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Se Ai Weiwei difende l’Occidente GIANNI RIOTTA*

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I principali siti internazionali accompagnavano ieri i titoli sulla débâcle delle statue classiche maldestramente coperte a Roma in occasione della storica visita del presidente iraniano Hassan Rohani con un trafiletto dedicato all’artista cinese Ai Weiwei, noto per lo stadio «Nido d’uccello» di Pechino.  

Ai ha chiuso una sua mostra alla Fondazione Faurschou di Copenhagen in protesta per l’odiosa nuova legge, imposta dal governo di destra danese, che permette alla polizia di requisire ai profughi dalla Siria valuta, o gioielli di famiglia, di valore superiore a 10.000 corone (1340 euro) «per pagare spese di vitto e alloggio nel nostro Paese». 

In apparenza le due vicende hanno ben poco a che fare, una crassa gaffe italiana, subito rimpallata tra politici e burocrati, e il gesto di principio di un grande artista, che rinfaccia ai danesi una prassi dura e inutile contro un popolo di infelici. A ben guardare, però, le imprese del nuovo Daniele da Volterra, il pittore che censurò con goffi panni i nudi di Michelangelo ritenuti scandalosi, reincarnato in un funzionario zelante sconfessato dal ministro Franceschini, e la generosità di Ai Weiwei provocano una riflessione comune. I cliché conformisti sui «valori delle culture», se incapaci di guardare alla complessità che viviamo, portano fuori strada. Nel gesto di Ai non ricorrono «Valori della Cultura Orientale», visto che nel suo Paese l’artista è stato perseguitato, malmenato e arrestato dalla polizia. È vivo invece, nel suo chiudere la mostra danese, lo spirito umano universale di chi, consapevole che l’ondata dell’emigrazione è tragedia epocale, non pensa, come danesi, svizzeri, olandesi e, in Germania, il governo bavarese, che umiliare i profughi sequestrando collanine ricordo della nonna salvi i pingui bilanci Ue. 

La carenza di visione evoca gli imbarazzanti scatoloni da Ikea e imbruttisce la nostra immagine. La visita di Rohani ha rotto l’isolamento di Teheran, incoraggiato il leader moderato davanti ai populisti che pressano sul leader supremo Ali Khamenei perché blocchi le riforme, fruttato all’Italia posti di lavoro via i 20 miliardi in contratti industriali che, a stare all’entourage iraniano, potrebbero raddoppiare con l’indotto. 

È in corso una feroce guerra civile islamica tra sunniti e sciiti e lo stesso presidente americano Obama ha, dopo 37 anni di gelo Washington-Teheran, ha firmato un patto sul nucleare con gli ayatollah, pur di avere la repubblica iraniana non ostile nella lotta al terrorismo Isis. L’Italia, con i legami che risalgono all’Eni di Enrico Mattei prima del golpe 1953 contro il governo di Mossadeq, è considerata Paese amico. Non si tratta, sia chiaro, di condonare all’Iran il pessimo record sui diritti umani, ma, con realismo, di riconoscere che in quella zona del mondo quella è la regola, non l’eccezione. Bene dunque accogliere, in diplomazia, politica ed economia Rohani, come hanno fatto il presidente Mattarella, il premier Renzi e gli imprenditori, ma senza umiliarsi in servilismi non richiesti, né, pare, graditi, dal pragmatico presidente iraniano. 

Nel 1571, alla vigilia della battaglia di Lepanto, massimo scontro tra cristiani e musulmani nel Mediterraneo, i leader militari delle flotte nemiche, Don Giovanni d’Austria e Sufi Ali Pasha, con una moderazione di toni che appare oggi incredibile in piena «guerra di civiltà», si appellarono non all’odio, ma alle rispettive culture. Non chiesero ai marinai odio contro il nemico, ma passione per la propria tradizione. Nessuno – tranne le farneticazioni di Dabiq, la rivista di Isis – ha in animo di cancellare Roma e l’identità italiana. Potremmo però riuscirci bene da soli, per paura, interessi, cupidigia, opportunismo, mediocrità. Il burocrate dei grigi box intorno alle statue (che speriamo non venga troppo maltrattato, come i nostri tempi rancorosi già rivendicano, per la sua gaffe), i troppi che, ingigantendo oltre misura il caso hanno perso di vista la dimensione vera della missione Rohani, sono i Bouvard e Pécuchet del nostro tempo meschino, eroi di una stagione petulante senza neppure Flaubert a narrarla. È toccato dunque ad Ai Weiwei, artista asiatico perseguitato in patria, difendere, con fierezza, quella che ci ostiniamo a chiamare, senza esserne punto degni: «Cultura Occidentale». 

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Alcuni diritti riservati

Napoli-Villarreal, biglietti in vendita

Sono in vendita i biglietti per la gara Napoli–Villarreal del 25 febbraio 2016 ore 21,05 valida per i 16esimi di Finale di Europa League. Gli abbonati della stagione 2015/16 avranno una precedenza sul posto, fino alle ore 24,00 di lunedì 1 febbraio. Modalità di acquisto per gli abbonati: a. i titolari di tessera del tifoso “Club Azzurro Card” , della Fidelity Card ” Fan – Away” e “Fan Stadium” con caricamento del titolo di accesso in modalità digitale presso tutti i punti vendita e modalità on-line; b. gli abbonati titolari di voucher elettronico con rilascio di biglietto cartaceo esclusivamente presso i punti vendita abilitati.

Tutti i posti liberi da abbonamenti sono in vendita contestualmente.

I prezzi dei tagliandi per la gara Napoli–Villarreal del 25 febbraio 2016 sono:

  • Tribuna d’ Onore € 100
  • Tribuna Posillipo € 80
  • Tribuna Nisida € 55
  • Tribuna Family Adulto € 20/ minore € 5
  • Distinti € 40 Curve € 25

Non sono previsti biglietti a tariffa ridotta.

sscnapoli.it

Metterci la faccia. MASSIMO GRAMELLINI*

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Sul lungomare di Genova, all’altezza della Lanterna, tute e divise si fronteggiano da ore in cagnesco. Gli operai dell’Ilva vogliono raggiungere la prefettura, i poliziotti hanno l’ordine di impedirglielo. Volti contratti, camionette schierate, agenti vestiti da robocop. In questi casi si dice che un gesto sbagliato farebbe precipitare la situazione. Non si pensa nemmeno che possa esisterne uno giusto. Invece quel gesto c’è e lo compie la vicequestore Canessa. Si sfila il casco, mettendoci la faccia. La faccia spavalda di una donna, unica in mezzo a tanti uomini. L’effetto è contagioso. I colleghi maschi si tolgono le maschere e l’operaio più vicino tende una mano, che lei subito gli stringe. Parlano di figli e di bollette da pagare. La tensione si scioglie e, per una di quelle superiori armonie che troviamo più comodo derubricare a coincidenze, un attimo dopo arriva la notizia che il governo ha accettato di mediare il conflitto sindacale e che il corteo potrà sfilare fino alla prefettura. 

 

Un gesto d’impulso ha violato il regolamento di polizia ma ha cambiato le regole del gioco, rompendo lo schema scontato della contrapposizione per inserire una variabile intuitiva. È emblematico che sia successo a Genova, la città del G8. Sorprende meno che a compierlo sia stata una donna. 

 

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Alcuni diritti riservati.

Oscenita’…. Millenarie (Mauro Lo Piano)

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In occasione della visita tra Matteo Renzi e il Presidente dell’Iran Rouhani, alcune statue di nudo dei Musei Capitolini, sono state coperte con dei pannelli bianchi, si tratta della  Venere Esquilina, del Dionisio degli Horti Lamiani, e un paio di gruppi monumentali. Questa decisione ha finito per mettere in imbarazzo la nostra cultura millenaria, rendendo ridicolo nel Mondo il nostro Paese.  

Per qualche millennio le nudita’ delle statue hanno sempre fatto bella mostra di se, ma per questa visita era ”necessario” provvedere alla loro copertura.  

 
E’ possibile che qualche sovrintendente ai Beni Culturali, arbitrariamente abbia avuto la possibilita’ e l’opportunita’ di oscurare le statue? che abbia pensato che sarebbe stato meglio che gli occhi del Presidente iraniano non osservassero quelle oscenita’ millenarie? che si poteva correre il rischio di un incidente diplomatico?, che potevano andare in fumo gli accordi miliardari intrapresi in questi giorni fra il nostro Paese e quello Iraniano? Troppe le domande che attendono una risposta.
 
Possibile che Matteo Renzi e Dario Franceschini non fossero stati avvisati? che fossero stati tenuti all’oscuro di questo imballamento? Immagino che prima della visita sia stato studiato tutto nei minimi particolari, nulla si doveva ne’ si poteva lasciare al caso, ogni spostamento del gradito ospite sara’ stato preparato con cura, anche l’aria che avrebbe respirato sarebbe stata controllata.
 
Allora? come si e’ potuti andare incontro ad una simile figuraccia? Il Presidente Renzi intervistato e’ caduto dalle nuvole, il Ministro Franceschini e’ rimasto basito, sicuramente per questa vicenda che di ora in ora sta assumento un risvolto politico, sara’ silurato l’ultimo della cordata che magari non ha mai esercitato la professione dell’ortolano. 
 
E’ lecito domandarsi perche’ i nostri Governanti quando ricevono un’ospite illustre si debbano sentire in dovere di abbassare le brache, in questo caso visto che vi sono di mezzo 17 Miliardi di euro d’investimenti, sarebbe stato piu’ comodo genoflettersi, ma non far “incartonare” le veneri romane. 
 
Solo per non dimenticare, quando in Italia venne il Presidente libico Gheddafi, era il 27 Marzo del 2010, il Primo Ministro d’allora Silvio Berlusconi, bacio’ le sue mani, fu un segno d’affetto? di riverenza?, di sottomissione? o di semplice galanteria? 
 
In ogni caso sarebbe meglio che i nostri rappresentanti istituzionali fossero persone non sottomesse ad atteggiamenti reverenziali o di sottomissione.
 
Ogni Popolo ha la propria dignita’, nel nostro caso una cultura millenaria che non puo’ essere calpestata per fini commerciali.
 
L’autore o gli autori ancora anonimi, devono imparare che nella vita chi nasce servo muore schiavo.

Barba al Napoli dopo la gara di domenica

La Gazzetta dello Sport scrive su Federico Barba: “In entrata, invece, il Napoli sta per chiudere l’arrivo di Barba dall’Empoli. Il difensore mancino che serve per completare il pacchetto dei centrali è ormai prossimo a vestire la maglia azzurra, ma l’operazione potrebbe essere formalizzata dopo la sfida di domenica per ragioni di opportunità. La definizione dell’affare, invece, è prossima e gli accordi dovrebbero arrivare già nelle prossime ore. Il Napoli è arrivato a offrire 4 milioni di euro, bonus compresi. Si discute sui dettagli e sulla cifra cash da corrispondere adesso (tra 2.5 e i 3 milioni), ma la sensazione è che tutti i tasselli stanno andando al lavoro posto”.

Grassi, svelata la dinamica dell’accaduto

La Repubblica spiega la dinamica dell’infortunio di Grassi: “All’ora di pranzo era tutto a posto, insomma: e nulla faceva presagire gli eventi successivi, tanto sfortunati. Il mondo è caduto addosso a Grassi e al Napoli intorno alle 16, quando la squadra aveva da poco iniziato ad allenarsi. Il nuovo acquisto (blindato con un lungo contratto fino al 2020) non ha fatto in tempo a toccare nemmeno un pallone. Si è fermato di colpo, da solo: non in seguito a un contrasto. Ai componenti dello staff medico, subito accorsi, il giovane centrocampista ha spiegato di aver sentito una forte fitta al ginocchio destro: che in passato aveva già scricchiolato una volta, ricordano da Bergamo. Immediato il ricovero. Nessun gonfiore nelle ore successive. Ma solo stamattina saranno più chiare l’entità dell’infortunio e di conseguenza anche i tempi di recupero: si spera non lunghi”.

Il Napoli ha tentato il colpo Eder per liberare Gabbiadini

La Gazzetta dello Sport rivela un retroscena di mercato legato a Eder e il Napoli: “La firma di Guarin con lo Shanghai Shenhua è la password per aprire il mercato invernale dell’Inter. I 13 milioni globali dei cinesi per il colombiano consentiranno già oggi al d.s. Ausilio di definire l’affare Eder con la Sampdoria. Ieri gli agenti dell’attaccante sono tornati da Leicester e sono andati nell’albergo torinese dove sostava l’Inter. Limati gli ultimi dettagli (confermato l’accordo fino al 2020 a 1,5 milioni a salire), oggi toccherà ai due club rifinire l’operazione. Sullo sfondo ha tentato di inserirsi nuovamente il Napoli che una decina di giorni fa aveva rifiutato un’offerta corposa del Wolfsburg (21 milioni più 2 di bonus) per Gabbiadini proprio perché in attesa di capire l’evoluzione della situazione-Eder. Il quale ha ringraziato, ci penserà ancora, ma sembra orientato a scegliere l’Inter”

La reazione di Sarri e squadra dopo l’infortunio di Grassi

Il Corriere del Mezzogiorno descrive la reazione di Sarri quando ha visto Grassi a terra dolorante: “Incredulità sui volti di Sarri e dei compagni di squadra di Grassi. Sdrammatizzare l’accaduto è stato l’esercizio di fine allenamento. Il Napoli in ventuno giornate di campionato ha avuto appena tre calciatori infortunati per un totale di soli sette turni di indisponibilità ed è primo nella classifica in Italia. Il caso di Alberto Grassi è ascrivibile alla casualità e anche alla sfortuna. Stamattina l’esito degli esami strumentali chiarirà meglio l’entità dell’infortunio”

Scatto Napoli, arriva anche Ionita

“Scatto Napoli, arriva anche Ionita”, Il Corriere dello Sport riferisce che dopo l’infortunio a Grassi, il Napoli ha scovato nella notte la possibilità di prendere subito Artur Ionita, jolly 25enne tuttofare del Verona. Il giocatore è stato bloccato e stamane si cercherà di limare tutti i dettagli per chiudere una trattativa decollata in poche ore. Ionita, secondo quanto riferisce sempre il Cds, dovrebbe spostarsi a Castelvolturno già entro il week-end.

TEATRO SANTA CHIARA, LO SPECCHIO TRADITO/DURAMADRE di Giuseppe Marchetti

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IMPRONTE TEATRALI

CIRCUITI LOMBARDIA SPETTACOLO DAL VIVO

SABATO 30 GENNAIO 2016 ore 20.30

TEATRO SANTA CHIARA Mina Mezzadri

C.da Santa Chiara 50/a – Brescia

LO SPECCHIO TRADITO/DURAMADRE

Vasilij Grossman

Liberamente ispirato a Vita e Destino e Tutto scorre di Vasilij Grossman

Idea, drammaturgia e regia di Giuseppe Marchetti

Con

Luciano Bertoli, Livia Castellini, Piero Domenicaccio, Chiara Pizzatti

Silvia Quarantini, Gabriele Reboni

e con la partecipazione di Silvio Gandellini, Luca Rubagotti e la voce di Anastasia Semenova

riprese video e montaggio Carlo Tonini, con la regia di Maurizio Pasetti

Durata dello spettacolo: 1.10 (senza intervallo)

 

Sabato 30 gennaio 2016 alle ore 20.30, al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri, si terrà lo spettacolo LO SPECCHIO TRADITO/ DURAMADRE, idea e drammaturgia di Giuseppe Marchetti, liberamente ispirato a Vita e Destino e Tutto scorre di Vasillij Grossman.

Lo spettacolo rientra nella Rassegna CIRCUITI LOMBARDIA SPETTACOLO DAL VIVO – promossa dalla Regione Lombardia a sostegno del sistema teatrale lombardo, dell’innovazione dei linguaggi teatrali e della contaminazione di diverse forme di spettacolo.

Lo spettacolo è composto da un Preludio e da tre quadri. Il primo quadro, dal titolo Non ci sarò più quando arriverà la tua risposta, è ambientato nel ghetto ebraico di Berdicev. Il secondo dal titolo Dio mio, ma tutto questo è successo veramente?, è ambientato nel lager sovietico. Il terzo dal titolo Il terrore davanti al terrore, è ambientato nell’ufficio del comandante del campo di sterminio nazista.

Il regista, Giuseppe Marchetti, ha scelto di mettere in scena Vasilij Grossman, perchè è il primo scrittore del Novecento ad accostare la barbarie dei lager nazisti agli orrori dei gulag e degli stermini stalinisti e a rendere quasi complici ideologici il comunismo sovietico e il nazionalsocialismo tedesco. La scrittura di Grossman trascina nel lager sovietico, nel ghetto di Berdicev, nei campi di sterminio e ci fa annusare l’odore dello sterminio ingiustificato, lo sferragliare dei treni che trasportano i deportati nei campi. Un pugno che ti fa sentire addosso l’immane catastrofe che ha tagliato in due il Novecento. Sensazioni simili a quelle che trasmettono le scene di battaglia di Guerra e Pace.

Vasilij Semënovič Grossman (Berdičev, 12 dicembre 1905–Mosca, 14 settembre 1964) è stato un giornalista e scrittore sovietico.

Di famiglia ebraica, visse gli anni dell’infanzia e della giovinezza nella cittadina ucraina di Berdičev, importante centro dell’ebraismo dell’est europeo.

Aderì all’ideologia e alle indicazioni del regime sovietico fino alla Seconda guerra mondiale, durante la quale fu corrispondente di guerra per il quotidiano dell’esercito Stella rossa e seguì l’avanzata sovietica fino alla Germania. Trascorse più di mille giorni al fronte.

In quel periodo cominciò a comporre una grande opera sulla guerra, incentrata sulla Battaglia di Stalingrado, e diede alle stampe Il popolo è immortale (1943), esaltazione dei sacrifici sofferti dai popoli dell’Unione Sovietica e dello spirito combattivo che li animò durante l’invasione tedesca del 1941. Inoltre tra il 1944 e il 1945 lavorò a un’opera che documentava i crimini di guerra nazisti nei territori sovietici contro gli ebrei (Il libro nero – Il genocidio nazista nei territori sovietici 1941-1945). Dopo aver assistito alla campagna antisemita che avvenne in Unione Sovietica fra il 1949 e il 1953 maturò una diversa sensibilità, si trovò in dissidio con il regime e cadde in disgrazia. Nel 1970 venne pubblicato postumo in Francia uno dei suoi romanzi più significativi, Tutto scorre, e la stesura finale della sua grande opera sulla guerra, intitolata Vita e destino, venne sequestrata e non avrebbe mai visto la luce se qualcuno non avesse conservato e fatto pervenire clandestinamente una o due copie a Losanna, dove fu stampato in russo nel 1980 presso la casa editrice l’Age d’homme. La fortuna letteraria di Vita e destino e del suo autore è stata sempre, in Italia e non solo, piuttosto circoscritta. Pubblicato da Jaca Book nel 1983, il libro ha rappresentato una sorta di oggetto di culto, poco accessibile ai grandi circuiti editoriali. In occasione del centenario della nascita, tuttavia, ha preso l’avvio una serie di iniziative che lo hanno riportato in auge, avvicinandolo al grande pubblico anche per il tramite di interventi quali quelli di Vittorio Strada e Gianni Riotta. Tra le iniziative proposte, le più significative furono senz’altro la mostra organizzata dal Centro Culturale Pier Giorgio Frassati di Torino: Vita e destino. Il romanzo della libertà e la battaglia di Stalingrado, che esposta a Torino per la prima volta, ha poi raggiunto città come Milano, Genova, Mosca, Gerusalemme, Buenos Aires, e il primo convegno internazionale di studi grossmaniani, i cui atti Il romanzo della libertà. Vasilij Grossman tra i classici del XX secolo sono stati pubblicati a cura di Giovanni Maddalena e Pietro Tosco presso Rubbettino. 

Ingresso spettacolo:

intero € 10,00 – ridotto € 8,00 under 25, over 65 e convenzioni Ridotto speciale € 5,00 per abbonati CTB

INFO:  I biglietti sono in prevendita alla biglietteria del teatro Sociale, via Felice Cavallotti, 20 in orario di apertura della stessa e mezz’ora prima dell’inizio della rappresentazione al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri.

On-line www.vivaticket.it e in tutti i circuiti di Vivaticket

Punto vendita CTB: CTB Centro Teatrale Bresciano, P.zza Loggia, 6, Brescia con il seguente orario: da martedì a venerdì (esclusi i festivi) dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Tel. 030 2928609

Ticket Point preso Libreria Serra Tarantola – via F.lli Porcellaga, 4 – Brescia telefono 030290171 – fax: 0303772569 orari: 9.15-12.15 / 15.30-19.00 (lunedì mattina e domenica chiuso)

Teatro Sociale – Biglietteria tel (+39) 0302808600 sociale.biglietteria@ctbteatrostabile.it

 

Juve Stabia-Catanzaro, parte la prevendita

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S.S. Juve Stabia rende noto che, da oggi mercoledì 27 gennaio, sono disponibili in prevendita, fino alle ore 17,30 del 31 gennaio, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Catanzaro, che si disputerà domenica 31 gennaio alle ore 17,30 allo Stadio “Romeo Menti”, valevole per la 20a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2015/2016.    

 

In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti) 


Di seguito i prezzi relativi agli altri settori:

  • Curva San Marco € 8 + € 2 diritti di prevendita
  • Tribuna Quisisana (scoperta) € 12 + € 2 diritti di prevendita
  • Tribuna Monte Faito (coperta) € 18 + € 2 diritti di prevendita
  • Tribuna Panoramica VIP € 80

I punti vendita abilitati all’erogazione dei tagliandi d’ingresso sono:

  • Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
  • Bar Gialloblù – Viale Europa
  • Light Break – Corso Vittorio Emanuele
  • Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito 
  • Internet Cafè – Via Napoli
  • Ti Assicuriamo – Via Tavernola

 

I botteghini dello stadio Romeo Menti saranno aperti al pubblico secondo i seguenti orari:sabato 30 gennaio dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle 19,00domenica 31 gennaio dalle ore 9,00 alle 15,00S.S.

 

Juve Stabia rende noto inoltre che sono disponibili in prevendita anche i BIGLIETTI ROSA e i RIDOTTI (per bambini fino a 12 anni) per assistere alla gara Juve Stabia-Catanzaro.        

 

I Biglietti Rosa sono acquistabili solo ed esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.        Di seguito i prezzi dei Biglietti Rosa relativi ad ogni settore:Curva San Marco € 5 + € 2 diritti di prevenditaTribuna Quisisana (scoperta) € 7 + € 2 diritti di prevenditaTribuna Monte Faito (coperta) € 10 + € 2 diritti di prevendita              

I Ridotti per i bambini fino a 12 anni, previsti dalle nuove norme ministeriali per la sicurezza, avranno un costo simbolico di 3 € per tutti i settori dello Stadio “Romeo Menti” e saranno in vendita esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. 

Il Senato boccia la mozione di sfiducia Fi-Lega. Renzi: “Nessun conflitto d’interessi di Boschi”

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Il premier alle opposizioni: tenetevi fango e polemiche, noi pensiamo all’Italia.

L’Aula del Senato ha respinto la mozione di sfiducia al Governo presentata da Lega e Fi sulla vicenda banche. I voti contrari sono stati 178, quelli a favore 101 e un astenuto (che in Senato vale come voto contrario). Oltre ai gruppi di maggioranza, hanno dichiarato che avrebbero votato contro la mozione di sfiducia la componente Fare! del gruppo Misto (le senatrici tosiane) ed Ala (i cosiddetti verdiniani). Si è astenuta la senatrice Serenella Fucksia (ex-M5S ora nel Misto). 

IL DISCORSO DI RENZI IN AULA  

«Voi non avete scelto di porre la mozione di sfiducia sugli atti più importanti di questo Governo», «però si scelgono le banche». Al Senato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, inizia così il dibattito sulle mozioni di sfiducia al Governo sul Dl banche. «Tante motivazioni potevano dare ragione di presentare una mozione – dice il premier- ma si sarebbe preso atto che su questi provvedimenti l’Italia ha visto finalmente l’azione di un Parlamento capace di mettere fine alla discussione. Sono leggi dello Stato e ci hanno portato fuori dalla recessione». 

Il caso Etruria  

Su Banca Etruria – spiega Renzi – «si sta giocando partita comprensibile politicamente, ma totalmente slegata dalla realtà dei fatti: se c’era una banca già sul mercato quella era Etruria». «Questo Governo ha commissariato la Etruria come altre banche senza avere riguardo a nomi e cognomi del cda. Per noi non ci sono amici o nemici», rivendica il premier. Sul caso Boschi dice: «Non esiste un conflitto di interessi di un ministro, non esiste un conflitto d’interessi di Boschi. Questa è la realtà. Non c’è alcun conflitto d’interessi in questa vicenda ma il tentativo di aver salvato un milione di correntisti e se questo governo deve andare a casa per aver salvato un milione di correntisti fate voi, noi non avremmo mai distrutto pezzi di economia per una battaglia contro il governo», conclude il premier.  

La stoccata alle opposizioni  

«Tenetevi le vostre polemiche, aggrappatevi al fango, noi pensiamo all’Italia e la lasceremo meglio di come l’abbiamo trovata», ha detto il presidente del Consiglio in aula riferendosi a FI, Lega e M5S. Poi la stoccata diretta a Forza Italia: «Siete divisi e siete sempre meno. Oggi i giornali conteranno i no per vedere chi è decisivo ma se contassero i sì si vedrebbe che siete sempre meno perché da voi esiste oggettivamente una grande divisione». Poi il premier si rivolge al senatore Marco Marin (Fi) che nel suo intervento aveva fatto previsioni sui risultati del referendum sulle riforme e delle elezioni. Previsioni che per Renzi hanno i «connotati di un azzardo». 

I cori contro Renzi  

Cori da stadio ironici dal Movimento Cinque Stelle al termine dell’intervento del premier. Quando il presidente del Consiglio ha concluso in un crescendo il suo discorso a braccio, contro chi si attaccherà ad «ogni pezzettino di fango» pensando di sostituirsi ai giudici e al popolo che alla fine dirà con il voto se l’Italia sta meglio o peggio di come l’ha trovata il suo governo, dai banchi pentastellati si sono levati cori da curva sud all’insegna di «ale’ oh oh, ale’ oh oh» mentre qualche senatore M5S mimava il gesto dei cowboy che fanno volteggiare il lazo durante il rodeo.  

TEATRO SANTA CHIARA (BS), IMAGO MUNDI, GIOVEDI’ 28 e VENERDI’ 29 GENNAIO 2016 (ore 20.30): BRUTO

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RASSEGNA SHAKESPEARE IMAGO MUNDI

GIOVEDI’ 28 e VENERDI’ 29 GENNAIO 2016 (ore 20.30)

Alessandro Quattro /Alessandro Mor

in coproduzione con Residenza Idra

presentano

BRUTO

IMAGO MUNDI BRUTO

Liberamente ispirato a Giulio Cesare di William Shakespeare

di e con Alessandro Quattro e Alessandro Mor

luci di Stefano Mazzanti – suoni Carlo Dall’Asta

Durata dello spettacolo: 50 min. (senza intervallo)

Terzo appuntamento della nuova rassegna teatrale SHAKESPEARE IMAGO MUNDI, promossa dal Centro Teatrale Bresciano, con il sostegno dalla Fondazione Comunità Bresciana e con il contributo della Fondazione CARIPLO, oltre che di A2A e Fondazione ASM Gruppo A2A di Brescia e inserita nei CIRCUITI SPETTACOLO DAL VIVO.

La rassegna – nata per celebrare la ricorrenza dei quattrocento anni dalla morte di Shakespeare – è articolata in nove spettacoli che saranno ospiti al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri dall’11 gennaio al 18 marzo 2016 che, mescolando i linguaggi espressivi diversi di prosa, danza, video e musica jazz, rivisiteranno i temi, i personaggi e le opere del grande drammaturgo inglese.

Lo spettacolo prende spunto dal Giulio Cesare di William Shakespeare. L’elaborazione drammaturgica isola la figura di Marco Bruto, il tirannicida, in un luogo metaforico che sintetizza lo spazio tra due azioni tragiche (l’assassinio di Cesare e il suicidio di Bruto): solo, coperto da un lenzuolo come in un mausoleo della memoria, ma ancora visitato dai fantasmi di Cesare, Antonio e Cassio, che lo costringono a rivivere la sua complessa esistenza ancora in cerca di una soluzione. 

Il suo sogno, o il suo incubo, procede dividendo la mente e i sensi tra l’ossessione di ciò che deve compiere con gli altri cospiratori, e la necessità di fare un discorso pubblico politicamente convincente per giustificare le ragioni del suo atto. Il luogo in cui si trova si trasforma quindi nel giardino privato di Bruto, nel Senato, nello studio di un politico moderno che prova a trovare le parole giuste per il suo discorso in un’arena televisiva da cui parlare in diretta alla nazione. Quel che interessa indagare è il percorso intimo di un personaggio pubblico, i dubbi che si affollano nella coscienza dopo un’azione di estrema ribellione, come quella contro la svolta autoritaristica del cesarismo.

Bruto è proposto dalla collaudata coppia di autori ed interpreti: Alessandro Quattro e Alessandro Mor.

VENDITA BIGLIETTI

Ingresso spettacoli singoli

Intero € 15,00 · Ridotto € 12,00

E’ possibile inoltre acquistare

CARTA SHAKESPEARE 5/4/3/2 SPETTACOLI:

  • AMLETO + LA DODICESIMA NOTTE + MACBETH + SPETTACOLI DI IMAGO MUNDI
  • CARTA IMAGO MUNDI 5/4/3/2 SPETTACOLI SU TUTTI I TITOLI DELLA RASSEGNA SHAKESPEARE IMAGO MUNDI

PREZZI CARTE:

5 SPETTACOLI: € 47,50

4 SPETTACOLI: € 40,00

3 SPETTACOLI: € 34,00

2 SPETTACOLI: € 23,00

TEATRO SOCIALE

  • I biglietti e le carte sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Sociale in orario della stessa. Via Felice Cavallotti, 20 – 25121 Brescia – Biglietteria tel. 030 2808600 · sociale.biglietteria@ctbteatrostabile.it SEDE PIAZZA LOGGIA
  • È possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli di tutta la stagione al nuovo punto vendita nella sede del CTB in Piazza Loggia, 6 da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 – Tel. 030 2928609
  • ON-LINE in tutti i punti vendita del circuito Vivaticket.it
  • LIBRERIA SERRA TARANTOLA Via F.lli Porcellaga, 4 – Brescia · Tel. 030290171 Orari: 9.15 – 12.15 /15.30 – 19.00 (lunedì mattina e domenica chiuso)
  • TEATRO SANTA CHIARA Mina Mezzadri è possibile acquistare i biglietti per lo spettacolo la sera stessa alla biglietteria del Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri, mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Contrada Santa Chiara, 20 – 25122 Brescia – Biglietteria tel. 030 3772134
  • INFO: CTB Centro Teatrale Bresciano Piazza della Loggia, 6 – 25121 Brescia – tel. 030 2928611/617 – fax 030 2928619 (dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30)

Grassi: ufficializzazione, primo allenamento e subito ko (Pasquale Ammora)

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Ha dell’ incredibile ciò che è accaduto nel pomeriggio, il neo acquisto Alberto Grassi si è infortunato nel primo allenamento con Sarri ed è stato subito trasportato in clinica per accertamenti. Era stato ufficializzato tramite un comunicato alle 15:44, subito seduta di allenamento e brutta botta rimediata al ginocchio.

Ad ora non è possibile stabilire con certezza l’ entità dell’infortunio; questo è quanto riporta il sito ufficiale del Napoli: “Primo allenamento per Grassi che ha interrotto la seduta per un trauma al ginocchio. L’entità dell’infortunio verrà valutata domani con una risonanza magnetica.”

L’importanza economica dei porti al sud

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Il riconoscimento del ruolo più determinante che i trasporti marittimi e – di conseguenza le città portuali – rivestono nella crescita economica della nostra penisola, rende indispensabile prevedere, nell’ambito dell’ampia serie di politiche e programmi previsti per lo sviluppo del mezzogiorno, anche una adeguata politica di sviluppo dei porti e delle infrastrutture portuali, di miglioramento della produttività e dell’organizzazione, in una visione complessa che tenga conto delle nuove ed articolate tendenze in atto nel settore commesse, in particolare, al trasporto intermodale e combinato, alla specializzazione dei servizi, alla logistica integrata, alla diffusione di sistemi informatici, al processo di liberalizzazione messo in moto con la riforma portuale del 1994 (L 84/94). La politica portuale, deve puntare sugli elementi di forza del sistema italiano e meridionale in particolare, per metterlo in grado, in grado, una volta pervenuto a dotazioni infrastrutturali e di servizi adeguati, di competere in condizioni di parità con gli altri porti di maggiore importanza del Nord Europa e del Mediterraneo. Lo sviluppo dei porti e delle infrastrutture portuali, assume particolare importanza per il mezzogiorno d’Italia, che com’è noto, soffre di una storica condizione di sottosviluppo, sebbene proprio in quest’area del nostro Paese, si concentrino attualmente le più vaste potenzialità di sviluppo. Da un’analisi comparativa, tra le diverse realtà portuali italiane, con particolare riferimento ai porti di Bari, Cagliari, Catania, Gioia Tauro, Napoli, Palermo, Salerno e Taranto sono emerse luci ed ombre sui porti meridionali. Dallo studio realizzato dall’università degli studi di Napoli è emerso che se, da una parte, può considerarsi positiva l’esperienza di Gioia Tauro, dall’altra non si può non affermare che i buoni risultati fin qui ottenuti non devono in alcun modo far dormire sugli allori : è necessario intervenire sempre più sul versante della realizzazione delle infrastrutture ed in particolare dei collegamenti intermodali, che hanno evidenziato, a volte in modo drammatico, le loro carenze, senza tuttavia trascurare l’aspetto relativo al continuo rinnovamento delle strutture interne agli scali, i quali devono anche assicurare mezzi e macchinari in linea con il progresso tecnologico. In ultimo da un’analisi del Linea Shipping Connectinity Indez, un indicatore che misura la competitività del sistema marittimo di un Paese, si evince che l’Italia è al 17° posto nel 2015 e che ormai da circa 10 anni oscilla intonro a questa posizione, sempre dietro a Olanda e Germania. Il 33,7% del valore aggiunto dell’economia del mare è prodotto nel mezzogiorno e il 38,6% dell’occupazione generata, in totale dall’economia marittima si trova nel Sud. In termini di infrastrutture, i 12 porti del mezzogiorno, movimentano il 45,7% del totale del traffico di container e il 47% del traffico complessivo di merci. L’importanza del trasporto marittimo per le imprese del sud si rispecchia anche nei dati del commercio estero, l’interscambio commerciale del Mezzogiorno viene realizzato per il 60% con modalità marittima per un valore di quasi 55 miliardi di euro. Nel mezzogiorno esistono alcune regioni la cui economia è fortemente agganciata al trasporto marittimo : in Puglia e Campania il 45,6% delle merci in import-export si muove con modalità marittima, nelle isole oltre il 90%.

Fabio D’Amora 

BANCHE… PERICOLOSE (Lo Piano-Santarossa)

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Se non ci fosse scappato il morto, e le persone truffate non avessero protestato per giorni e giorni fuori dai “loro” Istituti di Credito i Direttori e i Funzionari delle 4 Banche investite dal ciclone crac, l’avrebbero sicuramente passata franca.Sarebbero stati promossi e rimossi,(Promoveatur ut Amoveatur). 

Solo per non dimenticare, le “parole chiave” di questi Istituti Bancari devono restare indelebili nella mente delle migliaia di Cittadini truffati e privati dei risparmi di una vita:
CariFerrara, 
Banca Marche, 
Popolare dell’ Etruria 
CariChieti 
Queste Banche sono state salvate per il rotto della cuffia da un Decreto Legge ottenuto in zona Cesarini dal Consiglio dei Ministri, Renzi solo un mese fa aveva dichiarato che non si potevano mandare a casa migliaia di impiegati, per loro, se non si fosse alzato il polverone mediatico, ci sarebbe stata solo una tiratina d’orecchie.
 
E’ inimmaginabile che si vendesse “spazzatura bancaria” senza che nessuno dei Vigilantes della Banca D’Italia si rendesse conto di quanto stava accadendo. Avevano tutti gli occhi bendati e le orecchie foderate di prosciutto? o vi sono altre responsabilita’ da attribuire a persone al di sopra di ogni sospetto..
 
Non so se in questi frangenti, i bancari abbiano avuto almeno un piccolo rimorso di coscienza, chi le dirigeva era nelle piene capacita’ mentali, quando con tanta nonchalance e con la faccia da schiaffi, facevano firmare contratti ‘carta igienica’: sapevano bene che i poveri clienti avrebbero perso i risparmi di una vita, ma neppure questo ” piccolo dettaglio” li ha fermati.

 
Ora la Magistratura ha iniziato i suoi controlli, speriamo che si senta presto il tintinnio delle manette, non possono restare impuniti mandanti ed esecutori di un piano tanto diabolico quanto crudele. Alcune volte anche una firma sbagliata puo’ annientare una vita, come e’ successo per un povero Cristo che avendo perso tutti i suoi risparmi, per la vergogna si e’ tolto la vita.
 
Ora il Governo Renzi tenta di correre ai ripari: ieri il Primo Ministro ha dichiarato che presto saranno risarciti tutti coloro che sono stati ingannati. L’opinione pubblica e’ contro le quattro banche, sarebbe giusto che nessun nuovo conto corrente venisse aperto negli Istituti di Credito in oggetto, sarebbe la giusta ricompensa per i ” servigi” dati ai propri clienti.
 
Si e’ parlato di documenti contraffatti, di persone che avevano appena la terza elementare a cui sono stati sottoposti contratti da firmare: ad una novantenne la Banca Etruria ha regalato un diploma, visto che aveva frequentato solo le scuole elementari. Anche questa e’ la buona scuola, dare diplomi a chi non ne ha mai avuti.  
 
Chi ha commesso simili reati e’ giusto che paghi, si potrebbe contestare anche l’associazione a delinquere, visto che erano tutti a conoscenza del danno che avrebbero creato a tante oneste famiglie. Ora dalla disperazione si e’ passati alle vie di fatto, una miriade di Associazioni e di Avvocati hanno preso a cuore la questione, certo che le Banche speriamo che ne escano con le ossa rotte, anche se il Governo Renzi gli ha ristrutturato lo scheletro.  

 

EUMENIDI (recensione di Francesco Cecoro)

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Spettacolare Pirrotta, Spettacolare le Eumenidi.

Una Tragedia greca maestralmente recitata con il cuore, con il corpo , con grida strazianti da un talentuoso Vincenzo Pirrotta e dalla Sua rimarchevole compagnia.
Recitata in un dialetto arcaico il “baccaghiu” .
Una tiritera, una lamentela che provoca nello spettatore un brivido di gelo, un sussulto d’attenzione.
Pirrotta canta e cunta tutta la storia: la storia di Oreste, perseguitato dalle Erinni per aver commesso un matricida , poi assolto dal tribunale dell’Aeropago. Cosicché le tre sorelle Erinni, Dee della vendetta , si tramutano in EUMENIDI, benevole Dee .

Bravi: Giovanni Calcagno, Marcello Montaldo, Salvatore Ragusa che impersonificano le Eumenidi, per ricalcare il copione dell’antico teatro Greco dove gli uomini interpretavano anche i ruoli femminili.

Il “Blues” particolarmente adattato da Pirrotta e abilmente suonato da: Luca Mauceri, Michele Marsella, Giovanni Parrinello, fanno da sottofondo e ritmaticamente accompagnano la recita gestuale di Pirrotta che mima la sofferenza di Oreste vessato dalle Erinni che chiedono il tributo per il crudele gesto che Oreste inflisse alla madre Clitennestra.

Il Respiro, la Mimica, il Tono della Voce di Pirrotta scandiscono il racconto, la recita, lo spettacolo, portando l’uditore nel contesto dei luoghi e di un epoca chissà se esistita realmente. Uno spettacolo unico che coinvolge l’astante ad una attenzione di un’ora e dieci senza un attimo di distrazione .

Una produzione di Vincenzo Pirrotta e del CTB che valse nel 2004 alla Biennale di Venezia uno straordinario successo di pubblico e critica.
Da non perdere, replica fino al 31 Gennaio al Teatro Sociale di Brescia in via Felice Cavallotti 20.

FRANCESCO CECORO

Il Napoli ufficializza l’acquisto di Grassi

Il Napoli ufficializza l’acquisto di Alberto Grassi a titolo definitivo dall’Atalanta.

Il neo centrocampista azzurro, che ieri ha sostenuto le visite mediche, ha scelto il numero di maglia 88.

– LA SCHEDA –  Alberto Grassi è nato a Brescia il 7 marzo 1995.

Il centrocampista è cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta.

Ha esordito in serie A il 22 novembre 2014 in Atalanta-Roma 1-2 subentrando a metà ripresa. Vanta 16 presenze nella massima serie, tre nella scorsa stagione e tredici quest’anno. Lo scorso 20 dicembre ha giocato l’intera partita contro gli azzurri: Atalanta-Napoli 1-3. Due le sue presenze in coppa Italia.

In Nazionale vanta una presenza nell’Under 16, dieci nell’under 17, quattro nell’Under 19, sette nell’Under 20 e due nell’Under 21, ad agosto ed a novembre, contro Ungheria e Lituania.

ISCHIA, RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI IN VISTA DELLA TRASFERTA CONTRO IL MARTINA FRANCA IN PROVA TRE GIOVANI CALCIATORI

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L’Ischia Isolaverde dopo il pareggio interno al “Mazzella” contro il Messina, ieri pomeriggio ha ripreso la preparazione agli ordini di mister Nello Di Costanzo, del collaboratore Aldo Silvano e del preparatore dei portieri Pasquale Pastore. La seduta di allenamento è stata improntata su un lavoro organico, con palla ed a secco. Gruppi separati, impostati a seconda delle esigenze di carico. Si è proseguito con una partitella a pressione a metà campo di 4 minuti. Lavoro di scarico invece per gli undici scesi in campo. Il giovane Kanoute che non sarà della partita in terra pugliese per squalifica, ha svolto allenamento differenziato. Nel pomeriggio di oggi è prevista una seconda seduta improntata sulla forza. La maggior parte dei calciatori hanno bisogno di spinta nelle gambe e si lavorerà in questa direzione. Giovedì pomeriggio lavoro tecnico-tattico con probabile partitella. Da venerdì si comincerà a lavorare tatticamente in vista della partita di Martina Franca. Alla ripresa degli allenamenti, da ieri sono in prova tre giovani calciatori. Si tratta del centrocampista Luca Guadalupi classe ’96,cresciuto nel settore giovanile del Lecce. In questa prima parte della stagione ha vestito la maglia del Lugano,squadra svizzera allenata da Zeman. Stesso discorso anche per l’attaccante Luigi Cuppone classe ’97,dove ha realizzato 3 reti in 7 presenze. Uno dei giovani più interessanti quando militava nel settore giovanile del Lecce.

Oltre agli ex del settore giovanile del Lecce,c’è anche il giovane portiere Nicola Di Donato classe ’97,che sarà aggregato alla formazione della berretti. L’estremo difensore è reduce dall’esperienza con la Berretti del Benevento,e lo scorso anno con la Salernitana. 

 

 

COMUNICATO – Presunte irregolarità, la SSCN opera nel rispetto delle norme

Nella giornata di ieri la Procura della Repubblica di Napoli ha notificato al Presidente Aurelio De Laurentiis un avviso di conclusione delle indagini preliminari ed un correlato decreto di sequestro preventivo aventi ad oggetto una contestazione in materia di iva per un ammontare complessivo di Euro 8.321,04. La Società ed i suoi legali ripongono assoluta fiducia nel lavoro della magistratura e confermano che il Napoli ha sempre operato, anche con riferimento alla fattispecie contestata, nel rigoroso rispetto di ogni normativa applicabile e sono conseguentemente certi che detto assunto troverà riscontro in un provvedimento di archiviazione del relativo procedimento.
 
sscnapoli.it