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Santa Tracker, il viaggio di Babbo Natale: come seguire la slitta in diretta

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(Adnkronos) – Seguire il viaggio di Babbo Natale intorno al mondo? È possibile farlo con un'app messa a disposizione dal Comando di difesa aerospaziale per il Nord-America (Norad). Esiste un sito ufficiale (www.noradsanta.org) in cui è possibile monitorare il tragitto della slitta di Babbo Natale trainata dalle renne.E lo si può fare in tempo reale.

Il percorso può essere anche seguito dallo smartphone, scaricando l’App ufficiale Norad Track Santa Claus.  La piattaforma mostra la partenza dal Polo Nord della slitta piena di doni, pronti per essere distribuiti sotto gli alberi di Natale di tutto il mondo.Una mappa interattiva che permette di esplorare ogni tappa del viaggio di Santa Claus, nella notte più magica dell'anno.  Anche Google offre la sua versione del 'Santa Tracker', che include oltre al viaggio di Babbo Natale, un conto alla rovescia sul numero dei regali consegnati e la posizione esatta della slitta.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelina Mango al pronto soccorso prima di Natale: “Mi sono ustionata”

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(Adnkronos) –
Angelina Mango è stata protagonista di una brutta disavventura.La cantante con una storia condivisa su Instagram, ha raccontato ai follower cosa le è accaduto e come, per fortuna, si sia risolto tutto nel migliore dei modi. Con un filtro impostato sulla faccia, Angelina Mango ha raccontato ai follower cosa è successo: "Le novità sono due.

La prima è che mi sono ustionata con l'acqua bollente che mi sono rovesciata addosso.Sono appena stata in pronto soccorso", ha raccontato la cantante senza aggiungere ulteriori dettagli, sdrammatizzando sull'accaduto.  Angelina lo racconta con un tono simpatico, cercando di tranquillizzare tutti i follower.

Poi, la cantante sposta l'attenzione su un nuovo arrivo in famiglia: un cagnolino di razza barboncino, color cioccolato. "La seconda novità è questa", dice Angelina Mango inquadrando il suo regalo di Natale.   Pochi mesi fa Angelina Mango aveva annunciato di prendersi una pausa dal mondo della musica: "Voglio prendermi cura di me stessa mettendo la salute al primo posto".La cantante, infatti, è stata colpita da una rinofaringite che le provocava un forte mal di gola e fatica nel parlare. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggiana – Juve Stabia: Due destini che si sono incontrati già due volte nell’ultimo decennio

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La Reggiana rappresenta o meglio ha rappresentato per la Juve Stabia la classica bestia nera con la maglietta dei play off.Con la nuova formula con gli incroci nord-sud ossia con squadre di diversi gironi le vespe hanno per ben due volte incrociato il destino con la squadra di Reggio Emilia.Due precedenti in questo “nuovo” torneo e due bocconi amari per il popolo gialloblu.Nel 2017 dopo l’esonero di Gaetano Fontana arrivava Guido Carboni e si aspettava che quella squadra fortissima ma che aveva perso la bussola della situazione con l’esonero dell’ex calciatore di Napoli e Fiorentina potesse accendersi nuovamente.

A Reggio Emilia, Alessandro Mastalli effettivamente accendeva il cuore delle vespe ma come la classica fotografia di quel campionato alla prima difficoltà la squadra si scioglieva come neve al sole.Cesini e l’ex Ghiringhelli ribaltavano la situazione.Al ritorno con
il goal annulato a Ripa si cancellavano le speranze della Juve Stabia di passare il turno.L’anno successivo arrivava Fabio Caserta in panchina e le vespe fecero un campionato importante.

Qualificazione ai play off dopo un torneo vissuto quasi sempre nella zona nobile del campionato e con la dea bendata che ancora una volta regalava la Reggiana come avversario della Juve Stabia ai play off nazionali.Dopo il pareggio dello Stadio Menti arrivava anche quello del Mapei per 1-1.Fu Bastrini a spezzare il sogno di Mastalli e compagni a dieci minuti dal traguardo con le vespe che si erano portate in
vantaggio con il gol di Simeri e per la migliore classifica fu la squadra di Eberini a qualificarsi per il turno successivo.Delle vere battaglie sportive viste sia al Menti che al Mapei con due gare intense, equilibrate e con la dea bendata che forse avrebbe meritato di strizzare l’occhio alla squadra gialloblu al netto del doppio confronto.

Giubileo, Papa oggi apre Porta Santa: “Entriamo nella vita nuova”

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(Adnkronos) – Papa Francesco oggi dà il via al Giubileo, aprendo la Porta Santa della Basilica di San Pietro. "E' l'invito a compiere un passaggio, una pasqua di rinnovamento, a entrare in quella vita nuova che ci viene offerta dall'incontro con Cristo" sottolinea il Pontefice via X a poche ore dall'avvio ufficiale del Giubileo tra imponenti misure di sicurezza.  La Porta Santa di San Pietro viene aperta dal Papa solo in occasione del Giubileo.Di solito è la prima Porta a essere aperta e il gesto identifica l'inizio dell'Anno Santo.

Da quel momento la Porta rimane aperta tutto l'Anno per il passaggio dei pellegrini. Con questo gesto, non solo chi arriva a Roma vive in senso pieno l'indulgenza, legata all'Anno Santo, ma il passaggio sta anche a significare che il proprio cammino di conversione è arrivato all'incontro con Cristo, la 'Porta' che ci unisce al Padre.La Porta sempre aperta per chi si converte.  Il Papa – in un momento altamente suggestivo – arriverà nell'Atrio della Basilica alla testa di un corteo di cardinali, vescovi, preti, al canto del Jubilate Deo e del Veni Creator Spiritus.

Dopo la recita del Deus Qui per Moysem, pronuncia la frase Aperite Mino portas iustitiae (apritemi la porta della giustizia), spinge leggermente le ante facendole spalancare mentre si genuflette appoggiandosi alla Ferula, il bastone pastorale.Dopo un attimo di preghiera silenziosa, attraversa la Porta Santa da primo pellegrino per entrare in basilica, seguito dal corteo pontificio, con il Coro della Sistina che intona il Te Deum Laudamus. Quest'anno saranno due le novità.

Una webcam installata sulla Porta Santa di San Pietro permetterà a chi non potrà viaggiare di attraversarla quantomeno virtualmente.La seconda sarà che il 26 dicembre Bergoglio ne aprirà simbolicamente una per tutte nel carcere di Rebibbia.

Si tratta di una prima volta nella storia degli Anni Santi.Il 29 dicembre il Vicario di Roma, cardinal Baldo Reina, su mandato del Papa, provvederà ad aprire la Porta Santa a S.

Giovanni in Laterano.Il 1 gennaio 2025 sarà aperta la Porta Santa della Basilica di S.

Maria Maggiore; il 5 gennaio toccherà a quella di San Paolo fuori le Mura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lino Banfi presenta la pronipote Matilde: il video degli auguri di Natale

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Lino Banfi è diventato bisnonno della piccola Matilde.Con un video condiviso su Instagram, il nonno più famoso d'Italia ha augurato a tutti i suoi follower un buon Natale, in compagnia della nuova arrivata e della mamma Virginia, nipote dell'attore. La pronipote Matilde Lucia è nata lo scorso 13 dicembre.

A dare l'annuncio della nascita era stata Rosanna Banfi, la figlia di Lino: "Ti aspettavamo a gennaio, hai deciso di venire al mondo prima e hai scelto un giorno particolare per nascere.Mi sa che mamma Lucia ci ha messo lo zampino", queste le parole a corredo dello scatto che ritraeva la piccola Matilde appena nata. Nel video con la piccola Matilde, Lino Banfi ha voluto presentare la nuova arrivata a tutti i suoi follower: "Questa è Matilde, finalmente ve la presento.

Saluta tutti.Vi augura buon Natale e buon anno.

Lei Virginia, è mia nipote – dice l'attore indicando la mamma della neonata – io sono suo nonno e bisnonno di Matilde.Lei è la mia pronipote, Matilde Lucia".  Il secondo nome della piccola non è stato scelto a caso, ma è un omaggio alla bisnonna: Matilde è nata il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia e Lucia era anche il nome della moglie di Lino Banfi, scomparsa lo scorso 22 febbraio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Tegoni: “La Juve Stabia stia attenta all’imprevedibilità della Reggiana”

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Roberto Tegoni, giornalista emiliano per la Gazzetta di Reggio e Radio Reggio, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Roberto Tegoni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“La Reggiana è in linea con i risultati che c’erano da aspettarsi ad inizio stagione.Siamo, però, in credito per quanto riguarda le prestazioni tra le mura amiche.La squadra ha raccolto ottimi risultati di prestigio come a Genova con la Samp ed a Cremona ed il pareggio a Bari, ma in casa mancano punti e ci sono diversi scontri diretti persi.

La Reggiana è una squadra che pressa e prova a cogliere di sorpresa le difese avversarie.Non imposta il gioco.Manca fosforo a centrocampo e chi concretizza in avanti dove mister Viali fa ruotare gli attaccanti senza mai trovare chi fa la differenza.Portanova è il giocatore più continuo, molto completo e non da Serie B.

Si può considerare la nostra punta di diamante.La Juve Stabia dovrà essere brava ad incanalare bene la partita perché la Reggiana è abbastanza imprevedibile.Gioca con un 4-3-3 in fase offensiva con Portanova che ha la licenza di attaccare.Se Marras è in giornata positiva può essere un buon elemento, si tratta di un mancino che gioca a destra ed ama rientrare.

Viali?Il giudizio è per adesso in sospeso perché ha cambiato diverse volte filosofia di gioco.Nel corso dell’anno fino ad oggi ci sono state partite piacevoli ed altre un po’ meno.La squadra avrebbe bisogno di una grossa scossa.

Egli è un grande comunicatore, ma anche un po’ troppo “filosofo”.La Reggiana palesa limiti caratteriali, soprattutto negli scontri diretti, prendendo anche troppi gol.Il tecnico è al crocevia, ma non credo che sia decisiva la partita con la Juve Stabia, in quanto dopo qualche giorno si ritorna in campo.Le squadre di Pagliuca sono scomode da affrontare perché giovani e corrono.

Egli è il vero fuoriclasse della Juve Stabia.Se dovessi prendere dei giocatori alla squadra stabiese scelgo Bellich, Adorante e Piscopo”.

American Airlines si ferma, stop a tutti i voli per problema tecnico

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(Adnkronos) – Un grave "problema tecnico" ha costretto American Airlines a tenere a terra tutti i suoi aerei alla vigilia di Natale. "Stiamo riscontrando un problema tecnico con tutti i voli American Airlines", si legge in una nota della compagnia aerea.  "La vostra sicurezza è la nostra massima priorità, una volta risolto il problema, vi faremo arrivare a destinazione in tutta sicurezza", si aggiunge, precisando che "il nostro team sta lavorando per risolvere il problema in modo che possiate tornare in tutta sicurezza dalla vostra famiglia".L'American Airlines non ha fornito dettagli sulla natura del problema tecnico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, attese autorità e istituzioni: San Pietro diventa zona rossa

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(Adnkronos) – Tutto pronto per l'apertura questa sera della Porta Santa nella Basilica di San Pietro e, quindi, per l'avvio ufficiale del Giubileo.Tra l'altro, in chiesa saranno presenti le autorità civili, nazionali e cittadine oltre ovviamente alle autorità ecclesiastiche.

Mentre oltre 25mila fedeli, giunti da tutto il mondo, parteciperanno al rito e alla celebrazione eucaristica dai maxischermi in piazza san Pietro.  La premier Giorgia Meloni è attesa a san Pietro, mentre certamente alla cerimonia sarà presente il presidente della Camera Lorenzo Fontana: "Il Natale, quest'anno, introduce all'anno santo che ci porta a una riflessione sulla speranza, il messaggio dell'anno giubilare.La prima speranza è che il 2025 possa essere l'anno della pace, l'anno del cessate il fuoco, della parola fine sulle violenze contro gli innocenti", ha detto Fontana annunciando la sua presenza.  Anche per questo, sono già scattate le imponenti misure di sicurezza, che prevedono tra l'altro una 'zona rossa' di massima sicurezza in corrispondenza del perimetro interno di piazza San Pietro.

A vigilare sull'area di massima sicurezza, tra l'altro, tiratori scelti e squadre antiterrorismo, cinofili, artificieri e reparti speciali di polizia e carabinieri.Saranno attive anche le postazioni anti-drone istallate dai comparti delle forze armate.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianca Guaccero e Giovanni Pernice, il tatuaggio (uguale) dopo la vittoria a Ballando con le stelle

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(Adnkronos) – "21.12.2024". È la data che Bianca Guaccero e Giovanni Pernice si sono tatuati sul braccio e il motivo non lascia spazio ai dubbi: indica la serata in cui la coppia ha vinto la finale di 'Ballando con le stelle'.Con un post condiviso su Instagram, la medaglia d'oro del dance show di Rai 1 ha mostrato il tatuaggio di coppia fatto con il partner di ballo, che l'ha accompagnata in questo viaggio.  Si è concluso per Bianca Guaccero un percorso indimenticabile: "E come potremmo mai dimenticare quella data che proprio voi avete reso incancellabile?

Vi auguro di riuscire ad andare sempre oltre le cose spiacevoli della vita e le invidie di chi cerca di sovrastarvi o screditarvi.Sorridete e sognate…

contro tutto…fatelo il più possibile.

Fatelo Intensamente.Non perdete mai di vista la meta. È così che il vostro cammino non potrà mai essere fermato. È stato sempre questo il mio segreto.

Oggi è vostro", con queste parole Bianca Guaccero condivide con i follower alcuni scatti che mostrano nel dettaglio il tatuaggio fatto con il partner di ballo, Giovanni Pernice.    L'amore tra i due è nato durante il percorso a Ballando con le stelle.La chimica era già visibile dalle prime puntate, e tra un passo di danza e l'altro è sbocciato un grande amore.

Bianca e Giovanni, scherzando, hanno parlato anche di un possibile matrimonio.E prima del grande passo, i due hanno deciso di tatuarsi insieme la stessa data: un simbolo impresso sulla pelle che li legherà per sempre.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, neve e maltempo bloccano i soccorritori – Video

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(Adnkronos) – Dall'Ostello di Campo Imperatore, dove sono bloccate 19 persone – di cui 11 soccorritori del Soccorso Alpino -, le immagini della bufera di neve che sta impedendo le ricerche dei due alpinisti dispersi sul Gran Sasso.Purtroppo, spiegano dall'Ostello, è altamente probabile che tutti passino lì, bloccati dal maltempo, la Vigilia e il Natale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, albero cade su edificio a San Basilio: rotta tubatura gas

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(Adnkronos) – Un albero è caduto su un edificio, provocando anche la rottura di una tubatura con conseguente perdita di gas, in via Pievebovigliana 21, in zona Basilio a Roma.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Roma San Basilio.  Sono circa 90 gli interventi effettuati dal pomeriggio di ieri dai vigili del fuoco di Roma per alberi o rami percolanti su tutto il territorio provinciale.

Le zone maggiormente colpite dal forte vento hanno interessato il quadrante dell'Eur, Colli Aniene e tutta la zona del litorale romano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sempre più piccoli, al via la prima Mini Globe Race: giro del mondo in solitario su barche di 5,80 metri

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(Adnkronos) – Dimenticate l
e cifre astronomiche delle regate transoceaniche di alto livello, come il Vendée Globe attualmente in corso a bordo dei grandi Imoca 60 piedi, e i budget milionari.Sta per partire la
Mini Globe Race, a bordo di imbarcazioni che più ridotte forse si potrebbe ma non è chiaro come: 5,80 metri di lunghezza per la circumnavigazione del pianeta, in solitario
, sotto la formula di economicità e semplicità.

Si tratta della prima regata di questa nuova classe di barche, nata circa cinque anni fa dal vulcanico avventuriero, e organizzatore di altre iniziative veliche di successo, Don McIntyre, che anni fa lanciò la Golden Globe Race, in solitario su barche retrò dotate di attrezzature anni '70, e poi quella in equipaggio con la stessa tipologia di imbarcazioni vintage, la Ocean Globe Race.  La Mini Globe Race è invece dedicata a imbarcazioni monotipo, cioé tutte tratte dallo stesso progetto -del progettista polacco Janusz Maderski-, autocostruite in compensato marino e resina epossidica ma dal piano velico e dalle appendici moderni ed efficienti, in grado di sostenere a lungo le infinite planate oceaniche con vento teso e mare formato: un compromesso tra semplicità e performance, come nelle intenzioni dell'ideatore, a dislocamento ridotto: appena 700 kg.A partire per il giro del mondo saranno in quindici, 13 uomini e due donne.

Il costo stimato di questo barchino, chiglia in acqua, si aggira sui 30.000 euro.In confronto, i già piccoli Mini 6.50 sembrano vascelli.  Non è la prima volta che questi miniscafi si misurano in regata, e infatti la gara "di riscaldamento" del Mgr 2025 sarà la terza transatlantica della classe 5,80, con partenza sabato 28 dicembre da Lagos in Portogallo, tappa a Lanzarote che vale come qualificazione alla Mini Globe, e arrivo ad Antigua da dove il giro del mondo partirà effettivamente il 23 febbraio.

A differenza del Vendée sono previste delle tappe: Panama, Mistery Island, Tahiti, Tonga, Fiji, Darwin, Cocos, Mauritius, Durban Cape Town, St Helena, Recife per finire, ovviamente, ad Antigua.Il percorso è il larga parte lungo l'equatore, evitando Capo Horn e Leeuwin ma passando da Buona Speranza.  "Quando spiego per la prima volta alla gente cosa sta per succedere con l'Mgr -scrive McIntyre nella presentazione della regata- la maggior parte scuote la testa e dice 'impossibile', o semplicemente mi fissano increduli.

Questo non è un Vendée Globe, certo, ma è un'avventura realizzabile e accessibile per velisti speciali che è destinata a ispirare e stupire molti.L'intera flotta di 15 yacht vale meno di un foil di un Imoca".

La regata ha trovato recentemente la sponsorizzazione di Alma Humans, fondata nel 2007 da un filantropo che vuole rimanere ignoto e che sosterrà la neonata classe 5,80 fino al 2030: "il nostro obiettivo -scrive lo sponsor- è sostenere quelle persone meritevoli che solitamente sono brillanti nei loro campi ma non sono realmente conosciute dalle masse".  La prima Mini Globe Race è stata disegnata per celebrare il cinquantesimo anniversario di una storia impresa in solitario, quella del britannico John Guzzwell e del suo "Trekka", una minibarca di poco più di sei metri in cui il gigantesco 25enne Guzzwell faceva una certa fatica a entrare ma che lui stesso aveva costruito, ispirandosi a sua volta ad un'altra barca simile, lo sloop "Sopranino" disegnato da Laurent Giles su cui altri due britannici, Patrick Ellam e Colin Mudie, attraversarono l'Atlantico nel 1952.Guzwell decise invece per la circumnavigazione e l'armo frazionato a yawl, per gestire meglio da solo la navigazione.

Progetto sempre di Giles, ed ecco il Trekka di 6,25 metri, costruzione -magistrale, con incastri a coda di rondine e legni pregiati- dello stesso Guzzwell: il cantiere era un capannone dietro un negozio di fish and chips a Victoria BC, Canada.  Il viaggio durò 4 anni, tra il 1955 e il 1959, e fu raccontato in "Trekka Round the World", che ha ispirato centinaia di navigatori solitari su piccole barche e che trova, per ora, i suoi epigoni più recenti nella Mini Globe: la rotta è, infatti, quasi la stessa di quella seguita da Guzzwell e avrebbe dovuto avere lui come osservatore d'onore della regata, di cui è stato nominato "patrono".Ma Long John è morto lo scorso agosto, a 94 anni e dopo innumerevoli navigazioni -oltre all'apprezzato libro tecnico "Modern Wood Yacht Construction"- nella sua casa canadese. "Il team McIntyre MGR è stato onorato che abbia accettato il ruolo di Race Patron per la Alma Mini Globe Race 2025-2026 prima della sua scomparsa.

La sua eredità continuerà a ispirare velisti e sognatori in tutto il mondo", è l'addio degli organizzatori.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega del Filo d’Oro, da 60 anni al fianco delle persone sordocieche

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(Adnkronos) – Dal 1964 la Lega del Filo d'Oro si occupa e si preoccupa di unire – proprio come un lungo filo – le persone sordocieche al mondo esterno.E in questi 60 anni è diventata un punto di riferimento in tutta Italia per l'assistenza, l'educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno, alla ricerca della maggiore autonomia possibile, di queste persone e di quelle pluriminorate psicosensoriali di tutte le fasce d'età.

Sessant’anni di presenza, oggi ancora più radicata con Centri e Servizi territoriali in 11 regioni, anche se poi gli oltre 1.200 utenti e le loro famiglie bisognose di aiuto e supporto che in media vengono seguiti ogni anno arrivano da tutta Italia.Un viaggio che narra una storia straordinaria fatta di solidarietà, impegno e risultati concreti: il 20 dicembre scorso per lo speciale compleanno della Lega del Filo d'Oro Poste Italiane ha attivato un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale, con la dicitura "60esimo anniversario di Fondazione".  "Quello che volge al termine è stato un anno importante e ricco di soddisfazioni, che ci ha visto proseguire con impegno e passione nel cammino iniziato ormai 60 anni fa al fianco delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e le loro famiglie – ha detto Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro – In una data così importante, nel ricordo di coloro che hanno dato vita all'associazione, voglio ringraziare sentitamente il personale, il Consiglio di Amministrazione e i componenti di tutti gli organi Istituzionali, i consulenti, i volontari per l'incessante impegno, le famiglie che rinnovano costantemente la loro fiducia in noi e i tanti sostenitori, senza i quali i nostri sforzi non sarebbero possibili". La sordocecità, disabilità unica e specifica riconosciuta con la Legge 107 del 2010, è la combinazione di una minorazione visiva con una uditiva, totale o parziale.

La pluridisabilità psicosensoriale indica, invece, quella condizione in cui alle problematiche sensoriali legate alla vista e/o all’udito si affiancano anche disabilità motorie, intellettive, cognitive o seri problemi di salute.Secondo il "Nuovo studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità", realizzato dall’Istat in collaborazione con la Lega del Filo d’Oro (2023), si stima che oggi in Italia le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all’udito e contemporaneamente con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila.

Si tratta di una fascia di popolazione spesso invisibile, che rischia di essere confinata nell’isolamento imposto dalla propria disabilità, la cui stima complessiva deve essere però vista verso l’alto, tenendo in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, non inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla disabilità sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Per comprendere la loro condizione in termini pratici, basti sapere che la nostra mente riceve il 95% di tutto ciò che apprende attraverso questi due sensi.In questo scenario la Lega del Filo d’Oro, oltre a garantire attività di assistenza, educazione e riabilitazione alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale è impegnata in prima linea nel portare all’attenzione delle Istituzioni politiche e dell’opinione pubblica le loro istanze con l’obiettivo di ottenere inclusione sociale, autodeterminazione e autonomia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv lunedì 23 dicembre, ‘Cena di Natale’ vince con il 20,5% di share

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(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con 'Cena di Natale', il programma tra cucina e musica condotto da Antonella Clerici che ha ottenuto 3.273.000 telespettatori pari al 20,5% di share.Secondo gradino del podio per Canale 5 con 'Grande Fratello' visto da 2.055.000 telespettatori (share del 16,3%).

Terzo posto per Rai2 con il film 'Mulan', che ha totalizzato 1.702.000 telespettatori (share del 9,6%).  Fuori dal podio su Italia1 'Attacco al Potere – Paris Has Fallen' ha raggiunto 993.000 telespettatori raggiungendo uno share del 5,4% mentre su Rai3 il film 'Il nome della rosa' è stato visto da 910.000 telespettatori (5,2%).Su La7 'La Torre di Babele' è stata seguita da 840.000 telespettatori ottenendo uno share del 4,4% mentre su Retequattro 'Quarta Repubblica' ha interessato 720.000 telespettatori (5% di share).

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con 'Little Big Italy', visto da 488.000 telespettatori (2,7% di share) e Tv8 con 'I tre moschettieri – D’Artagnan' seguito da 407.000 telespettatori (2,3% di share).  Nell'access prime time sulla rete ammiraglia di viale Mazzini 'Affari Tuoi', condotto da Stefano De Martino, continua a non avere rivali: la puntata di ieri è stata seguita, infatti, da 5.611.000 telespettatori pari a uno share del 28%.Su Canale 5 'Striscia La Notizia' è stata vista invece da 2.904.000 telespettatori (share del 14,4%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, dalla Stalingrado del Sud al campo da gioco: Ingiustizia mediatica per Romano Floriani Mussolini

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Il gol di Romano Floriani Mussolini alla Juve Stabia ha fatto il giro d’Italia, ma non per le sue qualità tecniche, per la sua giocata o per l’importanza della rete per la squadra. No, il focus mediatico si è concentrato su un aspetto del tutto estraneo al gioco del calcio: il suo cognome. Un cognome che, per quanto ingombrante possa essere, non dovrebbe in alcun modo oscurare il talento di un giovane calciatore.

Castellammare di Stabia, la cosiddetta “Stalingrado del Sud”, ha una storia ricca di contrasti e di resistenze. Una città che non ha accolto bene lo stesso Benito Mussolini che venne a Castellammare di Stabia in un’unica occasione per un comizio di propaganda a due anni di distanza dalla marcia su Roma. Eppure, oggi, viene dipinta come un luogo nostalgico e legato ai ricordi del fascismo che fu, solo per un’esultanza spontanea e consueta nel nostro stadio e riservata non solo a lui ma anche a tanti altri calciatori della Juve Stabia. Una considerazione nasce spontanea: Non ci risulta che il cognome Mussolini sia stato bandito in Italia.

Romano Floriani Mussolini, figlio di Alessandra Mussolini e pronipote del Duce, ha sempre dichiarato di voler essere giudicato per le sue capacità calcistiche e non per il suo passato familiare. Un desiderio legittimo, che viene continuamente disatteso dai media, i quali sembrano più interessati a scatenare polemiche che a valorizzare il talento di un ragazzo.

In una recente intervista, il giovane calciatore ha sottolineato come il cognome del bisnonno, che non ha mai conosciuto, gli abbia creato più problemi che altro. Un’affermazione che dovrebbe far riflettere su quanto sia ingiusto dover portare sulle proprie spalle un peso così grosso.

La Juve Stabia sta disputando un campionato straordinario e Romano Floriani Mussolini è uno dei suoi protagonisti. Un terzino moderno, dotato di ottime qualità tecniche e tattiche, che sta crescendo partita dopo partita. Eppure, il suo contributo alla squadra viene spesso messo in secondo piano rispetto alle polemiche legate al suo cognome.

È arrivato il momento di smettere di strumentalizzare il calcio e di proteggere i nostri giovani talenti. Romano Floriani Mussolini merita di essere celebrato per le sue capacità e non per il suo passato. Viva il calcio, viva la Juve Stabia e viva tutti quei ragazzi che, come Romano, sognano di sfondare nel mondo del pallone.

Georgia stretta tra repressione e propaganda. La testimonianza di Turmanidze

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(Adnkronos) – “Un mio collega è stato arrestato qualche giorno fa, picchiato durante la detenzione e condannato a diversi giorni di prigione per reati amministrativi che non ha commesso. È stato rilasciato ma è ancora sotto indagine: continuano a chiamarlo e interrogarlo”.Questo è quanto racconta sulle proteste in Georgia Tornike Turmanidze, Senior Fellow dell’influente Fondazione Rondeli, all'Adnkronos.  “È un collega più giovane, coinvolto nelle proteste ma mai violento: si limita a postare video sui social.

Ma a quanto pare ha attirato l'attenzione del ministero degli Interni e la polizia si è presentata a casa sua”. Ogni sera, da quasi un mese, migliaia di georgiani affollano la via principale della capitale Tbilisi sfidando la repressione sempre più brutale da parte delle forze dell’ordine.Protestano contro la deviazione della Georgia dal percorso di adesione all’Unione europea, decisa dal premier Irakli Kobakhidze il 28 novembre dopo un processo elettorale viziato da irregolarità e manipolazioni.

Finora si sono registrati circa cinquecento arresti, oltre trecento segnalazioni di pestaggi a opera delle autorità, o gruppi a loro affini, e violazioni di diritti umani secondo organizzazioni come Amnesty International e Human Rights Watch. La svolta politica del premier suggella l’orientamento filorusso di Sogno Georgiano, il partito che ha rivendicato la vittoria, spiega Turmenidze. “Negli ultimi anni il partito ha consolidato l’apparato autoritario del Paese”.E tramite l’utilizzo massiccio di una propaganda di stampo russo “ha convinto i membri delle forze dell’ordine che stanno agendo per difendere la Georgia e le sue tradizioni dall'influenza malevola dell’Occidente”.

Il risultato è un’ondata di violenza di Stato contro i manifestanti, che sono perlopiù pacifici. Il governo sta cercando di identificare i manifestanti più attivi tra i giovani e neutralizzarli in modi diversi, continua l’esperto.Si va dai pestaggi, in modo che rimangano in ospedale per circa due settimane e non siano in grado di scendere in piazza, a trattenerli in caserma o in prigione per giorni, a infliggere sanzioni da 2000-2500 lari (circa 700-900 euro).

Inoltre, chi protesta rischia di incorrere in loschi gruppi “semi-criminali” che attaccano i manifestanti in strade secondarie. “Ci sono stati diversi incidenti, tra cui un assalto a giornalisti di un canale televisivo dell'opposizione, trasmesso in diretta”. Cosa spinge le autorità a sollevare il manganello contro i cittadini?Un misto di propaganda, impunità e incentivi economici che Sogno Georgiano impiega da anni per rafforzare la dimensione autoritaria dello Stato, spiega l’esperto. “La catena di comando e controllo è piuttosto forte, e la polizia viene pagata con stipendi molto alti, più un onorario per ogni giorno di dispersione delle proteste e altri ‘lavori’ extra.

Il partito ha anche promesso a tutti i poliziotti che, qualunque cosa facciano, non saranno puniti né identificati”.E come emerso dalle interazioni tra manifestanti e membri delle forze dell’ordine, questi ultimi sono intrisi di propaganda e certi di star proteggendo il Paese da nemici all’esterno. Sono le stesse narrative che Sogno Georgiano utilizza per giustificare il riorientamento di Tbilisi verso Mosca, “nonostante la maggioranza dei georgiani sia pro-Europa”, spiega Turmanidze.

Non è un caso che gli argomenti ricordino da vicino quelli del Cremlino, aggiunge: l’influenza russa è profonda anche se non immediatamente visibile.Ma come le controparti russe Sogno Georgiano parla dell’esistenza di un “partito della guerra” che controlla i governi occidentali, accusa Ue e Stati Uniti di voler orchestrare una “rivoluzione colorata” nel Paese, ipotizza che l’Occidente voglia trascinare la Georgia in un conflitto contro la Russia. La paura di uno scontro con Mosca gioca un ruolo centrale nella strategia del governo, sottolina l’esperto. “La Georgia ha combattuto diverse guerre con la Russia, l'ultima delle quali nel 2008, ed è un grande trauma per la società georgiana.

Sogno Georgiano sostiene che finché resterà al potere non ci sarà alcuna guerra con i russi, che scatterebbe se l’opposizione andasse al potere”.Questo spiega la passività di parte dei georgiani: “è una tattica tipica di un regime autoritario, terrorizzare la popolazione e dissuaderla dall’unirsi alle proteste attive”. La prossima tappa è l’insediamento del presidente eletto da Sogno Georgiano, l’ex calciatore (e unico candidato) Mikheil Kavelashvili, il 29 dicembre.

La presidente uscente, la filoeuropea Salomé Zourabishvili, ha promesso che non passerà il testimone ed è vista dai manifestanti come l’unica leader legittima nel Paese. “Potrebbe essere l'unica in grado di unire i partiti dell’opposizione e radunare l'opinione pubblica dietro una sola figura”, afferma Turmanidze; “è importante che chi avversa Sogno Georgiano crei un centro politico alternativo, perché per l’Occidente sarà più chiaro chi sostenere”. Washington e Londra hanno da poco imposto sanzioni contro funzionari del governo ed esponenti-chiave di Sogno Georgiano.Secondo l'analista, ora sta all’Ue seguire il loro esempio (come già hanno fatto Estonia e Lituania) e prendere altre contromisure per sostenere il popolo georgiano nella loro aspirazione filoeuropea: “credo che rimanere al potere sarebbe molto difficile per Sogno Georgiano senza la legittimazione dell’Occidente”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica Pellegrini: “Ballando? Un viaggio introspettivo. Meloni? Forte solidarietà con lei”

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(Adnkronos) –
Federica Pellegrini, dal tradimento di Filippo Magnini passando per la mancata vittoria (per un soffio) a Ballando con le stelle fino alla premier Giorgia Meloni.L'icona del nuoto italiano si è raccontata in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera dove, tra le altre cose, è tornata sulla storia con il collega nuotatore.  "Non sono sicura che avrei sposato Filippo (Magnini, ndr), anche se gli avevo già detto di sì.

Posso dire che se fossimo andati avanti ci saremmo fatti molto male.Quindi forse è andata bene così.

Lui ha fatto tanto male a me all’inizio, io l’ho fatto a lui alla fine, perché non ero sicura".  I suoi tradimenti? "L’ho scoperto due volte.La prima ha lasciato a casa il vecchio cellulare e ho letto i messaggi".

Mentre la seconda scoperta l’ha fatta grazie a un aiuto esterno: "Gli ho mandato un paparazzo, con l’incarico di tenerlo d’occhio a Pesaro, sotto casa sua.Avevo dei sospetti e avevo ragione, si vedeva ancora con la sua ex ragazza.

Ma ho perdonato".  Prima di Magnini però c’è stato Luca Marin, anche lui nuotatore di alto livello: "Aveva un carattere molto difficile, doveva far vedere in pubblico che era l’uomo, usava parole pesanti, prevaricatorie.Io soffrivo, ma ero innamorata".  Ai mondiali di Shangai, Marin la scopre in camera con Magnini: "Luca e io ci trascinavamo da un po’, la mia intenzione era stare nel limbo fino a dopo i mondiali, per poi lasciarlo, mi ha beccato prima.

La Nazionale si è schierata, che strano, con il maschio.Anche quelli che avevano visto come Luca si comportava con me.

Ma se è la donna a decidere è una stronza". Pellegrini ripercorre tutta la sua vita, sin dal primo ricordo che è legato al nuoto. "Ho tre anni, l’istruttrice di nuoto vuole che metta la testa sotto l’acqua per fare le bolle, a me non piace, lei si spazientisce".La campionessa olimpica dei 200 stile libero di Pechino 2008 è cresciuta in una famiglia non ordinaria.

Il nonno era un campione di lotta greco-romana: "Sarebbe potuto andare alle Olimpiadi, ma doveva decidere se dedicarsi allo sport o lavorare: con cinque figli da mantenere, rinunciò".  Il padre era invece un parà della Folgore: "L’ultimo lancio lo fece quando sono nata io.Disse che era la prima volta che si buttava avendo paura di perdere qualcosa.

Andò a fare il barman".Ma le doti in vasca le deve tutte a sua madre: "I geni dell’acquaticità me li ha trasmessi mia madre Cinzia". Il padre non era democristiano: "Era molto appassionato alla politica.

A casa entravano giornali e libri di orientamenti diversi".Federica Pellegrini si sente di "destra moderata", e sulla premier Giorgia Meloni si esprime così: "Con lei ho più che altro una forte solidarietà femminile.

Credo non sia facile gestire quel ruolo da donna; anche io, nel mio piccolo, l’ho provato.Spero che una donna faccia grandi cose per le donne.

Ma da questo punto di vista direi che possiamo migliorare molto".  L’ex campionessa è entrata nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Giulia Cecchettin, un ruolo che le è stato proposto dal padre della studentessa uccisa, Gino: "Quando è stata uccisa ero incinta di mia figlia.Quella tragedia mi ha portato a pensare al patriarcato, a quante volte le donne vengono sminuite. È successo anche a me". La 36enne veneta parla anche della nuova vita da mamma di Matilde, avuta con il marito Matteo Giunta: "Un cambiamento epocale.

Me lo aspettavo, ma non così.L’ho portata anche ai Giochi di Parigi.

Non faccio paragoni ma i miei quattro cani è come se fossero stati i miei primi quattro figli.I primi quaranta giorni sono stati durissimi, allattavo, non dormivo, la piccola non si staccava mai da me.

Tutti mi dicevano: è il momento più bello!Invece non ne potevo più". "Pensavo fosse una cosa più superficiale", ammette Federica Pellegrini sull'esperienza a Ballando con le Stelle. "L’ho fatto per imparare a ballare e per sconfiggere la mia innata timidezza: è stato un viaggio introspettivo, un bellissimo percorso, mi ha regalato maggiore sicurezza come donna". Sul caso
Angelo Madonia
: "Quello che avete visto è stato solo l’apice: mi sono sentita un po’ messa in mezzo.

Credo che Madonia avrebbe dovuto ballare sin da subito con la sua fidanzata (Sonia Bruganelli, ndr).Poi è stata la produzione che ha scelto di allontanarlo, io ho risposto ‘fate voi’.

Vi ho detto che sono un soldato". Il percorso nel dance show di Rai 1 si è concluso per Federica Pellegrini con una medaglia d'argento: “Sono strafelice del risultato!Un viaggio turbolento ma bellissimo.

Anche nella serata finale, sabato scorso, mi sono divertita…ballando forse un po’ alla cavolo, come piace a me.

Ma chi se ne importa”, ha chiosato la campionessa di nuoto. "È vero che io e lui ci siamo frequentati poco, lo saluti e non ti saluta, poi magari non lo saluti una volta e sei quella che se la tira.Ma il rapporto è sempre stato cordiale.

Quello che mi dà più fastidio è che ha detto che apprezza l’atleta ma non la persona, però lui come persona non mi conosce.Secondo me ha capito che fare il provocatore funziona, infatti attacca un po’ tutti, compreso Sinner".

Così Federica Pellegrini, in un'intervista al 'Corriere della Sera' risponde a Thomas Ceccon, veneto e campione olimpico nel nuoto come lei, che qualche tempo fa ha affermato. "Per me non rappresenta niente.Non è mai venuta a dirmi una parola.

Si fa i fatti suoi e io mi faccio i fatti miei.L’ho vista allenarsi tantissimo.

L’ho ammirata come sportiva.Per il resto, sinceramente no". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia lancia 60 droni: morti e feriti tra i civili in attacchi

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(Adnkronos) – Ucraina sotto attacco, con decine di droni lanciati dalla Russia.E gli 
attacchi russi contro il Paese hanno causato la morte di due civili e il ferimento di cinque persone nelle ultime 24 ore.

A riferirlo sono le autorità regionali ucraine.  Secondo un rapporto dell'aeronautica militare, durante la notte le forze armate russe hanno lanciato 60 droni verso l'Ucraina dalle città russe di Bryansk, Millerovo e Primosk-Akhtarsk.Unità missilistiche antiaeree ucraine, unità di guerra elettronica e gruppi di fuoco mobili hanno abbattuto 36 droni nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv, Poltava, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Khmelnytskyi.

Ventitré droni sarebbero andati perduti a causa di contromisure di guerra elettronica.  Nella regione di Kherson, la Russia ha colpito 38 insediamenti, tra cui il centro regionale di Kherson.Come risultato degli attacchi, una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite, ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin.

Nell'oblast di Donetsk, una persona è rimasta ferita nella città assediata di Pokrovsk, mentre un'altra è stata uccisa nella città di Kostiantynivka.Nella città di Siversk, una persona è rimasta ferita, ha riferito il governatore Vadym Filashkin.

Nella regione di Kharkiv, un uomo di 66 anni è stato ricoverato in ospedale a seguito dell'attacco russo contro il villaggio di Dvorichna, nel distretto di Kupiansk, secondo il governatore Oleh Syniehubov. Intanto Mosca si dice nuovamente "aperta" a risolvere la situazione in Ucraina attraverso i negoziati, ma Kiev "continua a respingere questa opzione".A ribadirlo, parlando con la Tass, Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin. "Come il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente affermato – ha spiegato il portavoce del Cremlino – rimaniamo aperti a risolvere i problemi attraverso i negoziati.

Ma poiché non ci sono ancora progressi in termini di preparazione dell’Ucraina ai negoziati, stiamo continuando l'operazione speciale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom BellaMa, 8,1% di share per Diaco

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(Adnkronos) – Ieri BellaMa’, il programma quotidiano condotto da Pierluigi Diaco in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17, ha raggiunto l’8.1% di media con picchi sopra il 10%.Dato straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.

La media di stagione di BellaMa’ è il 6.6%, dato che consente a Raidue di attestarsi come terza rete nazionale nella fascia 15.30-17.Diaco raggiunto dall’AdnKronos, dichiara: “Grazie di cuore al pubblico di Rai 2 che ci segue con attenzione e affetto e alla Rai per la fiducia e la libertà autoriale”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cesena (1-0): L’analisi approfondita della gara.

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La Juve Stabia ha conquistato tre punti fondamentali battendo il Cesena con un netto 1-0. Una vittoria che conferma il momento positivo della squadra di Pagliuca e la proietta sempre più verso le zone alte della classifica o meglio sempre più lontana dalla zona play out (+10).

Il risultato finale di misura non deve trarre in inganno. Per chi non avesse visto la partita possiamo raccontare di uno score a favore della Juve Stabia che poteva essere nettamente più rotondo. I dati statistici confermano la superiorità della Juve Stabia: maggior possesso palla, maggior numero di tiri in porta, maggior numero di corner. Una partita dominata in lungo e in largo. E’ stata una vittoria importante e meritata per la squadra di Pagliuca. Le vespe hanno messo il turbo in classifica.

Piscopo ha realizzato un bellissimo assist per Romano Floriani Mussolini che è diventato l’eroe di serata a Castellammare di Stabia. Ancora una volta una rete dalla difesa. Per il talento scuola Lazio una gioia meritata. Il terzino dopo tanti “quasi gol” e qualche legno finalmente sorride e si gode il gioco, partita ed incontro. Uomo di velocità e di assist che diventa il classico eroe non per caso, per la serie grande caparbietà che portano i risultati.

La squadra di Pagliuca si conferma la classica cooperativa del gol: da Bellich a Folino, passando per Varnier con la difesa che dà sempre quella sensazione di poter fare male all’avversario. Maistro, Piscopo, Artistico, Candellone, Adorante sono le altre firme di questa metà stagione a casa Juve Stabia e Mussolini si è iscritto a questo speciale club.

Questo dato conferma che le vespe non si appoggiano mai su un singolo ma vivono di squadra e vincono di gruppo. Per la serie non esiste una stella unica ma più stelle e Romano Floriani Mussolini può raccontare di avere anche lui la sua meritata stella nel cielo gialloble’.

Le dichiarazioni post-partita

Al termine della partita, il tecnico Pagliuca ha espresso soddisfazione per la prestazione dei suoi ragazzi: “Sono molto contento della vittoria. La squadra ha giocato un ottimo calcio e ha meritato i tre punti”.

Le prospettive future

La Juve Stabia guarda al futuro con ottimismo. La squadra è in crescita e i risultati lo dimostrano. Il prossimo obiettivo è continuare su questa strada e centrare traguardi sempre più importanti.

In conclusione

La vittoria contro il Cesena è stata un’ulteriore conferma del valore della Juve Stabia. Una squadra che gioca un calcio spettacolare e che ambisce a conquistare la salvezza quanto prima per poi continuare a divertirsi e divertire.