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Pompieri dal Messico in aiuto a Los Angeles, Trump intanto vuole chiudere il confine

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(Adnkronos) – Mentre la California brucia, devastata dagli incendi che stanno colpendo la contea di Los Angeles, in aiuto ai 14mila vigili del fuoco già operativi sul campo ecco arrivare anche nuovi rinforzi dal Messico.  Sono circa settanta i pompieri arrivati dall'altra parte del confine nella giornata di ieri, con il governatore della California Gavin Newsom che ne ha annunciato l'atterraggio su territorio statunitense con tanto di video, spiegando che lo Stato Usa è "immensamente grato del sostegno dei nostri vicini nella lotta contro gli incendi".I vigili del fuoco messicani sono poi stati inviati alla base operativa di Noble Creek in attesa di incarichi specifici, ha spiegato la Cnn. La notizia dell'arrivo dei vigili messicani giunge però in contemporanea con un'altra notizia, quella riportata dal New York Times, secondo cui il presidente eletto Donald Trump vorrebbe chiudere i confini con il Messico appellandosi a una emergenza di salute pubblica causata da non meglio specificate "malattie portate dagli immigrati".  Il piano di Trump, sempre secondo il Nyt, coinvolgerebbe da mesi i suoi collaboratori, impegnati a trovare prove a sostegno della tesi.

Per questo i consiglieri del presidente avrebbero chiesto aiuto alla polizia di frontiera, chiedendo di indicare le malattie rilevate tra i migranti intercettati al confine.Una mossa, rileva il quotidiano americano, che servirebbe a giustificare la politica dei respingimenti che il tycoon intende mettere in campo. Del resto, già in campagna elettorale il presidente eletto aveva annunciato di voler allontanare "gli immigrati illegali" e di voler lanciare "la più grande deportazione nella storia Usa".

Un annuncio fatto nel luglio scorso dalla convention di Milwaukee dove aveva accettato formalmente la nomination repubblicana per le elezioni presidenziali.  Una mossa radicale, spiegava, per contrastare "la crisi legata all'immigrazione illegale", che "è in corso mentre noi siamo seduti qui in questa splendida arena", diceva, usando ripetutamente la parola "invasione" per definire l'ingresso di migranti "dal nostro confine orientale.L'invasione ha portato miseria, crimine, malattie, povertà e distruzione in tutte le nostre comunità.

Al centro della nostra piattaforma repubblicana c'è l'impegno a porre fine a quest'invasione, lo faremo dal primo giorno", la promessa.Che ora sembra avverarsi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valanga nel Verbano, tre morti in Piemonte

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(Adnkronos) – Una valanga si è staccata poco fa sulle montagne del Verbano, nel territorio comunale di Trasquera.Sul posto sono al lavoro i tecnici del soccorso alpino piemontese e del soccorso alpino della guardia di finanza.

A dare l’allarme alcuni testimoni. 
Tre persone sarebbero decedute, mentre altre due sarebbero rimaste illese sotto la valanga che si è staccata poco dopo mezzogiorno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jovanotti presenta la band del PalaJova tour: “Vi faremo impazzire!”

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(Adnkronos) –
Jovanotti presenta sui social la band che suonerà con lui nel tour PalaJova e promette: è una band "fantastica", "fidatevi, vi faremo impazzire". "Siamo in 'ritiro' per qualche settimana in Romagna in un gran bel posto, e le prove le facciamo nello storico Padiglione delle Feste del Grand Hotel Castrocaro, dove si faceva il mitico festival delle voci nuove, ed é proprio come mi sento io in questo momento, un debuttante pronto per un nuovo viaggio.Dopo questa fase di prove musicali passeremo alla scrittura delle luci e della parte visual dello show e da metà febbraio saremo nel palasport per le prove generali.

La mia intenzione é di portare in giro uno spettacolo soprattutto entusiasmante, divertente e musicalmente vivissimo, tutto suonato dal vivo, con un repertorio di pezzi che sono nelle nostre vite e qualcosa di nuovo, che vi stupirà", spiega Jovanotti accanto ad una foto che lo ritrae in mezzo agli altri 13 componenti della band che lo accompagneranno in oltre 40 date, visto che il tour che prenderà il via il 4 marzo da Pesaro e si chiuderà il 21 maggio all'Arena di Verona.  Al basso c'è Saturnino Celani "naturalmente", da sempre al fianco di Lorenzo.Poi, la new entry di Adriano Viterbini alla chitarra ("ci conosciamo da tanti anni, è tra i migliori e più avventurosi chitarristi al mondo e spesso incontrandoci ci dicevamo un giorno sarebbe bello fare qualcosa insieme e quel giorno é arrivato", scrive Jova).

Alle tastiere elettroniche e alla "direzione delle macchine e del 'traffico' della band" c'è Christian 'Noochie' Rigano ("il top del top").Le "altre tastiere analogiche sono a cura" di Franco Santarnecchi.

Alla batteria Carmine Landolfi: "Un giorno a Jova Beach ho sentito suonare da dietro al palco e sono corso a sentire chi era che aveva quel groove così ho conosciuto Carmine Landolfi, oggi riconosciuto come il nuovo boss della batteria, sentirete che roba", promette Jovanotti).Poi il "coro di solisti", come lo chiama Lorenzo ("era da un po’ che sognavo di fare un tour con delle voci intorno a me", confessa), capitanato da Moris Pradella (che è un noto vocalist già al fianco di artisti come Mengoni, Morandi, Cremoni ma anche polistrumentista, tanto "che suonerà anche la seconda chitarra") e composto anche da Micol Touadi e da Jennifer Vargas.

La sezione ritmica "è un treno" e vede in campo, oltre allo storico percussionista di Lorenzo, Leonardo Di Angilla, anche Kalifa Kone, talentuoso polistrumentista maliano, specializzato negli strumenti tradizionali del West Africa.La sezione fiati, creata da Gianluca Petrella, "scalda tutto e aggiunge uno strato di emozione in più con la tromba di Camilla Rolando e il sax di Sophia Tomelleri". "Una meraviglia, davvero", conclude Lorenzo Jovanotti Cherubini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Brignone chiude terza nel SuperG e vola al primo posto in Coppa del Mondo

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(Adnkronos) – Ancora Federica Brignone.La sciatrice azzurra si prende il primo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo di sci alpino conquistando il terzo posto nel SuperG di Sankt Anton.

Brignone ha chiuso con il tempo di 1'18"43, mentre la gara è stata vinta dalla statunitense Lauren Macuga, impostasi in 1'17"51.Seconda Stephanie Venier, mentre l'eterna Lindsey Vonn chiude quarta. Tredicesimo e quattordicesimo posto, rispettivamente, per le azzurre Elena Curtoni e Laura Pirovano.

Ancora fuori Sofia Goggia, che conclude un weekend da incubo dopo la caduta di ieri nella discesa libera, vinta da Brignone: "Non mi sono mai sentita di sciare bene oggi", ha detto la bergamasca, "a livello tecnico non va bene.Anni fa dopo un weekend così sarei tornata a casa con il broncio.

Il dispiacere c'è, ma la cosa più importante è dire 'sto bene'". Con questo terzo posto, come detto, Brignone balza in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo a quota 479 punti, a +23 sulla croata Zrinka Ljutic, prima inseguitrice e specialista delle discipline tecniche, non in gara oggi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le strade della Virtus Stabia e di Mister Maurizio Coppola si separano

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La Virtus Junior Stabia ha ufficializzato la separazione consensuale con l’allenatore Maurizio Coppola. Dopo un’esperienza caratterizzata da ultimi risultati non in linea con gli obiettivi stagionali, le strade della società e del tecnico si dividono.

Un ringraziamento sentito

La società ha espresso un profondo ringraziamento a Coppola per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata durante la sua permanenza sulla panchina stabiese. “Ringraziamo Maurizio per il lavoro svolto in questi mesi. – è il messaggio comparso nel comunicato stampa – Gli auguriamo il meglio per il prosieguo della sua carriera”.

Il comunicato stampa della società biancoazzurra

La Virtus Junior Stabia comunica che si dividono le strade con il tecnico Maurizio Coppola.
La società desidera ringraziare il mister per l’impegno profuso e per il lavoro svolto durante questa stagione, che testimonia la dedizione e la professionalità dimostrata.
Auguriamo a mister Coppola le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera, sia in ambito sportivo che personale.
La Virtus Junior Stabia proseguirà ora il proprio percorso, certa di poter affrontare con determinazione le prossime sfide.

Un nuovo capitolo

Con la partenza di Coppola, si apre un nuovo capitolo per la Virtus Junior Stabia. La società è già al lavoro per individuare il nuovo allenatore che avrà il compito di guidare la squadra verso i prossimi obiettivi.

Caso Abedini, Nordio chiede revoca arresto estradizionale per ingegnere iraniano

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(Adnkronos) – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio "ha depositato alla Corte di Appello di Milano la richiesta di revoca degli arresti per il cittadino iraniano Abedininajafabadi Mohammad”.Cosi una nota ufficiale del Ministero della Giustizia appena diffusa.  “In forza dell’art. 2 del trattato di estradizione tra il Governo degli Stati Uniti d'America e il Governo della Repubblica italiana possono dar luogo all'estradizione solo reati punibili secondo le leggi di entrambe le parti contraenti, condizione che, allo stato degli atti, non puo’ ritenersi sussistente.

La prima condotta ascritta al cittadino iraniano di “associazione a delinquere per violare l’IEEPA” non trova corrispondenza nelle fattispecie previste e punite dall’ordinamento penale italiano; quanto alla seconda e terza condotta, rispettivamente di “associazione a delinquere per fornire supporto materiale ad una organizzazione terroristica con conseguente morte” e di “fornitura e tentativo di fornitura di sostegno materiale ad una organizzazione terroristica straniera con conseguente morte”, nessun elemento risulta ad oggi addotto a fondamento delle accuse rivolte emergendo con certezza unicamente lo svolgimento, attraverso società a lui riconducibili, di attività di produzione e commercio con il proprio Paese di strumenti tecnologici avente potenziali, ma non esclusive, applicazioni militari”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom per ‘Storie di Donne al Bivio’, al top dello share di Rai2

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(Adnkronos) –
Ottimi ascolti nel pomeriggio del sabato, su Rai2, per 'Storie di Donne al Bivio' di Monica Setta.Il programma, in onda dalle 15 alle 16.30 circa, ha ottenuto infatti 617.000 spettatori con il 5.46% di share, risultando il programma più visto della seconda rete in termini di share, fatta eccezione per programmi sportivi e tg.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, primo turno amaro: Darderi costretto al ritiro, Gigante fuori

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(Adnkronos) – Comincia male l'Australian Open per l'Italia, con le eliminazioni di Luciano Darderi e Matteo Gigante.Nella prima giornata di gare, oggi domenica 12 gennaio, Darderi è stato costretto a ritirarsi al primo turno dello Slam di Melbourne a causa di un infortunio alla spalla durante il suo match contro Pedro Martinez.

Il tennista azzurro ha chiamato un medical time out al sesto game del secondo set, quando era sotto 4-1 nel punteggio e aveva già perso il primo parziale 6-3. A nulla è servito però l'intervento dello staff medico, con Darderi che riesce a conquistare un game ma deve alzare bandiera bianca subito dopo e abbandonare il campo, con Martinez che festeggia quindi la qualificazione al secondo turno dell'Australian Open. Sconfitta in tre set invece per Matteo Gigante, alla prima qualificazione della carriera in uno Slam.Il tennista azzurro si è arreso al francese Ugo Humbert, numero 14 del mondo, con il punteggio di 7-6 (5), 7-5, 6-4. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri a Bologna, il sindaco Lepore: “Atti vandalici contro Sinagoga”

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(Adnkronos) – Nel corso degli scontri seguiti al corteo per Ramy Elgaml, che ha visto il ferimento di 10 agenti, vandalizzata nella notte a Bologna anche la Sinagoga della città.A denunciarlo è il sindaco della città, Matteo Lepore. ''Particolare preoccupazione va espressa per gli atti vandalici e le minacce contro la Sinagoga di Bologna, per la quale esprimo la mia solidarietà alla comunità ebraica.

Sin dal primo momento il personale di Hera e della Polizia locale è intervenuto a supporto della situazione e per tutta la notte si è lavorato per ripulire e sistemare i danni causati.Un lavoro che continuerà anche nella giornata di domenica'', ha denunciato Lepore. ''Voglio ringraziare tutto il personale delle forze dell’ordine intervenuto questa notte, anche perché ha dovuto lavorare in condizioni davvero complesse e pericolose, per tutelare l’incolumità di persone e cose.

Hanno agito con grande professionalità e senso del dovere – aggiunge -.A loro vanno il nostro sostegno e la nostra gratitudine.

Nonostante i proclami di chi sulla rete ha promosso questo raduno violento, non vi è stata nessuna manifestazione politica ma solo devastazione.Un fatto di enorme gravità.

A nome dei cittadini bolognesi chiedo che i responsabili vengano individuati, anche perché molte sono le immagini a disposizione.Come Amministrazione denunceremo e chiederemo i danni.

Non ci sono cause giuste per devastare Bologna.Infine, faccio appello a tutti a mantenere la calma.

Le istituzioni affronteranno unite quanto è successo”. Sono dieci gli appartenenti alle forze dell'ordine rimasti feriti ieri sera nel corso dei disordini che si sono verificati al corteo pro Ramy di Bologna.Al momento sono due i manifestanti denunciati ma sono in corso ulteriori indagini. Si tratta di un 23enne, che è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto oggetti atti ad offendere aggravato, omesso preavviso manifestazione e travisamento e di un 30enne accusato di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, omesso preavviso e travisamento.

Durante il corteo ieri sera si sono verificati lanci di bottiglie, bombe carta e fumogeni.In città si sono viste scene di guerriglia urbana con dehors distrutti e cassonetti rovesciati e incendiati. "Esprimo ferma e totale condanna per i gravissimi episodi di violenza avvenuti a Roma e a Bologna, dove numerosi delinquenti hanno lanciato bombe carta contro un commissariato, aggredito le forze dell'ordine e assaltato una sinagoga.

Nessuna giustificazione, nessuna tolleranza è ammissibile per questi episodi, che purtroppo continuano a ripetersi con preoccupante regolarità", scrive intanto sui social Ignazio La Russa, Presidente del Senato. "Ai sindaci di Roma e Bologna, alle Forze dell'ordine e alla comunità ebraica va la vicinanza mia personale e quella del Senato della Repubblica", conclude. "I gravi incidenti avvenuti venerdì a Torino, con l'assalto a un commissariato di Polizia, e ieri a Roma, con otto agenti feriti dai soliti violenti di piazza, e le gravi devastazioni di Bologna, con danni al centro storico e addirittura una sinagoga assaltata, sono l'apice di un vortice di violenza e di antisemitismo cui assistiamo da ormai troppe settimane".Lo afferma il senatore della Lega Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. "Sono mesi", rimarca Calderoli, "che a Milano ogni sabato manifestanti organizzati inneggiano con cori anti sionisti contro gli ebrei, contro Israele e il popolo ebraico, contro personaggi simbolo della lotta all'antisemitismo come la senatrice Liliana Segre, più volte offesa e minacciata.

Da dicembre – dal tragico episodio che ha portato al Corvetto alla morte del giovane Ramy, tragedia che addolora tutti – si sta utilizzando il pretesto di questo fatto di cronaca per mettere a ferro e fuoco Milano e altre città e soprattutto per insultare e poi aggredire le forze dell'ordine, con un crescendo di organizzazione e violenza che non può non inquietare". "Cosa sta succedendo?Ribadisco quanto ho già detto a riguardo negli ultimi mesi: sta tirando una brutta aria, antisemita, razzista, violenta, un clima che mi preoccupa e ancora una volta mi domando se dietro non ci possa essere una regia.

Da parte mia", prosegue l'esponente leghista, "solidarietà totale alle nostre forze dell'ordine, cui va sempre la mia fiducia e gratitudine per il difficile lavoro che svolgono e per i rischi che affrontano, e a riguardo penso al carabiniere eroe che a capodanno ha sventato una strage nel riminese, e solidarietà anche alla comunità ebraica, sempre nel mirino.Intanto per queste violenze di Torino di tre giorni fa e di ieri a Bologna e Roma mi auguro che i responsabili siano identificati e perseguiti come le nostre leggi prevedono", conclude il Ministro. "L'aggressione alla Sinagoga di Bologna da parte di decine di persone con volto trafelato e in passamontagna, probabilmente le stesse che poco prima avevano attaccato un Commissario della Polizia di Stato, costituisce un fatto di estrema gravità che deve essere condannato da tutte le forze politiche e che segna una pericolosa escalation nel clima di violenza e antisemitismo crescente che si sta registrando in Italia", dichiara quindi il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. "Esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà verso la Comunità ebraica di Bologna i cui esponenti stanno sopportando da tempo un clima di intimidazione ed odio alimentato anche da istituzioni locali incapaci di collaborare ad un clima di dialogo e pace sempre più necessario", conclude Bignami.  "Le violenze a Torino, Roma, Milano e Bologna perpetrate contro le Forze dell'Ordine non sono casuali.

Avvengono tutte in città amministrate dalla sinistra e sono tutte e quattro città dove sono presenti e radicati centri sociali e collettivi che da tanto tempo sono sostenuti dalla sinistra, anche comunale.Sono il frutto di quanto hanno seminato", l'accusa del senatore di Fratelli d'Italia Marco Lisei. "A Bologna – prosegue l'esponente di Fdi – Lepore addirittura ha all'interno della maggioranza rappresentanti di queste realtà, non è quindi un caso che questi fatti accadano in quelle città.

Tra l'altro a Bologna hanno attaccato la Sinagoga, fatto gravissimo, ed anche qui non si può ignorare che come poco tempo fa il Sindaco Lepore esponesse la bandiera palestinese come un tifoso dello stadio.La tragica morte di Ramy è quindi solo l'ennesimo pretesto: oggi è Ramy, ieri erano le manifestazioni pro-Pal.

Ogni occasione è buona per seminare terrore e violenza contro i cittadini, contro lo Stato, contro le Forze dell'Ordine, rivolgo loro vicinanza, solidarietà e ringraziamento per quanto fanno ogni giorno.I partiti di sinistra parlamentare non solo devono condannare questi fatti, ma iniziare con i fatti a staccare la spina a questi soggetti pericolosi e smetterla con la favola del governo autoritario, favola che non fa altro che alimentare questi episodi di violenza", conclude Lisei.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi-Dakar, il diario di Giraldi: “Ho dato tutto e raggiunto il mio limite”

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(Adnkronos) – Iader Giraldi ha raccontato, nel suo diario quotidiano, la sua esperienza alla Parigi-Dakar. "C’è una bellissima scena che descrive il ruolo dei genitori per far crescere dei bambini sani e ben attrezzati per diventare adulti.Immaginatevi un campo di grano con un dirupo al suo confine.

In questo campo le spighe sono alte e non consentono di vedere il dirupo e i bambini si stanno divertendo come dei matti, perché sanno che è il punto dove le spighe sono più alte e belle e che li vicino c’è un dirupo a loro proibito.Uno dei loro genitori li vede e non li sgrida per il pericolo imminente ma si mette quatto quatto ad osservare la scena gioiosa e avventurosa pronto e fermare chi di loro si avvicina troppo al pericoloso dirupo", comincia così Giraldi. "Abbiamo il gioco come dinamica indispensabile per la crescita e abbiamo il rischio come una delle forti motivazioni dell’essere umano.

Il meccanismo di persuasione si chiama alea, scommessa.L’alea è l’elemento fondamentale per mantenere il flou del gioco e della vita entusiasmante.

Poi c’è invece la ragione, in questa storia simbolizzata dalla figura genitoriale, una figura protettiva ma non censoria.Allora la domanda è: chi sta a guardia del dirupo quando siamo adulti?

Riusciamo ancora a giocare come i bambini o fermiamo il processo di crescita arrivati a un certo punto?Questo è un bel dilemma!", ha continuato. "Oggi, anzi questa notte, sono arrivato a due passi dal dirupo, in un gioco il rally, e la Dakar come sua massima espressione, dove le spighe di grano sono altissime e il dirupo è su ogni lato", ha raccontato Giraldi in un post su Instagram, "durante lo stage sei, 610 km di prova speciale cronometrata è arrivata la notte al chilometro 545, e dopo alcuni chilometri, circa dieci di avanzamento al buio, ho deciso di attivare il mio genitore e fermarmi.

Dopo l’ennesima caduta la moto si è piantata in un grande buco in quelle che si chiamano dune complex, sono dune alte tre quattrocento metri che per salire hanno dei sali scendi a crescere che ti portano in cresta.Il problema è che se non sali veloce la moto non sale e quando sei sulla cime di una duna è come essere sulla cresta dell’onda, con il surf ad occhi chiusi, perché le luci della moto puntano in alto". "Ho sentito di aver raggiunto il limite, l’alea, la scommessa, la parte incontrollabile del gioco era troppo alta.

In termini finanziari il premio al rischio si era trasformato solo in un malus al rischio.Ho allora fatto una cosa molto semplice, ho preso il mio orgoglio, ho preso la mia vanità, ho preso il mio macismo, e li ho messi dietro al senso di responsabilità che ho per la mia vita è quella dei miei cari".  "Però ho perso con felicità, ho capito che questa gara è veramente mitica, bestiale per uomini giovani e forti.

Grande stima per tutti i piloti partiti in fondo come me che hanno finito la tappa.Tre anni fa l’ho domata la Dakar, con tutte le sue difficoltà, ma quest’anno devo accettare la sconfitta.

Posso così abbandonarla avendoci riprovato fino all’ultimo, avendo dato tutto, da questa mattina fino all’imbrunire, partito in fondo recuperando posizione su posizione, e non avrò mai nella mia vita un rimorso per non averlo fatto", ha concluso Giraldi, "mi godo ora questo silenzio, interrotto dal vento che soffia forte, e dal passaggio di qualche camion e auto che ruggiscono inseguendo il mito.Forse farò qui la nottata.

Una notte di riflessione, per capire cosa ho imparato in questi anni di avventura ma soprattutto per riflettere su quale nuovo campo di grano andare a calpestare. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Navratilova difende Sinner: “Sistema antidoping marcio, perché Wada ha fatto appello?”

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(Adnkronos) –
Martina Navratilova difende Jannik Sinner.L'ex tennista statunitense, considerata una delle più grandi di tutti i tempi, ha commentato, ospite della trasmissione TC Live, il caso doping che ha riguardato l'azzurro: "Voglio essere molto poco diplomatica: l'intero sistema è marcio e va cambiato, bisogna ricominciare da capo", ha iniziato Navratilova, "parlando del caso Sinner, sono riusciti a gettare ombre sui numeri uno del mondo (considerando anche il caso Swiatek, ndr)".  "Stiamo cercando di fermare chi vuole imbrogliare, non chi ha avuto un po' di crema sul proprio corpo oppure chi ha preso per lungo tempo pillole per dormire, che ora da un giorno all'altro vengono considerate dopanti" ha continuato.  "Le persone sono innocenti fino a prova contraria, eppure Sinner pensava che fosse tutto finito con la prima assoluzione ma la Wada ha fatto appello, perché?

Io non lo capisco", ha concluso, "bisogna fare luce su queste situazioni perché abbiamo bisogno di un sistema decisamente migliore di quello che abbiamo ora".Il processo d'appello per il caso Sinner è fissato al Tas per il 16 e 17 aprile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, verso accordo su Gaza tra rilascio prigionieri e ritiro truppe

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(Adnkronos) – Oltre 3mila detenuti palestinesi verrebbero rilasciati nel quadro della prima fase di un accordo sugli ostaggi tra Israele e Hamas, attualmente in discussione a Doha.Ad affermarlo – parlando con l'agenzia Maan, citata da Ynet – è stato il capo della Commissione palestinese sui detenuti Qadura Fares, precisando che tra i prigionieri che verranno rilasciati ci saranno oltre a 200 condannati all'ergastolo i "bambini, donne e malati detenuti". Le Forze di Difesa Israeliane hanno recentemente approvato diversi piani per il rapido ritiro delle truppe da vaste aree della Striscia di Gaza, in concomitanza con i progressi nei negoziati, riferisce intanto il quotidiano israeliano Ha'aretz. L'esercito ha esaminato diverse opzioni per il ritiro delle truppe da Gaza, compreso il corridoio di Netzarim, che divide la Striscia in due.

L'esercito ha spiegato di avere la capacità di evacuare i soldati dall'area, nonostante le numerose infrastrutture e postazioni stabilite.Le Forze di Difesa, scrive ancora il giornale, si dicono pronte ad attuare qualsiasi accordo stipulato dal governo, compreso quello che prevede un rapido ritiro delle truppe da Gaza. Per la prima volta dopo molti mesi, sembrano esserci motivi di ottimismo: l'imminente ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca, il 20 gennaio, aumenta notevolmente le possibilità che Israele e Hamas firmino un accordo sugli ostaggi, scrive ancora Ha'aretz, che parla di notizie 'non infondate'.  "I colloqui in Qatar sono in corso da diverse settimane e ora emergono segnali di progressi significativi.

Il cambiamento principale deriva dalle dichiarazioni di Trump.La sua richiesta inequivocabile di risolvere la questione prima dell'inizio del suo nuovo mandato da Presidente degli Stati Uniti e le sue minacce se le sue richieste non saranno soddisfatte stanno apparentemente esercitando una certa pressione su entrambe le parti.

Le mosse di Trump sono completamente coordinate con il team del presidente uscente Joe Biden", scrive il quotidiano israeliano. L'accordo – continua – sembrerebbe prevedere ancora il rilascio degli ostaggi in due fasi.I primi a essere liberati saranno le donne e gli uomini anziani o malati che rientrano nel gruppo degli ostaggi 'umanitari'.

La prima fase dovrebbe aprirsi dopo la dichiarazione di un cessate il fuoco, che includerà un significativo ritiro delle truppe delle Forze di Difesa israeliane da alcune aree sequestrate nella Striscia di Gaza.  "Un alto funzionario della Difesa ha dichiarato ad Ha'aretz che, nonostante l'ampio lavoro logistico realizzato nel Corridoio Netzarim, che attraversa la Striscia di Gaza da est a ovest, e nel Corridoio Philadelphi, che si trova lungo il confine dell'enclave con l'Egitto, tali operazioni sono state effettuate con l'approccio che 'tutto è temporaneo e può essere smontato in tempi relativamente brevi, se necessario', si legge ancora.  Durante l'attuazione della prima fase, continueranno i negoziati per il rilascio del secondo gruppo, che comprende soldati e uomini più giovani.L'accordo includerà anche la restituzione dei corpi degli ostaggi, anche se si teme che i palestinesi affermino che alcuni di essi sono impossibili da localizzare, sottolinea Ha'aretz, precisando che attualmente nella Striscia di Gaza ci sono 98 ostaggi, sia israeliani che cittadini stranieri.

Secondo le stime, circa la metà di loro è ancora viva. A quanto si sa, l'amministrazione Trump sta cercando di raggiungere un accordo globale, che significa la fine della guerra a Gaza.Pertanto, anche se solo i dettagli della prima fase saranno finalizzati, si prevede uno sforzo americano per costringere entrambe le parti ad attuare la seconda fase, con il tentativo di porre fine ai combattimenti per un lungo periodo di tempo, scrive.

La scorsa settimana, l'inviato del presidente eletto in Medio Oriente, Steve Witkoff, è arrivato a Doha, unendosi ai colloqui tra gli Stati mediatori e le due parti.Sabato, a sorpresa, Witkoff si è recato a Gerusalemme e ha incontrato il Primo Ministro Benjamin Netanyahu.  "La decisione di Netanyahu, sabato sera, di inviare a Doha la squadra di cui fanno parte i capi del Mossad e del servizio di sicurezza Shin Bet, nonché il capo del Quartier Generale per gli ostaggi e le persone scomparse dell'IDF, è un altro indicatore positivo del fatto che un accordo si sta avvicinando", osserva ancora 'Ha'aretz', facendo presente che a quanto sembra "il Primo Ministro avrebbe concesso a questa squadra un più ampio margine di manovra nei negoziati rispetto al passato.

Nelle tornate precedenti, era spesso evidente che Netanyahu faceva inciampare i negoziatori israeliani in anticipo, dando loro un mandato molto ristretto". Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha intanto reso noto che 28 persone sono state uccise nella Striscia nelle ultime 24 ore, portando il bilancio complessivo a 46.565 morti.Il ministero ha poi precisato che almeno 109.660 persone sono rimaste ferite in oltre 15 mesi di guerra tra Israele e Hamas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, contestazione social: “Motta arrogante, chiedete scusa ad Allegri”

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(Adnkronos) – La Juventus non sa più vincere.I bianconeri, con l'1-1 contro il Torino, sono andati incontro al 12esimo pareggio in 17 gare disputate e Thiago Motta ha raggiunto il poco invidiabile record del secondo peggior avvio di stagione degli ultimi 15 anni.

Soltanto Luigi Delneri, nella stagione 2010/11, aveva fatto peggio nelle prime 19 giornate di campionato con 31 punti conquistati contro i 33 di Motta. Il pareggio nel derby della Mole ha fatto risaltare le difficoltà di una squadra che fatica a mantenere compattezza in situazione di vantaggio e si fa spesso rimontare, avendo ormai perduto, anche complice l'infortunio di Bremer, quella solidità difensiva che aveva contraddistinto la Juventus nelle prime giornate.E se Motta e Giuntoli sperano nel mercato per svoltare la stagione e risalire la classifica, la pazienza dei tifosi sembra stia per finire.  Il malcontento dei tifosi juventini si è ovviamente riversato sui social network.

In tanti sono arrivati a rimpiangere anche Massimiliano Allegri, molto discusso lo scorso anno e che in estate ha lasciato posto proprio all'ex tecnico del Bologna. "Oggi più di ieri, chiedete scusa a Max.Dieci volte superiore a Motta", scrive un utente su X. "La differenza tra Allegri e Motta non sta nel gioco o nei risultati.

La differenza è che uno ha dato tutto per la Juve, entrato in punta di piedi ed uscito a testa alta.L’altro pecca di enorme presunzione e arroganza e della Juventus non conosce neanche il nome.

Fine", è il pensiero di un altro.E poi ancora: "Da settembre ad oggi la Juventus ha vinto 5 partite in campionato.

Le stesse del Lecce.Non c'è altro da aggiungere". I tifosi juventini contestano anche il gioco espresso finora, prerogativa di inizio stagione dell'ex centrocampista dell'Inter: "Questa è senza dubbio una delle Juventus più brutte che si siano mai viste, e non mi riferisco solo alla partita, ma all’intera stagione", scrive uno juventino in un post, "al netto delle assenze, siamo una squadra esteticamente sgradevole in campo, priva di idee, confusa e incapace di proporre un gioco".  Tra le note positive ci sono il giovane Mbangula: "Non sarà un fenomeno, però il suo lo fa sempre.

Altra buona prestazione.Di sicuro tra i migliori in campo per la Juventus questa sera", e soprattuto Kenan Yildiz, ultimo ad arrendersi nella grigia prova dei suoi nel derby. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Follini: “Per democrazie europee si annunciano incognite e rischi”

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(Adnkronos) – "Forse non è mai stata così 'americana' la politica italiana.E cioè incentrata, nel bene e nel male, sul legame atlantico e sugli oneri, le conseguenze e le imprevedibilità che ne discendono.

Come a dire che da lì, da quella frontiera, da come ci si pone a cavallo di quella alleanza, scaturisce tutto il resto.Prima la visita lampo di Giorgia Meloni a Mar-a- Lago, poi la mancata visita di commiato che Biden aveva previsto di fare a Roma, poi ancora, di qui a poco, la cerimonia di insediamento di Trump, con il consueto censimento dei presenti e degli assenti.

Nel frattempo, tutte le ombre e le voci sul progetto Starlink.Un ribollire di intenzioni, strategie, curiosità e sospetti che sembra annunciare il controverso destino che si affaccia sui confini del nostro cortile di casa.  Non è la prima volta che accade, si dirà.

Fin dal dopoguerra, nei tardi anni quaranta, l’Italia si divise principalmente sull’adesione alla Nato.E fu la decisione di De Gasperi a tracciare il solco che avrebbe opposto i partiti dell’epoca davanti al bivio tra un mondo e l’altro.

Quella decisione finì alla lunga per essere condivisa un po’ da tutti -anche da quelli che inizialmente l’avevano avversata.E un po’ tutti, infatti, riconobbero alla fine che proprio il primato geopolitico americano costituiva la migliore garanzia per la libertà e la sicurezza del nostro paese.  Ora ci troviamo però alle prese con un’altra America.

E cioè con un modello politico che non appare più così votato come un tempo né verso l’equilibrio dei poteri al suo interno né verso una ragionevole condivisione delle scelte all’esterno.Resta la più forte democrazia del pianeta, si dirà.

Eppure a leggere le cronache degli ultimi tempi sembra quasi che quel credo politico che l’ha guidata nei meandri della guerra fredda stia lasciando ora il posto a un diverso ordine di priorità e di preoccupazioni.Non perché la democrazia possa essere capovolta a vantaggio di una dittatura, ci mancherebbe.

Ma perché quella forma politica che per noi è sostanza da quelle parti appare ora meno strategica e fondamentale di un tempo.Come se altre priorità e altre premure ne avessero insidiato il primato.

O almeno il fulgore.  Si affaccia così, di là dai confini di quell’oceano, una visione un po’ sbrigativa e quasi insofferente verso tutte quelle procedure che da sempre servono a tenere in equilibrio la bilancia dei poteri.Come se il trumpismo -per giunta con la variante 'turbo' di Elon Musk- avesse fretta di prendere un sopravvento ancora più marcato, fin quasi a rendere irrilevanti tutte le altre visioni in campo.

Quella dell’opposizione democratica.Quella delle voci critiche.

Quella delle altre istituzioni.E ovviamente anche quella degli alleati.

Verso i quali il potere americano ha sempre mostrato una certa diffidenza.Ma che ora vengono per così dire confinati in un angolo ancora più stretto e angusto.  In molti paventano che a lungo andare di questo passo si possa profilare il rischio di una deriva autoritaria.

Ma anche senza rincorrere paure e fantasmi così estremi resta il fatto che in tutte le democrazie (e segnatamente in quella americana) si avverte come una sorta di stanchezza verso quelle ritualità politiche e istituzionali che pure hanno fatto la fortuna del nostro modello politico.Così, la suggestione di forme più sbrigative da un lato e la spinta delle nuove tecnologie globali dall’altro sembrano disegnare il percorso -o almeno il rischio- di un progressivo scivolamento verso esiti politici ben diversi da quelli delle più nobili consuetudini che stanno alle nostre spalle.

Quasi che il nostro mondo non potesse più venire governato con tutte le cautele, i riguardi, le remore, le prudenze che pure avevano reso a suo tempo così forti le istituzioni e così suggestivi i messaggi che venivano da occidente.Una politica troppo lenta viene a questo punto sfidata da un’economia troppo veloce e da una tecnologia troppo possente.

E la concentrazione di tutte queste dinamiche finisce per rendere non più tollerato, o magari anche solo non più conveniente come una volta, il modo di pensare, di agire e di scegliere che improntava le nostre più antiche procedure democratiche.Sono fantasmi?

A leggere le cronache non si direbbe.Fatto sta questa doppia sfida che ci viene da questa nuova America che ora sta prendendo il largo pone a Meloni e a tutta la politica italiana, un dilemma assai originale.

E cioè come restare stretti alleati degli Stati Uniti mantenendo per tutti noi -italiani, europei- quei larghi margini di originalità e di iniziativa che danno fondamento ai nostri più preziosi caratteri politici.Per tutte le blasonate democrazie europee si annuncia un tempo di molte incognite e di qualche rischio". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hacker ancora all’attacco dell’Italia, siti di banche e porti nel mirino

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(Adnkronos) – Nuova ondata di attacchi hacker, stamattina, dopo quelli che, in concomitanza con la visita in Italia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, avevano colpito soprattutto siti istituzionali e dei trasporti.A quanto si apprende, a differenza dei precedenti, questi nuovi attacchi hanno target diversi e tra i soggetti nel mirino ci sono siti di porti e banche.  A quanto si apprende l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) è subito intervenuta avvisando i soggetti bersaglio per mettere in campo le misure di mitigazione e continua a fare da supporto ai tecnici degli obiettivi colpiti.

Dalle prime ricostruzioni di fonti qualificate, il gruppo Alixsec in chiave filopalestinese sarebbe protagonista di attacchi hacker a nostri soggetti commerciali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, pioggia su Melbourne: match rinviati. Cosa cambia per Sinner

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(Adnkronos) –
Pioggia sull'Australian Open.Il primo Slam della stagione, al via oggi, domenica 12 gennaio, parte subito in salita per gli organizzatori a causa del maltempo che si è abbattuto su Melbourne.

Nella notte italiana, quando erano previste numerose partite del primo turno, in Australia ha cominciato a piovere copiosamente, tanto da portare al rinvio di diversi match, tra cui anche quello dell'azzurro Luciano Darderi, che sfiderà, non prima della tarda mattinata, lo spagnolo Pedro Martinez. Difficile prevedere quando riprenderanno le partite, mentre si stanno disputando gli incontri sui due campi al coperto, la Rod Laver Arena e la John Cain Arena, dove è in programma il match tra l'italiano Matteo Gigante, che per la prima volta si è qualificato in uno Slam e che sfiderà il francese Ugo Humbert.  Non è a rischio il match d'esordio di Jannik Sinner.Il tennista azzurro sfiderà, nel primo turno dell'Australian Open, il cileno Nicolas Jarry domani, lunedì 13 gennaio nella notte italiana.

Anche in caso di maltempo la sfida non rischia di essere rinviata perché prevista sul campo centrale della Rod Laver Arena che, come detto, gode di copertura. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L’Inter ritrova il campionato dopo la Supercoppa persa a Riyadh contro il Milan.Oggi, domenica 12 gennaio, la squadra di Inzaghi è chiamata al riscatto al Penzo, contro il Venezia.

Per i nerazzurri, terzi in classifica, una partita fondamentale per rimettersi in carreggiata.Per i lagunari, penultimi, un appuntamento importante per cercare di avvicinare la zona salvezza. Nella partita del Penzo (calcio d’inizio alle 15), Di Francesco sfida i campioni d’Italia senza Oristanio, con Yeboah e Pohjanpalo in attacco.

Dopo il derby perso con il Milan, Inzaghi sorride per il rientro di Thuram davanti, ma dovrà fare a meno di Calhanoglu e Bisseck.Ecco le probabili formazioni della sfida: 
Venezia (3-5-2): Stankovic; Idzes, Sverko, Altare; Zampano, Busio, Nicolussi Caviglia, Ellertsson, Carboni; Yeboah, Oristanio.

All.Di Francesco.  
Inter (3-5-2): Sommer; Darmian, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram.

All.Inzaghi. 
Venezia-Inter sarà trasmessa in esclusiva da Dazn.

Per i clienti Sky che hanno sottoscritto l'abbonamento a “Zona Dazn”, la gara sarà visibile anche sul canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Hellas Verona: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Impegno casalingo per il Napoli.Nella 20esima giornata di Serie A gli azzurri sfidano l'Hellas Verona al Maradona.

La squadra di Conte cerca tre punti preziosi per rimanere in testa alla classifica, che guida grazie ai 44 punti conquistati, a +3 sull'Atalanta, prima delle inseguitrici e con una partita da recuperare.Il Verona invece è fermo al sedicesimo posto a quota 19.  Il match tra Napoli ed Hellas Verona è in programma oggi, domenica 12 gennaio, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Kvaratskhelia, Lukaku, Neres.All.

Conte 
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Belahyane, Duda, Lazovic; Suslov, Kastanos; Tengstedt.All.

Zanetti  Napoli-Hellas Verona sarà trasmessa in diretta esclusiva su Dazn.Il match sarà visibile sia in streaming sulla piattaforma che attraverso smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy, agenti feriti a corteo Roma. Meloni: “Ennesimo ignobile episodio”

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(Adnkronos) – Dopo i disordini e gli scontri tra manifestanti e polizia al presidio per Ramy Elgaml di ieri a Roma, che ha visto il ferimento di otto agenti, arriva via social la condanna della premier Giorgia Meloni. "Tra bombe carta, fumogeni e aggressioni – scrive la presidente del Consiglio -, ieri sera a Roma abbiamo assistito all'ennesimo, ignobile episodio di disordine e caos a opera dei soliti facinorosi scesi in piazza non per manifestare per una causa, bensì per puro spirito vendicativo.Non si può utilizzare una tragedia per legittimare la violenza".  "Alle Forze dell’Ordine va la nostra solidarietà, insieme agli auguri di pronta guarigione agli agenti feriti.

Siamo dalla vostra parte", conclude la premier. "A nome del gruppo dei deputati di Fratelli d'Italia, esprimo ferma condanna per le proteste inscenate da gruppi di teppisti facinorosi ai danni delle Forze dell’Ordine in diverse città italiane, rivolgendo al contempo vicinanza e solidarietà alle donne e agli uomini in divisa che quotidianamente sono impegnati nel garantire la sicurezza di tutti noi.Confido che tutti i leader politici manifestino la propria distanza da questi comportamenti che troppo spesso hanno trovato atteggiamenti conniventi da alcune forze politiche di sinistra", dichiara intanto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. Scontri tra manifestanti e polizia a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, mentre era in corso il presidio per Ramy, con un bilancio di 8 agenti feriti.

I manifestanti hanno rovesciato alcuni cassonetti all'altezza di piazza Immacolata e poi sono andati verso le forze dell'ordine tirando fumogeni, bombe carta e oggetti contundenti.A quel punto è scattata una carica di contenimento.

Subito dopo i manifestanti hanno arretrato per tornare verso San Lorenzo (VIDEO). A quanto si apprende, nel corso della manifestazione sono state lanciate bombe carta ad alto potenziale: una di queste ha infranto il vetro blindato di un mezzo del Reparto mobile.L'intervento per contenere i manifestanti è stato ordinato da questore di Roma, Roberto Massucci, per tutelare l'incolumità dei poliziotti. Gli otto poliziotti feriti sono stati colpiti da petardi o bottiglie di vetro lanciate dai manifestanti.

In corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Due manifestanti che hanno partecipato al corteo per Ramy di ieri a Bologna sono intanto stati denunciati dalla polizia.Si tratta di un 23enne, che è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, porto oggetti atti ad offendere aggravato, omesso preavviso manifestazione e travisamento e di un 30enne accusato di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, omesso preavviso e travisamento.

Durante il corteo ieri sera si sono verificati lanci di bottiglie, bombe carta e fumogeni.In città si sono viste scene di guerriglia urbana con dehors distrutti e cassonetti rovesciati e incendiati.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, soldato Nordcorea catturato nel Kursk: “Credevo fosse un addestramento”

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(Adnkronos) – Uno dei due soldati nordcoreani catturati dai militari ucraini nella regione russa del Kursk ha affermato, durante l'interrogatorio, di essere partito pensando di andare ad addestrarsi e non a combattere contro l'Ucraina.A renderlo noto sono i servizi di sicurezza ucraini citati oggi dalla Yonhap, l'agenzia di stampa sudcoreana.  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la cattura di due soldati nordcoreani rimasti feriti negli scontri nella regione occidentale russa di Kursk.

Gli inquirenti, ha affermato, li stanno interrogando.I due sono stati ascoltati attraverso interpreti coreani in collaborazione con il Servizio di intelligence nazionale (NIS) della Corea del Sud poiché non parlano ucraino, russo o inglese.  Uno dei soldati, in possesso di una tessera militare russa, ha dichiarato di aver ricevuto il documento lo scorso autunno, quando – ha detto – alcune unità nordcoreane hanno preso parte a un programma di addestramento di una settimana con le forze russe. "È degno di nota il fatto che il prigioniero…

sottolinea che sarebbe andato a fare un addestramento, non a combattere una guerra contro l'Ucraina”, ha dichiarato il servizio di intelligence SBU in un comunicato. Il nordcoreano con il tesserino militare russo ha dichiarato di essere nato nel 2005 e di prestare servizio nell'esercito nordcoreano dal 2021.L'altro è nato nel 1999 e presta servizio dal 2016, ha dichiarato il servizio SBU. Zelensky ha intanto annunciato di aver ordinato un aumento della produzione di "tutti i tipi di droni" per arrivare quest'anno ad una produzione 'record' e dotare le truppe ucraine di "tutto ciò di cui hanno bisogno" per garantire la difesa dell'indipendenza del Paese. "È un compito congiunto dei produttori di armi, dei funzionari del nostro governo e di tutte le persone coinvolte: fare di quest'anno un anno record in termini di produzione tutti i tipi di droni, così come aumentare in modo significativo la produzione di missili ucraini, artiglieria e di tutto l'equipaggiamento necessario”, ha spiegato nel suo videomessaggio quotidiano in cui ha anche salutato gli ultimi segnali di sostegno internazionale, ringraziando i partner per le sanzioni decise in settimana. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)