ROMA. Nella corsa al Campidoglio dai candidati presentate ricette molto simili l’una all’altra
A giudicare dal profilo dei candidati, la campagna elettorale per il posto di sindaco della Capitale avrebbe dovuto regalare scintille. Colpisce, invece, esattamente il contrario. E non soltanto perché le ricette dei quattro principali competitori siano in gran parte simili. In ciascuno di loro, diciamo la verità, si nota l’assenza un’idea forte. Sembra una partita di calcio nella quale nessuno vuole prendere rischi, accontentandosi di un deludente pareggio che comunque può significare la qualificazione al turno successivo. Primo, dunque, non prenderle. E non lasciare spazi all’avversario.
L’esempio classico è quello della proposta del salario minimo ai dipendenti comunali, avanzata da Alfio Marchini e che pare aver raccolto anche il consenso di Giorgia Meloni. La retribuzione dei 24 mila dipendenti del Campidoglio, come del resto quella degli statali, degli infermieri, dei lavoratori delle Regioni e di chiunque presta la propria opera nel settore pubblico, non assicura certo un tenore di vita da Nababbi. Ma se esiste un grosso problema al Comune di Roma è proprio l’inefficienza e la scarsa produttività, problemi chiaramente connessi alla mancanza di meritocrazia. Andrebbe ricordata qui la vicenda annosa del salario accessorio, quella porzione aggiuntiva di stipendio distribuito a pioggia a tutti i dipendenti comunali indipendentemente dalle «prestazioni accessorie». Un sistema che il ministero dell’Economia aveva già giudicato illegittimo e che per questo la giunta precedente aveva messo giustamente in discussione, quantomeno in linea di principio: e si può certo affermare che i guai di Marino sono cominciati da qui.
Promettere adesso 1.500 euro al mese come stipendio minimo a tutti i dipendenti del Comune di Roma significa andare in direzione esattamente opposta. Comprendiamo l’obiettivo: i voti di 24 mila famiglie, in una contesa elettorale sul filo del rasoio, possono risultare decisivi. Ma come in nessuna scuola il 6 politico è stato sinonimo di massimo profitto, abbiamo seri dubbi che la demagogia del salario minimo garantisca massima efficienza amministrativa a una macchina comunale piuttosto scassata. Nella quale bisognerebbe innanzitutto cambiare molti ingranaggi, anche fra quelli più piccoli: come sanno bene tutti i candidati, anche se nessuno lo dice. Ma tant’è.
Al voto mancano meno di 20 giorni. Non resta a questo punto che sperare in qualche colpo d’ala capace di riportare in quota una campagna elettorale che procede a volo radente. Forse come mai prima d’ora.
vivicentro.it/opinioni / corrieredellasera / Elezioni a Roma, una campagna senza scintille e senza idee forti. Sergio Rizzo
Se la Lega non fosse un partito in salute, la dichiarazione di voto fatta ieri da Matteo Salvini (in un ipotetico ballottaggio tra la Raggi e Giachetti, la Lega a Roma sceglierebbe la prima), ecco, questa dichiarazione potrebbe somigliare ad una sorta di «staffetta»: un ideale passaggio di testimone, insomma, dal primo vero partito antisistema italiano – il Carroccio, appunto – ai nuovi arrivati del Movimento Cinque Stelle. La Lega, però, non è in declino, e le cose – dunque – non possono stare così. E infatti, piuttosto che un annuncio a sostegno del partito avvertito come il più vicino, la sortita del leader leghista sembra un nuovo capitolo della guerra sorda in atto tra le due maggiori forze anti-establishment del panorama politico italiano.
È una guerra che Grillo e Salvini stanno combattendo ormai da tempo evitando di portare, almeno per ora, i rispettivi movimenti allo scontro frontale, ma piuttosto sparando con ogni tipo di munizione contro quello che viene considerato – evidentemente – il nemico comune.
E cioè il Pd di Matteo Renzi, reo di essere il partito-architrave del sistema politico e l’argine più resistente (forse addirittura l’unico rimasto) di fronte alla bufera antisistema che spazza il Paese.
Ognuno, naturalmente, è libero di scegliere il nemico che vuole e di combatterlo (leggi e codice penale permettendo) con i toni e gli argomenti che ritiene: quel che dovrebbe essere evidente, però, è che la guerra in atto – condotta con la violenza e la spregiudicatezza con cui è condotta – rischia di produrre danni non solo e non tanto al Pd, quanto a qualcosa di assai prezioso e che dovrebbe stare a cuore a tutti. Potremmo chiamarlo spirito civico, tessuto connettivo. O perfino orizzonte comune. Tutto quel che solitamente tiene insieme, insomma, una comunità.
Gli effetti di questa guerra – improntata sempre più all’odio che alla polemica politica – cominciano purtroppo a manifestarsi in tutti i loro aspetti: fino a condizionare le valutazioni di un giudice solitamente illuminato arrivato a sostenere, tout court, che tutti i politici rubano. Il clima da vigilia elettorale certo non favorisce tregue, anzi. E nell’ultimo paio di settimane ci si è incamminati verso una sorta di cupio dissolvi che potrà forse portare qualche voto in più alle forze antisistema, ma a prezzo di ferite gravissime inferte all’intero Paese.
Tra i partiti, per dirne solo una, è ormai in corso una sorta di gara a chi accusa con più violenza l’avversario di corruzione, ruberie e pratiche di malaffare. Un rimpallo continuo tra le vicende e le inchieste di Potenza e di Lodi, di Parma e di Livorno, di Quarto e della Sicilia. I toni più duri e sprezzanti, sono sempre quelli usati dalla Lega e dagli uomini di Grillo: salvo poi esser ripagati con la stessa moneta quando a finire nei guai (magari per vicende perfino irrilevanti) sono sindaci o amministratori leghisti o grillini.
E’ una escalation della quale non si vede la possibile fine. E non giureremmo che con le battute razziste di Grillo all’indirizzo del sindaco di Londra o gli attacchi di Salvini al Capo dello Stato, si sia toccato il fondo. La guerra in corso, infatti, sembra non aver quartiere. E gli effetti sono perfino paradossali.
Dopo aver stravolto un referendum (quello sulle trivelle) fondendolo con inchieste che con le piattaforme in mare non c’entrano niente e dopo aver avviato una campagna (quella del plebiscito su Renzi) che rischia di mutare il senso del referendum costituzionale di ottobre, è in corso uno scontro elettorale interamente combattuto al grido «loro rubano di più», nel quale lo spazio per le idee ed i programmi da minimo che era è diventato nullo. I cittadini-elettori osservano, ascoltano e non sanno che pensare. O forse lo sanno. E allora auguri al vincitore, chiunque esso sarà: dopo il tanto odio seminato, il rischio è trovare non municipi da governare, ma cumuli di macerie da sgombrare. Con buona pace di «onestà», «omertà» e stupidaggini simili.
vivicentro.it/editoriali / lastampa / La rischiosa offensiva della Lega FEDERICO GEREMICCA
PREVISIONI METEO: TEMPORALI AL CENTRO SUD, MEGLIO AL NORD.
Tempo molto instabile con temporali al Centro-Sud, mentre migliora al Nord. Caldo dal 20 Maggio. Temporali violenti o piena Estate per il Ponte del 2 Giugno?
Situazione ed evoluzione generale
Il ciclone Poppea sta influenzando il tempo su molte regioni e lo farà anche nel corso del weekend. Sabato, piogge al Nord, più diffuse e continue su Triveneto ed Emilia Romagna, temporali su Toscana, Umbria e Lazio, ancora precipitazioni in Sardegna e temporali anche in Campania. Domenica, migliora al Nord ma con piogge e temporali in arrivo entro sera sul Triveneto. Ancora instabile sulle regioni tirreniche fino in Calabria con piogge e locali temporali, soleggiato altrove. Lunedì iniziano a soffiare venti più freschi settentrionali, forieri di temporali pomeridiani sull’Appennino centro-meridionale e sui rilievi del Triveneto.
Lunedì 16 Maggio 2016
Al mattino qualche piovasco su Triveneto e al Sud. Nel pomeriggio peggiora sugli Appennini centro-meridionali con temporali e piogge che si spingeranno occasionalmente fin sulle coste.
NORD
Al mattino qualche piovasco sul Triveneto, ma migliora. Poco o parzialmente nuvoloso altrove. Temperature
Stazionarie
CENTRO e SARDEGNA
Parzialmente nuvoloso al mattino. Nel pomeriggio piogge e locali temporali tra Abruzzo, Lazio e Molise. Sole in Sardegna. Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Qualche piovasco e schiarita al mattino, dal pomeriggio peggiora più marcatamente con temporali in Appennino e piogge possibili fin sulle coste. Bel tempo in Sicilia e gran parte della Calabria. Temperature
Stazionarie.
Martedì 17 Maggio 2016
Temporali sull’Appennino con piogge possibili fin sulle coste centrali e meridionali peninsulari. Temporali anche sulle Alpi e Prealpi del Triveneto. In serata maltempo più marcato tra Lucania e Puglia.
Mercoledì 18 Maggio 2016
Tutto sole e clima mite. Occasionali piogge sull’arco alpino in sconfinamento verso la Pianura Padana entro sera.
Giovedì 19 Maggio 2016
Maltempo sulle regioni settentrionali con temporali e rischio grandine, entro il pomeriggio peggiora anche al Centro. Isolati piovaschi tra Sicilia e Calabria.
Venerdì 20 Maggio 2016
Tutto sole e mite, isolati residui piovaschi lungo l’Appennino Meridionale
Sabato 21 Maggio 2016
Bel tempo ovunque, clima mite.
APPROFONDIMENTO anche per singole Regioni e Città su:
Pannullo: “Dobbiamo pensare alla nostra città come capofila di un nuovo sviluppo”. Il candidato sindaco del centrosinistra incassa anche il sostegno del Presidente Pittella.
CASTELLAMMARE DI STABIA.“Vogliamo che Castellammare di Stabia diventi un hub di servizi per turisti ed imprenditori, dobbiamo pensare alla nostra città come capofila di un nuovo sviluppo che faccia della filiera culturale ed agroalimentare i suoi punti di forza” – è quanto dichiarato da Antonio Panullo, candidato sindaco di Castellammare di Stabia in occasione della manifestazione pubblica tenutasi nel pomeriggio di domenica al Palazzetto del Mare e che ha visto la partecipazione tra gli altri dell’eurodeputato Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, il deputato del Pd, Leonardo Impegno, ed i primi cittadini Ciro Buonajuto (Ercolano), Giosuè Starita (Torre Annunziata), Sebastiano Giordano (Lettere), e di tanti cittadini stabiesi.
Pannullo intervenendo dal palco ha ribadito le sue linee programmatiche e la volontà di far recitare a Castellammare di Stabia un ruolo “centrale nello sviluppo dell’intero comprensorio. E’ nostra intenzione, infatti, sviluppare servizi connessi all’attività enoturistica e alla cultura dell’alimentazione, per offrire al viaggiatore una visita che proponga, oltre alla degustazione dei prodotti tipici, la fruizione delle bellezze paesaggistiche, artistiche e naturali del territorio, messi in sinergia per un’offerta che lo soddisfi sul livello emozionale e lo stimoli a restare. E’ questo il nostro modello innovativo di sviluppo del territorio”.
Il candidato del centrosinistra ha incassato anche il sostegno di Gianni Pittella che nel suo intervento ha sottolineato come in questo momento “siamo di fronte ad una grande opportunità, per creare una filiera istituzionale che parti dal governo della città e arrivi all’Europa. Un’occasione da non perdere e che solo dando fiducia a Pannullo è possibile realizzare”.
vivicentro.it/sud/politica / Pannullo: “Castellammare diventerà un hub di servizi per turisti ed imprenditori”
Salvatore Vozza: “Inviteremo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo la firma della convenzione con la Soprintendenza a Pompei per il trasferimento dei reperti dell’Antiquarium alla Reggia e la stipula del protocollo d’intesa con la Soprintendenza Pompei per la creazione del Pa.rcheologico di Stabiae’’
Lunedi 15 Maggio, ore 18,30 al Montil ‘’ Un Patto per la Cultura
Castellammare. “Le parole del Presidente Mattarella, a Pompei , nella giornata di sabato, per l’inaugurazione della mostra di Mitoraj, rappresentano una speranza, un nuovo modo di concepire il nostro patrimonio artistico e culturale. Il Capo dello Stato ha sottolineato – dichiara Salvatore Vozza – che ogni investimento per la cultura è speso anche ai fini della crescita del nostro Paese. Un concetto a me caro. Castellammare ha un patrimonio artistico e culturale immenso che in tanti ignorano. Al centro del nostro programma abbiamo inserito la cultura. Una cultura viva basata innanzitutto sulla preservazione del patrimonio storico architettonico. Dopo la firma della convenzione con la Soprintendenza Pompei per il trasferimento dei reperti dell’Antiquarium alla Reggia e la stipula del protocollo d’intesa con la Soprintendenza Pompei per la creazione del Parco archeologico di Stabiae inviteremo il presidente Sergio Mattarella a Castellammare. La nostra città è bella e non ha nulla da invidiare ad altre realtà”.
Lunedì alle 18,30, al cinema Montil, la coalizione #perCastellammare, guidata da Salvatore Vozza, incontrerà i cittadini per discutere di cultura e scuola. “L’educazione e la formazione, sono i temi portanti delle società civili – continua il candidato a sindaco Vozza – L’arte e la cultura, poi, sono vocazioni primarie della nostra città. Presenteremo il nostro programma. Ascolteremo Gianfelice Imparato, attore, commediografo e regista, (candidato nelle nostre liste) impegnato con Luca De Filippo fin dagli esordi della sua compagnia e a cui Luca De Filippo ha passato il testimone chiedendogli di sostituirlo in scena, qualche tempo prima della sua prematura scomparsa. Castellammare ha bisogno di un patto per la Cultura che noi ci impegniamo a sottoscrivere un patto tra istituzioni, mondo dell’informazione, operatori privati, scuole, università, associazioni, operatori turistici per sostenere il Piano della cultura e promuovere la realizzazione delle scelte individuate dal Piano. Di pari passo le scuole devono essere le protagoniste insieme a noi di questo cambiamento di mentalità e della rinascita culturale. Noi vogliamo le scuole aperte fino a sera. La scuola deve continuare ad essere un polo di aggregazione. Nel corso di queste settimane – conclude Salvatore Vozza- ho più volte ripetuto che i cittadini devono riscoprire l’orgoglio di essere stabiesi perché la nostra è una bella città chi la vuole scrivere insieme a noi può farlo, partecipando direttamente”.
Le risorse culturali e ambientali sono il vero “patrimonio nascosto” di Castellammare di Stabia’’. La coalizione #PerCastellammare dà appuntamento per il 16 maggio alle ore 18 e 30 al Cinema Montil in via Bonito.
Per chi volesse parlare con il candidato oltre che sui social è possibile contattare il comitato ai numeri 3315085691 oppure 3315025589
#socomefare; #percastellammare,
Castellammare ha un appuntamento il 10 giugno riparte!
vivicentro.it/sud/politica – Vozza: Invitiamo il Presidente Mattarella per la firma della convenzione con la Soprintendenza a Pompei: domani Un patto per cultura
Under17 Lega Pro, play off, sedicesimi di ritorno, la Juve Stabia ha affrontato i pari età del Savona. Dopo il pari esterno, tutto faceva pensare ad una gara in discesa, complice anche il gol del vantaggio di Chirullo, ma due errori difensivi: uno di posizione e l’altro individuale, ha portato gli ospiti a ribaltare il risultato con Vallerga e Galati e chiudere i giochi sul 2-1. Ecco gli scatti in esclusiva per Vivicentro.it.
F1 Gp Spagna, vittoria di Verstappen a soli 18 anni!
La gara è ritornata interessante in seguito al contatto e ritiro dalla gara delle due Mercedes, entrambe le Ferrari sul podio!
F1 Spagna vince Verstappen
A Montmelo, Verstappen al debutto con la Red Bull conquista il Gp di Spagna. La vittoria è stata anche “favorita” dal fatto che le Mercedes si sono ritirate al primo giro, c’è da dire che il pilota olandese ha guidato magistralmente, è riuscito a tenere testa a Raikkonen che in tutti i modi ha tentato di farlo sbagliare e di sorpassarlo. Il diciottenne ha vinto la gara quasi con disinvoltura, ha vinto in Spagna anticipando le due Ferrari. Terzo è arrivato Vettel favorito anche dalla foratura di Ricciardo che lo ha tallonato per tutta la gara.
Dopo la lunga assenza dalle prime posizioni della Red Bull (oltre 40 gare), finalmente è tornata alla vittoria grazie ad un giovanissimo Verstappen. In passato un altro giovanissimo aveva portato tante vittorie alla casa austriaca, Vettel, ma quando vinse il primo GP di Formula 1 aveva 21 anni.
Ad oggi Verstappen è il più giovane pilota ad aver vinto un GP di F1 nella storia, è stato appena promosso alla Red Bull in seguito alla “retrocessione” di Kvyat alla Toro Rosso. Per battere questo record, ci vuole un minorenne!
Tornando alla gara, al quarto posto si è piazzato Daniel Ricciardo, a seguire Bottas (Williams) e Sainz (Toro Rosso). Settimo Perez (Force India), ottavo Massa (Williams), nono Button (Mclaren-Honda) e decimo Kvyat (Toro Rosso). Ennesimo ritiro per Alonso.
In casa Mercedes la situazione adesso è delicata, quello di oggi è stato un disastro. I due piloti non collaborano tra loro ed oggi si sono autoespulsi rinunciando a 40 punti sicuri e forse ad una doppietta preannunciata. Il team tedesco deve a questo punto cercare di ristabilire gli equilibri anche perché ha recentemente rinnovato i contratti ad entrambi i piloti. Il continuare di questa situazione non farà altro che favorire gli avversari, vedremo nelle prossime gare come reagiranno.
Al momento poco è cambiato in classifica, il vantaggio di Rosberg resta considerevole, 100 punti. A seguire Raikkonen che sale al secondo posto a quota 61 seguito da Hamilton (57), Vettel e Ricciardo (48).
APPUNTAMENTO PER IL 29 MAGGIO PER IL GP DI MONACO.
Ordine d’arrivo
Max Verstappen (NED/Red Bull-TAG Heuer) 307,104 km in 1h41:40.017
Kimi Räikkönen (FIN/Ferrari) a 0.616
Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 5.581
Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-TAG Heuer) a 43.950
Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 45.271
Carlos Sainz Jr (ESP/Toro Rosso-Ferrari) a 1:01.395
Sergio Pérez (MEX/Force India-Mercedes) a 1:19.538
Il Napoli batte il Frosinone ed è festa grande per il raggiungimento della Champions League direttamente accedendo al tabellone senza passare per i preliminare. Nel post partita parte la festa e anche la Sig.ra Jacqueline, moglie del presidente De Laurentiis, è felice, al pari della Sig.ra Sarri. Ecco lo scatto che ci è stato concesso, in esclusiva.
Londra – La partita di calcio tra Manchester United e Bournemouth, per l’ultima giornata della Premier League, è stata annullata per allarme bomba dopo che era stato trovato un pacco sospetto nello stadio Old Trafford. In una nota, la Premier League ha spiegato la necessità di non disputare l’incontro e di evacuare lo stadio. La partita sarà rimessa in calendario “il prima possibile. Abbandonare i nostri appuntamenti è sempre l’ultima scelta e ce ne scusiamo con i tifosi, ma riteniamo che sapranno apprezzare la necessità di agire in questo modo”.
Il pacco, riferisce il profilo Twitter del Manchester United, e’ stato individuato nel quadrante nordovest dello stadio. Ispezioni della polizia e degli artificieri sono scattate immediatamente. La polizia su Twitter ha invitato la cittadinanza a evitare per quanto possibile la zona dell’Old Trafford.
E’ la seconda volta in meno di una settimana che il Manchester United è protagonista di un allarme sicurezza. La partita della squadra contro il West Ham United lunedì era stata ritardata dopo il bus dei calciatori era stato attaccato dai tifosi.
Ed è giallo sul pacco trovato e fatto brillare dagli artificieri. La polizia ha definito l’oggetto “non un ordigno funzionante ma qualcosa di icredibilmente realistico e simile ad un ordigno esplosivo”. Secondo quanto riferito dalla britannica Sky News il pacco sospetto è stato trovato nei bagni della tribuna intitolata a Sir Alex Ferguson (storico allenatore del Machester United) e conteneva un telefono con un tubo attaccato. Identico quindi ad una ‘pipe-bomb’, ordigno rudimentale usato spesso dai terroristi.
La scoperta lascia aperta la possibilità che si sia trattato di un avvertimento o che si possa essere – ipotesi da non escludere – di fronte ad un fallito attentato. Sky News ha ricordato il precedente che il primo obiettivo colpito dalla cellula di Isis il 13 novembre dello scorso anno a Parigi era stato un altro stadio, lo Stade de France dove tre kamikze morirono facendosi saltare in aria uccidendo una persona.
Il pacco sospetto era stato trovato 20 minuti del fischio di inizo dell’ultima partita di campionato tra Manchester United e Bornemouth. Il complesso è stato immediatamente evacuato.
vivicentro.it/cronaca / (AGI) / Allarme bomba, annullata partita Manchester-Bournemouth
L’Ischia Isolaverde continua la preparazione in vista della partita di andata per i play-out contro il Monopoli,in programma sabato 21 maggio alle ore 16:00 allo stadio Mazzella. Terzo giorno di lavoro per il duo Di Meglio-Buonocore. La squadra ha disputato un amichevole contro la Nuova Ischia terminata sul risultato di 5-0. Al termine del test disputato,in sala stampa è arrivato Enrico Buonocore ex bandiera dell’Ischia e non solo,e ora allenatore insieme a Gianni Di Meglio sulla panchina dei gialloblu per cercare una storica salvezza.
Mister,ci può fare il punto sulla situazione in generale della squadra?
“Abbiamo solo Moracci e Savi. Quest’ultimo credo che abbia finito il campionato,mentre Moracci speriamo di recuperarlo per l’ultima partita. Spezzani sta abbastanza bene. Pepe,invece non è al massimo della condizione,però è un calciatore importante che in queste due partite ci potrà dare una grossa mano”.
Oggi nel test disputato contro la Nuova Ischia,avete impostate la difesa a 3. Continuerete a lavorare con questo sistema di gioco?
“E’ importante non fare confusione. Ora abbiamo iniziato questa cosa,se non ci saranno grossi problemi pensiamo di continuare su questa strada”.
Insieme a Gianni Di Meglio,arrivate in una situazione molto deficitaria,dopo tre giorni di allenamento,quanto è impossibile questa missione di salvare la categoria?
“Prima di arrivare qui sapevamo com’era la situazione ma tutt’ora. Al di là dei questo,abbiamo accettato perchè siamo di Ischia. Conosciamo tutta la situazione che c’è stata quest’anno,anche io non venivo al campo per tutto quello che è successo. Quindi,al di là della squadra vorrei soffermarmi sulla vicenda che riguarda i tifosi. Una cosa che mi preme dire: gli ischitani hanno subito tantissime cose durante tutto l’arco della stagione,e hanno ragione al 100%. Anche io sono ischitano e capisco la situazione. Però noi ora siamo qui,per fare queste due partite. Ci abbiamo messo la faccia. Sappiamo che non è facile,forse io e Gianni siamo un pò incoscienti. Oppure lo facciamo perchà da calciatori abbiamo vissuto queste situazioni difficili,anche se nella mia carriera ho fatto sempre play-off e mai play-out. In un’altra situazione o in un’altra piazza non avremmo accettato,mentre ad Ischia c’è stata data questa possibilità che in molti non avrebbero accettato. Quando siamo andati a parlare con la società,loro hanno capito gli errori che hanno commesso. E’ anche un gruppo societario giovane,sono alla prima esperienza nel calcio. In una situazione del genere a volte può capitare di fare tanti errori. Però adesso noi siamo qui. Ci sono tanti amici miei che sono tifosi dell’Ischia e che non entreranno allo stadio. Io li capisco,se ora non fossi qui a parlare da allenatore non entrerei neanche io allo stadio. Però poi c’è un altro fattore,cioè che siamo ischitani e che dobbiamo cercare di salvare questa squadra. Spero che sabato ci saranno tante persone,perchè per noi è molto importante. Al di là di questo,massimo rispetto per chi non entrerà sabato. Io e Gianni vogliamo vivere questa situazione e sperare in una salvezza”.
Come giudichi la stagione dell’Ischia quest’anno?
“In questo campionato ho visto poche partite. Ora stiamo recuperando,insieme a Gianni abbiamo già visto i video di tante partite dell’Ischia. Sappiamo delle nostre difficoltà,vederle per capirle è molto importante. Però ci concentriamo anche sul Monopoli,e stiamo cercando di aiutarci in questo senso”.
C’è qualcosa che temete del Monopoli?
“ I due attaccanti sono molto bravi. E’ una squadra molto fisica,non velocissima dietro: Però sono molto compatti,con questi due attaccanti che non fanno un grande movimento però sono molto pericolosi. Quando arriva la palla fuori area si sanno muovere,sono molto esperti.Quindi bisognerà stare attenti a questi due giocatori (Croce e Gambino).
Questo è un motivo in più,nello schierare la difesa a tre per togliere profondità a Croce e Gambino del Monopoli?
“La nostra è una squadra che ha subito tanti gol giocando con la difesa a quattro. Quindi abbiamo pensato di cambiare anche per questo. Magari stando più vicini e provando a raddoppiare. Poi dopo si può pensare tutto o niente,è sempre il campo a dire se abbiamo avuto ragione o meno”.
Quante possibilità ha l’Ischia di salvarsi?
“In questo momento,siccome giochiamo la partita di ritorno fuori casa,abbiamo il 40% di possibilità di salvarci contro il loro 60%. Forse ho esagerato? (ridendo)…Hanno anche il vantaggio di poter fare due pareggi per salvarsi,mentre noi dobbiamo per forza vincere una partita”.
Sono passati tre giorni da quando siete alla guida dell’Ischia,avete lavoro molto sulla tattica e con esercizi atletici. Come potete incidere in questi giorni sopratutto sotto l’aspetto mentale. Una squadra che comunque durante l’arco della stagione in campo ha mostrato prestazioni buone ma spesso nel secondo tempo crollava sprecando tutto.
“In poco tempo bisogna lavorare sulla testa,devi ridare la giusta convinzione ai calciatori e lavorare a livello tattico. Ma bisogna lavorare molto a livello mentale. Gli puoi dire di tutto,anche su come schierarsi in campo però dopo devono essere loro a crederci. Penso che al di là della differenza dei punti del campionato,credo che la stagione dell’Ischia non sia stata buona a causa di parecchi problemi anche a livello societario. E’ una cosa che ha influito sul rendimento dei calciatori. Di solito le squadre che vincono i campionati hanno una società importante. Certo,poi bisogna avere anche calciatori forti ed un grande allenatore. Però prima ci vuole una società all’altezza,che faccia le cose fatte bene”.
Il Napoli batte il Frosinone e porta a casa il secondo posto che vale Champions League diretta nella prossima stagione. In più, Gonzalo Higuain riscrive la storia del calcio italiano: con la sua tripletta, infatti, raggiunge quota 36 in campionato e supera Nordhal. Gustatevi la nostra fotogallery.
Marek Hamsik ha parlato attraverso il proprio sito: “Prima del match la situazione era chiara: in caso di vittoria non ci saremmo dovuti preoccupare del risultato della Roma. Dopo l’intervallo abbiamo segnato ancora, e siamo arrivati al secondo posto. Siamo felici dell’approdo in Champions League, sugli 81 gol di Maradona dico che è un’altra pietra miliare della mia carriera. Sono felice di essere sullo stesso piano di una leggenda di Napoli”.
Nel suggestivo scenario di Villa D’Angelo, con la splendida cornice del Golfo, il Napoli si è riunito, subito dopo il match con il Frosinone, per la consueta cena di fine stagione. E’ stata anche l’occasione per festeggiare la splendida cavalcata in campionato coronata dal secondo posto e dal ritorno in Champions League.
In un clima di grande distensione e gioia, al termine dell’esaltante notte del San Paolo con la meravigliosa festa nell’abbraccio del popolo azzurro, Il Presidente Aurelio De Laurentiis ha ringraziato tutti i presenti, il management, lo staff tecnico, lo staff medico e la squadra
Il Presidente ha accompagnato i ringraziamenti con una dedica personale a tutti i protagonisti della stagione Al termine della serata, taglio della torta e brindisi beneaugurale tra l’entusiasmo generale.
La torta azzurra che celebra il ritorno in Champions con la dedica di “un giorno all’improvviso”, il coro del San Paolo che ha fatto da colonna sonora ai successi del Napoli.
Under17 Lega Pro, play off, sedicesimi di ritorno, la Juve Stabia ha affrontato i pari età del Savona. Dopo il pari esterno, tutto faceva pensare ad una gara in discesa, complice anche il gol del vantaggio di Chirullo, ma due errori difensivi: uno di posizione e l’altro individuale, ha portato gli ospiti a ribaltare il risultato con Vallerga e Galati e chiudere i giochi sul 2-1. Queste le immagini del match.
Gp di Spagna. Le due Ferrari sul podio. Dopo il disastro Mercedes – Hamilton e Rosberg si sono schiantati al primo giro – si riaccende la gara
MONTMELO – Verstappen superstar: a 18 anni, e al debutto con la Red Bull, va a vincere il Gp di Spagna. Certo, le due Mercedes si sono auto-eliminate al primo giro, ma il ragazzino ha guidato da fenomeno, non sbagliando nulla e tenendo a bada per una serie infinita di giri Raikkonen che ha fatto davvero di tutto per farlo sbagliare e per passarlo.
E invece niente, Verstappen non si è lasciato intimidire ed è andato a vincere il Gp di Spagna, davanti alle due Ferrari. Vettel è infatti arrivato terzo, ma probabilmente solo perché negli ultimi giri Ricciardo – che lo stava per attaccare – ha clamorosamente bucato. Il “clamorosamente” si riferisce al fatto che Verstappen e Raikkonen avevano gomme più stanche dei loro inseguitori (questioni di strategie) e quindi era normale aspettarsi il contrario. Ossia che i primi due entrassero in crisi. Insomma, dopo 42 gare è un ragazzino a riportare la Red Bull sul tetto del mondo. Un desitino per la scuderia austriaca perché pochi anni fa era stato un altro ragazzino – Vettel – a farlo entrare nella leggenda (ma Sebastian quando vinse la sua prima gara aveva 21 anni…)
F1, Gp Spagna: Verstappen entra nella storia. A 18 anni domina il Gp di Spagna VINCENZO BORGOMEO
L’Ischia Isolaverde allo stadio “Mazzella”, nel pomeriggio di ieri ha disputato un test infrasettimanale,battendo con un netto 5-0 i cugini della Nuova Ischia, squadra che milita del campionato di Promozione. I cugini ischitani ,erano orfani di Kadame Mendil,giocatori che hanno trascinato la squadra durante tutto il campionato,per il raggiungimento della salvezza. La squadra di mister Di Meglio,nel test di ieri ha confermato ancora una volta il modulo del 3-5-2. Nella prima frazione di gioco la retroguardia gialloblu era composta da Bruno,Filosa e Sirigu, davanti al portiere Rino Iuliano. Sulle fasce Florio e Porcino che agivano da terzini. In cabina di regia spazio a Spezzani con Armeno e Palma. In avanti la coppia Kanoute-Gomes. Nella ripresa il duo Di Meglio-Buonocore cambiano molto. Moreira Barbosa con Rubino sostituiscono la coppia Kanoute-Gomes. A centrocampo agiscono Manna,Acampora e Pepe. Il pacchetto difensivo è composto da Vandam,Guarino e Sirigu. In campo entra anche il giovane Pistola che prende il posto di Bruno sulla fascia sinistra. Mister Di Meglio,non ha potuto utilizzare gli infortunati Moracci,Savi e Di Vicino tenuto a riposo a scopo precauzionale. Il match come detto all’inizio è terminato sul risultato di 5-0 per l’Ischia. Il primo gol lo segna Alberto Aladje Gomes,dopo appena dieci minuti di gioco,con un colpo di testa su un cross effettuato da Porcino. Passano appena cinque minuti,e Armeno raddoppia con un tiro di destro angolato,dove Mennella non può nulla. Pochi minuti dopo Palma con un colpo di testa colpisce il palo. Il terzo gol è siglato da Kanoute,che sfrutta un errore difensivo. Il giovane attaccante senegalese si ripete dopo poco,quando raccoglie un cross in area di Florio,e mette in rete il 4-0,che gli vale la doppietta personale. Il primo tempo si conclude sul risultato di 4-0. Nella ripresa Di Meglio mischia le carte in campo. Il 5-0 lo mette a segno Sirigu con un colpo di testa. L’Ischia potrebbe dilagare nel finale,ma Barbosa Moreira sbaglia due gol facili sotto porta,prima del fischio finale che fissa il punteggio sul 5-0. Il test infrasettimanale si conclude con abbracci in campo tra le due squadre.
Under17 Lega Pro, play off, sedicesimi di ritorno, la Juve Stabia ha affrontato i pari età del Savona. Dopo il pari esterno, tutto faceva pensare ad una gara in discesa, complice anche il gol del vantaggio di Chirullo, ma due errori difensivi: uno di posizione e l’altro individuale, ha portato gli ospiti a ribaltare il risultato con Vallerga e Galati e chiudere i giochi sul 2-1. Abbiamo intervistato, in esclusiva, Mattia Bisceglia, difensore gialloblè.
Under17 Lega Pro, play off, sedicesimi di ritorno, la Juve Stabia ha affrontato i pari età del Savona. Dopo il pari esterno, tutto faceva pensare ad una gara in discesa, complice anche il gol del vantaggio di Chirullo, ma due errori difensivi: uno di posizione e l’altro individuale, ha portato gli ospiti a ribaltare il risultato con Vallerga e Galati e chiudere i giochi sul 2-1. Abbiamo intervistato, in esclusiva, Rosario Chiaiese, allenatore gialloblè, al termine del match, il quale ha portato un duro attacco verso gli arbitri che hanno condizionato il risultato con alcune scelte.
Mentre la Lega invita tutti i sindaci della Lombardia alla disobbedienza (“Pronti a farci commissariare”), l’aspirante primo cittadino per il centrodestra: “Bisogna amministrare seguendo le leggi”
Unioni civili, la legge c’è. Ma il sindaco che deve fare quando arriverà il decreto attuativo del governo? Questioni di punti di vista, che non convergono proprio nel caso di Stefano Parisi, candidato sindaco a Milano per il centrodestra (“un sindaco applica la legge”), e di Matteo Salvini, leader di uno dei partiti che appoggia Parisi nella corsa per Palazzo Marino e che invita, invece, i primi cittadini alla “disobbedienza civile”. I due, impegnati, in tour elettorali si sono incrociati brevemente in via Ripamonti a una festa di via, si sono stretti la mano e il leader leghista gli ha anche regalato una felpa gialla con su scritto “Stefano Parisi”. Il candidato ha anche avuto parole di apprezzamento per Salvini: “Con Matteo è tutto a posto, lavora molto per Milano, lui fa il militante nei mercati, fa un gran lavoro di supporto alla mia candidatura, non ci sono problemi”.
Celebrare sì o no? Ma la domanda è: quando si tratterà di celebrare le unioni civili, le cose tra i due saranno ancora “a posto”? Parisi – nell’ipotesi dovesse diventare sindaco di Milano – dubbi non ne ha: “Non esiste l’obiezione di coscienza per un sindaco” dice prima di arrivare in via Ripamonti, quando ancora è ai Chiostri dell’Umanitaria per il 68esimo anniversario della costituzione dello stato d’Israele. “Un sindaco deve rispondere ai cittadini e deve amministrare la città applicando le leggi. Quindi, nel caso delle unioni civili, si applicano le leggi”. Anche Salvini di dubbi non ne ha. Solo che le sue parole sono di segno opposto e invita i sindaci a “disobbedire attenendosi alla propria coscienza”. Poi spiega: “È una legge sbagliata che porterà numerosissimi problemi in Tribunale in ogni genere di coppia e soprattutto è l’anticamera delle adozioni gay che, secondo me, sono una follia”.
“Pronti a farci commissariare”. Più avanti ancora di Salvini va Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda che spiega come tutti i loro primi cittadini “seguiranno l’esempio del sindaco leghista di Canzo, Fabrizio Turba” che ha già detto “che non farà celebrare nel suo Comune nessun matrimonio omosessuale, e non lo farà celebrare da nessuno dei suoi assessori, e per questo è pronto a farsi commissariare dal prefetto”. Più conciliante, ma altrettanto chiaro, è Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone (Varese) dice che “farà obiezione di coscienza per rispetto della sua comunità”.
Salvini vs Parisi. Ma a chi chiede a Salvini come si regolerebbe con un ipotetico Parisi sindaco, lui risponde: “E’ un invito, io non costringo nessuno a fare niente. Qualunque sindaco sarà sostenuto dalla Lega sarà invitato a fare questo, poi ognuno sceglie secondo coscienza”. Infine, a chi chiede se ne avesse parlato con Parisi, Salvini ha risposto con un secco “no”.
Il precedente di Pavesi (gruppo Alpha). Tornando a Milano, non è la prima volta che tra Salvini e Parisi vanno in due direzioni diverse. Anzi più che una divergenza di opionioni ha originato un vero e proprio scontro la candidatura di Stefano Pavesi, militante del gruppo Alpha della destra radicale, legato a Lealtà e azione in Zona 8 con la lista del Carroccio. “Mi auguro che questo ragazzo non sia eletto – aveva chiarito bene Parisi ai microfoni di Radio Popolare – resta per la Lega un nodo da sciogliere comunque, perché si tratta di una persona antisemita e fascista e nel mio lavoro non può trovare spazio. La Lega lo ha inserito prepotentemente”.
Under17 Lega Pro, play off, sedicesimi di ritorno, la Juve Stabia ha affrontato i pari età del Savona. Dopo il pari esterno, tutto faceva pensare ad una gara in discesa, complice anche il gol del vantaggio di Chirullo, ma due errori difensivi: uno di posizione e l’altro individuale, ha portato gli ospiti a ribaltare il risultato con Vallerga e Galati e chiudere i giochi sul 2-1. Abbiamo intervistato, in esclusiva, Fabio Sorrentino, centrocampista gialloblè al termine del match.