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LIVE ATA HOTEL – Arcidiacono: Una società di Lega Pro fa un’offerta importante…

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BiccioArcidiaconoArcidiacono sembra essere diventato il desiderio di tante formazioni di Lega Pro.

Detto del Benevento che per ora sembra non più interessato al calciatore, considerato la richiesta elevata della società di Via Cosenza, nell’ultime ore si è fatto avanti il Foggia che sembra puntare deciso ad ottenere il cartellino del talentuoso esterno di origini catanesi.

Il nostro inviato ci riferisce di un’offerta importante, anzi spropositata, da parte di Di Bari D.S. del Foggia alla Juve Stabia e al calciatore. Nelle prossime ore si saprà di più, ma sembra che sia fatta, anche in considerazione del fatto che Arcidiacono non rientra attualmente nei piani della Juve Stabia, la quale però se ne priverà solo dietro compenso economico adeguato.

 

 

Il Pungiglione Stabiese: Si spera in un futuro migliore!

DIRETTA

“Il Pungiglione Stabiese” programma webradio condotto da Mario Vollono andrà in onda oggi 01 febbraio alle ore 20:15.

In studio ci saranno Gianluca Apicella (Magazine Pragma), Gianfranco Piccirillo (Stabiamore), Emilio D’Averio e Raffaele Izzo (ViViCentro.)

Parleremo del calciomercato della Juve Stabia e dell’ennesimo pareggio in casa con il Catanzaro.

Interverrà telefonicamente alla puntata l’ex capitano della Juve Stabia Roberto Amodio.

Avremo come ospite telefonico Giuseppe Rizza ex ala sinistra della Juve Stabia.

Parleremo del prossimo derby con la Paganese.

Chiuderemo la puntata come di conseutudine parlando del settore giovanile della Juve Stabia.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi direttore responsabile delle giovanili della Juve Stabia.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.048.73.45 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti! 

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Napoli-Villareal, biglietti in vendita

Sono in vendita i biglietti per la gara Napoli–Villarreal del 25 febbraio 2016 ore 21,05 valida per i 16esimi di Finale di Europa League.
Gli abbonati della stagione 2015/16 avranno una precedenza sul posto, fino alle ore 24,00 di lunedì 1 febbraio.
Modalità di acquisto per gli abbonati:
a.    i titolari di tessera del tifoso “Club Azzurro Card” , della Fidelity Card ” Fan – Away”  e “Fan Stadium” con caricamento del titolo di accesso in modalità digitale presso tutti i punti vendita e modalità on-line; 
b.    gli abbonati titolari di voucher elettronico con rilascio di biglietto cartaceo  esclusivamente presso i punti vendita abilitati.
Tutti i posti liberi da abbonamenti sono in vendita contestualmente. 
I prezzi dei tagliandi per la gara Napoli–Villarreal del 25 febbraio 2016 sono:
Tribuna d’ Onore € 100
Tribuna Posillipo  € 80
Tribuna Nisida     € 55
Tribuna Family Adulto € 20/ minore € 5
Distinti € 40
Curve  € 25
Non sono previsti biglietti a tariffa ridotta. 
La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card , di Fidelity Card e Fan Stadium, e’ possibile acquistare anche on line. 
Per effettuare l’acquisto è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli, www.sscnapoli.it e cliccare nella sezione “insieme allo stadio” oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.
Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket di Lottomatica, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card ( Tessera del Tifoso) e/o Fan- Away(Fidelity Card) e Fan Stadium Card. Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.
Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre. 
Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.
Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.
Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.
La SSC Napoli ricorda che per gli utilizzatori della Club Azzurro Card ( sia abbonati, che utenti di singolo evento), per ogni settore vi sono degli ingressi riservati.

sscnapoli.it

Napoli, un cammino esaltante verso il 13 febbraio

Maurizio Sarri, che a dispetto di recenti polemiche è una persona per bene, se parla della Juventus dice: «Loro sono di un’altra categoria». Del suo Napoli invece dice: «Noi non possiamo avere obiettivi ambiziosi». Ma poiché è anche un allenatore intelligente, a proposito della Juve aggiunge che è di un’altra categoria «per risultati, fatturato e forza economica, perché i soldi contano», e sul Napoli precisa: «Non possiamo avere obiettivi ambiziosi ma nemmeno limiti». E certo è senza limiti il Napoli visto al San Paolo contro l’Empoli, sconfitto con cinque gol e annichilito dal più bel gioco visto forse quest’anno in serie A. La potenza del Napoli in questo momento va oltre i gol e la grinta di Higuain, le giocate e la genialità di Insigne, la maturità e la classe di Hamsik, la personalità e la sicurezza di Reina. È, come dice Sarri, nella consapevolezza di non avere limiti, nella determinazione di ottenere ogni volta il massimo, pure se ha di fronte una squadra che in trasferta viene da quattro vittorie e tre pareggi e non perde da ottobre, pure se va sotto dopo aver sfiorato due volte il vantaggio e al primo tiro che subisce. In altri tempi — prima che in panchina arrivasse Sarri — depressione e nervosismo avrebbero annullato qualunque capacità di reazione. Stavolta invece l’improvviso e immeritato svantaggio (punizione di Paredes deviata da Callejon, al 28’) spinge la squadra a raddoppiare la pressione, che pure fino a quel punto era già stata tanta. Succede così che in soli nove minuti segnano Higuain (di testa, perché sa segnare anche così, pure se non è il suo colpo preferito) e poi Insigne, con una punizione all’incrocio dei pali che a molti, De Laurentiis compreso, fa citare Maradona, ma solo perché a Napoli Maradona è ancora un punto di riferimento per qualunque cosa bella venga fatta in maglia azzurra. All’Empoli va riconosciuto il merito — oppure rimproverata la presunzione, dipende dai punti di vista — di giocarsela senza tatticismi e senza cambiar pelle solo perché ha di fronte il miglior attacco del campionato. Salvo l’utilizzo del trequartista da parte di Giampaolo, mentre Sarri vi ha rinunciato dopo lo stentato avvio di stagione, le due squadre hanno schieramenti molto simili, soprattutto nelle difese altissime. Ne deriva un affollamento a centrocampo che il Napoli sfrutta infilando i toscani sulle fasce. A sinistra Insigne è incontenibile, Hamsik pure e Ghoulam è un ottimo supporto per entrambi. A destra Allan non molla mai, Hysaj non rinuncia a salire pur avendo Maccarone nella sua zona (mercoledì contro la Lazio mancheranno entrambi per squalifica, e per Sarri è una brutta notizia), e Callejon stavolta non è solo un infaticabile pendolino ma pure un attaccante efficace che nel finale va due volte a segno. Mettiamoci anche la sfortuna di un autogol (Camporese in avvio di ripresa nel tentativo di fermare in scivolata un cross di Callejon per Higuain), ed ecco che il Napoli ne fa cinque per la sesta volta in questa stagione. E a ogni gol è come se acquisisse nuova carica, e pure a ogni vittoria. Un cammino esaltante verso il 13 febbraio, quando ci sarà la sfida scudetto allo Juventus Stadium. Il Napoli vuole arrivarci mantenendo almeno i due punti di vantaggio, e i tifosi non aspettano altro che cantare anche a Torino il loro nuovo inno, «Un giorno all’improvviso». Lo stesso che De Laurentiis fischiettava soprappensiero ieri quando è entrato in sala stampa.

Corriere della Sera

LIVE ATA HOTEL – Arcidiacono: La Juve Stabia chiede troppo…

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BiccioArcidiaconoQuesta mattina il Benevento doveva discutere con la Juve Stabia per chiudere la trattativa per l’acquisizione del cartellino di Arcidiacono. Auteri per questo mercato ha chiesto alla società un esterno offensivo che potesse dare una mano a tramutare in rete i propri schemi offensivi.

Salvatore Di Somma, D.S. degli stregoni, avvicinato da Salvatore Sorrentino nostro inviato a Milano ha dichiarato: “Per ora la nostra offerta è lontana dalla richiesta economica fatta dalla Juve Stabia, per ora non pensiamo di prendere Arcidiacono, nel corso della giornata se dovesse cambiare qualcosa si vedrà”.

Aumentano quindi le possibilità che “Biccio” rimanga alla corte di Mister Zavettieri, bisogna capire che vuole fare il Catania altra società interessata al cartellino dell’esterno di origini catanesi.

Corbo: “Mercato malinconico quello del Napoli”

Era stato promesso un mercato pirotecnico. André Gomes, Hector Herrera, Kristoph Kramer, ricordate altri nomi? Nel rassegnato silenzio che anticipa la chiusura della fiera di Milano si contano solo i cinque botti fatti esplodere da Maurizio Sarri contro l’Empoli. La vittoria rimuove la delusione, ma non i rimorsi. L’immediata replica alla Juve indica un solo, temibile antagonista per lo scudetto: fa sapere all’Italia del calcio che a Napoli si è finalmente realizzato qualcosa di molto importante, che un genio delle panchine finora incompreso ottiene calcio futurista da una compagnia devota, che una squadra si esalta nella sfibrante coreografia di 30 passaggi ininterrotti, che vince mettendo insieme allegria e corsa, fatica e sogno. Ma questa squadra non meritava di essere potenziata con ricambi di qualità per resistere alla rimonta della Juve? Il 5-1 sull’Empoli, l’opera prima di Maurizio Sarri, consegna alle prossime sedici partite una domanda: ce la fa il Napoli così com’è, o andava potenziato? Neanche il tempo di porre il quesito, ed ecco la prossima squalifica di Allan e Hysaj. Con la Lazio chi giocherà a destra da mediano e esterno difensivo? Basteranno David Lopez e Maggio? Se la prima casella sarà coperta da Lopez, per la seconda Sarri deve forse cercare una alternativa. Koulibaly a destra e Chiriches al centro, accanto ad Albiol, tra le soluzioni di emergenza sembra la più interessante. Ma è giusto che si parli già di emergenza per il fantastico Napoli che fino a sera ha fatto cantare “Un giorno all’improvviso mi innamorai di te” anche ai tifosi più vecchi, stonati e taciturni? Una doppia squalifica può ricacciare la squadra in timori che non la sfiorano da mesi? Sembra una utopia: ma Sarri e i tifosi posono ancora sperare fino alle 23 di stasera? Con lo sfortunato Grassi e l’impalpabile Regini rischia di chiudersi un mercato malinconico. Da Giuntoli ci si aspettava di più. Ci si aspettava di meno invece dal Napoli. E ieri il lavoro di Sarri ha offerto un altro picco: grazie al recupero di Allan. Sono sommersi di lodi Higuain per il 22esimo gol, Insigne per il decimo e il nono assist, Callejon per l’ingegno tattico. Ma è successo qualcosa di molto importante. Ai suoi straordinari livelli autunnali è tornato Allan. Ricordava Bagni nell’anno del primo scudetto. Ha recuperato palla e invertito il gioco, riequilibrando le correnti laterali. Si diceva: il Napoli attacca a sinistra e si difende a destra. Si diceva questo perché il versante Ghoulam-Hamsik-Insigne filava in profondità. Callejon a destra tentava qualche taglio o tamponava. Con Allan così potente a creare profondità, il Napoli ha attaccato anche da destra, consentendo a Callejon le migliori conclusioni. Come raddoppiare la forza d’urto: il Napoli svolge ora le stesse trame con triangoli veloci su tutt’e due i lati. Non è un caso se sono spariti come birilli Croce e Mario Rui, sul versante sinistro dell’Empoli. Messo in campo con un po’ di vanità superflua da Giampaolo, l’Empoli ha sofferto. Saponara si è piegato come un giunco al confronto con Jorginho, anche il miglior Zielinski si è lasciato distrarre da Hamsik. Nella fase difensiva lo slabbrato quartetto ha dimostrato quanto sia insidioso il modulo 4-3-3 per l’ampiezza del volume d’attacco, con il formidabile Callejon a destra ed a sinistra con Insigne che a sua insaputa ruba il sonno ad Antonio Conte. Con la baldanza di un caporale di giornata, il Ct gli ha chiuso in faccia le porte della Nazionale. Il calcio come il tempo è galantuomo. In una serie A dominata da stranieri vediamo come se la caverà Conte: seguendo il suo puntiglioso orgoglio dovrà dimostrare come e perché rinuncerà al miglior talento italiano tra quelli che sempre più di rado emergono in un campionato ristretto a Napoli e Juve.

Antonio Corbo – La Repubblica

Napoli-Carpi, da oggi in vendita: prezzi e dettagli

Da oggi alle ore 15 saranno in vendita i biglietti per Napoli-Carpi, 24esima giornata di Serie A di domenica 7 febbraio al San Paolo (ore 15). I tagliandi si possono acquistare nelle abituali ricevitorie autorizzate. In attesa di ricevere comunicazione da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza, al momento i tagliandi per il settore Curva A non saranno disponibili.

Questi i prezzi

Tribuna Onore Euro 60

Tribuna Posillipo Euro 50

Tribuna Nisida Euro 40

Distinti Euro 25

Tribuna Family Euro 10

Curve Euro 14

Ridotto Tribuna Family: Euro 5

sscnapoli.it

Napoli, da Raicevic a Ninkovic passando per Ionita: la situazione

Ultime ore di mercato ed ultimi affari in corso, resta attivo il Napoli del presidente De Laurentiis. Il ds Giuntoli è pronto a chiudere con il Vicenza per Raicevic: 1 milione più bonus alla squadra biancorossa e giocatore momentaneamente lasciato alla corte di Marino. Per quanto riguarda Ninkovic, invece, in caso di mancata sinergia immediata con un altro club l’obiettivo resta comunque quello di prelevare il giocatore a giugno, quando andrà in scadenza di contratto con il Partizan. Per quanto concerne Ionita, invece, la strategia è optare per un acquisto del giocatore a giugno con calma, con la società azzurra già forte dell’accordo con il giocatore. Countdown al via, Napoli sempre più attivo: da Raicevic a Ninkovic, passando per Ionita, studiando i colpi per il presente e per il futuro.

gianlucadimarzio.com

Ninkovic e Mammana, Giuntoli lavora già per l’estate

Secondo la Gazzetta dello Sport, il lavoro di Cristiano Giuntoli proseguirà anche in ottica futura per quanto riguarda il mercato. Il diesse partenopeo segue Ninkovic del Partizan Belgrado, centrocampista classe 1994, e il difensore Mammana del River Plate che non è più approdato alla Fiorentina dopo il tira e molla tra il club gigliato e quello argentino. Il giovane dei Millionarios viene considerato in patria dagli addetti ai lavori il nuovo Samuel. Intanto in uscita c’è da registrare Josip Radosevic all’Eibar con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Regini euforico dopo la firma con il Napoli: ecco cosa ha fatto…

Come riferisce Raffaele Auriemma su Tuttosport, ieri c’è stata la firma ufficiale di Vasco Regini con il Napoli. l’ex difensore blucerchiato, dopo aver messo nero su bianco, non stava più nella pelle. Era a dir poco euforico tanto da aver chiamato gli amici all’uscita dello stadio San Paolo. Regini si allenerà già da oggi con la squadra e sarà a disposizione di Sarri per la trasferta di mercoledì a Roma contro la Lazio.

De Laurentiis a caccia del botto finale

Raffaele Auriemma su Tuttosport riferisce che Aurelio De Laurentiis ieri era al settimo cielo e con l’umore alle stelle per la quarta vittoria consecutiva in campionato del suo Napoli. il presidente ha fischiettato e saltellato, come capita a chi gode di un’euforia progressiva. Il presidente è tanto entusiasta quanto indispettito per le critiche ricevute sul mercato: voleva il meglio ma si è dovuto accontentare di giovani più o meno di prospettiva. De Laurentiis vorrebbe fare ancora qualcosa sul mercato ed ha sempre il telefonino in mano. Chiama gli amici presidenti, si informa e cerca il cosiddetto botto finale di mercato.

Vicenza, il d.g.: “Raicevic oggi può essere del Napoli, vi racconto…”

A Si Gonfia La Rete, in diretta su Radio Crc è intervenuto il direttore generale del Vicenza, Andrea Gazzoli: “L’interesse del Napoli per Raicevic c’è stato, Giuntoli lo conosce bene e lo stima. Noi abbiamo problemi in entrata legati all’infortunio di Manfredini, ma può darsi che in giornata si possa concludere l’accordo col Napoli, può succedere di tutto. Raicevic sta bene da noi e noi ne abbiamo bisogno, vedremo cosa succederà da qui a stasera. E’ una prima punta moderna, dinamica. Rispetto alla scorsa stagione in Lega Pro è migliorato dal punto di vista realizzativo, ha svolto un ottimo girone d’andata. Ha fatto goal in tutte le maniere, gioca anche con la squadra, è un attaccante moderno. Vogliamo tutelare il Vicenza e il ragazzo, vediamo che succede. Siamo in ottimi rapporti con Napoli e Juventus e sono loro ad avere la priorità sul ragazzo. Il suo passaggio a Napoli è un’idea praticabile, ma noi pensiamo prima al Vicenza. Sono amico di Giuntoli, abbiamo fatto lo stesso percorso sportivo. Lui è bravo e sa fare il proprio mestiere”.

ISCHIA, DI COSTANZO:” PECCATO PAREGGIARE IN QUESTO MODO,MA LA SQUADRA E’ VIVA! “

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L’Ischia Isolaverde si vede sfumare una vittoria importante contro il Martina Franca. Dopo un primo tempo spettacolare terminato sul risultato di 2-2, nella ripresa la formazione isolana si era portata in vantaggio per 2-3. A pochi minuti dal termine della partita, Guarino appena entrato in campo su un tiro di Baclet da posizione laterale devia in porta per il 3 a 3 finale. E’ la terza beffa consecutiva per la squadra gialloblu,dopo quella di Rieti contro la Lupa Castelli,quando l’arbitro decretò il penalty a pochi secondi dal termine,come anche la scorsa settimana contro il Messina quando non fu concesso un rigore netto su Florio,insomma punti persi in classifica che pesano abbastanza. Mister Di Costanzo al termine della partita in sala stampa commenta così:”Sono molto rammaricato, per il risultato, non fosse atro che per il modo in cui è scaturito il gol del 3-3.

Però sono contento per la reazione che ha avuto questa squadra aggiunge Di Costanzo- dopo essere andata prima in svantaggio e poi recuperare il risultato. Stiamo facendo dei progressi sotto tutti i punti di vista. Ovviamente c’è rammarico per il risultato perché,dopo i due calci di rigore a favore e un’espulsione ai danni di un nostro avversario che aveva costretto il Martina Franca all’inferiorità numerica,un pensiero alla vittoria l’avevamo fatto. Un altro gol subito da calcio piazzato? “Sono cose che possono capitare,bisogna ancora migliorare su certi aspetti”. In sala stampa a fine partita i giornalisti locali non hanno fatto altro che ribadire domande sui calci di rigore assegnati all’Ischia. “A detta dei due calci di rigore c’erano mentre l’espulsione è arrivata per doppia ammonizione. Domenica scorsa a noi purtroppo non è stato concesso un rigore netto su Florio,ora non posso sbilanciarmi perché le certezze si possono avere soltanto dopo aver visto le immagini”. C’era anche una doppia ammonizione per Gomes? Non penso che ci fosse. La prima è arrivata in netto ritardo, c’era nonostante io abbia protestato in campo. Poi c’e stata un’altra circostanza nella quale un calciatore del Martina ha un fallo identico a quello di Gomes,senza essere sanzionato.

ISCHIA CHE PECCATO! UN AUTOGOL NEL FINALE DI GUARINO ROVINA LA FESTA, FINISCE 3-3

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L’Ischia lascia per strada altri punti importanti in chiave salvezza: gli isolani si fanno riacciuffare a pochi minuti dal termine da un Martina ridotto in dieci per l’espulsione dell’ex Schetter. Mister Di Costanzo schiera i suoi con un 4-4-2: linea difensiva composta da Bruno e Sirigu laterali con Filosa e Moracci centrali; in mediana Spezzani e Calamai con sugli esterni il rientrante Armeno e Florio, in avanti esordio dal primo minuto sia per Di Vicino che per Gomes. Assente per squalifica Kanoute.

MARTINA. Alla prima occasione, i padroni di casa passano in vantaggio con Diakite che servito da Antonazzo deposita la palla alle spalle di Iuliano con l’ausilio del palo. L’Ischia cerca di reagire all’avvio shock: al 9’ ci prova Calamai, la conclusione del centrocampista sorvola la traversa della porta difesa da Viotti. Al 19’ Antonazzo colpisce incautamente la palla con il braccio, Schirru non ha dubbi ad indicare il dischetto. Dagli undici metri, Di Vicino trova la prima marcatura con la maglia gialloblù. Gli ospiti, a causa di un terreno di gioco al limite della praticabilità cercano spesso Gomes con dei lanci lunghi. L’attaccante portoghese al 24’ viene strattonato in area da Antonazzo, il fischietto piemontese concede il secondo penalty di giornata per l’Ischia. E’ proprio Gomes ad andare sul dischetto e a beffare Viotti.  La reazione del Martina è veemente. I pugliesi si rendono pericolosi con Dianda e Baclet, quest’ultimo trova sulla propria strada un Iuliano monumentale che si supera sulla conclusione dell’attaccante francese. Prima dell’intervallo, arriva il pareggio dei padroni di casa ancora Diakite che sugli sviluppi di un calcio di punizione beffa Iuliano. La ripresa si apre con l’infortunio di Ciotola che è costretto ad uscire e fare posto a Di Lauri. I ritmi del match calano notevolmente. Al 69’ ingenuità di Schetter che simula sotto gli occhi del signor Schirru che gli sventola il secondo giallo di giornata. I gialloblù approfittano immediatamente della superiorità numerica, portandosi in vantaggio con un colpo di testa di Gomes che al suo esordio sigla una doppietta. Il giocatore prelevato dal Prato avrebbe anche l’occasione del poker in contropiede con una conclusione che termina sul fondo. Negli ultimi minuti, i gialloblù si abbassano troppo e a cinque dal termine subiscono la rete del pareggio, scaturita da una sfortunata deviazione del neo entrato Guarino. Il match termina con uno spettacolare 3-3, nel dopo partita tanto nervosismo nelle fila dei padroni di casa, a farne le spese è Diakite che si fa espellere dal fischietto piemontese. Nel prossimo turno, l’Ischia affronterà il Catania ,allo stadio “Mazzella” sabato alle ore 14:00.

MARTINA FRANCA-ISCHIA ISOLAVERDE 3-3

MARTINA FRANCA: Viotti, D’Alterio, Antonazzo, Dianda, Migliaccio (18’pt Basso), Marchetti, Ciotola (5’st Di Lauri), Rajcic, Baclet, Schetter, Diakite. A disp.Gabrieli, De Lucia, Kuseta, Topo, Simone. All. Cari.

ISCHIA ISOLAVERDE: Iuliano, Bruno, Sirigu, Filosa, Moracci, Calamai, Armeno (42’st Manna), Spezzani,Gomes Aladje, Di Vicino (35’st Guarino), Florio (22’st Porcino). A disp.Modesti, Savi, Palma, Di Clemente, Pepe, Passariello, Pistola, Moreira Barbosa. All.Di Costanzo.

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino (Ass. Alessandro Cipressa di Lecce e Gianluigi Di Stefano di Brindisi).

MARCATORI: 4’pt, 44’pt Diakite (MF), 20’pt rig. Di Vicino (I), 25’pt rig., 27’st Gomes Aladje (I), 38’st aut. Guarino (MF).

NOTE: Spettatori 600 circa. 

Ammoniti: Schetter (MF), Antonazzo (MF), Filosa (I), Moracci (I), Gomes (I), Dianda (MF), Rajcic (MF).Espulsi: al 24’st Schetter (MF) per doppia ammonizione, Diakite (MF) al termine della partita per proteste.

Angoli 5-4 per il Martina Franca.

Recupero: 2’pt-4’st.

Cisgiordania, palestinese ucciso dopo aver tentato accoltellamento

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Il giovane ha cercato di attaccare una pattuglia di soldati israeliani. L’esercito chiude gli accessi a Ramallah.

TEL AVIV – Ancora un episodio di violenza nei Territori occupati. Un giovane palestinese è stato colpito stamane dagli spari di soldati israeliani dopo aver cercato di accoltellarli durante un controllo di documenti nel villaggio cisgiordano di Salit (Tulkarem). Lo riferisce la radio militare israeliana. Fonti palestinesi aggiungono da parte loro che il palestinese, di 17 anni, è morto per le ferite.

L’esercito israeliano ha chiuso la notte scorsa ogni accesso a Ramallah, capitale amministrativa della Cisgiordania: è la prima volta che avviene dall’inizio della recente ondata di tensione. L’ingresso è permesso al momento solo per i residenti, per gli ufficiali dell’Autorità nazionale palestinese e per motivi umanitari. La mossa, secondo il portavoce militare, si basa su “ragioni operative”. Ieri un ufficiale della sicurezza palestinese ha sparato contro soldati israeliani, ferendone 3, ad un posto di controllo dell’esercito.

La Cisgiordania occupata, insieme con Gerusalemme e Israele, sono scosse dal 1 ottobre del 2015 dalle violenze – la cosiddetta “intifada dei coltelli” – che hanno provocato finora 159 morti palestinesi e 25 israeliani, secondo un bilancio dell’agenzia France Presse. Anche un americano e un eritreo hanno perso la vita, mentre la maggior parte dei palestinesi uccisi sono autori o sospetti autori di attacchi. Ban ha comunque ribadito la condanna delle aggressioni compiute da diversi mesi dai palestinesi contro i civili israeliani. L’ultima vittima il 26 gennaio, una giovane israeliana di 23 anni accoltellata nell’insediamento di Beit Horon, a nord di Gerusalemme.

Sanremo, esplode villetta che ospita Gabriel Garko, muore l’anziana proprietaria. ALESSANDRA CARBONINI*

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Una prognosi di dieci giorni per l’attore, che ha riportato escoriazioni e stato di choc, illesa l’assistente. Probabile una fuga di gas.

Un’esplosione tremenda poco prima delle nove del mattino, con un boato che ha fatto temere il terremoto: nello scoppio – dovuto con tutta probabilità a una fuga di gas, secondo gli accertamenti dei tecnici e dei vigili del fuoco – della villetta di via Privata delle Rose, sulle alture di Sanremo, che in questi giorni ospita l’attore Gabriel Garko in vista del Festival di Sanremo di cui è co-conduttore. E’ morta l’anziana proprietaria, una donna di 77 anni, mentre Gabriel Garko è in ospedale con contusioni ed escoriazioni ed uno stato di choc; l’attore dovrebbe guarire in una decina di giorni, ma è stato ancora trattenuto per accertamenti. Illesa invece Valentina, la collaboratrice dell’attore che si trovava con lui al secondo piano della villetta, sventrata dallo scoppio.
 Secondo quanto riferito da alcuni vicini, in particolare il signor Barulli che abita a pochi nmetri di distanza dalla villetta, lo scoppio è stato talmente forte da far pensare ad un terremoto; subito dopo l’esplosione – verificatasi al primo piano – alte fiamme si sono alzate fino al tetto. Immediati i soccorsi di 118, carabinieri, polizia e vigili del fuoco, Garko, che si trovava al secondo piano, sarebbe stato colpito da alcuni calcinacci.  Gabriel Garko è co-conduttore del Festival di Sanremo, in programma dal 9 al 13 febbraio, insieme a Carlo Conti, Virginia Raffaele e Marilina Ghenea.
  In via Privata delle Rose, che si trova nel quartiere del Solaro, sulle alture della città, sono giunti anche il magistrato della procura di Imperia dottoressa Bresci e il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri.
I primi accertamenti dei vigili del fuoco fanno propendere per l’incidente: la cucina della casa – che viene solitamente affittata per brevi periodi, sia a vacanzieri che artisti impegnati a Sanremo – sarebbe stata satura di gas, e l’accensione di un elettrodomestico avrebbe causato lo scoppio.

*larepubblica

Presa Diretta, la Rai sposta l’educazione sessuale in seconda serata. Iacona: ‘Un’esagerazione’ (Anna Lupini*)

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La trasmissione di Raitre ha dovuto cambiare il suo ordine di messa in onda a causa della preoccupazione che un argomento come l’educazione sessuale fosse affrontato in fascia protetta

Presa Diretta, trasmissione di approfondimento giornalistico di Riccardo Iacona, è incappata in un caso di ‘eccessiva prudenza’. Il servizio intitolato “Il Tabù del sesso”, proprio sulle difficoltà che incontra l’insegnamento dell’educazione sessuale, è stato spostato dalla Rai dalla prima fascia alle 22, per la preoccupazione che potesse turbare il pubblico della prima serata.

E’ stato Iacona stesso a comunicarlo in uno scambio ironico con Luciana Littizzetto, collegandosi a Che Tempo che Fa, e poi rivolgendosi al pubblico in apertura di trasmissione: “La Rai, per rispettare la fascia protetta, mi ha chiesto di posticipare un po’ più avanti il bellissimo racconto di Giulia Bosetti. Una decisione che non condivido perché a mio modestissimo parere questo è un reportage che andrebbe visto da tutti, genitori e figli insieme, talmente è pedagogico. E poi giudicherete voi quando lo manderemo in onda. Ma è una decisione che devo rispettare e so che avrete l’amore e la pazienza di aspettare una manciata di minuti prima di vedere questo bellissimo reportage”.

Concetto che Riccardo Iacona ci ha ribadito al telefono: “Ho trovato esagerata la preoccupazione della Rai riguardo alla messa in onda del primo blocco della trasmissione. Il servizio era stato pensato e confezionato proprio perché potesse andare in prima serata, non c’era nulla, in nessun passaggio del nostro servizio, che potesse essere giudicato inappropriato. Mentre lo vedevo andare in onda, alle 22, mi veniva da ridere, perché non c’era nessun riferimento al sesso che non fosse stato ponderato in funzione della trasmissione in quella fascia”.

Una preoccupazione, quella della Rai, osserviamo, che di fatto ha impedito ai più giovani di poterla vedere, visto che la trasmissione si è conclusa poi alle 23:30: “Penso che i ragazzi l’abbiano vista lo stesso – continua Iacona – ma io sono contrario al principio per cui è stata presa la decisione, ovvero che non si possa parlare di sesso in prima serata, neppure con un intento chiaramente pedagogico, come era quello con il quale era stato pensato e confezionato il nostro servizio”.

Dopo la messa in onda, come sempre, il dibattito sull’argomento si è spostato sui social network, dove Iacona ha postato i documenti e gli studi utilizzati per il servizio. Un’ampia documentazione che dimostra come l’educazione sessuale sia un ottimo deterrente per il bullismo e i casi di violenza sessuale.

La preoccupazione della Rai si innesta in un panorama televisivo decisamente più ‘libertino’. Basti pensare alla messa in onda lo scorso lunedì in prima serata su Canale 5 del film “50 sfumature di grigio”, vietato ai minori di 14 anni ma decisamente erotico. E mentre la Rai si preoccupava di spostare il servizio di Presa Diretta, Real Time, canale molto amato dalla fasce più giovani della platea televisiva, unico nel panorama dei broadcaster, si schierava apertamente a favore delle famiglie omosessuali mettendo in onda alle 21:10 il documentario “Di fatto, famiglie”, basato sulle storie di sei famiglie arcobaleno italiane.

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La piazza dura spinge anche il governo FEDERICO GEREMICCA*

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Tutto in sette giorni, da un sabato all’altro: l’Italia laica e l’Italia cattolica hanno messo in piazza le rispettive richieste e consegnato a partiti e Parlamento un rebus di difficilissima soluzione. Al di là della prova di forza e della tradizionale querelle sulle presenze vere o presunte, quel che le mobilitazioni hanno infatti confermato con disarmante chiarezza è l’assoluta inconciliabilità delle rispettive posizioni. Un problema non da poco: per il Parlamento, certo, ma anche per il governo, chiamato direttamente in causa dal Family Day di sabato scorso. 

Per Matteo Renzi, infatti, non sarà semplicissimo riuscire a tenere l’esecutivo al riparo dalle imminenti e prevedibili tensioni. I problemi, per altro, non riguardano solo il rapporto con il partito di Angelino Alfano, alleato di governo e assai critico verso il testo della senatrice Cirinnà: a far suonare l’allarme nelle stanze di Palazzo Chigi, infatti, è stata soprattutto la sfida lanciata direttamente al premier proprio dalla piazza del Family Day (al momento del voto ricorderemo chi sta con noi e chi invece no…). 

Secondo alcuni dei più stretti collaboratori del presidente del Consiglio, però, l’eccessiva durezza degli slogan e delle richieste arrivate dal Circo Massimo potrebbero – paradossalmente -. finire per semplificare percorso e scelte del Pd. Infatti, di fronte a posizioni che chiudono ogni spazio di trattativa, definendo «inaccettabile dall’inizio alla fine» il testo in discussione, la scelta di tirar dritto diventa quasi obbligata. E l’unico fattore nuovo che potrebbe davvero sparigliare i giochi – e cioè un intervento chiaro e diretto di Papa Francesco – è al momento considerato improbabile. 

Ciò non significa, naturalmente, che la via sia larga ed in discesa: ma i toni e gli umori che hanno caratterizzato il Family Day potrebbero almeno permettere ai sostenitori del testo in discussione di rilanciare nel campo cattolico l’accusa di non cercare affatto una qualche forma di mediazione, ma di puntare all’affossamento della legge. E questa è una ipotesi che il Pd (Palazzo Chigi) non prende nemmeno in considerazione, come affermato già da alcune settimane in qua. 

Sia come sia, domani il Senato comincerà a votare sulle pregiudiziali di costituzionalità del disegno di legge Cirinnà e si inizierà a capire qualcosa di più sui reali rapporti di forza e sulle effettive intenzioni dei due schieramenti in campo. Palazzo Madama avvierà i suoi lavori, però, in assenza di Matteo Renzi, che appunto domani volerà in Africa per una serie di incontri (politici e di affari) in Nigeria, Ghana e Senegal. E al suo rientro – nel cuore dell’ennesima settimana difficile – il premier sposterà la sua attenzione su Milano, dove domenica andranno in scena le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato-sindaco. 

Partita assai importante, per il Pd e per Renzi stesso, che ha puntato tutte le sue fiches su un candidato – Giuseppe Sala – certo eccentrico rispetto alla storia dei democratici milanesi. E non è un caso che i toni si stiano di molto alzando, fino ad assumere argomenti polemici (come il fantasma del Partito della nazione) fino a ieri patrimonio esclusivo di certi durissimi scontri nazionali… Del resto, il lotto degli sfidanti di Sala – tutti dichiaratamente «più a sinistra» dell’uomo scelto da Renzi – sembra fatto apposta per dar legittimità ad una simile polemica. E anche se i sondaggi danno in testa l’ex commissario unico di Expò, il premier non è tranquillo. I sondaggi, ripete infatti spesso, sono fatti per esser cambiati: e non vorrebbe che fosse questa la sorte destinata anche alle rilevazioni che per ora danno Giuseppe Sala quasi sicuro vincitore della sfida di domenica 7 febbraio.  

 

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Disavventure di una lettera MARCELLO SORGI*

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Le Poste italiane, ristrutturate e risanate, in questi giorni stanno offrendo al pubblico un’emissione di buoni fruttiferi il cui successo è legato anche al lavoro di ammodernamento fatto finora dai nuovi vertici dell’azienda, qualcosa che è facile percepire entrando in un qualsiasi ufficio postale e notando che finalmente molte cose sono cambiate, l’accoglienza, l’offerta di servizi, l’assistenza al pubblico, la gentilezza formale degli operatori. Uno sforzo e un cambiamento che, purtroppo, a quanto ho avuto la possibilità di constatare come normale cliente, non sono riusciti sempre a superare lo spessore della facciata. 

Il 20 gennaio infatti ho spedito tramite l’ufficio postale di Piazza Bologna a Roma una busta contenente un documento e pesante soli 8 grammi a Londra. Prezzo pagato per una spedizione celere e sicura, così almeno veniva promesso, trenta euro, tempo previsto per la consegna tre-quattro giorni, in aggiunta la possibilità di monitorare tramite un numero verde via computer il percorso della lettera, dal mittente al destinatario. 

Dopo quattro giorni ho provato a contattare il numero verde per verificare a che punto fosse arrivata la busta. 

Inutile, effettuate una serie di manovre richieste perentoriamente da un disco registrato, sono stato lasciato in attesa. Ho atteso ancora qualche giorno, poi l’altro ieri, sabato 30 gennaio, a dieci giorni dell’invio, ho deciso di recarmi allo stesso ufficio postale con la ricevuta della spedizione in mano. L’impiegata allo sportello è stata molto attenta e professionale: preso atto delle difficoltà con il numero verde, ha provveduto a verificare tramite il proprio computer, abilitato a un controllo diretto, lo stato della spedizione. Il responso è stato subito scoraggiante: per ragioni imperscrutabili, la busta si era fermata il giorno stesso in cui era stata inviata al Portonaccio, un quartiere periferico di Roma dove si trova il primo centro di smistamento che il plico incontrava nel suo viaggio.  

Primo consiglio dell’addetta allo sportello: recarsi direttamente al Portonaccio per cercare la lettera. Poi, forse resasi conto della difficoltà di trovarla, dato che al Portonaccio il sabato non si lavora, la stessa impiegata ha preferito rivolgersi al dirigente competente, prima incontrandolo per qualche minuto nel suo ufficio, poi convincendolo a venire allo sportello dietro al quale aspettavo. È toccato al dirigente, così, informarmi che l’unica cosa che mi restava da fare era una lettera di reclamo, da compilarsi su un modulo la cui compilazione presentava un approccio complesso e una lunga serie di domande a cui rispondere. Ho potuto completarlo solo grazie all’aiuto dello stesso dirigente, ed è sempre grazie a lui che ho scoperto che un eventuale risarcimento sarebbe stato più facile se fossi stato un correntista postale, ma sfortunatamente non lo sono, e in nessun caso avrebbe potuto avvenire direttamente sul mio conto in banca, tramite Iban, come oggi è normale in tutta Europa. Alla fine di questa esperienza di formazione, il dirigente, che si chiama Davide A. e per regolamento, ma non si sa per quale logica, non ha potuto fornirmi le sue generalità complete, mi ha spiegato che avrò comunque una risposta entro trenta giorni. 

Tralascio le difficoltà a cui dovrò far fronte per riprodurre il documento contenuto nella busta e andato perduto per uno sfortunato incidente, che, mi rendo conto, può sempre capitare. Ma vorrei egualmente soffermarmi sulla procedura – la lettera di reclamo scritta a mano su un modulo, spedita per fax a un altro ufficio, dove verrà evasa entro certi termini – per dire che è evidentemente legata a un’epoca e a tempi diversi, forse legittimi ai tempi delle Regie Poste, quando appunto i sacchi di corrispondenza viaggiavano a cavallo, e non a un’azienda moderna, come Poste italiane adesso vorrebbe apparire, che vuol competere con i suoi concorrenti in Europa; a cominciare da quelli privati, a cui, non appena avrò riavuto copia del mio documento, mi rivolgerò per cercare di farlo arrivare prima di un mese a Londra. 

 

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AVVISO: primo peggioramento il 3-4 Febbraio, 7-8 nubifragi e neve copiosa sulle Alpi a 800 m

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Nebbie  al Nord e Umbria. Piogge in Liguria e Toscana. Clima mite sulle Alpi e al Centro-Sud e fino a 19°. ATTENZIONE: Da Mercoledì 3 e Giovedì 4 pioggia e neve a bassa quota al Nordest + Adriatiche. Dal 7-8 Febbraio ciclone GOLIA; maltempo e neve al Centro-Nord. 

 

Situazione ed evoluzione generale
L’alta pressione domina l’Italia. Giorni caratterizzati dalla formazione di nebbie o foschie dense in Pianura Padana e con occasionale pioviggine sparsa. Piogge deboli tra Liguria e Toscana. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud con clima mite per il periodo. Temperature sopra la norma del periodo con assenza di gelate in pianura.
 
Dopo diversi giorni dominati dall’alta pressione, correnti più fredde provenienti da Nord investiranno la nostra penisola.
A causa della resistenza dell’alta pressione, l’ingresso dell’aria fredda appare meno incisivo e diretto rispetto ai precedenti aggiornamenti: un primo nucleo di aria relativamente fredda interesserà l’Italia tra il 3 e il 4 febbraio, portando un primo peggioramento al Nordest e regioni Adriatiche con formazione di nebbie o foschie dense in Pianura Padana e con occasionale pioviggine sparsa. Piogge deboli tra Liguria e Toscana. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud con clima mite per il periodo. Temperature sopra la norma del periodo con assenza di gelate in pianura.. 
 

IN BREVE

Lunedì 1 Febbraio 2016
Sole prevalente, salvo nebbie al Nord, Umbria, Viterbese e alta Toscana. Qualche pioviggine in Campania. In nottata pioviggine possibile su regioni tirreniche.
Martedì 2 Febbraio 2016
Nubi diffuse con piogge deboli su Liguria, Toscana, Umbria e Lazio. Nel corso della giornata la pioviggine si estenderà a gran parte del Nord e piogge deboli raggiungeranno anche la Campania.
Mercoledì 3 Febbraio 2016
Il tempo peggiora al Nordest e Toscana settentrionale con piogge più diffuse dal pomeriggio, soprattutto su Veneto e Friuli Venezia Giulia con neve sopra i 900/1000 metri, dai 1500 metri dell’Appennino settentrionale. Entro sera peggiora anche su Marche, Abruzzo e Molise con pioggia e neve sopra i 1000 metri, piogge anche in Campania, Gargano e Calabria tirrenica.
Giovedì 4 Febbraio 2016
Nel corso della giornata di Giovedì tende a migliorare al Nord grazie all’ingresso della Tramontana. Il maltempo si sposta sulle regioni centro-meridionali con piogge su Abruzzo, Puglia, Campania orientale, Appennini e Messinese, anche con locali temporali in Sicilia. Neve sopra i 750 metri.
Venerdì 5 Febbraio 2016
Bel tempo su tutta la Penisola, con tanto sole ovunque ma una nuova perturbazione è alle porte.
Sabato 6 Febbraio 2016
Forte peggioramento in arrivo sull’Italia, pioggia moderata al Nord con neve sopra i 600 metri sulle Alpi. Poco nuvoloso sui restanti settori.

APPROFONDIMENTO anche per singole Regioni e Città su:

Nord

Valle d’Aosta

Piemonte

Liguria

Lombardia

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Centro

Toscana

Marche

Umbria

Abruzzo

Lazio

Molise

Sud e isole

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna