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Musetti-Munar: orario, precedenti, tabellone e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo Lorenzo Musetti.Il tennista azzurro ha battuto agli ottavi dell'Atp 250 di Hong Kong Gabriel Diallo n due set con il punteggio di 6-4, 6-3, e oggi 3 gennaio 2025 si prepara ad affrontare i quarti di finale.

Contro di lui ci sarà Jaume Munar, numero 62 del mondo.  La sfida tra Musetti e Munar andrà in scena oggi, venerdì 3 gennaio, alle ore 7.30 italiane.Il vincitore troverà in semifinale uno tra Alexandre Muller e Arthur Fils. Sono quattro i precedenti tra i due, con lo spagnolo nettamente in vantaggio con un parziale di 3-1.

L'ultima sfida tra i due però, nel 2023 ai trentaduesimi di finale di Wimbledon, è stata vinta proprio da Musetti, che si impose con un secco 3-0.  Musetti-Munar sarà visibile, come tutto l'Atp 250 di Hong Kong, in diretta televisiva sui canali Sky Sport.La sfida si potrà seguire anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, fallisce il tentativo di arresto presidente sospeso Yoon

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(Adnkronos) –
Fallisce il tentativo di arresto del presidente sudcoreano deposto Yoon Suk Yeol.Oggi la polizia si è recata nella residenza del capo dello Stato, sottoposto ad impeachment, ma non è riuscita ad entrare perché il servizio di sicurezza presidenziale glielo ha impedito.

Gli investigatori sudcoreani hanno quindi annunciato la sospensione del mandato di arresto. "Per quanto riguarda l'esecuzione del mandato d'arresto oggi, è stato stabilito che era materialmente impossibile, a causa della continua situazione di stallo.Le preoccupazioni per la sicurezza del personale sul posto hanno portato alla decisione di fermare l'esecuzione", dichiara l'Ufficio investigativo sulla corruzione (Cio) in un comunicato. Secondo quanto riporta l'agenzia sudocoreana Yonhap, l'ufficio anticorruzione che ha la responsabilità di eseguire il mandato di arresto ha detto alla stampa di aver iniziato la procedura per eseguirlo, ma il capo del servizio di sicurezza presidenziale ha negato l'ingresso agli agenti, citando divieti in vigore nelle zone sotto protezione. "I pubblici ministeri e gli investigatori si trovano in una situazione di stallo con il servizio di sicurezza presidenziale davanti alla residenza, dopo aver oltrepassato la prima e la seconda barriera", scrive la Yonhap citando un funzionario di polizia.

Secondo la Yonhap, il funzionario ha fatto riferimento ai cancelli del complesso e a problemi con un'unità militare di stanza sul posto.  L'ufficio ha tempo fino a lunedì prossimo per eseguire il mandato con l'accusa di insurrezione e abuso di potere.Le accuse derivano dallo sfortunato tentativo di Yoon di imporre la legge marziale il 3 dicembre scorso.

Nel frattempo, uno degli avvocati di Yoon, secondo la Yonhap, ha annunciato l'intenzione di contestare legalmente l'ordine di arresto perché ritenuto "non valido" e "illegale".  Secondo quanto riferito, gli avvocati di Yoon hanno già tentato di ottenere dalla Corte Costituzionale un'ingiunzione contro l'ordine di arresto per abuso di potere e sedizione, che un tribunale aveva precedentemente approvato. Dal giorno di Capodanno numerosi sostenitori di Yoon protestano contro il suo arresto davanti alla residenza ufficiale del presidente, bloccando l'accesso.Gli investigatori intendono interrogare Yoon riguardo all'imposizione della legge marziale un mese fa, che secondo loro ha gettato il Paese in una crisi di stato.

Finora Yoon ha ignorato tre convocazioni della Procura.I difensori di Yoon hanno definito l'ordine "illegale", secondo Yonhap. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Nostro punto di forza è dialogare con tutti, Musk genio dipinto come un mostro”

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(Adnkronos) – "Uno dei punti di forza di questo governo è la capacità di dialogare con tutti.In questi due anni abbiamo rafforzato le nostre tradizionali alleanze, ma abbiamo anche aperto canali di confronto con partner con i quali prima si parlava poco o con cui i rapporti erano meno intensi.

E questo è un grande valore aggiunto, che permette all’Italia di diversificare la sua proiezione geopolitica e geoeconomica".Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un'intervista a '7', il settimanale del Corriere della Sera. La premier rivendica di avere al suo fianco "una squadra molto affiatata, di persone capaci che credono in ciò che fanno e delle quali mi fido molto" e, interpellata su Elon Musk, definisce il patron di Tesla come "una grande personalità del nostro tempo, un innovatore straordinario e che ha sempre lo sguardo rivolto al futuro.

Trovo naturale poter dialogare con lui.Certo, ci sono cose su cui il nostro punto di vista è più simile, altre che ci vedono più distanti, ma questo non impedisce il confronto.

E, mi consenta, fa abbastanza sorridere chi fino a ieri esaltava Musk come un genio e oggi invece lo dipinge come un mostro, solo perché ha scelto il campo ritenuto 'sbagliato' della barricata.Io, da sempre, non ragiono così".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, oggi ambasciatrice parla con Iran. Governo chiede rilascio immediato

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(Adnkronos) – Un vertice per studiare le prossime mosse e ribadire l'impegno per l'immediata liberazione di Cecilia Sala, poi l'incontro della premier con la madre della giornalista arrestata in Iran e in carcere da ormai due settimane.Il governo di Giorgia Meloni è al lavoro sul caso, premendo su Teheran non solo per il rilascio ma anche – nell'attesa – per un trattamento della reporter imprigionata che sia "rispettoso della dignità umana".  A confermarlo nella serata di ieri una nota da Palazzo Chigi, che ha illustrato le richieste del governo nel giorno della convocazione dell'ambasciatore dell'Iran in Italia, ma posto l'accento non a caso anche su un altro detenuto: l'ingegnere iraniano Mohammad Abedini, arrestato su richiesta Usa a Malpensa il 22 dicembre scorso, attualmente in carcere a Milano, per il quale Teheran chiede a sua volta la liberazione ma che per ora la procura ha chiesto di non trasferire ai domiciliari. Intanto per la giornata di oggi è stata "convocata dal ministro degli Esteri a Teheran la nostra ambasciatrice, vedremo che cosa diranno gli iraniani, ma noi non possiamo accettare che ci siano delle condizioni di detenzione che non siano rispettose dei diritti della persona, ed è per questo che continuiamo a chiedere l'immediata liberazione di Cecilia", ha spiegato Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepremier, ieri sera a Zona Bianca. A quanto si apprende si terrà invece lunedì 6 gennaio, alle ore 14, la seduta del Copasir per l'audizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica Alfredo Mantovano.

Dopo il vertice di ieri pomeriggio a Palazzo Chigi sul caso della giornalista, infatti, il governo aveva fatto sapere che Mantovano, in veste di Autorità delegata, "venendo incontro alle richieste delle opposizioni" aveva dato immediata disponibilità a riferire al Copasir.La data stabilita per l'audizione, a quanto si apprende, è quella di lunedì. Il vertice a Palazzo Chigi di ieri è durato circa un'ora.

Oltre a Meloni, Tajani e Mantovano, presenti anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio e l'intelligence italiana.Dopo la riunione la mamma di Sala, Elisabetta Vernoni, è stata quindi ricevuta dalla premier (VIDEO).  "Abbiamo chiesto ancora una volta la liberazione di Cecilia Sala in Iran perché detenuta senza alcun motivo.

Nell'attesa della sua liberazione abbiamo chiesto che venga trattata come devono essere trattati i detenuti, perché lei ancora non ha le condizioni di detenzione che c'erano state assicurate", ha spiegato in serata Tajani, aggiungendo: "Continuiamo a chiedere che venga rispettato il suo ruolo e la sua dignità, questo continua a essere per noi una priorità in attesa della sua liberazione". "La nostra ambasciatrice aveva consegnato al ministero degli Esteri beni materiali e alimentari per Cecilia Sala, ci hanno detto che erano stati consegnati e invece c'è ancora una fase di ritardo.Non possiamo entrare dentro il carcere, ci dobbiamo affidare a quello che ci dicono", le parole del ministro. "Adesso la nostra ambasciatrice – ha poi aggiunto annunciandone la convocazione a Teheran – ha chiesto un'altra visita consolare, sarebbe la seconda.

Poi Cecilia ha avuto la possibilità di fare delle telefonate al padre, alla madre e al fidanzato già più di una volta, questo è un fatto certamente positivo ma non sufficiente". "Bisogna assolutamente che lei abbia la condizione in cella di rispetto dei suoi diritti: deve esserci un letto, deve avere la possibilità di leggere", ha detto ancora Tajani facendo il punto. "Io mi auguro che non siano tempi lunghi.Noi lavoriamo come abbiamo lavorato per Alessia Piperno, che siamo riusciti a riportare in Italia dopo 45 giorni di detenzione.

Io mi auguro che i tempi siano più brevi possibile, però non dipende da noi.Lei è detenuta, non c'è ancora un capo di imputazione, un processo incardinato e quindi vediamo quali saranno i tempi", ha continuato il vicepremier. "Noi stiamo facendo tutto ciò che è in nostro possesso con la presidenza del Consiglio, il ministero degli Esteri, l'intelligence, tutti stiamo lavorando 24 ore su 24 per risolvere il problema e riportare Cecilia a casa", ha assicurato. Al caso Sala si intreccia inevitabilmente anche quello dell'ingegnere iraniano 38enne Abedini, citato anche nella nota del governo dopo il vertice.

L'uomo, accusato di terrorismo per aver violato le leggi americane sull'esportazione di componenti elettronici sofisticati dagli Usa all'Iran e per aver fornito materiale a un'organizzazione terroristica straniera, si trova attualmente nel carcere di Opera dopo l'esecuzione del mandato di arresto internazionale. "In quale modo la questione Sala si incardina con quella di Abedini?Vedremo come si svolgerà la parte giudiziaria, tocca alla magistratura decidere se concedere o meno gli arresti domiciliari a questo cittadino svizzero-iraniano che è stato arrestato su mandato internazionale", il commento di Tajani sul caso.

Ma l'ultima parola, ha ribadito "tocca ai magistrati non al governo, vedremo cosa faranno i magistrati, ci sarà da attendere ancora qualche giorno per vedere se concederanno gli arresti domiciliari, dopo di che si parlerà della possibilità di estradizione o meno.Ma sarà sempre la magistratura a decidere.

Il ministro Nordio segue con grande attenzione, con i poteri che lui ha, tutta la vicenda", la conclusione di Tajani.  Le parole del ministro arrivano dopo la richiesta di rilascio avanzata ieri dall'ambasciatore di Teheran a Roma e dopo la precisazione di Palazzo Chigi sul caso. "Accelerare la liberazione" di Abedini, detenuto con "false accuse", è quanto si aspetta l'Iran dall'Italia, come riferito dall'ambasciatore Mohammadreza Sabouri, convocato ieri alla Farnesina dal segretario generale Riccardo Guariglia su indicazione del ministro Tajani, per parlare del caso della giornalista a cui, ribadisce Teheran, "sono state fornite tutte le agevolazioni necessarie". "In questo amichevole colloquio – si legge in una nota dell'ambasciata a Roma – si è discusso e scambiato opinioni sul cittadino iraniano Mohammad Abedini, detenuto nel carcere di Milano con false accuse e della signora Cecilia Sala, cittadina italiana, detenuta in Iran per violazione delle leggi della Repubblica islamica". "L'ambasciatore del nostro Paese ha annunciato in questo incontro che sin dai primi momenti dell'arresto della signora Sala, secondo l'approccio islamico e sulla base di considerazioni umanitarie, tenendo conto del ricorrente anniversario della nascita di Cristo e dell'approssimarsi del nuovo anno cristiano, si è garantito l'accesso consolare all'ambasciata italiana a Teheran, sono state inoltre fornite alla signora Sala tutte le agevolazioni necessarie, tra cui ripetuti contatti telefonici con i propri cari e ci si aspetta dal governo italiano che, reciprocamente, oltre ad accelerare la liberazione del cittadino iraniano detenuto, vengano fornite le necessarie agevolazioni assistenziali di cui ha bisogno", le richieste dell'ambasciata. Richieste cui ha replicato l'esecutivo: "Per quanto riguarda Mohammad Abedini, che è al momento in stato di detenzione cautelare su richiesta delle autorità degli Stati Uniti, il Governo – ha sottolinea Palazzo Chigi – ribadisce che a tutti i detenuti è garantita parità di trattamento nel rispetto delle leggi italiane e delle convenzioni internazionali". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

California, aereo da turismo si schianta su magazzino: diversi feriti – Video

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(Adnkronos) – Quindici persone sono rimaste ferite oggi vicino all'aeroporto municipale di Fullerton, in California, nello schianto di un piccolo aereo da turismo contro un magazzino commerciale.A riportare la notizia è il Los Angeles Times, che parla di un incendio a seguito dell'incidente. Lo schianto è avvenuto all'altezza di Raymer Avenue poco dopo le 14.00 ora locale, provocando l'evacuazione di oltre 100 persone dall'interno dell'edificio, ha spiegato il dipartimento di polizia di Fullerton.

L'incidente è avvenuto a circa mezzo miglio dall'aeroporto. 15 le persone curate in seguito alle ferite riportare, ha detto la portavoce della polizia locale, Kristy Wells. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco al lavoro per domare l'incendio, ha riferito inoltre l'emittente ABC7, che ha mostrato le immagini dall'alto del fumo nero proveniente dall'aereo da turismo.Al momento non ci sono informazioni sulle cause dell'incidente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

New Orleans e Las Vegas, strage ed esplosione Tesla collegate? Biden frena

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(Adnkronos) – Esiste un collegamento tra la strage di New Orleans e l'esplosione del Cybertruck Tesla a Las Vegas? "Al momento non ci sono prove che i due attacchi" delle scorse ore in Usa "siano in qualche modo legati tra loro".Parola del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che frena così le ipotesi di un filo a tenere stretti i due eventi negli Usa. Le parole del capo della Casa Bianca arrivano dopo quelle, altrettanto caute, dell'Fbi sulle news circolate sui media americani. "A questo punto non c'è un collegamento definitivo tra l'attacco qui e quello a Las Vegas", ha infatti spiegato in conferenza stampa a New Orleans il vice assistente direttore dell'anti-terrorismo dell'Fbi Christopher Raia, sottolineando che entrambe le indagini sono "alle prime fasi". "Noi stiamo seguendo ogni possibile pista – ha poi aggiunto – e non escludiamo niente". Ma quale sarebbe il legame tra la Tesla Cybertruck esplosa davanti al Trump International Hotel di Las Vegas e l'attentato contro la folla a New Orleans il giorno di Capodanno? Secondo quanto riferito da alcune fonti a Denver7 Investigates, l'uomo alla guida del pick-up esploso, Matthew Alan Livelsberger, militare dell'Esercito di stanza in Germania che era tornato in licenza in Colorado, per un periodo avrebbe prestato servizio proprio nella stessa base militare di Shamsud-Din Jabbar, il terrorista che con la sua auto ha ucciso almeno 15 persone in Bourbon Street. Secondo le stesse fonti il 42enne Jabbar, che è stato nell'Esercito tra il 2005 e il 2015, e il 37enne Livelseberger, che la Cbs era rientrato in licenza in Colorado dalla Germania dove era ancora di stanza, sono stati nello stesso periodo a Fort Bragg.  Non solo, i due avrebbero anche servito in Afghanistan contemporaneamente.

Un'altra coincidenza su cui stanno lavorando gli inquirenti è il fatto che entrambi hanno affittato i veicoli usati per gli attacchi con la stessa app, Turo, che permette di affittare auto direttamente da proprietari privati.In una dichiarazione, un portavoce della società ha tuttavia affermato che "nessuno dei due sospettati aveva precedenti penali che li potevano identificare come una minaccia per la sicurezza". Queste le tre coincidenze sulle quali gli investigatori starebbero effettuando le necessarie verifiche, ma che al momento non costituirebbero alcuna prova di un effettivo legame tra l'autore della strage e il protagonista dell'esplosione, che – ha spiegato Biden – si sarebbe suicidato prima che il Cybertruck Tesla saltasse in aria. Il presidente ha ordinato intanto al suo team di continuare a mettere a disposizione ogni risorsa per le forze dell'ordine federali, statali e locali in modo che possano completare le loro indagini il più rapidamente possibile.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, migliaia in piazza per Yoon: sospeso mandato d’arresto

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(Adnkronos) – Gli inquirenti hanno sospeso l'esecuzione del mandato di arresto nei confronti del presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, dopo che migliaia di suoi sostenitori sono scesi in piazza a Seul, vicino alla sua residenza, per impedire che fosse portato in carcere.Lo rende noto l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Il mandato di arresto per Yoon era stato spiccato martedì con l'accusa di insurrezione e abuso di potere per l'imposizione della legge marziale lo scorso 3 dicembre. È la prima volta nella storia della Corea del Sud che un presidente in carica è oggetto di un'azione legale di questo tipo.

Yoon Suk Yeol è ancora ufficialmente in carica in attesa di una sentenza della Corte costituzionale sul suo impeachment, deciso il 14 dicembre dall'Assemblea nazionale.Attualmente è sospeso dall'incarico e si prevede che la Corte confermi o respinga la sua destituzione entro la metà di giugno. Il 31 dicembre scorso l'ufficio anticorruzione sudcoreano, che sta indagando sul fallito tentativo di imporre la legge marziale, ha annunciato perquisizioni e sequestri nella sede del controspionaggio militare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter in finale Supercoppa, Atalanta battuta 2-0

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(Adnkronos) –
E' l'Inter la prima finalista della Supercoppa Italiana in corso a Riyad.La squadra di Simone Inzaghi ha battuto l'Atalanta per 2-0 nella prima semifinale, grazie alla doppietta di Dumfries nella ripresa al 49' e al 61'.

L'Inter approda in finale per la quarta volta consecutiva e ora attende la vincente della sfida di domani tra Milan e Juventus.   Al 2' subito occasione per l'Inter con Thuram che si invola, doppia conclusione di Lautaro ribattuta, poi Zappacosta mette in angolo il tap in di Barella.L'Inter continua ad attaccare e al 10' girata di Lautaro Martinez con Carnesecchi che salva i suoi. L'Atalanta si fa vedere al 16' sul cross di Ruggeri, una deviazione favorisce Scalvini che, da due metri, manda di testa tra le braccia di Sommer.

La spinta della squadra di Inzaghi non si arresta e al 21' è ancora Carnesecchi che respinge prima su Lautaro e poi su Dimarco.Poco dopo ancora l'argentino manda al lato.

Lautaro ci prova senza successo anche al 38' su sponda di Thuram: conclusione al volo alta. La spinta dei nerazzurri trova lo spazio giusto al 49'.Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, gran stop a seguire e rovesciata di Dumfries per un supergol e il vantaggio dell'Inter.
 L'Atalanta spinge e concede spazi.

Al 61' contropiede con Dimarco e Taremi, poi alle spalle dell'attaccante arriva ancora Dumfries che calcia fortissimo sotto la traversa per il 2-0.I bergamaschi provano a reagire al 65' con Lookman che calcia di poco a lato, ma l'azione era viziata da fuorigioco.

La squadra di Gasperini prova a rimettere in piedi la sfida ma l'Inter trova ampi spazi e al 70' Dimarco recupera palla e serve Lautaro che si fa ancora ipnotizzare da Carnesecchi. 
Al 72' l'Atalanta va in rete con Ederson, da poco entrato, ma dopo il controllo del Var la rete viene annullata per la posizione di fuorigioco precedente di De Ketelaere.Nel finale di gara ancora Inter pericolosa all'80': sul cross di Taremi, Lautaro sul secondo palo viene anticipato da Palestra.

Ultimi tentativi nel finale dell'Atalanta al 90' con Brescianini che conclude sopra la traversa e al 91' con Sommer che si supera prima sulla conclusione ravvicinata di Djmsiti respinta, e poi su quella di Lookman, poi la palla termina alta.Nel recupero l'Inter spreca ancora con Lautaro e Frattesi; finisce 2-0.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’attaccante della Juve Stabia Enrico Piovanello in viaggio verso Trapani per firmare il contratto

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Enrico Piovanello, l’attaccante esterno classe 2000 che ha incantato i tifosi della Juve Stabia con le sue giocate, è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. Il calciatore come postato sul suo profilo Instagram è infatti in viaggio verso Trapani per mettere la firma sul contratto che lo legherà alla squadra granata.

Un affare quasi concluso

La trattativa tra Juve Stabia e Trapani è definita. L’accordo economico è stato raggiunto da tempo e nelle prossime ore è attesa la firma del calciatore. Piovanello, con le sue qualità tecniche e la sua capacità di saltare l’uomo, rappresenta un rinforzo di assoluto livello per il Trapani, che punta a recitare un ruolo da protagonista nel campionato di Serie C.

Un addio che lascia il segno

La partenza di Piovanello rappresenta una perdita nostalgica per la Juve Stabia. L’attaccante, con le sue prestazioni, si è conquistato l’affetto dei tifosi stabiesi, che lo ricorderanno a lungo. Tuttavia, la società campana ha deciso di guardare avanti per sistemare la rosa in vista del girone di ritorno del campionato di Serie B.

Le motivazioni del trasferimento

Diverse potrebbero essere le motivazioni che hanno spinto Piovanello a scegliere il Trapani. Innanzitutto, il progetto sportivo della squadra granata è molto ambizioso e il calciatore avrà l’opportunità di giocare con continuità e di mettersi in mostra su un palcoscenico importante. Inoltre, il Trapani gli offre un contratto economicamente vantaggioso.

Le aspettative sul futuro

Le aspettative su Piovanello sono molto alte. Il calciatore è considerato uno dei giovani talenti più promettenti del panorama calcistico italiano e ha tutte le carte in regola per diventare un protagonista assoluto del campionato di Serie C. Il Trapani, con l’arrivo di Piovanello, si rafforza ulteriormente e si candida a essere una delle squadre più temibili del girone.

Un mercato invernale movimentato

Il mercato invernale è entrato nel vivo e sono tante le squadre che si stanno rinforzando in vista della seconda parte della stagione. Il trasferimento di Piovanello al Trapani è sicuramente uno dei colpi più importanti finora registrati in serie C.

Conclusioni

L’arrivo di Piovanello al Trapani rappresenta un’ottima notizia per i tifosi granata, che potranno ammirare le giocate di uno dei giovani talenti più promettenti del calcio italiano. Per Piovanello, si apre una nuova avventura, ricca di sfide e di opportunità. Sarà interessante seguire i suoi progressi e vedere se riuscirà a confermare le grandi aspettative riposte in lui.

Superenalotto, combinazione vincente di oggi: 5+1 da mezzo milione

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(Adnkronos) – E' stata estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, 2 gennaio 2025.Nel primo concorso dell'anno non è stato realizzato nessun 6 ma è stato centrato un 5+1 per un montepremi di 508.251,51 euro.

In sei, invece, hanno fatto 5, portandosi a casa rispettivamente 27.367,39 euro.Il jackpot stimato per il prossimo concorso, a disposizione dei punti 6, sale così a 53.700.000,00 euro.   Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente di oggi, 2 gennaio 2025: 19, 21, 29, 74, 77, 88; Numero Jolly 7; Super Star 56.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il 2024 è stato un anno da ricordare: Il Circolo Velico Stabia e il Futuro di questa realtà stabiese

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Oltre alle sue radici nautiche, il Circolo Velico Stabia si è dimostrato un vivace centro per la comunità di Castellammare di Stabia.Nel 2024, il club ha ospitato una vasta gamma di eventi, dalle competizioni sportive agli incontri culturali.Unitevi a noi mentre approfondiamo un anno ricco di successi, collaborazioni e un profondo impegno verso la comunità locale.

Questo il comunicato stampa del Circolo per un bilancio del 2024:

Castellammare di Stabia 31/12/2024 – Carissime socie e carissimi soci, come tradizione, dicembre è il mese dei bilanci.Questo 2024 verrà ricordato come un anno molto importante per il “Circolo Velico Stabia” per cambiamenti, intensità ma anche per le grandi soddisfazioni ottenute.

Un anno con molte cose da raccontare con eventi dedicati al sociale, al mondo dello sport e della cultura.Una fra tutte, forse la più importante, il Circolo è diventato ufficialmente A.S.D. (Associazione Sportiva Dilettantistica) un punto molto importante per chi si occupa del mondo sportivo in maniera certosina.I tanti appuntamenti con i corsi di Kayak dove le scuole del territorio sono state le grandi protagoniste con i giovani studenti che hanno iniziato ad amare questa disciplina sportiva, un modo per rafforzare il nostro legame con la città e non solo.Oltre allo sport, tante sono state le iniziative culturali come: la rassegna “Stabia In versi” ed un “Libro sotto le stelle” dove abbiamo avuto il piacere di ospitare l’artista ed attore comico Ciro Giustiniani, e gli scrittori Angelo Mascolo e Guido Catalano.

Un’intera serata è stata dedicata al grande Eduardo De Filippo, monumento nella nostra cultura teatrale.Fra gli eventi grande successo ha avuto “Sii Saggio Guida Sicuro”, la campagna di sensibilizzazione alla guida sicura che ha visto una incredibile partecipazione di tanti studenti e di tantissime autorità politiche e militari.Altro evento importante è stato il mix tra sport e cultura, con il Giornalista e scrittore Gianfranco Coppola, in quell’occasione abbiamo avuto il piacere di avere come ospiti: la bandiera della Juve Stabia Roberto Amodio, l’allenatore Luigi De Canio e il primo tifoso delle vespe Andrea Langella che è stato omaggiato con una targa celebrativa per il suo vissuto in gialloblu.Inoltre in quella serata magica abbiamo avuto il privilegio di avere in esposizione la Coppa del torneo di Lega Pro 23-24.

Altra tappa del nostro viaggio è stata quella di “Itaca” quando abbiamo insignito mister Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, con il titolo di Socio Onorario.In quella serata ricca di contenuti interessanti abbiamo avuto il piacere di aver come nostri ospiti anche il Giornalista della Gazzetta dello Sport Dottor Nicola Binda, l’allenatore in seconda Nazzareno Tarantino, leggenda del calcio a Castellammare di Stabia ed il collaboratore match analyst Riccardo Carbone.

“Pensa a Itaca sempre, il tuo destino ti porterà.Non hai bisogno di affrettare il corso, fa che il tuo viaggio duri anni, bellissimi […]”

(Costantino Kavafis )

la targa che il Presidente del circolo, Giuseppe Esposito, ha consegnato al tecnico di Cecina.In quella stessa occasione, la società Juve Stabia che ci ha donato una maglia celebrativa grazie anche al lavoro della comunicazione gialloblu nella figura di Mario Di Capua che ringraziamo per la sua grande disponibilità e professionalità.

Inoltre il “Circolo Velico”, come ha dichiarato il Presidente Giuseppe Esposito, è la casa di tutte le persone che vogliono bene alla città di Castellammare ed abbiamo aperto le nostre porte alla stampa ed alla squadra editoriale di “Juve Stabia Live” dove in diretta dalla nostra sala trofei abbiamo ospitato il popolare “Talk Show sportivo” ed abbiamo avuto come ospiti l’ex attaccante delle vespe Giovanni Longobardi e il Direttore Operativo della Juve Stabia Oreste La Stella.Grazie a tutti questi eventi, abbiamo fatto conoscere maggiormente il Circolo per lo stivale con un impatto mediatico davvero notevole.Sono state tantissime le televisioni sia locali che nazionali ed i giornali ed i social che hanno raccontato dei nostri tanti eventi ed iniziative.Inoltre abbiamo iniziato a dialogare con tante realtà presenti sul territorio come gli amici dell’associazione “Stabiamore” per le iniziative future.

Un caloroso ringraziamento va alle persone che hanno contributo a tutto questo che con passione e impegno.Abbiamo una voglia irrequieta di migliorare e crescere ancora.Ci auguriamo che il 2025 sia ancora più ricco di eventi per dare lustro non solo al nostro circolo, ma anche alla città di Castellammare di Stabia.Cogliamo l’occasione per augurare a tutti un buon 2025!

Martina accoltellata dall’ex a Oslo: “Sorrideva mentre mi colpiva”

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(Adnkronos) – "Per tutto il tempo in cui mi ha accoltellato aveva il sorriso.Sono un po' ammaccata, però sto bene, sono felice di essere viva".

Lo ha detto al Tg1 Martina Voce, sopravvissuta a 30 coltellate sferrate il 22 dicembre dal suo ex fidanzato norvegese a Oslo.  "Era come se fosse felice di farmi questo male – ha raccontato -, di sfigurarmi il viso, le braccia, il corpo.Possessivo, insistente, un po' stalker – dice descrivendo il suo aggressore -.

Forse avrei dovuto vedere, ma non in questa maniera di sicuro". La 21enne fiorentina, dopo cinque interventi subiti, ora riesce a parlare e camminare (per evitare sforzi aiutata da supporti).Anche nei giorni scorsi ha raccontato al padre i terribili momenti dell'aggressione dell'ex fidanzato Mohit Kumar, 24enne ingegnere informatico di origine indiana.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, parla la mamma: “Incontro con Meloni mi ha aiutato” – Video

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(Adnkronos) – La mamma di Cecilia Sala, la giornalista arrestata e detenuta in Iran da quasi 2 settimane, risponde alle domande dei giornalisti dopo l'incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. "Questo incontro mi ha fatto bene, mi ha aiutato, avevo bisogno di guardarsi negli occhi, anche tra mamme, su cose di questo genere…", dice Elisabetta Vernoni, che ieri ha avuto la possibilità di parlare al telefono con la madre.  Nella telefonata di ieri "avrei preferito notizie più rassicuranti da parte sua e invece le domande che ho fatto…glielo ho chiesto io, non me lo stava dicendo, le ho chiesto se ha un cuscino pulito su cui appoggiare la testa e mi ha detto 'mamma, non ho un cuscino, né un materasso'", spiega Elisabetta Vernoni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, la madre incontra Meloni: “Fiducia è tanta, stanno lavorando”

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(Adnkronos) –
La fiducia è tanta, stanno lavorando.Io sono un po' come Cecilia, sono un po' un soldato: aspetto e rispetto il lavoro che stanno facendo", così Elisabetta Vernoni, madre di Cecilia Sala, dopo l'incontro avuto a palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni. "La premier ha fatto un salto di qualità dalle rassicurazioni comprensibili che ricevo sempre. È stata più precisa e puntuale ed è questo che io volevo e questo ho avuto", ha detto Vernoni.  Ai giornalisti che le hanno chiesto se fosse soddisfatta dell'incontro con Giorgia Meloni ha risposto: "Ovviamente sì, in questo momento.

Questo incontro mi ha fatto bene, mi ha aiutato, avevo bisogno di guardarsi negli occhi, anche tra mamme, su cose di questo genere…". "È ovvio che ieri c'è stato un cambio di umore forte", ha aggiunto alludendo alla telefonata con la figlia sulle sue condizioni carcerarie, "però, sì assolutamente". "Dormo per terra in cella e mi hanno tolto anche gli occhiali", aveva raccontato Cecilia Sala nella telefonata concessa alla madre, al padre e al compagno.Non ha ricevuto nessun pacco: nessun panettone, nessun cioccolato, né sigarette, né maglioni, né i quattro libri, né la mascherina per proteggersi dalla luce al neon accesa 24 ore su 24, né beni di prima necessità. 
Per questo la preoccupazione principale di Elisabetta Vernoni sono le condizioni carcerarie di Cecilia Sala. "Lì non esistono le celle singole, esistono le celle di detenzione per i detenuti comuni e poi le celle di punizione, diciamo, e lei è in una di queste evidentemente: se uno dorme per terra, fa pensare che sia così…", ha detto ai cronisti. "La prima cosa sono condizioni più dignitose di vita carceraria e poi decisioni importanti e di forza del nostro Paese per ragionare sul rientro in Italia, di cui io non piango, non frigno e non chiedo tempi, perché sono realtà molto particolari", ha aggiunto dopo l'incontro con la premier Giorgia Meloni. "Le condizioni carcerarie per una ragazza di 29 anni, che non ha compiuto nulla, devono essere quelle che non la possano segnare per tutta la vita", ha spiegato. "Poi se pensiamo a giorni o altro…

io rispetto i tempi che mi diranno, ma le condizioni devono essere quelle di non segnare una ragazza che è solo un'eccellenza italiana, non lo sono solo il vino e i cotechini".Le hanno detto qualcosa sui tempi? "Qualche cosa – ha risposto -, ma cose molto generiche, su cui adesso certo attendo notizie più precise". Elisabetta Vernoni ha confermato che dopo la telefonata di ieri non ce ne sono state altre. "Le telefonate – ha spiegato – non sono frequenti.

E' stata la seconda dopo la prima in cui mi ha detto che era stata arrestata, poi c'è stato l'incontro con l'ambasciatrice, ieri è stato proprio un regalo inaspettato.Arrivano così inaspettate" le telefonate "quando vogliono loro.

Quindi io sono lì solo ad aspettare". Nella telefonata di ieri "avrei preferito notizie più rassicuranti da parte sua e invece le domande che ho fatto…gliel'ho chiesto io, non me lo stava dicendo, le ho chiesto se ha un cuscino pulito su cui appoggiare la testa e mi ha detto 'mamma, non ho un cuscino, né un materasso'". Sala è accusata di aver violato "le leggi della Repubblica islamica dell'Iran".

Entrata in Iran con visto giornalistico il 14 dicembre, la giornalista si trova in isolamento nel carcere di Evin da 15 giorni.Questo pomeriggio si è tenuto un vertice di circa un'ora a Palazzo Chigi sul caso.

Al tavolo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano e l'intelligence italiana.La mamma di Cecilia Sala, Elisabetta Vernoni, è intanto a Palazzo Chigi per incontrare la premier Meloni.  Nel corso del pomeriggio, Giorgia Meloni ha parlato con entrambi i genitori di Cecilia Sala: oltre all'incontro a Palazzo Chigi con la madre, Elisabetta Vernoni, la premier ha avuto anche un colloquio telefonico con il padre Renato Sala. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio ad Aldo Agroppi: un pezzo di storia del calcio italiano se ne va. Il ricordo di Pasquale Casale

Piombino piange la scomparsa di uno dei suoi figli più illustri. Aldo Agroppi, ex calciatore e allenatore, si è spento nella sua città natale all’età di 80 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore degli appassionati di calcio.

Una carriera da calciatore indimenticabile

Nato il 14 aprile 1944, Agroppi ha legato indissolubilmente il suo nome al Torino. Con la maglia granata ha disputato oltre 200 partite, diventando un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi. La sua grinta, la sua tecnica e la sua leadership lo hanno portato a indossare anche la maglia azzurra, collezionando 5 presenze in Nazionale.

L’avventura da allenatore

Terminata l’esperienza da calciatore, Agroppi ha intrapreso con successo la carriera da allenatore. Ha guidato numerose squadre di Serie A e Serie B, tra cui Pisa, Perugia, Fiorentina, Ascoli e Padova. Con ciascuna di esse ha lasciato un segno indelebile, grazie alla sua profonda conoscenza del gioco e alla sua capacità di motivare i giocatori.

Un personaggio controverso e amatissimo

Aldo Agroppi era un personaggio fuori dal comune, caratterizzato da una personalità forte e schietta. Le sue dichiarazioni spesso provocatorie lo hanno reso un personaggio amatissimo e allo stesso tempo controverso. Non ha mai nascosto le proprie opinioni e ha sempre difeso con veemenza le proprie idee.

Un lutto per tutto il mondo del calcio

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo del calcio. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati da ex compagni di squadra, allenatori, calciatori e dirigenti. Tutti lo ricordano come un uomo passionale, leale e generoso.

Un’eredità indelebile

Aldo Agroppi lascia un’eredità sportiva e umana di inestimabile valore. Il suo nome sarà per sempre legato alla storia del calcio italiano. La sua scomparsa è una perdita per tutto il mondo dello sport, ma il suo ricordo vivrà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e ammirato.

Il ricordo di Pasquale Casale mister dell’U19 della Juve Stabia

Caro Mister, caro Aldo,
oggi il mondo del calcio ti saluta e ti piange, ma il tuo ricordo continuerà a vivere nelle menti e nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerti, di vederti giocare e di ascoltarti. Sei stato più di un calciatore, più di un allenatore, più di un opinionista: sei stato un uomo libero, un simbolo di coerenza e autenticità in un mondo troppo spesso piegato ai compromessi.
Da centrocampista instancabile con la maglia del Torino, hai onorato ogni minuto sul campo, conquistando successi e lasciando un segno indelebile nel popolo granata. La tua grinta, la tua determinazione, il tuo coraggio rimarranno per sempre con noi. Come allenatore, hai affrontato le sfide senza mai abbassare lo sguardo. Hai vissuto promozioni e delusioni, sempre con la stessa schiettezza e passione. Non ti sei mai piegato ai “poteri forti” del calcio, né hai permesso che qualcuno ti togliesse la tua indipendenza di pensiero. La tua sincerità, spesso scomoda, è stata il tuo marchio di fabbrica.
Fuori dal campo, hai saputo essere una voce critica, una guida morale, un uomo che non ha mai avuto paura di dire quello che pensava. In un calcio sempre più dominato dagli interessi economici, la tua era una voce rara e preziosa. Ci hai insegnato che essere sé stessi è più importante di qualsiasi vittoria. Oggi ci lasci un’eredità di coraggio e verità. Il tuo esempio continuerà a ispirare chi crede nei valori più autentici dello sport.
Grazie, Aldo, per averci ricordato che il calcio è, prima di tutto, una questione di cuore.
Riposa in pace.

Le nostre condoglianze

Ricorderemo sempre Aldo Agroppi con affetto e stima. Un uomo che ha dedicato la sua vita al calcio, trasmettendo ai giovani la sua passione e la sua conoscenza. Tutta la redazione sportiva di ViViCentro si unisce al cordoglio della famiglia per questa grande perdita.

Bimba 3 anni trova pistola e parte un colpo, il sindaco: “Non demonizzare armi”

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(Adnkronos) – "Siamo davanti a un evento drammatico, ma non vorrei demonizzare l'arma in sé", così Giuliano Brunori, il sindaco di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, interviene sul tragico evento che ha visto una bambina di tre anni ferita da un colpo partito accidentalmente dalla pistola del padre. "Come sindaco posso solo trasmettere il senso di sgomento della nostra comunità; sulla dinamica del fatto sarà la magistratura a stabilire che cosa sia successo quella sera", ha detto Brunori all'Adnkronos. "Io mi preoccupo del dolore di quella famiglia, che sul nostro territorio è conosciuta da tutti e penso alla salute della bambina, che credo sia la cosa che interessa più di tutto.Quanto al fatto che a Gardone ci siano tante armi, chiarisco che la nostra è una zona di produzione di armi da caccia e da difesa con una tradizione di oltre 200 anni e c'è grande rispetto e competenza, tanto che qui non si è mai verificato un omicidio per armi da fuoco". 
Da quando si è diffusa la notizia dell'incidente, c'è chi si interroga sulla massiccia presenza di armi nelle case degli abitanti del paese di origine della bambina, Gardone Val Trompia, e dei rischi che questo fenomeno possa generare: "Non significa che questo possa giustificare l'evento, ma la tradizione della caccia qui è molto forte, per cui è difficile non trovare un'arma in una casa Gardonese.

C'è anche da dire che qui c'è la cultura del rispetto dell'arma, nel senso che in molte famiglie c'è chi lavora nel settore armiero, molti le usano per la caccia e molti altri per le attività sportive, basti pensare che quest'anno la Beretta Armi ha vinto 14 medaglie su 15 nel tiro a volo olimpionico".  In altre parole, "Gardone è il cuore di questa attività e competenza e tradizione hanno temperato tutta la popolazione.Il fatto che ci siano tante armi non vuol dire che vengano usate male o indiscriminatamente.

Ciò che è accaduto in casa della bambina, purtroppo, credo si possa definire una 'tragica fatalità', chi ha dei bambini sa quanto siano imprevedibili ed è davvero difficile capire come siano andate realmente le cose". "Quel che è certo – dice il sindaco – è che siamo davanti a un evento drammatico, ma non vorrei demonizzare l'arma in sé.Del resto, il perché la bambina abbia trovato quella pistola è nei misteri.

Che cosa sia successo e come siano andate le cose sarà la magistratura a dirlo".  "Questa – riflette il sindaco – è una notizia che va al di là dell'immaginabile; come nonno di due bambini che frequentano la scuola materna della bambina e della sua sorellina, il dolore è ancora più forte".Sulle condizioni di salute della piccola, Brunori dice: "Non ho ancora avuto modo di sentire i genitori, che sono a Bergamo dalla bambina, mentre i nonni sono rimasti a Gardone con la sorellina.

Ho notizie dai familiari e so che nella serata di ieri la bimba è stata sottoposta a un intervento: da medico posso dire che in questi casi le prime 72 ore sono le più critiche e il fatto che lei stia lottando ci fa nutrire un po' di speranza".Per il resto, "non resta che pregare, per chi crede, e affidarsi alla competenza dei sanitari e dei professionisti che la stanno curando.

A loro va tutta la mia stima per quello che hanno fatto e per quello che ancora faranno".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi ai Campi Flegrei, scossa magnitudo 1.9 a Lucrino

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo 1.9 è stato registrato oggi 2 gennaio 2025 ai Campi Flegrei.La scossa è avvenuta alle 17.04.

Secondo l'Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell'Ingv, l'epicentro è stato in mare, in prossimità della spiaggia di Lucrino nel comune di Pozzuoli, a una profondità di 2,7 km.La scossa è stata avvertita dalla popolazione in prossimità dell'epicentro, senza danni per persone o cose. "L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione l’accadimento di un evento sismico di magnitudo 1.9 ± 0,3 localizzata in prossimità della spiaggia di Lucrino.

Il sisma si è prodotto alle 17:04, ora locale, (UTC 16:04) alla profondità di 2.7 km.L’evento potrebbe essere stato accompagnato da un boato avvertito dagli abitanti delle aree costiere", rende noto il comune di Pozzuoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paola Egonu migliore giocatrice di pallavolo 2024 per Volleyball World

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Paola Egonu miglior giocatrice del mondo: l'azzurra è la "regina della pallavolo" nel 2024, secondo Volleyball World, portale appoggiato dalla Federazione internazionale (FIVB). "Non sorprende – si legge sui canali social del portale – che sia stata premiata come MVP sia della Nations League 2024 sia delle Olimpiadi di Parigi 2024, due dei tanti titoli MVP che ha guadagnato nel corso della sua straordinaria carriera".  "Quest'anno la campionessa, che ha da poco compiuto 26 anni, ha guidato la nazionale italiana verso un altro titolo VNL e poi a vette senza precedenti, con la vittoria della sua prima medaglia olimpica.Bravissima, Paola", si legge ancora nelle motivazioni del Volleyball World Social Media Team che ha stilato la classifica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgio Locatelli, chiude definitivamente il suo ristorante: “Non dipende da noi”

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(Adnkronos) – La locanda di Giorgio Locatelli chiude definitivamente.Con una nota condivisa sul profilo Instagram, il team del ristorante londinese ha dato la notizia ufficiale.

Il motivo non è stato reso noto, ma è possibile che lo chef stia pensando a una nuova apertura. “È con la tristezza nel cuore, e per ragioni al di fuori dal nostro controllo, annunciamo la chiusura definitiva del locale”, recita il post pubblicato sul feed Instagram.E ancora: “Quando si chiude una porta, se ne riapre un’altra, quindi seguite i nostri social per aggiornamenti a proposito di un nuovo progetto”, continua la nota, suggerendo dunque la possibilità di nuovi progetti in cantiere.   Solo pochi giorni fa, nella celebre Locanda, è stato celebrato il Capodanno con il tradizionale cenone.

E ora è arrivata la notizia: “Ci mancheranno tutti i nostri clienti, alcuni dei quali erano diventati come nostri amici”, termina la nota.  Il giudice di Masterchef aveva aperto la ‘Locanda Locatelli’ nel 2002, insieme alla moglie Plaxy Cornelia Exton, sua socia.Il ristorante si trova nel quartiere super chic di Marylebone, conta 80 coperti e detiene una stella Michelin conquistata nel 2003, come riconoscimento della cucina di alta qualità. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, incidente di caccia: 53enne ucciso da fucilata alla testa

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(Adnkronos) – Un uomo di 53 anni, Pierluigi Malizia, è morto durante una battuta di caccia al cinghiale a Pietrafitta, Comune della Presila cosentina.Dalle prime informazioni, un colpo di fucile lo avrebbe centrato alla testa, non lasciandogli scampo.

La dinamica dell'incidente è al vaglio dei carabinieri, sul posto insieme ai vigili del fuoco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)