E’ intervenuto, ai microfoni di Mediaset, Maurizio Sarri: “Abbiamo fatto bene, anche se a livello di qualità abbiamo fatto meglio nelle partite precedenti. Il calcio, talvolta, non è logico. Higuain arrabbiato? Non mi interessa, ha fatto comunque una grande prestazione. Domani non guarderò la Juventus, studierò il Palermo e il match di questa sera. Napoli Higuain-dipendente? E’ un grande campione, è normale che ci influenzi, come Messi al Barcellona, Ronaldo al Real Madrid. Ma la nostra squadra è anche qualcos’altro. Sono soddisfatto perché stiamo andando tantissimo al cross, attacchiamo l’aria molto bene. Ci abbiamo lavorato molto in settimana e ciò ha dato i frutti.”
MEDIASET- Higuain non festeggia con la squadra: l’attaccante subito negli spogliatoi
Non festeggia sotto la curva Gonzalo Higuain come di consueto, dopo ogni vittoria in casa. Non sono chiari ancora i motivi della scelta. Sarà stanchezza o magari delusione per la prestazione, nonostante il 26esimo gol siglato, ma l’attaccante ha deciso di rientrare direttamente negli spogliatoi, senza festeggiare con i suoi tifosi. A rivelarlo, Mediaset.
Napoli-Chievo, Callejon: “Siamo lì, bisogna crederci. Io sto bene”
È intervenuto, subito dopo il fischio finale di Di Bello, Josè Maria Callejon, ai microfoni di Premium: “Sto bene. Ho sentito una botta alla caviglia fortuita, cose che succedono. Abbiamo fatto tante partite buone ma non avevamo vinto, oggi era importante per restare là in alto. Noi siamo lì, lo scudetto è lì, dobbiamo continuare a credere in questo sogno. I tifosi sono con noi, adesso cantano di nuovo, ma in fondo non hanno mai smesso.”
Napoli-Chievo, i voti di Vivicentro: fa tutto Chiriches!
Il Napoli supera il Chievo Verona e aggancia la Juventus in testa alla classifica in attesa della gara di domani. Questi i voti di Vivicentro.it:
Reina 6, Hysaj 6, Chiriches 5.5, Koulibaly 6, Ghoulam 7.5, David Lopez 6.5, Jorginho 6.5, Hamsik 7, Callejon 7, Insigne 6, Higuain 7. A disp. Gabriel, Rafael, Strinic, Valdifiori, Maggio, Mertens 6, Regini, Allan 6, Gabbiadini, El Kaddouri, Grassi, Chalobah sv, Luperto. All. Sarri 6.5
dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino
Napoli-Chievo, gli azzurri per la nona volta in gol per più di due volte nel primo tempo, è record
Record su record: gli azzurri ne battono ancora. Quella con il Chievo, infatti, è stata la nona partita in cui il Napoli ha segnato più di due gol nel primo tempo. Nessuno come loro in serie A, nemmeno la capolista Juve.
FOTO, LIVE DAL SAN PAOLO- Spettacolo distinti, San Paolo delle grandi occasioni per Napoli-Chievo
I tifosi presenti, anche in un sabato freddo, tipico di marzo. Il San Paolo quasi gremito, per un match che non è Napoli-Juve, ma poco ci manca per importanza. Gli azzurri, questa sera, contro il Chievo per allungare sulle avversarie, Roma in particolare, e non lasciarsi sfuggire la Juve. Ecco come i tifosi del settore distinti hanno appoggiato la squadra, prima del fischio d’inizio.
dal nostro inviato al San Paolo Ciro Novellino
Calcio, cade l’ultimo tabù: sì alla moviola in campo
Cardiff (Galles) – Un passo storico verso la moviola in campo. L’Ifab (International Football Association Board), in occasione della 130^ assemblea generale a Cardiff, in Galles, ha dato il via libera alla sperimentazione della video-assistenza per gli arbitri nel calcio. “Abbiamopreso una decisione storica per il calcio. Adesso Ifab e Fifa porteranno avanti il dibattito e non hanno intenzione di fermarsi”, ha commentato il presidente della Fifa, Gianni Infantino. “Abbiamo dimostrato che ascoltiamo il mondo del calcio e che applichiamo il buon senso – ha aggiunto Infantino – Dobbiamo essere prudenti ma dobbiamo fare dei passi concreti per dimostrare che e’ iniziata una nuova era all’interno della Fifa e dell’Ifab”.
Non c’e’ ancora una data certa su quando partira’ la sperimentazione ma al piu’ tardi avverra’ con la stagione 2017-2018. E comunque l’utilizzo dello strumento televisivo a supporto del direttore di gara non riguardera’ indistintamente episodi in campo ma solo quelli la cui decisione arbitrale potrebbe essere tale da condizionare le situazioni di gioco, come i gol, i calci di rigore, il cartellino rosso diretto e gli errori sul responsabile, ovvero quando un fallo e un cartellino viene attribuito ad un giocatore anziche’ a quello che effettivamente ha commesso il fallo da sanzionare. Sara’ possibile anche rivedere le immagini su richiesta dell’arbitro oppure dopo segnalazioni degli assistenti al direttore di gara che potrebbe non essersi accorto di un episodio da valutare.
Ifab, addio “tripla sanzione”: no espulsione se da contrasto corretto deriva un fallo in area
Nel giorno in cui l’Ifab ha dato il via libera alla sperimentazione della video-assistenza per gli arbitri, si e’ parlato anche dell’annosa questione della “tripla punizione”, ovvero espulsione, rigore e squalifica per un fallo in area nel caso di chiara occasione da gol. Su proposta della Uefa, l’Ifab (International Board) ha approvato una nuova formulazione della norma prevedendo un periodo di prova di due anni prima del via libera definitivo. “Se il portiere o il difensore, nel cercare di prendere la palla effettua un contrasto in modo corretto ma fa fallo, non ci sara’ nessuna espulsione ma solo un giallo – ha annunciato il presidente della Fifa, Gianni Infantino – In tutti gli altri casi, come il gioco violento o un gol negato, ci sara’ il cartellino rosso. Questa norma entrera’ in vigore dall’1 giugno, in tempo per gli Europei e la Coppa America del Centenario”.
Tornando alla riunione dell’Ifab, luce verde anche per la sperimentazione di una quarta sostituzione da consentire durante i supplementari per capire se porta benefici alla salute del calciatore, se prevale l’aspetto tattico e se l’uso di tutte e quattro le sostituzioni durante i supplementari, cambiando cosi’ piu’ di un terzo della squadra, abbia un impatto non corretto. Nel corso della riunione di oggi c’e’ stata anche una revisione generale delle norme del calcio sulla base del progetto portato avanti negli ultimi 18 mesi da una sottocommissione dell’Ifab guidata dall’ex arbitro inglese David Elleray. In tutto 94 modifiche, volte soprattutto a migliorare la struttura e la fraseologia, combinando le norme con l’interpretazione e dimezzando le parole usate. Ma non solo: alcune delle modifiche fanno si’ che le norme del gioco siano piu’ vicine al calcio moderno e al buon senso: per esempio, al calcio d’inizio, il pallone potra’ muoversi in qualsiasi direzione e non piu’ necessariamente in avanti mentre un giocatore infortunato potra’ essere soccorso velocemente sul campo anziche’ uscire e lasciare la sua squadra in inferiorita’ numerica. Si tratta della piu’ grossa revisione delle norme del calcio in 130 anni di storia. La prossima assemblea generale e’ prevista fra un anno, il 4 marzo 2017, a Londra.
Pro Vercelli-Pescara 5-2: Pescara “sepolto” nella neve in Piemonte
Nelle neve di Vercelli, Il Pescara rimedia un’umiliante e cocente sconfitta contro la Pro Vercelli. 5-2 il risultato finale, un punteggio quasi tennistico. Pescara assolutamente confuso e privo di idee, in completa balìa di un avversario che si trova a lottare per non retrocedere. Chi aveva paragonato questa squadra al Barcellona e la dava per sicura al salto di categoria, dovrà rivedere i suoi giudizi. Ed anche alla svelta.
La gara comincia con due ore di ritardo, per dare la possibilità agli addetti ai lavori di liberare il campo dalla copiosa nevicata scesa su Vercelli. Chissà, se con il senno di poi, la formazione abruzzese avrebbe preferito non disputare la gara quest’oggi.
I piemontesi aprono le danze al 37’ con Coly, il cui terzo tempo su azione di corner, non lascia scampo a Fiorillo. Passano 3’, e una punizione perfetta di Mammarella, permetta l’imperioso stacco di testa da parte di Malonga, che sigla il raddoppio per la formazione vercellese. Nel primo tempo c’è ancora tempo per l’espulsione di Zampano, reo di avere atterrato Malonga, lanciato a rete.
Nella ripresa al 7’ arriva il 2-1 griffato da Torreira, ma si tratta solo di un fuoco di paglia: al 10’ Scavone con uno shot dalla distanza cala il tris. Al 15’ difesa addormentata, ne approfitta Beretta per siglare il 4-1. Benali sigla la rete del 4-2, ma al 36’ arriva la “manita” della Pro Vercelli, firmata Scavone. La gara termina tra gli applausi dei tifosi piemontesi che salutano con la “manita” la formazione abruzzese, la quale ha conquistato 3 punti nelle ultime 6 gare: Novara che ha raggiunto il Delfino, Cesena che ha la possibilità di sorpassarlo con il posticipo cadetto, Entella e Spezia che incalzano a soli due punti. Un’involuzione evidente e preoccupante. Profondo biancazzurro.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
PRO VERCELLI 5 – PESCARA 2
PRO VERCELLI: (3-5-2): Pigliacelli; Legati, Budel, Coly; Germano, Rossi, Scavone, Emmanuello (24’st Ardizzone); Beretta (36’st Marchi), Malonga (25’st Mustacchio). In panchina: Melgrati, Berra, Redolfi, Sprocati, Filippini, Forte. Allenatore: Foscarini.
PESCARA: (4-3-2-1): Fiorillo, Zampano, Fornasier, Zuparic, Mazzotta (31’st Bruno); Memushaj, Torreira (11’st Acosta), Selasi (11’st Vitturini); Caprari, Benali; Cocco. In panchina: Aresti, Verde, Pasquato, Mandragora, Mitrita, Cappelluzzo. Allenatore: Oddo.
ARBITRO: Marini di Roma.
RETI:37′ ptColy, 40’pt Malonga, 7’st Torreira, 10’st Scavone, 15’st Beretta, 32’st Benali, 35’st Scavone.
Espulsi: 43’pt Zampano.
Ammoniti :Legati, Rossi, Coly.
CHRISTIAN BARISANI
Juve Stabia- Akragas, la presentazione del match
Per la venticinquesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C andrà in scena domani, con inizio alle ore 15.00, presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare, il match tra la Juve Stabia e l’Akragas. I siciliani stanno vivendo un grande periodo di forma e sono reduci da ben sei vittorie consecutive. L’avvento del tecnico Pino Rigoli in luogo dell’ex tecnico Nicola Legrottaglie ha portato entusiasmo nella “Valle dei Templi” e da allora il “gigante” è riuscito a conquistare tutti e diciotto i punti a disposizione.
Fra le file dei bianco azzurri ci sono giocatori importanti come il portiere Maurantonio, i difensori Muscat e Capuano, il centrocampista Zibert e gli attaccanti Madonia e Di Piazza, solo per citarne alcuni. Le vespe, invece, allenate da Nunzio Zavettieri, sono reduci dalla sconfitta al “San Vito- Marulla” di Cosenza e hanno bisogno di vincere in casa contro una diretta concorrente alla salvezza come la squadra di Agrigento.
Il tecnico Zavettieri dovrà rinunciare a Ripa, Celin e Izzillo infortunati, ma potrà contare sulla vena realizzativa dell’attaccante senegalese Abou Diop, uno dei pezzi pregiati portarti alle falde del Faito dal ds Pasquale Logiudice, abile a rafforzare la squadra nelle zone in cui era più deficitaria. L’attaccante di proprietà del Torino, ha già realizzato 4 gol in 5 presenze ed è finora il trascinatore dei gialloblù. Prevista una discreta cornice di pubblico per questa importante sfida salvezza.
All’andata, nel match dell’Esseneto, la squadra campana conquistò la vittoria, la prima con Zavettieri dopo l’esonero di Ciullo, grazie alla doppietta del difensore ceco Jan Polak.
Ecco le probabili formazioni:
JUVE STABIA (4-4-2): Polito, Cancellotti, Carillo, Polak, Contessa, Lisi, Obodo, Maiorano, Nicastro, Del Sante, Diop.
AKRAGAS (4-3-3): Maurantonio,, Salandria, Marino, Muscat, Grea, Aloi, Vicente, Zibert, Madonia, Di Grazia, Di Piazza.
Salvatore Sorrentino

Agguato in periferia a Napoli, ucciso un pregiudicato
Spari a Pianura nei pressi di un pub
Agguato a Pianura, alla periferia di Napoli: ad essere ucciso un pregiudicato, Giuseppe Perna. L’uomo avrebbe compiuto 41 anni il prossimo luglio.
Secondo le primissime informazioni della polizia, l’agguato è avvenuto nei pressi di un bar, in via Torricelli.
In Europa e America emergenza vocazioni. E la Chiesa riscopre i diaconi sposati. ANDREA GUALTIERI*
Il Vaticano pubblica i dati sui cattolici nel mondo: sono un miliardo e 272 milioni. Nel Nord America e in Europa l’aumento dei preti è “praticamente nullo” dal 2012 ma c’è un’impennata del numero di laici impegnati nella pastorale e nella liturgia. La Santa Sede però insiste: “Celibato del clero non è in discussione”
CITTA’ DEL VATICANO – Il celibato dei preti per ora non si tocca, ma in tempi di crisi delle vocazioni sacerdotali la Chiesa cattolica si aggrappa agli uomini sposati che diventano diaconi: in dieci anni, a partire dal 2005, sono aumentati del 33 per cento. E l’impennata più consistente si registra proprio nel Nord America e in Europa, le aree del mondo nelle quali è più marcato il calo delle vocazioni sacerdotali. Secondo i dati dell’Annuario pontificio 2016 e dell’Annuarium statisticum ecclesiae 2014, curati dalla tipografia vaticana e distribuiti in questi giorni, sono sempre meno gli uomini che scelgono di indossare il collarino bianco, tanto che l’aumento di sacerdoti nel mondo – erano 406mila nel 2005, sono 415mila alla fine del 2014 – sembra, per ammissione del Vaticano, “essersi stabilizzato negli ultimi anni” fino a diventare “praticamente nullo” dal 2012.
Il trend emergente, invece, è proprio quello dei diaconi permanenti. Si tratta di figure che esistono sin dalle comunità paleocristiane: le scritture riportano, ad esempio, che era un diacono anche Stefano, il primo martire lapidato a Gerusalemme. A differenza di coloro che sono in formazione per diventare sacerdoti possono avere moglie e figli e il Concilio Vaticano II ha rilanciato il loro ruolo attivo. In tutto il mondo se ne contano 45mila.
In Italia a fine 2014 erano circa 4.200, cinquecento in più rispetto al 2009, e sono una presenza preziosa in particolare nelle aree della Penisola, come il Friuli e il Piemonte, nelle quali non ci sono abbastanza preti per coprire le parrocchie. “Sono i diaconi, in questi casi, ad assicurare una funzione liturgica quotidiana e a restare come punto di riferimento per le comunità”, spiega don Domenico Dal Molin, direttore dell’Ufficio vocazioni della Cei. Possono celebrare matrimoni e battesimi, presiedono le liturgie in assenza dei sacerdoti ma senza la consacrazione del pane e del vino, l’unico rito, insieme alla confessione, dal quale sono esclusi. “Sarebbe sbagliato però considerarli solo assistenti liturgici” precisa Dal Molin. Dagli uffici Caritas alla pastorale per i laici, ai diaconi la Chiesa chiede infatti una testimonianza di fede e una missione operativa tra la gente. Anche perché, esaurita l’ondata post sinodale, la nuova generazione ha un’età media che si aggira tra i 45 e i 55 anni, ha un lavoro e una famiglia. Tanto che solo 42, tra i diaconi permanenti italiani, sono celibi e secondo il diritto canonico sono tenuti a restare tali. “Quando un uomo decide di iniziare il cammino di formazione, la famiglia deve essere protagonista della sua scelta e diventa partecipe anche nel rito di ordinazione”, spiega don Domenico Dal Molin.
È la frontiera più avanzata nell’apertura al celibato, un tema che è stato congelato pochi giorni fa dal cardinale Piero Parolin. “Una riforma in questo senso non è al momento all’esame del Papa”, ha detto il segretario di Stato vaticano, rigettando l’ipotesi che l’apertura ai sacerdoti sposati possa essere una strada per contenere il calo delle vocazioni: “Non mi pare che tra gli anglicani, dove il celibato è facoltativo, si registrino tendenze diverse: l’emergenza è piuttosto legata a questioni demografiche”.
Una tesi che il Vaticano rilancia anche nel commentare i dati forniti dagli annuari: “Appare quasi ovvio che lo sviluppo della Chiesa nel mondo non possa prescindere da quelle che sono le tendenze di fondo nello sviluppo planetario”. E quindi: Europa poco dinamica, che ospita quasi un quarto della comunità cattolica mondiale ma che in un decennio registra un aumento di poco più del 2 per cento; Africa che, al contrario, segna un incremento di cattolici pari al 41 per cento, di gran lunga superiore al ritmo di crescita della popolazione che si è attestata sul 23 per cento.
In totale, i cattolici nel mondo al 31 dicembre 2014 sono un miliardo e 272 milioni, il 17 per cento della popolazione mondiale. Sono aumentati di circa cento milioni in dieci anni, ma soprattutto, a causa del calo delle vocazioni, è esploso nello stesso periodo il carico pastorale rappresentato dal numero di battezzati per ogni sacerdote. I diaconi possono essere una soluzione? In America ce n’è uno ogni 4 preti, in Europa uno ogni dodici. Una presenza che, sottolinea il Vaticano, ancora “non incide in modo significativo” ma sembra esprimere una “vivace dinamica” nella diffusione della fede.
*larepubblica
CASERTANA-ISCHIA ISOLAVERDE LE FORMAZIONI
Le formazioni ufficiali di Casertana-Ischia Isolaverde. Fischio d’inizio ore 20.30.
CASERTANA: Gragnaniello, Rainone, Pezzella, Agyei, Idda, Murolo, Mangiacasale,Mancosu, Alfageme, Matute, De Angelis.
A disp.Maiellaro, Guglielmo, Varsi, Tito, De Marco, Cesarano, Som, Giannone, Marano, Capodaglio, De Filippo, Signoriello. All. Nicola Romaniello.
ISCHIA ISOLAVERDE: Iuliano, Bruno, Porcino, Blasi, Moracci, Filosa, Armeno, Acampora, Gomes, Di Vicino, Pepe.
A disp. Modesti, Savi, Guarino, Florio, De Clemente, Manna, Palma, Kanoute, Spezzani. All. Nello Di ostanzo.
ARBITRO: Fabio Piscopo di Imperia (Ass.Fausto Rugini di Siena e Flavio Zancanaro di Treviso)
Simone Vicidomini
Cresce il numero di auto vendute a febbraio
Cresce di quasi un terzo il mercato dell’auto italiano chiudendo il mese di febbraio 2016, con l’immatricolazione di 172.241 auto, in crescita del 27,3% rispetto alle 135.317 dello stesso mese dello scorso anno, ovvero circa 37.000 immatricolazioni in più. Sempre a febbraio 2016, sono stati registrati 428.860 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +13,57% rispetto a febbraio 2015, durante il quale ne furono registrati 377.619. In attesa di vedere come reagirà il mercato, nei prossimi mesi, quasi tutti i marchi si godono un febbraio di successi, a partire da Fca, con Fiat che cresce del 33,77%, Lancia – Chrysler del 30%. In Italia, vola anche la Volkswagen che supera le polemiche e cresce del 30,03%. Con Audi in progresso del 36,37%, Skoda del 36,96% e Seat del 13,17%. Progressi, ma inferiori alla media del mercato, per Hyundai e Kia e per Volvo. Mentre Suzuki cresce del 33,82% e Mazda e Honda chiudono con un incremento a tre cifre. Infine, a febbraio le prime posizioni della top 10 parlano italiano, con quattro vetture FCA : Fiat panda, l’auto più venduta in Italia, seguita da Lancia Ypsilon, Fiat 500L e Fiat 500.
Fabio D’Amora

V. Lanciano-Brescia: le impressioni dei protagonisti
Ecco il pensiero di Boscaglia sul match del “Biondi”: ” Fuori casa abbiamo perso spesso in maniera immeritata, come oggi. Il “Biondi” è caratterizzato da un terreno di gioco dove è difficile giocare, inoltre, ci si è messo anche il vento. Da parte della mia squadra c’e stata la prestazione, ma è mancato il risultato. Loro hanno fatto goal su una nostra disattenzione, ed hanno badato solo a difendersi.”
Ecco le impressioni di Maragliulo: “Abbiamo fatto un’ottima partita contro una grande squadra, che non ricordo abbia avuto tante chance nel corso del match. Penso che oggi abbiamo disputato la migliore gara della mia gestione, e sono convinto che ci sono ancora ampi margini di miglioramento. Abbiamo iniziato bene, ed abbiamo controllato il match in maniera piuttosto agevole. Non segnamo su palla inattiva? Ci stiamo provando. Ci vorrà un po’ di tempo, ma sono sicuro che diventeremo pericolosi anche su azioni da fermo. Cerco di trasmettere sempre sensazioni positive ai miei ragazzi. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, cercando di fare punti contro ogni avversario.”
Alessio Cragno, trasportato in ospedale per accertamenti, ha eseguito una TAC cranica, la quale ha dato esito negativo.
Universiadi 2019: assegnate a Napoli e alla Campania
Arriveranno 15 mila persone solo tra atleti, organizzatori e addetti ai lavori. Le gare nell’ex nato a Bagnoli. La Regione investirà 20 milioni di euro
Le Universiadi del 2019 si svolgeranno a Napoli e in Campania. La decisione – si apprende a Napoli – è stata presa oggi a Bruxelles.
La candidatura di Napoli e della Campania è stata presentata nelle settimane scorse dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che lo scorso 9 febbraio ha illustrato la candidatura al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Le Universiadi si svolgeranno nell’area dell’ex Nato. a Bagnoli. Secondo le prime stime, elaborate dagli ispettori della Fisu, la Federazione internazionale degli sponsor universitari, e da quelli del Cusi, il Centro universitario sportivo italiano, Napoli ospiterà 15 mila persone solo tra atleti, organizzatori e addetti ai lavori.
Sono 10 mila, in particolare, gli studiosi-atleti provenienti da più di 170 Paesi, che si cimenteranno in 14 discipline: atletica, basket, scherma, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, immersioni, pallanuoto, tennis da tavolo, taekwondo, tennis e pallavolo.
Vincenzo De Luca, presidente della regione, ha annunciato per l’evento l’immediato sblocco di 20 milioni di euro: “Ristruttureremo impianti sportivi a Napoli e in tutta la regione, ci sarà un’occasione di rilancio mondiale per la città”, ha assicurato l’ex sindaco di Salerno.
Il sindaco de Magistris. L’assegnazione delle Universiadi 2019 a Napoli e alla Campania, per il sindaco Luigi de Magistris significa questo: “É la prova evidente che la città di Napoli sia ritornata in testa a livello internazionale, sia per quanto riguarda la credibilità che la capacità attrattiva di eventi importanti”. É soddisfatto il primo cittadino di Napoli. “Abbiamo lavorato in tanti in questi giorni”, spiega, sottolineando come ad essere stata premiata sia stata la “città d’Europa che ha il più alto numero di giovani e che ha dimostrato una presenza giovanile di primo ordine se vediamo quello che fanno i giovani a Napoli o se guardiamo ai dati delle startup”. Una credibilità ed una capacità attrattiva, aggiunge, che “registriamo dai flussi turistici negli ultimi tre anni, dagli eventi culturali, sportivi, dalla forza che ha assunto la città grazie soprattutto ai napoletani” oltre alla credibilità derivante dalle proposte “che sono state messe in campo dalla Regione e dal Comune”. Napoli non è certo nuova ai grandi eventi, dice il sindaco che ricorda come “ha saputo dimostrare di poter organizzare eventi sportivi di livello internazionale come la Coppa America, la Coppa Davis, il Giro D’Italia” senza tralasciare il fatto che “Napoli si è già candidata ad ospitare eventi nel caso in cui le Olimpiadi 2020 dovessero essere assegnate a Roma”. Una città credibile, dunque, che ha già ospitato la visita del Papa, grandi concerti, e sulla quale poter investire: de Magistris, questo, lo sottolinea spesso. Una occasione, le Universiadi, “che consentiranno di avere risorse per migliorare impianti sportivi già esistenti e per investire in ulteriori impianti”, ribadisce il sindaco. Il tutto a Napoli “città dei giovani e dello sport”. Una sfida, “l’ennesima” che de Magistris non ha dubbio “noi e la città riusciremo ad affrontare”.
Il governatore De Luca: “Oggi a Bruxelles, la Federazione Internazionale degli Sport Universitari ha assegnato i giochi dell’estate 2019 a Napoli e alla Campania. Davanti ai delegati di tutto il mondo – sottolinea su Facebook il governatore della Campania – è stata accolta la nostra richiesta di ospitare unodegli eventi sportivi di rilievo planetario insieme alle Olimpiadi e ai Mondiali di Calcio”. “Un risultato straordinario – conclude – che ci impegna per i prossimi tre anni e per il quale dovremo essere all’altezza della sfida. Ringrazio Matteo Renzi per il sostegno dato alla candidatura, un ulteriore segno di grande attenzione per Napoli e per la Campania. Avremo anche l’appoggio del Coni e del presidente Giovanni Malagò nell’organizzazione dell’evento”.
*larepubblica
V. Lanciano-Brescia 1-0, il grande cuore frentano torna a battere
Con una rete di Ferrari nel primo tempo, il Lanciano piega il Brescia al termine di una partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Brescia poco brillante e concreto, al contrario dei frentani, cinici e lucidi fino alla fine. Tre punti d’oro per la formazione di Maragliulo, che ora crede veramente nella salvezza.
LA CRONACA – Il Lanciano cerca punti per la salvezza contro il Brescia di Boscaglia, nella gara valida per la nona giornata di ritorno del campionato cadetto. Maragliulo si affida al modulo 4-3-2-1, con Marilungo e Di Francesco sulla trequarti, alle spalle del terminale offensivo, Ferrari. Modulo 4-2-3-1 per le Rondinelle, con il bomber Geijo in avanti. Arbitra Aureliano di Bologna, in un pomeriggio grigio e ventoso.
Non ha tempo da perdere il Lanciano, che ha bisogno dei 3 punti come il pane. Buono, almeno per intensità, l’inizio frentano. Ma sono le Rondinelle ad avere la prima chance al 12′, con un’azione solitaria di Geijo, il cui tiro viene bloccato da Cragno.
Al 22′ corner del Brescia, deviazione pericolosa di un difensore frentano, che sfiora l’autorete. Al 25′ shot dalla distanza di Morosini, che si perde di poco sul fondo. Brivido per il Lanciano, che si ripete dopo un solo minuto, con Kupisz, che da ottima posizione non riesce a battere Cragno. Sul rovesciamento di fronte, è Di Francesco ad impegnare Minelli. La partita si sta accedendo.
Al 32′ arriva il vantaggio della Virtus Lanciano, con un terzo tempo vincente di Nicola Ferrari. V. Lanciano-Brescia 1-0. Al 34′ il tiro di Di Francesco viene respinto con qualche difficoltà da Minelli.
Al 35′ verticalizzazione di Ferrari per Vitale, la cui conclusione termina sul fondo. Al 40′ errato disimpegno difensivo da parte del Lanciano, che permette a Geijco di trovarsi a tu per tu con Alessio Cragno, il quale riesce a togliere la palla dei piedi dall’attaccante spagnolo, compiendo un intervento straordinario.
Nell’intervallo, arrivano brutte notizie per la V. Lanciano: il portiere Cragno, il quale si era infortunato nell’intervento compiuto su Geijo, non riesce a proseguire: il suo posto è preso da Casadei.
Al 48′ il tiro di Embalo dalla distanza è fiacco: Casadei non ha problemi. Al 50′ piazzato da posizione defilata da parte di Vitale, con Vastola che arriva sul secondo palo, senza, però, trovare il tap-in vincente. Intanto, il portiere Cragno viene portato via in ambulanza. La formazione frentana cerca di difendere il prezioso vantaggio, proponendosi anche con qualche ripartenze.
Al 66′ clamorosa chance mancata dal Lanciano per il raddoppio: Di Francesco serve dalla destra un ottimo pallone per l’accorrente Marilungo, che da zero metri si fa respingere il tiro da uno strepitoso Minelli.
Al 71′ shot di Morosini dalla distanza, con Casadei che respinge. Al 78′ tiro di Martinelli in area: proteste lombarde per un presunto fallo di mano, del tutto inesistente.
All’ ’80 colpo di testa di Morosini, con Casadei che riesce a salvare porta e risultato. Ancora Brescia all’83’, ma la conclusione di Bartoli si impenna sulla traversa. Nei 5′ di recupero, Brescia vicinissimo al pari, con Abate prima e Dall’Olio dopo. A nulla vale il forcing finale delle Rondinelle. Al “Biondi” termina con il punteggio di V. Lanciano-Brescia 1-0.
V. LANCIANO 4-3-2-1 Cragno (dal 46′ Casadei), Amenta, Bacinovic, Marilungo, Di Francesco (dal 76′ Turchi), Ferrari (dall’83’ Di Filippo), Rigione, Vastola, Vitale, Di Matteo, Rocca. All. P. Maragliulo.
BRESCIA 4-2-3-1 Minelli, Venuti, Caracciolo, Coly, Mazzitelli (dall’83’ Abate), Embalo (dal 60′ Bertoli), Geijo, Morosini, Martinelli, Kupisz (dal 60′ Dall’Olio), Calabresi. All. R. Boscaglia.
ARBITRO: Aureliano di Bologna
RETI: 32′ Ferrari,
AMMONITI: Vastola, Calabresi, Di Francesco
CHRISTIAN BARISANI

Brasile, l’ex presidente Lula: “Pronto per le presidenziali del 2018”
Dopo l’interrogatorio nell’ambito dell’inchiesta Petrobras critiche ai magistrati. “Un’offesa personale e alla democrazia”. Dilma a San Paolo per incontrarlo
SAN PAOLO – L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, al centro di una inchiesta per presunta corruzione e prelevato ieri dalla polizia per andare a deporre, ha dato la propria disponibilità a candidarsi alle presidenziali del 2018. “Mi offro come candidato, ho 70 anni ma ho ancora la voglia di un giovane di 30 e un corpo da atleta di 20. Quindi mi candido”, ha detto Lula parlando ad una platea di sindacalisti del settore bancario a San Paolo.
“Sono qui”. “Se cercate qualcuno che animi la truppa, sono qui”, ha aggiunto Lula, che si è anche definito “il miglior presidente della storia del Brasile e migliore presidente del mondo all’inizio del XXI secolo”. All’incontro erano presenti anche il presidente del Partito dei lavoratori, Rui Falcao, e il sindaco di San Paolo, Fernando Haddad. Lula, che ha infiammato la platea, ha anche duramente criticato i magistrati che ieri all’alba lo hanno mandato a prelevare a casa dalla polizia per portarlo a deporre nell’ambito del caso Petrobas. “E’ stata un’offesa personale, al mio partito, alla democrazia e allo stato di diritto”, ha detto.
Dilma a San Paolo. La presidente brasiliana Dilma Rousseff ha deciso di andare in giornata a San Paolo per portare personalmente la propria solidarietà al suo predecessore. Si è detta “indignata” per la misura coercitiva imposta a Lula. Ieri la polizia ha perquisito la casa e l’ufficio di Lula, nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo Petrobras (il caso lava jato, operazione autolavaggio). L’ accompagnamento coatto è stato disposto perché Lula si era rifiutato di andare a deporre: non è in stato di fermo, né di arresto. L’ex presidente è dichiarato di “non temere nulla”. Terminata la deposizione, l’ex presidente brasiliano Lula si è fatto accompagnare dagli agenti nella sede del Partito del lavoratori, nel centro di San Paolo. Davanti all’edificio lo hanno accolto un centinaio di sostenitori, con bandiere del partito di sinistra.
L’inchiesta Petrobras. L’inchiesta si avvicina sempre più sia a Lula che al suo successore, l’attuale presidente del Brasile, Rousseff, presidente del Consiglio di amministrazione di Petrobras negli anni dello scandalo. L’indagine prende il nome del colosso petrolifero statale Petrobas che ha distribuito oltre 2 miliardi di dollari in mazzette a politici del Partito dei Lavoratori, di cui Lula è stato leader. Il nome di Lula è stato fatto da alcuni accusati che hanno deciso di collaborare in cambio di una riduzione di pena.
L’accusatore. Sergio Fernando Moro, 44 anni, sposato con un’avvocato, è il giudice federale ispiratore della Tangentopoli brasiliana che ha fatto finire in manette decine di politici di tutto l’arco costituzionale, imprenditori, manager pubblici e privati, faccendieri. Si ispira apertamente al pool milanese di Mani Pulite, di cui confessa di aver studiato con attenzione i metodi di lavoro. E’ nemico del sistema politico tradizionale ed è diventato idolo dell’opposizione brasiliana di destra per la sua coraggiosa e spregiudicata inchiesta contro l’ex presidente Lula, mito vivente della sinistra, e contro la corruzione politica.
Pietro Maso ricoverato in clinica psichiatrica per turbe mentali
Minacce alle sorelle. Don Mazzi invita a non lasciarlo solo e gli offre ospitalità
VERONA – Si trova ricoverato da due giorni in una clinica psichiatrica di Verona Pietro Maso, 44 anni, l’uomo che ha scontato 22 anni dei 30 di carcere cui era stato condannato per l’omicidio dei suoi genitori avvenuto a Montecchia di Crosara il 17 aprile 1991. La conferma del ricovero, come spiegano alcuni quotidiani, arriva da don Antonio Mazzi. Secondo il sacerdote negli ultimi giorni la situazione personale di Maso si sarebbe aggravata per una serie di problemi, dalla separazione, all’instabilità economica, alla disoccupazione. Don Mazzi ha confermato la disponibilità ad ospitare Maso nella sua comunità Exodus “perchè – ha spiegato – non bisogna lasciarlo solo”.
Negli ultimi mesi, dopo il fallimento del progetto di un centro di recupero da aprire in Spagna, erano arrivati a essere molto tesi anche i rapporti tra lui e le sorelle Nadia e Laura costrette a rivolgersi alle forze dell’ordine dopo aver ricevuto, secondo l’accusa, alcune minacce di morte dal congiunto. Nei giorni scorsi i carabinieri di San Bonifacio avevano intensificato i controlli a protezione delle due donne.
FOTO Pietro Maso esce dal carcere
A fine dicembre Nadia Maso incontrò il fratello nella sede di Telepace a Cerna, in provincia di Verona, dove l’uomo ancora lavorava e ne rimase sconvolta. “L’ho visto in uno stato confusionale e di onnipotenza – aveva ricordato la donna – L’ho trovato con deliri euforici che mi hanno lasciato basita e spaventata e mi hanno ricordato lo stato in cui versava nel 1991 prima degli omicidi”. A metà gennaio Maso in un’intervista al settimanale “Chi” raccontò di aver scritto una lettera al Papa in cui si scusava per quello che aveva fatto e di aver ricevuto qualche giorno dopo una telefonata dal Pontefice. “Ora – aveva detto in quell’occasione Maso – dedicherò la mia vita agli altri”.
*larepubblica
RILEGGI LIVE – Napoli-Chievo Verona 3-1 (1′ Rigoni; 6′ Higuain; 38′ Chiriches; 70′ Callejon)
Premi F5 per aggiornare
93′ Fine partita!
90′ Ci prova Mertens, sinistro a lato di poco. Vengono concessi 3 minuti di recupero
86′ Fuori Hamsik e dentro Chalobah per il Napoli
82′ Giallo per Meggiorini dopo un brutto fallo su Ghoulam
79′ Ci prova Higuain di destro, palla a lato di poco
74′ Prova al volo di sinistro Meggiorini, palla deviata in corner
70′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Hamsik per Allan sulla corsa, palla al centro bassa e Callejon non sbaglia: 3-1! Cambio per il Napoli: dentro Mertens e fuori Insigne
68′ Prova la botta da fuori Ghoulam ma il tiro è fuori misura
66′ Cambio anche per il Napoli: dentro Allan e fuori David Lopez. Terzo e ultimo cambio per Maran: fuori Rigoni e dentro Hetemaj
65′ Palla stupenda di Hamsik per la testa di Callejon ma para Bizzarra. L’azione non finisce, botta di Higuain e traversa piena!
64′ Secondo cambio per gli ospiti: dentro Meggiorini e fuori Birsa
59′ Insigne a giro, palla alta di poco
57′ Giallo per Cesar per fallo su Callejon
55′ Cambio per il Chievo: fuori Pellissier e dentro Floro Flores
54′ Hamsik prova il tocco profondo per Callejon, ma il suo passaggio è fuori misura per Callejon
49′ Cross di Callejon dalla destra, Insigne prova a saltare ma la palla lo supera e l’azione sfuma
48′ Ci prova di testa Pellissier ad impensierire Reina su cross di Mpoku, ma per fortuna la palla esce
45′ Partiti, palla al Chievo Verona!
SECONDO TEMPO
45′ Fine primo tempo
44′ Missile di Ghoulam dalla trequarti, Bizzarri compie un miracolo e mette in corner
43′ Hamsik dal limite: palla deviata in corner da Bizzarri
41′ Verticalizzazione precisa di Hamsik per Insigne che aggancia e calcia di sinistro davanti a Bizzarri ma la palla esce clamorosamente
38′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Palla al bacio di Jorginho per la testa di Chiriches che batte Bizzarri: 2-1! Il difensore rimedia così all’errore che ha portato gli ospiti momentaneamente in vantaggio dopo solo 1 minuto di gioco
33′ Insigne su imbeccata di Hamsik per Higuain sul secondo palo: destro al volo alto per l’argentino
31′ Higuain fa tutto da solo, poi calcia ma para a terra Bizzarri
28′ Altra palla persa a centrocampo dal Napoli: Pellissier scatta e serve Castro che calcia a lato
27′ Insigne, Higuain, ancora Insigne e palla a Callejon che calcia: para Bizzarri con i piedi
26′ Imprendibile Ghoulam sulla sinistra, ancora palla bassa al centro: Higuain non ci arriva, ma Callejon si e calcia, tiro deviato in corner
25′ Koulibaly s’invola, ma Dainelli lo ferma al limite dell’area del Chievo
24′ Cross ancora di Ghoulam dalla sinistra, ci prova di testa Callejon a piazzarla ma Bizzarri blocca in tuffo
21′ Ancora un errore, questa volta per Koulibaly, che fa scattare Pellissier: la conclusione dell’attaccante finisce sul palo e il Napoli si salva
19′ L’asse di sinistra funziona alla perfezione: Ghoulam al centro per il sinistro al volo di Higuain ma la conclusione si spegne sul fondo
14′ Bella giocata tra Higuain e Insigne, la palla arriva a David Lopez che calcia dal limite: palla a lato di poco
12′ Calcia Insigne, palla deviata in corner
11′ Giallo per Castro per fallo al limite dell’area su Hamsik
6′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Ghoulam mette al centro, basso, dalla sinistra e Higuain non sbaglia: 1-1!
4′ Ci prova Hamsik con un traversone basso dalla sinistra: para Bizzarri
1′ Chievo Verona in vantaggio: Chiriches perde palla e Rigoni batte Reina con un destro dal limite: 0-1!
1′ Partiti, palla al Napoli!
PRIMO TEMPO
20:41 – Tutto pronto per l’ingresso in campo delle squadre
20:36 – Anche i clivensi fanno il loro rientro negli spogliatoi
20:34 – Gli azzurri fanno il loro rientro negli spogliatoi
20:12 – In campo anche il Chievo tra i fischi
20:09 – Sul terreno di gioco gli azzurri per cominciare il riscaldamento
20:04 – Reina in campo per il riscaldamento
20:03 – Le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-3-3) – Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, David Lopez, Jorginho, Hamsik, Callejon, Insigne, Higuain. A disp. Gabriel, Rafael, Strinic, Valdifiori, Maggio, Mertens, Regini, Allan, Gabbiadini, El Kaddouri, Grassi, Chalobah, Luperto. All. Sarri
CHIEVO VERONA (4-3-1-2) – Bizzarri; Frey, Dainelli, Cesar, Cacciatore; Castro, Rigoni, Radovanovic; Birsa; M’Poku, Pellissier. A disp. Bressan, Seculin, Spolli, Pinzi, Pepe, Ninkovic, Sardo, Costa, Hetemaj, Meggiorini, Floro Flores. All. Maran
20:00 – In campo anche i portieri del Chievo per il riscaldamento
19:56 – In campo Rafael e Gabriel per il riscaldamento
19:44 – Lo stadio va riempiendosi piano piano
Buon pomeriggio e benvenuti alla diretta della gara di campionato che si giocherà allo stadio San Paolo tra Napoli e Chievo Verona. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.
dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino
Classifica stipendi: Juve davanti a Inter e Roma, Napoli indietro…
Ecco la classifica del monte ingaggi della serie A. Al primo posto c’è la Juventus (124 milioni di stipendi), seguono la Roma (107) e l’Inter (91). Al quarto posto c’è il Milan (81) e al quinto il Napoli (72). Seguono Lazio (54) e Fiorentina (43).
Netta tra Juve e Napoli sul fatturato: quello del club di via Galileo Ferraris è di 320 milioni (primo in Italia e solo decimo in Europa), il club azzurro si attesta sui 130 milioni (quinto in Italia e trentesimo in Europa): quasi un terzo rispetto alla società bianconera.
Nella Top 10 dei giocatori più pagati della serie A, ben 5 sono juventini (Pogba, Buffon, Khedira, Bonucci e Mandzukic) e uno solo napoletano (Higuain, con 5,5 milioni, il secondo dietro De Rossi).



