Grazie a La7, ad un “signore” anonimo e alla trasmissione Tagadà condotta da Tiziana Panella, all’anagrafe Emerenziana Panella nata a Napoli il 24 aprile 1968, Castellammare di Stabia è stata servita ieri in pasto ai telespettatori, suscitando così la morbosità ed i facili commenti dei tanti “caporali” (come diceva Totò) che albergano nell’animo di molte, troppe persone tra le quali, al primo posto, mettiamo il “signore” anonimo di cui all’intervista che qui vi riportiamo in un breve estratto testuale estratto dal video che vi alleghiamo, a seguire, come documentazione:
“Ho dovuto scattare una fotografia con il mio voto assegnato a chi di dovere” – dice il “signore” anonimo.
“Fuori dal seggio ho fatto vedere la foto e mi hanno dato 50 euro. Mi hanno detto che se portavo a votare anche altra gente avrei guadagnato 20 euro a persona, 30 euro superato un certo numero. Ne ho portate 50-60-70 e ho guadagnato 1500-2000 euro” (ndr – notare la grande “precisione” sul venduto e sull’incassato, cosa che ci dà da pensare sul tutto dal momento che, in azioni di compravendita, la cosa più naturale è la conoscenza esatta del quanto si vende e del quanto si incassa mentre qui si evince un’approssimazione quantomeno strana).
La sua filosofia la riassume così:
“A me un voto più o meno non mi cambia nulla, c’ho guadagnato, che me ne frega”.
E racconta un vero e proprio mercato del voto:
“peggio di quello ortofrutticolo”.
A volte gli elettori – spiega – vengono pagati con i buoni pasto: un blocchetto basta per comprare i voti di un’intera famiglia.
VIDEO da ascoltare con attenzione:
Dopo aver preso visione del video da Tagadà che ci auguriamo abbiate – anche voi – visionato ed ascoltato con attenzione, vi esterniamo una domanda che immediatamente ci è venuta in mente:
Questo eccellentissimo stabiese (lo è davvero?) è ancora a piede libero? E’ stato già attenzionato dalla magistratura e, per lei, dai carabinieri o polizia o anche finanza (diciamo, tanto per dire, per mancata fatturazione o mancato scontrino) o vigile urbano od anche, perché nò, denunciato dallo stesso intervistatore in qualità di cittadino venuto a conoscenza di un crimine o ha pensato solo a montare uno scoop sulla scia della vox populi dalle alpi a Lampedusa?
Al momento non ci è dato saperlo come non ci è dato sapere se quanto denunciato dal “signore” anonimo sia pura e completa verità. Per contro, l’unica verità assodata ed incontrovertibile è che il “signore” anonimo ha confessato due SUOI reati:
- il primo di aver lui stesso fatto vendita del suo voto;
- il secondo di aver fatto compravendita di voti d’altri
Ciò assodato, annotiamo che se ne ricavano altri due:
- istigazione a delinquere
- associazione a delinquere, vista la gran quantità di persone a lui associatesi per perpetrare il reato di compravendita di voti
QUESTO è il quadro completo di un fatto comunque increscioso (vero o non vero che sia) sul quale confidiamo che ci sia la dovuta attenzione e il dovuto accertamento della verità con conseguente condanna di chi reato ha commesso perché, comunque lo si voglia rigirare, almeno un reato c’è commesso da:
- il “signore” anonimo intervistato e quanti, se veritiero, a lui si sono associati a delinquere;
- chi ha, al caso, “confezionato” una intervista ad hoc per cavalcare una vox populi
ATTENDIAMO, unitamente ai tantissimi stabiesi onesti, sviluppi, chiarimenti ed anche condanne perché è ora che venga posta fine all’italico andazzo per il quale (quasi) tutto finisca nel nulla o a “taralluzzi e vino”.
Intanto speriamo che la Città reagisca veramente a questo stato di cose e a questa mentalità di menefreghismo, come anche di rassegnazione, che la gente di malaffare – in maschera come con il colletto bianco – sta radicando in città e che si comprenda, finalmente, che non è vero che la politica nulla può fare per i cittadini. Quella che definiamo, genericamente politica è, di fatto, il consiglio di amministrazione delle varie città e dei vari comuni dei quali gestisce il capitale sia esso sotto forma di competenze monetarie statali che sotto forma di “ricchezze” territoriali. Vista così NON dovrebbe essere difficile cominciare ad assumere, al posto del menefreghismo dettato anche da ignoranza, la mentalità del PADRONE – in concomitanza con gli altri concittadini – della propria Città e pertanto, datori di lavoro di chi è delegato ad amministrare i NOSTRI BENI.
NOSTRI DIPENDENTI quindi e come tali, pertanto, come accade in ogni Azienda dove c’è “padrone” e “dipendente”, sono loro che si devono rivolgere a noi con rispetto e chiedere la nostra benevolenza ed appoggio e non il contrario.
Questa è la realtà da comprendere. Ovviamente, come si suol dire, “la mela non cade mai troppo lontano dall’albero” per cui, se la parte sana si astiene dal valersi del proprio diritto di scelta e, per di più, per il resto gira la testa davanti a chiare azioni camorristiche e delinquenziale, è chiaro che poi il controllo dell’amministrazione è più facile che vada a delle mele marce prodotte dall’unico albero fruttifero che si è lasciato crescere: quello della camorra e della delinquenza in genere.
Per fortuna, se vero è quanto emerge dal video, c’è ancora la data del 19 a disposizione dei cittadini onesti. Una data che possiamo segnare come data importante che mette a disposizione la possibilità di superare l’esame di maturità civica e cittadina che, a quanto sembra, è stato bucato al primo turno.
COME fare? Anzitutto andando a votare e poi, se proprio si volesse far uso del cellulare per fotografare o filmare, lo si faccia pure, ma FUORI dai seggi e per documentare azioni poco chiare che ci dovesse toccare di notare oppure (è vero, potrebbe anche essere pericoloso) usarlo per quello che è, un telefono, il che vuol dire che basterà ricordarsi pochi, semplici e brevi numeri da comporre: 112 (carabinieri), 113 (polizia), 117 (guardia di finanza) ed allertare, anche in forma anonima, le forze dell’ordine.
Accadrà? Ci sarà questa rinascita e magari, il 19 e giorni seguenti, si parlerà nuovamente di Castellammare ma, per notizie (o video) di azioni dettate da spirito civico e rettitudine morale? Non resta che attendere e sperare. La maggioranza è pulita, che si svegli e faccia pulizia anche negli angoli.
fonte: news e video dalla trasmissione de La7 Tagadà


Come ogni anno si terrà al Teatro Sociale di Brescia, il 18 Giugno alle ore 20.30, il “Saggio Concerto di Danza” a conclusione dei corsi annuali della sezione Danza. Lo spettacolo sarà suddiviso in due parti e quest’anno, in occasione del 130° anniversario dalla fondazione della Società, la prima parte si apre con il balletto “Etude”, su musiche di G.Verdi, con il quale la direttrice della scuola e insegnante di danza classica Nadja Bussien presenta la sezione. “Etude” vedrà coinvolte tutte le allieve iscritte ai corsi di danza classica, dalle più piccole, alle prese con i primi passi, alle ragazze più esperte.
”Avevo chiesto ai ragazzi, alla vigilia di questo match, quantomeno di cambiare l’atteggiamento rispetto alla partita di Lanciano, certo è pur vero che dopo quella partita la Salernitana ha giocato sul velluto. Noi oggi avremo dovuto fare un primo tempo spettacolare nella speranza di poter sbloccare il risultato per poter ambire a qualcosa di più ma, dopo il goal della Salernitana, non c’è più stata partita. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi per aver dato tutto quello che avevano. Quando si retrocede l’amarezza è sempre tanta, noi abbiamo fatto di tutto per cercare di andare avanti lo stesso al di là dei punti di penalizzazione subiti. Questo purtroppo non è avvenuto e dobbiamo soltanto, a questo punto, augurarci che a Lanciano si possa continuare a fare calcio in una certa maniera.”
”Nel calcio le contestazioni ci possono stare, purché rimangano nell’ambito della civiltà. Capisco la delusione e la sofferenza per una stagione tribolata come quella appena conclusa. Adesso però, a mente fredda, analizzeremo cosa non ha funzionato quest’anno e ripartiremo provando a sbagliare meno. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di salvare la categoria, anche se non ci aspettavamo di dover patire così tanto. Pur ammettendo che sono stati commessi degli errori, molti fattori hanno inciso negativamente su quest’annata: gli infortuni, gli arbitraggi e un po’ di sfortuna hanno contribuito a rendere la nostra stagione molto difficile. Sappiamo che questa è una piazza che vive in simbiosi con la Salernitana e merita sicuramente annate diverse”.
”Nelle ultime due partite siamo riusciti a concretizzare di più. Nella fase finale della stagione la squadra è riuscita a metabolizzare la necessità di prendere meno gol: questo ci ha permesso di trovare equilibri migliori sui quali abbiamo costruito questa salvezza. Dopo la splendida cavalcata dello scorso anno, sono contentissimo di aver contribuito anche quest’anno al raggiungimento dell’obiettivo prefissato a inizio stagione. Questa è una piazza passionale e ogni allenatore che viene a Salerno sa di dover convivere con le critiche. Io l’ho sempre saputo e ho sempre provato a farmi scivolare addosso qualsiasi tipo di giudizio. Adesso in me prevale la felicità di aver conquistato una travagliata salvezza, ci sarà modo e tempo per fare le opportune valutazioni, sia da parte mia che della Società.”
‘Sono felice del fatto che abbiamo mantenuto la categoria, mantenendo l’impegno che avevamo preso a inizio stagione. Faremo tesoro degli errori commessi, fermo restando che quest’anno ci sono stati degli eventi imponderabili che hanno inevitabilmente condizionato la nostra stagione. Allestiremo sicuramente una squadra competitiva, sperando sia in linea con gli investimenti che faremo.”


