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SPEZIA-JUVE STABIA 1-1. PAGLIUCA: “I TIFOSI CI HANNO SPINTO, COMPLIMENTI AI RAGAZZI”

Finisce in parità la sfida del “Picco”, con la Juve Stabia che tiene testa alla formazione ligure, dimostrando ancora una volta di meritare la posizione in classifica fin qui raggiunta.

In sala stampa, al termine del match, si presenta mister Pagliuca:

“Partita tosta, come quelle che ci saranno nelle prossime giornate.  Complimenti allo Spezia, ben allenato e molto forte individualmente.  I nostri tifosi oggi si sono moltiplicati, hanno spinto la nostra squadra.  Ho dei ragazzi fantastici”.

In merito al gol subìto alla fine del primo tempo:

“Non è la prima volta – conferma mister Pagliuca – ma i ragazzi sono stati bravissimi.In uno stadio difficile, hanno giocato cercando di rimanere calmi.  Faccio i complimenti per quello che hanno fatto”.

Un parere su Folino:

“Il calciatore è stato bravo, avevamo il dubbio se farlo partire subito o riconfermare Ruggero.Abbiamo optato per Folino che ha fatto una bellissima partita”.

Quanto al confronto col match d’andata, in cui lo Spezia vinse con un netto 3-0:

“Penso che sia stata una partita simile, certamente Di Serio all’andata ha dato maggiore profondità; stavolta siamo stati più attenti sulle seconde palle.Non meritavamo all’andata una sconfitta così pesante, oggi è stata una gara più attenta, preparata diversamente”.

Un commento infine sull’espulsione:

“Faccio i complimenti all’arbitro, perché ha arbitrato bene la partita.Al quarto minuto di recupero ho preso l’espulsione, stavo parlando con un mio collaboratore.Sono dispiaciuto perché erano 21 partite che non venivo espulso, mi dà dispiacere non essere a Palermo in panchina con la squadra”.

 

 

Ramy, famiglia sugli scontri ai cortei: “Condanniamo la violenza”

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(Adnkronos) – La famiglia di Ramy contesta gli atti di violenza delle ultime manifestazioni. "Siamo profondamente turbati nell'apprendere che il suo nome venga utilizzato come pretesto per atti di violenza'' scrive il loro avvocato Barbara Indovina.Il loro figlio 19enne, egiziano, ma residente in Italia da molti anni, è morto il 24 novembre scorso a Milano in un incidente su uno scooter, guidato da un suo amico, dopo un inseguimento dei carabinieri.  ''Noi, la famiglia di Ramy Elgaml, desideriamo esprimere con chiarezza e fermezza la nostra posizione riguardo agli avvenimenti che hanno seguito la tragica morte del nostro caro Ramy.

La perdita di Ramy è per noi un dolore immenso e insopportabile.Il nostro unico desiderio è che la giustizia segua il suo corso senza strumentalizzazioni". ''Condanniamo fermamente ogni forma di violenza e vandalismo che si è verificata nelle manifestazioni delle scorse ore – aggiunge -.

Crediamo che il ricordo di Ramy debba essere un simbolo di unità, non di divisione o distruzione.Il nostro appello è rivolto a tutti coloro che scelgono di onorare la sua memoria: fatelo in modo pacifico e costruttivo, attraverso il dialogo e il rispetto reciproco''.  ''Inoltre, ci dissociamo da qualsiasi utilizzo politico del nome di nostro figlio.

Ramy era un ragazzo pieno di vita, amato dalla sua famiglia e dai suoi amici, e non vogliamo che la sua figura venga strumentalizzata per fini che non hanno nulla a che fare con la nostra richiesta di verità e giustizia per cui abbiamo riposto massima fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine – conclude – Chiediamo a tutti di rispettare il nostro dolore e di unirsi a noi nella ricerca di un percorso che porti a una vera giustizia, senza odio, senza violenza e senza divisioni''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia-Inter 0-1: Darmian regala il secondo posto ai nerazzurri

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(Adnkronos) – Continua a volare in campionato l'Inter.I nerazzurri, reduci dalla delusione in Supercoppa, sbancano Venezia 1-0 grazie al gol di Darmian nel primo tempo e volano al secondo posto in classifica.

Inzaghi,con due partite ancora da recuperare, sale infatti a 43 punti, a -1 dal Napoli capolista, impegnato questa sera al Maradona contro l'Hellas Verona, mentre il Venezia rimane al penultimo posto a quota 14.  L'Inter comincia a fare la partita fin dai primi minuti, con il Venezia che si difende ma si fa vedere in ripartenza.Il vantaggio nerazzurro arriva al 16': Asllani pesca bene Lautaro Martinez in profondità che controlla e calcia di prima provando il riflesso di Stankovic, che non può nulla sul tap-in vincente di Darmian.

Pochi minuti e Taremi sfiora il raddoppio, con la sua girata al volo che si spegne alta, mentre Lautaro si fa ipnotizzare dal portiere del Venezia in uscita.L'argentino è tra i più attivi dei suoi ma trova ancora un attento Stankovic, che si oppone al suo diagonale.

Nel finale di tempo doppia chance per Asllani, che però non centra la porta. L'Inter continua a spingere anche nella ripresa, ma Taremi è impreciso in mischia.Il Venezia però non molla e sfiora il pari: Doumbia colpisce bene di testa da corner ma trova la parata provvidenziale di Sommer.

Inzaghi mette mano alla panchina e i neoentrati, Thuram e Frattesi, danno nuova linfa ai nerazzurri: è proprio il centrocampista, lanciato in profondità da Lautaro, ad avere sul destro il pallone del raddoppio, ma Stankovic si supera, ancora una volta, in uscita deviando sul palo.Il Venezia però rimane aggrappato al match e a un quarto d'ora dal termine si costruisce una grande occasione per il pari: Busio riceve all'interno dell'area e calcia a giro, centrando il palo, sul tap-in Pohjanpalo calcia addosso a Sommer.

Il portiere svizzero è decisivo anche nel finale, quando in pieno recupero blocca su Pohjanpalo.Termina quindi 1-0 per l'Inter al Penzo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi a Verissimo: “La malattia avanza, sono ad un bivio”

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(Adnkronos) –
"Sono davanti al bivio".Eleonora Giorgi, ospite di Verissimo oggi, a Silvia Toffanin risponde così alle domande sulla sua malattia.

L'attrice 71enne combatte da tempo con un cancro al pancreas. "L'ultima Tac ha mostrato che tutto è molto progredito.Molto, molto", dice rendendo note le ultime notizie sulle proprie condizioni. "La medicina ti offre percorsi arginanti, chiamati anche palliativi, molto intrusivi.

Mi trovo davanti ad un bivio.E' un momento tosto, molto complicato", dice Eleonora Giorgi. "Questi ultimi 14 mesi sono stati spaventosi a livello fisico, ma per quello che si è creato con la mia famiglia è stato l'anno più bello della mia vita.

Ho fatto tutti gli step nella medicina, è una situazione molto difficile", dice spiegando che un nuovo farmaco, non più sperimentale, potrebbe offrire nuove prospettive. "Vorrei che tutti i giorni fossero pieni di vita: settimane, mesi, anni.Sono davanti al bivio, se rinunciare ai supporti o intraprendere questo nuovo cammino.

Sono molto tranquilla, anche se tutto dovesse progredire.Il mio corpo lotta, devo capire cosa fare.

Non voglio più giorni di vita, voglio più vita nei giorni che mi rimangono, come diceva Rita Levi Montalcini.Mi sveglio e dico che non voglio sprecare la giornata", dice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mariotto e la fuga da Ballando: “Ho saltato 5 ballettini ed è crollato il mondo”

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(Adnkronos) – "Ho saltato 5 'ballettini' ed è crollato il mondo…Io voglio ancora giudicare balletti…".

Guillermo Mariotto, ospite oggi di Verissimo, nella puntata del 12 gennaio 2025 risponde alle domande sul 'caso Ballando con le stelle'.Lo stilista è stato protagonista della vicenda che ha caratterizzato le ultime puntate di Ballando con le stelle, lo show che è andato in onda il sabato sera su Raiuno da ottobre a dicembre.

Mariotto ha abbandonato lo studio in una delle ultime puntate e non ha partecipato alla finale. "Cosa è successo?Dipende… – esordisce – Nella mia vita è successo qualcosa, sui social e in tv sono successe cose che non ho visto.

Dirò tutta la verità, ma anche quando è vera non è detto sia la cosa migliore.Funziona meglio una storia scabrosa rispetto alla verità: io racconto la verità, ma se non è abbastanza scabrosa la amplifico un po'…". Quindi, la ricostruzione. "Era sabato" 30 novembre. "Il lunedì successivo sarebbero partiti 17 abiti di alta moda per" la casa reale saudita. "Se non consegni, ti tagliano la testa: altro che Rai e Mediaset…

Si lavorava di notte pur di consegnare per la data prevista, in 70 anni della maison non è mai saltata una consegna".Durante la puntata "mi arriva un messaggio, la 'capa' si era sentita male.

Io ero tesissimo, quando lo stress aumenta io vomito come la protagonista dell'Esorcista.Io faccio lo stilista d'alta moda, quello è il mio primo mestiere: sono una persona precisa, da me dipendono tante famiglie".  La fuga si è verificata durante l'apparizione di Amanda Lear. "Ho detto ad Amanda Lear che dovevo uscire per andare all'atelier, lei mi ha detto 'attaccati alle mie piume' nel balletto…

Io dovevo uscire a tutti i costi, nessuno avrebbe potuto fermarmi: era come se fosse successo qualcosa alla mia famiglia.In trasmissione mancavano 5 ballettini, dopo 19 anni non doveva crollare il mondo.

E invece è crollato il mondo…Nella puntata successiva mi sono presentato, hanno aspettato molto per farmi entrare, per un 'giochetto'…", racconta.  Mariotto fa ancora i conti con un infortunio al ginocchio avvenuto nello stesso periodo. "Ero in albergo, c'era il campo da tennis con reti metalliche.

C'erano 15 ragazzi che facevano danza acrobatica e hanno usato anche delle corde.Io mi sono detto 'questo lo so fare'…

e crac…Sono caduto a terra, sono uscito da lì sulla sedia a rotelle.

Non mi sono rotto il ginocchio ma è ancora gonfio", spiega. In autunno tornerà a Ballando con le stelle? "Non sappiamo cosa succederà, dipende dal Signore.Io voglio giudicare ancora balletti, poi vediamo come si mette.

Non è detto che mi chiamino dopo quello che è successo.Vorrei anche fare cose nuove, non solo giudicare balletti ma anche essere giudicato".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abedini è libero, Teheran: “Tornerà in patria nelle prossime ore”

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(Adnkronos) – La magistratura iraniana ha annunciato che Mohammad Abedini, l'iraniano arrestato in Italia a dicembre su richiesta degli Stati Uniti e detenuto nel carcere di Opera, tornerà a Teheran "nelle prossime ore". "Grazie al monitoraggio del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran e ai negoziati tra i servizi di intelligence della Repubblica Islamica dell'Iran e i servizi di intelligence italiani, il problema è stato risolto e ha portato al suo rilascio e al suo ritorno", ha annunciato Mizan Online, l'ufficio stampa della magistratura iraniana. Questa mattina il ministro della Giustizia Carlo Nordio, aveva fatto sapere in una nota ufficiale il ministero della Giustizia, di aver "depositato alla Corte di Appello di Milano la richiesta di revoca degli arresti per il cittadino iraniano Mohammad Abedini Najafabadi".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Campania, torna la neve sul Vesuvio. Capri isolata

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(Adnkronos) – Allerta meteo in Campania oggi, domenica 12 gennaio, per vento, nevicate e gelate.L'isola di Capri è isolata, mentre saranno chiuse le scuole domani in alcune località di Sannio, Irpinia e nel Salernitano.

La Protezione Civile regionale "ha prorogato di ulteriori 24 ore, ossia fino alle 12 di domani, lunedì 13 gennaio, la vigente allerta meteo di colore giallo su gran parte della Campania e ha contestualmente emanato un nuovo avviso per vento forte con raffiche, mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate, nevicate e gelate sull'intero territorio".  "Si ricorda che il rischio idrogeologico e idraulico con fenomeni di caduta massi e frane o di allagamenti può essere possibile anche in assenza di nuove precipitazioni a causa della saturazione dei suoli la massima prudenza agli automobilisti diretti verso le zone interne e/o montuose e di mettersi in viaggio solo se dotati di pneumatici da neve", si legge nel comunicato della Protezione Civile.  L'isola di Capri è isolata da stamattina a causa della forte tempesta di mare e vento di grecale che imperversa da ieri nel golfo di Napoli.Gli ultimi arrivi e partenze dall'isola azzurra risalgono alle ultime corse marittime effettuate ieri sera.

A Napoli sono state registrate raffiche di vento fino ai 100 km/h, che hanno inevitabilmente arrecato danni.Al quartiere Vomero un albero si è spezzato per il forte vento, i rami spezzati sono crollati e si sono abbattuti su tre auto in sosta all'esterno di una pizzeria.

Sul Vesuvio c’è la prima nevicata del 2025 e a proposito di neve, accade anche a bassa quota in provincia di Benevento, dove da ieri sera si è registrato un brusco abbassamento delle temperature e forti raffiche di vento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi a Udine, scossa di magnitudo 4 vicino ad Ampezzo

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4 è stata registrata oggi, domenica 12 gennaio, ad Ampezzo in provincia di Udine.L'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'ha localizzato a 7.6 chilometri di profondità.  L'ultima scossa di terremoto di magnitudo 3.7 si è registrata il 10 gennaio in provincia di Udine a Raveo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Jarry: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'attesa è finita.Jannik Sinner inizia ufficialmente la sua stagione debuttando al primo turno degli Australian Open contro il cileno Nicolas Jarry, 34esimo del ranking Atp.

Il tennista azzurro è uno dei favoriti per la vittoria finale, al pari di Carlos Alcaraz e di Novak Djokovic, su cui però rimangono le incognite sull'infortunio che ne ha condizionato il finale di 2024, costringendolo a saltare le Finals, poi vinte proprio da Sinner. Jannik, numero uno del mondo, arriva a Melbourne da campione in carica dopo il titolo conquistato lo scorso anno battendo in finale, con una storica rimonta, Daniil Medvedev per il primo titolo Slam della carriera.  Il match tra Jannik Sinner e Nicolas Jarry è in programma lunedì 13 gennaio nella notte italiana, alle ore 4.I due si sfidano per la terza volta in carriera, con il bilancio che è di 1-1: vittoria del cileno sull'erba di 's-Hertogenbosch nel 2019, successo del numero 1 del mondo nel 2024 sul cemento di Pechino.  Sinner-Jarry, come tutte le partite dell'Australian Open, sarà trasmesso in diretta esclusiva in tv sui canali Eurosport.

La sfida sarà visibile anche in streaming su Discovery+ e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pompieri dal Messico in aiuto a Los Angeles, Trump intanto vuole chiudere il confine

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(Adnkronos) – Mentre la California brucia, devastata dagli incendi che stanno colpendo la contea di Los Angeles, in aiuto ai 14mila vigili del fuoco già operativi sul campo ecco arrivare anche nuovi rinforzi dal Messico.  Sono circa settanta i pompieri arrivati dall'altra parte del confine nella giornata di ieri, con il governatore della California Gavin Newsom che ne ha annunciato l'atterraggio su territorio statunitense con tanto di video, spiegando che lo Stato Usa è "immensamente grato del sostegno dei nostri vicini nella lotta contro gli incendi".I vigili del fuoco messicani sono poi stati inviati alla base operativa di Noble Creek in attesa di incarichi specifici, ha spiegato la Cnn. La notizia dell'arrivo dei vigili messicani giunge però in contemporanea con un'altra notizia, quella riportata dal New York Times, secondo cui il presidente eletto Donald Trump vorrebbe chiudere i confini con il Messico appellandosi a una emergenza di salute pubblica causata da non meglio specificate "malattie portate dagli immigrati".  Il piano di Trump, sempre secondo il Nyt, coinvolgerebbe da mesi i suoi collaboratori, impegnati a trovare prove a sostegno della tesi.

Per questo i consiglieri del presidente avrebbero chiesto aiuto alla polizia di frontiera, chiedendo di indicare le malattie rilevate tra i migranti intercettati al confine.Una mossa, rileva il quotidiano americano, che servirebbe a giustificare la politica dei respingimenti che il tycoon intende mettere in campo. Del resto, già in campagna elettorale il presidente eletto aveva annunciato di voler allontanare "gli immigrati illegali" e di voler lanciare "la più grande deportazione nella storia Usa".

Un annuncio fatto nel luglio scorso dalla convention di Milwaukee dove aveva accettato formalmente la nomination repubblicana per le elezioni presidenziali.  Una mossa radicale, spiegava, per contrastare "la crisi legata all'immigrazione illegale", che "è in corso mentre noi siamo seduti qui in questa splendida arena", diceva, usando ripetutamente la parola "invasione" per definire l'ingresso di migranti "dal nostro confine orientale.L'invasione ha portato miseria, crimine, malattie, povertà e distruzione in tutte le nostre comunità.

Al centro della nostra piattaforma repubblicana c'è l'impegno a porre fine a quest'invasione, lo faremo dal primo giorno", la promessa.Che ora sembra avverarsi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valanga nel Verbano, tre morti in Piemonte

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(Adnkronos) – Una valanga si è staccata poco fa sulle montagne del Verbano, nel territorio comunale di Trasquera.Sul posto sono al lavoro i tecnici del soccorso alpino piemontese e del soccorso alpino della guardia di finanza.

A dare l’allarme alcuni testimoni. 
Tre persone sarebbero decedute, mentre altre due sarebbero rimaste illese sotto la valanga che si è staccata poco dopo mezzogiorno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jovanotti presenta la band del PalaJova tour: “Vi faremo impazzire!”

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(Adnkronos) –
Jovanotti presenta sui social la band che suonerà con lui nel tour PalaJova e promette: è una band "fantastica", "fidatevi, vi faremo impazzire". "Siamo in 'ritiro' per qualche settimana in Romagna in un gran bel posto, e le prove le facciamo nello storico Padiglione delle Feste del Grand Hotel Castrocaro, dove si faceva il mitico festival delle voci nuove, ed é proprio come mi sento io in questo momento, un debuttante pronto per un nuovo viaggio.Dopo questa fase di prove musicali passeremo alla scrittura delle luci e della parte visual dello show e da metà febbraio saremo nel palasport per le prove generali.

La mia intenzione é di portare in giro uno spettacolo soprattutto entusiasmante, divertente e musicalmente vivissimo, tutto suonato dal vivo, con un repertorio di pezzi che sono nelle nostre vite e qualcosa di nuovo, che vi stupirà", spiega Jovanotti accanto ad una foto che lo ritrae in mezzo agli altri 13 componenti della band che lo accompagneranno in oltre 40 date, visto che il tour che prenderà il via il 4 marzo da Pesaro e si chiuderà il 21 maggio all'Arena di Verona.  Al basso c'è Saturnino Celani "naturalmente", da sempre al fianco di Lorenzo.Poi, la new entry di Adriano Viterbini alla chitarra ("ci conosciamo da tanti anni, è tra i migliori e più avventurosi chitarristi al mondo e spesso incontrandoci ci dicevamo un giorno sarebbe bello fare qualcosa insieme e quel giorno é arrivato", scrive Jova).

Alle tastiere elettroniche e alla "direzione delle macchine e del 'traffico' della band" c'è Christian 'Noochie' Rigano ("il top del top").Le "altre tastiere analogiche sono a cura" di Franco Santarnecchi.

Alla batteria Carmine Landolfi: "Un giorno a Jova Beach ho sentito suonare da dietro al palco e sono corso a sentire chi era che aveva quel groove così ho conosciuto Carmine Landolfi, oggi riconosciuto come il nuovo boss della batteria, sentirete che roba", promette Jovanotti).Poi il "coro di solisti", come lo chiama Lorenzo ("era da un po’ che sognavo di fare un tour con delle voci intorno a me", confessa), capitanato da Moris Pradella (che è un noto vocalist già al fianco di artisti come Mengoni, Morandi, Cremoni ma anche polistrumentista, tanto "che suonerà anche la seconda chitarra") e composto anche da Micol Touadi e da Jennifer Vargas.

La sezione ritmica "è un treno" e vede in campo, oltre allo storico percussionista di Lorenzo, Leonardo Di Angilla, anche Kalifa Kone, talentuoso polistrumentista maliano, specializzato negli strumenti tradizionali del West Africa.La sezione fiati, creata da Gianluca Petrella, "scalda tutto e aggiunge uno strato di emozione in più con la tromba di Camilla Rolando e il sax di Sophia Tomelleri". "Una meraviglia, davvero", conclude Lorenzo Jovanotti Cherubini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Brignone chiude terza nel SuperG e vola al primo posto in Coppa del Mondo

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(Adnkronos) – Ancora Federica Brignone.La sciatrice azzurra si prende il primo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo di sci alpino conquistando il terzo posto nel SuperG di Sankt Anton.

Brignone ha chiuso con il tempo di 1'18"43, mentre la gara è stata vinta dalla statunitense Lauren Macuga, impostasi in 1'17"51.Seconda Stephanie Venier, mentre l'eterna Lindsey Vonn chiude quarta. Tredicesimo e quattordicesimo posto, rispettivamente, per le azzurre Elena Curtoni e Laura Pirovano.

Ancora fuori Sofia Goggia, che conclude un weekend da incubo dopo la caduta di ieri nella discesa libera, vinta da Brignone: "Non mi sono mai sentita di sciare bene oggi", ha detto la bergamasca, "a livello tecnico non va bene.Anni fa dopo un weekend così sarei tornata a casa con il broncio.

Il dispiacere c'è, ma la cosa più importante è dire 'sto bene'". Con questo terzo posto, come detto, Brignone balza in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo a quota 479 punti, a +23 sulla croata Zrinka Ljutic, prima inseguitrice e specialista delle discipline tecniche, non in gara oggi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le strade della Virtus Stabia e di Mister Maurizio Coppola si separano

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La Virtus Junior Stabia ha ufficializzato la separazione consensuale con l’allenatore Maurizio Coppola. Dopo un’esperienza caratterizzata da ultimi risultati non in linea con gli obiettivi stagionali, le strade della società e del tecnico si dividono.

Un ringraziamento sentito

La società ha espresso un profondo ringraziamento a Coppola per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata durante la sua permanenza sulla panchina stabiese. “Ringraziamo Maurizio per il lavoro svolto in questi mesi. – è il messaggio comparso nel comunicato stampa – Gli auguriamo il meglio per il prosieguo della sua carriera”.

Il comunicato stampa della società biancoazzurra

La Virtus Junior Stabia comunica che si dividono le strade con il tecnico Maurizio Coppola.
La società desidera ringraziare il mister per l’impegno profuso e per il lavoro svolto durante questa stagione, che testimonia la dedizione e la professionalità dimostrata.
Auguriamo a mister Coppola le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera, sia in ambito sportivo che personale.
La Virtus Junior Stabia proseguirà ora il proprio percorso, certa di poter affrontare con determinazione le prossime sfide.

Un nuovo capitolo

Con la partenza di Coppola, si apre un nuovo capitolo per la Virtus Junior Stabia. La società è già al lavoro per individuare il nuovo allenatore che avrà il compito di guidare la squadra verso i prossimi obiettivi.

Caso Abedini, Nordio chiede revoca arresto estradizionale per ingegnere iraniano

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(Adnkronos) – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio "ha depositato alla Corte di Appello di Milano la richiesta di revoca degli arresti per il cittadino iraniano Abedininajafabadi Mohammad”.Cosi una nota ufficiale del Ministero della Giustizia appena diffusa.  “In forza dell’art. 2 del trattato di estradizione tra il Governo degli Stati Uniti d'America e il Governo della Repubblica italiana possono dar luogo all'estradizione solo reati punibili secondo le leggi di entrambe le parti contraenti, condizione che, allo stato degli atti, non puo’ ritenersi sussistente.

La prima condotta ascritta al cittadino iraniano di “associazione a delinquere per violare l’IEEPA” non trova corrispondenza nelle fattispecie previste e punite dall’ordinamento penale italiano; quanto alla seconda e terza condotta, rispettivamente di “associazione a delinquere per fornire supporto materiale ad una organizzazione terroristica con conseguente morte” e di “fornitura e tentativo di fornitura di sostegno materiale ad una organizzazione terroristica straniera con conseguente morte”, nessun elemento risulta ad oggi addotto a fondamento delle accuse rivolte emergendo con certezza unicamente lo svolgimento, attraverso società a lui riconducibili, di attività di produzione e commercio con il proprio Paese di strumenti tecnologici avente potenziali, ma non esclusive, applicazioni militari”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom per ‘Storie di Donne al Bivio’, al top dello share di Rai2

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(Adnkronos) –
Ottimi ascolti nel pomeriggio del sabato, su Rai2, per 'Storie di Donne al Bivio' di Monica Setta.Il programma, in onda dalle 15 alle 16.30 circa, ha ottenuto infatti 617.000 spettatori con il 5.46% di share, risultando il programma più visto della seconda rete in termini di share, fatta eccezione per programmi sportivi e tg.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, primo turno amaro: Darderi costretto al ritiro, Gigante fuori

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(Adnkronos) – Comincia male l'Australian Open per l'Italia, con le eliminazioni di Luciano Darderi e Matteo Gigante.Nella prima giornata di gare, oggi domenica 12 gennaio, Darderi è stato costretto a ritirarsi al primo turno dello Slam di Melbourne a causa di un infortunio alla spalla durante il suo match contro Pedro Martinez.

Il tennista azzurro ha chiamato un medical time out al sesto game del secondo set, quando era sotto 4-1 nel punteggio e aveva già perso il primo parziale 6-3. A nulla è servito però l'intervento dello staff medico, con Darderi che riesce a conquistare un game ma deve alzare bandiera bianca subito dopo e abbandonare il campo, con Martinez che festeggia quindi la qualificazione al secondo turno dell'Australian Open. Sconfitta in tre set invece per Matteo Gigante, alla prima qualificazione della carriera in uno Slam.Il tennista azzurro si è arreso al francese Ugo Humbert, numero 14 del mondo, con il punteggio di 7-6 (5), 7-5, 6-4. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri a Bologna, il sindaco Lepore: “Atti vandalici contro Sinagoga”

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(Adnkronos) – Nel corso degli scontri seguiti al corteo per Ramy Elgaml, che ha visto il ferimento di 10 agenti, vandalizzata nella notte a Bologna anche la Sinagoga della città.A denunciarlo è il sindaco della città, Matteo Lepore. ''Particolare preoccupazione va espressa per gli atti vandalici e le minacce contro la Sinagoga di Bologna, per la quale esprimo la mia solidarietà alla comunità ebraica.

Sin dal primo momento il personale di Hera e della Polizia locale è intervenuto a supporto della situazione e per tutta la notte si è lavorato per ripulire e sistemare i danni causati.Un lavoro che continuerà anche nella giornata di domenica'', ha denunciato Lepore. ''Voglio ringraziare tutto il personale delle forze dell’ordine intervenuto questa notte, anche perché ha dovuto lavorare in condizioni davvero complesse e pericolose, per tutelare l’incolumità di persone e cose.

Hanno agito con grande professionalità e senso del dovere – aggiunge -.A loro vanno il nostro sostegno e la nostra gratitudine.

Nonostante i proclami di chi sulla rete ha promosso questo raduno violento, non vi è stata nessuna manifestazione politica ma solo devastazione.Un fatto di enorme gravità.

A nome dei cittadini bolognesi chiedo che i responsabili vengano individuati, anche perché molte sono le immagini a disposizione.Come Amministrazione denunceremo e chiederemo i danni.

Non ci sono cause giuste per devastare Bologna.Infine, faccio appello a tutti a mantenere la calma.

Le istituzioni affronteranno unite quanto è successo”. Sono dieci gli appartenenti alle forze dell'ordine rimasti feriti ieri sera nel corso dei disordini che si sono verificati al corteo pro Ramy di Bologna.Al momento sono due i manifestanti denunciati ma sono in corso ulteriori indagini. Si tratta di un 23enne, che è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto oggetti atti ad offendere aggravato, omesso preavviso manifestazione e travisamento e di un 30enne accusato di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, omesso preavviso e travisamento.

Durante il corteo ieri sera si sono verificati lanci di bottiglie, bombe carta e fumogeni.In città si sono viste scene di guerriglia urbana con dehors distrutti e cassonetti rovesciati e incendiati. "Esprimo ferma e totale condanna per i gravissimi episodi di violenza avvenuti a Roma e a Bologna, dove numerosi delinquenti hanno lanciato bombe carta contro un commissariato, aggredito le forze dell'ordine e assaltato una sinagoga.

Nessuna giustificazione, nessuna tolleranza è ammissibile per questi episodi, che purtroppo continuano a ripetersi con preoccupante regolarità", scrive intanto sui social Ignazio La Russa, Presidente del Senato. "Ai sindaci di Roma e Bologna, alle Forze dell'ordine e alla comunità ebraica va la vicinanza mia personale e quella del Senato della Repubblica", conclude. "I gravi incidenti avvenuti venerdì a Torino, con l'assalto a un commissariato di Polizia, e ieri a Roma, con otto agenti feriti dai soliti violenti di piazza, e le gravi devastazioni di Bologna, con danni al centro storico e addirittura una sinagoga assaltata, sono l'apice di un vortice di violenza e di antisemitismo cui assistiamo da ormai troppe settimane".Lo afferma il senatore della Lega Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. "Sono mesi", rimarca Calderoli, "che a Milano ogni sabato manifestanti organizzati inneggiano con cori anti sionisti contro gli ebrei, contro Israele e il popolo ebraico, contro personaggi simbolo della lotta all'antisemitismo come la senatrice Liliana Segre, più volte offesa e minacciata.

Da dicembre – dal tragico episodio che ha portato al Corvetto alla morte del giovane Ramy, tragedia che addolora tutti – si sta utilizzando il pretesto di questo fatto di cronaca per mettere a ferro e fuoco Milano e altre città e soprattutto per insultare e poi aggredire le forze dell'ordine, con un crescendo di organizzazione e violenza che non può non inquietare". "Cosa sta succedendo?Ribadisco quanto ho già detto a riguardo negli ultimi mesi: sta tirando una brutta aria, antisemita, razzista, violenta, un clima che mi preoccupa e ancora una volta mi domando se dietro non ci possa essere una regia.

Da parte mia", prosegue l'esponente leghista, "solidarietà totale alle nostre forze dell'ordine, cui va sempre la mia fiducia e gratitudine per il difficile lavoro che svolgono e per i rischi che affrontano, e a riguardo penso al carabiniere eroe che a capodanno ha sventato una strage nel riminese, e solidarietà anche alla comunità ebraica, sempre nel mirino.Intanto per queste violenze di Torino di tre giorni fa e di ieri a Bologna e Roma mi auguro che i responsabili siano identificati e perseguiti come le nostre leggi prevedono", conclude il Ministro. "L'aggressione alla Sinagoga di Bologna da parte di decine di persone con volto trafelato e in passamontagna, probabilmente le stesse che poco prima avevano attaccato un Commissario della Polizia di Stato, costituisce un fatto di estrema gravità che deve essere condannato da tutte le forze politiche e che segna una pericolosa escalation nel clima di violenza e antisemitismo crescente che si sta registrando in Italia", dichiara quindi il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. "Esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà verso la Comunità ebraica di Bologna i cui esponenti stanno sopportando da tempo un clima di intimidazione ed odio alimentato anche da istituzioni locali incapaci di collaborare ad un clima di dialogo e pace sempre più necessario", conclude Bignami.  "Le violenze a Torino, Roma, Milano e Bologna perpetrate contro le Forze dell'Ordine non sono casuali.

Avvengono tutte in città amministrate dalla sinistra e sono tutte e quattro città dove sono presenti e radicati centri sociali e collettivi che da tanto tempo sono sostenuti dalla sinistra, anche comunale.Sono il frutto di quanto hanno seminato", l'accusa del senatore di Fratelli d'Italia Marco Lisei. "A Bologna – prosegue l'esponente di Fdi – Lepore addirittura ha all'interno della maggioranza rappresentanti di queste realtà, non è quindi un caso che questi fatti accadano in quelle città.

Tra l'altro a Bologna hanno attaccato la Sinagoga, fatto gravissimo, ed anche qui non si può ignorare che come poco tempo fa il Sindaco Lepore esponesse la bandiera palestinese come un tifoso dello stadio.La tragica morte di Ramy è quindi solo l'ennesimo pretesto: oggi è Ramy, ieri erano le manifestazioni pro-Pal.

Ogni occasione è buona per seminare terrore e violenza contro i cittadini, contro lo Stato, contro le Forze dell'Ordine, rivolgo loro vicinanza, solidarietà e ringraziamento per quanto fanno ogni giorno.I partiti di sinistra parlamentare non solo devono condannare questi fatti, ma iniziare con i fatti a staccare la spina a questi soggetti pericolosi e smetterla con la favola del governo autoritario, favola che non fa altro che alimentare questi episodi di violenza", conclude Lisei.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi-Dakar, il diario di Giraldi: “Ho dato tutto e raggiunto il mio limite”

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(Adnkronos) – Iader Giraldi ha raccontato, nel suo diario quotidiano, la sua esperienza alla Parigi-Dakar. "C’è una bellissima scena che descrive il ruolo dei genitori per far crescere dei bambini sani e ben attrezzati per diventare adulti.Immaginatevi un campo di grano con un dirupo al suo confine.

In questo campo le spighe sono alte e non consentono di vedere il dirupo e i bambini si stanno divertendo come dei matti, perché sanno che è il punto dove le spighe sono più alte e belle e che li vicino c’è un dirupo a loro proibito.Uno dei loro genitori li vede e non li sgrida per il pericolo imminente ma si mette quatto quatto ad osservare la scena gioiosa e avventurosa pronto e fermare chi di loro si avvicina troppo al pericoloso dirupo", comincia così Giraldi. "Abbiamo il gioco come dinamica indispensabile per la crescita e abbiamo il rischio come una delle forti motivazioni dell’essere umano.

Il meccanismo di persuasione si chiama alea, scommessa.L’alea è l’elemento fondamentale per mantenere il flou del gioco e della vita entusiasmante.

Poi c’è invece la ragione, in questa storia simbolizzata dalla figura genitoriale, una figura protettiva ma non censoria.Allora la domanda è: chi sta a guardia del dirupo quando siamo adulti?

Riusciamo ancora a giocare come i bambini o fermiamo il processo di crescita arrivati a un certo punto?Questo è un bel dilemma!", ha continuato. "Oggi, anzi questa notte, sono arrivato a due passi dal dirupo, in un gioco il rally, e la Dakar come sua massima espressione, dove le spighe di grano sono altissime e il dirupo è su ogni lato", ha raccontato Giraldi in un post su Instagram, "durante lo stage sei, 610 km di prova speciale cronometrata è arrivata la notte al chilometro 545, e dopo alcuni chilometri, circa dieci di avanzamento al buio, ho deciso di attivare il mio genitore e fermarmi.

Dopo l’ennesima caduta la moto si è piantata in un grande buco in quelle che si chiamano dune complex, sono dune alte tre quattrocento metri che per salire hanno dei sali scendi a crescere che ti portano in cresta.Il problema è che se non sali veloce la moto non sale e quando sei sulla cime di una duna è come essere sulla cresta dell’onda, con il surf ad occhi chiusi, perché le luci della moto puntano in alto". "Ho sentito di aver raggiunto il limite, l’alea, la scommessa, la parte incontrollabile del gioco era troppo alta.

In termini finanziari il premio al rischio si era trasformato solo in un malus al rischio.Ho allora fatto una cosa molto semplice, ho preso il mio orgoglio, ho preso la mia vanità, ho preso il mio macismo, e li ho messi dietro al senso di responsabilità che ho per la mia vita è quella dei miei cari".  "Però ho perso con felicità, ho capito che questa gara è veramente mitica, bestiale per uomini giovani e forti.

Grande stima per tutti i piloti partiti in fondo come me che hanno finito la tappa.Tre anni fa l’ho domata la Dakar, con tutte le sue difficoltà, ma quest’anno devo accettare la sconfitta.

Posso così abbandonarla avendoci riprovato fino all’ultimo, avendo dato tutto, da questa mattina fino all’imbrunire, partito in fondo recuperando posizione su posizione, e non avrò mai nella mia vita un rimorso per non averlo fatto", ha concluso Giraldi, "mi godo ora questo silenzio, interrotto dal vento che soffia forte, e dal passaggio di qualche camion e auto che ruggiscono inseguendo il mito.Forse farò qui la nottata.

Una notte di riflessione, per capire cosa ho imparato in questi anni di avventura ma soprattutto per riflettere su quale nuovo campo di grano andare a calpestare. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navratilova difende Sinner: “Sistema antidoping marcio, perché Wada ha fatto appello?”

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(Adnkronos) –
Martina Navratilova difende Jannik Sinner.L'ex tennista statunitense, considerata una delle più grandi di tutti i tempi, ha commentato, ospite della trasmissione TC Live, il caso doping che ha riguardato l'azzurro: "Voglio essere molto poco diplomatica: l'intero sistema è marcio e va cambiato, bisogna ricominciare da capo", ha iniziato Navratilova, "parlando del caso Sinner, sono riusciti a gettare ombre sui numeri uno del mondo (considerando anche il caso Swiatek, ndr)".  "Stiamo cercando di fermare chi vuole imbrogliare, non chi ha avuto un po' di crema sul proprio corpo oppure chi ha preso per lungo tempo pillole per dormire, che ora da un giorno all'altro vengono considerate dopanti" ha continuato.  "Le persone sono innocenti fino a prova contraria, eppure Sinner pensava che fosse tutto finito con la prima assoluzione ma la Wada ha fatto appello, perché?

Io non lo capisco", ha concluso, "bisogna fare luce su queste situazioni perché abbiamo bisogno di un sistema decisamente migliore di quello che abbiamo ora".Il processo d'appello per il caso Sinner è fissato al Tas per il 16 e 17 aprile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)