Masterplan: Luigi De Magistris e Matteo Renzi
Mercoledì 6 il premier parteciperà alla cabina di regia in prefettura per dare il via al masterplan, oggi sopralluogo dei tecnici di Invitalia, l’agenzia del governo per lo sviluppo
“Aver sbloccato Bagnoli e Pompei è sacrosanto”. Mercoledì 6 aprile Matteo Renzi sarà a Napoli per presiedere in prefettura la riunione della Cabina di regia convocata per dare il via al masterplan per il recupero definitivo dell’ex Italsider. E ieri il premier, affrontando di nuovo il caso dell’ex ministro Guidi, ha citato proprio alcuni grandi interventi messi a segno o riavviati in Campania come esempi positivi dell’impegno del governo nel Mezzogiorno: “Rivendico con orgoglio tutte le misure per sbloccare le opere pubbliche e private, specie al Sud. L’Italia è ferma da anni. Siamo convinti di ciò che stiamo facendo e non ci fermeremo davanti a chi dice sempre e solo no. La musica con noi è cambiata”.
Dopodomani arriva Renzi in città e oggi, intanto, si terrà l’ultimo sopralluogo a Bagnoli da parte dei tecnici di Invitalia. Gli uffici romani dell’Agenzia per lo sviluppo, scelta dal governo come soggetto attuatore del piano di bonifica e rigenerazione del sito ex siderurgico, sono rimasti aperti nel week end per mettere a punto tutta la documentazione che dopodomani sarà illustrata alla presenza di Renzi e di Salvatore Nastasi, commissario del governo per Bagnoli.
Riunione a cui potrebbe partecipare anche il sindaco Luigi de Magistris che comunque contesta l’intera operazione, che farà ricorso al Consiglio di Stato e che inutilmente aveva chiesto la ripresa in streaming dell’incontro di mercoledì prossimo.
Il piano di sviluppo di Bagnoli si dividerà sostanzialmente in tre parti: completamento della bonfica dei suoli inquinati; messa in sicurezza delle opere realizzate dalla società Bagnolifutura (fallita) vandalizzate o comunque non collaudate, dal parco dello sport all’Acquario tematico; masterplan definitivo con il porticciolo, il centro congressi, gli alberghi, le nuove abitazioni, i grandi parcheggi, l’archeologia industriale, il recupero della spiaggia e dei pontili.
Alla riunione della cabina di regia ci saranno anche il sottosegretario Claudio De Vincenti e il presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Invitalia, chiamata a bonificare e ridisegnare l’area dell’ex Italsider, utilizzerà anche i dati delle centraline di rilevamento posizionate dalla Stazione zoologica “Anton Dohrn” nel mare di Bagnoli. Il piano dell’Agenzia di sviluppo, proprio grazie alla legge che ha commissariato l’intera zona ex siderurgica, potrà superare i vincoli della variante urbanistica del Comune e ridisegnare l’intero territorio su cui intervenire.
Il governo e Invitalia spingomo sull’acceleratore. E non a caso l’amministratore delegato dell’agenzia Domenico Arcuri, che sarà presente mercoledì in prefettura per illustrare il progetto, ha firmato un tweet dopo la recente designazione del salernitano Vincenzo Boccia alla guida nazionale di Confindustria: “L’elezione di Boccia dimostra che il Sud può competere e vincere”.
vivicentro.it-cronaca / larepubblica / L’orgoglio di Renzi: “Sacrosanto aver sbloccato Bagnoli e Pompei” di OTTAVIO LUCARELLI





“Il mito di Giasone e Medea – spiegano Elena Bucci e Marco Sgrosso – è per noi un ciclo di storie che narrano in poesia la storia dell’amore che si trasforma in odio e poi in morte: cantarle in teatro ne inverte il passo e riporta in vita i personaggi e le loro ragioni, attraverso le parole antiche e gli echi di autori che ne hanno riscritto il mito nel tempo. Dopo Antigone, un altro potente conflitto tra l’universo maschile e quello femminile, tra le ragioni del cervello e quelle del cuore: un’altra potente figura di donna stimola il nostro desiderio di cercare nell’altezza lirica della parola antica le risonanze con la nostra epoca orfana di grandi ideali e afflitta da facili semplificazioni e un altro complesso ritratto di uomo ci porta ad interrogarci sull’equilibrio delle responsabilità assunte e delle colpe presunte nella dinamica dei conflitti, con la volontà di evitare la pochezza di giudizi banali per cercare di analizzare più a fondo i meccanismi umani delle reazioni e delle ritorsioni”.









