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VIDEO ViViCentro – Liguori: “Impegno e determinazione: così si vince, bravi ragazzi”

Queste le sue dichiarazioni

La Juve Stabia, categoria Berretti, di mister Nicola Liguori, ha vinto una gara importantissima e con il cuore, visto che ha finito in 9 contro 11 e ha trovato il gol vittoria su rigore nel finale, contro i pari età de L’Aquila. Il risultato è di 2-1 grazie ai gol stabiesi di Luca Natale e Simone Mauro su rigore e di Ruggini per gli ospiti. Menzione per Vincenzo Riccio, grandi parate anche oggi e per Pasquale Contieri che si è procurato il penalty finale dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Una vittoria fondamentale per la corsa paly off. Abbiamo ascoltato nel port partita mister Nicola Liguori.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Noto: “Una vittoria di cuore: ora testa all’Avellino”

Queste le sue dichiarazioni

La Juve Stabia, categoria Berretti, di mister Nicola Liguori, ha vinto una gara importantissima e con il cuore, visto che ha finito in 9 contro 11 e ha trovato il gol vittoria su rigore nel finale, contro i pari età de L’Aquila. Il risultato è di 2-1 grazie ai gol stabiesi di Luca Natale e Simone Mauro su rigore e di Ruggini per gli ospiti. Menzione per Vincenzo Riccio, grandi parate anche oggi e per Pasquale Contieri che si è procurato il penalty finale dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Una vittoria fondamentale per la corsa paly off. Ottima partita di Michele Noto che abbiamo ascoltato nel post partita.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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Il Podio Gialloblù di Fidelis Andria – Juve Stabia 0 – 0

La Juve Stabia, con una prestazione non bella ma concreta, conquista ad Andria un ottimo punto in chiave salvezza. Contro la Fidelis Andria la partita termina a reti bianche. Analizziamo nel Podio Gialloblù gli elementi chiave del match.

PODIO
Medaglia d’oro: a Tommaso Cancellotti, il più vicino al gol tra i gialloblù. Il calciatore umbro si conferma ormai a suo agio in tutti i ruoli dell’out destro, offrendo questa volta una prestazione positiva schierato per tutti i novanta minuti come esterno alto. Il numero 7 va spesso al cross per gli attaccanti grazie alla copertura garantita alle sue spalle da Romeo. Buona quindi la costanza con cui Cancellotti si propone, così come è ottima la copertura che il difensore offre stoppando due pericolosi contropiede dei padroni di casa. Cancellotti va poi vicinissimo alla rete del vantaggio stabiese, imbeccato da Contessa, con una rasoiata di destro che fa la barba al palo alla destra di Poluzzi. Prestazione ampiamente positiva.

Medaglia d’argento: a Nicolas Izzillo, che risponde bene alla chiamata di Zavettieri. Il centrocampista ex Ischia dà tanto fosforo al centrocampo stabiese, affiancando alla corsa ed alla visione di gioco quel pizzico di imprevedibilità tanto utile alle giocate della squadra. Izzillo va bene in pressing sul portatore di palla avversario e spesso ringhia sulle caviglie dei pugliesi nel tentativo di rubare più palloni possibili. Alla luce della squalifica di Obodo, la buona prestazione di Izzillo assume una valenza doppia, e dà la certezza a Zavettieri di poter contare su un giocatore di tutto rispetto per la sostituzione del centrocampista nigeriano.

Medaglia di bronzo: a Francesco Favasuli, rispolverato dopo tanti mesi in naftalina. Il Capitano mette al solito la sua enorme esperienza al servizio della squadra, dando tanta tranquillità ai compagni nei momenti difficili del match. Prendendo il posto del non brillante Maiorano delle ultime settimane, Favasuli si affianca ad Obodo, ricomponendo il tandem che tanto bene aveva fatto nelle stagioni passate a Pisa, e ad Izzillo, integrandosi bene con entrambi. Propositiva la prova del numero 10 stabiese soprattutto nella ripresa, quando i ritmi calano un po’ e più che correre serve ragionare, tenendo d’occhio il cronometro ed il risultato positivo ai fini della classifica. Per Favasuli valgono le stesse considerazioni fatte per Izzillo in relazione alla sostituzione di Kenneth Obodo contro il Messina.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Stefano Del Sante, inconsistente per tutto il tempo in cui è stato in campo. Ammettiamolo, l’ariete stabiese non ha avuto alcuna concreta palla gol quindi il giudizio non positivo non riguarda certo la sua presenza in zona gol. Al contrario, sulla nostra valutazione pesano i tanti falli ingenui, plateali ed inutili commessi dal numero 9 gialloblè sui difensori dell’Andria, e che hanno spezzettato innumerevoli volte il gioco delle squadre. Troppa irruenza quella che mette Del Sante in ogni contrasto e con cui l’attaccante diventa facile bersaglio della terna arbitrale. Da un calciatore della sua esperienza ci si aspetta di più anche in questi frangenti di gioco, ed anche a trenta o quaranta metri dalla porta.

Medaglia d’argento: all’espulsione rimediata da Kenneth Obodo. Incredibile la svista arbitrale che costa al centrocampista nigeriano il cartellino rosso e che mette in seria difficoltà la Juve Stabia, lasciata in 10 uomini, nel momento chiave del match. Ferma restando l’eccessiva severità del direttore di gara nel sanzionare il fallo commesso da Obodo, quella di oggi non è stata la migliore prestazione del centrocampista nigeriano, che dovrà sfruttare al meglio il turno di riposo forzato per tornare a trascinare la squadra a partire dalla gara di Ischia.

Medaglia di bronzo: a Francesco Nicastro, impalpabile per tutti i novanta minuti. Il fantasista stabiese forse sta accusando il rientro lampo dopo la botta rimediata contro il Matera  che lo ha costretto ad accorciare i tempi per essere presente già contro il Benevento. Il numero 11 oggi non è riuscito ad accendere la lampadina della idee gialloblù, non producendo sussulti nell’area pugliese. Da apprezzare, invece, il sacrificio soprattutto nelle battute finali del match, offerto da Nicastro in fase di copertura.

Raffaele Izzo

VIDEO ViViCentro – Elefante: “Una vittoria di carattere: che gioco con Liguori!”

Queste le sue dichiarazioni

La Juve Stabia, categoria Berretti, di mister Nicola Liguori, ha vinto una gara importantissima e con il cuore, visto che ha finito in 9 contro 11 e ha trovato il gol vittoria su rigore nel finale, contro i pari età de L’Aquila. Il risultato è di 2-1 grazie ai gol stabiesi di Luca Natale e Simone Mauro su rigore e di Ruggini per gli ospiti. Menzione per Vincenzo Riccio, grandi parate anche oggi e per Pasquale Contieri che si è procurato il penalty finale dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Una vittoria fondamentale per la corsa paly off. Ottima partita di Mario Elefante che abbiamo ascoltato nel post partita.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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Logiudice: Buon risultato, vogliamo chiudere bene questa stagione storta.. (VIDEO)

Al termine del match tra Fidelis Andria e Juve Stabia abbiamo ascoltato il D.S. delle Vespe, Pasquale Logiudice.

Ecco le parole di Logiudice.

Quello di oggi è un risultato che ci avvicina alla salvezza. Era impensabile venire ad Andria e fare risultato senza mettere in campo tanta grinta e tanto cuore come poi abbiamo fatto. Non so con precisione la quota salvezza a quanti punti è, ma so che la squadra sta bene e in campo mette tutto.

Adesso pensiamo al Messina che verrà al Menti; dovremo avere delle motivazioni speciali perché dai match contro i siciliani, Ischia e Lupa Castelli passa la nostra salvezza. Il discorso va chiuso quanto prima e voglio la salvezza matematica già al termine di queste tre partite.

L’espulsione di Obodo è veramente eccessiva; ci troviamo a commentare l’ennesimo episodio arbitrale che condiziona le nostre partite. Anche da questi elementi si capisce che questa è stata una stagione sfortunatissima e che deve culminare a tutti i costi con la salvezza.
A Castellammare sto bene, a fine stagione parlerò con il Presidente e cercheremo di trovare un accordo perché io rimanga qui. Non penso ci dovrebbero essere problemi in questo senso ma ne riparleremo a salvezza acquisita, dopo il mio confronto con Manniello.

vivicentro.it-juvestabia-news / Logiudice: Buon risultato, vogliamo chiudere bene questa stagione storta.. (VIDEO) – Raffaele Izzo

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Aya: Salvezza quasi raggiunta, voglio restare qui (VIDEO)

Le parole di Ramzi Aya

Al termine del match del “Degli Ulivi” di Andria tra la Fidelis e la Juve Stabia, terminato 0-0, si è presentato il difensore dei padroni di casa Ramzi Aya. Ecco le sue parole: “Non siamo felici perchè noi vogliamo sempre vincere, tra andata e ritorno dovevamo fare 6 punti ma ne abbiamo fatti 2. Ora ci prendiamo il punto e guardiamo avanti, siamo quasi salvi e siamo felici perchè abbiamo lavorato tanto. Pochi gol subiti? Abbiamo una grande difesa, siamo la difesa meno battuta d’Italia e non subiamo gol da 6 partite, vogliamo mantenere la porta inviolata anche nelle prossime 5 gare. Vogliamo salvarci matematicamente il prima possibile. Puntiamo a rientrare nelle prime 8 perchè c’è la possibilità di disputare la Coppa Italia. Futuro? Ad Andria sto bene, ci sederemo al tavolino con la società e vedremo il da farsi, mi piacerebbe restare.”

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Favasuli: Abbiamo messo in campo tanto cuore. Testa al Messina.. (VIDEO)

Dopo il match contro la Fidelis Andria abbiamo avuto ai nostri microfoni il centrocampista stabiese Francesco Favasuli.

Ecco le dichiarazioni di Francesco Favasuli.

Sapevamo che oggi sarebbe stata una partita dura. Qui hanno perso squadre importanti e conquistare un punto è sicuramente importante per noi.

Credo che il pareggio sia il risultato più giusto, abbiamo avuto una grossa palla gol a testa ed alla fine per fortuna abbiamo portato a casa il risultato. L’espulsione di Obodo è stata francamente eccessiva ma non ci ha condizionato, ci siamo compattati ed abbiamo risposto bene anche in 10.

Sono felice di essere tornato in campo, ringrazio Dio e chi mi è stato vicino in questi mesi; sono al servizio della squadra ma con la speranza di giocare di più da qui alla fine. Ora testa al Messina, sperando di fare bene. Dalle prossime tre partite passa la nostra salvezza e non vogliamo di certo fallirle. Speriamo che possa andare tutto bene, contando anche sul sostegno dei nostri tifosi.

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Filippi: Espulsione inventata che poteva costare cara..

Al termine del match tra Fidelis Andria e Juve Stabia abbiamo ascoltato il D.G. delle Vespe, Clemente Filippi.

Ecco le sue dichiarazioni.

Oggi ho visto un’ottima Juve Stabia ma sono stupito dalla decisione dell’arbitro sul fallo di Obodo. Sicuramente Kenneth ha fatto fallo, ma era un intervento al massimo da cartellino giallo. La decisione dell’arbitro ha rischiato di cambiare completamente una partita che era in nostro pieno controllo.

La nostra resta una buona prestazione contro una delle squadre più in forma in tutta Italia. Ora siamo a quattro punti dai play out e dobbiamo dare il massimo per consolidare la salvezza. So bene che le partite con Messina, Ischia e Lupa Castelli sono quelle da cui passerà la nostra salvezza, ma chiedo a squadra e tifosi di pensare ad una partita alla volta. La testa deve essere proiettata esclusivamente alla prossima gara contro il Messina; dopo quella partita, sperando di aver conquistato la vittoria, penseremo all’Ischia ed alle successive.

Sulla questione stadio purtroppo non ci sono novità, e l’incertezza dal punto di vista comunale, che culminerà con le elezioni amministrative, non aiuta di certo. Questa situazione fa del male a chi come noi vuole dare lustro alla Città tramite il calcio e la Juve Stabia. Resta la nostra buona volontà nell’investire in alcuni interventi al Menti, mentre il cambio del manto erboso, imprescindibile, deve essere fatto direttamente dal Comune.

Raffaele Izzo

D’Angelo: Partita equilibrata, salvezza vicina (VIDEO)

Le parole di Luca D’Angelo in sala stampa

Al termine del noioso match del “Degli Ulivi” terminato 0-0 tra la Fidelis Andria e la Juve Stabia, si è presentato in sala stampa il trainer dei padroni di casa, Luca D’Angelo. Ecco le sue parole: “E’ stata una partita molto tesa, c’erano punti importanti in palio ed era prevedibile un match cosi. In vantaggio numerico abbiamo avuto qualche occasione ma non siamo riusciti a segnare. In casa purtroppo finalizziamo poco, è un problema che ci portiamo dall’inizio della stagione. Era già preventivato il cambio tra Grandolfo e Bollino perchè Grandolfo non stava bene. Solidità difensiva? E’ la nostra arma migliore, anche oggi non abbiamo subito gol e siamo molto contenti del nostro lavoro, siamo vicini alla salvezza e manca davvero poco per poter festeggiare. Ora ci concentriamo sulla salvezza e poi penseremo al futuro.”

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Zavettieri: L’espulsione di Obodo ha stravolto i miei piani.. (VIDEO)

Al termine del match tra Fidelis Andria e Juve Stabia abbiamo ascoltato il tecnico delle Vespe, Nunzio Zavettieri.

Ecco le parole sulla partita dell’allenatore calabrese.

E’ stato un match ben giocato da parte nostra. I ragazzi tatticamente sono stati perfetti, non concedendo nulla agli avversari. Dispiace per l’espulsione esagerata di Obodo perché in quel momento avevo intenzione di spingere di più avvalendomi dei cambi in panchina; ovviamente ho dovuto poi dare la precedenza a non prendere gol piuttosto che ad andare in rete. Resta un risultato importante per noi.
Ci attendono ora partite che possono decidere la nostra stagione, quindi sarà importante riposarci ma stare subito sul pezzo alla ripresa degli allenamenti. Dobbiamo conquistare la salvezza quanto prima.
Le scelte iniziali sono state dettate dalla stanchezza che ho visto in Lisi, Obodo e Maiorano nelle scorse settimane; certo, contavo poi di cambiare la partita con le sostituzioni, sapendo anche che noi nella ripresa facciamo sempre meglio del primo tempo, ma l’espulsione di Kenneth ha sconvolto i miei piani. Il rammarico sta in questi episopdi che compromettono poi le partite.
Mi rendo conto che il calcio giocato pggi non è stato bellissimo ma a questo punto della stagione conta essere concreti e portare a casa punti pesanti. Cerchiamo di essere contenti per questo risultato e di mettere nel mirino tre punti fondamentali contro il Messina.

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Fidelis Andria vs Juve Stabia La cronaca minuto per minuto

                                28° Giornata di Lega Pro: Fidelis Andria vs Juve Stabia.

Al “Degli Ulivi” si disputa l’incontro  Fidelis Andria vs Juve Stabia. La Juve Stabia è reduce dalla sconfitta in casa con il Benevento capolista del girone, la Fidelis Andria viene dalla vittoria in trasferta con il Melfi.

Le vespe di Zavettieri scendono in campo con il modulo 3-5-2: Russo, Romeo, Polak, Liotti, Cancellotti, Obodo, Izzillo, Favasuli, Contessa, Del Sante, Nicastro. A disposizione: Polito, Navratil, Atanasov, Carillo, Maiorano, Carrotta, Grifoni, Gatto, Lisi, Diop, Mascolo, Gomez.

La Fidelis Andria di Mister Luca D’Angelo scende in campo con il modulo 3-5-2: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Paterni, De Vena, Strambelli, Grandolfo. A Disposizione: Cilli, Vittiglio, Dellino, Capellini, Alhassan, Fissore, Bollino, Cianci, Bagoura Karba, Matera, Garcia.

Arbitro dell’incontro il Sig. Proietti Matteo di Terni coadiuvato dal Sig. Zanetti Andrea di Portogruaro e dal Sig. Colinucci Alessandro di Cesena.

La Fidelis Andria scende in campo con la “prima” divisa a fondo blu con bande laterali bianche ai calzoncini, la Juve Stabia scende in campo con la divisa da trasferta con fondo bianco e bande gialle e blu.

Inizia la gara con le due squadre che si studiano a centrocampo, ne risente lo spettacolo, con occasioni da rete che latitano. La squadra di casa forte dei suoi 38 punti in classifica non forza le giocate e aspetta la Juve Stabia per colpirla in contropiede, le Vespe invece non forzano in quanto un pareggio in trasferta contro la migliore difesa del campionato potrebbe essere considerato positivo.

Le uniche azione degne di nota del primo tempo sono alcuni timidi tentativi da una parte e dell’altra di impensierire gli estremi difensori senza però successo, anzi i due portieri restano praticamente inoperosi.

Nel primo tempo da segnalare l’ammonizione a Polak per un presunto contatto con Stendardo che si butta a terra simulando di aver ricevuto una testata dal difensore ceco della Juve Stabia.

Il manto erboso del “Degli Ulivi” non in perfette condizioni ha finora pesantemente condizionato la gara con i calciatori di entrambe le squadre che facevano difficoltà a restare in piedi.

Il primo tempo termine senza alcun minuto di recupero e le squadre vanno a riposo con il punteggio di zero a zero.

Inizia il secondo tempo con gli stessi uomini della prima frazione.

Al 9’ del s.t. la Fidelis Andria sostituisce Grandolfo con Bollino classe ’94.

Al 16’ del s.t. la Juve Stabia va vicinissima al vantaggio: cross dalla sinistra di Contessa che attraversa tutta l’area dalla parte opposta Cancellotti calcia a volo con la palla che termina la propria corsa di poco fuori.

Al 17’ del s.t. per la Fidelis Andria entra Bangoura per Paterni che non gradisce non stringendo la mano al proprio allenatore scatenando le ire del pubblico di casa.

Al 21 del s.t. ammonito Liotti per un fallo ingenuo al limite dell’area, sugli sviluppi della punizione la Fidelis Andria chiede un improponibile rigore per un inesistente fallo di mano in area.

Al 22 del s.t. per la Juve Stabia esce Izzillo entra Lisi, il modulo cambia dal 3-5-2 al 3-4-3.

Al 26 del s.t. viene espulso Obodo per un fallo in ritardo su Bollino, nell’occasione l’arbitro prende una decisione assurda in quanto l’intervento del centrocampista stabiese non aveva intenzione di far male.

Al 30 del s.t. le Vespe si coprono sostituendo Del Sante con Maiorano.

Al 32 del s.t. con l’uomo in più la Fidelis Andria va vicina al vantaggio con Cortellini che entra dalla sinistra e calcia a rete ma Russo è strepitoso a respingere il tiro.

Al 39 del s.t. per la Fidelis Andria esce De Vena entra Cianci.

Al 40 del s.t. la Juve Stabia prova il tutto per tutto: esce Favasuli entra Diop.

Dopo quattro minuti di recupero termina la gara con un punto che accontenta tutte e due le formazioni con i pugliesi che si avvicinano alla salvezza con il Monopoli che perde in casa, il pubblico di casa si lamenta per l’atteggiamento troppo rinunciatario delle squadre in campo.

Domenica al Menti arriva il “salvo” Messina in un match che sarà di vitale importanza per le Vespe per evitare i play out.

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Pescara-Como 2-1: doppietta di Lapadula

                                                 Il Pescara torna al successo dopo due mesi: 2-1 contro il Como.

 

PESCARA -Dopo due mesi e 5 ko di fila, il Pescara riesce a tornare al successo, imponendosi piuttosto a fatica per 2-1 contro il Como. Doppietta di Lapadula nella prima frazione e rete lariana arrivata nel secondo tempo, e che ha tenuto in apprensione la squadra abruzzese fino alla fine del match. Successo che permette al Pescara di tornare in zona play-off, mentre per il Como si spalancano le porte della Lega Pro.

LA CRONACA – Dopo essere stato per lungo tempo al terzo posto, cullando anche il sogno di potere agganciare la seconda piazza che vale la promozione diretta, il Pescara, reduce da 5 ko di fila, è attualmente anche fuori dalla zona play-off. La formazione di Oddo ospita all’Adriatico – “Cornacchia” il traballante Como, ultimo in classifica, ma che con Cuoghi in panchina ha raccolto 4 punti nelle ultime 2 giornate, e, nonostante la difficile situazione di classifica, continua a sperare in una clamorosa salvezza.

4-3-2-1 il modulo scelto da Oddo, con la coppia Verde-Caprari a supporto del bomber Lapadula. Cuoghi si affida al 3-5-2, con la coppia offensiva formata da Pettinari e Ganz. Arbitra Rapuano di Rimini.

Al 5’ conclusione dai 20 metri da parte di Bessa, che si perde sul fondo. Il Como sembra essere sceso in Abruzzo senza timori reverenziali. Al 10’ Torreira si invola in area, serve Lapadula, che viene anticipato da Casasola, il quale successivamente anticipata anche Caprari: entrambi gli interventi non sembrano ravvisare gli estremi per la concessione del penalty, sebbene le proteste abruzzesi siano piuttosto accese.

Al 13’ lo shot di Verde da fuori area viene bloccato da Crispino. Al 15’ Pescara in vantaggio su azione di calcio d’angolo: prima Mandragora colpisce la traversa di testa, poi Lapadula trova il tap-in vincente che vale la rete del vantaggio abruzzese.

La reazione lariana è piuttosto confusionaria e poco concreta, anche perché la difesa abruzzese fa buona guardia.

Al 30’ tiro da fuori area di Caprari, con la palla che finisce alta sopra la traversa. Al 33’ arriva il raddoppio del Pescara, ancora con Lapadula e ancora su corner calciato da Caprari. Il terzo tempo vincente dell’ex Teramo permette al Pescara di volare sul 2-0.

Sul finire di parziale, il Como va vicino alla rete per dimezzare lo svantaggio, con un paio di colpi di testa, ma in entrambi i casi Aresti fa buona guardia. La prima frazione finisce con il Pescara in vantaggio per 2-0.

Nel secondo tempo al 47’,c’è subito una buona chance per il Pescara, ma il tiro di Caprari da dentro l’area colpisce solo l’esterno della rete. Al 57’ ottimo taglio per Ganz, che tutto solo davanti ad Aresti sciupa incredibilmente un’ottima occasione da rete. Dopo solo 1’, è Pettinari a non trovare la via della rete. Buon momento per il Como, che sembra potere riaprire la contesa.

La rete del Como è nell’aria, ed arriva al 62’, sugli sviluppi di un corner, con Giosa, lesto ad insaccare dopo una respinta poco convinta da parte di Aresti. La formazione lariana si getta generosamente in avanti alla ricerca della rete del pari, ma senza fortuna. All’80’ colpo di testa di Lapadula su corner di Benali: si salva Crispino. All’86’ assist su punizione di Ghezzal per Gerardi, che non riesce a battere a rete da posizione invidiabile. Grossa chance per il pari lariano cestinata. Nei minuti di recupero è Marconi a mancare una grande occasione per pervenire al pari. La gara finisce con il Pescara che vince per 2-1.

PESCARA-COMO 2-1:IL TABELLINO DEL MATCH

Marcatori: Lapadula al 14′(P), Lapadula al 32′(P), Giosa al 15’st(C)

Ammonizioni: Aresti al 37′(P), Torreira al 38′(P), Mangragora al 17’st(P), Zuparic al 23’st(P), Madonna al 36’st(C)

Espulsioni: Basha al 47’st(C)

PESCARA CALCIO: Aresti, Vitturini, Campagnaro (Zuparic al 1’st), Mandragora, Fornasier, Benali, Torreira(Acosta al 24’st), Memushaj, Verde (Selasi al 12’st), Caprari, Lapadula

A disposizione: Fiorillo, Bruno, Pasquato, Mitrita, Cappelluzzo, Ventola

All: Massimiliano Oddo

CALCIO COMO: Crispino, Giosa, Casasola, Marconi, Barella (Ghezzal al 30’st), Bessa, Cristiani, Madonna, Pettinari (Gerardi al 31’st), Ganz

A disposizione: Scuffet, Ambrosini, Lanini, La Camera, Brillante, Cech, Kukoc

All: Stefano Cuoghi

 

 

 

 

CHRISTIAN BARISANI

Di Canio in conferenza: “Di Natale non ci sarà”

Ha parlato, nella consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico dell’Udinese Gigi De Canio, che ha presentato così il match dei suoi contro il Napoli: “La classifica parla chiaro, ma il calcio è bello per questo: a volte chi è meno forte può vincere. Noi siamo pronti a fare la nostra partita, ovviamente con un avversario così forte l’Udinese scenderà in campo ancora più attenta e concentrata ma ci sono 90 minuti in cui gli episodi devono sorriderci. Mi interessa però soprattutto la prestazione, che ci sia continuità dopo quella dell’ultima gara. Col risultato ancora meglio per la nostra fiducia. Di Natale? Io non dirò che non sta bene, perché dovrei dirlo. Io ho bisogno di giocatori che siano nella condizioni di dare il massimo, che si siano allenati bene con la squadra, magari anche in passato si allenava così ma faceva gol e stavano tutti zitti. Io ho verificato alcune situazioni ed ho bisogno del massimo dell’agonismo al servizio della squadra. Siamo in 28, devo rispettare tutti i giocatori. Dispiace lasciare fuori uno come lui, ma se bisogna farlo lo si deve fare. Avete poi visto che nella prima partita mi sono affidato in lui quando credevo di averne bisogno. Lodi? Scelte tattiche in base agli avversari, ma da lui ho ricevuto buone risposto. Siamo preparati a più soluzioni, dipende anche da quello che ci permetterà di fare il Napoli. Abbiamo giocatori duttili. Gabbia su Higuain? Non utilizzo questi termini, ma il valore dell’avversario è tale da stimolare la squadra a scendere in campo al massimo, poi le gare vanno giocate e non bisogna mai perdere la speranza di vincere. Gonzalo è uno degli attaccanti più forti al mondo. E’ normale ci sia preoccupazione, dovremo limitarlo così come i suoi compagni. Ma dobbiamo giocare di squadra, senza rinunciare perché le nostre possibilità non sono così poche come la classifica dice.”

Spalletti: “il derby non sia per noi ragione di vita. Vorrei 15 Totti ma…”

Mancano poco meno di 24 ore al derby della capitale che vede le due “rivali” divise da ben 18 punti. Alle ore 15 di domani il fischietto del signor Banti vibrerà ed i cuori cominceranno a scaldarsi. Lo sa bene Luciano Spalletti, che nel consueto incontro con i giornalisti ha spiegato come quello che conta, in una stracittadina non sia lo spellarsi le mani per gli applausi. “Ad essere importanti sono i cuori che battono, non le mani. Ed i cuori che battono si sentono anche da Testaccio. Penso che per i nostri tifosi sia un sacrificio enorme disertare lo stadio. Io li ho visti i tifosi della Roma, ho visto la curva Sud. Occorre trovare una soluzione prima di giugno perché lo vogliamo tutti.”. Ha intenzione di chiedere un incontro al prefetto Gabrielli il mister, perché questa situazione pesa, soprattutto se si pensa che sei delle otto gare che restano da qui alla fine si giocheranno tra le mura amiche.

A tenere banco, tuttavia, è ancora una volta la spinosa questione relativa a Francesco Totti. Le indiscrezioni uscite solo ieri, infatti, vedrebbero il capitano giallorosso disposto a giocare gratis per un anno pur di ottenere il rinnovo di contratto e coronare così il sogno di chiudere la carriera con l’unica maglia che abbia mai indossato e che gli fa ancora battere il cuore. Questa è la risposta del tecnico di Certaldo: “Fare un sondaggio sul Totti sì-Totti no al derby sarebbe come chiedere se far commentare l’europeo  Pizzul o a Caressa. Sarebbe giusto far scendere Totti in campo domani perché lui ha sempre fatto vedere grandi giocate dentro i derby ma è chiaro che da allenatore devo vedere le cose diversamente, senza lasciarmi scalfire dalle emozioni perché l’obiettivo fondamentale da perseguire incessantemente è il raggiungimento della Champions League. Quando si analizza una partita bisogna tenere conto di situazioni che chi si lascia trasportare dai sentimenti non sa vedere. Totti le giocate le farà sempre perché il piede è lo stesso, sono altre le cose che cambiano. La gestione della gara è fondamentale, occorre tenere il pallino del gioco poiché correre senza la palla è la fatica maggiore che si possa fare nel corso di una partita. Totti è un passionale, che quando entra in campo dimostra forza, qualità, precisione. Io di Totti ne vorrei 15 e lavoro per averne 15 forti come lui, però devo gestire la squadra dal punto di vista tecnico tattico per avere risultati e se la squadra funziona senza di lui devo tenerne conto. Non voglio interferire nel rapporto tra il capitano e la società, di cui io non so.”

SULLA STRACITTADINA… Lo stile Roma di cui Spalletti ha in più occasioni parlato in conferenza è un progetto ambizioso, che  prevede anche di normalizzare il più possibile una sfida che da sempre surriscalda gli animi in città: “Mi sarebbe piaciuto giocarmela ad armi pari. È chiaro che però per loro noi siamo l’unica ragione di vita mentre noi abbiamo anche altri obiettivi a cui pensare in questo momento. Io sono in parità con i derby vinti e persi ma vogliamo avere altri confronti di livello oltre al derby, il confronto da auspicare è quello con l’Europa. Il derby non deve essere per noi l’unica ragione di esistere.  Non so chi arriva meglio o peggio a questa sfida, ma speriamo che i calciatori siano bravi ad essere forti mentalmente. Cercheremo non solo di vincere, ma anche di fare la partita, perché noi vogliamo confrontarci con tutti con l’idea di imporre il nostro gioco. Loro hanno in panchina un professionista di prima qualità come Pioli, quindi non sarà facile”.

ANCHE DE ROSSI FUORI? Alla fine della fiera la fascia di capitano potrebbe finire sul braccio di Alessandro Florenzi: “Daniele ha fatto buonissimi allenamenti in questi giorni per cui nulla è scontato, lui potrebbe essere uno degli undici che scenderanno in campo ma devo valutare bene tenendo conto di quello che propongono altri calciatori che giocano nel suo stesso ruolo. Tento di far giocare i migliori come recita l’inno della Champions, perché è lì che vogliamo andare, anzi, dobbiamo puntare a stare stabilmente in quella competizione lì.”

SUL CALCIOMERCATO.. “Chi vuole andar via a fine stagione vada pure, l’importante è che in questi due mesi che restano si concentri sui nostri risultati. Probabilmente sceglieremo noi qualcuno da mandare via, i calciatori lo sanno e sono tranquilli. Chi ha mire importanti però deve giocare in maniera importante. È corretto avere ambizione e noi cercheremo di accontentare tutti. Per giocare a calcio basta un prato ed un pallone, del resto. Se Nainggolan dice che Napoli è Juve non sono più forti di noi considerando che sono avanti in classifica è lui il primo ad ammettere che si può fare meglio, bisogna pedalare di più”.

Claudia Demenica

 

Udinese-Napoli, le probabili formazioni: un solo dubbio per Sarri

Dopo la sosta per le Nazionali ritorna il campionato; il Napoli sarà impegnato domani (ore 12:30) alla “Dacia Arena” di Udine contro i bianconeri dell’ Udinese. Al di là della splendida stagione, condita da record su record, gli azzurri sono quasi obbligati a portare a casa la vittoria per non perdere di vista la Juventus, distante sempre tre lunghezze, che  affronterà l’ Empoli nell’ anticipo di stasera. Occorre, in questo momento, fare bottino pieno anche in trasferta e non solo tra le mura amiche dove il Napoli ha il miglior rendimento della serie A. Dall’ altra parte troviamo un’ Udinese che naviga nelle parti basse della classifica; nonostante il nuovo stadio i friulani hanno stentato molto in casa collezionando solo 15 punti. L’ arrivo di De Canio , però, sembra aver dato la scossa alla squadra reduce da un’ ottima prestazione sul campo del Sassuolo.
QUI UDINESE – De Canio, che dovrà fare a meno di Guilherme, sembra optare per un 3-5-2. In difesa dovrebbe essere della partita Heurtaux che ha smaltito il fastidio al ginocchio. In mezzo al campo Hallfredsson è in vantaggio su Badu. L’ attacco sarà guidato da Thereau e da Zapata, con di Natale alle prese con qualche problema fisico.
QUI NAPOLI – L’ unico dubbio per Sarri è legato alle condizioni di Reina, lo spagnolo tenterà di stringere i denti. Per il resto sarà il solito Napoli: il tridente sarà formato da Callejon, Higuain e Insigne con Mertens e Gabbiadini pronti ad entrare in corso d’ opera considerando che i compagni sono stati impegnati con le rispettive Nazionali.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI:

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Felipe; Widmer, Fernandes, Kuzmanovic, Hallfredsson, Armero; Thereau, Zapata.   All. De Canio

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne.   All. Sarri

Zapata: “Partita speciale per me, con gli azzurri sono stato bene. Benitez un grande”

In vista di Udinese-Napoli, ai microfoni di Udinese Tv, è intervenuto l’ex della partita Duvan Zapata: “L’ex napoletano Duvan Zapata ha presentato così Udinese-Napoli, ai microfoni di Udinese Tv: “Benitez è stato una persona importante per me, un gran allenatore. Nel periodo a Napoli sono stato bene e ho imparato molto grazie a lui. Mi ha voluto fortemente, prelevandomi dall’Estudiantes. Non abbiamo avuto molta fortuna, potevamo vincere qualcosa di più grande della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana. Prima del gol contro il Marsiglia avevo già esordito in A ma non ero mai partito da titolare e non avevo ancora segnato. In quella gara ho segnato dopo essere subentrato a Higuain e sono riuscito a spazzare via critiche e dubbi sul mio conto con una bella rete. Gonzalo ha fatto benissimo anche al Real Madrid, è difficile stare dietro a uno come lui. Hai pochissimo spazio, ho giocato soprattutto in Coppa e quando non era a disposizione. Devi avere pazienza, penso di aver fatto bene. Ogni volta che entravo cercavo di sfruttare al massimo tutte le occasioni che avevo. Mi piace sempre segnare ma mi piacerebbe farlo contro il Napoli, è una partita speciale per me. Ma è anche molto importante per la squadra, abbiamo bisogno di punti per essere più tranquilli. Mi farebbe piacere a livello personale ma soprattutto per fare punti in una gara così difficile davanti al nostro pubblico. Zuniga? Camilo è stato fondamentale per integrarmi in Italia, così siamo diventati molto legati e ho avuto un buon rapporto anche con Lorenzo Insigne. Armero invece è un ragazzo sempre allegro, anche quando i momenti sono un poco più tesi. Quando balla riesce a strappare un sorriso a tutti. Pablo è una grande persona, gli voglio molto bene. Lui e Zuniga sono stati fondamentali a Napoli per adattarmi al calcio europeo. Spero che possiamo fare bene insieme, magari festeggiando insieme ballando uno dei miei prossimi gol”.

De Canio: “Sto realizzando il mio sogno con i friulani”

Ai microfoni di Udinese Tv, ha parlato il nuovo tecnico dei friulani Luigi De Canio: “Quando l’Udinese mi ha preso ho raggiunto un sogno che iniziava a realizzarsi. Ho dei ricordi molto nitidi di quel primo arrivo. Leverkusen? Negli anni precedenti l’Udinese si era sempre guadagnata il palcoscenico europeo ma quell’anno riuscimmo ad andare avanti. Contro il Leverkusen sembravamo la vittima di turno quando abbiamo perso in casa. Ma con me spesso vincevamo in trasferta e io tenni Sosa fuori e incredibilmente Margiotta fece due splendidi gol. Giocammo con molta personalità. Quella squadra, il Leverkusen, poi vinse la Bundesliga. È stato il mio miglior momento come tecnico dell’Udinese”.

Udinese-Napoli, i convocati di Sarri: novità per Reina

In seguito all’ allenamento mattutino è stata diramata la lista dei convocati per la trasferta di Udine. Questo il comunicato della società:

“Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano la gara di Udine, “lunch match” della 31esima giornata di domenica alle ore 12,30.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente allenamento tecnico tattico. Chiusura con partitina a campo ridotto.

Reina ha fatto gran parte del lavoro con il gruppo e partirà con la squadra.

I convocati: Reina, Gabriel, Rafael, Hysaj, Maggio, Ghoulam, Strinic, Regini, Albiol, Chiriches, Koulibaly, Valdifiori, Allan, Jorginho, Hamsik, David Lopez, Grassi, Chalobah, El Kaddouri, Callejon, Insigne, Mertens, Gabbiadini, Higuain”.

 

Sindacati in piazza contro la Fornero: “41 anni di contributi bastano”

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                                                          Sindacati in piazza

Sindacati in piazza : Cgil, Cisl e Uil unite nel chiedere la riforma della legge che secondo la Corte dei Conti ha garantito risparmi per 30 miliardi di euro. Furlan: “Schioderemo il governo”. Camusso: “Cambiare radicalmente la norma”. Barbagallo: “Non ci fermiamo”

MILANO – In piazza per cambiare la legge Fornero sulle pensioni, rendendo meno rigidi i criteri per l’uscita. E’ l’obiettivo della protesta dei sindacati, con Cgil, Cisl e Uil unite nel chiedere al Governo “flessibilità per tutti”, “rispetto per fatica e lavori diversi”, ma soprattutto nel sostenere che “41 anni di contributi bastano”. Richieste che sono gli slogan delle manifestazioni di Roma, Napoli e Venezia dove partecipano i leader sindacali, Annamaria Furlan (Cisl), Carmelo Barbagallo (Uil) e Susanna Camusso (Cgil). “Andremo avanti finchè non schioderemo il governo” ha detto da Roma il leader della Cisl secondo cui la Legge Fornero “ha alzato nel giro di una notte di sei-sette anni l’eta pensionabile dei lavoratori e delle lavoratrici. Migliaia di persone si sono trovate senza lavoro e senza pensione”. Per Furlan occorre ripristinare la flessibilità in uscita e distinguere da lavoro a lavoro, perchè “non si può stare fino a 67 anni su una gru o su una impalcatura e tenere una classe materna di bambini”. “Andremo avanti finché il governo non cambia” ha fatto eco Barbagallo. Senza risposte da parte del governo lavoratori e pensionati torneranno in piazza il 19 maggio.

“Le pensioni devono cambiare radicalmente, deve cambiare la norma per quel che riguarda la costruzione di una previdenza per i giovani, la possibilità non di immaginarsi un futuro da poveri, ma di persone che nella loro vita lavorativa metteranno insieme una condizione civile di pensione” ha detto da Venezia Susanna Camusso prima di aggiungere: ” Chi va a lavorare a 15 anni non può immaginare di proseguire per un numero di anni infinito. Va costruito un sistema solidale. Dobbiamo riscrive lo statuto dei lavoratori con una grande iniziativa popolare. Quella di oggi non è una comparsata. Il governo risponda”.

Si spinge oltre Barbagallo che suggerisce a Renzi di chiedere “a tutti di dare una mano per il benessere e il bene del Paese. Se non lo farà il sindacato sarà in piazza per dirgli di cambiare politica economica. L’austerità ha impoverito il Paese e ha arricchito di più i ricchi. E’ uscito un dato: solo il 4 per cento dei cittadini guadagna più di 50mila euro all’anno. E’ ridicolo a dirlo. Basta guardare alla Motorizzazione e a quante automobili ci sono in circolazione sopra il prezzo di 50mila euro”. Sulle pensioni poi aggiunge: “Non tutti i lavori sono uguali, un edile non può salire su una impalcatura fino a 70 anni, un insegnante di scuola materna non può insegnare ai bambini fino a 70 anni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, è ieri andato nel paese natale dell’ex ministra, San Carlo Canavese, in provincia di Torino, per dire ancora una volta no a una legge che definisce “infame”. Eppure secondo la Corte dei Conti le nuove regole hanno permesso allo Stato di risparmiare oltre 30 miliardi di euro l’anno. “Non se ne può più che ogni volta che il Paese ha bisogno di risorse – dice Furlan – si incide sui lavoratori: ci sono 150 miliardi di evasione fiscale e 50 di costi della corruzione. Qualcuno deve trovare le risorse per fare andare in pensione ad una età decente”. Anche per lasciare spazio a giovani, ripetono i sindacati.

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DI GIROLAMO: CONTRO L’ANTIMAFIA. QUELLA CHE FA PAURA.

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                                                DI GIROLAMO : CONTRO L’ANTIMAFIA
DI GIROLAMO: CONTRO L'ANTIMAFIA. QUELLA CHE FA PAURA.
DI GIROLAMO: CONTRO L’ANTIMAFIA.

Giacomo Di Girolamo – Mafia e antimafia, il male e il bene, la criminalità e la legalità. Sono ancora queste le reali opposizioni? È possibile individuare ancora dei confini netti tra i due schieramenti? La risposta arriva da Giacomo Di Girolamo nel suo nuovo libro “Contro l’antimafia”. Un libro d’inchiesta “ben scritto, entusiasmante, crudo e irriverente” come lo ha definito Luca Pozzi, giornalista Rai, intervistando l’autore ieri alla Libreria Ubik di Parma.

LA DENUNCIA – L’autore, nel suo libro, dialoga direttamente con Matteo Messina Denaro, il più potente boss di Cosa nostra ancora in libertà. A lui si rivolge con un’ amara e agguerrita lettera di resa.
Di Girolamo, giornalista siciliano che ha vissuto lo choc degli avvenimenti del 1992, non ha mai avuto paura di schierarsi dalla parte di chi si oppone alla mafia, ma adesso è proprio quella parte che gli fa paura.

“L’antimafia ha avuto grandi meriti, ma a un certo punto è accaduto qualcosa. Si è ridotta alla reiterazione di riti e mitologie, di gesti e simboli, svuotati di significato. In questo circuito autoreferenziale, che mette in mostra le sue icone – il prete coraggioso, il giornalista minacciato, il magistrato scortato – si insinuano impostori e speculatori. Intorno all’antimafia ci sono piccoli e grandi affari, dai finanziamenti pubblici ai ‘progetti per la legalità’ alla gestione dei beni confiscati, e accanto ai tanti in buona fede c’è chi ne approfitta per arricchirsi, per fare carriera o consolidare il proprio potere, in nome di un bene supremo che assolve tutto e tutti”. Questa la denuncia dell’autore, che non nasconde la sua sfiducia nei buoni propositi e la loro fallimentare attuazione. “Non è più questione di ‘professionisti dell’antimafia’: oggi comanda un’oligarchia dell’antimafia, e chiunque osi metterla in discussione viene accusato di complicità”.

Contro l’antimafia è un libro iconoclasta, amaro, che coltiva l’atrocità del dubbio. Le soluzioni da adottare non sono nè immediate nè scontante, ma senza dubbio ripartire da zero, per l’autore, sarebbe un gran passo avanti, quello necessario per rivitalizzare una lotta ormai paralizzata da soluzioni dette e ridette, ma dalla dubbia efficacia. Cultura, onestà intellettuale, impegno e fatica possono essere le soluzioni.

SULL’AUTORE – Giacomo Di Girolamo, giornalista, si occupa di criminalità organizzata e corruzione per il portale Tp24.it e per la radio Rmc 101. Collabora con Il Mattino di Sicilia, la Repubblica e Il Sole 24 Ore. E’ autore della biografia del boss Matteo Messina Denaro L’invisibile (2010), di Cosa Grigia (2012) e Dormono sulla collina (2014). Per le sue inchieste ha vinto nel 2014 il Premiolino.

vivicentro.it-cultura / DI GIROLAMO: CONTRO L’ANTIMAFIA. QUELLA CHE FA PAURA. (Luisa Di Capua)