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Sonego battuto da Shelton, azzurro k.o. nei quarti degli Australian Open

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(Adnkronos) – Lorenzo Sonego battuto oggi 22 gennaio da Ben Shelton nei quarti di finale degli Australian Open 2025.L'azzurro viene sconfitto dallo statunitense, testa di serie numero 21, che si impone per 6-4, 7-5, 4-6, 6-4. 7-6 (7-4).  Sonego spreca 3 palle break sul 3-3 nel primo set, la chance non sfruttata si rivela decisiva.

Shelton accelera nel nono game e alla terza opportunità strappa il servizio all'azzurro (5-4) per chiudere il primo set 6-4. L'azzurro rischia di crollare all'inizio del secondo game: salva 2 palle break, tira fuori dal cilindro una volee di rovescio miracolosa – con palla che torna nel suo campo – e rimane a galla.Sonego resiste anche nel terzo game, ma sul 3-3 subisce il break che spezza l'equilibrio.

Quando tutto sembra compromesso, Shelton concede una possibilità: lo statunitense sul 5-4 si ferma, affonda il dritto in rete e regala il 5-5.Sonego potrebbe mettere la freccia ma non riesce a carburare, cede di nuovo la battuta e stavolta Shelton non fa sconti: 7-5. Sonego trova solidità al servizio nel terzo set che scivola via senza palle break fino al 5-4 per l'azzurro.

Shelton si concede un passaggio a vuoto nel momento meno opportuno: 2 palle break equivalgono a altrettanti set-point, Sonego rientra in partita: 6-4 per lui, si va al quarto. Il livello del match cresce, Sonego riesce a giocare con continuità anche nei turni di servizio di Shelton, che continua a sparare prime a 207 km orari.L'azzurro ha una palla break a disposizione nel sesto game ma non la converte.

Nel game successivo si tira fuori da una situazione potenzialmente rognosa (15-30) e rimane in carreggiata. Sul 5-5, Sonego fronteggia e annulla 2 pesantissime palle break, conquista il 6-5 e si guadagna il tie-break contro un avversario che continua a sparare siluri alla battuta.Sonego mette a segno il primo mini-break (2-1) ma non resce ad allungare (2-2) e si ritrova sotto (2-3).

Il servizio non sembra un fattore, anche Shelton concede alla battuta (3-3).Nemmeno lo statunitense riesce a prendere il largo: Shelton si schianta sui tabelloni nel tentativo di salvare una palla, missione fallita (4-4).

Sonego attacca con una palla soft, si espone al passante dell'avversario che sfonda (5-4).Shelton arriva al match point e chiude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crollo palazzina Catania, trovato presunto disperso: aveva cellulare spento

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(Adnkronos) – Sarebbe stato rintracciato l'uomo che ieri sera sembrava potesse essere disperso nel crollo della palazzina avvenuto nel rione di San Giovanni Galermo, a Catania, dopo un'esplosione dovuta a una fuga di gas.L'uomo ritenuto disperso aveva semplicemente il cellulare spento.

A confermarlo il sindaco di Catania Enrico Trantino. Intanto le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro nella zona.Le operazioni sono proseguite nella notte.

Le squadre hanno iniziato a lavorare sulle macerie della palazzina non appena i livelli di gas nella zona si sono abbassati.Quattordici i feriti, di cui sono uno grave ma non in pericolo di vita.

Sul posto sono concentrate tutte le squadre del comandi, le unità cinofile e la squadre Usar di ricerca e soccorso.Circa 150 persone sono state fatte evacuare dalla zona per sicurezza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Girona: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Notte europea a San Siro.Il Milan torna in campo nella penultima giornata di Champions League e ospita il Girona.

I rossoneri al momento sono al 12esimo posto nella classifica generale a quota 12 punti, a -1 dall'ottavo posto che vale l'accesso diretto agli ottavi di finale.La squadra spagnola invece ferma in 30esima posizione con soli 3 punti conquistati fin qui.   La sfida tra Milan e Girona è in programma oggi, mercoledì 22 gennaio, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Gabbia, Pavlovic, Hernandez; Bennacer, Fofana; Musah, Reijnders, Leao; Morata.All.

Conceicao GIRONA (4-2-3-1): Gazzaniga; Martinez, Lopez, Krejci, Blind; Romeu, Martin; Asprilla, Tsygankov, Gil; Ruiz.All.

Michel  Milan-Girona sarà trasmessa in diretta esclusiva su Prime Video, disponibile in streaming sulla piattaforma oppure da smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonata ritrovata a Cosenza, rapitori presi in casa: blitz alla festa per la ‘nascita’

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(Adnkronos) – Sono un'italiana di 53 anni di Castrolibero e il compagno senegalese i due rapitori della neonata prelevata ieri pomeriggio dalla clinica 'Sacro Cuore' di Cosenza.I due sono in stato di fermo.  La piccola Sofia, accompagnata in clinica a bordo di un'ambulanza scortata dalle forze dell'ordine per essere riconsegnata ai genitori, è stata poi trasferita in serata all'ospedale di Cosenza per verifiche sul suo stato di salute. Secondo quanto trapela da fonti investigative, all'arrivo delle forze dell'ordine all'interno dell'appartamento della coppia, a Castrolibero, erano in corso i festeggiamenti, con tanto di banchetto, per la nascita del bambino.

Ad attendere il loro arrivo in casa, i parenti, ignari del rapimento.  La donna, infatti, avrebbe simulato per 9 mesi la gravidanza, raccontando ai familiari di essere in attesa di un maschietto e di essere stata trattenuta nella clinica alcuni giorni in più del previsto per degli accertamenti.Tutto era stato organizzato nei dettagli: la bimba era stata vestita di azzurro e gli allestimenti della festicciola erano di colore blu, proprio come se il nascituro fosse di sesso maschile. "Mi state scrivendo in migliaia, da ogni parte dell’Italia, vorrei rispondere singolarmente a tutti ma non riesco.

Questa è la nostra famiglia che ieri sera si stava sgretolando in mille pezzi". È quanto scrive, in un post sui social corredato da una foto, Valeria Chiappetta, mamma della piccola Sofia, la neonata di un giorno rapita ieri.  "Le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro eccezionale – continua la donna – mentre io avevo perso le speranze.Un'intera città, anzi Regione, si è bloccata per cercare la nostra bambina.

Non penso che riuscirò mai a superare questa cosa, ma il lieto fine è che Sofia sta bene.Grazie, grazie grazie a tutti vorrei abbracciare ogni singola persona.

Una mamma e un papà che ieri sono morti e risorti".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparta Praga-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'Inter torna in campo in Champions League.Nella penultima giornata i nerazzurri volano a Praga per affrontare lo Sparta e chiudere il discorso qualificazione.

La squadra di Inzaghi al momento è al sesto posto della classifica generale con 13 punti, e una vittoria avvicinerebbe la qualificazione diretta agli ottavi di finale.Lo Sparta Praga invece occupa il 31esimo posto con soli 3 punti conquistati fin qui.  La sfida tra Sparta Praga e Inter è in programma oggi, mercoledì 22 gennaio, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Sparta Praga (3-5-2): Vindhal; Vitik, Sorensen, Cobbaut; Wiesner, Sadilek, Solbakken, Kairinen, Rynes; Olatunji, Birmancevic.All.

Friis 
Inter (3-5-2): Sommer: Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.All.

Inzaghi  Sparta Praga-Inter sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranieri non basta, rendimento in negativo per troppi giocatori

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L’arrivo di Claudio Ranieri alla guida della Roma sembra aver dato un po’ di ossigeno a un ambiente che da troppo tempo navigava in condizioni di apnea.  Tuttavia, appare evidente come l’approdo del tecnico capitolino non sia stato in grado di sopperire al gap negativo di tanti giocatori della prima squadra, nonostante un miglioramento dei risultati rispetto alla precedente gestione, e alle migliorate quote dei bookmaker di https://www.22bet1.it.com/ circa la possibilità che la Roma competa per una qualificazione nelle competizioni europee meno gloriose.

L’impatto di Ranieri

Prima di tutto, diamo uno sguardo ad alcune statistiche.Claudio Ranieri è diventato tecnico della Roma il 14 novembre 2024, pochi giorni dopo la sconfitta casalinga contro il Bologna.  Da quel momento in poi, sommando la partecipazione a tutte le competizioni, la Roma ha collezionato 5 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte.

Prima dell’avvento di Ranieri, la Roma aveva invece ottenuto 4 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. I risultati sono dunque migliorati (e la vittoria nel derby ha amplificato tale percezione), ma questo non sembra esser stato sufficiente per dare una spinta decisiva alla classifica.  Dopo 20 giornate, infatti, i giallorossi sono ancorati a quota 24 punti, e il sesto posto – ultimo utile per la qualificazione europea – sembra essere lontanissimo.

I problemi nei reparti

Risultati a parte, quel che appare evidente è che molti giocatori su cui si riponevano ampie speranze sono attualmente sotto il loro potenziale.Su tutti, a farne le spese di un tifo non sempre soddisfatto è stato Artem Dovbyk.  Acquistato come punta di riferimento, in Serie A il giocatore ha segnato 6 gol in 1494 minuti: una media di un gol ogni 249 minuti (quasi 3 partite) che non fa certamente sognare i giallorossi.

Il secondo miglior marcatore è invece Paulo Dybala, che di reti in Serie A ne ha segnate 5 n 1120 minuti, con una media migliore rispetto al collega di reparto (una rete ogni 224 minuti).  Ne deriva che il miglior marcatore per rapporto reti/minuti giocati è Alexis Saelemaekers, che ha siglato 4 gol in 566 minuti.Al di là delle prestazioni dei singoli, è sotto gli occhi di tutti che nemmeno Ranieri è per il momento riuscito a risolvere alcuni gravi problemi che si trascinano dalla scorsa stagione.  Per esempio, i giallorossi non vincono in trasferta dal 25 aprile 2024, con i giallorossi che sembrano essere una squadra in casa, e un’altra in trasferta.

Tra le mura amiche dell’Olimpico, infatti, la Roma è quinta per rendimento in Serie A, con una media punti di 1,80. Lontano dalla Capitale, invece, la Roma è la seconda peggiore squadra del campionato, dopo il Venezia, con una media punti di 0,60, con 8 gol segnati e 16 subiti.  Insomma, se il fattore campo agisce positivamente per tutte le squadre, lo fa in maniera ancora più polarizzante per gli uomini di Ranieri che, evidentemente, soffrono l’assenza del calore dei tifosi e dell’atmosfera familiare dello stadio di casa.Ci sono però anche altri dati che rendono l’idea delle difficoltà non colmate dalla Roma.  Su tutte, le difficoltà dei giocatori giallorossi nel tenere a bada alle ripartenze degli avversari: la maggior parte dei gol incassati dalla squadra giunge infatti dai contropiedi dell’altra squadra, lasciando intendere che c’è molto da fare sul fronte delle marcature preventive, e che il problema della Roma non è certamente ascrivibile alla sola carenza di gol di qualche giocatore.

Insomma, quello che emerge chiaramente dalle statistiche è che Ranieri ha ancora molto lavoro da fare, e che il tempo a disposizione è però davvero poco.  Tuttavia, la determinazione che la squadra sta mettendo in campo da quando è arrivato il nuovo tecnico sembra suggerire che, da qui alla fine del campionato, i giallorossi potranno invertire la rotta, recuperare qualche posizione in classifica e mettere le basi per una nuova stagione, sotto altra guida tecnica.

Israele, operazione a Jenin: caccia ai terroristi, infrastrutture nel mirino

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(Adnkronos) – L'operazione militare israeliana nella città cisgiordana di Jenin riflette la 'prima lezione' appresa dai ripetuti raid dell'Idf nella Striscia di Gaza: l'importanza di eliminare i terroristi e distruggere le infrastrutture del terrore a Jenin per evitare che "il terrorismo si replichi all'interno della città".A dichiararlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, in un comunicato. "Non permetteremo alle armi della piovra iraniana o all'Islam radicale sunnita di mettere in pericolo la vita dei coloni o di stabilire un fronte del terrore a est di Israele", aggiunge Katz, citato da 'Ha'aretz'. Israele ha lanciato nella giornata di ieri l'operazione Muro di Ferro, azione anti terrorismo congiunta delle forze di difesa (Idf) e lo Shin Bet nel nord della Cisgiordania. "Sotto la direzione del gabinetto di sicurezza politica, l'Idf, lo Shin Bet e la polizia israeliana hanno lanciato oggi un'operazione militare estesa e significativa per sradicare il terrorismo a Jenin", ha spiegato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Questo – ha continuato – è un altro passo verso il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati: rafforzare la sicurezza in Giudea e Samaria.

Agiamo metodicamente e risolutamente contro l’asse iraniano ovunque invii le sue armi – a Gaza, Libano, Siria, Yemen, Giudea e Samaria – e la sua mano sia piegata". Hamas ha quindi lanciato un appello per una mobilitazione generale in Cisgiordania. "Invitiamo le masse del nostro popolo in Cisgiordania e la sua gioventù rivoluzionaria a mobilitarsi e a intensificare lo scontro con l'esercito di occupazione'', si legge in una nota di Hamas.L'obiettivo, si legge, deve essere quello di ''sventare la vasta aggressione sionista contro la città di Jenin e il suo accampamento".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Gabbani: “Sono un uomo inquieto che fugge l’apparenza e cerca serenità”

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(Adnkronos) – "Chi è Francesco Gabbani oggi? È un uomo incuriosito più dai sentieri che dalle autostrade: ma nei miei sentieri ci sono tanti colori, c’è una tavolozza con tutte le nuances e io sono la somma di tutte le sfumature".Non rinuncia mai alla poesia Francesco Gabbani che, descrivendosi in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos, racconta lo spirito con il quale si appresta a salire, per la quarta volta, sul palco del Festival di Sanremo con un brano evocativo, 'Viva la vita'.  "Mi sento di dire che lo affronto con serenità, perché avendolo già vissuto so a cosa vado incontro.

Accetto serenamente tutte le tensioni che il festival si porta dietro -sorride- Per me è come tornare in vacanza in un luogo dove sei stato bene".  La gara "non è in cima ai miei pensieri, lo dico senza ipocrisia – spiega l'artista – Lo faccio per veicolare la mia musica. È ovvio che poi se uno si posiziona bene non dispiace, il mio scopo non è arrivare ultimo.Ma il mio pubblico ormai è il mio pubblico, al di là di un posizionamento a Sanremo conta di più arrivare a loro".

La ricerca di serenità permea tutta l'essenza di Gabbani e a dimostrarlo è anche il brano che porta all'Ariston, 'Viva la vita', presentato ieri in pre-ascolto alla stampa.  "È un pezzo da concepire come un brano classico nella sua semplicità – scandisce – frutto di un percorso di analisi personale che porta ad accettare che alcune risposte sulla nostra vita non le sapremo mai.Il senso dell’esistenza è il tormento di noi tutti esseri umani, oggi lo cerchiamo nell'apparire, nell’avere, nel possedere, ma sono tutte illusioni perché non danno la risposta vera".  E allora, la gratitudine "arriva come una sorta di suggerimento conclusivo", veicolato attraverso le strofe "che sono un po' gabbaniane, in modo emozionale suggeriscono domande attraverso piccole provocazioni e portano a riflettere che dobbiamo essere grati per la vita che abbiamo, perché nulla è scontato".

Il pezzo farà parte dell'album 'Dalla tua parte', il sesto in studio per Gabbani, in uscita il prossimo 21 febbraio per Bmg.Un progetto che, spiega lo stesso artista, "è concepito come una raccolta di canzoni.

Sono io stesso un osservatore dell’album, mi ritrovo ad osservare che è un lavoro che rappresenta uno step evolutivo personale.Non c’è un grande cambiamento dal punto di vista stilistico.

C'è la componente intimista, sentimentale, ironico-provocatoria di analisi sociale, ma di un Francesco un po’ cresciuto in termini anche anagrafici.E' una fotografia degli ultimi due anni.

Forse la lancetta va verso una dimensione più intimista, perché in me è ancora più accentuata la ricerca interiore". Il titolo dell'album non si ricollega a un brano contenuto all'interno come in genere avviene, ma è frutto di una scelta "basata sul fatto che le canzoni una volta che le hai fatte diventano di chi le ascolta, ecco perché 'Dalla tua parte'", spiega all'Adnkronos Gabbani.Che al termine di Sanremo, e dopo l'uscita dell'album, proseguirà il tour nei palazzetti con un appuntamento speciale all'Arena di Verona il primo ottobre. "Stavolta l'Arena di Verona la farò intera, perché nel periodo del Covid il pubblico poteva stare seduto 'un posto si un posto no' e l'ho fatta solo a metà", sottolinea l'artista di Carrara.

Il tour, cominciato con grande successo a dicembre, "alla fine dei conti è una sorta di live che celebra ormai una decade di canzoni inedite -dice- è un ringraziamento al pubblico che dopo dieci anni è ancora qui". Chi è Francesco Gabbani dopo dieci anni? "Sono un cantante di musica pop d’autore, con dei crismi universali che non sono né di moda né di tendenza -dice con sincerità l'artista- Sono un uomo inquieto che protende verso la serenità.Mi accorgo che la società che ho intorno è lontana dal contesto sociale nel quale io sono cresciuto, il mondo è cambiato parecchio e io mi sento un po’ distante.

La mia ricerca interiore va in direzione diversa dalla tendenza che vedo intorno, quella dell’apparire, del brillare", spiega l'artista toscano.Che però ammette: "Rifarei tutto, a partire dalla scimmia di 'Occidentali's Karma' che a suo tempo fu travisata da alcuni.

Io l’ho fatto conscio che avesse un significato, sapendo di giocarmi il tutto per tutto, perché era un approccio di impatto.Rifarei tutto quello che ho fatto nella mia carriera". E tornando a Sanremo, Francesco Gabbani ci regala un piccolo 'spoiler' sul duetto che porterà al festival. "Avrò il piacere di fare un duetto con un cantautore che non è in gara a Sanremo -rivela-.

E' un artista di una grande sensibilità, e il duetto avrà al centro una canzone sua che per certi versi credo sia stata percepita solo in parte dal pubblico nella sua grande e sensibilità e profondità.Un’occasione per rivalutarla".

Bravo chi indovina. (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Molecola italiana salva-vista, riaccende i recettori della luce

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(Adnkronos) – Riaccende i recettori della luce nella retina, lo strato fotosensibile che nel nel nostro occhio trasforma i segnali luminosi in immagini, offrendo una nuova speranza salva-vista contro malattie come la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare senile. Si chiama Ziapin2 ed è una molecola made in Italy frutto di un'alleanza multidisciplinare tra Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova e Politecnico di Milano, messa a punto 5 anni fa e ora protagonista di uno studio pubblicato su 'Nature Communications'. In modelli animali, Ziapin2 si è dimostrata capace di riattivare i meccanismi che traducono la luce in percezione visiva con un effetto durato 2 settimane.L'obiettivo futuro sarà prolungarlo e trasferire i risultati in clinica ai test sull'uomo.  La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati di Iit e Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, coordinati da Fabio Benfenati e Stefano Di Marco, in collaborazione con PoliMi.

Lo studio indica Ziapin2 come "nuovo strumento promettente per contrastare gli effetti di retinite pigmentosa e degenerazione maculare legata all'età, malattie che portano alla progressiva degenerazione dei fotorecettori della retina, causando cecità progressiva". 
Mentre la retinite pigmentosa è una malattia genetica relativamente rara (colpisce 1 su 3.500 persone), la degenerazione maculare legata all'età affligge il 7-8% della popolazione e la sua incidenza aumenta con l'invecchiamento, ricordano dall'Iit.Ad oggi mancano terapie efficaci per il ripristino della vista in chi soffre di queste patologie, e le strategie messe in atto finora – approcci come l'optogenetica e le protesi retiniche – hanno prodotto risultati parziali in termini di recupero visivo. Il nuovo lavoro, supportato da Fondazione Telethon, dimostra che "Ziapin2, modificando in modo luce-dipendente le proprietà elettriche della membrana dei neuroni in risposta alla luce, è in grado di ripristinare le risposte On, Off e On-Off indotte da stimoli luminosi nella retina di modelli preclinici di retinite pigmentosa, con conseguente riattivazione delle multiple tipologie di risposta tipicamente presenti nelle retine sane".

Inoltre la molecola, "iniettata per via intraoculare su modelli preclinici di retinite pigmentosa che avevano raggiunto lo stadio di completa cecità, è stata in grado di ripristinare comportamenti indotti dalla luce e acuità visiva con un effetto presente per 2 settimane, superando tutti i test di biocompatibilità". Ziapin2 – spiega una nota dell'Iit – è stata sintetizzata e testata per la prima volta nel 2020 da Chiara Bertarelli, Guglielmo Lanzani e Benfenati, con un articolo pubblicato su 'Nature Nanotechnology' come risultato di una collaborazione multidisciplinare tra Iit e Politecnico di Milano.La molecola è un fototrasduttore che assorbe la luce e la trasforma in segnale elettrico.

Inserendosi nella membrana dei neuroni, Ziapin2 ne modula l'eccitabilità in modo dipendente dalla luce, agendo esclusivamente sulle proprietà passive della membrana, senza interferire con canali ionici o recettori dei neurotrasmettitori.Nel nuovo studio, il team di Iit ha osservato per la prima volta che Ziapin2 agisce in modo analogo anche sui neuroni della retina interna risparmiati dalla degenerazione, particolarmente a livello delle cellule bipolari dove l'informazione luce/buio viene segregata nei distinti canali On e Off per poi essere inviata dalle cellule ganglionari al cervello mediante il nervo ottico.

Rispetto ai precedenti risultati ottenuti su modelli cellulari, questa ricerca conferma l'efficacia della molecola in un contesto in vivo, aprendo la strada a possibili sviluppi verso applicazioni cliniche future. "I risultati ottenuti indicano che Ziapin2 è una molecola molto promettente per il ripristino delle risposte visive in caso di degenerazione dei fotorecettori – afferma Benfenati, coordinatore del Center for Synaptic Neuroscience and Technology di Iit e affiliato Irccs San Martino – Abbiamo dimostrato infatti che Ziapin2 è in grado di rigenerare il fisiologico antagonismo tra i neuroni retinici On, che segnalano la presenza di luce, e quelli Off, che segnalano l'assenza di luce a livello delle cellule bipolari della retina.Il ripristino dell'attività differenziale è alla base delle complesse risposte retiniche agli stimoli luminosi da cui deriva una visione più naturale". "Nei modelli preclinici di retinite pigmentosa – aggiunge Di Marco, ricercatore affiliato Iit, attualmente professore all'Università di Genova – Ziapin2 ha ripristinato le risposte alla luce e al contrasto fino a 2 settimane dopo una singola iniezione intraoculare, senza effetti tossici o infiammatori.

Questo approccio innovativo potrebbe rappresentare un punto di svolta nel recupero visivo nelle malattie degenerative della retina", rimarca lo scienziato. "Ziapin2 si dimostra essere una molecola chiave nell'agire esclusivamente sulle proprietà passive della membrana.Questo studio ne evidenzia l'efficacia in vivo e le potenzialità applicative", conclude Bertarelli, ordinaria al PoliMi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, il grazie dell’ostaggio liberato Romi Gonen: “C’è vita dopo la morte”

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(Adnkronos) – "C'è vita dopo la morte".A scriverlo, su Instagram è Romi Gonen, una delle ragazze tenute in ostaggio a Gaza e liberate nel quadro dell'accordo tra Israele e Hamas.

Nel post una foto di Gonen e sua madre che si abbracciano dopo il suo ritorno in Israele: "Non posso credere che sto facendo uno screenshot proprio ora…a volte i sogni diventano realtà". "Volevo fermarmi un attimo e ringraziare il popolo di Israele, la mia famiglia e i miei amici.

Le preghiere e la forza che ci avete inviato ci hanno accompagnato per tutto il percorso e ci hanno aiutato a credere che questo incubo alla fine finirà", afferma.  "Ci vorrà più tempo per elaborare e ringraziare tutti voi.Bisogna ricordare che ci sono altri 94 ostaggi a Gaza" che stanno sperando "che noi li salviamo.

Il popolo di Israele vive e con l'aiuto di Dio continueremo a ricevere buone notizie nelle prossime settimane".A riferirne è il 'Times of Israel'.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Santanchè su tavolo Meloni-La Russa, oggi la ministra a Roma

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(Adnkronos) – Lei di ritorno da Washington, dove ha presenziato alla cerimonia di insediamento del presidente americano Donald Trump; lui proveniente da Hammamet, per la commemorazione di Bettino Craxi a 25 anni dalla morte del leader socialista.Giorgia Meloni e Ignazio La Russa si sono incontrati ieri all'ora di pranzo a Palazzo Chigi per fare il punto della situazione politica e per aggiornarsi sui rispettivi impegni istituzionali.

Nel 'menu' del faccia a faccia – "programmato da tempo", assicurano fonti beninformate – inevitabilmente finisce anche il caso Daniela Santanchè.  La ministra del Turismo è da giorni sotto i riflettori dopo il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sui conti di Visibilia Editore e la sua posizione, all'interno dell'esecutivo, viene considerata sempre più in bilico.Sulla vicenda c'è stato un silenzio quasi totale di Fratelli d'Italia.

Una prudenza, quella di Via della Scrofa, che stride con il sostegno alla ministra manifestato da Lega e Forza Italia sin da subito. 
Santanchè vanta un solidissimo rapporto con La Russa, di cui è amica di lunga data.E non è escluso che la seconda carica dello Stato abbia provato a perorare la causa della titolare del Turismo in occasione del suo incontro con Meloni.

Ma chi conosce bene La Russa sottolinea anche come il presidente di Palazzo Madama sia uno dei più fidati 'consiglieri' della leader di Fratelli d'Italia: anche per lui, viene spiegato, vale il principio più volte ribadito da esponenti di Fratelli d'Italia nelle ultime ore, ovvero che sarà Meloni e Meloni soltanto ad avere l'ultima parola sul destino della sua ministra.  
La data evidenziata in rosso sul calendario è quella del 29 gennaio: quel giorno la Corte di Cassazione dovrà decidere sulla competenza territoriale, tra Milano e Roma, del procedimento sul caso Visibilia, in particolare per quanto riguarda l'ipotesi di truffa aggravata ai danni dell'Inps sulla cassa integrazione del periodo Covid-19. Se tutto il procedimento dovesse essere trasferito a Roma, come chiede la difesa di Santanchè, si tornerebbe alla fase delle indagini e i tempi finirebbero per allungarsi sensibilmente, dando 'ossigeno' prezioso alla ministra del Turismo che così potrebbe congelare la sua posizione restando in sella. 
In caso contrario, la situazione per Santanchè potrebbe farsi ancora più difficile.Il ministro della Difesa Guido Crosetto è uno dei pochi in Fdi a esprimere solidarietà a Santanchè: "L'ho detto per nemici storici politici, continuo a dirlo a tutti, lo dico anche per Santanchè: uno è innocente fino al terzo grado di giudizio". In difesa della ministra interviene anche l'eurodeputato Mario Mantovani: "Oggi in tanti sono pronti a esprimere giudizi sul caso che coinvolge il ministro Santanchè.

Mi permetto di invitare tutti alla prudenza, al rispetto dei valori costituzionali e attendere il corso e il tempo (galantuomo) della giustizia", afferma l'ex vicepresidente della Regione Lombardia, ricordando il suo caso giudiziario: "Per 8 anni sono stato sospeso dalla vita politica prima di giungere all'assoluzione con formula piena ed essere poi riabilitato, grazie a Giorgia Meloni che mi ha candidato, dagli elettori che hanno deciso il mio rientro nelle istituzioni".Ma la linea di Fratelli d'Italia resta improntata alla massima prudenza. Ieri l'imprenditrice si trovava a Milano e oggi è attesa a Roma per una serie di appuntamenti al ministero.

Un incontro con Meloni non sarebbe stato ancora fissato in agenda.Nei prossimi giorni, dal 27 al 30 gennaio, la ministra sarà a Gedda in Arabia Saudita per il tour mondiale della nave scuola Amerigo Vespucci: stessa tappa toccata dalla premier Meloni nell'ambito della sua prossima missione internazionale.

Ma premier e ministra non si incroceranno.Stando a quanto trapela da fonti italiane, infatti, la presidente del Consiglio dovrebbe essere a Gedda sabato 25 e partire il giorno seguente alla volta di Al'Ula, dove si trova il sito archeologico patrimonio Unesco.

Ma il programma è in continua evoluzione e potrebbe cambiare nelle prossime ore. Intanto la premier e il governo continuano a lavorare sui principali dossier.In mattinata a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione sul ddl sicurezza tra governo e maggioranza, dove erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e quello dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, oltre ai capigruppo di maggioranza e ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato, Alberto Balboni e Giulia Bongiorno. 
Durante l'incontro la Lega avrebbe ribadito l'intenzione di tirare dritto senza apporre cambiamenti al testo, ma alla fine sarebbe emerso l'orientamento di procedere solo con qualche modifica senza snaturare il provvedimento e il suo impianto sostanziale.

Non è escluso che gli emendamenti possano essere portati direttamente in Aula. "Ci sono toni e attenzioni diverse su questo o quel tema riguardo la sicurezza – ha spiegato il capogruppo forzista Maurizio Gasparri a margine della riunione – ma ciò che conta è varare un provvedimento che sta da quasi un anno alla Camera e da più di 4 mesi è al Senato.Tutto si può dire, tranne che non sia stato discusso e approfondito…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-De Minaur: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Jannik Sinner torna in campo agli Australian Open.A Melbourne il tennista azzurro affronta il padrone di casa Alex De Minaur, numero otto del mondo, nei quarti di finale e va a caccia della seconda semifinale consecutiva dopo quella della scorsa edizione, cultimata con la vittoria in finale contro Daniil Medvedev.  La sfida tra Jannik Sinner e Alex De Minaur è in programma oggi, mercoledì 22 gennaio, alle ore 9.30 italiane.

Finora, sono nove i precedenti tra i due tennisti.Sinner ha sempre vinto contro l’australiano, a cominciare dal primo incontro del 2019 a Milano, alle Next Gen Atp Finals.

I match tra i due si sono inoltre giocati sempre sul cemento, solo una volta sulla terra rossa: a Madrid, nel 2022.  La superiorità del numero 1 al mondo è stata fin qui schiacciante, visto che De Minaur è riuscito a conquistare solo un set contro Jannik.Negli ultimi mesi, tre i confronti: uno nel torneo di Rotterdam in cui Sinner ha liquidato la pratica in due set, uno alle Atp Finals di Torino e uno nel match di singolare di Coppa Davis tra Italia e Australia.

Anche a Malaga, l'azzurro aveva regolato l’australiano con un morbido 6-3 6-4.  Sinner-De Minaur sarà trasmessa da Eurosport.Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la Russia e la ‘guerra suicida’: soldati kamikaze con la tattica del cammello

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I soldati della Russia, nella guerra contro l'Ucraina, continuano a usare una modalità al limite della missione suicida per trasportare al fronte mine, munizioni e altri equipaggiamenti.La soluzione era stata messa a punto dalla compagnia di mercenari della Wagner durante l'assedio di Bakhmut dall'agosto del 2022 al maggio dell'anno successivo: all'operazione era stato dato il nome di tattica del cammello.  Continuano a farlo dopo che la Wagner è stata sciolta ma soprattutto malgrado la crescente minaccia posta dai droni per il soldato che viene scelto come 'cammello', vale a dire come il portatore che, a piedi disarmato e senza nessuna protezione, di corsa, porta in spalla materiale alle forze russe impegnate sulla linea di contatto.

Portare armi lo appesantirebbero e avrebbe solo un significato psicologico dal momento che non ha il tempo e la possibilità, carico come è, di aprire il fuoco.  
Questa modalità era rischiosa quando era stata introdotta due anni fa per la presa di Bakhmut, una campagna fra le più sanguinose di questa guerra per i russi, con 20mila mercenari morti secondo quello che aveva reso noto Evgheny Prigozhin, a causa dell'esposizione del "cammello" al fuoco dei cecchini.Ora con i droni Fpv (First Person View, vale a dire, visuale in prima persona) pilotati da remoto con il visore è più come una missione suicida. Un video girato sabato vicino a Toretsk, nella regione di Donetsk, dai militari ucraini della 28esima brigata meccanizzata dei 'Cavalieri della prima campagna invernale', e diffuso dal Kiev Post con il ritornello 'Run to survive' (Scappa per sopravvivere) come colonna sonora, mostra un soldato con lo zaino che attraversa un campo e rimane nel mirino del drone per tutto il percorso, prima di essere ucciso sulla neve da un cecchino allertato dagli operatori del drone.  Il video del drone della brigata da ricognizione "Gyurza" ha individuato il portatore mentre corre a zig zag fra un edificio e l'altro nella vana illusione di proteggersi.  
I russi preferiscono quindi i 'cammelli kamikaze' all'impiego di mezzi robotici da terra controllati da remoto (Ugv, unmanned ground vehicle), sacrificare i suoi uomini come carne da cannone piuttosto che rischiare di perdere costosi equipaggiamenti, è la conclusione degli ucraini. "La Russia ha perso quasi 1 milione di soldati", ha detto il neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, fornendo le sue cifre relative alle perdite subite dalle forze armate di Mosca: "Putin deve fare un accordo.

La Russia avrà grandi problemi.Non può essere entusiasta, le cose non vanno così bene".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro ius soli, subito pioggia di ricorsi da stati e città

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(Adnkronos) – Sono almeno 22 gli Stati a guida democratica e due le città – Washington Dc e San Francisco – che hanno presentato ricorsi contro l'ordine esecutivo firmato da Donald Trump con cui il nuovo presidente degli Stati Uniti vuole sospendere il 'birthright citizenship', il diritto di cittadinanza alla nascita – la formulazione americana dello ius soli che da oltre 150 anni è inserito nella Costituzione americana – ai figli di migranti senza documenti nati negli Stati Uniti. Tra i ricorsi, c'è anche quello della American Civil Liberties Union (Aclu) ha denunciato come incostituzionale l'ordine esecutivo con cui si intende sospendere l'applicazione del "birthright citizenship". Il direttore esecutivo dell'Aclu, Anthony Romero, ha affermato che "negare la cittadinanza a bambini nati negli Stati Uniti non solo è incostituzionale, ma è anche un irresponsabile e crudele ripudio dei valori americani".Ed ha ricordato che "il diritto di nascita alla cittadinanza è quello che rende gli Stati Uniti la nazione forte e dinamica che è". "Non lasceremo che quest'attacco a neonati e alle future generazioni di americani rimanga senza sfida, l'amministrazione Trump sta abusando in modo così eclatante dei suoi poteri che siamo sicuri che alla fine vinceremo", ha aggiunto riferendosi al ricorso presentato in un tribunale del New Hampshire in cui si sostiene che l'ordine viola il 14esimo emendamento e l'Administrative Procedures Act. Il 14esimo emendamento, ratificato nel 1868, afferma infatti che "ogni persona nata o naturalizzata negli Stati Uniti sono soggetti alla loro giurisdizione sono cittadini degli Stati Uniti".

Nell'ordine di Trump si afferma però che, contrariamente a quanto è stato fatto in passato, l'articolo non deve essere interpretato come un modo "di estendere la cittadinanza a chiunque nasca negli Stati Uniti". Illustrando ai giornalisti la misura che dovrebbe entrare in vigore tra 30 giorni, lo staff di Trump ha riconosciuto i suoi potenziali problemi affermando che il governo intende "in modo prospettico" non riconoscere la cittadinanza ai figli di "stranieri illegali".L'amministrazione in linea di massima conferma il pugno di ferro contro l'immigrazione irregolare. Il segretario ad interim alla Sicurezza interna, Benjamine Huffman, ha annunciato in una nota che le autorità federali potranno condurre retate nelle scuole e nelle chiese e nelle aree vicine, mettendo fine a due direttive in base alle quali venivano evitate le cosiddette "aree sensibili" per azioni di questo tipo. "I criminali non potranno più nascondersi nelle scuole e nelle chiese americane per evitare l'arresto – ha scandito Huffman – L'amministrazione Trump non legherà le mani alle nostre coraggiose forze dell'ordine e confida invece nel loro buon senso".  
Tre diversi ricorsi sono stati presentati, subito dopo il giuramento di Trump, anche contro l'istituzione del Doge, il nuovo dipartimento per l'efficienza governativa guidato da Elon Musk, che – si afferma nelle lawsuit depositate da Public Citizen, dall'American Public Health Association e dai National Security Counselors – violerebbe la legge che regola gli advisory federal committes' ed impone trasparenza, una composizione equilibrata e un funzionario federale che convochi le riunioni. Nei ricorsi contro l'ufficio che Trump ha affidato all'uomo più ricco del mondo – ed ad un altro miliardario, Vivek Ramaswamy che starebbe però ora accarezzando l'idea di candidarsi come governatore dell'Ohio – con il compito di usare l'accetta per tagliare la spesa pubblica, riducendola di 2 trilioni, si sottolinea proprio come le nomine fatte siano contrarie alle regole dettate dalla legge. "La composizione del Doge, lungi dall'essere equilibrata, rivela che è rappresentato un solo punto di vista: quello di crociati della riduzione del governo, con un curriculum nell'industria tech o con i repubblicani" si legge nel ricorso dei National Security Counselors, il cui atto è appoggiato anche dal sindacato dei dipendenti pubblici e degli insegnanti, tra i principali obiettivi del minacciati tagli di Musk. Un quarto ricorso contro il Doge è stato presentato dal Center for Biological Diversity per chiedere ad un giudice federale l'accesso ai documenti pubblici che mostrano come i membri dell'ufficio – che già nelle scorse settimane sono stati selezionati ed hanno iniziato a lavorare nella sede di SpaceX a Washington – hanno interagito con la Casa Bianca dall'inizio della transizione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la storia del soldato di Kim: la cattura, il tentato suicidio e la tv

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La cattura in guerra, il tentativo di suicidio, poi la tv e i film.Negli scorsi giorni, i media ucraini avevano dato la notizia di un soldato nordcoreano che per non essere catturato, aveva tentato di uccidersi.

Ora lo stesso militare asiatico, secondo quanto raccontato da un militare di Kiev in un'intervista, ha chiesto di poter guardare film d'amore e soap opera coreane.La storia del soldato di Kim Jong-un è raccontata da Politico.
 "Era già stato ferito in battaglia, ma è rimasto relativamente calmo fino all'arrivo del veicolo di evacuazione", ha detto uno dei soldati della 95a brigata d'assalto al servizio stampa delle Forze aviotrasportate ucraine, in un'intervista video pubblicata su Telegram. "Lo stavamo scortando fino alla strada dove c'erano dei pilastri di cemento…

e all'improvviso è corso e ha iniziato a sbattere la testa su uno dei pilastri". "Era disteso lì, con la testa e un braccio feriti.Aveva con sé una granata, un coltello e una salsiccia.

Gli ho chiesto di gettare tutto, ma si è rifiutato di gettare la salsiccia perché era cibo, così gliela abbiamo lasciata tenere", ha raccontato il soldato, aggiungendo che l'uomo si è poi placato ed è stato trasferito a un'altra unità. "Si è calmato.Gli altri soldati hanno curato le sue ferite e gli hanno dato da mangiare.

In seguito, ha persino chiesto di vedere film romantici e soap in coreano", ha detto.  La Corea del Nord ha inviato circa 12.000 soldati per sostenere l'alleato russo nel tentativo di espellere le truppe ucraine dal Kursk.I nordcoreani si sono presentati sul campo di battaglia alla fine di ottobre e i soldati di Kiev hanno sin da subito raccontato della loro inesperienza in tattiche di guerra moderna, ma anche una sorprendente disponibilità al sacrificio.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Corea del Nord ha registrato 4.000 soldati morti o feriti dall'ingresso nel conflitto.  L'11 gennaio, le forze ucraine sono riuscite a catturare vivi due nordcoreani, che sono stati portati a Kiev, dove l'agenzia di spionaggio della Corea del Sud ha prestato assistenza nelle cure mediche e per condurre gli interrogatori.Né il Cremlino né Pyongyang hanno confermato la partecipazione della Corea del Nord alla guerra contro l'Ucraina.

Kiev ha persino riferito che i russi sono stati incaricati di bruciare i volti dei nordcoreani morti per renderne difficile l'identificazione. 
La cattura dei due nordcoreani ha un grande valore propagandistico per l'Ucraina.Durante gli interrogatori video, pubblicati da Zelensky, i prigionieri di guerra nordcoreani hanno dichiarato che gli era stato detto che sarebbero stati inviati in Russia per l'addestramento e poi per i combattimenti, e che gli erano stati rilasciati falsi documenti di identità militari russi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, messaggio a Putin: “Stop alla guerra o altre sanzioni per Russia”

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"Il presidente Zelensky vuole la pace, me lo ha detto chiaramente.Ma bisogna essere in due per ballare il tango".

Donald Trump torna a proporsi come mediatore per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia.Il presidente degli Stati Uniti ribadisce che l'Ucraina, attraverso le parole del presidente Volodymyr Zelensky, è pronta a negoziare. Dalla Russia, non arrivano analoghi segnali: "Bisogna essere in due per ballare il tango", dice riferendosi a Vladimir Putin.

Trump sarebbe pronto a incontrare il presidente Putin? "Incontrerò Putin quando vuole". "In Ucraina stanno morendo milioni di persone, molte di più rispetto ai numeri che vengono riportati.Non è colpa della stampa, forse è colpa del nostro governo che vuole diffondere le cifre.

Le città sono ridotte a cumuli di macerie.La Russia ha perso circa 800mila soldati, l'Ucraina ne ha persi 600-700mila.

La guerra si deve fermare", ribadisce.Trump definisce "probabili" nuove sanzioni contro la Russia se Mosca non negozierà. "Sembra probabile", afferma, ribadendo che "la guerra non sarebbe mai scoppiata se fossi stato presidente" in quel momento. 
Il tono perentorio usato nei confronti di Putin non sorprende, le parole di Trump ricalcano quelle pronunciate meno di 24 ore prima nello Studio Ovale della Casa Bianca. "Molti pensavano che la guerra sarebbe durata una settimana, sono quasi 3 anni.

Putin non può essere contento, non sta facendo una gran bella figura.Credo che sarebbe propenso a far finire la guerra.

Quasi un milione di soldati russi sono stati uccisi, sono morti 700mila soldati ucraini.La Russia è più grande, ha più soldati da perdere.

Ma non è questo il modo di gestire un paese", ha detto il presidente degli Stati Uniti subito dopo l'insediamento. "Credo che stia distruggendo la Russia senza un accordo.La Russia sarà in grossi guai, guardate la loro economia e l'inflazione.

Io andrei d'accordo con lui, spero voglia fare un accordo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump lancia Stargate, progetto da 500 miliardi per Intelligenza Artificiale

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Un progetto da "almeno 500 miliardi" per un nuovo programma di Intelligenza Artificiale, lo Stargate, che creerà "100mila posti di lavoro americani".Donald Trump, al secondo giorno del suo mandato da presidente degli Stati Uniti, annuncia il via al progetto vedrà il governo degli Stati Uniti collaborare con OpenAI, Oracle e SoftBank, multinazionale giapponese della tecnologia, con investimenti che potrebbero raggiungere i 500 miliardi di dollari. Il progetto "con tecnologia tutta made in Usa" prevede che le tre aziende investano inizialmente 100 miliardi di dollari insieme, cifra che potrebbe raggiungere i 500 miliardi di dollari entro la fine del secondo mandato di Trump. "Arriveranno investimenti mai visti, a livelli mai visti prima.

Arriva molto denaro da gente di qualità assoluta, gente fiduciosa dopo la mia vittoria", dice il presidente. "Sarà un progetto davvero speciale, la cosa più grande di tutte.Alla fine del mio primo giorno di lavoro, nel complesso ci siamo assicurati circa 3 trilioni di dollari di investimenti: per la fine della settimana saranno 6 o 7.

L'Intelligenza Artificiale è un fronte caldissimo, questi soldi in un altro momento sarebbero andati alla Cina", aggiunge Trump.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, bimba rapita viene restituita ai genitori – Video

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(Adnkronos) – Sofia, la neonata rapita da una clinica di Cosenza, viene ritrovata dalle forze dell'ordine e riconsegnata nella serata di oggi ai genitori.La bimba, dice il nonno all'Adnkronos, sta bene.

Due persone sono state fermate per il rapimento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, neonata rapita in clinica: donna si finge infermiera e la porta via

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(Adnkronos) – Una neonata è stata rapita nel pomeriggio di martedì 21 gennaio, intorno alle 18.30, dalla clinica 'Sacro Cuore', a Cosenza.Secondo quanto riferito da alcune fonti, a prelevare la piccola dalla struttura sarebbe stata una donna, fintasi infermiera, che potrebbe muoversi in città presumibilmente a bordo di un autobus.

Sul posto è accorsa la Polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scarcerato Almasri, il libico arrestato a Torino per crimini di guerra

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E' stato scarcerato Njeem Osama Elmasry, il capo della polizia giudiziaria libica, noto come Almasri, arrestato domenica su mandato di cattura spiccato dalla Corte penale internazionale dell’Aja e al momento in carcere a Torino.Su Almasri pendeva l'accusa di crimini di guerra.  L'arresto non è stato convalidato dall'autorità giudiziaria e Almasri è stato espulso su provvedimento del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

L'uomo ha lasciato l'Italia per raggiungere la Libia con un volo.  A quanto si apprende, la scarcerazione sarebbe legata al mancato rispetto della procedura.Un arresto ritenuto irrituale perché sarebbe sostanzialmente mancata l'interlocuzione e comunicazione preliminare al ministero necessaria in casi simili.

Proprio questo errore procedurale avrebbe portato la Corte di Appello di Roma a disporre con ordinanza l'immediata scarcerazione del libico.  Prima della scarcerazione di Almasri il ministro della Giustizia Carlo Nordio oggi aveva fatto sapere di star valutando l'invio degli atti alla procuratore generale Roma. "È pervenuta la richiesta della Corte Penale Internazionale di arresto del cittadino libico Najeem Osema Almasri Habish.Considerato il complesso carteggio – aveva comunicato il ministero di via Arenula in una nota -, il Ministro sta valutando la trasmissione formale della richiesta della CPI al Procuratore generale di Roma, ai sensi dell’articolo 4 della legge 237 del 2012".  Una nota che aveva scatenato l'immediata reazione di Avs. "Abbiamo letto poco fa sulle agenzie di stampa che il ministro della Giustizia 'sta valutando la trasmissione formale della richiesta della Corte Penale Internazionale al Procuratore Generale di Roma ai sensi dell’art.4 legge 237/2012'.

Per la verità siamo sorpresi dalle parole 'sta valutando'”.  "Anche perché – aveva proseguito Fratoianni – l’articolo 4 richiamato nella nota del ministero dice ben altro: infatti secondo la legge 'il ministro della Giustizia dà corso alle richieste formulate dalla Corte penale internazionale, trasmettendole al procuratore generale presso la corte d'appello di Roma perché vi dia esecuzione,(…)'.C’è quindi ben poco da valutare e aspettiamo dal ministero della Giustizia parole chiare e inequivocabili – aveva incalzato il leader di Avs – che escludano ogni possibile dubbio sul fatto che la giustizia faccia il suo corso nei confronti di un trafficante di esseri umani". "Giorgia Meloni voleva inseguire i trafficanti di esseri umani in tutto il globo terracqueo, ne era stato arrestato uno libico in Italia e invece di dare seguito alle richieste della Corte penale internazionale che lo accusa di crimini di guerra e contro la dignità umana, lo hanno rimandato impunito in Libia.

Il governo chiarisca immediatamente perché Almasri è stato scarcerato e lasciato andare", dice la segretaria del Pd Elly Schlein.   "Una persona ricercata dalla Corte penale internazionale, il massimo organismo della giustizia internazionale, viene rimandata a casa dallo Stato che con quella Corte aveva l'obbligo di collaborare e che aveva contribuito a fondare ospitando nel 1998 la conferenza istitutiva.E' scandaloso", dice all'Adnkronos Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, relativamente alla scarcerazione di Njeem Osama Elmasry, il capo della polizia giudiziaria libica noto come Almasri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)