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Guasto linea Alta Velocità Napoli-Roma, circolazione treni tornata regolare

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(Adnkronos) – Sulla linea Alta Velocità Napoli – Roma la circolazione ferroviaria è tornata regolare dopo un guasto alla linea nei pressi di Gricignano.I treni Alta Velocità, sottolinea il gruppo Fs, sono stati instradati sulla linea convenzionale da Napoli a Roma via Formia e hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 120 minuti.

I passeggeri dei treni coinvolti hanno ricevuto assistenza a bordo e distribuzione di kit di conforto una volta arrivati a Roma. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toni Servillo lascia lo studio di Domenica In, Mara Venier: “È colpa mia”

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(Adnkronos) – Imprevisto a Domenica In.Toni Servillo sarebbe dovuto essere uno degli ospiti di Mara Venier durante la puntata del talk show andata in onda ieri, domenica 12 gennaio.

A causa dei ritardi in scaletta, tuttavia, l'attore non si è presentato in studio.  A causa di impegni di lavoro Toni Servillo aveva i minuti contati.L'intervista all'attore è saltata a causa di problemi legati alla gestione dei tempi della diretta.

A spiegare quanto accaduto è stato il duo della coppia dei comici Ficarra e Picone: "È dovuto andare via perché aveva un impegno e visto che ci sono stati troppi ritardi sulla scaletta, non poteva rimanere oltre.Ci teneva tantissimo e non mancherà di tornare.

Ci sono state incomprensioni di orario.Ma tra meno di un'ora ha uno spettacolo al Teatro Argentina", queste le parole.  Mara Venier visibilmente dispiaciuta ha replicato: "Pensavo dovesse andare via per le 16:15, invece erano le 15:45.

Mo vado a teatro Argentina e lo aspetto all'uscita.Ma era arrabbiato?

Speriamo di no".Poi, Zia Mara prende l'iniziativa e contatta telefonicamente l'attore in diretta: "Io ti chiedo scusa, c’è stato un errore di comunicazione, è colpa mia.

Ti chiedo scusa!".Servillo conclude: "Non fa niente Mara, a me dispiace molto, ma io tra meno di un’ora inizio lo spettacolo a teatro.

Ci sarà un’altra occasione", promette.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio italiano, terapia a Rna riduce colesterolo Ldl di oltre 60%

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(Adnkronos) – Segna un’importante conferma sul trattamento dell'ipercolesterolemia, lo studio italiano pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica ‘Journal of the American College of Cardiology’ (Jacc).Con la riduzione di oltre il 60% colesterolo Ldl (Ldl-C) e l’83% dei pazienti in target terapeutico si rafforzano le evidenze sull'efficacia e la sicurezza di inclisiran, il farmaco basato sulla tecnologia dell'Rna interferente (siRna) somministrato due volte l’anno per ridurre i livelli di Ldl-C. (VIDEO) Lo studio, denominato Cholinet (CHOLesterol Italian inclisiran NETwork) e condotto in Italia tra novembre 2022 e febbraio 2024 – si legge in una nota diffusa da Novartis – rappresenta il più grande registro di dati (Real World Evidence) nel mondo mai realizzato su inclisiran.

Il gruppo di ricerca, guidato da Pasquale Perrone Filardi, presidente della Società italiana di cardiologia, ha coinvolto 659 pazienti, con età media di 63 anni ad alto rischio cardiovascolare, di 31 centri italiani.Il trattamento a 9 mesi con inclisiran ha ridotto i valori del colesterolo Ldl del 61,2%, raggiungendo il target terapeutico in oltre l’80% dei pazienti e, il 94% dei trattati, ha raggiunto il target di 70 mg/dl, con l’aderenza più alta mai registrata (96% a 9 mesi). "Questo risultato – commenta Filardi – rappresenta un progresso significativo, non solo in ambito medico, ma anche nella qualità di vita di migliaia di pazienti, che ora possono beneficiare di un trattamento più efficace e meno impegnativo.

Gran parte di questo successo si deve alla rara comparsa di effetti collaterali rispetto alle statine e alla comodità della terapia, che richiede soltanto due iniezioni sottocutanee all’anno anziché l’assunzione quotidiana di una pillola". I pazienti hanno mostrato una riduzione media del Ldl-C, rispettivamente del 51% a 3 mesi e del 56% a 9 mesi.A 3 mesi, inoltre, il 57% di quelli a rischio molto elevato ha raggiunto valori inferiori a 55 mg/dL e il 69% è arrivato a meno di 70 mg/dL.

Queste percentuali sono aumentate rispettivamente al 67% e all'80% a 9 mesi.Inoltre, nei pazienti in terapia combinata con statine ed ezetimibe, i risultati sono stati ancora più promettenti, con riduzioni maggiori del Ldl-C rispetto alla monoterapia. "Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo studio – aggiunge Filardi – che dimostra come la ricerca italiana possa fare la differenza nella pratica clinica quotidiana.

Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella gestione del colesterolo Ldl nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare". Inclisiran è un farmaco innovativo che utilizza la tecnologia dell'Rna interferente (siRna) per ridurre i livelli di Ldld-C nel sangue. È prescrivibile dallo specialista e la sua somministrazione viene effettuata da un operatore sanitario tramite iniezione sottocutanea, 2 volte l'anno, offrendo un'opzione terapeutica per i pazienti ad alto rischio cardiovascolare.Il farmaco è approvato in quasi 100 Paesi, tra cui Stati Uniti, Unione Europea, Giappone e Cina.

Novartis ha ottenuto i diritti globali per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di inclisiran nell’ambito di un accordo di licenza e collaborazione con Alnylam Pharmaceuticals, azienda leader nelle terapie Rna-i. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, furto in casa del figlio di Moira Orfei: rubati orologi d’oro e diamanti

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(Adnkronos) – Furto sabato scorso nella casa del figlio di Moira Orfei a Roma.I ladri si sono introdotti nell'appartamento vuoto e hanno portato via una decina di orologi in oro, tra Rolex, Bulgari e Chanel, diamanti per circa 150mila euro e 1300 euro in contanti.

Quando Stefano Orfei, 58 anni, è rientrato a casa si è accorto del furto e ha chiamato la polizia.Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Ponte Milvio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Costa, chi è il terzino portoghese seguito dalla Juventus

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(Adnkronos) – La Juventus ha messo gli occhi su Alberto Costa per la difesa.Cristiano Giuntoli punta a rinforzare il reparto arretrato bianconero, tra i più in sofferenza dopo gli infortuni di Bremer e Cabal, e hanno puntato il giovane terzino destro del Vitoria Guimaraes, che potrebbe prendere il posto di Danilo, destinato a lasciare la Juve già nel mercato di gennaio.

Ma chi è Alberto Costa?  Alberto Olivera Baio, noto come Alberto Costa, è un terzino destro portoghese, classe 2003, che si è messo in mostra in questa prima parte di stagione nel Vitoria Guimaraes, squadra sesta nella Liga portoghese e che ha chiuso al secondo posto la classifica generale di Conference League.Costa, 21 anni, è cresciuto nel settore giovanile del Vitoria e quest'anno ne è diventato titolare fisso. In stagione ha raccolto fin qui 20 presenze in tutte le competizioni collezionando un gol e tre assist.

Di ruolo terzino destro, è molto propenso alla fase offensiva, mentre deve ancora crescere a livello tattico e nella lettura delle situazioni difensive.Il club portoghese ha rinnovato a inizio stagione il proprio suo contratto fino al 2028 e non vorrebbe privarsene a gennaio, ma la corte della Juve sta facendo tentennare il giocatore.

Il prezzo è fissato intorno ai 13 milioni di euro, con i bianconeri che vorrebbero chiudere in tempi brevi per bruciare la concorrenza dello Sporting Lisbona. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e il caso doping: “Io giudicato innocente. Colpa mia se il protocollo non funziona?”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner ha parlato, ancora una volta, del caso doping che lo riguarda.Al termine del match vinto contro Nicolas Jarry, nel primo turno degli Australian Open, in conferenza è stato chiesto all'azzurro se provasse simpatia per il tennista cileno, che ha dovuto scontare, nel 2019, 11 mesi di squalifica per doping: "Devo essere onesto, non conosco i dettagli del suo caso.

Quindi per me è difficile parlarne.Quello che posso dire è che, nonostante lui sia stato squalificato, siamo stati trattati allo stesso modo.

C'è un protocollo.Se il protocollo ha qualche problema o non viene applicato appieno, non è colpa mia". "Certo, mi dispiace molto per i giocatori che stanno passando questo genere di cose", ha continuato Sinner, "ma so solo cosa è successo a me.

So cosa devo affrontare, perché fondamentalmente il mio processo è ancora in corso.Devo ancora fare delle cose.

Alla fine però sono sempre stato giudicato innocente, la quantità di Clostebol che avevo nel corpo è inferiore a un miliardesimo di grammo ed era contaminazione.Quindi non posso fare paragoni con il caso di Jarry perché non ne conosco i dettagli". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spezia – Juve Stabia (1-1): Il podio e il contropodio gialloblù

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Punto importante per la Juve Stabia, che a La Spezia ferma i padroni di casa con una prestazione gagliarda e piena di sostanza.La classifica stabiese ora recita l’ottima quota di 30 punti.

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Folino, che colpisce di testa Lo Spezia.

Il difensore della Juve Stabia spunta il terzo gol in campionato lanciando le Vespe verso il meritato pareggio.Non solo prontezza di testa in area avversaria per il 23 gialloblu ma confidenza ormai acquisita con la categoria, certificata da un’ottima prova difensiva.

Medaglia d’argento: a Romano Floriani Mussolini, instancabile nel corpo a corpo e nella corsa.

L’ex Pescara macina chilometri spingendo e facendo a sportellate senza mai farsi sorprendere in mercatura.Nella ripresa alcune diagonali e chiusure difensive del 15 sono perfette per tempismo e precisione.

Medaglia di bronzo: a Marco Varnier, gigante nella battaglia con Esposito.

Gara di indole gladiatoria per il difensore della Juve Stabia, che guida il reparto con esperienza e, soprattutto, mette il fisico a difesa di Thiam.Il carattere maschio del confronto accentua le sue peculiarità fisiche, impreziosite da eleganza e tecnica da difensore di altre categorie.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Cristian Pierobon, che incappa in una giornata no.

Corsa tanta ma idee poche per il centrocampista stabiese, poco lucido nella gestione della palla.Qualche scelta poteva essere diversa, vedasi anche l’episodio che porta al calcio di rigore poi fallito da Esposito.

Medaglia d’argento: ad Andrea Adorante, che si vede poco nell’arco della gara. È un finalizzatore e va quindi innescato in modo consono ma in una gara “sporca” e con poche occasioni, l’ariete di Pagliuca non riesce ad essere presente nella gara anche lontano dalla porta, cosa che invece gli è sempre riuscita nelle ultime uscite.

Medaglia di bronzo: a Giuseppe Leone, che non imprime al match ritmi comodi allo spartito stabiese.

La gara da sciabola, più che da fioretto, non facilita il compito del regista della Juve Stabia, oscurato in tante linee di passaggio e costantemente attenzionato dai, fisicamente e non, dagli uomini di D’Angelo.

Oliviero Toscani, l’ultima intervista: “Non ho paura della morte”

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(Adnkronos) – "Ho una malattia incurabile, non so quanto mi resta da vivere".Così sì era espresso Oliviero Toscani lo scorso 28 agosto, dopo aver perso 40 chili in un anno.

Il fotografo, morto oggi all'età di 82 anni, era malato di amiloidosi ed era ricoverato all'ospedale di Cecina dopo l'aggravamento delle sue condizioni.  Proprio in una intervista a 'Il Corriere della Sera' Toscani aveva rivelato come era cambiata la sua vita dopo la grave malattia, l'amiloidosi, che lo aveva colpito a partire dal 2023: "Alla fine di giugno scorso mi sono svegliato con le gambe gonfie, ero in Val d'Orcia.Ho cominciato a fare fatica a camminare.

All'ospedale mi hanno diagnosticato un problema al cuore.A fine agosto sono andato a Pisa al Santa Chiara e da lì al Cisanello, dove avevamo deciso la data dell'operazione al cuore, intorno al 20 settembre. È venuto a trovarmi il mio amico Francesco Merlo con suo cugino, cardiologo al Giovanni XXIII di Bergamo: un medico incredibile.

Mi ha fatto andare su da loro per altri esami e hanno subito chiamato il dottor Michele Emdin a Pisa, specializzato nella malattia che pensavano avessi: l'amiloidosi".  Toscani nella stessa intervista aveva confessato di non aver paura della morte: "Basta che non faccia male.E poi ho vissuto troppo e troppo bene, sono viziatissimo.

Non ho mai avuto un padrone, uno stipendio, sono sempre stato libero". Nell'intervista Toscani aveva descritto la natura debilitante della malattia e il suo impatto sulla vita quotidiana: "Le proteine si depositano su certi punti vitali e bloccano il corpo e si muore.Non c'è cura.

In un anno ho perso 40 chili, neppure il vino riesco più a bere: il sapore è alterato dai medicinali".  "Non si sa" quanto tempo resti da vivere, continuò Toscani nell'intervista, "certo che vivere così non mi interessa.Bisogna che chiami il mio amico Cappato, lo conosco da quando era un ragazzo.

Ogni tanto mi vien voglia.Gliel'ho detto già una volta e lui mi ha chiesto se sono scemo". "Mi viene da ridere: la bellezza è che non avevo mai pensato di trovarmi in questa situazione, è una nuova situazione che va affrontata.

La bellezza è che non ti interessano più patria, famiglia e proprietà, la rovina dell'uomo".  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tristan Schoolkate, chi è il prossimo avversario di Sinner agli Australian Open

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner ha iniziato la nuova stagione così come l'aveva finita, da numero uno.L'azzurro ha battuto Nicolas Jarry in tre set, dopo un match equilibrato soprattutto nei primi due parziali, volando al secondo turno dell'Australian Open.

A Melbourne Sinner affronterà Tristan Schoolkate, tennista australiano numero 173 del mondo che è riuscito a superare il giapponese Taro Daniel in quattro set all'esordio.Ma chi è Schoolkate?  
Tristan Schoolkate è nato a Perth, in Australia, il 26 febbraio 2001.

Ha iniziato a giocare a tennis fin dall'infanzia grazie a suo padre, grande appassionato ed ex allenatore.Entra prestissimo anche nel giro delle nazionali giovanili, con l'esordio nel circuito Challenger che arriva nel 2019, mentre quello in Atp nel 2021 grazie a una wild card. La sua è stata una crescita costante.

Schoolkate ha vinto il suo primo titolo a Plaisir nel circuito Itf nel 2021, trionfando anche nel doppio.Il primo Challenger invece è arrivato la scorsa stagione a Guangzhou, dove ha festeggiato la doppietta riuscendo a vincere anche in doppio con Blake Ellis.

Grazie a questi risultati, e al debutto in un torneo dello Slam allo scorso US Open, raggiunge proprio lo scorso anno, a 23 anni, il suo best ranking Atp al 167esimo posto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, media: “Accordo su ritiro Idf e rilascio ostaggi”

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(Adnkronos) – Ore cruciali per il futuro della Striscia di Gaza.Secondo quanto riporta Al-Quds Al-Arabi, sarebbe stato raggiunto un accordo tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi.  In particolare, Israele ha presentato ai mediatori di Doha un piano che descrive nei dettagli la presenza israeliana nell'enclave palestinese con la richiesta di una zona cuscinetto di circa un chilometro e mezzo lungo il confine di Gaza che rimarrà sotto il controllo di Tel Aviv.

In precedenza, un'area di 300 metri era stata considerata come zona cuscinetto: sebbene non vi fosse alcuna presenza delle Idf, c'era un accordo secondo cui le truppe avrebbero sparato a coloro che fossero entrati in quel territorio.  Il rapporto afferma che è stato raggiunto un accordo sulle varie aree dalle quali le Idf si ritireranno nella prima e nella seconda fase dell'accordo, sottolineando che il cauto ottimismo degli Stati Uniti deriva dal fatto che l'attuale formulazione dell'accordo prevede il rilascio di tutti gli ostaggi e dei prigionieri palestinesi concordati nelle prime due fasi.  Il rapporto afferma che gli argomenti ancora in discussione includono il numero di prigionieri palestinesi da rilasciare e dove verrebbero rilasciati coloro che scontano pene severe.Israele ha affermato di aver bisogno di sapere quanti degli ostaggi sono vivi prima di accettare una cifra.

Secondo Al-Quds Al-Arabi, sono stati raggiunti accordi anche sulla gestione degli aiuti umanitari all'interno della Striscia. Il quotidiano israeliano Haaretz, citando una fonte anonima, ha rivelato che uno dei temi che più starebbe rallentando i negoziati di Doha, sarebbe il rifiuto ostinato, da parte di Israele, d'impegnarsi per porre fine alla guerra su Gaza dopo la seconda fase dell'accordo. La fonte ha detto che Israele proverà ad ottenere al massimo un impegno americano a “lavorare con Israele per porre fine alla guerra”, o in altre parole, una promessa americana di fare pressioni su Tel Aviv per porre fine alla guerra, senza però la condizione che Israele accetti apertamente tale impegno.  Continua intanto la pressione degli Usa, con il presidente Joe Biden che ieri ha telefonato al premier israeliano Benjamin Netanyahu.Nel corso del colloquio, riferisce l'ufficio del premier, "il primo ministro ha discusso con il presidente americano dei progressi nei negoziati per il rilascio dei nostri ostaggi e lo ha aggiornato sul mandato che ha affidato alla squadra di negoziatori a Doha, con l'obiettivo di far avanzare il rilascio degli ostaggi", si legge.

Netanyahu ha anche espresso gratitudine a Biden e al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump per gli sforzi compiuti per ottenere il rilascio degli ostaggi. Da parte sua, Biden ha "sottolineato la necessità immediata" di un cessate il fuoco e di un accordo per la liberazione degli ostaggi tra Israele e Hamas.  Un drone lanciato contro Israele dallo Yemen è stato intercettato poco fa dall'aeronautica militare israeliana.Lo ha reso noto l'esercito israeliano, precisando che un elicottero dell'Iaf ha abbattuto il velivolo senza pilota nei pressi della comunità meridionale di Gvulot.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Troppa attesa”, infermeria presa a schiaffi in pronto soccorso Napoli

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(Adnkronos) – "Troppa attesa", infermeria presa a schiaffi in un pronto soccorso.E' accaduto ieri sera a Napoli, all'ospedale San Paolo, dove sono intervenuti i carabinieri per un’aggressione al personale sanitario. Poco prima una 57enne – verosimilmente per motivi legati al tempo di attesa – avrebbe aggredito un’infermiera con uno schiaffo al volto.

I militari hanno denunciato la 57enne incensurata.Per l’infermiera, addetta al pronto soccorso, nessuna lesione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albero cade su scuolabus nel Fiorentino

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(Adnkronos) – Un pullman utilizzato come scuolabus è stato colpito dalla caduta di una pianta ad alto fusto nel comune di Rignano sull'Arno (Firenze), sulla strada comunale di Salceto.L'incidente è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina.

Tanto spavento per i bambini e il conducente del mezzo ma fortunatamente, secondo le prime notizie, nessuno avrebbe riportato danni gravi, come ha segnalato il 118.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

L'albero è caduto sul vetro anteriore del mezzo davanti alla postazione del conducente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report, Marina Berlusconi su puntata dedicata al padre Silvio: “Pattume mediatico”

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(Adnkronos) – “Il servizio che ieri sera Report ha dedicato a Silvio Berlusconi appartiene alla categoria del peggior pattume mediatico-giudiziario.Rimestando per quasi due ore in un bidone di accuse sconnesse, illogiche, già smentite mille volte, utilizzando prevalentemente, addirittura, brani di puntate precedenti, e dando voce a personaggi più che screditati, la trasmissione ha tentato di riesumare le infamanti, paradossali accuse di una presunta vicinanza di mio padre alla criminalità organizzata: accuse ormai vecchie un quarto di secolo e tutte regolarmente sepolte sotto le plurime archiviazioni decise – sempre su richiesta degli stessi inquirenti – dai Tribunali di Palermo, di Caltanissetta e di Firenze”.

Lo scrive in una nota Marina Berlusconi, presidente Finivest, affermando che “faremo ricorso a tutti gli strumenti legali più idonei per reagire a questo ignobile e vergognoso esercizio di pseudo-giornalismo”. Tutte le accuse rivolte nel tempo all’ex presidente del Consiglio sono “totalmente false finite nel nulla, insomma, così come nel nulla non potrà che finire anche l’ultima di queste inchieste, assurdamente riaperta a Firenze molti anni fa, dopo quattro successive archiviazioni”, continua la figlia del cav., precisando che “per mio padre parlano i fatti: Silvio Berlusconi è sempre stato in prima fila contro tutte le mafie.I suoi governi hanno varato normative e ottenuto risultati che nessun altro esecutivo italiano può vantare: dalla stabilizzazione del carcere duro per i boss mafiosi (il cosiddetto 41 bis) nel 2002, all’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi nel 2010, fino al primo Codice antimafia nel 2011”.  "Ma Report resta fedele al proprio dogma di disprezzo per la verità e per le garanzie processuali, oltre a perseverare nel consapevole esercizio del peggior ‘disservizio pubblico’, che non danneggia soltanto la memoria di Berlusconi, ma tutti coloro che avrebbero diritto a un’informazione basata sui fatti.

Con l’aggravante di accanirsi su un uomo che, scomparso oltre un anno e mezzo fa, non può più difendersi”, prosegue Marina Berlusconi. “Nel suo delirio calunniatorio non riesce a trattenersi nemmeno davanti alla morte.I suoi autori non solo hanno scelto di inserire nel loro montaggio alcune riprese del funerale di mio padre senza che ce ne fosse alcuna necessità, ma sono arrivati a irridere quei momenti di cordoglio, sovrapponendo alle immagini del suo feretro una canzonetta ironica: più che una colonna sonora, una colonna infame che viola non solo la deontologia giornalistica, ma il rispetto stesso della dignità umana”, conclude la manager.  "È gravissimo che ieri sera i telespettatori italiani del servizio pubblico siano stati sottoposti ad una sequela di vigliacche menzogne costruite per configurare un violento attacco politico di parte.

Ancora una volta, la trasmissione Report ha assemblato una congerie di notizie false con l'ausilio di testimonianze anonime e strumentali interviste a dichiarati avversari politici per ledere politicamente la figura di Silvio Berlusconi, la sua storia imprenditoriale, familiare e politica".Così si legge in una nota di Forza Italia. "Utilizzando una costruzione artefatta di stralci di procedimenti giudiziari del passato e di indagini in corso, che nulla hanno a che vedere con l'attività politica di Forza Italia, si è cercato di condizionare in modo inqualificabile il pensiero di milioni di cittadini.

Un fiume di fango, che non ha lesinato neppure un oltraggio agli ultimi giorni della vita del Presidente Berlusconi, irridendo persino ai suoi funerali e che l'intera comunità di Forza Italia respinge con forza, chiedendosi se questo si possa ancora chiamare servizio pubblico.Per questo – prosegue la nota di Fi – chiediamo ai vertici della Rai di intervenire immediatamente per fermare questo scempio che, nella furia di attaccare Forza Italia e anche il nostro segretario Antonio Tajani, arriva anche ad aizzare il sentimento antisemita contro Israele, tacciandolo di essere la causa di tutti i mali del mondo", conclude il partito azzurro.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Striscia la notizia’, al via la selezione della velina bionda: come funzionerà

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(Adnkronos) – 'Striscia la notizia' dà il via alla selezione volta alla scelta della velina bionda da affiancare alla mora Beatrice Coari.In questa prima fase, che si concluderà martedì 21 gennaio, a contendersi il titolo ci saranno 14 aspiranti veline.  In ogni puntata, dal lunedì al venerdì, due di loro si presenteranno e balleranno in diretta e, per la prima volta nella storia del tg satirico, saranno i telespettatori – che potranno votare live da casa (da smartphone, tablet e smart tv) tramite Mediaset Infinity – a decidere chi delle due avrà accesso ai quarti di finale che si disputeranno da mercoledì 22 a lunedì 27 gennaio.

In questa fase, per consentire il proseguimento delle sfide di coppia, avverrà anche un ripescaggio tra le 7 ragazze eliminate.  Le 4 vincitrici si sfideranno nelle semifinali del 28 e 29 gennaio per accedere alla finalissima di giovedì 30 gennaio, quando a fine puntata verrà proclamata, sempre in diretta, la nuova velina bionda del tg satirico di Antonio Ricci eletta, per la prima volta in 37 edizioni di Striscia, grazie ai voti dei telespettatori. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Seul: “Uccisi 300 soldati nordcoreani in Ucraina”

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(Adnkronos) –
Circa 300 soldati nordcoreani sono stati uccisi nella guerra della Russia contro l'Ucraina.Lo ha reso noto il parlamentare sudcoreano Lee Seong-kweun ai giornalisti dopo un briefing dell'intelligence della Corea del Sud (Nis).

Ucraina, Stati Uniti e Corea del Sud accusano Pyongyang di aver inviato più di 10.000 soldati per aiutare le forze russe nella loro invasione. "Le stime indicano che il numero delle vittime tra le fila delle forze nordcoreane ha superato le 3.000 unità, inclusi circa 300 morti e 2.700 feriti", ha dichiarato Lee.A dicembre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che quasi 3.000 soldati nordcoreani erano stati “uccisi o feriti” nel Paese, mentre Seul stimava la cifra a 1.000. "Gli appunti trovati sui soldati morti indicano che le autorità nordcoreane hanno esercitato pressioni affinché si suicidassero", anche facendosi "esplodere prima della cattura", ha continuato il funzionario eletto, membro della commissione di intelligence del Parlamento.  L'Ucraina è pronta a restituire alla Corea del Nord i soldati catturati nel Kursk.

In cambio, Volodymyr Zelensky chiede a Kim Jong-un di intercedere per il ritorno di prigionieri ucraini dalla Russia.Il presidente ucraino ha lanciato il messaggio che mira a trasformare il leader nordcoreano da alleato di Vladimir Putin in 'mediatore'.  Uno dei due soldati nordcoreani catturati dai militari ucraini nella regione russa del Kursk ha affermato, durante l'interrogatorio, di essere partito pensando di andare ad addestrarsi e non a combattere contro l'Ucraina.

A renderlo noto sono i servizi di sicurezza ucraini citati oggi dalla Yonhap, l'agenzia di stampa sudcoreana.  Le Forze armate dell'Ucraina hanno attaccato nelle ultime 24 ore sette distretti della regione di Belgorod, utilizzando 53 droni.Tre civili sono rimasti feriti, ha riferito il governatore regionale Vyacheslav Gladkov su Telegram. "Nel distretto municipale di Grayvoronsky, nel villaggio di Gorkovsky, nei villaggi di Bezymeno, Golovchino e Dunayka, durante un bombardamento sono stati effettuati attacchi con 9 droni.

Tre civili sono rimasti feriti", ha scritto, aggiungendo che sono state danneggiate le abitazioni della zona e quattro automobili.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strategia di social media marketing: perché è importante impostarla bene

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Nel vasto panorama del marketing digitale, il social media marketing emerge come uno strumento potente e imprescindibile per le aziende che vogliono raggiungere i propri obiettivi di business.Non si tratta semplicemente di pubblicare post sui vari canali; al contrario, è necessario un approccio strategico che tenga conto di diversi aspetti, a partire dalla definizione precisa degli obiettivi che si intendono raggiungere.

Aumentare la notorietà del brand, acquisire nuovi clienti, incrementare le vendite o migliorare l’engagement sono solo alcuni dei traguardi possibili, ma ognuno di essi richiede un piano ben strutturato per essere raggiunto con successo.Senza una strategia definita, le attività sui social rischiano di essere dispersive, inefficaci e, in ultima analisi, uno spreco di risorse.

Dalla scelta delle piattaforme alla creazione di contenuti, la pianificazione di ogni attività – che passa anche attraverso l’utilizzo di strumenti professionali, vedi il gestore per i social media proposto da Postpickr.com – è la base su cui costruire una solida presenza online.Un elemento fondamentale di ogni strategia di social media marketing efficace è la conoscenza approfondita del proprio pubblico di riferimento. È cruciale capire chi sono i potenziali clienti, quali sono i loro interessi, le loro abitudini e le loro preferenze per poter adattare il messaggio e la comunicazione in modo efficace.

Questo passaggio permette di selezionare le piattaforme social più appropriate, quelle in cui è più probabile intercettare il target desiderato.Avere una strategia chiara consente anche di gestire meglio le risorse, concentrando gli sforzi sui canali che offrono il maggiore ritorno sull’investimento.

La scelta delle piattaforme social non è un’azione casuale, ma una decisione strategica che deriva dall’analisi accurata del proprio pubblico.Non tutti i social sono uguali, e non tutti sono adatti per tutti i tipi di business.

Essere presenti su una piattaforma social non adatta al proprio target è come parlare in un deserto, senza possibilità di intercettare il pubblico interessato.La creazione di contenuti di qualità è un altro pilastro di una strategia di social media marketing di successo.

Si tratta di pianificare un calendario editoriale che preveda la pubblicazione di contenuti rilevanti, interessanti e in linea con gli obiettivi prefissati.Questi contenuti devono essere progettati per stimolare l’interazione degli utenti, incentivando commenti, condivisioni e like, e creando un vero e proprio dialogo con il pubblico.

La qualità dei contenuti è ciò che fa la differenza tra un profilo social attivo e un profilo social coinvolgente.Contenuti creativi, originali e di valore sono in grado di attirare l’attenzione del pubblico e di fidelizzare i follower.

Il contenuto è il fulcro di ogni strategia di social media marketing, e la sua pianificazione è essenziale per garantire la continuità e la coerenza della comunicazione.L’automazione e l’ottimizzazione rappresentano un’ulteriore leva strategica.

Strumenti come Mailchimp consentono di pianificare i post in anticipo, ottimizzare il timing di pubblicazione e misurare l’efficacia di ogni azione.Questi strumenti aiutano a ridurre il tempo speso nella gestione dei contenuti e a concentrarsi su altri aspetti della strategia.

L’automazione non è una semplificazione, ma una metodologia per rendere la strategia più efficiente.L’obiettivo è quello di liberare tempo per le attività più importanti, come l’analisi dei risultati e l’adattamento della strategia.

Il monitoraggio costante dei risultati è un altro elemento essenziale di una strategia di social media marketing efficace.Il monitoraggio deve andare oltre il numero di like o di follower, ma deve misurare l’engagement degli utenti, il traffico generato verso il sito web e, in ultima analisi, il ritorno sull’investimento.

La misurazione dei risultati è un processo continuo, che permette di capire cosa funziona e cosa invece deve essere migliorato.L’adattamento è la chiave del successo, in un mondo in continua evoluzione come quello dei social.

La centralità dell’engagement è una delle differenze sostanziali tra un approccio strategico e uno casuale ai social media.Non si tratta solamente di collezionare follower, ma di creare una vera e propria community.

Questo obiettivo si raggiunge ascoltando attentamente gli utenti, rispondendo alle loro domande e creando esperienze significative.La community è il cuore pulsante di ogni brand di successo sui social, ed è per questo che creare un rapporto di fiducia e dialogo con gli utenti è fondamentale.

Il monitoraggio dei commenti, la risposta alle domande e la creazione di contest interattivi sono tutte attività che contribuiscono a migliorare l’engagement del pubblico.Coinvolgere la community significa creare un rapporto di fiducia e di lealtà con i follower.

Un follower coinvolto è un cliente potenziale, un ambassador del brand e, in ultima analisi, un valore aggiunto per l’azienda.I social media sono essenziali per la vita quotidiana e le aziende non possono ignorarli.

Oltre 3 miliardi di persone li utilizzano ogni giorno, rendendoli fondamentali per aumentare visibilità e vendite.In Europa, il 47% delle aziende era presente sui social nel 2017, con percentuali variabili tra i Paesi.

In Italia, il 42% delle imprese usa i social, un dato in crescita.L’assenza dai social, pertanto, rappresenta una mancata opportunità di sviluppo per le aziende.

Il social media marketing in ogni caso richiede flessibilità e aggiornamento costante dato che le piattaforme cambiano rapidamente e le aziende devono adattarsi, monitorando i risultati e modificando le strategie per restare competitive.La rigidità porta al fallimento, mentre l’adattamento favorisce la crescita.

In conclusione, il social media marketing è una necessità per il successo aziendale.Obiettivi chiari, conoscenza del pubblico, contenuti di qualità e analisi continua sono fondamentali.

Una strategia solida guida ogni azione, evitando sprechi di risorse e massimizzando le opportunità.

Morto Oliviero Toscani, aveva l’amiloidosi: cos’è la malattia

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(Adnkronos) –
Oliviero Toscani, morto oggi all'età di 82 anni, era affetto da amiloidosi.Non è una sola malattia ma 'un gruppo' di patologie, con sintomi e storie diverse a seconda della proteina implicata.

Si tratta di una malattia rara, caratterizzata da un accumulo anomalo di proteine che si depositano in diversi tessuti del corpo, danneggiando gli organi e causando disfunzioni che possono essere anche letali.Il tipo e la gravità dei sintomi dipendono dagli organi vitali colpiti.

Per avere una diagnosi è necessario prelevare un campione di tessuto (biopsia).Nelle molte forme di amiloidosi il trattamento dipende dalla tipologia da cui si è affetti. I depositi di amiloide, infatti, come si spiega per esempio in diversi focus, tra cui il capitolo dedicato nel manuale Msd, possono essere: sistemici, cioè diffusi in tutto l'organismo, o localizzati in un solo organo o tessuto.

La forma più comune di amiloidosi sistemica nei Paesi occidentali, riporta l'Istituto Mario Negri, è quella da catene leggere delle immunoglobuline, chiamata anche Amiloidosi AL, con un'incidenza di circa 10 nuovi casi su un milione di persone all'anno.Ma in generale, a oggi sono state identificate 37 proteine amiloidogeniche e ognuna di esse è associata ad una specifica forma di amiloidosi.

Sui sintomi c'è una grande variabilità.Alcune persone presentano sintomi modesti, mentre altri vanno incontro a patologie gravi, potenzialmente letali.

Sintomi frequenti dell'amiloidosi sono affaticamento e perdita di peso.Altri sintomi dipendono dalla sede dei depositi.

I problemi più seri si presentano quando è colpito il cuore.Possono manifestarsi alterazioni del ritmo cardiaco o insufficienza cardiaca, che causano respiro affannoso, debolezza o svenimento. Quando sono colpiti i nervi, ci può essere un formicolio o intorpidimento delle dita delle mani e dei piedi o vertigini quando si sta in piedi.

Quando sono colpiti i reni, si possono presentare edemi (tumefazioni) su piedi e gambe e talvolta sull'addome.Quando è interessata la pelle sono frequenti le ecchimosi, spesso intorno agli occhi.

In alcuni casi anche la lingua si ingrossa.La prognosi dipende dal tipo di amiloidosi e dagli organi colpiti.

Il coinvolgimento del cuore è il più pericoloso e può avere una prognosi infausta. L'approccio terapeutico, come illustra l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma in una panoramica sull'amiloidosi, pubblicata sul suo portale, è simile a quello utilizzato per il mieloma multiplo, anche se alcune combinazioni di farmaci sono leggermente diverse.L'eleggibilità al trapianto autologo di cellule staminali è fortemente influenzata dal danno cardiaco.

Recentemente, l'avvento di anticorpi monoclonali anti-CD38 (come il daratumumab) ha offerto nuove possibilità terapeutiche per questa complessa patologia, per la quale anche la diagnosi resta una sfida, sia per la bassa frequenza dei casi che per la difficoltà di riconoscere i sintomi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliviero Toscani e lo scandalo dei jeans Jesus ‘Chi mi ama, mi segua’

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(Adnkronos) – Nel 1973 Oliviero Toscani firma, nel suo stile che diverrà iconico e inconfondibile, le pubblicità dei jeans a marchio italiano Jesus assieme ai copywriter Emanuele Pirella e Michael Goettsche.La campagna si compone di due immagini con relativo claim.

La prima riprende il busto androgino di un modello con i jeans sbottonati che lasciano intravedere in penombra il pube senza biancheria e recita: 'Non avrai alcun jeans all'infuori di me'.La seconda pubblicità, mostra il lato B della modella Donna Jordan con un paio di pantaloncini cortissimi e lo slogan 'Chi mi ama, mi segua'.   Il 17 maggio 1973 il Vaticano, tramite il quotidiano 'L'Osservatore Romano', accusa gli ideatori della pubblicità di blasfemia.

Il giorno seguente, alla sede dell'agenzia pubblicitaria si presenta un maresciallo della Buoncostume, su mandato di un pretore, per sequestrare i manifesti e le fotografie relative ai jeans Jesus.  L'immagine fu letta come l'emblema di una rivoluzione giovanile e sessuale in atto in quegli anni, ma non fu esente da polemiche.Lo scrittore e poeta Pier Paolo Pasolini scrisse un articolo sul 'Corriere della Sera', definendo profeticamente questa pubblicità come "il nuovo spirito della seconda rivoluzione industriale" anticipatore dei valori che andavano mutando.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliviero Toscani, la prima foto a 14 anni

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(Adnkronos) – Oliviero Toscani, morto oggi all'età di 82 anni, ha dedicato la sua vita alla fotografia.Nato a Milano il 28 febbraio 1942, figlio di Dolores Cantoni e Fedele Toscani, uno dei fotoreporter storici del 'Corriere della Sera', dopo gli studi al liceo Vittorio Veneto di Milano, nel 1965 Toscani si diploma in fotografia all'Università delle Arti di Zurigo, dove è allievo di Serge Stauffer, specialista di Marcel Duchamp e dell'artista Karl Schmid.  Nel frattempo aveva già pubblicato la sua prima foto: a solo 14 anni accompagnando suo padre a Predappio per la tumulazione di Benito Mussolini, mentre Fedele Toscani fotografa interamente la cerimonia, il giovane Oliviero si sofferma sul volto dolente di Rachele Mussolini e il ritratto finisce sul 'Corriere'.  Uno dei suoi primi servizi fotografici risale a quando aveva 21 anni: Oliviero Toscani – morto oggi a 82 anni – sale a Barbiana, nell'Alto Mugello fiorentino, con il giornalista Giorgio Pecorini, suo cognato e amico di don Lorenzo Milani.

Era il 1963 ed era stato chiamato lassù per insegnare ai ragazzi del priore ad usare la macchina fotografica.In quell'occasione Toscani scatta a raffica foto anche a don Milani, che lo mostrano nella quotidianità.  Toscani inizia quasi subito a lavorare negli anni Sessanta nel mondo della pubblicità e la sua prima campagna è per il cornetto Algida.

Si è poi dedicato alla fotografia di moda, per orientare infine la sua ricerca verso la comunicazione pubblicitaria.Nel 1972 partecipa nelle vesti di testimonial ai caroselli pubblicitari dell'azienda di abiti da uomo Facis e con lui appaiono il cognato Aldo Ballo, fotografo che aveva sposato la sorella Marirosa Toscani, anche lei fotografa, Sergio Libis ed Alfa Castaldi.

Lavora, quindi, per riviste come "Elle", "Vogue", "GQ", "Harper's Bazaar", "Esquire", "Stern", "Uomo Vogue" e "Donna" e realizza foto per le campagne di alcuni marchi di moda come Valentino, Chanel, Fiorucci, Esprit e Prénatal.  La grande novità del suo approccio alla fotografia pubblicitaria è quella di attingere a piene mani alle problematiche sociali del momento e inserirle nelle pagine patinate delle riviste.Questo suo nuovo approccio trova il coronamento nel rapporto con l'azienda Benetton a partire dai primi anni Ottanta.

Toscani cura lo scatto ed il concept delle campagne pubblicitarie: temi come l'uguaglianza razziale, la mafia, la lotta all'omofobia, la lotta all'Aids, la ricerca della pace, l'abolizione della pena di morte vengono per la prima volta proposti sui cartelloni stradali e sulle pagine pubblicitarie. E'' con slogan "Tutti i colori del mondo" che parte la prima campagna firmata dal fotografo per Beneton, all'insegna dell'integrazione, vincendo numerosi premi e suscitando polemiche.E quello slogan si trasforma nel nuovo nome del marchio: United Colors of Benetton. Nel 1991, sotto l'egida di Benetton, Toscani lancia la rivista 'Colors', e nel 1994 Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede è stata progettata dall'architetto giapponese Tadao Andō.

Fabrica ha prodotto progetti editoriali, libri, mostre ed esposizioni.In questo periodo realizza una serie di cataloghi monografici ispirati da un indubbio impegno civile: 'Corleone' (1997), ritratti di giovani in uno dei centri storici della mafia in Sicilia; 'I girasoli' (1998), dedicato all'universo dei bambini disabili; 'We, on death row' (2000), contro la pena di morte.

Nelle sue operazioni culturali Toscani ha cercato di fornire con la fotografia industriale, o più precisamente con la fotografia contaminata dall'industria, non una semplice rappresentazione dell'oggetto o dell'azienda ma immagini ricche di implicazioni sociali. Dal 1999 al 2000 Toscani è direttore creativo del mensile 'Talk Miramax' a New York diretto da Tina Brown.Nel 2000 interrompe la collaborazione con il gruppo Benetton in seguito ad una controversa campagna che utilizza foto reali di condannati a morte negli Stati Uniti e che provocò azioni di ritorsione verso la casa di moda.

Negli anni 2000 si occupa delle campagne del marchio RaRe, che hanno avuto come concept il tema dell'omofobia, e dell'azienda Nolita Pocket, spesso andando incontro a conflitti con l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria. Nella produzione successiva, che si è distinta per la creazione e per l'uso e manipolazione di immagini proprie o altrui, Toscani continua, con maggiore incisività, a coniugare la ricerca sul linguaggio pubblicitario con un discorso fortemente ideologizzato e spesso dichiaratamente provocatorio.Tra i progetti: la collaborazione con la Croce Rossa Italiana, con l'Istituto Superiore della Sanità, con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e alcune campagne di interesse e impegno sociale dedicate alla sicurezza stradale, all'anoressia, e alla violenza contro le donne.

Dopo decenni di innovazione editoriale, pubblicità, film e televisione, si interessa di creatività della comunicazione applicata ai vari media, producendo, progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre, esposizioni e workshop. Nel 2004 Toscani crea il centro di ricerca della comunicazione moderna La Sterpaia, situato all'interno della riserva naturale del Parco di San Rossore (Pisa), un laboratorio dove, seguendo la metodologia del workshop, gli allievi vengono orientati dai tutor esperti della materia.Sempre nel 2004 coordina la pubblicazione di '30 ans de Libération', volume che ripercorre gli ultimi trent'anni di storia sulla base degli articoli del quotidiano francese 'Libération' e cura la campagna sulla sicurezza stradale 'Non uccidere' in collaborazione con la Polizia di Stato e Genertel.

Nel 2006 assume la direzione artistica di Music Box, canale interattivo della piattaforma Sky: i videoclip musicali (scelti dal pubblico da casa tramite e-mail o sms) venivano 'disturbati' da 'pillole virali' create dal gruppo di creativi de La Sterpaia con la supervisione di Toscani.Sulla stessa emittente Toscani conduce il talk show Camera Oscura. Nel 2007 Toscani realizza per il marchio Nolita una campagna choc contro l'anoressia fotografando la modella e attrice francese Isabelle Caro, che pesava 31 chili per 1,64 metri di altezza.

A causa della crudezza delle immagini la campagna divide il pubblico ed i critici, fra chi la ritiene formativa per i giovani e chi un episodio di sciacallaggio pubblicitario.Sempre nel 2007 l'agenzia Saatchi & Saatchi premia Oliviero Toscani come Creative Hero, durante la serata dei Clio Awards a Miami.

Il 2007 è anche l'anno in cui Toscani inaugura il progetto 'Razza Umana', una ricognizione fotografica sulle diverse morfologie e condizioni umane, per censire tutte le espressioni e le caratteristiche somatiche, sociali e culturali del genere umano, iniziando da più di 100 comuni italiani, lo Stato di Israele, la Palestina ed il Guatemala. Dal 2018 al 2020 Toscani lavora nuovamente per Benetton, curando le campagne fotografiche dell'azienda e tornando a ricoprire il ruolo di direttore artistico di Fabrica, lanciando in questo contesto il progetto Fabrica Circus, che prevede la creazione di una fucina di artisti rinascimentali dove la creazione non ha limiti o etichette.In questa stagione, Toscani rilancia con Benetton alcuni dei temi cari al suo operato, come quello dell'integrazione, attraverso una campagna fotografata all'interno di una scuola del quartiere Giambellino di Milano, raffigurante 28 bambini di tredici nazionalità diverse.

Toscani terminerà il suo rapporto con l'azienda nel luglio del 2020, licenziato in seguito alle sue dichiarazioni sul crollo del Ponte Morandi di Genova. Numerosi i riconoscimenti ricevuti da Oliviero Toscani: il Grand Prix de la publicité (1990), The Management Medal dell'Art Directors Club di New York (1994), il Leone d'oro all'International Advertising Festival di Cannes (1996), la nominato ad accademico di onore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze (2010), la laurea ah honorem dell'Accademia di Belle Arti di Brescia (2017) il premio alla carriera dell'Art director's club tedesco (2019). (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliviero Toscani, 3 mogli e 6 figli: con Kirsti per 50 anni

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(Adnkronos) –
Oliviero Toscani, morto oggi all'età di 82 anni, ha avuto tre mogli e sei figli: l'ultima, accanto a lui fino alla fine, è Kirsti Moseng, 80 anni, ex modella norvegese, nonché sua agente.Si sono conosciuti più di mezzo secolo fa e non si sono più lasciati.

Dal loro matrimonio sono nati tre figli: Rocco, Lola e Ali.Il fotografo incontrò la sua Kirsti per la prima volta a Milano. L'aveva vista su una copertina della rivista "Vogue" e la scelse per un servizio di moda. "Dopo averla vista dissi alla mia ragazza di allora 'questa sarà mia moglie'", ha raccontato in un'intervista, e poco dopo riuscì a conquistarla.

Lei aveva 24 anni, lui 26 e da allora non si sono mai più separati. Raramente il celebre fotografo ha parlato del suo passato sentimentale.In un'intervista al "Corriere della Sera" risalente al 2016, aveva però raccontato: "La prima volta ero troppo giovane, avevo 23 anni.

Brigitte era incinta, ci conoscevamo poco, ed è nato il mio primo figlio, Alexandre.Poi, sono stato sei anni con una svedese, Agnete, abbiamo avuto due figli, Olivia e Sabina".  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)