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Seul: “Corea Nord ha lanciato missili balistici verso Mar del Giappone”

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(Adnkronos) – Nuova "provocazione" da parte della Corea del Nord.I militari sudcoreani segnalano di aver rilevato lanci di missili balistici a corto raggio intorno alle 9.30 ora locale dalla zona di Ganggye in direzione del Mar del Giappone, come riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap. Lo Stato maggiore congiunto sudcoreano non indica quanti missili siano stati lanciati, ma precisa che hanno volato per 250 chilometri prima di finire in mare in quella che viene considerata una "palese provocazione" e una minaccia per la pace e la stabilità nella regione. "In previsione di ulteriori lanci, i nostri militari hanno intensificato il monitoraggio – precisano – condividendo le informazioni con Usa e Giappone".

Lo scorso 6 gennaio Pyongyang ha annunciato di aver testato con successo quello che dai nordcoreani è stato descritto come un missile balistico ipersonico a medio raggio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta meteo con neve. Scuole chiuse oggi in Campania, Calabria e Basilicata

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(Adnkronos) – Il maltempo continua a imperversare sull'Italia.Temperature polari, con neve possibile anche a quote basse, e forti venti si concentrano nelle aree del Sud, costringendo alcuni Comuni a chiudere anche le scuole.

L'unica Regione in cui l'allerta è arancione è la Calabria, mentre l'avviso della Protezione Civile è giallo per Campania, Basilicata, Molise e Sicilia.  Maltempo e temperature in picchiata in Calabria, dove la neve ha imbiancato i rilievi della Sila e del Pollino.Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha disposto con propria ordinanza la chiusura a scopo precauzionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.

Scuole chiuse anche a Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto, Cotronei, San Mauro Marchesato, Verzino, Scandale, Cerenzia, Roccabernarda, Cutro, Petilia Policastro, Caccuri, nel Crotonese, e ad Acri, Guardia Piemontese, Paola, San Giovanni in Fiore, Santa Maria del Cedro, Scalea, in provincia di Cosenza. Scuole chiuse oggi a Caserta in Campania.Il sindaco Carlo Marino ha annunciato di aver "firmato un’ordinanza con la quale si stabilisce" la sospensione "di tutte le attività scolastiche e didattiche delle scuole cittadine pubbliche di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido comunali".  Nella regione, allerta meteo per venti forti nord-orientali con raffiche e mare agitato, con possibili mareggiate.

La Protezione civile regionale ha deciso di prorogare l'avviso, attualmente in vigore, almeno fino alle 18 di oggi sull'intero territorio. Per le nevicate anche oggi niente scuola a Potenza in Basilicata, ma ci sono stop alle lezioni anche in Sicilia, a Pachino e Portopalo nel siracusano, e in Puglia.Resteranno chiuse le scuole a causa della neve oggi in alcuni centri del Subappenino dauno, ma anche del Gargano, in provincia di Foggia.   Neve nei comuni più alti della Puglia Celle San Vito, Faeto, Panni Monteleone di Puglia nei Monti Dauni: anche in questi piccoli centri è previsto lo stop delle lezioni.

Ad Accadia, sempre nel foggiano, le scuole resteranno chiuse. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canone Rai: importo, come si paga e chi ha diritto all’esenzione

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(Adnkronos) – Il canone Rai è una delle tasse più discusse in Italia, poiché coinvolge direttamente il possesso di apparecchi televisivi e interessa milioni di famiglie in tutto il Paese.Nel corso degli anni, la normativa è stata modificata per semplificarne il pagamento e contrastare l’evasione.

Dal costo alle modalità di pagamento, fino ai criteri per ottenere l’esenzione Agnese Giardini, di Immobiliare.it, fa luce su tutto quello che c’è da sapere sul canone Rai 2025. Il canone Rai, formalmente noto come 'tassa di concessione governativa per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive', è stato introdotto in Italia nel 1938.All’epoca, lo scopo principale era garantire un finanziamento stabile al servizio pubblico radiotelevisivo; l’obbligo è rimasto invariato nonostante i cambiamenti tecnologici, come l’avvento della televisione digitale e delle piattaforme di streaming.

Dal 2016, con la Legge di Stabilità, il canone Rai è stato integrato direttamente nella bolletta elettrica; la modifica ha avuto un impatto significativo sul canone, poiché ha ridotto drasticamente i casi di evasione fiscale legati alla tassa. Il pagamento del canone Rai è obbligatorio per chiunque possieda un televisore in grado di ricevere trasmissioni radiotelevisive, anche se non si guardano i programmi della Rai.Il principio fondamentale è che il possesso di un televisore implica automaticamente la possibilità di usufruire del servizio pubblico.

L’obbligo riguarda tutti i cittadini che detengono un contratto di fornitura elettrica residenziale per l’abitazione principale.In questi casi, l’addebito avviene automaticamente nella bolletta dell’elettricità, indipendentemente dal fatto che l’apparecchio venga effettivamente utilizzato. Il sistema attuale prevede che il canone Rai sia addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale.

L’importo per il 2025 rimane invariato rispetto agli anni precedenti, fissato a 90 euro annuali, e viene suddiviso in dieci rate mensili, ciascuna da 9 euro, addebitate da gennaio a ottobre.Per chi non ha un contratto di energia elettrica intestato, come nel caso di abitazioni affittate con utenze a nome del proprietario, il pagamento del canone Rai può essere effettuato tramite modello F24.

Chi detiene apparecchi in strutture pubbliche o per attività commerciali (come hotel, bar e ristoranti) è soggetto al cosiddetto 'canone speciale', con importi variabili in base alla categoria dell’esercizio. La legge prevede alcune esenzioni specifiche che riguardano determinate categorie di persone: anziani con basso reddito, i cittadini che hanno compiuto 75 anni e che dichiarano un reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro annui possono richiedere l’esenzione completa.Non detentori di apparecchi televisivi: chi non possiede un televisore può presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione.

E' importante sottolineare che l’autocertificazione va rinnovata ogni anno.I funzionari appartenenti a rappresentanze diplomatiche e consolari, così come il personale militare straniero, possono beneficiare dell’esenzione, purché appartengano a Stati che prevedono la reciprocità di trattamento per i cittadini italiani. Il canone Rai è dovuto solo una volta per nucleo familiare e si applica esclusivamente all’abitazione principale.

Per le seconde case non è previsto alcun addebito, indipendentemente dal fatto che siano dotate di un apparecchio televisivo.Questa regola si applica a condizione che l’intestatario della bolletta sia lo stesso della residenza principale. Per gli esercizi pubblici come hotel, bar e ristoranti, la situazione è diversa.

Questi sono soggetti a un 'canone speciale', che varia in base al numero di apparecchi presenti e alla tipologia di attività svolta.Il calcolo del canone per queste strutture è generalmente più elevato rispetto a quello per i privati.

Chi ha diritto all’esenzione deve inviare un’apposita dichiarazione sostitutiva.Il modulo è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e può essere trasmesso in diversi modi.

Online: attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando credenziali Spid, Cie o Cns.Per posta: inviando il modulo compilato, corredato da una copia del documento d’identità, all’indirizzo indicato nelle istruzioni.

Tramite Caf o intermediari abilitati: molte persone preferiscono affidarsi a professionisti per assicurarsi che la pratica venga gestita correttamente. La domanda di esenzione deve essere inviata entro specifiche scadenze per evitare l’addebito del canone non dovuto.Per ottenere l’esenzione per tutto l’anno, il modulo deve essere trasmesso entro il 31 gennaio 2025.

Chi invece presenta la domanda entro il 30 giugno 2025 potrà beneficiare dell’esenzione solo per il secondo semestre dell’anno.E' fondamentale rispettare queste scadenze e conservare una copia della documentazione inviata, in caso di eventuali future verifiche. Chi non possiede più un televisore o decide di dismetterlo può richiedere la cessazione del canone Rai.

Anche in questo caso, è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva, indicando la non detenzione di apparecchi televisivi.La dichiarazione può essere trasmessa con le stesse modalità previste per l’esenzione.

In alternativa, chi cambia residenza o intestatario della bolletta elettrica deve verificare che il nuovo intestatario non subisca un doppio addebito, comunicando eventuali variazioni all’Agenzia delle Entrate. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas ha un altro Sinwar: il fratello studia da leader a Gaza

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(Adnkronos) – Per Hamas c'è un altro Sinwar.Dopo Yahya Sinwar, alla guida del gruppo c'è ora Mohammed Sinwar, fratello minore del leader di Hamas ucciso lo scorso ottobre da Israele, considerato la mente dell'attacco del 7 ottobre 2023 nel Paese.

E Mohammed Sinwar "lavora per ricostruire il gruppo", scrive il Wall Street Journal dopo 15 mesi di operazioni militari israeliane che hanno ridotto in macerie l'enclave palestinese e fatto migliaia di morti. Secondo i funzionari arabi che fanno da mediatori nei colloqui per una tregua tra Hamas e Israele, Mohammed Sinwar si è dimostrato ostinato come il fratello maggiore nello spingere per un cessate il fuoco che garantisca la sopravvivenza di Hamas.E la violenza di questi mesi, evidenzia il giornale, ha creato una nuova generazione di reclute volenterose in una Gaza disseminata di ordigni inesplosi, che i combattenti di Hamas possono trasformare in ordigni improvvisati. "Siamo in una situazione in cui il ritmo con cui Hamas si sta ricostruendo è superiore a quello con cui le Idf lo stanno sradicando – ha osservato Amir Avivi, generala di brigata a riposo – Mohammed Sinwar sta gestendo tutto".

Prima della guerra, secondo Israele, Hamas aveva fino a 30.000 combattenti.Adesso gli israeliani affermano di aver ucciso circa 17.000 combattenti e di averne catturati migliaia di altri.

Non è chiaro il numero di nuove reclute (centinaia negli ultimi mesi, stando ai militari israeliani, mentre funzionari arabi affermano di aver avuto segnalazione da Israele che potrebbero arrivare a essere migliaia), attirate con la promessa di cibo, aiuti e assistenza medica per i ragazzi e le loro famiglie, come dicono i funzionari arabi, secondo i quali Hamas andrebbe alla ricerca di giovani palestinesi da 'arruolare' anche in occasione di funerali e raduni di preghiera. 
Dopo la morte di Yahya Sinwar, i vertici di Hamas in Qatar scelsero di non eleggere un nuovo leader, puntando su una dirigenza collettiva, ma i militanti di Hamas della Striscia non hanno accettato e attualmente operano in modo autonomo, guidati da Mohammed Sinwar, scrive ancora il giornale che cita i mediatori arabi coinvolti nei colloqui per il cessate il fuoco con Israele. Secondo il Wsj, si ritiene oggi Sinwar 'junior' sia un 50enne, che negli anni ha operato in gran parte 'dietro le quinte', conquistandosi il soprannome di "Ombra". "Stiamo lavorando sodo per scovarlo", ha detto un ufficiale israeliano di alto grado.Da Israele è accusato per il rapimento nel 2006 di Gilad Shalit, che anni dopo portò alla scarcerazione – nell'ambito di uno scambio di prigionieri – di suo fratello Yahya Sinwar.

Oggi, secondo gli esperti, è il comandante di più alto livello di Hamas a Gaza insieme a Izz al-Din Haddad, capo militare per il nord di Gaza.E, secondo funzionari israeliani e arabi, Hamas controlla ancora ampie aree della Striscia di Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, i dubbi di Kiev su un accordo e l’incognita Trump

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(Adnkronos) – La guerra per l'Ucraina è sempre più in salita.Truppe in svantaggio rispetto alla Russia lungo la linea del fronte, soldati esperti che scarseggiano e dubbi che nel prossimo futuro possano arrivare aiuti militari al ritmo attuale.

A solo una settimana dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, Kiev si sta preparando ad alcune scelte difficili da affrontare nei prossimi mesi.Attendista è l'atteggiamento del governo ucraino rispetto ai segnali provenienti da Mosca e Washington, mentre ribadisce quasi quotidianamente il suo desiderio di una ''pace giusta''.  Le forze russe, intanto, continuano ad avanzare senza sosta nella regione di Donetsk.

Secondo gli analisti di WarMapper, la Russia occupa poco più del 18% dell'Ucraina, comprese la Crimea e le aree di Donetsk e Luhansk che aveva preso prima del 2022. Le unità ucraine sono ampiamente in inferiorità numerica a est. "Mentre la correlazione delle forze rispetto a incendi tattici, droni e attacchi a lungo raggio sembra non favorire in modo significativo nessuna delle due parti, la forza lavoro rimane il principale fattore di differenziazione tra Russia e Ucraina", ha spiegato alla Cnn Mick Ryan, autore del blog Futura Doctrina. 
Le forse russe si trovano ora a cinque chilometri dal centro di Pokrovsk e hanno preso il controllo di Kurakhove e di parte della città di Toretsk.Inoltre il comandante di un battaglione ucraino nei pressi di Pokrovsk ha spiegato che le forze russe hanno intensificato i bombardamenti e gli attacchi. Il portavoce militare Viktor Tregubov ha detto alla televisione ucraina che i combattimenti continuano intorno a Kurakhove e che le truppe stanno resistendo alla centrale elettrica, "quindi non possiamo dire che le truppe russe abbiano preso completamente la città.

Ma, naturalmente, la maggior parte della città è stata ridotta in macerie".Il modello russo di semplice logoramento è immutato.

Il nemico inevitabilmente si logora prima che si logori il rullo compressore russo, come hanno affermato gli analisti Keith D.Dickson e Yurij Holowinsky. L'obiettivo di Kiev è difendere ciò che ancora possiede.

Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov ha affermato in un incontro con gli alleati, l'Ukraine Defense Contact Group in Germania la scorsa settimana, che le priorità di Kiev quest'anno saranno la stabilizzazione della linea del fronte e il rafforzamento delle sue capacità di difesa. I membri del Contact Group hanno impegnato più di 126 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza dell'Ucraina negli ultimi tre anni e hanno promesso ulteriori aiuti, tra cui 30mila droni e più sistemi di difesa aerea.Il capo del Pentagono Lloyd Austin ha affermato che la coalizione "deve continuare a stare al fianco dell'Ucraina e rafforzare la posizione dell'Ucraina nei negoziati che un giorno porranno fine alla mostruosa guerra di Putin".

Ma rispetto alla nuova amministrazione Trump Austin ha detto: "Non farò speculazioni su quale direzione prenderanno". Al momento i negoziati per porre fine al conflitto sembrano improbabili. "Il motivo è semplice.Mosca non è pronta ad accettare alcun compromesso.

Combatte per la vittoria, non per un pareggio", afferma Arkady Moshes, scrivendo su 19FortyFive. "Il successo può essere ottenuto sul campo di battaglia o al tavolo delle trattative, ma deve essere indiscutibile.Secondo Putin, l'Ucraina deve essere sconfitta e l'Occidente deve ammettere pubblicamente la sconfitta dell'Ucraina, e la propria", aggiunge Moshes.  Nel frattempo l'inviato di Donald Trump in Ucraina, l'ex generale statunitense Keith Kellogg, si è detto ottimista circa la possibilità di trovare una soluzione solida e sostenibile al conflitto entro 100 giorni.

Lo stesso Trump aveva detto in campagna elettorale che avrebbe fermato i combattimenti entro 24 ore dal suo insediamento, ma di recente si è corretto: "Spero di avere sei mesi.No, direi, spero molto prima di sei mesi".

Ma non è chiaro come gli obiettivi immutati del Cremlino si concilino con i piani della nuova amministrazione Usa. Ryan, il blogger di Futura Doctrina, ritiene che Putin "probabilmente farà in modo che, indipendentemente da tutto, l'obiettivo dei 100 giorni fallisca.Non ha alcuna ragione convincente per sedersi al tavolo in questo momento, pensando di avere lo slancio in questa guerra". 
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dato poche indicazioni sui parametri che sarebbero accettabili per l'Ucraina. "Senza dubbio resteremo fermi e raggiungeremo una pace duratura per il nostro popolo e il nostro Paese", ha detto venerdì.

La sua priorità è esporre direttamente a Trump il caso dell'Ucraina. "La nostra posizione è chiara: tutti in Ucraina vogliono porre fine alla guerra a condizioni che siano eque per l'Ucraina", ha chiarito. Al centro di qualsiasi accordo, per Kiev ci sono garanzie sul monitoraggio del cessate il fuoco e garanzie a lungo termine per l'Ucraina.Ovvero, "investimenti in potenza aerea, difesa missilistica balistica, una divisione pesante completamente equipaggiata, standard Nato", affermano Dickson e Holowinsky. "Zelensky deve adottare una visione strategica a lungo termine, comprendendo che i territori perduti in realtà rappresentano un arto in cancrena che deve essere tagliato per salvare il corpo sano", aggiungono.

Mosca pretenderà che l'Ucraina ceda il territorio perso e abbandoni il tentativo di entrare nella Nato. 
Kiev "dovrebbe accettare ampie limitazioni sulle dimensioni delle sue forze armate e sui tipi di sistemi d'arma che è autorizzata a possedere.Queste proposte non sono una ricetta per un accordo sostenibile", secondo Serhii Kuzan dell'Atlantic Council.

Mosca non intende abbandonare le quattro le regioni che ha annesso. "Ciò significherebbe consegnare grandi quantità di territorio ucraino non occupato, inclusa la città di Zaporizhzhia con una popolazione di circa tre quarti di milione di persone", nota Kuzan.Ma "non ci si aspetta che una delle due parti sia pronta per i negoziati", ha detto il portavoce della sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Kirby nei giorni scorsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Franco Piperno, fondatore e leader di Potere Operaio

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(Adnkronos) – E' morto all'età di 82 anni Franco Piperno, attivista politico e saggista, volto storico della sinistra extraparlamentare e leader di Potere Operaio, oltre che docente di Fisica della Materia all'Unical.Catanzarese, a Cosenza ricoprì il ruolo assessore alla Cultura nella giunta di Giacomo Mancini, per poi continuare l'impegno politico durante gli anni della sindacatura di Eva Catizone.

Tra i fondatori di Radio Ciroma, negli ultimi anni il suo nome è stato legato al rilancio del progetto del Planetario.  Piperno è stato con Toni Negri fondatore di Potere Operaio, organizzazione di cui è stato un leader insieme a Oreste Scalzone, Lanfranco Pace e Valerio Morucci.Fu condannato a due anni di reclusione per partecipazione ad associazione sovversiva nel processo 7 aprile, con pena prescritta. Dopo gli studi classici al liceo Galluppi di Catanzaro, si iscrisse all'università di Pisa dove conseguì la laurea in Fisica.

Espulso dal Partito Comunista, Piperno fu uno dei più noti leader studenteschi del Sessantotto a Roma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Biden: “Accordo per tregua e rilascio ostaggi è vicino”

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(Adnkronos) –
Un accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele e di rilascio degli ostaggi è "sul punto" di essere finalizzato.Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, nel suo discorso conclusivo al Dipartimento di Stato tenuto mentre a Doha proseguono i negoziati. "Nella guerra tra Israele e Hamas, siamo sul punto di vedere una proposta che ho illustrato in dettaglio mesi fa finalmente concretizzarsi" ha detto Biden.  
Cosa prevede l'accordo
 "Stiamo spingendo con forza per concludere questo accordo – ha assicurato il presidente -.

L'accordo che abbiamo strutturato libererebbe gli ostaggi, fermerebbe i combattimenti, garantirebbe la sicurezza di Israele e ci consentirebbe di aumentare significativamente l'assistenza umanitaria ai palestinesi che hanno sofferto terribilmente in questa guerra iniziata da Hamas.Hanno passato l'inferno". Il presidente uscente si è soffermato su una serie di temi.

Gli Stati Uniti e i loro alleati, ha detto, "non possono abbandonare" l'Ucraina.Nel sottolineare il sostegno statunitense e internazionale a Kiev dall'inizio dell'invasione, Biden ha affermato che il leader russo Vladimir Putin "non è riuscito a raggiungere nessuno dei suoi obiettivi strategici", ma che "c'è ancora molto da fare, non possiamo abbandonare" Kiev. Biden, quindi, ha attribuito alla sua politica estera il merito di aver portato l'Iran allo stato più debole degli ultimi decenni. "Avreste mai pensato che saremmo arrivati a questo punto con l'Iran?" si è chiesto retoricamente. 
Biden ha ricordato l'"odioso" attacco del 7 ottobre da parte di Hamas, sostenuto dall'Iran, e i successivi attacchi missilistici di Teheran contro Israele. "Due volte hanno fallito perché gli Stati Uniti hanno organizzato una coalizione di paesi per fermarli e ho ordinato agli aerei statunitensi di difendere Israele", ha detto. "Ora, le difese aeree dell'Iran sono a pezzi," ha dichiarato Biden, riferendosi al "gravemente ferito" proxy Hezbollah e al crollo del regime di Assad in Siria. Secondo Biden, la sua amministrazione ha mantenuto la pressione sulla Repubblica Islamica attraverso sanzioni che hanno messo l'economia di Teheran in "uno stato disperato". "In definitiva, l'Iran è più debole di quanto non sia stato in decenni – ha affermato, esortando la prossima amministrazione Trump a – portare avanti l'impegno che l'America non permetterà mai, mai, all'Iran di acquisire un'arma nucleare". "Non posso rivendicare il merito di ogni fattore che ha portato Iran e Russia a indebolirsi negli ultimi quattro anni.

Hanno fatto parecchi danni da soli, e Israele ha inflitto molti danni all'Iran e ai suoi alleati, ma non c'è dubbio che le nostre azioni abbiano contribuito in modo significativo", ha concluso Biden.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bernabè, la protesi al pene e il video: la Lazio “allibita” caccia il falconiere

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(Adnkronos) –
L'intervento per la protesi al pene, con video 'esplicito' annesso, ha trasformato Juan Bernabé, falconiere della Lazio, in un personaggio del momento.La società biancoceleste prende immediati provvedimenti e lo caccia. "La S.S.

Lazio S.p.a., allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig.Juan Bernabè e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate, comunica di avere interrotto, con effetto immediato, ogni rapporto con costui, attesa la gravità del suo comportamento", si legge nella nota.  "La Società si rende conto del dolore, peraltro condiviso, che ai tifosi provocherà la perdita dell'aquila nelle prossime gare casalinghe, ma ritiene che non è possibile essere associati, tutti, per di più con il simbolo storico dell'aquila, ad un soggetto che, con la sua iniziativa, ha reso inammissibile la prosecuzione del rapporto", prosegue il club.  Bernabé, a La Zanzara su Radio24 prima della diffusione della nota della Lazio, risponde a tutte le domande cogliendo l'occasione, tra l'altro, per ribadire l'ammirazione nei confronti di Benito Mussolini. "Ho fatto l'intervento per aumentare le mie prestazioni sessuali perché sono molto attivo…ho bisogno di eiaculare ogni volta che ho tempo libero", dice a poche ore dall'intervento di protesi peniena per amplificare le sue prestazioni sessuali: "Un intervento meraviglioso, l'ho fatto per essere prestante come quando ero giovane.

La mia erezione è naturale – continua – ma con questo dispositivo premo un pulsante che mi permette di poter controllare perfettamente sia l'erezione che la tempistica", aggiunge.  Quanto alle polemiche scatenate dopo la diffusione di un video pubblicato su X da Bernabé in cui mostra il suo pene, afferma: "Ho messo il video nel mio profilo privato quindi è una cosa privata, se poi le persone lo fanno circolare che ci posso fare?La mia coscienza è pulita, l'ho pubblicato solo per far conoscere alle persone l'intervento.

Pentito di averlo pubblicato?Assolutamente no, mai pentito di niente figuriamoci se lo faccio per una cosa che ha uno scopo medico". "Per me – dice ancora il falconiere della Lazio -, la nudità è normale perché sono cresciuto con una famiglia naturista e con una mentalità aperta, non capisco quale sia la relazione della mia foto con la pornografia". "A tutto il mondo piace il sesso, non bevo, non fumo e non mi drogo ma mi piace il sesso come a tutti gli uomini e noi uomini cerchiamo sempre di avere una maggiore capacità sessuale", spiega Bernabè che definisce la sua relazione aperta: "Sono un uomo molto attivo e vivo in coppia ma frequento altre donne, la donna che sta con me lo sa perché capisce che, per me, il sesso è una necessità, lei ha una mentalità molto aperta".  "Consiglierei alle persone di fare questo intervento perché precedentemente mi affidavo giornalmente alle pasticche come il 'cialis' per aumentare la mia potenza sessuale.

Invece – prosegue – con questo dispositivo inserito nel pene non si vede niente.Poter controllare la mia erezione è un passo avanti per la mia vita.

Io quando ho tempo libero ho sempre voglia di fare sesso, vorrei farlo almeno una o due volte al giorno".E conclude: "Essere della Lazio?

Un onore in tutti i sensi, mi fa sentire più maschio.Mussolini?

Lo ammiro tantissimo".La Lazio, però, la pensa in maniera decisamente diversa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy, Piantedosi: “Violenti cercano pretesti per disordini”

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(Adnkronos) – Gli scontri alla manifestazione per Ramy, il funzionamento dei centri migranti in Albania e il rischio terrorismo.Sono solo alcuni dei temi affrontati dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, intervistato da Francesco Giorgino, durante la trasmissione XXI Secolo in onda questa sera su Rai Uno. "Cambiano le motivazioni nelle manifestazioni di protesta – si va dalla Tav ai temi ambientali e poi si passa alla strumentalizzazione di tragedie" come la vicenda di Ramy, sottolinea il ministro Piantedosi, "rimane però il tratto unificante che è quello di fare manifestazioni che sembrano essere il pretesto per commettere violenze e soprattutto per aggredire le forze di polizia come dimostrano, peraltro, le statistiche rese note: nel 2024 c'è stato un aumento del 127% del numero degli agenti feriti rispetto all'anno precedente".  In merito agli scontri nelle piazze “non siamo preoccupati, come io uso sempre dire, ma bisogna mantenere alta l'attenzione.

Mi lasci dire, queste immagini riguardano una vicenda della tragedia della morte di un ragazzo rispetto alla quale dobbiamo essere tutti commossi e partecipi del grande dolore dei genitori che peraltro stanno dando testimonianza di grande equilibrio e quindi non devono essere strumentalizzate, la violenza non deve essere mai giustificata da nulla men che meno da episodi… quindi noi su questo siamo molto attenti e continueremo a prestare questo tipo di attenzione".  Sull'identikit di questi soggetti violenti, il ministro ha aggiunto: "Gli analisti ci restituiscono degli identikit ben precisi di soggetti che partecipano ad alcuni centri sociali, ad alcune formazioni che diciamo variano i pretesti, mi consente di dire, una volta è la Tav, una volta sono i temi ambientali, una volta è l'uccisione, la tragedia come quella di Ramy, tante altre, però poi il tratto distintivo caratterizzante è quello di porre in essere, a mio modo di vedere in maniera strumentale, delle azioni di violenza e di attacco alle forze di polizia che non hanno nulla a che vedere con la nobiltà dei temi che loro dicono di voler rivendicare". Sono antagonisti? "E' un modo con cui gli specialisti di settore in qualche modo identificano e qualificano".Ha detto il ministro sottolineando che "antagonista significa persone che comunque si contrappongono pregiudizialmente senza necessariamente una possibilità di ragionamento e, quindi, mettono in campo soprattutto una anticipazione di metodo, prima ancora che di merito, delle questioni che pongono". “I centri in Albania sono un tassello importante di una strategia complessiva che in realtà si articola su due canoni fondamentali: favorevoli rispetto ai canali d'ingresso regolari, per lavoro, per motivi umanitari, ma assoluta fermezza nel contrasto all'azione dei trafficanti di esseri umani" sottolinea Piantedosi. "L'Albania funziona e funzionerà, a prescindere da tutte le vicende che sono note a tutti, anche relative a interpretazioni giurisprudenziali che noi confidiamo che si stiano risolvendo.

Le segnalo che proprio perché fa parte di un quadro più generale noi siamo pronti a riattivarle, lo faremo a brevissimo.Ad oggi sta funzionando molto bene l'azione di prevenzione delle partenze e degli sbarchi da Libia e Tunisia”. Il ministro ha poi aggiunto: “In Europa c'è stato un cambio di paradigma, da quando si è insediato il governo Meloni.

L’Europa ha adottato, l'agenda italiana e ci sta seguendo anche su progetti come questi dell'Albania cui sta guardando con molto interesse“. “Le analisi degli specialisti ci restituiscono la maggiore preoccupazione, almeno in Italia, di quella che può essere l'azione di soggetti singoli, i cosiddetti lupi solitari" dichiara il ministro dell'Interno. "E questo per una serie di motivi, non ultimo il rafforzamento dell'attività della nostra intelligence che ha fatto sì che i fenomeni un po' più organizzati sono stati quasi tutti intercettati e debellati.Dobbiamo stare molto attenti ai soggetti singoli.

Anche su questo io voglio dare un messaggio di incoraggiamento, di fiducia.Noi, da quando è in carica questo Governo, sono state espulse quasi 200 persone per sospetto di radicalismo”. “Sono stato testimone diretto dell'impegno di Salvini al Viminale, quell’anno e mezzo fui uno dei suoi principali collaboratori, quindi della bravura che ci mise di Salvini e quindi dell'efficacia della sua azione" dice il ministro dell'Interno. "Posso capire anche i sentimenti in qualche modo che sono stati sicuramente in qualche modo compressi dalla vicenda giudiziaria che l’ha riguardato e che forse non avrebbe dovuto esserci.

Poi chi vuole dare interpretazioni malevole credo che debba prendere atto del fatto che sia Salvini sia la Meloni hanno avuto espressioni di apprezzamento di un lavoro che stiamo facendo al Viminale, quindi non c'è nulla di male”.  "I latini dicevano 'hic manebimus optime', ha sottolineato Giorgino.E Piantedosi: “Lo ha detto lo stesso Salvini e lo ha detto soprattutto la Meloni, quindi…”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S riparte, inizia l’era post-Grillo: su due mandati si decide prossima settimana

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(Adnkronos) –
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte riparte con l'impazienza e la voglia di tenere fede alle promesse fatte ai suoi a fine anno.Il primo Consiglio nazionale post Assemblea costituente, in un clima di grande condivisione, si è riunito oggi per mettere nero su bianco le modifiche volute dalla base per il nuovo corso dei pentastellati.

Non tutto, però, è stato deciso nella riunione in streaming presieduta dall'ex premier: uno degli argomenti più delicati, come il superamento del vincolo del doppio mandato, tornerà a essere dibattuto la prossima settimana, in una nuova riunione del Consiglio nazionale.  Di fatto molte delle decisioni prese dalla comunità tra novembre e dicembre erano già state assorbite nello Statuto, per esempio quella che riguarda l'incandidabilità del presidente se iscritto da meno di dieci anni a un altro partito o il numero stesso dei componenti del Consiglio nazionale, per altre questioni, però, serve un supplemento di ragionamento.Anche quella che riguarda l'organo che dovrà sostituire Beppe Grillo, in qualità di garante ovviamente.

L'eliminazione della figura che incarnava l'Elevato è effettiva da quando, il giorno dell'Immacolata, più dell'80% della comunità dei Cinque stelle ha votato per la sua defenestrazione.Ma le sue funzioni, fanno sapere da Campo Marzio, dovranno essere assorbite da un nuovo organo collegiale che ancora non è stato definito e per cui servirà ancora confrontarsi.  E confrontarsi serve e servirà anche e soprattutto per uno dei totem del pensiero pentastellato, dicevamo.

Ciò che filtra è che sì, gli iscritti hanno sicuramente dato il via libera ad andare oltre i due mandati, ma questo non significa che c'è stata una liberalizzazione delle candidature, e quindi il là al carrierismo in politica.Insomma: ci sarà da riflettere su come andare avanti, continuando però a mettere un freno alle candidature. Tra le altre novità venute fuori dal Consiglio nazionale, c'è l'apertura del riconoscimento formale del network dei giovani all'interno dello Statuto e il controllo del finanziamento ai gruppi territoriali.

Conte ha sollecitato, poi, una ricognizione tra le proposte di legge presentate dai pentastellati tra Camera e Senato e quelle che sono state davvero le indicazioni della base.Di temi all'ordine del giorno dell'Assemblea costituente ce ne erano ben 12, e anche su quelli il volere degli iscritti del Movimento 5 stelle sarà accontentato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia 2025, tappe e percorso. Partenza in Albania, arrivo a Roma

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(Adnkronos) – Tutto pronto per il Giro d'Italia 2025, in programma dal 9 maggio al 1° giugno.Con due crono, sei tappe per velocisti, otto di media montagna e cinque di alta montagna, si prevede spettacolo.

Senza dimenticare i 38 chilometri di sterrato, 30 di strade bianche nel finale della tappa di Siena e 8 sul Colle delle Finestre (che sarà anche Cima Coppi con 2.178 metri), che potranno far svoltare la competizione.Il leggendario Passo del Mortirolo sarà la Montagna Pantani, mentre la Tappa Bartali sarà la Gubbio-Siena (che arriverà nella scenografica Piazza del Campo).

Con queste coordinate, la Corsa Rosa è stata presentata oggi a Roma insieme al Giro d'Italia Women.  Ecco le tappe del Giro, che partirà in Albania (a Durazzo) per concludersi a Roma.  
Tappa 1 9 maggio: Durres – Tirana (164km) 
Tappa 2 10 maggio Tirana – Tirana (13,7km ITT) 
Tappa 3 11 maggio Valona-Valona (160km) 
Tappa 4 13 maggio Alberobello – Lecce (180km) 
Tappa 5 14 maggio Ceglie Messapica – Matera (145 km) 
Tappa 6 15 maggio Potenza – Napoli (226 km) 
Tappa 7 16 maggio Castel di Sangro – Tagliacozzo (168 km) 
Tappa 8 17 maggio Giulianova – Castelraimondo (197 km) 
Tappa 9 18 maggio Gubbio – Siena (181 km) 
Tappa 10 20 maggio Lucca – Pisa (28,6 km crono) 
Tappa 11 21 maggio Viareggio – Castelnove Ne' Monti (185 km) Tappa 12 22 maggio Modena – Viadana (172 km) 
Tappa 13 23 maggio Rovigo – Vicenza (180 km) 
Tappa 14 24 maggio Treviso – Nova Gorica/Gorizia (186 km) 
Tappa 15 25 maggio Fiume Veneto – Asiago (214 km) 
Tappa 16 27 maggio Piazzola sul Brenta – San Valentino (199 km) 
Tappa 17 28 maggio San Michelle all'Adige – Bormio (154 km) 
Tappa 18 29 maggio Morbegno – Cesano Maderno (144 km) 
Tappa 19 30 maggio Biella – Champoluc (166 km) 
Tappa 20 31 maggio Verres – Sestrieres (203 km) 
Tappa 21 1 giugno Roma-Roma (141 km)  Oggi è stato presentato anche il Giro d'Italia Women.Il percorso prevede 939.6 km e 14mila metri di dislivello (oltre 1000 in più rispetto all'edizione passata) nel menù che prevede una cronometro individuale, due tappe pianeggianti, tre di media montagna e due di alta montagna.

Come nel 2024, anche nel 2025 sarà una sfida contro il tempo a dare il via alla competizione.I 13.6 km sulle strade di Bergamo daranno una prima conformazione alla classifica generale.

Le atlete che punteranno alla Maglia Rosa finale dovranno fare attenzione anche alla seconda frazione, la Clusone-Aprica, mentre la Vezza d'Oglio-Trento potrebbe rappresentare la prima chance per le ruote veloci, nonostante il passaggio sul Passo del Tonale, Cima Alfonsina Strada di questa edizione con i suoi 1883 metri.  La prima metà del Giro d'Italia Women si concluderà con la Castello Tesino-Pianezze (Valdobbiadene), primo arrivo in salita di questa edizione.L'ascesa finale vide nel 1995 il primo successo nella Corsa Rosa di Fabiana Luperini.

Si ripartirà sempre in Veneto per la quinta tappa, totalmente pianeggiante, da Mirano a Monselice, ultima tregua prima di un trittico finale decisamente duro.La Bellaria-Igea Marina-Terre Roveresche (Orciano di Pesaro) sarà una frazione decisamente ondulata con un finale da classiche e precede il secondo arrivo in salita, quello di Monte Nerone.

L'ascesa finale, con pendenze medie superiori all'8%, è un inedito per la Corsa Rosa.Gran finale domenica 13 luglio nella Forlì-Imola, tappa da 2200 metri di dislivello nella quale verrà riproposto il circuito dei Mondiali del 2020 con le ascese di Mazzolano e Cima Gallisterna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini titolare del logo: lo ‘spadone’ di Alberto da Giussano è suo

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(Adnkronos) –
Lo 'spadone' di Alberto da Giussano è ufficialmente nelle mani di Matteo Salvini.A quasi sei anni dalla domanda di registrazione, il leader della Lega è ora a tutti gli effetti il titolare del logo con l'immagine del leggendario condottiero che nel 12esimo secolo avrebbe partecipato alla battaglia di Legnano guidando la 'Compagnia della Morte' a difesa dell'autonomia dei Comuni lombardi.

E che poi è diventato il simbolo dell'ascesa della Lega Nord di Umberto Bossi. Secondo quanto rileva l'Adnkronos, lo scorso 9 gennaio l'Ufficio brevetti e marchi del Mimit (il Ministero delle Imprese e del Made in Italy), ha approvato la registrazione del logo di Alberto da Giussano esaudendo così la richiesta che Matteo Salvini aveva presentato il 15 giugno del 2018: nella stessa data, il vicepremier e segretario del Carroccio aveva depositato contestualmente anche la domanda per la registrazione del simbolo della 'Lega Salvini premier' (che contiene Alberto da Giussano) e di un altro logo dove compaiono solo la scritta 'Lega' e l'immagine del condottiero lombardo, senza la dicitura 'Salvini premier'.Anche per questi due marchi il 9 gennaio è arrivato il disco verde dell'Ufficio brevetti.  
Matteo Salvini, dunque, "è a tutti gli effetti il titolare del logo di Alberto da Giussano, come si evince dal database" dell'Uibm, spiega all'Adnkronos l'avvocato Andrea Valente Cioncoloni dello Studio Consulenza Brevetti Cioncoloni Srl, che ha curato per conto del leader leghista la registrazione del marchio.

Un iter lungo quasi sei anni quello che ha portato al via libera dell'Ufficio brevetti.Il file della domanda scaricabile dal sito dell'Ufficio contiene una sorta di 'storico' dove si fa riferimento a una "risposta a rilievo" depositata il 31 luglio del 2023 per rispondere a specifiche richieste dell'esaminatore ministeriale.

Quando gli viene chiesto quali rilevi siano stati mossi dal Ministero, l'avvocato Cioncoloni non si sbilancia: "I tempi lunghi sono dovuti alle tempistiche d'ufficio.Ad ogni modo, i rilievi sono stati superati e siamo riusciti ad arrivare a dama".  
Il marchio di cui Salvini è titolare è costituito dall'immagine di Alberto da Giussano "con la spada sguainata e rivolta verso l'alto e uno scudo nella mano opposta.

Sullo scudo – si legge nella descrizione – è riportato il disegno del 'Leone di San Marco' con la spada sguainata". 
Il logo è blu e bianco su sfondo bianco, il tutto inserito all'interno di un cerchio di colore blu.La registrazione è stata effettuata per le classi di Nizza 36, 41 e 45.

Nei giorni scorsi la Lega aveva bollato come ''fantasie giornalistiche'' le indiscrezioni su modifiche al simbolo, in occasione del prossimo congresso. "Si parlerà di progetti, di come far crescere il partito e l'Italia, delle sfide nazionali e internazionali di cui la Lega è protagonista, di riforme, di lavoro e di sicurezza.Nessun cambio di nome in vista, nessun arretramento, nessun cambio di progetto", ha assicurato in una nota il partito di Salvini. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cassano, un altro Tapiro d’oro: “Leao è una pippa, meglio come rapper”

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(Adnkronos) – "Leao è una pippa".Firmato, Antonio Cassano.

L'ex calciatore questa sera a Striscia la notizia riceve il 21esimo Tapiro d’oro della carriera dopo il botta e risposta con Rafa Leao, attaccante del Milan. Cassano, dopo la finale di Supercoppa italiana, aveva aspramente criticato il rossonero, che poco dopo aveva replicato sui social postando l'emoji del pagliaccio. "Ribadisco che Leao non ha i cog**oni.Facile rispondere dopo la Supercoppa, intanto sabato (contro il Cagliari, ndr) ha fatto ancora schifo", attacca Cassano, che aggiunge: "Anche Conceicao se ne accorgerà che è una pippa: prende 8 milioni di euro e non sa passare la palla, fa pochi gol.

Che faccia il rapper piuttosto, quello gli viene meglio". Inutile provare a stuzzicare Cassano su Christian Vieri, ex socio alla Bobo Tv: "Di quel tizio non parlo più, è un capitolo chiuso.Ma i risultati che stiamo ottenendo ora sono migliori di prima: prima eravamo tre fuoriclasse più un altro, ora siamo fuoriclasse e basta", dice riferendosi al progetto portato avanti con Adani e Vendola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Hellas Verona (2-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Verona (2-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i veneti allenati da Paolo Zanetti.

IL TABELLINO DELLA GARA
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola (38′ st Mazzocchi); Anguissa, Lobotka, McTominay (32′ st Ngonge); Politano (32′ st Raspadori), Lukaku (32′ st Simeone), Neres (45′ st Zerbin).

A disp: Contini, Scuffet, Hasa, Rafa Marin, Gilmour.All.: Conte

Hellas Verona
 (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Magnani; Faraoni (31′ st Daniliuc), Duda, Belahyane (39′ st Mosquera), Lazovic (23′ st Bradaric); Suslov; Sarr (23′ st Livramento), Tengstedt (31′ st Kastanos).

A disp.: Berardi, Perilli, Okou, Corradi, Sishuba, Dani Silva, Lambourde, Alidou, Ajayi, Cissè.All.: Zanetti

Arbitro: Zufferli

Marcatori: 5′ aut.

Montipò (H), 17′ st Anguissa (N)

Le foto di Napoli – Verona (2-0):

Freddo a Roma, previsioni meteo: nessuna possibilità di neve

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(Adnkronos) – Il maltempo e il freddo dominano in Italia al centro-sud, con la possibilità di vedere neve anche a quote basse in questi giorni di gennaio.Vale anche per Roma? In queste ore sulle regioni meridionali, in particolare, si avvertono gli effetti dell'ondata di maltempo con pioggia e neve anche a bassissima quota.

La situazione coinvolge anche le regioni adriatiche centrali: la neve potrebbe sfiorare addirittura le spiagge abruzzesi se non presentarsi mista a pioggia. C'è la possibilità che anche Roma, dopo anni, torni ad essere imbiancata? "Nei prossimi giorni un campo di alta pressione riuscirà ad espandersi dall'Oceano Atlantico verso l'Europa centro occidentale, inglobando quindi anche parte dell'Italia", dice all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it.Se per le prossime ore le temperature scenderanno a livelli 'polari' anche nella capitale, in particolare di notte, non ci sono però chance di vedere il Colosseo imbiancato. "Sulla città di Roma avremo condizioni molto stabili e soleggiate, e nessuna possibilità di nevicate.

Farà piuttosto freddo specie di notte e al primo mattino con valori prossimi a zero gradi", dice Gussoni delineando il quadro che, a livello di precipitazioni, non cambierà nemmeno verso il fine settimana. "Queste condizioni atmosferiche ci terranno compagnia almeno fino al prossimo weekend, con prevalenza di sole anche sulla Capitale", spiega.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uomini e Donne, Martina De Ioannon ha fatto la sua scelta: la prima foto con Ciro

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(Adnkronos) –
Martina De Ioannon ha fatto la sua scelta a Uomini e Donne.Oggi, lunedì 13 gennaio, la tronista romana ha deciso di lasciare il programma insieme al corteggiatore Ciro dopo quattro mesi di avventura nel dating show condotto da Maria De Filippi. La scelta di Martina era tra i due corteggiatori Ciro Solimeno e Gianmarco Steri.

Secondo le anticipazioni sulla puntata del dating show registrata oggi, 13 gennaio, la 26enne ha fatto il grande passo.    Una scelta, secondo molti utenti, "prevedibile e scontata" già da alcune settimane.L'ex volto di Temptation Island, infatti, ha sempre dimostrato di avere un'attenzione particolare nei confronti del corteggiatore napoletano e in una clip registrata prima del grande passo, avvenuto oggi, Martina aveva fatto intendere che la sua scelta sarebbe stata proprio orientata verso il corteggiatore napoletano. Il percorso di Martina De Ioannon è stato uno dei più amati e seguiti degli ultimi anni.

In particolare, quando Ciro, durante la trasmissione, ammise di essersi innamorato della tronista, sognando un futuro insieme.Nonostante i vari alti e bassi, Martina a Ciro sono pronti ora a vivere la loro storia d'amore lontano dai riflettori di Uomini e Donne.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cortina ha un nuovo hotel di lusso, l’Europa diventa ‘Eight’

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(Adnkronos) –
Un angolo di lusso ad alta quota in cui tradizione e modernità si fondono: ha riaperto a Cortina d’Ampezzo l’ex Hotel Europa, fino al 2022 ‘creatura’ di Mauro Benetton. L’operazione è del gruppo Solido Holding della famiglia D’Avanzo, che ha portato nel ‘cuore’ delle Dolomiti un nuovo concetto di extra lusso con Eight Cortina. Che sia nella moda o nel mondo dell’hôtellerie, ‘ai clienti piace custom’, per parafrasare il film con Marilyn Monroe. La ricerca dell’unicità e delle esperienze personalizzate è ormai una prerogativa degli amanti del lusso. E lo è anche per l’Eight Cortina, che riserva ai suoi ospiti un’esperienza ‘cucita a mano’, a partire dalla biancheria con le loro iniziali, la consegna dei giornali preferiti e la preparazione ‘ad hoc’ dei cibi, che incontrano il loro palato. Questi sono solo alcuni dei dettagli, che danno vita a una sinfonia di comfort. Una cura assicurata “grazie ai nostri 70 dipendenti, tutti formati dai manager degli altri nostri hotel in modo tale da garantire anche qui il nostro standard di ospitalità ai clienti”, spiega il manager Manuel D’Avanzo all’Adnkronos.  

Il lusso sta proprio lì, nella qualità altissima e non nei costi. E come si raggiunge? Facendo tanta ricerca in giro per il mondo, per trovare la ‘voce’ giusta per la propria realtà. “La sfida più difficile è stata riuscire a diversificare la nostra offerta tra le strutture ricettive presenti sul territorio”, dice D’Avanzo. E come? Con la ricercatezza che affiora dal design degli ambienti, che vengono progettati e realizzati dal loro dipartimento Eight Lab, con lo scopo di adeguare l’immobile agli standard della catena alberghiera, mantenendo il rispetto della struttura originale e la connessione con il territorio. “Un aspetto che manca nelle grandi catene alberghiere: quando chiudi le tende della stanza e ti guardi attorno, non c’è nessun dettaglio che ti faccia pensare al posto in cui ti trovi”, fa notare D’Avanzo. E per lui la sfida si può dire riuscita: l’Eight Cortina – della catena fanno parte anche gli hotel a Portofino, Paraggi e Venezia (che riaprirà prima dell’estate) – offre ai suoi ospiti “un servizio da 5 stelle – le tariffe delle camere oscillano dai 1.500 ai 5mila euro a notte – ma con uno stile e con delle caratteristiche dell’immobile che rispecchiano il territorio, ed è per questo che ogni struttura Eight è diversa dall’altra”, sottolinea D’Avanzo, che aggiunge: “Per noi la cosa più importante è far sentire a casa chi ci sceglie”.  

A Cortina, però, la ‘challenge’ è stata ancora più difficile “perché abbiamo toccato un mostro sacro, ovvero il Vip Club”, il locale annesso alla struttura alberghiera nonché icona indiscussa della mondanità ampezzana grazie anche a ‘Vacanze di Natale’ dei Vanzina, proprio lì dove il playboy Billo (il personaggio interpretato da Jerry Calà) cantava e suonava ‘Maracaibo’, mentre ci provava con Ivana (Stefania Sandrelli). “Per il Vip Club, al contrario dell’albergo che ha avuto bisogno di grandi interventi, solo un piccolo ‘maquillage’ e l’ottimizzazione degli impianti”, dice D’Avanzo, che assicura: “Abbiamo mantenuto il sapore e la storia di questo posto”. L’obiettivo “è stato quello di dare familiarità già dall’ingresso. La posizione del pianoforte di Jerry Calà, solo per fare un esempio, è rimasta la stessa del film”, dice il manager, che insieme agli architetti hanno scelto un pavimento di un castello scozzese, che ha 300 anni: “è vissuto, hai dei graffi. Gli ospiti che entrano al Vip Club devono avere l’impressione che tutto sia sempre stato qui, nonostante sia tutto nuovo”.  

Ma non finisce qui. Entro il 2025 una nuova sfida attende la famiglia D’Avanzo con l’apertura di un hotel a Napoli, che darà lavoro a 150 persone. Si trova a piazza Municipio, in un palazzo storico accanto al Comune. La struttura fa parte della catena W Hotel di proprietà di Marriott e si preannuncia essere un luogo capace di far immergere gli ospiti nei “mille culure” di Napoli, come cantava Pino Daniele. Si comporrà di 80 camere, una piscina, la spa, una palestra e, per gli amanti della vista, un rooftoop che promette di essere mozzafiato. Senza dimenticare una corte interna, dove sorgerà “un bellissimo ristorante e bar”, dice D’Avanzo. “Napoli è una città con tantissimi immobili storici, che restano chiusi. Trasformarli significa restituirli a questa incredibile città”. E non solo. “Negli ultimi anni abbiamo registrato un nuovo trend: i turisti, soprattutto stranieri, ora vengono a Napoli non solo per il mare, ma anche per immergersi nei vicoli caratteristici del centro”.  

Questo cambio di tendenza deriva soprattutto dal successo di film e serie che hanno scelto Napoli come set…’a cielo aperto’, a partire da ‘Mare Fuori’, ‘L’Amica Geniale’, ‘I Bastardi di Pizzofalcone’, ‘E’ stata la mano di Dio’, ‘Mina Settembre’ e moltissimi altri. Ma la verità è che ad anticipare questo trend è stato proprio Manuel D’Avanzo: “il mondo del mercato e del turismo italiano, soprattutto quello napoletano. Un po’ di anni fa, abbiamo capito che investire sulle bellezze del centro di Napoli sarebbe stato vincente. I turisti, infatti, non usano più Napoli come luogo di passaggio per andare verso Ischia o Capri”.  

Questo nuovo gioiello di ‘casa D’Avanzo’ vedrà la luce entro l’anno “ma non ti nascondo le difficoltà per portare un 5 stelle di una catena americana in una città come Napoli. All’inizio non volevano venire, ma abbiamo fatto in modo che anche loro vedessero quello che vedevamo noi”. Per D’Avanzo, però, i sogni – che lui preferisce chiamare “obiettivi” – sono inesauribili. Sogna di aprire un hotel nel ‘cuore’ dei Caraibi a Saint Barth, ma nel frattempo sta lavorando sulla realizzazione di una struttura a Taormina, i cui lavori non sono ancora iniziati. E Roma? “È un mercato molto particolare, ma anche molto fertile. Forse è la città più importante d’Europa dal punto di vista turistico. La stiamo studiando”, dice. Tornando a Cortina, sono attesi nel 2026 i giochi olimpici invernali. “Ad oggi non c’è ancora molta chiarezza su come sarà organizzata la località turistica e i suoi impianti, come arrivare in centro, per esempio, o sulle piste”, conclude D’Avanzo. 

Cortina ha un nuovo hotel di lusso, l’Europa diventa ‘Eight’

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(Adnkronos) –
Un angolo di lusso ad alta quota in cui tradizione e modernità si fondono: ha riaperto a Cortina d'Ampezzo l'ex Hotel Europa, fino al 2022 'creatura' di Mauro Benetton.L'operazione è del gruppo Solido Holding della famiglia D'Avanzo, che ha portato nel 'cuore' delle Dolomiti un nuovo concetto di extra lusso con Eight Cortina.

Che sia nella moda o nel mondo dell’hôtellerie, 'ai clienti piace custom', per parafrasare il film con Marilyn Monroe.La ricerca dell’unicità e delle esperienze personalizzate è ormai una prerogativa degli amanti del lusso.

E lo è anche per l'Eight Cortina, che riserva ai suoi ospiti un'esperienza 'cucita a mano’, a partire dalla biancheria con le loro iniziali, la consegna dei giornali preferiti e la preparazione ‘ad hoc’ dei cibi, che incontrano il loro palato.Questi sono solo alcuni dei dettagli, che danno vita a una sinfonia di comfort.

Una cura assicurata "grazie ai nostri 70 dipendenti, tutti formati dai manager degli altri nostri hotel in modo tale da garantire anche qui il nostro standard di ospitalità ai clienti", spiega il manager Manuel D'Avanzo all’Adnkronos.  Il lusso sta proprio lì, nella qualità altissima e non nei costi.E come si raggiunge?

Facendo tanta ricerca in giro per il mondo, per trovare la ‘voce’ giusta per la propria realtà. "La sfida più difficile è stata riuscire a diversificare la nostra offerta tra le strutture ricettive presenti sul territorio", dice D’Avanzo.E come?

Con la ricercatezza che affiora dal design degli ambienti, che vengono progettati e realizzati dal loro dipartimento Eight Lab, con lo scopo di adeguare l’immobile agli standard della catena alberghiera, mantenendo il rispetto della struttura originale e la connessione con il territorio. “Un aspetto che manca nelle grandi catene alberghiere: quando chiudi le tende della stanza e ti guardi attorno, non c’è nessun dettaglio che ti faccia pensare al posto in cui ti trovi", fa notare D’Avanzo.E per lui la sfida si può dire riuscita: l'Eight Cortina – della catena fanno parte anche gli hotel a Portofino, Paraggi e Venezia (che riaprirà prima dell'estate) – offre ai suoi ospiti "un servizio da 5 stelle – le tariffe delle camere oscillano dai 1.500 ai 5mila euro a notte – ma con uno stile e con delle caratteristiche dell'immobile che rispecchiano il territorio, ed è per questo che ogni struttura Eight è diversa dall'altra", sottolinea D'Avanzo, che aggiunge: "Per noi la cosa più importante è far sentire a casa chi ci sceglie".  A Cortina, però, la 'challenge' è stata ancora più difficile "perché abbiamo toccato un mostro sacro, ovvero il Vip Club", il locale annesso alla struttura alberghiera nonché icona indiscussa della mondanità ampezzana grazie anche a 'Vacanze di Natale' dei Vanzina, proprio lì dove il playboy Billo (il personaggio interpretato da Jerry Calà) cantava e suonava 'Maracaibo', mentre ci provava con Ivana (Stefania Sandrelli). "Per il Vip Club, al contrario dell'albergo che ha avuto bisogno di grandi interventi, solo un piccolo 'maquillage' e l'ottimizzazione degli impianti", dice D'Avanzo, che assicura: "Abbiamo mantenuto il sapore e la storia di questo posto".

L'obiettivo "è stato quello di dare familiarità già dall'ingresso.La posizione del pianoforte di Jerry Calà, solo per fare un esempio, è rimasta la stessa del film”, dice il manager, che insieme agli architetti hanno scelto un pavimento di un castello scozzese, che ha 300 anni: "è vissuto, hai dei graffi.

Gli ospiti che entrano al Vip Club devono avere l'impressione che tutto sia sempre stato qui, nonostante sia tutto nuovo".  Ma non finisce qui.Entro il 2025 una nuova sfida attende la famiglia D'Avanzo con l'apertura di un hotel a Napoli, che darà lavoro a 150 persone.

Si trova a piazza Municipio, in un palazzo storico accanto al Comune.La struttura fa parte della catena W Hotel di proprietà di Marriott e si preannuncia essere un luogo capace di far immergere gli ospiti nei “mille culure” di Napoli, come cantava Pino Daniele.

Si comporrà di 80 camere, una piscina, la spa, una palestra e, per gli amanti della vista, un rooftoop che promette di essere mozzafiato.Senza dimenticare una corte interna, dove sorgerà “un bellissimo ristorante e bar”, dice D’Avanzo. "Napoli è una città con tantissimi immobili storici, che restano chiusi.

Trasformarli significa restituirli a questa incredibile città”.E non solo. “Negli ultimi anni abbiamo registrato un nuovo trend: i turisti, soprattutto stranieri, ora vengono a Napoli non solo per il mare, ma anche per immergersi nei vicoli caratteristici del centro".  Questo cambio di tendenza deriva soprattutto dal successo di film e serie che hanno scelto Napoli come set…'a cielo aperto', a partire da 'Mare Fuori', 'L'Amica Geniale', 'I Bastardi di Pizzofalcone', 'E' stata la mano di Dio', 'Mina Settembre' e moltissimi altri.

Ma la verità è che ad anticipare questo trend è stato proprio Manuel D'Avanzo: "il mondo del mercato e del turismo italiano, soprattutto quello napoletano.Un po' di anni fa, abbiamo capito che investire sulle bellezze del centro di Napoli sarebbe stato vincente.

I turisti, infatti, non usano più Napoli come luogo di passaggio per andare verso Ischia o Capri”.  Questo nuovo gioiello di ‘casa D’Avanzo’ vedrà la luce entro l’anno “ma non ti nascondo le difficoltà per portare un 5 stelle di una catena americana in una città come Napoli.All'inizio non volevano venire, ma abbiamo fatto in modo che anche loro vedessero quello che vedevamo noi".

Per D'Avanzo, però, i sogni – che lui preferisce chiamare "obiettivi" – sono inesauribili.Sogna di aprire un hotel nel 'cuore' dei Caraibi a Saint Barth, ma nel frattempo sta lavorando sulla realizzazione di una struttura a Taormina, i cui lavori non sono ancora iniziati.

E Roma? "È un mercato molto particolare, ma anche molto fertile.Forse è la città più importante d'Europa dal punto di vista turistico.

La stiamo studiando", dice.Tornando a Cortina, sono attesi nel 2026 i giochi olimpici invernali. "Ad oggi non c'è ancora molta chiarezza su come sarà organizzata la località turistica e i suoi impianti, come arrivare in centro, per esempio, o sulle piste", conclude D'Avanzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoperta proteina ‘brucia-grassi’: come funziona

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(Adnkronos) – Mentre continua per milioni e milioni di persone il faticoso percorso post feste natalizie per buttare giù i chili guadagnati a colpi di torroni e panettoni, sul fronte scientifico fioccano gli studi sul grasso bruno, il cosiddetto grasso 'buono'.L'ultimo traguardo?

Un team di scienziati ha identificato una proteina chiave per 'bruciare' i grassi.In altre parole quello che è stato svelato è un nuovo meccanismo attraverso cui il grasso bruno viene convertito in calore.

Secondo gli autori del lavoro pubblicato su 'Nature Communications', a svolgere un ruolo cruciale in questo nuovo meccanismo per la combustione dei grassi è la proteina 'MCJ', il che la rende "un bersaglio promettente per il trattamento dell'obesità". La ricerca è guidata dalle scienziate Guadalupe Sabio, del Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro Cnio, e Cintia Folgueira, che è in forze al Cnio e al Centro nazionale per la ricerca cardiovascolare Cnic.L'obesità colpisce 650 milioni di persone in tutto il mondo, ricordano le autrici, influenza lo sviluppo di malattie cardiometaboliche e aumenta il rischio di cancro.

Per questo è una condizione su cui si stanno concentrando diversi gruppi di ricercatori.Sabio e Folgueira hanno scoperto uno dei modi in cui il corpo brucia il grasso bruno.

Questo meccanismo, spiegano, protegge dall'obesità e dalle malattie metaboliche correlate.A controllarlo è appunto la proteina MCJ, presente nei mitocondri (organelli della cellula dove si produce energia).

Sabio e Folgueira hanno scoperto che, quando la proteina MCJ viene rimossa dai topi obesi, questi producono più calore e perdono peso.Inoltre, è stato sufficiente trapiantare negli animali del grasso bruno senza la proteina MCJ per ridurre il loro peso. L'obesità, analizzano gli autori dello studio, è il risultato di un'eccessiva assunzione di cibo o di una spesa energetica totale inadeguata. "Ora sappiamo che il tessuto adiposo, il grasso corporeo, oltre a immagazzinare energia, svolge un ruolo cruciale nella gestione di tale energia da parte dell'organismo.

Il tessuto adiposo è un organo complesso che agisce come regolatore del metabolismo dell'intero corpo e quindi modulare la sua funzione potrebbe essere un modo per combattere l'obesità", scrivono gli esperti nello studio. Esistono due tipi di tessuto adiposo: bianco e bruno.Il grasso bianco immagazzina principalmente energia, mentre il grasso bruno (le cui cellule hanno più mitocondri e questo conferisce loro una tonalità marrone) è responsabile della generazione di calore o termogenesi, il processo che mantiene la temperatura corporea e che è innescato dal freddo o da altri stimoli.

Diversi studi dell'ultimo decennio hanno dimostrato che l'attivazione del grasso bruno protegge dall'obesità e dalle malattie metaboliche. "Per un po' di tempo", spiega Sabio, "si è pensato che l'obesità potesse essere prevenuta facendo sì che questo grasso spendesse più energia generando calore.Quindi la prima cosa è capire come funziona.

Scoprire nuovi meccanismi di produzione di calore nel grasso bruno è uno degli obiettivi più interessanti nello studio dell'obesità". Per molto tempo si è pensato che il grasso bruno utilizzasse un singolo meccanismo per generare calore, ma oggi sappiamo che non è così, affermano gli scienziati.Ci sono diversi meccanismi coinvolti.

La ricerca guidata da Sabio e Folgueira ne ha scoperto uno, controllato dalla proteina mitocondriale MCJ.I ricercatori hanno anche osservato che "gli animali senza MCJ nel grasso bruno sono protetti dai problemi di salute causati dall'obesità, come il diabete o l'aumento dei lipidi nel sangue", spiegano le due scienziate, le quali ritengono che la proteina MCJ possa davvero essere un nuovo bersaglio terapeutico per correggere le malattie associate all'obesità. "Questa protezione – spiega la ricercatrice del Cnio Beatriz Cicuéndez, autrice principale dell'articolo – è dovuta all'attivazione di un percorso di segnalazione essenziale per adattarsi allo stress causato dall'obesità.

Noto come percorso catabolico, provoca un aumento del consumo di grassi, zuccheri e proteine per produrre calore nel grasso bruno. È un meccanismo che si verifica anche nelle persone con grasso bruno molto attivo".La ricerca sta ora cercando di sviluppare una terapia per bloccare questa proteina nei pazienti obesi, ma per farlo occorre prima indagare se questa proteina abbia funzioni vitali in altri tessuti.

Allo stesso tempo, conclude Sabio, "stiamo cercando di vedere se questi cambiamenti nel grasso influenzano la crescita tumorale o la cachessia, ovvero la perdita di muscoli e grasso, che a volte è anche collegata al cancro". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte di Montecristo, al via stasera 13 gennaio la miniserie con Sam Claflin: le anticipazioni

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(Adnkronos) – Il Conte di Montecristo debutta questa sera, lunedì 13 gennaio, su Rai 1.La miniserie, diretta da Bille August, è ispirata al romanzo di Alexandre Dumas: è suddivisa in otto episodi, divisi in quattro puntate, da 50 minuti ciascuno.  La serie televisiva, interpretata da Sam Claflin che veste i panni del protagonista Edmond Dantès, segue il suo percorso di vendetta nei confronti degli uomini che gli hanno rubato venti anni di vita e il suo unico vero amore.

Intrigo, complotto, odio e amore, perdono e vendetta, speranza e disperazione: questi i grandi temi che si intrecciano nel celebre romanzo ottocentesco scritto da Alexandre Dumas. Nel mezzo di una terribile tempesta, alla morte del capitano, il primo ufficiale Edmond Dantès assume il comando della nave e porta il Pharaon in salvo.Approdato a Marsiglia, il giovane può riabbracciare l’amata Mercedes e, promosso capitano, le chiede di sposarlo.

Edmond non può immaginare che qualcuno stia tramando nell’ombra: si tratta di un altro membro dell’equipaggio, Danglars, in combutta con Fernand, il cugino di Mercedes.Prima di morire, il capitano ha consegnato a Edmond una lettera di Napoleone e la polizia ne viene prontamente informata.

Arrestato durante la sua festa di fidanzamento, Edmond viene interrogato dal procuratore Villefort, a cui confessa che avrebbe dovuto recapitare la lettera a Parigi, al signor Noirtier.Peccato che il bonapartista Noirtier, che sta tramando per il ritorno di Napoleone al trono, sia il padre di Villefort che, per paura che la sua carriera venga compromessa, dà ordine di rinchiudere Edmond nelle prigioni del Castello d’If. Dopo dieci anni nelle segrete del Castello d’If, Edmond sta per lasciarsi morire quando sente dei rumori provenire dal muro della cella: i mattoni franano e appare un anziano e macilento detenuto. È l’Abate Faria, che da anni scava un cunicolo nel muro nel vano tentativo di fuggire.

Il miraggio della fuga riaccende Edmond che, insieme a quello che si trasforma nel suo mentore, inizia a lavorare alacramente a un tunnel che li conduca fuori dalla prigione.Dopo cinque anni, quando la libertà sembra a portata di mano, Faria si ammala ma, prima di morire, rivela a Edmond l’esatta ubicazione di un tesoro che, secondo una mappa in suo possesso, è nascosto sull’isola di Montecristo.

Sebbene la morte dell’Abate sia un duro colpo per lui, Edmond ha finalmente l’opportunità di concretizzare il suo piano di fuga. La serie è interpretata da Sam Claflin (Edmond Dantès-Il conte di Montecristo), Mikkel Boe Følsgaard (Gérard Villefort), Ana Girardot (Mercedes), Blake Ritson (Danglars), Karla-Simone Spence (Haydée), Lino Guanciale (Vampa-Il conte Spada), Michele Riondino (Jacopo), Gabriella Pession (Hermine Danglars), Harry Taurasi (Fernand), Poppy Corby-Tuech (Héloïse), Nicolas Maupas (Albert), Amaryllis August (Valentine), Jason Barnett (Caderousse) e dal Premio Oscar Jeremy Irons nel ruolo dell’Abate Faria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)