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Andrea Bajani vince Premio Strega Giovani

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Andrea Bajani con il romanzo “L’anniversario” (Feltrinelli) è il vincitore della dodicesima edizione del Premio Strega Giovani, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, in collaborazione con Bper Banca. Quello di Andrea Bajani, con 97 preferenze su un totale di 595 espresse, è stato il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da oltre 100 scuole secondarie di secondo grado distribuite in Italia e all’estero. Al secondo e terzo posto si sono classificati Nadia Terranova, autrice di “Quello che so di te” (Guanda), con 62 voti, e Valerio Aiolli, autore di “Portofino blues” (Voland), con 56 voti. I tre libri ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti al Premio Strega.

Il libro vincitore è stato annunciato nel corso dell’evento condotto da Loredana Lipperini, realizzato al Teatro Comunale di Cardito (Napoli) con il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Cardito. La proclamazione è avvenuta alla vigilia della selezione della cinquina dello Strega, che si terrà domani, mercoledì 4 giugno, al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà giovedì 3 luglio come di consueto nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta televisiva su Rai 3.

Oltre a Bajani, Aiolli e Terranova, gli altri libri in gara per entrare nella cinquina dello Strega sono: Saba Anglana con “La signora meraviglia” (Sellerio Editore); Elvio Carrieri con “Poveri a noi” (Ventanas); Deborah Gambetta con “Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel” (Ponte alle Grazie); Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza); Renato Martinoni con “Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia” (Manni); Paolo Nori con “Chiudo la porta e urlo” (Mondadori; Elisabetta Rasy con “Perduto è questo mare” (Rizzoli); Michele Ruol con “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” (TerraRossa); Giorgio van Straten con “La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri” (Laterza).

All’evento al Teatro Comunale di Cardito hanno partecipato il sindaco Giuseppe Cirillo, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento. Lorena De Vita, ufficio Sponsorships di Bper Banca, ha consegnato il Premio Strega Giovani per la migliore recensione ad Alessandra Ruotolo, studentessa del Liceo Don Gnocchi di Maddaloni (Caserta): la vincitrice ha ricevuto una borsa di studio offerta dalla banca per la sua recensione al libro “Poveri a noi” di Elvio Carrieri.

Hanno ricevuto una menzione speciale le recensioni di Matteo Lechiara, del Liceo Classico Pitagora di Crotone, al libro “Ricordi di suoni e di luci” di Renato Martinoni e Allegra Raia, del Liceo Scientifico Mancini di Avellino, al libro “Di spalle a questo mondo” di Wanda Marasco.

L’incontro è stato anche l’occasione per raccontare la prima edizione del progetto della Fondazione Bellonci ‘Storie di Periferia. Riportare le periferie al centro della storia’, realizzato con il sostegno di Enel Cuore, la Onlus del Gruppo Enel, con la collaborazione speciale della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie. Sono intervenuti il presidente della Commissione parlamentare, Alessandro Battilocchio (in collegamento da remoto), il consigliere delegato e segretario generale di Enel Cuore Onlus, Andrea Valcalda, e la responsabile del progetto per la Fondazione Bellonci, Serena Ferraiolo.

Il progetto, puntando sulla potenza trasformativa della cultura e della bellezza, ha coinvolto nel corso dell’ultimo anno scolastico alcune delle voci migliori della narrativa contemporanea, impegnando in laboratori di lettura e scrittura decine di ragazze e ragazzi delle aree di Tor Bella Monaca (Roma) e Caivano (Napoli). Un momento significativo del racconto di questa esperienza è stato l’intervento di Massimiliano Virgilio, scrittore e tutor del laboratorio di Caivano. L’evento ha incluso anche la proiezione di un video, realizzato dagli studenti dell’Istituto Pertini Falcone di Roma, che ha documentato il lavoro svolto nella periferia di Tor Bella Monaca con la scrittrice Elena Stancanelli offrendo uno sguardo diretto sulla partecipazione e l’entusiasmo dei giovani coinvolti.

Al Teatro Comunale di Cardito è stato assegnato infine il Premio Leggiamoci 2025, il concorso nato sulla piattaforma Leggiamoci.it in cui studenti delle scuole secondarie superiori dai 13 ai 19 anni possono condividere la loro passione per la lettura e la scrittura. Leggiamoci.it è un progetto promosso dalla Fondazione Bellonci e il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con Bper Banca, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, Festival 42 gradi, idee sostenibili della libreria Vecchie Segherie Mastrototaro e Sygla. Premiate ex aequo Franca Pousa Oneto (in collegamento da remoto), della Scuola Paritaria Italiana Castelfranco di Córdoba (Argentina), per il racconto grafico Borsa viva, tartaruga di plastica, e Noemi Mascolo e Mariateresa Tassetto, del Liceo Braucci di Caivano (Napoli), per il racconto La leggenda della casa di ferro.

Fonte AdnKronos

Associazione ’50&Più’ istituisce ‘Giornalismo inclusivo’ per un linguaggio più giusto

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Associazione 50&Più, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, istituisce il premio ‘Giornalismo inclusivo’. Il riconoscimento è indirizzato agli operatori dell’informazione che si distinguono per l’utilizzo di un linguaggio non discriminante nei confronti delle persone anziane. Sono due le categorie di concorso, articolo e reportage, a cui giornalisti professionisti e pubblicisti potranno iscriversi. Il valore del premio è di mille euro per ogni categoria.

L’Associazione 50&Più, impegnata da oltre cinquant’anni nella tutela dei diritti delle persone anziane, continua a promuovere iniziative volte al contrasto dell’ageismo. Già lo scorso anno, 50&Più aveva firmato con l’Odg Campania la ‘Carta di Napoli’, un protocollo d’intesa che – per la prima volta in Italia – tutela i diritti dei senior a mezzo stampa. Il documento, unico nel suo genere, fornisce un vademecum utile per la redazione di scritti in riferimento agli anziani.

“A causa del calo demografico – dichiara Carlo Sangalli, presidente di 50&Più – la componente senior nella nostra società è in continua crescita. È, dunque, prioritario invertire questa tendenza e nello stesso tempo promuovere l’invecchiamento attivo che identifica la persona anziana anche come risorsa e non solo come problema. Proprio per questo riteniamo particolarmente importante favorire il dialogo intergenerazionale attraverso l’utilizzo più giusto delle parole per evitare stereotipi e pregiudizi. Abbiamo, così, voluto istituire il premio ‘Giornalismo inclusivo’ dedicato ai professionisti della comunicazione perché sia sempre maggiore la consapevolezza dell’utilizzo di un linguaggio che costruisca ponti e non barriere”. Per partecipare al Concorso, sarà necessario iscriversi utilizzando l’apposito form sul sito www.premiogiornalisti.50epiu.it, consultando il bando. La giuria, composta da rappresentanti dell’Ordine dei Giornalisti, esperti nel campo del giornalismo sociale, dell’invecchiamento e longevità e da organi politici di 50&Più, valuterà i lavori che saranno stati pubblicati su testate cartacee e on line dal 29 ottobre 2024 al 1° settembre 2025. La consegna del Premio, del valore di mille euro per ogni categoria, avverrà nel mese di ottobre, a Roma con modalità che saranno comunicate ai partecipanti.

50&Più è un’associazione libera, volontaria e senza fini di lucro del sistema Confcommercio. Fondata nel 1974, opera per la rappresentanza e la tutela dei diritti dei propri soci (circa 300mila) e per il riconoscimento degli over 50 come risorsa della società, promuovendone il ruolo sociale e il protagonismo attivo. Ha sedi sull’intero territorio nazionale e rappresentanze all’estero. Organizza attività ed eventi che favoriscono la socializzazione e la partecipazione di persone anziane alla vita di comunità. Mette a disposizione un’informazione puntuale anche su temi della terza età attraverso la rivista 50&Più, il giornale web Spazio50 e webinar. L’Osservatorio Studi, Ricerca e Sviluppo 50&Più gestisce una banca dati bibliografica, costantemente aggiornata, sulla condizione anziana. Dalla consulenza previdenziale all’assistenza fiscale, 50&Più è al fianco delle persone per offrire risposte concrete: l’impegno è quello di creare le condizioni per costruire una società più giusta e solidale che combatte discriminazioni anche legate all’età.

Fonte AdnKronos

Pompei, convegno sulla promozione del territorio

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La valorizzazione di un territorio ampio, quello della Grande Pompei che accoglie non solo più siti archeologici come in un ampio parco diffuso, ma anche vari luoghi simboli, istituzioni e una vasta comunità che solo in un rapporto di sinergia possono determinare sviluppo, è il tema del convegno “Pompei e il suo territorio. gli scavi, il Santuario, la città”, che si terrà venerdì 13 giugno presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei.

Il convegno, a cura di Gente e Territorio in collaborazione del Parco Archeologico di Pompei, vedrà la partecipazione del direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, dell’arcivescovo prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, e del sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio. L’obbiettivo è soffermarsi sull’approccio gestionale congiunto tra Parco Archeologico, Santuario, Comune e più in generale con un Territorio ad alta vocazione culturale, in un quadro e nell’ottica di una sempre più proficua rigenerazione urbana.

A Flavio Cioffi, direttore di Gente e Territorio, e Gabriel Zuchtriegel sono affidate l’’apertura del convegno e le conclusioni. A Vincenzo Calvanese, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Parco Archeologico, il coordinamento dei lavori. Gli interventi che coinvolgono studiosi e professionisti di diversa formazione saranno incentrati sul passato, presente, futuro di Pompei, sui rapporti tra Scavi e Santuario, sulle strategie per lo sviluppo economico e sociale del territorio, anche in termini di accessibilità e valorizzazione, di sinergie tra le istituzioni rispetto alle nuove sfide per la città. Interverranno: Federico L.I. Federico, ex coordinatore Ufficio Tecnico Soprintendenza Archeologica di Pompei; Angelantonio Orlando, Dg dell’unità di Missione per l’attuazione del Pnrr del MiC; Alessandro Bianchi, direttore Scuola di rigenerazione urbana sostenibile “La Fenice Urbana”, generale Giovanni Capasso, Dg Supporto Attuazione Programmi MiC; Giovanni Cafiero, presidente dell’Associazione “Rotta di Enea”; Arianna Spinosa, capo Area Parchi archeologici, aree espositive e depositi del Parco Archeologico di Pompei; Stefano Sorvino, Dg Arpa Campania, Francesco Alessandria, urbanista esperto della Presidenza del Consiglio.

Fonte AdnKronos

Bimbo di 9 mesi ricoverato con gravi fratture a testa, collo e femore: indagini

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Il piccolo, di Vibonati, trasferito d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli con lesioni serie al cranio, al collo e a un femore

È stato trasferito d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, un bimbo 9 mesi di Vibonati (Salerno) che ha riportato fratture gravi ed è ora ricoverato in gravi condizioni. Secondo quanto si apprende, il piccolo è stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Sapri, prima del trasferimento d’urgenza per lesioni serie al cranio, al collo e a un femore. Il piccolo è già stato sottoposto a un primo intervento chirurgico dai medici napoletani. Ad accompagnarlo in ospedale sono stati la madre e il compagno della donna. Al momento, dopo una segnalazione ai carabinieri, sono in corso accertamenti per ricostruire cosa possa essere accaduto e il contesto familiare in cui i fatti possono essere maturati.

Fonte AdnKronos

Investe e uccide 16enne in scooter, pirata fermato dopo tre giorni

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L’uomo, un 53enne con precedenti per camorra, era appena stato scarcerato. Ora dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso

È stato rintracciato in Umbria un 53enne con precedenti per camorra accusato di essere il pirata della strada che venerdì sera ha causato la morte di un 16enne a Mondragone. L’uomo, pluripregiudicato e fratello di un collaboratore di giustizia ritrovato a Perugia, si sarebbe dato alla fuga dopo aver investito il ragazzo in scooter. Il 16enne era poi morto poco dopo l’arrivo al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno per le gravi ferite riportate.

Il 53enne era stato scarcerato e ora dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso. Indagata anche un’altra persona che era con lui. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

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Fonte AdnKronos

salvi il fratello e la madre

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Un uomo di 55 anni è morto per un incendio scoppiato oggi all’alba a Saviano, in provincia di Napoli.Salvi l’anziana madre e il fratello.

Questa mattina i carabinieri della sezione Radiomobile di Nola sono intervenuti in un’abitazione di corso Europa per un incendio.Madre e figlio, di 77 e 58 anni, al piano terra, sono stati tratti in salvo.

Il secondo figlio di 55 anni, al piano superiore (dove si sarebbe verosimilmente innescato l’incendio), è stato trovato morto.Carabinieri sul posto per i rilievi.

Indagini in corso per ricostruire la dinamica.Fiamme in spegnimento a cura dei vigili del fuoco.

Fonte AdnKronos

50 Cent, Mary J. Blige e John Legend a Napoli per The 4Ever Show

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Napoli si prepara ad accogliere due serate-evento. Il 6 e l’8 luglio prossimi, Piazza del Plebiscito sarà il cuore pulsante di The 4Ever Show – Official July 4th Celebration, una manifestazione internazionale che unisce spettacolo, memoria storica e valori universali in un’esperienza immersiva senza precedenti. Il festival celebra il profondo legame tra Italia e Stati Uniti, ispirandosi a Filippo Mazzei, patriota italiano che nel XVIII secolo influenzò Thomas Jefferson nella stesura della Dichiarazione d’Indipendenza. La frase ‘Tutti gli uomini sono creati uguali’, da lui ispirata, diventa oggi simbolo di unione tra passato, musica e impegno civile.

A salire sul palco il 6 luglio saranno Mary J. Blige, una delle voci più amate e iconiche del soul e dell’R&B mondiale, e John Legend, cantautore, produttore e attivista tra i più stimati. Nella loro unica data italiana suoneranno con la loro band e la Independence Orchestra (oltre 100 musicisti diretti dal maestro Paolo Vivaldi). L’8 luglio sarà la volta di 50 Cent, anche in questo caso unica data italiana. Suonerà con la sua band e la Independence Orchestra e porterà in scena i brani iconici di album che hanno segnato un’epoca, da ‘Get Rich or Die Tryin’ a ‘The Massacre’, in uno show inedito e sinfonico. Inoltre, l’artista celebrerà a Napoli anche il suo 50esimo compleanno, rendendo l’evento ancora più memorabile.

“Siamo molto felici che questi giganti della musica internazionale abbiano scelto proprio Napoli per le loro date italiane – afferma Ferdinando Tozzi, consigliere delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e dell’audiovisivo – questo rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro che il sindaco Manfredi sta portando avanti posizionando Napoli al centro dei circuiti internazionali dei live e facendo di Napoli sempre più una music city secondo gli standard internazionali che in questi circa tre anni stiamo man mano raggiungendo”. Per il ceo italo-americano di Dream Loud, “ci sono artisti che ci intrattengono per una stagione, e poi ci sono artisti che portano sulle spalle una generazione… e anche quella successiva. Il 4Ever Show non è per tutti: è per quegli artisti che hanno raggiunto quel livello, quel traguardo che li rende eterni. La celebrazione del 4Ever Show è dedicata ai veri artisti, alla vera musica, alle vere leggende”.

Fonte AdnKronos

Salerno, bimbo di 5 anni ingoia un cacciavite: come sta

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Aveva ingoiato un cacciavite giocattolo con la punta di metallo, che rischiava di perforargli l’intestino. Tanto spavento, e infine un sospiro di sollievo, per un bimbo di 5 anni salvato da una gastroscopia d’urgenza a Salerno.

L’Aou salernitana riferisce oggi l’episodio accaduto qualche giorno fa, che ha tenuto con il fiato sospeso i genitori del piccolo. “Inspiegabilmente”, viene riferito, il bambino ha ingerito l’oggetto che rischiava di ucciderlo. Racconta Arianna Diasco, in forze nel reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia dell’ospedale universitario San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, diretto da Carolina Ciacci: “Sono stata contattata di notte dai colleghi della Chirurgia pediatrica diretta da Umberto Ferrentino, e con estrema solerzia ho eseguito un intervento endoscopico, necessario a rimuovere il pericoloso corpo estraneo. Al bambino è stata precedentemente praticata l’anestesia con intubazione oro-tracheale”, quindi è stato “sottoposto a gastroscopia d’urgenza per estrarre l’oggetto con l’ausilio di device dedicati (pinze e anse), scongiurando così un’invasiva operazione chirurgica e le relative conseguenze post-operatorie. La procedura non è stata comunque priva di rischi – sottolinea la specialista – in virtù dell’anestesia generale e anche a causa di una grande quantità di cibo che il bambino aveva ingerito da poco durante la cena, e che ha ostacolato quindi l’estrazione del cacciavite”.

Ciò nonostante, evidenziano dall’ospedale, “l’intervento è avvenuto con tempistiche tali che, se non fossero state rispettate, un’eventuale permanenza dell’oggetto nel tubo digerente avrebbe potuto causare la perforazione dell’intestino”.

Diasco – si legge in una nota – tiene a ringraziare Ciacci, lo staff infermieristico, quello degli anestesisti, dei chirurghi pediatrici e della sala operatoria, senza i quali questa impresa a lieto fine non avrebbe avuto il giusto supporto e la fondamentale collaborazione. Il piccolo paziente, dopo un giorno di degenza e tanto spavento, è tornato a casa e gode di ottima salute.

Fonte AdnKronos

Coltellate uccidono un 17enne, tragedia in masseria a Caserta

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Tragedia nel tardo pomeriggio di ieri a Sant’Angelo in Formis, frazione del comune di Capua, in provincia di Caserta.Secondo quanto si apprende, una violenta lite a colpi di coltello si sarebbe scatenata nel locale cucina di una masseria e un giovane di 17 anni, forse un lavoratore in nero, è morto subito dopo l’arrivo dei soccorsi. È ricoverato in codice rosso all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta anche un altro uomo, mentre una donna – parente del proprietario della struttura – è rimasta ferita.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Capua.

Fonte AdnKronos

Regionali Campania, il ‘no’ di Calenda a Fico: “Porta lancette indietro”

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Carlo Calenda dice ‘no’ a Roberto Fico in vista delle regionali in Campania. “Le regionali per noi sono molto complicate, perché non c’è un voto di opinione.Se non siamo convinti del candidato, passiamo la mano: né con l’uno né con l’altro”, ha detto il leader di Azione a SkyTg24. “Fico no”, ha spiegato perché “non sosteniamo candidati populisti che portano le lancette indietro”.

Fonte AdnKronos

Treni in ritardo fino a un’ora su Alta Velocità Napoli-Roma oggi, cosa succede e mezzi coinvolti

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Trani ancora in ritardo per un guasto avvenuto oggi, martedì 24 giugno, sulla linea dell’Alta velocità. Sull’Av Napoli-Roma la circolazione è fortemente rallentata, dalle ore 10.30, per un inconveniente tecnico alla linea elettrica nei pressi di Anagni.

Come si legge nelle notizie sull’infomobilità sul sito di Trenitalia, i treni ad alta velocità possono essere instradati sulla linea convenzionale via Cassino e via Formia e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti.

Al momento sono diciannove i treni ad alta velocità direttamente coinvolti e con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.

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Fonte AdnKronos

Tesori imperiali riscrivono la storia sommersa dei Campi Flegrei

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Nei fondali marini antistanti il porto di Miseno a Bacoli, un tempo base navale della Classis Misenensis, la più importante flotta dell’impero romano nel Mar Tirreno, riaffiora un pezzo della antica storia romana. Un’operazione archeologica senza precedenti ha riportato alla luce importanti reperti dell’epoca imperiale nella zona dei Campi Flegrei., svelando nuovi tasselli del glorioso passato della colonia romana di Misenum. Due architravi marmorei finemente decorati e un frammento di colonna in marmo cipollino sono stati recuperati dal mare, dove giacevano sommersi da secoli, in un tratto compreso tra Punta Terone e Punta Pennata.

L’intervento rientra in un progetto più ampio di tutela e valorizzazione del patrimonio sommerso dei Campi Flegrei, una delle aree archeologiche subacquee più significative del Mediterraneo. Il recupero è frutto di un’intesa tra la Soprintendenza archeologica dell’area di Napoli e il Comune di Bacoli, con il sostegno operativo dei Carabinieri Subacquei, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

Il cumulo archeologico da cui provengono i reperti è un banco di materiali edilizi e decorativi che si estende per circa 90 metri di lunghezza e 2 di altezza, situato a una profondità compresa tra i 5 e i 9 metri. Non si tratta del risultato di un crollo casuale, bensì di un accumulo intenzionale, probabilmente funzionale alla creazione di una barriera contro le mareggiate, come confermano le tracce di agenti atmosferici e l’erosione selettiva dei materiali. A questo cumulo si riferiscono, a partire dagli inizi degli anni ’80 del secolo scorso, numerosi quanto sorprendenti rinvenimenti occasionali, mentre uno scavo sistematico condotto nel 1996, portò alla luce, nonostante la parzialità dell’indagine, una messe di reperti di pregio e dati storico-archeologici di grande rilevanza (statue, basi iscritte, frammenti di architravi, basi di colonne), ora conservati al Museo Archeologico dei Campi Flegrei. I reperti, una volta desalinizzati e restaurati presso il Parco Borbonico del Fusaro, saranno esposti in una mostra permanente nel Palazzo dell’Ostrichina, trasformando un angolo della città in un nuovo polo museale integrato.

Si tratta di elementi scultorei e decorativi appartenenti agli edifici pubblici della colonia romana che costellavano l’insenatura, prima che il bradisismo li sommergesse. Il cumulo archeologico, che costituisce dunque un bacino inestimabile di informazioni e dati storici, rappresenta un intervento post-antico, creato non dal sovrapporsi di strutture crollate, ma da un accumulo intenzionale di materiali edilizi, probabilmente con lo scopo di ottenere una barriera di protezione soffolta, alla stessa stregua della funzione esercitata dalla moderna diga foranea, contro le ingressioni marine generate in particolare dai venti di Scirocco.

A suggerire l’interpretazione, spiega la Soprintendenza, è lo stato di conservazione dei reperti, che mostrano la faccia inferiore corrosa dai litodomi, sebbene non sia a diretto contatto con l’ambiente marino, e alcuni segni di percolazioni che conservano in superficie alcuni architravi, come se fossero stati a lungo esposti agli agenti atmosferici, e quindi accantonati dopo il crollo o lo smontaggio intenzionale, per essere poi utilizzati come materiali di reimpiego.

Pertanto, sia in ragione della tutela di reperti archeologici alla mercè degli agenti naturali, sia dell’alto interesse che riveste dal punto di vista archeologico la conoscenza della consistenza di tali reperti conservati sul fondale, è stato stipulato un anno fa un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza e il Comune di Bacoli, grazie anche all’interesse del sindaco Josi Gerardo Della Ragione e di Mauro Cucco, vicesindaco del Comune di Bacoli con delega alla Cultura, finalizzato alla realizzazione di indagini indirette nell’area del Porto di Misenum, nell’ottica di promuovere e sostenere, congiuntamente, ricerche, studi e altre attività conoscitive sul patrimonio culturale sommerso e di promuovere azioni di sensibilizzazione relative ai temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale costiero e marino.

Sono stati pertanto eseguiti un rilievo completo dell’intero cumulo, comprensivo di caratterizzazione 3D, foto di dettaglio, rilievi iperspettrali delle sezioni più rappresentative del cumulo e del fondale marino su cui esso s’imposta, che hanno consentito di individuare alcuni reperti notevoli giudicati idonei al recupero e all’acquisizione al patrimonio dello Stato, mediante una delicata operazione di recupero, con l’utilizzo di palloni di sollevamento, con carico sommerso sospeso, e trasportati via mare con l’ausilio della motovedetta dei Carabinieri Subacquei. Nello specifico si tratta di due architravi marmorei con modanature in rilievo e un frammento di colonna in marmo cipollino.

L’importanza di tali reperti consiste nel dato archeologico e storico che essi restituiscono, fornendo un importante tassello ricostruttivo sulla vicenda insediativa della colonia romana di Misenum e dei suoi monumenti pubblici, di cui ancora poco si conosce.

Il soprintendente Mariano Nuzzo, che ha seguito di persona l”intera operazione da mare, illustrando le procedure seguite e le diverse fasi del recupero, ha dichiarato: “Il recupero di questi reperti rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza storica e scientifica. I frammenti marmorei rinvenuti testimoniano la ricchezza e l’importanza anche simbolica di complessi pubblici che caratterizzavano l’intera colonia. Si tratta di elementi architettonici che con ogni probabilità appartenevano ad edifici rappresentativi del potere imperiale, strettamente connessi alla Classis Misenensis. Questi reperti non solo arricchiscono le nostre conoscenze del paesaggio urbano dell’epoca, ma ci restituiscono anche un’immagine viva e tangibile della dimensione politica, sociale e culturale di Miseno nel contesto del Mediterraneo antico”.

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, presente anch’egli durante l’intervento di recupero, ha affermato: “È una giornata storica per Bacoli ed i Campi Flegrei. Recuperare meraviglie d’epoca romana dal nostro fondale, significa ridare luce a tesori che arricchiranno l’offerta turistica della città. E qualifica il mare flegreo come scrigno di tesori ancora da scoprire. Accade anche questo in un angolo di mondo che convive da millenni con il bradisismo. Da Baie a Misenum, all’intera costa bacolese. Così il Parco Vanvitelliano diventerà ancor di più polo museale di epoche diverse, culture interconnesse. Ringrazio per la grande sensibilità il Soprintendente Mariano Nuzzo, con il quale continua una sinergia capace di valorizzare l’archeologia, i paesaggi e la cultura come volano indiscusso dello sviluppo sostenibile a cui deve tendere il nostro territorio”.

Fonte AdnKronos

Villa dei Misteri a Pompei, riemerge l’ingresso principale

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Pompei continua a svelare segreti. Dai nuovi scavi nella celebre Villa dei Misteri stanno riemergendo l’antico ingresso monumentale, un tratto della via Superior e parti del quartiere servile: ambienti superiori intatti, strutture di contenimento, una cisterna voltata. Un puzzle che, dopo quasi un secolo, si arricchisce di tasselli rimasti a lungo sepolti – e protetti – sotto una costruzione abusiva.

“Nonostante i danni causati dagli scavi clandestini, stiamo trovando resti in ottimo stato. Questo ci fa ben sperare per ciò che ancora si cela nei livelli inferiori”, ha spiegato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. “Per la prima volta possiamo completare l’indagine iniziata da Amedeo Maiuri nel 1929”.

La Villa dei Misteri è uno dei luoghi più iconici dell’antica Pompei, nota in tutto il mondo per il suo straordinario ciclo pittorico a tema dionisiaco. Ma non tutti sanno che una parte significativa dell’edificio non era mai stata scavata del tutto. Lo stesso Maiuri, che ne guidò gli scavi principali nel 1929-30 con il supporto del Banco di Napoli, dovette interrompere le indagini nel settore nord-ovest perché un’abitazione vi era stata costruita sopra. Quella stessa casa, cresciuta nel tempo con ampliamenti abusivi, è stata a lungo un elemento di degrado paesaggistico e simbolo del’’abusivismo edilizio a ridosso dei beni culturali. Ma da “obbrobrio” si è trasformata in chiave di rinascita.

Nel 2023, grazie a un protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, e il Parco Archeologico, l’edificio è stato finalmente abbattuto. L’operazione ha fatto emergere non solo l’accesso originale della villa, ma anche la portata degli scavi clandestini: cunicoli sotterranei partivano proprio da quella casa per raggiungere, illegalmente, i settori ancora inesplorati del sito archeologico.”Abbiamo unito le forze per colpire il traffico illecito di reperti e restituire dignità a un luogo simbolo del patrimonio mondiale – ha dichiarato il procuratore Fragliasso – Oggi possiamo parlare non solo di tutela, ma di vera e propria giustizia culturale”.

La collaborazione tra le due istituzioni si è concretizzata anche in un secondo protocollo: il Parco finanzia le demolizioni degli edifici abusivi insistenti su aree vincolate, che poi vengono acquisite al demanio pubblico. Un modello d’intervento che ora si propone come esempio replicabile. Nell’area recentemente liberata dagli abusi, gli archeologi stanno riportando alla luce: l’ingresso principale della villa, finora sconosciuto; un tratto della via Superior, che correva a fianco della domus; il piano superiore del quartiere servile, con strutture murarie ben conservate; un muro di contenimento e una cisterna a pianta rettangolare con volta a botte, elementi che arricchiscono la comprensione dell’architettura del complesso.

Il cantiere in corso è solo il primo passo. “Abbiamo bisogno di nuovi fondi per completare l’indagine – ha sottolineato Zuchtriegel – Ma la strada è tracciata: finalmente stiamo riscrivendo la storia della Villa dei Misteri con strumenti moderni e alleanze istituzionali solide”.

Fonte AdnKronos

Incendio oggi a Caserta, fiamme dalla pineta alle spiagge di Baia Domizia

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Paura per un incendio scoppiato lungo il litorale Domizio, in provincia di Caserta. Le fiamme sono state innescate in una pineta nel territorio di Cellole e, alimentate dal forte vento caldo di oggi, stanno lambendo alcune spiagge di Baia Domizia.

Filmati di turisti e residenti sono stati pubblicati sui social e mostrano il grosso rogo. In tanti si sono rifugiati sui lidi per sfuggire alle fiamme. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco e protezione civile per lo spegnimento, oltre alle forze dell’ordine.

Secondo quanto si apprende, le fiamme avrebbero coinvolto parte di uno stabilimento balneare e alcune automobili parcheggiate, avvolte rapidamente dalle fiamme che sta distruggendo la folta vegetazione della zona.

Fonte AdnKronos

Piano sicurezza in Alto Sangro: Napoli, Bari, Juve Stabia e Avellino unite per garantire eventi sportivi sicuri.

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I ritiri in Alto Sangro: tifosi in massa e preparativi di sicurezza a Castel di Sangro! #Napoli #Calcio #Tifosi

CASTEL DI SANGRO- Per la preparazione estiva, Castel di Sangro si prepara a un’invasione di passione calcistica. Oltre al Napoli, arriveranno anche Bari, Juve Stabia, Avellino e la Cavese, portando con sé un’ondata di tifosi pronta a festeggiare. La previsione è di almeno 40mila fan in più rispetto all’anno scorso. Certo, c’è da aspettarsi di nuovo le lunghe file al Palasport: tutto questo pur di strappare un selfie con la coppa.

Per gestire la situazione incandescente, il prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, ha già messo in moto le forze dell’ordine, attivando il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che sta stilando il piano di emergenza per l’Alto Sangro. Ci saranno almeno cento uomini in divisa, più volontari, a vigilare sull’immenso popolo azzurro che potrebbe affollare le strade.

Il ritiro del Napoli non sarà solo un momento di preparazione ma anche di sfide di prestigio. Si prospettano tre amichevoli contro avversarie di fama internazionale: la prima sarà contro il Paris FC, seguita da un incontro con il Girona e, infine, il temuto Olympiacos FC.

Inoltre, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha già espresso l’intenzione di organizzare una possibile quarta amichevole tra il Napoli e il Pescara, neopromosso in serie B. “Nel corso di recenti riunioni di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica… sono state dedicate alla tematica, con l’analisi delle misure di security e di safety”, scrive il prefetto Di Vincenzo, sottolineando le preoccupazioni per l’afflusso di turisti che si prevede, insieme ai tifosi più accaniti.

La prossima settimana, la commissione vigilanza di pubblico spettacolo si riunirà per definire con precisione tutti gli eventi collaterali in programma, cercando di garantire che tutto si svolga senza intoppi in un’estate che si preannuncia rovente, sul campo e in tribuna.

Juve Stabia e la nostalgia del gol da calcio di punizione: La sfida per Ignazio Abate

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Castellammare di Stabia ha sempre avuto un debole per i gesti tecnici che infiammano il pubblico, per quelle giocate capaci di risolvere una partita in un istante.Tra queste, il calcio di punizione diretto in porta occupa un posto speciale nel cuore dei tifosi gialloblù.

Il prato dello stadio Romeo Menti è stato testimone di prodezze balistiche che sono entrate di diritto nella leggenda del club, un’eredità di pennellate d’autore che hanno fatto sognare intere generazioni.Stili ed epoche differenti, ma un unico, dolce, obiettivo: gonfiare la rete avversaria.

La memoria corre inevitabilmente a nomi che evocano ancora oggi applausi e un pizzico di nostalgia.Da Gaetano Musella a Silvio Gori, passando per la classe di Gaetano Fontana e la potenza di Michele Menolascina, fino ad arrivare a tempi più recenti con il mancino vellutato di Giacomo Calò.

Artisti del pallone fermo, capaci di trasformare una barriera in un mero ostacolo scenico prima di disegnare una parabola vincente.L’ultimo interprete di rilievo in questa speciale disciplina è stato Daniele Mignanelli, le cui esecuzioni, fossero esse tiri diretti o cross calibrati al millimetro, hanno spesso tolto le castagne dal fuoco alla squadra allora guidata da mister Pagliuca.

La sua rete ad Avellino ne è una delle testimonianze più fulgide.Tuttavia, nel campionato appena concluso, questa gloriosa tradizione sembra essersi interrotta.

Le occasioni da calcio piazzato che hanno portato a un gol si contano sulle dita di una mano, o forse meno.L’ultimo sussulto, quasi un’eco lontana di fasti passati, è stata la zampata di Marco Varnier su un piazzato di Fabio Maistro.

Per il resto, il silenzio.Nessun pallone a scavalcare la barriera e a morire all’incrocio, quasi un’offesa involontaria a quei “dei del calcio” vestiti di giallo e blu che, in passato, hanno abituato i propri tifosi a leccarsi i baffi per giocate fenomenali.

Adesso, con la stagione 2025/2026 alle porte, la palla, o meglio, il pallone da piazzare sul punto di battuta, passa idealmente a Ignazio Abate.Il nuovo tecnico delle Vespe, reduce dall’esperienza con la Primavera del Milan dove ha mostrato un’attenzione particolare alla tattica e allo sviluppo dei giocatori, avrà anche il compito di rispolverare questo fondamentale.

Il lavoro di Abate si concentrerà sull’individuare, all’interno della rosa, chi possa avere nelle corde il colpo magico.La sfida sarà quella di ricreare le condizioni, tecniche e mentali, per tornare a essere letali sui calci da fermo.

I tifosi della Juve Stabia, e più in generale tutti gli amanti del calcio romantico, attendono con speranza.Perché un gol su punizione non è solo un’azione da tre punti; è un diamante che brilla nella memoria, una giocata che, come amano dire i poeti del pallone, “resta per sempre”.

La speranza è che il Menti possa tornare presto ad ammirare e a custodire nuovi, preziosi, diamanti.

Juve Stabia, scelto il portiere per la prossima stagione: Ai dettagli per Alessandro Confente

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La Juve Stabia è ad un passo da mettere a segno un colpo di mercato di grande importanza per la nuova stagione, assicurandosi le prestazioni del portiere Alessandro Confente.Il classe 1998 è in scadenza di contratto con il L.R.

Vicenza il prossimo 30 giugno e, secondo le ultime indiscrezioni, la trattativa per il suo approdo in Campania è ormai ai dettagli.Si attende solo la firma sui contratti, prevista per l’inizio della prossima settimana, al rientro del giocatore da una vacanza in America.

L’accordo tra Confente e la società gialloblù dovrebbe essere su base biennale, a testimonianza della fiducia riposta nel portiere nativo di Soave (Verona) per difendere i pali delle “Vespe” nella serie cadetta.Si tratta di un corteggiamento, quello del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, che viene da lontano: già la scorsa stagione la Juve Stabia aveva tentato un approccio, respinto però dal club veneto.

Questa volta, complice la scadenza del contratto, l’affare è andato in porto.L’addio di Confente al Vicenza era stato preannunciato dalle parole del D.S.

berico, Federico Zamuner, che in una recente conferenza stampa aveva lasciato intendere come i giocatori in scadenza di contratto difficilmente sarebbero rimasti.Tra questi, appunto, il portiere che nelle ultime stagioni è stato uno dei pilastri della squadra biancorossa.

Un nuovo numero uno per la Serie B

Con l’arrivo di Confente, la Juve Stabia ridisegna completamente la gerarchia dei suoi portieri.

Termina, infatti, il prestito di Demba Thiam e quello di Kristjan Matosevic, rientrato alla Triestina.La società ha invece deciso di puntare sulla continuità per il ruolo di terzo portiere, rinnovando il contratto ad Alessandro Signorini.

Per Confente, la prossima sarà la prima, vera esperienza in Serie B, un traguardo inseguito e meritato dopo una lunga gavetta in Serie C.Nonostante i suoi 26 anni, vanta una notevole esperienza, essendo stato il portiere titolare del Vicenza per tre delle ultime quattro stagioni.

Nell’ultimo campionato ha collezionato ben 43 presenze tra regular season, playoff e Coppa Italia di Serie C, dimostrando grande affidabilità.In totale, con la maglia del Vicenza, ha disputato 124 partite dal suo arrivo nella stagione 2021/22.

Ritrovarsi a Castellammare

A Castellammare di Stabia, Confente ritroverà un volto amico ed ex compagno di squadra: il difensore centrale Marco Bellich.

Protagonista di due ottime stagioni con la maglia delle Vespe, Bellich era stato ceduto dal Vicenza alla Juve Stabia nell’agosto del 2023, una mossa che a Vicenza più di qualcuno ha poi reputato frettolosa.La coppia si ricompone dunque in gialloblù, pronta a dare solidità al reparto arretrato della squadra di mister Guido Pagliuca.

La carriera di Confente

Alto 1,94 m e di piede destro, Alessandro Confente è cresciuto nel settore giovanile del ChievoVerona, arrivando a essere aggregato come terzo portiere in Prima Squadra tra il 2015 e il 2018, senza tuttavia mai esordire in Serie A.

La sua carriera da professionista è decollata in Serie C, dove ha vestito le maglie di piazze importanti come Reggina, Robur Siena e Catania, prima di accasarsi a Vicenza e diventarne un punto fermo.Ora, per lui, si aprono le porte della Serie B con la Juve Stabia.

Angela Zappoli: “Vittoria emozionante, voglio continuare a crescere”

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La pugile Angela Zappoli ha parlato in esclusiva a Carlo Ametrano dopo la vittoria della fase regionale dei Campionati Élite nei 65kg.Qui le sue parole.

Angela, in primis complimenti per aver vinto la fase regionale dei Campionati Élite nei 65kg: che emozione hai provato?

“È stato emozionante.

Di solito noi donne non partiamo dai regionali, ma facciamo direttamente la fase dei campionati italiani.Partire dall’inizio è stato diverso, ma sono sicuramente tanto contenta.

Ho visto anche in me dei miglioramenti, grazie anche ai tanti allenamenti che ho fatto con la Nazionale”.

A chi dedichi questo risultato?

“A me stessa e all’impegno che ci ho messo.Poi parleremo più avanti in caso di risultati più importanti”.

Come ti stai trovando con la Nazionale?

“Bene, sono contenta.

Sto molto bene anche con i tecnici.Mi sto trovando bene, nonostante per me sia praticamente un ambiente nuovo”.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Con il mio maestro farò qualche riunione per continuare a combattere e a crescere.

Spero soprattutto tornei con la Nazionale.Il mio obiettivo è quello di continuare a crescere”.

Perché hai scelto la boxe?

Che cosa consigli a chi vuole intraprendere questo percorso?

“A me la boxe è sempre piaciuta.Non farei un altro sport al di fuori della boxe.

La consiglio perché non ti pesa. È uno sport molto sacrificato, però se hai una grande passione, come ce l’ho io, stai bene quando ti alleni e conquisti i risultati”.

Ovviamente ora testa ai prossimi obiettivi grazie anche al tuo portafortuna Carlo.

“Ben venga che Carlo ci sia sempre se questi sono i risultati!Dovrei portarlo con me in valigia”.

Pandolfi: “Grande successo all’Orgoglio Motoristico Romano 2025”

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Il presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano Stefano Pandolfi ha parlato con Carlo Ametrano dei risultati ottenuti nel corso dell’evento svolto a Roma nel weekend dal 6 all’8 giugno.

Stefano, sei reduce dall’Orgoglio Motoristico Romano: sei in ferie ora?

“Purtroppo, no (ride, ndr)!Ovviamente è un purtroppo in senso positivo, ci mancherebbe.

L’evento sta avendo successo e stiamo già programmando il prossimo anno”.

Prima di pensare alla prossima edizione, parliamo di quella appena conclusa: come è andata?

“È andata benissimo, come del resto quelle precedenti. È una riconferma di quanto fatto nel corso di questi anni.Ormai sta diventando un evento consolidato nel mondo del motorsport.

Questo è un motivo di vanto e un incentivo a fare meglio nei prossimi anni”.

Anche perché la cosa più difficile è confermarsi.

“Assolutamente.Noi siamo riusciti ad arrivare alla quarta edizione e a programmare già le prossime grazie all’ottima risposta del pubblico, che ringrazio come sempre, così come dei media.

Per noi non è ancora un punto di arrivo, ma sicuramente una grandissima base per poter continuare a programmare”.

Si può dire che Roma fa parte del panorama motoristico visti i tanti ospiti sempre presenti?

“Assolutamente.Questi risultati non sono solo il frutto del mio impegno, ma di quello di tante persone importanti che si sono avvicinate e che si stanno avvinando da adesso.

Parlo per esempio di Anna Fendi, nostro punto di riferimento fino a ora, o di Emanuele Pirro, che ha creduto in questo progetto fin dalla prima ora.C’è anche il Ministro Tajani che è stato presente per il secondo anno consecutivo a questa edizione.

Abbiamo celebrato con lui i 100 anni dalla prima vittoria del campionato del mondo di Alfa Romeo.Abbiamo avuto il supporto del presidente di Aci Milano Geronimo La Russa.

Senza dimenticare la famiglia Senna, che ha reso omaggio al grande Ayrton.Qualcosa di davvero emozionante”.

Siamo al quarto anno: c’è la possibilità che si ritorna all’EUR nel 2026?

“Non vi nascondo che stiamo pensando di portare questo evento anche a una competizione: il Gran Premio storico di Roma.

Questo è il nostro sogno e la location indicata sarebbe chiaramente l’EUR, soprattutto per la sua storia.Vediamo, ci stiamo lavorando”.

Castellammare di Stabia: Continuano i Controlli a Tappeto della movida da parte della Polizia di Stato

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Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castellammare di Stabia hanno guidato l’intervento, avvalendosi della preziosa collaborazione dei militari della Guardia di Finanza e del personale della Polizia Locale.Questa azione congiunta ha permesso di effettuare controlli estesi in diverse aree strategiche del comune stabiese.

Il bilancio dell’attività è significativo: sono state identificate complessivamente 90 persone, delle quali 18 sono risultate avere precedenti di polizia, a testimonianza dell’efficacia dell’azione di monitoraggio su soggetti di interesse operativo.Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza stradale.

Sono stati ispezionati 58 veicoli in transito.Durante le verifiche, un veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Le infrazioni al Codice della Strada contestate sono state numerose, per un totale di 33 violazioni.Tra le principali irregolarità riscontrate figurano la mancata revisione periodica, la guida senza copertura assicurativa, la guida con patente di guida scaduta e il mancato rispetto dei divieti di sosta, infrazioni che, oltre a rappresentare un illecito, costituiscono un serio pericolo per la sicurezza pubblica.

Questo tipo di operazioni denominato “Alto Impatto” si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio disposta dal Questore di Napoli, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini e contrastare ogni forma di illegalità, dalla microcriminalità alle violazioni che minano la civile convivenza.Le operazioni congiunte tra diverse forze di polizia si confermano uno strumento fondamentale per un’azione più incisiva e coordinata sul territorio.