Dopo avergli parlato una decina di volte, l’avvocato del presunto leader degli stragisti islamici che insanguinarono Parigi è giunto alla conclusione che Abdeslam Salah sia «un povero coglione che ha l’intelligenza di un posacenere vuoto, pensa di vivere in un videogioco e del Corano ha letto solo qualche interpretazione su Internet». «Per spiriti piccoli come il suo» ha aggiunto l’avvocato, «il web è il massimo che siano in grado di capire». Ora gira sotto scorta.
Dunque il male, prima ancora che banale, è stupido. Anche il bene, come dimostra la polizia belga che ha impiegato mesi per acciuffare il «povero coglione», benché l’avesse sotto il naso. Eppure al male siamo restii a prestare patenti di imbecillità. Secoli di letteratura ci hanno abituato ad ammantare i malvagi di un’aura professionale. Il lord Voldemort di Harry Potter e il dottor Moriarty di Sherlock Holmes tutto sono tranne che stupidi. Ma la facilità con cui oggi si può compiere una strage di massa apre agli stupidi spazi di manovra un tempo impensabili. E il web, abolendo ogni intermediazione, mette il cretino davanti allo specchio. Intendiamoci. Un cretino è sempre pericoloso. Ma un cretino su Internet di più. E rischia di ritrovarsi carne da cannone di qualche setta di fanatici senza mai imbattersi lungo la strada in qualcuno che gli instilli il seme del dubbio. Essere offesi da un cretino è consolatorio, per certi versi. Ma per altri, penso ai parenti delle vittime, ancora più irritante.
Il tecnico parla alla squadra a Castel Volturno: “Finiamo l’opera, ci siamo meritati questo secondo posto e nessuno deve pensare di potercelo togliere. Faccio fatica a spiegarmi come abbiamo perso la partita di Roma. Però se uno ha gli avversari in pugno, deve colpirli e affondarli”. Brucia ancora la sconfitta di Roma, ma Sarri prova a tirare su lo spogliatoio: “Ora non pensiamoci più, abbiamo tre partite da vincere. Se non lo faremo, vuol dire che non meritiamo di andare in Champions”. Poi, sempre ieri, la squadra ha visto gli errori fatti all’Olimpico, specie nell’azione del goal col movimento sbagliato dei centrocampisti. Le prossime due partite, gli ultimi chilometri di corsa, sono un mondo nuovo per Sarri che per un obiettivo così importante non è mai stato in lotta nella sua carriera. L’impaccio, che è la paura di perdere tutto in un istante, dopo tanta fatica, lo accompagna in punta di piedi. Ci pensa anche il vicepresidente Eduardo De Laurentiis a scuotere l’ambiente: “Il destino è nelle nostre mani”.
Ecco il comunicato ufficiale dell’Ayrton Imola Meeting per i fans italiani e stranieri che vogliono dare il loro contributo i giorni 30 aprile e 1 maggio ad Imola:
Sarà un evento piacevole per i fan di Ayrton per tutti coloro che desiderano essere presenti a Imola presso autodromo Enzo e Dino Ferrari durante i giorni-30 aprile / 1 MAGGIO.
Lo scrittore Carlo Ametrano sarà presente ,firmando il suo libro di successo “Ayrton per sempre nel cuore” (scritto in italiano, con i suoi 5000 copie già vendute) per tutti coloro che vorrebbero una copia. Possono trovare, Carlo e altri tifosi presso la statua di Ayrton nel parco acque minerali, nei pressi del tamburello, uno scambio di pensieri e sentimenti, sul nostro amato campione.
Incontrarci è molto semplice, basta digitare “Monumento di Senna” dell’app Google Maps e sarete lì!
Se volete averte una copia del libro, ma non potete essere presenti, potete contattare Carlo in + 39 333-6810902 e prenotate la vostra copia personale.
Vai haver um evento agradável para os fãs de Ayrton todos os que desejam ser presentes em Imola no Autodromo Enzo e Dino Ferrari durante os dois dias-30 abril/1 de maio.
O escritor Carlo Ametrano estará lá vendendo e assinando seu bem sucedido livro “Ayrton por sempre nel cuore” (escrito em italiano, com seus 5000 cópias já vendidas) para todos aqueles que gostaria de possuir uma cópia. Você pode encontrar, Carlo e outros fãs na estátua de Ayrton no parque Acque Minerali, perto de tamboréu-fora do circuito – a troca de pensamentos e sentimentos sobre nosso amado campeão.
TUES 19:58
nos encontrar é muito simples, basta digitar “Monumento de Senna” do aplicativo Google Maps e você estará bem lá!
Se você deseja comprar o livro, mas não será capaz de participar, você pode contatar carlo em + 39 333-6810902 e reserve sua cópia pessoal.
There’ll be a nice event for all Ayrton’s fans who wish to be present in Imola at the Autodromo Enzo e Dino Ferrari during the two days-30 April/1 May.
The writer Carlo Ametrano will be there selling and signing his successfull book “Ayrton per sempre nel cuore” (written in italian with its 5000 copies already sold) for all those who’d like to own a copy. You can meet Carlo and other fans at the Ayrton’s statue in the park Acque Minerali, near Tamburello-outside the circuit- to exchange thoughts and feelings about our beloved champion.
TUES 19:58
Finding us is very simple, just enter “Senna Monument” on the app Google Maps and you’ll be right there!
If you wish to buy the book but won’t be able to participate, you can contact carlo at +39 333-6810902 and reserve your personal copy.
Dopo la trasferta dell’ Olimpico contro la Roma sono ripresi, nella giornata odierna, gli allenamenti in vista della prossima gara di campionato. Questo il report della giornata:
“Seduta pomeridiana per il Napoli a Castel Volturno.
Gli azzurri prepareranno il match contro l’Atalanta per il “monday night” della 36esima giornata al San Paolo alle ore 21.
Dopo l’attivazione la squadra si è divisa in due gruppi. lavoro aerobico e partitina a porte piccole per chi ha giocato a Roma, mentre gli altri uomini della rosa hanno disputato una partitina a campo ridotto.
Nel corso di “Radio Gol”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss, il conduttore Valter De Maggio è intervenuto riguardo alla questione della convocazione di Lorenzo Insigne ai prossimi Campionati Europei in Francia. Ecco le sue parole:
“ Sarebbe davvero un’ assurdità escludere Lorenzo dalla lista dei convocati considerando anche la carenza di attaccanti in Italia. Se Conte fa una cosa del genere, chiamo i carabinieri!
Mi auguro comunque che il commissario tecnico possa svolgere un ottimo Europeo e non ci lamentiamo del fatto che abbia già firmato con il Chelsea: in serie A scarseggiano calciatori italiani di livello e vedere una partita come Inter- Udinese con 22 stranieri in campo è un dato che deve far riflettere”.
Da Castel Volturno, ai microfoni di Radio Kiss Kiss nel corso della trasmissione Radio Gol, è intervenuto Francesco Modugno, giornalista di Sky. Ecco quanto evidenziato:
“Sarri è stato il primo ad arrivare al centro sportivo per svolgere la seduta di allenamento, è apparso davvero carico. In queste ultime partite gli azzurri sanno di essere padroni del proprio destino, c’è da difendere un secondo posto che vale la qualificazione diretta alla fase a gironi della prossima Champions. Sarri è il primo ad essere consapevole che occorre ritrovare la giusta cattiveria in campo. Un dato, in un certo senso, fa sorridere : in questa stagione il Napoli è ancora imbattuto al San Paolo, un fattore che può risultare decisivo in questo finale “.
Per la sedicesima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato 30 alle ore 17 e 30 allo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli è stato designato Pierantonio PEROTTI della sezione di Legnano a dirigere la gara tra Monopoli e Juve Stabia.
Perotti, nato a Milano il 3 settembre 1985, è al suo terzo campionato in Lega Pro, l’unico precedente con le vespe risale ad una gara lontano dal “Menti”, ovvero allo scorso 16 novembre quando in quel di Benevento i gialloblù pareggiarono uno ad uno nel sannio, al vantaggio stabiese di Guido GOMEZ ad inizio ripresa, seguì a poco meno di dieci dalla fine il pari delle streghe con un’autorete di Marco MIGLIORINI.
L’assistente numero uno sarà: Andrea COSTANTINI della sezione di Pescara;
l’assistente numero due: Michele PIZZI della sezione di Termoli.
L’attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne, ieri sera ha voluto donare alla Caritas di Benevento le sue scarpette firmate per dare il suo contributo ai cittadini beneventani che il 15 ottobre scorso subirono una tremenda alluvione. Insigne ha sempre avuto un cuore grande e questo gesto ci fa capire il suo amore per Napoli, il Napoli è per tutta la regione Campania. Le scarpette saranno messe all’asta a partire da domani e il ricavato andrà in beneficenza alle famiglie alluvionate.
Raffaele Auriemma scrive su Il Corriere dello Sport
“Questo dovrà essere il prossimo step di crescita del Napoli: vincere le partite pur giocando male, con un rischiato e scandaloso 1-0. E’ troppo frustrante lasciare a Juventus e Roma i 3 punti del match, regalando loro l’unica occasione per tirare in porta e segnare nientemeno che all’88’ e al 89’ dei rispettivi match. Roba da prendersi a schiaffi per la rabbia, rovinarsi il fegato e fremere dal desiderio di tornare subito in campo per rimediare. Invece, dallo spogliatoio del Napoli filtra solo il rammarico per la fortuna che non ha arriso ad Higuain e Hamsik nelle tre occasioni sciupate a Roma e che, invece, ha accompagnato il piede destro di Nainggolan a decidere il match con l’unico tiro verso la porta di Reina. Non ammettere i propri errori è un campanello d’allarme che De Laurentiis e Giuntoli hanno, invece, ascoltato in tutto il suo sinistro presagio. Programmi futuri congelati e maggior presenza del presidente in queste ultime tre settimane di passione pre-Champions: fino a quando non sarà aritmetico il secondo posto, è giusto tenere tecnico e squadra sulla corda”.
Il Mattino evidenzia l’importanza delle ultime tre partite per il Napoli nella corsa al secondo posto: “Compattezza d’ambiente, spirito di gruppo e autostima da rafforzare più che mai. De Laurentiis ha già fatto sentire la sua presenza negli spogliatoi dell’Olimpico e lo rifarà in questi giorni: attesa una sua visita a Castel Volturno, prevista la sua presenza in questa settimana che porta al match di lunedì prossimo contro l’Atalanta.Carica e autostima. Il presidente farà sentire la sua vicinanza chiedendo l’ultimo sforzo a Sarri e agli azzurri, ai leader Higuain e Hamsik innanzitutto, e a tutti quanti gli altri”.
Il Corriere del Mezzogiorno prova a fare un piccolo elenco delle tre cose positive da cui ripartire per la prossima stagione:
1) Le idee del tecnico: il Napoli ha fatto vedere il gioco più bello del campionato. Idee innovative di Sarri, che dovrà restare ma ritrovare la sintonia con la società;
2) Da 7 anni in Europa: il progetto di Aurelio De Laurentiis è virtuoso dal punto di vista economico ed efficace: la squadra è costantemente in Europa da 7 anni;
3) Qualificazione: il Napoli aveva perso la Champions da due anni, ottimo averla ritrovata (le ultime tre gare diranno se in maniera diretta).
Le parole di Alberico Turi al Pungiglione Stabiese
Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.
Di seguito le dichiarazioni di Alberico Turi.
La Beretti non è riuscita a centrare i play-off. L’under 17 ha invece vinto 1-0 contro il Lecce sul neutro di Torre Del Greco: Si, esattamente. La gara si è disputata nell’impianto di Torre del Greco, visto che il Lecce per motivi logistici ha declinato l’invito di giocare al Menti. Colgo l’occasione per ringraziare il Ds Vitaglione, nonché il Presidente Giugliano, i quali molto cordialmente si sono messi a disposizione per fornirci il campo da gioco.
Vittoria dunque importante, che serve come banco di prova in vista dei play-off, ci dica le ultime novità riguardo i sorteggi: La griglia playoff è stata già stabilita. Incontreremo il Savona nel doppio confronto. Gara d’andata in Liguria per poi affrontare il match di ritorno qui a Castellammare. Speriamo bene, un passo per volta e successivamente penseremo al resto e chi sfidare poi.
Questione stadio, i tifosi sono giustamente preoccupati visto che ci sono tanti, troppi problemi che il Comune dovrebbe risolvere ma che in realtà tarda a fare: Vi do una notizia in esclusiva. Sono molto fiducioso, confido che il commissario Vaccaro prima che vada via decida di lasciare come ricordo positivo della sua gestione la firma sul contratto d’appalto dei lavori allo stadio. Voci di corridoio mi rassicurano in merito. In questi mesi ho sempre avuto un contatto con le istituzioni grazie all’ex consigliere Mercatelli, e siamo stati in contatto anche con il commissario. Molto probabilmente venerdi sarò da lui per ringraziarlo per quanto ha fatto in questi mesi per il settore giovanile della Juve Stabia. La sua disponibilità in questo periodo l’ha comunque sempre dimostrata. Mi auguro tanto che queste voci non siano infondate e poter dire al patron Manniello che ci sarà la risoluzione della questione manto erboso. Sappiamo tutti quale possa essere la problematica, aspettare i tempi del nuovo consiglio comunale arrecherebbe grosse difficoltà sia al settore giovanile che alla prima squadra. Confido quindi, nella disponibilità del dottor Vaccaro, affinchè riesca nel più breve tempo possibile a mettere in atto questo bando per la realizzazione del manto erboso.
Ci sono aggiornamenti in merito alla programmazione del settore giovanile: No, nessuna novità. Non so ora quali saranno i nuovi scenari, vediamo, ci sarà tempo da qui fino al 30 giugno. Tutto può succedere, magari anche un nuovo innesto in società. Intanto domenica abbiamo avuto modo di festeggiare la matematica salvezza della Juve Stabia. L’obiettivo è stato raggiunto con successo e di sicuro adesso ci saranno sviluppi per l’anno venturo.
Tornando all’under 17, adesso quali saranno le vostre aspettative in ottica play-off: Vivere alla giornata senza programmare niente. I ragazzi sono in grado di fare grossi risultati, ma non voglio mettere pressione. Come ho sempre detto durante l’anno, la nostra priorità resta sempre quella di far crescere persone prima ancora che calciatori. Il risultato conta poco, noi puntiamo alla crescita di questi ragazzi in modo tale da poterli sistemare in prima squadra o in categorie importanti.
Il futuro di mister Rosario Chiaiese: Non conosco il mio, non abbiamo deciso ancora sia per quanto riguarda il tecnico e altrettanto per il collega Nicola Liguori. Resta ancora tutto ancora da definire. Godiamoci questo finale di stagione sperando di raccogliere ancora soddisfazioni sia nei play-off con gli under 17 che andremo ad affrontare e sia nelle competizioni ufficiali degli allievi di categoria.
Patrice Evra ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:
Patrice, questo scudetto ha un sapore diverso?
“Sì perché tutti all’inizio dicevano che la Juventus era finita. Ancora non abbiamo realizzato quello che abbiamo fatto. Io sono arrivato l’anno scorso e avevo fatto un patto con la società: essere per due volte campione d’Italia. Per me è una grande soddisfazione ma c’è ancora da vincere con la Juve”
Se la sera della sconfitta con il Sassuolo la Juve avesse avuto zero punti sarebbe in testa lo stesso, perché ora ne ha 12 più del Napoli.
“Noi siamo una macchina da guerra. Vogliamo vincere tutte le partite, per Allegri adesso conta più la qualità della prestazione rispetto al risultato, perché lui pensa già all’anno prossimo per essere al top in Champions”
Perché lei è sempre stato convinto di vincere lo scudetto?
“In questa squadra c’è una qualità enorme. Se ci mettiamo in testa che siamo i più forti d’Europa possiamo diventarlo. Stiamo costruendo qualcosa di solido. L’anno prossimo sarà veramente importante”
Salvini, leader del Carroccio, da Filadelfia: “Silvio non contrasta il premier perché teme una legge che penalizzi Mediaset”. Forza Italia: “I giochini della Lega non attaccano”
“Silvio Berlusconi non contrasta a tutto campo Matteo Renzi perché teme una legge sui diritti tv che penalizzi Mediaset” Matteo Salvini va giù duro contro il leader di Forza Italia, intervenendo da Filadelfia dove sta seguendo le primarie del candidato repubblicano Donald Trump, a 24 Mattino-Attenti a noi due, su Radio 24.
Rispondendo alle domande di Oscar Giannino e Alessandro Milan, Salvini ha sottolineato che “i timori di Berlusconi sono comprensibili” e che in questa fase il suo alleato “agisce soprattutto come uomo d’impresa e come padre preoccupato di lasciare ai figli le aziende sane e rigogliose” visto che “ci sono in ballo interessi per centinaia di milioni di euro”. Secondo il capo del Carroccio sarebbe questo il motivo per cui, al di là delle intese poi rinnegate sul patto del Nazareno, il leader di Forza Italia avrebbe rinunciato a contrapporsi con decisione al governo Renzi. E la riprova sarebbe, per Salvini, l’insistenza sulla candidatura di Bertolaso alle amministrative nella Capitale: “Ostinarsi sull’ex capo della Protezione civile può solo significare che si punta a perdere”, ha concluso.
Pronta la risposta degli azzurri: “Sapevamo che Matteo Salvini fosse dotato di una straordinaria immaginazione – replica Laura Comi, europarlamentare e vicepresidente del Ppe – ma non pensavamo che arrivasse al punto tale da affermare che il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è sotto scacco di Renzi perchè teme una legge che danneggi Mediaset. Berlusconi ha dimostrato negli anni di agire sempre nell’interesse del partito e dei cittadini. Capiamo che ora Salvini abbia necessità, per fini elettorali, di dire il peggio su Berlusconi, ma gli italiani non sono ingenui e hanno capito il suo trucchetto, quello cioè di dimostrarsi un giorno alleato e il giorno dopo acerrimo nemico”.
Salvini attacca Berlusconi: “Sotto scacco di Renzi per i diritti tv”
Un futuro con o senza Pogba, per la Juventus: lo racconta il Corriere della Sera. André Gomes, centrocampista portoghese classe 1993 del Valencia, che ha la qualità e la duttilità tattica tali da poter giocare in tre ruoli: interno, trequartista e regista. André Gomes“costa 30 milioni e la Juve è in pole su Atletico, United e Napoli”. Il secondo nome è un ex Napoli come Edinson Cavani: l’attaccante uruguaiano è “è in rotta con il Psg che chiede 40-45 milioni: i contatti con il Matador sono già stati proficui ma bisogna convincere i francesi”.
Il Napoli ha palesato mancanza di personalità in certe situazioni e il Corriere del Mezzogiorno aggiunge: “Non basta più il solo Reina a tenere le fila di uno spogliatoio dove soprattutto negli ultimi due mesi sono aumentati, legittimamente, i mugugni di chi ha giocato poco o non ha giocato affatto. Non ci sono stati punti di incontro tra la società e lo staff tecnico, che si sono ritrovati a lavorare “su vie parallele ma senza punti di incontro. Il rinnovo del contratto di Sarri passerà tacitamente entro il 30 maggio, ma è evidente che bisognerà trovare un nuovo accordo sulla base delle richieste (economiche e non solo) dell’allenatore”.
La scienza conferma L’influenza del carattere di una persona sul proprio partner continua anche dopo la sua morte. E influisce sul benessere del vedovo o della vedova
“FINCHE’ morte non vi separi”. In verità, la formula dovrebbe andare anche oltre: stando a uno studio appena pubblicato sulla rivista Psychological Science, infatti, l’influenza di un coniuge sulla propria dolce metà continua a farsi sentire anche dopo la sua morte, con la stessa intensità percepita tra coniugi entrambi viventi. E può contribuire significativamente al benessere quotidiano del vedovo o della vedova. “Le persone che ci sono state vicino nel corso della nostra vita”, spiega Kyle Bourassa, ricercatrice in psicologia alla University of Arizona e prima autrice del lavoro, “continuano a influenzare la nostra qualità della vita anche dopo la loro morte. Abbiamo scoperto che la qualità della vita di un vedovo o di una vedova risente dell’influenza del coniuge deceduto proprio come se questi fosse ancora in vita”.
La scoperta non è del tutto inaspettata. In un lavoro precedente, l’équipe di Bourassa aveva già mostrato l’esistenza di una cosiddetta “sincronia”, o interdipendenza, tra la qualità della vita dei partner, scoprendo che la salute fisica e mentale di uno di essi influenza significativamente il benessere dell’altro. A questo punto, gli scienziati si sono chiesti se tale meccanismo proseguisse anche dopo la morte di uno dei due partner. La risposta, a quanto pare è positiva: per scoprirlo, gli scienziati hanno analizzato i dati provenienti dallo Study of Health, Ageing, and Retirement in Europe (Share), un progetto di ricerca che coinvolge 80mila anziani di 18 diversi paesi europei più Israele. In particolare, i ricercatori si sono concentrati su 546 coppie in cui uno dei partner era morto durante il periodo dello studio e su 2566 coppie in cui entrambi i partner erano viventi.
Confermando le scoperte precedenti (e il buonsenso) l’analisi ha evidenziato l’effettiva esistenza di un alto grado di interdipendenza tra i partner, nel senso che la qualità della vita di uno dei due partner influenza significativamente la qualità della vita dell’altro, sia nel presente che nel futuro. Ma c’è di più: gli scienziati hanno appurato che tale fenomeno si ripete anche dopo la morte di uno dei due partner, indipendentemente da età, stato di salute e anni di matrimonio. E soprattutto che il “legame” tra coniuge deceduto e coniuge vivente è indistinguibile rispetto a quello tra coniugi entrambi viventi. Neanche la morte li ha separati.
Tutte le curiosità (scientifiche) sul matrimonio
Meno centimetri, più soldi Stando a uno studio condotto da Abigail Weitzman e Dalton Conley, due ricercatori della New York University, l’altezza ha un impatto significativo sul matrimonio. In particolare, gli uomini alti tendono a sposare donne più istruite, adulte e appartenenti alla propria etnia. Ma sono anche più inclini al divorzio rispetto agli uomini bassi, che si sentirebbero in dovere di “compensare” la propria (mancanza di) altezza impegnandosi di più sul lavoro e cercando di guadagnare di più
Grande cerimonia, grande matrimonio… Un’équipe di ricercatori della University of Denver ha analizzato 418 persone nell’ambito di uno studio (Relationship Development Study) che aveva l’obiettivo di identificare gli elementi che contribuiscono a un matrimonio felice. Ne è venuto fuori, tra le altre cose, che l’11% dei partecipanti non si era sposato con una cerimonia formale, e che solo il 28% di essi raccontava di vivere un matrimonio felice; d’altra parte, il 41% delle coppie che si erano sposate con una cerimonia formale sosteneva di essere felice e contenta con il proprio coniuge. La conclusione degli autori è che la sfarzosità della cerimonia è in qualche modo proporzionale alla reale “voglia” che si ha di sposarsi. O semplicemente, aggiungiamo noi, al budget che si ha a disposizione.
…oppure no? C’è, però, chi sostiene anche il contrario. Secondo un’altra ricerca, condotta dagli scienziati della Emory University, le coppie che si sposano con celebrazioni più spartane hanno più probabilità di restare insieme. Tra le donne che hanno risposto al sondaggio dei ricercatori, quelle che hanno speso più di 20mila dollari per il matrimonio hanno divorziato tre volte e mezzo in più rispetto a quelle che hanno speso tra 5 e 10mila dollari per la cerimonia.
Un gene per l’infedeltà La prossima scusa per l’adulterio? Dare la colpa alla genetica. Secondo uno studio condotto nel 2010 dai ricercatori della Binghamton University, i soggetti portatori di una variante del gene Drd4, responsabile del trasporto di dopamina, un neurotrasmettitore che controlla, tra le altre cose, emozioni e umore, hanno più probabilità di tradire il proprio partner, “anche con storie che durano una sola notte”, come ha detto Justin Garcia, uno degli autori del lavoro.
Donna felice, uomo felice. Ma non viceversa Uno studio pubblicato a settembre 2014 dalla Rutgers University, i cui autori hanno analizzato i dati relativi a oltre 400 coppie sposate da più di un anno, ha mostrato che il benessere della donna è un fattore cruciale, più di quello dell’uomo, per il benessere della coppia. Secondo Deborah Carr, autrice del lavoro, il fenomeno è legato al fatto che “quando una donna è soddisfatta del proprio matrimonio, tende a comportarsi meglio nei confronti di suo marito, il che ha un effetto positivo sulla sua [di lui] vita”. Il contrario non vale.
Guardate film insieme Uno dei segreti per una vita coniugale appagante sarebbe quello di guardare spesso film insieme al proprio coniuge. Lo svela uno studio pubblicato sul Journal of Consulting and Clinical: gli autori hanno chiesto a diverse coppie di guardare periodicamente film insieme e parlarne per 30 minuti. Ne è risultato un miglioramento complessivo del benessere della coppia.
“Noi” è meglio che “io” Secondo uno studio della University of California, Berkeley, le coppie i cui componenti usano più spesso il pronome “noi” durante le liti durano più a lungo di quelle che parlano sempre al singolare.
vivicentro.it-scienze / larepubblica / La scienza conferma: il legame tra coniugi è eternoLa scienza conferma: il legame tra coniugi è eterno SANDRO IANNACCONE
TARANTO: “PIZZO” A CARICO DEI MITILICOLTORI E COMMERCIO DI COZZE INSALUBRI I REATI CONTESTATI.
Oggi, alle prime ore della mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto ed i militari della Capitaneria di Porto–Guardia Costiera tarantina, hanno dato esecuzione, nel capoluogo ionico ed in provincia, a 13 provvedimenti cautelari (5 in carcere e 8 agli arresti domiciliari), emessi dal GIP del Tribunale di Taranto, dr. Giuseppe TOMMASINO, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica ionica, dr.ssa Giovanna CANNARILE. L’attività ha interessato altrettanti soggetti ritenuti variamente responsabili di: associazione per delinquere finalizzata all’estorsione ed al furto aggravato a carico di impianti di mitilicoltura del Mar Grande e Mar Piccolo di Taranto; minacce aggravate nei confronti di operatori del settore, che come noto è parte caratterizzante dell’economia tarantina; ricettazione ed immissione in commercio di prodotti ittici nocivi per la salute.
Il sodalizio disarticolato era promosso e capeggiato dai fratelli tarantini RANIERI Damiano e Giovanni, entrambi pluripregiudicati, il primo con precedenti anche per associazione mafiosa, rispettivamente di anni 50 e 36, ed era composto dagli stessi e da BLASI Nicola, 32enne pregiudicato tarantino e dal padre di costui Cosimo, di anni 50, che collaboravano nella riscossione. Un terzo fratello dei RANIERI, Massimo, 41enne, anch’egli pluripregiudicato, è stato invece attinto da autonoma ordinanza cautelare in carcere emessa dallo stesso G.I.P. ed eseguita contestualmente, in quanto a lui viene contestata la minaccia aggravata nei confronti di un operatore ittico che si era reso artefice di un tentativo di affrancarsi con i propri colleghi dal giogo estorsivo, promuovendo un servizio di guardiania sugli impianti di coltivazione. Gli 8 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, che si identificano in RUSSO Massimo, 44enne, D’ARCANTE Domenico, 51enne, D’ARCANTE Giuseppe, 57enne, D’ORONZO Salvatore, 30enne, BLASI Angelo, 25enne, incensurato, DE GIORGIO Antonio, 38enne, DE GIORGIO Michele, 60enne e MORRONE Christian, 32enne, tutti tarantini, sono invece accusati di essersi approvvigionati di frutti di mare dal sodalizio, per poi rivenderli, in assenza delle procedure a tutela della salubrità degli alimenti.
Le indagini, avviate dai due Comandi a maggio 2014 e protrattesi fino a febbraio 2016, hanno consentito di disarticolare un’associazione per delinquere dedita all’estorsione in danno di miticoltori che imponeva servizi di “guardiania”, non autorizzati, peraltro in realtà mai attuati, come ben noto alle vittime, dietro il corrispettivo di danaro elargito dai mitilicoltori che, in caso di rifiuto, venivano “puniti” con il furto di ingenti quantitativi di prodotto ed il danneggiamento degli impianti ed attrezzature. Il vero paradosso è però che anche chi si assoggettava al pagamento, non sempre era al riparo dalle attenzioni negative del gruppo, che nottetempo rubava i mitili per soddisfare richieste di merce da parte di commercianti ben consapevoli di acquistare cozze di provenienza furtiva a prezzi assai convenienti.
La riscossione del “pizzo”, come appurato dagli inquirenti durante complessi e gravosi servizi di foto-videoripresa, eseguiti con potenti teleobiettivi, anche a bordo di piccole imbarcazioni da pesca ed in abiti civili, oltre che con autorizzate attività tecniche telefoniche ed ambientali, avveniva solitamente di sabato, giorno in cui i mitilicoltori avevano maggiore disponibilità di danaro per la vendita di maggiori quantitativi di prodotto. I due RANIERI avevano suddiviso le zone di competenza, dando corpo ad un controllo tentacolare dei due Mari di Taranto (da cui il nome dell’operazione “Piovra”): Damiano, in atto detenuto per altra causa a Vibo Valentia ed all’epoca dell’indagine sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova in comunità in una struttura di Martina Franca (Ta), commetteva i reati nel Mar Piccolo, durante permessi mensili della durata di 10 giorni, che faceva decorrere proprio di sabato, riscuotendo il danaro dagli imprenditori, che avvicinava in mare a bordo di una barca a motore.
Nelle giornate in cui era tenuto a permanere in comunità, la riscossione veniva delegata a BLASI Nicola, spesso accompagnato dal padre Cosimo. RANIERI Giovanni, invece, “si occupava” dei miticoltori di Mar Grande. La consegna del denaro in suo favore avveniva con cadenza variabile (anche più volte a settimana), attraverso una rete che divide un’area demaniale da una struttura privata sita a San Vito, frazione di Taranto. RANIERI Massimo, come detto destinatario di autonoma ordinanza cautelare per fatti connessi, sebbene sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di dimora a Statte (Ta), viene invece accusato di aver minacciato un operatore mitilicolo che a febbraio 2016 ha avuto il coraggio di denunciare di essere stato intimorito dallo stesso, che rivendicava l’esclusiva dell’attività di guardiania. Il mitilicoltore, infatti, esasperato dall’ingente danno prodotto dai furti alla sua famiglia – quantificato in circa 200mila euro negli ultimi anni – aveva organizzato, con altri soci della sua cooperativa, un servizio di guardiania delle rispettive concessioni.
La denuncia in questione costituisce l’unico, seppur rilevantissimo contributo fornito dalle parti offese al buon andamento dell’indagine. Molte vittime, infatti, sebbene interrogate dagli inquirenti, si sono limitate ad ammettere di aver subito furti, solo alcuni dei quali denunciati, astenendosi dal riferire i propri convincimenti sulla riconducibilità degli stessi al sodalizio capeggiato dai RANIERI, talora in aperto contrasto con quanto invece emerso, a riprova della accettazione fisiologica di questo paradossale “servizio” di guardiania, da anni appannaggio della famiglia RANIERI. Proprio la reticenza ad ammettere anche fatti notori ha consentito agli inquirenti di accreditare la capacità di intimidazione posta in essere dal gruppo criminale, chiaramente confermata dalla circostanza che lo stesso non solo riusciva ad imporre pagamenti per un servizio di guardiania mai reso, ma si dedicava a derubare le stesse persone che formalmente avrebbe dovuto “proteggere”.
Il secondo rilevante filone dell’indagine è quello inerente alla destinazione dei prodotti oggetto dei furti. Come accertato durante i servizi di osservazione dei militari, infatti, per evitare di far risalire ai proprietari della merce, ciascuno dei quali racchiude le cozze in reti di colore diverso, per garantirne la tracciabilità, gli esecutori dei furti “sgranavano” i mitili direttamente in mare, e li riponevano all’interno di sacchetti della capacità di circa 10 kg.
pronti per la vendita. In questo modo, prodotti mai sottoposti a depurazione e quindi rischiosi per la salute, finivano nella disponibilità degli ignari consumatori, che li acquistavano dai titolari di banchi di vendita o di regolari esercizi commerciali o li consumavano in strutture di ristorazione, in totale assenza di certificazione e documentazione sanitaria, di qualità, nonchè fiscale. La circostanza è ancor più grave, se solo si pensa che, mentre il prodotto proveniente dal Mar Grande è commercializzabile senza trattamenti depurativi, quello del 2° Seno di Mar Piccolo necessita di transitare da un centro di “stabulazione” per l’abbattimento della carica batterica. Gli inquirenti hanno appurato che la lavorazione delle cozze avveniva in luoghi fatiscenti, spesso container dismessi, da parte di persone prive delle necessarie qualifiche e quindi in modo pericoloso. Oltre agli 8 commercianti arrestati, sono stati denunciati a piede libero un sommozzatore che raccoglieva datteri di mare, deturpando il fondale marino e 9 acquirenti del predetto frutto di mare, come noto, di vietata pesca.
Nel corso dell’attività investigativa, sono stati poi sequestrati circa un quintale di cozze nere prive di certificazione sanitaria e fiscale di accompagnamento e 7 kg. di datteri di mare.
Contestualmente all’esecuzione delle misure personali, il G.I.P., accogliendo le richieste degli inquirenti, ha disposto anche il sequestro preventivo di quattro imbarcazioni con i relativi motori in uso al gruppo dedito alle estorsioni, nonché di un box di un mercato rionale di Taranto gestito da due degli 8 commercianti ittici arrestati, che si rifornivano abitualmente dallo stesso.
All’esecuzione dell’attività hanno partecipato circa 80 uomini dell’Arma provinciale e della Guardia Costiera di Taranto e Bari, supportati da tre mezzi nautici della Guardia Costiera, una motovedetta, un elicottero e unità cinofile dei CC e dal N.A.S. ionico.
“I giocatori sono tutti con Sarri, sapendo che è stato il suo integralismo a far spiccare il volo al Napoli, al di là della frenata delle ultime settimane. Ne è consapevole anche De Laurentiis, che finora si è sempre tenuto alla larga dalle questioni tecniche e al massimo ha sbuffato un poco per la gestione del turn over: a suo giudizio perfettibile. Anche all’Olimpico, però, il presidente si era presentato con ottimismo, fiducia e apparente serenità: convinto di poter condividere con i suoi numerosissimi ospiti (in precedenza ricevuti a pranzo) un pomeriggio festoso. Alla fine il numero uno azzurro ha dovuto invece mascherare a fatica la sua preoccupazione, per l’inatteso finale di stagione al cardiopalma. Nonostante l’importanza della posta in palio, però, il pressing del presidente su Sarri e la squadra sarà abbastanza morbido: per non aumentare ancora di più le tensioni”.
Nei mesi scorsi sono stati accostati due giocatori dell’Hellas Verona, ormai retrocesso, al Napoli: si tratta del centrocampista Artur Ionita e del portiere Pierluigi Gollini che, come riporta Il Corriere Veneto, potrebbero essere ceduti per far cassa. Il Napoli avrebbe già voluto prendere Ionita in inverno, e potrebbe prendere assieme al centrocampista anche il portiere cresciuto nel Manchester United: una quotazione complessiva non inferiore ai sei milioni di euro.