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Roma-Napoli, pericolo scontri tra ultras: contatti tra le questure

I dettagli

Saranno circa cinquemila i tifosi del Napoli che saranno presenti allo stadio Olimpico di Roma lunedì per il match tra i giallorossi e gli azzurri. Come riferisce Il Corriere del Mezzogiorno, “non è prevista la presenza delle frange ultrà più estreme del tifo napoletano. Tra le questure di Napoli (diretta da Guido Marino) e quella di Roma c’è però un filo diretto perché si teme che gli ultras napoletani possano lo stesso partire alla volta di Roma. E per questo motivo controlli serrati saranno eseguiti sull’autostrada, soprattutto per l’accesso a Roma”.

Maltempo, la puntura di Medusa sul ponte

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MALTEMPO – Sul ponte del 25 aprile si sta abbattendo il ciclone Medusa, che porterà temporali e crollo delle temperature. Aria fredda dal Nord Europa si sta tuffando sul Mediterraneo dando vita al ciclone che da domani a lunedì 25 guasterà il tempo sull’Italia.

  • Il 62% degli italiani non parte, gita in giornata per uno su quattro

La redazione di www.ilmeteo.it avvisa che oggi Medusa porterà diffuso maltempo al Nord con piogge e locali temporali su gran parte delle regioni, al Centro con temporali su Toscana, Lazio e Umbria e al Sud con qualche pioggia in Campania e Puglia. Venti sostenuti su tutti i bacini e temperature in graduale diminuzione. Domenica piogge moderate o forti tra Lombardia, Veneto ed Emilia, temporali su Toscana, Lazio, Umbria e piogge forti raggiungeranno la Romagna, le Marche e l’Abruzzo. Neve sugli Appennini sopra i 1300 metri, anche a quote piu’ basse sui monti emiliano-romagnoli. Temporali anche in Campania e Calabria tirrenica. Non si escludono grandinate ove ci saranno temporali. E il 25 aprile come sarà? Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.ilmeteo.it comunica che per la Festa della Liberazione il tempo migliorerà al Nord con ultime piogge al Nordest, al mattino si prevedono ancora temporali su Toscana, Lazio, Umbria e regioni Adriatiche, ma con tendenza a miglioramento nel pomeriggio. Maltempo invece al Sud con temporali su Campania, Puglia e Calabria tirrenica, piogge sul Messinese e Basilicata. Sempre soleggiato su Sardegna e sul resto della Sicilia. Crollo termico di 10 gradi al Centro-Sud.

Questo il dettaglio delle previsioni fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare:

FINO ALLA MEZZANOTTE DI SABATO

NORD – generali condizioni di moderato maltempo su tutte le regioni con piogge sparse piu’ diffuse sul settore orientale, Emilia-Romagna e temporali sulla Liguria. Dal tardo pomeriggio e’ atteso un miglioramento, parziale su Valle d’Aosta, Piemonte e ovest Lombardia.

CENTRO E SARDEGNA – molte nubi sulle regioni tirreniche e sull’Umbria con piogge diffuse e isolati temporali. I fenomeni risulteranno intensi su alta Toscana. Piogge sparse su Sardegna, Marche e Abruzzo. Nubi in attenuazione dalla sera sulle regioni del versante adriatico e sull’isola.

SUD E SICILIA – annuvolamenti compatti su Campania e settore tirrenico della Basilicata con associati rovesci e temporali in parziale estensione sulle coste calabre. Molte nubi ma meno compatte anche sulle altre regioni ad eccezione delle aree joniche e della Sicilia, dove prevarranno le schiarite,anche se non mancheranno temporanei piovaschi sulla Puglia. ​

TEMPERATURE: in calo ovunque, piu’ marcato al nord ovest e sulle aree appenniniche. VENTI: moderati con rinforzi dai quadranti occidentali sulle regioni del versate tirrenico e sulla Sardegna; deboli variabili al nord e sulle altre regioni. MARI: molto mosso il ligure e il tirreno centro settentrionale; poco mosso l’Adriatico e lo Jonio; mossi i restanti bacini. Moto ondoso in aumento sul Tirreno, mare di Sardegna, Jonio e basso Adriatico.

DOMENICA

NORD – Persistono condizioni di forte instabilita’ su Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia con rovesci e temporali sparsi, localmente intensi sull’Emilia-Romagna e basso Veneto; dalla serata deboli nevicate sui rilievi appenninici emiliani piu’ occidentali a partire dai 1.000-1.200 metri, ma con quota neve in successivo calo sino a 600-800 metri. Condizioni di variabilita’ sulle restanti regioni con prevalenza di schiarite sul settore occidentale e qualche fenomeno sparso sulle aree alpine. Tuttavia, nel corso della mattinata il maltempo si ripresentera’ su gran parte della Lombardia e localmente su ponente ligure e settore meridionale del Trentino Alto Adige.

CENTRO E SARDEGNA: tempo instabile su tutte le regioni peninsulari con precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco, localmente intense su Toscana e Marche. Prevalenza di schiarite sull’isola con qualche addensamento nuvoloso piu’ compatto al mattino sul settore occidentale. Quota neve in calo sulle aree appenniniche sino ai 1.000-1.200 metri.

SUD E SICILIA: persistenza di cielo molto nuvoloso con rovesci e temporali sul settore tirrenico in temporanea attenuazione serale. Variabilita’ sulle restanti aree con qualche fenomeno occasionale e meno intenso che si alternera’ a parziali schiarite.

TEMPERATURE: minime in calo sulle aree alpine e prealpine e sulle regioni meridionali peninsulari; massime in calo sulle regioni centro meridionali, piu’ deciso su Emilia-Romagna, Lombardia centro orientale e nord-est, mentre subiranno una marcata ripresa su Piemonte e Liguria. VENTI: moderati orientali sulla Pianura Padana; da moderati a forti nord orientali su coste nord orientali, Emilia-Romagna, Marche ed Abruzzo; moderati settentrionali sul resto del nord; da moderati a forti occidentali sul resto della Penisola con ulteriori rinforzi sulla Sardegna. MARI: molto agitati il Tirreno centrale, Canale e Mar di Sardegna, con tendenza a grosso su quest’ultimo; molto mossi gli altri bacini di ponente con moto ondoso in generale, ulteriore aumento; da mossi a molto mossi Jonio ed Adriatico con moto ondoso in aumento specie su quest’ultimo dal pomeriggio.

LUNEDI’:

NORD – sulle regioni nord occidentali cielo generalmente sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti compatti al mattino sulla Liguria di ponente con residue piogge, ma in rapido, successivo miglioramento; ancora molte nubi al mattino sull’Emilia-Romagna con locali rovesci e nevicate nelle prime ore del mattino sui rilievi appenninici occidentali a partire dai 500-700 metri, ma con tendenza a decisa attenuazione della nuvolosita’ e dei fenomeni durante il pomeriggio, con rasserenamento serale; sul restante settentrione residua nuvolosita’ medio-alta al mattino, con qualche locale piovasco associato, ma con ampi spazi di sereno dal pomeriggio. CENTRO E SARDEGNA – ancora cielo molto nuvoloso al mattino con piogge sparse e locali rovesci, anche temporaleschi sul Lazio; nevicate sui rilievi appenninici tra Marche ed Abruzzo con quota neve tra i 600-800 metri; durante la seconda parte della giornata deciso miglioramento con attenuazione di copertura e fenomeni su Sardegna, Toscana, Umbria e Marche, in estensione serale alle restanti regioni.

vivicentro.it-meteo / agi / Maltempo, la puntura di Medusa sul ponte

Ponte 25 aprile, 62% italiani a casa e gite per 1 su 4

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La maggioranza degli italiani, il 62%, ha deciso di restare a casa nei giorni del ponte 25 aprile ma nonostante il maltempo tiene anche la gita in giornata che e’ stata programmata da ben uno su quattro (25%). E c’e’ pure un consistente 13% che ha colto l’opportunita’ di una breve vacanza con almeno una notte fuori casa.

  • Maltempo, la puntura di Medusa sul ponte

E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it per il ponte della festa della Liberazione. La quasi totalita’ degli italiani in viaggio – sottolinea la Coldiretti – ha comunque deciso di rimanere in Italia per andare a trovare parenti o amici, visitare una citta’ d’arte o andare al mare ma anche il turismo verde nei parchi e nelle campagne con circa un milione e centomila di pasti distribuiti nei 22mila agriturismi italiani durante il lungo weekend.

L’agriturismo viene scelto perche’ offre l’opportunita’ di trascorrere una giornata lontano dalle citta’ senza rinunciare – sottolinea la Coldiretti – alla comodita’ e alla protezione dalla pioggia garantita dall’ospitalita’ delle aziende di campagna. Secondo le prenotazioni di Terranostra (www.terranostra.it) gli agriturismi sono molto gettonati per la capacita’ di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche ma anche per l’offerta di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking mentre in quasi la meta’ non mancano attivita’ culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. Peraltro molte aziende agrituristiche – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione di spazi riservati ai camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di campagna amica.

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Cantone a Davigo, manette non risolvono

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 Il garante anticorruzione, Cantone , replica a presidente Anm: Mani pulite ha fallito, falsa idea che magistrati siano tutti puliti e politici tutti sporchi, serve prevenzione 

Roma  “L’idea che ci sia un mondo tutto pulito, la magistratura, e un mondo tutto sporco, la politica e la burocrazia, e’ comoda da vendere come fiaba; ma e’ falsa”: lo ha affermato il sostiene presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone in un’intervista al Corriere della sera. La sua e’ una risposta alle affermazioni del leader Anm Davigo, ex esponente del pool Mani pulite.

  • Il j’accuse di Piercamillo Davigo : “Da 20 anni contrastano i processi non la corruzione”  
  • Davigo, in Italia hanno vinto corrotti. E si scatena la polemica

Secondo Cantone “Mani pulite ha fallito, perche’ le manette da sole non bastano. Non sono la ruota di scorta di Renzi. Constato solo che il governo contro la corruzione si sta muovendo. Oggi e’ meglio che nel 1992”. Per il presidente Anc: “Dire che tutto e’ corruzione significa che niente e’ corruzione, e il sistema non puo’ essere emendato. Io non accetto questo pessimismo cosmico. Mi ribello a questa visione che esclude qualsiasi ricetta. Il pessimismo fine a se stesso diventa una resa. E questa resa nell’Italia di oggi non c’e. E’ vero che Tangentopoli non sradico’ la corruzione, che e’ continuata come un fiume carsico. Ma ora vedo molte persone che vogliono provare a uscirne. E pensano che la soluzione non sia solo la repressione, che la ricetta non sia solo la stessa del 1993, che all’evidenza ha fallito. Uno non puo’ ripetere le stesse cose a distanza di anni, e dire che e’ sempre colpa degli altri se le vecchie ricette non hanno funzionato”. Insomma, “l’idea che tutto si risolva con le manette e’ stata smentita dai fatti. La repressione da sola non funziona. Colpisce ex post; spesso in modo casuale; sempre quando i danni sono gia’ fatti. La prevenzione ha tempi piu’ lenti. Ma nei Paesi del Nord Europa, dove la corruzione e’ bassissima, ha funzionato”. ( Cantone prosegue: “Io mi ribello a questa logica del fortino assediato. La magistratura ha meriti eccezionali; ma sarebbe scorretto non evidenziare che certi meccanismi organizzativi non funzionano. Ci sono uffici giudiziari che danno risposte, e altri che non lo fanno. Ripeto: io amo la magistratura. La magistratura non deve salvare il mondo; deve accertare i reati penali e decidere i processi civili. In nessun Paese del pianeta ha il monopolio nelle questioni di legalita’; altrimenti finisce per esercitare una funzione di supplenza nei confronti della politica. Dire che non cambia mai nulla e’ funzionale all’idea di non far cambiare mai nulla. Noi come magistratura abbiamo chiesto nuove norme sul falso in bilancio, sul voto di scambio politico mafioso, sull’autoriciclaggio: e queste riforme sono state fatte. Alcune potevano essere scritte meglio, ma qualche perplessita’ e’ stata superata dalle interpretazioni della giurisprudenza. Non riconoscere che qualcosa si puo’ fare e’ come dire che non c’e’ piu’ niente da fare, che l’unica strada sono le manette. Ma non e’ cosi'”.

Per il presidente Anac: “Ci sono criticita’, ma c’e’ uno sforzo autentico, e se ne vedranno i risultati, il sistema reagisce. Fino a poco fa qualche leader politico sosteneva che la corruzione non esisteva; oggi nessuno la nega. Non dico che la strada sia conclusa, sarei un folle. Ma e’ sbagliato non prendere atto di quel che e’ avvenuto, grazie al Parlamento che ha votato andando oltre la maggioranza di governo”. Quanto alla possibilita’ di entrare in politica, Cantone afferma: “Non ci penso assolutamente. Il mio mandato scade nel 2020. E la mia idea e’ tornare a fare il magistrato”.

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ESCLUSIVA – Aronica: “A Roma per ottenere quello che merita. Higuain? Avrà fame…”

Le sue parole in esclusiva

Per parlare di una gara delicata come Roma-Napoli che può chiudere i giochi per il secondo posto e la qualificazione diretta in Champions, oltre al ritorno di Gonzalo Higuain dopo la squalifica, abbiamo raggiunto, in esclusiva, durante L’Orda Azzurra, Salvatore Aronica:

Contro la Roma per mettere la parola fine alla questione secondo posto…

“Se il Napoli dovesse vincere o pareggiare raggiungerebbe di diritto il posto che merita. La Juve ha fatto meglio, ma per il resto, il Napoli merita il secondo posto”.

Cosa è mancato al Napoli per raggiungere lo scudetto?

“Credo che la Juve meriti un applauso, si è superata, nonostante un inizio non brillante. Bravi anche i partenopei: hanno lottato fino alla fine, con un mister nuovo, non era facile”.

Il Napoli può farcela con questa roma?

“Assolutamente sì. Alla fine il Napoli è avvantaggiato a livello psicologico, nelle ripartenze può fare davero male. E poi con un Higuain che ritorna…”

Quanta rabbia avrà in corpo il pipita?

“Tantissima, tantissima. Stare fuori tre giornate, non per un fatto grave, ha pesato per lui, come calciatore e leader. Il fatto che rientri in questa partita così importante non è casuale, ma è il destino. Spero che possa fare un gol “scaccia-polemiche”.

Come ti spieghi la debacle Palermo?

“C’è poco da spiegare. Zamparini cambia i tecnici e si risponde da solo. Quest’anno ha esagerato. Lo ha fatto con me e continua ancora”.

Mentre la Reggina?

“Con il presidente ho un bellissimo rapporto. Mi chiamò per aiutare la squadra. Alla fine ci riuscimmo ed, ai play out, mandammo giù il Messina. Dispiace, da uomo di sport, anche per il Catania, nonostante sia palermitano”.

a cura di Ciro Novellino

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Il nostro errore: nessuna cura per chi ci cura

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Nessuna cura per chi ci cura

Calcolare il tasso di rendimento di un’obbligazione è davvero più importante che rispondere alle domande di un bambino o tenere la mano di una persona che muore?

Così sembrerebbe, almeno stando alla considerazione sociale di cui nel nostro mondo gode un analista finanziario in confronto a una maestra d’asilo o una badante. Rispetto e timore reverenziale per chi si occupa dei nostri soldi (o delle nostre cause legali, o dei nostri prodotti), condiscendenza e senso di superiorità verso chi cresce i nostri figli o accudisce i nostri genitori anziani. Una contraddizione profonda abita i meccanismi sociali di questo scorcio di millennio: l’istinto di prendersi cura delle persone amate nei momenti di fragilità è profondo e radicato nella specie umana, eppure oggi è previsto che venga il più possibile sminuito e delegato a qualcun altro. Non solo: a qualcuno a sua volta fragile, perché il suo lavoro non è socialmente riconosciuto e apprezzato, perché è sottopagato, perché spesso (pensiamo all’esercito di badanti e baby sitter straniere) è addirittura fatto sottobanco, in nero, lontano da casa e dalla propria famiglia. Facile che queste persone fragili, cui è affidato un compito tanto importante e delicato, a volte crollino sotto il carico emotivo della responsabilità e avvengano i terribili fatti di cronaca di cui prontamente ci scandalizziamo.

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Il punto, per tornare alla domanda iniziale, è che in realtà sappiamo benissimo quanto sia più difficile allevare un bambino o accudire un malato che vendere una qualsiasi merce. Così difficile che preferiamo farlo fare a qualcun altro, possibilmente più debole di noi, per poterlo inondare di suggerimenti marginali sulle corrette procedure (che il bambino mangi la verdura, mi raccomando, e vesta a strati) e sentirci poi meravigliosamente leggeri nel poter giudicare i suoi errori.

Forse questa proiezione collettiva è inevitabile: riusciamo ad affrontare le nostre paure più profonde solo spostandole e mettendo in atto una gigantesca illusione di controllo: quando diamo la mancia all’infermiere della casa di cura ci sembra di controllare anche la morte. Se non possiamo agire diversamente, possiamo almeno correggere un po’ il tiro: incominciare a riconoscere uno status adeguato a chiunque, per lavoro o per affetto, si prenda cura degli altri. A sorridere con orgoglio se nostro figlio vuol fare il maestro elementare e non il manager. Non per giustizia astratta, ma perché siamo fragili. Tutti.

vivicentro.it-editoriale / lastampa / Il nostro errore: nessuna cura per chi ci cura RAFFAELLA SILIPO

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Quello che c’è da sapere sull’ accordo sul clima firmato all’Onu

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Accordo sul clima, ratifica Cina e Usa nel 2016. Renzi: messaggio di speranza per le generazioni future

New York, 22 apr. (askanews) – E’ stato fatto un primo passo record per mettere in pratica lo storico accordo sul clima raggiunto dalle potenze mondiali lo scorso dicembre a Parigi (Francia) sotto l’egida delle Nazioni Unite. Dal Palazzo di vetro che si affaccia sull’East River, il fiume che bagna la parte orientale di Manhattan (New York), 175 nazioni si sono ritrovate non solo per ribadire il loro impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra ma anche per firmare, un leader dopo l’altro, il testo approvato alla Conferenza parigina sul clima. Secondo l’Onu, non era mai successo che un accordo internazionale venisse sottoscritto da così tanti Paesi in un giorno solo. Il primato è stato messo a segno per altro nella Giornata della Terra, istituita 46 anni fa negli Usa e venti anni dopo diventata un appuntamento globale in difesa dell’ambiente.

Il record precedente risale al 1982 quando 119 Stati firmarono la Convenzione Onu sul diritto del mare. Nell’apporre la loro firma sedendosi a un tavolino coperto da un tessuto blu, posto davanti al podio dell’Assemblea generale dell’Onu da cui poco prima erano intervenuti, i leader hanno riconosciuto che il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta. Per questo puntano a rispettare gli impegni presi a Parigi tra cui la limitazione dell’innalzamento della temperatura a 1,5-2 gradi Celsius rispetto all’era preindustriale, una revisione degli obiettivi ogni cinque anni e meccanismi di rimborsi per i Paesi più vulnerabili. Per gli ambientalisti tuttavia, l’evento è pura distrazione, il primo passo di una scala di ambizioni.

Va detto che la firma nero su bianco dell’accordo sul clima non è sufficiente per la sua entrata in vigore. Serve infatti la sua ratifica. Per questo il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon è tornato a fare pressione: “Siamo in una lotta contro il tempo. Non dimentichiamoci che un’azione per il clima non è un peso; offre molti benefici. Ci può aiutare a eradicare la povertà, a creare lavori ‘verdi’, a scofiggere la fame, a prevenire l’instabilità e a migliorare le vite di ragazze e donne. L’azione per il clima è essenziale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. In alcuni Paesi la ratifica richiederà il semplice via libera del leader di riferimento, come negli Stati Uniti; in altri, come India e Giappone, il provvedimento dovrà superare la prova del Parlamento e in altri ancora serviranno nuove leggi. Soltanto nell’Unione europea (che produce il 10% delle emissioni) i 28 Paesi membri, che devono ratificare l’accordo individualmente, non si sono ancora accordati su come verranno ridotte le emissioni.

Ci sono però una quindicina di nazioni come la Svizzera, le Isole Marshall, Palau e Fiji che hanno già completato questi passi presentandosi all’Onu pronti per formalmente adottare l’intesa. Nonostante ciò, per essere operativo l’accordo ha bisogno che almeno 55 Paesi rappresentanti almeno il 55% delle emissioni globali completino l’iter necessario. Si tratta di un livello giudicato ambizioso ma fattibile. Cina e Usa, che da soli rappresentano il 38% delle emissioni globali, si sono impegnate a contribuire a raggiungerlo. “La Cina finalizzerà le sue procedure legali interne prima del G20 previsto a settembre a Hangzhou”, ha detto il vicepremier Zhang Gaoli durante la cerimonia, a cui hanno partecipato circa 60 capi di stato e di governo. Il segretario di Stato americano John Kerry, che ha fatto le veci del presidente Barack Obama (in questa giornata a Londra per scongiurare una Brexit) ha spiegato che la sua amministrazione punta a chiudere questa partita “quest’anno”, dunque prima della fine del secondo e ultimo mandato dello stesso Obama. La farà con un’azione esecutiva. Kerry ha ricordato come l’accordo di Parigi “sia stato un punto di svolta nella lotta contro il cambiamento climatico” e che “di certo è l’accordo sul clima più forte e ambizioso che sia mai stato negoziato”.

Secondo il capo della diplomazia americana, “la potenza di questa intesa è ciò che sprigionerà nel settore privato e ciò che già sta facendo per rimettere l’economia globale su una strada più intelligente, sostenibile e responsabile”. In questo senso Kerry ha ricordato agli “amici” presenti nell’Assemblea Generale dell’Onu che lo scorso anno gli investimenti in energie rinnovabili hanno raggiunto livelli record [globale] pari a quasi 330 miliardi di dollari (+4% annuo, ndr) “ed è previsto che investiremo decine di migliaia di miliardi di dollari entro la metà di questo secolo”. Kerry ha aggiunto: “Per la prima volta nella storia, nonostante prezzi bassi del petrolio, del carbone e del metano, più denaro nel mondo è stato speso per alimentare le tecnologie energetiche rinnovabili rispetto a impianti alimentati con combustibili fossili”. Il giovane primo ministro canadese Justin Trudeau ha detto che “questo trend continuerà a crescere ed è uno che rappresenta un’opportunità enorme per il Canada. Uno che non possiamo e non potremo ignorare”. Impegnandosi a investire 2,65 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per aiutare le economie emergenti a lottare contro il cambiamento climatico, Trudeau ha strappato un sorriso all’Assemblea generale dell’Onu quando ha detto: “Non facciamo questi investimenti per essere semplicemente carini, anche se so che il Canada ha una certa reputazione in questo dipartimento”.

Lui lo fa volendo ispirare altre nazioni a fare altrettanto, perché “Siamo insieme in questa sfida”. Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano, ha invitato i presenti in sala “a chiudere gli occhi per un secondo” per “vedere i nostri figli, i nostri nipoti”. “Finalmente la comunità internazionale capisce l’importanza di dare un messaggio di speranza, tutti insieme, alla generazione futura”, ha aggiunto l’ex sindaco di Firenze dicendo che l’accordo sul clima è un “segno di responsabilità” che “per la prima volta dopo molti anni, crea una visione e non una divisione”. Per Renzi, l’intesa dimostra che “la politica è capace di dare speranza alla generazione futura”; per questo l’Italia continuerà a collaborare per l’implementazione dell’accordo ma anche per lanciare appunto messaggi positivi, una “priorità”, non solo per il nostro Paese in sé ma anche come “presidente del G7 il prossimo anno e per il suo ruolo in Europa in generale”. Lo sguardo ai nostri figli e ai nostri nipoti è stato dato anche da Kerry, che citando le parole di Nelson Mandela (è sempre impossibile fino a quando [qualcosa] viene fatto) ha riconosciuto che resta molto da fare. Tuttavia oggi “siamo in marcia” verso un obiettivo comune. Ma come ha ricordato il presidente francese Francois Hollande “dobbiamo garantire che le nostre parole diventino azioni”.

Lo ha ribadito anche l’attore Leonardo DiCaprio, presente alla cerimonia in quanto messaggero Onu della pace per il cambiamento climatico: “Molte nazioni sono qui oggi a firmare questo accordo come mai fatto per nessun’altra causa nella storia e ciò dà speranza. Tuttavia ci sono prove che dimostrano che ciò non sia sufficiente. Il nostro Pianeta non può essere salvato a meno che i combustibili fossili siano lasciati nella terra a cui appartengono”. (In foto, l’attore Leonardo Dicaprio che ha preso la parola alle Nazioni Unite)

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Comicon 2016, tutti pazzi per Don Rosa!

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E’ partita ufficialmente stamattina la diciottesima edizione del Napoli Comicon, con migliaia di appassionati che si sono recati presso la Mostra d’Oltremare. ViViCentro.it  sarà presente, come da tre anni a questa parte, e vi racconterà questa importante manifestazione dedicata al mondo del fumetto (e non solo!), sempre più bella e curata.

Don Rosa al Comicon 2016
Don Rosa al Comicon 2016

Appuntamento a domani, sabato 23 aprile, per interviste, video ed esclusive. Intanto oggi abbiamo scattato qualche foto, soffermandoci in particolare nei pressi dello stand di Don Rosa, preso letteralmente d’assalto dagli appassionati di fumetto Disney. La presenza del grande fumettista americano e la nuova edizione de “La Saga di Paperon de’ Paperoni”, edita da Panini Comics, sono sicuramente dei validi motivi per visitare la fiera.

Antonio Gargiulo

L’ORDA AZZURRA- Maria D’Auria: “Secondo posto? Ecco quando la Roma ha perso la sua occasione…”

Ai microfoni di Vivicentro, durante il programma radiofonico “l’orda azzurra”, è intervenuta Maria D’Auria responsabile della pagina relativa alla Roma su Vivicentro.it: “Totti? Non è una presenza intoccabile. Ha dato dimostrazione di ciò che può dare, se gli è data la possibilità. Spalletti, tuttavia, vuole vederci chiaro. Il capitano non ci sarà, contro il Napoli. Anche se, comunque, l’attaccante non entrerà negli ultimi minuti nel finale, magari all’inizio del secondo tempo. I giallorossi, nonostante il rientro di Higuain, se la giocheranno alla pari. La Roma ha avuto l’occasione di agganciare il Napoli, contro l’Atalanta e il Bologna, ma ha steccato. Ecco, in questi momenti si è giocata la possibilità di entrare direttamente in Champions, al di là dei prossimi risultati. Con il terzo posto, la stagione sarà positiva.” 

L’ORDA AZZURRA- Vincenzo Luisi: “Totti? Ingombrante. La Roma vista nelle ultime partite è poca roba”

Vincenzo Luisi, ai microfoni di Vivicentro, durante il programma radiofonico “l’orda azzurro”, ha dichiarato: “Contro la Roma, il Napoli deve fare sua la partita. Gli azzurri sono solo mancati nel mese di febbraio. La partita di Torino è stata la svolta della stagione. Ma per il resto, la stagione dei partenopei è stata fantastica. Higuain? Sarà molto arrabbiato e speriamo che la sua energia da mettere a servizio della squadra. Anche se, ammetto, il trio sceso in campo con il Bologna non mi è dispiaciuto. Squadra che vince non si cambia… La Roma vista nelle ultime partite non è poi così tanta cosa. Totti? Sembra aver fatto un patto col diavolo. Non è un calciatore che può giocare 90 minuti. Finché rimarrà lui, i giallorossi non vinceranno nulla. Così come Del Piero alla Juve. Questi calciatori devono capire quando fare spazio agli altri: sono ingombranti. Caso Spalletti-Totti? C’è già stato qualche screzio, in passato. E al Napoli questa situazione va comodo. Il numeri che ha fatto il Napoli sono pazzeschi, i numeri sono lì. Ma ha trovato davanti una Juve troppo superiore. Magari è mancata un pizzico di sfortuna. La rete di Zaza ha segnato il campionato in negativo.”

Malati psichiatrici presi a pugni e botte a Milano, un video filma tutto: 1 arresto

Pugni, strattoni e offese continue ai pazienti della struttura sanitaria, anche 3 indagati

Milano, 22 apr. – Pugni in faccia, strattoni, botte, umiliazioni continue, compreso l’uso di contenitori di feci e urine, tirati addosso o usati come oggetto contundente. E’ solo una parte della lunga serie di maltrattamenti subiti dai pazienti di una struttura sanitaria per persone affette da patologie psichiatriche a Milano. La Polizia di Stato del capoluogo lombardo è intervenuta, ha arrestato in flagranza di reato un operatore socio sanitario e ne ha indagati in stato di libertà altri tre, con l’accusa di maltrattamenti e lesioni. L’indagine ha preso il via da un esposto presentato verso la fine del 2014 dai responsabili della comunità, struttura convenzionata con la Asl di Milano, che segnalavano episodi di maltrattamenti a carico dei pazienti, alcuni immobilizzati a letto, altri del tutto inoffensivi. La vicenda è stata ricostruita grazie alle testimonianze dei parenti dei degenti e di un operatore che più volte all’inizio del suo turno aveva constatato lesioni sospette. Tutti elementi che hanno portato all’installazione di una serie di telecamere all’interno della struttura grazie alle quali, nei primi mesi del 2015, sono state registrate le violenze.

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L’ORDA AZZURRA- Frattino: “La Roma? Non deve far paura”

Marco Frattino, giornalista di Tutto Napoli e Tuttomercatoweb, è intervenuto ai microfoni di Vivicentro, durante il programma radiofonico “l’orda azzurra”: “Mertens? Gol capolavoro. Non avevamo dubbi sulle sue qualità, le ha dimostrate già con Benitez, anche se comunque quest’anno, nonostante il poco spazio offerto da Sarri, è riuscito a siglare 11 reti. Terzo gol, contro il Bologna, alla Higuain. Siamo assolutamente in buone mani. Le parole del padre di Higuain? L’affetto dei tifosi fa piacere, però rischia di soffocarli. Quando poi lasciano Napoli, però, i calciatori l’avvertano la freddezza. Chiedere a Lavezzi e Cavani. Giuntoli? Si sta muovendo su più fronti. Decisivo la conquista del terzo posto. A Roma il crocevia della stagione, bene anche il pareggio. Roma? Nulla di che in queste ultime settimane. Se i giallorossi dovessero essere quelli delle ultime partite, non bisognerebbe preoccuparsi più di tanto. Se la Roma non dovesse migliorare, potremmo stare tranquilli. Il ritorno di Higuain sarà decisivo. Anche se il centrocampo capitolino è tra i più forti d’Europa.” 

 

 

L’ORDA AZZURRA- Cosimo Silva: “Contro il Bologna la partita perfetta”

Ai microfoni di Vivicentro, durante il programma  radiofonico“l’orda azzurra“, condotta da Ciro Novellino, è intervenuto Cosimo Silva, giornalista di MundoNapoliSport24: “Contro il Bologna la partita perfetta. Le prime linee si sono defiliate, le “riserve” ci hanno messo l’anima. Come nel film, per fare il paragone. Hanno giocato come se stessero disputando la finale di Champions. Magari in memoria della partita di andate, o dell’anno scorso contro il Parma di Mirante, che le parò tutte. Chi ha giocato titolare ha dato tutto, per dimostrare il suo valore al mister e alla piazza partenopeo. Contro la Roma? Il pareggio non sarebbe una tragedia, anzi. Ma se ci fosse una vittoria, gli azzurri dimostrerebbero tutto il loro valore, al di là di Higuain e di Sarri, a cui do ancora molta fiducia. L’unica cosa gli critico è la gestione degli uomini, anche se attualmente gli dà ragione il campo. Il secondo posto, ad inizio stagione, nessuno se lo sarebbe mai aspettato.” 

Il j’accuse di Piercamillo Davigo : “Da 20 anni contrastano i processi non la corruzione”

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Pisa, 22 apr. – Il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo parlando a Pisa a un incontro sulla corruzione, nell’ambito del Master in analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione dell’Università di Pisa ha detto: “Per un paio di decenni l’attività di questo Paese non è stata quella di contrastare la corruzione ma i processi sulla corruzione. Questo è stato un messaggio fortissimo”.

“Dobbiamo avere regole che aiutano a comportarsi bene, se abbiamo regole che prevedono misure premiali per gli imputati che collaborano i collaboratori aumentano altrimenti no” ha aggiunto Davigo ricordando che secondo gli indici internazionali di percezione sulla corruzione “l’Italia è, a parte la Bulgaria, uno dei paesi più corrotti d’Europa”. “Tutti devono rispettare la legge persino quelli che le fanno: la caratteristica dello stato di diritto è che la legge vincola tutti – ha sottolineato -. E poi la separazione dei poteri che, ci si dimentica sempre, ma serve a garantire la libertà”.

“La corruzione è un reato particolarmente segreto, occulto, non si fa davanti a testimoni, è noto solo a corrotti e corruttori – ha concluso il magistrato, negli anni Novanta membro del pool di Mani Pulite -, non viene quasi mai denunciato. E’ un reato a cifra nera. E’ un reato seriale, per questo è un errore trattarli come casi singoli, ed è anche un reato diffusivo: si cerca di coinvolgere altri soggetti”.

  • Davigo, in Italia hanno vinto corrotti. E si scatena la polemica

vivicentro.it-cronaca / askanews / Il j’accuse di Davigo : “Da 20 anni contrastano i processi non la corruzione”

Davigo, in Italia hanno vinto corrotti. E si scatena la polemica

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Il Csm sconfessa il presidente dell’Anm, Piercamillo Davigo, che poi torna all’attacco: non rubano tutti, ma molti

Roma – Le parole di Piercamillo Davigo sull’Italia conquistata dai corrotti fa divampare il fuoco delle polemiche “E’ peggio dei tempi di Tangentopoli, in Italia hanno vinto i corrotti” aveva detto il Presidente dell’Anm in un’intervista. E, parlando del governo Renzi, aveva sostenuto che “fa le stesse cose” fatte dai governi di sestra: “aumenta le soglie di rilevanza penale. Aumenta la circolazione dei contanti, con la scusa risibile che i pensionati non hanno dimestichezza con le carte di credito”.

Il primo a rispondere era stato Luca Palamara, del Csm: “non e’ il momento di alimentare un inutile scontro fra politica e magistratura. Non bisogna avere nostalgia del passato: di fronte a fatti di corruttela, la magistratura deve intervenire. A me le generalizzazioni non piacciono per definizione”. Poi e’ lo stesso vicepresidente del Csm a prendere le distanze: “Le dichiarazioni di Davigo rischiano di alimentare un conflitto di cui la magistratura e il Paese non hanno alcun bisogno tanto più nella difficile fase che viviamo nella quale si sta tentando di ottenere, con il dialogo ed il confronto a volte anche critico riforme, personale e mezzi per vincere la battaglia di una giustizia efficiente e rigorosa, a partire dalla lotta alla corruzione e al malaffare” ha detto Giovanni Legnini.

Ma in serata Davigo torna alla carica e da Pisa, in occasione di un intervento a un master, rilancia le accuse: “Tutti devono rispettare la legge perfino quelli che le fanno: la caratteristica dello stato di diritto e’ che la legge vincola tutti. E poi la separazione dei poteri, che ci si dimentica sempre, ma serve a garantire la liberta’. Per un paio di decenni l’attivita’ di questo Paese non e’ stata quella di contrastare la corruzione ma i processi di indagine sulla corruzione. Questo e’ stato un messaggio fortissimo”.

“La classe dirigente di questo Paese quando delinque fa un numero di vittime incomparabilmente piu’ elevato di qualunque delinquente da strada e fa danni enormi” aggiunge “In Italia – ha detto ancora Davigo – la vulgata comune e’ dire che rubano tutti. Questa cosa mi fa arrabbiare, rubano molti, non tutti. Altrimenti non avrebbe senso fare i processi”. Davigo parlando di indagini che si ripetono da anni ha portato ad esempio “un funzionario pubblico che nel ’92 spiegava il sistema della distribuzione delle tangenti che andava avanti da vent’anni”. “Oggi – ha concluso – inchieste recenti dimostrano che questo sistema e’ proseguito ininterrottamente. E a noi ci dicono che abusiamo della custodia cautelare: sono senza vergogna”.

  • Il j’accuse di Piercamillo Davigo : “Da 20 anni contrastano i processi non la corruzione”

vivicentro.it-politica / (AGI) / Davigo, in Italia hanno vinto corrotti. E si scatena la polemica

Napoli, doppia seduta in vista della Roma

Azzurri a lavoro in vista della trasferta dell’ Olimpico contro la Roma. Ecco il report dell’ allenamento:

“Doppia seduta per il Napoli a Castel Volturno. Gli azzurri preparano il match contro la Roma per il posticipo della 35esima giornata di Serie A di lunedì 25 aprile (ore 15).

Al mattino allenamento solo per la linea difensiva che ha svolto lavoro tecnico specifico.

Nel pomeriggio il gruppo al completto ha fatto seduta atletica su circuito di forza. Successivamente partita 11 contro 11 a campo ridotto.

Domani allenamento di pomeriggio”.

Da sscnapoli.it

Modugno: “Higuain super motivato. Più Insigne che Mertens contro la Roma”

A fare il punto sulla giornata degli azzurri da Castel Volturno è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport. Ecco quanto evidenziato:
“Higuain non vede l’ ora di tornare in campo, è molto carico e motivato: vuole superare il record di Nordahl ed aggiudicarsi la Scarpa d’ Oro. Servirà un pipita al top della forma e queste motivazioni possono fare la differenza. L’ undici di partenza dovrebbe essere quello tipo, vedo Insigne in vantaggio su Mertens per una questione puramente di carattere tattico: rispetto al belga è dotato di maggiore equilibrio”.

L’ORDA AZZURRA – Ore 20:00 con tanti ospiti: Silva, Luisi, Frattino, Aronica, D’Auria

Non mancate…

Questa sera non perderti l’appuntamento con L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Tutto quello che c’è da sapere sul Napoli, sempre live…

A condurre il programma, Ciro Novellino (giornalista di Vivicentro) e al suo fianco Mario Vollono (vicedirettore di Vivicentro). Tanti ospiti al telefono e in studio, ma i protagonisti siete voi, come sempre. Mandate i vostri messaggi sulla pagina Facebook della radio, o chiamate allo 081 048 73 45 oppure mandare un messaggio Whatsapp al 338 94 05 888.

Gli ospiti di questa sera: Salvatore Aronica, i giornalisti Cosimo Silva e Marco Frattino, oltre al presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, Vincenzo Luisi e altri ancora…

Non mancate, L’Orda Azzurra sta arrivando…!

Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:

Cliccando questo link https://www.vivicentro.it/viviradioweb/

dalle 20:15 e in differita due ore dopo la fine della trasmissione a questo indirizzo https://www.spreaker.com/show/tracce-di-lorda-azzurra

Venerato: “La Juve ha già un’ opzione per Lapadula ma un azzurro può far cambiare le cose”

A Radio Crc durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato. Queste le sue dichiarazioni:
“Il presidente del Pescara sta conducendo personalmente la trattativa di Lapadula: la Juve è riuscita a strappare un’opzione morale da esercitare entro giugno sulla base di 5,5 milioni; 3,5, invece, i milioni messi sul piatto per Caprari. Se eserciterà questa opzione acquisterà entrambi ma i prezzi sono aumentati considerando la concorrenza di altre pretendenti, tra cui figura il Napoli. De Laurentiis ha avuto un incontro ufficiale nella sede della Filmauro per Lapadula, poi ha ricontattato il Pescara anche per Caprari. Per Lapadula la società azzurra ha fatto uno sforzo maggiore della Juventus offrendo 6 milioni bonus inclusi; le parti si risentiranno a breve considerando anche il fatto che il presidente Sebastiani stravede per Roberto Insigne così come per Simone Ganz della Juventus. L’agente di Insigne ha già avuto modo di parlare con il club abruzzese: i giochi sono aperti ma la Juventus ha dalla sua il vantaggio dell’ opzione da poter esercitare”.

Ischia,pareggio scoppiettante nel test con il Sorrento

Ischia-Chiaiano-allenamento

L’Ischia Isolaverde nel test infrasettimanale disputato al campo Kennedy contro il Sorrento Calcio,rischia di perdere nel finale. Un vero pareggio scoppiettante tra le due squadre in campo,con la partita terminata sul 4-4. Diverse soluzioni provate da mister Porta. I gialloblu come di consueto di schierano con il 4-3-3 ma con diverse defezioni,assenti: Moracci,Palma,Pepe,Iuliano e Di Vicino. Tra i pali Modesti al posto dell’ex Messina Iuliano. Difesa composta da Vandam e Savi centrali con Bruno e Sirigu sulle fasce. A guidare il centrocampo in cabina di regia Acampora con Porcino e Florio ai lati; in avanti tridente formato da Pablo Barbosa,con Kanoute a destra e Armeno sulla sinistra. I gialloblu in pochi minuti si portano sullo 0-3.  Il primo gol lo sigla Armeno con un tiro dalla distanza; il raddoppio arriva con un assist di Porcino per Pablo Cavani che con un rasoterra sul primo palo beffa il portiere; Il terzo gol lo firma sempre capitan Armeno con un gran colpo di testa su un cross dalla sinistra di Porcino. A pochi minuti dalla prima frazione di gioco i costieri trovano prima il gol del 1-3  con Del Sorbo che approfitta di un errore difensivo degli isolani e beffa Modesti; il 2-3, lo sigla il bomber Francesco Vitale,capocannoniere del girone B di Eccellenza,con un gran tiro dalla distanza che si insacca all’incrocio dei pali. Nella ripresa mister Porta manda in campo i vari Guarino,D’Errico al posto di Modesti, Pistola,Spezzani,Manna,Di Bello,Gomes,D’Angelo,Rubino e De Clemente. I costieri dopo pochi minuti della ripresa,trovano il pareggio:ci pensa ancora il bomber Vitale che in area di rigore fulmina il giovane portiere D’Errico per il 3-3. Il Sorrento dopo poco trova il vantaggio: De Palma atterra in area di rigore Del Sorbo, ed è calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso ex Lupa Roma che realizza la rete del 4-3 siglando una doppietta. Il pareggio dei gialloblu arriva soltanto nel finale con Gomes con una zuccata vincente,sugli sviluppi di un corner. Un test che poteva chiudersi con una sconfitta molto pesante, in vista della trasferta di domenica contro il Matera. L’Ischia in terra lucana,dovrà cercare di portare a casa un risultato positivo,dopo cinque sconfitte consecutive per ritrovare la giusta concentrazione in vista dei play-out di fine maggio. Da segnalare nei due tempi la staffetta tra Acampora e Spezzani a centrocampo in cabina di regia. Allenamento differenziato per Pepe, Palma e Di Vicino. Assente Moracci, in permesso. Domani pomeriggio seduta tecnica, sabato mattina rifinitura e partenza per Matera.