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Draghi e Merkel. I due veri leader d’Europa MARIO DEAGLIO

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Draghi e Merkel Quando si deve curare un bubbone, si arriva a un punto in cui le pomatine non servono più ed è meglio che il bubbone scoppi da solo. E il bubbone della quasi – stagnazione economica europea è scoppiato inaspettatamente nel pomeriggio di ieri con due durissime dichiarazioni contrapposte, appena velate da una freddissima cortesia formale. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha affermato seccamente che la stessa Bce è indipendente dalla politica, ha un mandato per l’intera area euro e non prende ordini da Berlino. Ha quindi ribadito che continuerà a immettere liquidità per sostenere la vacillante ripresa europea anche se questo non piace al governo tedesco. È vero che la Bce è indipendente, gli ha risposto tre ore più tardi la cancelliera tedesca Angela Merkel, ma è altrettanto vero – e questo lo ammette anche Draghi – che non ha la bacchetta magica: le sue cure hanno finora avuto uno scarso successo ed è quindi legittimo per i tedeschi discutere di politica monetaria.

Draghi e Merkel sono gli unici due veri leader sulla scena economico-politica europea e sono entrambi in difficoltà. Draghi deve fare i conti con un’economia che sta reagendo troppo debolmente alla gigantesca iniezione di liquidità degli ultimi mesi.

I socialdemocratici tedeschi, partner di governo di Merkel, hanno sferrato poche ore prima un attacco frontale alla politica di austerità. Draghi ha di fronte a sé un sistema bancario europeo alle prese con molte difficoltà (non solo, e non tanto, in Italia); Merkel ha improvvisamente convocato a Hannover un vertice euro-americano nel quale non si discuterà solo di terrorismo e migrazioni ma anche delle sanzioni alla Russia per la questione ucraina: prossime alla scadenza, queste sanzioni sono causa non secondaria della debolezza della ripresa, soprattutto in Germania e in Italia.

Sulla politica di austerità, Merkel ha ragione a metà. È assolutamente legittimo il suo timore che, se si lascia ripartire il rubinetto della spesa pubblica europea si rischia di ritrovarsi con la casa allagata. L’incapacità del governo di Parigi di riportare il deficit pubblico francese entro i livelli stabiliti – e la gran voglia di molti politici italiani di seguire l’esempio transalpino – hanno inoltre scatenato nell’opinione pubblica tedesca una distorta reazione emotiva, secondo la quale i «virtuosi» germanici sopporterebbero il costo dei non germanici spendaccioni.

La Germania, però, non è senza colpe: esercita una sorta di «supremazia negativa» nel senso che non sta usando il suo formidabile potere economico-finanziario per condurre l’Europa in una qualsiasi direzione. Ci piacerebbe moltissimo vedere la signora Merkel delineare un obiettivo condivisibile di futuro per l’Europa – anche se necessariamente vedrebbe assegnato alla Germania un ruolo centrale – in cui ci siano opportunità di crescita per tutti.

Al contrario, l’unica visione industriale sulla quale i tedeschi stanno puntando è la cosiddetta «industria 4.0», legata a un uso accentuato dell’elettronica e della robotizzazione che porterà a una forte riduzione dei posti di lavoro nei settori manifatturieri. Il che sarà certamente un’ottima cosa se si dedicheranno almeno altrettante energie a creare nuovi posti e nuove occasioni di lavoro – e più in generale di sviluppo – in altri settori. Questo però i politici non lo fanno né in Germania né altrove e l’Europa resta ferma, il che giustifica il disperato attivismo di Draghi per dare una scossa all’Europa con il solo, scarsamente adeguato, strumento monetario.

Dopotutto anche la polemica è una forma di dialogo e la polemica di ieri tra Draghi e Merkel potrebbe costituire il punto di inizio di un percorso, necessariamente lungo e faticoso, verso una nuova politica economica europea. Almeno così bisogna sperare.

mario.deaglio@libero.it

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Serie A, le designazioni arbitrali della 34a giornata: Roma-Napoli affidata a Orsato

I dettagli

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali e degli Arbitri Addizionali d’area che dirigeranno le gare valide per la sedicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2015/16 in programma domenica 24 aprile alle ore 15.00.

ATALANTA – CHIEVO CERVELLERA RANGHETTI – ZAPPATORE IV: DI VUOLO ADD1: ABBATTISTA ADD2: MARTINELLI

BOLOGNA – GENOA DAMATO VALERIANI – LO CICERO IV: DE PINTO ADD1: PASQUA ADD2: SERRA

CARPI – EMPOLI Lunedì 25/04 h. 19.00 VALERI MANGANELLI – ALASSIO IV: GALLONI ADD1: MARIANI ADD2: MANGANIELLO

FIORENTINA – JUVENTUS h. 20.45 TAGLIAVENTO GIALLATINI – COSTANZO IV: MARRAZZO ADD1: GUIDA ADD2: DOVERI

FROSINONE – PALERMO h. 12.30 ROCCHI VUOTO – MARZALONI IV: LONGO ADD1: IRRATI ADD2: DI PAOLO

H. VERONA – MILAN Lunedì 25/04 h. 17.00 DI BELLO PADOVAN – SCHENONE IV: FIORITO ADD1: MAZZOLENI ADD2: ABISSO

INTER – UDINESE Sabato 23/04 h. 20.45 CELI PASSERI – VIVENZI IV: MELI ADD1: RUSSO ADD2: MARESCA

ROMA – NAPOLI Lunedì 25/04 h. 15.00 ORSATO CARIOLATO – DI LIBERATORE IV: DE LUCA ADD1: BANTI ADD2: MASSA

SAMPDORIA – LAZIO RIZZOLI TONOLINI – TEGONI IV: BARBIRATI ADD1: GERVASONI ADD2 CANDUSSIO

TORINO –SASSUOLO FABBRI STALLONE – GAVA IV: LA ROCCA ADD1: GAVILLUCCI ADD2: SAIA

ESCLUSIVA-La Corte Federale stravolgerebbe il gir.C di Lega Pro

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La ricostruzione di quanto accaduto

Calciatori giovani, acquisti e cessioni. Il mercato è sempre al centro dell’attenzione. Un episodio spiacevole, però, è legato ad un club campano, il Benevento Calcio per l’acquisizione di un calciatore, classe ’99, del quale evitiamo di fare il nome, ma oggi in una grande del calcio italiano. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di ricostruire i fatti, allegati a fine articolo ed esclusiva di ViViCentro.it:

La Figc riceve una nota del 10 novembre 2015 nella quale si negava alla società Valle Telesina che deteneva il cartellino del calciatore in questione di adire per vie legali nei confronti della società Benevento Calcio s.r.l, oggi in testa alla classifica della Lega Pro girone C davanti a Foggia e Lecce.

Scorrendo negli atti del procedimento disciplinare n. 582pf 15-16 GT si riscontra la ‘violazione da parte della Soc. Valle Telesina e Benevento calcio, delle norme in materia di trasferimento […] hanno sottoscritto una scrittura privata’. Da successivi riscontri e indagini, è emerso che, per mezzo di colui che nei panni di dirigente del Benevento calcio, la stessa società ne risponda per responsabilità oggettiva.

Le indagini proseguono e il caso continua ad essere monitorato attraverso l’invio di documenti, tant’è che si giunge alla conclusione che ‘dagli atti sopra indicati e dalle risultanze acquisite, è emerso che … all’epoca dei fatti… della Società Benevento Calcio S.r.l. E la S.C. Valle Telesina ASD, non conferme alle disposizioni federali e, in particolare, in violazione, delle forme e delle modalità stabilite dalla NOIF e dal regolamento della LND’ e visto che la stesso S.C. Valle Telesina ha consentito che fosse sottoscritta una scrittura privata tra le due società per la cessione del calciatore in questione, si riscontra violazione. Si arriva alla conclusione che per il Benevento Calcio c’è responsabilità oggettiva che diventa diretta per la S.C. Valle Telesina ASD ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 4, commi 1-2 del C.G.S., con relativo deferimento al Tribunale Federale Nazionale della Figc al dirigente della Società Benevento Calcio Srl in questione, al dirigente della S.C. Valle Telesina ASD in questione e alle stesse due società. Si attende soltanto la data ultima per l’ufficializzazione.

Tutto questo potrebbe comportare dei punti di penalizzazione da scontare nell’attuale campionato al Benevento calcio, attualmente in testa alla classifica del girone C di Lega Pro con 4 punti di vantaggio sul Foggia. Ancora una volta assistiamo a campionati che eventualmente possono essere stravolti alla fine della stagione da decisioni della corte Federale, ma perchè aspettare tutta la stagione?

per la redazione sportiva, Ciro Novellino e Mario Vollono

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Termina la reclusione per Higuain: è pronto per la Roma

I dettagli

Squalifica finita per Gonzalo Higuain dopo ventidue giorni di reclusione, come li definisce il Corriere del Mezzogiorno: “rimuginare sul proprio comportamento nella disastrosa trasferta di Udine, e provare a convincere i giudici della sua buona fede e per chiudersi nella delusione per dopo il verdetto finale”. Ha gioito e sofferto per le vittorie dei suoi compagni e per la sconfitta contro l’Inter, ma adesso vuole superare Cristiano Ronaldo e vincere la Scarpa d’oro, ma soprattutto sfidare il mito di Nordhal a quota 35 reti in una sola stagione.

La Juve brucia il Napoli per Lapadula e Caprari

Tuttosport scrive su Lapadula e Caprari vicini alla Juventus che piacciono anche al Napoli

“Gianluca Lapadula e Gianluca Caprari sono più vicini alla Juve. Dopo aver preso Rolando Mandragora (dal Genoa) i campioni d’Italia stanno stringendo i tempi sugli altri due talenti del Pescara che si è rilanciato in grande stile per un posto in serie A passando per i play off. Fabio Paratici ed i suoi più stretti collaboratori stanno cercando di bruciare la concorrenza. A Torino c’è una squadra di operatori che sta seguendo con attenzione la serie B. I due del Pescara restano più che mai nel mirino ma non sono i soli che la Juventus sta monitorando: stanno crescendo, per esempio, le quotazioni di Stefano Sensi, 20 anni, centrocampista del Cesena che sta disputando un campionato importante. Un ragazzo in carriera, uno che piace”

FIGC, Palazzi risponde a De Laurentiis: “La giustizia sportiva è credibile”

I dettagli

Il procuratore della Figc Stefano Palazzi ha risposto al comunicato della SSC Napoli e del suo presidente De Laurentiis dopo la riduzione della squalifica di Gonzalo Higuain da quattro a tre giornate: “Un sistema è credibile se si compie su di esso una valutazione nel suo complesso. Un osservatore esterno deve essere in grado di cogliere questi elementi. Nel valutare una credibilità bisogna tener presente tanti elementi come i più gradi di impugnazione e le maggiori garanzie offerte alla difesa. Non si può entrare nel merito di una singola cosa. Migliorare? Tutto si può migliorare come la velocità dei procedimenti, il già forte legame esistente con i giudici dell’ordinamento ordinario, le leggi che si occupano di ambiti come frodi, scommesse, violenza, che hanno una ricaduta nel mondo dello sport”.

Napoli, ora c’è un tabù da sfatare

I dettagli

C’è da sfatare un piccolo tabù, perché il digiuno è lungo e arriva al 13 marzo scorso. E’ da questa data che il Napoli non vince in trasferta. Dalla vittoria all’esordio dell’ex Novellino sulla panchina del Palermo. Poi il pareggio con la Fiorentina e le sconfitte con Juventus, Udinese e Inter. Per una differenza netta con la squadra di Massimiliano Allegri: 38 punti in trasferta contro i 28 azzurri. Anche se gli azzurri vantano un punto in più in casa, 45 contro 44.

Cinquemila napoletani all’Olimpico per la Champions!

I dettagli

La trasferta di Roma è stata vietata ai tifosi del Napoli residenti in Campania, eppure allo Stadio Olimpico ci saranno almeno cinquemila tifosi napoletani non residenti nella regione di nascita. Il Corriere del Mezzogiorno riferisce che “è stato indotto il questore di Roma ad aprire il settore ospiti. Oggi stesso verrà messo a punto il piano-sicurezza. Saranno attuate tutte le misure di controllo per far rispettare il divieto di acquisto dei biglietti nella regione Campania, mentre per quelli che potranno andare all’Olimpico sarà organizzato un punto di raccolta dove i tifosi del Napoli potranno lasciare le autovetture e raggiungere lo stadio in sicurezza a bordo di navette del servizio pubblico romano. All’ingresso dell’Olimpico saranno predisposti controlli anche con finalità antiterrorismo”.

Il Napoli lavora per Klaassen, c’è un appuntamento e una mezza promessa!

I dettagli

Il Corriere dello Sport riferisce che dopo anni di ricerca è stato finalmente individuato l’erede di Marek Hamsik: si tratta di Davy Klassen, talento classe 93 dell’Ajax. Il Napoli si è portato avanti, vuole prenderlo con decisione ma aspetta che il club di Amsterdam decida: intanto c’è un appuntamento in programma per l’estate, con anche una mezza promessa strappata a gennaio. C’è anche una pista italiana per la mediana: si tratta di Piotr Zielinski. Sarri lo conosce bene e lo apprezza, ma non sarà semplice, anche perché il Liverpool, che con la famiglia Pozzo ha ottimi rapporti, si è informato.

Lazio-Napoli, quanti incroci di mercato

La Repubblica parla di intrecci di mercato tra Napoli e Lazio

“Tanti i nomi sul taccuino della Lazio. Ad esempio per l’eventuale sostituzione di Anderson piace Sansone del Sassuolo, tra gli esterni più sottovalutati (anche dal ct Conte) della Serie A: ideale per il 4-3-3, ha tecnica, velocità, disciplina tattica. In difesa prosegue la trattativa su Tonelli: contatti avanzati con il manager dello stopper, mentre l’Empoli aspetta ancora un’offerta ufficiale e intanto il Napoli prova a inserirsi. Ecco, proprio con la società di De Laurentiis ci si sfiderà su obiettivi comuni. Perché anche il Napoli, come del resto il Milan, ha deciso di puntare sugli italiani. Così Sarri vorrebbe Tonelli, da lui allenato a Empoli, e lo stesso De Roon, mediano dell’Atalanta nel mirino della Lazio. Altro obiettivo comune: il centravanti Gianluca Lapadula del Pescara, il capocannoniere della B molto apprezzato dal ds Tare. Opzionato dalla Juve, il 26enne attaccante è considerato pronto per il grande salto. Altri nomi italiani per l’attacco sono Gabbiadini — a proposito di incroci col Napoli”.

Ben Yedder lascia il Tolosa, su di lui anche il Napoli

I dettagli

Wissam Ben Yedder, attaccante francese classe 1990, lascerà il Tolosa a fine stagione dopo quasi sei anni e ci si chiede dove andrà a finire il calciatore che ha giocato anche tre partite nella nazionale francese Under 21. Secondo L’Equipe, Ben Yedder, 15 gol in Ligue 1 fin qui e 60 nell’ultimo quadriennio, considerato un cecchino infallibile in patria, piacere a diverse squadre: Villarreal, Roma, Siviglia, Olympique Lione, ma anche al Napoli.

E’ giustizia ? Se quella “legale” è vergognosa, come talvolta è, allora SI’! Anche quella privata diventa tale

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Quando la “Giustizia” diventa incredibile e si rende addirittura ridicola mostrando di avere, come prassi, quella di assolvere pedofili, violentatori, grassatori, truffatori, ladri ed assassini seriali con estemporanee interpretazioni ed estensioni tra le pieghe (meglio sarebbe dire “piaghe”) delle leggi, allora si giunge a leggere con “piacere” e a condividere, qualche raro caso di “giustizia” privata come quella della ragazza inglese che, violentata da bambina, sei anni dopo, ormai più grande, trova forza, volontà e coraggio, di andare a casa del pedofilo (a suo tempo regolarmente assolto) ed accoltellarlo. Questo il caso che ha attirato la mia attenzione (e non solo: leggere anche il pensiero di Gramellini) e, per favore, prima di esternare deplorazione per questo mio pensiero/giudizio (che tale è e resta), leggete un pò un minimissimissimo elenco di italici casi e sentenze che griderebbero (gridano, sempre a mio parere) vendetta

Eccovi un piccolissimo elenco.

Restando nel campo della pedofilia, quanti processi vanno a termine con la condanna di un qualche pedofilo e (o almeno) dei suoi fiancheggiatori? Potrei anche dire ZERO, ma direi una bugia dato che, in realtà è un “ZERO VIRGOLA” qualche cosuccia ed in questo, anche alcuni tribunali di personale conoscenza avendo seguito i casi, fanno testo con i casi di pedofilia giunti davanti a loro e dove si è dato ascolto/fiducia, ad esempio, a presunti/e esperti/e d’oltre oceano, tanto esperti/e da essere in grado di poter stilare referti di NON abuso basandosi  unicamente su fotografie mentre, per contro, in nessun conto si sono tenute descrizioni ed indicazioni così precise e dettagliate tali da non poter essere inventate (un esempio? Percorso alternativo, rapido e “privato”, indi con percorribilità ed utilizzo possibile non solo conoscendone l’esistenza ma anche avendo la possibilità d’uso, aprendo ad esempio un cancello chiuso dal quale accedere, appunto, ad un viale privato attraverso il quale è possibile raggiungere qualche luogo, diciamo castello?, in tempo rapidissimo riportando la tempistica (contestata dalla difesa) nell’ordine del possibile. Percorso quindi sconosciuto ai tantissimi (direi al 99,99999% dei cittadini stessi, figuriamoci quindi se ascrivibile a fantasia di piccoli in età di asilo; eppure …..)

Passiamo agli stupri su donne?

Anche qui quante fantastiche e schifose sentenze che griderebbero vendetta si è dovuto accettare nel corso degli anni (sempre in Italia, che primeggia, ed altrove):

  • Stupro, se non c’è orgasmo non è reato
  • Non sei vergine? Lo stupro non è così grave (Questo secondo la famosa Terza Sezione Penale della Cassazione che, con sentenza numero 6329 del 20 gennaio 2006, sentenziò che lo stupro subito dalla ragazzina da parte del patrigno di 40 anni era stato un atto meno grave di altri dato che le giovane non era più vergine).
  • Impossibile essere stuprate se si indossano i jeans (La sentenza numero 1636 della Cassazione, del 1999, negò l’esistenza di uno stupro perché la vittima “indossava i jeans”).
  • Per lo stupro di gruppo niente carcere (Lo dice Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 275 comma 3 del codice di procedura penale, come modificato dal decreto legge 11/2009. “Ciò che vulnera i parametri costituzionali – troviamo scritto nella sentenza n.232 – non è la presunzione in sé, ma il suo carattere assoluto, che implica una indiscriminata e totale negazione di rilevanza al principio del ‘minore sacrificio necessario’“).
  • ANCORA su Stupro di gruppo: riduzione di pena ai violentatori (sentenza 40565 del 16 ottobre 2012 con la quale la Corte di Cassazione ha deciso che durante una violenza di gruppo, uno sconto di pena deve essere concesso a chi “non abbia partecipato a indurre la vittima a soggiacere alle richieste sessuali del gruppo, ma si sia semplicemente limitato a consumare l’atto”. Insomma, tutto bene se si stupra, l’importante è trovare la vittima già in stato confusionale o immobilizzata da altri).
  • Poi c’è anche lo “stupro attenuato” (sic) che non prevede nemmeno la detenzione; ecc, ecc, ecc …..

E così si arriva anche ai femminicidi che, ormai, sono quasi quotidiani (ultima statistica porta ad una vittima a giorni alterni), e a tante altre violenze e soprusi che non sto nemmeno ad elencare dato che sono di pubblica conoscenza, solo che li si voglia vedere e ….. ricordare; come accade a me.

Chiaramente anche questa mia riflessione e questo mio elenco di “assurdità” giuridiche sono “SECONDO ME” ed espresse nel libero, e corretto, utilizzo del libero pensiero e della libera elencazione di cose, casi, fatti e sentenze reali che si sono succeduti nel corso degli anni e che ancora si succedono e, purtroppo, si succederanno in futuro ed è per questo che, sempre personalmente, leggo con soddisfazione qualche rara notizia di “giustizia” o “atto di giustizia” che si può registrare, anche se accade all’estero; nello specifico in Inghilterra:

Teenage girl stabs paedophile on his doorstep after he avoids jail for abusing her ( Ragazza pugnala pedofilo sulla porta di casa  ed evita il carcere. Il pedofilo l’aveva abusata)

Jonathan Durham Hall QC
CRONACA

Teenage girl stabs paedophile on his doorstep after he avoids jail for abusing her

The girl carried out the stabbing on her abuser’s doorstep – six years after he was spared jail for sexually assaulting her when she was eight A…

COLLEGATA:

  • Massimo Gramellini
    OPINIONI

    I giorni dell’ innocenza

    I giorni dell’ innocenza MASSIMO GRAMELLINI Quando l’uomo ha aperto la porta di casa, si è trovato davanti una ragazzina sconosciuta. «Desideri qualcosa?» le…

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Hamsik-Napoli, il club studia come premiare lo slovacco

I dettagli

Quattrocento partite con la maglia del Napoli, un traguardo soltanto di passaggio quello che taglierà Marek Hamsik allo stadio Olimpico lunedì contro la Roma: il capitano slovacco del Napoli ha il contratto in scadenza nel 2018, ma Il Mattino fa sapere che “il rinnovo può avvenire da un momento all’altro visto l’ottimo rapporto con il presidente De Laurentiis”. Giuseppe Bruscolotti potrebbe premiare Hamsik nella successiva partita al San Paolo contro l’Atalanta il 2 maggio, questa l’idea della società.

I giorni dell’ innocenza

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I giorni dell’ innocenza MASSIMO GRAMELLINI

Quando l’uomo ha aperto la porta di casa, si è trovato davanti una ragazzina sconosciuta. «Desideri qualcosa?» le ha detto. «Sì» ha risposto lei. «Sono qui per ucciderti». E gli ha piantato un coltello nel cuore. Subito dopo è andata a costituirsi alla polizia. «Ho ucciso il pedofilo che mi violentò sei anni fa, quando ne avevo otto» ha spiegato. «Lui negò le accuse e il tribunale gli credette, limitandosi a spedirlo per qualche tempo in una comunità di recupero. Io invece sono entrata in paranoia e da sei anni la mia vita è un incubo. Mi sono sentita abbandonata dalla giustizia, perciò ho deciso di farmela da sola. Dite a mia madre che le voglio bene».

In realtà l’accoltellato l’ha sfangata, grazie a una tempestiva trasfusione di sangue. L’accoltellatrice invece è finita davanti al tribunale di Bradford, lo scenario inglese di questa storia shakespeariana.

Il giudice Jonathan Dunham l’ha ascoltata fino in fondo, poi ha preso una decisione che ha lasciato tutti senza fiato. Ha respinto l’accusa di tentato omicidio, considerando il gesto della ragazzina una legittima difesa, sia pure differita. E ha aggiunto che, se all’imputata verranno addossate le spese processuali, sarà contento di pagarle lui.

In un mondo ideale andrebbero puniti sia i pedofili sia le presunte vittime che li accoltellano a scoppio ritardato, perché non può passare il principio che un’ipotetica giustizia negata si trasformi in vendetta privata. Ma immagino che quel giudice abbia una figlia.

COLLEGATE:

  • E’ giustizia ? Se quella “legale” è vergognosa, come talvolta è, allora SI’! (STANISLAO BARRETTA)
  • Teenage girl stabs paedophile on his doorstep after he avoids jail for abusing her

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Morto il cantante Prince, aveva 57 anni

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                                                Prince Rogers Nelson

Lutto nel mondo della musica, ancora giallo sulle cause della morte di Prince. Il Genietto di Minneapolis in carriera ha vinto 7 Grammy e venduto più di 100 milioni di dischi.

Sono da poco passate le 18.30 quando il sito Usa TMZ batte la notizia che «qualcuno è stato trovato senza vita» nella tenuta di Prince. Purtroppo però su tutte le home page dei più importanti giornali del mondo la notizia esplode. Prince, il premiato cantante, cantautore e attore noto per i suoi successi “Purple Rain”, “Little Red Corvette” e “1999”, è morto. Aveva 57 anni. Gli scarni comunicati che seguono parlano di «fatalità». Le autorità hanno risposto a un’emergenza medica presso la struttura di Paisley Park a 09:43 a.m, e sempre secondo TMZ, non hanno subito potuto identificare il defunto. Il sito ha successivamente confermato la sua morte.

100 MILIONI DI DISCHI VENDUTI  

Nato Prince Rogers Nelson, Prince ha poi cambiato il suo nome d’arte, diventato un simbolo, nel 1993. Cantante, musicista, attore, regista e produttore, il “genietto di Minneapolis” dalla fine degli anni Settanta ha frequentato e mixato i più svariati generi musicali: dal soul al funk, passando con disinvoltura al jazz, al pop e al rock psichedelico, conquistandosi una folta schiera di fedelissimi fan. In carriera ha vinto 7 premi Grammy e venduto più di 100 milioni di dischi.

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QUELLA FOTO SUI SOCIAL  

Una settimana fa, Prince aveva condiviso una foto su Instagram con una minacciosa foto bianco su bianco. Subito i suoi fan avevano inondato l’immagine con auguri per la sua salute. Uno di loro aveva scritto: «Riposati un po’ Prince, saremo ancora qui quando ti sentirai meglio».

IL RICOVERO IMPROVVISO  

All’inizio di questo mese il cantante è stato ricoverato in ospedale dopo che il suo jet aveva effettuato un atterraggio di emergenza in Illinois dopo un concerto ad Atlanta. Un portavoce ha detto che l’artista era stato colpito da influenza che lo aveva reso debolissimo per diverse settimane.

GENIO E SREGOLATEZZA

Irrequieto e intransigente, Prince nel corso della sua carriera ha sempre navigato tra trionfi (“Purple Rain”, album e film), flop (“Graffiti Bridge”, suo secondo film), contratti milionari (famoso quello da 100 milioni di dollari con la Warner Bros nel 1992) e vari cambiamenti di nome (Tafkap, ovvero The Artist Formerly Known As Prince; The Artist; Symbol) per protesta contro le imposizioni delle major del disco. Per un certo periodo si è pure fatto ritrarre con la provocatoria scritta “slave” (schiavo) disegnata sulla guancia. Ma una cosa è certa: non ha mai voluto sottrarsi alla “schiavitù” del sesso, che per un paio di decenni ha esplicitamente declinato in tutte le sue forme. Come non ricordare pezzi nati alla fine degli anni Ottanta come Insatiable e Scandalous, oppure Cream, che solo nel 2004, durante il Musicology Tour, ha rivelato di aver scritto mentre si guardava allo specchio, suscitando in alcuni il sospetto di essere gay.

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Respinto dalla moglie, entra in un bar e l’ammazza. Catturato l’omicida di Lunghezza

Respinto dalla moglie, entra in un bar e l’ammazza. Catturato l’omicida di Lunghezza

Lunghezza-  Ancora un femminicidio, ancora una tragedia che spegne nel sangue la vita di una giovane donna per mano di colui che diceva di amarla.

Siamo in periferia Est di Roma, a pochi passi dalla stazione di Lunghezza dove ogni giorno, ormai da anni, un drappello di militari pattuglia e controlla l’affollatissima fermata. Ieri sera neppure la presenza dei militari hanno fatto desistere Augusto Nuccitelli dal portare a compimento il suo terrificante piano. L’uomo 51enne, originario di Napoli, viveva ai Giardini di Corcolle con la moglie Assunta, sua coetanea. Il loro rapporto era giunto al capolinea quando la donna, scoperto il tradimento del marito, qualche giorno fa lo aveva cacciato di casa: di quell’uomo non ne voleva più sapere.

Lui, incapace di accettare la fine del rapporto, si è armato di una pistola e l’ha seguita in un bar, a via di Lunghezza, a pochi passi da un distributore e dalla posta dove, intorno alle 19.30, c’era un gran viavai di persone. Tutti hanno sentito i 4 spari provenire dal bar e si era pensato subito ad una rapina finita nel sangue.

L’uomo esce dal bar, getta la pistola in un prato poco distante dal luogo del delitto, poi scappa a piedi. Alcuni testimoni riferiscono di averlo visto mentre tentava di prendere un autobus, ma il tempestivo intervento della Polizia ne ha impedito la fuga ed ha assicurato l’assassino alla giustizia.

Il Nuccitelli, condotto a Regina Coeli, ha subito ammesso di essere stato lui a sparare alla moglie la quale, raggiunta all’addome da 4 proiettili, non ha avuto scampo.

Maria D’Auria

Draghi, obbedisco alla legge e non ai politici

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Bacchettata del presidente della Bce, Mario Draghi, alla Germania, “non lavoriamo per voi”

Francoforte – Secca risposta del presidente della Bce, Mario Draghi, alle pesanti critiche di Berlino, e in particolare del ministro delle Finanze tedsco, Wolfgang Schaeuble, all’operato dell’Eurotower.

“Abbiamo un mandato per perseguire la stabilita’ dei prezzi in tutta l’Eurozona e non per la sola Germania”, ha sottolineato il numero uno di Francoforte, rispondendo a una domanda sulla questione. “Questo mandato – ha agigunto – e’ stabilito dalla legge europea, noi obbediamo alla legge e non ai politici, perche’ siamo indipendenti”.

Il direttivo della Bce, come previsto, dopo la raffica di storiche decisioni del mese scorso, ha lasciato invariati i suoi tassi principali. Il ‘refi’, il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, resta a quota zero, mentre il tasso sui depositi, cioe’ quello che le banche pagano per depositare i loro fondi a Francoforte, rimane negativo a -0,40%. Invariato anche il tasso marginale a +0,25%. Alle ore 14,30 e’ prevista la consueta conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi.

E’ prevedibile che i tassi di interesse nell’Eurozona “restino ai livelli attuali, o ancora piu’ bassi, per un periodo esteso e ben oltre l’orizzonte temporale degli acquisti di titoli”, ovvero ben oltre il marzo 2017, termine di principio fissato per la conclusione del ‘quantitative easing’, ha spiegato Draghi in conferenza stampa. Gli acquisti nell’ambito del ‘qe’, ha avvertito, andranno avanti anche oltre quel mese se Francoforte non vedra’ “un aggiustamento sostenuto dell’inflazione”.

Proprio a proposito dei tassi di inflazione nell’Eurozona, secondo Draghi “potrebbero tornare negativi nei prossimi mesi” prima di ricominciare a crescere verso fine anno. Ul numero uno di Francoforte ha evidenziato la necessita’ di evitare che una “inflazione molto bassa” abbia un impatto sulle retribuzioni. La Bce “e’ pronta ad utilizzare tutti gli strumenti disponibili, se necessario, nel quadro del nostro mandato” per rialzare i prezzi nell’Eurozona.

La Bce ha anche annunciato di “aver avviato” l’espansione” del suo piano di acquisto di titoli a 80 miliardi di euro al mese, cifra che a marzo e’ stata rialzata dagli iniziali 60 miliardi di euro al mese. “Ci concentriamo ora – spiega la Bce – sull’attuazione delle misure convenzionali aggiuntive decise a marzo. Maggiori informazioni sui dettagli sul programma di acquisti del settore societario saranno diffuse successivamente”.

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Cravero: “Il Napoli merita applausi e un San Paolo pieno ad ogni partita”

A Radio Crc durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Roberto Cravero, ex calciatore. Queste le sue dichiarazioni riguardo la grande stagione del Napoli:
“Non mi spiego le critiche di alcuni tifosi, a luglio il Napoli avrebbe firmato “con il sangue” per ottenere il secondo posto in campionato. A inizio stagione si parlava di quinto posto considerate anche le grandi operazioni di mercato di Inter e Milan. Questi giocatori meritano solo applausi e un San Paolo gremito ad ogni partita per quello che hanno mostrato fino ad ora”.

Di Marzio: “Mertens o Insigne? Solo Sarri può giudicare seguendoli ogni giorno”

L’ ex allenatore Gianni Di Marzio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte. Ecco le sue parole:
“Ho visto veramente un ottimo Napoli che è sceso in campo con la giusta serenità martedì sera contro il Bologna. Gabbiadini ha fatto bene, ma resto del parere che dovrebbe essere impiegato in un altro ruolo: può ricoprire benissimo il ruolo di esterno destro a prescindere dalla qualità di Callejon; il Napoli avrebbe così un potenziale enorme. Meglio Mertens o Insigne? Solo Sarri può stabilirlo vedendo entrambi ogni giorno: il belga ha una maggiore esplosività ed è anche migliorato a livello tattico mentre il secondo è più un fantasista”.

Ag. Insigne: “Lorenzo come Totti, ma non siamo alla ricerca di un rinnovo”

Ai microfoni di Radio Crc, durante il programma radiofonico “Si gonfia la rete”,  è intervenuto l’agente di Lorenzo Insigne, Fabio Andreotti: “Mi auguro che Insigne possa essere il Totti di Napoli. Ad oggi, è ancora un giocatore che deve avere la consacrazione, ha dimostrato di fare cose importanti e aspetta di tracciare il percorso del futuro e lo faremo a fine stagione. Non andiamo in cerca di un rinnovo col Napoli, ma di un progetto in cui Insigne sia un punto fermo. Tecnicamente ad oggi lo è, poi dobbiamo vederlo con i fatti. L’ambizione del giocatore è quella di restare a vita a Napoli per scrivere una storia ancora più importante del club. Non dipenderà solo da lui, è De Laurentiis che dovrà decidere se questo accadrà o meno. Secondo me ci sono tutti i presupposti affinché ciò accada per cui vedo qualcosa di positivo all’orizzonte, ma una cosa sono le parole e un altro i fatti. La volontà c’è anche da parte del Napoli, poi bisognerà fare in modo che questo accada. E’ giusto che Mertens stia su tutti i giornali, ogni qual volta chiamato in causa ha dimostrato di essere un grande giocatore. Non so se contro la Roma Sarri si affiderà a Mertens, ad Insigne o a Callejon, solo il tecnico può deciderlo. Il Napoli deve solo pensare a consolidare il secondo posto, credo che tutta la squadra sia felice di quanto fatto finora. Ci sono delle esasperazioni sia in momenti positivi che in momenti negativi e queste possono destabilizzare le idee delle persone e la stampa che ha un ruolo importante a volte cade in questi tranelli. Il fatto che la Juventus vincerà lo scudetto non è un caso perché la società è cresciuta negli anni con un progetto importante e oggi raccoglie quello che ha seminato negli anni. La Juve è un’azienda importante che fattura tre volte quello che fattura il Napoli e non perché è fortunata, ma perché l’azienda sa scegliere i mercati su cui prendere risorse. Probabilmente il Napoli può migliore quest’aspetto con maggiore disponibilità e maggiore simpatia”.