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Incidente sul lavoro a Potenza, imprenditore edile muore in cantiere a Muro Lucano

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(Adnkronos) – Ancora un morto sul lavoro.A Muro Lucano, in provincia di Potenza, un 44enne del posto ha perso oggi la vita in un cantiere per la ristrutturazione di un immobile privato.

L'uomo, titolare di un'impresa edile, stava lavorando vicino alla betoniera e secondo le prime informazioni sarebbe rimasto incastrato nella tramoggia.  La dinamica è ancora in fase di accertamento.Vani si sono rivelati i soccorsi da parte del 118.

Sulle cause della tragedia sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragusa, scooter non si ferma ad alt Polizia e si schianta: 15enne gravissimo

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(Adnkronos) –
In sella a uno scooter non si fermano all'alt della Polizia e si schiantano contro un'auto.E' accaduto ieri pomeriggio a Vittoria, nel Ragusano, dove un 15enne è rimasto ferito gravemente.

Il giovane, immediatamente soccorso, si trova ricoverato in prognosi riservata ospedale San Marco di Catania. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia ha notato il mezzo, con due persone a bordo, procedere su una ruota.Immediatamente gli agenti hanno intimato l'alt, attivando i dispositivi acustici e sonori.

Il giovane che era alla guida dello scooter, però, invece di fermarsi si sarebbe dato alla fuga, percorrendo a tutta velocità e anche contromano le strade cittadine e mettendo a repentaglio automobilisti e pedoni.Una volle corsa terminata con uno schianto con un'auto in transito all'incrocio tra via Alessandria e via Giacomo Leopardi.  Poco prima del violentissimo impatto, a una distanza di circa 200 metri, ricostruisce la Procura di Ragusa, i due giovani hanno lanciato una pistola per terra.

Un gesto che ha indotto i poliziotti a sospendere l'inseguimento, spegnendo anche i dispositivi sonori, per recuperare l'arma risultata poi una pistola a salve, priva di tappo rosso con relativo caricatore vuoto, che riproduceva fedelmente una pistola semi-automatica come quella in uso alle forze dell'ordine. Dopo che gli agenti hanno arrestato la marcia del veicolo di servizio, per recuperare la pistola, ricostruisce ancora la Procura, hanno udito il boato dello scontro, avvenuto poche centinaia di metri più avanti.I due giovani sono stati immediatamente soccorsi: ad avere la peggio il 15enne trasferito in gravi condizioni a Catania.

Dagli accertamenti è emerso che lo scooter era privo di copertura assicurativa e il ragazzo senza patente.Fondamentali nella ricostruzione della dinamica dei fatti sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, dalle quali è emerso che l'impatto è avvenuto "autonomamente", "senza che tale evento fosse immediatamente riconducibile alla attività di inseguimento parte del personale della Volante". La procura di Ragusa in una nota precisa che lo scooter è andato "a collidere autonomamente con altro veicolo privato, senza che tale evento fosse immediatamente riconducibile alla attività di inseguimento parte del personale della Volante".

Sul posto per un sopralluogo ieri anche il sostituto procuratore Santo Fornasier. Fondamentali si sono rivelate le immagini estrapolate dai vari sistemi di video sorveglianza, dalle quali "pacificamente emergeva la condotta posta in essere dai due giovani", consentendo "altresì di documentare il momento in cui quest’ultimi andavano a collidere".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforma giustizia, Nordio: “Cambiato idea? Dal ’97 propongo separazione carriere”

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(Adnkronos) – "Sono stato sempre informato delle vostre osservazioni delle quali non solo ho preso atto, ma ho considerato con grande attenzione".Così il Guardasigilli Carlo Nordio, intervenendo in Aula alla Camera sulla riforma della giustizia. "Vorrei partire da una considerazione che ho sentito proprio in questo istante: non mi si può accusare di aver cambiato idea.

Tutto quello che viene discusso" ovvero "separazione delle carriere, sorteggio, Alta corte di giustizia, è stato da me scritto per la prima volta in un libro nel 1997 che è stato recensito positivamente da Indro Montanelli, da Mario Pirani di Repubblica, da Gianfranco Pasquino sul Sole e anche da Famiglia Cristiana.Tutte le cose che si discutono qui dentro, sono 27 anni che le propongo".  "Sin da primo giorno di questa riforma si è detto che punisce i magistrati.

Mi stupisce che si possa pensare che voglia punire le toghe chi ha indossato la toga con decenza per 40 anni…", ha detto il ministro della Giustizia. La ragione della separazione delle carriere, ha spiegato, "è tecnica, sistematica e dogmatica.Che da qui si dica che si intende sottoporre il Pm all'esecutivo è un processo alle intenzioni che non fa onore a chi lo espone ed è in contrasto con il dettato della riforma, dove è scritto chiaro che l'organo dell'accusa è autonomo e indipendente come adesso".  "Ho ascoltato con attenzione ma non posso accettare un processo alle intenzioni e una censura in nettissimo contrasto con la norma costituzionale che viene da noi proposta", ha scandito. Il ministro si è soffermato sul sorteggio, che "rappresenta il momento più alto della giurisdizione: la pena più alta, l'ergastolo, viene irrogata dalla Corte di Assise dove i giudici sono sorteggiati, il Tribunale dei ministri è sorteggiato, l'Alta corte di giustizia prevede il sorteggio". "Il sorteggio è elemento fondamentale e non accessorio del nostro sistema giudiziario.

Non si tratta di un sorteggio tra personaggi che passano dalla strada ma tra persone ultra qualificate, non incompetenti, inetti o in mala fede.Il sorteggio rompe il sistema correntizio, contro il quale anche l'opposizione ha sparato a palle incatenate", ha detto il Guardasigilli. Quanto all'Alta corte, "è una proposta dell'allora opposizione.

Quando la Bicamerale di D'Alema elaborò la bozza Boato, questa prevedeva un'Alta corte di giustizia svincolata dal Csm per evitare che il rapporto tra eletti ed elettori si traducesse in una stanza di compensazione". In Aula il Guardasigilli è incappato in un lapsus.Dopo che diversi esponenti delle opposizioni lo avevano criticato per non aver partecipato alle sedute in Parlamento sulla riforma della giustizia, il ministro dicendosi "rammaricato" ha affermato: "Il rammarico è anche mio per non aver potuto partecipare a tutte le udienze…".

Brusio nell'emiciclo di Montecitorio e il presidente di turno, Giorgio Mulè, è intervenuto: "Sono le sedute, ministro.Un lapsus che ricorda una lunghissima carriera".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi, l’amarezza di Pera: “Basta infamia contro uomo Stato, Meloni raccoglie il meglio”

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(Adnkronos) – Non nasconde la sua delusione, Marcello Pera, ex presidente del Senato azzurro e oggi eletto a Palazzo Madama con Fdi, dopo le nuove polemiche sulla figura di Silvio Berlusconi. "Se devo essere sincero – dice all'AdnKronos – si sta consumando una infamia contro chi è stato un uomo di Stato e un grande personaggio politico, non confinabile a giudizi di carattere morale e giudiziario".Pera chiede di allargare lo sguardo agli ultimi 30 anni di politica in Italia, ricordando che "l'averlo ridotto a un soggetto intrigante, vicino ai mafiosi, a un quasi delinquente" è soprattutto "far torto a un grande personaggio". "Questa -lamenta- è una cosa che mi crea un grande dispiacere".  Pera rivendica il 'suo' Berlusconi ("che ho conosciuto bene"): "Era un politico motivato, che ha messo in piedi uno scenario del tutto nuovo, uno scenario di cui la stessa Meloni sta raccogliendo il meglio".

Per il politico-filosofo lucchese infatti "non c'è frattura tra i tempi del Cavaliere e gli attuali": "Sdoganare la destra, metterla d'accordo è stata una intuizione grande, che ancora funziona".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italiano arrestato in Venezuela, Tajani convoca incaricato d’affari

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(Adnkronos) – "Ho fatto convocare stamani l’incaricato d’affari del Venezuela per protestare con forza per la mancanza di informazioni sulla detenzione del cittadino italiano Alberto Trentini e per contestare l’espulsione di 3 nostri diplomatici da Caracas.L’Italia continuerà a chiedere al Venezuela di rispettare leggi internazionali e volontà democratica del suo popolo".

Così in un post su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.  E' di ieri l'appello al governo italiano da parte dei familiari di Alberto Trentini, cooperante italiano di cui non si hanno più notizie da quando è stato fermato il 15 novembre scorso dalle autorità del Venezuela.La famiglia, in una nota diffusa con l’avvocato Alessandra Ballerini, chiede di "porre in essere tutti gli sforzi diplomatici possibili e necessari, aprendo un dialogo costruttivo con le istituzioni Venezuelane, per ripotare a casa Alberto e garantirne l'incolumità". Alberto Trentini è un cooperante italiano della Ong Humanity & Inclusion.

Fondata nel 1982, la Ong lavora in una sessantina di Paesi "al fianco delle popolazioni vulnerabili, specialmente quelle con disabilità".Laurea in storia moderna e contemporanea all'Università Ca' Foscari, prima di collaborare con Humanity & Inclusion Trentini, di origini veneziane, ha lavorato nel campo della cooperazione internazionale in tutto il mondo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Troppo tifo agli Australian Open, Auger-Aliassime e Fokina cambiano campo – Video

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(Adnkronos) – Troppo tifo a Melbourne.Durante il secondo turno degli Australian Open, gli organizzatori del primo Slam della stagione sono stati costretti a spostare di campo uno dei match in programma questa mattina, ovvero quello tra il canadese Felix Auger-Aliassime e lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. Durante l'ottavo game del primo set i due tennisti si sono avvicinati all'arbitro per chiedere di poter cambiare campo a causa del troppo rumore proveniente dal terreno di gioco adiacente.

Accanto era infatti in corso la partita tra il britannico Jakob Fearnley e il francese Arthur Cazaux.E proprio il tifo dei tanti sostenitori transalpini ha infastidito Auger-Aliassime e Davidovich Fokina, che sono stati quindi spostati dal campo 8 al 7 prima di riprendere la loro partita. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, gli italiani amano viaggiare ma l’86% si blocca durante la prenotazione

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(Adnkronos) – Una nuova ricerca condotta da Skyscanner ha rilevato che per la metà dei viaggiatori italiani (51%), gennaio è uno dei momenti chiave per prendere le decisioni importanti del nuovo anno, anche per quanto riguarda i piani di viaggio.Tuttavia, dedicano troppo tempo ed energie alla pianificazione, cedendo a un senso di sopraffazione.

Il desiderio di scegliere la destinazione perfetta lascia l’82% degli italiani nell'indecisione, mentre per il 96% il costo dell’intero viaggio è un altro fattore importante da considerare.Inoltre, l'86% di chi sta organizzando un viaggio ammette che l'eccesso di pensieri e variabili nella prenotazione possono portare a perdere completamente le offerte.

Questo fenomeno, soprannominato da Skyscanner e dalla rinomata neuroscienziata Faye Begeti (alias 'The Brain Doctor') come 'WanderLost', sta colpendo i viaggiatori di tutto il mondo.Questo gennaio, Skyscanner mira ad aiutare i viaggiatori a superare il 'WanderLost' ed eliminare lo stress legato al prendere decisioni di viaggio 'perfette', riscoprendo la gioia di pianificare i propri viaggi. "L'enorme quantità di opzioni disponibili oggi per i viaggiatori può risultare opprimente.

WanderLost è lo stato di indecisione durante la pianificazione di un viaggio – spiega – che deriva fondamentalmente dalla stanchezza mentale.Il cervello esecutivo, situato nella corteccia prefrontale, governa il processo decisionale così come il pensiero complesso e la pianificazione", afferma Faye Begeti. "Le ricerche dimostrano che uno sforzo mentale prolungato, come un'intera giornata di lavoro, riduce il flusso sanguigno in questa regione, portando il nostro cervello ad entrare in modalità a basso consumo, evitando i compiti che richiedono sforzo cognitivo e optando invece per attività passive, come scorrere il telefono o guardare la Tv.

Questo vale anche per la pianificazione di una vacanza, che può sembrare scoraggiante, richiedendo una concentrazione e uno sforzo significativi, rendendo più difficile liberarsi dalla stanchezza mentale e portando all'indecisione.Invece di sentirsi ispirati dall'idea del viaggio, la solita eccitazione della 'wanderLust' si trasforma in uno stato di 'wanderLost'". Faye Begeti ha appositamente ideato alcuni ‘brain hacks’ per aiutare i viaggiatori a superare questo stato mentale: 1.

Combattere la stanchezza da decisione: l'affaticamento decisionale può sopraffare il cervello, facendo sembrare estenuanti anche le scelte più semplici.Restringere le opzioni è fondamentale. 2.

Dare priorità alle decisioni chiave: affrontare le decisioni importanti, come volo e alloggio, quando l’energia mentale è più alta.Per le scelte meno importanti, è ottimale l’approccio del “va abbastanza bene” per evitare di sfociare nell’affaticamento decisionale. 3.

Bilanciare l'energia mentale con la vacanza giusta: scegliere una vacanza che sia in linea con il proprio stato mentale.Quando si è mentalmente in sovraccarico, è meglio optare per un ritiro nella natura o al mare.

Se si è poco stimolati invece è meglio prendere in considerazione una vacanza in città o all'insegna dell'avventura. 4.Sfruttare la dopamina anticipatoria: il nostro cervello si nutre di anticipazione, facendo sì che la preparazione di una vacanza sia stimolante quanto il viaggio stesso, quindi è bene sfruttare questa eccitazione.

Inserire le destinazioni dei sogni in un elenco e rivederle man mano che si perfezionano i piani, rende la pianificazione un'esperienza meno stressante e più emozionante. 5.Liberarsi dalla routine: uscire dalla zona di comfort quando si organizzano le proprie vacanze e indagare su destinazioni inaspettate rispetto al solito può aiutare a non ricadere nella solita routine da pianificazione. Il sondaggio di Skyscanner ha inoltre rivelato che per gli italiani il portafoglio ha un’importanza fondamentale nell’organizzazione di un viaggio.

Stefano Maglietta, Trend expert di Skyscanner, condivide i suoi trucchi di per aiutare i viaggiatori a scegliere la propria destinazione ideale rispettando il budget prefissato, grazie anche a strumenti pratici come 'Mesi più economici', 'Esplora ovunque', 'Avvisi di Prezzo' e il 'Generatore di risparmio', che mostra ai viaggiatori le migliori offerte a colpo d’occhio. -Considerate Ovunque: 'La ricerca 'Ovunque' su Skyscanner è un ottimo punto di partenza per scegliere la prossima vacanza.Ordinando dal prezzo più basso a quello più alto dall'aeroporto di partenza a destinazioni in tutto il mondo, la ricerca 'Ovunque' può ispirare a scoprire nuovi luoghi, e a un prezzo inferiore rispetto a molte destinazioni tradizionali, o influenzate da algoritmi.  -Date flessibili: La ricerca per date multiple è uno dei migliori modi per trovare un viaggio davvero conveniente.

I prezzi dei voli si basano sulla domanda e sull'offerta.Poiché alcune date sono più popolari di altre, i prezzi variano e volare nei giorni meno popolari della settimana può essere più economico.

Lo strumento di ricerca 'mese più economico' di Skyscanner permette di vedere a colpo d'occhio le opzioni migliori e di scegliere l'offerta giusta.  -Siate furbi nella ricerca dei prezzi: Impostando gli avvisi sui prezzi si ha la possibilità di essere tra i primi a sapere se il costo scende e se ci sono sconti o offerte aggiuntive.Contrassegnando il volo d’interesse, Skyscanner invierà un'e-mail ogni volta che il prezzo sale o scende. Skyscanner ha inoltre svelato le destinazioni più economiche dagli aeroporti italiani per il 2025, per poter semplificare la scelta e rendere le vacanze più accessibili anche economicamente.  Ecco, quindi, le destinazioni più economiche da raggiungere nel 2025, tutte intorno ai 100 euro (o quasi): Sofia (Bulgaria) 39 euro; Corfù (Grecia) 70 euro; Olbia (Italia) 76 euro; Santander (Spagna) 76 euro; Budapest (Ungheria) 83 euro; Berlino (Germania) 84 euro; Londra (Regno Unito) 96 euro; Parigi (Francia) 102 euro; Copenhagen (Danimarca) 126 euro; Lisbona (Portogallo) 126 euro.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo – Juve Stabia: Il ricordo dell’ultima partita giocata in Serie B al Renzo Barbera

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La Juve Stabia ritorna a giocare a Palermo ma nuovamente nel terreno della Serie B.L’ultima volta fu il giorno 28 settembre 2013 ed in quel campionato ci furono due storie completamente diverse.

Quella gialloblu con la retrocessione netta nonostante il cambio in panchina da Piero Braglia a Fulvio Pea.Il cambio di timone portò bene al Palermo che passò da Gennaro Gattuso a Giuseppe Iachini con i rosanero che vinsero il torneo.

Nonostante fossero le prime partite di campionato a casa Juve Stabia si intravedeva che qualcosa non funzionava e quel qualcosa non si sarebbe risolto con il passare delle giornate.Per la cronaca la partita terminò con il risultato di 3-0 con Di Gennaro,
Hernandez e Lafferty come marcatori del film della partita.

Le curiosità:

Il Palermo era una squadra fortissima che chiuse il campionato con 86 punti davanti all’Empoli.

Abel Hernández nonostante la stella Paulo Dybala ed il “Gallo” Belotti fu il bomber della squadra a bontà del grande valore della rosa.Bolzoni fu il calciatore più presente.

In quella rosa hanno fatto parte tanti ex Juve Stabia come il portiere Sorrentino, il difensore Vitiello, il centrocampista Davide Di Gennaro.Anche Enzo Maresca che ha iniziato la sua carriera da allenatore in Premier League era un giocatore rosanero in quella stagione.

Il tabellino della sfida terminata 3-0 per gli uomini di Iachini

PALERMO: Sorrentino; Morganella, Andelkovic, Terzi, Daprelà; Bolzoni, Barreto, Verre (39’ st Troianiello); Di Gennaro (21’ st Pisano); Dybala (27’ st Lafferty), Hernandez.

A disposizione: Ujkani, Milanovic, Troianiello, Stevanovic, Lores, Ngoyi, Belotti.ALLENATORE: Giuseppe Iachini.

JUVE STABIA: Calderoni; Ghiringhelli, Lanzaro, Murolo, Zampano; Ciancio (1’ st Suciu), Jidayi, Vitale; Caserta; Di Carmine, Doukara.

A disposizione: Viotti, Davì, Doninelli, Diop, Martinelli, Sowe, Di Nunzio, Parigini.ALLENATORE: Mauro Isetto (Braglia squalificato)

ARBITRO: Filippo Melchiori (Ferrara).

AMMONITI: Barreto, Andelkovic, Vitale, Verre
ESPULSO: Lanzaro

Migranti in Albania, Rama: “Centri? Funzioneranno, hanno già ruolo di deterrenza”

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(Adnkronos) – I migranti? "Per il momento li portiamo in bicicletta con il Giro d'Italia", scherza con la stampa italiana il primo ministro albanese Edi Rama, interpellato – a margine del summit sull'energia di Abu Dhabi – sulle polemiche che hanno accompagnato l'intesa tra l'Italia e il suo Paese per la costruzione dei centri dei migranti.Ma in Albania "ci sono state poche polemiche…" osserva il primo ministro di Tirana.

A chi gli chiede se i centri funzioneranno, Rama risponde: "Credo di sì, vediamo", i centri "hanno già avuto un ruolo di deterrenza".E sulla proposta di Matteo Renzi di utilizzare i centri migranti a Shengjin e Gjader per i detenuti albanesi, il premier albanese dice sornione: "Lui è un grande motore di proposte…".  In merito ai costi dei centri per migranti "i conti li fate voi, per il vostro governo e il vostro Paese", prosegue Rama rispondendo ai cronisti italiani.

All'Albania è convenuto? "Quando si tratta di fratellanza, alleanze e vicinanze come quella che abbiamo con l'Italia non deve sempre convenire.Sennò perché siamo amici, fratelli e alleati?

Quando ci sono cose difficili si devono fare".  "L'Italia – sottolinea ancora il premier dell'Albania – ha fatto per noi, grazie ai governi italiani, cose che non convenivano.Non era interesse italiano portare missioni umanitarie, dell'Esercito quando c'erano in Albania situazioni brutte.

Non dimenticherò mai, quando ci fu il terremoto, che i Vigili del fuoco italiani furono i primi ad arrivare: vennero in tanti e con un'organizzazione puntuale, entrarono sotto le macerie, rischiando la vita.Venivano per la prima volta in un Paese straniero.

Come si possono dimenticare queste cose?Non è un problema di convenienza ma di fratellanza.

Poi io ho questo problema, che sono molto filo-italiano, ammetto di non essere molto oggettivo quando si parla di Italia". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade dalla bici e finisce sotto un’auto, morto 59enne nel Mantovano

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(Adnkronos) –
Perde il controllo della bici, cade sull'asfalto e viene investito da un'automobile.Così un ciclista di 59 anni è morto a Porto Mantovano, in provincia di Mantova.

Le autorità stanno ancora indagando ma da quanto si apprende un malore improvviso potrebbe aver contribuito alla caduta.  Dalle prime informazioni, la dinamica dell'incidente ha inizio lungo la strada Spinosa, nella località Montata, quando il ciclista improvvisamente perde il controllo della sua bicicletta, cadendo sull'asfalto.La situazione si complica ulteriormente quando viene investito da un'automobile, proveniente dal senso di marcia opposto.

I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos treni, da Fs esposto per “troppi incidenti sospetti”. Lega: “Da sinistra sciacallaggio”

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(Adnkronos) – "Alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette" il Gruppo Fs annuncia di avere "preparato un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti".In una nota la società sottolinea come "in particolare, gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo".  Questa mattina, dalle 7.30, circolazione rallentata per qualche ora a causa di un guasto alla linea tra Montevarchi e Laterina sulla la linea Alta Velocità Roma-Firenze. "I treni Intercity, Euronight e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 10 minuti.

I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso", si legge sul sito di Trenitalia.  “Dopo lo sciopero-flop di venerdì scorso, i guasti sulla rete ferroviaria sono stati puntuali e nelle fasce orarie più problematiche.Bene l’iniziativa del gruppo Fs che si è rivolto alle autorità per verificare che tutto sia stato casuale.

Dalla sinistra del malgoverno e del No a tutte le opere, anche ferroviarie, consueto e indegno sciacallaggio”.Così i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psicologi in concerto a Napoli e Roma: “Affrontiamo nostri problemi scrivendo canzoni”

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(Adnkronos) – A poche settimane dall'uscita del nuovo album 'DIY', gli Psicologi si esibiranno dal vivo nelle loro città d'origine venerdì 17 gennaio al Palapartenope di Napoli e sabato 18 gennaio al Palaeur di Roma.Il duo formato da Drast (Marco De Cesaris) e Lil Kvneki (Alessio Akira Aresu) torna sul palco dopo due anni da solisti.

Ora più grandi, maturi e consapevoli, trasmettono in queste 13 nuove tracce la loro innata capacità di parlare ai giovani e, in particolare, alla Generazione Z a cui appartengono.  Nei loro brani danno voce alla condizione sociale e ai conflitti che gli adolescenti e i giovani adulti si trovano ciclicamente a vivere: "Ci piace affrontare i nostri problemi scrivendo canzoni, al resto non ci pensiamo tanto", dicono all'Adnkronos. "Il fatto di aver intrapreso per un periodo strade diverse – affermano – ci ha sicuramente fatto crescere, ci ha portati a raffinare i nostri gusti e le nostre idee e ha rafforzato il nostro rapporto.Chissà come sarebbe stato questo disco altrimenti…". Entrambi classe 2001, il loro sodalizio artistico è nato sul web grazie alla piattaforma alternativa Soundcloud.

Con 'DIY' (Do It Yourself) aprono un nuovo capitolo della loro storia professionale, che inizia già dal titolo dell'album: "Abbiamo chiamato così il nostro disco perché l’abbiamo fatto noi, insieme ai nostri amici con i mezzi che avevamo, alcuni di loro neanche fanno musica nella vita, è una fotografia delle persone che siamo oggi".   'Do It Yourself' è un’etica nata e diffusa all’interno della cultura punk a partire dagli anni Ottanta, che celebra l’anticonformismo e l’anticonsumismo: "Ci affascina molto questa corrente punk, anche se è molto lontana da quello che facciamo.Piuttosto, abbiamo scelto il titolo 'DIY' nella speranza di lanciare alle persone un messaggio ben preciso: il nostro è un invito a non appiattirsi, a tenere accesa la fiamma della creatività", affermano i due artisti.  Con questo album Drast e Lil Kvneki, che non vogliono sentir parlare di reunion ("Per fare una reunion ci si deve prima sciogliere, noi non abbiamo mai smesso di esserci), dimostrano un’evoluzione a livello musicale.

Se la direzione è più indie o più pop? "È decisamente 'PSICOLOGI', affermano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pizza all’ananas a 118 euro, si riaccende il dibattito: provocazione o lusso gastronomico?

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(Adnkronos) –
La pizza all'ananas torna alla ribalta delle cronache dopo la decisione di un ristorante di far pagare circa 118 euro per aggiungere questo – a dir poco controverso – ingrediente sul piatto simbolo dell'italianità.Accade nella pizzeria Lupa di Norwich, in Inghilterra, che, più per provocazione che per altro, ha messo in mostra la sua creatività introducendo l'ananas nel suo menu di consegna online. "Sì, per 100 sterline puoi averlo.

Ordina anche lo champagne!Forza, mostro!", schernisce il nuovo menu sull'app di consegna Deliveroo.

Ma non ci sono ancora stati ordini.Sorprendentemente, questo non è tuttavia il prezzo più alto per un ananas nell'ultimo anno: lo scorso maggio sul mercato californiano è infatti arrivata una variante rossa da 395,99 dollari. Ma come nasce la pizza all'ananas?

Sono gli anni '60 quando uno chef canadese prese la decisione di mettere dell'ananas in scatola sopra una pizza al prosciutto.Quando Sam Panapoulos creò quella che lui e suo fratello-complice chiamarono 'pizza hawaiana', si trattò di una violazione del protocollo culinario italiano che avrebbe avuto echi nei secoli.

Circa sei decenni dopo, la questione se l'ananas sia adatto alla pizza è un argomento che divide nazioni, comunità e persino famiglie.   "Dico 'no' all'ananas", ha detto telefonicamente a Cnn Travel lo chef della Lupa, Quin Jianoran.I fratelli Panapoulous hanno mescolato "sapori agrodolci cinesi con un prodotto tradizionale italiano", spiega. "È molto controverso, perché la gente o lo ama o lo odia.

Stiamo solo prendendo posizione".E anche social media si sono riempiti di commenti contrastanti, con alcuni utenti che definiscono l’idea geniale e innovativa, mentre altri la considerano un’esagerazione. Il ristorante, dal canto suo, ha promesso di inserire l'ananas nel suo menù speciale mensile se i risultati di un sondaggio del Norwich Evening News, un quotidiano locale, saranno a favore del frutto.

Al momento, la fazione dei 'no' è in testa con il 62% dei voti, anche se non è ancora stato deciso se il prezzo di 100 sterline si applicherà al piatto offerto nel ristorante fisico. "Le mie opinioni potrebbero cambiare!" ride Jianoran. "Potrebbero essere 200, potrebbero essere 2, chi lo sa." Mentre l'ananas è stato tradizionalmente evitato dai pizzaioli italiani, un anno fa il maestro della pizza napoletana Gino Sorbillo ha introdotto una pizza all'ananas divisiva nel suo menù in Via dei Tribunali, la via della pizza più nota di Napoli, la capitale mondiale della pizza.La sua intenzione, ha detto, era quella di "combattere i pregiudizi alimentari".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan ‘turisti del disastro’, la polemica dopo gli incendi a Los Angeles

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(Adnkronos) – Harry e Meghan sono stati etichettati come "turisti del disastro" in cerca di una "foto ricordo", dopo essere stati immortalati mentre consolavano le vittime dei catastrofici incendi di Los Angeles.Circa 17mila ettari di terra sono stati distrutti e 24 persone sono morte a causa dell'incendio che ha devastato la regione.

Diverse celebrità, tra cui Paris Hilton e Billy Crystal, hanno perso la casa.  
Justine Bateman, nota per i suoi ruoli nelle sitcom 'Family Ties' e 'Arrested Development', è tra coloro che sono rimasti sconcertati dopo che il duca e la duchessa del Sussex sono stati immortalati al Pasadena Convention Center, temporaneamente utilizzato come centro di evacuazione per le persone che hanno perso la casa.In un post condiviso su X, Bateman ha contestato la presenza della coppia, scrivendo: "Meghan Markle e Harry non sono migliori dei cacciatori di ambulanze.

Che 'opportunità fotografica' ripugnante hanno ottenuto.Stanno 'visitando i danni'?

Sono politici ora?Non vivono qui; sono turisti.

Turisti del disastro". In una trasmissione di Fox News del 10 gennaio – ricorda l'Independent – Meghan è stata filmata mentre indossava una mascherina protettiva e un cappellino da baseball mentre distribuiva pacchi alimentari in un chiosco; in un altro momento, è stata vista mentre confortava una vittima degli incendi boschivi.Bateman vive sulle colline di Hollywood colpite dagli incendi boschivi.

Dopo che il principe Harry si è dimesso dagli incarichi reali nel 2020, si è trasferito insieme a Meghan a Montecito, in California, dove attualmente rischiano di dover essere evacuati e potrebbero subire interruzioni di corrente. 
Il sindaco di Pasadena Victor Gordo ha dichiarato all'emittente che la coppia aveva fatto visita alla comunità in forma anonima venerdì mattina e che la loro gratitudine pubblica per i servizi di emergenza aveva "davvero sollevato gli animi dei primi soccorritori" durante la loro visita. "Abbiamo visitato il posto di comando al Rose Bowl e la gente era molto felice di vederli", ha detto Gordo, aggiungendo che Harry e Meghan sono "persone fantastiche" con "grandi personalità".I Sussex sono stati anche avvistati mentre abbracciavano José Andrés, il fondatore di World Central Kitchen, che distribuisce pasti caldi gratuiti al pubblico e alle squadre di emergenza.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presidente Iran: “Piano Teheran per uccidere Trump? Non c’è mai stato”

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(Adnkronos) – L'Iran non ha "mai" tentato di ordire piani per l'uccisione di Donald Trump.Parola del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "E' un altro di quei piani che Israele e altri Paesi elaborano per promuovere l'iranofobia – ha affermato in un'intervista a Nbc News – L'Iran non ha mai tentato né pianifica di uccidere qualcuno.

Almeno per quanto io ne sappia".Incalzato da Lester Holt, alla domanda "sta dicendo che non c'è mai stato un complotto iraniano per uccidere Donald Trump?", a pochi giorni dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca, il presidente iraniano ha risposto: "Assolutamente no".  A novembre il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato un iraniano nell'ambito dell'inchiesta su un presunto tentativo di assassinare Trump quando ancora era candidato alla presidenza.

Secondo le autorità statunitensi, si sarebbe trattato di un complotto per vendicare la morte del generale iraniano Qassem Soleimani, il capo delle Forze Quds ucciso in un raid americano a Baghdad nel gennaio del 2020 all'epoca della prima Amministrazione Trump.  Nel 2018, durante il primo mandato, Trump decise per il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo internazionale sul nucleare iraniano e il ripristino delle sanzioni americane contro Teheran, che a sua volta iniziò a fare passi indietro rispetto agli impegni assunti.Nei giorni scorsi l'Iran e i Paesi del gruppo 'E3' – Regno Unito, Francia e Germania – si sono incontrati a Ginevra per discutere del programma nucleare di Teheran, il secondo round di colloqui in meno di due mesi. E a pochi giorni dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, nell'intervista Pezeshkian ha ribadito che in linea di principio l'Iran è aperto al dialogo, "ma il problema non è il dialogo", bensì "gli impegni che emergono dai colloqui e dal dialogo". "Noi abbiamo mantenuto tutti gli impegni – ha rivendicato – Ma purtroppo è stata la controparte a non mantenere le promesse, a non rispettare gli impegni". "Abbiamo il dubbio che, per quanto possiamo impegnarci in colloqui e dialogo, stiano cercando di rovesciare il governo, non di risolvere i problemi", ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba ingoia pila a bottone, salvata grazie a sinergia Meyer Firenze-Ospedale cuore Massa

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(Adnkronos) –
Un'altra bambina ha rischiato la vita per l'ingestione di una pila a bottone.E' stata salvata grazie alla collaborazione tra i medici dell'Aou Meyer Irccs di Firenze e dell'Ospedale del cuore di Massa-Fondazione Monasterio.

La piccola, che ha 1 anno, ha lasciato da pochi giorni la rianimazione dell'Ospedale del cuore dopo un ricovero in terapia intensiva.  
E' il terzo caso che si verifica in Toscana nell'arco di soli 2 mesi: lo scorso novembre una bambina è deceduta e un altro bimbo è stato fortunatamente salvato.I medici lanciano un appello ai genitori: "State attenti alle pile.

Sono oggetti pericolosissimi". 
La bambina è arrivata al Pronto soccorso dell'Ospedale pediatrico Meyer nel tardo pomeriggio di giovedì scorso.I genitori si erano accorti che aveva problemi nella deglutizione e ai medici hanno segnalato che la figlia, prima di addormentarsi, aveva giocato con una pila, riporta il Meyer in una nota.

Consapevoli del pericolo, i medici del Meyer hanno immediatamente effettuato una radiografia che ha evidenziato la presenza del corpo estraneo – di 2 centimetri di diametro – nello sfintere esofageo superiore.Anche se nella letteratura scientifica il punto più pericoloso è considerato quello della parte mediana dell'esofago, per la vicinanza con l'arco aortico che può essere lesionato, gli operatori del pediatrico fiorentino hanno deciso di procedere con la massima urgenza.  "La presenza di una pila nella cavità dell'esofago – afferma Roberto Lo Piccolo, il chirurgo del Meyer che ha eseguito l'intervento salvavita – provoca infatti 3 tipologie di danni: elettrico, meccanico e chimico.

In primo luogo, in una cavità così ristretta qual è quella dell'esofago, l'anodo e il catodo presenti nella pila si attivano e in tempi rapidissimi sono capaci di lesionare gravemente le mucose delle pareti, provocando ulcerazioni anche molto estese.A questo si aggiunge la possibile perdita di acido con conseguenze ancora più gravi". "Dato che la lesione può raggiungere e danneggiare in tempi molto brevi i vasi aortici, mettendo in pericolo la vita dei pazienti, è necessaria la presenza di cardiochirurghi pronti a intervenire.

Di qui la decisione di trasportare la piccola all'Ospedale del cuore di Massa", spiegano i medici.  A partire dal Meyer è stata un'équipe formata dal chirurgo-endoscopista Roberto Lo Piccolo, dall'anestesista Elena Lenares e da una strumentista di sala, Bernadetta De Rosa.In Monasterio la piccola è stata accolta in sala ibrida da uno staff multidisciplinare composto da anestesisti e intensivisti pediatrici (Elisa Barberi, Pierantonio Furfori, Michele Collareta e Paolo Del Sarto), da cardiochirurghi (Leonardo Torracchi e Vera Cetera), dal cardiologo (Massimiliano Cantinotti) oltre a infermieri di sala, di anestesia e tecnici di circolazione extracorporea e di radiologia.  Dopo l'ecocardiografia che ha escluso danni vascolari e cardiaci, lo staff di Monasterio ha eseguito la preparazione per l'anestesia generale e il monitoraggio della piccola. "Abbiamo scelto di accogliere la piccola paziente in sala ibrida perché – illustra Del Sarto, direttore dell'Unità di Anestesia e Rianimazione di Monasterio – quella sala consente di eseguire, in caso di bisogno, non solo un intervento cardiochirurgico salvavita, ma anche eventuali indagini radiologiche e angiografiche per documentare eventuali lesioni vascolari".  
L'intervento, eseguito in endoscopia da Lo Piccolo, non è stato facile, evidenziano dal Meyer: la pila si era già incuneata nei tessuti dell'esofago e aveva creato una lesione.

E' stato quindi necessario inserire degli strumenti di 5 millimetri di diametro nella cavità orale della paziente e utilizzare delle pinze minuscole per rimuovere il corpo estraneo.Per fortuna il danno aortico non c'è stato, ma la bambina è stata comunque trasferita per alcuni giorni in terapia intensiva.

Le sue condizioni sono progressivamente migliorate e ha potuto essere trasferita nel reparto di degenza pediatrica dell'Ospedale del cuore.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Helena Prestes eliminata. Televoto truccato? È caos tra gli utenti

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(Adnkronos) –
Helena Prestes è stata la concorrente eliminata durante la puntata del Grande Fratello, andata in onda lunedì 13 gennaio.La percentuale del televoto superava il 50% delle preferenze, e proprio questo dato ha seminato molti dubbi tra gli utenti.  Dopo l'annuncio del televoto in diretta, sui social i telespettatori hanno espresso la loro insoddisfazione.

In poco tempo, è diventato virale un documentato in cui vengono messe in chiaro le percentuali e quindi i dati ufficiali che hanno decretato l'eliminazione di Helena Prestes.In molti hanno notato che nel file, reso disponibile dal Grande Fratello, vi è riportata la dicitura: "Chi vuoi salvare?", rispetto alla domanda "Chi vuoi eliminare?".   L’accusa da parte dei telespettatori è chiara: "A causa di un errore, Helena Prestes sarebbe stata ingiustamente eliminata".

La modella brasiliana era una delle concorrenti più amate dal pubblico e secondo molti telespettatori, Shaila Gatta sarebbe, invece, la meno favorita della Casa.Ma così non è andata, dunque il risultato ottenuto ha sollevato diverse polemiche.

L'ipotesi più accreditata è che il documentato reso noto e circolato in rete sia semplicemente un 'default', nel quale non è stato modificato il quesito da 'Chi vuoi salvare?' a 'Chi vuoi eliminare?'.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Una casa per i giovani’, progetto Edison di company social housing

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(Adnkronos) – “Il progetto di company social housing di Edison 'Una casa per i giovani' nasce per dare un concreto e immediato aiuto ai giovani neolaureati, che assumiamo in tutte le sedi italiane, qualsiasi sia la tipologia di laurea in loro possesso, affinché possano avere un'abitazione di prossimità alla sede in cui operano.E’ un progetto funzionale a metterli in condizione di poter avviare, oltre a un progetto professionale con il nostro Gruppo, anche un progetto di vita personale dovendo pagare un affitto che, comprese le utenze, non supera un terzo del reddito di primo impiego che garantiamo”.

Così, il direttore Hr e Ict di Edison, Giorgio Colombo, ha illustrato all'Adnkronos il piano di company social housing 'Una casa per i giovani', lanciato dall’azienda, società energetica che da 140 anni contribuisce all’innovazione e allo sviluppo nel Paese. (VIDEO) L’iniziativa è parte di un più ampio impegno di Edison quale operatore responsabile che prevede per i più giovani un programma triennale di sviluppo e formazione, modalità di lavoro che garantiscono l’equilibrio tra vita personale e professionale, una dinamica retributiva che premia il merito e un sistema di welfare integrativo, da settembre arricchito dell’iniziativa 'Una casa per i giovani'. “Vogliamo creare le condizioni affinché i giovani possano rimanere nelle città dove hanno studiato per lavorare con Edison e possano avviare un proprio progetto di vita personale, oltre che professionale – spiega Colombo – Questo è molto importante per noi, poiché investiamo molto nei ragazzi fin dalla loro formazione all'università, pertanto, abbiamo interesse che rimangano per un periodo significativamente prolungato in azienda, non solo perché è funzionale alla loro crescita, ma anche perché è funzionale all'investimento importante che Edison fa per formarli e farli crescere”.  Il piano 'Una casa per i giovani', è rivolto ai neolaureati che non hanno un alloggio diverso da quello del proprio nucleo di origine.A loro Edison dà la possibilità di affittare un bilocale arredato, in una zona che si trova entro mezz’ora dalla sede di lavoro e collegato con mezzi pubblici.

Un partner esterno specializzato nelle locazioni immobiliari si occupa della ricerca, identificazione e gestione contrattuale e amministrativa della locazione abitativa nonché di tutte le utenze a essa connesse.Al giovane è richiesto un contributo spese mensile che, considerate anche le utenze a suo carico, è ritenuto sostenibile e ha un valore non superiore a un terzo della retribuzione netta. La ratio dell’iniziativa di Edison, pertanto, è investire sui giovani. “Abbiamo notato negli ultimi anni, purtroppo, un problema crescente di difficoltà dei giovani, soprattutto per coloro che hanno studiato nelle città metropolitane, a rimanere professionalmente in questi luoghi, in quanto il costo della vita, e in particolare degli alloggi, diventa sempre più insostenibile anche rispetto a un buon reddito di primo impiego – sottolinea – Ciò, spesso, determina una scelta, talvolta per motivi economici, di fuga dall'Italia e di lavoro all'estero, perché il primo impiego in alcuni paesi europei garantisce uno stipendio che, rapportato al costo della vita, è molto più interessante di quanto offerto in Italia”.  “Pertanto, siamo intervenuti per affrontare il tema del bisogno abitativo così che possano reggere il costo di un affitto in una città metropolitana rapportato al loro reddito.

In questo modo, rendiamo possibile e sostenibile la scelta di rimanere a lavorare nella città in cui hanno studiato, effettivamente possibile e sostenibile, mitigando la necessità di una decisione dettata esclusivamente da motivi economici di un'esperienza lavorativa all'estero – prosegue Colombo – Noi abbiamo bisogno che questi giovani, una volta terminati gli studi scelgano di rimanere in Italia, iniziando un progetto con noi e che, una volta entrati continuino a rimanere in azienda per il tempo che riteniamo adeguato e ragionevole, affinché possano crescere e l'azienda possa avere un ritorno sul grande investimento che fa su di loro”.  L’Italia ha, rispetto agli altri grandi Paesi europei, un saldo import-export di giovani laureati negativo e questo dato ha un diretto collegamento anche con il problema abitativo.A questo riguardo Colombo ha sottolineato che "il sistema Italia, fortunatamente, ha compreso che quello dell’housing è un problema enorme per tutto il Paese, che contribuisce all’importante flusso migratorio dei giovani laureati italiani verso l’estero, che negli ultimi dieci anni ha raggiunto cifre importanti.

Altro problema rilevante è il calo demografico.Il Paese ha bisogno di tornare a investire sui giovani in generale ed in particolare su quelli ad elevato titolo di studio.

Nell'ultima legge di Bilancio ci sono già importanti segnali in questa direzione, come auspicato dal sistema delle imprese attraverso Confindustria. È stato infatti prorogato il sostegno ai giovani under 36 per l’acquisto della prima casa, un fondo di garanzia importante che dovrebbe possibilmente diventare strutturale”.  Per il direttore Hr e Ict di Edison si tratta di provvedimenti che vanno nella direzione auspicata ma che, al contempo, hanno bisogno di due condizioni. “La prima è quella di essere strutturali nel tempo – specifica Colombo – e la seconda è la capacità di mettere insieme il bisogno di un sostegno immediato con una progettualità futura sul lungo periodo, attraverso un piano edilizio che, anche con la rigenerazione del patrimonio, oggi scarsamente utilizzato, possa mettere a disposizione progressivamente delle soluzioni abitative a costo contenuto che soddisfino questo bisogno con una prospettiva di medio lungo termine.Il nostro intervento è una risposta immediata in attesa di un processo di sistema-Paese che dia uno sviluppo strutturale”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendi California, nuova allerta a Los Angeles: previsti venti “estremamente pericolosi”

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(Adnkronos) –
Continua in California la battaglia contro gli incendi, dove la situazione resta "estremamente pericolosa" a causa dei forti venti previsti per la giornata di oggi, 15 gennaio.Il National Weather Service (Nws) ha emesso nuovamente avvisi di allerta per alcune zone di Los Angeles e Ventura, dopo che ieri gli avvisi erano stati ritirati a causa dei venti inferiori alle previsioni.

Minacciati oltre 6 milioni di persone in una vasta area della California meridionale, comprese le città al di fuori della contea di Los Angeles. I venti non saranno forti come quelli della settimana scorsa, ma ad altitudini più elevate potrebbero superare i 100 Km/h.Simili raffiche di vento – precisa l'Nws – potrebbero aver luogo anche ad altitudini più basse, cosa che potrebbe causare la rapida diffusione fuori controllo di nuovi incendi.

Si prevede che le condizioni meteo inizieranno a migliorare domani, con venti che dovrebbero continuare a diminuire e aria più fresca e umida sulla California meridionale. Una settimana dopo che le fiamme hanno raso al suolo vaste aree di Pacific Palisades e Altadena, la California meridionale intanto cerca di comprendere l'entità dei danni.Attualmente il bilancio parla di almeno 25 morti, 16 a Eaton e nove a Palisades, ma le autorità hanno avvertito che il numero è destinato ad aumentare, con 37 segnalazioni di persone scomparse.

Circa 12.000 tra case, aziende e altre strutture sono state distrutte, riducendo intere comunità a cumuli di macerie. Un esercito di pompieri ha trascorso martedì a spegnere piccoli incendi prima che sfuggissero al controllo e ha continuato a costruire linee di contenimento sugli incendi di Palisades ed Eaton nella speranza di impedirne la propagazione.Si prevede che le tempeste di fuoco saranno le più costose nella storia degli Stati Uniti,    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz e Djokovic avvertono Sonego: “Fonseca sarà tra migliori del mondo”

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(Adnkronos) – Cresce l'attesa per la sfida tra Joao Fonseca e Lorenzo Sonego.Il tennista brasiliano, 18 anni, affronterà l'azzurro nel secondo turno dell'Australian Open dopo aver eliminato Andrey Rublev, numero 9 del mondo.

La vittoria contro il russo ha puntato i riflettori su Fonseca, la cui crescita è stata già certificata dal trionfo nell'ultima edizione delle Next Gen Atp Finals.  Ora sono in tanti a preoccuparsi per il brasiliano, già considerato una delle possibili sorprese alla vigilia degli Australian Open.Fonseca, di certo, non vuole fermarsi: "Penso che quando sono arrivato qui, il mio primo obiettivo era qualificarmi per il tabellone principale", ha detto il brasiliano dopo il trionfo contro Rublev, "ovviamente i miei obiettivi sono più grandi ora.

Voglio sempre di più, penso che questa sia la mentalità del campione.Sono molto contento del modo in cui sto giocando ma sto già pensando alla partita con Sonego.

Sarà una bella sfida contro un grandissimo giocatore".  Del talento di Fonseca stanno parlando in tanti, praticamente tutti, a Melbourne.Anche chi è arrivato in Australia come uno dei favoriti per la vittoria finale: "Ho visto un po' della sua partita, non sono riuscito a guardarla tutta.

Cosa posso dire? È semplicemente incredibile", ha detto Carlos Alcaraz dopo aver battuto il giapponese Yoshihito Nishioka al secondo turno, "il modo in cui ha giocato il suo primo incontro in uno Slam contro il suo primo top 10, è incredibile.Il modo in cui ha affrontato la partita, in cui ha gestito tutto, anche i nervi, è stato fantastico".

Ma è già pronto per arrivare in fondo? "È qualcuno a cui devo stare attento.Sicuramente lui ci sarà. È solo l'inizio dell'anno, ha vinto una sola partita in uno Slam, ma lui ci sarà.

Molto presto metteremo il nome di Joao Fonseca nella lista dei migliori giocatori del mondo". Alle parole di Alcaraz ha fatto eco anche Novak Djokovic, passato al terzo turno dell'Australian Open dopo aver battuto il portoghese Jaime Faria: "L'ho incontrato oggi per la prima volta, letteralmente cinque minuti prima di entrare in spogliatoio.Mi sono congratulato con lui non solo per la vittoria di ieri sera, che ho visto, ma anche per tutto quello che ha fatto negli ultimi sei-dodici mesi", ha detto il tennista serbo, "ho seguito la sua ascesa e adoro il modo in cui gioca i punti importanti.

Coraggioso, molto pulito al servizio, è un giocatore completo. È emozionante per il Brasile, ma anche per tutto il mondo del tennis, avere un giocatore così giovane e già in grado di giocare così bene su un grande palcoscenico, è impressionante". Djokovic rivede un po' di se stesso in Fonseca: "Io sono un suo grande fan, l'ho seguito anche l'anno scorso.In un'intervista avevo detto che vedevo un po' del mio gioco nel suo.

Mi ricorda me stesso quando avevo la sua età, quando tiri senza pensare troppo, per mostrare di cosa sei capace.Lui ha sicuramente la stoffa per arrivare lontano e l'ha dimostrato ieri sera su un grande palcoscenico.

Se continua così il futuro per lui sarà luminoso". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)