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Roma, inchiesta su false testimonianze: Ricucci e altri 10 a processo

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(Adnkronos) –
Stefano Ricucci rinviato a giudizio.E’ stato fissato per il prossimo 26 marzo il processo per l'imprenditore e per un'altra decina di persone accusate di falsa testimonianza.

Oggi il gup di Roma ha rinviato a giudizio l’imprenditore e gli altri indagati in relazione all’inchiesta sulle testimonianze, ritenute false, rese in aula da alcuni testimoni, in suo favore nell'ambito di un procedimento che lo vedeva imputato per corruzione in atti giudiziari.  Il processo si terrà davanti ai giudici della seconda sezione collegiale del tribunale della Capitale.Ricucci lo scorso dicembre era stato condannato a sei anni per l’accusa di corruzione in atti giudiziari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Leonardo Candellone: il giudice sportivo lo squalifica per la gara con la Carrarese

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Brutte notizie per la Juve Stabia. Il Giudice Sportivo, nella seduta odierna, ha inflitto una giornata di squalifica a Leonardo Candellone, colpevole di aver raggiunto il limite delle ammonizioni.

L’attaccante, già diffidato, è stato punito per un comportamento scorretto nei confronti di un avversario durante la partita contro il Palermo. Una decisione che peserà non poco sulle scelte di Guido Pagliuca, che dovrà fare a meno di un elemento importante del suo attacco nel prossimo match.

Il reparto d’attacco contro la Carrarese, già privato dell’apporto di Artistico passato al Cosenza e di Piovanello passato al Trapani, vedrà la disponibilità di Adorante come prima punta e di Sgarbi, Mosti, Piscopo e Morachioli.

Candellone, in questa stagione, si è rivelato un giocatore fondamentale per la Juve Stabia, mettendo a segno 3 gol.  La sua assenza sarà sicuramente sentita, ma la squadra dovrà cercare di sopperire a questa mancanza con l’impegno e la determinazione di tutti gli altri calciatori.

La Juve Stabia, dopo questa la battuta d’arresto con il Palermo, è chiamata a rialzarsi e a continuare la sua corsa in campionato verso la salvezza sfruttando tutte le partite casalinghe. Il prossimo impegno sarà una partita che si preannuncia molto difficile e fondamentale per l’obiettivo stagionale.

‘ForeverYoung: riscoprire la giovinezza’, domani al LinkCampus il primo TEDx

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(Adnkronos) – Ripensare la longevità non solo come un traguardo legato all'età, ma come uno stato mentale e uno stile di vita.Nasce da qui 'ForeverYoung: riscoprire la giovinezza', tema della prima edizione di 'TEDxLinkCampusUniversity'.

L'evento – promosso da Università degli Studi Link e organizzato in collaborazione con Scai Comunicazione e Rome Future Week – che ispira e connette attraverso idee innovative, si svolgerà presso l'Aula magna dell'ateneo capitolino domani, 22 gennaio, dalle 10 alle 13 e sarà moderato da Michele Franzese, docente di Startup e Spinoff presso la Link. Il tema – spiega una nota – non è solo un richiamo nostalgico alla giovinezza, ma una sfida a esplorare come abitudini sane, tecnologie innovative e un mindset positivo possano trasformare ogni fase della vita.Come sottolinea il concept dell'evento, la giovinezza non è un numero, ma una condizione che abbraccia il presente e guarda con ottimismo al futuro.

Molti gli speaker di rilievo attesi e provenienti dal mondo della scienza, della tecnologia, della cultura e dei social media.  Si esplorano strategie per un invecchiamento attivo e sostenibile con Romano Benini, professore di sociologia del welfare presso la Link e consulente per politiche sociali e occupazionali nel talk 'Lavorare più a lungo rimanendo sani'.Giuseppina Catanzaro, coordinatrice del corso in Farmacia e Farmacia industriale presso la Link, propone il confronto su 'Creatività e curiosità: i segreti dell'eterna giovinezza', che offre una visione scientifica sull'importanza di uno spirito curioso per rallentare l'invecchiamento.

E' dedicato a 'Rewriting the rules of time', a esplorare le innovazioni biotecnologiche per migliorare qualità della vita e rallentare il processo di invecchiamento, l'incontro proposto da Elisabetta Mantuano, delegata del rettore alla Ricerca e neuroscienza.Angelo Luigi Vescovi, professore di Biologia e Genetica presso la Link, con 'Le staminali e la ricerca della fonte della gioventù' illustra le ultime frontiere della medicina rigenerativa.

Davide Della Morte Canosci, professore ordinario di Nutrizione clinica e Geriatria presso l’Università di Roma Tor Vergata, approfondisce il tema 'L'algoritmo della longevità', che analizza come dati e scienza possano allungare la vita in salute.Insieme a Filippo Nigro, Founder & Ceo di Youth Health Tech Inc, sul tema 'La longevità nel palmo della mano' si può riflettere sull'uso di tecnologie digitali e dati biometrici per la prevenzione della salute.

Licia Fertz & Emanuele Elo Usai, la più anziana influencer italiana e il suo nipote creativo, propongono un talk ispirazionale: 'Vecchi si nasce, giovani si diventa', che celebra resilienza, curiosità e reinvenzione.  Si occupa di 'Mindsetting e biohacking: ottimizzare corpo e mente', e offre strumenti pratici per migliorare performance e longevità, il talk di Stefano Santori, coach e biohacker.Gianluca Baroni, Alice Caimi, Camilla Caimi e Pietro Pettelenghi di Cooperativa Heimi, un team multidisciplinare di medici e professionisti del benessere, presentano il confronto dinamico sul tema 'Se la vita fosse un reel, ma prima seguici!', che esplora ogni fase della vita con consigli pratici. TEDxLinkCampusUniversity è più di un semplice evento – spiegano gli organizzatori – è un luogo di incontro tra idee che cambiano il mondo e persone pronte a fare la differenza.

Con un approccio multidisciplinare e uno sguardo al futuro, ForeverYoung celebra l’energia, la resilienza e la capacità di reinventarsi.  L'Università degli Studi Link, che per la prima volta ospita un TEDx, nel giugno scorso è stata sede della terza edizione del Festival nazionale delle università, dedicata al tema delle generazioni in relazione e ai tanti risvolti sulla conoscenza, la salute e il welfare.A partire dall'anno accademico 2023-2024, l'ateneo ha aggiunto alla sua ampia offerta formativa il corso di Medicina e chirurgia.

Dall'anno accademico in corso sono attivi anche i corsi in Farmacia, Osteopatia, Infermieristica, Fisioterapia, Tecniche di laboratorio biomedico e Tecniche di radiologia medica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Magenta (EY): “Per noi professionisti è una priorità studiare la riforma”

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(Adnkronos) – “Oggi siamo qui per parlare della riforma fiscale e dell’attuazione della stessa.Per il governo è una priorità, soprattutto nel 2025, dare una spinta ulteriore all’attuazione della riforma e per noi professionisti è una priorità studiare la riforma.

In questa occasione abbiamo creato una contaminazione tra Mef, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Assonime, imprese e professionisti, per parlare di un tema di assoluta attualità”.Sono le parole di Marco Magenta, managing partner di EY Studio legale tributario, a margine dell'evento ‘EY Tax Update 2025.

Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese’, organizzato da EY a Milano. “Le sfide del tax director oggi sono quelle di abbracciare il cambiamento, evolvere, cambiare il rapporto fisco-contribuente rendendolo più collaborativo, di far fronte alle esigenze interne, sempre più pressanti, di affrontare una questione sui costi e di affrontare una crisi di reperibilità di talenti e giovani collaboratori e qui è l’intelligenza artificiale può aiutare -.aggiunge – L’Ai può aiutare nella compliance, nell’esecuzione di task liberando il tempo delle risorse disponibili e anche nella compressione dei costi, permettendoci di poterci concentrare sul seguire il cambiamento e di evolvere nel ruolo della funzione fiscale” —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Cazzato: “Istituti compliance punti di forza nel potenziare rapporto con contribuenti”

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(Adnkronos) – “L’implementazione delle riforme è sempre poi lasciata, dopo la fase normativa, nelle mani di chi la deve attuare e sicuramente i margini di operatività dell’amministrazione finanziaria sono molto ampi.Gli istituti della compliance saranno sicuramente dei punti di forza nell’ambito del potenziamento del rapporto tra fisco e contribuenti ispirato ai principi della trasparenza e della collaborazione”.

Lo ha detto l'esperta di fisco Anna Luigia Cazzato in occasione dell’evento: “EY Tax Update 2025.Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese”, organizzato da EY e curato dalla stessa Cazzato . “L’obiettivo principale della delega – aggiunge Cazzato – è stata la trasformazione degli strumenti di interlocuzione preventiva da strumenti di quantità a strumenti di qualità.

Il legislatore della delega ha introdotto, rispetto all’attività interpretativa, tutto un insieme di disposizioni, come quelle che regolano l’emanazione delle circolari interpretative, quelle che prevedono l’emanazione di linee guida sull’abuso del diritto, il rafforzamento dell’interpello come strumento di interlocuzione di qualità, l’introduzione del servizio di consultazione semplificata e la legittimazione dei servizi di consulenza giuridica.Tutti strumenti che, correttamente collocati, non vanno nella direzione di ridurre lo spazio di interlocuzione preventiva, ma di andarlo a collocare all’interno di quello che è il contesto e lo strumento più adatto alle specifiche situazioni.

C’è stata quindi – conclude – una trasformazione da uno strumento di massa ad uno strumento di qualità”, conclude —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, montepremi da favola: quanto guadagnano Sinner e gli altri azzurri

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(Adnkronos) – L’Australian Open 2025 avanza verso l'ultimo atto.I big si avvicinano al titolo e al super premio in palio.

Quanto guadagna chi vince il primo Slam stagionale?Quanto hanno già guadagnato Jannik Sinner e Lorenzo Sonego nel singolare maschile? Il numero 1 del mondo campione in carica e il piemontese, che per la prima volta in carriera ha centrato i quarti in uno Slam, sono a un passo dalla semifinale.

Nel doppio maschile, la coppia Bolelli-Vavassori è già semifinalista. Prima considerazione: l’Australian Open mette sul piatto nel 2025 un montepremi complessivo da 96,5 milioni di dollari australiani (intorno ai 58 milioni di euro), con un aumento di quasi 10 milioni rispetto all’edizione 2024.Parlando proprio del torneo singolare, chi alzerà la coppa a Melbourne incasserà la bellezza di 3,5 milioni di dollari australiani (circa 2 milioni e 100mila euro).

Una delle caratteristiche del torneo, visibile in tutti i 4 Slam, è l’approccio paritario in termini di premi, visto che uomini e donne guadagnano le stesse cifre per ogni turno superato. Per ogni passaggio del turno, ci sono dunque delle cifre predefinite.Al vincitore andranno circa 2 milioni e 100mila euro, mentre ai finalisti perdenti circa 1 milione e 140mila euro.

Per quanto riguarda i round precedenti, ecco invece i riconoscimenti assicurati:  
Semifinali: 1.100.000 dollari australiani (circa 661mila euro)  
Quarti di finale: 665.000 dollari australiani (circa 400mila euro)  
Ottavi di finale: 420.000 dollari australiani (circa 252mila euro)  
Terzo turno: 290.000 dollari australiani (circa 174mila euro)  
Secondo turno: 200.000 dollari australiani (circa 120mila euro)  
Primo turno: 132.000 dollari australiani (circa 79mila euro)   
Jannik Sinner
e Lorenzo Sonego dunque, già ai quarti del torneo, hanno guadagnato fin qui circa 400mila euro. E per quanto riguarda il doppio?C’è da fare intanto una prima distinzione tra torneo maschile e femminile e doppio misto, che prevede riconoscimenti più bassi.

Per quanto riguarda i primi, ecco i premi garantiti a coppia per ogni turno.A cominciare dai vincitori, che incasseranno 810mila dollari australiani (circa 486mila euro).

Poi, per i finalisti ci saranno 440mila dollari australiani (circa 264mila euro), per i semifinalisti 250mila dollari australiani (circa 150mila euro).Per le coppie, ai quarti saranno invece garantiti 142mila dollari australiani (circa 85mila euro), mentre per chi si ferma al primo turno 40mila dollari australiani (circa 24mila euro).    
Per il duo azzurro Bolelli-Vavassori, semifinalista nel torneo maschile, c’è stato dunque già un incasso di circa 150mila euro.    Questi, invece, i premi del torneo di doppio misto (sempre da considerare a coppia):    
Vincitori: 175mila dollari australiani (circa 105mila euro)  
Finalisti: 97.750 dollari australiani (circa 58mila euro)  
Semifinalisti: 52.500 dollari australiani (circa 31mila euro)  
Primo turno: 7.250 dollari australiani (circa 4mila euro) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anna Falchi ha un malore in diretta, il video a ‘I fatti vostri’: cosa è successo

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(Adnkronos) –
Anna Falchi è svenuta durante la diretta de 'I Fatti Vostri'. È accaduto oggi, 21 gennaio, mentre la conduttrice stava salutando i telespettatori alla fine della puntata.La conduttrice, al timone del programma insieme a Tiberio Timperi, ha avuto un lieve mancamento e si è accasciata per terra. Mentre scorrevano i titoli di coda, la showgirl si è alzata per salutare il suo pubblico: "Pronti per darvi l'appuntamento a domani mattina come sempre alle 11…", ma non ha fatto in tempo a terminare la frase che ha accusato un malore ed è crollata per terra, appoggiandosi al tavolino in mezzo allo studio.   Subito la conduttrice è stata soccorsa dai colleghi, in particolare da Tiberio Timperi che le ha chiesto: "È uno scherzo?". "No, sono svenuta, mi sono alzata troppo veloce", ha replicato la showgirl, cercando di riprendersi. "Succede, quando uno è anziano", ha concluso Timperi con una battuta, dandole un bacio affettuoso sulla fronte.  Il conduttore ha così rassicurato i telespettatori sulle condizioni della soubrette dando il solito appuntamento ai telespettatori per il giorno seguente: "Sta bene, tranquilli, a domani". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milleproroghe, Assogasliquidi: “Necessaria una strategia per favorire lo sviluppo dei gas liquefatti”

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(Adnkronos) – Penalizzante per la strategia di decarbonizzazione del trasporto pesante e inadatto a favorire la diffusione dei prodotti alternativi ai carburanti tradizionali.Questo, in sintesi, il messaggio principale dell’intervento di Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica, in audizione oggi in Senato sul dl 'Proroga termini' a proposito dell’estensione anche per i fornitori di Gnl dell’obbligo di introdurre quote di biocarburanti in consumo.  Dal 1° gennaio 2025, infatti, sono entrate in vigore le norme del decreto 'Decreto biocarburanti' (107 del 16 marzo 2023) – spiega Assogasliquidi-Federchimica – che prevedono un incremento delle quote di biocarburanti per i trasporti ed estendono per la prima volta l’obbligo anche a carico dei fornitori di metano sia nella forma gassosa che liquefatta (Gnl), secondo una scelta dello Stato italiano, al quale invece le norme europee lasciano ampia discrezionalità.  “L’inclusione del settore del Gnl tra quelli interessati dal provvedimento ci trova completamente in disaccordo – ha spiegato Cimenti – perché contraddice la strategia nazionale ed europea che punta sulla diffusione di questo carburante per ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti del trasporto pesante, sia terrestre che marittimo.

Ricordiamo che l’industria e il mercato del Gnl sono nati una decina di anni fa e quindi non hanno una posizione consolidata nel panorama energetico: oltretutto si trovano oggi a dover affrontare difficoltà per la volatilità dei prezzi a causa dell’instabilità geopolitica”.  Dall’obbligo, del resto, è stato correttamente escluso il comparto del Gpl, in conformità con le norme Ue, sia per la sua dimensione di 'alternativa' rispetto ai carburanti tradizionali e soprattutto perché, al contrario di altre fonti energetiche, non ha mai goduto sinora di alcun investimento pubblico rispetto allo sviluppo delle produzioni bio o comunque rinnovabili – spiega Assogasliquidi – in questo senso, infatti, solo gli investimenti privati ad oggi stanno garantendo attività di ricerca e implementazione di soluzioni impiantistiche dedicate alla crescita di produzioni bioGpl e Dme rinnovabili.  Nel corso dell’audizione Assogasliquidi ha quindi chiesto al Parlamento di intervenire in modo urgente per l’eliminazione dell’obbligo anche per i fornitori di Gnl, obbligo che penalizza un comparto che al contrario ha necessità di rapidi interventi per riprendere il trend positivo di crescita, rappresentando ad oggi, soprattutto negli sviluppi della disponibilità di bioGnl, la soluzione immediata e pronta per decarbonizzare in modo efficiente il trasporto stradale pesante e marittimo, settori questi in cui anche il recente Pniec riconosce al prodotto spazi importanti di crescita entro il 2030. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e Kate, la scelta ‘furba’ di vestire coordinati: “Non solo un’esigenza estetica”

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(Adnkronos) –
William e Kate si vestono secondo una 'strategia'.La scelta degli outfit indossati nelle occasioni pubbliche dai reali britannici, e che spesso sembrano abbinati o coordinati, non risponde solo a un'esigenza estetica ma è legata da un motivo conduttore, un colore che ricorre, uno stile comune.

Soprattutto quando si parla di William, Kate, e i loro tre figli.A spiegare cosa ci sia dietro questa scelta è l'esperta di moda citata dalla rivista 'Faboulous', Amber Graafland.  Non è solo ricerca di perfezione, che non manca: "Quando Kate, il Principe William e i loro figli indossano abiti coordinati non si tratta solo di apparire esteticamente piacevoli, ma anche complementari"., dice Amber Graafland. "Abbinando gli outfit e attenendosi a un tema cromatico, mostrano un fronte unito. È una tecnica che il Principe William e la Principessa Kate usano per trasmettere un'idea di sintonia in occasione di impegni ufficiali, e la usano anche con i loro figli". "I Galles sanno che presentando un'immagine raffinata ma anche armoniosa trasmettono l'idea di una famiglia affiatata e con un forte legame.

Questo li rende immediatamente riconoscibili a livello globale".  Le occasioni in cui i reali hanno coordinato i loro abiti sono molte.Una tra tutte, l'incoronazione di Re Carlo, ad esempio, dove Kate e Charlotte erano perfettamente affiatate, con abiti bianchi disegnati da Alexander McQueen e scarpe in tinta.

L'abito a mantello di Charlotte riprendeva la forma del mantello dell'Ordine Reale Vittoriano che Kate ha indossato per la storica occasione, tagliato in un ricco tessuto blu con finiture scarlatte.Per entrambe capelli raccolti e copricapi floreali in argento, disegnati da Alexander McQueen e Jess Collet.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, l’esperto: “Nuovi consumatori di gioielli chiedono natura, autenticità e memoria”

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(Adnkronos) – Tutti gli stili possono mescolarsi con qualsiasi stile.Tutte le persone attraversano stili diversi anziché escluderne uno a favore di un altro.

Passato e avanguardie sono entrambi contemporanei.Dunque è ora di mettere un po’ di ordine nelle preferenze di consumo nel settore del gioiello.

Vicenzaoro, il salone internazionale della gioielleria di Italian Exhibition Group, ha chiesto a Francesco Morace, fondatore di Future Concept Lab, di fornire una mappa per comprendere l'evoluzione dei gusti dei consumatori.Protagonista di un incontro tenutosi nel corso della giornata di ieri lunedì 20 gennaio, il sociologo e saggista ha presentato un’analisi che si concentra sulla fascia d’età compresa tra i 20 e i 29 anni.  "Una generazione attiva che agisce in maniera creativa, indipendenti dalle aziende per cui lavorano, si spostano da città a città, con una predilezione per le capitali europee, attenti agli influencer perché prediligono un contatto diretto", dice Morace.  D’interesse poi è la fascia dei quarantenni, "cresciuti con il gusto del design e della moda, vogliono originalità ricercata.

Per loro l’elemento chiave è l’accessorio.In questa fascia emerge, o forse ritorna, il gioiello maschile addirittura incorporato nei capi d’abbigliamento con grande originalità", prosegue il sociologo.  Mentre i cinquantenni assieme agli over 60 prediligono senza dubbio il valore degli “hallmark”, da cercatrici e cercatori di beni ed esperienze nel segmento premium quali sono.

Per quanto riguarda le tendenze, Morace sottolinea che "le rivoluzioni sociali convivono anziché escludersi.La sostenibilità non è più neo-pauperismo ma deve avere una sua capacità estetica con un occhio attento alle nuove generazioni".  L'attenzione alla natura, alla sua "capacità di durare", è un tema ricorrente, come nelle opere degli artisti Breakfast e Refik Anadol.

Morace parla anche di 'metamemoria', affermando che "l’esplorazione del passato è molto orizzontale", il che spiega l'appeal del vintage tra i giovani, che "capiscono la qualità e il valore negli oggetti".La sostenibilità si rafforza con certificazioni come quelle delle B-Corp e iniziative come i diamanti "carbon negative".

Morace conclude: "Le nuove generazioni si informano molto velocemente, verificano l’autenticità dello spirito di brand o ambassador e, nel caso, non perdonano". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, il neurologo Sorrentino: “Tremore alle mani? Ipotesi attacco di panico”

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(Adnkronos) – "Ho visto il video in cui al nostro Jannik Sinner tremavano le mani e sono convinto che si tratti di un attacco di panico.Lo sport estremo ad alta intensità agonistica e competitività, soprattutto di tipo anaerobico, come il tennis, può essere un fattore trigger per scatenare un attacco di panico in soggetti predisposti".

Così all'Adnkronos Salute Rosario Sorrentino, neurologo e divulgatore scientifico, torna sul malore accusato dal campione altoatesino durante il match vinto con Holger Rune agli ottavi di Australian Open 2025 in corso a Melbourne. L'attacco di panico "può manifestarsi con disturbi sia di tipo fisico che di tipo mentale – spiega Sorrentino – Si presenta con tremore a mani e gambe, senso di vertigine con tachicardia e iperventilazione, che sono i sintomi cardine".Subito dopo "subentra la paura delle sensazioni avvertite, con disagio a ripartire.

Queste sensazioni – aggiunge il neurologo – durano pochi secondi, al massimo qualche minuto, ma sono capaci di destabilizzare la percezione del controllo e del rendimento fisico dell'atleta per il forte timore di poter riprovare quelle sensazioni".Di conseguenza "l'atleta tende in quei momenti a fermarsi per comprendere ciò che gli è accaduto, come ha fatto Sinner".

Come Jannik, conclude Sorrentino, "sono molti gli atleti che hanno vissuto e possono vivere questa condizione". (di Francesca Filippi)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Djokovic formato Slam: batte Alcaraz e vola in semifinale

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(Adnkronos) – Novak Djokovic è il secondo semifinalista degli Australian Open.A Melbourne il tennista serbo oggi 21 gennaio ha battuto, nel big match dei quarti di finale, lo spagnolo Carlos Alcaraz in quattro set con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-3, 6-4 e ora si giocherà l'accesso alla finale del primo Slam della stagione contro Alexander Zverev, che ha superato a sua volta Tommy Paul.  Dopo un primo parziale equilibrato ma vinto dallo spagnolo 6-4, Nole è riuscito a reagire battendo con lo stesso risultato il numero tre del mondo nel secondo set.

Djokovic alza ancora il livello del suo tennis nel terzo parziale, chiuso 6-3, e completa così la sua rimonta.Nel quarto c'è la reazione di Alcaraz, con il match che va avanti un break dopo l'altro, ma a spuntarla alla fine è ancora il serbo, che chiude il match con un altro 6-4 e si regala l'ennesima semifinale Slam della carriera.  Djokovic ha commentato a caldo la sua vittoria contro Alcaraz: "Come l'ho battuto?

Con le mie due braccia e le mie due gambe, anzi una gamba e mezzo", ha detto con un sorriso.Nole ha poi fatto i complimenti all'avversario: "Ho tantissimo rispetto per Carlos, per quello che rappresenta e i risultati che ha raggiunto finora. È un ragazzo fantastico e un giocatore incredibile, continuerà a lottare su questi livelli molto più a lungo di me.

Avrei voluto che questa partita fosse la finale, è stato uno dei match più belli che ho mai giocato su questo campo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ieg e Assocoral, siglato il rinnovo triennale della collaborazione

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(Adnkronos) – Italian Exhibition Group rinnova l'accordo con Assocoral, l'associazione che riunisce i produttori di coralli, cammei e gioielli del distretto di Torre del Greco.Il documento, che rafforza la collaborazione su base triennale, è stato siglato ieri lunedì 20 gennaio nel corso della quarta giornata di 'Vicenzaoro January 2025' tra Matteo Farsura, che guida le fiere orafe di Ieg, e Vincenzo Aucella, presidente dell'associazione campana.  "Siamo felici di rinnovare l'accordo con Assocoral per valorizzare il corallo, un prodotto fondamentale nell'offerta di Vicenzaoro e nella ricerca e selezione da parte dei nostri visitatori.

Ringrazio il presidente Vincenzo Aucella per la fiducia: siamo pronti per collaborare assieme per il futuro", dichiara Farsura.  "Si rinnova un accordo tra Ieg e Assocoral per noi strategico, lungo un solco già tracciato nel passato, aggiornandolo assieme a Vicenzaoro per affrontare le nuove sfide che la lavorazione del corallo e del cammeo, e quindi di Torre del Greco, raccolgono", commenta Aucella. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Niccolò Fortini ko a Palermo: l’infortunio preoccupa la Juve Stabia

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Brutte notizie per la Juve Stabia e per i suoi tifosi. Niccolò Fortini, uno dei pilastri della squadra gialloblù, è uscito anzitempo dal campo durante la sfida contro il Palermo a causa di un duro contrasto di gioco. Il giovane calciatore, visibilmente dolorante, ha lasciato il terreno di gioco zoppicando e ha subito effettuato gli esami del caso.

I primi accertamenti, tra cui una risonanza magnetica, avrebbe evidenziato un trauma contusivo distorsivo alla caviglia destra ma i risultati precisi si sapranno nelle prossime ore. Fortini, nonostante il dolore, ha iniziato subito le terapie del caso sotto la supervisione dello staff medico guidato dal Dott. Porpora e con il prezioso supporto dei massofisioterapisti Mario Aurino, Ciro e Gaetano Nastro.

Al momento è difficile stabilire con precisione i tempi di recupero. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il calciatore sarà a disposizione per la prossima partita. La Juve Stabia, già priva di altri elementi importanti, incrocia le dita e spera in un recupero rapido del suo talento.

Fortini, con la sua grinta e la sua tecnica, è un elemento fondamentale nello scacchiere tattico di mister Guido Pagliuca. La sua assenza peserebbe molto sulla squadra, soprattutto in un momento così delicato della stagione.

La sua stagione è talmente positiva che la Fiorentina, proprietaria del cartellino, sembrerebbe intenzionata a riprenderselo già a Gennaio. Su di lui poi ci sono interessi di grandi club come la Juventus che lo valuta ben 10 milioni di euro. Su Transfermarkt la sua valutazione è comunque schizzata a 2 milioni di euro.

Tutta la tifoseria gialloblù fa il tifo per un pronto rientro del giovane calciatore.

Melania Trump, cosa si nasconde sotto al cappello ‘schermo’ scelto per l’Inauguration Day

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(Adnkronos) – Le malelingue dicono che voleva nascondere lo sguardo affilato.Alcuni lo hanno ribattezzato 'il cappello della castità', dal momento che non permetteva di avvicinarsi a sufficienza per baciarla.

Melania Trump fa ancora parlare di sé con i suoi look e per il ritorno del marito Donald alla Casa Bianca la First Lady ne ha scelto uno studiato nei dettagli e intenzionato a mandare un messaggio, come ha fatto spesso in passato.Stavolta l'ex modella ha voluto con sé un accessorio che sta facendo scorrere fiumi di inchiostro, generando meme e parodie online: il cappello.

Disegnato su misura dallo stilista newyorkese Eric Javits, il copricapo blu navy a tesa larga con un nastro avorio che richiamava il colletto che faceva capolino dal lungo cappotto blu doppiopetto era impeccabile.Chic ed elegante, certo, ma sicuramente vistoso dato che le copriva lo sguardo.  La Flotus sapeva bene che gli occhi sarebbero stati tutti per lei durante la cerimonia di insediamento e il suo intento sembra chiaro: se è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima, Melania ha voluto usare il cappello non solo per imporre una distanza con il mondo ma anche per rendere il suo sguardo impenetrabile.

Sebbene molti abbiano fatto notare come non sia un gesto di buona educazione tenere il cappello in testa tutto il giorno, soprattutto in occasione di una cerimonia come l’insediamento del presidente degli Stati Uniti, non è la prima volta che una First Lady ne indossa uno per l'occasione. Lou Henry Hoover, moglie del 31esimo presidente degli Stati Uniti, Herbert Hoover, sfoggiò un cappello nel 1929 proprio in occasione dell’insediamento del marito.E lo stesso fecero Eleanor Roosevelt nel 1933, Elizabeth Truman nel 1949, Jacqueline Kennedy nel 1961, optando per un modello disegnato da Halston, Pat Nixon con tanto di colbacco di pelliccia nel 1969, e Nancy Regan in rosso nel 1981.

Persino Hillary Clinton nel 1993 ne indossò uno blu per abbinarlo al cappotto.Non è una novità, quindi, che una First Lady si presenti a Capitol Hill con tanto di cappellino sulla testa.

Quello che fa discutere di Melania, semmai, è che il copricapo le nascondeva gli occhi. Lo stilista che lo ha realizzato, Eric Javits, ha raccontato a 'Wwd' di essere stato contattato da Herve Pierre, lo stylist di Melania Trump in vista della cerimonia e di aver inviato alla First Lady un cappello d’archivio per farglielo provare.Questo gli ha permesso di riproporre un modello invernale adottando la stessa lana blu navy che Adam Lippes aveva utilizzato per il cappotto.

Con tecniche couture – punti invisibili e minuscoli cuciti a mano – Javits ha spiegato che solo l'otto per cento delle cuciture del cappello è stato realizzato a macchina.Come spesso accade nella moda, però, può capitare che avvenga un ‘wardrobe malfunction’, ossia un piccolo incidente che fa andare storto qualcosa con un capo di abbigliamento.

Quando Javits ha spedito il cappello da New York a Miami per quella che avrebbe dovuto essere la prova finale di Melania, la spedizione è stata ritardata di un giorno o due a causa di una tempesta di neve.  “Credo che il cappello sia arrivato tutto schiacciato – ha osservato lo stilista – Sembrava che fosse rimasto in mezzo alla neve per circa una settimana.Ovviamente, ho dovuto fare i salti mortali per rifarlo”.

Impossibile ripararlo, a causa della struttura.Così è dovuto ripartire da zero e in quattro giorni ne ha realizzato uno nuovo.

Missione compiuta.Melania non ha mai tolto per un minuto il cappello, dall’ingresso nella chiesta di St John fino al discorso a Capitol Hill.

E a far parlare dell'accessorio è stato anche il momento in cui Donald Trump si è avvicinato alla moglie per baciarla venendo però ‘respinto’ dal cappello e accontentandosi quindi di un bacio sulla guancia.Il copricapo ‘schermo’ ha fatto centro sui social, dove ha dato vita a meme e parodie.

C’è chi l’ha paragonato a quello del cattivo di McDonald’s, Hamburglar, chi a quello di una strega o di un gangster, e chi ha tirato in ballo quello che appare nella sigla della soap opera ‘Beautiful’.  Che piaccia o meno, l’importante è che se ne parli.E così è stato, chissà se intenzionalmente, visto che gli abiti di Melania sono stati spesso un mezzo con il quale lanciare messaggi.

L’ex modella nel 2018 aveva scelto un completo bianco per marcare la differenza con le dem in nero presenti al Congresso per il discorso sull’Unione del presidente-marito, schierate con il movimento #metoo.E ancora, aveva spiazzato tutti quando durante una visita ufficiale in Texas a un centro di detenzione per bambini separati dalle loro famiglie migranti aveva sfoggiato un parka verde che recava nel retro la scritta ‘I really don’t care, do u?’ ossia ‘Non me ne importa veramente, a te?”.

Dopo aver smentito significati politici, Melania aveva ammesso che la scritta era rivolta alle persone e ai media di sinistra che la stavano criticando.Per dimostrare, insomma, “che possono criticarmi quanto vogliono ma questo non mi fermerà dal fare quello che sento giusto”.

E non c’è dubbio, che anche stavolta Melania Trump sia tornata a mandare messaggi più forti che mai.Impeccabile e misurata, con eleganza e discrezione.

Del resto, è pur sempre la First Lady degli Stati Uniti d'America. (di Federica Mochi)  —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancelotti, futuro in bilico: dall’addio al Real al sogno Roma

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(Adnkronos) – Il futuro di Carlo Ancelotti è un rebus.Gli ultimi risultati del suo Real Madrid non stanno soddisfacendo Florentino Perez, tanto che in Spagna si sono rincorse le voci che vorrebbero l'ex tecnico, tra le altre, di Milan e Napoli a rischio esonero.

I Blancos sono primi in Liga con due punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, sono fermi al 20esimo posto nella classifica generale di Champions League con soli nove punti.  A due giornate dalla fine della prima fase della massima competizione europea insomma, la qualificazione è, incredibilmente, ancora in bilico.Al presidente del Real inoltre non è andata giù la pesante sconfitta in Supercoppa spagnola rimediata dal Barcellona, che ha battuto i Blancos con un sonoro 5-2.

Questi risultati, insomma, avrebbero indotto la dirigenza a una riflessione anche su Ancelotti, che però non sembra avere intenzione di lasciare a breve il Bernabeu.  Proprio del suo possibile addio anticipato al Real ha parlato in conferenza stampa Carlo Ancelotti, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Salisburgo: "Non ho intenzione di lasciare il Madrid.Voglio essere molto chiaro, non sarò mai io a decidere quando sarà la mia data di uscita da questo club.

Potrebbe essere domani dopo il Salisburgo oppure tra qualche partite.Tra un anno, o cinque, dipende da tante cose. È impossibile dirlo ora". Ancelottti però ribadisce la fiducia nel presidente Perez: "Io ho un vantaggio: abbiamo qui con noi come presidente Florentino Perez che rimarrà per altri 4 anni.

Io mi sono posto come obiettivo di continuare questo cammino con lui, così da poter organizzare un grande addio insieme a tutti i tifosi del Real".Nessuna voglia di andarsene quindi per Ancelotti, nonostante le voci di mercato.  Tra le voci più insistenti sul futuro di Ancelotti ci sono quelle che arrivano da Roma.

L'allenatore del Real sarebbe infatti in cima alla lista di Ranieri, ora sulla panchina giallorossa ma il prossimo anno dirigente, nel casting, già avviato, per scegliere il tecnico della prossima stagione.Ancelotti non ha mai nascosto di essere legato a Roma e alla Roma, con cui ha condiviso otto anni da calciatore, tra il 1979 al 1987. Ranieri, in prima linea nella scelta del nuovo allenatore, può vantare un rapporto privilegiato con Ancelotti, un fattore che potrebbe favorire l'arrivo di Carletto nella Capitale.

Molto però, se non tutto, dipenderà dalla volontà di Florentino Perez e dalle offerte che arriveranno sul tavolo di Ancelotti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Ucraina, clima, energia: Von der Leyen e Ue rispondono a Trump

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(Adnkronos) – Rompere i "legami" che tengono insieme l'economia globale "non è nell'interesse di nessuno".Così la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, dove ha replicato anche alle parole del presidente Usa Donald Trump su temi come guerra in Ucraina, clima, dazi e energia. "Le principali economie del mondo – afferma – sono in corsa per l'accesso alle materie prime, alle nuove tecnologie e alle rotte commerciali globali.

Dall'intelligenza artificiale alla tecnologia pulita, dalla quantistica allo spazio, dall’Artico al Mar Cinese Meridionale, la corsa è iniziata.A mano a mano che questa competizione si intensifica, probabilmente continueremo a vedere un uso frequente di strumenti economici, come sanzioni, controlli sulle esportazioni e dazi, che mirano a salvaguardare la sicurezza economica e nazionale".  "Ma è importante – continua – che bilanciamo l'imperativo fondamentale di salvaguardare la nostra sicurezza a fronte dell'opportunità di innovare e di migliorare la nostra prosperità.

In questo spirito, dovremo lavorare insieme, per evitare una corsa globale al ribasso.Perché spezzare i legami dell’economia globale non è nell'interesse di nessuno.

Dobbiamo piuttosto modernizzare le regole, per sostenere la capacità di produrre vantaggi per i nostri cittadini", continua. "Per sostenere la crescita nel prossimo quarto di secolo, l’Europa deve cambiare marcia", sottolinea ancora la presidente von der Leyen. "Questo è il motivo – continua – per cui ho chiesto a Mario Draghi un rapporto sulla competitività europea.E su questa base, la prossima settimana la Commissione europea presenta la tabella di marcia che guiderà il nostro lavoro per i prossimi cinque anni.

L’obiettivo sarà aumentare la produttività colmando il divario di innovazione.Un piano congiunto per la decarbonizzazione e competitività".  "Per superare le carenze di competenze e manodopera e per ridurre la burocrazia – prosegue – una strategia per una crescita più rapida, più pulita e più equa, garantendo che tutti gli europei possano beneficiare del cambiamento tecnologico", sottolinea. "E' importante che l'Ucraina resti un Paese indipendente e che sia l'Ucraina a decidere sul proprio territorio.

Quindi, la linea è ancora valida: stiamo con l'Ucraina per tutto il tempo necessario", ribadisce quindi la presidente della Commissione Europea.Il presidente degli Usa Donald Trump nel suo discorso di insediamento non ha citato l'Ucraina nemmeno una volta.  "L’accordo di Parigi continua ad essere la migliore speranza di tutta l’umanità.

L’Europa manterrà la rotta e continuerà a lavorare con tutte le nazioni che vogliono proteggere la natura e fermare il riscaldamento globale", dice quindi von der Leyen, dopo che Trump ha deciso di nuovo di ritirare la prima economia del mondo dall'accordo di Parigi contro il riscaldamento globale. Ora nell'Ue "la nostra competitività dipende dal ritorno a prezzi energetici bassi e stabili.L’energia pulita è la risposta a medio termine, perché è economica, crea buoni posti di lavoro in loco e rafforza la nostra indipendenza energetica".

Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.La presidente annuncia anche la presentazione di un nuovo piano Ue "a febbraio", la replica di von der Leyen dopo che ieri il presidente degli Usa ha detto che gli Stati Uniti intendono sfruttare appieno gli idrocarburi di cui dispongono per rilanciare l'economia e per esportarli, al grido di "drill, baby, drill" ("trivella, bimba, trivella"). —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il sindacato calciatori è in crisi? Dossena: “Aic affonda, bocciata anche da album Panini”

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(Adnkronos) – "L’Aic è ormai destinata all’oblio.Al momento, mi sembra difficile individuare vie d’uscita”.

Giuseppe Dossena, campione del mondo nel 1982 con la Nazionale di Enzo Bearzot, ha parlato così all’Adnkronos della situazione attuale dell’Associazione Italiana Calciatori, il sindacato dei giocatori.L’ex centrocampista di Torino e Sampdoria è netto nel porre l’attenzione su una notizia trascurata: “L’assenza dei calciatori dalla nuova edizione del celebre album di figurine Panini.

In 62 anni, non era mai successo”.  Si tratta di una vicenda legata a un contratto siglato tra Lega Serie A e Panini e in vigore dal luglio dello scorso anno, ma che in questi giorni torna d'attualità dopo la presentazione – nella sede della Lega di A in via Rosellini, a Milano – dell'edizione 2025 dell'album di figurine . “Un accordo che ha messo da parte l’Associazione Italiana Calciatori, togliendole un incasso annuale da oltre 6 milioni.L’Aic – precisa Dossena – vive da sempre grazie agli introiti dei tesseramenti e all’accordo con Panini.

Mi sembra però evidente che una mancanza così corposa nel bilancio sia un problema non trascurabile.Pensiamo che ai tempi della presidenza di Damiano Tommasi (2011-2020, ndr), la cifra ricavata dall’accordo con Panini era di 16 milioni.

Poi è scesa a 6 con l’arrivo della Lega Serie A e ora il crollo è vertiginoso.L’Associazione adesso si accontenterà di un contributo della Figc per restare in piedi.

In un contesto che toglierà imparzialità e autonomia all’Aic, che ora inevitabilmente non avrà più voce per difendere i propri tesserati visto che sarà soggetta a dinamiche di altro tipo”. Dossena pone l’attenzione sul silenzio dei tesserati: “Io spero che ci sia qualche calciatore italiano, o anche ex, che dica qualcosa su questa situazione vergognosa.Oggi è minacciata la sostenibilità del nostro sindacato”.

Un problema strutturale: “Dovesse continuare a vivere, quale sarà l’autonomia dell’Aic?Che indipendenza avrà?

Sarà un organismo svuotato, dipendente solo dal buon cuore del presidente federale di turno.Sono riusciti a dare questo dispiacere al fondatore Sergio Campana (ex calciatore e avvocato, ndr), che pian piano vede la sua creatura sprofondare.

E mi dispiace che ci sia questo silenzio assordante tra i miei colleghi, bisognerebbe alzare la voce.Non possiamo permettere che venga smembrato così il nostro sindacato, non possiamo più permettere che a guidarlo siano persone che l'hanno portato sull’orlo del precipizio”. In chiusura, viene sollevato un altro interrogativo: “Sarebbe interessante capire come si è arrivati alla cessione dei diritti individuali dei calciatori alla Serie A.

Hanno incassato un corrispettivo o lo ha incassato l'Aic?E quale ruolo ha giocato la Figc?

Rendere l'Aic dipendente dai contributi federali ne mina l'indipendenza, la costringe a sostenere senza limiti la presidenza federale”.Agli occhi dell’ex campione del mondo, la questione è prima di tutto umana: “Il problema è sempre il solito.

C'è che tiene all’istituzione che governa e combatte fino alla morte per garantirne i diritti.E poi ci sono gli irresponsabili, che non vedono oltre il proprio naso e non sanno anticipare o capire le conseguenze delle proprie azioni”. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tra chiodi e stampanti 3d ecco il ritorno del ciabattino, è artigiano tecnologico

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(Adnkronos) –
Un ciabattino tecnologico che usa chiodi ma anche stampanti 3D.E' l'intuizione che arriva dalla Toscana dove l'arte del fare e del riparare, grazie all'ingegno e all'inventiva chiantigiana hanno ancora spazio.

In controtendenza rispetto al contesto e alle dinamiche del mercato attuale, schiacciato dalle logiche del consumismo e dell'usa e getta, fiorisce a San Casciano il recupero di un antico mestiere in via di scomparsa.E' il ciabattino, una professione nobile che torna in versione contemporanea con la passione dell'artigiano Simone Cibele.

Figlio d'arte, cresciuto in bottega, al fianco del suo maestro di vita, il babbo Antonio che di professione faceva il ciabattino, decide di intraprendere una nuova attività denominata 'L'artigiano calzolaio' in bilico tra passato e futuro, tradizione e innovazione.  Simone Cibele, alla soglia dei 60 anni, un percorso lavorativo da orafo e argentiere alle spalle, ha aperto i battenti nel cuore storico di San Casciano, in via del Cassero.L’attività è stata accolta e salutata con un caloroso augurio dal sindaco Roberto Ciappi, dall’assessore alle attività produttive Francesco Volpe e da alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine. Unico calzolaio di San Casciano, uno dei pochissimi eredi di una tradizione che oggi fa fatica a tenere banco nel Chianti, come nel resto della Toscana, Simone Cibele è il promotore insolito di un investimento che va incontro sperimentalmente all’innovazione tecnologica.  L’artigiano, che risiede da alcuni anni nella frazione di Chiesanuova, si propone di coniugare le abilità tipiche di questa professione, volta a dare una seconda vita alle scarpe, con la sensibilità e la passione di creare con le mani supportate dalle strumentazioni hi-tech.  Il calzolaio infatti lavorerà con il pantografo, l’incisore laser e le stampanti 3d per disegnare prototipi e realizzare oggettistica e gadgets in legno e metallo. “Ho imparato tutto dal mio babbo – spiega – da lui ho appreso non solo i segreti del mestiere ma una grande passione per l'artigianalità, sono felice di recuperarla in un momento della mia vita in cui ho deciso di scommettere ancora una volta sulle mie potenzialità.

Delle esperienze come argentiere e orafo, fatte a Firenze e dintorni, ho fatto tesoro, un tesoro che da ora in poi spenderò in questa nuova avventura che richiama le radici e le origini della mia famiglia”. “Ho scelto di rimettermi in gioco in questa sfida – continua – perché sono convinto che non si debba mai smettere di credere in se stessi e nelle proprie aspirazioni".La mission di Simone non è solo quella di riparare scarpe, ma progettare, creare e realizzare oggetti di vario genere, come orologi, medagliette, orecchini, con le strumentazioni di cui si è dotato.  E a chi gli chiede se il mestiere potrà avere un futuro da affidare alle nuove generazioni lui risponde: "Nel mio negozio mi occuperò prevalentemente di effettuare riparazioni, il mio è un lavoro antico che promuove il riuso delle calzature e di questo potranno beneficiare l'ambiente e le tasche dei proprietari, ai giovani che vogliano avvicinarsi a questo mestiere in via di estinzione consiglio anche di imparare, al fianco di abili artigiani, a realizzare e produrre scarpe su misura e fatte a mano, un settore in cui c'è ancora una significativa prospettiva di sviluppo economico e professionale". “Tra gli utensili del mestiere, martello, forbici, trincetto, filo, aghi, mastice, pennelli, chiodi – è bello respirare condividere il profumo della pelle, le atmosfere e i rumori dell'artigianalità legata alla professione del cuoio, simbolo di un patrimonio di saperi di una volta che hanno contribuito a costruire il pregio internazionale del made in Italy – dice il sindaco Roberto Ciappi – siamo felici di accogliere e dare il benvenuto a Simone Cibele per la sua nuova attività che arricchisce il centro storico e il tessuto economico di San Casciano di una tradizione che è fondamentale per noi mantenere e tramandare.

Non è solo un negozio vintage che si è allineato ai tempi e alle tecnologie che cambiano ma un'occasione per sottolineare che è importante adottare pratiche virtuose come il riciclo degli oggetti, un’azione che porta ad un risparmio concreto, oltre a promuovere uno stile di vita orientato alla sostenibilità”.  “L'attività di Simone Cibele – aggiunge l'assessore Francesco Volpe – offre anche l'occasione di riscoprire il percorso evolutivo di questo antico mestiere, un tempo si riparava per necessità oggi si tende e dare nuove chances alle scarpe per rinnovarle e magari rimanere legati ad un oggetto affettivamente a noi caro”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Federica Abbate regina degli autori: la firma in 7 canzoni

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(Adnkronos) –
Federica Abbate vince la sfida degli autori di Sanremo 2025.La cantautrice, compositrice e paroliera italiana, classe 1991, firma tra musiche e testi ben 7 brani del festival.

In particolare, Abbate co-firma i brani di Serena Brancale (‘Anema e core’); Sarah Toscano (‘Amarcord’), Fedez (‘Battito’), Clara (‘Febbre’); Rose Villain (‘Fuorilegge’), Emis Killa (‘Demoni’) e Joan Thiele (‘Eco’).Medaglia d’argento per Davide Simonetta che co-firma 5 brani: ‘Viva la vita’ di Francesco Gabbani, ‘Mille vote ancora’ di Rocco Hunt, ‘Incoscienti giovani’ di Achille Lauro, ‘Dimenticarsi alle 7’ di Elodie e ‘Fango in paradiso’ di Francesca Michielin.

Benché l'autore prolifico per antonomasia sia ormai Davide Petrella, citato anche da Marracash in un dissing nel suo recente brano 'Power Slap' ("Ti ricordo, bimbo, chi saresti con 'sta sberla/ Senza Sanremo, senza l'estivo, senza Petrella/ È finita la pazienza"), quest'anno Petrella co-firma 'solo' 4 brani del festival: quelli dei The Kolors ('Tu con chi fai l'amore'), Elodie ('Dimenticarsi alle 7'), Tony Effe ('Damm 'na mano') e Gaia ('Chiamo io chiami tu'). Anche Jacopo Ettorre si distingue per aver contribuito alla scrittura di 4 canzoni: è tra gli autori di 'Febbre' di Clara, 'Il ritmo delle cose' di Rkomi, 'Anema e core' di Serena Brancale e 'Amarcord' di Sarah Toscano.Il duo inseparabile formato da Blanco e Michele Zocca, invece, ha firmato tre brani, tra cui 'La cura per me' di Giorgia, 'Lentamente' di Irama (che è anche coautore del suo brano) e 'Se t'innamori muori' di Noemi.

E quest’ultima vanta anche la firma di Mahmood che quest’anno sarà tra i co-conduttori del festival.Tra gli artisti che hanno messo il proprio talento al servizio di un brano di Sanremo 2025 troviamo anche Pacifico, il quale ha collaborato con Francesco Gabbani.

Calcutta ha lavorato con i The Kolors, mentre Tiziano Ferro e Nek hanno partecipato alla creazione del brano di Massimo Ranieri.Shablo, che è in gara insieme ai suoi compagni di viaggio Guè, Joshua e Tormento, ha anche composto le musiche per il brano di Rkomi.

Inoltre, Paolo Antonacci (figlio di Biagio Antonacci) è tra gli autori dei brani di Rocco Hunt e Achille Lauro, e Nicola Lazzarin ha collaborato con Emis Killa e Serena Brancale, partecipando a due brani. Rocco Hunt è l'unico autore del testo del suo brano 'Mille volte ancora', ma per la musica si avvale della collaborazione di ben sei autori: Kende, Marco Salvaderi, Lorenzo Santarelli, Davide Simonetta, Paolo Antonacci e Stefano Tognini.Anche Sarah Toscano si affida a un ampio team di autori per il suo brano, includendo Federica Abbate, Jacopo Ettore, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Eugenio Maimone e Leonardo Grillotti.

I cantautori puri, invece, offriranno un momento di riposo ai presentatori sul palco dell'Ariston.Lucio Corsi collabora con il fedele amico Tommaso Ottomano, mentre Simone Cristicchi si avvale di Nicola Brunialti.

Solo due Big sono gli unici autori dei proprio brani: Brunori Sas e Kekko dei Modà.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)