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Offerta per Diawara e accordo con Ionita: Giuntoli si scatena

I dettagli

L’asse Napoli-Bologna si infiamma con quella che era una comune chiacchierata tra Cristiani Giuntoli e Riccardo Bigon è diventata un’autentica trattativa: Amadou Diawara. I due dirigenti hanno avuto modo di dialogare ancora, stavolta previo appuntamento, per capire quali sono i margini per definire la cessione del centrocampista. C’è una strada tracciata, ossia sei milioni di euro più Valdifiori. C’è anche un’altra pista: quella che porta ad Artur Ionita del Verona. Il centrocampista moldavo ha virtualmente trovato l’intesa economica, ma ora bisogna raggiungere l’accordo col Ds Fusco.

Juve Stabia, rientra Osei: due club sul centrocampista

I dettagli

Vi avevamo raccontato in esclusiva la situazione Torino-Juve Stabia per il giovane classe ’97 che ha giocato lo scorso anno nella Primavera del Torino, Evans Osei (CLICCA QUI). Il calciatore torna alla Juve Stabia. Il Toro non ha esercitato il riscatto dopo il prestito e sul centrocampista ci sono diverse squadre: Avellino e soprattutto Pro Vercelli, col neoallenatore Moreno Longo che lo vorrebbe in bianconero dopo l’esperienza al Torino.

Napoli-Valencia, si valuta: Albiol può partire

I dettagli

Il pressing del Valencia per Raul Albiol, nonostante il muro di Aurelio De Laurentiis, è forte. Come riferisce Il Corriere dello Sport, la sua situazione non è per nulla semplice: le prove di rinnovo per il contratto in scadenza nel 2017 per il momento non sono andate a buon fine, così che c’è stata l’occasione per un inserimento del club spagnolo: “Servono quindici milioni”, la risposta del presidente azzurro: “E servono perché poi devo acquistare un sostituto all’altezza”. Il Valencia continua a sperare.

Eccellenza, Barano tra riconferme e nuovi innesti per il campionato

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Barano in Eccellenza!
Barano in Eccellenza!

Si gode la storica promozione in Eccellenza (grande festa al “Belmare”, sul lido dei Maronti), non perde tempo prezioso e riparte di slancio. Il Barano, la favola più bella dello sport isolano, vuole fare le cose per bene. Il presidente Giosi Gaudioso, da sempre supportato dall’anima bianconera Beniamino Mennella, nei giorni scorsi s’è assicurato le riconferme sia dell’allenatore Giuseppe “Billone” Monti che del d.g. Gianfranco Pilato, artefici principali della strepitosa scalata alla massima categoria regionale, culminata con la vittoria ai play-off grazie a quattro delle trenta reti stagionali siglate da Pasquale Savio. Dopo la tanto attesa fumata bianca, con la prosecuzione del rapporto con tecnico e d.g., gli aquilotti si sono subito rimboccati le maniche per costruire la rosa che per la prima volta nella storia del Barano si affaccerà nel campionato di Eccellenza. La priorità è ovviamente quella di confermare lo zoccolo duro della scorsa stagione. Manca ancora qualcuno ma al momento la società ha ottenuto la disponibilità a proseguire l’avventura in bianconero da quasi tutti i protagonisti dello scorso campionato. Nella giornata di giovedì è arrivato l’ennesimo “si” da parte di uno dei pezzi da novanta della rosa baranese: Mario Sogliuzzo. Il forte centrocampista del Barano ha trovato una intesa con il d.g. Pilato ed anche nella prossima stagione indosserà i colori bianconeri. Scontate anche le conferme per gli ex Ischia Pasquale Accurso e Vincenzo Monti, oltre a quelle dei baranesi doc Pietro Ferrari (capitano), Simone Farina e Sasi Lombardi. In uscita il mediano Marano, a discutere la posizione di alcuni under, soprattutto quelli in prestito dall’Ischia. “La società ha provveduto ad alzare l’asticella del budget, condizione necessaria per allestire un organico degno della categoria – dice il d.g. Gianfranco Pilato – Però non faremo follie, rafforzando l’intelaiatura con giocatori di una certa esperienza ed affidabilità. Siamo alla ricerca almeno quattro i rinforzi. È chiaro che dovremo anche guardare alla terraferma”. C’è entusiasmo nel terzo comune più popoloso dell’isola, il secondo per estensione territoriale, dopo Forio. Ritornerà il derby con i biancoverdi, così come col Procida, società con le quali i rapporti sono ottimali. A Barano lo sport, il fair play, il rispetto sono di casa. L’entusiasmo si tocca con mano e non sono pochi coloro i quali, sulle colline di Fiaiano e Buonopane e nelle piane di Piedimonte e Testaccio, non hanno smesso di sognare.

Guanto D’Oro D’Italia Femminile 2016 E. Barigelli: le nuove Campionesse

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Ecco le nuove Campionesse #GuantoF16

Conclusa a Sanremo la quattro giorni di grande boxe, che ha fatto della città dei fiori la Capitale della Noble Art Tricolore in questo ultimo fine settimana. Dopo il Dual Match Elite Maschile tra Italia e Francia (23/06), i Quarti e semifinali del Guanto d’Oro Femminile 2016 Trofeo E. Barigelli (EVENTO INDETTO DALLA FPI E ORGANIZZATO DALLA SANREMO BOXE. 57 le boxer partecipanti a questa kemresse, arrivata alla sua 4 edizione), ieri alle ore 14.30 si sono svolte le 9 finalissime del secondo Torneo più importante a livello nazionale. Folto il pubblico presente così come il parterre delle autorità con in testa il Presidente FPI, Alberto Brasca, l’Assessore al turismo del Comune di Sanremo, Daniela Cassina, il Consigliere Federale, Sergio Rosa, il Presidente del CR FPI Liguria, Mauro Tiraoro, e il Responsabile Tecnico delle Nazionali Femminili di Pugilato, Emanuele Renzini. Spettatori presenti che sono stati deliziati dalle gesta delle 18 boxer che si sono date sportivamente battaglia per i nove Guanti d’Oro in Palio. Da segnalare il premio consegnato da Alberto Brasca, Presidente FPI, a Riccardo Zunino, Presidente Sanremo Boxe

Finale 48 Kg: Stephanie Silva (Body Fight Liberati) vs Roberta Bonatti (Salus et Virtus) 2-1
Finale 51 Kg: Giorgia Mascetti (Suat Boxe) vs Clarissa Oddi (Phoenix Gym) 2-0
Finale 54 Kg: Arianna Giulia De Laurenti (Boxe Canavesana) vs Maria Cecchi (Pug. Volsca) 3-0
Finale 57 Kg: Francesca Pietrolungo (Talenti Boxe) vs Roberta Mostarda (New Boxe) 1-2
Finale 60 Kg: Linda Righini (Fearless boxing Team) vs Irene Spagnoli (Acc. Pugilistica Livornese) 2-1
Finale 64 Kg: Federica Incognito (Sport Club Caltagirone) vs Annunziata Patti (GS Forestale) 0-2
Finale 69 Kg; Cristina Mazzotta (Pug. Rodio) vs Carmela Donniacuo (Real San Felice) 1-2
Finale 75 Kg: Assunta Canfora (Leone Fazio) vs Claudia Salerno (Boxe Tricolore) 3-0
Finale +81 Kg: Giada Epifani (Boxe Tricolore) vs Chiara Giacomini (Sport Village Santa Monica) 3-0

  • FINALI RIPRESE DA RAISPORT. IN ONDA IN DIFFERITA OGGI, LUNEDì 27/06 H 22.30.
  • INCONTRI DISPONIBII ALLA VISIONE SU YOUTUBE FPIOFFICIALCHANNEL – LIVE SCORE www.livefpiit

San Paolo k.o, il Napoli chiede di esordire in trasferta

Secondo quanto riporta il Mattino, il Napoli avrebbe chiesto alla Lega di esordire in trasferta, dopo aver preso visione dei danni riportati al campo per il concerto di Gigi D’Alessio. In questo modo, la società di Aurelio De Laurentiis avrebbe più tempo per riportare il San Paolo ad una condizione accettabile.

Gazzetta: “Mercato del Napoli solo chiacchiere”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha commentato così il mercato del Napoli: “Sono stati fatti una marea di sondaggi da parte di Cristiano Giuntoli ma, finora, l’unico acquisto ufficializzato è stato quello dell’empolese Tonelli, che andrà a completare il reparto difensivo. Per il resto, soltanto una montagna di chiacchiere e zero concretezza, mentre i giorni trascorrono e al raduno di Castelvolturno, il 10 luglio, Maurizio Sarri vorrebbe l’organico completato in modo da programmare il lavoro senza dover preoccuparsi di inserire questo o quel giocatore nel corso del ritiro, a Dimaro”.

Terremoto Argentina, dopo Messi anche Higuain annuncerà l’addio

“Sono quattro finali che ci tocca perdere, tre di seguito. E’ un peccato, ma è così. Per me l’esperienza con la Seleccion termina qui”, ha dichiarato Messi, subito dopo la sconfitta in Copa America contro il Cile. Per giunta potrebbe non essere un caso isolato: anche Aguero e Mascherano, infatti, avrebbero fatto sapere alla federazione di non voler più vestire la maglia della nazionale. E, secondo quanto riporta l’Espn, a questa lunga lista si potrebbe aggiungere anche Gonzalo Higuain, che dovrebbe annunciare il suo addio nei prossimi giorni.

Brexit, quei giovani che hanno disertato il voto

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C’è stato un conflitto generazionale dietro i risultati di Brexit? Anziani sotto tiro, sono loro la causa di Brexit, contro i giovani convinti dell’Europa. Né l’una né l’altra delle affermazioni è confermata dai dati. Partiamo dai giovani.

La verità è che, se i dati commentati da Enrico Letta, e stimati anche da Ipsos, sono corretti, sono andati a votare in pochi, il 36% tra i 18 e 24 anni contro più dell’80% degli ultrasessantacinquenni. Il che vuol dire che i giovani non sono proprio scesi in campo. Ma ciò è avvenuto per un referendum in cui c’è stata una grande partecipazione popolare, come il Regno Unito non vedeva da tempo, dal 1992, oltre il 70%, a fronte di un 50% delle ultime elezioni. Il primo interrogativo che dovremmo porci è perché i giovani non si sono interessati a Brexit, e gli altri sì. Il 75% dei giovani, stimato prima delle elezioni, e quindi difficile da considerare, avrebbe votato contro Brexit, per il «remain» ma, attenzione, si tratterebbe del 75% del 36% che ha votato contro Brexit, cioè solo di poco più del 10% dei giovani britannici. Tutti gli altri a casa, disinteressati, o disinformati. Possono essere questi rappresentativi dei giovani al punto da considerarli parte di un conflitto generazionale?

Assolutamente no. Ma veniamo agli anziani. Può essere che abbiano votato in tanti per Brexit. Ma possono gli anziani da soli aver determinato questa vittoria? No, sono troppo pochi. Gli anziani nel Regno Unito rappresentano il 22% della popolazione, ma secondo la stima Ipsos Mori hanno raggiunto il 29% tra i votanti. I sondaggi di Ipsos Mori prima del referendum evidenziavano una maggiore tendenza anche delle classi sociali basse a schierarsi per uscire dall’Ue, pure tra i giovani, specie con titolo di studio più basso. Chi si schierava per uscire dall’Ue lo faceva molto per paura, degli immigrati e per le difficoltà economiche che incontrava. I giovani rappresentano il 29% della popolazione e il 22% dei votanti. la scarsa partecipazione al voto dei giovani, tendenzialmente più favorevoli all’Europa, ha penalizzato il fronte del «remain». Ma perché la generazione dell’Erasmus, dell’Europa senza confini non si è attivata e non è andata neanche a votare? Il Regno Unito è chiaramente un Paese spaccato a metà, ma non è emerso nessun conflitto generazionale, semplicemente perché i giovani si sono defilati dal voto e gli anziani da soli non avrebbero potuto determinarlo. Ma voglio porre un problema a mio avviso più grave su cui soffermarci. I cittadini del Regno Unito non brillano, in generale, per «patriottismo europeo». L’indagine condotta dalla Commissione Europea nel 2015, Eurobarometro, rilevava che il 64% dei cittadini britannici si sentono solo tali, piuttosto che anche europei. Era il Paese in cui questa percentuale si presentava più alta, contro una media del 38% di tutta Europa. E, attenzione, neanche tra i giovani la maggioranza si sentiva, insieme, britannica ed europea. I cittadini del Regno Unito sono anche quelli tra gli europei che conoscono meno i diritti come europei, e questo anche tra i giovani.

Stiamo attenti quindi quando analizziamo i dati. Non semplifichiamo troppo l’analisi, non forziamola; certo i giovani si sentono un po’ più europei degli adulti e degli anziani, ma il problema è che la coscienza europea è bassa e, quindi, diventa fragile, soprattutto in momenti critici come questi, quando il referendum per l’uscita dall’Europa può diventare la canalizzazione di uno scontento che riguarda altri aspetti. C’è da chiedersi quanta informazione seria è stata diffusa alla vigilia del voto, quanto abbia giocato la demagogia, la paura, le migrazioni. E non si può che richiamare l’attenzione sull’irresponsabilità da parte dell’inquilino di Downing Street nell’usare una questione così delicata in un momento così critico, per semplici giochi di potere. Cameron avrebbe dovuto sapere che la coscienza europea nel suo Paese era così bassa e che quindi esponeva il Paese e l’Europa tutta a rischi elevati. Il Regno Unito merita di meglio che politici così spregiudicati, specie in questo momento.

Ma questa va considerata come una lezione per tutti. Quanto realmente in tutti i nostri Paesi la coscienza europea è incardinata e viva? Quanto un referendum può spazzarla via per motivi estranei al referendum stesso? Forse mai prima d’ora, seppure per uno choc così enorme come l’uscita dall’Unione di uno Stato membro così importante, un tema riguardante l’Unione era stato così sentito, discusso, partecipato, sofferto. Se la classe dirigente europea saprà farsi tale ed affrontare le cause profonde, l’Europa, seppur ferita, muoverà i suoi passi verso la formazione di un popolo e di una diffusa coscienza europea. Ma tutto ciò non potrà venire solo dall’alto. I giovani a questo punto devono farsi avanti.

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vivicentro.it/editoriale  –  lastampa / Brexit, quei giovani che hanno disertato il voto LINDA LAURA SABBADINI

TuttoSport: “Il Napoli non molla Candreva, ma lui vuole l’Inter”

TuttoSport apre facendo chiarezza in merito al futuro di Antonio Candreva: “L’Inter dopo aver fatto una prima offerta di 16 milioni più 2 di bonus, negli scorsi giorni ha alzato a 18 milioni senza parte variabile la propria proposta. Cifra, però, ancora distante da quella richiesta dal presidente Lotito che valuta il suo esterno 25 milioni. Il Napoli rimane nell’ombra, così come il Chelsea, ma Candreva, tramite il suo agente, ha fatto già presente alla Lazio di voler sposare il progetto nerazzurro. E’ evidente, però, che l’Inter debba alzare la sua offerta per venire incontro alle pretese di Lotito”. 

Follia Fabinho, il Monaco chiede 30 milioni di euro

Il Napoli insiste per Fabinho, ma il Monaco spara alto: secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, ADL avrebbe proposto al club del principato un’offerta intorno ai 15 milioni di euro più il cartellino di Zuniga, ma non basta. La società chiede non meno di 30 milioni di euro.

Copa America, il Cile campione! Maledizione Higuain e Messi che dice basta

Maledizione Argentina: l’albiceleste perde ai rigori, contro il Cile, la terza finale consecutiva. Decisivo il penalty sbagliato da Messi, che dopo il fischio finale, ha dichiarato di voler dire addio alla nazionale. Festeggiano, invece, i ragazzi di Pizzi che si riconfermano i campioni assoluti della Copa America. Brutta la partita di Gonzalo Higuain, sostituito al 70esimo minuto.

Gazzetta: “Manca poco per Herrera, il Porto pronto ad accettare l’offerta”

Eppur si muove: nei prossimi giorni si saprà di più sull’affare Napoli-Herrara. La Gazzetta dello Sport, oggi in edicola, scrive così: “Entro metà settimana dovrebbe risolversi la questione relativa all’acquisto di Hector Herrera, il mediano messicano, di proprietà del Porto. Dal Portogallo arrivano segnali distensivi, il presidente del club sarebbe disposto a rivedere le proprie pretese economiche e ad accettare i 20 milioni che gli sono stati offerti da De Laurentiis. Ancora qualche giorno, dunque, e poi si conosceranno le vere intenzioni del Napoli per il centrocampista della nazionale messicana”.

Chiamate da Milano: la truffa si allarga. Ecco i vari numeri

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L’allarme lanciato ora anche dalla Polizia di Stato. I numeri con prefisso che lascia credere una provenienza da Milano (02) e che sottraggono credito telefonico, al momento sono: 02 80886927; 02 692927527 e 02 22198700, 0280887028 e 0280887589.

Chi riceve una chiamata con prefisso da Milano, farà meglio a non rispondere. Lo avevamo annunciato giorni fa, avvisando dell’allarme diffuso in rete dai numerosi utenti truffati

AGGIORNAMENTO: 27 giugno 2016 (news del 7 giugno)

Il numero incriminato era lo 02 80886927, apparentemente proveniente dal capoluogo lombardo ma di fatto una truffa congegnata ad hoc per sottrarre credito telefonico.

Il metodo truffaldino, in realtà non affatto nuovo, visto che in passato sono state utilizzate tecniche simili, con chiamate provenienti da località con prefissi stranieri, mira a far rispondere l’utente e a decurtare il credito presente sul telefono (non solo cellulare ma anche fisso) semplicemente all’atto della risposta. All’altro capo del telefono in genere non risponde nessuno, ma più tempo si passa alla cornetta più credito viene eroso.

La novità rispetto al passato, che può cogliere impreparati gli utenti, è l’uso di un prefisso italiano, apparentemente attendibile e innocuo, che in realtà giunge da numerazioni a pagamento che contattano automaticamente l’utente, in base ad elenchi ottenuti non si sa come e da chi (almeno al momento) ricevendo un tornaconto da ogni risposta silenziosa.

Tale tecnica, già conosciuta all’estero, si chiama “spoofing” (traducibile come “imbroglio”) che consiste nel camuffare come normale, un numero straniero o a “valore aggiunto”, mettendo in atto quello che è già stato ribattezzato come “terrorismo telefonico” con oltre quattro cinque chiamate al giorno.

Ora, il passaparola diffuso in rete ha prodotti i suoi effetti e la stessa polizia di Stato ha segnalato sulla sua pagina Facebook, Una vita da social, il nuovo pericolo per gli utenti, “indipendentemente dal gestore del proprio telefono fisso o quello mobile”, dei “ladri di crediti telefonici con una chiamata truffaldina”. Le denunce fioccano e risulta, scrive la polizia, “una propagazione sull’intero territorio nazionale perchè i malfattori starebbero agendo in modo massiccio e senza alcuna intermittenza, senza cioè frapporre alcuna sensibile differenza nella scelta degli utenti. 
La metodologia di azione è, infatti, di tipo grossolana: non esistono distinzioni sull’età. Per i truffatori, tutti gli utenti sono potenziali «vittime». La leva sembra essere quella dei ritmi frenetici del quotidiano: nella fretta, è difficile leggere i numeri delle chiamate in arrivo e si corre, quindi, il rischio di dimenticare la numerazione incriminata“. Basta rispondere alle chiamate, scrive ancora la polizia, “per correre seriamente il rischio di vedersi addebitati dei costi al momento non quantificabili”.

Ora, sarà perché il passaparola ha allertato gli utenti o semplicemente per una “evoluzione” della stessa truffa, i numeri segnalati dagli utenti, anche sulla pagina della polizia, sono diversi. Occorre prestare attenzione infatti anche a: 02 692927527 e 02 22198700, 0280887028 e 0280887589.

Come difendersi? Anzitutto, prestando attenzione alle telefonate in arrivo e se non si conosce il numero, da dovunque provenga, meglio non rispondere. Inoltre, come suggerito dalla stessa Polizia di Stato, il consiglio “è quello di inserire il numero nella blacklist dello smartphone che utilizzate costantemente, in modo tale da bloccarlo senza creare i presupposti della truffa”.

In ogni caso, in rete, sono sempre di più i siti e i blog che segnalano i numeri a rischio (tra i più noti: www.tellows.it).

Fonte: Chiamate da Milano: la truffa si allarga. Ecco i vari numeri – di Marina Crisafi – (www.StudioCataldi.it)

Gazzetta: “Witsel vuole il Napoli, ma attenzione allo United”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport apre facendo il punto sul mercato del Napoli relativamente al centrocampo: “Una certezza c’è: Axel Witsel lascerà lo Zenit San Pietroburgo. Non importa se giocherà nel Napoli o altrove: per lui l’aspetto più importante in chiave futura, è lasciare la Russia per un altro campionato europeo. Al momento sono due i club che lo stanno inseguendo, si tratta del Manchester United e del Napoli, appunto. C’è più di un ostacolo da superare, in ogni modo, perché lo Zenit chiede una cifra elevata, oltre 30 milioni di euro per cederlo e Aurelio De Laurentiis non vorrebbe arrivare a questa cifra o, quanto meno, vorrebbe ottenere un dilazionamento. Poi, c’è lo stipendio del mediano belga che guadagna 4,2 milioni di euro netti a stagione, un ingaggio che non rientra nei parametri del presidente del Napoli. A parte questi intoppi, però, c’è il gradimento dello stesso Witsel, che verrebbe volentieri a giocare nel campionato italiano e, per giunta, in un club che parteciperà alla prossima Champions. Insomma, ci sono tutti i presupposti perché De Laurentiis acceleri l’operazione e convinca i russi ad abbassare le loro pretese. Dunque, di nuovo rispetto ai giorni scorsi, c’è la volontà del centrocampista della nazionale belga a trattare col Napoli. Che non significa accordo sicuro, ovviamente, perché prima che si arrivi ad una firma bisognerà trovare l’accordo con lo Zenit”.

ADL: “I miei giocatori firmano un contratto da 120 pagine. Vendita Cavani e Lavezzi? Che affare…”

Ai microfoni del settimanale Monaco Hebdo, Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un’interessante intervista: “Faccio firmare ai miei calciatori contratti di 120 pagine. Non peno a come è stato fatto in passato, io penso che ogni cosa si possa cambiare. Non comprerei un calciatore che non mi cede tutti i suoi diritti d’immagine, anche con gli attori faccio allo stesso modo. Qualcuno mi prendeva per pazzo. Francia? Non ho rimpianti per Lavezzi e Cavani. Ho venuto il primo a 33 milioni ed il secondo a 65, credo sia stato un buon affare. Rivale scudetto? E’ difficile battere la Juve per la sua grande stabilità economica. Possono spendere tre volte quanto spendiamo noi, mentre a Napoli io sono dovuto ripartire da zero. Di cosa da fare ce ne sono tante, a partire dallo stadio che mi viene dato un giorno prima della partita. Sono quarant’anni che non viene effettuato un lavoro dal Comune, che è proprietario dell’impianto. Cos’è la napoletanità? E’ come il sale ed il pepe che danno sapore a tutti i piatti”.

EURO 2016: Ungheria Belgio 0-4|Un Belgio travolgente accede ai quarti di finale

Ungheria Belgio 0-4. La squadra di Wilmots domina e travolge i magiari. Accesso meritato ai quarti di finale

Allo Stadium Municipal di Tolosa si disputa la quarta gara valida per gli ottavi di finale di Europa 2016. Il Belgio travolge gli avversari nonostante una dignitosa prestazione dei magiari che hanno tenuto aperta la gara fino al 78’ nel tentativo di pareggiare. Poi è arrivata la goleada belga che ha proclamato la squadra di Wilmots vincitrice indiscussa di questa partita. L’accesso ai quarti di finale è meritato, il 1° luglio affronterà il Galles.

Primo tempo

La gara inizia con un pressing asfissiante dei belgi sui magiari. La prima occasione per la squadra di Wilmots si presenta al 6’ con Lukaku che tenta la conclusione, la palla viene deviata in angolo dal portiere.

Al 10’ arriva il vantaggio belga: De Bruyne dalla fascia sinistra crossa verso il  centro dell’area, Alderweireld stacca di testa e insacca alle spalle del portiere.

Ungheria Belgio 0-1

Al 15’ parata di Kiràly su tiro pericoloso di De Bruyne che servito da Lukaku, s’invola verso la porta e scarica il suo sinistro, bloccato dal portiere.

Al 24’ buona azione ungherese innescata da Dzsudzsák che prova la conclusione da fuori area, ma Courtois è attento e neutralizza il pericolo.

Al 35’ il Belgio è vicino al raddoppio: punizione battuta da De Bruyne, la palla arriva a un centimetro sotto la traversa ma il portiere riesce ad arrivarci e  respinge. Grande parata di Kiràl che tiene ancora aperta la gara.

Risposta ungherese al 40’ con un fendente di Dzsudzsák che sorvola di poco la traversa. L’Ungheria prova a tenere testa agli avversari senza subirne la potenza.

I migliori di questo primo tempo sono stati Kiràly per l’Ungheria e De Bruyne per il Belgio. Molti gli errori di Nainggolan in questa gara mentre il napoletano Mertens ha provato a distinguersi con qualche azione seppur dalla conclusione imprecisa.

Secondo tempo

Ripresa aggressiva per i belgi che si rendono pericolosi con i soliti Lukaku e De Bruyne. Gli ungheresi provano allora a cambiare atteggiamento e alzano il baricentro insieme a un buon possesso palla. Arrivano allora le azioni pericolose che mettono i brividi ai magiari.

Al 53’ occasione per l’Ungheria: Dzsudzsák crossa verso il centro dove Szalai stacca di testa, palla deviata dal difensore belga.

Al 66’ grande parata di Courtois su un bellissimo e insidiosissimo tiro di Pintér che ha regalato una grande speranza ai suoi tifosi

Al 68’ è ancora l’Ungheria a rendersi pericolosa con un tiro angolato al volo di Juhàsz che parte da fuori area e la cui conclusione finisce di poco fuori. Si accavallano le occasioni pericolose degli ungheresi che in questa fase di ripresa stanno schiacciando gli avversari.

Nonostante il pressing dell’Ungheria, arriva il gol del ko definitivo:

Al 78’ Batshuayi, appena entrato al posto del grande Lukaku, riceve una palla d’oro da Hazard. Il numero 22 non spreca e appoggia in rete la palla del 2 a 0.

Incredibile contropiede del Belgio che dopo solo 2 minuti dal raddoppio, realizza la terza rete all’80’. Uno scatenato Hazard riceve palla da fuori area, dribbla 2 avversari e conclude in rete. Ovazione per l’attaccante numero 10 belga che viene subito sostituito da Fellaini.

Chiude la goleada allo Stadium Municipal Carrasco che con un sinistro sul primo palo affonda i magiari a digiuno di reti. Ungheria Belgio 0-4

FORMAZIONI

UNGHERIA (4-2-3-1): Király; Kadar, Guzmics, Juhász, Lang; Gera (46’ Elek), Nagy; Dzsudzsák, Pintér (75’ Nicolics), Lovrencsics; Szalai.

Ct.: Storck

BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Verthongen; Nainggolan, Witsel; Mertens (70’ Carrasco), De Bruyne, Hazard (81’ Fellaini); Lukaku (77’ Batshuayi).

Ct.: Wilmots

ARBITRO: Milorad Mazic

AMMONITI: Kadar (U); Lang (U) Elek (U); Vermaelen (B); Batshuayi (B)

MARCATORI: 10’ Alderweireld; 79′ Batshuayi; 80′ Hazard; 91′ Carrasco

ALLEGATI: (Vademecum Euro 2016) https://www.vivicentro.it/sport/cronaca-sportiva/vademecum-euro-2016-ad-ora/

di Maria D’Auria

 

Spagna, Popolari primo partito davanti a Podemos

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Exit poll, la forza anti-sistema supera i socialisti al secondo posto. Scenario incerto, PP-Psoe o governo di sinistra

Madrid – Il Partito popolare avrebbe vinto le elezioni spagnole con il 28,5%, pur rimanendo lontano dalla maggioranza assoluta dei seggi (176) in Parlamento. Secondo sarebbe arrivato Podemos con il 25,6% che scavalca i socialisti del Psoe fermi al 22% davanti ai liberali di Ciodadanos (11,8%). In base agli exit poll diffusi dalla catena televisiva Rtve, il Pp si aggiudicherebbe tra 117 e 121 seggi su 350, Podemos si collocherebbe tra 91 e 95, il Psoe tra 81 e 85 e Ciudadanos tra 26 e 30.

Podemos, che alcuni sondaggi davano possibile prima forza, è una formazione critica verso l’Ue alleatasi con Izquierda Unida nella lista “unidos Podemos”.  Tra gli scenari possibili se i dati confermassero questi equilibri ci sono un’allenza di sinistra tra Podemos e socialisti, che potrebbero formare un governo con la maggioranza assoluta, oppure una grande coalizione tra Pp e Psoe. Per i socialisti di Pedro Sanchez, che per la prima volta dal ritorno alla democrazia, nel 1977, sono scivolati al terzo posto, la scelta non è facile: alleandosi con i popolari rischiano di venirne schiacciati e di fare la fine del Pasok in Grecia, scomparso dalla scena politica. Ma con la formazione di Pablo Iglesias c’è l’incompatibilità sulla Catalogna, visto che il Psoe respinge il referendum sull’indipendenza che trova disponibile Podemos.

Di certo, non sarà facile superare l’impasse nella quarta economica della zona euro che era emersa già dopo il voto del 20 dicembre. Dal voto emerge una tenuta dei popolari dell’ex premier Mariano Rajoy che conferma la percentuale di dicembre mentre i socialisti perdono ancora terreno.

Sono quattro i candidati a premier, leader dei rispettivi partiti: il premier uscente Mariano Rajoy, alla guida del Partito Popolare, eletto nel 2011; il segretario del Partito Socialista (Psoe) Pedro Sanchez; Pablo Iglesias, leader di Podemos che per queste elezioni ha stipulato un’alleanza con il partito di estrema sinistra Izquierda Unida, denominata “Unidos Podemos”; Albert Rivera Diaz, leader del partito centrista e anti-sistema Ciudadanos.
vivicentro.it/politica (AGI) Spagna, Popolari primo partito davanti a Podemos

Pedullà: “Napoli e Pescara continuano a trattare: Caprari e Verre sul piatto”

Dopo il rifiuto di Lapadula resta comunque rovente l’ asse di mercato Pescara-Napoli. Ecco quanto riferisce Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia, sul proprio sito ufficiale:
Con il Napoli sta andando avanti il discorso per Caprari, come segnalato da tempo, proposto anche il centrocampista Verre, entrambi resterebbero in Abruzzo. Ma sulle cifre c’è distanza, bisogna lavorare”.

Sky – Napoli a caccia di centrocampisti: Herrera, Witsel e Soriano le piste

Napoli sulle sempre sulle tracce di un centrocampista. Stando a quanto riferisce Sky Sport sarebbero diversi i nomi sul taccuino di Giuntoli: Herrera, Witsel e Soriano. La società partenopea sta valutando quale dei tre possa essere la trattativa meno complicata. Per Witsel sono previsti nuovi contatti tra le parti nei prossimi giorni, le cifre sono importanti: 3,5 milioni l’ ingaggio chiesto dal giocatore oltre ai 25 milioni da versare allo Zenit.