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La corsa per conquistare i moderati FEDERICO GEREMICCA*

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In ossequio al vecchio motto secondo il quale il meglio è nemico del bene, Matteo Renzi ieri ha festeggiato e definito «un fatto storico» l’accordo raggiunto in materia di unioni civili. L’affermazione è tecnicamente corretta, anche se non azzera – naturalmente – la quantità di obiezioni e distinguo (sia di merito sia di metodo) che stanno accompagnando l’intesa raggiunta all’interno della maggioranza di governo.

Nessuna legge in materia, del resto, avrebbe mai potuto fare il pieno dei consensi nel Paese dei guelfi, dei ghibellini e delle piazze ancora recentemente contrapposte: e infatti, una legge che tutelasse i diritti delle «coppie di fatto» e di quelle omosessuali, l’Italia non l’aveva mai avuta. Da questo punto di vista, insomma, la soddisfazione del Presidente del Consiglio è comprensibile: anche se la questione di fiducia posta su un testo inerente addirittura i diritti civili non è certo un bel vedere.

Ma c’è anche un altro aspetto di questa controversa vicenda – un aspetto stavolta tutto politico – dal quale Matteo Renzi può forse trarre soddisfazione: ed è il segnale lanciato all’opinione pubblica moderata (da sempre maggioranza in questo Paese) con l’abbandono della cosiddetta stepchild adoption. E’ vero, il premier aveva puntato fino all’ultimo su una intesa col Movimento di Beppe Grillo per approvare una legge che sancisse anche la possibilità, per una coppia omosessuale, di adottare il figlio del partner: ma appena saltato l’accordo con i Cinque Stelle, non ha avuto dubbi sulla via da seguire. E incoraggiato da non pochi sondaggi, al salto nel buio di una battaglia a colpi di voti segreti, ha preferito cambiare cavallo e blindare con la fiducia una nuova intesa con la parte cattolica e centrista della sua maggioranza.

Del resto, per Matteo Renzi parlare al ventre molle del Paese, all’Italia moderata e di destra delle grandi periferie, è sempre stato un chiodo fisso: che non di rado lo ha reso popolare e cool più all’esterno che all’interno del suo partito. «Senza i voti di centrodestra – ripeteva fin dai tempi delle sue primarie – il Pd non vincerà mai le elezioni». E ogni volta che gliene si presenta l’occasione – che siano gli show di Maria De Filippi o, come ieri, la settimana della moda di Milano – non perde tempo e getta ponti verso mondi tradizionalmente lontani dalla sinistra.

L’esigenza di parlare a quella metà del Paese – un tempo la si sarebbe forse definita «maggioranza silenziosa» – è per altro ulteriormente cresciuta in ragione della crisi politica e di rappresentanza delle forze tradizionali di centrodestra. Secondo ogni sondaggio, infatti, vasti settori di elettorato fino a ieri fedeli a Forza Italia – parliamo di milioni e milioni di elettori – sono confusi e tentati dall’astensione: si tratta di un «territorio di caccia» per la cui conquista ogni mezzo diventa buono.

Matteo Salvini, per dire, vi esercita da tempo il suo «populismo padano» fatto di iperboli spesso inaccettabili (ieri è riuscito a definire «islamica» la Consulta e «non benvenuto» Juncker in Italia); e Beppe Grillo non disdegna incursioni che spesso disorientano e dividono il suo elettorato tradizionale. E’ proprio sulla capacità di attrarre consensi in quell’area, infatti, che si giocheranno e decideranno le prossime sfide elettorali: ed è per questo che Renzi – nonostante le critiche che salgono dalla minoranza del suo partito – non intende lasciar campo ai suoi avversari.

Ogni occasione, dicevamo, è buona: compresa l’opera di «spionaggio americano» ai danni di Silvio Berlusconi. Non sono infatti passati inosservati i toni e la rapidità d’intervento del governo sulla delicatissima questione. «Vogliamo spiegazioni» ha subito intimato il presidente del Consiglio. E ieri Maria Elena Boschi ha rincarato la dose: «Inaccettabile». C’entrano, certo, il rispetto e la lealtà che si dovrebbero a un capo di governo alleato. Ma c’entra anche la consapevolezza che certi toni e la difesa dell’autonomia nazionale piacciono molto a larga parte del Paese e non possono esser lasciati agli avversari politici.

Sono i toni che da qualche mese Matteo Renzi riserva alle politiche europee ed ai suoi «burocrati»; ed è l’inedita fermezza che in queste ore caratterizza la risposta alle rivelazioni arrivate da WikiLeaks. Cercare di conquistare l’elettorato deluso da Berlusconi difendendo Berlusconi, può apparire un azzardo. L’ennesimo, in fondo, di una premiership che non finisce di sorprendere e dividere.

 

Alcuni diritti riservati.

Napoli, in caso di ottavi definite le date di andata e ritorno

Il Napoli stasera cercherà di ribaltare il risultato dell’andata del Madrigal, quando il Villarreal riuscì a spuntarla per 1-0 grazie alla punizione di Denis Suarez. In palio ci sono gli ottavi di finale d’Europa League, che verranno sorteggiati domani a Nyon. Le gare degli ottavi si giocheranno il 10 e 17 marzo.

Cannavaro: “Tornare a Napoli? Risposta scontata, ma le minestre riscaldate…”

Paolo Cannavaro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport: 

Coro del San Paolo? “E’ una scena che mi emoziona ogni volta, faccio un tuffo nel passato. In sette anni ho vissuto tanti di questi momenti. Tifo sempre Napoli.

Su Reina: “Sento quasi tutti i miei ex compagni. Ho sempre dato massima disponibilità ai nuovi arrivati. Quando si arriva a Napoli, si è un pò spaventati, poi finiscono tutti per innamorarsi della città”. 

Fabio allenatore del Napoli? “E’ sempre la massima aspirazione, in cuor suo credo ci sia anche questa”.

Finirai la carriera al Napoli? “E’ difficile, al di là del rapporto col presidente. Non so se le minestre riscaldate funzionano. Due anni fa sono state fatte delle scelte. A Sassuolo sono sereno, qui non si accontentano. Mi ha sorpreso questo aspetto, sono in una bellissima realtà. Chiedere a un napoletano se vuole tornare a casa, la risposta è scontata. Il modulo di Sarri in fase di non possesso, è simile al nostro. È un tipo di gioco dispendioso, ma efficace. Non so se sarei a mio agio, mi è stato detto che nel modulo a quattro non potevo giocare ma sto facendo, forse, quello che non ho fatto dieci anni fa”.

Higuain vuole giocare stasera per trascinare il Napoli agli ottavi

Raffaele Auriemma su Tuttosport scrive riguardo il possibile utilizzo o meno di Gonzalo Higuain questa sera contro il Villarreal: “Non esiste medicina migliore della vittoria quando tutto gira storto. Ma stasera non sarà sufficiente vincere, il Napoli dovrà farlo battendo il Villarreal 2-0, oppure con 3 reti di scarto nel caso in cui gli spagnoli dovessero violare la porta di Reina. Cosa inventarsi per fare gol in questo periodo un po’ avaro per gli azzurri? Semplice, affidarsi al miglior bomber della Serie A ed aspettare che gli torni la luna dritta dopo una settimana un po’ così. Palla ad Higuain, allora: ma giocherà? «Deciderà lui», ribatte secco Sarri, a conferma della straordinaria stima e del rapporto di stima e fiducia esistente ormai tra di loro. Deciderà il Pipita se giocare oppure no, ma sembra scontata la risposta: ovviamente sì. Gonzalo vuole scendere in campo per spingere il Napoli agli ottavi eliminando il Villarreal (che non ha mai vinto in Italia) con il contributo dei due partner in prima linea: è forte la sensazione che Sarri possa optare per una coppia molto offensiva come Mertens e Insigne, mentre l’ipotesi Gabbiadini al fianco di Higuain va presa in considerazione solo a gara in corso”.

Reina: “Amo Napoli, voglio ritirarmi qui e forse resto a viverci anche dopo!”

Pepe Reina, portiere del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Onda Cero nel corso di Al Primer Toque: “I risultati delle squadre spagnole in Europa parlano da soli, non solo Barcellona e Real, anche l’Atletico arriva sempre lontano e quelle che partecipano in Europa League sono sempre protagoniste.

Quello di stasera sarà un match complesso, ma siamo fiduciosi: possiamo ribaltare il risultato dell’andata, amche se non è semplice. Rispettiamo tanto il Villarreal, è un esempio come club a livello europeo. L’accoglienza che ho ricevuto una settimana fa mi ha emozionato. Il camion? Sospettavo qualcosa, è stato un cugino di mia moglie e mi aspettava tutta la sua famiglia: è stato fantastico.

Higuain – “E’ indubbiamente un calciatore fondamentale per noi”.

Il cambio con Sarri – “Con il nuovo mister il gioco è cambiato, ha idee diverse. La squadra rende bene, ma anche Benitez ha fatto grandi cose qui vincendo due titoli in due anni. Speriamo di vincerne qualcun’altro, nessuno credeva che saremmo stati in grado di lottare per lo Scudetto. La Juve ha vinto quattro Scudetti consecutivi, sono i favoriti indiscutibili e lottare con loro è un grande merito”.

Il pari col Milan – “Che una squadra come quella rossonera, che ha speso tantissimo sul mercato, venga al San Paolo giocando in quel modo per noi è una grande soddisfazione, vuol dire che ci temono”.

Futuro – “A Napoli sto benissimo, ricevo tanto affetto ogni giorno, i tifosi ci vogliono bene e sono felice di rappresentarli in ogni gara. Qui il calcio è una religione, tante persone fanno sacrifici per seguirci e portare i loro figli allo stadio, mi emoziona. Voglio restare qui ancora qualche anno e forse chiudere la carriera all’ombra del Vesuvio. Stiamo addirittura pensando di continuare a vivere qui anche dopo che mi sia ritirato”.

Europei – “Penso a giocare, devo essere realista: in questo momento ci sono tre portieri che stanno facendo bene e sono favoriti. Sono felice della mia stagione, ma so che sarà difficile convincere Del Bosque, anche se mi farebbe felicissimo”.

Benitez – “Per un motivo o per un altro credo che a Madrid non sia riuscito a lavorare tranquillo. Per me è un esempio come allenatore, è il mio padre sportivo e lo rispetto tantissimo. Guardiola? Vincerà la Champions in una delle due prime stagioni con il City”.

Rinnovo Higuain, l’entourage e De Laurentiis potrebbero vedersi la settimana prossima

La Gazzetta dello Sport scrive su Gonzalo Higuain: “Si sta discutendo tanto, in questi giorni, sull’astinenza sotto porta di Gonzalo Higuain. L’ultimo gol realizzato dal Pipita su azione risale alla sfida dell’Olimpico, contro la Lazio. Poi, il rigore trasformato contro il Carpi, dopodiché più nulla. Una condizione che ha aperto a qualche critica, leggera, perché nessuno si sognerebbe mai di accusare l’attaccante argentino che, fin qui, ha realizzato 26 reti ed è in testa alla classifica dei cannonieri. Le discussioni sul Pipita, in ogni modo, vanno oltre il presente, riguardano pure il futuro e la possibilità che possa decidere di lasciare Napoli, a fine stagione. Ipotesi, ovviamente, che verranno discusse nell’incontro che avrà il papà del giocatore, suo manager insieme all’altro figlio, Nicolas, con Aurelio De Laurentiis. La data è ancora da stabilire, ma una cosa è certa: le parti hanno deciso di comune accordo di rivedersi dopo questo tour de force, probabilmente già la settimana prossima”.

112 migranti salvati dalla Motovedetta CP232 dislocata a Samos

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Video di alcune fasi delle operazioni di soccorso condotte la scorsa notte dalla Motovedetta CP322 – dislocata a Samos – della Guardia Costiera italiana che sta operando nel Mar Egeo.

L’unità della Guardia Costiera ha soccorso complessivamente 112 migranti (tra i quali numerosi minori), nel corso di 6 distinte operazioni di soccorso protrattesi per tutta la notte sino all’alba.

I migranti, parte di quali in evidente stato di ipotermia, si trovavano a bordo di 6 gommoni fatiscenti ed in precarie condizioni di galleggiabilità, nel corso della navigazione dalle coste turche a quelle greche, con condizioni meteomarine sfavorevoli.

Tutti i migranti sono stati successivamente condotti in salvo nel porto di Samos, ove la Motovedetta CP322 ha fatto rientro questa mattina.

 

Antonio Clausi (Cosenza Channel): La Juve Stabia a Cosenza vorrà chiudere il discorso salvezza..

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo sentito in collegamento telefonico Antonio Clausi, collega di Cosenza Channel. Con lui abbiamo parlato del match di domenica tra i calabresi e le Vespe.

Il Cosenza sta disputando un’ottima stagione e sta confermando quando di buono fatto vedere nella seconda parte dello scorso campionato: Sì, sicuramente è stato l’arrivo di Mister Roselli a dare la svolta ai risultati della squadra. Lo scorso anno Roselli ha preso una squadra in fondo alla classifica e l’ha condotta al nono posto ed alla vittoria della Coppa Italia. Questa stagione fortunatamente c’è stata la conferma di gran parte del gruppo dello scorso campionato e Roselli sta replicando la grande stagione fatta pochi mesi fa. Secondo molti addetti ai lavori questa stagione del Cosenza ricorda quella del 1987 con Gianni Di Marzio in panchina; a mio avviso quello era un Cosenza molto più completo quindi non paragonabile a quello odierno; ad ogni modo quella dei calabresi resta una grande stagione.

Quindi il segreto del Cosenza è: Senza dubbio la fame. La squadra calabrese non ha un organico paragonabile a quello delle big, Casertana, Lecce, Bevevento, Foggia ecc ma si è creata un’armonia perfetta con l’allenatore e l’ambiente che consente ai giocatori di dare il massimo in campo contro qualsiasi avversario.

All’andata al Menti terminò 1 – 1 all’esordio di Zavettieri sulla panchina stabiese: Rispetto all’andata c’è una Juve Stabia nettamente superiore e che ha ben assimilato gli schemi dell’allenatore che ha sostituito Ciullo. Credo che le Vespe verranno a Cosenza per giocarsela a viso aperto e per chiudere definitivamente il discorso salvezza, obiettivo che tra l’altro è ampiamente alla portata delle Vespe.

La situazione infortunati in casa Cosenza: Tra gli infortunati c’è Ciancio, un ex stabiese che conoscete bene, che un paio di settimane fa si è fratturato l’alluce; di conseguenza non credo sia recuperabile per il match di domenica. Probabilmente ci saranno delle variazioni rispetto alla formazione che ha giocato a Caserta, ma è ancora presto per dirlo.

Al Cosenza è arrivato recentemente l’ex stabiese Francesco Di Nunzio: Sì, il difensore ex Melfi e Juve Stabia si sta comportando bene. Di certo non è un centrale che fa della tecnica o dell’eleganza la sua dote principale ma risulta efficace nelle chiusure senza fronzoli. Credo che il suo arrivo possa rivelarsi utile per il Cosenza.

Raffaele Izzo

Consulta: Paolo Grossi nuovo presidente

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Giorgio Lattanzi é stato eletto vicepresidente vicario, affiancato da altri due vicepresidenti: Aldo Carosi e Marta Cartabia.

ROMA – Paolo Grossi è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. È stato eletto con 14 voti. Giurista e storico, Grossi è nato a Firenze il 29 gennaio 1933. Una lunga carriera come professore di Storia del diritto e di Diritto canonico in numerose università, fu nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e giurò il 23 febbraio 2009. Resterà in carica due anni. Grossi prende il posto di Alessandro Criscuolo. Quattordici i voti favorevoli e una scheda bianca l’esito della votazione. Giorgio Lattanzi é stato eletto vicepresidente vicario, affiancato da altri due vicepresidenti: Aldo Carosi e Marta Cartabia.

Grossi: “La regola fondamentale della Corte è la intima collegialità al suo interno. Questa è la sua forza e questo mi rassicura, ma nello stesso tempo mi sento impari di un compito prestigioso ma grave”.

Giurista e storico. Una lunga carriera come professore di Storia del diritto e di Diritto canonico in numerose università. È docente in Storia del diritto italiano a partire dal 1960, negli atenei di Siena e Macerata. Dal 1966 è docente di Storia del diritto italiano medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Ha tenuto l’ultima lezione fiorentina nel 2006 ed ha lasciato il ruolo di professore ordinario a tempo pieno il 1º novembre 2008, per insegnare all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Lascia la cattedra il 23 febbraio 2009, al momento del giuramento come giudice costituzionale.  Dal 1989 al 1998 è stato membro del Consiglio scientifico (Fachbeirat) della Società Max Planck per la Storia del diritto europeo, con sede a Francoforte sul Meno. Dal 1996 al 2004, su nomina della Conferenza Episcopale Toscana, è stato giudice del giovanni maria flickTribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco. Il 17 febbraio 2009 è stato nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in sostituzione di Giovanni Maria Flick. Ha prestato giuramento il 23 febbraio 2009.

Se Panebianco non può esprimere opinioni (che non condivido) meglio partire. ILVO DIAMANTI*

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La contestazione in aula al professor Panebianco, all’Università di Bologna

Ho studiato a Padova negli anni ’70. E a Padova ho cominciato a insegnare – da precario, ovviamente – alla fine di quel decennio. Ho conosciuto bene, per questo, quegli anni bui. Quando studiare e insegnare non era facile. Perché l’Autonomia, allora, non era solo – né principalmente – una rivendicazione di libertà e indipendenza. Ma, spesso, l’esatto contrario.

Così rabbrividisco di fronte alle contestazioni dei giorni scorsi contro Angelo Panebianco, durante le sue lezioni. Nelle aule dell’Università. Perché si tratta di un attacco alla libertà e all’indipendenza di un docente. Quindi, contro l’autonomia – uso l’iniziale minuscola solo per evitare confusioni –  dell’insegnamento e della ricerca. E contro la libera espressione delle opinioni. In definitiva: un attentato all’Opinione Pubblica libera. Angelo Panebianco è uno Scienziato Politico fra più noti e riconosciuti. Autore e co-autore di manuali sui quali si sono formati gli studenti di numerose Università. Anche nel mio corso, a Urbino. Il suo testo sui partiti politici è tradotto e utilizzato in tutte le principali sedi scientifiche internazionali. Impedirgli di insegnare, di tenere lezione è un atto indegno. E autolesionista: per l’Università e per gli studenti. Tanto più se il motivo – l’alibi – sono le sue opinioni espresse su un importante quotidiano. In questo caso, sulla guerra, sull’intervento in Libia. Ma lo stesso discorso sarebbe valido per qualsiasi altro argomento. Perché le idee si possono discutere, non impedire. Non si possono “arrestare”.

Per questo: tutto il mio sostegno ad Angelo Panebianco. Al suo diritto di esprimere le proprie idee e opinioni. Liberamente e apertamente. Anche quando sono diverse dalle mie – come, peraltro, succede. Perché non c’è futuro per la nostra Università (io insisto a scriverla con l’iniziale maiuscola) e per la nostra democrazia, se si impedisce ad Angelo Panebianco – e a qualsiasi altro professore, ricercatore, intellettuale – di insegnare. A causa delle sue idee. Delle sue opinioni. Espresse in un giornale o in un’altra tribuna pubblica. Perché l’Università, insieme ai suoi docenti e ricercatori, deve partecipare al dibattito pubblico. Per questo manifesto pubblicamente il mio aperto sostegno a Panebianco. Non per “spirito di casta”. Ma per legittimadifesa. Per continuare ad esprimere – io stesso – opinioni e idee, in sedi pubbliche, con la stessa libertà e autonomia di sempre. Anche se può non piacere. Anche – e tanto più – se può dispiacere.

Diversamente, meglio andarsene. Altrove.

*larepubblica

ISCHIA, RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI:OUT SIRIGU

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L’Ischia Isolaverde è tornata nella giornata di ieri, ad allenarsi sull’isola dopo una settimana intera trascorsa ai Camaldoli, in vista del difficile incontro di sabato al “Mazzella” contro il Lecce. È il primo dei cinque giorni di ritiro “punitivo” voluto dalla società dopo le due brutte sconfitte con Akragas e Melfi. La squadra di mister Di Costanzo nel primo pomeriggio è scesa sul terreno di gioco del “Monti Di Meglio” di Casamicciola. La seduta di allenamento si è aperta con il classico riscaldamento e lavoro fisico agli ordini del prof. Argano. Dopo una mezz’ora di riscaldamento la squadra sotto gli occhi di Mister Di Costanzo ha svolto delle piccole partitelle a pressione,sette contro sette in uno spazio molto ristretto. La troupe gialloblu si è divisa in due gruppi ove si alternavano,con degli esercizi di potenziamento,resistenza e salto con gli ostacoli. Alla ripresa erano assenti il centrocampista Giuseppe Palma,tenuto a riposo dopo un attacco influenzale,il difensore Sirigu che ha seguito l’allenamento seduto in panchina, il quale è stato costretto ad uscire anzitempo a partita in corso contro il Melfi,per lui si parla di un nuovo stop di circa 10 giorni. Per quanto riguarda Liberato Filosa anche lui uscito in barella contro la formazione lucana,ha svolto lavoro differenziato,le speranze di vederlo sabato in campo contro la squadra pugliese sono davvero poche. Il centrocampista Mattia Spezzani invece,si è allenato regolarmente con i propri compagni dopo la botta subita nella scorsa partita,e quasi certamente sarà tra i titolari in campo sabato. Alla ripresa degli in gruppo era presente anche l’esperto difensore Giuseppe Pugliese 32 anni,dove potrebbe firmare a breve. I gialloblu questa mattina sono scesi di nuovo sul terreno di gioco del “Monti Di Meglio” di Casamicciola. Per quanto riguarda la seduta di domani e la rifinitura di venerdì si valuterà in primis le condizioni meteo e si deciderà se utilizzare il “Rispoli” o il “Mazzella”.

ISCHIA-LECCE PER IL SETTORE OSPITI ATTIVA L’INIZIATIVA, PORTA UN AMICO ALLO STADIO

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In occasione della gara ISCHIA ISOLAVERDE-LECCE, in programma sabato 27 Febbraio 2016 alle ore 14.00, presso lo Stadio “E.Mazzella” di Ischia, valida per la 24^giornata del girone C di Lega Pro, i tifosi ospiti in possesso della tessera del Tifoso potranno acquistare il tagliando unico al prezzo di € 10,00+2,00 di diritti di prevendita.

Si comunica che per questa partita, la S.S. Ischia Isolaverde ha aderito all’iniziativa “PORTA UN AMICO ALLO STADIO”, mediante la quale un possessore di Tessera del Tifoso può acquistare un tagliando per un amico non fidelizzato al prezzo di €18.00+2,00 di diritti di prevendita. Le due persone dovranno entrare allo stadio insieme.

Sarà possibile acquistare i biglietti presso le ricevitorie Go2:

  • -Skalo Cafè, Via Pitagora KM 080, Lecce
  • -Salentinamente, Via Vittorio Emanuele II, 35, Lecce
  • -Clinica dell’Accendino, Via Imperatore Adriano, 31, Lecce

La vendita dei tagliandi del settore Ospiti terminerà venerdì 26 Febbraio alle ore 19.00.

  • ISCHIA ISOLAVERDE-LECCE APERTA LA PREVENDITA, INFO & COSTI

Napoli-Villareal: probabili formazioni, ampio turn over ma possibile impiego di Gabbiadini e Higuain insieme.

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Sfida decisiva per la stagione europea: al San Paolo il Napoli affronta il Villareal per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League (domani ore 21:05).

Complice la sconfitta subita nel finale al Madrigal gli azzurri sono obbligati a centrare la vittoria per approdare alla fase successiva.

Vista la prestazione dell’ andata il Napoli ha le carte in regola per passare il turno ma occhio a non sbilanciarsi troppo, un eventuale rete degli spagnoli andrebbe a complicare ulteriormente le cose.

Sarri vuole la vittoria per non vanificare quanto fatto fino a questo momento ma allo stesso tempo è costretto a dosare le forze in concomitanza dei troppi impegni ravvicinati, tre partite nell’ arco di una settimana. Dunque spazio agli uomini di coppa per far rifiatare diversi uomini apparsi stanchi nell’ ultima uscita contro il Milan e in prospettiva della trasferta di Firenze.

In difesa Chiriches dovrebbe prelevare Koulibaly, Strinic al posto di Ghoulam e possibile ballottaggio tra Hysaj e Maggio. A centro campo riposano Hamsik e Jorginho, titolari David Lopez e Valdifiori affiancati da Allan. In avanti Mertens dal primo minuto, anche se la vera novità potrebbe essere l’ impiego di Higuain e Gabbiadini insieme con quest’ ultimo che andrebbe a prendere il posto di Callejon sulla destra.

Il Villareal arriva a questa sfida forte del 1-0 maturato in casa e del consolidamento del quarto posto in Liga grazie al pari ottenuto sul campo dell’ Atletico Madrid.

Marcelino dovrebbe optare per gli stessi uomini dell’ andata visto che nella sfida di campionato ha fatto riposare ben sei titolari. L’ unica novità dovrebbe essere l’ innesto di Castillejo a centrocampo al posto dell’ infortunato Dos Santos.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Strinic; Allan, Valdifiori, Lopez; Gabbiadini, Higuain, Mertens. All. Sarri

VILLARREAL (4-4-2): Areola; Gaspar, Musacchio, Ruiz, Costa; Castillejo, Trigueros, Bruno Soriano, Suarez; Soldado, Baptistao. All. Marcelino

 

Sarri: “Servirà pazienza. Higuain? Ha tante richieste”

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

Come sta El Kaddouri? “El Kaddouri non ha problemi, ma non so come sta perché non l’ho visto ancora, vediamo se si allenerà”.

Tutte le squadre bloccano gli esterni, ha spinto con i terzini col Milan e servirà anche domani questa soluzione? “Abbiamo accentrato gli esterni per sfruttare i terzini, è stata una scelta, siamo andati spesso al cross ma non sempre abbiamo attaccato la porta con gli attaccanti”.

Per tornare alla vittoria bisogna fare qualcosa in più?“Bisogna continuare a creare quanto stiamo creando, poi capitano momenti e momenti, capiterà di fare gol su due occasioni ed altre dove invece no, così come un giornalista fa due buoni servizi o meno, ma senza fare un dramma. È un momento così, il Bayern ieri a Torino poteva farne 4, ma poi ne poteva anche subire 4, noi non abbiamo subito nulla. Al Madrigal è stato negato un rigore, poi abbiamo perso per una grande punizione. Col Milan palo interno, accettiamo gli episodi, capitano, ma non ci fermiamo alla sfortuna”.

È infastidito dalle voci della Gazzetta su Higuain cercato dal PSG? “Non leggo, non so nulla, ma penso ne abbia anche di più di richieste”.

Sulle caratteristiche del Villarreal: “È una delle squadre più forti della competizione, un mix tra giovani ed esperti, ha talenti che diventeranno importanti, tra 3-4 anni rileggendo la loro formazione vedremo che saranno usciti giocatori importanti. Servirà segnare, ma anche difendere bene perché hanno palleggio e ripartenze Nell’ultima gara con l’Atletico Madrid hanno lasciato due palle gol, noi all’andata ne abbiamo create di più fuori casa. Ma tutti quelli che giocano col Napoli sono scarsi, lo si diceva pure del Midtjylland che poi ha battuto lo United”.

Guardiola ha detto di essere contento di attaccare sul corto e difendere sul lungo. Tu l’hai fatto con l’Empoli. “Sì, serve tempo per farlo, in Italia si concede poco tempo agli allenatori. I giocatori però si divertono di più e l’accettano velocemente e si stancano di meno”.

All’andata tanti giocatori alternativi hanno tenuto bene il campo, nonostante il panico del turnover. Le risposte sono state buone. “Sì, la risposta è stata buona. Bisogna considerare che ora il Villarreal è tra le più in forma d’Europa, le grandi di Spagna lì hanno perso, è un sorteggio duro, ma io non sono preoccupato da chi schiererò”.

Gabbiadini può fare solo la punta o si può provare nel ruolo di Callejon? “Si può lavorare, pur non avendo le caratteristiche di Callejon. Non è facile per noi, se non nel finale. Abbiamo provato una soluzione alternativa con Higuain per riempire di più l’area, ma in quel momento il Milan ci ha fatto tre tiri”.

Cosa non è piaciuto delle ultime gare? “Il risultato. Non cambierei nulla per il resto, i bilanci si faranno alla fine ma non ho rimpianti sulle mie scelte”.

Su Mertens e Insigne: “Giocano meglio a sinistra, è chiaro che a destra si sentono entrambi condizionati. Insigne è cresciuto molto in fase difensiva, ci dà più equilibrio, ma prediligono la sinistra. Mertens nell’uno contro uno può andare anche al cross e non accentrarsi. In certe gare possono giocare insieme”.

Higuain gioca? “Sento discorsi assurdi su Higuain, è considerato in difficoltà per non aver segnato in 7 giorni. Domani decide lui se gioca o meno”.

Su Hamsik: “I suoi numeri fisici sono i migliori di tutti quelli con la gara con il Milan”.

Più importante non subire gol o farlo? “Dobbiamo fare una gara normale, senza farci condizionare dalla rimonta, altrimenti dopo 20 minuti ci innervosiamo. Ci sarà da attaccare, ma questo non significare essere compatti, non concedere ripartenze, servirà lucidità e distribuire meno gioco perché loro ripartono bene con gamba e tecnica”.

Sul piano tattico: “Sarà una partita dove fondamentale sarà la fase difensiva, in attacco invece dovremo essere lucidi e pazienti, sperando che la percentuale realizzativa sia diversa da quella delle ultime gare”.

De Laurentiis, niente processo!

Il presidente del Napoli era indagato per resistenza a pubblico ufficiale: “Non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste”, questa la sentenza emessa stamane dal Gup del Tribunale di Napoli Dario Gallo nei confronti di Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli era indagato per resistenza a pubblico ufficiale, dopo la lite con un poliziotto all’aeroporto di Capodichino avvenuta lo scorso 11 luglio, prima della partenza della squadra per la trasferta di Verona. Accolta la tesi degli avvocati difensori del patron azzurro Giuseppe Staiano e Fabio Fulgeri.

Aurelio De laurentiis ha così commentato la bella notizia:

“Ho sempre riposto fiducia nella magistratura attendendo con serenità e rispetto l’esito del giudizio preliminare. Ringrazio vivamente i miei avvocati per l’eccellente lavoro svolto in questi mesi nell’assistermi con grande professionalità. Esprimo, inoltre, la mia stima per la Polizia di Stato verso la quale ho sempre nutrito grande apprezzamento per la delicata funzione che svolge per la collettività”.

Albiol: “Vogliamo passare il turno e arrivare in finale”

Raul Albiol ha parlato in conferenza stampa:

Higuain non segna da qualche gara, da cosa dipende? “Sono due gare che non segna, l’altra ha giocato venti minuti. Non deve vincere da solo, ha fatto tanto, ora dobbiamo fare gol anche noi difensori ed i centrocampisti”

Sulla gara d’andata: “La partita l’abbiamo fatta noi, abbiamo perso per una punizione alla fine, ma è stata una buona prova. La rosa è buona, molti possono giocare, chi entrerà in campo darà tutto”.

Quanta rabbia c’è per quella sfida col Dnipro? “Abbiamo dimenticato, subimmo un gol qui che capita a volte nel calcio. Ora pensiamo ad andare avanti”.

Per te è la miglior stagione in azzurro, cosa è cambiato? “Il mister mi fa migliorare. Il primo giorno mi ha detto di cambiare alcune cose difensivamente, ed io ho fatto tutto per applicare la sua idea. Siamo felici con la sua mentalità e la sua idea di gioco, ora arrivano tre mesi importanti per finire bene e difensivamente facciamo grandi partite”.

Sarri ti farà giocare? “È qui vicino, se mi vede stanco (ride, ndr)”

Sulla pressione: “Pensiamo a vincere, non ad altro, questa della pressione è una stronzata. Pensiamo solo a vincere tutte le partite, io in campo non penso a nient’altro. Siamo in corsa per la Champions diretta e per il sogno Scudetto, non c’è pressione in più di altre volte. Continuamo allo stesso modo”.

Sulle motivazioni e l’aspetto tattico: “Andare avanti in Europa League, poi siamo secondi ed è una motivazione forte. Siamo tutti disponibili e domani c’è l’opportunità di vincere dopo tre partite e questa è la mentalità della squadra. Dobbiamo recuperare un gol, esser difensivamente forti, in casa creiamo sempre tanto”.

C’è più delusione dopo il Milan o rabbia perché si meritava qualcosa in più? “Volevamo vincere, volevamo i tre punti, alla fine abbiamo pareggiato ma è lunga, siamo in corsa per lo Scudetto, anche per il secondo posto che vale la Champions diretta, mancano 12 partite tutte difficili e dobbiamo stare tranquilli, continuare così tutti insieme. Europa League vogliamo arrivare fino alla fine, l’anno scorso abbiamo fatto semifinale e quest’anno vogliamo la finale. Il campionato tornerà lunedì e non ci pensiamo”.

Raul, si parte dall’1-0 dell’andata ma a quattro giorni dalla gara di Firenze. “Dobbiamo stare calmi, prepararci bene mentalmente. Per noi è importante, vogliamo andare avanti ma sappiamo che è dura, loro giocano bene, ma in casa con i nostri tifosi possiamo ribaltare il risultato e andare avanti”.

10 migranti salvati la scorsa notte dalla Motovedetta CP292 – dislocata a Kos

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Video di alcuni momenti dell’operazione di soccorso condotta la scorsa notte dalla Motovedetta CP292 – dislocata a Kos – della Guardia Costiera italiana che sta operando nel Mar Egeo.

 

L’unità della Guardia Costiera ha tratto in salvo 10 migranti (tra i quali 2 minori) a bordo di un piccolo natante gonfiabile in procinto di affondare, nel corso della navigazione dalle coste turche a quelle greche, con condizioni meteomarine sfavorevoli.

 

Unioni civili, Lorenzin: “Stralcio stepchild non sufficiente”

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Slitta a stasera l’esame del maxi emendamento ddl Cirinnà. Marzano: “Senza stepchild forse lascio il Pd”

ROMA – Lo stralcio della stepchild adoption non è sufficiente, occorre evitare ogni equiparazione tra le unioni civili e il matrimonio. Lo ha affermato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, presente oggi all’incontro del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i pazienti e il personale della Fondazione Santa Lucia. Slitta a stasera l’esame del maxi emendamento del ddl Cirinnà. E sulla questione interviene la deputata del Pd, Michela Marzano. “Resterò coerente con quanto ho sempre detto. Nel momento in cui si dovesse approvare una legge senza la stepchild adoption, una legge che non sarebbe degna di questo nome, tirerò le conseguenze e molto probabilmente lascerò il Partito democratico”, ha detto Marzano, nel corso della trasmissione “Studio24” di Rainews24. Marzano ha poi aggiunto: “Porterò avanti alla Camera la battaglia per reintrodurre la stepchild adoption”.

L’esame delle ddl sulle unioni civili inizierà soltanto stasera, dopo il voto di fiducia sul Milleproroghe e quindi soltanto dopo le 19 circa. E proseguirà fino alle 22 (questo è l’orario previsto per l’aula del Senato). Ma, secondo quanto secondo fonti dell’agenzia stampa Agi, ad ora il testo del maxiemendamentosulle unioni civili non c’è. Quindi, se entro oggi il non arriverà nelle mani dei senatori, è probabile che il governo porrà la questione di fiducia soltanto domani. Anche perché forze di opposizione, come Forza Italia, hanno chiesto del tempo per poter leggere il maxiemendamento. Di certo, così viene spiegato in ambienti Dem, l’obiettivo è di chiudere al massimo entro venerdì.

Meno ottimismo circola in ambienti di opposizione. Il leghista Roberto Calderoli, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama, non esclude che il voto finale possa slittare a martedì prossimo e “del resto, ormai, cosa cambia?”, chiede l’esponente del Carroccio.

Unioni Civili, dai Pacs ai Dico: dieci anni di sigle e fallimenti

Prevendita biglietti Cosenza – Juve Stabia: Valido il porta un amico allo stadio

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, come da vigente normativa, ESCLUSIVAMENTE per i possessori della Tessera del Tifoso, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “San Vito Gigi Marulla” di Cosenza per assistere all’incontro di calcio Cosenza-Juve Stabia, in programma domenica 28 febbraio alle ore 14,00 e valevole per la 24a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2015/16.    


Il Cosenza Calcio, nel rispetto delle direttive ministeriali, HA ADERITO al progetto “Porta un amico allo stadio”, per cui un possessore di Tessera del Tifoso può acquistare un titolo di accesso allo stadio per un proprio conoscente non fidelizzato, previa presentazione della Tessera del Tifoso e di fotocopia del documento di identità del titolare del secondo tagliando. L’acquisto dei due titoli di accesso e l’ingresso allo stadio dei due utilizzatori deve avvenire contestualmente.


I biglietti sono in vendita al prezzo unitario di € 15, incluso diritto di prevendita, fino alle ore 19,00 di sabato 27 febbraio, presso le ricevitorie Bookingshow della rete nazionale ospiti oppure on line attraverso il sito www.bookingshow.it

Di seguito si riportano alcuni punti vendita abilitati alla prevendita :

La Tortina By Night sas, Via Nazionale 113, Angri

Ticketpoint di Amoroso Giuseppina, Corso A.De Gasperi 32, Castellammare di Stabia

Bar Mezzanino di Pepe Alfonso, Via A.De Gasperi 347, Pagani

Caravelli C’Art di Accardo Annamaria, Via Caravelli 22, Torre Annunziata

Cartolibreria Panù, Via A.De Gasperi 21, Torre del Greco


S.S. Juve Stabia

Il figlio d’arte Rossi di Rovigo dirige Cosenza-Juve Stabia

Per la settima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà domenica alle ore 14 allo stadio “San Vito – Gigi Marulla” di Cosenza è stato designato Luigi ROSSI della sezione di Rovigo a dirigere la gara tra Cosenza e Juve Stabia.

Rossi, nato a Badia Polesine in provincia di Rovigo il 27 luglio 1982, è al suo quarto campionato in Lega Pro, non ha alcun precedente con la Juve Stabia, invece, il suo papà Fabrizio ex arbitro e a tutt’oggi in organico alla sezione di Rovigo col ruolo di osservatore arbitrale, nel lontano 23 maggio 1993 arbitrò una gara del campionato di serie C2 al “Menti” che le vespe vinsero con una doppietta di Vincenzo ONORATO contro la Vigor Lamezia.

L’assistente numero uno sarà: Michele FALCO della sezione di Bari, mentre il numero due Giuliano PARRELLA della sezione di Battipaglia.

Giovanni MATRONE