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Trump presidente e anche Musk lavorerà alla Casa Bianca

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(Adnkronos) –
Elon Musk avrà un suo ufficio nel complesso della Casa Bianca, da dove dirigerà il dipartimento per l'efficienza governativa che il presidente Donald Trump gli ha affidato.E' quanto rivela il New York Times, spiegando che l'uomo più ricco del mondo, che possiede società che hanno contratti miliardari con il governo federale, avrà il suo ufficio nell'Eisenhower Executive Office Building, edificio adiacente alla Casa Bianca che ospita uffici governativi.  Musk, quindi, opererà nel cuore dell'amministrazione guidata da Trump, che ufficialmente si insedia lunedì 20 gennaio.

Il numero 1 di X, Tesla e Space X si sarebbe già informato con i funzionari della transizione sul tipo di accesso potrà avere alla West Wing, ma non è ancora chiaro che tipo di risposta ha ottenuto.I membri dello staff devono avere uno special pass per entrare liberamente nell'ala dove si trova lo Studio Ovale e gli altri spazi del presidente.  
La presenza di Musk alla Casa Bianca è un segnale chiaro del peso che il magnate potrà avere nei prossimi 4 anni.

Eppure, nell''inner circle' di Trump c'è chi ridimensiona il ruolo dell'uomo più ricco del mondo.Steve Bannon, il guru dell'estrema destra che è stato il capo stratega della prima Casa Bianca di Trump, a Politico afferma che Musk ha avuto una certa influenza su nomine e politiche ma "non ha l'abilità di prendere effettivamente le decisioni, e di guidare sulla base di queste". Bannon, una voce importante nell'universo 'Maga' con il suo podcast 'War Room', evidenzia il braccio di ferro sui visti H-B8: i documentipermettono alle società come quelle di Musk di far entrare negli Usa lavoratori specializzati, in particolare nel settore informatico, a basso costo.

Ebbe, i permessi sono finiti nel mirino della campagna anti-migranti del Maga. "Stiamo vincendo questo round, e stiamo vincendo alla grande" dice Bannon a proposito della disputa sui visti H-1B, dicendo di credere di poter portare Musk sulle sue posizioni. "Più in fretta riuscirò a trasformare Elon Musk da un tecno-futile in un populista nazionalista, prima riusciremo a fare veri progressi", aggiunge Bannon, sicuro che la Casa Bianca di Trump 2.0 sarà ben diversa da quella "litigiosa, con scontri aperti" in cui lo stesso Bannon operò per soli sette mesi.Questa volta sarà nelle "mani sicure" della "fantastica" capo dello staff Susie Wiles. Dopo aver donato centinaia di milioni di dollari per aiutare Trump a vincere le elezioni, soprattutto con una campagna capillare negli stati chiave, dove ha letteralmente versato somme agli elettori in cambio del sostegno ad una petizione pro Maga, Musk è stato praticamente una presenza fissa al fianco del presidente eletto dal 5 novembre ad oggi. In questi mesi il miliardario, che ha spesso pernottato in uno dei cottage che si possono affittare nella tenuta di Trump a Mar a Lago, ha partecipato ad incontri ufficiali e almeno una delle telefonate tra il presidente e leader stranieri.

Ed ha avuto un ruolo attivo, e secondo alcuni insistente, nel processo di scelta di ministri e staff, cosa che, stando a quanto rivelato dai media americani, non ha mancato di creare tensioni e problemi con l'entourage dei consiglieri di Trump.  Non è chiaro se anche Vivek Ramaswamy, l'altro miliardario ex candidato alle primarie repubblicane e ora messo alla guida del Doge avrà anche un ufficio alla guida del Doge, l'acronimo del dipartimento affidato a Musk.In realtà, l'organismo non sarà un dipartimento in senso proprio della parola, cioè autorizzato dal Congresso come parte effettiva del governo. La natura ibrida dell'ufficio ha sollevato una miriade di problemi sul fatto che degli outsider, uno dei quali è l'uomo più ricco del mondo, abbiano il compito di aiutare a rendere più efficiente il governo, promettendo di usare l'accetta sulla spesa pubblica.

Basti pensare che lo staff già scelto per il Doge al momento sta lavorando negli spazi che la società di Musk SpaceX ha a Washington.E il lavoro che viene portato avanti al momento appare coperto dal segreto, con la squadra di transizione che ha rivelato poco o nulla su come funzionerà il Doge o come verrà finanziato.  Senza contare che rimane ancora senza risposta l'incognità più grande, quale sarà lo status di Musk che secondo alcuni membri dello staff di transizione potrebbe essere definito "dipendente speciale del governo", una posizione che potrebbe essere retribuita o no, anche se molto probabilmente il miliardario rinuncerà al salario, e potrebbe essere più flessibile per quanto riguarda la dichiarazione delle personali finanze di quanto richiesto agli altri dipendenti federali.  Questo certo, sottolinea il Times, non elimina il problema più importante, quello del conflitto di interessi, dal momento che tutti i dipendenti governativi, in particolare quelli temporanei speciali, non possono essere parte di questioni ufficiali in cui loro, le loro famiglie o società hanno interessi finanziari.

Considerato che le società di Musk hanno diversi contratti con il governo federale, sulla base di queste regole il Doge non dovrebbe potersi occupare delle questioni relative a questi contratti.  In ogni caso, se Musk e i suoi collaboratori diventeranno dipendenti governativi speciali, dovranno presentare le loro dichiarazioni finanziarie, anche se, soprattutto se decideranno di rinunciare ai salari, l'amministrazione Trump potrebbe imporre il segreto su questa documentazione.Musk, affermano comunque fonti vicine al miliardario, non ha ancora deciso se accetterà lo status di dipendente governativo speciale con gli obblighi che comporta, tra i quali anche quello di rispettare le leggi che garantiscono la trasparenza degli atti governativi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, le condizioni di Putin: “Negoziati solo tra Usa e Russia”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin non si fida dell'Ue e si affida a Donald Trump per eventuali negoziati sull'Ucraina, che "devono tenersi fra Russia e Stati Uniti senza la partecipazione di alcun altro Paese occidentale".Queste le condizioni di Mosca secondo il Consigliere del Cremlino, Nikolai Patrushev, spiegate in una intervista a Kp.Ru dopo che il presidente eletto Usa ha anticipato la sua intenzione di incontrare l'omologo russo "molto rapidamente" dopo l'insediamento alla Casa Bianca. "Non abbiamo nulla di cui parlare con Londra o Bruxelles", ha sottolineato Patrushev, aggiungendo: "In merito alle prospettive specifiche di ulteriori sviluppi considerando il fattore Trump, rispettiamo le dichiarazioni fatte".

Mentre "la leadership dell'Ue non ha il diritto di parlare per molti dei Paesi che ne fanno parte, come Ungheria, Slovacchia, Romania e altri interessati alla stabilità in Europa e in una politica equilibrata sulla Russia", ha aggiunto.  "Non è escluso che l'Ucraina cessi di esistere completamente come Stato quest'anno", ha poi affermato Patrushev durante l'intervista, in cui ha minacciato anche la Moldova che, ha detto, "probabilmente sarà annessa a un altro Paese o cesserà di esistere completamente".  Patrushev è stato uno dei 'siloviki' più ascoltati da Vladimir Putin.Al Cremlino ora ha la sola delega per le politiche per la navigazione.

Patrushev ha anche sottolineato che la Russia accetterà un accordo sull'Ucraina solo se potrà mantenere non solo la Crimea ma anche le altre quattro regioni del sud est annesse nel 2022.  Intanto anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accolto con favore i segnali provenienti dal presidente Trump sul conflitto in Ucraina, a meno di una settimana dal suo insediamento.Trump si è impegnato a porre fine rapidamente al conflitto durato quasi tre anni, ha espresso scetticismo sul sostegno militare di Washington a Kiev e ha simpatizzato con le preoccupazioni di Mosca sull'alleanza militare Nato.  Parlando in una conferenza stampa a Mosca, il ministro Lavrov ha detto che "il fatto stesso che le persone stiano iniziando a parlare di più delle realtà sul campo probabilmente merita di essere accolto con favore". La Russia occupa quasi un quinto del territorio internazionalmente riconosciuto dell'Ucraina e ha affermato di aver annesso cinque delle sue regioni: la Crimea nel 2014 e le regioni di Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporizhia nel 2022.

Il presidente Putin ha chiesto all'Ucraina di ritirarsi da tutti questi territori, compresi quelli significativi ancora sotto il controllo delle forze di Kiev, come precondizione per i colloqui di pace. Nonostante abbia appoggiato la posizione pubblica di Trump, Lavrov ha affermato che la Russia non ha ancora ricevuto proposte specifiche su come intende portare le due parti al tavolo dei negoziati. "Aspetteremo iniziative concrete", ha detto Lavrov. "Una volta che diventerà presidente e formulerà una posizione definitiva sugli affari ucraini, ovviamente la studieremo", ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Juventus 1-1, Retegui risponde a Kalulu

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(Adnkronos) – Ennesimo pareggio della Juventus in questo campionato, il 13esimo.La squadra di Thiago Motta non va oltre l'1-1 a Bergamo contro l'Atalanta di Gasperini, al terzo pari consecutivo, nonostante una buona gara e il vantaggio firmato da Kalulu al 54'.

I nerazzurri trovano il pari con Retegui al 78' e sfiorano il successo nel finale con Zaniolo.Con questo pari nel recupero della 19esima giornata di Serie A, i bianconeri salgono a 34 punti mentre l'Atalanta va a 43 e aggancia l'Inter al secondo posto, anche se la squadra di Inzaghi deve recuperare due partite. Per la sfida Gasperini, in difesa senza Hien, sceglie dentro Scalvini con Djimsiti centrale.

In avanti rientra Lookman dal primo minuto, con De Ketelaere e Pasalic.Nella Juventus Savona e Cambiaso terzini con McKennie alto a sinistra, e in attacco Nico Gonzalez il riferimento più avanzato con Yildiz a supporto.

Subito ritmi alti e continui capovolgimenti di fronte nel primo tempo.Al 21' Koopmeiners vince un contrasto al limite dell'area e prova la conclusione ad incrociare ma il pallone esce alla sinistra di Carnesecchi.

Al 25' Lookman scatta e dal limite fa partire una conclusione potente ma Di Gregorio è attento.Ancora Atalanta pericolosa al 40' con un triangolo tra Lookman e Pasalic con il croato che al momento del tiro si fa murare da Thuram.

Poi tocca alla Juve al 44' con Nico Gonzalez che conclude dal limite, ma la palla esce di un soffio alla destra di Carnesecchi.Nel recupero del primo tempo tiro cross di Yildiz dalla sinistra, Koopmeiners la sfiora, ma Carnesecchi con un balzo devia in angolo. Ad inizio ripresa ancora Yildiz protagonista dal limite, palla deviata.

Juve ad un passo dal vantaggio al 50' con la spizzata di Kalulu da calcio d'angolo che termina sul palo, Carnesecchi è bravissimo a togliere la palla dalla linea di porta con l'Atalanta che riparte in contropiede e Pasalic si fa tutto il campo, arriva al limite e prova a piazzarla ma il pallone esce di poco sopra la traversa.Al 54' Juve in vantaggio: McKennie prende palla a metà campo, con il tempo giusto serve in area Kalulu che d'infilata batte Carnesecchi per l'1-0.

L'Atalanta non ci sta e prova subito a riprendere la sfida.Al 60' Lookman prova la conclusione in area ma Gatti sulla linea salva la propria porta.  Al 65' Ederson riceve palla al limite e conclude ma la palla termina di poco alta sopra la traversa.

Al 78' la squadra di Gasperini pareggia: sul cross di De Roon dalla sinistra, Bellanova fa da sponda per Retegui, da poco entrato, che anticipa Savona e di testa trafigge Di Gregorio per l'1-1.Reazione della Juventus, all'83' con Yildiz che serve in area Locatelli che di testa prova ad angolarla, ma Carnesecchi è attento.

All'84' Atalanta vicina al colpo con Zaniolo che parte in velocità, entra in area dalla destra, sterza sul sinistro prendendo il tempo a Kalulu e calcia sul primo palo, ma Di Gregorio manda in angolo.Infine al 92' con l'Atalanta sbilanciata, la Juve parte in contropiede con Yildiz la cui conclusione in diagonale esce di poco alla sinistra di Carnesecchi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 14 gennaio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 14 gennaio 2025.Sono stati, invece, centrati dieci '5' che vincono 18.016,32 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 59,4 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso del Sueperenalotto di oggi, 14 gennaio 2025: 4, 15, 17, 40, 64, 75.

Numero Jolly: 23.Numero SuperStar: 80.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Samuele Romeo: “Palermo merita palcoscenici ben più importanti. Domenica spero in un pareggio”

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Samuele Romeo, ex calciatore della Juve Stabia e palermitano DOC, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Samuele Romeo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Il successo della Juve Stabia non è dovuto ad un lavoro di quest’anno, ma è un qualcosa di costruito durante gli anni passati.

Brava la società e il direttore a scegliere gli uomini giusti.Non mi aspettavo quello che stanno dimostrando quest’anno.”

Il pronostico su Palermo – Juve Stabia

“Se mi chiedete un pronostico per Domenica, da neutrale, opto per un pareggio, sarà una gara ricca di spunti, di alta classifica.

Non conosco bene le dinamiche della società siciliana, ma di certo non è una corazzata.Può vincere e perdere contro chiunque.

Palermo città merita la Serie A ed oltre.”

Il giudizio su Juve Stabia e Palermo

“Ho visto poche partite di entrambe le compagini, ma ho notato che entrambe hanno difese lente che muovendo la palla velocemente possono andare in difficoltà.Anche con lo Spezia il pacchetto difensivo della Juve Stabia ha sofferto, grazie anche all’ottimo lavoro di Pio Esposito.

Il Palermo è una squadra molto imprevedibile, quindi.

La differenza la fanno come sempre i campioni, soprattutto negli ultimi 20\25 metri, lo dimostra la prestazione di Henry nella gara d’andata.”

Pagliuca – Sarri

“La storia di mister Pagliuca è molto simile a quella di Maurizio Sarri, partire da zero dà ancora più soddisfazione perché tutto è conquistato col cuore.L’allenatore dello Stabia ha già dimostrato di valere con la vittoria dello scorso Campionato e i primi posti in B di questa stagione.”

Il miglior allenatore avuto a Castellammare

“Il miglior allenatore che ho avuto a Castellammare è stato Pippo Pancaro con il quale facevamo giocate di enorme spessore con l’epilogo sfortunato a Bassano.”

Calzona

“Anche Calzona meriterebbe altre chance in Serie A, oltre che con la Slovacchia.

Quando ci ho lavorato con Sarri, facevamo di più con lui che con lo stesso mister toscano.”

L’umore della piazza di Palermo

“La piazza di Palermo non è contenta dei risultati perché vorrebbe che la squadra lasciasse la Serie B.Non capisco gli obiettivi della società, ma posso sperare che investano perché Palermo non può essere la società satellite di nessuno.”

La serie B

“La classifica di B è molto corta, con il Sassuolo che fa un campionato a parte.

Vedo molto bene il Pisa, il Brescia e le stesse Palermo e Juve Stabia per un piazzamento Playoff.Se perdi o vinci puoi trovarti all’improvviso nelle prime e nelle ultime posizioni.”

Il ricordo di Castellammare

“Dell’esperienza a Castellammare ricordo la doppia gioia provata alla fine della partita vinta allo scadere con il Catania con il mio assist a Bombagi; da Palermitano è stata una grande gioia.

Spero che Domenica sia una grande giornata di sport.Abbraccio simbolicamente tutto il pubblico stabiese”.

Como-Milan 1-2, Conceicao torna a vincere con Theo Hernandez e Leao

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(Adnkronos) – Il Milan torna a vincere in Serie A.I rossoneri battonoin rimonta il Como, nel recupero della 19esima giornata, per 2-1 al Sinigaglia grazie ai gol di Theo Hernandez e Leao, che ribaltano il vantaggio iniziale di Diao.

La squadra di Conceicao rilancia così le proprie ambizioni Champions volando a quota 31 punti in classifica, a -5 dalla Lazio quarta e una partita da recuperare contro il Bologna.Il Como rimane invece fermo a 19 punti.  Il Milan prende subito in mano il pallino del gioco, mentre il Como aspetta compatto provando a giocare palla a terra.

I padroni di casa alzano il ritmo e collezionano occaasioni: Kempf non inquadra la porta di testa, il tiro da fuori di Strefezza è bloccato da Maignan e Theo Hernandez è fondamentale ad anticipare il tap-in di Diao.La risposta del Milan è affidata a Leao, che strappa e serve Reijnders in profondità, con il centrocampista olandese che si fa murare da Butez in uscita.

Il Como non riesce a contratizzare un altro paio di occasione il contropiede, mentre i rossoneri sono scollati tra i reparti e non riescono a essere incisivi in fase offensiva.Il primo tempo finisce quindi senza reti. I cambi danno nuova energia al Milan, che si rende pericoloso con Jimenez in ripartenza, ma il vantaggio lo trova il Como.

Al 60' i lombardi ripartono in contropiede con Diao, che salta Theo Hernandez e incrocia il sinistro, battendo Maignan.La reazione del Milan è rabbiosa.

I rossoneri chiudono il Como nella propria metà campo e al 71' trovano il pari: Theo Hernandez colpisce al volo in mischia da corner e firma il suo 30esimo gol in Serie A.Il sorpasso della squadra di Conceicao arriva al 76': Abraham regala una bella palla filtrante per Leao, che batte in pallonetto il portiere avversario in uscita.

Nel finale Maignan salva i suoi sul tap-in di Cutrone e Belotti non inquadra la porta di testa.Termina quindi 2-1 per il Milan al Sinigaglia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio-suicidio a Rivoli, ottantenne spara alla convivente e si uccide

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(Adnkronos) – Dramma a Rivoli, alla periferia Torino, dove nel tardo pomeriggio un uomo ultra ottantenne, secondo i primi accertamenti, con un fucile da caccia regolarmente detenuto avrebbe sparato alla donna che viveva con lui, una 58enne di origine straniera, e poi avrebbe rivolto l’arma contro di sé.Sul posto sono in corso i rilevi dei carabinieri per accertare le cause e la dinamica dell’accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezuela, cooperante arrestato: chi è Alberto Trentini

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(Adnkronos) – Su Linkedin si definisce un "professionista con oltre dieci anni di esperienza nei settori dello sviluppo e umanitario con Ong internazionali in Sud America, Etiopia, Nepal, Grecia e Libano", con "esperienza comprovata nella gestione di progetti e uffici, coordinamento, progettazione e budget di proposte, risorse umane e logistica.Madrelingua italiana, fluente in spagnolo, inglese e francese".

Lui è Alberto Trentini, il cooperante italiano della Ong Humanity & Inclusion, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 15 novembre, dopo l'arresto da parte delle autorità venezuelane scattata durante la missione umanitaria.Fondata nel 1982, la Ong lavora in una sessantina di Paesi "al fianco delle popolazioni vulnerabili, specialmente quelle con disabilità".  Laurea in storia moderna e contemporanea all'Università Ca' Foscari, prima di collaborare con Humanity & Inclusion Trentini, di origini veneziane, ha lavorato nel campo della cooperazione internazionale in tutto il mondo: fra il 2023 e il 2024, con il Consiglio danese per i rifugiati, a Barbacoas, località della Colombia.

Per gli ultimi 4 mesi del 2022 invece, sempre in Colombia, è stato, per l'Ong francese Solidarités International, field coordinator; stessa mansione che ha ricoperto per Première Urgence Internationale.  Tra il 2017 e il 2020, Trentini ha collaborato con l'organizzazione Coopi in Ecuador, Perù, Libano e Etiopia.Tra gli altri paesi dove ha compiuto missioni umanitarie Grecia, Nepal, Paraguay e Bosnia-Erzegovina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni sospesi a Roma Termini, da M5S a Italia Viva opposizione contro Salvini: “Si dimetta”

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(Adnkronos) – Circolazione dei treni sospesa e poi ripartita oggi alla stazione Roma Termini per un guasto tecnico, con conseguenti deviazioni e ritardi per i convogli.E, così come era stato per il caos ferroviario di Milano nei giorni scorsi, anche lo stop alla principale stazione della Capitale diventa un caso politico con l'opposizione all'attacco del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, della premier Giorgia Meloni e del governo. "Aggiorniamo il governo, chiuso nelle sue stanze dorate, su quel che sta accadendo nel mondo reale: buio pesto per pendolari e viaggiatori anche a Roma Termini dove ci sarebbe un guasto della linea elettrica.

Alcuni pendolari sono rimasti per minuti al buio dentro i treni, altri sono in fila davanti alla tabella dei ritardi aspettando notizie su tempi e sulle cancellazioni.Tutti i treni fermi e circolazione paralizzata: un altro disastro.

Meloni non aveva due minuti da dedicare alle bollette, ce l'ha un minuto per questa emergenza?Quando ci proporranno soluzioni dignitose per un Paese civile?

Sveglia!", scrive sui social Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle. "A Termini la circolazione è sospesa per accertamenti tecnici: questo è quanto campeggia sul sito di Trenitalia.E’ il completamento di una giornata indecente sul fronte del trasporto ferroviario, ormai definitivamente tracollato nel nostro paese.

La stazione romana è diventata ormai un 'hub dell’imprecazione' per i passeggeri: Salvini comprenda che la sua avventura da ministro dei Trasporti è arrivata al capolinea.Game over, si dimetta.

Forse è giunta l’ora che anche Meloni provi a metterci la faccia, perché le nostre stazioni stanno diventando lo zimbello d’Europa in tema di disagi causati a chi viaggia in treno.Nell’anno del Giubileo la situazione è fuori controllo, bisogna ormai salvare il salvabile", commentano in una nota i parlamentari M5s delle commissioni Trasporti di Camera e Senato Antonino Iaria, Luciano Cantone, Roberto Traversi, Giorgio Fede, Gabriella Di Girolamo, Elena Sironi e Luigi Nave. "Stamani Firenze, oggi Roma.

Il trasporto su rotaia sembra impazzito.Ma che sta succedendo in Italia?

Salvini venga in Senato a riferire: noi siamo pronti a presentare la mozione di sfiducia.Così non si può più andare avanti", scrive quindi sui social Matteo Renzi, leader di Italia viva. “Basta disagi e ritardi nei trasporti, basta incompetenza: Matteo Salvini deve dimettersi!”, quanto chiede intanto una petizione di Italia Viva, i cui primi due firmatari sono la senatrice Raffaella Paita e il deputato Francesco Bonifazi. “La rete ferroviaria nazionale è ormai al tracollo.

Ogni giorno – afferma ancora la raccolta firme promossa da Iv – migliaia di italiani devono subire ritardi insopportabili, guasti continui, treni cancellati e condizioni di viaggio degradanti.Questa situazione non è più tollerabile e rappresenta un fallimento evidente della gestione del settore dei trasporti.

I disagi colpiscono i pendolari, lavoratori, studenti, aziende e turisti, con un impatto devastante sull’economia e sulla qualità della vita di milioni di persone.Il responsabile di questa crisi è il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che invece di affrontare il problema si è dimostrato assolutamente incapace e incompetente. È ora di dire basta.

Matteo Salvini deve dimettersi al più presto". "Nessun tweet, nessun post, nessuna sparata oggi da parte del ministro Matteo Salvini, che ha regalato all’Italia un’altra giornata di passione sui treni.Adesso un altro stop della circolazione a Termini.

Salvini è desaparecido, mentre gli italiani ci sono, ma sono fermi nelle stazioni aspettando invano un ministro dei trasporti che pensa a tutto tranne che a fare il suo lavoro.Salvini vada a casa, se ci riesce almeno lui”, scrive su X il segretario di Più Europa Riccardo Magi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, accertamenti tecnici a Roma Termini: riprende circolazione

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(Adnkronos) – La circolazione dei treni, sospesa per accertamenti tecnici a Roma Termini, è in graduale ripresa dopo la disconnessione degli impianti. I treni a media e lunga percorrenza hanno subito variazioni di percorso e i treni del trasporto Regionale hanno subito ritardi, variazioni e cancellazioni.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lezioni private, quando gli studenti diventano tutor: L’indagine di Ripetizioni.it

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Le ripetizioni private sono tra i lavoretti da studenti più diffusi: si inizia quasi per gioco ma per alcuni può diventare un’attività di rilievo.Gli alunni delle superiori – coinvolto circa 1 su 10 – si specializzano soprattutto nelle materie scientifiche, gli universitari in quelle umanistiche.

Come trovano i “clienti”?Tramite il passaparola e le piattaforme specializzate.

Si può essere studente e insegnante nello stesso momento?

Assolutamente sì: magia delle ripetizioni private.Sono tanti, infatti, i giovani che proprio mentre vestono i panni del discente – a scuola come all’università – si adoperano per “aiutare” altri colleghi in difficoltà a fronte di un compenso.

Un lavoretto che, soprattutto per i più grandi, può diventare un vero e proprio aiuto finanziario: basti pensare che, in Italia, se in media uno studente-tutor si porta a casa oltre 200 euro al mese, il 5% di loro riesce a superare anche la quota dei fatidici 1.000 euro.Si inizia già alle superiori.

Qui circa 1 su 10 tiene (o ha tenuto in passato) lezioni private nelle materie in cui va più forte.E tra chi insegue l’obiettivo laurea la quota raddoppia, coinvolgendo 2 studenti su 10, che nella metà dei casi proseguono quanto iniziato sin dai banchi di scuola.

A delineare questo scenario, che osserva da un punto di vista inedito la figura del docente personale, è una ricerca condotta da Ripetizioni.it – portale di riferimento in Italia per le lezioni private e il supporto allo studio – raccogliendo le testimonianze di oltre 3.500 giovani, tra alunni della scuola secondaria superiore e iscritti all’università.Mostrando, tra le altre cose, quanto sia grande il potenziale di questo mercato.

Visto che, oltre ai docenti in erba già “attivi”, molti altri si mostrano perlomeno incuriositi: circa 1 intervistato su 3 vorrebbe provare a fare ripetizioni ma non ha ancora trovato l’occasione giusta.Ma come si organizzano gli studenti per riuscire a sdoppiarsi?

Le modalità di svolgimento del “tutoraggio”, la clientela e i contenuti delle lezioni cambiano a seconda del livello formativo in cui ci si trova.Per quanto riguarda, ad esempio, i momenti dell’anno in cui si è operativi: alle superiori la platea si divide equamente tra chi fa ripetizioni solo durante i periodi di lezione (34%), chi le tiene solamente quando ci sono pause e vacanze (32%) e chi lo fa continuativamente (34%); la maggior parte degli universitari (46%) è, invece, disponibile lungo tutti i dodici mesi.

Che i ragazzi più adulti siano quelli che affrontano l’impegno con un approccio più strutturato lo si capisce anche da un altro dettaglio: la quantità di studenti “gestiti” nello stesso momento.Mentre tra gli “scolari” si preferisce affiancare un alunno per volta (così per il 60%), tra gli “accademici” è elevata la quota di chi ne riesce a supportate anche due in parallelo (41%) che di fatto si allinea a quella di chi lavora in esclusiva (44%).

Un ulteriore elemento di differenziazione tra studenti di scuola e universitari è rappresentato dalle materie in cui si specializzano in qualità di “insegnante”.Tra i più giovani, la forte richiesta di ripetizioni in discipline scientifiche ha prodotto soprattutto tutor di matematica, fisica, chimica e similari: quasi un terzo (31%) opera in questo settore.

E solo in subordine in area umanistica: è circa un quinto (21%) a prestare una mano in italiano.Mentre al terzo posto – con il 16% delle candidature – ci sono i docenti junior di una o più lingue straniere.

Minoritaria la proposta nelle lingue classiche (10%) o in storia, geografia, filosofia (10%).Che hanno la stessa diffusione dell’aiuto compiti (9%).

Se, invece, il tutor-studente è iscritto a un corso di laurea, ci sono alte probabilità che fornisca supporto in materie umanistiche (italiano, lingue classiche, storia, filosofia, ecc.): è il focus del 40% del campione di riferimento.Ma, tra gli universitari, è comunque facile trovare pure un insegnante in area STEM (matematica e dintorni): a offrire questa tipologia di ripetizioni è oltre un terzo dei “docenti” (34%).

Gradino più basso del podio, anche qui, per le lingue straniere: specialità del 17%.Mentre il 7% si è orientato sulle discipline più tecniche – come economia, diritto e quant’altro – che magari sono le stesse che caratterizzano il proprio percorso di studi.

Quello che accomuna i due gruppi di insegnanti è l’utenza a cui si rivolgono.In cima alla lista ci sono gli alunni praticamente prossimi al diploma di Maturità.

Quasi la metà degli studenti delle superiori (47%) fa ripetizioni ad alunni di tutte le età, compresi quelli della secondaria superiore; l’altra metà si concentra sui più piccoli, delle elementari (24%) o delle medie (23%); il 6% si rivolge a entrambe le ultime due categorie.Tra gli universitari, altresì, è il 33% a preferire ragazze e ragazzi delle superiori, il 17% punta sulle elementari, il 22% sulle medie, il 24% accetta un po’ di tutto, il 6% si dedica ad aiutare altri “accademici”.

Un discorso simile si può fare anche riguardo ai canali attraverso cui ci si promuove come tutor: il passaparola resta la via maestra, scelta da circa 6 su 10, sia per gli studenti di scuola sia per chi è all’università.Vanno però sempre più considerate le piattaforme specializzate nel far incontrare domanda e offerta di lezioni private.

Come, ad esempio, Ripetizioni.it.Queste vengono scelte come vetrina da quasi 1 candidato su 10.

Su tali piattaforme, infatti, è possibile candidarsi facilmente come tutor per dare lezioni private, semplicemente cliccando su un pulsante.Dopo un rapido processo di verifica dell’identità e del curriculum, si può immediatamente iniziare a proporsi al mercato.

“Le ripetizioni private sono quei ‘lavoretti’ spesso dati per scontati nell’immaginario collettivo, quando in realtà rappresentano una straordinaria opportunità per acquisire soft skills che poi saranno fondamentali nel mondo del lavoro, dall’orientamento al servizio al problem solving passando per la leadership e la capacità di lavorare in un team come quello docente-discente.

In più, permettono agli studenti di accedere a un’attività lavorativa flessibile e gratificante, che si può coniugare con le proprie esigenze accademiche o scolastiche.Ed è per questo che continua ad essere una pratica molto diffusa.

Anche in questo settore, inoltre, la digitalizzazione dei servizi come quella offerta da Ripetizioni.it abbatte le barriere un tempo esistenti: oggi chi vuole iniziare da zero non deve andare in giro a tappezzare le bacheche di quartiere, bastano pochi click per connettersi con studenti e famiglie in tutta Italia, risolvendo due problemi”, così Marco Sbardella, founder e Chief of Marketing & Business Development di Ripetizioni.it.

Intramontabile Kazu Miura: meteora in Serie A, ancora in campo a 58 anni

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(Adnkronos) –
Kazu Miura non ha ancora intenzione di fermarsi.Il leggendario calciatore giapponese, meteora in Italia con la maglia del Genoa, oggi ha 58 anni e continuerà a giocare (almeno) per un'altra stagione.

Con il pizzetto bianco in bella vista, il capello sempre pettinato e la solita voglia di inseguire un pallone, l’attaccante nipponico ha firmato il rinnovo di contratto con l’Atletico Suzuka, club di quarta divisione con cui nell'ultimo periodo si è divertito in patria. La sua storia parte da lontano.All’epoca dell’esordio tra i professionisti, Miura aveva 19 anni.

Era il 1986, la maglia indossata quella dei brasiliani del Santos.Una vita fa.

Il 28 febbraio compirà 58 anni, avvicinandosi alla 40esima stagione tra i “grandi”.E dunque, record (già suo dal 2018) ritoccato: resterà il giocatore in attività più longevo nella storia del calcio professionistico. "Vorrei mettere a disposizione la mia esperienza e lavorare al fianco di tutti i miei sostenitori” ha spiegato in un comunicato pubblicato sui social dall’Atletico Suzuka. “Ringrazio il club per l’opportunità, farò del mio meglio per ottenere i migliori risultati.

Grazie del vostro continuo supporto” si legge a corredo della foto, con il suo inconfondibile sorriso stampato sul volto.Gli appassionati ricorderanno che Miura è anche passato dalla Serie A.

Diventando, tra l’altro, il primo giapponese nella storia del calcio italiano.Era il 1994 e ad acquistarlo fu il Genoa del presidente Aldo Spinelli, che lo portò in Italia – grazie a vari sponsor – dopo quattro stagioni con il Verdy Kawasaki.

Miura segnò anche un gol, nel derby del 4 dicembre 1994 contro la Sampdoria. "Il suo arrivo in Liguria?Ricordo il povero Franco Scoglio, al tempo tecnico del Genoa, sempre preoccupato.

Cercava in tutti i modi di togliergli pressione".Antonio Manicone, ex compagno di Miura in rossoblù e oggi nello staff tecnico della nazionale iraniana, ricorda così all’Adnkronos i pochi mesi vissuti dal giapponese in Italia. "In quel periodo era una star, il calciatore più famoso di tutta l’Asia.

A ogni passo, era assediato da fotografi e giornalisti e a livello mediatico era una cosa incredibile.C’era una fila assurda per ogni spostamento".

L'ex centrocampista ricorda modi gentili: "È sempre stato un tipo molto educato e la sua immagine ne riflette un po’ le origini.Sapeva di essere bravo, ma in campo era altruista e aiutava sempre gli altri.

Penso che con la sua cultura abbia lasciato il segno anche da noi".Oltre al gol nel derby contro la Samp, Manicone cita un atteggiamento positivo nei confronti del gruppo:"Kazu arrivò per darci una mano nella corsa salvezza e non si risparmiò.

Ci provammo in ogni modo, anche quella rete arrivò in un momento particolare".Il commento finale è su un presente da record: "Se fisicamente è a posto e si diverte, perché non può giocare?

Il ritiro è una decisione individuale, dipende dalle motivazioni".Quelle per andare avanti, a Kazu Miura, non mancano. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Per Meloni compleanno in trasferta, premier spegnerà candeline ad Abu Dhabi

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(Adnkronos) –
Quarantotto candeline lontana da casa per Giorgia Meloni, domani.La premier sarà impegnata ad Abu Dhabi al summit internazionale sulle energie rinnovabili e sulla sostenibilità.  Nella capitale degli Emirati Arabi Meloni potrà festeggiare il compleanno insieme alla figlia di otto anni Ginevra.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neil Gaiman, per autore American Gods nuove accuse di violenza sessuale

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(Adnkronos) – Accuse di aggressioni e violenze sessuali da otto donne per Neil Gaiman, 64 anni, autore di successo con i romanzi "Buona Apocalisse a tutti!", "Nessun dove", "Stardust", "American Gods" e "Il giorno che scambiai mio padre con due pesci rossi".Lo scrittore britannico di graphic novel fantasy e di fantascienza è stato oggetto di un'inchiesta del "New York Magazine" che riporta i dettagli delle nuove accuse mosse contro di lui sulla base di interviste a otto donne, che segue la pubblicazione dello scorso anno del podcast 'Master' di Tortoise Media, che riportava le accuse iniziali delle presunte vittime, tra cui una ex baby sitter del figlio di Gaiman.

I rappresentanti di Gaiman hanno negato le accuse, dichiarando alla rivista statunitense che lui e le donne avevano avuto incontri consensuali. Nel luglio 2024 Tortoise Media aveva riferito che Gaiman era stato accusato di violenza sessuale e pubblicato una serie di podcast che coprivano le accuse fatte da cinque donne.Ora il "New York Magazine" e il suo sito web Vulture hanno riportato le accuse di otto donne – quattro delle quali hanno partecipato al podcast di Tortoise Media – che sostengono di aver avuto esperienze simili con Gaiman.

Una delle donne, che aveva fatto da baby sitter al figlio di cinque anni di Gaiman, sostiene che lui le abbia offerto un bagno nel suo giardino prima di raggiungerla nuda nella vasca, chiedendole di sedersi sulle sue ginocchia, e che l'abbia aggredita sessualmente. Sebbene l'articolo affermi che tutte le accusatrici abbiano in qualche modo assecondato i desideri di Gaiman chiamandolo "padrone" e continuando a comunicare con lui, le donne sostengono che il consenso e le specifiche pratiche erotiche, che a loro dire hanno avuto luogo, non erano state discusse e concordate prima che avvenissero.Il rappresentante di Gaiman aveva precedentemente dichiarato a Tortoise Media che "la degradazione sessuale, il bondage, la dominazione, il sadismo e il masochismo possono non piacere a tutti, ma tra adulti consenzienti il Bdsm è lecito".

La Bbc ha contattato i rappresentanti di Gaiman per ulteriori commenti, senza però al momento ricevere risposte. Nel gennaio 2023 era stata presentata una denuncia alla polizia che accusava Gaiman di violenza sessuale, ma alla fine l'indagine è stata archiviata. 
Da quando sono emerse le accuse, diversi progetti cinematografici e televisivi di Gaiman sono stati fermati.La terza stagione di "Good Omens" di Prime Video si concluderà con un episodio di 90 minuti e Gaiman non sarà più coinvolto nella produzione.

La Disney ha sospeso la produzione dell'adattamento cinematografico di un altro titolo di Gaiman, "The Graveyard Book", mentre Netflix ha cancellato "Dead Boy Detectives", anche se non è chiaro se ciò sia legato alle accuse. La seconda stagione di "The Sandman" dovrebbe comunque uscire quest'anno su Netflix, così come l'adattamento in serie di "Anansi Boys" per Prime Video.La Bbc ha contattato Netflix, Prime Video e Disney per un commento, anche in questo caso per ora senza ottenere risposte. La Leeds Playhouse ospiterà da aprile un adattamento musicale della novella dark fantasy horror per bambini "Coraline" di Gaiman.

A novembre lo scrittore ha dichiarato alla Bbc News che stava portando avanti il progetto.Headline, che ha pubblicato diverse opere di Gaiman, ha rifiutato di commentare le accuse contro l'autore nato a Portsmouth.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Principessa Kate: “Sono in remissione dal cancro”

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(Adnkronos) –
"È un sollievo essere ora in remissione" dal cancro "e rimango concentrata sulla guarigione.Come chiunque abbia ricevuto una diagnosi di cancro saprà, ci vuole tempo per adattarsi a una nuova normalità".

Sono le parole con cui la principessa del Galles, Kate Middleton, ha condiviso un importante aggiornamento sulle sue condizioni di salute, in un messaggio sui social postato dopo essere stata in visita all'ospedale che l'ha seguita nei suoi trattamenti contro il tumore, il Royal Marsden di Chelsea, Londra.Nonostante sia difficile lasciarsi alle spalle l'esperienza di malattia, Kate ha spiegato di essere impaziente di vivere "un anno appagante.

C'è molto da aspettarsi", ha concluso.  Nel post la principessa Catherine ha esordito ringraziando "tutti per il continuo supporto".E ha aggiunto un pensiero particolare per l'ospedale che si è preso cura di lei: "Volevo cogliere l'occasione per ringraziare il Royal Marsden per essersi preso cura di me così bene durante l'anno appena trascorso.

I miei più sentiti ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno camminato silenziosamente al fianco di William e me mentre affrontavamo tutto.Non avremmo potuto chiedere di più.

L'assistenza e i consigli che abbiamo ricevuto durante il mio periodo da paziente sono stati eccezionali.Nel mio nuovo ruolo di Joint Patron del Royal Marsden, la mia speranza è che, supportando la ricerca innovativa e l'eccellenza clinica, nonché promuovendo il benessere dei pazienti e delle famiglie, potremmo salvare molte più vite e trasformare l'esperienza di tutti coloro che sono stati colpiti dal cancro". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meta: “Stop fact checking? Per ora solo in Usa, in altri Paesi dopo test”

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(Adnkronos) – Meta non porrà fine al fact-checking sulle sue piattaforme social (fra cui Facebook e Instagram) fuori dagli Stati Uniti fino a che non avrà pienamente testato cambiamenti introdotti.A comunicarlo al Brasile è il colosso social, prima della scadenza dell'ultimatum di 72 ore imposto dalle autorità di Brasilia per spiegare le politiche di controllo dei fatti.  In una nota si legge che "in questo momento Meta sta ponendo fine al programma di fact-checking solo negli Stati Uniti, Paese in cui testeremo e raffineremo del programma Community Ratings prima di iniziarne l'estensione ad altri Paesi".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dall’amicizia Leao-Capo Plaza all’album di Kean: il rapporto tra calcio e rap

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(Adnkronos) –
Calcio e rap sono due mondi che spesso, specialmente negli ultimi tempi, si incontrano e si intersecano.Tanto che la passione per la musica di alcuni calciatori è sfociata in veri e propri album, che seguono le influenze della scena americana e di quella europea, mentre quella per il calcio di tanti artisti ha portato a far nascere amicizie vip.

Tutto ovviamente alimentato da un contesto social che permette a calciatori e rapper di mettersi in mostra e mettere in mostra, sfruttando anche la notorietà altrui per far parlare di sé. E quindi appare normale che Capo Plaza festeggi la vittoria in Supercoppa del Milan postando sui social la chat con l'amico Leao, mentre Baby Gang e Lazza pubblicizzano la propria fede rossonera.E così anche Noah Okafor, attaccante rossonero, che ha regalato una maglia con tanto di dedica a Shiva.

Ma ci sono molte altre storie di rapporti di amicizia, alcuni culminati in attività commerciali, altri in litigi, o meglio 'dissing', come si dice in gergo.  Moise Kean è stato l'ultimo dei calciatori a pubblicare un album rap, proprio come aveva fatto, un anno prima Rafa Leao.La connessione tra rap e calcio insomma, non è mai stata così forte, anche in Italia, dove la scena urban è tra le più ascoltate e seguite dalle nuove generazioni.  Nell'immediato post partita di Inter-Milan 2-3, finale di Supercoppa italiana, Capo Plaza ha pubblicato una storia sul proprio profilo Instagram. È una chat WhatsApp con Rafa Leao, attaccante rossonero, con cui negli ultimi anni è nata un'amicizia proprio grazie alla comune passione per il calcio e l'hip-hop. "Sei il più forte non ascoltare quello che dicono, senza di te non facevano nulla" è stato il messaggio d'incoraggiamento del rapper al portoghese, che ha risposto con un esultante "andiamo c***o".  Plaza aveva già parlato del suo rapporto con Leao, in una puntata del podcast Passa dal BSMT: "Io e lui siamo molto amici.

La maglia che mi ha regalato dopo che vincemmo lo scudetto è la cosa a cui tengo di più, in primis per il rapporto che abbiamo e poi perché è un campione.Lui è innamorato della cultura hip-hop così come io del calcio".

E a certificare la loro amicizia è stata anche la presenza di Leao al release party di Plaza in occasione del suo ultimo disco 'Ferite', che contiene anche una barra dedicata proprio all'attaccante del Milan: "Baby, stiamo riempiendo la cassa/per i soldi corro, Rafa sulla fascia". Milano è epicentro del calcio così come della musica.Il successo in Supercoppa del Milan è stato festeggiato sui social sia da Lazza, noto tifoso rossonero e anche lui amico di Leao, che da Baby Gang, ma non solo.

Nelle ultime ore l'attaccante rossonero Noah Okafor ha regalato una sua maglia autografa all'amico Shiva, con tanto di dedica "for my bro", "per mio fratello". Anche Andrea Petagna, ex attaccante, tra le altre, di Atalanta el Milan oggi al Monza, ha stretto in passato relazioni con la scena rap italiana.Il centravanti ha infatti aperto negli anni scorsi un locale, poi fallito, con Sfera Ebbasta, uno degli artisti italiani più ascoltati anche in Europa, ed era diventato amico della Dark Polo Gang, collettivo romano poi scioltosi che comprendeva anche Tony Effe.

Petagna era sempre presente sui loro profili social, ma poi qualcosa si è rotto.Qualcuno iniziò a parlare di un tradimento di Petagna, forse per una questione di cuore, tanto che in molti videro un riferimento proprio all'ex Napoli nella barra di Wayne in 'Ercole Freestyle': "Infami strisciano sulla mia carta/Conosco un calciatore (ah-ah)/Voleva fare il rap (stupido)/Se fossi un calciatore (ahah)/Penserei a fare gol e stare lucido (gol)". Sempre a Milano è nata l'amicizia tra Kevin Prince Boateng e Gué Pequeno, mentre Moise Kean appariva in un video del rapper torinese Boro Boro.

E che dire di Paul Pogba, amico di uno dei maggiori artisti della scena americana, Drake, mentre Karim Benzema ha postato diverse foto insieme al francese Lacrim.   Dal campo alla musica.Oltre a intrattenere rapporti con diversi artisti rap, molti calciatori si sono divertiti nel corso degli anni a registrare canzoni e rilasciare veri e propri album.

L'ultimo è stato Moise Kean, che sotto il nome di 'KMB', nient'altro che l'acronimo del suo nome completo Moise Bioty Kean, è uscito su tutte le piattaforme con 'Chosen', 11 brani con sonorità trap e influenze internazionali in cui si contano anche i featuring di Sey Blessed, Stunna ed Elena Manuel.Dopo il suo debutto nel 2023 con il brano 'Outfit', l'attaccante della Fiorentina sembra aver lanciato definitivamente la sua carriera anche fuori dal campo. Kean segue la scia di un altro attaccante della Serie A, Rafa Leao.

L'attaccante del Milan ha scelto Way45 come nome d'arte: Way a indicare la strada di Almada, il distretto di Setubal da cui viene e 45 per ricordare il prefisso postale del quartiere in cui è cresciuto.Nel 2023 Leao ha pubblicato il suo secondo album 'My Life in Each Verse', 17 canzoni, tra cui una anche in italiano, che seguono il suo disco d'esordio 'Beginning', rilasciato nel 2021.

Uno dei primi a registrare una canzone era stato Pierluigi Gollini, in arte Gollorius.Era il 2018 quando esce 'Rapper con i guanti', nel cui video ha voluto omaggiare anche Notorius B.I.G., icona della scena americana e uno dei suoi rapper preferiti.

Nel brano anche un riferimento a due compagni di squadra nell'Atalanta: "Insieme come un branco/Ballando sopra a un palco/Ah, gioco domenica sera/Esco con Bryan e Peta”, è la barra dedicata a Cristante e Petagna. Altri esempi di calciatori rapper sono Memphis Depay e Kevin Prince Boateng.L'attaccante olandese aveva pubblicato un freestyle per celebrare il raggiungimento dei 5 milioni di follower su Instagram '5Mili', canzone che segue 'Fall Back', nel cui video si vede anche l'ex esterno della Roma Justin Kluivert.

Boateng invece, in arte Prin$$, ha esordito con 'King', un brano pensato per raccontare il proprio stile di vita. (di Simone Cesarei)
  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Ricorso contro la squalifica di Pagliuca, la società si schiera al fianco dell’allenatore

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La S.S. Juve Stabia 1907 non ci sta. In seguito al comunicato ufficiale della Lega B che ha inflitto due giornate di squalifica a mister Guido Pagliuca, la società stabiese ha deciso di presentare ricorso. L’allenatore era stato espulso al 47′ del secondo tempo della partita contro lo Spezia e la decisione del Giudice Sportivo ha suscitato non poche polemiche nell’ambiente stabiese.

Le motivazioni del ricorso – La società campana, attraverso una nota ufficiale, ha espresso il proprio dissenso nei confronti della decisione, ritenendola ingiustificata e sproporzionata rispetto all’episodio contestato. Gli avvocati della Juve Stabia stanno lavorando per dimostrare come il comportamento di mister Pagliuca non meriti una sanzione così severa.

L’impatto sulla squadra – La squalifica di Pagliuca rappresenta un duro colpo per la Juve Stabia, attualmente impegnata in una stagione di grande spessore. L’allenatore è considerato un punto di riferimento fondamentale per l’intero gruppo e la sua assenza si farà sicuramente sentire. La società, tuttavia, è determinata a sostenere il proprio tecnico e a fare tutto il possibile per ridurre la penalità.

Le possibili evoluzioni – Nei prossimi giorni si attendono sviluppi sulla vicenda. Il Giudice Sportivo dovrà esaminare attentamente il ricorso presentato dalla Juve Stabia e prendere una nuova decisione. La società campana spera in una riduzione della squalifica, che consentirebbe a mister Pagliuca di tornare in panchina il prima possibile.

L’opinione pubblica – La vicenda ha suscitato grande interesse tra i tifosi stabiesi, che si sono schierati in massa a sostegno del proprio allenatore. Sui social network si moltiplicano i messaggi di solidarietà e di incoraggiamento per mister Pagliuca. La tifoseria stabiese, da sempre molto passionale e attaccata alla propria squadra, è pronta a sostenere i propri beniamini in questa difficile battaglia.

Conclusioni – La vicenda della squalifica di mister Pagliuca è solo l’ultimo capitolo di una stagione ricca di emozioni per la Juve Stabia. La società campana, nonostante le difficoltà, continua a lottare per raggiungere i propri obiettivi. La speranza è che il ricorso presentato possa avere un esito positivo e che mister Pagliuca possa presto tornare a guidare la squadra dalla panchina.

Venezuela impone restrizioni su staff diplomatici Italia, Francia e Olanda

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(Adnkronos) – Le autorità venezuelane hanno imposto restrizioni sugli staff diplomatici di Italia, Francia e Olanda, riducendo a tre il numero dei diplomatici autorizzati a rimanere nel Paese sudamericano.Il ministero degli Esteri ha motivato il provvedimento, citando in una nota la condotta giudicata "ostile" dei governi dei tre Paesi europei rispetto all'insediamento del presidente Nicolas Maduro per un terzo mandato.

Caracas ha aggiunto che i diplomatici avranno bisogno di "un'autorizzazione scritta" per spostarsi per più di 40 chilometri da "Plaza Bolivar" nel centro di Caracas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo lavora a ‘scudo penale’ per forze dell’ordine, tre ipotesi in campo

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(Adnkronos) – Non c'è ancora una bozza, ma i tecnici del ministero della Giustizia, in accordo con Palazzo Chigi, stanno studiando una soluzione normativa per evitare che le forze dell'ordine, che agiscono per legittima difesa e nell'esercizio del proprio dovere, siano iscritte nel registro degli indagati arrivando a rischiare la sospensione dal servizio e ripercussioni sullo stipendio.  A quanto si apprende non è ancora pronto un testo, ma si sta ragionando su diverse ipotesi che possano tutelare gli interessi di tutte le parti.Del resto la stessa iscrizione nel registro avviene anche a garanzia dell'indagato.

Al momento sarebbero tre le ipotesi in campo: intervenire con un emendamento al ddl Sicurezza, ancora all'esame del parlamento, con un ddl ad hoc a cui sia garantita una corsia preferenziale oppure con un decreto legge.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)