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Vincenzo D’Anna attacca ancora Saviano: “E’ diventato milionario con l’antimafia” (VIDEO)

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Il senatore di Ala Vincenzo D’Anna (imagoec)

Il senatore verdiniano Vincenzo D’Anna  torna ad attaccare lo scrittore: “Chi compra un appartamento panoramico a Manhattan e rivolge pensosi pensieri sulle sorti del bene in Italia è farlocco”

“Ho spezzato una lancia a favore di magistrati e forze dell’ordine. Chi compra un appartamento panoramico a Manhattan e rivolge pensosi pensieri sulle sorti del bene in Italia è farlocco. La battaglia antimafia ha procurato a Saviano proventi milionari con cui ha comprato casa a New York, mentre ci sono carabinieri e poliziotti che con 1.300 Euro al mese si fanno un mazzo cosi e rischiano la vita. Loro sono i veri eroi, le vere icone dell’antimafia”. Il senatore verdiniano di Ala, Vincenzo D’Anna a La Zanzara su Radio 24 torna ad attaccare Roberto Saviano dopo le polemiche sulla scorta dei giorni scorsi iniziata ai microfoni della trasmissione di Radio2, Un giorno da pecora .

D’Anna attacca Saviano: “Toglierei la scorta, nessuno lo vuole uccidere: è un’icona farlocca”

“Non esiste un camorrista in Italia – assicura D’Anna – che vuole ammazzare Saviano. Se ne fregano altamente. I camorristi guardano al vantaggio, al guadagno fraudolento. Saviano non dà fastidio a nessuno. Mario Puzo quando ha scritto ‘Il Padrino’ girava con la scorta? No. Quali pericoli – insiste – sono venuti alla camorra dal libro di Saviano? Nessuno, tranne forse il pericolo dell’emulazione. Quale la concreta minaccia?”.

“Le parole di Saviano – dice il senatore di Ala – valgono come il due di briscola, non ha titoli per essere il metro della morale di nessuno. E’ stato trasformato in un’icona. Vi rendete conto che ha detto che la Rai non doveva permettere a D’Anna di dire certe cose? Siamo alla megalomania, all’io ipertrofico. La Rai non deve ospitarmi perché non riconosco Saviano. Vi rendete conto? Io sono una persona perbene, più di Saviano. Ho detto che il Re è nudo e sono diventato un farabutto. Mi hanno messo al rogo come Giordano Bruno…”.

E alla domanda sul perché vuole togliere la scorta a Saviano, il senatore risponde attaccando la giornalista e senatrice del Pd Rosaria Capacchione: “C’è una recente sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – sottoliena – che ha accertato l’infondatezza delle minacce, che erano alla base della scorta assegnata alla senatrice Capacchione e allo scrittore Saviano. Se quelle minacce erano false, la scorta non va più assegnata. Alfano ci deve spiegare quali altre minacce ci sono per tenere impegnati 8 carabinieri e 3 macchine di cui 2 blindate”.

“La scorta costa 2-3 milioni di euro l’anno – assicura D’Anna – mentre abbiamo carabinieri che non possono mettere la benzina nelle auto e commissariati che non hanno Internet. Abbiamo tanta gente che fa la lotta alla camorra a 1200 euro al mese”. D’Anna ribadisce poi che la senatrice: “Ha due carabinieri di scorta e una macchina che la porta avanti e indietro da Caserta a Roma. A spese dei contribuenti. Se non ci sono minacce a cosa serve questa scorta?”.

 

Novara – Pescara: ancora Baroni sulla strada degli abruzzesi

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                                                    Novara – Pescara: La seconda semifinale dei play off ripropone la sfida tra Marco Baroni e il suo recente passato

 

I 180’ disputati al “San Nicola” di Bari, al termine di un incontro caratterizzato da emozioni e colpi di scena a non finire, hanno decretato che sarà il Novara dell’ex tecnico del Pescara e del Lanciano, Marco Baroni, a contendersi un posto nella finalissima che vale l’ultimo pass per la serie A contro il Pescara di Massimo Oddo, il tecnico pescarese che subentrò proprio a Baroni l’anno scorso, dopo l’esonero all’ultima giornata avvenuto a spese del tecnico fiorentino.

La squadra abruzzese incrocia ancora il tecnico di Firenze, mai troppo amato in riva all’Adriatico, forse anche in virtù dei suoi trascorsi avuti sulla panchina della Virtus Lanciano. I precedenti che si sono disputati in campionato sorridono al team piemontese:  1 -0 al “Piola”, e 2 – 1, all’Adriatico –“Cornacchia”, tutto in favore del team azzurro. C’è da scommettere che Baroni, sebbene voglia tenere alla larga i suoi presunti propositi di revanscismo, farà di tutto per giocare un tiro mancino alla sua ex squadra, riuscendo nell’intento di strappargli l’accesso alla finalissima per accedere nella massima divisione.

Il team piemontese non concede molto ai propri avversari, e si affida alla ripartenze dei suoi attaccanti, Gonzalez in primis, autore di una tripletta nella pirotecnica sfida di Bari terminata 4 – 3 per i piemontesi ai tempi supplementari dopo che i tempi regolamentari erano finiti sul risultato di 3 – 3, con i galletti capaci di recuperare ben 3 reti di svantaggio. Nella gara contro i biancazzurri gli azzurri di Piemonte hanno dimostrato una buona tenuta fisica e mentale, avendo disputato una gara di grande personalità ed intensità al cospetto di un avversario dotato di grandi elementi dall’indiscusso valore tecnico come la formazione di Marco Camplone, che era alla vigilia dell’inizio del campionato accreditata come una delle squadre da battere. Grande delusione e sconforto nell’entourage biancorosso al fischio finale, con la velenosa coda polemica dei tifosi, assolutamente delusi dell’impasse dei loro beniamini.

La prima gara si disputerà domenica alle ore 18:30 al “Silvio Piola” di Novara, mentre il ritorno è previsto per il prossimo primo giugno, a Pescara, in uno stadio Adriatico che ci si aspetta gremito da tantissimi tifosi, pronti a spingere la squadra di Massimo Oddo verso il traguardo della finalissima, che la vincente del doppio incontro tra gli abruzzesi ed i piemontesi disputerà, sempre con la formula dell’andata e del ritorno, contro la vincente della doppia sfida tra lo Spezia ed il sorprendente Trapani di Serse Cosmi, che è riuscito proprio nell’ultima giornata di campionato nell’impresa di soffiare la terza piazza al Pescara, che dopo i successi adriatici a spese di Lanciano e Modena, sembrava essere stata ipotecata.

Tuttavia, sia il Trapani che il Pescara, in virtù del miglior piazzamento ottenuto in campionato, potranno qualificarsi alla finalissima anche ottenendo due pareggi nelle altrettante sfide programmate contro il Novara, nel caso del Pescara,e lo Spezia, nel caso del Trapani. Infatti, in caso di parità di risultato tra l’andata e il ritorno, è la squadra che si è meglio piazzata in regular season ad accedere al turno successivo, senza la disputa dei tempi supplementari. Grande occasione per il team abruzzese e per quello siciliano, quindi, per ritrovarsi in una storica ed inattesa, almeno ai nastri di partenza, finale per conquistarsi un posto in serie A.

Per la gara di andata del “Piola”, la formazione di Baroni dovrà fare a meno di Dickmann, squalificato per un turno in virtù dell’espulsione per somma di ammonizioni rimediata a Bari e di Faraoni (stagione finita per lui a causa di un problema al ginocchio). Il Pescara potrà contare sul rientro di Campagnaro, e, soprattutto, sulla presenza nella linea mediana del “moto perpetuo”, Memushaj, che ha ottenuto, anche grazie ai buoni uffici dell’ex amministratore delegato del Delfino, Danilo Iannascoli, il permesso di disputare i play-off con il Pescara dalla nazionale albanese, con la quale il centrocampista del Pescara si trova in ritiro in vista dell’impegno della nazionale balcanica nell’europeo che si disputerà in Francia tra poco. Fischio d’inizio fissato per le ora 18:30 di domenica. Arbitra Pasqua di Tivoli.

Ecco il probabile undici che Massimo Oddo potrebbe schierare al “Piola”: Fiorillo, Crescenzi, Campagnaro, Fornasier, Zampano, Memushaj, Verre, Torreira, Benali, Caprari, Lapadula.

CHRISTIAN BARISANI

 

 

 

 

Auriemma: “Herrera-Napoli, ecco l’ingaggio offerto da Giuntoli”

I dettagli

Raffaele Auriemma su Tuttosport scrive: “Il Napoli cerca due centrocampisti, necessari dopo l’addio di Chalobah e la cessione prossima di David Lopez. Klassen rischia di sfumare, se il talento dell’Ajax non si deciderà entro il 4 giugno. In compenso Giuntoli sta stringendo con Hector Herrera e Piotr Zielinski. Il messicano ha espresso la volontà di trasferirsi nel Napoli, che gli garantirebbe quasi il doppio rispetto ai 900mila euro del Porto. L’intesa va solo rifinita relativamente ai diritti d’immagine, perché Herrera non vuole rinunciare agli 800mila dollari che riceve da un marchio di scarpe. Manca, invece, l’accordo con il Porto, sia per la base fissa che per i bonus, che potrebbero aumentare dopo la partecipazione del calciatore alla Copa America. Il discorso su Zielinski, impegnato a preparare l’Europero con la Polonia, è molto più agevole, trattandosi di un calciatore dell’Udinese. Il suo agente, Bartolomej Bolek, ha confermato l’interesse del Napoli”.


Rischio asta per Lapadula, spunta un vecchio pupillo di Giuntoli

I dettagli

Secondo il Corriere dello Sport, al Napoli piace Kevin Lasagna del Carpi: “Gamba, cattiveria agonistica e forza. Piace a Giuntoli e non dispiace a Sarri. Un’ipotesi. Lui o Lapadula, il Pipita di serie B, il bomber conteso da troppe, e su cui ormai ci scappa l’asta. E’ il mercato. E’ la concorrenza”. Per Gianluca Lapadula l’interesse è sempre molto alto, ma in caso di aste il Napoli si tirerebbe indietro.

Quindici giorni fa l’Atletico Madrid ha offerto 30mln per Insigne

La Gazzetta dello Sport racconta un retroscena di mercato che riguarda Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne guarderà la finale di Champions con un occhio particolare: possibile studi i movimenti degli esterni di Simone. L’Atletico Madrid infatti è la squadra che più si è interessata a lui nelle ultime settimane: il Cholo ha apprezzato la stagione del 24 azzurro e ha fatto un sondaggio con il Napoli. L’Atletico ha valutato un’offerta intorno ai 30 milioni ma ha capito presto che l’affare sarebbe stato complicato: De Laurentiis ha fatto muro, sapendo che Insigne può diventare il giocatore chiave del Napoli del futuro. Il contatto risale a una quindicina di giorni fa, quando l’Atletico preparava la finale di Champions e la prossima stagione. L’acquisto di Gaitan dal Benfica, pubblico da qualche giorno, però cambia le prospettive.

Un gol di Pecchia in Cagliari-Napoli 0-1 del 1995

I dettagli

Il giorno 28 maggio il Napoli ha giocato nove partite, sette in serie A e due in serie B, ottenendo quattro vittorie e tre pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 a Cagliari nella penultima giornata della serie A-1994/95

Questa è la formazione schierata da Vujadin Boskov:

Taglialatela; Pari, Tarantino; Bordin, Cannavaro, Cruz; Buso, Rincon, Agostini (90′ Policano), Imbriani (64′ Carbone), Pecchia

I gol: 16′ Pecchia

A due giornate dalla fine il Napoli era decimo in classifica, ma nelle ultime due giornate gli azzurri seppero risalire fino a chiudere il torneo in settima posizione. Il gol del successo a Cagliari è di Fabio Pecchia, che è, poi, tornato a Napoli come secondo di Rafael Benitez. Per Pecchia 24 gol (21 in serie A e 3 in coppa Italia) nelle sue 171 presenze in maglia azzurra.

sscnapoli.it

ESCLUSIVA, VIDEO – Turi: “Ci siamo, sopralluogo effettuato: vi spiego cosa accadrà”

Le sue parole sul Romeo Menti

Lavoro sempre ottimo quello del direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi che, da stabiese, ha a cuore le sorti delle Vespe e dello stadio Romeo Menti. Ieri è stato effettuato un sopralluogo decisivo con i tecnici del comune, Giuseppe Mercatelli e proprio Alberico Turi, per constatare le reali condizioni del manto erboso sintetico. Tutto lascia pensare a tempi molto più brevi. Infatti, bisognerà togliere l’erba presente, stratificare l’asfalto presente sotto, aggiungere il materiale moderno necessario per ricevere l’omologazione ed installare il nuovo manto sintetico. Secondo quanto raccolto in esclusiva, la Juve Stabia potrebbe rientrare dal ritiro e trovarsi, finalmente, un Menti a norma. Ne abbiamo parlato con il direttore Alberico Turi: “In questo momento pensiamo a goderci questo momento e alla Juve Stabia che possa iniziare il campionato sul Romeo Mento. L’amministrazione, ultimamente non c’era a Castellammare, ma ci sono scadenze che vanno rispettate. Ho dato il mio contributo da stabiese. Proprio questa mattina ci sono stati passi avanti nella vicenda: nella serata di ieri abbiamo preso contatti con un’azienda leader del settore e questa mattina è venuta qui per vedere con i propri occhi la situazione. Nel giro di 7 giorni farà pervenire all’amministrazione un progetto esecutivo che permetterà al Menti di essere messo a norma. Sono fiducioso, il vero segnale che Nicola De Simone ci è vicino. E’ stato velocizzato il tutto”.

dai nostri inviati al Menti, Mario Vollono e Ciro Novellino

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ESCLUSIVA – Settore giovanile, si guarda con timore al futuro

Il settore giovanile guarda al futuro…
Tempo di bilanci, è tempo di tirare le somme. Ottimo anche nella stagione appena trascorsa, è stato il lavoro del settore giovanile della Juve Stabia, diretto dal direttore Alberico Turi. Berretti, ma soprattutto Under17 LegaPro hanno portato avanti una stagione esaltante, conclusasi soltanto con l’eliminazione sfortunata dai playoff per mano del Savona, ma che ha visto i ragazzi di mister Rosario Chiaiese, divertire per il bel gioco e i risultati. Tempo di bilanci, è tempo di tirare le somme: ancora incerto il futuro del direttore Alberico Turi che, nonostante il suo lavoro imponente e importante, non ha ancora sciolto gli ultimi dubbi, anche se lavora in maniera incessante per il futuro del club, ma non è il solo. Infatti, secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di ViViCentro, diversi club si sono interessati a mister Rosario Chiaiese. In particolare ci sarebbe un club di serie D che gli avrebbe offerto la panchina della prima squadra e due club professionistici che gli vorrebbero affidare una la propria Berretti e l’altra il ruolo di responsabile del settore giovanile. L’ottimo lavoro paga sempre ma va comunque sottolineato come il tecnico oggi degli Under17 abbia un legame forte, che dura da cinque anni, con la Juve Stabia e un rapporto con il club che durerà fino al 30 giugno. Poi si tireranno le somme e da lì si capirà qualcosa in più, compreso il futuro.
a cura di Ciro Novellino 
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Ascolta l’ oroscopo del giorno di Paolo Fox: sabato 28 maggio

L’ oroscopo giorno per giorno

Ogni giorno Paolo Fox racconta, con il suo oroscopo in TV (Fatti vostri) e su Lattemiele, cosa le stelle hanno in serbo per noi, come andrà il lavoro, la salute, l’amore…

Questo il suo oroscopo per oggi, tratto da Lattemiele:

ASCOLTA IL TUO OROSCOPO DEL GIORNO

ARIETE
TORO
GEMELLI
CANCRO
LEONE
VERGINE
BILANCIA
SCORPIONE
SAGITTARIO
CAPRICORNO
ACQUARIO
PESCI

 

vivicentro.it/l’esperto  /lattemielecalabria/Ascolta l’oroscopo del giorno di Paolo Fox

CHI E’ PAOLO FOX:

Paolo Fox (Roma, 5 febbraio 1961) è un astrologo, pubblicista e personaggio televisivo italiano.

Biografia
Fin dagli anni novanta si occupa di astrologia nei mass media, proponendo il suo oroscopo nelle trasmissioni televisive della RAI e anche in radio, su LatteMiele e Radio Deejay; le sue prime apparizioni televisive sono state nelle trasmissioni di Rai 1 Per tutta la vita, In bocca al lupo! e Domenica In.

E’ iniziato a diventare noto al grande pubblico a partire dal 1997 quando ha iniziato la collaborazione con il network Lattemiele dove conduce uno spazio dedicato all’oroscopo giornaliero alle ore 7.40 e 19.40.

Il lunedì mattina il mago dell’oroscopo è presente anche su Radio Deejay. Per quanto riguarda il mondo della televisione, è apparso per le prime volte nei programmi televisivi Per tutta la vita, In bocca al lupo! e Domenica In.

Ha partecipato come ospite a tantissimi altri programmi tv: Festa di classe, Speciali di fine anno, Tutto Benessere, Furore, Uno Mattina, Speciale Grande Fratello, Piazza Grande, Aspettando cominciamo bene e tanti altri. Dal 2002 è una delle colonne portanti del programma tv di Raidue, I Fatti Vostri, dove legge il suo oroscopo. Negli ultimi anni risulta essere uno dei personaggi maschili più cliccati dell’anno sul web!

Annualmente cura per la RAI la serata dedicata alle previsioni astrologiche per il nuovo anno, trasmessa a fine dicembre.

È attivo anche sulla carta stampata, curando l’oroscopo per diversi settimanali

Nel 2014 ha interpretato sé stesso nel film di Natale Ma tu di che segno 6?.

Per quanto riguarda la sua vita privata non si sa praticamente nulla. E’ sposato? E’ fidanzato? Dove va in vacanza? Lui non ha mai rilasciato dichiarazioni o commenti sulla sua vita sentimentale anche perché grazie agli astri vuole indovinare quella del suo numeroso pubblico che non l’abbandona mai!

Abu costretto a partire dalla nonna. Maestre: «Resti qui»

Nella foto un’immagine di repertorio di un bambino bangladese che vive in patria.

Il sogno del piccolo Abu è quello di studiare, frequentare l’università, trovare un buon lavoro e regalare una vita migliore alla sua mamma. Nel suo ideale di bambino, l’impegno nello studio rappresenta una possibilità di rivincita verso un fato che con lui è stato particolarmente duro. Nato in uno dei paesi più poveri del mondo, il Bangladesh, è stato costretto ad emigrare con la famiglia in Italia. Qui il padre violento è finito in carcere dopo l’ennesima aggressione ai danni della madre. Quest’ultima è scappata e vive con un altro uomo, ma per paura non lo vuole tenere con sé. Abu (nome di fantasia a tutela dell’identità del minore) che oggi ha 11 anni, è stato quindi affidato agli zii che vivono a Schio. Ma il destino ha fatto anche un dono al piccolo Abu. Quando è entrato nella scuola italiana in seconda elementare le sue maestre si sono sorprese che in un paio di mesi riuscisse già a farsi capire. Una vivace intelligenza, alimentata dalla speranza di guadagnarsi una vita migliore, l’hanno portato a diventare il primo della classe. Ma il destino ci ha messo un altra volta lo zampino. Gli zii devono trasferirsi per lavoro in Inghilterra, ma dicono di non poterlo portare con loro perché il padre nega il consenso. Oggi quindi Abu si dovrà imbarcare su un aereo per tornare in Bangladesh dalla nonna. Un’idea da cui è terrorizzato perché in questo modo rischia di infrangersi il suo sogno di riscatto.

Le sue maestre un epilogo così non lo hanno voluto accettare. Anche a costo di uscire dai binari della burocrazia scolastica. «Da un mese lo vedevamo come svuotato. Non sapendo cosa avesse, credevamo fosse malato. Lui non ci ha mai parlato di quello che stava succedendo fino a quando lo zio non ci ha spiegato che sarebbero dovuti partire per l’estero e che avrebbero dovuto portare il bambino dai nonni, nel paese d’origine, dove la situazione è drammatica, visto che sono gravemente malati. Ma questo non è giusto. La società deve trovare il modo di aiutarlo a proseguire gli studi, coltivare il suo talento e non vedere i suoi sogni definitivamente infranti». Una speranza che anche gli zii condividono.

«Per poterlo portare con noi in Inghilterra, col consenso della madre, abbiamo chiesto e ottenuto al tribunale l’affidamento. Quando però mi sono presentato col documento in ambasciata mi hanno detto che non è sufficiente. Ci voleva comunque il permesso dei genitori. La madre l’ha dato volentieri perché sa che con noi suo figlio sta bene. Ma quando sono andato in carcere dal padre per farmi firmare il permesso lui me l’ha negato. Perché dice che non vuole separarsi da suo figlio. E che se qualcuno provava a portarglielo via lui gliel’avrebbe fatta pagare». Intanto però l’uomo, per poter cogliere un’occasione che gli è stata offerta a Londra, si era già licenziato e aveva preso casa in affitto nella metropoli inglese.

«Se perdo quel lavoro, non potrò più dare da mangiare alla mia famiglia. In questa situazione l’unica cosa che possiamo fare è portarlo in Bangladesh e poi andare in Inghilterra e dal lì trovare una soluzione per portarlo con noi. Mi hanno detto che è legalmente possibile. Se non fosse così per noi sarebbe un dramma».

vivicentro.it/nord/cronaca –  ilgiornaledivicenza/Costretto a partire dalla nonna Maestre: «Resti qui» (Elia Cucovaz)

Tempo di elezioni, tempo di promesse e noi di vivicentro ……

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Tempo di elezioni, tempo di promesse e noi di vivicentro le raccogliamo e pubblichiamo tutte ma:

ci riserviamo il diritto di tenerne nota perenne e di far verifica del passaggio dalle promesse ai fatti del candidato e della coalizione che, alla fine, assumeranno la gestione della Città diventando così, di fatto, NOSTRI (inteso come cittadini) dipendenti amministrativi ai quali deleghiamo – per capacità (che si presumono reali) e serietà operativa (che si presume intrinseca) – la gestione di un NOSTRO BENE COMUNE: la nostra Città, e questo è bene che non lo dimentichino mai LORO ma che torni in mente anche a “NOI“: ai cittadini tutti!

In passato vivicentro ha già operato, in Lombardia, da catalizzatore e voce per i cittadini, ottenendo anche lusinghieri risultati.

Ora, sulla scia delle promesse elettorali che vengono fatte in quantità industriale (come ovunque nel mondo) e che a noi pervengono per diffonderle tra i cittadini, riteniamo che potrebbe essere giunto il momento di risvegliare la coscienza attiva anche dei cittadini campani (Stabia, Gragnano ecc ecc).

Sulle nostre pagine TUTTI i cittadini, troveranno sempre spazio (e ove necessiti e sia possibile anche affiancamento) per dare visibilità (e nota) di azioni di verifica / controllo del passaggio dalle promesse ai fatti siano esse per disfunzione che, si spera, per atti ed azioni positive che si dovessero riscontrare e che si ritenga “utile” far conoscere ai propri concittadini.

A Brescia – ad esempio –  Vivicentro, con i cittadini che ad esso facevano riferimento, così vigilavano ed educavano …. cittadini ed amministrazione con, ripetiamo, un “lusinghiero” successo.

Questa una minima documentazione video tratta dal nostro “vecchio” archivio su youtube:  https://www.youtube.com/user/VIVICENTRO/videos

OPERAZIONE portata avanti in collaborazione con Legambiente che ci affiancava (logisticamente) e che dette ottimi risultati. Per inciso fu anche una operazione che, per il suo successo e le sue modalità, fu “esportata” anche in altre città.

QUESTA, invece, fu una delle azioni per la tutela dell’ambiente promossa da varie associazioni cittadine con anche la partecipazione di vivicentro:

Il video che segue ci fu richiesto anche da Santoro per una sua trasmissione ed è parte delle azioni “civiche”

Speriamo che questi esempi siano di stimolo anche per i cittadini campani dove, in passato, già abbiamo operato per documentare situazioni “dolorose”

….. ma anche di quelle positive:

ORA TOCCA A VOI comprenderne le potenzialità ma, soprattutto, per trarne stimolo atto a risvegliare le vostre coscienze decidendo che se ciascuno di noi non si da una scossa e comincia ad operare anche in prima persona per l’interesse comune (e quindi anche proprio) non è che poi si possa pretendere più di tanto che altri lo facciano per noi.

NOI siamo qui a vostra disposizione e sarà bene che, sin da subito, si comprenda che a noi, parafrasando un detto francese, NON interessa che il gatto sia bianco o nero; interessa che prenda il topo per cui ….. lo diciamo ora a scatola chiusa e senza quindi sapere chi siederà, ad esempio, a Palazzo Farnese: chiunque ne assumerà l’amministrazione sarà da noi lodato o messo alla berlina solo sulla considerazione del “topo” preso o non preso. Alias: promesse mantenute o meno e, ancor più, interessi della Città e dei cittadini ben amministrati.

Contattarci è semplice: redazione@vivicentro.it come anche attraverso il modulo di contatto presente nel sito di questo nostro quotidiano online

vivicentro.it/sud/cronaca –  Tempo di elezioni, tempo di promesse e noi di vivicentro …… (Stanislao Barretta)

Viale “Nicola De Simone” – Filippi: Nicola ha finalmente quello che merita!

Finalmente! Il viale tribuna assume il toponimo Nicola De Simone

Questa sera il viale di acceso alle tribune dello stadio Romeo Menti è diventato ufficialmente il viale “Nicola De Simone”. Ai nostri microfoni abbiamo ascoltato il Direttore Generale della Juve Stabia, Clemente Filippi, presente allo stadio.

Ecco le sue parole.

Sono fiero di rappresentare la Juve Stabia questa sera in questa doverosa e bellissima iniziativa. Da cittadino stabiese dico che è davvero emozionante ricordare il grande Nicola De Simone, scomparso in modo davvero assurdo mentre faceva quello che più amava. Dopo tanti anni, oltre trenta, di silenzio, finalmente Nicola De Simone ora è degnamente ricordato. Il merito è senza dubbio di Giuseppe Mercatelli e di Alberico Turi, che per anni non hanno mai smesso di crede a questo progetto.

Già immagino la bellezza e l’emozione che potrà generare la trasferta dei tifosi siracusani qui a Castellammare. Tra stabiesi e siracusani non c’è un semplice gemellaggio ma una vera e propria fratellanza; il legame che lega le due tifoserie è tra i più veri che ci sia nel mondo dello sport e questo omaggio a Nicola De Simone non può che essere un altro evento importante per tifosi stabiesi e siracusani.

Per quanto riguarda la questione manto erboso, ci giungono notizie positive. Ovviamente ci sono pratiche burocratiche da rispettare, ma posso dire che sembra finalmente che la questione si stia risolvendo ed evolvendo bene. Ci tengo a ringraziare il commissario prefettizio, con cui abbiamo collaborato benissimo dopo qualche equivoco iniziale, e ancora una volta Giuseppe Mercatelli ed il responsabile del settore giovanile Alberico Turi, i quali hanno lavorato tanto anche per questo importantissimo obiettivo.

La, ormai quasi raggiunta, certezza di avere un nuovo manto erboso all’altezza per la prossima stagione ci fa guardare al prossimo campionato con maggiore entusiasmo e fiducia. Quella che inizierà ad agosto sarà la nona stagione della Juve Stabia targata Franco Manniello, e la mia quindicesima da dipendente della società stabiese. Ci auguriamo il meglio dalla prossima stagione, affidandoci sempre a Franco Manniello, un Presidente tifoso che vuole sempre e solo il bene della Juve Stabia.

Raffaele Izzo

 

Terzo naufragio in tre giorni nel Canale di Sicilia: almeno 45 vittime, decine di dispersi (VIDEO)

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Canale di Sicilia: Un barcone semiaffondato soccorso dalla nave Vega della Marina militare. Altre duemila persone salvate in 16 interventi

Quarantacinque vittime recuperate ma probabilmente anche decine di dispersi in una delle diciassette operazioni di salvataggio portate a termine anche oggi nel  Canale di Sicilia dove le navi della Marina militare e della Guardia costiera hanno salvato piu di duemila persone.

Un barcone a 35 miglia dalla Libia è stato affiancato dalla nave Vega della Marina ormai semiaffondato: in 135 tra uomini, donne e anche alcuni bambini sono stati tratti in salvo ma in fondo al barcone c’erano i corpi di altri migranti e stando alle prime testimonianze altre decine di persone sarebbero cadute in mare e annegate quando il barcone ha cominciato ad imbarcare acqua e si è piegato su un fianco. Sul posto, la sala operativa ha inviato altre unità per fornire assistenza.

Il bilancio è dunque ancora provvisorio. Nei tre naufragi consecutivi in tre giorni sarebbero già piu di duecento le vittime presunte mentre sono quindicimila le persone salvate in cinque giorni.

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vivicentro.it/isole/cronaca –  repubblica/Terzo naufragio in tre giorni nel Canale di Sicilia: almeno 45 vittime, decine di dispersi ALESSANDRA ZINITI

Viale “Nicola De Simone” parla Mercatelli: Un doveroso omaggio a un grande stabiese!

Promessa mantenuta da parte dell’ex consigliere Giuseppe Mercatelli: In memoria di Nicola de Simone il viale della tribuna dello stadio Menti assume il nome del calciatore stabiese

Questa sera il viale di acceso alle tribune dello stadio Romeo Menti è diventato ufficialmente il viale “Nicola De Simone”. Ai nostri microfoni abbiamo ascoltato Giuseppe Mercatelli, vero fautore dell’iniziativa culminata oggi ma nata tre anni fa.

Ecco le sue parole.

E’ con immenso onore e grande soddisfazione che posso finalmente annunciare che questa mia battaglia personale, iniziata tre anni fa con i primi discorsi con l’allora sindaco Bobbio, è finalmente giunta al termine con questo importante risultato.
E’ un piacere vedere che il viale di accesso alle tribune dello stadio Romeo Menti prende oggi il nome di Nicola De Simone, un cittadino stabiese di cui Castellammare deve essere sempre fiera e mai dimenticare.

Sono sincero; la mia idea è ancora oggi quella di intitolare a Nicola De Simone l’intero stadio cittadino. Non me ne voglia il grande Romeo menti, che ha giocato pochissimo nella Juve Stabia. Nicola De Simone, invece, ha giocato prima nella Libertas, poi nella Juve Stabia ed infine nel Siracusa e proprio indossando la maglia degli aretusei ha trovato la morte in seguito ad un tragico incidente sul rettangolo di gioco. Credo che la sua storia non debba mai essere dimenticata.

Lo stadio Romeo Menti si tinge sempre più di gialloblù: dopo la tribuna stampa intitolata al grande giornalista stabiese, Gaetano Vollono, è ora il turno di un altro grande cittadino di Castellammare, Nicola De Simone, di avere il proprio meritato riconoscimento.

E’ un piacere sapere che tra pochi mesi proprio i nostri “fratelli” siracusani potranno omaggiare la memoria di Nicola De Simone in occasione della trasferta del Siracusa a Castellammare contro la Juve Stabia. Sarà una meravigliosa festa di sport e di allegria; mi auguro anzi che le due tifoserie possano essere sempre più da esempio per lo sport non solo campano ma anche nazionale.

Infine tengo a precisare che questo mio gesto non ha nessuna valenza o fine politico. Non sono candidato in vista delle ormai prossime elezioni comunali. Il mio impegno è stato finalizzato esclusivamente alla memoria di Nicola De Simone e sono felice che i miei sforzi non siano stati vani.

Raffaele Izzo

 

Marò, Girone tornerà in Italia domani pomeriggio

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L’autorizzazione per il rientro di Gironi è stata concessa giovedì dalla Corte Suprema indiana. Ad accoglierlo alle 18 i ministri Gentiloni e Pinotti

Salvatore Girone (ansa)ROMA – Tornerà in Italia sabato pomeriggio il fuciliere di Marina Salvatore Girone, dopo l’autorizzazione concessa ieri dalla Corte Suprema indiana. Alle 18 ad accoglierlo all’aeroporto di Ciampino, dove il marò atterrerà con un aereo dell’Aeronautica Militare, saranno i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti. Inizialmente il rientro era stato annunciato per il 2 giugno.

Il marò è già partito da New Delhi a bordo di un volo della Etihad Airways diretto ad Abu Dhabi. Girone ha ottenuto un Exit Visa da parte delle autorità indiane che gli ha consentito di lasciare il Paese, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia Lorenzo Angeloni.

Jobs Act, in arrivo la stretta sui voucher e i contratti di solidarietà

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Il governo è pronto a varare un decreto legislativo che introdurrà sanzioni per chi non comunica l’utilizzo dei voucher. Mattarella si schiera contro l’uso improprio. La Camusso: “Serve il coraggio di dire che quella forma di lavoro non va bene”

MILANO  Sanzioni da 400 euro a 2.400 per l’omessa comunicazione dell’utilizzo dei voucher e introduzione della solidarietà espansiva. Solo le principali modifiche al Jobs act, contenute nella bozza del decreto legislativo, che l’agenzia di stampa Adnkronos ha potuto consultare, lunedì all’esame del Consiglio dei ministri. Il provvedimento è composto di 7 articoli, che vanno a correggere i quattro dlgs del 2015. Proprio oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è schierato contro l’uso improprio dei voucher. “Lo sfruttamento, con l’odiosa pratica del caporalato, il lavoro sommerso, le elusioni e le illegalità, come l’utilizzo improprio dei voucher, le discriminazioni, trovano ancora spazio nel nostro Paese”, ha scritto il presidente, in un messaggio inviato alla Cgil in occasione dell’inaugurazione della terza edizione delle giornate del lavoro a Lecce. “Interventi mirati – aggiunge – combattono questi fenomeni, ma occorre continuare a vigilare per sconfiggere le disuguaglianze, l’emarginazione, le povertà”.

Duro invece l’intervento della segretaria della Cgil, Susanna Camusso. Gli annunci che finora ha fatto Poletti non ci mettono di buonumore perché ci pare stiano stanno facendo piccole operazioni di maquillage di un istituto che non funziona, che si presta a tutti gli abusi, che ha sostituito quello che era il lavoro stabile strutturato attraverso questa forma, che va cancellata”, ha commentato sul ricorso ai voucher. “Quando si sbaglia gravemente l’individuazione di una forma non servono i correttivi – ha spiegato – bisogna avere il coraggio di dire che quella forma non va bene, la si cancella e si prova ad affrontare davvero il tema originario del lavoro occasionale, non facendone un istituto utilizzabile per tutti in qualunque modo e in qualsiasi occasione”. “Bocciatura a priori del decreto? Per bocciare i decreti – ha concluso Camusso – bisogna prima vederli. Poletti l’altro giorno ci ha detto che non ci farà trovare davanti a provvedimenti unilaterali del governo, penso che cominceremo col chiedergli conto di come mai questo provvedimento non é al tavolo della discussione col sindacato”.

E le novità contenute nei decreti stanno pian piano emergendo: la prima riguarda i contratti di solidarietà, in corso da almeno 12 mesi e quelli stipulati prima del 1 gennaio 2016, che possono essere trasformati in contratti di solidarietà espansiva “a condizione che la riduzione complessiva dell’orario di lavoro non sia superiore a quella già concordata”. Con le modifiche contenute nel provvedimento che lunedì sarà all’esame del Cdm si stabilisce anche che i datori di lavoro, che ricorrono ai voucher, sono tenuti “almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione” a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore. Dovrà inoltre essere indicato il luogo e la durata della prestazione. In caso di violazione degli obblighi, fissati dal provvedimento, “si applica una sanzione amministrativa da 400 euro a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione”.

Passando alla solidarietà espansiva, si stabilisce che ai lavoratori “spetta un trattamento di integrazione salariale, di importo pari al 50% della misura dell’integrazione salariale prevista prima della trasformazione del contratto e il datore di lavoro integra tale trattamento almeno sino alla misura dell’integrazione originaria”. L’integrazione a carico del datore di lavoro “non è imponibile ai fini previdenziali” e vige la contribuzione figurativa. Per gli accordi siglati prima del 31 luglio 2015, che prevedono l’utilizzo del contratto di solidarietà, nei casi di “rilevante interesse strategico per l’economia nazionale” può essere reiterata la norma che da diritto ai datori di lavoro ad una riduzione dell’ammontare della contribuzione previdenziale ed assistenziale del 35% (per i lavoratori interessati dalla solidarietà).

vivicentro.it/economia –  repubblica/Jobs Act, in arrivo la stretta sui voucher e i contratti di solidarietà

Pannullo: Lanciare un Patto per Castellammare di Stabia in nome delle Smart City

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Patto per Castellammare, collaborazione tra i vari comuni della zona, Made in Italy, un’idea di Smart City che possa soddisfare le esigenze di servizi dei cittadini e allo stesso tempo generare nuova economia. Questi i temi trattati nel corso dell’incontro avvenuto a Castellammare tra il candidato sindaco del centro sinistra Antonio Pannullo, il componente della segretaria nazionale del Pd, l’onorevole Ernesto Carbone, il segretario regionale del Pd, l’onorevole Assunta Tartaglione ed un gruppo di professionisti stabiesi. 
Per Ernesto Carbone: “Negli ultimi 20 anni non c’è mai stato un governo così attento al Sud, ma c’è bisogno di rimboccarsi le maniche. Sono da sempre un fautore della Smart City e sono rimasto particolarmente soddisfatto nel rintracciare grande spazio a questa tematica nelle idee programmatiche di Antonio Pannullo. Castellammare ha delle enormi potenzialità e credo che la visione di collaborazione con i sindaci dei comuni limitrofi, possa rappresentare la strada giusta per lanciare un Patto per Castellammare, sulla falsariga di quanto già fatto in altre realtà. Fondi che uscendo dai rigidi dettami dei bilanci degli enti locali possano rappresentare delle risposte concrete ed immediate per questi territori”.
Assunta Tartaglione, segretario regionale Pd: “Continua il nostro tour elettorale nei comuni della Campania al voto ed ancora una volta dimostriamo come Partito Democratico di discutere su elementi concreti. La presenza oggi del deputato Carbone ha rappresentato un ulteriore momento di confronto su temi concreti”.
Soddisfazione nelle parole del candidato sindaco Antonio Pannullo: “Abbiamo avuto ancora una volta dimostrazione che l’idea di nuova città che pensiamo per Castellammare di Stabia è quella giusta. Con il deputato Carbone e con il segretario Tartaglione abbiamo avuto la possibilità di confrontarci sulla nostra idea di Smart City, di sviluppo della città e di visione intelligente nel campo dei servizi per i cittadini”. 

Guardia Costiera: 1900 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi nel Canale di Sicilia (VIDEO)

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Sono oltre 1900 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi nel Canale di Sicilia, nel corso di 16 distinte operazioni di soccorso coordinate della Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sono intervenute nei soccorsi 4 unità della Guardia Costiera, tre unità della Marina Militare, tre rimorchiatori d’altura, una nave mercantile e due unità di organizzazioni non governative. In particolare, Nave Peluso della Guardia Costiera ha tratto in salvo 381 persone a bordo di tre gommoni, mentre tre motovedette classe 300 della Guardia Costiera hanno salvato 300 persone a bordo di due gommoni.

Sono ancora in corso, invece, le operazioni di soccorso relative a un natante semiaffondato, dal quale unità navali della Marina Militare hanno già tratto in salvo oltre 130 persone.

Impegnato nella giornata di oggi anche un aereo ATR42 della Guardia Costiera, che durante l’attività di pattugliamento ha avvistato in area SAR maltese due barconi in difficoltà con migranti a bordo, segnalandoli alla competente autorità marittima.

Il Salvataggio di tre bambini, altri quaranta, purtroppo, sembra che siano morti annegati

NOTE:

Il Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera è uno dei corpi specialistici della Marina Militare e svolge compiti relativi agli usi civili del mare ed è inquadrato funzionalmente ed organizzativamente nell’ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al quale si riconducono i suoi principali compiti istituzionali. Il Corpo, inoltre, opera in regime di dipendenza funzionale dai diversi Dicasteri, tra i quali il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che si avvalgono della sua organizzazione e delle sue competenze specialistiche.

Tra le citate competenze, in primis, la salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, oltreché la tutela dell’ambiente marino, dei suoi ecosistemi e l’attività di vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima, dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale. A queste ultime si aggiungono le ispezioni sul naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, condotta anche sulle navi mercantili estere che scalano i porti nazionali.

Uno sportello on line per la legalità

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Romolo Panico: Uno sportello on line per la legalità dove ricevere e prendere spunti . Piena collaborazione tra cittadini ed istituzioni

Romolo Panico delega alla sicurezza ‘’ Lo scopo è rafforzare la legalità quotidiana mettendo in pratica queste astratte regole che possono essere concrete se i cittadini danno una mano alle istituzioni’’

Castellammare . La sicurezza dei quartieri al centro del programma della coalizione #perCastellammare con Salvatore Vozza.  A lanciare la proposta di uno sportello on line per la legalità e la sicurezza è l’ex funzionario di Polizia, Romolo Panico , a cui Salvatore Vozza ha affidato la delega alla sicurezza e alla legalità. “ Le proposte che mi accingo a fare – commenta Romolo Panico- sono varie. Tutte però hanno la necessità di avere come interlocutore e come collaboratore la cittadinanza.  Una proposta rivolta alle altre forze dell’ordine, come ho sempre detto, affinchè si concentri il concetto di legalità in un unico scopo, e che sarà portata all’attenzione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza. Vogliamo aprire uno sportello on line con lo scopo di collaborazione e partenariato per  rafforzare la legalità quotidiana e i benefici saranno dei cittadini.  Riceveremo e prenderemo spunti dai cittadini . Vogliamo incentivare e rafforzare il controllo del cittadino e la legalità quotidiana. I benefici ovviamente saranno per la popolazione . Lo scopo è rafforzare la legalità quotidiana mettendo in pratica queste astratte regole che possono essere concrete se i cittadini danno una mano alle istituzioni’’

#castellammareriparte

Gragnano, Cimmino: riattiverò subito il trasporto scolastico

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Cimmino, candidato sindaco: «Se non c’è, è per colpa della burocrazia»

GRAGNANO – «Se non c’è il trasporto scolastico a Gragnano, è per colpa esclusiva della burocrazia-lumaca. Mi impegno, fin da ora, a risolvere immediatamente questa problematica per restituire ai genitori e alla città un servizio degno di questo nome», a dirlo è Paolo Cimmino, candidato sindaco di Gragnano sostenuto da sette liste civiche.

«La mia Amministrazione aveva trasmesso il bando di gara quinquennale già ad aprile 2015, con ben due mesi di anticipo sulla scadenza, al Provveditorato interregionale delle Opere pubbliche che però l’ha aggiudicata a gennaio 2016, ben 9 mesi dopo – spiega Cimmino -. Nel frattempo, i ricorsi al Tar delle ditte escluse hanno bloccato tutta la procedura creando un danno ai cittadini e alla stessa Amministrazione che tanto si era impegnata per rispondere in tempi rapidissimi alle istanze dei gragnanesi».

«Le lungaggini burocratiche e il super-carico di lavoro della Stazione unica appaltante sono all’origine del disagio provato dai cittadini ai quali assicuro il massimo dell’impegno per farvi fronte. Da sindaco, uno dei primi atti che firmerò sarà quello relativo alla riattivazione del trasporto scolastico, con procedura d’urgenza, per la durata di un anno così come facemmo all’atto del mio insediamento nel 2014 scegliendo tra le ditte dell’albo regionale dei trasporti quella che fornisse maggiori garanzie in termini di efficienza ed economicità – prosegue –. Coi bus nuovamente in movimento, avremo così il tempo di preparare una nuova gara quinquennale che sarà però espletata non più dalla Stazione unica appaltante, che ha dimostrato di non poter rispondere con celerità alle nostre richieste, ma alla Centrale unica di committenza a cui ci siamo associati insieme ai Comuni di Torre Annunziata e Boscotrecase proprio per velocizzare i tempi degli appalti».

«Vogliamo una gara quinquennale – conclude Cimmino – per dare continuità al servizio e sicurezza ai genitori. E anche per poter offrire la possibilità a chi si aggiudicherà il bando di investire materialmente nel progetto acquistando nuovi bus e migliorando così il proprio parco-mezzi».