Home Blog Pagina 626

Autonomia, Consulta boccia il referendum: “Oggetto e quesito non risultano chiari”

0

(Adnkronos) –
Bocciato dalla Consulta il referendum sull'Autonomia differenziata dichiarato inammissibile.  "La Corte ha rilevato che l’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari.Ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore", si legge nella nota dell'ufficio stampa della Consulta in merito alla decisione sulla non ammissibilità del referendum.  "Il referendum verrebbe ad avere una portata che ne altera la funzione, risolvendosi in una scelta sull’autonomia differenziata, come tale, e in definitiva sull’art. 116, terzo comma, della Costituzione; il che non può essere oggetto di referendum abrogativo, ma solo eventualmente di una revisione costituzionale.

La sentenza sarà depositata nei prossimi giorni". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, da Zelensky a Putin e Netanyahu: le reazioni

0

(Adnkronos) – Politici e leader internazionali si sono congratulati con Donald Trump nel giorno del suo insediamento come 47esimo presidente degli Stati Uniti.Ecco quali sono stati i commenti al suo giuramento.   "Mi congratulo con il Presidente Trump e con il popolo americano per l'insediamento del 47° Presidente degli Stati Uniti" ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X. "Oggi è un giorno di cambiamento e anche di speranza per la risoluzione di molti problemi, comprese le sfide globali.

Il Presidente Trump è sempre deciso e la politica della pace attraverso la forza che ha annunciato offre l'opportunità di rafforzare la leadership americana e di raggiungere una pace giusta e a lungo termine, che è la priorità assoluta – ha aggiunto Zelensky -.Questo secolo si sta delineando proprio ora, e dobbiamo lavorare tutti insieme per garantire che sia un secolo grande e di successo per le democrazie, non per coloro che vogliono il nostro fallimento". "Le auguriamo successo, Presidente Trump!

Ci auguriamo una cooperazione attiva e reciprocamente vantaggiosa.Insieme siamo più forti e possiamo garantire maggiore sicurezza, stabilità e crescita economica al mondo e alle nostre due nazioni", ha concluso.  "Congratulazioni Presidente Trump!

Sara e io inviamo i nostri più sentiti auguri a lei, a Melania e al popolo americano per il suo secondo insediamento come Presidente degli Stati Uniti" ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un video pubblicato su X per congratularsi col presidente eletto nel giorno dell'insediamento a Washington D.C. "Il tuo primo mandato ha avuto molti momenti importanti nella storia delle relazioni tra i nostri due Paesi.Ti sei ritirato dal pericoloso accordo nucleare iraniano, hai riconosciuto Gerusalemme come capitale d'Israele, hai spostato l'ambasciata americana a Gerusalemme e hai riconosciuto la sovranità israeliana sulle alture del Golan – ha ricordato Netanyahu – hai anche siglato gli storici Accordi di Abramo, in cui Israele ha fatto pace con quattro Paesi arabi". "Porteremo la nostra alleanza a livelli ancora più alti.

Sono fiducioso che sconfiggeremo l'asse del terorre dell'Iran, avviando una nuova era di pace e prosperità per la nostra regione", ha continuato. "Ti ringrazio a nome del popolo israeliano per i tuoi sforzi per la liberazione degli ostaggi israeliani.Ora sono pronto a lavorare con te per ottenere la liberazione degli altri ostaggi, distruggere le capacità militari di Hamas e terminare il suo dominio politico su Gaza, assicurando che Gaza non sarà mai più una minaccia per Israele", ha concluso il premier.  Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump poche ore prima del suo insediamento.

In un intervento di fronte al Consiglio di sicurezza, Putin ha ribadito di essere disponibile a un dialogo con la nuova amministrazione americana sull'Ucraina e sulle armi nucleari. "Abbiamo ascoltato le dichiarazioni del nuovo Presidente eletto Usa e degli esponenti della sua squadra sul desiderio di ripristinare contatti diretti con la Russia.Abbiamo anche ascoltato le sue dichiarazioni sulla necessità di fare tutto il possibile per evitare una Terza guerra mondiale.

Accogliamo questo atteggiamento e ci congratuliamo con il Presidente eletto degli Stati Uniti nel momento del suo insediamento", ha affermato Putin. Putin ha espresso la disponibilità della Russia "anche al dialogo con la nuova Amministrazione americana sul conflitto in Ucraina". "Questa è la cosa più importante", ha ripetuto, citato dall'agenzia Tass.La cosa più importante è eliminare le cause profonde, di cui abbiamo parlato molte volte, della crisi", ha affermato il presidente russo.

Sull'Ucraina "voglio sottolineare che l'obiettivo non deve essere una tregua breve, non un momento di riposo che consentirebbe il raggruppamento e il riarmo delle forze, ma una pace duratura basata sul rispetto dei legittimi interessi di tutti i popoli che vivono nella regione", ha affermato Putin dicendosi "aperto al dialogo". "Naturalmente combatteremo per gli interessi della Russia, per gli interessi del popolo russo", ha aggiunto, Putin precisando la disponibilità della Russia anche a discutere con gli Usa di Trump di controllo delle armi nucleari e di più ampi temi di sicurezza.  "Con Donald Trump di nuovo alla Casa Bianca, ci saranno turbo cambiamenti alla spesa e alla produzione per la difesa", ha scritto il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, su X. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Demirovic lascia Legnago e approda al Giugliano

0

La S.S. Juve Stabia 1907 continua a plasmare la propria rosa e il proprio organico durante questo calciomercato di riparazione. Nelle ultime ore, il club stabiese ha ufficializzato un nuovo movimento di mercato riguardante il giovane centrocampista Elian Demirovic che non figura nella rosa ma che è di proprietà delle Vespe.

Arrivato a Legnago Salus in prestito dall’inizio della stagione, il classe 2000 sloveno ha salutato la squadra veneta per fare ritorno in Campania, ma questa volta con la maglia del Giugliano Calcio. Si tratta di un nuovo prestito che permetterà a Demirovic di confrontarsi con un nuovo campionato e di continuare la sua maturazione calcistica.

Un percorso ricco di esperienze

Elian Demirovic, cresciuto calcisticamente tra Inter e Chievo Verona, ha già collezionato diverse esperienze in Italia e all’estero. Dopo aver indossato le maglie di Fermana, Orijent Rijeka, Primorje e Virtus Verona, lo scorso anno è approdato alla Juve Stabia prima di trasferirsi a Legnago.

Un rinforzo importante per il Giugliano

Con l’arrivo di Demirovic, il Giugliano si assicura un centrocampista giovane e talentuoso, capace di ricoprire più ruoli in mezzo al campo. Il classe 2000 sloveno porterà in gialloblu la sua tecnica, la sua visione di gioco e la sua voglia di emergere.

Le prossime mosse della Juve Stabia

La società stabiese continua a lavorare sul mercato in entrata e in uscita. Nelle prossime settimane potrebbero arrivare nuovi colpi per completare la rosa a disposizione di mister Pagliuca.

Stefano De Martino, star del web: ecco perché il conduttore di Affari Tuoi piace a tutti

0

(Adnkronos) – Che Stefano De Martino sia riuscito a entrare nel cuore degli italiani è ormai evidente a tutti.Ma che la sua evoluzione lo ha trasformato in un vero e proprio 'fenomeno mediatico' rappresenta un ulteriore vantaggio alla carriera da showman che sta cercando di guadagnarsi da ormai diverso tempo.

Ma qual è il suo segreto e perché Stefano De Martino piace proprio a tutti? De Martino ha saputo dare una nuova faccia ad ‘Affari Tuoi’, il game show dell’access prime time di Rai1, con un mix di spontaneità, simpatia e professionalità.Va sempre d’accordo con tutti, riuscendo a creare un legame con i giocatori e, di conseguenza, con i telespettatori, mantenendo così alta l'attenzione del programma e creando siparietti divertenti che rendono ogni puntata memorabile.

E a parlare sono gli ascolti, sempre in costante crescita.  Da ballerino di 'Amici' alla relazione burrascosa con Belen Rodriguez.Di lui si parlava sui giornali già 10 anni fa per il gossip, ma De Martino ha saputo reinventarsi e oggi è uno dei volti più amati della televisione italiana.

Nessuna generazione in particolare, Stefano De Martino piace a tutti.Come alla signora Concetta che sabato 18 gennaio a C’è posta per te ha ricevuto un regalo da parte dei figli e ha avuto l’opportunità di conoscere il suo beniamino Stefano: "Come sei bello, sapessi come ti guardo tutti i giorni", ha scherzato la signora. Non è solo il talento di intrattenere il pubblico durante le trasmissioni, ma anche di farlo a telecamere spente.

E lo dimostrano i video, che esplodono sul web, in cui il conduttore televisivo viene fermato dalla gente per strada. È accaduto qualche giorno fa, quando Stefano De Martino è stato fermato fuori da un locale da alcune ragazze.Nella clip condivisa su TikTok, si vede De Martino mentre viene fermato da alcune fan che, scherzosamente, hanno commentato il suo stato un po’ confuso causato da un bicchierino di troppo: "Ha bevuto un po', perdoniamolo", scrivono – nella didascalia del video – ironicamente.

Nonostante ciò, il conduttore si è fermato a fare selfie mostrandosi sempre con il sorriso.   O quella volta in cui è diventato virale il video in cui il conduttore napoletano ha incontrato un ragazzo su un autobus nel periodo della Lotteria Italia, che De Martino ha condotto su Rai1 con uno speciale Affari Tuoi.Il giovane aveva mostrato al conduttore 35enne il suo biglietto della lotteria e gli ha chiesto, in dialetto napoletano, di toccarlo per portargli fortuna.

Un simpatico siparietto che è diventato virale sui social in pochissimo tempo: "Ecco perché piace, non si è mai montato la testa", commentano gli utenti.  Ma c’è chi non si dimentica di quando Stefano De Martino si è fermato a ballare con dei venditori ambulanti nel centro di Napoli.I 'Calzinari', diventati virali sui social, hanno fermato il conduttore televisivo per invitarlo a ballare sulle note di un brano di Nino D'Angelo.

De Martino non si è tirato indietro e si è lasciato conquistare dall’energia della canzone imitando i passi dei venditori ambulanti sempre con un grande sorriso rivolto alla telecamera.   Conduttore televisivo, mattatore, showman, ballerino e… anche cantante.Proprio recentemente, in occasione del concerto di Sal Da Vinci al teatro Augusteo di Napoli, De Martino è salito sul palco per duettare insieme su 'Rossetto e caffè', un brano che ha spopolato nelle classifiche e sui social.   Insomma, mix di talento, simpatia e assoluta autenticità.

Ecco perché Stefano De Martino piace a tutti.Nessuna generazione esclusa.

Con il suo talento ha convinto anche Selvaggia Lucarelli: “Sta diventando molto bravo e finalmente sembra divertirsi”, aveva scritto la giornalista.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump giura da presidente Usa, il discorso: “Età dell’oro dell’America inizia ora”

0

(Adnkronos) – "L'età dell'oro dell'America inizia proprio ora".Così il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel suo discorso inaugurale, durante il quale ha promesso di "mettere l'America al primo posto".  Durante il suo intervento nella cerimonia di giuramento, Trump ha quindi ringraziato i diversi ex presidenti presenti, tra cui Joe Biden. "Da oggi in poi, il nostro Paese prospererà e sarà di nuovo rispettato in tutto il mondo.Tutte le nazioni ci invidieranno e non ci lasceremo più sfruttare", ha aggiunto. "La nostra sovranità sarà reclamata, la nostra sicurezza sarà restaurata, la giustizia sarà di nuovo bilanciata", le parole di Trump, che promette: "Sicurezza, giustizia e sovranità torneranno nelle nostre mani". "Il maligno, violento e ingiusto uso del dipartimento della giustizia come un'arma politica finirà – ha aggiunto – e la nostra principale priorità sarà di creare una nazione orgogliosa, prospera e libera". "Il nostro governo affronta oggi una crisi di fiducia.

Per molti anni un establishment radicale e corrotto ha estratto potere e ricchezza dai nostri cittadini, i pilastri della nostra società lasciati rotti e mai riparati", ha detto ancora il 47° presidente americano alla Rotonda del Campidoglio, a Washington D.C.. "Ora abbiamo un governo che non riesce nemmeno a gestire una semplice crisi interna, mentre continua a inciampare in una continua lista di eventi catastrofici all'estero.Fallisce nella protezione dei nostri fantastici cittadini rispettosi delle regole, proteggendo invece pericolosi criminali, di cui molti usciti da prigioni e istituti psichiatrici entrati illegalmente nel nostro Paese da tutto il mondo – ha continuato -.

Abbiamo un governo che ha dato fondi illimitati per la difesa di confini stranieri, ma si rifiuta di difendere i confini americani, e, ancora più importante, la sua gente". E ancora: "La mia vita è stata salvata per un motivo.Sono stato salvato da Dio per rendere l'America di nuovo grande", ha continuato nel discorso inaugurale, durante il quale ha fatto riferimento al tentativo di omicidio al quale scampò durante un comizio a Butler, in Pennsylvania, l'estate scorsa. "Il viaggio per reclamare la nostra Repubblica non è stato facile, questo posso dirvelo.

Coloro che desiderano bloccare la nostra causa hanno cercato di togliermi la libertà e, in realtà, di togliermi la vita.Solo pochi mesi fa, in uno splendido campo della Pennsylvania, il proiettile di un assassino mi ha lacerato l'orecchio, ma credo ancora di più ora che la mia vita è stata salvata per una ragione.

Sono stato salvato da Dio per rendere l'America di nuovo grande", ha affermato Trump. "Da questo momento in poi, il declino dell'America è finito", promette Trump, dopo aver descritto quello che lui ha definito un "Paese in rovina a causa di un governo corrotto".  "Tutto questo cambierà a partire da oggi, velocemente – ha aggiunto – la mia elezione è un mandato per rovesciare in modo completo e totale un orribile tradimento e tutti gli altri tradimenti che sono stati fatti, ridando alla gente la loro fede, il loro benessere, democrazia e libertà". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Restare vedovi accorcia la vita, lo studio

0

(Adnkronos) – Restare vedovi fa male, anzi, peggio: accorcia la vita.A mettere in luce il fenomeno, che riguarda soprattutto gli uomini, è uno studio, realizzato nell'ambito del progetto Pnrr Age-It, basato su dati amministrativi dell'Inps raccolti tra il 2014 e il 2022.

In particolare i maschi che subiscono la perdita del partner il rischio di mortalità è del 35% maggiore rispetto ai loro coetanei sposati, mentre per le donne l'incremento è del 24%.Ma questi effetti negativi variano anche a seconda della regione di residenza e dello status socioeconomico.

La ricerca è stata condotta da Chiara Ludovica Comolli del Dipartimento di Scienze Statistiche 'Paolo Fortunati' dell'Università di Bologna, insieme a Diego Pieroni e Valentina Ricci, attuari dell'Inps. "I risultati che abbiamo ottenuto evidenziano la complessità delle conseguenze del lutto coniugale, che non solo agisce come uno shock emotivo e psicologico, ma può anche interagire con disuguaglianze economiche e sociali preesistenti", spiega Comolli. "In un contesto come quello italiano, caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione e da un numero crescente di famiglie composte da anziani soli, questa ricerca offre spunti concreti per interventi mirati di supporto psicologico, sociale ed economico". 
Nel 2023 sono state quasi 4,4 milioni le persone rimaste vedove in Italia.L'evento traumatizzante può avere forti conseguenze negative sulla salute diventa sempre più pericoloso con il progressivo invecchiamento della popolazione.

Lo studio evidenzia in particolare che i primi mesi dopo la morte del coniuge sono quelli più critici, con un sensibile aumento del rischio di mortalità. Sono emerse non solo differenze significative, legate al genere, ma anche disuguaglianze territoriali: la perdita di anni di vita residua è, infatti, più marcata in alcune regioni del Nord, come la Valle d'Aosta e il Veneto, e meno accentuata in altre aree del Paese, ad esempio il Molise e la Sardegna. Altro elemento chiave è poi il diverso status socioeconomico.I pensionati maschi con redditi medio-alti sono ad esempio più vulnerabili nel breve termine, con un rischio maggiore di mortalità immediata dopo la perdita del coniuge.

Le donne con redditi più bassi sembrano invece beneficiare inizialmente di una maggiore resilienza, ma questo effetto positivo tende a svanire nel lungo periodo, con un successivo peggioramento delle condizioni di salute. "Queste differenze suggeriscono che fattori socioeconomici e istituzionali regionali influenzano in modo rilevante la capacità di far fronte a un evento critico come il lutto", conferma Comolli. "La mappatura dettagliata che abbiamo realizzato permette di individuare le aree geografiche e i gruppi sociali più colpiti, fornendo alle istituzioni strumenti preziosi per implementare politiche di supporto psicologico, sociale ed economico". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pd, Parisi: “Milano e Orvieto? Schlein non promuove confronto”

0

(Adnkronos) – Del gran parlare attorno alle due riunioni del week end, quella di Milano di Comunità democratica e quella a Orvieto di Libertà Eguale, il professor Arturo Parisi trae una considerazione univoca: l'aver dimostrato "ancora una volta che nel Pd è più facile discutere dei problemi comuni fuori dal partito che all'interno".E per l'ideatore dell'Ulivo questa mancanza di confronto va imputata alla segretaria del Pd, a Elly Schlein: il fatto che "non riesca a promuovere il confronto tra le diverse posizioni all’interno del partito è implicitamente il segno di un suo fallimento".

A meno che "non ritenga che le conte nelle primarie di partito abbiano risolto alla radice ogni confronto tra i contenuti".  Quanto agli scenari, a una eventuale Margherita 2.0, Parisi che dalla Margherita, quella originale, è stato presidente mette in guardia da chi tifa pro e contro l'ipotesi.Piuttosto "una volta chiarito" che si sta nello stesso campo o nello stesso partito, "ognuno ha il diritto e il dovere di mettere in discussione la linea che guida la coalizione".

Una discussione sulla linea perchè, sottolinea Parisi, "non ho trovato per il momento alcun segno della contestazione del ruolo" di Schlein.  Professor Parisi, si è appena concluso un movimentato week end tra la riunione 'catto-dem' di Milano e quella di Libertà Eguale a Orvieto.Che idea se ne è fatto? "Che pur muovendosi ambedue senza incertezze nel perimetro del Pd si è trattato di riunioni del tutto diverse. È stata la coincidenza temporale, in buona parte casuale, a favorire la narrazione della comune appartenenza ad una supposta area di ‘centro del centrosinistra’, se non addirittura a proporle come due varianti della componente cattolica.

Peccato!Questa confusione ci ha infatti privato della considerazione del contributo portato distintamente dalle due diverse riunioni.

Comunque il loro svolgimento ha dimostrato ancora una volta che nel Pd è più facile discutere dei problemi (che dovrebbero essere) comuni fuori dal partito piuttosto che all’interno degli organi deputati dallo Statuto al confronto politico e alle conseguenti decisioni". Le due riunioni hanno aperto una discussione tra chi sostiene un Pd a vocazione maggioritaria e chi, Matteo Renzi tra gli altri, la necessità di un nuovo soggetto 'centrista' che affianchi il Pd e allarghi il campo del centrosinistra, una Margherita 2.0.Quale è la sua opinione? "Lasciamo da parte il chi e il cosa.

Chi ha la pazienza di seguire queste cose -osserva Parisi- non ha infatti difficoltà a ricordare che sono troppi quelli che nel tempo hanno sostenuto, con le parole e ancor di più nei comportamenti, prima una tesi e dopo, quella esattamente opposta".  "Quanto a me, penso che una volta confermata la stabile appartenenza almeno allo stesso campo se non proprio allo stesso partito, ognuno ha il diritto e il dovere di mettere in discussione la linea che guida la coalizione oggi all’opposizione e che la guiderà in un domani nella competizione per il governo. È infatti evidente che è la linea che risulta prevalente a imprimere il proprio segno politico a tutti quelli che dichiarandosi appartenenti alla stessa coalizione si impegnano a sostenerla.A meno che, tornando definitivamente al proporzionale, ognuno fa per proprio conto". Alcuni commentatori hanno rilevato in entrambe le assemblee una messa in discussione del ruolo di Elly Schlein come possibile federatrice e quindi candidata premier del centrosinistra.

Hanno ragione, Schlein non sarebbe la candidata giusta per palazzo Chigi? "Di certo il solo fatto che Elly Schlein non riesca a promuovere il confronto tra le diverse posizioni all’interno del partito è implicitamente il segno di un suo fallimento.A meno che non ritenga che le conte nelle primarie di partito abbiano risolto alla radice ogni confronto tra i contenuti.

Dico, implicitamente.A stare alle dichiarazioni esplicite non ho tuttavia trovato per il momento alcun segno della contestazione del suo ruolo.

Non ad Orvieto dove si sono riuniti quelli che attorno a Veltroni hanno da sempre sostenuto la tesi che vuole il Segretario del Partito Democratico automaticamente candidato alla guida del governo.Ma neppure a Milano visto che Delrio ha chiarito previamente che non si intende mettere in discussione questa regola, limitandosi a chiedere attenzione alle richieste dei 'catto-dem' e il riconoscimento della loro presenza e del loro spazio". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, il saluto con ‘non bacio’ a Melania – Video

0

(Adnkronos) – Donald Trump arriva al Campidoglio per la cerimonia di insediamento come 47esimo presidente degli Stati Uniti.All'arrivo, Trump saluta la moglie Melania con un bacio sulla guancia.

Anzi, no.Il 'var' evidenzia che non c'è contatto tra marito e moglie.   Le immagini, ovviamente, rimbalzano immediatamente sui social e il 'non bacio' diventa il primo momento curioso della giornata.

C'è chi dà la colpa al cappello indossato dalla First Lady: l'accessorio, osservano diversi utenti su X, impedisce di fatto al presidente di avvicinarsi ulteriormente alla consorte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, le canzoni ascoltate in anteprima: i giudizi e le sorprese

0

(Adnkronos) –
Più ballad e meno cassa dritta, più sentimenti e meno attualità, anche se non mancano i tormentoni e qualche incursione anche ironica nel sociale.Le canzoni del Festival di Sanremo 2025, ascoltate oggi in anteprima da giornalisti e critici accreditati al festival, esplorano tematiche più riflessive e intime, quasi come se il momento storico invitasse a rifugiarsi negli affetti di fronte alla durezza della realtà.  Gli artisti si sono concentrati su analisi profonde dei legami umani: l'amore, la vita, l'identità, le relazioni e i conflitti generazionali sembrano dominare i testi.

Sorprendono anche le performance di Tony Effe e Fedez, tra i più attesi del festival.Chi si aspettava un Tony Effe provocatorio e strafottente, troverà nel suo brano un mix popolare che ricorda Mannarino e Califano (che cita anche nel testo). Accompagnato dalla chitarra classica, il rapper canta quello che assomiglia moltissimo a uno stornello romano (con un pizzico di autotune): “Damme ‘na mano che c’ho ner core solo una donna e na’ canzone", dice Tony che non fa mancare un omaggio alla sua città: "Per le strade di Roma e non fare la stupida stasera".

Il brano vede la collaborazione di Davide Petrella, che ha contribuito a diversi pezzi in questa edizione del festival. 
Fedez, con il brano "Battito", tocca il delicato tema della depressione.In una fusione di pop e elettro rap, il brano si presenta come un grido di liberazione ("prenditi sogni pure i miei soldi basta che resti lontana da me"), ma anche "tu mi fotti, respiri corti", esplorando le profondità emotive e personali dell'artista con versi che sembrano risentire della fine dell'epopea dei Ferragnez.  Tra tanta melodia, non manca però qualche squarcio sull'attualità e sulla denuncia sociale, come nei brani di Willie Peyote e Rocco Hunt.

Peyote, nel suo brano "Grazie ma non grazie", utilizza l’ironia per unire il rap a sonorità tipiche degli anni '80, in un pezzo che ricorda lo stile scanzonato di "Ma che idea" di Pino D'Angiò.In un mondo che si muove velocemente e spesso ci sommerge di opinioni non sollecitate, meme e tormentoni, Peyote rivendica la libertà di poter dire "Grazie ma no grazie" anche di fronte a situazioni banali come "una rimpatriata tipo una cena di classe".

Cita i Jalisse e non manca di introdurre una parolaccia per enfatizzare il suo disagio ("Questa gente non fa un cazzo, li mantengo li mantengo tutti io con le mie tasse").  
Il brano di Hunt unisce urban e melodia, lingua italiana e napoletana, mescolando denuncia sociale ("dove ancora si muore per niente a vent’anni/ sta guerra adda fernì") e una forte nostalgia per la vita di quartiere ("E mo’ riportami dove overamente song je ‘o café dinto ‘ canzoni") combinando tematiche impegnative con una melodia attraente.Il dialetto è presente anche nel brano di Serena Brancale ‘Anema e core’ che porta una ventata di allegria, un clima festoso che ricorda il carnevale.

La canzone si caratterizza per un ritmo latino che invita alla danza ("perché metti questa casa dritta?Io con te vorrei ballare salsa"), promettendo di far ballare l'intero Teatro Ariston.  Ma la categoria dei tormentoni è ancora una volta dominata dai The Kolors, che con ‘Tu con chi fai l’amore’ (“e perché sale come un ascensore quando vengo da te”) si candidano ad accompagnare l’arrivo dell’estate.

Nel brano insieme alla cassa dritta e al sound inconfondibile della band che richiama gli anni '80, si riconosce lo stile di Calcutta che firma il testo e musica insieme a Davide Petrella e Stash. I Coma_Cose lanciano una critica pungente al mondo dei social  
Ritornello ‘catchy’ anche per i Coma-Cose con ‘Cuoricini’.Un pezzo dance pop che cattura l'orecchio al primo ascolto, ma al di sotto della superficie vivace e ritmata si nasconde una critica pungente ad un mondo che interagisce solo attraverso social media ed emoticon: “Che dovrei dire io che ti parlavo e tu nemmeno ti mettevi ad ascoltare.

Tu mettevi solo cuoricini, cuoricini".   Melodico e accorato anche Achille Lauro con ‘Incoscienti giovani’, una ballata romantica e nostalgica che ricorda il suo precedente successo 'Amore disperato'.Con versi appassionati come "Se non ti amo fallo tu per me/ ti cercherò in un vecchio film", la canzone promette di toccare il cuore degli ascoltatori.

Noemi in ‘Se t’innamori muori’ (brano firmato tra gli atri anche da Mahmood e Blanco) canta l’amore tormentato (perché “non è facile, lasciarsi perdere, serenamente”) dove la sua voce si fonde con l'accompagnamento melodico del piano. Rose Villain 'Fuorilegge' con un sound che si autoplagia  Note più pop urban per l’amore cantato da Rose Villain in ‘Fuorilegge’, che omaggia anche Mia Martini (“Io rido del nostro destino avverso ascolto Almeno tu nell’universo”). “Se pensarti fosse un crimine, stanotte io sarei fuorilegge”, canta l’artista in un pezzo che al livello sonoro si muove nel solco del suo successo sanremese dell'anno scorso, ‘Click boom’.  
Irama in ‘Lentamente’ (brano firmato dallo stesso artista insieme a Blanco) punta sulla performance emotiva e intensa, in pieno stile sanremese, per raccontare un amore che è arrivato al capolinea (“lentamente si sta spegnendo ogni fottuto sentimento”).   Il tema doloroso di un amore ormai concluso è al centro anche del brano di Elodie con ‘Dimenticarsi alle 7’ (“Che strano effetto fa mandare giù la verità”).La canzone presenta una fusione di stili, con un'introduzione che richiama il timbro classico di Mina.

Lo stile della tigre di Cremona riecheggia anche nel brano di Joan Thiele in ‘Eco’: un brano dedicato al fratello che invita a superare le difficoltà anche perché “la paura non ha età”.Il brano, con le sue reminiscenze degli anni '60 e la qualità cinematografica dei suoi arrangiamenti, è destinato a catturare l'attenzione di registi, pronto per diventare colonna sonora.

D’altronde Thiele ha già ottenuto un David di Donatello per la Miglior Canzone Originale insieme a Elodie, grazie al brano 'Proiettili' nel film "Ti mangio il cuore".  Le strofe romantiche dominano anche i brani di Giorgia, Francesca Michielin, Gabbani e Modà.In ‘Solo tu sei la cura per me’ Giorgia è nella sua comfort zone e, con la sua capacità di bilanciare potenza e delicatezza nell’esecuzione, riflette sul tema universale di ricerca e speranza nell'amore: “Spengo la paura di rimanere sola".

Francesca Michielin, esplora le complessità della separazione nel suo brano ‘Fango in paradiso’.La canzone immerge l'ascoltatore in riflessioni profonde e a volte amare sulla fine di una relazione: "Chissà con chi avrai un figlio, che uno dei due sarebbe stato da schifo".  
Francesco Gabbani in ‘Viva la vita’ si distacca dalla ritmata "Occidentalis Karma".Il brano è un inno alla vita, che l'artista invita ad apprezzare per quello che è, perché in fondo "è solo un attimo, un lungo attimo" e "è solo un battito, un lungo battito".

I Modà con ‘Non ti dimentico’ si concentrano sulla fine di un amore e della forza che serve per rialzarsi: “È l’ora del coraggio forse è vero che siamo fatti tutti e due per qualcun altro/ Ma io non ti dimentico”.   Amore, nostalgia e illusione per le sonorità pop, urban e dance di Clara con ‘Febbre’ (“Ti sei preso una parte di me/ quella ancora più in fondo dell’anima”), Gaia con ‘Chiamo io chiami tu’ (“Chi è il primo che cede stasera?”) e Sarah Toscano con ‘Amarcord’ (“Anche se ti scorderò in un club, il sabato è tutto così Amarcord”).L’hip hop è ben rappresentato con Rkomi e ‘Il ritmo delle cose’ (“Il ritmo che ci muove ci corre nella gola e ci spezza le parole”) mentre per l’elettrorap, oltre a Fedez, ci sono Emis Killa con i suoi ‘Demoni’ (“Non esiste un piano b”) e Bresh con ‘La tana del granchio’: una lettera alla mamma sulle aspettative genitoriali (“Dall’espressione hai qualcosa da dire per me/ me lo sento non mi dai due lire”).  Il rapporto genitori figli è al centro anche di due dei brani dei cantautori puri presenti al festival: Brunori Sas e Simone Cristicchi.

L'artista calabrese in 'L'albero delle noci' propone una lettera amorevole e sincera sulla tentazione di proteggere eccessivamente i figli ("Vorrei cantare senza mentire, per paura di farti soffrire"), dedicata a sua figlia Fiammetta che cita anche nel testo ("splende una piccola fiamma").Cristicchi in 'Quando sarai piccola' dedica una struggente poesia alla madre alle prese con le ingiurie degli anni ("e ancora un altro giorno insieme a te per restituirti tutto il bene che mi hai dato", "ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai").  Una piccola perla cantautorale è anche ‘Volevo essere un duro’ di Lucio Corsi che dedica i suoi versi ad accogliere la propria natura (“Perché in fondo è inutile fuggire dalle tue paure”) e accettare quello che siamo (“Non sono altro che Lucio”).

E poi c’è l’energia di Olly: il giovane cantautore genovese con ‘Balorda nostalgia’ si arrende alla malinconia e al rimpianto per i giorni felice che furono (“Tornare a quando ci bastava ridere, piangere, fare l’amore”), con l'impeto di un inno adatto ad essere cantato a squarciagola nei concerti. 
Rap old school per il debutto in gara di Shablo feat.Guè, Joshua e Tormento: una “street song” (“Qui la gente muore e vive senza soldi e alternative”), che mescola barre ed influenze blues. Per gli over, come noto, sono in campo Marcella Bella e Massimo Ranieri.

Lei con ‘Pelle diamante’, si dedica un auto empowerment ("La mia più grande fan sono io…”) che inevitabilmente ricorda l'operazione di 'Pazza di me' che ha portato tanta fortuna al festival dell'anno scorso a Loredana Bertè.Ranieri con ‘Tra le mani un cuore’, firmato a quattro mani da Tiziano Ferro, Nek, Giulia Anania e Marta Venturini, s'impone con la sua vocalità e un messaggio di speranza nei momenti buoi (“Io ti proteggerò da quel che è stato e troverai la pace dopo quello che hai passato").

Insomma, Sanremo 2025 suona con il cuore. (di Loredana Errico)
  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kelly Doualla, chi è la giovane promessa dell’atletica azzurra

0

(Adnkronos) –
Kelly Ann Doualla fa sognare l'atletica azzurra.La giovanissima velocista, ad appena 15 anni, ha fatto registrare il nuovo record europeo Under 18 nei 60 metri, vincendo ad Ancona in 7"23.

Ma chi è Doualla?  
Kelly Ann Doualla è nata a Pavia da genitori camerunensi, entrambi operatori sanitari ma da tempo in possesso della cittadinanza italiana.Vive a Sant'Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi e da anni si allena con il Cus Pro Patria Milano sotto la guida del coach Walter Monti, che le fa disputare gare anche con i maschi di 16 e 17 anni.

Doualla inizia a correre a livello agonistico molto presto, e già nel 2022 si era fatta notare ai Giochi Studenteschi, dove aveva fatto registrare, negli 80 metri, persino un tempo migliore del vincitore maschile della categoria, con un 9"79 che le ha permesso di staccare di circa 30 metri la seconda classificata. Lo scorso maggio Kelly si è cimentata nei 100 metri, corsi a Brescia in 11"73.Ma non c'è solo la velocità.

Doualla infatti gareggia anche nel salto in lungo, con un record personale di 6,24 metri.La giovane velocista ha già partecipato a un raduno delle nazionali giovanili italiane, e presto potremmo vederla su palcoscenici molto prestigiosi.

La sua parabola, insomma, ricorda quella di Gout Gout, fenomeno australiano della velocità in cui molti già vedono il 'nuovo Bolt'. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Ue estende dostarlimab più chemio in prima linea per carcinoma endometrio

0

(Adnkronos) – La Commissione europea ha approvato dostarlimab in combinazione con la chemioterapia (carboplatino e paclitaxel) per il trattamento di prima linea delle pazienti adulte con carcinoma dell'endometrio primario avanzato o ricorrente, candidate alla terapia sistemica.Questa approvazione – si legge in una nota diffusa da Gsk – amplia la precedente indicazione della combinazione nell'Unione europea, includendo le pazienti che presentano tumori con capacità di riparazione del mismatch (Mmrp) e microsatelliti stabili (Mss), vale a dire circa il 75% delle pazienti con diagnosi di cancro dell'endometrio, per le quali le opzioni di trattamento sono ancora limitate. "Per la prima volta – afferma Hesham Abdullah, Senior Vice President, Global Head Oncology, R&D, Gsk – tutte le pazienti con cancro dell'endometrio primario avanzato o ricorrente nell'Ue hanno un trattamento immuno-oncologico approvato che ha mostrato un beneficio di sopravvivenza globale statisticamente e clinicamente significativo.

Siamo orgogliosi che dostarlimab continui a ridefinire il panorama dei trattamenti per queste pazienti".Il via libera della Commissione europea per lìestensione d'uso della combinazione dostarlimab + chemioterapia si basa sui risultati della parte 1 dello studio Ruby di fase 3.  Il principal investigator dello studio, il danese Mansoor Raza Mirza, a capo dell'Oncologia del Copenhagen University Hospital aggiunge: "I medici aspettano da anni un'opzione immuno-oncologica che possa migliorare significativamente i risultati di sopravvivenza globale per le pazienti con cancro dell'endometrio primario avanzato o ricorrente Mmrp/Mss.

L'approvazione estesa rappresenta un progresso significativo che mantiene questa speranza per tutte le pazienti con tumori dMmr/Msi-H e Mmrp/Mss".  Il Ruby parte 1 – riporta la nota – è l'unico studio clinico in questo contesto a mostrare un beneficio clinicamente e statisticamente significativo in termini di sopravvivenza globale (Os) nell'intera popolazione di pazienti con carcinoma endometriale primario avanzato o ricorrente, che si evidenzia in una riduzione del 31% del rischio di morte rispetto alla sola chemioterapia.Al traguardo dei 2,5 anni, la possibilità di essere vive era del 61% per le pazienti nel gruppo dostarlimab più chemioterapia (245 pazienti) rispetto al 49% nel gruppo trattato con chemioterapia (249 pazienti).

Inoltre, è stato osservato un miglioramento di 16,4 mesi nella Os mediana con la combinazione rispetto alla sola chemioterapia (44,6 contro 28,2 mesi rispettivamente).La durata mediana del follow-up è stata superiore a 3 anni.  L'analisi di sicurezza e tollerabilità di Ruby parte 1 ha mostrato un profilo di sicurezza per dostarlimab più carboplatino-paclitaxel coerente con i profili di sicurezza noti dei singoli agenti.

Le reazioni avverse più comuni emerse dal trattamento (≥ 10%) nelle pazienti trattate con la combinazione sono state rash, rash maculopapulare, ipotiroidismo, piressia, aumento dell'alanina aminotransferasi, aumento dell'aspartato aminotransferasi e secchezza cutanea.  I dati sulla sopravvivenza globale erano stati presentati al meeting annuale della Society of Gynecologic Oncology sul cancro femminile il 16 marzo 2024 e pubblicati su 'Annals of Oncology' il 9 giugno dello stesso anno.Negli Stati Uniti l'indicazione è stata estesa a tutte le pazienti adulte con carcinoma endometriale primario avanzato o ricorrente lo scorso agosto. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doualla e il record nei 60 metri, Mei: “Può diventare campionessa, ma va protetta”

0

(Adnkronos) – È nata una stella nell'atletica italiana.Kelly Ann Doualla, velocista azzurra di appena 15 anni, ha stabilito il nuovo record europeo Under 18 nei 60 metri, trionfando ad Ancona in 7"23. "Doualla è un grande talento, ma va lasciata crescere in santa pace.

Ora deve divertirsi a fare atletica, ma come ha detto lei stessa la priorità è la scuola.Riparliamone tra qualche anno", ha detto il presidente della Fidal Stefano Mei all'Adnkronos. "Mi fa piacere avere in Italia una potenziale campionessa, ma dobbiamo andarci piano a dare l'etichetta del fenomeno", ha continuato il presidente della Federazione italiana di atletica leggera, "ad esempio io a 16 anni feci il record mondiale junior dei tremila metri e mi appiccicarono l'etichetta del campione predestinato.

La cosa mi destabilizzò, a quell'età non si ha l'equilibrio per gestire certe responsabilità". "Kelly va protetta, per fortuna è seguita benissimo dall'allenatore e dai genitori, ai quali faccio i complimenti.Spero che dall'esterno non le si metta sulle spalle un carico che a quell'età non può portare. È chiaro che se le cose dovessero evolvere nel migliore di modi tra 3-4 anni potremmo avere una campionessa, ma adesso è ancora troppo presto.

Ora deve andare al campo e pensare a divertirsi", ha concluso Mei. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, Colavita: “Non temo dazi su export Italia, ottimi rapporti con Meloni”

0

(Adnkronos) – "Non mi aspetto dazi" dall'amministrazione Trump "sui prodotti italiani".Lo ha detto all'AdnKronos, Giovanni Colavita, amministratore delegato Colavita Usa, che importa e distribuisce prodotti italiani in Usa, e membro della National Italian American Foundation (Niaf). "Il rischio c’è ma è molto limitato grazie all'attività di Meloni, confermata dal fatto che è l'unica premier europea ad essere stata invitata alla cerimonia di insediamento”.  
Nel giorno del giuramento del Tycoon, da oggi ufficialmente 47esimo presidente degli Stati Uniti, e dopo mesi di timori e preoccupazioni sulle promesse della campagna elettorale di dazi sull'export estero (del 60% verso la Cina, tra il 10 e il 20% sugli altri Paesi, compresi quelli Ue), Colavita torna a parlare di un tema caldissimo per il tessuto imprenditoriale italiano ed europeo.

Secondo l'imprenditore italiano, i buoni rapporti tra Roma e Washington dovrebbero fornire al Paese una sorta di 'scudo' dalla politica protezionistica prospettata da Trump.  Questo approccio – sottolinea -"rientra nel ruolo di leader" di una Giorgia Meloni che "anche con l'amministrazione Biden aveva ottimi rapporti”, ricorda, aggiungendo che questo "conferma l'entusiasmo che avevamo avuto un po' tutti noi italiani in America sull'attività del governo". "Non mi aspetto dazi – ha ribadito – sui prodotti italiani e credo che la presidente del Consiglio possa gestire bene anche la 'protezione' per i paesi europei, consolidando la sua leadership e costruendo rapporto di mediazione con gli Usa". "Anche perché – ha chiosato – è nell'interesse europeo avere una leader capace di mediare". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, quali traumi per gli ostaggi? Parlano gli esperti

0

(Adnkronos) – Sorrisi e abbracci per le tre ragazze ostaggio di Hamas, tornate ieri in Israele in base all'accordo che ha sancito la tregua nella Striscia di Gaza.Ma quali traumi accompagneranno il futuro di Emily, Doron e Romi, così come degli altri ostaggi?

Secondo gli esperti incubi e paura e sensi di colpa potrebbero durare a lungo.  "Quella di Emily, Doron e Romi, le tre giovani donne sottoposte a 471 giorni di privazioni fisiche, emotive e psicologiche, tra isolamento e torture, in balia di una minaccia costante e permanente, è una condizione disumanizzante di perdita di rispetto di sé, la stessa vissuta dai deportati nei campi di concentramento", afferma all'Adnkronos Salute Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf) e direttore emerito di Psichiatria all'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.  "Ci vorranno gli anni per 'ricostruire' le persone, ma le tecniche per superare un disturbo post traumatico complesso messe in campo da Israele sono le migliori al mondo, parliamo di un Paese abituato a vivere sotto minaccia".Le conseguenze di una prigionia così lunga "si conosceranno nel tempo – spiega Mencacci – Sicuramente stare in isolamento e al chiuso porta ad una dissociazione emotiva, ad una perdita di connessione con la realtà e ad una forma di psicosi.

Se poi le tre donne in ostaggio sono entrate in uno stato di rassegnazione, ovvero non hanno mai reagito alle minacce perché impossibilitate in quanto vittime di abusi, violenze, torture, allora vivranno in una condizione di allerta cronica e permanente anche da persone libere.Non solo.

Aver subito tutto questo orrore in condizioni igieniche degradanti ha aumentato il livello di terrore".  Mencacci confida di essersi "molto commosso" nel vedere in Tv il rilascio delle tre donne israeliane. "Di fronte a un dramma di popoli, una condanna impensabile per chi è stato liberato, ma anche per chi è ancora prigioniero, mi ha colpito la compostezza di chi accoglieva Emily, Romi e Doron: non è stato un momento di festa ma un momento di profonda commozione.Inoltre, solo una di loro si è lasciata andare ad un abbraccio con una donna soldato".

C'è poi chi si "sente in colpa nei confronti di chi invece è ancora in ostaggio e di chi non ce l'ha fatta".Ecco perché "ora occorre ricostruire il senso di sé, superare le ferite così profonde con tutto l'aiuto di esperti, ma è una situazione indicibile.

Speriamo solo che la tregua prosegui", conclude lo psichiatra.  Noemi Grappone, psicoterapeuta esperta in traumi di guerra e violenza, conferma all'Adnkronos Salute l'analisi dell'Oms Europa, secondo cui per gli ostaggi il "percorso di ripresa sarà lungo e doloroso, possono volerci anni".  "Gli ostaggi israeliani liberati ieri dopo 471 giorni di prigionia a Gaza sicuramente hanno vissuto un'esperienza cronicamente traumatica.Il loro ritorno alla normalità è auspicabile, ma sarà scandito da incubi, flashback, pensieri intrusivi cristallizzati.

Dovranno seguire lunghe terapie perché superare un disturbo post traumatico complesso richiede anni.Serve l'aiuto di esperti, ma lo scenario sociale e di guerra in cui vivono deve cambiare".  "Talvolta la mente ha la capacità di 'evitare' di ricordare, quindi grazie a questo meccanismo difensivo la vittima è in grado di rimuovere la terribile esperienza, ma non sempre accade – spiega Grappone dell'Ordine degli psicologi del Lazio e membro dell'associazione Emdr Italia – Altre volte chi ha subito uno choc così terribile una volta tornato libero vive in una situazione di perenne 'iper vigilanza', come se il pericolo della prigionia non finisse mai".

Inoltre, per l'esperta "occorre capire se" tra le donne liberate ieri a Gaza "ci siano casi di sindrome di Stoccolma", quel particolare stato psicologico che può interessare le vittime di un sequestro o di un abuso ripetuto, le quali, in maniera apparentemente paradossale, cominciano a nutrire sentimenti positivi verso il proprio aguzzino, che possono andare dalla solidarietà all'innamoramento. "Tutto dipende – sottolinea Grappone – dal tipo di legame (gerarchico/di potere) che si è instaurato tra vittima e carnefice in una situazione al limite". Per tutti questi motivi, chi ha "vissuto lunghi periodi in ostaggio va seguito per anni – sottolinea la psicologa – con l'aiuto di esperti e con terapie che lavorano sul ricordo, sull'esperienza traumatica.I pazienti devono rivivere quei momenti per uscire dal trauma il prima possibile.

L'Emdr – rimarca Grappone – è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti".Poi con il tempo si tornerà alla normalità.

Ma come? "Sicuramente riprendere la routine aiuta ad avere un senso di sicurezza.Tuttavia – precisa l'esperta – la società in cui queste persone vivono deve essere riabilitante.

Parliamo di un trauma collettivo, che riguarda la comunità, non solo l'individuo.Se in Medio Oriente la situazione non cambia, se lo scenario di guerra resta quello che noi conosciamo, dunque, non c'è riparazione e sarà tutto più difficile".  Non solo gli ostaggi detenuti a Gaza avranno bisogno di supporto psicologico per anni, ma "andranno seguiti e supportati anche i familiari, perché anche loro hanno vissuto un terribile trauma", sottolinea Grappone. "Le famiglie hanno bisogno anche loro di essere supportate in questo ricongiungimento con le vittime perché potrebbero vivere le stesse reazioni di paura, allarme e senso continuo di perdita – spiega Grappone, dell'Ordine degli psicologi del Lazio e membro dell'associazione Emdr Italia – Quindi anche per loro è importante una fase di elaborazione delle memorie traumatiche e delle emozioni e credenze connesse a queste memorie, sia verso se stessi che verso le vittime e il mondo che ha permesso tutto ciò". "Le famiglie devono lavorare sulle difficoltà che possono incontrare sul piano relazionale, sul piano della vita quotidiana, al fine di riprendere un progetto di vita che mira alla sicurezza e alla stabilità", conclude la psicologa. (di Francesca Filippi) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mo, anestesisti: “Situazione sanitaria nord Gaza è inaccettabile”

0

(Adnkronos) – La Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), da 90 anni impegnata nella salvaguardia delle vite umane in situazioni di emergenza, esprime profonda preoccupazione per la grave crisi sanitaria che sta colpendo il nord della Striscia di Gaza.L'interruzione delle attività del Kamal Adwan Hospital ha lasciato la popolazione senza strutture sanitarie maggiori operative. "L'attuale situazione umanitaria nel nord di Gaza è inaccettabile – dichiara Elena Bignami, presidente di Siaarti – e richiede una risposta immediata e coordinata da parte della comunità internazionale.

Non possiamo permettere che la popolazione civile venga abbandonata senza cure essenziali".  Siaarti – riporta una nota – si associa alla dichiarazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che si è detta sconvolta per il raid sull'Ospedale Kamal Adwan, evento che ha messo fuori servizio l'ultima grande struttura sanitaria nel nord di Gaza.Lo smantellamento sistematico del sistema sanitario e l'assedio durato oltre 80 giorni hanno messo a rischio la vita di 75.000 palestinesi rimasti nell'area.

Oltre all'assenza di strutture sanitarie – ricordano da Siaarti – la popolazione locale sta affrontando una crisi umanitaria aggravata dalla mancanza di cibo, acqua potabile e ripari adeguati.Le rigide condizioni climatiche hanno già causato tragiche perdite, tra cui la morte per ipotermia di alcuni neonati.

In nessun caso la distruzione deliberata di ospedali può essere giustificata, anche in presenza di sospetti sul loro utilizzo improprio.La tutela delle strutture sanitarie deve essere una priorità assoluta per la comunità internazionale. "La distruzione delle strutture sanitarie, specialmente in una situazione di emergenza umanitaria come questa – aggiunge Alberto Giannini, responsabile del Comitato etico di Siaarti – rappresenta una grave violazione dei principi fondamentali del diritto umanitario internazionale". Siaarti – continua la nota – condanna con fermezza l'uso dei civili come 'scudi umani' e l'impiego degli ospedali per scopi non sanitari.

Allo stesso modo, denuncia gli attacchi indiscriminati che colpiscono la popolazione civile, il personale e le strutture sanitarie.Attaccare e distruggere ospedali rimane inaccettabile anche in presenza di dubbi sul loro utilizzo da parte di forze ostili, viste le gravissime conseguenze per la popolazione civile. Fedele al suo motto, 'Pro vita contra dolorem semper', Siaarti ribadisce il dovere del personale sanitario di curare chiunque senza distinzione di età, sesso, religione o appartenenza politica, esortando a non compromettere l’attività sanitaria anche in situazioni di sospetto.

La tutela della salute e della dignità umana deve rimanere al centro di ogni intervento internazionale.Siaarti si unisce all'Oms nel richiedere un immediato cessate il fuoco e l'attiva protezione delle strutture sanitarie e dei civili, sollecitando un impegno collettivo per alleviare la sofferenza delle popolazioni colpite.  "La comunità internazionale deve agire con urgenza per garantire che la protezione della vita e della salute prevalgano su ogni altra considerazione.

Solo attraverso il rispetto dei principi umanitari potremo aspirare a un futuro di pace e sicurezza per tutti", conclude Bignami. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, oggi 20 gennaio la cerimonia: la programmazione in tv di Rai, Mediaset e Sky

0

(Adnkronos) –
Donald Trump oggi, lunedì 20 gennaio 2025, giura come 47esimo presidente degli Stati Uniti.A partire dalle ore 18 italiane, va in scena la cerimonia di insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

L’evento in diretta televisiva si potrà seguire nelle reti televisive italiane attraverso Mediaset, Rai, Retequattro e Sky.Ecco tutta la programmazione. L’informazione Mediaset seguirà la cerimonia di insediamento di Donald Trump.

L’evento si aprirà con il giuramento del vicepresidente Jd Vance, seguito da quello di Donald Trump come 47esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.  Su Retequattro, il consueto appuntamento con il Tg4 'Diario del Giorno', in simulcast su Tgcom24, si allungherà con lo speciale 'Il ritorno di Trump' dalle 16.45 alle 18.55 con Sabrina Scampini.Anche su Canale 5, Myrta Merlino nel corso di Pomeriggio Cinque aprirà una finestra sugli Usa. In access prime-time, su Retequattro, Paolo Del Debbio con '4 di Sera' darà ampio spazio agli aggiornamenti in diretta dagli Stati Uniti e, in prima serata, Nicola Porro con 'Quarta Repubblica' seguirà le ultime fasi della cerimonia.

Nel corso della serata ulteriori aggiornamenti saranno forniti nelle edizioni dei tg Mediaset. 
Rai seguirà la cerimonia di Donald Trump a partire dalle 17:05 con il Tg1, condotto da Oliviero Bergamini.Salta così l’appuntamento con ‘La vita in diretta’ di Alberto Matano.

La diretta sarà disponibile anche su Rai News 24 in cui non mancheranno collegamenti diretti con gli Stati Uniti.  Massimo Giletti con ‘Lo stato delle cose’, su Rai 3 a partire dalle 21:30 dedicherà la puntata alla cerimonia di insediamento di Donald Trump. Dalle 17.30 su La7 lo speciale sull’evento a cura di Enrico Mentana.Dalle 20.35, Corrado Floris condurrà ‘Otto e mezzo’ con gli ospiti: Marco Travaglio, Lucio Caracciolo, Alessandra Galloni e Mariolina Sattanino.

E dalle 21:15 'La torre di Babele – Il mondo nuovo di Donald Trump' con Corrado Augias. 
Sky TG24 seguirà l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca come 47esimo presidente americano con lo speciale 'Inauguration Day'.L’approfondimento, condotto e curato da Liliana Faccioli Pintozzi, in diretta oggi dalle 17:00, sarà arricchito da collegamenti con gli inviati Federico Leoni e Cristiana Mancini da Washington e Jacopo Arbarello da Kiev, per documentare una nuova giornata storica per la politica americana e seguire le reazioni internazionali.

Fra gli ospiti in studio, oltre al direttore del canale all news Giuseppe De Bellis, ci saranno Paolo Magri, Chair del Comitato Scientifico dell'Ispi, Marco Bardazzi, giornalista e scrittore, Valbona Zeneli dell'Atlantic Council e Mario Del Pero, professore di Storia Internazionale a SciencesPo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato, cosa serve alla Serie A? Sabatini: “Kolo Muani bel colpo. Giusto vendere Kvara”

0

(Adnkronos) – Tra campo e mercato.La Serie A, dopo 21 giornate, non ha ancora espresso verdetti definitivi, ma ha lasciato a ogni squadra indicazioni chiare.

I club italiani sono entrate nel mercato di gennaio per colmare assenze e partenze pesanti, ma anche con l'obiettivo di rinforzare le proprie rose per inseguire con maggior forza gli obiettivi stagionali.  E se il mercato di riparazione, che quest'anno ha posticipato la sua chiusura al 3 febbraio, è un fastidio per molti allenatori, per alcuni dirigenti è l'occasione di completare l'opera iniziata in estate, così come, per qualche giocatore, di aumentare il minutaggio o esplorare le proprie opzioni.  Ogni squadra ha esigenze diverse sul mercato.L'Inter è una macchina rodata che non sembra aver bisogno di innesti a gennaio, ma deve fare i conti con calciatori che non stanno trovando lo spazio che si aspettavano.

Il futuro di Davide Frattesi rimane un'incognita: Simone Inzaghi vorrebbe tenerlo, lui vuole giocare di più e le sirene provenienti da Roma suonano forti.I giallorossi di Ranieri puntano a raddrizzare una stagione nata storta, intervenendo sul mercato per alzare il livello della squadra e mettere le basi per il futuro.

Un "figlio di Roma" come Frattesi, parole di Ghisolfi, sarebbe accolto a braccia aperte da piazza e allenatore, ma richiederebbe uno sforzo economico che i Friedkin, in questo momento, non sembrano disposti a sostenere.E allora ecco, intanto, Gollini, in arrivo dall'Atalanta dopo la prima parte di stagione al Genoa, come secondo portiere e Rensch, terzino dell'Ajax.

Operazioni mirate e soprattutto low cost. Il Napoli deve fare i conti con l'inaspettata partenza di Kvaratskhelia, volato al Paris Saint-Germain, e tutte le strade portano a Garnacho, esterno argentino del Manchester United.Gli inglesi sparano alto (60 milioni), gli azzurri continuano a trattare e sperano di piazzare l'affondo decisivo, per alimentare le speranze scudetto di un popolo in festa dopo il successo nello scontro diretto con l'Atalanta.

Proprio la Dea, ora a -7 dalla vetta, potrebbe puntare un colpo low cost in difesa, dove Gasperini dovrà rinunciare a Kossounou, ko per i prossimi tre mesi. Gli infortuni sono stati un fattore anche nella stagione, fin qui in chiaroscuro, della Juventus.Giuntoli ha piazzato i colpi Alberto Costa e soprattutto Kolo Muani, in prestito dal Paris Saint-Germain, ma deve ancora sostituire Bremer, infortunatosi a inizio stagione, e sta sondando diverse piste per la difesa, tra cui quella che porta a Lloyd Kelly del Newcastle.

Il Milan spera di rialzare il morale di un ambiente sconfortato dopo la sconfitta dell'Allianz Stadium chiudendo l'arrivo di Kyle Walker dal Manchester City, che per sostituirlo punta Cambiaso dalla Juve, già nei prossimi giorni, con uno tra Calabria ed Emerson Royal che potrebbe partire, mentre sembra essersi raffreddata la pista che porta a Marcus Rashford. La Lazio, in piena corsa Champions, ha già accolto Ibrahimovic dal Bayern Monaco e lavora per un colpo a centrocampo, con Casadei, Fazzini e Belahyane in corsa.La Fiorentina ha ufficializzato Folorunsho dal Napoli e aspetta l'occasione giusta negli ultimi giorni di mercato, proprio come il Bologna.

In zona retrocessione il ricchissimo Como è scatenato e dopo gli arrivi di Diao e Coqueret ha annunciato anche la firma di Dele Alli.  E chi, per parlare di questo mercato di gennaio, meglio di Walter Sabatini? "Il calciomercato invernale è sempre una sessione strozzata, dove è difficile fare operazioni perché spesso si ha poco tempo e poche risorse.Tutte le squadre di questa Serie A però sono migliorabili e infatti molte stanno intervendo", dice l'ex direttore sportivo di, tra le altre, Inter e Roma all'Adnkronos. "Kolo Muani ad esempio è una scelta giusta per la Juventus, che sta facendo fatica ad arrivare in porta e trovare il gol.

Qualcosa andava fatto in quella zona di campo e lui è un profilo adatto alla squadra".Un colpo in attacco era necessario soprattutto considerando le difficoltà di Dusan Vlahovic, che fatica a trovare gol e soprattutto continuità di rendimento: "Onestamente non penso che il problema sia Vlahovic.

Lui rimane comunque un’opzione importante, ma se non segna diventa un problema". Il Napoli deve fare i conti con la cessione di Kvaratskhelia: "Non credo che il suo addio sposti gli equilibri del campionato.Se il Napoli lo sostituisce con un profilo pronto la squadra rimane forte.

Queste sono operazioni che una società deve fare, perché l’azienda per rimanere competitiva ha anche bisogno di liquidità e di fare delle plusvalenze.Certe cifre non si possono rifiutare", ha spiegato Sabatini, non convinto però dai nomi che circolano, Garnacho in primis: "Ho letto alcuni nomi accostati al Napoli come possibili sostituti di Kvara, ma penso che nessuno sia veramente adatto a raccoglierne l’eredità". Una battuta anche sul Milan: "Loro hanno bisogno di giocatori competitivi, che possano alzare il livello della squadra.

Rashford è un calciatore sicuramente forte, ma molto discontinuo, non so che garanzie potrebbe dare in questo momento.Al Conceicao servirebbe un calciatore come Giroud, specialmente in attacco.

Un giocatore dal rendimento assicurato, che sia una certezza come lo era il francese". Sempre più squadre italiane guardano alla Premier League non solo come modello da seguire, ma anche sul mercato: "La Premier viene considerata il miglior campionato del mondo, ma per me il migliore rimane la Serie A, soprattutto a livello tattico", ha detto Sabatini, che poi ha spiegato perché molte squadre vadano ad acquistare giocatori in Inghilterra: "loro sono superiori da un punto di vista fisico, questo è il motivo per cui vanno spesso a pescare giocatori dalla Premier, per la differenza di intensità che riescono a dare nel nostro campionato, che spesso fa la differenza". (di Simone Cesarei) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paglia contro Maffucci: “Sbaglia, fu Agnes a portare Celentano in Rai”

0

(Adnkronos) – La televisione italiana degli anni Ottanta è stata un’epoca di grandi rivoluzioni, sia sul piano culturale che su quello gestionale.Un momento chiave di questa stagione fu il cosiddetto “caso Celentano”, che segnò una svolta per Raiuno.

Un episodio tornato oggi al centro del dibattito per due interpretazioni contrastanti: quella del dirigente Rai Mario Maffucci, raccontata nel libro-intervista SamuRai (scritto con Andrea Scarpa), e quella di Guido Paglia, ex direttore delle relazioni esterne Rai, che smentisce categoricamente la ricostruzione in un articolo pubblicato su Sassate.it. In un’intervista al 'Corriere della Sera', Maffucci ricorda l’inizio del “caso Celentano” come un momento di crisi scaturito dalla polemica tra Pippo Baudo e il presidente della Rai Enrico Manca.Durante l’ultima puntata di Fantastico 7, andata in onda il 6 gennaio 1987, Baudo rispose piccato a Manca, che lo aveva definito un conduttore “nazionalpopolare”, dichiarando: “Da ora in poi mi sforzerò di fare programmi regionali e impopolari”.

Poco dopo, Baudo lasciò la Rai per approdare a Fininvest, nello stesso periodo di Raffaella Carrà ed Enrica Bonaccorti. Di fronte alla necessità di rinnovare Fantastico, Maffucci racconta che fu lui a proporre Adriano Celentano, convinto che servisse “un personaggio carismatico come Baudo, ma fuori dagli schemi televisivi”.Racconta anche che il mitico direttore generale Biagio Agnes fu scettico (“Non sa fare la tv”) ma accettò la proposta. Maffucci attribuisce il successo della scelta anche a un commento di Ciriaco De Mita, all’epoca segretario della DC, che avrebbe definito Fantastico 8 “interessante”.

Questo, secondo Maffucci, confermò la bontà dell’azzardo di puntare su Celentano. Guido Paglia offre una narrazione diversa, e sostiene che Maffucci soffra di “cattiva memoria” e abbia sovrastimato il proprio ruolo nella vicenda, “forse non sapendo che quella decisione venne presa in altri luoghi e in altri momenti, prima che lui ne fosse coinvolto”.Secondo Paglia, fu lo stesso Agnes a concepire l’idea di coinvolgere Celentano, grazie alla loro conoscenza personale maturata durante le vacanze natalizie sull’Altopiano di Asiago.

Paglia descrive Agnes come un uomo con un piano ben definito, che individuò subito nel “Molleggiato” la soluzione ideale per risollevare le sorti del programma. Paglia contesta anche l’episodio relativo a Ciriaco De Mita, affermando che Agnes non avrebbe mai discusso i contenuti televisivi con il leader democristiano, con cui parlava di questioni relative alla Rai ma di certo non delle singole scelte sui palinsesti.L’ex direttore della comunicazione e delle relazioni esterne di Viale Mazzini conclude sottolineando come Fantastico 8 abbia raggiunto un successo straordinario, con 13,2 milioni di spettatori e il 63% di share nella puntata d’esordio, ma ribadisce che il merito principale spetta ad Agnes. Al di là delle divergenze, entrambe le narrazioni concordano sull’impatto epocale di Fantastico 8, che rappresentò una svolta per la Rai e il panorama televisivo italiano.

Celentano, pur con le sue eccentricità e con un esordio secondo Maffucci “andato malissimo”, seppe catturare l’attenzione del pubblico, confermandosi una figura capace di innovare e sorprendere. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo – Juve Stabia (1-0): Le foto dei protagonisti in campo

0

Guarda le foto di Palermo – Juve Stabia che ci raccontano così della sconfitta delle Vespe (1-0) con i rosanero allo stadio Renzo Barbera.

Tabellino della gara

PALERMO (3-5-2): Sirigu; Baniya, Nikolaou, Ceccaroni; Pierozzi (88′ Diakitè), Segre (61′ Vasic), Gomes, Ranocchia (79′ Saric), Lund; Brunori (79′ Verre), Le Douaron (79′ Henry).

A disposizione: Desplanches, Nedelcearu, Appuah, Di Francesco, Buttaro, Peda, Blin.

Allenatore: Alessio Dionisi

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Folino, Varnier, Bellich; Rocchetti (76′ Sgarbi), Buglio (76′ Leone), Pierobon (45′ Meli), Fortini (79′ Morachioli); Piscopo (57′ Maistro), Candellone; Adorante.

A disposizione: Matosevic, Signorini, Quaranta, Ruggero, Floriani Mussolini, Baldi, Mosti.

Allenatore: Guido Pagliuca

Direttore di gara sig. Luca Massimi della sezione AIA di Termoli

Primo Assistente sig. Matteo Passeri della sezione AIA di Gubbio

Secondo Assistente sig. Mattia Regattieri della sezione AIA di Finale Emilia

IV° ufficiale sig. Alfredo Iannello della sezione AIA di Messina

VAR sig. Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze

AVAR sig. Matteo Marcenaro della sezione AIA di Genova

Marcatori: 67′ Le Douaron (P)

Angoli: 5 – 7

Ammoniti: 21′ Piscopo, 33′ Pierobon, 38′ Hansen Lund, 76′ Gomes

Espulsi: –

Recupero: 2 min. p.t. – 5 min. s.t.

Note: Le due squadre indossano le divise classiche: gialloblù per la Juve Stabia e rosanero per il Palermo. Terreno in erba naturale in buone condizioni. Temperatura mite.

Queste sono le foto dei protagonisti di Palermo – Juve Stabia

Trump, il messaggio di Putin: “Russia pronta a dialogo su Ucraina”

0

(Adnkronos) –
Vladimir Putin saluta l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca e nel giorno dell'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, in programma oggi 20 gennaio 2025, ribadisce la disponibilità della Russia al dialogo con la nuova amministrazione americana sulla guerra in Ucraina, rende noto l'agenzia Tass.  "La cosa più importante è eliminare le cause profonde, di cui abbiamo parlato molte volte, della crisi (che ha innescato il conflitto in Ucraina, ndr)", ha affermato il presidente russo parlando di fronte al Consiglio di sicurezza nazionale.Putin ha espresso la disponibilità della Russia "anche al dialogo con la nuova Amministrazione americana sul conflitto in Ucraina". "Questa è la cosa più importante", ha ripetuto, citato dall'agenzia Tass.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)