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Serie A, probabili formazioni: Vlahovic torna titolare, Retegui dal 1′

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(Adnkronos) – La Serie A torna in campo per la 21esima giornata.Apre le danze la Roma, che venerdì 17 gennaio ospita all'Olimpico il Genoa, mentre il sabato vede in programma due big match: Juventus-Milan e Atalanta-Napoli.

Impegno casalingo per la Fiorentina, che nel lunch match di domenica 19 gennaio sfida il Torino, la Lazio invece giocherà in trasferta contro l'Hellas Verona alle 18.Alle 20.45 invece l'Inter ospita l'Empoli a San Siro, mentre chiude la giornata il monday night tra Como e Udinese.  
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.

All.Ranieri 
Genoa (4-3-3): Leali; De Winter, Bani, Vasquez, Martin; Thorsby, Kasa, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti.

All.Vieira  
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Holm, Beukema, Lucumi, Miranda; Freuler, Pobega; Ndoye, Ferguson, Dominguez; Castro.

All.Italiano 
Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Birindelli, Bianco, Bondo, Ciurria; Caprari, Maldini; Djuric.

All.Bocchetti  
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, McKennie; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Nico Gonzalez; Vlahovic.

All.Motta 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Gabbia/Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Musah; Jimenez, Reijnders, Leao; Abraham.

All.Conceicao  
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Scalvini; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Retegui.

All.Gasperini 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola; McTominay, Lobotka, Anguissa; Neres, Lukaku, Politano.

All.Conte  
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Mandragora, Adli; Colpani, Gudmundsson, Sottil; Kean.

All.Palladino Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Vojvoda, Coco, Maripan, Sosa; Ilic, Ricci; Lazaro, Vlasic, Karamoh; Adams.

All.Vanoli  
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Valenti, Balogh, Valeri; Sohm, Keita; Mihaila, Hernani, Cancellieri; Bonny.

All.Pecchia 
Venezia (3-5-2): Stankovic; Idzes, Sverko, Sagrado; Haps, Busio, Nicolussi Caviglia, Doumbia, Ellertsson; Oristanio, Pohjanpalo.

All.Di Francesco  
Cagliari (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Palomino, Luperto, Obert; Makoumbou, Adopo; Zortea, Viola, Felici; Piccoli.

All.Nicola 
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Dorgu; Pierret, Coulibaly, Helgason; Pierotti, Krstovic, Morente.

All.Giampaolo  
Hellas Verona (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Belahyane, Duda, Lazovic; Suslov; Sarr, Tengstedt.

All.Zanetti 
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.

All.Baroni  
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Zielinski, Dimarco; Thuram, Martinez.

Inzaghi 
Empoli (3-5-2): Seghetti; De Sciglio, Goglichidze, Viti; Gyasi, Grassi, Maleh, Fazzini, Pezzella; Esposito, Colombo.All.

D'Aversa  
Como (4-2-3-1): Reina; Van Der Brempt, Dossena, Kempf, Goldaniga; Da Cunha, Engelhardt; Strefezza, Diao, Fadera; Cutrone.All.

Fabregas 
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Solet; Modesto, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Thauvin, Lucca.All.

Runjaic —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, tregua da domenica. Hamas rivendica: “Israele è stato sconfitto”

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(Adnkronos) – Dopo lunghe trattative, Israele e Hamas hanno siglato un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e lo scambio ostaggi-detenuti palestinesi.L'accordo in tre fasi dovrebbe iniziare domenica 19 gennaio, ma molti dei suoi dettagli e la tempistica restano poco chiari.

Oggi dovrebbe essere approvato dal governo israeliano e il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che non rilascerà dichiarazioni finché tutti i dettagli non saranno definitivi.  Poche ore dopo l'annuncio dell'intesa, residenti e autorità dell'enclave palestinese hanno denunciato che Israele ha intensificato gli attacchi su Gaza, uccidendo decine di persone.  
L'accordo rappresenta ''un momento storico'' e la dimostrazione che Israele non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, anzi è stato sconfitto, ha dichiarato il leader ad interim di Hamas, Khalil al-Hayya, nel corso di un discorso televisivo nella notte. "Il nostro popolo ha frustrato gli obiettivi dichiarati e nascosti dell'occupazione.Oggi dimostriamo che l'occupazione non sconfiggerà mai il nostro popolo e la sua resistenza", ha affermato al-Hayya.  Si prevede che Hamas rilasci due cittadini americani tra gli ostaggi che consegnerà alle autorità israeliane nella prima fase dell'accordo, ovvero nel primo scambio con detenuti palestinesi.

Lo afferma un funzionario dell'Amministrazione Biden a condizione di anonimato.I due ostaggi americani, Sagui Dekel-Chen e Keith Siegel, sono vivi, ha confermato la fonte.

La prima fase dell'accordo prevede il rilascio di donne, bambini, anziani e ostaggi feriti. Siegel ha più di 60 anni e sua moglie, Aviva, è stata tra coloro che sono stati rilasciati nell'accordo di cessate il fuoco temporaneo del novembre del 2023.Dekel-Chen ha compiuto 36 anni mentre era in prigionia e suo padre, Jonathan, ha detto alla Nbc News che la sua famiglia non ha più sue notizie da circa un anno.

Dekel-Chen era stato ferito durante l'assalto di Hamas del 7 ottobre del 2023.  E' di almeno 21 morti il bilancio di tre raid aerei condotti da caccia israeliani nella notte sulla Striscia di Gaza, dopo l'annuncio del cessate il fuoco raggiunto tra Israele e Hamas.Lo riferiscono fonti palestinesi nella Striscia di Gaza secondo le quali almeno 12 persone sono morte e oltre 20 sono rimaste ferite in un raid che ha colpito un edificio residenziale vicino a una mosche a Gaza City.  Un altro raid ha colpito l'ovest della Striscia di Gaza uccidendo cinque palestinesi e ferendone altri dieci.

Infine quattro persone hanno perso la vita a causa di un raid aereo "all'incrocio di Al-Sha'biya nel centro di Gaza City", nel quartiere di Daraj.  
I Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno elogiato l'accordo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza definendolo ''una vittoria dei palestinesi''.In una nota diffusa da Teheran si legge che ''la fine della guerra e l'entrata in vigore di un cessate il fuoco rappresentano una chiara vittoria, una grande vittoria per i palestinesi.

E una enorme sconfitta per il mostruoso regime sionista''.   ''Hamas sta cercando di rinnegare l'accordo'' raggiunto con Israele per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi.In particolare, ''vuole dettare i nomi dei detenuti palestinesi'' che verranno rilasciati dalle carceri di Israele in cambio dei rapiti.

Lo ha reso noto l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.Il primo ministro israeliano, precisa la nota, ha ordinato alla sua squadra negoziale di respingere a priori questa richiesta.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini-Zarazua: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Tocca di nuovo a Jasmine Paolini.La tennista azzurra, che ha battuto la cinese Wei all'esordio con un netto 6-0, 6-4, torna in campo per il secondo turno degli Australian Open, dove sfiderà la messicana Renata Zarazua, numero 70 del ranking Wta.  Il match tra Jasmine Paolini e Renata Zarazua è in programma oggi, giovedì 16 gennaio e seguirà il match tra Sinner-Schoolkate, che inizierà alle 9 ora italiana.

Quello di Melbourne sarà il primo incontro tra le due tenniste, che non si sono mai affrontate prima. Paolini-Zarazua sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport.La sfida sarà visibile anche in streaming su Discovery+, SkyGo, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Schoolkate: orario, precedenti dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo oggi Jannik Sinner.Il tennista azzurro, dopo aver superato Nicolas Jarry all'esordio, sarò impegnato nel secondo turno degli Australian Open contro Tristan Schoolkate, tennista australiano numero 173 del mondo che è riuscito a superare il giapponese Taro Daniel in quattro set nel primo turno.  Il match tra Jannik Sinner e Tristan Schoolkate è in programma oggi, giovedì 16 gennaio, alle ore 9.

Quella agli Australian Open sarà la prima sfida tra i due tennisti, che non si sono mai incontrati prima.  Il match sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, mentre sarà visibile anche in streaming su Discovery+ e NOW.  
Tristan Schoolkate è nato a Perth, in Australia, il 26 febbraio 2001.Ha iniziato a giocare a tennis fin dall'infanzia grazie a suo padre, grande appassionato ed ex allenatore.

Entra prestissimo anche nel giro delle nazionali giovanili, con l'esordio nel circuito Challenger che arriva nel 2019, mentre quello in Atp nel 2021 grazie a una wild card. La sua è stata una crescita costante.Schoolkate ha vinto il suo primo titolo a Plaisir nel circuito Itf nel 2021, trionfando anche nel doppio.

Il primo Challenger invece è arrivato la scorsa stagione a Guangzhou, dove ha festeggiato la doppietta riuscendo a vincere anche in doppio con Blake Ellis.Grazie a questi risultati, e al debutto in un torneo dello Slam allo scorso US Open, raggiunge proprio lo scorso anno, a 23 anni, il suo best ranking Atp al 167esimo posto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Biden avverte: “Un’oligarchia sta prendendo minacciando la nostra democrazia”

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(Adnkronos) – "Oggi, in America sta prendendo forma un'oligarchia di estrema ricchezza, potere e influenza che minaccia letteralmente l'intera democrazia, i nostri diritti e le nostre libertà fondamentali, e una giusta possibilità per tutti di andare avanti".E' il monito lanciato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel discorso di addio alla nazione a cinque giorni dall'insediamento di Donald Trump.

Parole pronunciate dallo Studio Ovale molto probabilmente riferite al miliardario Elon Musk, al fianco del presidente eletto sin dalla sua vittoria, e al Ceo di Meta Mark Zuckerberg. Il Presidente ha delineato alcune delle sue preoccupazioni più urgenti, tra cui quella che ha definito una stampa libera “fatiscente”, l'influenza smisurata del complesso militare-industriale, la crescente disinformazione e la necessità di eliminare il denaro nero dalla politica.Ha anche chiesto emendamenti costituzionali per garantire la responsabilità presidenziale, sostenendo che nessun presidente dovrebbe essere immune da procedimenti giudiziari per i crimini commessi durante il suo mandato.  Citando l'avvertimento dell'ex presidente Dwight Eisenhower contro un "complesso militare-industriale" – utilizzato nel discorso d'addio del 1961 per mettere in guardia contro "la potenziale ascesa disastrosa di potere mal riposto" – Biden ha affermato che "sei decenni dopo sono ugualmente preoccupato per la potenziale ascesa di un complesso tecnologico-industriale".

Il che, ha sottolineato, "potrebbe rappresentare pericoli reali anche per il nostro Paese". Citando i social media e criticando la loro non accurata verifica dei fatti, il presidente americano ha dichiarato che ''i social media stanno rinunciando al fact-checking.La verità è soffocata dalle bugie raccontate per il potere e per il profitto".

Biden ha anche messo in guardia dai potenziali pericoli dell'intelligenza artificiale, definendola "la tecnologia più importante del nostro tempo". Secondo Biden, infatti, "niente offre possibilità e rischi più profondi per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra società".Quindi, senza misure di salvaguardia, l'intelligenza artificiale potrebbe "generare nuove minacce ai nostri diritti, al nostro stile di vita, alla nostra privacy, al nostro modo di lavorare e di proteggere la nostra nazione". Biden ha quindi augurato successo alla nuova amministrazione Trump.

Ma, allo stesso tempo, ha avvertito: la Costituzione deve essere modificata per "chiarire che nessun presidente" è "immune dai crimini che commette mentre è in carica".L'Nbc nota però che un emendamento costituzionale richiederebbe un grande sostegno e un bipartitismo sia a livello federale sia statale, il che lo rende improbabile nel breve termine. "Il potere di un presidente non è illimitato", ha detto Biden. "Non è assoluto e non dovrebbe esserlo", ha aggiunto.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pillole del sesso, mercato senza crisi in Italia: 17 milioni di farmaci assunti ogni anno

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(Adnkronos) – I farmaci per la disfunzione erettile non conoscono crisi.Anzi, le 'pillole del sesso' sono amatissime dagli italiani che "ogni anno consumano quasi 17 milioni di compresse, per la precisione 16 milioni e 600mila.

Non solo la vecchia e nota 'pillola blu', ma anche e soprattutto le sue 'sorelle', ovvero tutte le variazioni che ci sono state in questi ultimi 30 anni.  Ma guai a fare ricorso a questi farmaci o, peggio ancora, sottoporsi all'impianto di una protesi peniena per uso voluttuario".Così all'Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di andrologia (Sia), Alessandro Palmieri, dopo il caso dell'ex falconiere della Lazio Juan Bernabé che ha riacceso i riflettori sulla gestione della disfunzione erettile.  "Ho letto che Bernabé faceva uso quotidiano di Cialis 'per aumentare la potenza sessuale'.

Si tratta di un approccio vecchio e sbagliato – spiega Palmieri -.I farmaci per la disfunzione erettile non devono essere assunti prima di avere un rapporto sessuale, ma per curare una malattia.

Come si fa per l'ipertensione o il diabete, va seguita una regolare terapia con dosaggi bassi.Così come è sbagliato scegliere per fini voluttuari di sottoporsi all'intervento per l'impianto di protesi peniena che, va detto, è indicato solo per chi ha problemi seri, reali, come in alcuni casi di tumore della prostata".  Le protesi peniene "non sono un vezzo o un lusso – puntualizza il presidente della Sia – ma un diritto per continuare una normale e degna vita di coppia quando le terapie mediche falliscono.

Da anni come Società italiana di andrologia chiediamo al ministero della Salute di inserire le protesi al pene all'interno dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).Il messaggio che arriva dall'affaire Bernabé, invece, cancella quanto di buono fatto negli ultimi trent'anni nel campo dell'andrologia", conclude Palmieri. (di Francesca Filippi)  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia accusa Ucraina: “Fino a 1 milione di dollari a soldati per abbandonare fronte”

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(Adnkronos) – Ricompense fino a un milione di dollari ai soldati russi per abbandonare il fronte in Ucraina.Sarebbe questa la proposta di Kiev ai militari di Mosca dispiegati nella provincia orientale di Donetsk.

La denuncia arriva dal Servizio federale di sicurezza (Fsb) del Cremlino, i cui agenti avrebbero "fermato un'operazione” ucraina che prevedeva appunto di ricompensare i russi che scelgono di "abbandonare le loro posizioni nella città di Gorlovka". “Le intenzioni della Direzione principale dell'intelligence del Ministero della Difesa ucraino sono state rapidamente identificate dai servizi di controspionaggio militare dell'Fsb”, ha dichiarato l'agenzia, aggiungendo che gli agenti sono riusciti a ricevere circa 97.050 euro da Kiev come ‘anticipo’. L'Fsb ha inoltre sottolineato che “durante le attività operative sono state localizzate aree di concentrazione delle unità delle Forze armate ucraine”, il che ha permesso all'esercito russo “di effettuare attacchi preventivi con missili e artiglieria sulle rotte di movimento identificate”. “Il nemico ha subito significative perdite umane e materiali”, ha dichiarato l'Fsb, aggiungendo che i fondi presumibilmente consegnati da Kiev “sono stati utilizzati per acquistare attrezzature e risorse tecniche a beneficio delle unità che partecipano all'operazione militare speciale”.  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha intanto proposto all'Occidente di acquistare armi dall'Ucraina con i circa 250 miliardi di dollari provenienti dai beni russi congelati. "Il sostegno più forte all'esercito ucraino è quello di stanziare 250 miliardi.L'Ucraina prenderà questi soldi, ne stanzierà una grande quantità per la produzione nazionale e per l'importazione di quei tipi di armi che l'Ucraina non ha e di cui ha esattamente bisogno", ha detto Zelensky durante una conferenza stampa a Varsavia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia green, Meloni firma intesa con Albania ed Emirati

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni sigla una nuova intesa con Edi Rama, dopo il contestato protocollo sui migranti.Ma questa volta è l'energia 'green' il cuore dell'accordo, sottoscritto con l'Albania (e con gli Emirati Arabi) nella cornice del summit di Abu Dhabi.

Arrivata nella capitale emiratina per partecipare al World Future Energy Summit, la presidente del Consiglio torna a porre l'accento sul Piano Mattei per l'Africa e a ribadire la rotta del suo governo in materia di politiche energetiche: "L'Italia – spiega Meloni davanti alla platea dell'Adnec Centre, il più grande polo espositivo del Medio Oriente – ha l'opportunità di diventare l'hub strategico per i flussi energetici tra Europa e Africa.Siamo una piattaforma naturale nel Mediterraneo, il che ci consente di agire come centro di approvvigionamento e distribuzione”.  La premier mette in guardia dai rischi di una decarbonizzazione inseguita "al prezzo della desertificazione economica" e definisce la fusione nucleare una risorsa in grado di "cambiare il corso della storia", producendo energia "sicura, pulita e illimitata".

Per Meloni, "il futuro della transizione energetica e della digitalizzazione dipenderà dalla nostra capacità di trovare un equilibrio tra sostenibilità e innovazione". "Ora – sottolinea – abbiamo una scelta da fare: possiamo subire queste trasformazioni restando inerti, oppure possiamo interpretarle come opportunità.Credo che dovremmo scegliere la seconda strada e percorrerla con coraggio e visione, senza paura di osare", scandisce l'inquilina di Palazzo Chigi, che al termine del suo discorso viene accompagnata dal ministro dell'Industria Sultan Al Jaber in un tour dei padiglioni che costellano l'enorme struttura.  Ma il piatto forte della missione di Meloni negli Emirati (la terza dall’inizio del suo mandato) è il quadro di partenariato strategico chiuso con l’Albania di Edi Rama e con lo sceicco Mohamed bin Zayed, presidente emiratino.

L'intesa ha come obiettivo la realizzazione di una nuova interconnessione energetica, volta a produrre energia verde in Albania e a esportarne una parte in Italia, grazie a un cavo sottomarino attraverso il Mar Adriatico.Un progetto "ambizioso" di cui la leader di Fdi si dice "orgogliosa", e che per il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin (presente ad Abu Dhabi insieme al titolare dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e all'ad di Enel Flavio Cattaneo) "accresce ulteriormente il ruolo dell'Italia come hub energetico e delle rinnovabili nel Mediterraneo".  L'entità economica dell'accordo non è ancora definita, anche perché dipenderà dai futuri investimenti pubblici e privati nei singoli progetti.

Ma Edi Rama parla di una cifra che va "verso il miliardo di euro" per un'infrastruttura che "sarà operativa in tre anni".Al termine del summit Meloni incontra lo sceicco bin Zayed in un bilaterale: sul tavolo, oltre agli investimenti nei settori innovativi, anche la questione Mediorientale e il conflitto tra Russia e Ucraina.  E’ il primo ministro di Tirana, però, a catalizzare l’attenzione della stampa italiana a margine del summit sull’energia.

Interpellato dai giornalisti, Rama torna sui centri per i migranti in Albania oggetto di aspre polemiche in Italia. "Se funzioneranno?Credo di sì, vediamo", i centri "hanno già avuto un ruolo di deterrenza", osserva il premier albanese.

E a Matteo Renzi, che chiede di utilizzare i centri migranti a Shengjin e Gjader per i detenuti albanesi, risponde sornione: "Lui è un grande motore di proposte…".Il tema dei costi legati alla costruzione dei centri non è secondario, viene fatto notare a Rama. "I conti li fate voi, per il vostro governo e il vostro Paese", taglia corto il primo ministro, che assicura di non farne una questione di convenienza: "Quando si tratta di fratellanza, alleanze e vicinanze come quella che abbiamo con l'Italia non deve sempre convenire.

Sennò perché siamo amici, fratelli e alleati?".  Ma quando in una delle immense sale dell'Adnec fa il suo ingresso Giorgia Meloni, Rama dà vita a un piccolo show: prima si inginocchia davanti alla collega italiana – che si schermisce – poi le avvolge la testa con un foulard, regalo di compleanno, ieri ha compiuto 48 anni, realizzato da un imprenditore italiano diventato cittadino albanese.Un omaggio che fa il paio con il mazzo di fiori regalatole dal presidente kazako Jomart Tokayev.

Nonostante l'ambientazione mediorientale, nessuna festa da ‘mille e una notte’ per la presidente del Consiglio, che sceglie di festeggiare il compleanno con un brindisi in hotel assieme ai collaboratori più stretti. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arianna Meloni e gli auguri alla sorella Giorgia per il compleanno: “Stai facendo l’Italia grande”

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(Adnkronos) – "Nessun luogo è lontano, può forse una distanza materiale separarci?".Arianna Meloni sceglie il social X per fare gli auguri social alla sorella Giorgia che oggi compie 48 anni ed è ad Abu Dhabi per la firma di un'intesa trilaterale con Emirati e Albania per lo sviluppo di energie rinnovabili. "Auguri sorella mia, siamo ormai milioni di persone orgogliose di te che stai facendo l'Italia grande.

Il sorriso non perdiamolo mai" scrive corredando il messaggio social con cuori, rose e scatti insieme.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Bologna 2-2, Holm gela San Siro

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(Adnkronos) – L'Inter non va oltre il 2-2 a San Siro contro il Bologna nel recupero della 19esima giornata di Serie A con Holm che gela i nerazzurri nel secondo tempo.Per la squadra di Italiano è il secondo 2-2 consecutivo dopo quello con la Roma, ma questa volta il pari lo trovano i rossoblu dopo che la squadra di Inzaghi l'aveva ribaltata con Dumfries e Lautaro dopo il gol di Castro.

I nerazzurri salgono così a 44 punti, a -3 dal Napoli capolista ma con una gara ancora da recuperare, mentre il Bologna si porta a 30 punti.  Per la sfida di San Siro Italiano opta per Holm in difesa, con Moro a centrocampo e Odgaard alle spalle di Castro, mentre tornano nel tridente alle spalle dell'argentino, Orsolini e Ndoye.Dall'altra parte Inzaghi conferma Asslani e Zielinski in mezzo al campo con Dimarco sulla sinistra e Darmian braccetto di destra.

In attacco Thuram e Lautaro Martinez. Parte bene l'Inter e al 3' cross di Dumfries per Thuram che conclude alto.Al 7' Dumfries recupera e conduce il contropiede, palla ancora a Thuram che prova la conclusione a giro ma respinge la difesa del Bologna.

Al 9' però dopo una serie di errori in uscita dell'Inter, il Bologna sfiora il vantaggio: palla persa in uscita da Zielinski e conclusione di Moro dal limite che Sommer devia sul palo.Al 15' la squadra di Italiano trova il gol: conclusione al volo ancora di Moro, con Castro che sottoporta devia mandando fuori giri Sommer per l'1-0.

La reazione della squadra di Inzaghi è immediata e il pari arriva dopo appena quattro minuti.  Al 19' Thuram riparte, trova il tacco per Dimarco che conclude in porta ma sulla respinta del portiere rossoblu arriva Dumfries che mette in rete da due passi per l'1-1.I nerazzurri alzano il baricentro e prendono il pallino del gioco.

Al 24' altra conclusione potente da posizione defilata di Dumfries ma blocca il portiere del Bologna.Poco dopo ci prova Dimarco al volo, ma la palla esce di poco al lato.

Sale poi in cattedra Lautaro Martinez che ci prova al 27' ma è attento Skorupski, poi al 32' l'argentino di testa trova ancora il portiere avversario.Al 39' ci pensa Sommer a mantenere il risultato di parità togliendo dalla porta il pallone dopo la deviazione di Odgaard.

Nel finale di tempo al 46' l'Inter effettua il sorpasso con Lautaro Martínez che conclude un perfetto contropiede portato avanti da Dimarco sulla sinistra per insaccare di potenza sotto la traversa per il 2-1 prima dell'intervallo.  Ad inizio ripresa il Bologna si rende pericoloso con Orsolini con una conclusione da terra, ma è perfetto il riflesso di Sommer, anche se l'azione è stata poi fermata per fuorigioco.Al 55' Dimarco calcia di prima intenzione a giro ma manda di pochissimo al lato.

L'Inter attacca per chiuderla e al 62' Lautaro con una conclusione rasoterra prova a impegnare Skoruspki.Ma il Bologna al 64' trova l'azione giusta e il gol dle pareggio: cross di Lykogiannis, sul secondo palo dove Orsolini stoppa con il tacco e scarica per Holm che conclude di prima intenzione e dopo una deviazione di Bastoni trova l'angolo e il gol del 2-2.  Inzaghi prova a reagire inserendo Taremi che sfiora il vantaggio all'80' facendosi anticipare da Skorupski in angolo.

All'85' Thuram va via di potenza sulla destra, cross per Taremi che non trova la deviazione da due passi.I padroni di casa ci provano fino alla fine ma il Bologna si difende in modo ordinato e porta a casa un buon punto in trasferta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juan Bernabè, le scuse del falconiere licenziato da Lotito: “Pentito e addolorato”

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(Adnkronos) – Dopo le polemiche e la cacciata dalla Lazio Juan Bernabè oggi chiede scusa.In un video sui social l'ex falconiere dei biancocelesti chiede perdono per il filmato, pubblicato su X, sulla sua protesi peniena che ha scatenato una vera e propria bufera.  "Volevo comunicare che quelle cose che stanno dicendo di me non hanno senso" dice lo spagnolo, classe 1968. "Devo chiedere scusa per ciò che è successo, sono pentito, addolorato e provo vergogna nei confronti del popolo italiano e, soprattutto, dei genitori di bambini minorenni.

Chiedo scusa anche alla tifoseria della Lazio che ha sofferto anche tanto per colpa mia.Chiedo scusa al presidente della Lazio e alla dottoressa Mezzaroma, al presidente perché rappresenta la Lazio, ma non alla sua persona.

Spero che un domani, quando parlerà con me, abbia un po' di considerazione nei confronti dei bambini, che amano Olympia perché Olympia è il simbolo della Lazio.Ho fatto quello che potevo fare in 15 anni di Lazio, mi assumo la responsabilità delle conseguenze perché sono un uomo, sono qui per pagare".  "Parlando con qualche amico mi sono venute le lacrime agli occhi, e credo che questo sia normale. È un momento duro, però il falconiere della Lazio, Juan Bernabè, non è una persona di m…

E non capisco perché tante persone che mi insultano non capiscono che nella vita si può sbagliare.Per favore, perdonatemi.

Vi chiedo perdono.Il perdono non è niente di brutto, perché anche Gesù Cristo ha perdonato e il perdono ogni volta è il dono più bello che può ricevere una persona", ha proseguito il falconiere. "Mi è stato detto che quando mi metto in mutande è una cosa strana: andavo in mutande perché un minuto prima avevo donato il mio completo, pagato con i miei soldi, a tutte le partite.

Li ho regalati ai bambini: c’è chi mi chiede la maglietta, chi i pantaloncini o i calzini, quindi sono andato in mutande una volta, ma solo per accontentare la tifoseria della Lazio", spiega. "Non potete immaginare le persone quando hanno visto Olympia: ho visto un ragazzo con leucemia che ha tentato di saltare per accarezzarla, persone e bambini che piangevano e sentito talmente tante belle parole che era impossibile trattenere le lacrime.Girano tante mie foto mentre sto piangendo, spesso mi copro con gli occhiali.

Così mi sento anche più tranquillo e non si nota dove guardo". "Volevo solo dire queste parole.Chiedo scusa, anzi no, di più.

Un abbraccio a tutta la società.La tolleranza è tutto ciò che di bello possiamo avere nella vita.

Un abbraccio forte a tutti e forza Lazio", conclude Bernabè.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk raddoppia, c’è anche il sosia cinese – Video

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(Adnkronos) – Ci sono due Elon Musk.Uno è il magnate proprietario di X, Tesla e SpaceX.

L'altro, noto come Yilongma, è il sosia cinese dell'uomo più ricco del mondo.La somiglianza con l'originale è impressionante e fa colpo anche sul miliardario.

Musk, ovviamente su X, riposta un video con una 'performance' del suo doppione.   Yilongma – un nome che è tutto un programma, vista l'assonanza con Elon Musk – è da oltre un anno una figura nota su TikTok, dove ha collezionato più di 1,3 milioni di follower.Nei suoi video, che vantano centinaia di migliaia di visualizzazioni, si destreggia con un inglese a dir poco zoppicante in un discorso poco comprensibile: si intuisce qualche vocabolo, compresi Tesla e X, che fanno riferimento all'universo Musk.

Tanto basta per conquistare l'alleato di Donald Trump.Elon, quello vero, commenta divertito: "Amo il mio alter ego cinese".

E l'idea di uno streaming in coppia decolla… —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Trump: “Accordo è merito mio”. E Biden non ci sta – Video

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(Adnkronos) –
Israele e Hamas raggiungono l'accordo per la tregua a Gaza, Donald Trump si prende il merito per l'intesa e Joe Biden non ci sta.La fumata bianca, che mette a tacere le armi nella Striscia, è un risultato rivendicato da due presidenti degli Stati Uniti, quello che sta per arrivare e quello che sta per andare via.

Trump, che si insedia ufficialmente alla Casa Bianca il 20 gennaio, brucia tutti (o quasi) con i post affidati al suo social Truth: "Abbiamo potuto avere questo epico accordo di cessate il fuoco solo come risultato della storica vittoria di novembre, che ha segnalato al mondo intero che la mia amministrazione cercherà la pace e negozierà accordi per garantire la sicurezza di tutti gli americani e dei nostri alleati", dice il presidente eletto. "Abbiamo ottenuto così tanto senza neanche essere alla Casa Bianca -aggiunge -: immaginate le cose fantastiche che succederanno quando io tornerò alla Casa Bianca e la mia amministrazione sarà confermata e potremo assicurare altre vittorie agli Usa".   Poco dopo, Biden si presenta davanti ai cronisti a Washington con la vicepresidente Kamala Harris e con Antony Blinken, segretario di Stato. "Oggi dopo mesi di intensa diplomazia degli Stati Uniti, insieme a Egitto, Qatar, Israele e Hamas hanno raggiunto l'accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi", dice il presidente, ricordando di aver "delineato i contorni precisi di questo piano il 31 maggio 2024 e poi aveva avuto il sostegno unanime del Consiglio di Sicurezza dell'Onu". "Questo accordo ferma i combattimenti a Gaza, farà aumentare molto l'assistenza umanitaria molto necessaria per i palestinesi civili e riunisce gli ostaggi con le loro famiglie dopo oltre 15 mesi di prigionia", aggiunge.  "Il popolo palestinese ha vissuto l'inferno, troppi innocenti sono morti, troppe comunità sono state distrutte", afferma, dicendosi "fiducioso" sul fatto che l'accordo tra Hamas e Israele terrà.Prima di allontanarsi, un'ultima domanda: di chi è il merito?

Di Biden o di Trump? "E' una battuta?", la risposta.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, sindacati: “Stato di agitazione per tutti lavoratori”

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(Adnkronos) – Sindacati sul piede di guerra con Amazon. "Abbiamo dichiarato lo stato di agitazione per tutto il personale dipendente Logistica e Transport" riferiscono insieme Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, accusando la multinazionale "dell’intenzione di non voler procedere da gennaio all'erogazione di quanto previsto dal rinnovo del contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione". "Abbiamo immediatamente diffidato – spiegano le tre organizzazioni sindacali – le direzioni aziendali dal mettere in atto un'azione scorretta e contraria al sistema di relazioni sindacali in essere che porterebbe la totalità dei dipendenti a non vedersi incrementata in alcun modo la retribuzione in ragione del rinnovo contrattuale.Questo esito è inaccettabile e non è coerente con le disposizioni condivise col rinnovo del Ccnl". "Qualora non vi fosse un ripensamento – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – metteremo in campo ogni forma di mobilitazione e di lotta che sarà ritenuta opportuna al fine di ottenere il riconoscimento per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici Amazon di quanto previsto dal rinnovo contrattuale".  "Rispettiamo il contratto collettivo e abbiamo adeguato le retribuzioni confermando la nostra competitività rispetto al mercato" si legge in una nota di Amazon. "Rivediamo regolarmente le retribuzioni dei nostri dipendenti per assicurarci di offrire stipendi e benefit competitivi rispetto a lavori simili.

A decorrere da gennaio 2025 la retribuzione di ingresso di tutti i dipendenti della rete logistica, anche a seguito dell’aggiornamento previsto dal rinnovo del Ccnl Trasporti e Logistica, sarà pari a 1.827 euro mensili lordi, oltre 90 euro più alta rispetto alla nuova retribuzione di ingresso determinata dal 5° livello del Ccnl".  Di fatto, sottolinea Amazon, "la retribuzione di ingresso dei nostri dipendenti con la qualifica di operaio, anche in virtù di un inquadramento mediamente più elevato rispetto al settore, è più alta dell’8% rispetto alla retribuzione media del comparto della Logistica.Inoltre, sempre come migliore condizione rispetto al mercato, i nostri operatori di magazzino ricevono un primo aumento dopo soli 12 mesi di lavoro e vengono promossi al livello superiore dopo 24 mesi di lavoro". "Oltre a salari altamente competitivi – sottolinea il gruppo-, Amazon offre una serie di benefit che includono buoni pasto a 8 euro, un'assicurazione privata integrativa per gli infortuni, sconti per gli acquisti su Amazon.it e opportunità di crescita professionale come il programma Career Choice, che copre fino al 95% del costo delle tasse di iscrizione e dei materiali per chi desidera seguire corsi professionali nella propria sfera di interesse fino a 8.000 euro nell’arco di quattro anni.

Siamo orgogliosi di offrire queste condizioni di lavoro e opportunità lavorative a persone di qualsiasi età, genere ed esperienza lavorativa, nonché opportunità di crescita professionale all'interno dell’azienda".  In Amazon, continua l’azienda, "crediamo fortemente nel valore del confronto con i nostri dipendenti: il loro coinvolgimento diretto è parte integrante della nostra cultura aziendale.Ci impegniamo inoltre a mantenere un dialogo regolare e costante con tutti i rappresentanti sindacali, sia a livello di sito che a livello nazionale, che viene portato avanti nelle sedi designate".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Cecilia Sala libera grazie anche a Musk”, la ricostruzione del New York Times

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(Adnkronos) –
Cecilia Sala sarebbe stata liberata dalla sua detenzione in Iran grazie anche a un intervento di Elon Musk.Lo scrive il New York Times, secondo cui, all'origine dell'intervento del proprietario di X, vi sarebbe stato il fidanzato della giornalista, che avrebbe chiesto al magnate americano di aiutarla. Un mese prima dell'arresto della Sala – ricostruisce il giornale americano – il miliardario aveva avuto un incontro con l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani.

Musk avrebbe di nuovo contattato l'ambasciatore, secondo due funzionari iraniani, uno dei quali è un diplomatico senior del ministero degli Esteri, entrambi a conoscenza della vicenda. "Come Musk – scrive il Nyt – un attore sempre più attivo, seppur non accreditato, sulla scena mondiale dopo la vittoria di Trump, sia arrivato a sposare la causa del giornalista resta poco chiaro. È vicino al primo ministro italiano, Giorgia Meloni, che si è recata a Mar-a-Lago, la tenuta di Trump in Florida dove il signor Musk è una presenza abituale, e ha incontrato il presidente eletto il 4 gennaio". "La Meloni, in una conferenza stampa ha detto di non sapere quale ruolo, se ce n'è uno, Musk abbia avuto nel rilascio della Sala. 'Se ha avuto un ruolo, non ne sono a conoscenza', ha affermato.Al momento del viaggio della Meloni a Mar-a-Lago – precisa il New York Times – il fidanzato della Sala, Daniele Raineri, aveva già cercato l'aiuto di Musk tramite un intermediario.

In un'intervista, Raineri ha detto di aver pensato a lui perché aveva letto che c'era "un canale tra Musk e i diplomatici iraniani, e che Musk lavora anche a stretto contatto con Trump". "Il signor Raineri, che è anche un giornalista, ha dichiarato di aver inviato un messaggio il 29 dicembre all'esperto informatico italiano e conoscente di Musk Andrea Stroppa, per chiedergli se poteva portare il caso della signora Sala all'attenzione del miliardario e chiedere il suo aiuto.Stroppa ha dichiarato in un'intervista che Musk era a conoscenza della richiesta, ma che non sapeva se fosse stato coinvolto nel caso". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lotito non perdona il falconiere Bernabè: “La Lazio non è Cicciolina”

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"Questa è la Lazio mica stiamo a parlà di Cicciolina".Claudio Lotito, presidente della Lazio, non ha nessuna intenzione di perdonare e assumere di nuovo Juan Bernabè.

Il celeberrimo falconiere, salito alla ribalta dopo un intervento per l'impianto di una protesi al pene, è stato silurato dalla società capitolina: la Lazio è rimasta "allibita" dopo la pubblicazione di foto esplicite post-operatorie da parte del falconiere che, per anni, ha fatto volare l'aquila Olympia allo stadio Olimpico. "Se fai il falconiere e porti l'aquila non vai a dire in giro che devi eiaculare 2 volte al giorno altrimenti non fai il rappresentante della Lazio ma del casino!Perdono?

Cosa devi perdonare?Se ammazzi una persona poi chiedi il perdono?

Bernabé va nelle scuole con bambini di 9 e 10 anni, ha fatto un danno alla Lazio", ha detto Lotito a La Zanzara su Radio24. "Questo ha fatto un danno!La Lazio è una società quotata in borsa e io sono un socio di maggioranza ma ci sono una serie di organismi preposti al controllo.

Se facessi una violazione delle norme sportive non ci sarebbe perdono.C’è un provvedimento preso dal collegio del codice etico che obbliga ad intervenire immediatamente", ha aggiunto il presidente. "Il perdono?

Non c'entra nulla!Ci sono delle regole e devono valere per tutti a partire dal sottoscritto.

Nella vita se fai il falconiere ti devi dedicare all'aquila e non fare l’attore in giro.Si troverà un altro posto dove stare, ognuno risponde delle proprie azioni.

Non sono io che posso decidere.La curva ha fatto un comunicato pesantissimo, quei tifosi sono anche genitori", ha proseguito. "Se" Bernabè "non ha capacità di intendere e volere allora deve essere internato.

Non è un caso fortuito, è voluto e aggravato dalle interviste.Non è un dipendente -ha continuato Lotito- ma un fornitore, in qualche occasione passata sono stato indulgente ma non avevo avuto intimazioni da parte degli organismi preposti.

In questo caso mi hanno comunicato in modo inequivocabile quello che avrei dovuto fare nei suoi confronti e così ho fatto".  Lotito ha letto in diretta il contratto stipulato con il falconiere: "Art. 6: Dichiara di conoscere il contenuto del codice etico adottato dalla Lazio…si impegna pertanto ad osservare i principi etico-comportamentali e non tenere condotte che possono comportare il coinvolgimento da parte di fatti penalmente rilevanti…".Poi ha continuato snocciolando "il rispetto delle previsioni contenute nel codice etico e nel modello 231 è un elemento essenziale dell’organizzazione generale della Lazio e rappresenta un presupposto della volontà di quest’ultima di sottoscrivere il presente contratto". E ancora: "L'inosservanza, anche parziale da parte di un suo dirigente, collaboratore o tesserato…costituisce grave inadempimento degli obblighi contrattuali e legittima la SS Lazio Spa a risolvere il contratto in essere con effetto immediato".

E l'aquila? "Ci sono mille falconieri diversi non è un problema, con Lotito il risultato è garantito". Lotito ha puntato il dito anche contro il chirurgo che ha eseguito l'intervento: "Antonini?Voleva farsi pubblicità e ora vuole essere risarcito, è lui che deve risarcire me! È responsabile, secondo me gli ha fatto pure l’operazione gratis per farsi pubblicità.

Io risarcire lui?Semmai il contrario.

Mi dicono che sono arrivate una marea di richieste di fare quella stessa operazione, questa è la Lazio mica stiamo a parlà de Cicciolina!Sono 20 anni che cerco di sdoganare una serie di situazioni di carattere politico, calcio didascalico e moralizzatore". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, da Lamborghini a Balti: Carlo Conti svela i co-conduttori

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(Adnkronos) – Sanremo 2025 all'insegna della varietà, con presenze molto diverse al fianco del conduttore e direttore artistico, diverse ogni sera.Carlo Conti svela in diretta al Tg1 i nomi dei co-conduttori e delle co-conduttrici del 75esimo Festival di Sanremo che andrà in onda da martedì 11 a sabato 15 febbraio.

Ad accompagnare il direttore artistico sul palco dell'Ariston saranno: Bianca Balti, Geppi Cucciari, Katia Follesa, Nino Frassica, Elettra Lamborghini, Miriam Leone, Mahmood, Cristiano Malgioglio, Alessia Marcuzzi, e Alessandro Cattelan (già annunciato da Carlo Conti come co-conduttore dell’ultima serata). "Sarà una conduzione insieme.Tutti insieme", ha detto Conti, aggiungendo che "e poi magari" ci sarà "qualcun altro" anticipando che "un'altra sorpresa che arriverà strada facendo".

Insomma, "un bel cast all'insegna di un festival che va fatto insieme", ha sottolineato Conti.E sulla reazione dei suoi compagni di viaggio ha detto: "C'è energia.

Sono molto contenti.Bianca è negli Stati Uniti (la top model la scorsa estate ha annunciato di avere un tumore e si sta sottoponendo alla chemioterapia, ndr.) ed è felice come anche Elettra, Katia, Geppi, Mahmood e gli altri".

E Malgioglio? "Il suo primo pensiero è stato 'come devo vestirmi?", scherza Conti. Carlo Conti ha scelto di condividere il palco del Festival di Sanremo con attori, attrici, cantanti e comici per una conduzione ogni sera dal sapore diverso.Sara una conduzione corale, quindi, sera per sera.

Nella prima serata, dove si esibiranno tutti e trenta i cantanti in gara, Carlo la condurrà da solo ("a meno che non riesca a convincere due amici storici", dichiara Conti).Nella seconda, con Conti saranno sul palco Bianca Balti, Nino Frassica e Cristiano Malgioglio. Nella terza, Katia Follesa, Elettra Lamborghini e Miriam Leone.

Nella quarta serata, dedicata alle cover, Geppi Cucciari e Mahmood.Nella quinta e ultima, con Carlo e Alessandro Cattelan, anche Alessia Marcuzzi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Lovisa colpisce ancora, Pagliuca avrà il suo centrale. Scambio D’Amore – Quaranta con l’Ascoli

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Un altro colpo di mercato messo a segno dal direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa. Dopo una serie di trattative serrate, è stato definito lo scambio che porterà Francesco D’Amore all’Ascoli e Danilo Quaranta in maglia gialloblu.

Un’operazione che soddisfa le esigenze di entrambe le società. La Juve Stabia, infatti, rinforza il proprio reparto difensivo con l’arrivo di Quaranta, un centrale mancino che rappresenta il sostituto naturale di Marco Bellich. Il tecnico Pagliuca avrà così a disposizione un giocatore di grande esperienza e qualità, in grado di garantire solidità e affidabilità al pacchetto arretrato nel caso ce ne dovesse essere bisogno.

Dall’altra parte, D’Amore si trasferisce in una piazza ambiziosa come Ascoli, dove avrà la possibilità di mettersi in mostra in un campionato importante come la Serie B. Il terzino sinistro, dopo l’esperienza al Legnago, è pronto a vivere una nuova avventura e a dimostrare tutto il suo valore continuando ad essere un calciatore di proprietà della Juve Stabia.

I dettagli dell’operazione

Lo scambio tra Juve Stabia e Ascoli prevede il trasferimento definitivo di Quaranta con contratto fino a Giugno 2026 e il prestito secco fino a Giugno 2025 di D’Amore. Il calciatore è atteso domani a Castellammare di Stabia per la firma del contratto.

Le reazioni dei tifosi

Quaranta è un nome che farà sognare molti tifosi che si aspetteranno grandi cose anche dal nuovo acquisto con tante presenze all’attivo nel campionato di serie B.

Le prospettive per il futuro

Con l’arrivo di Quaranta, la Juve Stabia rinforza ulteriormente la propria rosa per puntare ad una seconda parte di stagione “tranquilla” che la possa condurre quanto prima alla salvezza. La squadra di Pagliuca ha tutte le carte in regola per centrare questo obiettivo stagionale.

La situazione di Quaranta all’Ascoli

Danilo Quaranta ha visto poco il campo nella prima parte della stagione mettendo a referto 585 minuti di gioco. Il difensore ha collezionato 10 presenze, di cui solo 6 da titolare. La sua ultima apparizione, con la maglia dell’Ascoli, risale al 24 novembre scorso. Da inizio anno 2025, Quaranta non è stato più convocato dal tecnico Di Carlo finendo ai margini del progetto.

Storia e caratteristiche di Quaranta

Danilo Quaranta è nato a Teramo il 23 marzo 1997. Difensore centrale di piede sinistro ha un’altezza di 1.92m e un peso forma di 79Kg. Quaranta è cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli.

Il 26 agosto 2016 viene ceduto a titolo temporaneo all’Olbia, con cui inizia la carriera professionistica; il 20 luglio 2017 passa, sempre in prestito, alla Pistoiese. A Pistoia disputa un buon campionato, riuscendo a collezionare 33 presenze.

Rientrato all’Ascoli, il 26 agosto 2018 debutta in Serie B con il club bianconero, nella partita pareggiata per 1-1 contro il Cosenza; il 10 settembre rinnova con i marchigiani fino al 2021. Il 2 settembre 2019 passa a titolo temporaneo al Catanzaro, con cui tuttavia colleziona soltanto dodici presenze totali, fermato anche da un infortunio al ginocchio.

Tornato all’Ascoli, dopo essersi imposto come titolare nel ruolo, il 31 gennaio 2021 prolunga il proprio contratto fino al 2023; il 2 aprile seguente segna la prima rete in carriera, nella partita di campionato persa per 2-1 contro il Cosenza. Il 22 settembre 2022 rinnova il suo contratto con i marchigiani fino a giugno 2025.

In carriera ha disputato 105 match ufficiali in carriera con la maglia del Picchio tra Serie B, Serie C e Coppa Italia con due gol ed un assist a cui si devono aggiungere 15 presenze con l’Olbia (serie C); 35 presenze in serie C con la maglia della Pistoiese tra campionato, Coppa Italia e play off; 12 presenze in serie C con il Catanzaro tra campionato e coppa Italia.

Israele-Hamas, accordo per il cessate il fuoco. Trump: “Vittoria epica”. Qatar: “Tregua da domenica”

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(Adnkronos) – Israele e Hamas hanno accettato l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza oggi, mercoledì 15 gennaio. "Con l'approvazione di entrambe le parti del negoziato, stasera proseguiranno i lavori per completare gli aspetti attuativi" annuncia il premier, ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, in una conferenza stampa a Doha, sede dei negoziati indiretti tra Israele e Hamas.Il premier ha inoltre annunciato che "l'attuazione dell'accordo inizierà domenica 19 gennaio" affermando che secondo l'accordo, “Hamas rilascerà 33 ostaggi in cambio della liberazione dei prigionieri palestinesi”. I mediatori (Qatar, Stati Uniti ed Egitto), annuncia Al Thani, "lavoreranno per monitorare l'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco" a Gaza.

Il premier ha ribadito che "ci saranno meccanismi per monitorare eventuali violazioni che potrebbero verificarsi", ma le garanzie rimangono "l'impegno di entrambe le parti dell'accordo così come gli sforzi dei mediatori". L'Idf si sta preparando, intanto, a ricevere gli ostaggi che saranno rilasciati nella prima fase dell'accordo che è stato raggiunto con Hamas, con un'operazione che è stata chiamata 'Ali della Libertà', secondo quanto riporta Times of Israel. "Abbiamo potuto avere questo epico accordo di cessate il fuoco solo come risultato della storica vittoria di novembre, che ha segnalato al mondo intero che la mia amministrazione cercherà la pace e negozierà accordi per garantire la sicurezza di tutti gli americani e dei nostri alleati", scrive il presidente eletto Usa Dopo Trump dopo quello in cui ha annunciato l'accordo su Gaza.  "Abbiamo un accordo per gli ostaggi in Medio Oriente – aveva scritto su Truth Social -.Saranno presto rilasciati, grazie!". "Steve Witkoff continuerà a lavorare a stretto contatto con Israele e i nostri alleati per fare in modo che Gaza non tornerà mai ad essere un rifugio per terroristi – ha continuato riferendosi al suo inviato in Medio Oriente -.

Continueremo a promuovere la pace attraverso la forza in tutta la regione, mentre costruiremo sullo slancio di questo cessate il fuoco per espandere ulteriormente gli storici accordi di Abramo". "Abbiamo ottenuto così tanto senza neanche essere alla Casa Bianca – ha concluso -.Immaginate le cose fantastiche che succederanno quando io tornerò alla Casa Bianca e la mia amministrazione sarà confermata e potremo assicurare altre vittorie agli Usa". "Massicce celebrazioni popolari in corso in diverse aree della Striscia di Gaza in seguito alla conferma della firma di un accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele, che pone fine alla guerra israeliana in corso nella Striscia da più di 15 mesi" riferisce l’emittente qatarina al-Jazeera che parla di “un’atmosfera di gioia che domina le strade di Deir al-Balah, nel centro della Striscia, e di Khan Yunis nel sud”, poco dopo la notizia dell’imminente accordo di cessate il fuoco. Alcuni partecipanti alla festa hanno intonato "siamo figli di Muhammad Deif", in riferimento al capo delle Brigate al-Qassam, l'ala militare di Hamas. Sono in corso operazioni di coordinamento per "aprire il valico di Rafah in modo da permettere l'ingresso di aiuti internazionali" a Gaza.

E' quanto riportano media egiziani citando fonti della sicurezza del Cairo, sottolineando che l'Egitto "si prepara a portare la più ampia quantità possibile di aiuti a Gaza" dopo che è stato raggiunto l'accordo tra Israele e Hamas. L'Italia accoglie, scrive Palazzo Chigi in una nota, "con grande favore l'annuncio di un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e si congratula con Egitto, Qatar e Stati Uniti per il risultato raggiunto dopo un lungo impegno negoziale che il Governo italiano – anche in qualità di Presidenza del G7 – ha sempre sostenuto con convinzione".Abbiamo "seguito da vicino sin dall'inizio la dolorosa vicenda degli ostaggi nelle mani di Hamas e si aspetta ora che tutti gli ostaggi possano finalmente tornare alle loro famiglie".

Il cessate il fuoco a Gaza "fornisce un'importante opportunità per aumentare in maniera consistente l'assistenza umanitaria alla popolazione civile di Gaza.L'Italia continuerà a impegnarsi in questo ambito, anche attraverso l'iniziativa 'Food for Gaza' incentrata sulla sicurezza alimentare e la salute".  L'Italia, prosegue la Presidenza del Consiglio, "è pronta a fare la sua parte, insieme ai partner europei e internazionali, per la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza e per consolidare in modo permanente la cessazione delle ostilità, anche nell'ottica di rilanciare un processo politico verso una pace giusta e duratura in Medio Oriente, basata sulla soluzione dei due Stati, con Israele e uno Stato di Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, all’interno di confini mutualmente riconosciuti". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genitori influencer, Lucarelli: “Servono più regole, tanti monetizzano sui figli”

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(Adnkronos) – È un fenomeno più comune di quanto si pensi quello delle 'momfluencer' o dei 'dadfluencer'.Parola di chi i social li conosce a fondo. "Spesso – spiega all'Adnkronos Salute Selvaggia Lucarelli – con la scusa di condividere la gioia della maternità e consigli su come gestire la vita con figli, in realtà si creano pagine che hanno come unico scopo quello di monetizzare grazie al fatto di essere madri o padri.

Ci sono pagine che vertono solo su quell'argomento, addirittura i nomi stessi sono 'Mamma di tre figli', 'Mamma di quattro figli'".Partono già così, racconta l'esperta, commentando i risultati di un'analisi Uk pubblicata su 'Plos One', che mostra come in 3 post su 4 pubblicati da popolari mamme influencer compaiano i loro bambini (quasi la metà sono post pubblicitari). "Altri profili, invece – continua Lucarelli – nascono in teoria con scopi diversi che possono essere banalmente anche solo mostrare se stessi, la propria vita, quotidianità.

Non appena arriva una gravidanza, però, si spostano completamente sulla narrazione della maternità.Non perché sia più interessante, ma perché i contenuti sulla maternità sono sempre quelli più cliccati, con più engagement".  
Ed engagement "vuol dire soldi", chiarisce. "Se un post in cui faccio vedere la mia foto al mare fa 50mila like, e uno in cui faccio vedere che costruisco con mio figlio un castello di sabbia al mare ne fa 150mila, è chiaro che il valore economico è più alto – i Ferragnez insegnano – e pian piano la narrazione si sposta completamente sui figli, perché i figli fanno fatturare di più, è molto semplice il discorso.

I Ferragnez quando erano i Ferragnez postavano quasi solo contenuti sui figli, perché erano i contenuti che creavano più engagement".Ma questi post hanno un risvolto economico anche quando non compare direttamente la sponsorizzazione di un prodotto? "Certo – analizza Lucarelli – perché aggiungono valore, perché danno valore al proprio profilo.

Anche quando il contenuto con un figlio non è un 'adv', sarà sicuramente quello che riceve più 'like' e che ha più engagement.E questo alza il valore della pagina".

In altre parole, "nel 'borsino' delle pagine ne vale di più una con 6 milioni di interazioni di una che ne ha 2 milioni.E le interazioni le crei soprattutto mettendo foto con i figli".  Per Lucarelli "sarebbe certamente necessario" lavorare a una nuova legislazione che protegga maggiormente i bambini online, come suggerito dalle ricercatrici, perché "molti genitori di fatto trasformano i propri figli in 'prodotti'.

E siccome per monetizzare i contenuti con i figli – puntualizza – i figli li devi mostrare, non puoi semplicemente ritrarli di spalle o alludere, diventa sostanzialmente un circolo vizioso, perché più li mostri e più guadagni".Il problema, precisa poi Lucarelli, "non è che c'è un contenuto più dannoso di un altro.

Il tema è che tu crei un'identità digitale a un bambino che da adulto può desiderare non possederla.E non è una scelta reversibile.

Non si torna indietro, una volta che hai pubblicato migliaia di contenuti su tuo figlio".  "Io non sono categorica su queste cose.Se pubblichi la foto di un figlio, sei uno sconosciuto e lo fai una volta ogni tanto, non succede niente – è la riflessione di Lucarelli – e capisco che ogni tanto faccia piacere condividere la foto di un figlio, l'ho fatto anche io.

Però un conto è condividere una tantum uno scatto di un bambino, un conto è far sì che tuo figlio diventi il centro del tuo 'business' e che, in virtù del fatto che grazie a tuo figlio fatturi, sacrifichi la sua privacy e gli crei un'identità digitale di cui non si libererà mai più".Ci sono poi genitori, fa notare, "che postano anche contenuti imbarazzanti, contenuti di cui magari un ragazzino domani – o anche oggi – si vergogna.

Quello che tu pubblichi di tuo figlio, infatti, lo vedono anche magari i bambini che vanno a scuola con lui, le loro mamme.Perché io devo sapere che quella notte il bambino ha vomitato?", si chiede Lucarelli, portando pure altri esempi. "Ci sono madri che riprendono i figli sul vasino mentre fanno i bisogni", dice.

Scandagliando i social, Lucarelli ha visto di tutto. "C'è una famiglia – racconta – che è finita di recente al centro dell'attenzione perché c'è questo padre che pubblica quotidianamente 15-20 video dei suoi quattro figli, di tutte le età.E naturalmente sta già monetizzando, perché riceve pacchi, regali, eccetera".

Fra i commenti ai post, però, ce ne sono anche di offensivi. "Lui lo vede e, a ragione, fa l'indignato.Ma di fatto sa che il meccanismo storto è questo e va avanti, perché alla fine sul piatto della bilancia ci sono da una parte le monetizzazioni e dall'altra la serenità dei propri figli, e ha scelto di monetizzare.

Però non è molto diverso da quello che hanno fatto sempre i Ferragnez e mille altri profili.Mariano Di Vaio, per esempio, ha i figli, minorenni, che hanno già tutti degli account social".

E si ritorna al tema della possibilità di scegliere.  In Francia, segnala lo studio pubblicato su 'Plos One', esiste una sorta di diritto all'oblio per i bimbi che vengono inclusi nei post di influencer, che si attiva su loro richiesta.Però, obietta Lucarelli, "tu puoi rimuovere un contenuto da un social media, ma poi quel contenuto ripassa altrove.

Chi monetizza grazie ai bambini ha un livello di popolarità importante, altrimenti non ti pagano per sponsorizzare prodotti per bambini.Per cui questo vuol dire che sostanzialmente quei contenuti sono già usciti, sono rimbalzati su siti, giornali.

Si può tamponare" con misure di questo tipo, ex post, "ma il problema non lo puoi più rimuovere alla radice".Per esempio appare irrealistico "che oggi Leone e Vittoria", i figli di Fedez e Chiara Ferragni, "possano far rimuovere tutti i post" che li ritraggono. E' meglio dunque partire da "regole che siano al di là dell'utilizzo dei social network, delle regole generali", conclude Lucarelli.

Tra l'altro, osserva, "i giornalisti hanno delle regole molto stringenti sulla pubblicazione di qualsiasi contenuto che riguarda minori.Se 'sgarriamo' c'è il garante e mille organi che ci riprendono.

Non si capisce perché invece un genitore possa ritenere il figlio 'proprietà' e diventare non più un tutore, ma una persona che ha a disposizione la vita e la morte mediatica del proprio figlio.Ritengo che si debba dunque lavorare alla base del problema". Foto di famiglia con pet, video che 'rubano' attimi spensierati di giochi in cameretta, le gag divertenti tra fratelli, i ricordi dei viaggi con bebè al seguito, scatti in posa con travestimenti a tema per mamma, papà e prole – spesso numerosa – al completo.

Sono alcuni dei post più frequenti nei profili delle mamme influencer.Pagine che vantano anche milioni di follower, a suon di hashtag accattivanti: #momlife, #love, #motherandson.

Un universo parallelo di sorrisi, bellezza, perfezione ai limiti della realtà, anche quando ad essere ritratti sono buffi momenti familiari apparentemente disastrosi.A esplorare questo mondo è un team di ricercatori in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Plos One'. Le autrici, Katherine Baxter della Liverpool Hope University e Barbara Czarnecka della London South Bank University, si sono concentrate su dieci popolari influencer britanniche della maternità, con follower sopra quota 10mila su Instagram, e hanno condotto un'analisi dei contenuti di 5.253 post, integrandola con dati auto-riportati dalle influencer stesse.

Obiettivo: approfondire in particolare le pratiche di condivisione delle immagini dei figli.Quello che emerge è che i bambini compaiono in 3 post su 4 (oltre il 75%, cioè 3.917), pur rimanendo relativamente bassa la quota di post con contenuti imbarazzanti, intimi o rivelatori (11,5%).

In particolare, le ricercatrici hanno rilevato che le sponsorizzazioni e la pubblicità di prodotti erano presenti nel 46,4% dei post che mostravano bambini, "il che – evidenziano nell'analisi – indica che le immagini di bambini vengono spesso utilizzate per guadagni economici".Nonostante ciò, lo studio mostra che la popolarità dei post non varia in base all'inclusione o meno dei piccoli: i post in cui sono presenti non ricevono più 'like' di quelli che non li mostrano. Le influencer al centro della ricerca, spiegano le esperte, "hanno espresso una forte fiducia nella sicurezza online su Instagram e hanno mostrato indifferenza o disponibilità verso lo sharenting", come viene definita la pratica dei genitori che condividono via social immagini e contenuti sui propri figli, "indicando che" questa condivisione "potrebbe essere una strategia deliberata piuttosto che un atto accidentale".

Ricerche precedenti, ricordano le autrici, hanno suggerito l'esistenza di un 'paradosso della privacy', in base al quale le preoccupazioni dichiarate dalle persone sulla privacy online non sono in linea con il loro comportamento di pubblicazione.Le 'momfluencer' si trovano spesso in situazioni in cui i confini sono sfumati. La tesi è che l'aspettativa di condividere continuamente momenti privati può portare a un senso di vulnerabilità e perdita di controllo sulla propria vita.

Questa relazione paradossale tra esposizione pubblica e vita privata crea una tensione che le influencer devono costantemente gestire e che molti ricercatori affermano porti a vivere il paradosso della privacy.Ma l'apparente mancanza di preoccupazione delle influencer prese in esame sul tema dello sharenting "non sembra supportare questo paradosso", analizzano le esperte. "Negli ultimi 2 decenni – osservano le ricercatrici – gli influencer dei social media sono diventati una strategia di comunicazione popolare in tutto il mondo, sollevando preoccupazioni sulla privacy, in particolare nel contesto della condivisione di immagini di bambini".

Il materiale pubblicato viene spesso condiviso per benefici finanziari, tra cui pubblicità e contenuti sponsorizzati.Le influencer della maternità sono diventate una delle categorie più 'prolifiche': condividono immagini che mostrano i loro figli e le loro famiglie che promuovono marchi e prodotti o che ritraggono importanti temi chiave vissuti nella genitorialità.

Sono anche criticate, evidenziano Baxter e Czarnecka, "per il fatto di condividere troppi contenuti privati e intimi, in particolare video e immagini dei loro figli e spesso per fini commerciali, sollevando dibattiti sulle implicazioni etiche e sulla privacy". La ragione è evidente: i bambini non possono acconsentire alla condivisione online di immagini ed eventi della loro vita.Alcune forme di sharenting "invadono la privacy" di questi minori, ripercorrono le autrici dell'analisi, "e potrebbero avere potenziali impatti psicologici futuri, in particolare quando il bambino ottiene un seguito ampio e potenzialmente indesiderato sui social". Altri problemi che si sono verificati includono "l'uso improprio delle immagini dei bambini, la potenziale informazione che finisce nelle mani" di persone sbagliate con fini criminali, "il monitoraggio non tracciato dei bambini per uso commerciale da parte di organizzazioni, l'uso illegale delle immagini per vendere prodotti".

E va considerato anche che l'impronta dei social e la permanenza digitale sono "eterne", e che non si possono escludere risvolti di bullismo o molestie per il bambino che viene esposto.Questi i rischi che vengono riportati da diversi studi e analisi. In Francia, si legge nella ricerca, "questo problema è stato preso così seriamente che è stata recentemente approvata una legge per conferire ai bimbi inclusi nei post di influencer il diritto all'oblio, in base al quale su richiesta del bambino qualsiasi contenuto può essere rimosso completamente dalla piattaforma dei social media". I risultati di questo studio, concludono le autrici, "dimostrano che le influencer della maternità usano immagini dei loro figli nella maggior parte dei post sui social media e in quasi la metà dei post sponsorizzati.

Sebbene i contenuti sensibili siano stati condivisi relativamente sporadicamente, ci uniamo all'appello di chi sostiene che dovrebbe essere sviluppata una nuova legislazione per proteggere i bambini online e salvaguardarli per impedire che vengano sfruttati".Perché, fanno notare le esperte guardando nello specifico alla situazione normativa in Uk, "mentre vengono introdotte maggiori limitazioni sui contenuti generati dagli utenti sui social media, i diritti dei bambini non sono ancora sufficientemente specificati".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)