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Navratilova difende Sinner: “Sistema antidoping marcio, perché Wada ha fatto appello?”

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(Adnkronos) –
Martina Navratilova difende Jannik Sinner.L'ex tennista statunitense, considerata una delle più grandi di tutti i tempi, ha commentato, ospite della trasmissione TC Live, il caso doping che ha riguardato l'azzurro: "Voglio essere molto poco diplomatica: l'intero sistema è marcio e va cambiato, bisogna ricominciare da capo", ha iniziato Navratilova, "parlando del caso Sinner, sono riusciti a gettare ombre sui numeri uno del mondo (considerando anche il caso Swiatek, ndr)".  "Stiamo cercando di fermare chi vuole imbrogliare, non chi ha avuto un po' di crema sul proprio corpo oppure chi ha preso per lungo tempo pillole per dormire, che ora da un giorno all'altro vengono considerate dopanti" ha continuato.  "Le persone sono innocenti fino a prova contraria, eppure Sinner pensava che fosse tutto finito con la prima assoluzione ma la Wada ha fatto appello, perché?

Io non lo capisco", ha concluso, "bisogna fare luce su queste situazioni perché abbiamo bisogno di un sistema decisamente migliore di quello che abbiamo ora".Il processo d'appello per il caso Sinner è fissato al Tas per il 16 e 17 aprile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, verso accordo su Gaza tra rilascio prigionieri e ritiro truppe

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(Adnkronos) – Oltre 3mila detenuti palestinesi verrebbero rilasciati nel quadro della prima fase di un accordo sugli ostaggi tra Israele e Hamas, attualmente in discussione a Doha.Ad affermarlo – parlando con l'agenzia Maan, citata da Ynet – è stato il capo della Commissione palestinese sui detenuti Qadura Fares, precisando che tra i prigionieri che verranno rilasciati ci saranno oltre a 200 condannati all'ergastolo i "bambini, donne e malati detenuti". Le Forze di Difesa Israeliane hanno recentemente approvato diversi piani per il rapido ritiro delle truppe da vaste aree della Striscia di Gaza, in concomitanza con i progressi nei negoziati, riferisce intanto il quotidiano israeliano Ha'aretz. L'esercito ha esaminato diverse opzioni per il ritiro delle truppe da Gaza, compreso il corridoio di Netzarim, che divide la Striscia in due.

L'esercito ha spiegato di avere la capacità di evacuare i soldati dall'area, nonostante le numerose infrastrutture e postazioni stabilite.Le Forze di Difesa, scrive ancora il giornale, si dicono pronte ad attuare qualsiasi accordo stipulato dal governo, compreso quello che prevede un rapido ritiro delle truppe da Gaza. Per la prima volta dopo molti mesi, sembrano esserci motivi di ottimismo: l'imminente ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca, il 20 gennaio, aumenta notevolmente le possibilità che Israele e Hamas firmino un accordo sugli ostaggi, scrive ancora Ha'aretz, che parla di notizie 'non infondate'.  "I colloqui in Qatar sono in corso da diverse settimane e ora emergono segnali di progressi significativi.

Il cambiamento principale deriva dalle dichiarazioni di Trump.La sua richiesta inequivocabile di risolvere la questione prima dell'inizio del suo nuovo mandato da Presidente degli Stati Uniti e le sue minacce se le sue richieste non saranno soddisfatte stanno apparentemente esercitando una certa pressione su entrambe le parti.

Le mosse di Trump sono completamente coordinate con il team del presidente uscente Joe Biden", scrive il quotidiano israeliano. L'accordo – continua – sembrerebbe prevedere ancora il rilascio degli ostaggi in due fasi.I primi a essere liberati saranno le donne e gli uomini anziani o malati che rientrano nel gruppo degli ostaggi 'umanitari'.

La prima fase dovrebbe aprirsi dopo la dichiarazione di un cessate il fuoco, che includerà un significativo ritiro delle truppe delle Forze di Difesa israeliane da alcune aree sequestrate nella Striscia di Gaza.  "Un alto funzionario della Difesa ha dichiarato ad Ha'aretz che, nonostante l'ampio lavoro logistico realizzato nel Corridoio Netzarim, che attraversa la Striscia di Gaza da est a ovest, e nel Corridoio Philadelphi, che si trova lungo il confine dell'enclave con l'Egitto, tali operazioni sono state effettuate con l'approccio che 'tutto è temporaneo e può essere smontato in tempi relativamente brevi, se necessario', si legge ancora.  Durante l'attuazione della prima fase, continueranno i negoziati per il rilascio del secondo gruppo, che comprende soldati e uomini più giovani.L'accordo includerà anche la restituzione dei corpi degli ostaggi, anche se si teme che i palestinesi affermino che alcuni di essi sono impossibili da localizzare, sottolinea Ha'aretz, precisando che attualmente nella Striscia di Gaza ci sono 98 ostaggi, sia israeliani che cittadini stranieri.

Secondo le stime, circa la metà di loro è ancora viva. A quanto si sa, l'amministrazione Trump sta cercando di raggiungere un accordo globale, che significa la fine della guerra a Gaza.Pertanto, anche se solo i dettagli della prima fase saranno finalizzati, si prevede uno sforzo americano per costringere entrambe le parti ad attuare la seconda fase, con il tentativo di porre fine ai combattimenti per un lungo periodo di tempo, scrive.

La scorsa settimana, l'inviato del presidente eletto in Medio Oriente, Steve Witkoff, è arrivato a Doha, unendosi ai colloqui tra gli Stati mediatori e le due parti.Sabato, a sorpresa, Witkoff si è recato a Gerusalemme e ha incontrato il Primo Ministro Benjamin Netanyahu.  "La decisione di Netanyahu, sabato sera, di inviare a Doha la squadra di cui fanno parte i capi del Mossad e del servizio di sicurezza Shin Bet, nonché il capo del Quartier Generale per gli ostaggi e le persone scomparse dell'IDF, è un altro indicatore positivo del fatto che un accordo si sta avvicinando", osserva ancora 'Ha'aretz', facendo presente che a quanto sembra "il Primo Ministro avrebbe concesso a questa squadra un più ampio margine di manovra nei negoziati rispetto al passato.

Nelle tornate precedenti, era spesso evidente che Netanyahu faceva inciampare i negoziatori israeliani in anticipo, dando loro un mandato molto ristretto". Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha intanto reso noto che 28 persone sono state uccise nella Striscia nelle ultime 24 ore, portando il bilancio complessivo a 46.565 morti.Il ministero ha poi precisato che almeno 109.660 persone sono rimaste ferite in oltre 15 mesi di guerra tra Israele e Hamas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, contestazione social: “Motta arrogante, chiedete scusa ad Allegri”

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(Adnkronos) – La Juventus non sa più vincere.I bianconeri, con l'1-1 contro il Torino, sono andati incontro al 12esimo pareggio in 17 gare disputate e Thiago Motta ha raggiunto il poco invidiabile record del secondo peggior avvio di stagione degli ultimi 15 anni.

Soltanto Luigi Delneri, nella stagione 2010/11, aveva fatto peggio nelle prime 19 giornate di campionato con 31 punti conquistati contro i 33 di Motta. Il pareggio nel derby della Mole ha fatto risaltare le difficoltà di una squadra che fatica a mantenere compattezza in situazione di vantaggio e si fa spesso rimontare, avendo ormai perduto, anche complice l'infortunio di Bremer, quella solidità difensiva che aveva contraddistinto la Juventus nelle prime giornate.E se Motta e Giuntoli sperano nel mercato per svoltare la stagione e risalire la classifica, la pazienza dei tifosi sembra stia per finire.  Il malcontento dei tifosi juventini si è ovviamente riversato sui social network.

In tanti sono arrivati a rimpiangere anche Massimiliano Allegri, molto discusso lo scorso anno e che in estate ha lasciato posto proprio all'ex tecnico del Bologna. "Oggi più di ieri, chiedete scusa a Max.Dieci volte superiore a Motta", scrive un utente su X. "La differenza tra Allegri e Motta non sta nel gioco o nei risultati.

La differenza è che uno ha dato tutto per la Juve, entrato in punta di piedi ed uscito a testa alta.L’altro pecca di enorme presunzione e arroganza e della Juventus non conosce neanche il nome.

Fine", è il pensiero di un altro.E poi ancora: "Da settembre ad oggi la Juventus ha vinto 5 partite in campionato.

Le stesse del Lecce.Non c'è altro da aggiungere". I tifosi juventini contestano anche il gioco espresso finora, prerogativa di inizio stagione dell'ex centrocampista dell'Inter: "Questa è senza dubbio una delle Juventus più brutte che si siano mai viste, e non mi riferisco solo alla partita, ma all’intera stagione", scrive uno juventino in un post, "al netto delle assenze, siamo una squadra esteticamente sgradevole in campo, priva di idee, confusa e incapace di proporre un gioco".  Tra le note positive ci sono il giovane Mbangula: "Non sarà un fenomeno, però il suo lo fa sempre.

Altra buona prestazione.Di sicuro tra i migliori in campo per la Juventus questa sera", e soprattuto Kenan Yildiz, ultimo ad arrendersi nella grigia prova dei suoi nel derby. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Follini: “Per democrazie europee si annunciano incognite e rischi”

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(Adnkronos) – "Forse non è mai stata così 'americana' la politica italiana.E cioè incentrata, nel bene e nel male, sul legame atlantico e sugli oneri, le conseguenze e le imprevedibilità che ne discendono.

Come a dire che da lì, da quella frontiera, da come ci si pone a cavallo di quella alleanza, scaturisce tutto il resto.Prima la visita lampo di Giorgia Meloni a Mar-a- Lago, poi la mancata visita di commiato che Biden aveva previsto di fare a Roma, poi ancora, di qui a poco, la cerimonia di insediamento di Trump, con il consueto censimento dei presenti e degli assenti.

Nel frattempo, tutte le ombre e le voci sul progetto Starlink.Un ribollire di intenzioni, strategie, curiosità e sospetti che sembra annunciare il controverso destino che si affaccia sui confini del nostro cortile di casa.  Non è la prima volta che accade, si dirà.

Fin dal dopoguerra, nei tardi anni quaranta, l’Italia si divise principalmente sull’adesione alla Nato.E fu la decisione di De Gasperi a tracciare il solco che avrebbe opposto i partiti dell’epoca davanti al bivio tra un mondo e l’altro.

Quella decisione finì alla lunga per essere condivisa un po’ da tutti -anche da quelli che inizialmente l’avevano avversata.E un po’ tutti, infatti, riconobbero alla fine che proprio il primato geopolitico americano costituiva la migliore garanzia per la libertà e la sicurezza del nostro paese.  Ora ci troviamo però alle prese con un’altra America.

E cioè con un modello politico che non appare più così votato come un tempo né verso l’equilibrio dei poteri al suo interno né verso una ragionevole condivisione delle scelte all’esterno.Resta la più forte democrazia del pianeta, si dirà.

Eppure a leggere le cronache degli ultimi tempi sembra quasi che quel credo politico che l’ha guidata nei meandri della guerra fredda stia lasciando ora il posto a un diverso ordine di priorità e di preoccupazioni.Non perché la democrazia possa essere capovolta a vantaggio di una dittatura, ci mancherebbe.

Ma perché quella forma politica che per noi è sostanza da quelle parti appare ora meno strategica e fondamentale di un tempo.Come se altre priorità e altre premure ne avessero insidiato il primato.

O almeno il fulgore.  Si affaccia così, di là dai confini di quell’oceano, una visione un po’ sbrigativa e quasi insofferente verso tutte quelle procedure che da sempre servono a tenere in equilibrio la bilancia dei poteri.Come se il trumpismo -per giunta con la variante 'turbo' di Elon Musk- avesse fretta di prendere un sopravvento ancora più marcato, fin quasi a rendere irrilevanti tutte le altre visioni in campo.

Quella dell’opposizione democratica.Quella delle voci critiche.

Quella delle altre istituzioni.E ovviamente anche quella degli alleati.

Verso i quali il potere americano ha sempre mostrato una certa diffidenza.Ma che ora vengono per così dire confinati in un angolo ancora più stretto e angusto.  In molti paventano che a lungo andare di questo passo si possa profilare il rischio di una deriva autoritaria.

Ma anche senza rincorrere paure e fantasmi così estremi resta il fatto che in tutte le democrazie (e segnatamente in quella americana) si avverte come una sorta di stanchezza verso quelle ritualità politiche e istituzionali che pure hanno fatto la fortuna del nostro modello politico.Così, la suggestione di forme più sbrigative da un lato e la spinta delle nuove tecnologie globali dall’altro sembrano disegnare il percorso -o almeno il rischio- di un progressivo scivolamento verso esiti politici ben diversi da quelli delle più nobili consuetudini che stanno alle nostre spalle.

Quasi che il nostro mondo non potesse più venire governato con tutte le cautele, i riguardi, le remore, le prudenze che pure avevano reso a suo tempo così forti le istituzioni e così suggestivi i messaggi che venivano da occidente.Una politica troppo lenta viene a questo punto sfidata da un’economia troppo veloce e da una tecnologia troppo possente.

E la concentrazione di tutte queste dinamiche finisce per rendere non più tollerato, o magari anche solo non più conveniente come una volta, il modo di pensare, di agire e di scegliere che improntava le nostre più antiche procedure democratiche.Sono fantasmi?

A leggere le cronache non si direbbe.Fatto sta questa doppia sfida che ci viene da questa nuova America che ora sta prendendo il largo pone a Meloni e a tutta la politica italiana, un dilemma assai originale.

E cioè come restare stretti alleati degli Stati Uniti mantenendo per tutti noi -italiani, europei- quei larghi margini di originalità e di iniziativa che danno fondamento ai nostri più preziosi caratteri politici.Per tutte le blasonate democrazie europee si annuncia un tempo di molte incognite e di qualche rischio". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hacker ancora all’attacco dell’Italia, siti di banche e porti nel mirino

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(Adnkronos) – Nuova ondata di attacchi hacker, stamattina, dopo quelli che, in concomitanza con la visita in Italia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, avevano colpito soprattutto siti istituzionali e dei trasporti.A quanto si apprende, a differenza dei precedenti, questi nuovi attacchi hanno target diversi e tra i soggetti nel mirino ci sono siti di porti e banche.  A quanto si apprende l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) è subito intervenuta avvisando i soggetti bersaglio per mettere in campo le misure di mitigazione e continua a fare da supporto ai tecnici degli obiettivi colpiti.

Dalle prime ricostruzioni di fonti qualificate, il gruppo Alixsec in chiave filopalestinese sarebbe protagonista di attacchi hacker a nostri soggetti commerciali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, pioggia su Melbourne: match rinviati. Cosa cambia per Sinner

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(Adnkronos) –
Pioggia sull'Australian Open.Il primo Slam della stagione, al via oggi, domenica 12 gennaio, parte subito in salita per gli organizzatori a causa del maltempo che si è abbattuto su Melbourne.

Nella notte italiana, quando erano previste numerose partite del primo turno, in Australia ha cominciato a piovere copiosamente, tanto da portare al rinvio di diversi match, tra cui anche quello dell'azzurro Luciano Darderi, che sfiderà, non prima della tarda mattinata, lo spagnolo Pedro Martinez. Difficile prevedere quando riprenderanno le partite, mentre si stanno disputando gli incontri sui due campi al coperto, la Rod Laver Arena e la John Cain Arena, dove è in programma il match tra l'italiano Matteo Gigante, che per la prima volta si è qualificato in uno Slam e che sfiderà il francese Ugo Humbert.  Non è a rischio il match d'esordio di Jannik Sinner.Il tennista azzurro sfiderà, nel primo turno dell'Australian Open, il cileno Nicolas Jarry domani, lunedì 13 gennaio nella notte italiana.

Anche in caso di maltempo la sfida non rischia di essere rinviata perché prevista sul campo centrale della Rod Laver Arena che, come detto, gode di copertura. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L’Inter ritrova il campionato dopo la Supercoppa persa a Riyadh contro il Milan.Oggi, domenica 12 gennaio, la squadra di Inzaghi è chiamata al riscatto al Penzo, contro il Venezia.

Per i nerazzurri, terzi in classifica, una partita fondamentale per rimettersi in carreggiata.Per i lagunari, penultimi, un appuntamento importante per cercare di avvicinare la zona salvezza. Nella partita del Penzo (calcio d’inizio alle 15), Di Francesco sfida i campioni d’Italia senza Oristanio, con Yeboah e Pohjanpalo in attacco.

Dopo il derby perso con il Milan, Inzaghi sorride per il rientro di Thuram davanti, ma dovrà fare a meno di Calhanoglu e Bisseck.Ecco le probabili formazioni della sfida: 
Venezia (3-5-2): Stankovic; Idzes, Sverko, Altare; Zampano, Busio, Nicolussi Caviglia, Ellertsson, Carboni; Yeboah, Oristanio.

All.Di Francesco.  
Inter (3-5-2): Sommer; Darmian, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram.

All.Inzaghi. 
Venezia-Inter sarà trasmessa in esclusiva da Dazn.

Per i clienti Sky che hanno sottoscritto l'abbonamento a “Zona Dazn”, la gara sarà visibile anche sul canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Hellas Verona: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Impegno casalingo per il Napoli.Nella 20esima giornata di Serie A gli azzurri sfidano l'Hellas Verona al Maradona.

La squadra di Conte cerca tre punti preziosi per rimanere in testa alla classifica, che guida grazie ai 44 punti conquistati, a +3 sull'Atalanta, prima delle inseguitrici e con una partita da recuperare.Il Verona invece è fermo al sedicesimo posto a quota 19.  Il match tra Napoli ed Hellas Verona è in programma oggi, domenica 12 gennaio, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Kvaratskhelia, Lukaku, Neres.All.

Conte 
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Belahyane, Duda, Lazovic; Suslov, Kastanos; Tengstedt.All.

Zanetti  Napoli-Hellas Verona sarà trasmessa in diretta esclusiva su Dazn.Il match sarà visibile sia in streaming sulla piattaforma che attraverso smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy, agenti feriti a corteo Roma. Meloni: “Ennesimo ignobile episodio”

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(Adnkronos) – Dopo i disordini e gli scontri tra manifestanti e polizia al presidio per Ramy Elgaml di ieri a Roma, che ha visto il ferimento di otto agenti, arriva via social la condanna della premier Giorgia Meloni. "Tra bombe carta, fumogeni e aggressioni – scrive la presidente del Consiglio -, ieri sera a Roma abbiamo assistito all'ennesimo, ignobile episodio di disordine e caos a opera dei soliti facinorosi scesi in piazza non per manifestare per una causa, bensì per puro spirito vendicativo.Non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza".  "Alle Forze dell’Ordine va la nostra solidarietà, insieme agli auguri di pronta guarigione agli agenti feriti.

Siamo dalla vostra parte", conclude la premier. "A nome del gruppo dei deputati di Fratelli d'Italia, esprimo ferma condanna per le proteste inscenate da gruppi di teppisti facinorosi ai danni delle Forze dell’Ordine in diverse città italiane, rivolgendo al contempo vicinanza e solidarietà alle donne e agli uomini in divisa che quotidianamente sono impegnati nel garantire la sicurezza di tutti noi.Confido che tutti i leader politici manifestino la propria distanza da questi comportamenti che troppo spesso hanno trovato atteggiamenti conniventi da alcune forze politiche di sinistra", dichiara intanto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. Scontri tra manifestanti e polizia a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, mentre era in corso il presidio per Ramy, con un bilancio di 8 agenti feriti.

I manifestanti hanno rovesciato alcuni cassonetti all'altezza di piazza Immacolata e poi sono andati verso le forze dell'ordine tirando fumogeni, bombe carta e oggetti contundenti.A quel punto è scattata una carica di contenimento.

Subito dopo i manifestanti hanno arretrato per tornare verso San Lorenzo (VIDEO). A quanto si apprende, nel corso della manifestazione sono state lanciate bombe carta ad alto potenziale: una di queste ha infranto il vetro blindato di un mezzo del Reparto mobile.L'intervento per contenere i manifestanti è stato ordinato da questore di Roma, Roberto Massucci, per tutelare l'incolumità dei poliziotti. Gli otto poliziotti feriti sono stati colpiti da petardi o bottiglie di vetro lanciate dai manifestanti.

In corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Due manifestanti che hanno partecipato al corteo per Ramy di ieri a Bologna sono intanto stati denunciati dalla polizia.Si tratta di un 23enne, che è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto oggetti atti ad offendere aggravato, omesso preavviso manifestazione e travisamento e di un 30enne accusato di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, omesso preavviso e travisamento.

Durante il corteo ieri sera si sono verificati lanci di bottiglie, bombe carta e fumogeni.In città si sono viste scene di guerriglia urbana con dehors distrutti e cassonetti rovesciati e incendiati.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, soldato Nordcorea catturato nel Kursk: “Credevo fosse un addestramento”

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(Adnkronos) – Uno dei due soldati nordcoreani catturati dai militari ucraini nella regione russa del Kursk ha affermato, durante l'interrogatorio, di essere partito pensando di andare ad addestrarsi e non a combattere contro l'Ucraina.A renderlo noto sono i servizi di sicurezza ucraini citati oggi dalla Yonhap, l'agenzia di stampa sudcoreana.  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la cattura di due soldati nordcoreani rimasti feriti negli scontri nella regione occidentale russa di Kursk.

Gli inquirenti, ha affermato, li stanno interrogando.I due sono stati ascoltati attraverso interpreti coreani in collaborazione con il Servizio di intelligence nazionale (NIS) della Corea del Sud poiché non parlano ucraino, russo o inglese.  Uno dei soldati, in possesso di una tessera militare russa, ha dichiarato di aver ricevuto il documento lo scorso autunno, quando – ha detto – alcune unità nordcoreane hanno preso parte a un programma di addestramento di una settimana con le forze russe. "È degno di nota il fatto che il prigioniero…

sottolinea che sarebbe andato a fare un addestramento, non a combattere una guerra contro l'Ucraina”, ha dichiarato il servizio di intelligence SBU in un comunicato. Il nordcoreano con il tesserino militare russo ha dichiarato di essere nato nel 2005 e di prestare servizio nell'esercito nordcoreano dal 2021.L'altro è nato nel 1999 e presta servizio dal 2016, ha dichiarato il servizio SBU. Zelensky ha intanto annunciato di aver ordinato un aumento della produzione di "tutti i tipi di droni" per arrivare quest'anno ad una produzione 'record' e dotare le truppe ucraine di "tutto ciò di cui hanno bisogno" per garantire la difesa dell'indipendenza del Paese. "È un compito congiunto dei produttori di armi, dei funzionari del nostro governo e di tutte le persone coinvolte: fare di quest'anno un anno record in termini di produzione tutti i tipi di droni, così come aumentare in modo significativo la produzione di missili ucraini, artiglieria e di tutto l'equipaggiamento necessario”, ha spiegato nel suo videomessaggio quotidiano in cui ha anche salutato gli ultimi segnali di sostegno internazionale, ringraziando i partner per le sanzioni decise in settimana. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Croazia, urne aperte per ballottaggio presidenziali: Milanovic vola nei sondaggi

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(Adnkronos) – Gli elettori croati sono chiamati oggi alle urne per il ballottaggio delle presidenziali, un voto che vede il capo dello Stato in carica Zoran Milanovic proiettato verso un secondo mandato.Esito quasi scontato stando ai sondaggi e che rappresenterebbe un duro colpo per il partito di governo.

Milanovic si presenta al ballottaggio contro Dragan Primorac, sostenuto dal partito HDZ che governa la Croazia. Sostenuto dall'opposizione di sinistra, Milanovic ha ottenuto più del 49% dei voti due settimane fa durante il primo turno, sfiorando la vittoria.Primorac ha raccolto meno del 20% dei consensi, rendendo improbabile una sua rimonta.  Una vittoria schiacciante di Milanovic sarebbe l'ultima battuta d'arresto per l'HDZ e per il Primo Ministro Andrej Plenkovic – acerrimo rivale politico di Milanovic – dopo lo scandalo di corruzione emerso a novembre.

Secondo un sondaggio pubblicato giovedì, Milanovic otterrebbe oltre il 62% dei voti espressi, contro il 28% di Primorac. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi domenica 12 gennaio

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(Adnkronos) –
Silvia Toffanin torna oggi, domenica 12 gennaio, con il secondo appuntamento del weekend con Verissimo.Tra gli ospiti di oggi anche due protagonisti dell'edizione appena conclusa di Ballando con le stelle, il dance show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci. Ad aprire la puntata ci sarà lo stilista venezuelano Guillermo Mariotto, che per la prima volta nello studio di Verissimo racconterà la sua verità sulle polemiche che lo hanno coinvolto negli ultimi mesi.

Inoltre, sempre da Ballando con le stelle, Silvia Toffanin accoglierà l'ex concorrente Sonia Bruganelli.  L'appuntamento con il talk show di Canale 5 prosegue con i racconti di Naike Rivelli, Ivana Spagna ed Eleonora Giorgi. Infine, la storia di Stephano e Matteo, la coppia vittima di una terribile aggressione omofoba avvenuta la notte di Capodanno a Roma e che ha scatenato, però, un’onda di solidarietà in tutta Italia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Trasferta per la Roma.Nella 20esima giornata di Serie A i giallorossi saranno impegnati a Bologna per risalire la classifica e dare continuità alla vittoria nel derby.

In classifica la squadra di Ranieri è salita al decimo posto a quota 23 punti, mentre i rossoblù di Italiano sono settimi a 28.  Il match tra Bologna e Roma è in programma oggi, domenica 12 gennaio, alle ore 18 allo stadio Dall'Ara.Ecco le probabili formazioni: 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Lucumì, Miranda; Freuler, Fabbian; Orsolini, Odgaard, Dominguez; Castro.

All.Italiano 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.

All.Ranieri  Bologna-Roma sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma disponibile anche su Dazn.

La sfida sarà visibile anche in streaming su NOW, Dazn e l'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, gli ospiti e le interviste di oggi domenica 12 gennaio

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(Adnkronos) –
Domenica In torna oggi, domenica 12 gennaio, alle 14 in diretta su Rai 1 e Rai Italia con un nuovo appuntamento.Il talk show condotto da Mara Venier si aprirà con Paolo Fox e le previsioni dei dodici segni dello zodiaco per il 2025.  In studio ci saranno sei coppie famose: Simona Ventura con il marito Giovanni, Andrea Roncato con la moglie Nicole, Minnie Minoprio con il marito Carlo, Giucas Casella con la compagna Valeria, Natasha Stefanenko con il marito Luca e Maurizio Ferrini con la compagna Sara.  L’attrice Giovanna Ralli, che ha da poco compiuto 90 anni, si racconterà tra carriera e vita privata.

Gli attori Ficarra e Picone interverranno insieme a Toni Servillo per presentare il film ‘L’Abbaglio’, che uscirà al cinema il prossimo 16 gennaio per la regia di Roberto Andò.  L’attrice e cantante Serena Rossi interverrà per dare alcune anticipazioni sull’attesissima serie tv "Mina Settembre 3", che torna su Rai 1 in prima serata e per sei puntate da domenica 12 gennaio.Spazio poi alla musica con Amedeo Minghi che si esibirà al pianoforte con il singolo “Anima sbiadita” che dà il titolo all’omonimo album uscito da poco. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Los Angeles, incognita vento e sciacalli in azione. 16 morti negli incendi

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(Adnkronos) – E' una corsa contro il tempo quella dei vigili del fuoco che da giorni tentano di domare i devastanti incendi a Los Angeles.La contea brucia ancora, mentre forti raffiche di vento minacciano i progressi fatti finora dai soccorritori, spostando le fiamme verso l'entroterra.

I roghi, spiegano intanto le autorità aggiornando il bilancio delle vittime, hanno ucciso 16 persone.E, come se la distruzione non fosse già abbastanza, LA si trova ora a dover affrontare anche gli sciacalli impegnati a saccheggiare quello che rimane tra le macerie.  L'incendio sulla costa di Palisades è stato contenuto "almeno per l'11%", ma ora – a causa di forti raffiche di vento -" si sta spostando nell'entroterra verso Brentwood e altre comunità vicine al Getty Center e all'UCLA", spiega la Cnn.

Più di 100mila residenti restano intanto sotto ordine di evacuazione, questo perché l'incendio di Eaton ad Altadena e altri incendi nella contea continuano a bruciare. Il bilancio delle vittime degli incendi di Eaton e Palisades è intanto salito a 16, ha spiegato ieri il medico legale della contea di Los Angeles.Secondo i registri dell'ufficio, cinque delle morti sembrano essere dovute all'incendio di Palisades e 11 all'incendio di Eaton.

Dei 16 casi segnalati dal medico legale, 10 riguardano resti umani confermati, spiega ancora la Cnn. Ad aggiungere dolore su dolore, arriva anche la piaga degli sciacalli in azione tra le macerie.Secondo il capitano Mike Lorenz del dipartimento di polizia di Los Angeles, infatti, gli agenti stanno individuando saccheggiatori nelle aree di evacuazione obbligatoria, con sette arresti effettuati solo negli ultimi due giorni. “Il saccheggio è un problema, il numero degli arresti è in continua crescita”, ha detto, parlando ieri a un incontro della comunità di Palisades. “Stiamo catturando i saccheggiatori all’interno della zona, ma stiamo proteggendo l’area sempre meglio ogni singolo giorno”, ha aggiunto. "Abbiamo anche arrestato due persone che in realtà si spacciavano per vigili del fuoco mentre entravano e uscivano dalle case", ha continuato. Alcuni residenti che sono dovuti fuggire hanno assunto guardie di sicurezza private per proteggere ciò che restava delle loro case, ha poi detto Lorenz, spiegando che quelle guardie sono ora controllate e sorvegliate da vicino dalla polizia di Los Angeles. Resta intanto in vigore il coprifuoco in tutte le zone di evacuazione obbligatoria, inteso a proteggere la proprietà e prevenire furti con scasso o saccheggi, spiegano le autorità.

I trasgressori del coprifuoco saranno soggetti all'arresto e la condanna potrebbe comportare una multa fino a 1000 dollari o il carcere.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Luca, Pd al lavoro per ricucire: la missione quasi impossibile dei pontieri dem

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(Adnkronos) –  Ricucire lo strappo con Vincenzo De Luca.La mission è quasi 'mpossible' ma un pezzo di Pd ci sta provando.

L'area riformista dem, per intendersi.La posta in gioco, si spiega, è la vittoria alla prossime regionali.

Perché la Campania resti a guida centrosinistra, è la tesi dei pontieri, è necessario evitare il rischio di smottamenti a destra della galassia centrista che fin qui ha sostenuto De Luca.Liste civiche che potrebbero lasciare il campo, specie in presenza di un candidato presidente da cui non si sentano pienamente rappresentate.

Di qui il tentativo, definito all'Adnkronos dagli stessi che ci stanno provando, "molto complicato".  A stare alla conferenza stampa di venerdì, De Luca sarebbe ben lontano dall'accettare di farsi da parte.C'è chi ha letto nelle sue parole l'allusione a dar vita a una sua lista.

Insomma un rilancio, altro che passo indietro. "Non sono cose che si fanno in due giorni, è molto complicato ma bisogna provarci", è la determinazione di chi sta tentando una ricomposizione, consapevole che il Pd nella regione è in salute – primo partito alle europee di giugno con il 22,2%, seguito a stretto giro con il 20,7% da M5S – ma anche che per vincere serve una coalizione ampia e perdere pezzi a favore del centrodestra complicherebbe non poco le cose.  Le leve per ricucire lo strappo ci sarebbero.Un pezzo delle trattativa potrebbe anche riguardare il figlio del governatore, il deputato Piero De Luca, si osserva.

C'è anche la questione del commissariamento del Pd campano che dura da tre anni e che si inserisce nella battaglia per rinnovamento – o nella lotta contro i 'cacicchi', come dicono alcuni – che Elly Schlein sta portando avanti.De Luca da tempo chiede lo stop del commissariamento e quindi la convocazione di un congresso regionale.

Secondo i pontieri, passaggi per smorzare le tensioni potrebbero ancora essere consumati.Tutto però dipende dalle intenzioni del governatore.  Qualcosa in più potrebbe sapersi a giorni quando De Luca incontrerà la coalizione, l'appuntamento sarebbe per giovedì.

L'incontro sarebbe anche una risposta all'attivismo di chi nel Pd sta già lavorando alle prossime regionali.Le cronache locali riportano che il commissario dei dem campani, il senatore Antonio Misiani (voluto da Schlein in quel ruolo) avrebbe incontrato insieme a Mario Casillo, capogruppo dem in regione e 'mister preferenze', i partiti della maggioranza deluchiana che comprende Azione, Italia Viva e Avs per sondare la prospettiva di una coalizione allargata ai 5 Stelle.

Sullo sfondo ci sarebbe la candidatura di Roberto Fico.  Ieri i 5 Stelle campani si sono fatti avanti con una nota del coordinatore regionale, Salvatore Micillo, dicendosi pronti a lavorare con "tutte le forze politiche" del campo progressista aggiungendo che la "creazione di un tavolo regionale di confronto è il primo passo" e citando il "modello Napoli" del sindaco Gaetano Manfredi, già nel toto nomi per il post De Luca.  La risposta del governatore sarebbe quindi la convocazione della sua maggioranza.Potrebbe essere l'occasione di un redde rationem e quindi chiedere chi sta con lui e chi no.

Oppure potrebbe aprirsi la strada per l'invito fatto proprio da Casillo, come si legge sulle cronache locali, parlando nei giorni sotto Natale al circolo Pd del Vomero: "Mettere insieme il lavoro fatto anche da De Luca con la voglia del partito di dare un po’ di novità, come ha fatto Bonaccini candidando un 39enne…".Comunque, un passaggio per verificare se le strade del Pd e di De Luca siano ormai destinate a separarsi o meno.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, temporali e venti di burrasca: allerta meteo arancione in Calabria, gialla in sei regioni

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(Adnkronos) – Maltempo sull'Italia, in particolare al Sud.Per oggi, domenica 12 gennaio, la Protezione civile ha emanato l'avviso di allerta arancione per la Calabria e gialla in altre sei regioni per temporali, forte vento e mareggiate.  "La formazione di un’area depressionaria sul Tirreno determinerà precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle aree tirreniche meridionali, oltre ad un generalizzato rinforzo della ventilazione dai quadranti settentrionali ed un conseguente calo delle temperature.

Sulla base delle previsioni disponibili, si legge in una nota, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende il precedente.I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche", si legge sul sito della Protezione civile.  L’avviso prevede dalle prime ore di oggi, nevicate da sparse a diffuse, a quote superiori ai 500-700 metri, sulla Basilicata, in estensione alla Calabria, con apporti al suolo moderati, fino ad abbondanti tra Basilicata meridionale e Calabria settentrionale; precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale su Calabria e Sicilia, specie sui settori tirrenici.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento.In avviso, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte, su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie lungo i crinali appenninici centro-settentrionali, coste tirreniche meridionali ed adriatiche.

Mareggiate lungo le coste esposte.Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi, allerta arancione sul versante tirrenico della Calabria.

Valutata inoltre allerta gialla sui restanti settori calabresi e su Lazio, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. Per quanto riguarda il Lazio la Direzione emergenza, protezione civile e Nue 112 della Regione ha emesso un’allerta gialla con validità dalle prime ore di domenica e per le successive 18-24 ore.Si prevedono sul Lazio: venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte, specie lungo i crinali appenninici.

Mareggiate lungo le coste esposte. La Protezione civile regionale siciliana ha invece diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, valido fino alle 24 di oggi.Su tutta la Sicilia è prevista allerta gialla.

In particolare, si legge nell’avviso, "dalle prime ore di domani (oggi, ndr) e per le successive 18-24 ore, si prevedono precipitazioni, da sparse a diffuse, specie sui settori tirrenici, accompagnate da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento; venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte, specie lungo le coste tirreniche.Mareggiate lungo le coste esposte". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, fermato sull’1-1 a San Siro dal Cagliari

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(Adnkronos) – Dopo l'esaltante esordio sulla panchina del Milan con il trionfo in Supercoppa, Conceicao non parte altrettanto bene in Serie A.La squadra rossonera non va oltre a un pari per 1-1 a San Siro contro il Cagliari.

Al vantaggio di Morata al 51' risponde Zortea al 55'.In classifica il Milan aggancia il Bologna in settima posizione a quota 28, i rossoblù invece sono al 18° posto con 18 punti.  Dopo il minuto di silenzio in ricordo del 'ragno nero' Cudicini, scomparso nei giorni scorsi all'età di 89 anni, la squadra di casa parte forte.

Al 4' gran palla di Leao che premia Musah, bravo a sua volta a vedere il corridoio per Reijnders, l'olandese non ci arriva per poco.Al 7' la riposta rossoblù: sponda di Piccoli, che in area serve Zappa a rimorchio, cross per Viola che in acrobazia da pochi passi manda alto.

Al 10' destro dalla distanza di Leao con Caprile che fa buona guardia.Al quarto d'ora sugli sviluppi di un corner tentativo di Hernandez ma il suo sinistro, deviato da Zappa, termina di poco alto.  Al 19' conclusione di Reijnders dal limite dell'area, Caprile para a terra.

Alla mezz'ora ci prova Fofana da fuori area: palla larga.Al 36' preziosa chiusura di Calabria su Viola, liberato da un assist di Zortea.

Al 38' ripartenza dei sardi con Felici che salta Calabria in velocità e serve Piccoli che va al tiro, murato da Thiaw.Al 40' grande azione di Felici che si accentra e calcia a giro col destro.

Si allunga Maignan che salva in corner con la mano di richiamo.Poco dopo Felici finisce sul taccuino dell'arbitro per un fallo su Hernandez punito dall'arbitro Fourneau con un giallo. Nella ripresa si riparte senza cambi.

Al 2' dagli sviluppi di un calcio piazzato di Reijnders, Pulisic controlla al limite dell'area e calcia di controbalzo con il destro: palla che colpisce la traversa e finisce alta.Al 5' si vede Morata: lo spagnolo va al tiro Palomino devia e la conclusione finisce sull'esterno della rete.

Sono le prove generali del gol che arriva un minuto dopo.Hernandez pennella per l'inserimento in area di Pulisic.

Secondo legno in pochi minuti dello statunitense, beffato dalla deviazione sul palo di Caprile, ma il primo a raggiungere il pallone è Morata che appoggia in rete da pochi passi.  Dura però poco il vantaggio del Milan perché il Cagliari trova il pari al 10': Felici serve Zortea che anticipa Hernandez e va al tiro: papera di Maignan che si fa passare il pallone sotto le braccia e 1-1.Al 16' Leao trova il varco per servire Pulisic che da posizione leggermente defilata calcia addosso a Caprile, sprecando un'ottima occasione.

Subito dopo tiro di Hernandez e palla alta sopra la traversa.Al 18' Conceicao inserisce Jimenez ed Abraham: fuori Calabria e Musah.

Nicola mette Deiola al posto di Viola.Al 27' tiro di Reijnders da dimenticare e palla lontana dalla porta di Caprile.  Al 32' termina qui la partita di Palomino, lo sostituisce Wieteska.

Al 35' l'eroe di supercoppa Abraham, partito in posizione regolare, si trova davanti a Caprile ma si fa parare il diagonale del vantaggio calciando male.Al 37' doppio cambio per Nicola con Felici e Marin fuori e dentro Auguello e Makoumbou.

Al 38' giallo a Jimenez per un colpo rifilato a Caprile che lo anticipa in uscita.Al 42' esordio in Serie A per Omoregbe, attaccante esterno in forza al Milan Futuro, esce Leao.

Al 47' rischia grosso Luperto sul cross di Omoregbe, il rimpallo trova attento Caprile.L'ultimo brivido del match arriva al 51' con una punizione di Hernandez sulla quale Caprile ci mette i pugni e salva il risultato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo per Ramy, scontri a Roma – Video

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(Adnkronos) – Scontri al corteo per Ramy a Roma oggi 11 gennaio 2025.A San Lorenzo, i manifestanti hanno lanciato fumogeni, bombe carta e oggetti contro le forze dell'ordine che hanno effettuato una carica, costringendo il corteo ad arretrare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presidio per Ramy a Roma, bombe carta contro poliziotti

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(Adnkronos) – Scontri tra manifestanti e polizia a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, dove era in corso un presidio per Ramy.I manifestanti hanno rovesciato alcuni cassonetti all'altezza di piazza Immacolata e poi sono andati verso le forze dell'ordine tirando fumogeni, bombe carta e oggetti contundenti.

A quel punto è scattata una carica di contenimento.Subito dopo i manifestanti hanno arretrato per tornare verso San Lorenzo.  Una manifestazione a un mese e mezzo dall’incidente del 24 novembre scorso, quando il 19enne Ramy, di origine egiziana, perse la vita al quartiere Corvetto, durante un inseguimento a bordo di un maxi scooter guidato dall’amico Fares, finito poi in coma, è stata organizzata anche a Milano.

Circa duecento i partecipanti al corteo che, da piazza San Babila, si è diretto verso corso Venezia, piazza Oberdan, corso Buenos Aires, viale Tunisia, via Lazzaretto, via Settembrini e via Vitruvio, per raggiungere piazza Duca D'Aosta, di fronte alla stazione centrale. Due giorni fa la diffusione di un video che riprende l’inseguimento dall’abitacolo della Gazzella dei carabinieri, che ha suscitato una nuova ondata di polemiche. ‘Verità e Giustizia per Ramy e Fares’.Questa la richiesta ribadita dai Giovani Palestinesi di Milano, dal centro sociale Il Cantiere e dalle realtà che aderiscono al 'coordinamento antirazzista' dalle loro pagine social per lanciare l’invito a manifestare anche oggi, a Milano. “Abbiamo visto le immagini del brutale inseguimento e i ripetuti tentativi di speronamento da parte dei carabinieri – si legge accanto all’immagine gialla e nera pubblicata su Instagram -.

Li abbiamo sentiti esultare quando sono riusciti a farli cadere dalla moto, provocando la morte di Ramy e il coma per Fares.Abbiamo visto i loro tentativi di insabbiamento, facendo cancellare i video sul cellulare di un testimone.

Sappiamo che non si tratta di un caso isolato, ma la profilazione razziale, la violenza brutale delle forze dell'ordine, gli abusi di potere nei confronti di persone arabe, razzializzate, delle persone marginalizzate nelle periferie, sono la realtà in cui viviamo.In cui le classi dirigenti, sotto una retorica di ‘sicurezza', cercano di imporre un controllo sempre più violento e omicida attraverso il loro braccio armato.

Uno stato di polizia che esiste già, come dimostrano le zone rosse imposte nelle grandi città, come dimostra il Ddl 1660, come dimostra la repressione nei confronti di chi si oppone al genocidio in Palestina e lotta contro il sionismo”.Ed è per questo che “saremo in piazza per Ramy e Fares e per opporci allo stato di polizia che minaccia le nostre vite”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)