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Atalanta-Sturm Graz 5-0, la Dea vola in Champions

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(Adnkronos) –
Una brillante Atalanta ritrova la vittoria in Champions League e si impone nettamente 5-0 a Bergamo contro gli austriaci dello Sturm Graz.Grazie a questo successo la squadra di Gasperini si porta momentaneamente al terzo posto della classifica della fase a campionato della nuova Champions con 14 punti in attesa che si giochino le altre sfide.

Lo Sturm Graz resta al 30esimo posto con appena 3 punti in classifica e ormai eliminato dalla competizione.   Il primo tempo è dominato per lunghi tratti dall'Atalanta, che rischia però di andare sotto all'11', quando Camara scappa a Kolasinac ma davanti a Carnesecchi non trova la porta.Poi la squadra di Gasperini si sveglia e al 12' passa in vantaggio: errore in uscita di Aiwu regala il pallone a Samardzic che allarga per Zappacosta che a suo volta scarica all'indietro per Retegui, che deve soltanto spingere in porta il pallone per la rete dell'1-0.

I nerazzurri poi continuano a premere, e sfiorano il raddoppio prima con De Ketelaere, poi con Zappacosta e infine ancora con Retegui ma senza trovare la via del gol. Ad inizio ripresa Gasperini cambia e inserisce Lookman per Retegui e Cuadrado per Palestra.I bergamaschi sfiorano il raddoppio al 47' quando Lookman appoggia per l'inserimento in corsa di Kolasinac che conclude ma Scherpen si allunga e mette in corner.

Al 50' arriva il gol per i nerazzurri grazie a Samardzic che imbuca per Lookman, che controlla e serve De Ketelaere per il 2-0, ma il Var annulla per fuorigioco di Lookman.Gli austriaci non riescono più a tenere le avanzate dell'Atalanta e al 57' Scherpen respinge con i piedi una conclusione di Lookman e salva i suoi. Il raddoppio è però nell'aria e arriva al 58' grazie al neo entrato Pasalić che ribadisce in rete da due passi il cross teso di Cuadrado, per il 2-0.

La formazione di casa continua a spingere e al 63' cala il tris: corner a uscire di Cuadrado, che pesca Hien in mezzo all'area con l'ex Verona che arpiona il pallone e lo tocca vicino per De Ketelaere che di punta beffa tutti e fa 3-0.Lo Sturm Graz non riesce ad uscire dalla sua area e al 72' Lookman spreca la palla del 4-0.

Il nigeriano controlla e, a tu per tu con Scherpen, spara alto con il sinistro.  Al 74' Pasalic fa filtrare un pallone in verticale per l'inserimento di Brescianini da poco entrato anche lui che controlla e calcia con il sinistro, ma perde un tempo di gioco e consente ad Aiwu di fermarlo in scivolata.All'80' altro gol annullato per l'Atalanta: Ederson verticalizza per Zappacosta, che si gira e incrocia la conclusione con il sinistro battendo Scherpan, ma anche in questo caso la rete viene annullata per fuorigioco del numero 77. Lo Sturm Graz si fa rivedere all'85' con Zvonarek che controlla e calcia sul primo palo ma Carnesecchi fa buona guardia e respinge con il corpo.

Il poker l'Atalanta lo cala al 90' con Lookman che di testa da due passi ribadisce in rete in perfetto cross di De Ketelaere.La squadra di Gasperini non si ferma e Brescianini al 94' trova la manita per il 5-0 finale, il trionfo nerazzurro e la certezza della qualificazione almeno ai playoff.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il vescovo chiede misericordia per i migranti, Trump non gradisce – Video

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(Adnkronos) – Il vescovo chiede a Donald Trump di avere "misericordia" per i migranti.E il presidente reagisce con una smorfia eloquente.

Trump oggi ha dichiarato di non aver assistito a "un buon servizio", dopo essere stato interpellato direttamente dal vescovo della diocesi di Washington, che lo ha esortato ad avere "misericordia per le persone nel Paese che hanno paura", in particolare gli immigrati e i membri della comunità Lgbtq+. "Lasciate che faccia un ultimo appello, Signor Presidente: milioni di persone hanno riposto la loro fiducia in lei e, come ha detto ieri alla nazione, ha sentito la mano provvidenziale di un Dio amorevole", ha affermato la donna vescovo Mariann Edgar Budde nella sua benedizione, durante il Servizio Nazionale Interreligioso di Preghiera in onore dell'insediamento di Trump.  "Nel nome del nostro Signore, le chiedo di avere misericordia per le persone del nostro Paese che sono spaventate".La religiosa ha aggiunto che ci sono "bambini gay, lesbiche e transgender in famiglie democratiche, repubblicane e indipendenti, alcuni dei quali temono per le loro vite".

Le telecamere hanno documentato la reazione di Trump, con una smorfia evidente. Budde ha anche fatto riferimento a “le persone che raccolgono i nostri prodotti, puliscono i nostri uffici, lavorano nelle aziende agricole, lavano i piatti nei loro ristoranti e fanno i turni notturni negli ospedali.Potrebbero non essere cittadini o non avere la documentazione adeguata, ma la stragrande maggioranza degli immigrati non sono criminali.

Pagano le tasse e sono buoni vicini". Mentre rientrava alla Casa Bianca, Trump ha risposto a chi gli domandava come fosse andata la messa. "Non troppo entusiasmante, vero?Non mi è sembrato un buon servizio, no.

Potrebbero fare molto meglio". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Mister Guido Pagliuca sarà squalificato anche per la gara con la Carrarese, ricorso respinto!

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Brutte notizie per la Juve Stabia. Il Giudice Sportivo ha respinto il ricorso presentato dalla società gialloblù contro la squalifica di due giornate inflitta all’allenatore Guido Pagliuca a seguito dell’espulsione avvenuta durante la partita contro lo Spezia dello scorso 12 gennaio.

La decisione

Nell’udienza tenutasi in videoconferenza il 21 gennaio, il Giudice Sportivo ha esaminato attentamente le motivazioni addotte dalla Juve Stabia nel suo ricorso. Nonostante la difesa dell’allenatore e le argomentazioni presentate dai suoi legali, l’organo giudicante ha ritenuto infondate le richieste della società campana e ha confermato la sanzione iniziale.

Le motivazioni

Dalle motivazioni del Giudice Sportivo emerge chiaramente come il comportamento di Pagliuca durante la partita sia stato giudicato gravemente scorretto. Le espressioni rivolte agli ufficiali di gara, come riportato dal quarto uomo, sono state ritenute inaccettabili e meritevoli della sanzione inflitta.

Le conseguenze

La conferma della squalifica rappresenta un duro colpo per la Juve Stabia, che si troverà a dover affrontare anche la gara con la Carrarese senza il proprio allenatore. Questa assenza peserà sicuramente sulla squadra, soprattutto in un momento delicato della stagione.

Le prospettive

La Juve Stabia dovrà ora concentrarsi sulla prossima gara dovendo fare a meno del proprio allenatore, ma la squadra avrà l’opportunità di dimostrare il proprio valore e la propria unità anche in questo momento delicato.

Clicca per leggere il dispositivo della corte federale d’appello

Catania, esplosione per fuga di gas: crolla palazzina di tre piani

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(Adnkronos) – Una palazzina di tre piani è crollata in via Galerno, a Catania, a seguito di una fuga di gas che ha provocato un'esplosione.Lo rendono noto i vigili del fuoco di Catania. "Stiamo attivando tutte le risorse speciali necessarie e disponibili in regione", dicono dal Comando provinciale dei vigili fuoco.

Sul posto le squadre di ricerca e soccorso Usar e le unità cinofile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sonego-Shelton: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Lorenzo Sonego a caccia della prima semifinale della carriera in uno Slam.Agli Australian Open Il tennista azzurro sfida Ben Shelton, numero 20 del mondo, ai quarti di finale di Melbourne, dopo aver superato Learner Tien agli ottavi, successo che gli è già valso un balzo nel ranking Atp, raggiungendo la 35esima posizione.  La sfida tra Lorenzo Sonego e Ben Shelton è in programma mercoledì 22 gennaio alle 4.30 italiane.

I due tennisti si sono sfidati in due occasioni, con una vittoria a testa.  Sonego-Shelton sarà trasmessa da Eurosport.Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, Salvini: “Incendi e guasti finiti dopo gli esposti”

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(Adnkronos) –
"La situazione appare oggettivamente preoccupante" ma "l'Italia non si farà mai intimidire".Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso dell'informativa alla Camera sulla questione del caos treni dopo l'esposto presentato da Fs sui presunti sabotaggi, affermando che "da anni la rete ferroviaria è oggetto di attacchi.

Lo ribadì – ha ricordato il ministro – anche un altro premier, nel 2014, affermando che 'è in atto un’operazione di sabotaggio contro le ferrovie, è evidente'". "Poi però a quelle parole non seguirono i fatti.Io faccio parlare la realtà: abbiamo un quadro di incendi dolosi, guasti, rotture e problemi elettrici verificatisi con regolarità e che però proprio dopo gli esposti non si sono più verificate", ha aggiunto. "Faremo di tutto per garantire trasporti sempre più efficienti e sicuri", ha detto ancora.

Il ministro ha espresso il proprio "sostegno ai 92mila dipendenti di Fs e alle donne e agli uomini delle forze ordine che ogni giorno sono impegnati in attività delicate e che non meritano polemiche, insinuazioni e accuse che a volte ci sono sul loro operato", ha proseguito il vicepremier. “Ringrazio anche – ha aggiunto – il mezzo miliardo di viaggiatori che nel 2024 hanno scelto i treni del nostro paese.Una scelta record mai avuta prima e in crescita”.  
Nel 2024 sono attivi "più di 1.200 cantieri su tutta la rete" che "certo, hanno ricadute sulla circolazione".

Salvini ha evidenziato che, di questi 1200 cantieri, "circa 700 sono per nuove opere e i restanti, più di 500, per attività di manutenzione della rete".Tutti lavori "indispensabili per raggiungere gli obiettivi del Pnrr e rendere la rete ferroviaria più moderna, efficiente e sicura", ha affermato il vicepremier, ricordando che i cantieri attivi "erano 983 nel 2020, 1.001 nel 2021, 1.016 nel 2022 e 1.000 nel 2023". "A differenza delle altre reti ferroviarie europee, dove sospendono le linee per mesi senza preoccuparsi di come garantire mobilità alternativa, in Italia gli interventi infrastrutturali prevedono interruzioni con tempi più brevi, una strategia a tutela dell'intera collettività e a garanzia del diritto alla mobilità.

Le chiusure delle linee sono necessarie per consentire interventi di manutenzione e di potenziamento infrastrutturale poiché non sempre possono limitarsi alle sole fasce orarie notturne", ha fatto presente il ministro. “Ammontano a oltre 10 miliardi di euro gli investimenti di Rete Ferroviaria Italiana nel 2024, un risultato che supera la previsione di budget di 9 miliardi.A rendere possibile questa performance, gli investimenti per la manutenzione (per il 30%), il potenziamento tecnologico della rete e l'investimento sulle stazioni”, ha osservato ancora il ministro, sottolineando che rispetto al 2022 “gli investimenti in nuove opere sono raddoppiati, da 2,8 a 5,6 miliardi di euro.

Già un primo incremento è stato riscontrato nel 2023, con 3,9 miliardi di nuove opere.Nel 2020 il valore di investimenti in nuove opere era di appena 1,5 miliardi”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accoltellata 50enne a Sassari, è gravissima: arrestato lo zio del marito

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(Adnkronos) – Un 55enne è stato arrestato per aver accoltellato una 50enne alla periferia di Sassari.La donna, Roberta Mazzone è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Sassari.  Secondo una prima ricostruzione all'ingresso di una palazzina del quartiere Monte Rosello Alto l'uomo, zio del marito, l'ha colpita più volte con un grosso coltello da cucina ferendola a un rene e a un polmone fino alla rottura della lama.  La vittima è stata aiutata da una vicina che ha chiamato i soccorsi mentre l'aggressore si allontanava.

Sul posto sono arrivate un'ambulanza e la polizia.In pochi minuti gli agenti della squadra Mobile, guidati dal dirigente Michele Mecca, hanno rintracciato e fermato il 55enne.

Ancora da chiarire le cause dell'aggressione, nel frattempo i medici del Santissima Annunciata stanno intervenendo per salvare la donna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ieg, Vicenzaoro january conferma successo: piattaforma business internazionale e di networking

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(Adnkronos) – Concretezza del business, solidità progettuale, networking e dibattito con gli attori globali del settore, relazione costante con gli stakeholder, focus sulle tendenze.Il tutto con il contemporaneo procedere – nel pieno rispetto del cronoprogramma – dei lavori d’ampliamento del quartiere fieristico senza impatto su aziende e buyer.

Si è concluso oggi Vicenzaoro January 2025, l’evento di riferimento per l’industria globale della gioielleria e punto di avvio del calendario globale del settore.L’edizione non solo ha confermato i numeri eccezionali dello scorso anno, ma ha toccato il record della dimensione internazionale: infatti la visitazione estera – che supera quella italiana – ha raggiunto il numero straordinario della partecipazione di 145 paesi da tutto il mondo, guidati da Turchia, Stati Uniti, Germania, Spagna e Grecia, con crescite interessanti come quelle della Corea del Nord e Australia.  “L’internazionalità è una sfida vinta”.

Così, Corrado Peraboni, ad di Italian exhibiton group commenta l’edizione 2025 di Vicenzaoro January. “Abbiamo scelto alcuni anni fa di sviluppare i nostri prodotti leader all’estero.Una strategia di successo che ha rafforzato significativamente la visitazione straniera alle nostre più importanti manifestazioni in Italia”.  Matteo Farsura, a capo della divisione orafo-gioielliera di Ieg, sottolinea: “Con 1.300 brand e il coinvolgimento dell’intera filiera orafa, dalle tecnologie all’alta gioielleria, Vicenzaoro si conferma piattaforma globale di riferimento, favorendo il confronto tra i diversi segmenti per rispondere alle esigenze dei vari mercati.

Parallelamente, con il coinvolgimento di 650 giovani studenti nella giornata inaugurale e ulteriori momenti di approfondimento all’interno del ricco palinsesto, assieme alle principali associazioni del settore ha riaffermato la centralità della formazione e del ricambio generazionale, investendo concretamente nel futuro del comparto”. Un comparto che nello specifico del made in Italy continua il suo trend positivo: nei primi 10 mesi 2024, i ricavi dell’industria dei preziosi risultano in rialzo del 5,8% (dati Istat), con l’export più dinamico rispetto al mercato interno (+7,2% vs +3,0%).Grazie allo sviluppo di contenuti tailor made in un’atmosfera di grande energia e grazie a un look & feel elegante e distintivo, la community di settore vive Vicenzaoro come punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo di business, relazioni, saperi.

Pensiamo allo sguardo autorevole sul futuro grazie a Trendvision Jewellery + Forecasting, l’osservatorio indipendente di Ieg, ai temi collegati a tecnologia ed ESG al centro del dibattito con gli appuntamenti di Cibjo e con il Jewellery technology forum promosso da Legor, in attesa del debutto, a settembre, del The Vicenza Symposium, evento scientifico internazionale sul tema delle tecnologie, metalli e urgenze che legano gioiello e moda. Vicenzaoro si è svolta in contemporanea a T.Gold che ha messo in mostra l’eccellenza delle tecnologie del settore (una T.Gold che grazie all’ampliamento del quartiere entrerà negli spazi di Vicenzaoro a partire dalla seconda metà del 2026), a VO Vintage il salotto dell’orologeria vintage di pregio) e, con la collaborazione con il Comune di Vicenza a Vioff, il fuori fiera esperienziale che ha coinvolto gli ospiti da tutto il mondo: completezza dell’offerta, centralità del business e risonanza mediatica globale hanno ancora una volta fatto di questo appuntamento il centro pulsante della gioielleria e oreficeria mondiali. Un 'battito' di business e innovazione che non si arresta ma procede per dodici mesi l’anno in un unicum di appuntamenti e progetti jewellery&fashion di Italian exhibition group in tutto il mondo.L’Agenda di Ieg vedrà a maggio OroArezzo, a luglio Sije a Singapore, a fine estate Vicenzaoro September (e il ritorno di VO’Clock Privé) preceduta dalla novità del Vicenza Symposium, a ottobre il Valenza Gem Forum, a novembre Jgtd in Dubai, a dicembre il Summit del Gioiello Italiano di Arezzo.

Ieg ringrazia tutte le aziende che hanno contribuito al successo di Vicenzaoro January 2025.E tutti i partner: ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi, Confcommercio Federpreziosi, Cna orafi, Club degli Orafi Italia, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera, Assogemme, Assocoral, Afemo-Associazione fabbricanti esportatori macchinari per oreficeria.

Contribuiscono all’agenda della manifestazione anche autorevoli realtà internazionali: da Cibjo- Confederazione mondiale della gioielleria, che promuove la sostenibilità economica e sociale della filiera del gioiello, a Gjepc India – Gem and jewellery export promotion council, Hkjja – Hong Kong jewellery & jade manufacturers association, e Francéclat tra gli altri. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, funerale con bandiera nazista e saluti romani: otto a processo

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(Adnkronos) – Andranno a processo gli otto esponenti di estrema destra che il 10 gennaio 2022 esposero la bandiera con la croce uncinata nazista sulla bara di Alessia Augello, di cui si celebrava il funerale nella chiesa di Santa Lucia, a circonvallazione Clodia, a Roma.  I militanti, davanti al feretro sul sagrato della chiesa, fecero anche il saluto romano gridando ‘presente’.Oggi, 21 gennaio, il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per tutti e la prima udienza si terrà il prossimo 17 settembre.  In seguito all’inchiesta aperta dalla procura di Roma, con il pm Erminio Amelio, gli otto sono accusati di violazione delle leggi Scelba e Mancino in materia di apologia di fascismo e incitamento alla discriminazione all'odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega B: Comunicate le date per playoff e playout 2025. Bedin: Un futuro all’insegna della collaborazione

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L’Assemblea della Lega B si è riunita a Milano, segnando un nuovo capitolo per il campionato cadetto. Al centro dell’incontro, oltre all’elezione del Collegio dei Revisori, le tanto attese date dei playoff e dei playout della stagione 2024/2025. Il presidente Paolo Bedin ha tracciato le linee guida per un futuro della Lega B sempre più forte, collaborativo e innovativo, sottolineando l’importanza del dialogo con le altre leghe e la necessità di una struttura interna efficiente.

Assemblea di Lega B a Milano con tutte le società presenti. In apertura il presidente Paolo Bedin, alla prima Assemblea dopo l’elezione al governo dell’associazione, ha portato i suoi saluti, rivolto i ringraziamenti per la fiducia ai rappresentanti dei club e sottolineato come i lavori siano già entrati nel vivo attraverso la costituzione del Consiglio direttivo e del Comitato esecutivo, già riuniti nelle scorse settimane.

Bedin ha indicato le linee guida su cui intende fondare la sua governance: “Una lega forte, compatta e innovativa, aperta al dialogo con le altre leghe e con obiettivi chiari in tema di valorizzazione del prodotto, sostenibilità economico-finanziaria e creazione di valore economico. Per raggiungerli serve unità e coesione tra le associate e una struttura interna efficiente e competente che andremo a costruire. Oggi abbiamo respirato un clima di grande serenità, compattezza e concentrazione sui temi all’ordine del giorno, che fa ben sperare per il futuro“.

Messaggio di dialogo e collaborazione verso le altre componenti che Bedin ha concretizzato, già da oggi, con l’invito in Assemblea al Presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli e all’Amministratore delegato Luigi De Siervo, che hanno portato il loro saluto ai club della Serie BKT, confermando la volontà di instaurare rapporti e relazioni proficue su tutti i temi associativi.

Si è poi svolta l’elezione dei componenti effettivi e supplenti del Collegio dei Revisori, che ha dato il seguente esito:

Presidente: Marco Mugnai

Componenti effettivi: Nicola Giannetti, Alessandro Grassetto

Componenti supplenti: Francesco Perrotta, Giulio Tedeschi

L’Assemblea ha quindi deliberato le date playoff e playout 2024/2025 della Serie BKT:

PLAYOFF

Turno preliminare (gara unica)

Giovedì 15 maggio 2025 (6a vs 7a)

Venerdì 16 maggio 2025 (5a vs 8a)

Semifinali (andata e ritorno)

Lunedì 19 maggio 2025 (6a o 7a vs 3a)

Martedì 20 maggio 2025 (5a o 8a vs 4a)

Venerdì 23 maggio 2025 (3a vs 6a o 7a)

Sabato 24 maggio 2025 (4a vs 5a o 8a)

Finale (andata e ritorno)

Giovedì 29 maggio 2025

Domenica 1° giugno 2025

PLAYOUT

Gara di andata

Sabato 17 maggio 2025 (17a vs 16a)

Gara di ritorno

Giovedì 22 maggio 2025 (16a vs 17a)

Aggiornata l’Assemblea in tema di diritti tv, in particolare sulle continue interlocuzioni con gli operatori del settore e l’analisi legale del perimetro nel quale la Lega B può agire, con l’esame sui nuovi prodotti e l’esplorazione del mercato. E’ stato condotto anche un approfondimento su La B Channel e sul potenziale sviluppo futuro. Infine, il presidente Bedin ha fatto il punto della situazione sulla vendita dei diritti internazionali.

Informata, poi, l’Assemblea sul nuovo protocollo antidiscriminazione redatto in collaborazione con AIA e Osservatorio manifestazioni sportive e, inoltre, delle iniziative per il contrasto al razzismo portate avanti sui campi in queste giornate di campionato con UNAR.

In conclusione, l’Organismo di Vigilanza ha presentato la Relazione delle attività dell’anno 2024.

CONCLUSIONI

L’Assemblea della Lega B si è conclusa con un’atmosfera di rinnovato impegno e collaborazione. Le decisioni prese, dalle date dei playoff e playout alla costituzione del Collegio dei Revisori, tracciano una roadmap chiara per il futuro della Serie B. La presenza dei massimi esponenti della Lega Serie B sottolinea la volontà di unire le forze per valorizzare il calcio italiano.

Il presidente Bedin ha delineato una visione ambiziosa per la Lega B, incentrata sull’innovazione, la sostenibilità e la crescita. La sua leadership, unita al dialogo costruttivo con le altre leghe, promette di portare nuovi slanci al campionato cadetto.

L’attenzione posta sui temi della trasparenza, dell’inclusione e della valorizzazione dei diritti televisivi dimostra la volontà della Lega B di affrontare le sfide del calcio moderno con una prospettiva lungimirante. I prossimi mesi saranno cruciali per mettere in atto le strategie delineate e raccogliere i frutti di questo rinnovato impegno.

Paola Turani, si sfoga sui social: “Se farò altri figli? Non fate domande scomode”

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(Adnkronos) –
Paola Turani è tornata a parlare di un tema delicato che la riguarda da vicino: l'infertilità.Con un lungo sfogo condiviso su Instagram, l'influencer ha trattato l'argomento partendo da alcune domande ficcanti che ha ricevuto tra i commenti.  "Enea ha bisogno di un fratellino", commentano i follower sotto a un video pubblicato da Paola Turani in cui in primo piano compare il figlio, Enea, mentre gioca con i due cagnolini di casa, Nadine e Gnomo. "Non avevo pensato a questa ipotesi ma in me è nata una riflessione e inizio a interrogarmi sul futuro della nostra famiglia", comincia così il lungo sfogo di Paola Turani sul suo profilo Instagram.  L'influencer, da 2 milioni di follower, aveva già trattato il tema dell'infertilità quando ha annunciato la prima gravidanza.

Dopo 8 anni di tentativi, Paola Turani è rimasta incinta naturalmente proprio nel mese in cui avrebbe dovuto iniziare la procreazione medico assistita. "Probabilmente vista la nostra situazione dovremmo farci aiutare o intraprendere il percorso di PMA per un secondo figlio.E, comunque, non è detto che ci riusciremmo.

Vi avevo raccontato, ormai quattro anni fa, delle nostre difficoltà.Di quanto io abbia sofferto prima di avere Enea ogni volta che mi venivano fatte domande su una gravidanza."  Il suo intervento mira a sensibilizzare sul tema dell'infertilità. "In Italia – spiega Paola Turani – sono circa 77-80 mila le coppie che annualmente ricorrono alla Procreazione Medicalmente Assistita per avere un figlio e ogni anno sono in aumento.

Secondo l’ultimo report dell’OMS una persona su sei è affetta da infertilità nel corso della vita, rendendo la ricerca di una gravidanza particolarmente difficoltosa.Circa il 17,5% della popolazione mondiale ha problemi di fertilità". Poi, conclude e invita i follower a riflettere: "Sensibilizzare le persone sul tema potrebbe aiutare a far capire che certe domande per rispetto non andrebbero poste, seppur con buone intenzioni, perchè potrebbero ferire e far soffrire le persone che stanno attraversando problemi e situazioni difficili".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein: “Da Trump delirio di onnipotenza. Meloni sola a Washington preoccupa”

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(Adnkronos) – A commentare la presenza di Giorgia Meloni all'Inauguration Day di Donald Trump sono arrivate anche le parole di Elly Schlein: "Spero che si sia chiesta perché c'era solo lei e l'Unione Europea non sia stata invitata né coinvolta e che tipo di messaggio vogliamo lanciare", ha detto parlando con i cronisti alla Camera la segretaria del Partito Democratico. "Ora la domanda è se Giorgia Meloni sarà in grado di far rispettare gli interessi europei e italiani. È andata in solitudine, nonostante l'Ue non sia stata coinvolta e questo preccupa, perchè Trump sta cercando alleati per disgregare l'Europa", ha continuato Schlein, "invece per noi l'Europa deve essere all'altezza della sfida a partire da una politica industriale europea con investimenti comuni.Il Next Generation Ue deve rafforzarsi sull'autonomia strategica come sulla tecnologia e la difesa comune.

Questa è la portata della sfida e guai all'idea che ci si salvi da soli". "Davanti a sfide di questa portata chi pensa ci si salvi da soli, sbaglia.Al di là delle singole partecipazioni, il punto è come l'Italia intenda contribuire a un rilancio europeo che risponda a questa sfida aggressiva che ci è stata lanciata.

Perché non fanno con noi una battaglia vera sugli investimenti comuni europei?", chiede la segretaria Pd, prima di commentare il discorso d'insediamento di Trump: "Abbiamo sentito quello che e è stato detto all'insediamento, quello di Trump è un messaggio molto aggressivo e preoccupante. È come se già esprimesse un delirio di onnipotenza". "Dazi, che sarebbero un problema per l'Italia e per tutta l'Europa.Oggi anche la questione delle multinazionali perché vuole uscire dall'accordo Ocse che mira a evitare l'elusione fiscale da parte delle grandi multinazionali.

Evidentemente ha subito risposto alla fila di multimiliardari che ieri erano ad accreditarsi a Washington.E poi deportazioni, la cancellazione dello Ius soli, del genere e pure il Golfo del Messico". "Gli alleati di Trump sono quelli che si oppongono agli investimenti comuni europei.

Questo nazionalismo di destra si salda con il capitalismo tecnologico delle big tech, dei dati, dei satelliti.E a questo serve una risposta forte dell'Europa.

E se l'Europa è in ritardo, allora vanno messi più soldi senza svendere la sicurezza nazionale ed europea al migliore offerente" come Starlink di Elon Musk. Schlein ha anche commentato i referendum ammessi dalla Consulta, tra cui quello sul Jobs Act e la cittadinanza: "Oggi in segreteria abbiamo parlato dell'autonomia, ma comunque io li ho firmati e senz'altro non faremo mancare il nostro contributo.La Corte era già intervenuta smontando molti pezzi di quella pessima riforma grazie ai ricorsi che le regioni avevano fatto e noi abbiamo deciso che quel patrimonio di mobilitazione non debba andare disperso.

La mobilitazione deve proseguire, dobbiamo assicurarci che i rilievi della Corte vengano recepiti", ha detto Schlein, "per il Pd quel comitato", ovvero quello promotore del referendum sull'autonomia, "non solo deve smobilitarsi ma accompagnare il lavoro in Parlamento perché i rilievi della Consulta siano recepiti". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Depistaggio Borsellino, pm e difesa: “Giudice incompatibile”

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova)- Ancora un nulla di fatto.Dopo una prima falsa partenza, anche oggi, è slittata la prima udienza del processo depistaggio bis Borsellino, che vede alla sbarra 4 poliziotti e che avrebbe dovuto iniziare davanti al Tribunale di Caltanissetta.

Il motivo?Una "incompatibilità potenziale" del Presidente della Corte, denunciata in aula, a inizio udienza, da accusa e difesa, parti civili comprese.

E tutto viene rinviato al prossimo 25 marzo, perché si dovranno prima attendere le motivazioni della sentenza d'appello del primo processo depistaggio Borsellino a carico di tre poliziotti del Gruppo Falcone e Borsellino, per conoscere l'effettiva composizione del collegio che dovrà celebrare al tribunale di Caltanissetta il processo "Depistaggio bis" a carico di quattro ex poliziotti, oggi in pensione.A presiedere il collegio è il giudice Alberto Davico, che era stato giudice a latere nel processo d'appello al primo processo per Depistaggio sulle indagini sulla strage di via D'Amelio in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti di scorta.

Insomma, servirà altro tempo per iniziare il processo perché ancora non sono state pubblicate le motivazioni della sentenza del processo d'appello a carico di Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, finito con la prescrizione per l'accusa di calunnia aggravata in concorso.  Il Presidente del tribunale di Caltanissetta, lo scorso 13 gennaio, ma si è appreso solo oggi in udienza, ha rigettato la richiesta di astensione presentata da Davico non ravvisando "ragioni di incompatibilità" dopo l'istanza presentata dal Presidente del collegio Davico.A prendere per primo la parola, questa mattina, è stato il pm Pasquale Pacifico. "Il Presidente della Corte Alberto Davico è potenzialmente incompatibile e non può presiedere il processo" a carico dei 4 ex poliziotti accusati di depistaggio, perché "era stato giudice a latere nel collegio del processo d'appello sul depistaggio Borsellino", ha detto Pacifico, nel processo che vede, al Tribunale di Caltanissetta, alla sbarra quattro ex poliziotti: Giuseppe Di Gangi, Vincenzo Maniscaldi, Angelo Tedesco e Maurizio Zerilli, tutti accusati del reato di depistaggio.  Per l'accusa i poliziotti avrebbero mentito durante il processo sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio che si era concluso con la prescrizione del reato di calunnia per tre loro colleghi: il dirigente di Polizia Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo.

Secondo l'accusa, gli imputati durante la deposizione in aula avrebbero mentito e sarebbero stati reticenti.Il pm Pacifico ha poi aggiunto che bisognerebbe attendere, quanto meno, le "motivazioni del processo d'appello Bo".

La parte civile si è detta d'accordo con l'accusa.Così come la difesa, rappresentata dagli avvocati Giuseppe Seminara, Giuseppe Panepinto e Maria Giambra.

Accusa e difesa hanno spiegato di non pensare che si tratti di "ricusazione" ma di "opportunità di astensione dal processo per incompatibilità".A questo punto il Presidente si è riunito in Camera di consiglio per deliberare.

E dopo meno di un'ora ha annunciato che si saprà solo dopo il prossimo 25 marzo se il Presidente del collegio del Tribunale di Caltanissetta Alberto Davico è incompatibile o meno per presiedere il processo per depistaggio a carico di quattro ex poliziotti.  Il collegio, presieduto da Davico, dopo avere detto di "condividere le osservazioni" fatte da accusa e difesa, ha rinviato, in attesa del deposito delle motivazioni del processo d'appello depistaggio Borsellino, all'udienza del 25 marzo alle ore 10.30.  "Si tratta di una incompatibilità ''potenziale'' "del Presidente della Corte "per la cui valutazione attendiamo il deposito della sentenza di appello resa nel processo Bo" e "all'esito di tale valutazione valuteremo eventuali iniziative", ha detto all'Adnkronos a fine udienza l'avvocato Giuseppe Seminara, legale di Giuseppe Di Gangi, uno dei quattro poliziotti imputati per depistaggio nel processo di Caltanissetta. I quattro poliziotti facevano parte del gruppo di indagine "Falcone-Borsellino" creato all'interno della Squadra Mobile di Palermo per fare luce sulle stragi mafiose del '92.Il pm Maurizio Bonaccorso, che oggi è pm alla procura di Palermo, durante la sua discussione aveva parlato di "assoluta malafede" dei quattro poliziotti.

Mentre gli avvocati dei quattro poliziotti non hanno dubbi sull'innocenza dei loro assistiti.  Secondo l'accusa, gli imputati durante la deposizione in aula avrebbero mentito e sarebbero stati reticenti.In sede di arringhe l'avvocata Maria Giambra, che difende Maurizio Zerilli e Angelo Tedesco, aveva detto: "Non possiamo parlare di depistaggio su vicende già 'depistate'.

Il depistaggio si è verificato allora.E' come se volessimo resuscitare oggi un fatto che già si è verificato e si è consumato.

E su quel fatto ci sono stati processi a rimedio".  "Se le false dichiarazioni che vengono addebitate agli imputati attengono ai fatti relativi alla strage di via d'Amelio e quindi a fatti che riguardano le indagini svolte e nei processi celebrati, come potrebbero oggi nel processo Bo depistare un processo e indagini che non solo sono state a loro tempo depistate, dalle quali sono derivati tre processi, che sono frutto del depistaggio e genesi di ulteriore depistaggio?", aveva spiegato la legale di Zerilli e Tedesco.Mentre l'avvocato Giuseppe Panepinto, legale dell'ispettore Vincenzo Maniscaldi, aveva ribadito che "è documentalmente provato che quanto dichiarato dall'ispettore Vincenzo Maniscaldi è sempre stato vero". "Non solo non c'è una ipotesi di condanna ma non doveva essere neppure formulato il capo di imputazione", disse in aula. "Non c'è alcuna falsa dichiarazione nell'annotazione", sosteneva il legale.  L'avvocato Giuseppe Seminara, che difende l'ispettore Giuseppe Di Gangi, aveva definito in aula il suo assistito: ''servitore dello Stato che per 40 anni, da agente fino a diventare Sovrintendente capo, continua la progressione della carriera proporzionata, all'interno di una vicenda che ha riguardato non solo gli appartenenti alle forze di Polizia ma anche la magistratura.

Di Gangi ha ricevuto encomi, ha partecipato all'arresto di latitanti, ha svolto con onore il suo servizio per 40 anni, è esente di qualunque pregiudizio penale".Intanto, è tutto rinviato al 25 marzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, la gaffe sulla Spagna “nazione dei Brics” – Video

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(Adnkronos) – Hanno lasciato perplesso il governo di Madrid le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha prima affermato che la Spagna appartiene al blocco dei Brics e poi ha minacciato di imporle pesanti dazi.L'errore sulla Spagna – che come gli Usa è un membro della Nato – è arrivato rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto dei Paesi dell'Alleanza "come la Spagna" che non spendono almeno il 2% del Pil per la difesa. Trump ha replicato che la spesa per la difesa della Spagna era "molto bassa", poi ha rapidamente virato sui Brics. "Sono una nazione Brics, la Spagna.

Sai cos'è una nazione Brics?Lo scoprirai", ha detto al giornalista nello Studio Ovale, prima di dire che punirà economicamente le nazioni del blocco: "Applicheremo dazi almeno del 100% sugli affari che fanno con gli Stati Uniti". La portavoce del governo spagnolo, Pilar Alegria, ha commentato dicendo di non essere sicura del motivo per cui Trump abbia fatto quelle dichiarazioni. "Non so se l'affermazione fatta dal presidente Trump sia stata il risultato di un equivoco o meno, ma posso confermare che la Spagna non fa parte dei Brics", ha detto Alegria ai giornalisti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Provaci ancora Andrea! La sfida ai portieri di Adorante in cerca di riscatto contro la Carrarese

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Andrea Adorante è l’uomo caldo nel calciomercato di Serie B con tanti club interessanti a lui.

La gara con il Palermo

L’attaccante nell’ultimo turno ha vissuto un vero e proprio duello a distanza con il portiere rosanero Salvatore Sirigu.  L’ex numero uno del PSG ha dimostrato contro le vespe di Castellammare di Stabia tutto il suo valore e la sua esperienza.  Non a caso nel vissuto recente del massimo campionato è stato per anni uno dei portieri più forti.Un bel duello dove il portiere è uscito vincitore contro l’attaccante.  Questa è una chiave di lettura o se preferite sintesi della gara amara in terra siciliana.

La Carrarese

Il prossimo appuntamento sarà contro la Carrarese allo Stadio Romeo Menti ed Andrea Adorante avrà la possibilità di riscattarsi contro Chiorra il sostituto di Bleve che non sarà disponibile per la gara del Menti ma che nella gara dello Stadio dei Marmi fu protagonista assoluto.Una partita nella partita dove fu pareggio ma l’estremo difensore si prese la palma di migliore in campo.

Le speranze di salvezza riposte nei gol di Adorante

Possiamo dire che Andrea Adorante è il peso specifico di questa Juve Stabia e la salvezza della squadra di Pagliuca passa attraverso i suoi gol.  Se il bomber gialloblù, a livello personale e di risultato di squadra, ha perso la partita contro Sirigu sabato c’è subito una nuova opzione di riscatto e rivincita.La missione Carrarese è già iniziata e servirà la migliore Juve Stabia per fare bottino pieno e servirà una grandissima prestazione da parte di Adorante che avrà dalla sua quella voglia matta di far esplodere il popolo amico.  Duello a distanza, occhi negli occhi, provaci ancora Andrea!

Roma, fast food o sala scommesse al posto del cinema? Il destino incerto di Adriano e Atlantic

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(Adnkronos) – Che fine faranno il cinema Adriano e il cinema Atlantic?Dopo che i nove cinema romani del circuito Ferrero sono finiti in mano a un fondo olandese, che si è aggiudicato un'asta giudiziaria per 42 milioni di euro, i gestori delle sale cinematografiche ribadiscono la loro preoccupazione "che dura almeno da 25 anni" – ricorda all'Adnkronos Massimo Arcangeli, segretario generale di Anec Lazio – per la sorte dei tanti esercizi già chiusi, "ben 40 a Roma", e che potrebbero chiudere, magari per far posto a un fast food o una sala scommesse.

E su quest'ultimo passaggio di mano dicono: "Sulle sale chiuse non possiamo che continuare ad essere preoccupati", ma in questo caso "lo saremmo tantissimo se dovessero chiudere le uniche due maxi sale attive" tra le nove di proprietà dell’indebitatissima Eleven Finance che fa capo a Massimo Ferrero: l'Adriano e l'Atlantic.  Dunque l'auspicio di Anec è che i due cinema – 11 schermi il primo nella centralissima piazza Cavour, 6 il secondo in via Tuscolana – "rimangano attivi ma – sostiene Arcangeli – credo che su questo l'accordo preveda comunque una continuità aziendale per quella tipologia di destinazione d'uso".Del resto "penso sia interessante anche per loro, essendo due cinema che vanno molto bene".

Sulla sorte delle altre sette sale "non saprei dire che tipo di intenzioni ci siano, al momento – riferisce – non abbiamo avuto né canali né contatti di interlocuzione con loro".Certo – ammette Arcangeli – "dal punto di vista del mercato, credo sia complicato immaginare che ci siano soggetti destinati ad investire risorse per riaprire queste strutture, a meno che non ci siano operazioni miste, di attività polifunzionali.

Basti pensare – riflette – che ci sono cinema chiusi da oltre 30 anni e non mi sembra che il contesto generale faciliti il recupero di questi spazi".  Quanto ai nuovi proprietari olandesi degli ex cinema Ferrero, "vediamo che succede, credo che un'interlocuzione prima o poi dovrà avvenire anche con loro.Noi siamo qui disponibili a supportarli, sostenerli nel facilitare, con qualsiasi strumento, il mantenimento dell'attività cinematografica". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, il mistero delle due sorelle di 87 e 93 anni trovate morte in casa

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(Adnkronos) –
Due sorelle di 93 e 87 anni sono state trovate senza vita nell'appartamento dove vivevano in via dei Dardanelli, a Prati.E' successo stamattina, intorno alle 9.50.

Sul posto, insieme ai vigili del fuoco e al medico legale, i poliziotti, chiamati dall'amministratore di condominio preoccupato perché, da alcuni mesi, non aveva notizie delle due anziane inquiline.
 
Entrambe morte da alcuni mesi, presumibilmente per cause naturali, erano in avanzato stato decomposizione.Le salme sono state affidate all'autorità giudiziaria e trasportate al Policlinico Gemelli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Luca Beatrice, il critico d’arte aveva 63 anni

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(Adnkronos) –
Luca Beatrice è morto oggi, 21 gennaio, all'età di 63 anni.Il critico d’arte e figura di spicco del panorama culturale italiano era stato colpito da un malore ed era ricoverato da giorni all'ospedale di Torino.  A darne notizia sui social è il fratello Giulio che su Facebook ha scritto: "Due fratelli non sono due amici.

Sono rami dello stesso albero che possono divergere con gli anni…ma il loro legame sarà eterno.Ciao Luca fai buon viaggio".

Beatrice – già presidente del Circolo dei lettori di Torino e attuale presidente della Quadriennale di Roma 2025 – era ricoverato in ospedale a Torino a seguito di un malore.  A ricordarlo anche da Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time della Rai: "Amico mio, fratello mio, io non ho parole.Non ho proprio parole", è il messaggio sui social. "Te ne sei andato così, all'improvviso, da ragazzaccio dispettoso, da biker che non vuole perdere tempo coi convenevoli.

Chissà, dove sei adesso, se potrai ammirare quella perfezione nell'arte che hai inseguito e raccontato per tutta la vita.Che tu possa guardarci dall'alto di un deltaplano o di un aereopoema, cuore mio", conclude.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pronto soccorso, l’attesa in barella raddoppia il rischio di morire

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(Adnkronos) – Le attese infinite in barella in pronto soccorso possono lasciare un segno profondo.A mettere in luce il pericolo sono i freddi numeri: secondo un'analisi statistica, infatti, per i pazienti che hanno trascorso più di 12 ore nei reparti di emergenza urgenza degli ospedali il rischio di morte entro 30 giorni risulta essere più che doppio rispetto a chi invece è stato visitato entro 2 ore, e questa osservazione resta confermata anche dopo aver considerato un'ampia gamma di fattori sociodemografici e clinici.  I dati sono britannici, e la scoperta dell'Office for National Statistics (Ons) arriva mentre il Servizio sanitario nazionale (Nhs) in Gb sta vivendo uno degli inverni più impegnativi mai registrati, fra ospedali sovraffollati e messi sotto stress dal mix di più infezioni respiratorie che stanno colpendo la popolazione, dall'influenza al virus respiratorio sinciziale Rsv, e segnalazioni di pazienti in attesa fino a 30 ore per le cure in reparti di pronto soccorso sommersi di casi.

I dati di dicembre, si legge nell'analisi pubblicata sul 'British Medical Journal' (Bmj), mostrano che solo il 71,1% dei pazienti è stato visitato entro la soglia delle 4 ore, fissata come obiettivo. Anche in Italia in questo periodo clou della stagione influenzale sono salite alla ribalta delle cronache storie come quella di una paziente 94enne rimasta per 60 ore su una barella dell'ambulanza in un pronto soccorso.  Tornando al Regno Unito, l'Ons ha analizzato le cartelle cliniche di 6,7 milioni di persone in Inghilterra, che sono andate in un pronto soccorso almeno una volta tra il 21 marzo 2021 e il 30 aprile 2022 e non sono decedute durante la loro permanenza.Di queste, 88.657 persone – l'1,3% – sono morte entro 30 giorni da quando sono uscite dal reparto di pronto soccorso per essere ricoverate in degenza o tornare a casa.

I dati mostrano poi che, tra coloro che hanno trascorso al massimo fino a 2 ore in pronto soccorso dal loro arrivo, lo 0,02% dei pazienti di età pari o superiore a 20 anni è deceduto dopo la dimissione.Questa cifra è salita allo 0,1% nei pazienti di età pari o superiore a 40 anni, allo 0,3% nei pazienti da 60 anni in su e allo 0,8% nei pazienti over 80.

Il rischio di morte entro 30 giorni dalla dimissione aumentava quanto più a lungo il paziente rimaneva in pronto soccorso.  Rispetto ai pazienti che necessitavano di assistenza non immediata e che trascorrevano massimo 2 ore in pronto soccorso, tra i pazienti che trascorrevano 3 ore in pronto soccorso le probabilità di morte post-dimissione erano 1,1 volte più alte; erano poi 1,6 volte più alte per chi di ore di attesa in Ps ne faceva 6; 1,9 volte più alte per i pazienti che avevano dovuto aspettare 9 ore, e 2,1 volte più alte per chi raggiungeva quota 12 ore in attesa. "Questo è un lavoro fondamentale dell'Ons, voce nazionale autorevole sui dati, che convalida e rafforza ciò che sappiamo: le lunghe attese in pronto soccorso sono estremamente pericolose e una minaccia significativa per la sicurezza del paziente", commenta Adrian Boyle, presidente del Royal College of Emergency Medicine.  "Deve esserci un punto – prosegue la riflessione di Boyle – in cui andiamo oltre l'analisi e accettiamo che questo è un problema serio che necessita di un'azione politica urgente.Questi dati sono troppo convincenti per essere ignorati e devono essere il catalizzatore del cambiamento".  La relazione tra il tempo totale trascorso in area emergenza urgenza e la morte post-dimissione tra i pazienti che necessitavano di cure non immediate variava in base all'età, alla regione, allo stato al momento dell'ammissione, ha rilevato l'analisi dell'Ons.

Ad esempio, tra i pazienti di 20 anni le probabilità erano 4,6 volte più alte fra coloro che facevano 12 ore di attesa in pronto soccorso, rispetto a 2 ore.L'Ons ha anche precisato che non tutti i fattori relativi al tempo trascorso in emergenza urgenza e alla mortalità post-dimissione a 30 giorni potevano essere corretti.

Ad esempio, i dati sul sovraffollamento non erano disponibili e alcuni pazienti potrebbero aver aspettato più a lungo perché avevano bisogno di accedere a trattamenti specialistici, consulenza o servizi.  Il periodo dello studio si colloca durante la pandemia di Covid, quando i reparti di emergenza urgenza hanno introdotto ulteriori misure di controllo per la prevenzione delle infezioni, il che significa che i risultati non riflettono necessariamente l'attuale mortalità post-dimissione, ha sottolineato l'Ons.I numeri delle presenze nei pronto soccorso erano comunque in gran parte tornati ai livelli pre-pandemia già entro giugno 2021, dopo essere scesi nei primi mesi. (di Lucia Scopelliti) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corona a processo per fake news contro Meloni, premier è parte civile

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(Adnkronos) –
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ammessa oggi come parte civile, insieme al deputato di Fratelli d'Italia Manlio Messina, nel processo milanese a carico di Fabrizio Corona e di Luca Arnau, direttore della testata giornalistica online 'Dillingernews', accusati di diffamazione aggravata per aver diffuso, il 20 ottobre del 2023, la fake news sulla presunta relazione tra la presidente del Consiglio e l'onorevole siciliano. Davanti ai giudici dell'ottava sezione penale si è tenuta una prima udienza tecnica – a rappresentare la premier il suo legale, l'avvocato Luca Libra – prima del rinvio al 31 marzo prossimo per l'ammissione delle prove.  Nel decreto di citazione diretta a giudizio, firmato dalla procura di Milano nell'ottobre scorso, si fa riferimento alla notizia falsa sul presunto legame affettivo tra i due esponenti di Fratelli d'Italia: lui "bello, bravo e in gran carriera" e sulla possibilità che fosse proprio lui "ad avere riportato l'amore nel cuore spezzato della premier", alludendo a un intensificarsi dei loro incontri e corredando il testo da cinque foto "artatamente modificate, al fine di avallare il contenuto della notizia", si legge nel provvedimento.  In particolare, Corona, in qualità di caporedattore di fatto, "procacciava la 'falsa' notizia, effettuava verifiche da cui ne emergeva l'assoluta infondatezza, ordinava insistentemente la sollecita redazione dell'articolo e, dopo aver approvato il testo e le fotografie alterate da pubblicare a suo corredo, ne intimava la sua pubblicazione; Arnau redigeva materialmente l'articolo e lo pubblicava" è la tesi che sostiene la procura che tra i sedici testimoni indicati nella citazione indica anche le due parti lese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)