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ESCLUSIVA, GRAFICO – Il Napoli che verrà, si torna all’antico: ecco l’11!

Il grafico con il ‘nuovo’ Napoli

Maurizio Sarri ci ha già provato durante l’estate scorsa salvo poi doversi ricredere e riproporre un modulo differente. Giocare con il trequartista, era questa la volontà dell’ex tecnico dell’Empoli. Saponara a tutti i costi, poi Insigne con El Kaddouri alle spalle per non effettuare altri colpi e alla fine, complice un inizio non buono, il passaggio ai due esterni largi con un 4-3-3 che ha fatto ler fortune del tecnico azzurro in questa stagione. Ora si lavora per la prossima stagione e, secondo quanto raccolto in esclusiva da ViViCentro.it, la volontà è quella di riprovarci. Proviamo a costruire il nuovo Napoli con qualche mese di anticipo, ruolo per ruolo. In porta ci sarà sicuramente Pepe Reina, il problema, però, resta il suo vice. Dando per scontate le partenze di Rafael (Brasile) e Gabriel (Milan) oltre al giovane Contini, è facile pensare al rientro, dopo la sfortunata parentesi alla Fiorentina, di Luigi Sepe. Alle loro spalle è probabile il ritorno di Ferdinando Coppola. Per quanto riguarda la difesa, la linea a quattro titolare resterà la stessa con Ghoulam, Koulibaly, Albiol e Hysaj, nonostante le richieste, ma a cambiare sarà qualche volto in panchina. Dopo diversi anni potrebbe dire addio Christian Maggio, oltre a Zuniga che rientrerà dal Bologna. Farà ritorno alla Sampdoria anche Regini, mentre resteranno Chiriches e Strinic oltre a Luperto. Il dubbio resta Maksimovic, ma a cifre inferiori dalle richieste di Cairo. Occhio a Conti nel ruolo di terzino e a qualche occasione che il mercato concederà. Delicata è la vicenda Caceres che, in caso di arrivo, non sarà titolare ma un ottimo rincalzo che consentirebbe a Luperto di andare a giocare in prestito per fare esperienza. A centrocampo anche, la linea a tre composta da Hamsik, Jorginho e Allan, resterà la stessa, salvo partenze di seconde linee: Valdifiori potrebbe lasciare spazio a Klaassen abile a ricoprire il ruolo sia di centrale di centrocampo che di trequartista. Occhio però perchè il nome più sondato dal Napoli per il delicato ruolo di trequartista è quello di Vazquez del Palermo che tanto piace a De Laurentiis e che potrebbe arrivare insieme a Klaassen, arretrando proprio sulla linea dei centrocampisti l’olandese. Partirà El Kaddouri, resterà probabilmente Chalobah, anche se salgono le quotazioni di De Roon dell’Atalanta che con Grassi darebbe struttura e qualità per diversi anni senza fretta di dover scendere in campo a tutti i costi. In attacco potrebbero esserci le sorprese più grandi. Dando per quasi certe le permanenze di Higuain per la clausola e Gabbiadini, in bilico è la posizione di Mertens che chiede spazio e non è contento di quello ottenuto fin qui in questa stagione. Insigne resterà e potrebbe ricoprire il ruolo di trequartista con lo stesso Klaassen, così come Callejon che sarebbe utile sempre per cambiare modulo e dare manforte ad attacco e difesa allo stesso tempo. Servirà, poi, un vero e proprio vice Higuain e il nome ‘caldo’ è quello di Lapadula. Questo il Napoli che verrà: serve una rosa all’altezza per poter competere in campionato e Champions League.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

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Temporali, Grandine e Neve sul weekend del Primo Maggio. Poi caldo da incubo

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Sul weekend del Primo Maggio, arriva il ciclone MEDEA. Poi, dal 5 maggio, quasi estate sull’Italia con caldo da incubo

Il ciclone Medea si sta avvicinando minaccioso all’Italia, da sabato 30 inizierà a bagnarla gradualmente

Primo maggioUna bella primavera dinamica, come è giusto che sia! Nel corso del weekend è già pronto un nuovo ciclone, Medea, che bagnerà quasi tutte le regioni italiane tra l’1 e il 3 maggio.

SITUAZIONE – Nel corso della settimana l’alta pressione non avrà alcuna intenzione di conquistare definitivamente l’Italia che si troverà in un periodo sì soleggiato, ma non sempre. Nei giorni prossimi al weekend, ancora una volta la posizione dell’alta pressione delle Azzorre favorirà l’ingresso di un centro depressionario sull’Italia, il ciclone Medea che attraverserà tutta la nostra Penisola seminando piogge e temporali, soprattutto al Centro-Sud, ma pioverà localmente forte anche al Nord, specie sull’Emilia Romagna.

CONSEGUENZE – Il tempo tornerà a peggiorare da sabato 30, soprattutto al Nordovest e Sardegna con piogge in Piemonte, Lombardia e sull’isola. Domenica 1 maggio, l’ingresso di aria più fredda porterà cielo molto nuvoloso o coperto su quasi tutta l’Italia. Precipitazioni da deboli a moderate al Nord, più forti e con temporali invece al Centro e quindi al Sud. Un po’ più asciutta la Sardegna. Nella giornata del 2 maggio le piogge, intense, si concentreranno sulle regioni adriatiche, e a macchia di leopardo al Sud per poi esaurirsi definitivamente, questa volta al Sud, entro il 3 maggio. Dopo di che arriva l’alta pressione e farà decisamente più caldo.

Dal 5 maggio caldo da incubo, ritorna Hannibal, quasi estate sull’Italia
Dopo il Primo Maggio arriva HannibalUna buona notizia per gli amanti del sole e del caldo, dal 6 maggio più sole e caldo per tutti. Dopo il passaggio del ciclone Medea nel weekend del Primo Maggio l’alta pressione tornerà a conquistare l’Italia e lo farà con l’alta pressione “Hannibal”. A partire dal 4-5 Maggio l’Italia verrà gradualmente investita dall’anticiclone.
CONSEGUENZE – Temperature in graduale e costante aumento su tutta la nostra Penisola con valori che ben supereranno i 20/24° al Centro-Sud e più tardi anche al Nord. Insomma, primi segnali quasi estivi sul Bel Paese. Non mancheranno comunque occasioni per delle piogge, infatti non sempre alta pressione è sinonimo di bel tempo. La cosa importante è che il freddo di questi giorni ci abbandoni e che la bella stagione ingrani la marcia giusta.
Venerdì 29 Aprile 2016
Temporali sull’Appennino centro-meridionale e sul Cuneese. Piovaschi sparsi sulle Alpi. Piogge in Abruzzo. Altrove più sole.

NORD

Temporali sul Cuneese e piovaschi sull’arco alpino, sole altrove.Temperature

Invariate.CENTRO e SARDEGNA

Piogge e locali temporali in Abruzzo e Molise, specie sull’Appennino. Più soleggiato altrove e in Sardegna.Temperature

Invariate.SUD e SICILIA

Temporali sull’Appennino, piovaschi e sole altrove.Temperature

Pressoché invariate.

Sabato 30 Aprile 2016
Ciclone MEDEA in avvicinamento all’Italia. Peggiora nel corso del pomeriggio e sera con l’arrivo di piogge e temporali al Nordovest e Sardegna. Piogge sparse lungo l’arco appenninico. In nottata piogge più diffuse su gran parte d’Italia.

NORD

Peggiora dal pomeriggio al Nordovest con piogge e locali temporali. Asciutto e talvolta soleggiato altrove.Temperature

Invariate.CENTRO e SARDEGNA

Prima parte della giornata soleggiata, dal pomeriggio-sera tende a peggiorare a partire dalla Sardegna verso il resto delle regioni in nottata.Temperature

Stazionarie.SUD e SICILIA

Peggiora dalla sera/notte con piogge.Temperature

Sostanzialmente invariate.

Domenica 1 Maggio 2016
Ciclone MEDEA sull’Italia. Maltempo diffuso su gran parte delle regioni con piogge diffuse e temporali al Centro-Sud. Tempo asciutto sulle coste ioniche e spesso su Sardegna e Sicilia. In serata/nottata intenso maltempo con nubifragi dall’Emilia Romagna verso Marche e Abruzzo. Neve sui monti.

NORD

Piogge diffuse su tutte le regioni, in serata maltempo intenso sull’Emilia Romagna. Neve sulle Alpi sopra i 1200 e 1600 metri.Temperature

In calo.CENTRO e SARDEGNA

Diffuso maltempo con piogge diffuse su tutte le regioni. In nottata maltempo su Marche e Abruzzo con nubifragi. Più asciutta la Sardegna.Temperature

Pressoché invariate.SUD e SICILIA

Piogge diffuse e locali temporali su molte regioni. Coste ioniche più asciutte come la Sicilia.Temperature

Sostanzialmente invariate.

Lunedì 2 Maggio 2016
Ancora maltempo in Romagna, ma migliora. Piogge e temporali sulle regioni adriatiche e Lazio, piogge in Sardegna, deboli in Toscana. Piogge e locali temporali su Campania, Calabria tirrenica, più deboli sul resto del Sud. Verso sera tende a migliorare, ma non sulle Adriatiche centrali.
Martedì 3 Maggio 2016

Bel tempo al Centro-Nord, qualche pioggia sparsa al Sud con temporali sull’Appennino. In nottata veloce passaggio temporalesco su Romagna e Veneto centro-orientale.

Mercoledì 4 Maggio 2016
Passaggio di temporali e grandinate al Centro-Sud. Altrove sole.
APPROFONDIMENTO anche per singole Regioni e Città su:

Nord

Valle d’Aosta

Piemonte

Liguria

Lombardia

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Centro

Toscana

Marche

Umbria

Abruzzo

Lazio

Molise

Sud e isole

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

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L’Ischia calcio interrompe il silenzio stampa ma non con Teleischia

Ischia Isolaverde e Teleischia: rapporto teso?

Pubblichiamo il comunicata stampa di Teleischia in riferimento al rapporto con la società calcistica Ischia Isolaverde, giunto alla nostra redazione nella giornata di oggi alle ore 15:00:

L’Ischia Isolaverde, per voce del suo addetto stampa, ci ha informato che nessun tesserato della società è autorizzato a rilasciare interviste a Teleischia.

Sottolineando il gravissimo comportamento dell’Ischia Isolaverde che impedisce a Teleischia di poter svolgere appieno la propria attività giornalistica, non possiamo che essere lusingati di tale decisione che conferma come la nostra informazione, seppur non gradita è stata sempre attenta alla verità dei fatti.

Con grande attenzione siamo riusciti sempre ad evidenziare le bugie più volte proposte da questa società:

1) La fidejussione di questa stagione pagata dal presidente Rapullino e non da Di Bello come inizialmente asserito.

2) Il mancato ritorno sull’isola della squadra nonostante la conferenza stampa “Farsa del Re ferdinando” del 1 febbraio 2016. Con questa Rapullino e Di Bello promettevano il ritorno immediato della squadra ad Ischia,lasciando definitivamente i Camaldoli di Napoli.

3) l’arrivo di Porta allenatore nonostante le smentite continue.

4) la fuga del dirigent e Di Bello nascosto all’interno dell’autoambulanza al termine della gara Ischia-Juve Stabia, per evitare di incontrare i pochi tifosi fuori allo stadio.

E’ vero il silenzio stampa deciso contro Teleischia ci impedisce di svolgere appieno il nostro lavoro di informazione verso i nostri telespettatori e lede il diritto della libera informazione, e per questi motivi i nostri legali interverranno nelle sedi opportune. Del fatto ne è stata informata anche la Lega-pro con pec.

Ai nostri telespettatori, privati di un servizio per il quale Teleischia è regolarmente autorizzata dalla Lega-Pro, diciamo che purtroppo dovranno fare a meno delle “verità” di questa società, verità troppe volte smentite dai fatti. Certamente siamo dispiaciuti nel non poter riportare le dichiarazioni di Mister Porta in merito alle sei sconfitte consecutive, e le dichiarazioni di Di Bello circa il mancato arrivo di Bitetto, sembra che qualcuno abbia minacciato di portare i libri contabili in tribunale,  ma la nostra informazione proseguirà comunque sempre attenta nel riportare i fatti della società e della squadra, senza alcun cambio di impostazione.

Il direttore

ENRICO BUONO

94° Opera Festival all’Arena di Verona: il cartellone

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46 serate di grande opera; 5 titoli in cartellone – Carmen di Georges Bizet, Aida, La Traviata, Il Trovatore di Giuseppe Verdi e Turandot di Giacomo Puccini – dal 24 giugno al 28 agosto 2016. Si conferma l’appuntamento con lo spettacolo evento Roberto Bolle and Friends.

Sono questi i dati del 94° Opera Festival all’Arena di Verona. Nei cast nomi di spicco guidati da direttori d’orchestra e registi di fama internazionale.

Il Festival lirico 2016 inaugura il 24 giugno con Carmen, uno dei titoli più amati e applauditi di sempre. L’opera del compositore francese Georges Bizet verrà proposta per 13 serate nell’allestimento cinematografico di Franco Zeffirelli con i costumi di Anna Anni. Alla direzione d’orchestra si alterneranno Xu Zhong (24/6 – 1, 6, 29/7 – 5, 11/8), Direttore Principale della Fondazione Arena di Verona, e Julian Kovatchev (9, 13, 16/7 – 17, 20, 23, 27/8). Il Coro di Voci bianche A.LI.VE sarà preparato dal M° Paolo Facincani.

Nel ruolo della protagonista Carmen vedremo Luciana D’Intino (24/6 – 1, 6/7), Carmen Topciu (9, 13, 16/7), Anastasia Boldyreva (29/7 – 5, 11, 17/8), Sanja Anastasia (20/8) e Agunda Kulaeva (23, 27/8); Micaela avrà le voci di Ekaterina Bakanova (24/6 – 1, 6/7), Irina Lungu (9, 13, 16, 29/7), Alida Berti (5, 11/8), Valeria Sepe (17, 20, 23/8) e Francesca Sassu (27/8). Don Josè sarà interpretato da Jorge De León (24/6 – 1, 6, 9, 13/7), Dario Di Vietri (16, 29/7), Carlo Ventre (5, 11/8), Stefano Secco (17, 20, 23/8) e Mikheil Sheshaberidze (27/8); il toreador Escamillo da Erwin Schrott (24/6 – 1, 6, 9/7), Gabriele Viviani (13, 16, 29/7 – 5/8), Dalibor Jenis (11, 17, 20/8) e  Alexander Vinogradov (23, 27/8). In Frasquita troveremo Madina Karbeli (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16, 29/7) e Teona Dvali (5, 11, 17, 20, 23, 27/8), mentre in Mercedes si avvicenderanno Clarissa Leonardi (24/6 – 1, 6/7 – 20, 23, 27/8) e Alice Marini (9, 13, 16, 29/7 – 5, 11, 17/8).

Completano il cast: Dancairo di Gianfranco Montresor (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16, 29/7) e Nicolò Ceriani (5, 11, 17, 20, 23, 27/8), Remendado di Paolo Antognetti (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16/7) e Francesco Pittari (29/7 – 5, 11, 17, 20, 23, 27/8), Zuniga di Gianluca Breda (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16/7) e Paolo Battaglia (29/7 – 5, 11, 17, 20, 23, 27/8) e, infine, Morales di Marcello Rosiello (24/6 – 1, 6, 9, 13/7), Alessio Verna (16, 29/7 – 5/8) e Federico Longhi (11, 17, 20, 23, 27/8).

Repliche: 1, 6, 9, 13, 16, 29 luglio 2016 (ore 21.00) – 5, 11, 17, 20 , 23, 27 agosto 2016 (ore 20.45)

Aida di Giuseppe Verdi, titolo areniano per eccellenza con 650 recite, è la seconda Opera del Festival 2016: il debutto è il 25 giugno nell’allestimento di Gianfranco de Bosio che rievoca l’edizione storica del 1913 di Ettore Fagiuoli. Le coreografie sono di Susanna Egri. Tre bacchette d’eccellenza si alterneranno alla direzione d’orchestra: Julian Kovatchev (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7), il veronese Andrea Battistoni (28, 31/7 – 7, 9, 28/8) per concludere con Daniel Oren (14, 18, 21, 24/8).

Nel ruolo di Aida tornano, a seguito del successo della scorsa Stagione, Hui He (25, 30/6 – 3, 7, 24/7), Monica Zanettin (14, 17/7), Susanna Branchini (28, 31/7 – 7/8), Amarilli Nizza (9, 14, 18/8) e Maria José Siri (21, 24, 28/8). La rivale Amneris sarà interpretata da Ildikó Komlósi (25, 30/6 – 3/7), Sanja Anastasia (7, 24, 28/7 – 14/8), Luciana D’Intino (14, 17/7), Ekaterina Gubanova (31/7 – 7, 9/8), Andrea Ulbrich (18, 24/8) e Anastasia Boldyreva (21, 28/8). Nel ruolo del valoroso Radames si avvicenderanno Yusif Eyvazov (25, 30/6), Walter Fraccaro (3, 7/7), Stefano La Colla (14, 17/7), Carlo Ventre (24, 28, 31/7), Dario Di Vietri (7, 21, 24, 28/8) e Fabio Sartori (9, 14, 18/8). Amonasro vedrà alternarsi Ambrogio Maestri (25, 30/6 – 3, 7/7), Alberto Mastromarino (14, 17, 24, 28, 31/7), Dalibor Jenis (7, 9/8) e Sebastian Catana (14, 18, 21, 24, 28/8). Nei panni di Ramfis troveremo Rafal Siwek (25, 30/6 – 3/7), Sergey Artamonov (7, 14, 17/7 – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28/8) e Insung Sim (24, 28, 31/7); in quelli de Il Re invece Carlo Cigni (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17/7), Roberto Tagliavini (24, 28, 31/7), Romano Dal Zovo (7, 9, 14/8) e Gianluca Breda (18, 21, 24, 28/8). Un messaggero sarà interpretato da Antonello Ceron (25/6 – 7, 9, 14/8), Francesco Pittari (30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7) e Paolo Antognetti (28, 31/7 – 18, 21, 24, 28/8), mentre la Sacerdotessa da Alice Marini (25, 30/6 – 3, 7, 14/7), Elena Serra (17, 24, 28, 31/7 – 7, 9, 14, 28/8) ed Elena Borin (18, 21, 24/8).

Di seguito le date delle 15 repliche:

30 giugno 2016 (ore 21.00) – 3, 7, 14, 17, 24, 28, 31 luglio 2016 (ore 21.00) – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28 agosto 2016 (ore 20.45) Il 2 luglio alle 21.00 debutta il terzo titolo in cartellone: La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta nell’elegante allestimento di Hugo de Ana che ha inaugurato il Festival 2011, con le coreografie di Leda Lojodice. La direzione d’orchestra è affidata a Jader Bignamini (2, 5, 8, 12/7) e Fabio  Mastrangelo (15, 22, 26, 30/7). Violetta Valéry sarà interpretata da Nino Machaidze (2, 5, 8, 12/7) ed Ekaterina Bakanova (15, 22, 26, 30/7); nel ruolo di Alfredo Germont troveremo Francesco Demuro (2, 5, 8/7) e Saimir Pirgu (22, 26, 30/7). Nelle vesti di Giorgio Germont, padre di Alfredo, vedremo Gabriele Viviani (2, 5, 8/7), Dalibor Jenis (12, 15, 22/7) e Artur Rucinsky (26, 30/7).

Flora Bervoix sarà impersonata da Clarissa Leonardi, Annina da Teona Dvali (2, 5, 8, 12, 15/7) e Madina Karbeli (22, 26, 30/7). Gastone di Letorières avrà il nome di Paolo Antognetti, il Barone Douphol di Alessio Verna, il Marchese d’Obigny di Romano Dal Zovo, il Dottor Grenvil di Paolo Battaglia, Giuseppe di Cristiano Olivieri e il duplice personaggio del Domestico/Commissionario di Victor Garcia Sierra.

Ecco le date delle 7 repliche: 5, 8, 12, 15, 22, 26, 30 luglio 2016 (ore 21.00)

Il 18 luglio alle 22.00 si conferma l’appuntamento con l’attesissimo evento Roberto Bolle and Friends dedicato alla danza. Lo spettacolo riaccende i riflettori del balletto in Arena in una magica serata in cui l’Étoile regalerà al pubblico grandi emozioni affiancato da partner d’eccezione provenienti dalle più grandi scuole internazionali.

Il 23 luglio torna in scena Turandot di Giacomo Puccini nello spettacolare allestimento di Franco Zeffirelli per regia e scene. I Costumi sono del premio Oscar Emi Wada, le luci di Paolo Mazzon, i movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. Il coro di voci bianche A.d’A.MUS. è diretto da Marco Tonini. Ritroviamo impegnato nella direzione d’orchestra per le 5 serate il veronese Andrea Battistoni.

Nel ruolo della principessa Turandot vedremo Oksana Dyka (23, 27/7 – 19, 25/8) e Tiziana Caruso (12/8), nell’audace Calaf si avvicenderanno Dario Di Vietri (23, 27/7 – 12/8) e Carlo Ventre (19, 25/8). Il re tartaro Timur avrà la voce di Carlo Cigni, mentre la dolce e sventurata Liù sarà impersonata da Elena Rossi (23, 27/7 – 12/8) e Donata D’Annunzio Lombardi (19, 25/8). I tre ministri saranno interpretati da Federico Longhi (23, 27/7 – 12/8) e Marcello Rosiello (19, 25/8) per la parte di Ping, Francesco Pittari per quella di Pong e Giorgio Trucco per Pang. L’Imperatore Altoum sarà Cristiano Olivieri, il Mandarino sarà Paolo Battaglia e Il Principe di Persia Michele Salaorni.

Repliche: 27 luglio 2016 (ore 21.00) – 12, 19, 25 agosto 2016 (ore 20.45)

Il 6 agosto, con Il Trovatore di Giuseppe Verdi, si conclude il cartellone del 94° Opera Festival. Il monumentale allestimento porta la firma di Franco Zeffirelli per regia e scene, mentre i costumi sono di Raimonda Gaetani. Dirige l’Orchestra per i 4 appuntamenti il M° Daniel Oren.

Nel ruolo de Il Conte di Luna vedremo Simone Piazzola (6, 10, 13/8) e Artur Rucinsky (26/8); Leonora sarà interpretata da Hui He (6, 10, 13/8) e Monica Zanettin (26/8); per tutte le recite la zingara Azucena sarà Violeta Urmana, mentre nel personaggio di Manrico troveremo Marco Berti (6, 10, 13/8) e Murat Karahan (26/8).

Dmitry Beloselskiy (6, 10, 13/8) e Sergey Artamonov (26/8) si alterneranno nel capitano delle guardie Ferrando. Completano il cast Ines di Elena Borin, Ruiz di Antonello Ceron, Un vecchio zingaro di Victor Garcia Sierra e Un messo di Cristiano Olivieri.

Repliche: 10, 13, 26 agosto 2016 (ore 20.45)

Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona insieme a numerosi mimi e comparse.

Alla direzione del Coro si conferma il M° Vito Lombardi, già impegnato nella Stagione Artistica 2015-2016 al Teatro Filarmonico e al Teatro Ristori.

Per l’edizione 2016 del Festival lirico si mantengono gli orari d’inizio delle rappresentazioni: alle 21.00 nei mesi di giugno e luglio, alle 20.45 in agosto, mentre la serata Roberto Bolle and Friends del 18 luglio andrà in scena alle ore 22.00.

INFORMAZIONI

  • Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona tel. (+39) 045 805.1861-1905- 1891-1939 – fax (+39) 045 803.1443
  • ufficio.stampa@arenadiverona.it – www.arena.it
  • Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 – e-mail biglietteria@arenadiverona.it
  • Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – Punti di prevendita Geticket
  • Da smartphone e tablet con l’App dell’Arena di Verona per Android e Apple iOS

dal 24 giugno al 28 agosto 2016

24 giugno ore 21.00 – 1, 6, 9, 13, 16, 29 luglio ore 21.00 – 5, 11, 17, 20, 23, 27 agosto ore 20.45

Carmen

di Georges Bizet

Regia Franco Zeffirelli

25, 30 giugno ore 21.00 – 3, 7, 14, 17, 24, 28, 31 luglio ore 21.00 – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28 agosto ore

20.45

Aida

di Giuseppe Verdi

Regia Gianfranco de Bosio

2, 5, 8, 12, 15, 22, 26, 30 luglio ore 21.00

La Traviata

di Giuseppe Verdi

Regia Hugo de Ana

18 luglio ore 22.00

Roberto Bolle and Friends

23, 27 luglio ore 21.00 – 12, 19, 25 agosto ore 20.45

Turandot

di Giacomo Puccini

Regia Franco Zeffirelli

6, 10, 13, 26 agosto ore 20.45

Il Trovatore

di Giuseppe Verdi

Regia Franco Zeffirelli

vivicentro.it-spettacoli / 94° Opera Festival all’Arena di Verona: il cartellone

Il Punto 29 aprile

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Il Punto 29 aprile –  Analisi, approfondimento e commento di Cronaca, Poitica ed Economia della settimana a cura degli esperti de lavoce.info

I dettagli del rapporto annuale sull’attività di supervisione della Bce mostrano che finora tale impegno si è concentrato sui rischi di credito alla clientela e molto meno su quelli associati al trading. Se davvero fosse così, la vigilanza unica finirebbe per favorire le banche tedesche e francesi rispetto a quelle italiane.
Il matrimonio Vivendi-Mediaset è un altro tassello dell’inarrestabile processo di consolidamento e convergenza in atto tra gruppi di tlc, internet company e operatori tv. Al centro, i contenuti audiovisivi per lo sviluppo delle reti a banda larga e ultra-larga. Parola d’ordine: tutti contro Netflix.
Mentre al Brennero e su altri confini si alzano vergognose barriere, la Ue con il Migration compact cerca di spostare fuori dalle proprie frontiere controlli e concessione dei permessi per i profughi. Puntando sugli aiuti allo sviluppo. Che rischiano di finanziare governi autoritari e non fermano i flussi migratori.
Si è stabilizzato il prezzo del petrolio. Da un alto, i consumi di greggio sono in ripresa duratura. Ma dall’altro l’abbondanza di scorte, il ritorno dell’Iran sul mercato e l’aumento della produzione russa rimandano la sua risalita almeno a inizio 2018.
A breve il Brasile deciderà sull’impeachment (messa in stato d’accusa) della presidente Dilma Rousseff. Il rischio concreto è che il paese cada dalla padella di una guida malferma nella brace della fine delle riforme sociali e dell’aggravarsi della peggiore recessione degli ultimi 25 anni.
Il voto nell’urna è segreto ma chi non va ai seggi lascia traccia della sua decisione. Il che lo espone a ritorsioni o discriminazioni. Per questo l’invito del premier all’astensione nel referendum no-triv è stato visto da molti come una scorrettezza. Meglio sarebbe abolire il quorum. E fare referendum utili.

Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

  • Bce: se la vigilanza non è uguale per tutti
    29.04.16
    Angelo Baglioni
    È vero che la vigilanza della Bce favorisce le banche del Nord (tedesche) e martella quelle del Sud (italiane)? I dati dell’ultimo Rapporto annuale non fugano i dubbi, anzi li alimentano, sulla base di quattro indizi. Occorre più trasparenza per acquisire la reputazione di arbitro imparziale.

 

  • Vivendi-Mediaset alla sfida della convergenza
    29.04.16
    Augusto Preta
    L’accordo Vivendi-Mediaset conferma che i contenuti audiovisivi sono il fattore chiave per lo sviluppo delle reti a banda larga e ultra larga. Se la sfida si gioca sulla produzione dei contenuti e sulla loro distribuzione online, gli operatori europei studiano le strategie per rispondere a Netflix.
  • Le parole non dette nel Migration compact
    29.04.16
    Maurizio Ambrosini
    L’obiettivo del Migration compact è spostare fuori dai confini europei controlli e concessione dei permessi per i richiedenti asilo. Gli aiuti allo sviluppo rischiano di finanziare governi autoritari e bellicosi e non fermano i flussi migratori. Apertura sugli ingressi legali per motivi di lavoro.
  • La geografia del petrolio ridà forza all’Opec
    29.04.16
    Jacopo BrilliI prezzi del petrolio rimarranno bassi ancora a lungo. Ciò significa che alcuni produttori non-Opec usciranno dal mercato. Ma i consumi avranno un aumento stabile e dunque crescerà la dipendenza dai paesi Opec. Gli investimenti dell’Arabia Saudita e l’espansione degli stati con giacimenti di gas.
  • Crisi brasiliana: perché non è tutta colpa di Dilma
    29.04.16
    Marco LossaniLa procedura di impeachment nei confronti della presidente Dilma Rousseff si innesta sulla peggiore recessione attraversata dal Brasile negli ultimi venticinque anni. Urgono riforme e una seria azione di contrasto alla corruzione: due obiettivi difficili da realizzare senza una leadership politica.
  • Segretezza del voto violata dall’astensione
    29.04.16
    Valentino LarcineseSe una forza politica organizzata invita a non andare a votare, viola di fatto il diritto alla segretezza del voto. Perché si mette nella condizione di poter verificare chi sono i suoi avversari. Più grave ancora l’astensione proposta da chi ha responsabilità di governo. Le regole sui referendum.

vivicentro.it-terza-pagina / lavoce.info / Il Punto 29 aprile

Juve Stabia Nunzio Zavettieri: onoreremo il campionato fino alla fine (VIDEO)

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Per la consueta conferenza stampa della vigilia del match tra Monopoli e Juve Stabia, si è presentato in sala stampa il tecnico della Juve Stabia Nunzio Zavettieri.
Ecco le sue parole per presentare il match del Veneziani:
“Onoreremo il campionato fino alla fine, non andremo a Monopoli in gita e non regaleremo niente. Sto riflettendo sulla formazione, deciderò in giornata ma assicuro che sarà una squadra competitiva e che darà tutto. Il Monopoli è una squadra forte che deve vincere a tutti i costi per sperare nella salvezza diretta, hanno maggiori motivazioni di noi ma noi vogliamo vincere sempre e comunque. Hanno giocatori importantissimi, su tutti Gambino. Non avranno Croce per squalifica e questo è un bene per noi. Nonostante questa assenza ci daranno tantissimo filo da torcere, ma siamo pronti per l’ennesima battaglia. Infortunati? Romeo, Rosania e Izzillo sono fuori per infortunio. Favasuli ha chiesto un permesso, da noi accordato, perché sta per diventare papà. A parte queste defezioni ci dovrebbero essere tutti, anche se alcuni non sono al top. La partita più bella della stagione? Secondo me la prima sulla panchina delle vespe. La vittoria di Agrigento è stata conquistata in un clima difficile per noi e forse è la più bella. Anche se spero la più bella sia la prossima”
vivicentro.it-juve-stabia / Zavettieri: onoreremo il campionato fino alla fine (Salvatore Sorrentino)
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La Juve Stabia non ha mai vinto a Monopoli: tutti i precedenti

Monopoli e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato cinque volte allo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli e mai il team di Castellammare è riuscito ad espugnare l’impianto pugliese, ha perso tre volte e in due occasioni è riuscito a portare il “punto” a casa. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

15° giornata di ritorno: MONOPOLI – JUVE STABIA 1 – 1 la marcatura delle vespe portò la firma dell’attaccante Giovanni FUMAROLA.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

7 ottobre 1979 – 2° giornata d’andata: MONOPOLI – JUVE STABIA 2 – 1 per i gialloblù andò in gol su calcio di rigore la mezz’ala Giovanni SCHETTINO.

– 1980 / 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

21 dicembre 1980 – 5° giornata d’andata: MONOPOLI – JUVE STABIA 1 – 1 la rete stabiese fu siglata dal mediano Mauro RUFFELLI.

1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

4 ottobre 1992 – 4° giornata d’andata: MONOPOLI – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Fabrizio Acronzio di Teramo) a segno per le vespe andò il bomber Giorgio LUNERTI.

Sebastian Jesus Vicentin
Sebastian Jesus Vicentin

– 2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Seconda Divisione girone ‘ C ‘

30 agosto 2009 – 2° giornata d’andata: MONOPOLI –JUVE STABIA 3 – 2 (arbitro Fabio Manera di Castelfranco Veneto) vespe in vantaggio nel primo tempo al diciottesimo con Maurizio PELUSO, dopo dieci minuti i pugliesi pareggiano con Balistreri e dopo altri dieci, gialloblù ancora in vantaggio con l’argentino Jesus Sebastian VICENTIN (foto); nella ripresa, i biancoverde in due minuti (ottavo e decimo) prima raggiunsero il pari con Lacarra e poi realizzano la rete della vittoria con Lisi.

Giovanni Matrone

400 partite con il Napoli, Hamsik sarà premiato da un ex azzurro

I dettagli

Lunedì sera prima del match tra Napoli ed Atalanta, Marek Hamsik, il capitano del club azzurro, che ha raggiunto le 400 partite con la maglia azzurra, sarà festeggiato e premiato al San Paolo con una cerimonia per festeggiare questo importante traguardo: secondo Il Mattino, sarà una leggenda della storia del club come Luis Vinicio a premiarlo per il risultato ottenuto.

Tumore al seno: a Brescia 945 casi all’anno, calano i decessi

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Più di 1300 operazioni l’anno. Gli ospedali bresciani virtuosi nell’approccio alla malattia Le Breast Unit di Civile, Poliambulanza e Sant’anna hanno eseguito 952 interventi

Di tumori al seno ce ne saranno (purtroppo) sempre tanti: non soltanto perché le cause all’origine sono molteplici, ma perché «più invecchia la popolazione – spiegano dall’Ats di Brescia – più aumenta di conseguenza anche la percentuale di persone a rischio». Quello al seno, infatti, rimane il carcinoma più diffuso tra le donne. Con una media di 945 casi diagnosticati ogni anno e 1.373 interventi effettuati sempre nei 12 mesi, i numeri dell’Ats evidenziano che negli ultimi quindici anni, a Brescia e provincia, i decessi per tumore al seno hanno raggiunto, in media, i 227 casi l’anno. A fronte di oltre 13 mila diagnosi, sono state 3.403 le donne che dal 2000 ad oggi sono decedute: significa che, in passato, una su quattro non è sopravvissuta a distanza di cinque anni dall’operazione. La buona notizia – se così si può dire – è comunque il calo del tasso (standardizzato) di mortalità: si è passati infatti dai 37 decessi su una popolazione di 100 mila donne (malate e non) di inizio anni Duemila ai 30 casi del 2014.

I dati provinciali

«Sicuramente più faccio diagnosi e più ho probabilità di trovare masse tumorali di piccolo volume – spiega Edda Simoncini, oncologa e responsabile della Breast Unit degli Spedali Civili – Questo permette alla chirurgia di essere più efficace, anche se non sempre piccolo è sinonimo di forma lieve». In Italia il tumore al seno colpisce una donna su otto, ma «in molti casi si può prevenire o diagnosticare in fasi precoci. E questo – ricorda Alessandro Signorini, direttore generale della Poliambulanza – aumenta notevolmente anche l’efficacia dell’intervento chirurgico». Ma se una donna riscontra un nodulo al seno, in prima battuta a chi deve rivolgersi? Scorrendo i dati dell’Ats si vede chiaramente che in due casi su tre la scelta della paziente non cade sull’ospedale più vicino, ma sulla struttura che viene percepita e ritenuta la più valida. Non a caso, le tre Breast Unit della provincia (Spedali Civili, Poliambulanza e Sant’Anna) hanno eseguito ben 952 operazioni (69%). Se poi si aggiunge Desenzano (che dispone di una chirurgia a indirizzo senologico), il numero di interventi raggiunge i tre quarti del totale. Questo tipo di operazione può essere condotta in tutti gli ospedali: nelle strutture della provincia i tempi d’attesa non sono dilatati, ma è pur vero che il numero di interventi è decisamente minore rispetto ai centri specialistici e multidisciplinari. Perciò, anche se l’attesa si aggira sui 5-10 giorni in più, i medici preferiscono indirizzare le loro pazienti nelle tre Breast Unit della provincia. Il motivo è relativamente semplice. L’assioma, condiviso anche dalla Regione, sarebbe questo: più interventi si fanno, più esperienza si acquisisce. «È assolutamente vero – spiega Antonio Barni, direttore della Breast Unit del Sant’Anna – c’è una differenza enorme tra i chirurghi che fanno interventi di varia natura e chi si occupa in maniera esclusiva, o quasi, di tumore al seno».

Così è calata la mortalità

Anche la letteratura scientifica dimostra che «l’ampia casistica e l’approccio multidisciplinare fanno calare la mortalità» conferma Edda Simoncini (Civile).
La stessa Regione Lombardia si prepara a conferire un bollino speciale alle Breast Unit che dimostrino almeno 150 interventi l’anno e tempi di attesa inferiori ai due mesi: nel bresciano, oggi, Spedali Civili, Poliambulanza e Sant’Anna avrebbero già le carte in regole per il riconoscimento. Nella clinica del gruppo San Donato l’attesa media è di 18 giorni, comprensiva di esami di laboratorio, risonanza e altri accertamenti. «Se però il tumore lo richiede – sottolinea Antonio Barni – l’operazione viene fatta più rapidamente: il tempo è modulato ogni volta, caso per caso». Insomma, l’urgenza detta ovunque il calendario, ma gli specialisti concordano nel sostenere che, nella maggior parte dei casi, si può essere tranquilli se la paziente si sottopone all’operazione entro 30 giorni. Tra i 314 interventi per tumore alla mammella eseguiti in Poliambulanza, «il 74% è stato effettuato addirittura entro 10 giorni – precisano dall’ospedale – il 22% entro 20 giorni e il 4% entro un mese».

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Berretti, Tuttocuoio-Juve Stabia: i convocati di Liguori

L’elenco completo

Ultima chiamata stagionale in campionato per la Berretti della Juve Stabia che non è riuscita nell’intento di agganciare almeno il quarto posto che valeva l’accesso ai play off. I ragazzi di mister Nicola Liguori affronteranno, domani, nell’ultimo match, il Tuttocuoio, secondo in classifica e qualificato da tempo alla fase finale.

Questo l’elenco dei convocati:

Borrelli F., Montella, Rossi, Noto, Lombardi, Elefante, Rubino, Borrelli E., Ioio, Strianese, Lauri, Servillo, Matano, Melone, Del Prete, Natale, Matassa, Contieri.

Caivano, arrestato un uomo per la morte della piccola Fortuna: “Violenza sessuale e omicidio”

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Aveva 6 anni quando precipito’ dal balcone. Un altro bimbo morto in circostanze analoghe: era il figlio della compagna dell’uomo in manette

Svolta nell’inchiesta sull’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, avvenuto il 24 giugno 2014 nel Parco Verde di Caivano, nel Napoletano. Arrestato con l’accusa di violenza sessuale e omicidio il compagno della vicina di casa della piccola Fortuna, già in carcere insieme alla compagna da novembre 2015. I due, allora, furono fermati con l’accusa di violenza sessuale sulla figlia di tre anni. La donna di 26 anni era madre di un altro bambino di 3 anni morto il 28 aprile 2013 precipitando anche lui dal balcone dello stesso palazzo del parco Verde di Caivano in cui morì un anno dopo Fortuna Loffredo.

Dall’inizio il sospetto della Procura e’ che Fortuna Loffredo fosse rimasta coinvolta in un giro di pedofilia, del quale forse anche altri bambini del Parco Verde sono vittime. Un sospetto condiviso dalla madre della bimba morta, Domenica Guardato. La donna ha sempre puntato senza esitazione il dito contro le persone che abitano nell’edificio: “Il mostro è nel nostro palazzo, è impossibile che nessuno abbia visto. Chi sa parli“, disse mesi dopo la morte della piccola.

Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Casoria hanno dato esecuzione all”ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip su richiesta della Procura di Napoli Nord.

Il corpo della bimba, che allora aveva sei anni, fu trovato davanti allo stabile dove abitava, molto probabilmente dopo essere precipitata. L’autopsia stabilì che aveva subito abusi sessuali.

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Bonucci: “Rizzoli? Mai mi sarei sognato di toccarlo con la testa”

Leonardo Bonucci ha rilasciato alcune dichiarazioni al Quotidiano Sportivo

E’ tornato a parlare del suo contatto con Rizzoli: “Quella di quest’anno è la squadra più forte dei cinque scudetti consecutivi vinti. In uno o due anni può diventare tra le migliori d’Europa. Abbiamo avuto la fortuna di trovare dei calciatori talentuosi che hanno capito in fretta il dna della Juventus, cosa vuol dire indossare questa maglia. Mi ha dato fastidio che a inizio anno dopo due partite i nostri tifosi ci abbiano fischiato, l’ho fatto presente e da quel momento ci siamo ricompattati. Siamo riusciti a raggiungere tutti insieme questo storico e leggendario traguardo. Rizzoli? Ho sbagliato a protestare eccessivamente e giustamente sono stato ammonito. Mai e poi mai però mi sarei sognato di toccarlo con la testa. Quando si tratta della Juve, si analizza anche il fotogramma. Forse pensavano di destabilizzarci”.

Cannavaro: “Il Napoli mi ha deluso. Higuain? Ha esagerato!”

Paolo Cannavaro ha parlato a Il Mattino

Imbattibile la Juventus? Non mi ha entusiasmato come gioco, ma alla fine quello che conta in Italia è la compattezza difensiva. E la testa. Deluso da tifoso partenopeo? Tanto. Rimprovero al mio Napoli di non essere andato in casa della Juventus per far male ai bianconeri. Perché quella sera la Juve aveva il terrore del Napoli e gli azzurri non ne hanno saputo approfittare. Credo che quella sera sia stata decisiva. Quanto ci credevano a Napoli? Tanto, tantissimo. Però comunque Gonzalo a Udine doveva mantenere di più la calma, ha esagerato: è scattato perché ha capito che con quella sconfitta il Napoli perdeva lo scudetto, ma un vero leader non deve mai reagire in quel modo, anche se provocato. Juve aiutata? Mi rifiuto di credere che un arbitro prima di una partita pensi di poter favorire la Juve. Gli errori alla fine di una stagione si bilanciano. Ed è stato così anche quest’anno”.

Internet Day. Trent’anni fa l’Italia sbarcava su Internet

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Oltre mille eventi e Pisa epicentro delle celebrazioni con i ‘pionieri’ della Rete: l’Italia festeggia domani e dopodomani l’ Internet Day per ricordare i 30 anni dalla prima connessione internet nel nostro Paese. “‘Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet’ è il 30 aprile 1986”. “Il 30 aprile 2016 saranno 30 anni esatti. E faremo un altro Internet Day. Tutti sono invitati a partecipare”, aveva annunciato su Facebook il il premier Matteo Renzi, aggiungendo che il governo prepara la prima gara per la banda larga. Domani il presidente del Consiglio partecipera’ in collegamento video (verso le 13)  all’Internet day di Pisa. 

“Entro il 2020 tutti gli italiani avranno almeno 30 mega di connessione”, ha sottolineato il digital champion di Palazzo Chigi, Riccardo Luna, durante la diretta Facebook del #Matteorisponde con il presidente del Consiglio. “Domani si celebrano, in tutto il Paese, i trent’anni dalla prima connessione internet in Italia – ha spiegato Luna –Sono stati organizzati 1200 eventi ufficiali. Pisa e’ la culla dell’informatica in Italia, e la citta’ toscana diventa quindi l’epicentro delle celebrazioni, con i pionieri della rete”. “La cosa migliore per festeggiare – ha aggiunto Luna – e’ rispondere con i fatti: il piano della Banda larga finalmente arriva a conclusione dopo un iter molto complicato. Questo vuol dire che entro il 2020 tutti gli italiani, in ogni comune della penisola, avranno almeno 30 mega di connessione. Finalmente riusciamo a chiudere il gap”.

“‘Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet’ – ricorda Renzi nel suo post – è la storia di una impresa, realizzata da pochi pionieri all’insaputa di tutti per qualche anno; ed è l’inizio di una nuova possibilità per il nostro Paese. Quella del digitale. E delle connessioni. E della condivisione. ‘Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet’ è il 30 aprile 1986. Negli Stati Uniti governa da tempo Ronald Reagan, che qualche mese prima ha dovuto gestire la crisi di identità collettiva dell’esplosione in volo dello Space Shuttle due minuti dopo il decollo. In Unione Sovietica c’è Mikhail Gorbaciov, la cui perestrojka si trova ad un passaggio drammatico: il 26 aprile la centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, esplode causando decine morti e un disastro ambientale di proporzioni immani. Le prime pagine dei giornali sono piene di articoli sugli sviluppi di quella notizia, quando nelle redazioni arriva il comunicato stampa più ignorato delle storia. Recita più o meno: il Cnuce, il Centro di calcolo elettronico del CNR di Pisa, è stato collegato per la prima volta alla rete Arpanet, la rete creata negli Stati Uniti per collegare i computer delle università, degli istituti di ricerca e degli enti militari. Arpanet è il papà di Internet e l’Italia è il quarto paese europeo ad essere collegato: dopo Norvegia, Regno Unito e Germania Ovest. Su questo neanche una riga si trova sui giornali dell’epoca. E non c’è un video a ricordare quel momento. E nemmeno una foto. Allora i telefonini per scattarsi un selfie non c’erano. Internet in Italia è stato il più grande “buco” della storia del giornalismo italiano? Forse. Ma non è questo che conta adesso”.

“Il 30 aprile 1986 vive ancora nella testa e nei cuori dei pionieri di Internet. Quelli che il collegamento alla rete di computer lo hanno immaginato, voluto e realizzato: su tutti, Stefano Trumpy, Luciano Lenzini e Blasco Bonito, che erano a Pisa il giorno del primo Internet-Day. Tutti uomini del CNR. Il 30 aprile 2016 saranno 30 anni esatti. E faremo un altro Internet Day”.

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Occhio al giallo, ecco chi rischia di saltare Torino-Napoli

I dettagli

Prima c’è da affrontare l’Atalanta, poi il Napoli giocherà in trasferta a Torino contro gli uomini di Ventura. I diffidati per quella gara sono: Acquah, Belotti, Peres, Moretti, Vives e Gazzi per il Torino. Questi giocatori in caso di giallo contro l’Udinese salteranno il match contro la squadra di Sarri. Nel Napoli i diffidati ci sono Jorginho, Callejon, Albiol e Grassi.

Disoccupazione a 11,4%, mai così bassa dal 2012

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Dai dati Istat di marzo emergono 90 mila occupati in più

Roma  Il tasso di disoccupazione a marzo in Italia scende all’11,4%, il livello più basso dal 2012. Lo rileva l’Istat secondo cui dopo il calo di febbraio (-0,4%, pari a -87 mila), a marzo la stima degli occupati sale dello 0,4% (+90 mila persone occupate), tornando così ai livelli di gennaio.

L’aumento riguarda sia i dipendenti (+42 mila i permanenti e +34 mila quelli a termine) sia gli indipendenti (+14 mila), In calo anche la disoccupazione giovanile a marzo: il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioe’ la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), informa l’Istat, e’ pari al 36,7%, in diminzione di 1,5 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioe’ coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perche’ impegnati negli studi. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di eta’ e’ pari al 9,3% (cioe’ meno di un giovane su 10 e’ disoccupato). Tale incidenza e’ in calo (-0,5 punti percentuali) rispetto a febbraio. Nell’ultimo mese, tra i 15-24enni, crescono di 0,2 punti percentuali sia il tasso di occupazione sia quello di inattivita’.

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Pedullà: “Lapadula vuole la Juve, ma il Napoli non molla”

Alfredo Pedullà parla del mercato e di Lapadula

La situazione di mercato di Gianluca Lapadula è in evoluzione: la Juve lo vuole fin da gennaio, i contatti con il Pescara sono quotidiani, Lapadula è onorato di essere seguito e apprezzato dalla squadra del cuore, ma sul suo futuro non fa sconti. Vuole andare alla Juve, ma non per essere parcheggiato altrove. Almeno oggi è questa la sua volontà, se domani cambierà saremo pronti a registrare umori e convinzioni diversi. Se la Juve ci puntasse, Lapadula sarebbe orgoglioso. Se gli dicessero, facciamo un esempio, “vai a Empoli”, allora i suoi dubbi aumenterebbero. E preferirebbe scegliere in prima persona il club del futuro, fermo restando che oggi è estremamente concentrato sul Pescara che vuole tornare in serie A. Il Genoa potrebbe essere un’opzione seria (ci sono stati incontri tra Sebastiani e Preziosi), il Napoli non smette di cercarlo, altre opzioni possono essere dietro l’angolo. E tutti i discorsi tornano sulla Juve: ci punterebbe o lo parcheggerebbe? Il dilemma, oggi, è questo.

Il Napoli ha bussato alla porta della Fiorentina per avere il suo bomber

La Repubblica scrive su Kalinic

“«Nel calcio non si sa mai – ha detto qualche giorno fa il suo procuratore – abbiamo appena firmato un contratto lungo e Nikola sta bene qui. Vedremo con la società, ma non ci abbiamo ancora pensato ». Dipenderà (anche) dal tipo di offerte che arriveranno. Se arriveranno. A gennaio il Napoli aveva bussato, mentre in questi giorni va di moda l’ipotesi Tottenham. Suggestioni, al momento, e niente di più. L’importante è che Kalinic (col Chievo) riparta dal gol segnato a Buffon, e non da tutto quello che è venuto dopo. Anche perché la Fiorentina non vince in trasferta dal 21 febbraio. Guarda caso, è stata anche l’ultima volta che il croato ha trovato il gol lontano dal Franchi”.

La scappatoia del funambolo

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LA SCAPPATOIA – “Berlusconi, il creatore del ‘campo’, certifica che da oggi le destre in Italia sono due, una estremista e apertamente lepenista, anti europea, l’altra necessariamente più moderata”

LA NATURA una e trina di Silvio Berlusconi (estremista, moderato, populista) si è sciolta all’improvviso come il sangue di San Gennaro, davanti al sacro Graal del Campidoglio romano, inafferrabile per la destra. Dopo aver inventato dal nulla la candidatura a sindaco di Guido Bertolaso, incarnazione postuma dell’emergenzialismo berlusconiano spacciato per arte di governo, ieri il leader di Forza Italia ha ritirato d’urgenza dalla corsa l’ex capo della Protezione Civile per portare ciò che resta del suo partito a convergere sulla candidatura civica di Alfio Marchini, rifiutando in extremis l’alleanza con la destra estrema di Salvini e Meloni. Forza Italia, che ha dominato il panorama politico per vent’anni, non avrà dunque un suo uomo nella gara per il sindaco della capitale. E i manifesti strappati e inutili di Bertolaso sorridente sui muri di Roma sono la lapide alla memoria di un’avventura politica che non ha più ragioni per vivere ma non sa come morire. Naturalmente sono come sempre i sondaggi che hanno armato la scelta di Berlusconi.

Bertolaso non è mai decollato come candidato sindaco, e il rischio di mancare il ballottaggio avrebbe sottolineato ancora di più la perdita del tocco magico con cui l’ex premier trasferiva sui suoi prescelti l’unzione sacra di cui si riteneva investito per natura. Ma non c’è solo il calcolo delle percentuali, dietro la decisione di appoggiare Marchini: c’è anche un calcolo politico che per la prima volta porta Berlusconi a scegliere la ragione invece dell’istinto politico, l’identità piuttosto che la rendita di posizione, e infine soprattutto il moderatismo invece dell’estremismo, che pure l’ex presidente del Consiglio ha tollerato, frequentato e impersonato per anni. Vediamo perché.

L’avventura politica di Berlusconi, che lo ha portato per tre volte a guidare il governo, è stata possibile non soltanto perché il Capo di Forza Italia ha risvegliato l’istinto di destra dormiente nel Paese, ma perché ha saputo creare un “campo”. Lo ha fatto nel 1994 costruendo un partito mediatico-aziendale capace di colmare l’alveo vuoto del Caf, l’alleanza moderata suicidatasi con Tangentopoli, e collegando in un blocco anticomunista gli ex fascisti di Alleanza Nazionale e i secessionisti della Lega di Umberto Bossi. Berlusconi non era soltanto la risultante geometrica di questo campo, ne era il collante, la ragion d’essere e quindi il leader indiscusso: fino a divenirne, come spesso gli capita negli affari, il padrone. Quando è venuta meno l’autorità del Capo, è finita anche la sua sovranità, semplicemente perché è finito il campo.

Bertolaso in questo senso era anche un esperimento dinastico, il primo vero trasferimento diretto di sovranità, per un berlusconismo senza Berlusconi. La ribellione di Meloni e Salvini sulla scena spettacolare di Roma dimostra per oggi e per domani che questo transfert non è possibile. Tanto che la scheggia leghista e post-fascista esce rumorosamente dal campo e pensa di potersi mettere in proprio abbandonando anche la mitologia del ventennio berlusconiano per cercare nuove stelle polari estreme in Marine Le Pen e oggi addirittura in Donald Trump: purché siano figure capaci di incarnare il nuovissimo populismo securitario, egoista e xenofobo.

Delfini e pesci minori di Forza Italia, interessati al loro personale futuro ben più che al Paese, hanno insistito per mesi con Berlusconi perché scegliesse Giorgia Meloni, ricostituendo d’incanto il campo che lo aveva portato a vincere per tre volte le elezioni nazionali. L’ex Cavaliere alla fine ha detto no, cosciente che il campo non esiste più dal momento in cui lui non ne è più padrone, anzi da quando due ex stallieri della destra hanno lanciato una vera e propria opa ostile sui territori del loro Signore. Scegliere la Meloni a questo punto non significava sottoscrivere una candidatura, cosa che il cinismo berlusconiano è sempre stato ben pronto a fare in base a calcoli di convenienza: il significato era quello di una pubblica abdicazione, con l’ex sovrano che accetta di farsi paggio degli usurpatori, chinando il capo di fronte ad una religione non sua.

Marchini, incolore, è una scappatoia perfetta perché il funambolo di Arcore può lasciar credere addirittura che il civismo possa diventare l’esito senile del berlusconismo declinante. In realtà il sigillo berlusconiano di Forza Italia è talmente marcato che rompe l’equilibrio dell’equivoco politico su cui Marchini si è retto fin qui, e lo connota pesantemente a destra. Ma nello stesso tempo il creatore del “campo” certifica che da oggi le destre in Italia sono due, una estremista e apertamente lepenista, anti europea, l’altra necessariamente più moderata. Se fosse una scelta culturale convinta e consapevole, sarebbe una nuova semina nel territorio della destra, vent’anni dopo. Una semina finalmente moderata, da parte di un leader populista per vent’anni, e radicale: in colpevole ritardo, ma benvenuta. Molto più probabile che di consapevole, culturale e soprattutto moderato non ci sia niente, e che l’ex Cavaliere si limiti a inseguire i suoi elettori in libera uscita, incapace ormai di guidarli e senza una meta.

vivicentro.it-editoriale / larepubblica / La scappatoia del funambolo EZIO MAURO

Napoli-Lazio 1-0: il secondo scudetto, era il 29 aprile

I dettagli

Il giorno 29 aprile il Napoli ha giocato dieci partite, otto in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo sei vittorie e due pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 alla Lazio nell’ultima giornata della serie A-1989/90

Questa è la formazione schierata da Albertino Bigon:

Giuliani; Ferrara, Francini; Crippa, Alemao, Baroni (66′ Fusi); Corradini, De Napoli (85′ Mauro), Careca, Maradona, Carnevale

I gol: 7′ Baroni

Con il gol di Baroni il Napoli conquistò i due punti che regalarano il secondo scudetto.