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Hamsik entra nella storia del Napoli

I dettagli

Marek Hamsik nella storia del Napoli, da Udine a Udine. Sono infatti passati ben otto anni e mezzo dall’esordio del capitano partenopeo lontano dal San Paolo, quel 2 settembre 2007 in cui gli azzurri travolsero i padroni di casa con un clamoroso 0-5. Con la presenza di domani, il centrocampista slovacco raggiungerà Moreno Ferrario al terzo posto per le presenze assolute in azzurro: davanti restano solo Bruscolotti e Juliano. Ma non solo: domani scenderà in campo per la trentunesima volta in campionato, tutte da titolare. Mai una panchina, mai una squalifica o un problema fisico. Una bandiera, una certezza.

Lo scontro Napoli-Mediaset continua, ma i vincoli…

I dettagli

Ieri pomeriggio, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il centrocampista del Napoli Jorginho ha rilasciato alcune dichiarazioni quali “Lotteremo fino alla fine, ci aspettano otto finali e il nostro obiettivo è vincerle tutte”. Al momento resta “lo scontro mediatico con Mediaset continua, ma i vincoli contrattuali non possono essere ignorati”. Resta però un obiettivo, una dolce ossessione chiamata scudetto e al quale “il Napoli è fermamente deciso a non rinunciare”.

Higuain da record, come lui solo Ibra

I dettagli

Tuttosport riporta alcune statistiche sul lunch-match di domani tra Udinese e Napoli:

– si affronteranno il migliore e il peggior attacco d’Italia. Il Napoli ha segnato 62 gol, l’Udinese 26;

– Higuain, con 29 reti, l’ha buttata dentro più volte dell’intera squadra bianconera;

– Il Pipita è al primo posto nei 5 principali campionati europei, in quanto a marcature multiple: ne ha realizzate 8 (tutte doppiette) al pari di Ibrahimovic, che conta 7 doppiette e una tripletta. Muller, Ronaldo, Suarez, Messi e gli altri big sono dietro;

– il Napoli è in testa nella graduatoria delle conclusioni tentate (521) e detiene pure il primato nei passaggi effettuati: 19.732 in campionato. La svolta c’è stata a centrocampo con l’arrivo di Allan, il grande ex, ma pure per il rilancio di Jorginho e Hamsik.

Berlusconi: “In bocca al lupo al Napoli”

Le sue parole

Silvio Berlusconi fa il suo in bocca al lupo al Napoli “che sta facendo un campionato eccezionale”, ma avverte che “per gustare lo spettacolo della squadra occorre un nuovo stadio adatto al calcio”. Parlando in collegamento audio con una manifestazione elettorale del candidato sindaco di Napoli Gianni Lettieri, nella sede di Forza Italia a Posillipo, Berlusconi ha detto: “In bocca al lupo al Napoli per il campionato eccezionale che sta facendo. Peccato però che lo stadio San Paolo non permetta di gustare lo spettacolo come meriterebbe per la presenza di pista di atletica. Ci vorrebbe uno stadio fatto per il calcio come San Siro. Sono sicuro però che il problema lo risolverà Gianni Lettieri quando sarà eletto sindaco di Napoli”.

Gazzetta

Reina vola a Udine, filtra ottimismo da Castel Volturno

I dettagli

A bordo del charter che porterà il Napoli a Udine ci sarà anche Pepe Reina, il cui recupero per la sfida rimane incerto. Per il portiere spagnolo, come si legge su Repubblica, “sarà probabilmente decisivo l’ultimo test, durante il riscaldamento sul prato della nuova “Dacia Arena”, l’impianto gioiello della famiglia Pozzo. Da Castel Volturno è filtrato però un po’ di ottimismo”, e lo stesso Reina ha ribadito la volontà di esserci: Gabriel è in preallarme, nel dubbio Reina sarà regolarmente convocato e in un modo o nell’altro darà comunque il suo prezioso contributo alla causa.

Colpo Klaassen, è lui il Mister X di De Laurentiis

I dettagli

Colpo Klaassen per il Napoli. Come riporta il Corriere dello Sport, sembra essere proprio lui il primo colpo del club partenopeo per la prossima sessione di calciomercato. Segnali delle ultimissime ore confermano infatti che sia proprio lui il famoso Mister X, il colpo annunciato da Aurelio De Laurentiis in vista dell’estate. Si tratta di un jolly. Perché oltre ai piedi buonissimi e l’occhio lungo, ha l’abilità di occupare più zone del campo. Può giocare in mediana, ma potenzialmente anche vicino a una o due punte. Un piccolo mix tra Hamsik, Jorginho e Insigne. Sempre con le giuste proporzioni, ovviamente. Da trequartista ad esterno d’attacco, fino a mezzala e regista. Considerate le difficoltà per André Gomes del Valencia, la dirigenza partenopea è andata dritta sull’olandese. Ottenendo una corsia preferenziale che ora dovrà semplicemente percorrere a campionato concluso.

Higuain potrebbe cedere alle pressioni di tre top club

I dettagli

L’esito di questo campionato può cambiare il futuro di Gonzalo Higuain? Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, sì: in questi giorni si parla molto della possibilità che il giocatore “alla fine possa cedere alle pressioni di qualche top club europeo, tre in particolare, Psg, Manchester United e Chelsea”. Tuttavia emerge una sola certezza: “Higuain è legato al Napoli da altri due anni di contratto e per cederlo De Laurentiis chiede il pagamento dell’intera cifra, poco meno di 100 milioni, così come previsto dalla clausola rescissoria. La questione, comunque, è soltanto alle battute iniziali e, probabilmente, andrà avanti per tutta l’estate”.

Reina cerca un sostituto all’altezza: riscatto difficile per Gabriel

I dettagli

Una delle questioni che il Napoli dovrà risolvere in vista della prossima stagione è quello del vice-Reina: alle spalle dello spagnolo, come si legge sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, dovrà esserci un sostituto all’altezza in prospettiva di una stagione in cui il Napoli presumibilmente giocherà la Champions. Gabriel vuole spazio e qui non ha questa possibilità, quindi anche in caso di riscatto (difficile) dal Milan chiederebbe di andare altrove”. Tornerà Luigi Sepe dalla Fiorentina, e potrebbe essere una soluzione anche se il direttore sportivo Cristiano Giuntoli “stravede per Sportiello dell’Atalanta, ex Carpi, che nel caso rappresenterebbe il futuro titolare. Per adesso il ruolo spetta a Reina”.

ESCLUSIVA – Pià: “A Udine sarà complicato, ma il Napoli è da scudetto”

Queste le sue parole in esclusiva

L’ ex Napoli Inacio Piá è intervenuto a L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it, in esclusiva: “A Udine non sarà una trasferta facile, l’ Udinese ha anche cambiato allenatore; credo che il Napoli abbia acquisito la giusta mentalità e non sbaglierà l’ approccio. Si può continuare a sognare fino alla fine. Higuain è fra i primi tre al mondo, sta dimostrando di essere un giocatore eccezionale. Anche il resto della squadra sta facendo cose straordinarie senza dimenticare il lavoro di Maurizio Sarri che è riuscito a trovare la giusta quadratura difensiva a inizio stagione; occorre avere una difesa forte in un campionato come questo. Reina offre grande sicurezza ai compagni, è un pò come Higuain. La forza del Napoli non è solo l’ attacco ma anche avere un portiere che riesce a trasmettere serenità e tranquillità alla squadra. Spero che gli azzurri lottino fino all’ ultimo per darci la soddisfazione più grande, non pronunciamo la fatidica parola. Se il Napoli vuole fare il salto di qualità deve trattenere i suoi campioni anche se non sarà facile, soprattutto per un giocatore che a 8 gare dal termine ha realizzato 29 reti”.

a cura di Ciro Novellino

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L’Ischia nella tana della capolista Benevento

Benevento-Ischia Isolaverde
Benevento-Ischia Isolaverde

Alle ore 17:30 allo stadio “Vigorito”scendono in campo Benevento-Ischia Isolaverde. Due squadre con obiettivi completamente opposti. I giallorossi primi in classifica inseguono quel sogno chiamato “Serie B”,e non vogliono lasciare punti per strada al Lecce sua diretta concorrente,impegnato domani al “Via del mare” contro il Matera. Gli isolani invece sono in cerca di punti, per ottenere un piazzamento migliore nella griglia dei  play-out. La squadra gialloblu giunge a questo impegno con due sconfitte consecutive. L’ultima vittoria per gli isolani risale il 6 febbraio nella gara casalinga al “Mazzella” vinta per 2-0 contro il Catania. Il tecnico Antonio Porta dovrà rinunciare a diversi elementi importanti sopratutto nel pacchetto difensivo. Assente per squalifica il terzino Francesco Bruno,con lui il centrale Filosa che dopo un lungo calvario durato mesi,in settimana verrà operato al menisco sperando di averlo nella migliore condizione in vista del doppio confronto nei play-out. Non figura neanche tra i convocati il nuovo acquisto Jerry Vandam che è in attesa del transfer dalla federazione belga. Se la difesa è in difficoltà con diverse assenze,anche il reparto d’attacco è priva di due giocatori: l’esterno Vincenzo Pepe e fermo ancora ai box per uno stiramento al flessore e Pablo Barbosa in settimana ha accusato un piccolo risentimento muscolare.  Per il tecnico procidano una formazione ridotta al limite e con delle scelte obbligate da mandare in campo. Tra i pali rientra Rino Iuliano dopo la squalifica per un turno. In difesa Florio,con Savi che andrà a sostituire l’infortunato Filosa e Moracci centrali con Porcino che ritorna titolare dal primo minuto dopo due panchine consecutive contro Foggia e Paganese. A centrocampo Spezzani agirà in cabina di regia con Acampora e Di Vicino ai lati. In attacco la sorpresa sarà Gerardo Rubino che prenderà il posto di Gomes. Si era presentato al suo arrivo siglando una doppietta nella trasferta di Martina Franca,ma nelle ultime partite sembra aver perso quel pizzico di lucidità sotto porta. A completare l’attacco ci sarà capitan Armeno con Yaye Kanoute non a caso ex della giornata (di proprietà del Benevento). Un’Ischia che è attesa da un impegno molto difficile contro la corazzata di mister Auteri.  Assenze pesanti anche per il Benevento che dovrà rinunciare agli infortunati Raimondi,Campagnacci,Melara e Mazzarani. Oltre allo squalificato Del Pinto.

Le probabili formazioni

Benevento (3-4-3) : Gori;Pezzi,Lucioni,Mattera; Troiani,De Falco,Angiulli,Lopez; Cissè,Marotta,Ciceretti.

Ischia Isolaverde (4-3-3): Iuliano;Florio,Savi,Moracci,Porcino;Acampora,Spezzani,Di Vicino;Armeno,Rubino,Kanoute.

Rafael, l’agente: “Lascerà Napoli. Rifiutate quattro proposte”

Le sue parole

Dopo aver collezionato 23 presenze la scorsa stagione, quest’anno Rafael Cabral non ha mai trovato il campo, chiuso dalla concorrenza di Reina e Gabriel. Il suo futuro, quindi, potrebbe essere lontano da Napoli: “Stiamo guardando alcune possibilità: può partire in prestito con diritto di riscatto”, ha ammesso il suo agente, Paulo Affonso, a ‘Ora Bolas’. “Lo scorso anno ha ricevuto due offerte dalla Spagna, una dall’Inghilterra e una dal Belgio. Ma nessuna di loro soddisfaceva economicamente il Napoli ed il mio assistito”, ha proseguito Affonso che ha confermato anche l’interessamento dal Brasile per il portiere: “Il San Paolo è una grande squadra ed è interessato a discutere per vedere se c’è una possibilità. Ma abbiamo avuto richieste anche da altre squadre brasiliane, non solo da loro”. Rafael ha un contratto fino al 2018 con gli azzurri.

calciomercato.it

Guidi, il padre della ministra: “Lei corretta, la aspetto in azienda a Bologna”

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                                                L’ex ministra  Federica  Guidi  (fotogramma)

 Guidi Guidalberto, patron del colosso Ducati Energia: “Leggerezza di comunicazione”. Il governatore Bonaccini e il sindaco Merola: “Giuste le dimissioni”

Alla figlia Federica riconosce forse solo “una leggerezza nella comunicazione”. Ma di una cosa si dice “assolutamente certo: lei non ha mai fatto niente di scorretto”. Guidalberto Guidi parla dal suo ufficio di Borgo Panigale, alla Ducati Energia. Come quasi sempre, a 75 anni, arriva in azienda abbastanza presto, attorno alle 8.30. Anche il giorno dopo la bufera che ha travolto l’ormai ex ministro allo Sviluppo economico, che proprio da qui ha iniziato la sua carriera.

“Nulla di sconveniente”. E mentre il sindaco di Bologna Virginio Merola, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il Pd locale ieri hanno reso l’onore delle armi alla Guidi, pur sottolineando che le dimissioni erano un atto opportuno, a difendere l’ex ministro arriva lui, il padre. “Di questa vicenda non so niente”, inizia, al telefono, l’ex falco confindustriale. “La cosa certa è che mia figlia non ha mai fatto niente di scorretto, ne sono certo. L’ho sentita ed è tranquillissima, perché è sicura di non aver fatto nulla di sconveniente. Del resto non è nello stile della famiglia”.

“Spero torni in azienda”. Subito dopo la nomina a ministro, nel febbraio 2014, la Guidi ha lasciato tutte le cariche in Ducati Energia. Una mossa dovuta per evitare le inevitabili polemiche sul conflitto d’interessi, visto che l’impresa del padre lavora ancora oggi con aziende statali come Ferrovie, Enel, Poste e Autostrade. Come ha ricordato proprio ieri, tra l’altro, il presidente della Commissione industria al Senato Massimo Mucchetti, eletto col Pd: “Il governo col ddl concorrenza favorisce Enel. E Ducati Energia, della famiglia Guidi, è fornitrice di Enel”. Ora che ha lasciato il ministero, il padre vedrebbe di nuovo la figlia a Bologna. “Io spero che torni in azienda”, dice.

Le reazioni. Intervengono anche le istituzioni e la politica bolognese. “Il ministro ha compreso che non era più opportuna la sua permanenza nel governo – spiega il sindaco Merola –. Ha fatto esattamente quello che doveva fare, poi mi dispiace dal punto di vista umano, perché con lei abbiamo lavorato bene, in particolare sulla Saeco”. Parole quasi identiche a quelle del presidente della Regione, secondo cui le dimissioni sono un gesto “istituzionalmente corretto”. “Dopodiché – continua Bonaccini – credo potrà dimostrare di non aver fatto nulla di illecito. Con lei abbiamo lavorato bene su Lamborghini e Saeco”. Interviene anche il segretario Pd Francesco Critelli, che parla di “dimissioni opportune” e blocca il toto-ministri che coinvolgano l’ex presidente Vasco Errani: “Il premier deve scegliere senza una discussione intorno ai nomi”.

Guidi, il padre della ministra: “Lei corretta, la aspetto in azienda a Bologna” di MARCO BETTAZZI

La magistratura che fa paura alla politica

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                                               Politica – UGO MAGRI

POLITICA – C’è un’espressione che Renzi si guarda bene dal pronunciare, ma nel suo mondo circola con insistenza: «giustizia a orologeria». Amici fidati del premier vedono (o credono di scorgere) i segni premonitori di un nuovo protagonismo giudiziario. Temono che una parte delle toghe voglia profittare dei prossimi passaggi politici – le elezioni nelle grandi città, il referendum costituzionale d’autunno – per assestare un colpo al capo del governo e al partito di cui Renzi è il leader. In altre parole, provano la sgradevole sensazione di sentirsi nel mirino delle procure.

Non esattamente come lo fu Berlusconi, anzi il paragone verrebbe considerato oltraggioso dal presidente del Consiglio, però con qualche tratto in comune.

Per esempio, dell’inchiesta di Potenza sui petroli viene contestato il metodo. Che consiste nell’isolare e descrivere un sistema di potere, in questo caso del Pd in Basilicata, per poi cercare a strascico le prove del malaffare che lì e più in alto loco si sarebbe consumato. Dalla Guidi il premier ieri ha preso congedo senza rimpianti, ha colto anzi l’occasione per rivendicare la novità dei ministri che finalmente si dimettono alla prima telefonata «inopportuna», non come prima che restavano incollati alla poltrona. Però l’inchiesta di Potenza non si ferma qui, il premier ne è consapevole. Procede sulla base di un’ipotesi criminale che in Italia è al suo debutto: il cosiddetto «traffico di influenze». Cioè gli scambi di favori tra lobbismo e sottobosco del potere, in quella zona d’ombra dove il confine tra lecito e illecito è sempre stato incerto, spesso indefinibile. E adesso, con l’avvento di questo nuovo reato, lo diventa ancora di più.

È in fondo, a guardar bene, lo stesso mix di affari e politica locale che emerge dalle vicende di Banca Etruria, per cui risulta indagato Pier Luigi Boschi, padre di Maria Elena. Circolano da giorni i «rumor» di nuovi prossimi sviluppi giudiziari, figurarsi se a Palazzo Chigi non ne sono al corrente. Così come non è sfuggita a ottobre la proroga dell’inchiesta genovese che riguarda Tiziano Renzi, babbo del premier, da due anni sulla graticola (un tempo particolarmente lungo). Il sospetto è che si possa o si voglia sollevare un grande polverone. E guai se il metro di giudizio fosse quello di una magistratura prevenuta o vogliosa di riprendersi il centro della scena: questo si osserva non solo ai vertici del Pd, ma pure negli ambienti istituzionali più responsabili. La giustizia deve aiutare i partiti a liberarsi delle loro zavorre. L’allarme di questi giorni, invece, è che possa diventare la scusa per qualcos’altro: per l’esercizio di una tutela permanente nei confronti della politica. Anche di quella pulita, che Renzi è sicuro di incarnare.

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Gemelli diversi

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                                                            Gemelli diversi  MASSIMO GRAMELLINI

 Gianluca Gemelli – A tutti i politici… Buffoni». Anzi: «BUFFONI!!!». E chi sarà mai l’indignato cronico che sbraitava così nel 2011 sul suo profilo Twitter, dove tutto rimane scritto a futura memoria, comprese le giravolte? L’imprenditore Gianluca Gemelli. Ma come, il compagno della ministra Federica Guidi, quello che nelle foto sembra ipnotizzato da Giucas Casella? Proprio lui. Il nemico della Casta che, quando la fidanzata gli spiffera al telefono di essere riuscita a piazzare una leggina in grado di procurargli un appaltone, mica le risponde «BUFFONA!!!» o anche solo «buffona». Intasca felice e porta a casa.

«Ai politici… La gente è stanca di voi!!!». Eccone un altro. Ma no, è sempre lui. Il Gemelli 2011 in abiti da fustigatore. Stavolta ce l’ha con i politici italiani che guadagnano troppo rispetto al nulla che fanno: per lui. Porta pazienza, amico, arriverà il giorno in cui non ti stancherai più di loro. Persino nelle intercettazioni Gemelli Diversi non resiste alla tentazione di condire la prosa degli affari con osservazioni da bar sul declino dell’Italia, dove a investire sono rimasti solo i petrolieri. Guarda caso quelli con cui lavora lui. Perché è tipico di questa classe dirigente di scampati alla rottamazione fare coincidere il proprio tornaconto con il bene collettivo, ammantando l’interesse personale di significati altruistici. Al maneggione indigeno non piace passare per maneggione. Vuole sentirsi un salvatore della Patria a dispetto dei connazionali, gentaglia pigra e corrotta. Per un italiano, gli italiani sono sempre gli altri.

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Le dimissioni del Ministro Guidi- Transito mensile

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Tema mensile Ministro Guidi - dal 23 mar al 18 apr
Tema mensile Ministro Guidi – dal 23 mar al 18 apr

Lettura delle dimissioni del Ministro Guidi, sul Suo grafico mensile.
Sul tema mensile del Ministro Guidi, il giorno 01 apr si ha un transito in quinta casa che rappresenta la personalità, ma anche la fine del prestigio, in quanto ottava (morte- trasformazione) della decima casa(carriera-prestigio).
Il passaggio è in Sagittario che è rappresentato da Giove che si trova in 3 casa, quindi il pianeta agisce mediante la comunicazione (lettere, scritti, discussioni) ed inoltre la terza casa rappresenta il disagio legato al lavoro, alla realizzazione perché la terza casa è sesta(disagio) della decima (realizzazione- lavoro ecc.).
Quanto sopra si può facilmente collegare all’evento delle Sue dimissioni,(fine prestigio), mediante lettera, o comunicazione in genere.
Forse se non avesse dato le dimissioni avrebbe affrontato altre situazioni legate a problematiche personali , o riguardanti il figlio. Ciò, considerando che la quinta casa indica, come significato di base, la personalità ed i figli.

Fausta Bonino: Una Diavola…. In Corsia (?)

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                                        Fausta Bonino, un’altra infermiera killer in ospedale ?

Ci son voluti 12 casi di morti sospette per aprire un fascicolo in “carcere” per Fausta Bonino, l’infermiera 53enne accusata di avere ucciso piu’ di una decina di malati nel Reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Piombino, iniettando loro una quantita’ eccessiva di eparina. 

medici killer

Prima domanda : 

Possibile che nessun Operatore Sanitario, parlo del Primario, dei Medici, degli Anestesisti,dei Rianimatori, degli Infermieri non coinvolti nell’inchiesta, non si siano posti il problema per i numerosi casi di morte registrati e concentrati nel reparto di loro competenza? Erano tutti ciechi o distratti nel vedere morire uno dopo l’altro pazienti che avevano si una patologia grave, ma che non li avrebbe potuti portare ad una “morte di gruppo”?
Seconda domanda :
E’ stata fatta mai una casistica dei decessi? sicuramente no’, visto che sono sembrati tutti avvenuti per morte naturale, prima che la Magistratura intervenisse.
Secondo i test fatti nel laboratorio dell’Ospedale di Careggi a Firenze, nel sangue di almeno 4 vittime, sono state ritovate abbondanti tracce di un anticoagulante (Eparina) non previsto dalle terapie.
Nonostante che le prove siano schiaccianti la donna si difende, sostenendo che lei non e’ una Diavola, un Killer della rianimazione, ma solo un capo espiatorio, stessa cosa asseriscono il suo legale, ed il marito della donna che la difende a spada tratta.
Chi uccide con freddezza viene considerato un pazzo, chi agisce in preda ad un raptus, uno schizofrenico, chi invece lo fa inconsciamente viene giudicato incapace d’intendere e volere, ed e’ a questo che puntera’ il suo avvocato difensore.
I Dirigenti dell’ASL Toscana, regione in cui sono avvenuti i decessi, hanno telefonato ai parenti delle vittime, dicendosi costernati per quanto accaduto, ma non basta per alleviare il dolore di quanti hanno perso i loro cari per mano di una Diavola, sotto mentite spoglie di un’infermiera.
Nei prossimi mesi, potrebbero essere riesumate altre salme, si pensa che i casi di morti sospette possano essere molti di piu’, ma per la Legge la parola ergastolo e’ come se non esistesse, si tramuta in 30anni di reclusione con tutti i benefici della buona condotta, e della non pericolosita’ dei carnefici.

vivicentro.it-opinioni / Fausta Bonino: Una Diavola…. In Corsia (?) (Lo Piano – Saint Red)

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Sparnelli a L’ Orda Azzurra: “Si parla solo del Napoli, ma anche nella Juventus vi sono polemiche in atto”

Massimo Sparnelli , giornalista ed ex ufficio stampa del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a L’Orda Azzurra, programma di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Queste le sue parole:
“Il calcio moderno è tutto a pagamento, anche le interviste: ci sono tante esclusive. Sul caso Bargiggia il Napoli si è tutelato, se non ci sono le fonti certe sarà compito di un tribunale verificarne la veridicità; anche perché si tratta di una notizia di telegiornale sportivo e non di un’ indiscrezione.
Anche nelle altre squadre vi sono tante polemiche in atto: nella Juventus, per esempio, vi è una guerra in atto tra gli Elkann e gli Agnelli ma nessuno ne parla e non mi spiego il perché. A questo punto se si vuole destabilizzare l’ ambiente io mi schiero dalla parte di De Laurentiis. Si parla della grande Juve ma non del fatto che i bianconeri chiudono il bilancio in rosso  da cinque anni.
Se dovessi fare un appunto a Sarri gli rimprovererei il fatto di non aver valorizzato Rafael e Gabriel. E’ vero che Reina è inamovibile ma ci ritroviamo due ragazzi sfiduciati in quanto poco utilizzati; meritavano qualche minuto in più.
Per quanto riguarda lo scudetto il Napoli deve giocarsela fino alla fine, una “legge divina” dovrebbe portare gli azzurri a pari punti dei bianconeri. Non è il gol di Zaza a fare la differenza, lo scandalo è che Rizzoli non è stato nemmeno sospeso per gli episodi del derby di Torino; tra l’ altro nessuno parla neanche di questo. A livello nazionale il Napoli viene dipinto come la squadra che si lamenta laddove si dovrebbe rendere merito a questi ragazzi per il gran bel gioco espresso in questa stagione. Credo che De Laurentiis fa bene ad alzare la voce per non cadere nella trappola: bisogna difendere la città sempre nei limiti della legalità. Non è solo frutto del merito che il Nord abbia vinto 110 scudetti e il Sud non arrivi neanche in doppia cifra”.

Crotone-V. Lanciano 1-0: sconfitta di rigore per i frentani

                                                                       Un ottimo Lanciano cade a Crotone.

Con un rigore quantomeno dubbio, il Crotone riesce a piegare di misura un’ottima Virtus Lanciano, scesa allo “Scida” in ottima forma. Gara accorta ed attenta da parte della formazione di Maragliulo, che, tuttavia, rimedia una sconfitta abbastanza immeritata in Calabria. Per i calabresi un successo che ha il sapore di serie A, mentre per i frentani arriva la conferma che potrà giocare alla pari contro qualsiasi avversario da qui alla fine del campionato.

LA CRONACA -Crotone-Lanciano è il Friday night cadetto valido per la 34esima giornata del campionato di serie B. Crotone secondo in classifica con 67 punti, Lanciano con 39 punti a +5 dalla zona play-out. I pitagorici hanno perso solo una gara in casa, mentre il Lanciano è reduce del ko casalingo contro il Perugia, che ha interrotto una striscia positiva che durava 5 gare. Calabresi con il modulo 3-4-3, con il tridente offensivo formato da Palladino-Budimir e Stoian. 4-3-2-1 il modulo per i frentani, con Vastola e Marilungo a supporto dell’unica punta, Nicola Ferrari. Arbitra il Signor Ivano Pezzuto di Lecce.

Inizio di gara con il Crotone che prova a farsi minaccioso, ma con la difesa frentana che non si lascia sorprendere. Buona la disposizione degli uomini di Maragliulo in campo.

Il primo tiro arriva al 15’ con Stoian, la cui conclusione dalla distanza si perde sul fondo. Al 17’ ottimo scarico di Palladino per Di Roberto, la cui conclusione in area di rigore è alta sopra la traversa.

Il Crotone si rende pericoloso con delle conclusioni dalla distanza, come al 24’, quando il tiro da lontano di Capezzi viene stornato in corner del sempre ottimo portiere Cragno.

Al 27’ si vede il Lanciano con un tiro di Rocca da fuori area, che non centra la porta.

Al 31’ un tiro-cross di Ferrari viene bloccato da Cordaz. Al 34’ ottimo cross di Vitale per Marilungo, la cui conclusione non preoccupa il portiere dei rossoblu di Calabria. Al 37’ il tiro mancino di Vitale viene bloccato da Cordaz.

Al 40’ percussione di Stoian, la cui conclusione si perde di poco sul fondo. Ottima chance per i calabresi. Al 43’ Rigione non riesce a battere a rete su azione di calcio d’angolo da ottima posizione. Brivido per i pitagorici.

Il primo tempo finisce con il punteggio di 0-0. Buona gara da parte degli abruzzesi, che hanno tenuto testa alla seconda forza del campionato.

Al 50’ Budimir entra in area, Rigione entra nettamente sul pallone, ma non per l’arbitro Pezzuto, che fischia un calcio di rigore molto discutibile. Lo stesso Budimir trasforma dal dischetto per il vantaggio calabrese. Beffa per il Lanciano. Cicci Diomede, team manager dei frentani, protesta vibratamente per il calcio di rigore assegnato ai calabresi, con il risultato che viene allontanato dal campo dell’arbitro Pezzuto. Al 72’ Milinkovic crossa dalla destra, Salzano tocca con un braccio, ma l’incerto Pezzuto lascia correre.

All’81’ buona conclusione di Capezzi, con Cragno che si salva con qualche difficoltà. All’83’ è ancora Capezzi a mettere in apprensione la difesa frentana, con il suo tiro franco a giro che scheggia la traversa. La gara finisce con il Crotone che vince per 1-0, e che vede la serie A ad un passo.

 

CROTONE (3-4-3): Cordaz; Cremonesi, Claiton, Garcia Tena; Di Roberto, Capezzi, Salzano, Martella; Stoian, Budimir, Palladino. All. Juric
LANCIANO (4-3-2-1): Cragno; Aquilanti, Rigione, Amenta, Di Matteo: Vitale, Bacinovic, Rocca; Vastola, Marilungo; Ferrari. All. Maragliulo
Arbitro: Pezzuto di Lecce (Liberti di Pisa – Opromolla di Salerno; Amoroso di Paola)
Rete: 51′ st Budimir

CHRISTIAN BARISANI

Attivita’…. Produttive

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                                                                Federica Guidi e Gianluca Gemelli

Federica Guidi , Ministro delle attività produttive, ha rassegnato le dimissioni; tutta colpa di una telefonata non certo amorosa fatta al suo fidanzato, l’imprenditore Gianluca Gemelli, intercettata nel 2014, dalla Procura di Potenza.

Le parole della Guidi nel rassegnare le dimissioni :
“Sono assolutamente certa della mia buona fede, della mia correttezza, del mio operato, ma rassegno le dimissioni per una questione di opportunita’ politica”.
La risposta del Premier Renzi :
“Rispetto la tua “sofferta” scelta personale, accolgo le dimissioni e sono pronto a proporre al Capo dello Stato il tuo successore”, morto il Re viva il Re.

Vengono le lacrime agli occhi nell’ascoltare il loro dialogo, il Pathos e’ entrato in campo, vedremo se altre figure saranno chiamate in scena nei prossimi mesi dalla Procura di Potenza, di certo la Guidi, sara’ l’attrice principale di questa nuova telenovela giudiziaria. Anche il Ministro Maria Elena Boschi, potrebbe entrare nell’inchiesta visto che e’ stata chiamata in causa dalla stessa Guidi nell’intercettazione telefonica, si parla di compiacente complicita’.

Scendiamo nel Mare di Petrolio :
Tutto parte da un emendamento alla Legge di Stabilita’ approvato in zona Cesarini, dal Consiglio dei Ministri, con il quale si dava il via libera al progetto di estrazione del petrolio alla “TEMPA ROSSA”50 mila barili di petrolio al giorno. L’azienda proprietaria del giacimento petrolifero situato nella valle del Sauro,nel cuore della Regione Basilicata, era guarda caso di proprieta’ del fidanzato della Guidi.
Opera contestatissima dalle associazioni ambientaliste, ma tanto appetibile finanziariamente, il guadagno sarebbe stato per l’azienda di Gianluca Gemelli di 2 Milioni e mezzo di Euro.
Cosa non  si farebbe per amore……..dei soldi :
Nell’inchiesta in corso, sono state gia’ arrestate 5 persone, ne basterebbero 3 per essere accusati di associazione a delinquere. Ancora una volta gente gia’ ricca, approfittando del proprio status quo, tenta di rubare, il degrado politico e’ sempre presente, uno schifo totale per l’intera Comunita’.
La buona politica Renziana, restera’ sempre un sogno, i primi truffatori restano sempre loro, i Politici, che dopo un periodo di “prova”, si integrano nel territorio, se ne appropiano e ne diventano padroni.Quando sembra che siano stati messi alla porta, entrano sempre dalla finestra, questo e’ un altro vizietto politico sempre in voga sia a Montecitorio che a Palazzo Madama.
Possibile che in Italia vi siano solo persone di questa portata?, la parola finale per questo degrado morale spettera’ agli elettori quando saranno chiamati alle urne, se finalmente sceglieranno la persona, e non l’amico dell’amico.

vivicentro.it-opinione / Attivita’…. Produttive (Mauro Lo Piano)

Luisi a L’ Orda Azzurra: “Giusta la presa di posizione di De Laurentiis, si vuole destabilizzare l’ ambiente”

A L’Orda Azzurra, programma in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it, è intervenuto Vincenzo Luisi presidente del Club Napoli Rimini Azzurra. Ecco le sue dichiarazioni:
“Higuain fa paura e ce lo invidiano tutti. Ho apprezzato la presa di posizione di De Laurentiis: si cerca di destabilizzare l’ ambiente; è vero che c’ è la libertà di stampa ma non si può dare una notizia con tanto di dettagli quando si parla di mercato in un momento cruciale della stagione. Non mi spiego il perché si parli tanto della Juventus e poco degli azzurri che stanno facendo un campionato straordinario e giocano il miglior calcio in Italia; sarà una questione di paura.
Di Natale non ci sarà contro il Napoli? E’ troppo tifoso ed è giusto così. Da quando ha rifiutato l’ offerta del Napoli ha giocato una sola volta contro gli azzurri ed ha fatto gol, meglio che resta a guardare (Ride). Il Club Napoli Rimini Azzurra sarà presente a Udine.
Stima assoluta per Reina ,uomo squadra fondamentale, ma ultimamente lascia un po’ a desiderare; rispetto ai tiri nello specchio ha preso troppi gol. Ha un difetto: si trova sempre un paio di metri fuori dai pali e cerca di anticipare la parata. Bisogna correggere questo aspetto e se accusa ancora fastidio è giusto lasciarlo in panchina per non rischiare”.