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Dalla porta all’attacco, ecco i nomi per i colpi del futuro

Tutti i nomi caldi

Cristiano Giuntoli ha già realizzato la lista dei prossimi colpi da fare in estate. Tra i pali ci sarà ancora Reina, ma il suo vice non sarà brasiliano tra Gabriel e Rafael, ma napoletano con Luigi Sepe. Sono, invece, tre i nomi che a Castel Volturno stanno monitorando per la difesa: il primo è Caceres, gli altri nomi sono Maksimovic, Mammana e Ramiro Funes Mori. Per il centrocampo continuano a piacere Klaassen e Vecino, oltre a De Roon (già opzionato) e Ionita del Verona. In attacco, in attesa di vederci chiaro sul futuro di Higuain, si seguono Lapadula del Pescara, Raicevic del Vicenza e Rashica del Vitesse.

Rinnovo, Sarri e lo staff preferirebbero l’eliminazione delle opzioni

Il tecnico e il suo rinnovo

Entro il 30 aprile il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis potrà far valere la prima opzione di rinnovo automatica del contratto di Maurizio Sarri, che tuttavia non si è ancora seduto attorno a un tavolo con i vertici azzurri. Il presidente e il tecnico toscano si ritroveranno faccia a faccia perché lo stesso patron intenderebbe garantire un aumento dell’attuale stipendio di 700mila euro, esclusivi i bonus che saranno maturati in base al piazzamento finale di questa stagione e che porterebbero a circa 1,4mln in caso di vittoria finale dello scudetto. Si è detto del Milan, ma anche il Sassuolo seguono il tecnico tosco-napoletano, ma non lascerà l’azzurro e alla fine una soluzione si troverà nel giro di poco tempo. Detto ciò, la novità sta nel fatto che Sarri e il suo staff preferirebbero l’eliminazione dell’opzione: in pratica, senza nuovi accordi, Sarri inizierebbe la prossima stagione con un contratto scadenza 30 giugno 2017, con altra opzione da esercitare entro il 30 aprile. L’idea è quella di un contratto biennale, anche se c’è voglia di aprire un lungo ciclo vincente in azzurro.

a cura di Ciro Novellino

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La Ferrari di Oddo sbanda anche a Terni

                                                                   QUINTA SCONFITTA DI FILA PER IL PESCARA, MA ODDO RIMANE AL SUO POSTO.

Doveva essere la gara della riscossa, o, meglio, in assonanza con il periodo pasquale, quella della resurrezione. Invece, la gara di Terni ha rappresentato per il Pescara di Massimo Oddo l’ennesima dèbacle. Fanno tutti festa con il povero Delfino, che è passato dal limpido e blu mare dell’altissima classifica, al mare basso e pieno di melma della zona anonima della graduatoria.

La formazione abruzzese, infatti, è sprofondata al decimo posto in classifica. Se il campionato fosse finito oggi, la Ferrari di Oddo, che a dire il vero da qualche gara a questa parte somiglia più ad un vecchio macinino a tre cilindri, sarebbe addirittura fuori dal discorso play-off.

Il rientro di Campagnaro ha ridato un po’ di fiducia al pacchetto arretrato, ma la squadra sembra essere stanca, sia mentalmente che fisicamente, e non riesce a seguire i dettami del dispendioso gioco di Oddo, che chiede spesso ai vari reparti di accorciarsi tra di loro. Il risultato è che anche in avanti gli attaccanti non sono più lucidi (a proposito, a Terni ennesima prova anonima da parte di Cocco, il quale non riesce proprio ad integrarsi negli schemi di Massimo Oddo), con i disastrosi risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Il presidente Sebastiani, in settimana, ha ribadito la sua fiducia ad Oddo, lasciando intendere che per l’ex giocatore della nazionale italiana sarebbe pronto anche un rinnovo contrattuale. Il gioco del giovane tecnico diverte il presidente biancazzurro, sebbene la Ferrari pescarese continui a sbandare continuamente, mancando all’appuntamento con la vittoria da 9 turni, un segmento di campionato nel quale la squadra abruzzese ha avuto una media punti da squadra che lotta per la retrocessione. Altro che promozione diretta tanto sbandierata ai quattro venti.

Bisogna invertire questa tendenza il prima possibile. Sabato arriva il traballante Como, con un piede, e, forse, anche qualcosa in più in Lega Pro. Una vittoria servirebbe a dimostrare che la Ferrari non ha ancora fuso il suo motore. Se non altro.

CHRISTIAN BARISANI

Renzi, “Bagnoli è una vergogna, noi andiamo avanti”

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Renzi e De Magistris

Renzi sarà a Napoli per la cabina regia il 6 aprile. E sul Sud: “Una bufala che questo governo sia scomparso”

Sul tema di Bagnoli, “nonostante il tempo che ci ha fatto perdere il Comune, abbiamo vinto mercoledì scorso al Tar contro l’amministrazione de Magistris e adesso possiamo finalmente partire: sarò personalmente a Napoli in Prefettura per la cabina di regia il prossimo mercoledì 6 aprile”.

Lo annuncia il premier Renzi sulla enews sottolineando che su Bagnoli deve essere “chiaro che noi andremo avanti comunque, con o senza il Comune. Perché quella è un’autentica vergogna nazionale”.

“Napoli – rileva Renzi – è una città unica e quando il potere locale collabora si raggiungono risultati insieme (si pensi alla metropolitana): ma quello che deve essere chiaro su Bagnoli è che noi andremo avanti comunque, con o senza il Comune. Perché quella è un’autentica vergogna nazionale. E noi faremo a Bagnoli quello che abbiamo fatto con la Variante di Valico o con l’Expo o con la riforma del Senato: proprio perché tutti dicono ‘è impossibile!’, noi lo faremo”, conclude il segretario del Pd.

Renzi parla anche di Sud e di Pompei.  “Questa puntata de ‘Le bufale’ la dedichiamo a chi dice: con il governo Renzi, il Mezzogiorno è scomparso dalla scena politica”.

“Proprio ieri è stato firmato il decreto ministeriale sul credito di imposta per chi investe al Sud. Che unito agli inventivi sul lavoro, ridotti ma pur sempre presenti, e al superammortamento del 140%, costituisce una invitante occasione per chi vuole credere nel futuro del Mezzogiorno”, spiega il premier.

Renzi elenca i provvedimenti presi dal governo a favore del Mezzogiorno. “Pompei, dove ormai la notizia non sono più i crolli, ma le inaugurazioni. Segnatevi poi la data del 30 aprile per i Bronzi di Riace. E il meglio deve ancora venire”.

Il premier cita poi la Napoli-Bari: “Accelerata grazie allo sblocca Italia. E più in generale gli investimenti per il miglioramento delle linee ferroviarie (circa 500 milioni) sia nella dorsale tirrenica che in quella adriatica”.

Renzi prosegue con Matera 2019: “Con i progetti di collegamento più rapido con Bari e soprattutto culturali (il 6 aprile visiterò anche Matera, insieme al governatore Pittella con il quale sono già stato qualche mese fa allo stabilimento bellissimo della Fiat di Melfi)”.

Il premier infine passa alle crisi aziendali risolte: “Dalla più grande, Ilva, fino alle presunte piccole, da Carinaro a Termini Imerese. Senza dimenticare quelle appena sistemate, la IrisBus in Irpinia e quelle che ancora sistemate non sono, a cominciare dalla drammatica vicenda del Sulcis”.

E Renzi incassa il plauso di Gianni Lettieri, candidato a sindaco di Napoli per il centrodestra, che twitta: “Bene @matteorenzi su bagnoli: avanti a Prescindere da ostruzionismo demagistris dannoso per napoli. Con me sinergia istituzionale sempre”.

Nessun commento invece da de Magistris. Il sindaco ha letto le frasi del premier, ma tramite il suo portavoce fa presente di non avere, per ora, alcuna dichiarazione da rilasciare.

larepubblica / Renzi, “Bagnoli è una vergogna, noi andiamo avanti con o senza il Comune”

TRIBUNALE DI MESSINA: Procedura RGE n.22-12

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Procedura Esecutiva Immobiliare RGE n.22-12

Asta immobiliare relativa alla Procedura Esecutiva Immobiliare RGE n.22-12 presso il Tribunale di Messina.

MESSINA – via Valle degli Angeli n. 6

LOTTO 1: appartamento al piano primo facente parte di un fabbricato a tre elevazioni f.t. Prezzo base Euro 30.879,45. Rilancio minimo Euro 1.000,00

LOTTO 2: Appartamento al piano secondo e terzo facente parte di un fabbricato a tre elevazioni f.t.  Il piano secondo è composto da ingresso, soggiorno, due camerette, una camera matrimoniale e un disimpegno. Dal disimpegno mediante una scala realizzata nella chiostrina si raggiunge il terzo piano composto da disimpegno, bagno e cucina e da un’ampia terrazza; su quest’ultima è stato realizzato un ripostiglio con struttura metallica. Prezzo base Euro 54.762,03. Rilancio minimo Euro 1.000,00. Via Cremona, isol. 34/A

LOTTO 3: locale seminterrato composto da una zona ingresso di circa mq 22,00, da uno spogliatoio adiacente, dai servizi igienici e da un ufficio di circa mq 10,75. La superficie utile misura mq 603,80. Prezzo base Euro 271.125,00. Rilancio minimo Euro 3.000,00

VENDITA SENZA INCANTO 25.05.2016 ore 16.00 presso Tribunale di Messina. G.E. Dr.ssa Ivana Acacia. Prof. delegato e Custode Avv. Giovanni Cardillo tel. 348/7023046, per info e visita immobile

Iraq, strage di ragazzini allo stadio

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Iraq , strage ragazzini

Iraq – Almeno 41 le vittime dell’attentato suicida dopo un torneo di calcio  Iskanderiyah, nella provincia di Babil. Diciassette di loro hanno tra i 10 e i 16 anni. Ucciso anche il sindaco. L’Is rivendica

E’ di 41 morti e e oltre 100 feriti il bilancio dell’attentato suicida avvenuto ieri nel villaggio di Iskanderiyah, nella provincia irachena di Babil a circa 50 chilometri a sud di Bagdad, dove un attentatore si è fatto esplodere in uno stadio dopo un torneo di calcio. Lo riferisce un funzionario della direzione sanitaria della provincia di Babil. Da quanto si apprende 17 vittime avevano un’età compresa tra i 10 ed i 16 anni. Tra i morti figura anche il sindaco del villaggio Ahmed Shaker. Lo Stato islamico (Is) ha rivendicato ieri l’attentato. Lo riferisce il portale specializzato “Site”, che cita un comunicato dell’Is diffuso sui internet.

L’attentato, il terzo in due giorni, è avvenuto poco dopo l’annuncio da parte del portavoce dell’esercito iracheno, Yahya Rusoul, della conquista da parte dei militari e delle milizie tribali sunniti della città di Kubeisa nella provincia occidentale di al Anbar. L’attentato giunge in oltre a pochi giorni dall’avvio della grande offensiva militare per liberare la provincia di Ninive e infine conquistare Mosul, la principale roccaforte dello Stato islamico in Iraq caduta nella mani dei terroristi nel giugno del 2014

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Ischia, si torna sul mercato: Vandam in prova da martedì

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L’Ischia in questo finale di stagione dovrà a fare a meno di Filosa e di Sirigu che non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio muscolare,dove era stato fermo ai box per tre settimane. La squadra gialloblu allenata da mister Porta,si ritrova quindi con i soli Moracci, Savi e Guarino come difensori centrali, anche se quest’ultimo non sembra rientrare nei piani tecnici dell’allenatore,come avvenuto anche nei suoi predecessori. Nei giorni scorsi alla società della squadra gialloblu,è stato proposto il difensore classe ’88 Jerry Vandam dal suo procuratore Cristian Brosco. Il calciatore è stato proposto all’amministratore Di Bello, il quale da martedì sarà in prova con il gruppo,dove lo staff tecnico valuterà le sue condizioni fisiche e atletiche e deciderà se tesserarlo entro il 31 marzo,dove scadono i termini per ingaggiare calciatori svicolati. Vandam ha un curriculum con tanto di cappello, vanta 50 presenze nella massima divisione francesce,più 30 in quella belga e ha collezionato 10 presenze in Europa Leauge con la maglia del Lille quando in panchina sedeva l’ex trainer della Roma Rudy Garcia. Il difensore ex Lille ha appena tre giorni per convincere mister Porta.

V. Lanciano-Perugia 0-1: si ferma la striscia positiva

                                                                 V. Lanciano – Perugia 0-1: sconfitta interna per i frentani

PERUGIA – Dopo 5 risultati utili di fila – 3 vittorie consecutive – una generosa Virtus Lanciano si arrende in casa ad un arrembante Perugia, che sbanca il “Biondi” grazie ad una rete di Ayres griffata al 73’. La formazione di Maragliulo, tuttavia, mantiene un margine di 3 punti di vantaggio sulla zona play-off, anche se rimane l’amarezza per non essere riusciti a continuare la striscia positiva. Una Pasqua non proprio felice per la formazione rossonera che in settimana ha avuto anche il terzo deferimento da parte della Co.Vi.Soc. La formazione abruzzese ha dimostrato anche nella gara odierna di potere giocare alla pari contro qualsiasi avversario, nonostante il ko subito.

VIRTUS LANCIANO (4-3-2-1): Casadei; Aquilanti, Rigione, Amenta, Di Matteo; Vitale, Bacinovic (35′ st Giandonato), Rocca; Vastola (30′ st Turchi), Marilungo; Ferrari (31′ st Bonazzoli). A disp.: Aridità, Turchi, Bonazzoli, Di Filippo, Padovan, Di Nicola, Di Benedetto, Milinkovic, Giandonato. All.: Maragliulo

PERUGIA (4-4-1-1): Rosati; Molina, Volta, Rossi (31’st mancini), Spinazzola; Zebli, Rizzo, Della Rocca, Guberti; Zapata (40 ‘ st Monaco); Aguirre (1′ st Ayres). A disp.: Santopadre, Monaco, Comotto, Taddei, Ayres, Alhassan, Mancini. All.: Bisoli
Arbitro: Candussio di Cervignano (Caliari – D’Apice; Fiorini)
Reti: 29′ st Ayres
Note: Ammoniti: Amenta, Bacinovic; Angoli: 5-4; Recupero: 1′ pt, 4’ st

Ischia, Filosa dovrà essere operato

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Brutte notizie in casa Ischia, il difensore Liberato Filosa dovrà essere operato al menisco,sarà costretto così a saltare le ultime sei partite del campionato. Una scelta quello di operarlo,arrivata un pò troppo tardi, sarebbe bastato farlo operare al momento giusto per poi contare su di lui in questo rush finale di campionato. Un’intervento che poteva essere fatto tra la sosta natalizia e la sessione del calciomercato di gennaio. Ma questa è una della tante decisioni sbagliate da parte della società che dimostra ancora una volta i tanti errori e decisioni insensate per tutti l’arco dell’intera stagione. L’ex Vigor Lamezia  è stato costretto ad alzare bandiera bianca nell’ultima partita casalinga contro la Paganese,uscito appena dopo 15′ di gioco, si è accasciato a terra chiedendo il cambio. L’intervento dovrebbe essere eseguito martedì dopo la sosta pasquale, che si terrà a Roma presso la “Villa Stewart”. I tempi di recupero potrebbero essere stimati di un mese. Il difensore dovrebbe tornare ad allenarsi nei primi giorni di maggio. Si spera di recuperarlo, e fare affidamento su di lui nei play-out che si terranno verso la fine di maggio.

Ternana-Pescara 1-0: Delfino sempre più in caduta libera

                                        Ternana-Pescara 1-0: quinta sconfitta di fila per gli abruzzesi, fuori dalla zona play-off.

Il Pescara rimedia a Terni la quinta sconfitta consecutiva, al termine di una gara dai ritmi piuttosto blandi, e che ha visto Busellato match-winner della contesa. La sua rete nel secondo tempo è scaturita da un rinvio piuttosto approssimativo da parte della difesa abruzzese. La squadra di Oddo è ora fuori dalla zona play-off, e comincia a vedere veramente le “streghe” che si materializzano. Una Pasqua sicuramente non felice per la formazione abruzzese, sempre più in caduta libera.

LA CRONACA – Dopo 32 giornate, Ternana in una posizione di classifica abbastanza tranquilla a quota 40 punti. Pescara a 50 punti, ottavo in classifica ed in caduta libera: la formazione abruzzese è reduce da 4 sconfitte di fila e con la vittoria che manca di 8 giornate.

Sul fronte formazioni, il Pescara recupera all’ultimo momento Campagnaro, e lo schiera come centrale difensivo insieme a Zuparic. Nel 4-3-1-2, Benali agisce alle spalle della coppia offensiva Lapadula-Cocco. Risponde Breda, con il modulo 4-2-3-1: Ceravolo è l’unico terminale offensivo. Arbitra Abbattista di Molfetta. Prima del fischio d’inizio, osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato di Bruxelles e di quelle del tragico incidente avvenuto in Spagna.

Inizio di partita piuttosto soporifero, con la prima conclusione che arriva al 13’: si tratta di un tiro di Selasi senza troppe pretese. La partita risulta essere piuttosto bloccata, con il Pescara che non riesce a verticalizzare, e con gli umbri abbastanza confusionari.

Al 25’ tre occasioni di fila per il Pescara: prima ci prova Torreira con uno shot dal limite, sulla respinta si avventa Benali, respinge ancora il portiere Mazzoni , Lapadula tenta il tap- in vincente, ma è ancora il portiere rossoverde a salvare porta e risultato. Brivido per le Fere.

Al 37’ si vede la Ternana, con un tiro franco di Grossi, il cui sinistro a giro termina alto sulla traversa.

Il primo tempo termina con il risultato di 0-0, al termine di una prima frazione piena di sbadigli.

Il secondo tempo inizia con un’ ottima occasione per il Pescara. Al 52’ terzo tempo di Lapadula, dopo un corner di Benali, respinto dal portiere Mazzoni. La gara continua sui binari di estrema sonnolenza, con entrambe le squadre poco propositive.

Al 70’ arriva la prima vera occasione per la Ternana, con Ceravolo che da posizione defilata trova una conclusione che finisce sull’esterno della rete, dando l’illusione ottica del goal.

Al 79’ arriva il vantaggio della Ternana, con Busellato, bravo a trovare la conclusione vincente dopo un difettoso rinvio della difesa del Pescara. Ternana-Pescara 1-0.

All’89’ Cocco cade in area, ma l’arbitro lascia, giustamente, correre. La partita termina con la vittoria di misura della Ternana. A Pescara è sempre più notte fonda.

 

Ternana: Mazzoni, Zanon, Gonzalez, Meccariello, Janse, Busellato, Coppola, Furlan, Falletti (38’st Signorelli), Grossi (28’st Belloni), Ceravolo (36’st Troianiello). All. Breda

Pescara: Aresti, Fornasier (38’st Mitrita), Campagnaro, Zuparic, Zampano, Selasi (38’st Pasquato), Torreira, Verre, Benali (24’st Mazzotta), Lapadula, Cocco. All. Oddo

Arbitro: Abbattista di Molfetta

RETI: Busellato 78’

Ammoniti: Zampano (P)

CHRISTIAN BARISANI

 

Cambio ora 2016: l’ ora legale torna stanotte in Italia

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Ora legale, cenni storici, suggerimenti e curiosità, quali i rischi per l’uomo?

Con l’ora legale sarà una Pasqua all’insegna della sveglia anticipata: torna infatti l’ora legale, proprio nella notte tra oggi, sabato 26, e domani domenica 27 marzo quando scatterà lo spostamento delle lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un’ora avanti, e conseguentemente si dormirà un’ora di meno. Si tornerà all’ora solare* domenica 30 ottobre. Un’ora di sonno in meno, dunque, proprio nella giornata di Pasqua, ma un’ora di luce in piu’: domenica, ad esempio, il sole tramonterà “astronomicamente” attorno alle 18.30, ma grazie all’ora legale gli orologi segneranno le 19.30.

Esperto, rischio ansia e nervosismo

  • Aria aperta e movimento, sei consigli ‘anti-trauma’ 

Lo spostamento delle lancette nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo riporterà in Italia l’ora legale e di conseguenza disagi e ricadute per la salute di milioni di italiani. Lo ha detto lo psichiatra Michele Cucchi, direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. “Nervosismo, stanchezza, spossatezza, fatica nella concentrazione, flessione del tono dell’umore, questi disagi sono riconducibili anche alle variazioni della quantita’ di luce che assorbiamo nell’arco di una giornata”, ha spiegato Cucchi.

“L’effetto del cambio di orario – ha continuato – può variare molto in ogni singolo individuo, soprattutto in funzione del loro essere costituzionalmente più ‘gufi’ o ‘allodole’, quindi piu’ animali notturni, che prediligono lavorare e essere attivi alla sera, o al contrario, sono piu’ tipi da ‘il mattino ha l’oro in bocca’ e quindi con una propensione a rendere maggiormente proprio nelle prime ore della giornata. A risentire di piu’ del ritorno all’ora legale sono le persone cosiddette serotine, i ‘gufi'”. Per superare questa fase lo psichiatra ha suggerito una serie di consigli: fare attivita’ fisica per attenuare gli effetti ormonali, prediligere alimenti leggeri, anticipare i tempi di adattamento per arrivare preparati, capire se si è “gugi” o “allodole”, non mangiare prima di andare a letto, fare movimento la mattina e per i piu’ sensibili fare una terapia di risincronizzazione dei ritmi circadiani mediante esposizione luce brillante indotta da specifiche lampade.

Quasi tutti i paesi industrializzati si sono dati una regola: nell’emisfero boreale il regime di ora legale inizia l’ultima domenica di marzo, mentre nell’emisfero sud (australe) la stessa data ne sancisce il termine. Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone che segue, nell’alternarsi delle stagioni, sempre e comunque l’ora solare.

Disinteressati all’adozione dell’ora legale la maggior parte dei paesi dell’Africa e dell’Asia. In ogni caso, lo spostamento di un’ora comporterà solo qualche giorno di adattamento al nuovo “fuso orario”, con il classico effetto “jet leg” che per i primi tempi potrebbe creare qualche problema con il rapporto sonno-veglia. Mentre domenica come ogni anno ci si dovrà industriare a modificare l’orario di tutti gli orologi di casa e in auto, anche se ormai nell’era digitale tutti i dispositivi (telefonini, tablet e quant’altro) si aggiornano automaticamente, avendo già memorizzato il calendario con il cambiamento d’orario.

NOTE

Ora di luce in più che comporterà tra l’altro notevoli risparmi energetici.

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo torna l’ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200 mila famiglie.

Considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,32 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2016 e’ pari a 94,5 milioni di euro. Secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2015 il minor consumo di elettricita’ per il Paese dovuto all’ora legale e’ stato complessivamente di circa 7 miliardi e 270 milioni di kilowattora – quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di regioni come Marche o Trentino Alto Adige – e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di quasi 1 miliardo e 100 milioni di euro.

Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato da Terna e’ aprile, con 149 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale), poiche’ aprile ha giornate piu’ “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita’ lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiche’ le giornate sono gia’ piu’ “lunghe” rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita’ lavorative sono per lo piu’ terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita’. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi piu’ caldi e’ dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed e’ quindi indipendente dall’ora legale, poiche’ legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale. L’ora solare verra’ ripristinata nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2016.

/ Cambio ora 2016: l’ora legale torna stanotte in Italia

  • Il termine ora solare si riferisce al tempo senza l’ora legale. Per essere precisi, al cambio d’orario dovremmo semplicemente dire che l’ora legale “cambia”: ad esempio, in Italia da UTC+1 (ora legale invernale 2016 = ora solare) a UTC+2 (ora legale estiva 2016).

Ora legale: aria aperta e movimento, 6 consigli anti-trauma

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Ora legale: aria aperta e movimento, 6 consigli anti-trauma

Aria aperta, l’antidoto al prezzo da pagare per guadagnare 60 minuti di luce in più al giorno che porta con se:  irritabilità, scarsa concentrazione, eccessivo appetito con tendenza a mangiare carboidrati, insonnia e letargia. Sono molti gli italiani che vivranno una Pasqua ‘tormentatà per i disturbi causati dallo spostamento in avanti delle lancette che avverrà sabato notte. Le variazioni climatiche di temperatura, umidità e pressione “possono influenzare alcune sostanze chimiche neurotrasmettitori alla base dell’umore”, spiega Paola Vinciguerra, presidente Eurodap, Associazione europea disturbi da Attacchi di Panico e direttore Clinica dello stress, “prima fra tutti la serotonina, che regola anche il ciclo sonno-veglia. Poi c’è la melatonina, anch’essa coinvolta nella regolazione del sonno: l’alterazione nella sua produzione puo’ provocare difficoltà nella capacità di adeguare i ritmi fisiologici causando stress fisico che se prolungato diviene patologico e incide in modo importante sul nostro umore”.

Ecco allora i sei consigli dell’Eurodap per evitare il ‘trauma’ del cambio dell’ora.

– Cercare di muoversi all’aria aperta ma non dopo le 17. L’innalzamento della serotonina che l’attività fisica stimola ci farà sentire piu’ energetici, mentre in serata potrebbe darci difficoltà nell’avere sonni tranquilli facendoci alzare al mattino stanchi e nervosi.

– Non scambiare la camera da letto con salotto e sala da pranzo. Se la camera da letto è associata unicamente al luogo dove si dorme questo favorirà la qualità del sonno.

– Non usare tablet e telefonini a letto o poco prima di andare a dormire. Curiosità, luci e suoni sono troppo stimolanti: a fine serata meglio fare cose rilassanti.

– Respirare col diaframma sempre, in modo particolare nei momenti in cui si è tesi e prima di addormentarsi.

– Sgomberare il cervello da pensieri negativi. Pensando alle possibilità negative cio’ che si ottiene è solo aumentare la sensazione di minaccia.

– Stare il piu’ possibile alla luce solare: è un modo semplice e naturale per migliorare l’umore.

/ Ora legale : aria aperta e movimento, 6 consigli anti-trauma

Mertens: “Maradona? Lo ringrazio per le belle parole”

Ritorna a parlare Dries Mertens, attaccante del Napoli, ai microfoni del Corriere Dello Sport, dichiarando: “Sento l’affetto della gente. Sono in una squadra che crede in ciò che fa e dunque proverà a vincerle tutte per alimentare quel sogno che è realizzabile. Io so bene che non è semplice modificare una squadra capace di conquistare risultati così significativi, ma io nel Napoli mi sento importante grazie a Sarri, al suo staff, ai miei stessi compagni. Le parole di Maradona mi hanno riempito d’orgoglio, ovviamente. Non me le sarei mai aspettate. E’ stato un bel dono ed hanno provveduto, ed ancora lo fanno, ad accrescere l’autostima. Il resto lo fa il Napoli, nel quale so di avere un ruolo. Questo Napoli vince tanto e nel calcio va così e trovata una formazione si continua con quella. Le modifiche ci sono state, in Europa League, poi purtroppo siamo stati eliminati. Ma io posso giocare ancora, ne sono consapevole.”

Castel Volturno, seduta mattutina per gli azzurri

Le ultime da Castel Volturno

Allenamento mattutino per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta pasquale dedicata agli impegni delle Nazionali. Il campionato riprenderà domenica 3 aprile con la partita al Friuli di Udine per la 31esima giornata di Serie A, “lunch match” delle 12,30. La squadra ha svolto lavoro attivazione in avvio e successivamente seduta tecnico tattica. Chiusura con serie di partitine a campo ridotto. Il Napoli riprenderà gli allenamenti martedì.

De Laurentiis: “Buona Pasqua al Napoli, ai tifosi ed allo staff tecnico”

Il messaggio del patron

Ecco il messaggio di De Laurentiis per squadra, tifosi e staff tecnico:

Auguri di buona Pasqua a tutti i tifosi del Napoli in Italia e nel mondo, ai ragazzi della squadra e allo staff tecnico, con le loro famiglie. Una buona Pasqua a Maurizio Sarri, Francesco Calzona, Massimiliano Bongiorni, Simone Bonomi, Massimo Nenci, Alessandro Nista, Corrado Saccone, Francesco Sinatti, Luciano Tarallo, Raul Albiol, Allan Marques Loreiro, Josè Maria Callejon, Nathaniel Chalobah,Vlad Chiriches, David Lopez Silva, Omar El Kaddouri, Manolo Gabbiadini, Gabriel Vasconcelos Ferreira, Faouzi Ghoulam, Alberto Grassi, Marek Hamsik, Gonzalo Higuain, Elsed Hysaj, Lorenzo Insigne, Filho Frello Jorginho, Kalidou Koulibaly, Sebastiano Luperto, Christian Maggio, Dries Mertens, Rafael Cabral, Vasco Regini, Pepe Reina, Ivan Strinic, Mirko Valdifiori. Buona Pasqua anche a tutti i dirigenti, agli impiegati e ai collaboratori della Sscn. Per chi non fosse di fede cristiana, un buon fine settimana di riposo insieme ai propri famigliari, ai propri partner e ai propri amici. Torniamo carichi per il rush finale. Aurelio De Laurentiis.

 

Trapattoni: “Insigne è uno scugnizzaccio”

Le sue parole

Giovanni Trapattoni, ex allenatore della Juventus e della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino: “Insigne è uno scugnizzaccio che mi fa ammattire: è un ragazzetto piena di fantasia, faccia tosta, personalità. Ho visto che non ha avuto esitazione a prendere la palla al momento di calciare una punizione. Devo dire che ha confermato con la maglia della Nazionale tutto quello che di buono sta facendo con il Napoli. Se ci sono state delle incomprensioni con Conte è giusto che i due si siano parlati e chiariti. Nazionale? Vedrei bene Gasperini. Col Genoa sta dimostrando tutto il suo valore: è serio, preparato. È l’identikit giusto, probabilmente l’uomo che meglio potrebbe ricoprire questo ruolo”.

Higuain e Insigne puntano ad un super record

Ecco di cosa si tratta

I gemelli del gol brillano anche a distanza. Lorenzo Insigne ha incantato la notte di Udine trascinando l’Italia contro la Spagna: una prodezza partendo dalla panchina e tanti complimenti per la prestazione scintillante. Un tandem così è merce rara non solo in serie A, ma anche in Europa: insieme hanno realizzato 43 delle 88 reti complessive del Napoli in tutte le competizioni. Un contributo che sfiora il 50% per i due campioni azzurri. Sarri avrà bisogno di loro nel rush finale del campionato. L’obiettivo è ambizioso: restare agganciati alla Juve. Con una conseguenza quasi naturale: ritoccare il record complessivo di ‘esultanze’ che appartiene al biennio Benitez. Il Napoli dello spagnolo ha centrato per due stagioni quota 104, sintomo chiaro di una potenza offensiva, non accompagnata, però, da quell’equilibrio tattico che è nel dna del progetto Sarri. Il tecnico azzurro potrebbe dunque tagliare il traguardo considerato in estate solo un’utopia: blindare la difesa senza però rinunciare alla pericolosità di un reparto che ha tante soluzioni. La nuova gestione ci sta riuscendo e per questo ha messo nel mirino un numero a tre cifre per la terza annata consecutiva. Il sorpasso sarebbe un vero e proprio fiore all’occhiello. Al Napoli mancano 17 guizzi e per questo motivo tutti dovranno rispondere presente all’appello.

La Repubblica

Il Bayern si è fatto avanti direttamente con Higuain

Tutto sul Pipita

La Gazzetta dello Sport parla di alcuni club interessati a Gonzalo Higuain: “Un club si è fatto avanti, indirettamente, con il calciatore e si tratta del Bayern Monaco. Carlo Ancelotti lo avrebbe allenato con piacere già al Real Madrid ma si è dovuto piegare alla volontà di Florentino Perez che preferiva Benzema all’argentino. Di sicuro c’è che il prossimo anno Higuain vuole giocare la Champions e farlo con una squadra che ambisca ad essere protagonista in campo internazionale. Ecco perché le sirene inglesi (Manchester United in primis) al momento non vengono ascoltate”.

Affare Caceres, ci sarà un nuovo appuntamento

I dettagli sul colpo

Il colpo Martin Caceres a parametro zero, per il Napoli, diventa una pista sempre più concreta secondo calciomercato.com. Continuano ad andare avanti i contatti tra il club azzurro e l’agente del difensore uruguaiano della Juventus Daniel Fonseca: “L’unico problema è un possibile inserimento di altre società, un affare come Caceres a zero intriga tanti club. Ma il Napoli spinge, è sempre più convinto anche perché la Juventus non sta resistendo né rilanciando per un eventuale rinnovo”.

Hamsik-Napoli è per sempre!

Ultimo contratto per lui

Il Napoli pensa a blindare i propri big, ed il primo di questi è il capitano slovacco Marek Hamsik, che potrebbe diventare la bandiera del club azzurro con l’ultimo contratto della sua carriera. Secondo Il Mattino, la prima intenzione del Napoli e del suo presidente Aurelio De Laurentiis sarebbe quella di proporgli un prolungamento contrattuale di almeno altri due anni: “Rimaniamo incollati alla Juventus. Speriamo in un loro passo falso per cogliere l’occasione giusta in queste ultime otto giornate. Abbiamo una squadra forte. Siamo determinati a combattere fino alla fine per portare lo scudetto in azzurro. Cercherò di trasmettere la mia voglia e il mio carisma alla squadra. A Napoli gioco in un sistema di gioco diverso da quello che interpreto in nazionale. Vorrei che facessimo bene in nazionale così come sta accadendo a Napoli. Con Sarri svolgo le due fasi di gioco bene e le prestazioni sono state buone”