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Palermo – Juve Stabia: Il ricordo dell’ultima partita giocata in Serie B al Renzo Barbera

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La Juve Stabia ritorna a giocare a Palermo ma nuovamente nel terreno della Serie B.L’ultima volta fu il giorno 28 settembre 2013 ed in quel campionato ci furono due storie completamente diverse.

Quella gialloblu con la retrocessione netta nonostante il cambio in panchina da Piero Braglia a Fulvio Pea.Il cambio di timone portò bene al Palermo che passò da Gennaro Gattuso a Giuseppe Iachini con i rosanero che vinsero il torneo.

Nonostante fossero le prime partite di campionato a casa Juve Stabia si intravedeva che qualcosa non funzionava e quel qualcosa non si sarebbe risolto con il passare delle giornate.Per la cronaca la partita terminò con il risultato di 3-0 con Di Gennaro,
Hernandez e Lafferty come marcatori del film della partita.

Le curiosità:

Il Palermo era una squadra fortissima che chiuse il campionato con 86 punti davanti all’Empoli.

Abel Hernández nonostante la stella Paulo Dybala ed il “Gallo” Belotti fu il bomber della squadra a bontà del grande valore della rosa.Bolzoni fu il calciatore più presente.

In quella rosa hanno fatto parte tanti ex Juve Stabia come il portiere Sorrentino, il difensore Vitiello, il centrocampista Davide Di Gennaro.Anche Enzo Maresca che ha iniziato la sua carriera da allenatore in Premier League era un giocatore rosanero in quella stagione.

Il tabellino della sfida terminata 3-0 per gli uomini di Iachini

PALERMO: Sorrentino; Morganella, Andelkovic, Terzi, Daprelà; Bolzoni, Barreto, Verre (39’ st Troianiello); Di Gennaro (21’ st Pisano); Dybala (27’ st Lafferty), Hernandez.

A disposizione: Ujkani, Milanovic, Troianiello, Stevanovic, Lores, Ngoyi, Belotti.ALLENATORE: Giuseppe Iachini.

JUVE STABIA: Calderoni; Ghiringhelli, Lanzaro, Murolo, Zampano; Ciancio (1’ st Suciu), Jidayi, Vitale; Caserta; Di Carmine, Doukara.

A disposizione: Viotti, Davì, Doninelli, Diop, Martinelli, Sowe, Di Nunzio, Parigini.ALLENATORE: Mauro Isetto (Braglia squalificato)

ARBITRO: Filippo Melchiori (Ferrara).

AMMONITI: Barreto, Andelkovic, Vitale, Verre
ESPULSO: Lanzaro

Migranti in Albania, Rama: “Centri? Funzioneranno, hanno già ruolo di deterrenza”

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(Adnkronos) – I migranti? "Per il momento li portiamo in bicicletta con il Giro d'Italia", scherza con la stampa italiana il primo ministro albanese Edi Rama, interpellato – a margine del summit sull'energia di Abu Dhabi – sulle polemiche che hanno accompagnato l'intesa tra l'Italia e il suo Paese per la costruzione dei centri dei migranti.Ma in Albania "ci sono state poche polemiche…" osserva il primo ministro di Tirana.

A chi gli chiede se i centri funzioneranno, Rama risponde: "Credo di sì, vediamo", i centri "hanno già avuto un ruolo di deterrenza".E sulla proposta di Matteo Renzi di utilizzare i centri migranti a Shengjin e Gjader per i detenuti albanesi, il premier albanese dice sornione: "Lui è un grande motore di proposte…".  In merito ai costi dei centri per migranti "i conti li fate voi, per il vostro governo e il vostro Paese", prosegue Rama rispondendo ai cronisti italiani.

All'Albania è convenuto? "Quando si tratta di fratellanza, alleanze e vicinanze come quella che abbiamo con l'Italia non deve sempre convenire.Sennò perché siamo amici, fratelli e alleati?

Quando ci sono cose difficili si devono fare".  "L'Italia – sottolinea ancora il premier dell'Albania – ha fatto per noi, grazie ai governi italiani, cose che non convenivano.Non era interesse italiano portare missioni umanitarie, dell'Esercito quando c'erano in Albania situazioni brutte.

Non dimenticherò mai, quando ci fu il terremoto, che i Vigili del fuoco italiani furono i primi ad arrivare: vennero in tanti e con un'organizzazione puntuale, entrarono sotto le macerie, rischiando la vita.Venivano per la prima volta in un Paese straniero.

Come si possono dimenticare queste cose?Non è un problema di convenienza ma di fratellanza.

Poi io ho questo problema, che sono molto filo-italiano, ammetto di non essere molto oggettivo quando si parla di Italia". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade dalla bici e finisce sotto un’auto, morto 59enne nel Mantovano

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(Adnkronos) –
Perde il controllo della bici, cade sull'asfalto e viene investito da un'automobile.Così un ciclista di 59 anni è morto a Porto Mantovano, in provincia di Mantova.

Le autorità stanno ancora indagando ma da quanto si apprende un malore improvviso potrebbe aver contribuito alla caduta.  Dalle prime informazioni, la dinamica dell'incidente ha inizio lungo la strada Spinosa, nella località Montata, quando il ciclista improvvisamente perde il controllo della sua bicicletta, cadendo sull'asfalto.La situazione si complica ulteriormente quando viene investito da un'automobile, proveniente dal senso di marcia opposto.

I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos treni, da Fs esposto per “troppi incidenti sospetti”. Lega: “Da sinistra sciacallaggio”

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(Adnkronos) – "Alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette" il Gruppo Fs annuncia di avere "preparato un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti".In una nota la società sottolinea come "in particolare, gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo".  Questa mattina, dalle 7.30, circolazione rallentata per qualche ora a causa di un guasto alla linea tra Montevarchi e Laterina sulla la linea Alta Velocità Roma-Firenze. "I treni Intercity, Euronight e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 10 minuti.

I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso", si legge sul sito di Trenitalia.  “Dopo lo sciopero-flop di venerdì scorso, i guasti sulla rete ferroviaria sono stati puntuali e nelle fasce orarie più problematiche.Bene l’iniziativa del gruppo Fs che si è rivolto alle autorità per verificare che tutto sia stato casuale.

Dalla sinistra del malgoverno e del No a tutte le opere, anche ferroviarie, consueto e indegno sciacallaggio”.Così i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psicologi in concerto a Napoli e Roma: “Affrontiamo nostri problemi scrivendo canzoni”

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(Adnkronos) – A poche settimane dall'uscita del nuovo album 'DIY', gli Psicologi si esibiranno dal vivo nelle loro città d'origine venerdì 17 gennaio al Palapartenope di Napoli e sabato 18 gennaio al Palaeur di Roma.Il duo formato da Drast (Marco De Cesaris) e Lil Kvneki (Alessio Akira Aresu) torna sul palco dopo due anni da solisti.

Ora più grandi, maturi e consapevoli, trasmettono in queste 13 nuove tracce la loro innata capacità di parlare ai giovani e, in particolare, alla Generazione Z a cui appartengono.  Nei loro brani danno voce alla condizione sociale e ai conflitti che gli adolescenti e i giovani adulti si trovano ciclicamente a vivere: "Ci piace affrontare i nostri problemi scrivendo canzoni, al resto non ci pensiamo tanto", dicono all'Adnkronos. "Il fatto di aver intrapreso per un periodo strade diverse – affermano – ci ha sicuramente fatto crescere, ci ha portati a raffinare i nostri gusti e le nostre idee e ha rafforzato il nostro rapporto.Chissà come sarebbe stato questo disco altrimenti…". Entrambi classe 2001, il loro sodalizio artistico è nato sul web grazie alla piattaforma alternativa Soundcloud.

Con 'DIY' (Do It Yourself) aprono un nuovo capitolo della loro storia professionale, che inizia già dal titolo dell'album: "Abbiamo chiamato così il nostro disco perché l’abbiamo fatto noi, insieme ai nostri amici con i mezzi che avevamo, alcuni di loro neanche fanno musica nella vita, è una fotografia delle persone che siamo oggi".   'Do It Yourself' è un’etica nata e diffusa all’interno della cultura punk a partire dagli anni Ottanta, che celebra l’anticonformismo e l’anticonsumismo: "Ci affascina molto questa corrente punk, anche se è molto lontana da quello che facciamo.Piuttosto, abbiamo scelto il titolo 'DIY' nella speranza di lanciare alle persone un messaggio ben preciso: il nostro è un invito a non appiattirsi, a tenere accesa la fiamma della creatività", affermano i due artisti.  Con questo album Drast e Lil Kvneki, che non vogliono sentir parlare di reunion ("Per fare una reunion ci si deve prima sciogliere, noi non abbiamo mai smesso di esserci), dimostrano un’evoluzione a livello musicale.

Se la direzione è più indie o più pop? "È decisamente 'PSICOLOGI', affermano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pizza all’ananas a 118 euro, si riaccende il dibattito: provocazione o lusso gastronomico?

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(Adnkronos) –
La pizza all'ananas torna alla ribalta delle cronache dopo la decisione di un ristorante di far pagare circa 118 euro per aggiungere questo – a dir poco controverso – ingrediente sul piatto simbolo dell'italianità.Accade nella pizzeria Lupa di Norwich, in Inghilterra, che, più per provocazione che per altro, ha messo in mostra la sua creatività introducendo l'ananas nel suo menu di consegna online. "Sì, per 100 sterline puoi averlo.

Ordina anche lo champagne!Forza, mostro!", schernisce il nuovo menu sull'app di consegna Deliveroo.

Ma non ci sono ancora stati ordini.Sorprendentemente, questo non è tuttavia il prezzo più alto per un ananas nell'ultimo anno: lo scorso maggio sul mercato californiano è infatti arrivata una variante rossa da 395,99 dollari. Ma come nasce la pizza all'ananas?

Sono gli anni '60 quando uno chef canadese prese la decisione di mettere dell'ananas in scatola sopra una pizza al prosciutto.Quando Sam Panapoulos creò quella che lui e suo fratello-complice chiamarono 'pizza hawaiana', si trattò di una violazione del protocollo culinario italiano che avrebbe avuto echi nei secoli.

Circa sei decenni dopo, la questione se l'ananas sia adatto alla pizza è un argomento che divide nazioni, comunità e persino famiglie.   "Dico 'no' all'ananas", ha detto telefonicamente a Cnn Travel lo chef della Lupa, Quin Jianoran.I fratelli Panapoulous hanno mescolato "sapori agrodolci cinesi con un prodotto tradizionale italiano", spiega. "È molto controverso, perché la gente o lo ama o lo odia.

Stiamo solo prendendo posizione".E anche social media si sono riempiti di commenti contrastanti, con alcuni utenti che definiscono l’idea geniale e innovativa, mentre altri la considerano un’esagerazione. Il ristorante, dal canto suo, ha promesso di inserire l'ananas nel suo menù speciale mensile se i risultati di un sondaggio del Norwich Evening News, un quotidiano locale, saranno a favore del frutto.

Al momento, la fazione dei 'no' è in testa con il 62% dei voti, anche se non è ancora stato deciso se il prezzo di 100 sterline si applicherà al piatto offerto nel ristorante fisico. "Le mie opinioni potrebbero cambiare!" ride Jianoran. "Potrebbero essere 200, potrebbero essere 2, chi lo sa." Mentre l'ananas è stato tradizionalmente evitato dai pizzaioli italiani, un anno fa il maestro della pizza napoletana Gino Sorbillo ha introdotto una pizza all'ananas divisiva nel suo menù in Via dei Tribunali, la via della pizza più nota di Napoli, la capitale mondiale della pizza.La sua intenzione, ha detto, era quella di "combattere i pregiudizi alimentari".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan ‘turisti del disastro’, la polemica dopo gli incendi a Los Angeles

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(Adnkronos) – Harry e Meghan sono stati etichettati come "turisti del disastro" in cerca di una "foto ricordo", dopo essere stati immortalati mentre consolavano le vittime dei catastrofici incendi di Los Angeles.Circa 17mila ettari di terra sono stati distrutti e 24 persone sono morte a causa dell'incendio che ha devastato la regione.

Diverse celebrità, tra cui Paris Hilton e Billy Crystal, hanno perso la casa.  
Justine Bateman, nota per i suoi ruoli nelle sitcom 'Family Ties' e 'Arrested Development', è tra coloro che sono rimasti sconcertati dopo che il duca e la duchessa del Sussex sono stati immortalati al Pasadena Convention Center, temporaneamente utilizzato come centro di evacuazione per le persone che hanno perso la casa.In un post condiviso su X, Bateman ha contestato la presenza della coppia, scrivendo: "Meghan Markle e Harry non sono migliori dei cacciatori di ambulanze.

Che 'opportunità fotografica' ripugnante hanno ottenuto.Stanno 'visitando i danni'?

Sono politici ora?Non vivono qui; sono turisti.

Turisti del disastro". In una trasmissione di Fox News del 10 gennaio – ricorda l'Independent – Meghan è stata filmata mentre indossava una mascherina protettiva e un cappellino da baseball mentre distribuiva pacchi alimentari in un chiosco; in un altro momento, è stata vista mentre confortava una vittima degli incendi boschivi.Bateman vive sulle colline di Hollywood colpite dagli incendi boschivi.

Dopo che il principe Harry si è dimesso dagli incarichi reali nel 2020, si è trasferito insieme a Meghan a Montecito, in California, dove attualmente rischiano di dover essere evacuati e potrebbero subire interruzioni di corrente. 
Il sindaco di Pasadena Victor Gordo ha dichiarato all'emittente che la coppia aveva fatto visita alla comunità in forma anonima venerdì mattina e che la loro gratitudine pubblica per i servizi di emergenza aveva "davvero sollevato gli animi dei primi soccorritori" durante la loro visita. "Abbiamo visitato il posto di comando al Rose Bowl e la gente era molto felice di vederli", ha detto Gordo, aggiungendo che Harry e Meghan sono "persone fantastiche" con "grandi personalità".I Sussex sono stati anche avvistati mentre abbracciavano José Andrés, il fondatore di World Central Kitchen, che distribuisce pasti caldi gratuiti al pubblico e alle squadre di emergenza.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presidente Iran: “Piano Teheran per uccidere Trump? Non c’è mai stato”

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(Adnkronos) – L'Iran non ha "mai" tentato di ordire piani per l'uccisione di Donald Trump.Parola del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "E' un altro di quei piani che Israele e altri Paesi elaborano per promuovere l'iranofobia – ha affermato in un'intervista a Nbc News – L'Iran non ha mai tentato né pianifica di uccidere qualcuno.

Almeno per quanto io ne sappia".Incalzato da Lester Holt, alla domanda "sta dicendo che non c'è mai stato un complotto iraniano per uccidere Donald Trump?", a pochi giorni dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca, il presidente iraniano ha risposto: "Assolutamente no".  A novembre il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato un iraniano nell'ambito dell'inchiesta su un presunto tentativo di assassinare Trump quando ancora era candidato alla presidenza.

Secondo le autorità statunitensi, si sarebbe trattato di un complotto per vendicare la morte del generale iraniano Qassem Soleimani, il capo delle Forze Quds ucciso in un raid americano a Baghdad nel gennaio del 2020 all'epoca della prima Amministrazione Trump.  Nel 2018, durante il primo mandato, Trump decise per il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo internazionale sul nucleare iraniano e il ripristino delle sanzioni americane contro Teheran, che a sua volta iniziò a fare passi indietro rispetto agli impegni assunti.Nei giorni scorsi l'Iran e i Paesi del gruppo 'E3' – Regno Unito, Francia e Germania – si sono incontrati a Ginevra per discutere del programma nucleare di Teheran, il secondo round di colloqui in meno di due mesi. E a pochi giorni dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, nell'intervista Pezeshkian ha ribadito che in linea di principio l'Iran è aperto al dialogo, "ma il problema non è il dialogo", bensì "gli impegni che emergono dai colloqui e dal dialogo". "Noi abbiamo mantenuto tutti gli impegni – ha rivendicato – Ma purtroppo è stata la controparte a non mantenere le promesse, a non rispettare gli impegni". "Abbiamo il dubbio che, per quanto possiamo impegnarci in colloqui e dialogo, stiano cercando di rovesciare il governo, non di risolvere i problemi", ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba ingoia pila a bottone, salvata grazie a sinergia Meyer Firenze-Ospedale cuore Massa

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(Adnkronos) –
Un'altra bambina ha rischiato la vita per l'ingestione di una pila a bottone.E' stata salvata grazie alla collaborazione tra i medici dell'Aou Meyer Irccs di Firenze e dell'Ospedale del cuore di Massa-Fondazione Monasterio.

La piccola, che ha 1 anno, ha lasciato da pochi giorni la rianimazione dell'Ospedale del cuore dopo un ricovero in terapia intensiva.  
E' il terzo caso che si verifica in Toscana nell'arco di soli 2 mesi: lo scorso novembre una bambina è deceduta e un altro bimbo è stato fortunatamente salvato.I medici lanciano un appello ai genitori: "State attenti alle pile.

Sono oggetti pericolosissimi". 
La bambina è arrivata al Pronto soccorso dell'Ospedale pediatrico Meyer nel tardo pomeriggio di giovedì scorso.I genitori si erano accorti che aveva problemi nella deglutizione e ai medici hanno segnalato che la figlia, prima di addormentarsi, aveva giocato con una pila, riporta il Meyer in una nota.

Consapevoli del pericolo, i medici del Meyer hanno immediatamente effettuato una radiografia che ha evidenziato la presenza del corpo estraneo – di 2 centimetri di diametro – nello sfintere esofageo superiore.Anche se nella letteratura scientifica il punto più pericoloso è considerato quello della parte mediana dell'esofago, per la vicinanza con l'arco aortico che può essere lesionato, gli operatori del pediatrico fiorentino hanno deciso di procedere con la massima urgenza.  "La presenza di una pila nella cavità dell'esofago – afferma Roberto Lo Piccolo, il chirurgo del Meyer che ha eseguito l'intervento salvavita – provoca infatti 3 tipologie di danni: elettrico, meccanico e chimico.

In primo luogo, in una cavità così ristretta qual è quella dell'esofago, l'anodo e il catodo presenti nella pila si attivano e in tempi rapidissimi sono capaci di lesionare gravemente le mucose delle pareti, provocando ulcerazioni anche molto estese.A questo si aggiunge la possibile perdita di acido con conseguenze ancora più gravi". "Dato che la lesione può raggiungere e danneggiare in tempi molto brevi i vasi aortici, mettendo in pericolo la vita dei pazienti, è necessaria la presenza di cardiochirurghi pronti a intervenire.

Di qui la decisione di trasportare la piccola all'Ospedale del cuore di Massa", spiegano i medici.  A partire dal Meyer è stata un'équipe formata dal chirurgo-endoscopista Roberto Lo Piccolo, dall'anestesista Elena Lenares e da una strumentista di sala, Bernadetta De Rosa.In Monasterio la piccola è stata accolta in sala ibrida da uno staff multidisciplinare composto da anestesisti e intensivisti pediatrici (Elisa Barberi, Pierantonio Furfori, Michele Collareta e Paolo Del Sarto), da cardiochirurghi (Leonardo Torracchi e Vera Cetera), dal cardiologo (Massimiliano Cantinotti) oltre a infermieri di sala, di anestesia e tecnici di circolazione extracorporea e di radiologia.  Dopo l'ecocardiografia che ha escluso danni vascolari e cardiaci, lo staff di Monasterio ha eseguito la preparazione per l'anestesia generale e il monitoraggio della piccola. "Abbiamo scelto di accogliere la piccola paziente in sala ibrida perché – illustra Del Sarto, direttore dell'Unità di Anestesia e Rianimazione di Monasterio – quella sala consente di eseguire, in caso di bisogno, non solo un intervento cardiochirurgico salvavita, ma anche eventuali indagini radiologiche e angiografiche per documentare eventuali lesioni vascolari".  
L'intervento, eseguito in endoscopia da Lo Piccolo, non è stato facile, evidenziano dal Meyer: la pila si era già incuneata nei tessuti dell'esofago e aveva creato una lesione.

E' stato quindi necessario inserire degli strumenti di 5 millimetri di diametro nella cavità orale della paziente e utilizzare delle pinze minuscole per rimuovere il corpo estraneo.Per fortuna il danno aortico non c'è stato, ma la bambina è stata comunque trasferita per alcuni giorni in terapia intensiva.

Le sue condizioni sono progressivamente migliorate e ha potuto essere trasferita nel reparto di degenza pediatrica dell'Ospedale del cuore.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Helena Prestes eliminata. Televoto truccato? È caos tra gli utenti

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(Adnkronos) –
Helena Prestes è stata la concorrente eliminata durante la puntata del Grande Fratello, andata in onda lunedì 13 gennaio.La percentuale del televoto superava il 50% delle preferenze, e proprio questo dato ha seminato molti dubbi tra gli utenti.  Dopo l'annuncio del televoto in diretta, sui social i telespettatori hanno espresso la loro insoddisfazione.

In poco tempo, è diventato virale un documentato in cui vengono messe in chiaro le percentuali e quindi i dati ufficiali che hanno decretato l'eliminazione di Helena Prestes.In molti hanno notato che nel file, reso disponibile dal Grande Fratello, vi è riportata la dicitura: "Chi vuoi salvare?", rispetto alla domanda "Chi vuoi eliminare?".   L’accusa da parte dei telespettatori è chiara: "A causa di un errore, Helena Prestes sarebbe stata ingiustamente eliminata".

La modella brasiliana era una delle concorrenti più amate dal pubblico e secondo molti telespettatori, Shaila Gatta sarebbe, invece, la meno favorita della Casa.Ma così non è andata, dunque il risultato ottenuto ha sollevato diverse polemiche.

L'ipotesi più accreditata è che il documentato reso noto e circolato in rete sia semplicemente un 'default', nel quale non è stato modificato il quesito da 'Chi vuoi salvare?' a 'Chi vuoi eliminare?'.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Una casa per i giovani’, progetto Edison di company social housing

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(Adnkronos) – “Il progetto di company social housing di Edison 'Una casa per i giovani' nasce per dare un concreto e immediato aiuto ai giovani neolaureati, che assumiamo in tutte le sedi italiane, qualsiasi sia la tipologia di laurea in loro possesso, affinché possano avere un'abitazione di prossimità alla sede in cui operano.E’ un progetto funzionale a metterli in condizione di poter avviare, oltre a un progetto professionale con il nostro Gruppo, anche un progetto di vita personale dovendo pagare un affitto che, comprese le utenze, non supera un terzo del reddito di primo impiego che garantiamo”.

Così, il direttore Hr e Ict di Edison, Giorgio Colombo, ha illustrato all'Adnkronos il piano di company social housing 'Una casa per i giovani', lanciato dall’azienda, società energetica che da 140 anni contribuisce all’innovazione e allo sviluppo nel Paese. (VIDEO) L’iniziativa è parte di un più ampio impegno di Edison quale operatore responsabile che prevede per i più giovani un programma triennale di sviluppo e formazione, modalità di lavoro che garantiscono l’equilibrio tra vita personale e professionale, una dinamica retributiva che premia il merito e un sistema di welfare integrativo, da settembre arricchito dell’iniziativa 'Una casa per i giovani'. “Vogliamo creare le condizioni affinché i giovani possano rimanere nelle città dove hanno studiato per lavorare con Edison e possano avviare un proprio progetto di vita personale, oltre che professionale – spiega Colombo – Questo è molto importante per noi, poiché investiamo molto nei ragazzi fin dalla loro formazione all'università, pertanto, abbiamo interesse che rimangano per un periodo significativamente prolungato in azienda, non solo perché è funzionale alla loro crescita, ma anche perché è funzionale all'investimento importante che Edison fa per formarli e farli crescere”.  Il piano 'Una casa per i giovani', è rivolto ai neolaureati che non hanno un alloggio diverso da quello del proprio nucleo di origine.A loro Edison dà la possibilità di affittare un bilocale arredato, in una zona che si trova entro mezz’ora dalla sede di lavoro e collegato con mezzi pubblici.

Un partner esterno specializzato nelle locazioni immobiliari si occupa della ricerca, identificazione e gestione contrattuale e amministrativa della locazione abitativa nonché di tutte le utenze a essa connesse.Al giovane è richiesto un contributo spese mensile che, considerate anche le utenze a suo carico, è ritenuto sostenibile e ha un valore non superiore a un terzo della retribuzione netta. La ratio dell’iniziativa di Edison, pertanto, è investire sui giovani. “Abbiamo notato negli ultimi anni, purtroppo, un problema crescente di difficoltà dei giovani, soprattutto per coloro che hanno studiato nelle città metropolitane, a rimanere professionalmente in questi luoghi, in quanto il costo della vita, e in particolare degli alloggi, diventa sempre più insostenibile anche rispetto a un buon reddito di primo impiego – sottolinea – Ciò, spesso, determina una scelta, talvolta per motivi economici, di fuga dall'Italia e di lavoro all'estero, perché il primo impiego in alcuni paesi europei garantisce uno stipendio che, rapportato al costo della vita, è molto più interessante di quanto offerto in Italia”.  “Pertanto, siamo intervenuti per affrontare il tema del bisogno abitativo così che possano reggere il costo di un affitto in una città metropolitana rapportato al loro reddito.

In questo modo, rendiamo possibile e sostenibile la scelta di rimanere a lavorare nella città in cui hanno studiato, effettivamente possibile e sostenibile, mitigando la necessità di una decisione dettata esclusivamente da motivi economici di un'esperienza lavorativa all'estero – prosegue Colombo – Noi abbiamo bisogno che questi giovani, una volta terminati gli studi scelgano di rimanere in Italia, iniziando un progetto con noi e che, una volta entrati continuino a rimanere in azienda per il tempo che riteniamo adeguato e ragionevole, affinché possano crescere e l'azienda possa avere un ritorno sul grande investimento che fa su di loro”.  L’Italia ha, rispetto agli altri grandi Paesi europei, un saldo import-export di giovani laureati negativo e questo dato ha un diretto collegamento anche con il problema abitativo.A questo riguardo Colombo ha sottolineato che "il sistema Italia, fortunatamente, ha compreso che quello dell’housing è un problema enorme per tutto il Paese, che contribuisce all’importante flusso migratorio dei giovani laureati italiani verso l’estero, che negli ultimi dieci anni ha raggiunto cifre importanti.

Altro problema rilevante è il calo demografico.Il Paese ha bisogno di tornare a investire sui giovani in generale ed in particolare su quelli ad elevato titolo di studio.

Nell'ultima legge di Bilancio ci sono già importanti segnali in questa direzione, come auspicato dal sistema delle imprese attraverso Confindustria. È stato infatti prorogato il sostegno ai giovani under 36 per l’acquisto della prima casa, un fondo di garanzia importante che dovrebbe possibilmente diventare strutturale”.  Per il direttore Hr e Ict di Edison si tratta di provvedimenti che vanno nella direzione auspicata ma che, al contempo, hanno bisogno di due condizioni. “La prima è quella di essere strutturali nel tempo – specifica Colombo – e la seconda è la capacità di mettere insieme il bisogno di un sostegno immediato con una progettualità futura sul lungo periodo, attraverso un piano edilizio che, anche con la rigenerazione del patrimonio, oggi scarsamente utilizzato, possa mettere a disposizione progressivamente delle soluzioni abitative a costo contenuto che soddisfino questo bisogno con una prospettiva di medio lungo termine.Il nostro intervento è una risposta immediata in attesa di un processo di sistema-Paese che dia uno sviluppo strutturale”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendi California, nuova allerta a Los Angeles: previsti venti “estremamente pericolosi”

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(Adnkronos) –
Continua in California la battaglia contro gli incendi, dove la situazione resta "estremamente pericolosa" a causa dei forti venti previsti per la giornata di oggi, 15 gennaio.Il National Weather Service (Nws) ha emesso nuovamente avvisi di allerta per alcune zone di Los Angeles e Ventura, dopo che ieri gli avvisi erano stati ritirati a causa dei venti inferiori alle previsioni.

Minacciati oltre 6 milioni di persone in una vasta area della California meridionale, comprese le città al di fuori della contea di Los Angeles. I venti non saranno forti come quelli della settimana scorsa, ma ad altitudini più elevate potrebbero superare i 100 Km/h.Simili raffiche di vento – precisa l'Nws – potrebbero aver luogo anche ad altitudini più basse, cosa che potrebbe causare la rapida diffusione fuori controllo di nuovi incendi.

Si prevede che le condizioni meteo inizieranno a migliorare domani, con venti che dovrebbero continuare a diminuire e aria più fresca e umida sulla California meridionale. Una settimana dopo che le fiamme hanno raso al suolo vaste aree di Pacific Palisades e Altadena, la California meridionale intanto cerca di comprendere l'entità dei danni.Attualmente il bilancio parla di almeno 25 morti, 16 a Eaton e nove a Palisades, ma le autorità hanno avvertito che il numero è destinato ad aumentare, con 37 segnalazioni di persone scomparse.

Circa 12.000 tra case, aziende e altre strutture sono state distrutte, riducendo intere comunità a cumuli di macerie. Un esercito di pompieri ha trascorso martedì a spegnere piccoli incendi prima che sfuggissero al controllo e ha continuato a costruire linee di contenimento sugli incendi di Palisades ed Eaton nella speranza di impedirne la propagazione.Si prevede che le tempeste di fuoco saranno le più costose nella storia degli Stati Uniti,    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz e Djokovic avvertono Sonego: “Fonseca sarà tra migliori del mondo”

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(Adnkronos) – Cresce l'attesa per la sfida tra Joao Fonseca e Lorenzo Sonego.Il tennista brasiliano, 18 anni, affronterà l'azzurro nel secondo turno dell'Australian Open dopo aver eliminato Andrey Rublev, numero 9 del mondo.

La vittoria contro il russo ha puntato i riflettori su Fonseca, la cui crescita è stata già certificata dal trionfo nell'ultima edizione delle Next Gen Atp Finals.  Ora sono in tanti a preoccuparsi per il brasiliano, già considerato una delle possibili sorprese alla vigilia degli Australian Open.Fonseca, di certo, non vuole fermarsi: "Penso che quando sono arrivato qui, il mio primo obiettivo era qualificarmi per il tabellone principale", ha detto il brasiliano dopo il trionfo contro Rublev, "ovviamente i miei obiettivi sono più grandi ora.

Voglio sempre di più, penso che questa sia la mentalità del campione.Sono molto contento del modo in cui sto giocando ma sto già pensando alla partita con Sonego.

Sarà una bella sfida contro un grandissimo giocatore".  Del talento di Fonseca stanno parlando in tanti, praticamente tutti, a Melbourne.Anche chi è arrivato in Australia come uno dei favoriti per la vittoria finale: "Ho visto un po' della sua partita, non sono riuscito a guardarla tutta.

Cosa posso dire? È semplicemente incredibile", ha detto Carlos Alcaraz dopo aver battuto il giapponese Yoshihito Nishioka al secondo turno, "il modo in cui ha giocato il suo primo incontro in uno Slam contro il suo primo top 10, è incredibile.Il modo in cui ha affrontato la partita, in cui ha gestito tutto, anche i nervi, è stato fantastico".

Ma è già pronto per arrivare in fondo? "È qualcuno a cui devo stare attento.Sicuramente lui ci sarà. È solo l'inizio dell'anno, ha vinto una sola partita in uno Slam, ma lui ci sarà.

Molto presto metteremo il nome di Joao Fonseca nella lista dei migliori giocatori del mondo". Alle parole di Alcaraz ha fatto eco anche Novak Djokovic, passato al terzo turno dell'Australian Open dopo aver battuto il portoghese Jaime Faria: "L'ho incontrato oggi per la prima volta, letteralmente cinque minuti prima di entrare in spogliatoio.Mi sono congratulato con lui non solo per la vittoria di ieri sera, che ho visto, ma anche per tutto quello che ha fatto negli ultimi sei-dodici mesi", ha detto il tennista serbo, "ho seguito la sua ascesa e adoro il modo in cui gioca i punti importanti.

Coraggioso, molto pulito al servizio, è un giocatore completo. È emozionante per il Brasile, ma anche per tutto il mondo del tennis, avere un giocatore così giovane e già in grado di giocare così bene su un grande palcoscenico, è impressionante". Djokovic rivede un po' di se stesso in Fonseca: "Io sono un suo grande fan, l'ho seguito anche l'anno scorso.In un'intervista avevo detto che vedevo un po' del mio gioco nel suo.

Mi ricorda me stesso quando avevo la sua età, quando tiri senza pensare troppo, per mostrare di cosa sei capace.Lui ha sicuramente la stoffa per arrivare lontano e l'ha dimostrato ieri sera su un grande palcoscenico.

Se continua così il futuro per lui sarà luminoso". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siparietto Rama-Meloni, premier albanese si inginocchia e le regala un foulard

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(Adnkronos) –  Siparietto tra Giorgia Meloni ed Edi Rama all'Adnec Centre di Abu Dhabi, dove è in corso il summit sull'energia.Il primo ministro albanese si è inginocchiato davanti alla premier italiana al suo arrivo e le ha fatto gli auguri per il suo compleanno, strappando un sorriso a Meloni. "La devi fare finita con questa storia", ha scherzato la presidente del Consiglio, ricevendo in dono da Rama un foulard realizzato da un imprenditore italiano trasferitosi in Albania e diventato cittadino albanese. "La mia sorella", ha più volte detto Rama riferendosi a Meloni.

Il capo del governo di Tirana ha anche provato a intonare il motivetto "tanti auguri a te". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina: “Russia ha lanciato attacchi su larga scala”

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(Adnkronos) – La Russia ha lanciato un attacco missilistico su larga scala contro l'Ucraina stamattina, con missili da crociera Kh-101, Kh-22 e Kalibr.Lo ha riferito l'aeronautica militare ucraina.

Il ministero della Difesa russo aveva già minacciato di reagire dopo che ieri l'Ucraina aveva colpito siti militari e industriali in tutta la Russia.L'aeronautica militare ucraina ha diramato un allarme aereo a livello nazionale nelle prime ore di oggi, in seguito alla segnalazione che un gruppo di bombardieri strategici Tu-95MS era decollato dall'aeroporto russo di Olenya, nell'oblast di Murmansk. Secondo quanto riferito, la Russia ha lanciato missili balistici dall'oblast di Belgorod.

Sono state segnalate esplosioni a Kharkiv, nella regione di Khmelnytsky e in quella di Ivano-Frankivsk.Nell'oblast di Leopoli, il sindaco del capoluogo Andriy Sadovyi ha affermato che le forze russe hanno "attaccato l'infrastruttura energetica della nostra regione e dell'Ucraina". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Musk citato in giudizio per acquisto Twitter

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(Adnkronos) – L'autorità di regolamentazione finanziaria statunitense ha citato in giudizio Elon Musk per non aver dichiarato di possedere azioni Twitter e per aver successivamente acquisito azioni della società a "prezzi artificialmente bassi", frodando gli altri azionisti.La Securities and Exchange Commission (Sec) ha intentato causa contro Musk presso la corte federale di Washington Dc con l'accusa che il magnate non comunicò in modo tempestivo di aver acquisito una quota del 5% nella società, il che gli consentì di risparmiare almeno 150 milioni di dollari. Musk ha acquistato Twitter nel 2022 per 44 miliardi di dollari e in seguito l'ha rinominata X.

Prima dell'acquisto, Musk aveva acquistato la quota del 5% nella società, che in genere richiede una comunicazione pubblica.La Sec sostiene che Musk denunciò di possedere le azioni di Twitter 11 giorni dopo che erano scaduti i termini per la comunicazione.

Nella causa si chiede alla corte di ordinare a Musk di rinunciare a profitti "ingiusti" e pagare una multa. In un post sui social media, Musk ha definito la SEC una "organizzazione totalmente distrutta".Ha anche accusato il regolatore di sprecare il suo tempo quando "ci sono così tanti crimini reali che rimangono impuniti".

Alex Spiro, un avvocato di Musk, che il proprietario di X "non ha fatto nulla di sbagliato e che tutti possono capire che si tratta di una farsa". L’attuale presidente della SEC, Gary Gensler, ha annunciato a novembre che si dimetterà dal suo ruolo quando Donald Trump tornerà alla Casa Bianca il 20 gennaio.Non è chiaro se la nuova amministrazione – di cui Musk fa parte dopo che Trump lo ha scelto per guidare un nuovo dipartimento di “Efficienza del Governo” – continuerà la causa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, finisce la favola Passaro. Avanti Alcaraz e Djokovic

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(Adnkronos) – Avanti tutti i big al secondo turno degli Australian Open, mentre l'Italia saluta una delle sue favole.Francesco Passaro, tennista azzurro subentrato a Fabio Fognini e che ha superato Dimitrov all'esordio a Melbourne, ritiratosi per un problema fisico, ha ceduto al francese Benjamin Bonzi in in quattro set con il punteggio di 2-6, 4-6, 6-3, 4-6. Vince senza difficoltà invece Carlos Alcaraz, che batte il giapponese Yoshihito Nishioka con un netto 6-0, 6-1, 6-4 e ora affronterà il portoghese Nuno Borges al terzo turno.

Novak Djokovic invece, che aveva mostrato qualche difficoltà nel primo turno, vince la propria sfida con il portoghese Jaime Faria in quattro set 6-1, 6-7 (4), 6-3, 6-2.Il serbo dimostra la solita forza mentale, ma sembra pagare ancora un ritardo di condizione, probabilmente dovuto all'infortunio che ne ha compromesso il finale di 2024 e costretto a saltare le Finals di Torino, manifestatosi nel tie break, poi perso, nel secondo parziale.

Per Nole ora ci sarà il match contro il ceco Tomas Machac, vincente contro lo statunitense Reilly Opelka. Esordio vincente per Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio.Gli azzurri, teste di serie numero 3 del seeding, hanno sconfitto i tedeschi Constantin Frantzen e Hendrik Jebens, con il punteggio di 6-3, 6-4 in poco più di un'ora e ora affronteranno la coppia formata dall'italiano Luciano Darderi, eliminato nel primo turno in singolare, e dall'ecuadoriano Diego Hidalgo.  Nel tabellone femminile continua a vincere la numero uno del mondo, Aryna Sabalenka.

La tennista bielorussa ha superato la spagnola Jessica Bousaz Maneiro in due set con il punteggio di 6-3, 7-5 e ora al terzo turno la aspetta il match con la danese Clara Tauson.Vincono anche Mirra Andreeva e Naomi Osaka vincenti, entrambe in tre set, rispettivamente contro la giapponese Moyuka Uchijima e la ceca Karolina Muchova.

La russa affronterà la polacca Magdalena Frech, mentre per la statunitense c'è la sfida con la svizzera Belinda Bencic, vincente contro l'olandese Suzan Lamens. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Fausto Cogliati, l’autore e produttore aveva 66 anni

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(Adnkronos) – E' morto Fausto Cogliati.Il noto autore, produttore musicale e vocal coach aveva 66 anni.

Numerosi i post degli artisti che hanno collaborato con lui.Eros Ramazzotti, nelle sue storie Instagram, ha pubblicato una foto con l'amico e collaboratore di lunga data scrivendo: "Fratello, ti voglio bene, già mi manchi cax.

Ciao Fausto".Ultimo ha ricordato con emozione la loro lunga collaborazione: "Insieme dal primo concerto al primo stadio Faustone mio 'sai che ho i brividi?' quando lo dicevi sapevo che era tutto ok.

Fai buon viaggio". Anche Fedez ha condiviso il suo ricordo e la sua gratitudine per il produttore: "Grazie a te ho imparato tante, troppe cose.Da Sig.

Brainwash al nostro primo S.Siro abbiamo condiviso momenti che difficilmente possono diradarsi nel tempo.Grazie di tutto Faustelly (Come ti chiamavamo scherzosamente in sala prove) Fai buon viaggio.

Un abbraccio alla tua splendida famiglia". "Ciao Fausto, persona stupenda e grandissimo professionista.Ricordo ancora le nostre belle chiacchierate ad X Factor.

Mi dispiace tantissimo", è il saluto di Enrico Nigiotti.
 Infine, lungo e sentito il ricordo sui social di Benjamin Mascolo, del duo Benji & Fede: "Sai cos'è che mi torna in mente oggi, sopra tutto il resto?Non i dischi.

Non i concerti. È quando ci hai trascinato al biliardo, giurando che non avevi mai toccato una stecca, e poi ci hai umiliato.Quando andavamo in quel ristorante strambo sotto il ponte a Modena e raccontavi storie che sembravano uscite da un'altra epoca.

Oppure l'ultima volta che mi hai quasi fregato il taxi proprio davanti agli occhi.E alla fine siamo saliti insieme.

Sono quelle cose lì, capisci? È tutto lì.E poi ci hai fregati anche questa volta.

Tenendoti questo segreto maledetto.Senza dirci niente, fino alla fine.

All'ultimo respiro.Ed è proprio così che mi hai insegnato un'ultima cosa.

Mi hai insegnato che non si molla mai.Non si cede un millimetro.Si gioca fino alla fine, Fausto.

Fino al novantesimo.Più recupero". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Meloni: “Siglato accordo con Albania ed Emirati Arabi, sono orgogliosa”

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(Adnkronos) – "Sono estremamente lieta di annunciare qui la firma di un accordo per dare il via a un progetto ambizioso tra le due sponde dell'Adriatico.Con Sua Altezza lo sceicco Mohammed bin Zayed e il primo ministro Edi Rama, oggi assisteremo alla firma di un impegno di estrema importanza per realizzare una nuova interconnessione energetica, volta a produrre energia verde in Albania e a esportarne una parte in Italia, grazie a un cavo sottomarino attraverso il Mar Adriatico.

Crediamo fermamente in questo progetto che coinvolge i nostri tre governi, oltre ai nostri settori privati e agli operatori delle reti".Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo al summit sull'energia ad Abu Dhabi. La presidente del Consiglio si è detta "molto orgogliosa di questa iniziativa", perché, ha spiegato, "dimostra concretamente come possano essere costruite nuove forme di cooperazione anche tra partner apparentemente distanti, almeno da un punto di vista geografico.

Partner che, tuttavia, sanno guardare alla scacchiera nel suo insieme e non solo al quadrante che sembra riguardarli più da vicino", ha rimarcato Meloni. "L'Italia ha l'opportunità di diventare l'hub strategico per i flussi energetici tra Europa e Africa.Siamo una piattaforma naturale nel Mediterraneo, il che ci consente di agire come centro di approvvigionamento e distribuzione, collegando sia l'offerta esistente che quella potenziale dall'Africa con la domanda energetica dell'Europa", ha detto la premier intervenendo al summit. Il governo italiano, ha proseguito Meloni, "dà voce a questa ambizione anche attraverso il Piano Mattei (il nostro piano di cooperazione con i Paesi africani), che pone l'energia come uno dei suoi pilastri fondamentali e prevede anche progetti di connessione strategica.

Penso, ad esempio, all'interconnessione elettrica Elmed tra Italia e Tunisia". "Sono certa – ha sottolineato davanti alla platea del summit – che sviluppare interconnessioni possa rappresentare la chiave di volta di una nuova diplomazia energetica, in grado di moltiplicare le opportunità di cooperazione tra di noi e generare benefici condivisi per tutti".  In un passaggio del suo intervento davanti alla platea del World Future Energy Summit di Abu Dhabi la premier ha poi sottolineato che "non riusciremo a triplicare la capacità di generazione di energia rinnovabile entro il 2030, né a raddoppiare il tasso di efficienza energetica, se continuiamo a inseguire la decarbonizzazione al prezzo della desertificazione economica o a mettere da parte, per ragioni ideologiche, soluzioni che invece potrebbero aiutare a costruire un'alternativa sostenibile ai combustibili fossili.Dobbiamo essere pragmatici, semplicemente perché la realtà lo impone". Per la premier bisogna puntare su "un mix energetico equilibrato, basato sulle tecnologie attualmente disponibili, su quelle in fase di sperimentazione e su quelle che devono ancora essere identificate.

Non mi riferisco solo alle energie rinnovabili, ma anche al gas, ai biocarburanti, all'idrogeno verde e alla cattura della CO₂ – senza dimenticare la fusione nucleare, che potrebbe potenzialmente produrre energia pulita, sicura e illimitata, trasformando l'energia da arma geopolitica in una risorsa ampiamente accessibile, cambiando di fatto il corso della storia". "Il futuro della transizione energetica e della digitalizzazione dipenderà dalla nostra capacità di trovare un equilibrio tra sostenibilità e innovazione", ha detto la presidente del Consiglio. "Stiamo vivendo in un'epoca particolarmente complessa, segnata da trasformazioni epocali.Ora abbiamo una scelta da fare: possiamo subire queste trasformazioni restando inerti, oppure possiamo interpretarle come opportunità.

Credo che dovremmo scegliere la seconda strada e percorrerla con coraggio e visione, senza paura di osare", ha proseguito la premieri, concludendo il suo discorso con una citazione dell'economista Julian Simon: "Il principale carburante per accelerare il progresso del mondo è il nostro patrimonio di conoscenze; i freni sono la nostra mancanza di immaginazione". Secondo quanto si apprende, a margine del summit è in corso un incontro tra la premier Meloni e il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed Al Nahyan.Oggi pomeriggio i due leader si vedranno nuovamente per il bilaterale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spezia – Juve Stabia: E’ stato un pareggio che racconta due storie diverse per le Vespe

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La Juve Stabia è riuscita ad ottenere un ottimo punto allo Stadio Picco contro lo Spezia.Un secondo tempo ben giocato dalla squadra di Pagliuca.

Ancora una volta un calcio di rigore ha fatto la differenza in questa partita.Nella gara d’andata il rigore di Salvatore Esposito, parato da Thiam e poi trasformato sulla respinta dal centrocampista fece saltare il banco della gara.

Il rigore calciato alto da Francesco Pio ha avuto l’effetto opposto con la Juve Stabia caricata dall’ episodio sempre con la testa nella gara.Protagonista ancora una volta il difensore Francesco Folino che ha impattato il punto del pareggio con un gol importante e decisivo.

La difesa della Juve Stabia ha retto bene la forza della squadra di D’Angelo, l’ennesimo banco di prova che il pacchetto arretrato è riuscito a superare.Oltre alla grande prova dal reparto difensivo stanno arrivando i gol.

Folino e Mussolini sono gli ultimi in ordine di tempo ad aver portato punti alla causa.Se il var non avesse cancellato il gol di Bellich contro il Frosinone oggi staremmo raccontando altro.

A la Spezia è arrivata una prova generale importante.Se non segnano gli attaccanti ci pensano i difensori.

Mancano all’appello le giocate dei centrocampisti, un reparto che non riesce proprio ad incidere in materia offensiva.Però nel secondo tempo si è rivisto il buon Maistro e la differenza si è fatta sentire.

Il calciatore ex Salernitana è mancato molto per qualità e fisicità.Merita di essere citato anche Meli, che ha disputato una mezz’ora di gara e più davvero interessante, forse la migliore prestazione di questa stagione.

Contro il Frosinone gli ultimi sui minuti sono stati positivi e magari questo punto può essere il classico indizio che fa la prova.Insomma mancano i gol dalla mediana ma proprio dalla zona nevralgica del campo è partito il grande secondo tempo della Juve Stabia e chissà se già dalla prossima sfida, Buglio e compagni avranno voglia di arricchire questa tabella in materia di assist ma di pochi gol all’appello.