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Internet veloce ultima chiamata

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Ultima chiamata per il convoglio della banda ultralarga con destinazione il futuro.

Oggi a Palazzo Chigi si vara il piano per recuperare il ritardo del nostro paese su Internet veloce, che ci vede al terzultimo posto nell’Europa a 28 per la digitalizzazione dell’economia e della società. Obiettivo, entro quattro anni, raggiungere tutta la popolazione con una connessione a 30 megabit, e almeno la metà con una a 100. Ma stamane è anche la giornata in cui va in soffitta il rapporto preferenziale tra governo e Telecom. Il monopolista di un tempo diventa anche dal punto di vista politico un operatore come tutti gli altri e va per la sua strada: 3,6 miliardi di investimento nella banda ultralarga, 1,2 nel mobile, 12 nel complesso entro il 2018. Si archivia il tentativo che il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva compiuto di favorire un accordo pubblico-privato tra Metroweb (partecipata da Cassa Depositi e Prestiti) e Telecom, ormai a trazione francese, per accelerare la posa della fibra.

Il progetto che invece oggi riceverà la benedizione dal premier, prevede un intervento congiunto di Enel, Vodafone e Wind. L’azienda elettrica quotata in Borsa, ma il cui primo azionista è il ministero dell’Economia, porterà la fibra fino al pianerottolo delle famiglie in oltre 200 città, offrendo a parità di condizioni a tutti gli operatori la possibilità di utilizzare le proprie apparecchiature per trasmettere il segnale ottico. Tre circostanze avvalorano l’ipotesi che non si tratti solo di un’intesa industriale e commerciale ma di un preciso segnale politico: la sede istituzionale, l’improvvisa convocazione dell’appuntamento decisa dal presidente del Consiglio – un’accelerazione maturata qualche giorno fa nel Nevada – e l’annunciata presenza a Palazzo Chigi dei sindaci di cinque delle città coinvolte nel piano: Venezia, Perugia, Cagliari, Bari e Catania. Anche la prevalenza del Sud è simbolica e sottolinea l’attenzione del governo al Mezzogiorno.

Ma andiamo con ordine. Dopo anni di attese, gli investimenti complessivi sul tavolo per realizzare il sistema connettivo del Paese ammontano a circa 12 miliardi. La Penisola è stata divisa in due: le aree nere, in cui esiste già oggi una richiesta da parte di famiglie e aziende per spingere gli operatori a farsi concorrenza, e quelle bianche, a fallimento di mercato, in cui è necessario l’intervento dello Stato. Nelle prime, quelle di cui si parlerà oggi, in sostanza le città più ricche, gli operatori affermano di essere pronti a spendere nei prossimi quattro anni oltre 5 miliardi.

In quelle invece dove non sarebbe economico realizzare la rete veloce, 7.500 Comuni con 13 milioni di cittadini, ci saranno gli investimenti pubblici: cinque miliardi dello Stato, tre dei quali già disponibili, e due delle Regioni attraverso i fondi europei. La novità è che la rete è destinata a rimanere pubblica. Non accadrà più, osservano gli analisti, che «un operatore come Tim si ritrovi con una rete privata finanziata per il 60-70% dai cittadini attraverso bandi a fondo perduto». La stazione appaltante sarà Infratel, società del ministero dello Sviluppo economico. L’infrastruttura sarà poi disponibile per tutti gli operatori a parità di condizioni. Scatterà quindi la seconda fase: per incentivare le famiglie a passare alla banda ultralarga e stimolare l’adozione di nuovi servizi, ci saranno dei voucher statali, in sostanza dei bonus economici.

L’annuncio di oggi avviene nelle stesse ore in cui matura l’alleanza tra la francese Vivendi, prima azionista Telecom, e Mediaset per creare una piattaforma comune di produzione dei contenuti tv e di distribuzione online che ha anch’essa nella connettività, ma stavolta senza fili, uno dei punti di interesse. L’integrazione tra trasmissione dati e industria dell’intrattenimento è ormai un fatto compiuto in Europa. Il ritardo della banda ultralarga inchioda il prodotto lordo digitale italiano a un misero tre per cento, contro il 10 di un paese di grandezza comparabile quale il Regno Unito. Come la costruzione delle autostrade negli Anni 60 fu una delle chiavi per lo sviluppo della mobilità e dell’industria, così i canali dati ultraveloci lo sono per l’economia del presente: secondo alcune stime, ogni 10 punti di penetrazione della banda larga il Pil cresce di un punto. Il piano di oggi, se realizzato, è forse l’ultima occasione per non perdere il treno. Attendere ancora in stazione significa rinunciare all’appuntamento con la crescita.

@massimo_russo

 vivicentro.it-editoriale / lastampa / Internet veloce ultima chiamata MASSIMO RUSSO

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Vespa siamo

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Intervistare il figlio di Totò Riina è un colpo giornalistico Non come lo sarebbe una conversazione col padre, ma quasi Eppure, appena lo fa Bruno Vespa, diventa subito una cosa immonda. Rosy Bindi parla di negazionismo, la sorella di Falcone è costernata e Bersani per protesta annulla la sua presenza a «Porta a Porta», gettando sicuramente nella disperazione legioni di fan. Vespa ha tante colpe, dai risotti di D’Alema alla criminologa Bruzzone incombente sulle nostri notti come un incubo. Ma come già accadde coi Casamonica, incontrare il Male Assoluto fa parte del suo mestiere. Quale giornalista sarebbe così pazzo da rifiutare una chiacchierata col califfo dell’Isis? Fallaci, Biagi e Montanelli intervistarono tiranni e banditi alla macchia. Ora quelle interviste si studiano nelle scuole. La tv è uno strumento più potente della parola scritta e il pubblico della tv si presume più fragile di quello dei giornali. Ma l’importante resta non sdraiarsi sull’ospite e inquadrarlo in un contesto che non lo trasformi in eroe. Alla fine è questo il comprensibile lamento dei parenti delle vittime: che i «cattivi» intrigano più degli esempi positivi, di solito morti ammazzati e quindi nell’impossibilità di essere intervistati da Vespa.

Non è colpa sua, però, ma della natura umana. Al cinema si va più volentieri a vedere la storia di uno squalo di Wall Street che quella di un missionario d’Africa. Il bene stimola paragoni nobilitanti, ma anche maledettamente scomodi. Mentre il male ha questo di buono: che fa sentire dalla parte giusta e, al confronto, migliori.

vivicentro.it-opinioni / Vespa siamo MASSIMO GRAMELLINI

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Serie A, Napoli-Verona a Celi, c’è Orsato per Milan-Juve

La lista completa

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali e degli Arbitri Addizionali d’area che dirigeranno le gare valide per la tredicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A.

CHIEVO – CARPI Sabato 09/04 h. 18.00
FABBRI
VALERIANI – DI LIBERATORE
IV: LO CICERO
ADD1: ROCCHI
ADD2: LA PENNA

EMPOLI – FIORENTINA h. 12.30
DAMATO
TEGONI – PERETTI
IV: TONOLINI
ADD1: RIZZOLI
ADD2: AURELIANO

FROSINONE – INTER Sabato 09/04 h. 15.00
TAGLIAVENTO
MUSOLINO – PRETI
IV: PASSERI
ADD1: CALVARESE
ADD2: PASQUA

MILAN – JUVENTUS Sabato 09/04 h. 20.45
ORSATO
CARIOLATO – MELI
IV: GIALLATINI
ADD1: BANTI
ADD2: GIACOMELLI

NAPOLI – H. VERONA
CELI
BARBIRATI – VUOTO
IV: MARRAZZO
ADD1: MAZZOLENI
ADD2: CERVELLERA

ROMA – BOLOGNA Lunedì 11/04 h. 20.45
MASSA
DI FIORE – CRISPO
IV: DE PINTO
ADD1: IRRATI
ADD2: PINZANI

SAMPDORIA – UDINESE
RUSSO
PEGORIN – LA ROCCA
IV: ALASSIO
ADD1: DOVERI
ADD2: SACCHI

SASSUOLO – GENOA Sabato 09/04 h. 18.00
GAVILLUCCI
LONGO – CARBONE
IV: GAVA
ADD1: VALERI
ADD2 CHIFFI

TORINO – ATALANTA
DI BELLO
TASSO – GORI
IV: SCHENONE
ADD1: MARIANI
ADD2: RIPA

Rinnovo Sarri-Napoli, ecco la cifra del nuovo ingaggio

La Gazzetta dello Sport scrive sul futurodi Sarri

“A Napoli, invece, Maurizio Sarri si rimette al buon cuore di Aurelio De Laurentiis. La scorsa estate il toscano si è legato alla società azzurra per «appena» 800 mila euro. Adesso il presidente napoletano può automaticamente rinnovargli il contratto per un’altra stagione alla cifra prefissata di 1,5 milioni. Certo, Sarri un anno fa era contento di raddoppiare i suoi emolumenti. Ora, però, si rende conto che i suoi rivali in cima alla classifica guadagnano molto di più. Ovviamente lui si aspetterebbe un riconoscimento: gli verrà concesso? In questi giorni caldi l’argomento è passato in secondo piano, ma c’è attesa per il verdetto di Aurelio”.

Sarri irritato per aver dovuto gestire da solo il caso Higuain

Il Corriere della Sera scrive su De Laurentiis e Sarri

“Chi conosce bene il tecnico dei partenopei lo definisce irritato per aver dovuto gestire in solitudine la bufera Higuain, con il presidente De Laurentiis in vacanza alle Maldive e solo oggi di ritorno dagli atolli. Mentre la città ribolle di rabbia per la punizione al Pipita considerata ingiusta, Sarri lavora sul campo per preparare la sfida di domenica con il Verona: impegno sulla carta non certo proibitivo ma di fatto un Tourmalet da scalare se nella testa di tutti prevale la convinzione di aver già abdicato alla corsa al titolo. È pieno di pensieri l’allenatore toscano il cui contratto scade com’è noto il 30 giugno con la facoltà unilaterale del patron dei partenopei di rinnovarlo per un altro anno. Peccato che ADL abbia rinviato ogni discorso concernente al futuro della panchina alla fine del campionato. Proposito che spiazza l’allenatore che, dopo aver tenuto il passo della Juve fino alla frenata di Udine, si aspettava maggior riconoscenza da parte della società. Il club dal canto suo ritiene di essere nei tempi: contrariamente a quanto diffuso, la scadenza per esercitare l’opzione di prolungamento scade il 31 maggio e considera perciò prematuro ogni discorso sui progetti futuri. È vero che De Laurentiis si rilassa ai Tropici, ma il silenzio degli ultimi giorni non è sinonimo di disinteresse ma frutto di una tattica ben precisa. Del resto la strategia di comunicazione di Sarri imperniata eccessivamente sui lamenti (le nazionali che gli portano via i giocatori, la classe arbitrale, il pallone invernale della Lega e last but not least gli orari delle partite) non sempre hanno trovato d’accordo i vertici societari. Puntando l’indice sulla non contemporaneità delle gare fra Napoli e Juve, ha mandato in campo i giocatori domenica a mezzogiorno già con l’alibi di essere vittime di un torto. Aurelio e Maurizio si erano tanto amati. Probabilmente si ameranno ancora, ma prima ci sarà bisogno di chiarirsi”.

Guardia Costiera Soccorso 6-7 aprile a circa 300 migranti nel Canale di Sicilia (VIDEO)

                                Guardia Costiera Soccorso 6-7 aprile 2016

Prosegue, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, l’attività di soccorso da parte della Guardia Costiera* italiana a favore dei migrati nel Canale di Sicilia

Nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 06 aprile, è pervenuta alla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una segnalazione da un telefono satellitare che riferiva di un barcone in precarie condizioni, con circa 300 migranti a bordo, partito dall’ Egitto e diretto verso le coste italiane.

Sul punto è stato inviato dapprima un ATR42 della Guardia Costiera italiana che ha individuato i migranti e successivamente un velivolo spagnolo dell’agenzia Frontex che è rimasto in zona fin quando due unità della Guardia Costiera italiana non hanno raggiunto il barcone.

I migranti  di diverse nazionalità (siriani, egiziani, somali, eritrei, etiopi,palestinesi, libici, sudanesi, delle Isole Comore) sono stati inizialmente tratti in salvo da due  motovedette della Guardia Costiera, CP326 di Roccella Jonica e CP323 di Siracusa, ed in seguito sono stati trasbordati su Nave Dattilo CP940.

Ora il convoglio delle unità della Guardia Costiera con a bordo 314 migranti (156 uomini, 51 donne e 107 minori) sta facendo rotta verso le coste italiane dove arriverà nel pomeriggio di oggi.

vivicentro-isole-cronaca / Guardia Costiera Soccorso 6-7 aprile a circa 300 migranti nel Canale di Sicilia (VIDEO)

  • Il Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera svolge compiti relativi agli usi civili del mare ed è inquadrato funzionalmente ed organizzativamente nell’ambito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al quale si riconducono i suoi principali compiti istituzionali. Il Corpo, inoltre, opera in regime di dipendenza funzionale dai diversi Dicasteri, tra i quali il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio​ e del mare, e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che si avvalgono della sua organizzazione e delle sue competenze specialistiche.

Tra le citate competenze, in primis, la salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, oltreché la tutela dell’ambiente marino, dei suoi ecosistemi e l’attività di vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima, dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale. A queste ultime si aggiungono le ispezioni sul naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, condotta anche sulle navi mercantili estere che scalano i porti nazionali.

Il corpo – storicamente erede delle antiche magistrature del mare degli stati preunitari italiani, alle quali era stata affidata l’amministrazione e la cura dei porti – venne istituito con l’emanazione del regio decreto 20 luglio 1865, n. 2438, subito dopo l’unità d’Italia. È competente in tema di sicurezza dei porti e delle spiagge, ed anche dei commerci che ivi si svolgono e vigila su tutte le attività che si svolgono in mare e sulle pertinenze del mare.

Al 2015 dispone di un organico di circa 11.000 unità, tra ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa

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Ricorso Sarri, c’è un precedente

La Gazzetta dello Sport fa riferimento ad un precedente riguardo il ricorso che il Napoli presenterà per Sarri

“Ce n’è uno, importante, che la difesa del Napoli utilizzerà già domani, nel ricorso d’urgenza contro la squalifica di Sarri, fermato per un turno da Tosel per aver pronunciato, rivolto agli ufficiali di gara, l’espressione riportata nel referto «scandalosi, scandalosi, direttori scandalosi». Il 14 agosto 2012 Mazzarri, allora tecnico proprio del Napoli, fu fermato per un turno dal giudice sportivo, sempre Gianpaolo Tosel, perché tre giorni prima, durante la finale di Supercoppa con la Juventus in Cina, al momento dell’espulsione di Zuniga, si era rivolto all’arbitro «applaudendolo polemicamente e proferendo le parole vergogna, è vergognoso». Una condotta cui Tosel aveva conferito il connotato dell’ingiuria, stessa scelta fatta per Higuain e Sarri. In quell’occasione, pochi giorni dopo, precisamente il 22 agosto, la Corte di giustizia federale (oggi Corte sportiva d’appello) ritenne eccessiva la valutazione di Tosel e derubricò la condotta ingiuriosa ad atteggiamento irriguardoso. Quel «vergognoso» urlato due volte da Mazzarri, e accompagnato da un applauso polemico, conteneva un giudizio negativo dell’operato dell’arbitro, ma non una «condotta integrante ingiuria». E così Mazzarri se la cavò con 20mila euro di multa”.

Splendido gesto, fascia da capitano ad Higuain dopo la squalifica

I dettagli

Tutto lo spogliatoio è con Gonzalo Higuain. La squadra sta pensando di fare un gesto straordinario quando Gonzalo ritornerà in campo dopo la squalifica. L’intenzione del gruppo è dargli la fascia da capitano. Intanto il Pipita è tornato ad allenarsi con il resto degli azzurri, per lui c’è un piano personalizzato per mantenere lo stesso stato fisico quando rientrerà di nuovo a giocare. L’attaccante ha voglia di riscatto. Lo riferisce Il Mattino.

Higuain vuole presenziare al dibattimento

I dettagli

“”Ci vado io a dirlo che non ho fatto nulla. Ci vado io a spiegare che è una ingiustizia””. E mentre lo dice, ogni volte ripete il gesto che un po’ tutti hanno ormai mandato a memoria”. Il Mattino riporta questo virgolettato rilasciato da Gonzalo Higuain al direttore sportivo Cristiano Giuntoli al quale ha voluto spiegare l’accaduto. Il Pipita vuole esserci al dibattimento che potrebbe dimezzargli la squalifica.

Il Corriere e la Repubblica confermano la nostra iniziativa: “Tutti con la maglia di Higuain”

Il San Paolo si prepara per assistere al prossimo match di campionato degli azzurri contro l’Hellas Verona

Siamo contenti di vedere che la nostra iniziativa Tutti al San Paolo con la maglia 9 di Higuain sta ottenendo grande riscontro. A parlarne sono le radio, le tv e i giornali che oggi vede sia Il Corriere dello Sport che La Repubblica in prima linea e che ringraziamo per l’appoggio, anche se non citano la nostra redazione. La squalifica assurda di Gonzalo Higuain per 4 giornate inflitta dal giudice Tosel con tanto di polemiche al seguito per l”anticipo’ dato ad alcuni organi di stampa, non è andata giù a nessuno. Dal calciatore, alla società, passando per la stampa in generale napoletana e tutti i tifosi. Ecco che allora, con il tifoso Samuele Esposito, appasionato dei colori azzurri dalla nascita, siamo partiti con questa iniziativa: Tutti al San Paolo con la maglia 9 di Higuain. L’idea è quella di far recare tutti i tifosi azzurri presenti alla gara di domenica contro l’Hellas Verona, che si giocherà alle ore 15, con tanto di maglia del Pipita in bella mostra. Una forma di protesta silenziosa, ma che avrebbe certamente grande impatto. #IostoconHiguain è il motto di questi giorni e sosteniamo il Pipita.

Il Napoli prova il doppio colpo dall’Udinese

I dettagli

Secondo Il Corriere dello Sport, il Napoli è rimasto esterefatto dalla prestazione di Widmer, esterno destro dell’Udinese, proprio contro gli azzurri nell’ultima gara di campionato. Il calciatore svizzero dei friulani è da tempo sul taccuino della dirigenza del Napoli. Non solo Widmer, al Napoli piace tanto anche Piotr Zielinksi, centrocampista polacco dell’Empoli, ma di proprietà dei Pozzo. Sulle sue tracce c’è la Roma, così come il Liverpool e la Juventus che non lo mollano dai radar. Il prezzo di partenza è di 18 milioni di euro.

 

Anemia Sanitaria

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                                                         Corruzione sanitaria
La corruzione in Sanità secondo l'indagine sulla percezione della corruzione, realizzata da Transparency International Italia
La corruzione in Sanità secondo l’indagine sulla percezione della corruzione, realizzata da Transparency International Italia

La Sanita’, sin da quando e’ stata affidata alle amorevoli “cure” dei Politici, ha sofferto di un’anemia particolare. Nel suo sangue infatti non scorrono milioni di globuli rossi,o qualche migliaio di globuli bianchi o piastrine, ma decine di miliardi di euro.

Quando e’ convinzione di tutti che possa essere arrivato per la Sanita’ Pubblica, il momento fatale, che stia per esalare l’ultimo respiro, viene fatta una trasfusione di bigliettoni da 500 mila, e torna nella sua normale condizione, quella di malata lungodegente.
In Sicilia, neppure con l’avvento di Crocetta, ne’ con un esame rettale, ne’  colposcopico, si e’ riusciti a vedere il fondo del buco nero sanitario Siciliano’.
Continuano a sgorgare dalle sue ferite sempre aperte miliardi di euro, un’emorragia arrestabile solo con i coagulanti statali.
Oggi, il Presidente dell’Autorita’ Nazionale Anti Corruzione Raffaele Cantone in occasione della 1a Giornata Nazionale contro la Corruzione nella Sanita’, intervenendo alla presentazione del Rapporto di Transparency Italia, Censis e Ispe Sanita’, ha parlato delle surreali condizioni in cui versa la Sanita’ Pubblica, esprimendosi in questi termini :
Nella Sanita’, per l’enorme giro d’affari che ha intorno, vi e’ una scorribanda di delinquenti di ogni risma, e’ sempre un terreno fertile e ben coltivato anche quando e’ in siccita’.
Le sue parole sono state molto dure nei confronti di tutto il comparto sanitario, ad iniziare dalle ASP, un vero flagello per i Conti del Paese, una su tre e’ corrotta.
Per minimizzare e addolcire queste sue parole, ha aggiunto Cantone, abbiamo una Sanita’ che assicura standard elevatissimi, e’ la corruzione che abbassa il livello di questi servizi.
Ora si pensa ad un nuovo piano anti corruzione che sara’ concordato con i tecnici del Ministero della Salute, speriamo che questa volta per “Tecnici” s’intendano persone esperte e non legate al Mondo della Politica.
Il Sottosegretario all’Istruzione, Universita’ e Ricerche, Davide Faraone, ha parlato solo di cifre, asserendo che :
 2 Milioni di Italiani hanno pagato bustarelle per ricevere favori sanitari;
10 Milioni hanno effettuato visite mediche specialistiche in nero, facendo una semplice somma ha asserito che corruzione e frodi sanitarie hanno un “indotto” di 6 Miliardi di Euro annui negativi per lo Stato.
Peccato che non si sia parlato degli sprechi annessi e connessi alla costruzione di nuovi nosocomi, o della ristrutturazione di alcuni guia’ esistenti, ne’ degli acquisti di macchinari costosissimi che vengono venduti alla Sanita’ Pubblica ad un prezzo 3 volte superiore a quello di mercato, e poi dimenticati nei vari sottoscala degli Ospedali.
Le cifre sarebbero state di gran lunga superiori.

vivicentro-opinioni / Anemia Sanitaria. Mauro Lo Piano

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“Higuain ha urlato vergognoso”, ecco tutto il referto di Irrati

La Gazzetta dello Sport rivela il contenuto del referto stilato da Irrati riguardo Gonzalo Higuain

“vergognoso”. Niente di più, niente di meno. Così sta scritto nello scarno referto compilato dal signor Massimiliano Irrati. Quattro righette bastano all’arbitro per raccontare cosa (gli) è accaduto al 30’ del secondo tempo di Udinese-Napoli, cioè l’Higuain moment su cui, da quattro giorni, dibatte tutta Italia: «… dopo avergli mostrato il cartellino rosso – annota il direttore di gara nel report consegnato al giudice sportivo Gianpaolo Tosel – il calciatore Gonzalo Higuain, guardandomi negli occhi, urlava l’espressione “vergognoso”. Poi, ponendomi le mani al petto, mi spingeva lievemente facendomi indietreggiare, senza procurarmi dolore». Subito dopo, prosegue Irrati, «… Higuain tentava di entrare in contatto con un avversario (Felipe, ndr), ma non ci riusciva perché veniva fermato da alcuni compagni». Non c’è traccia nella ricostruzione di Irrati (né in quella dei suoi assistenti) di altre espressioni ingiuriose, né si fa cenno ad una reiterazione del «vergognoso», come invece aveva fatto intendere il comunicato del giudice sportivo. Non compaiono nemmeno il «bastardo» intercettato sul labiale di Higuain da un video di Mediaset e lo «Juve, Juve» che ieri gli attribuivano e che avrebbe pronunciato mentre faticosamente l’argentino abbandonava il campo. Fantasia delle tante ricostruzioni circolate nelle ultime ore o sfoghi scampati alle orecchie degli ufficiali di gara? Chissà, ma tanto poco cambia. Il legale bolognese si prenderà tutta la settimana che il codice gli consente prima di depositare il ricorso alla Corte sportiva d’appello, ma la strada è già segnata: la difesa del Napoli proverà a convincere i giudici che il «vergognoso» rivolto a Irrati, pronunciato una sola volta seppur urlato, va derubricato dalla «condotta ingiuriosa» all’«atteggiamento irrispettoso»; e che la «lieve spinta» citata dal direttore di gara nel suo referto, che infatti «non arreca dolore fisico», è stata esercitata dal calciatore senza alcuna intenzione intimidatoria nei confronti dell’arbitro, anzi per frenarne l’avanzata e, quindi, in qualche modo proteggersi, come dimostrerebbe il fermo immagine che verrà sottoposto alla Corte. Il tutto, così rivisitato e corretto, per la difesa del Napoli non può valere più di due turni di stop”.

Alberico Turi: Contro l’Aquila si è visto lo spirito di gruppo. Ad Avellino…

Di seguito le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

Di seguito le dichiarazioni di Alberico Turi

La Berretti batte l’Aquila 2-1, in inferiorità numerica, nei minuti finali di gara: Vittoria importante frutto di carattere e di orgoglio, che ci permette di continuare a sognare i play-off. Noi ci crediamo. Il merito va ai ragazzi, nessuno escluso. Contro l’Aquila fu determinante l’entrata di Contieri dalla panchina, il ragazzo è stato bravo a procurarsi il penalty. Nel complesso tutti hanno dato una prova di carattere a ribaltare il risultato vista inferiorità numerica. È la dimostrazione che i ragazzi mantengono alta la concentrazione. Sempre più convinto che tutti, sono già pronti per dare il loro contributo in qualsiasi squadra. L’augurio è che si possa centrare i playoff .

Giunti quasi a fine stagione, quali saranno le novità in merito al settore giovanile: Non ci saranno grossi stravolgimenti. Siamo già il fiore all’occhiello rispetto ad altre compagini. La nostra forza si basa soprattutto sull’organigramma in tutte le componenti del settore giovanile. Do il merito a tutti i nostri collaboratori, alla base regna l’esperienza e la loro onestà nello svolgimento del proprio lavoro, pur non essendo nostri compaesani. Fa male sottolineare questo passaggio, in questi anni ho riscontrato questo neo, visto che tali cercano di insabbiare il nostro lavoro con critiche poco costruttive e non hanno a cuore lo sviluppo e la crescita in tutte le sue forme. Non ho mai avuto il piacere di aver intavolato un discorso di collaborazione con operatori di questa città che si siano avvicinati in modo corretto e coerente. Sono allibito, evidentemente risulta difficile poter lavorare con propri compaesani.

Tornando alla Beretti, la prossima partita ci sarà il derby contro la cenerentola Avellino: Con la spirto di questi ragazzi nulla sarà precluso. In campo non hanno mai demeritato. Forse solo a Lanciano, ma in quel frangente ci fu un attimo di incertezza. Questi ragazzi, come ho sentito dire dagli addetti ai lavori, hanno espresso il più bel calcio dell’intero campionato di Lega Pro di Beretti. Luca Natale già pronto ad un possibile debutto in serie D? Andiamoci con i piedi di piombo. Una società di calcio deve sempre patrimonializzare i propri giovani. Se ci sarà volontà di intenti tra il pubblico stabiese con la società Juve Stabia di rientrare in quest’ottica, allora ci saranno buone possibilità di poter vedere anche a Castellammare un calcio pulito e di programmazione. Bisogna prima riguardare i propri giovani, dando loro la possibilità di poter crescere all’interno delle proprie società. Senza progetti si è costretti a morire, visto che fare calcio oggi costa, e in Lega Pro non è possibile autosostenersi con le entrate derivanti dagli incassi e dalle sponsorizzazioni.

L’under 17 ha invece perso a Catanzaro, sconfitta indolore visto che i play off sono in cassaforte: Esatto, nessuna pausa di riflessione ci mancherebbe. Ci siamo già qualificati, poi non dimentichiamo che c’erano molte assenze in squadra. Diversi ragazzi hanno giocato con la Beretti, poi ovviamente non sempre i risultati possono sorridere. Ovvio che le assenze hanno inciso e appena viene meno un tassello, anche il resto della squadra ne risente. Resto convinto che il calcio va visto sempre in un’ottica di programmazione a partire dai ragazzini per poi chiudere il cerchio con l’organizzazione in prima squadra.

La scomparsa di Cesare Maldini, uno degli ultimi grandi selezionatori dell’under 21: È stato un maestro, rimane un’emblema del nostro calcio. Il calcio italiano avrebbe bisogno di queste figure, di giovani dirigenti con una rinnovata mentalità che portino nuova linfa, affinchè in un imminente futuro si possano creare scenari importanti per tutto il sistema.

Infine il consueto punto sulla prima squadra: Sono sempre stato fiducioso sul discorso salvezza. Non ho mai visto questo pericolo, neppure al momento dell’esonero di mister Ciullo. All’epoca il presidente Manniello era stravolto, visto che aveva investito molto e i risultati non furono soddisfacenti. Il campionato è sempre stato livellato, e la squadra non ha mai corso pericoli. Resto convinto che la Juve Stabia non avrà problemi, bisognerà solo archiviare il discorso salvezza a partire già dalla prossima sfida contro il Messina.

Armando Mandara

Danza macabra con morsi vampireschi in scena al Sociale

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                            DANZA MACABRA, Adriana Asti e Giorgio Ferrara (Foto Luigi Laselva)

Lo spettacolo “ Danza macabra ” è in scena al Sociale dove Luca Ronconi prova a divertirsi trasformando  il testo di Strinberg in un comic-noir malefico attorno alla morte e, per farlo, porta in scena la coppia formata da  Adriana Asti e Giorgio Ferrara (che tale sono, in realtà, anche nella vita) affiancata da Giovanni Crippa ai quali  affida la rappresentazione del vivere quotidiano di un marito e una moglie che si ritrovano a celebrare 25 anni di una unione vissuta più come torturato e torturatore che concepiscono l’unione solo nel male, nell’odio, nella crudeltà, che come coppia. Ma la pierce, pur rimaneggiata, risente ancora della pesantezza del testo che porta con se anche un ritmo di scena e di recitazione troppo spesso lento per cui, il tentativo di rivitalizzarla dandocene una versione quasi comica con la quale Ronconi prova a trasformare il gioco al massacro di Strindberg in una vaudeville  noir dai tratti vampireschi, non riesce e la recitazione volutamente affettata dopo alcuni minuti di ascolto e visione diventa quasi soporifera.

Giorgio Ferrara è il capitano Edgar, una specie di fumetto che sbraita, tenta di ballare e accenna pantomime, il suo svenimento pieno di smorfie eseguito più e più volte è un insopportabile leitmotiv.

Poi c’è Adriana Asti, l’unica con un minimo di equilibrio e disinvoltura, ma anche la sua Alice, a causa delle scelte registiche, rimane in superficie rispetto alla varietà cromatica con cui potrebbe  apparire

Infine il debole, remissivo ed apatico Kurt di Giovanni Crippa, cugino della donna e artefice del loro incontro, che sembra uscito da un B-movie di vampiri con quell’estenuante omaggio al loro mondo, rappresentato anche dai morsi che in più di un’occasione i tre si scambiano accennando  così un sussulto di vitalità che però presto svanisce e così i due tornano alla loro vita d’inferno continuando a viverla rassegnati e convinti che solo la morte potrà separarli, quindi l’aspettano come liberatrice.

Edgar: «Cancellare per andare oltre, dunque andiamo oltre»

vivicentro-nord-terz-pagina /  Danza macabra con morsi vampireschi in scena al Sociale (Cristina Adriana Botis)

COLLEGATA:   DANZA MACABRA di August Strindberg al Teatro Sociale (BS)

Napoli-Verona, trasferta consentita ai veronesi

Una decisione per certi versi sorprendente quella del Viminale. La trasferta del San Paolo, infatti, sarà consentita ai tifosi scaligeri, dopo innumerevoli divieti considerato l’ astio tra le due tifoserie. Ovviamente al tagliando dovrà essere allegata la tessera del tifoso.

Modugno: “Dubbio Reina contro il Verona, possibile impiego di Strinic”

Francesco Modugno, giornalista di sky sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Queste le sue parole:
“Reina è sempre in dubbio per la sfida contro il Verona, ogni giorno verranno valutate le sue condizioni. Higuain è tornato oggi in campo: per lui sarà complicato mantenere questa condizione se non gioca, visto che il suo rientro è tra quattro settimane. Dovrà allenarsi al massimo per non farsi trovare impreparato al momento giusto. Contro il Verona vedremo Chiriches e Gabbiadini, forse Strinic potrebbe rappresentare un’ opzione sulla sinistra”.

Campionato Berretti: Ischia, una doppietta di Romano stende la Paganese

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Oggi pomeriggio l’Ischia Isolaverde  al “Kennedy” ha battuto la Paganese. Squadra che la sopravanza di poco in classifica. Decisiva una doppietta di Gennaro Romano. Buon avvio dei gialloblù che si esprimono molto bene, rischiando poco e procurandosi un rigore con Romano (10’) che però si vede respingere dal portiere ospite,sulla ribattuta la sfera viene raccolta da Numerato che però spara alto. Altra occasione al 18’ sempre con Numerato che calcia troppo centralmente. Al 25’ Todisco recupera palla, serve Romano che si inserisce nello spazio e salta il portiere che vale la rete del vantaggio. La Paganese deve ancora subire le iniziative dei ragazzi di Numerato che al 35’ raddoppiano. Punizione a favore degli ospiti, gli isolani rubano palla e con un contropiede fatale servono Romano in avanti che a tu per tu con il portiere insacca la rete del 2-0. Il primo tempo si chiude con due emozioni. Bella punizione di De Clemente che viene respinta dal portiere, all’ultimo istante la Paganese colpisce una traversa con una conclusione da distanza ravvicinata. Nella ripresa l’Ischia gestisce bene il risultato, la Paganese avanza il baricentro e per due volte D’Errico è costretto a salvare il risultato, sopratutto in una circostanza con la sfera destinata  all’incrocio. La squadra locale si porta di tanto in tanto negli ultimi sedici metri ma le ripartenze risultano errate. Il risultato non cambia e la squadra gialloblu ritorna alla vittoria dopo circa un mese di digiuno. L’Ischia sabato prossimo (27a Giornata) osserverà il suo secondo e ultimo turno di riposo, come da calendario. Alla ripresa, si andrà in casa del Siena.

Da S.S.IschiaIsolaverde.it 

ISCHIA ISOLAVERDE-PAGANESE 2-0

ISCHIA ISOLAVERDE: D’Errico, Petruccio, Pistola, Esempio, Todisco, Miranda, De Clemente (1’ st Coppola), Numerato (30’ st Agrillo), Romano, Passariello, Vincenzi (10’ st Borrelli). In panchina D’Amato, Vorzillo, Gonzales, Migliaccio. All. Numerato.

PAGANESE: Borsellini, Manna, Acampora, Festa, Ranieri, Migliaccio, Pisano, Bernardini, Borrelli, Cassata, Colonna. In panchina De Gennaro, Cioce, Catapano, Amoroso, Pirozzi, Sannia, Cossentino, Pirozzi, Stoia, Trotta. All. Finestra.

ARBITRO: D’Antuono di Castellammare di Stabia (ass. Mignogna e Avitabile di Castellammare di Stabia).

MARCATORI: nel p.t. 25’ e 35’ Romano.

Juve Stabia-Messina, parte la prevendita

S.S. Juve Stabia rende noto che da oggi, mercoledì 6 aprile, sono disponibili in prevendita, fino alle ore 17,30 del 10 aprile, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Messina, che si disputerà domenica 10 aprile alle ore 17,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, valevole per la 30a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2015/2016.

In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti)

Di seguito i prezzi relativi agli altri settori:

Curva San Marco € 8 + € 2 diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 12 + € 2 diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 18 + € 2 diritti di prevendita

Tribuna Panoramica VIP € 80
I punti vendita abilitati all’erogazione dei tagliandi d’ingresso sono:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Internet Cafè – Via Napoli

Ti Assicuriamo – Via Tavernola
I botteghini dello stadio “Romeo Menti” saranno aperti al pubblico secondo i seguenti orari:

Sabato 9 aprile dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle 19,00

Domenica 10 aprile dalle ore 9,00 alle 14,00
S.S. Juve Stabia rende noto inoltre che sono disponibili in prevendita anche i BIGLIETTI ROSA e i RIDOTTI (per bambini fino a 12 anni) per assistere alla gara Juve Stabia-Messina.

I Biglietti Rosa sono acquistabili solo ed esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Di seguito i prezzi dei Biglietti Rosa relativi ad ogni settore:

Curva San Marco € 5 + € 2 diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 7 + € 2 diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 10 + € 2 diritti di prevendita

I Ridotti per i bambini fino a 12 anni, previsti dalle nuove norme ministeriali per la sicurezza, avranno un costo simbolico di 3 € per tutti i settori dello Stadio “Romeo Menti” e saranno in vendita esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.
S.S. Juve Stabia

Zamparini: “Espulsione Higuain esagerata”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, è intervenuto il presidente del Palermo Zamparini, che ha commentato così l’espulsione di Gonzalo Higuain: “Non ho seguito precisamente la vicenda ma, conoscendo la correttezza del giocatore, mi sembra eccessivo. Forse ha un po’ esagerato ma c’è da considerare anche altri comportamenti precedenti e quanto in campo venga spesso tartassato. Il problema, comunque, per il secondo posto non è il Napoli ma la Roma. Gli azzurri rischiano, ma tecnicamente sono superiori all’avversario. Polemiche? Quando un arbitro non assegna un rigore alla Juventus, c’è massacro sui giornali il giorno dopo. A Palermo, invece, devo dire che non accade mai nulla…”