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Incidente sul lavoro, 53enne trovato morto in cartiera vicino Lucca

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro in provincia di Lucca.Un uomo di 53 anni è stato trovato questa sera privo di vita all'interno dello stabilimento della cartiera Smurfit Kappa in via Pesciatina a Lunata (comune di Capannori).

Si tratterebbe di una probabile caduta dall'alto.Sul posto 118, Carabinieri e operatori della Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 7 gennaio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, martedì 7 gennaio 2025.Sono stati, invece, centrati dieci '5' da oltre 17mila euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 56,1 milioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi, 7 gennaio 2024: 7 – 10 – 11 – 29 – 32 – 87.

Numero Jolly: 34.Numero Superstar: 51  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk sogna il Liverpool, parola di papà: “Elon vuole comprarlo”

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(Adnkronos) –
Elon Musk sogna il Liverpool.Così, almeno, dice il padre del magnate. "Elon vuole il Liverpool?

Non commento, alzerebbero il prezzo.Se vuole comprarlo?

Oh sì, ma questo non significa che lo farà.Gli piacerebbe, ovvio, a chiunque piacerebbe, anche a me.

Sua nonna è nata a Liverpool, lì abbiamo ancora dei parenti", dice Errol Musk a Times Radio confermando l'interesse del figlio per il club inglese che è di proprietà dal 2010 del Fenway Sports Group.Musk, come è noto, lascia il segno in diversi settori: dal social X a Tesla fino a Space X, senza considerare il ruolo di primo piano nell'amministrazione del neo presidente americano Donald Trump. 
Il FSG ha cercato investimenti esterni in passato ma non ha mai preso in considerazione la cessione della proprietà.

Lo scorso maggio Forbes ha classificato il Liverpool come il quarto club più prezioso, con un valore stimato di 4,3 miliardi di sterline.La cifra rappresenta poco più dell'1% del patrimonio netto totale di Elon Musk, che si ritiene sia di circa 343 miliardi di sterline. "La nonna di Elon è nata a Liverpool e abbiamo parenti a Liverpool, siamo stati fortunati a conoscere parecchio dei Beatles perché sono cresciuti con alcuni membri della mia famiglia", ha aggiunto il padre di Musk. "Quindi, siamo legati a Liverpool".

FSG è stato criticato da una parte della tifoseria per la mancanza di investimenti sulla squadra.L'anno scorso il club ha registrato una perdita ante imposte di 9 milioni di sterline.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonato morto in culla termica a Bari, parroco e manutentore indagati per omicidio colposo

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(Adnkronos) – Ci sono due indagati per omicidio colposo nell'inchiesta aperta sul caso del neonato di un mese trovato morto a Bari nella culla termica il 2 gennaio scorso.Si tratta del parroco della chiesa di San Giovanni Battista, al quartiere Poggiofranco del capoluogo pugliese, e il tecnico che alcuni giorni prima aveva curato la manutenzione negli ambienti e della stessa culletta.  Le indagini coordinate dal pubblico ministero della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, Angela Morea e dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis, sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura.

Si tratta di una iscrizione determinata anche dalla necessità degli indagati di nominare dei consulenti di parte in vista dell'autopsia in programma domani.  Nei giorni scorsi il parroco don Antonio Ruccia, che al momento del ritrovamento, giovedì mattina, si trovava a Roma, è stato ascoltato dai magistrati inquirenti.La culla termica è collegata con un sensore di peso e un allarme al suo numero di telefono cellulare.

L'autopsia dovrà stabilire il momento e le cause della morte.Oltre a non essere entrato in funzione l'allarme a distanza come riferito dal sacerdote, non si sarebbe attivato neanche il condizionatore di aria calda.

Nei locali infatti, come detto dall'impresario di pompe funebri che ha trovato il corpicino senza vita, faceva freddo.Nei giorni precedenti, a causa di un black out che aveva interessato il quartiere era intervenuto un tecnico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Peter Yarrow, leader del trio folk ‘Peter Paul and Mary’ aveva 86 anni

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(Adnkronos) – Il cantautore e chitarrista statuniense Peter Yarrow, leader del trio Peter, Paul and Mary, gruppo di musica folk le cui armonie hanno appassionato milioni di persone con canzoni a favore dei diritti civili e contro la guerra in Vietnam, è morto oggi all'età di 86 anni a New York.Quattro anni fa a Yarrow era stato diagnosticato un cancro alla vescica. Peter Yarrow aveva formato il trio con Paul Stookey e Mary Travers, scomparsa nel 2009.

Sempre schierati in senso progressista e per i diritti civili, nell'agosto 1963 i tre cantanti folk parteciparono alla Marcia su Washington del reverendo Martin Luther King dove eseguirono una loro versione di "Blowin' in the Wind" di Bob Dylan sui gradini del Lincoln Memorial, contribuendo a far diventare la canzone un inno del movimento contro la segregazione razziale.Le canzoni scritte e interpretate da Yarrow erano spesso politiche: con "The Great Mandella" (1967) ha raccontato la storia di un obiettore della guerra in Vietnam in sciopero della fame, mentre in "Day Is Done" (1969) invitava i giovani a costruire un mondo migliore. Nel 1970 Yarrow fu condannato e scontò tre mesi di prigione per "essersi preso delle libertà indecenti con una minorenne" dopo che l'allora quattordicenne Barbara Winter raccontò che, quando si era recata nella sua stanza d'albergo a Washington in cerca di un autografo, lui aveva aperto la porta nudo e l'aveva costretta a toccarlo nelle parti intime.

A Yarrow fu concessa la grazia presidenziale da Jimmy Carter nel gennaio 1981.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Folorunsho ai saluti: lo attende la Fiorentina

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Michael Folorunsho si prepara a lasciare Napoli. È fatta, infatti, per il passaggio del centrocampista alla Fiorentina.Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’accordo trovato tra le parti è stato trovato sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro.

Il giocatore sarà già a Firenze nella giornata di giovedì 9 gennaio, per svolgere le visite mediche venerdì 10.Folorunsho, dunque, si appresta a salutare Napoli dopo 7 partite giocate (6 in Serie A, una in Coppa Italia dal 1′ contro la Lazio).

Napoli, ufficiale l’arrivo di Scuffet

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Il primo acquisti della sessione invernale di calciomercato del Napoli è in porta: è infatti ufficiale l’arrivo di Simone Scuffet.Il portiere arriva in prestito dal Cagliari all’interno di uno scambio che ha visto fare il passaggio inverso a Elia Caprile, che saluta gli azzurri dunque dopo questa prima parte di stagione (nella quale ha anche giocato 4 match a seguito dell’infortunio di Meret).Non poteva mancare, chiaramente, il tweet del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, che ha voluto accogliere Scuffet con il suo classico: “Benvenuto Simone!”.

Il comunicato del Napoli

“La SSC Napoli comunica di aver acquisito dal Cagliari Calcio le prestazioni sportive di Simone Scuffet con la formula del prestito fino al 30 giugno 2025”.

Juve Stabia: Incombe la maledizione della gara contro lo Spezia Calcio

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Spezia – Juve Stabia andrà ad aprire il sipario gialloblù sul 2025 del torneo di Serie B, andiamo ad esaminare un pizzico di storia di questa partita.Una curiosità quando le vespe nei tre precedenti non hanno vinto in questo campo sono poi sempre retrocesse a fine torneo.

Un dato che potrebbe stuzzicare i ragazzi di Mister Guido Pagliuca.Vediamo i tre precedenti al Picco:

17 novembre 2012 allo Stadio “Picco” di La Spezia vittoria delle vespe di Piero Braglia per 2-3 al termine di una gara pazza.

Danilevičius in versione top e Di Cuonzo sulla sirena furono i marcatori gialloblu di quella partita.Sansovini ed Antenucci i marcatori dei padroni di casa.

Altro precedente è quello del 1 febbraio 2014.La Juve Stabia era quella di Fulvio Pea, il calciomercato chiuso e si sperava nella remuntada clamorosa per provare a salvare una stagione che alla fine fu disastrosa.

Una rete di Falco offriva l’ennesimo biglietto dal sapore di speranza con una Juve Stabia che proprio non riusciva a trovare continuità nei risultati.Alla fine fu 1-1, Ferrari per lo Spezia, altra settimana di illusione con altra beffa puntualmente servita la settimana successiva al Menti contro la Reggiana e successivamente a Siena quando due gol sulla sirena di Gerardi e DellaFiore andavano a cancellare un pot di 4 punti, retrocesso ad 1 solo con la conseguente alzata di bandiera bianca e la retrocessione inevitabile.

26 ottobre 2019: La storia e sempre in Serie B ci fa arrivare al 2019 ed alla vittoria dello Spezia di Vincenzo Italiano per 2-0, con gol di Bidaou e Capradossi, una sconfitta che evidenziò i tanti problemi difensivi della squadra di Fabio Caserta ed anche quella volta fu retrocessione a fine torneo.

Ovviamente sono solo statistiche e tutti i tifosi della Juve Stabia faranno i dovuti scongiuri ma questo basta a mettere ancora più pepe in una gara già di per se molto stimolante.

Milano, palazzo a Corsico avvolto dalle fiamme: condomini evacuati

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(Adnkronos) – Un incendio, a quanto si apprende ora sotto controllo e circoscritto, ha colpito intorno alle 18 il sottotetto di un edificio nel comune di Corsico in via Vincenzo Monti 38, a Milano.Le fiamme hanno invaso tutta la struttura soprastante avvolgendola nel giro di pochissimi minuti.  I condomini sono riusciti a uscire in tempo prima che ci fosse il collassamento del tetto.

Non si registrano feriti o intossicati anche se alcuni occupanti sono dovuti ricorrere alle cure mediche dei sanitari a scopo precauzionale.Sul posto quattro mezzi del Comando di Milano.

I Vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza l'area.Il palazzo è stato interamente evacuato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Se Hamas non rilascia ostaggi prima del mio insediamento succederà l’inferno”

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(Adnkronos) – Se gli ostaggi prigionieri di Hamas non saranno rilasciati prima del 20 gennaio, giorno dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, "succederà l'inferno in Medio Oriente".Lo ha detto in conferenza stampa oggi a Mar-a-Lago lo stesso Trump che ha avvertito: "Non sarebbe bene per Hamas e non sarebbe bene, francamente, per nessuno.

L'inferno scoppierà, non voglio dire di più ma è questo".Il tycoon ha aggiunto che il 7 ottobre "non ci sarebbe mai dovuto essere".  "Noi abbiamo sconfitto l'Is, non abbiamo avuto guerre.

Ora eredito un mondo in fiamme con la Russia, Ucraina e Israele", ha scandito, parlando del "fiasco" di Joe Biden nella gestione della politica internazionale.  Poi il capitolo Panama e Groenlandia.Trump si rifiuta di escludere l'uso di forza militare e misure economiche per portare il canale di Panama e la Groenlandia sotto il controllo degli Usa. "Non posso assicurarlo per nessuna delle due cose", ha detto rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se escludeva "la forza militare o la coercizione economica".  "Abbiamo bisogno di sicurezza economica, il canale di Panama è stato costruito dai militari, non mi impegno ora a fare questo, potrebbe essere quello che dovremmo fare", ha aggiunto sottolineando che il canale di Panama "è vitale per il nostro Paese, ora è gestito dalla Cina, noi abbiamo dato il canale a Panama non alla Cina, e loro ne hanno abusato". Riguardo alla Groenlandia, Trump ha ribadito che gli Usa devono ottenerne il controllo per motivi di "sicurezza nazionale", affermando che là "nessuno sa se la Danimarca ha un diritto legale" e facendo riferimento al fatto che la popolazione dell'isola potrà "decidere sull'indipendenza".  Ancora, ha annunciato l'intenzione di "cambiare il nome del Golfo del Messico", ribadendo le minacce di consistenti dazi contro il Messico e il Canada se questi non bloccheranno il flusso dei migranti. "Noi cambieremo il nome del Golfo di Messico in Golfo d'America, un bellissimo nome, appropriato", ha dichiarato. Il presidente eletto ha affermato di "poter capire" perché la Russia non vuole che l'Ucraina entri nella Nato, incolpando Joe Biden per lo scoppio del conflitto. “La Russia per molti anni ha detto che non si sarebbe mai potuto avere un coinvolgimento della Nato con l'Ucraina.

Questo è stato come scritto nella pietra.E Biden ha detto che no, dovrebbero poter entrare nella Nato – ha continuato Trump nel suo discorso da Mar-a-Lago – Allora la Russia ha qualcuno proprio sulla soglia di casa.

Potrei capire i loro sentimenti al riguardo”. "Quando ho sentito il modo in cui Biden stava negoziando, gli ho detto: 'finirai in una guerra' e così è stato – ha proseguito il tycoon – Ma potrebbe esserci un'escalation che renderà la guerra molto peggio di come è adesso". "Io sono convinto ci fosse un accordo che Biden ha fatto saltare, e quell'accordo era soddisfacente per l'Ucraina e per tutti gli altri.Ma Biden ha detto 'no, l'Ucraina deve essere parte della Nato'", ha concluso.  Il tycoon ha confermato che intende chiedere agli alleati della Nato di aumentare fino al 5% del Pil la spesa militare: "Tutti possono permetterselo, ma devono portare la spesa militare al 5% non al 2% del Pil".  In conferenza stampa il presidente eletto ha fatto anche riferimento alla visita di sabato di Georgia Meloni a Mar-a-Lago. "Questa sarà l'età d'oro dell'America, avremo di nuovo un grande Paese, al momento abbiamo un Paese sotto assedio, nessuno ci rispetta all'estero, ma ora lo fanno, la premier italiana sapete è venuta qui la notte scorsa, ha fatto toccata e fuga, voleva vedermi", ha detto Trump, che ha poi ricordato "il grande rispetto" che gli è stato mostrato "quando sono andato alla cattedrale", riferendosi alla sua partecipazione alla cerimonia di riapertura di Notre Dame a Parigi.  Trump in conferenza stampa è tornato inoltre ad attaccare il procuratore speciale che ha indagato su di lui e l'ha incriminato dei due casi che sono stati poi ritirati dopo la sua vittoria elettorale. "Ho sconfitto il pazzo Jack Smith, è una persona pazza, immagino che se ne sta tornando all'Aja.

E abbiamo vinto questi processi", ha affermato il presidente eletto che si è scagliato poi contro "l'utilizzo politico della giustizia" che l'amministrazione democratica starebbe facendo contro di lui fino all'ultimo.E non ha mancato di attaccare la stampa: "I giornali hanno fatto un gran rumore su questi casi, ma io non avevo fatto nulla di sbagliato".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zendaya-Holland nozze all’orizzonte? Ecco le coppie nate sul set

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(Adnkronos) – Le storie d'amore raccontate sul grande schermo spesso diventano realtà.Ed è il caso di Zendaya e Tom Holland, che in queste ore sono sulla bocca di tutti per l'anello di fidanzamento che l'attrice ha sfoggiato alla cerimonia di premiazione dell'ottantaduesima edizione dei Golden Globe.

Matrimonio all'orizzonte per la coppia, nata sul set di 'The Amazing Spider-Man: Homecoming' del 2016.Ma solo nel 2021 sono iniziate a circolare foto dei due attori, paparazzati mentre si baciavano in macchina.

Da quel momento, non si sono più lasciati…e nemmeno nascosti. Quando si parla d'amore, una coppia che fa sognare – impossibile il contrario – è quella formata dagli attori Penélope Cruz e Javier Bardem.I due attori si sono incontrati per la prima volta nel 1992, sul set di 'Prosciutto Prosciutto' diretto da Bigas Luna.

Ma la passione è sbocciata nel 2007: galeotto fu Woody Allen.I premi Oscar si sono innamorati recitando nel film 'Vicky Cristina Barcelona' del 2008, al fianco di Scarlett Johansson e Rebecca Hall.

Nel 2010 sono convolati a nozze.Dal matrimonio sono nati due figli, Leonardo e Luna.  Una delle coppie più longeve di Hollywood è anche quella formata da Blake Lively e Ryan Reynolds.

I due si sono conosciuti nel 2010 sul set del film di supereroi 'Lanterna verde'.Lui era ancora sposato con Scarlett Johansson, mentre lei era legata sentimentalmente a Penn Badgley, con il quale ha condiviso la serie di successo 'Gossip Girl'.

Solo l'anno successivo, nel 2011, Blake e Ryan sono diventati una coppia.I due attori sono convolati a nozze nel 2012 e sono genitori di quattro figli.  E' stato il dramma romantico 'La luce sugli oceani' del 2016 a far innamorare Alicia Vikander e Michael Fassbender.

Il primo bacio in pubblico è scattato nella notte degli Oscar, in cui Vikander ha vinto un Oscar come Miglior attrice non protagonista nel film 'The Danish Girl' con Eddie Redmayne.Nel 2017 si sono sposati a Ibiza, lontano dagli occhi indiscreti dei tabloid e paparazzi.

Nel 2021 hanno dato alla luce il loro primogenito.  Ultimi ma non ultimi, Eva Mendes e Ryan Gosling.Il loro amore?

E' stato 'come un tuono', per citare l'omonimo film del 2013 grazie al quale si sono innamorati.Dalla loro relazione sono nate Esmeralda Amada nel 2014 e Amada Lee nel 2016.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incendio in campo rom abusivo: evacuati gli abitanti

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(Adnkronos) – Un incendio le cui cause sono da accettare è divampato in queste ore presso un insediamento abusivo considerato "storico" in Via Longoni a Roma.Sul posto oltre due autobotti dei vigili del fuoco, circa sei pattuglie del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale e personale della Polizia di Stato.

Almeno 15 gli abitanti presenti al momento dell'incendio, che allontanati dalle fiamme si sono riversati sul ciglio della strada con le poche masserizie recuperate.  Al momento non sembrerebbero esserci feriti né minori o altre fragilitá da collocare.Sull'episodio, purtroppo frequente all'interno dei campi ma piuttosto raro nel periodo invernale, é intervenuto il commento del Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che per voce del Segretario Romano Marco Milani, esorta Sindaco e Comando Generale a rivedere le politiche di Sicurezza Urbana. "Nello stesso giorno in cui si discute l'istituzione di una zona rossa nell'area Termini Esquilino, e l'invio di ulteriori forze pescate dalle già esigue Risorse del Corpo nelle zone centrali in occasione degli eventi giubilari, l'ennesimo insediamento spontaneo prende fuoco nelle periferie, mettendo a rischio le vite degli sfortunati abitanti''.  ''Da ormai troppi anni la Polizia Locale di Roma Capitale ha perso il polso su campi nomadi e controllo e sgomberi di insediamenti abusivi, logica conseguenza di politiche che hanno visto i gruppi preposti essere impiegati a piantonare con postazioni fisse i marciapiedi dell'Esquilino per paura di servizi televisivi che ne mostrino il degrado.

Ricordiamo al Sindaco come aver deciso di affrontare il giubileo del 2025, con una pianta organica carente di 3000 unitá e con 1300 agenti in meno rispetto al giubileo del 2000 costituisca la premessa delle attuali carenze e, per quanto ne riguarda la gestione, invitiamo amministrazione e Comando a rivedere le politiche di Sicurezza Urbana a nostro avviso degenerate negli ultimi anni.Le donne e gli uomini della Polizia Locale ormai presenza prevalente nei territori urbani, meritano investimenti, formazione e riconoscimenti ma soprattutto essere messi in condizione di garantire anche preventivamente sicurezza ai cittadini, anziché essere impiegati in piantonamento di facciata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acca Larenzia, 47 anni dopo saluti romani e ‘presente’ davanti all’ex sede Msi

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(Adnkronos) – Braccia tese e il rituale del ‘presente’.A 47 anni dai tragici fatti di via Acca Larenzia i militanti di destra tornano a commemorare quanto avvenuto il 7 gennaio 1978 quando davanti alla ex storica sezione del Msi furono uccisi da un commando di estrema sinistra due giovani attivisti del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta mentre un terzo militante, Stefano Recchioni perse la vita dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola negli scontri scoppiati durante una manifestazione di protesta organizzata nelle ore immediatamente successive sul luogo stesso dell'agguato.  Militanti di destra si sono riuniti nel piazzale antistante la ex sezione per il consueto rituale: i militanti urlano, diversi con il braccio destro alzato, tre volte 'presente' in risposta a una voce che grida 'per tutti i camerati caduti'. Per ragioni di sicurezza tv e telecamere sono state tenute a distanza dal piazzale in cui i militanti si radunano.

A pochi passi, all’inizio di via Evandro, dopo le polemiche dei giorni scorsi, è ricomparsa una targa a Stefano Recchioni che recita: “Chi si è sacrificato nei valori eterni della tradizione è esempio immortale nella rivoluzione” firmato “i camerati”.Rose sono state lasciate accanto a dei lumini accesi, e a un manifesto che commemora i “figli d’Italia, una strage di 47 anni fa”.  “Per me se dicessero ‘andiamo alla commemorazione senza il saluto romano’ sarebbe la stessa cosa.

L’importante è commemorare tre ragazzini di 18-20 anni uccisi nell’ambito di un periodo storico di cui si parla poco”, afferma ai cronisti un uomo lasciando via Acca Larenzia. “Qui si viene con lo spirito di ricordare tre ragazzi morti, vittime di anni di violenza dove ci sono state stragi e omicidi da una parte e dall’altra – sottolinea -.Mi rendo conto che il come vengono ricordati può disturbare molte persone, ma bisognerebbe concentrarsi sul ricordo e su quello che è successo, non sulle modalità del ricordo”.  “È il saluto che facevano gli antichi romani, il fascismo lo ha ripreso ritenendolo una tradizione italiana.

Ma non bisogna, secondo me, essere fascisti per salutare romanamente.Erano tutti e tre amici miei e quando ci penso mi commuovo: erano bravissimi ragazzi, uccisi barbaramente”, afferma un altro sostenendo di conoscere i tre giovani morti 47 anni fa. Intanto la Digos è al lavoro per identificare quanti – "la maggior parte degli astanti", si specifica in una nota – si "sono resi responsabili di condotte apologetiche del fascismo" effettuando il saluto romano.  "Si è svolta nel pomeriggio odierno la manifestazione che ha commemorato i 47 anni dell’eccidio di Acca Larentia, in cui persero la vita Bigonzetti Franco, Ciavatta Francesco e Recchioni Stefano, appartenenti al Movimento Sociale Italiano, a cui hanno partecipato militanti provenienti da tutta Italia.

Nel corso della commemorazione, organizzata da Casapound, a cui hanno partecipato circa 1300 persone, è stato chiamato il “presente” ed è stato effettuato il saluto romano dalla maggior parte degli astanti. È già in corso, da parte degli agenti della Digos capitolina, la visione dei filmati della manifestazione al fine di identificare coloro che si sono resi responsabili di condotte apologetiche del fascismo", fa sapere la Questura di Roma. "È giunta l'ora di condividere questa memoria, senza ipocrisie.Memoria comune che se non può più poggiarsi sulle sentenze dei tribunali deve fondarsi sulla verità storica.

E a questa si può ancora giungere attraverso una commissione parlamentare d'inchiesta che accerti le responsabilità di chi ha messo in mano a ragazzi di 18-20 anni armi da guerra, mitragliette, esplosivi determinando una vera guerra civile strisciante.Non ci sono troppe speranze di riaprire i processi, ma capire se c'è stata una mano che ha mosso i fili della strategia della tensione sì, è possibile.

Fare luce sarà il modo per risarcire chi ha sofferto". È quanto scrive sul Messaggero il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia, primo firmatario della proposta di legge di istituzione di una commissione d'inchiesta sulla violenza politica tra gli anni '70 e '80.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Keller Fornes, attore della serie ‘County Rescue’

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(Adnkronos) – L'attore statunitense Keller Fornes, che ha interpretato Griffin nella serie 'County Rescue' è morto giovedì 19 dicembre all'età di 32 anni a Eastland, in Texas.La notizia della scomparsa si è appresa solo ora con la pubblicazione del necrologio da parte della Lacy Funeral Home.

La causa del decesso non è stata resa nota. L'attore era apparso anche in un episodio di 'Genius", in uno dell'undicesima stagione di 'The Walking Dead' e in 'Origin', film di Ava DuVernay del 2023.Tra gli altri crediti televisivi di Fornes figurano le apparizioni come in 'Found' e 'Il bersaglio perfetto'.

Il suo ruolo principale però è stato in 'County Rescue': proprio questo mese è previsto l'inizio della produzione della seconda stagione.La serie drammatica è incentrata sulle sfide che i soccorritori e i paramedici devono affrontare nel loro percorso personale e professionale.

Il cast comprende anche Julia Reilly, Riley Hough, Percy Bell, Kristin Wollett, Brett Varvel, Stacey Patino, Tim Ross, Angel Luis e Curtia Torbert.  "Noi di Great American Media siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Keller Fornes", ha dichiarato la tv via cavo Great American Family in un comunicato su Instagram. "Era una persona speciale e un talento come attore, scrittore e regista, oltre che come cantante e musicista.La sua energia e il suo entusiasmo hanno sollevato tutti coloro con cui ha lavorato qui a Great American Media e il cast e la troupe di County Rescue.

Le nostre preghiere sono con la sua famiglia e con tutti coloro che ha toccato". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spezia – Juve Stabia: La sfida si accende, aperta la vendita dei biglietti. Limitazioni per il settore ospiti

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La partita che tutti attendevano sia i tifosi aquilotti e sia i tifosi delle Vespe è sempre più vicina. Dopo la sosta riprende il campionato con un impegno molto difficile per la Juve Stabia che farà visita allo Spezia.

A partire dalle ore 18:00 di oggi martedì 7 gennaio, sarà possibile acquistare i biglietti per assistere alla sfida tra Spezia e Juve Stabia, in programma domenica 12 gennaio alle 15:00 allo stadio “Alberto Picco”.

Per quanto riguarda il Settore Ospiti ci sono delle limitazioni

In ottemperanza alla determina ONMS n.55/2024, l’accesso al settore ospiti sarà riservato esclusivamente ai tifosi residenti nella provincia di Napoli e in possesso della tessera di fidelizzazione “S.S. Juve Stabia”.

La vendita dei biglietti per questo settore al costo di ben 22 euro sarà attiva fino alle ore 19:00 di sabato 11 gennaio.

Questo il disposto dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive riunitosi in data 30 dicembre 2024, alle ore 12.00:

Per l’incontro di calcio di Serie B “Spezia Juve Stabia”, in programma il 12 gennaio 2025, caratterizzato da profili di rischio, si suggerisce l’adozione, in sede di GOS, delle seguenti misure organizzative:

  • vendita dei tagliandi per i residenti nella Provincia di Napoli esclusivamente per il settore ospiti e solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione della società sportiva “S.S. Juve stabia”;
  • implementazione del servizio di stewarding
  • rafforzamento dei servizi, anche nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, come previsto da specifiche disposizioni di settore.

Dove Acquistare i Biglietti

Per assicurarsi un posto allo stadio, i tifosi potranno acquistare i biglietti comodamente da casa attraverso i canali online di Vivaticket oppure recandosi presso i punti vendita autorizzati.

Una Partita da Non Perdere

Lo Spezia si appresta ad affrontare una partita fondamentale per le proprie ambizioni di alta classifica. La Juve Stabia, dal canto suo, arriverà a La Spezia con la voglia di conquistare un risultato positivo per continuare l’avvicinamento alla salvezza.

Londra, 14enne accoltellato a morte su bus: caccia al killer

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 14 anni è stato pugnalato a morte su un autobus nel quartiere londinese di Woolwich.Lo ha reso noto la Met Police, che è ora alla ricerca del killer.  Un portavoce del London Ambulance Service ha dichiarato: “Siamo stati chiamati alle 14.29 per la segnalazione di un accoltellamento all'incrocio tra Woolwich Church Street e Church Hill, SE18.

Abbiamo inviato sul posto una squadra dell'ambulanza, un paramedico in un'auto a risposta rapida, un ufficiale addetto agli incidenti e un paramedico della nostra unità di risposta tattica.Abbiamo anche inviato l'ambulanza aerea di Londra.

Purtroppo, nonostante gli sforzi, l'adolescente è stato dichiarato morto sul luogo”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il giornalista israeliano ha la Sla ma appare in tv con un avatar AI – Video

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(Adnkronos) – "Sono seduto qui in studio per la prima volta dopo oltre un anno. È un po' strano e, soprattutto, incredibilmente emozionante".Moshe Nussbaum, uno dei più rispettati giornalisti israeliani, è apparso in tv in forma di avatar, dopo essere stato costretto a interrompere le sue apparizioni a causa della Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), una malattia neurodegenerativa progressiva nota anche come morbo di Lou Gehrig.

La Sla colpisce i neuroni motori, portando a una progressiva perdita delle capacità motorie, della parola e, infine, della respirazione.Attualmente non esiste una cura definitiva, ma esistono trattamenti per rallentarne il progresso e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Nussbaum, una lunga carriera da cronista specializzato in questioni di sicurezza e cronaca giudiziaria, nel 2022 aveva annunciato pubblicamente la diagnosi: “Non c'è bisogno di affrettarsi a dire addio o a farmi delle condoglianze.

Sono ancora vivo e attivo, anche se un po' più lentamente”.  Come racconta all’Adnkronos Jonathan Pacifici, imprenditore e venture capitalist italo-israeliano, per quasi due anni “Nussi”, uno dei volti più familiari e amati, ha continuato ad aggiornare i telespettatori del tg di Channel 12 (che ora si chiama N12), il canale più visto del Paese, anche se con crescenti difficoltà a parlare. “In un altro paese Moshe avrebbe rinunciato da tempo, in un altro paese il canale (e il pubblico) non avrebbero avuto pazienza per un cronista che parla al rallentatore in prima serata.Non in Israele, dove è andato avanti finché umanamente possibile e ora anche oltre”. Per “oltre” si intende in video, con il suo sorriso e le sue caratteristiche sopracciglia, che gli valsero una presa in giro di Netanyahu qualche anno fa (lui non se la prese, anzi scherzò: “Le mie sopracciglia mi mettono sempre nei guai”).

Sarà Nussbaum a scrivere i testi dei suoi servizi, ma dopo il breve annuncio in diretta, ha precisato che “ci vorranno ancora alcune settimane prima che tutto sia pronto.Non voglio affrettare le cose". Sui social le reazioni sono state in gran parte positive: “questo è l’uso migliore che si può fare dell’AI”, “da malato di Sla non posso che trovare la faccenda notevole e commovente”, ma c’è ovviamente chi ha messo in guardia sull’uso potenzialmente distorto degli avatar, soprattutto nel campo dell’informazione.  Uno dei critici è stato Shai Golstein, cronista della rete rivale Channel 14, che ha twittato: “La realtà sta sparendo dalle notizie.

L’avatar di Moshe Nussbaum trasmetterà su N12.I reporter diventano virtuali.

Qual è il prossimo passo?Riportare in vita Roni Daniel?”.

Un riferimento al famosissimo giornalista scomparso per un infarto nel 2021, a 73 anni.Goldstein ha poi rimosso il tweet. Conclude Pacifici: “Il grande tema dei prossimi anni sarà se e come regolamentare l’AI, ma anche come trovare un equilibrio dal punto di vista etico su situazioni completamente nuove.

Siamo su terreni inesplorati e ancora una volta Israele è all’avanguardia ed esplora per l’Occidente la frontiera dell’innovazione”. (di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez sul caso P.Diddy: “Tutti sapevano cosa succedeva ai White Party”

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(Adnkronos) –
Fedez si è espresso sul caso P.Diddy, il rapper americano che ora si trova in carcere perché accusato di violenze, stupro di gruppo e traffico sessuale.Insieme al partner Mr.

Marra, Fedez ha dedicato una puntata di Pulp Podcast al caso che ha sconvolto l’industria musicale internazionale. Fedez ha sollevato alcuni dubbi riguardo al caso di P.Diddy, al secolo Sean Combs, e delle sue famigerate feste: "Ho sentito delle persone che andavano a questi party e mi hanno detto delle cose.Non posso dire chi mi ha detto tutto, perché devo salvaguardare la mia fonte”, ha rivelato il rapper milanese.  Secondo quanto dichiarato da Fedez, la fonte a lui vicina gli avrebbe svelato cosa accadeva nelle feste a luci rosse, i White Party: "Molte delle star di Hollywood che andavano a quei party oggi vivono nel terrore, perché parrebbe che la condotta di Diddy fosse palese a tutti loro.

Tutti sapevano quello che lui faceva, era quasi inevitabile saperlo", ha aggiunto. Su Justin Bieber, che potrebbe essere una delle presunte vittime di Puff Daddy, Fedez ha commentato: "È indubbio che sia stato sessualizzato e inghiottito in un vortice che non gli ha fatto bene fin da quando era bambino”, ha detto il rapper tenendo però sottolineare che Bieber non ha mai raccontato apertamente cosa è accaduto.  E continua, citando nuovamente la sua fonte: "Io ho le mie notizie scoop, non vi dirò chi ma a me è stato detto, da persone molto vicine al caso.Tutti sapevano tutto.

Justin Bieber è in clinica da un paio di giorni.Diddy è un criminale molto serio, filmava e poi ricattava". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, giocatori e tifosi già pazzi di Conceicao: “Un condottiero”

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(Adnkronos) – Qualche tifoso sui social lo ha già ribattezzato “effetto Conceicao”.L’arte di rialzare il Milan in una settimana, battendo Juve e Inter nel giro di pochi giorni (in rimonta) per portare a Milano una Supercoppa italiana insperata e da film.

Sergio Conceicao, nuovo tecnico rossonero, ha ereditato una squadra in grande difficoltà.Ma ci ha messo subito del suo per cambiare le cose. I primi a mostrare apprezzamenti verso il nuovo corso sono stati i giocatori simbolo della squadra.

Su tutti, Theo Hernandez e Leao. “Abbiamo fatto una partita molto bella – ha spiegato il terzino francese ai microfoni di Mediaset dopo il successo con l’Inter -.Ho avuto un momento difficile, ma adesso mi sto mettendo a posto.

Non sono ancora al 100% e ciò che posso fare è aiutare la squadra come ho fatto oggi.Fonseca è andato via anche per colpa nostra, noi siamo grati di averlo avuto e gli auguro il meglio.

Con Conceicao abbiamo avuto poco tempo, ma abbiamo fatto bene".Belle parole anche dal numero 10 portoghese, che arrivato in mattinata a Malpensa ha parlato così: "È stata una partita di squadra, abbiamo fatto tutti un gran lavoro e siamo contentissimi.

Il mister ci ha portato un'altra energia, come ho detto ieri.Abbiamo sentito assolutamente un cambiamento". L’arrivo del nuovo tecnico è stato apprezzato anche da gran parte del tifo rossonero, che sui social ha apprezzato la svolta di spirito di Conceicao (oltre all’iconico sigaro, fumato negli spogliatoi dopo il successo contro l’Inter e già diventato un cult).

Un personaggio forte anche dal punto di vista caratteriale, giudicato l’uomo giusto al momento giusto oggi al Milan: “A quelli bravi non serve tempo, li riconosci subito” scrive per esempio un utente su X. “In 3 giorni ribaltano la Juve, ribaltano l’Inter, ribaltano il Milan”.E ancora, spiega un altro tifoso rossonero: “Conceicao, da quando è arrivato, non ha ancora fatto l’allenatore.

Ha fatto 100% il condottiero, esattamente quello che ci voleva”.Grinta, cuore e forza di volontà.

Così il tecnico portoghese ha preso il timone del Milan e regalato al club il cinquantesimo trofeo della sua storia.Conquistando prima i giocatori e poi i tifosi.

Non male come inizio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, cresce l’ansia per caso doping. Itia: “Rischia un anno di squalifica”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner ha ufficialmente iniziato la nuova stagione.Il tennista azzurro ha giocato la prima partita dell'anno in Australia contro Alexei Poporyn, vincendo in due set in un match-esibizione e mostrando una buona condizione fisica in vista del primo Slam della stagione, l'Australian Open, al via il 12 gennaio.

Ma se Sinner rimane il grande favorito sul campo, fuori dovrà affrontare la sentenza definitiva per il caso doping che lo ha riguardato. Il verdetto del Tas sul ricorso presentato dalla Wada, che arriva dopo una prima assoluzione da parte dell'International Tennis Integrity Agency, arriverà non prima di febbraio, ma l'ansia continua a salire mentre i tennisti si dividono sull'argomento.A parlare del caso è stata anche Karen Moorhouse, CEO proprio dell'Itia, che in un'intervista a Tennis365 ha esposto i rischi a cui va incontro Sinner: "Se si risulta positivi a una sostanza vietata, si parte da una sanzione di quattro anni.

Se puoi dimostrare che non è stato intenzionale, la pena si riduce a due anni.Quindi, se puoi dimostrare che non c'è stata colpa, non c'è sanzione", ha spiegato.

Secondo Moorhouse, sulla base della richiesta dalla Wada, la sanzione minima per l'azzurro in caso di verdetto sfavorevole sarebbe un anno di stop. "Inoltre, la pena per una sentenza di 'nessuna colpa o negligenza significativa' è compresa tra un rimprovero e due anni di squalifica.Ciò si applica a tutti i casi riguardanti una sostanza contaminata".

Il caso Sinner è imparagonabile con quello che ha riguardato Iga Swiatek, ex numero uno del mondo squalificata un mese dopo essere risultata positiva a un controllo anti doping alla trimetazidina, una sostanza vietata: "Si tratta delle stesse regole e gli stessi processi per ogni giocatore, ma tutti i casi sono diversi tra loro e ogni caso si basa su fatti individuali", ha spiegato Moorhouse, "i casi possono anche essere piuttosto complessi, quindi non è corretto fare confronti, perché i dettagli sono sempre la parte fondamentale". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)