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Amici, le anticipazioni e gli ospiti di oggi domenica 26 gennaio

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(Adnkronos) –
Amici di Maria De Filippi torna oggi, domenica 26 gennaio, con un nuovo appuntamento, in onda alle 14.00 su Canale 5.I super ospiti della puntata sono Benji e Fede, che presenteranno in studio il nuovo singolo.  A giudicare le performance canore dei talenti di questa edizione sarà Fred De Palma.

L'artista che ha riscritto le regole del gioco, diventando il primo a portare il latin nel mainstream in Italia.Con lui, anche il cantautore livornese Enrico Nigiotti, ex allievo del talent show di Maria De Filippi.  Per la danza, la valutazione delle esibizioni sarà affidata a Fabrizio Mainini, coreografo tra i principali protagonisti della danza in televisione.  Ospite speciale della puntata sarà il duo musicale, Benji e Fede, che presenterà in studio il nuovo singolo ‘Daisy’, brano estratto dall’album ‘Rewind’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Follini: “Trump angoscia, ma dai suoi antagonisti nessuna idea”

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(Adnkronos) – "Donald Trump è l’inedito che irrompe alla Casa Bianca (e nelle nostre contrade).Nonostante abbia una certa età, nonostante sia al secondo mandato, nonostante abbia svelato molto di sé -propositi e difetti- si respira intorno alla sua presidenza un senso di novità che inebria alcuni e angoscia altri.

Il sottoscritto -lo dico subito- fa parte di questi ultimi.Il tentativo di rintracciare qualche somiglianza con i suoi predecessori non convince quasi nessuno.

Egli non è Nixon, nonostante si parli di “presidenza imperiale”.Non è Reagan, per quanto all’epoca sia stato vissuto anche lui come una novità all’epoca dirompente.

E forse non è neppure il Trump di otto anni fa.Fanno differenza lo slancio con cui è partito, la spigolosa nettezza dei suoi nuovi propositi, subito tradotti in ordini esecutivi, e soprattutto quella compagnia ricca e spregiudicata che gli fa da corona.  Quello che rileva è l’ampiezza (e l’eterogeneità) della coalizione trumpiana.

Un arco di forze che spazia dai megamiliardari ai poveri cristi, dai detentori dei brevetti e delle tecnologie più avveniristiche agli abitanti delle province più retrive e desolate, dai costruttori di futuro ai nostalgici del passato.Un impasto di tecnocrazia e di populismo mai visto all’opera prima d’ora.

E’ ovvio che questa coalizione ospita interessi e mentalità in conflitto, tra cui il nuovo presidente un po’ farà lo slalom e un po' dovrà per forza infliggere qualche delusione.Cosa che riaprirà, a medio termine, una partita politica che in queste ore sembra chiusa una volta per tutte, o quasi.  E tuttavia non è detto che le difficoltà di navigazione di Trump rimetteranno in forze i suoi antagonisti, al momento senza troppe speranze e senza nessuna idea.

Il punto è che quanti si oppongono alla deriva trumpiana hanno a loro volta il dovere di ripensare i capisaldi di un ordine politico che è andato in frantumi.Non solo correggendo alcuni eccessi della cultura woke che sono stati sonoramente bocciati dagli elettori americani.

Ma anche, e direi soprattutto, ritornando a chiedersi come possa funzionare una democrazia insidiata dalla fretta e dalla sfiducia.  Già, perché è proprio qui che si è rotta la trama politica che ci ha tenuto compagnia per tanti e tanti anni.Abbiamo sacrificato troppo incenso sull’altare della fretta, come se solo la continua accelerazione, la rincorsa affannosa verso sempre nuovi traguardi servissero a rigenerare il nostro tessuto civile.

E abbiamo lasciato per terra, a tutti i crocevia delle nostre strade, tonnellate e tonnellate di sfiducia verso chiunque si sia trovato a svolgere -nel bene e nel male- una funzione pubblica.Non abbiamo capito che la vita politica e sociale deve sempre avere un suo corso, mai troppo affrettato e concitato.

E che quel corso va attraversato appunto con un passo non troppo flemmatico ma neppure così frenetico, nevrotico e incurante verso chi è abituato a camminare più lentamente.  
Non è un caso che Trump abbia adottato come parola d’ordine quella dei “forgotten men”, quei cittadini americani che ricorrono nel linguaggio delle campagne elettorali a stelle e strisce fin dai tempi di Franklin Roosevelt e della crisi del '29.Segno che quel divario tra paese reale e paese legale, come lo chiamiamo dalle nostre parti, resta una ferita aperta che la buona volontà politica e la saggezza dei notabili non riescono a cicatrizzare.

Certo, la risposta che la nuova presidenza Trump promette e/o minaccia di offrire a questo smarrimento desta più di qualche inquietudine.Essa rischia infatti di portarci verso nuove spaccature: tra americani ed europei, tra ricchi e poveri, tra i pochi insider privilegiati (fin troppo) e una moltitudine di outsider che potrebbe gonfiarsi a dismisura.  Tutte questioni che il nuovo inquilino della Casa Bianca pretende di sapere come si debbano affrontare.

Mentre i suoi oppositori sembrano viaggiare in ordine sparso, con propositi fin troppo diversi gli uni dagli altri.I presagi sul tramonto della democrazia americana sono esagerati, probabilmente.

O almeno prematuri.Ma se si vuole che quello straordinario ingranaggio -fatto di pesi e contrappesi, di civilissime controversie, di equilibri da cercare continuamente tra gli uni e gli altri- ricominci a funzionare senza spargere troppi veleni in giro per il mondo occorrerà che anche i più critici ripensino se stessi in una chiave nuova.

Tornare a prima non si può, per quanto lo si possa desiderare". (di Marco Follini)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Almasri, Anm contro Nordio: “Libero per inerzia del ministro”

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(Adnkronos) – Sulla liberazione del generale libico Najeem Osema Almasri, per il quale pendeva un mandato d'arresto internazionale della Cpi, arriva l'attacco dell'Anm al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al suo ministero, dopo le parole pronunciate ieri dalla premier Giorgia Meloni.A puntare il dito è la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati in una nota. "Il generale libico Almasri è stato ‘liberato, non per scelta del Governo, ma su disposizione della magistratura’.

Queste le parole pronunciate ieri, da Gedda (Arabia Saudita), dalla presidente del Consiglio Meloni, la quale aggiunge che il Governo avrebbe deciso di espellerlo perché soggetto pericoloso.In realtà, Almasri è stato liberato lo scorso 21 gennaio per inerzia del ministro della Giustizia che avrebbe potuto – perché notiziato dalla polizia giudiziaria il 19 gennaio e dalla Corte d’appello di Roma il 20 gennaio – e dovuto, per rispetto degli obblighi internazionali, chiederne la custodia cautelare in vista della consegna alla Corte penale internazionale che aveva spiccato, nei suoi confronti, mandato di cattura per crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi nella prigione di Mitiga (Libia)", scrive la Giunta esecutiva centrale dell’Anm nella nota. "Almasri, per scelta politica e nel silenzio del Guardasigilli, il solo deputato a domandare all’autorità giudiziaria una misura coercitiva, è stato infine liberato, e, seppur indagato per atroci crimini, riaccompagnato con volo di Stato in Libia.

Tanto va detto per amor di verità", conclude la nota.  Interpellata dai giornalisti ieri, nel punto stampa a margine della visita a Gedda, Meloni ha risposto sul che sta creando non pochi imbarazzi al governo. La Corte penale internazionale ha chiesto chiarimenti all'Italia "e noi glieli daremo", ha detto la presidente del Consiglio, "ma ne chiederemo a nostra volta".Per Meloni, la procura deve chiarire come mai "ci abbia messo mesi a spiccare questo mandato di arresto" e perché "il mandato di arresto sia stato spiccato quando Almasri aveva già attraversato almeno tre nazioni europee e mentre stava lasciando la Germania per andare verso l'Italia".  La premier ha poi precisato che la liberazione di Almasri non è stata una disposizione del governo "ma della Corte d'Appello di Roma".

E sul volo di Stato che ha riportato il criminale in Libia, sottolineava: "Nel caso di soggetti pericolosi, non si usano voli di linea, anche per la sicurezza di chi viaggia: è una prassi utilizzata anche dai governi precedenti, ma prima non è mai stato posto il problema…".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, come cambia il ranking con Australian Open: classifica se vince o perde

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner nella finale degli Australian Open 2025 per difendere il primo posto del ranking.Dopo l'ascesa dello scorso giugno, con la semifinale al Roland Garros che gli ha regalato la corona di numero uno del mondo, il tennista azzurro deve affrontare una stagione con tanti punti da difendere e avversari agguerriti per lanciare l'assalto alla classifica Atp. E Sinner vuole cominciare da Melbourne, dove si gioca la finale dell'Australian Open, primo Slam della stagione a cui Jannik arrivava da campione in carica, contro Alexander Zverev, tedesco che insegue al secondo posto del ranking.

Ma quanti punti deve difendere Sinner e come potrebbe cambiare la classifica dopo la finale di Melbourne?  Sinner arriva alla finale dell'Australian Open con un totale di 11130 punti, a +2995 proprio sul secondo posto di Zverev, fermo a 8135.Se dovesse vincere e confermarsi campione, il trionfo di Melbourne gli permetterebbe di mettere al sicuro i punti conquistati lo scorso anno e salire a quota 11830, con il divario con Zverev che aumenterebbe fino a toccare -3695.

Per non parlare di quello con il terzo posto occupato da Carlos Alcaraz, uscito ai quarti di finale contro Novak Djokovic, e fermo a 7010.  Anche in caso di sconfitta, il primo posto nel ranking non è in discussione.Grazie al raggiungimento della finale a Melbourne, Sinner non perderebbe infatti punti, ma vedrebbe assottigliarsi il divario con Zverev, che salirebbe a quota 8835, a -2295 dall'azzurro.

Il tedesco, che lo scorso anno fu eliminato in semifinale, grazie alla qualificazione in finale, per il discusso ritiro di Djokovic, ha già guadagnato 500 punti in più rispetto allo scorso anno e una vittoria contro Sinner, che gli varrebbe il primo titolo Slam della carriera, gli permetterebbe di consolidare intanto il secondo posto Atp e poi accorciare, come detto, sulla vetta della classifica, nonostante lo scarto di punti comunque ampio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da noi… a ruota libera: gli ospiti di oggi domenica 26 gennaio

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 26 gennaio, nuovo appuntamento con Francesca Fialdini e 'Da noi… a Ruota Libera', il programma realizzato dalla direzione Intrattenimento Day Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, in onda alle 17.20 su Rai 1.  Gli ospiti in studio saranno Elena Sofia Ricci – che torna protagonista su Rai 1 in occasione del Giorno della Memoria interpretando Giulia Spizzichino, ebrea romana segnata dallo sterminio nazista della sua famiglia, nel film tv 'La farfalla impazzita', in prima serata il 29 gennaio.  
Nek, che dal 10 gennaio, il venerdì su Rai 1, conduce, insieme a Bianca Guaccero, 'Dalla strada al palco', il talent show dedicato alla scoperta del miglior artista di strada d'Italia; Eleonora Daniele, che ha scritto il libro 'Ma siamo tutti matti?Storie di malati mentali, delle loro famiglie e di un sistema che è rimasto a guardare' e Giorgia Cardinaletti, giornalista, conduttrice e volto del Tg1.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udinese-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Roma torna in campo.I giallorossi, nella 22esima giornata di Serie A, sfidano l'Udinese oggi, domenica 26 gennaio.

La squadra di Ranieri è reduce dal successo in campionato contro il Genoa e dalla brutta sconfitta con l'Az Alkmaar in Europa League, mentre i bianconeri sono stati battuti dal Como nell'ultima giornata.  La sfida tra Udinese e Roma è in programma oggi, domenica 26 gennaio, alle ore 15.Ecco le probabili formazioni: 
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Tourè; Modesto, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Thauvin, Lucca.

All.Runjaic 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.

All.Ranieri  Udinese-Roma sarà visibile in esclusiva su Dazn, dunque scaricando l'app su una smart tv compatibile.

La partita sarà visibile anche in streaming sul sito di Dazn e scaricando l'app su dispositivi mobili. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele sospende ritorno palestinesi al Nord: “Hamas ha violato accordo”

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(Adnkronos) – Migliaia di palestinesi sfollati sono impossibilitati a fare ritorno alle loro case nel nord della Striscia di Gaza, dopo che Israele ha bloccato una strada principale, accusando Hamas di aver violato i termini dell'accordo di cessate il fuoco.  La disputa è scoppiata dopo che Hamas ha rilasciato quattro soldatesse israeliane e Israele ha liberato 200 prigionieri palestinesi.Il governo israeliano ha detto che ai palestinesi non sarà permesso di viaggiare verso nord finché non saranno stati predisposti piani per il rilascio della civile israeliana Arbel Yehud.

Hamas ha insistito sul fatto che è viva e che verrà liberata la prossima settimana. 
Secondo l'accordo, Hamas avrebbe dovuto rilasciare i civili prima dei soldati.Ieri sera, mentre la folla si radunava lungo la strada al-Rashid, nel centro di Gaza, per tornare a casa, sarebbero stati sparati alcuni colpi d'arma da fuoco.

Le Forze di difesa israeliane hanno affermato che le truppe nella Striscia di Gaza centrale hanno sparato dopo che "sono stati identificati diversi raduni di decine di sospetti che rappresentavano una minaccia per le forze.Contrariamente a quanto riportato nelle ultime ore, tutte le sparatorie avvenute nella zona sono state effettuate allo scopo di distanziare le persone e non mirate a ferirle.

Sottolineiamo che, allo stato attuale, non si hanno notizie di feriti tra i sospettati a seguito della sparatoria". Il termine per il ritiro israeliano dal Libano meridionale è scaduto stamattina, ma le truppe israeliane rimarranno in alcune zone poiché Israele afferma che l'accordo di cessate il fuoco con Hezbollah non è stato pienamente implementato. L'accordo siglato 60 giorni fa, mediato da Stati Uniti e Francia e che pose fine a 14 mesi di conflitto, prevedeva il ritiro per oggi delle truppe israeliane dal Libano meridionale e la rimozione dei combattenti e delle armi di Hezbollah dall'area, dove, al suo posto dovrebbero essere schierati migliaia di soldati libanesi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Zverev, finale degli Australian Open: la diretta

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(Adnkronos) – Jannik Sinner oggi contro Alex Zverev nella finale degli Australian Open 2025.L'azzurro, numero 1 del mondo, affronta il tedesco, numero 2 del ranking, nel match che domenica 26 gennaio vale il titolo nel primo Slam della stagione.   Sinner scende in campo da detentore del titolo e va a caccia del terzo trionfo in un major dopo aver vinto gli Australian Open e gli US Open nel 2024.

Zverev non ha mai vinto in carriera un torneo dello Slam e cerca di fare centro al terzo tentativo, dopo aver perso in passato all'ultimo atto degli US Open e del Roland Garros. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che Tempo Che Fa, gli ospiti di oggi domenica 26 gennaio: Liliana Segre e Claudio Baglioni

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 26 gennaio, dalle ore 19.30 in diretta sul Nove, e in streaming su discovery+, nuovo appuntamento con 'Che Tempo Che Fa' di Fabio Fazio, con Luciana Littizzetto, Filippa Lagerbäck, Ornella Vanoni, Nino Frassica, Diego Abatantuono, Mara Maionchi, Max Giusti, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.  Ospiti della puntata: alla vigilia del Giorno della Memoria, la Senatrice a vita Liliana Segre e la scrittrice e poetessa Edith Bruck.Claudio Baglioni, uno dei cantautori più amati di tutti i tempi, impegnato con 'Piano di volo solo Tris', l’ultimo tour nei grandi teatri lirici italiani, 110 concerti previsti fino al prossimo dicembre, terza parte del progetto live 'Solo', iniziato nel gennaio 2022 e proseguito nel 2023.

In oltre mezzo secolo di straordinaria carriera, dagli anni Sessanta ha firmato la colonna sonora degli italiani e ha venduto 60 milioni di dischi in tutto il mondo. E ancora: Giulio Napolitano, autore de 'Il mondo sulle spalle.Una storia familiare e politica', libro dedicato alla figura e alla storia del padre, Giorgio Napolitano; Francesco Piccolo, nelle librerie con il saggio 'Son qui: m’ammazzi.

I personaggi maschili nella letteratura italiana'; lo scrittore Premio Strega e Premio Campiello Antonio Scurati; Coez, live con 'Mal di te', brano che anticipa l’uscita del nuovo album in studio; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; l’editorialista de La Repubblica Massimo Giannini.  Chiude la serata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Diego Abatantuono, Mara Maionchi, Max Giusti, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.Ospiti della puntata: Ivana Spagna, in radio con 'T’amo t’amo t’amo', rivisitazione con il dj Nuzzle della sua hit 'Easy Lady'; Dino Abbrescia, nel cast del film '10 giorni con i suoi'; Alba Parietti; Gianluca Torre, protagonista della nuova stagione di 'Casa a Prima Vista', dal 17 febbraio su Real Time, e del podcast/vodcast 'Casa perfetta'; Giucas Casella. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “Colloqui pace senza Kiev? Risultati impossibili”

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(Adnkronos) – "Risultati veri" nei colloqui di pace con la Russia sono impossibili senza il coinvolgimento dell'Ucraina.A ribadirlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando ieri ai giornalisti in occasione di un incontro con la presidente della Moldova, Maia Sandu, in visita nel Paese.  "E' impossibile escludere l'Ucraina da qualsiasi piattaforma di negoziato – ha scandito Zelensky -.

Altrimenti questa piattaforma non produrrà veri risultati".  Secondo il presidente ucraino, "prima di ogni riunione, qualunque sia, bisogna stabilire un formato sulla carta, penso che dovremmo concentrarci su questo" per poter arrivare a "una pace giusta".La puntualizzazione di Zelensky arriva dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha fatto sapere di essere pronto a colloqui diretti con Donald Trump sull'Ucraina senza il coinvolgimento di Kiev.  Il Dipartimento americano per la sicurezza interna sospenderà intanto l'ingresso dei migranti, compresi gli ucraini, a cui era concesso di risiedere temporaneamente nel paese, scrive il New York Times, citando una direttiva di un alto funzionario dei servizi di cittadinanza e immigrazione, secondo la quale, fra i programmi interessati alla sospensione c'è anche Uniting for Ukraine, un'iniziativa dell'era Biden che consentiva agli immigrati ucraini di entrare temporaneamente negli Stati Uniti se avevano sponsor finanziari.  Più di 150.000 ucraini sono entrati nell'ambito del programma a settembre 2023, secondo i dati governativi.

La direttiva blocca anche le decisioni sulle domande per un programma che ha consentito ad alcune famiglie di riunirsi negli Stati Uniti. La Russia ha perso intanto 830.190 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.

Questa cifra include le 1.720 vittime subite dalle forze russe solo nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 9.868 carri armati, 20.549 veicoli corazzati da combattimento, 35.124 veicoli e serbatoi di carburante, 22.323 sistemi di artiglieria, 1.263 sistemi di lancio di razzi multipli, 1.050 sistemi di difesa aerea, 369 aerei, 331 elicotteri, 23.253 droni, 28 imbarcazioni e un sottomarino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump insiste: “Credo che prenderemo il controllo della Groenlandia”

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(Adnkronos) – Groenlandia, Donald Trump non molla.Il presidente degli Stati Uniti continua a dirsi convinto che gli Usa ne acquisiranno il controllo, dopo aver mostrato nelle ultime settimane un rinnovato interesse nell'acquisizione del territorio autonomo danese.  "Penso che ce la faremo", ha detto ai giornalisti sull'Air Force One, aggiungendo che i 57.000 residenti dell'isola "vogliono stare con noi". I suoi commenti fanno seguito alle notizie secondo cui il primo ministro danese Mette Frederiksen, nel corso di una telefonata con il presidente la scorsa settimana, avrebbe insistito sul fatto che la Groenlandia non è in vendita.

Trump aveva ventilato la possibilità di acquistare il vasto territorio artico durante il suo primo mandato nel 2019 e ha affermato che il controllo della Groenlandia da parte degli Stati Uniti è una "necessità assoluta" per la sicurezza internazionale. Nei giorni scorsi, il Financial Times ha riferito di un colloquio "incandescente" tra Trump e Frederiksen, durante la quale il presidente degli Stati Uniti ha ribadito la sua determinazione.Il colloquio, secondo le fonti, è avvenuto la scorsa settimana ed è durato 45 minuti con Trump particolarmente aggressivo con il capo del governo danese.

La Casa Bianca non ha commentato la chiamata. 
All'inizio della settimana, da registrare la presa di posizione di Múte Egede, premier della Groenlandia. "Non si può evitare di considerare che se gli Stati Uniti vogliono parlare della Groenlandia devono parlare alla Groenlandia", ha affermato in una conferenza stampa a Nuuk, riconoscendo "la preoccupazione della gente", dopo che Trump nel recente passato non ha escluso l'impiego della forza militare per arrivare ai suoi scopi. "Ma la cosa più importante è ora quella di mantenere la calma e l'unità". "Dobbiamo riuscire a incontrarci, con Trump, e parlare della questione con calma".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il Milan torna in campo in Serie A.Nella 22esima giornata i rossoneri ospitano il Parma oggi, domenica 26 gennaio.

I rossoneri vogliono riscattare il ko dell'ultimo turno contro la Juventus e dare continuità alla vittoria di Champions con il Girona, mentre i ducali cercano preziosi punti salvezza.  La sfida tra Milan e Parma è in programma oggi, domenica 26 gennaio, alle ore 12.30.Ecco le probabili formazioni: 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Gabbia, Theo Hernandez; Fofana, Bennacer; Pulisic, Reijnders, Leao; Morata.

All.Conceicao 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; Sohm, Keita; Man, Hernani, Mihaila; Bonny.

All.Pecchia  Milan-Parma sarà visibile in esclusiva su Dazn, dunque scaricando l'app su una smart tv compatibile.

La partita sarà visibile anche in streaming sul sito di Dazn e scaricando l'app su dispositivi mobili. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi domenica 26 gennaio

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 26 gennaio, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend.L'appuntamento con gli ospiti e le interviste di Silvia Toffanin è alle 16:00 su Canale 5.  A Verissimo la vita da mamma e i progetti di una leggenda del nuoto: Federica Pellegrini, che parlerà anche della sua partecipazione al dance show di Rai 1 Ballando con le Stelle.

Stefano Bettarini sarà protagonista di un toccante momento in cui ricorderà suo padre Mauro, recentemente scomparso all’età di 86 anni. Per la prima volta insieme in studio Asia Argento e Matilde Gioli, a breve nelle sale con il film 'Fatti Vedere'.A 'Verissimo', in esclusiva, la prima intervista televisiva, dopo la scelta a 'Uomini e Donne', della nuova coppia formata da Martina e Ciro. Inoltre, tra gli ospiti di questa puntata, due insegnanti storici del programma 'Amici' che hanno lasciato il segno nel cuore del pubblico: Rossella Brescia e Kledi Kadiu. Infine, torna in studio l’ex pugile Daniele Scardina, accompagnato dalla mamma e dal fratello. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea, Kim testa missile da crociera strategico: “Ci stiamo perfezionando”

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(Adnkronos) – Mentre il presidente Usa Donald Trump lo definisce "intelligente" e apre al dialogo annunciando che lo chiamerà, il leader della Corea del Nord Kim Jong-un 'festeggia' il primo lancio di un missile dall'insediamento del tycoon.Pyongyang ha testato infatti un missile da crociera strategico lanciato da un sottomarino, "colpendo il bersaglio con precisione".

Ad annunciarlo è l'agenzia di Stato Kcna. "I mezzi di deterrenza delle forze armate della Repubblica Popolare Democratica di Corea si stanno perfezionando sempre di più", ha dichiarato il leader nordcoreano, che ha assistito ai test. I missili hanno volato per 1.500 km su un'orbita ellittica e hanno colpito con precisione il bersaglio senza alcun impatto negativo sulla sicurezza dei Paesi vicini, aggiunge la Kcna.  Due giorni fa, nella sua intervista a Fox News, il presidente Trump ha toccato anche il tema Nordcorea, con un focus particolare sul leader supremo Kim Jong-un. "Mi sono trovato bene con lui – ha detto Trump -.Non è un fanatico religioso.

Si dà il caso che sia una persona intelligente”, le parole del tycoon. Trump, che è stato il primo presidente americano a mettere piede in Corea del Nord, ha incontrato Kim tre volte durante il suo primo mandato, di cui l'ultima nel 2019 presso la Zona demilitarizzata al confine con la Corea del Sud. "Lo sentirò", ha detto il magnate nell'intervista, aprendo la porta a nuovi sviluppi sul fronte coreano. In un quadro di distensione, almeno apparente, tra Usa e Russia – con Trump che intende dialogare con Vladimir Putin per porre fine alla guerra e che recentemente ha 'bacchettato' Volodymyr Zelensky – la Corea del Nord sembra intanto determinata a inviare nuovi rinforzi ai militari russi impegnati a combattere contro le truppe ucraine nella regione di confine Kursk.Ne è certo il capo dell'intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov, che lo ha affermato nel corso di una intervista alla rivista The War Zone.  Anche il New York Times, citando un funzionario statunitense a condizione di anonimato, ha scritto nei giorni scorsi che nuove truppe di Pyongyang potrebbero arrivare entro due mesi.

Secondo Budanov, Pyongyang invierà unità di artiglieria, armi e altri 150 missili balistici a corto raggio che i russi potranno utilizzare contro gli ucraini.Lo scorso anno la Corea del Nord aveva consegnato all'esercito russo 148 missili a corto raggio, secondo fonti di Kiev e di Seul. Budanov ritiene inoltre che Pyongyang consegnerà a Mosca altri cannoni semoventi Koksan e sistemi di lancio multiplo di razzi, ricordando che la Corea del Nord ha fornito alla Russia 120 pezzi di ciascuno di questi sistemi negli ultimi tre mesi.

Inoltre ci si aspetta che i soldati nordcoreani addestrino i loro colleghi russi sui sistemi in dotazione, ha affermato.Un contingente di 12mila soldati nordcoreani si sono uniti ai militari russi per contrastare l'esercito ucraino nell'oblast di Kursk e Kiev stima che finora abbia registrato 4mila perdite. E Pyongyang starebbe addirittura accelerando i preparativi in vista di un nuovo dispiegamento di truppe in Russia, almeno secondo un rapporto messo a punto dagli Stati maggiori riuniti della Corea del sud, citato dall'agenzia di stampa Yonhap.  Seul e Washington hanno accusato Pyongyang di aver inviato circa 11mila soldati a combattere al fianco dei militari russi nella guerra contro l'Ucraina.

L'intelligence sudcoreana parla inoltre di 300 morti tra i militari nordcoreani e 2700 feriti. "A circa quattro mesi dal dispiegamento di truppe si presume che la Corea del Nord stia accelerando i preparativi per ulteriori misure e per il dispiegamento a seguito delle molteplici vittime e dei prigionieri", ha dichiarato lo Stato Maggiore Riunito nel rapporto pubblicato nei giorni scorsi.  Nel rapporto si ricordava inoltre che la Corea del nord sembrasse pronta a provocazioni con missili balistici a corto raggio, missili da crociera o palloni per il trasporto di rifiuti in qualsiasi momento. "Dato che hanno condotto provocazioni a sorpresa a seconda delle loro esigenze, l'esercito non escluderà la possibilità di tali provocazioni e rafforzerà la sorveglianza".Oggi, quindi, il nuovo lancio.

Il primo nella nuova era Trump.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, gli ospiti di oggi 26 gennaio: tutte le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'Domenica In' torna oggi, domenica 26 gennaio, con un nuovo appuntamento in onda dalle ore 14 alle ore 17.10 su Rai1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma, con la conduzione di Mara Venier.Super ospite della puntata: Gianni Morandi.  La puntata si aprirà con un ampio spazio dedicato al cantautore italiano, Gianni Morandi, che oltre a raccontare i momenti più importanti della sua straordinaria carriera si esibirà in studio con la chitarra accennando ad alcuni suoi successi come 'C’era un ragazzo', 'Scende la poggia' e 'Banane e lampone', per poi esibirsi con il nuovo singolo 'L’attrazione’, scritta per lui da Jovanotti.  
Paola Minaccioni, poliedrica e talentuosa attrice, interverrà per presentare il suo nuovo spettacolo teatrale ’Elena, la matta’, tratto da una storia vera, con il quale è attualmente in tour nei teatri di tutta Italia.

Pierpaolo Pretelli racconterà l’emozione di essere diventato papà del piccolo Kian, nato due settimane fa dalla compagna Giulia Salemi e si esibirà in studio con alcuni ballerini in un numero tratto dallo spettacolo ‘Rocky – The Musical’.  La puntata si concluderà con Monsignor Domenico Sorrentino, Arcivescovo di Assisi, per parlare della prossima beatificazione di Carlo Acutis. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni in Bielorussia tra paura e repressione, oggi voto farsa per confermare Lukashenko

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(Adnkronos) –
Elezioni farsa in un clima di paura diffusa e repressione oggi in Bielorussia, le prime dopo che nel 2020 l'oppositrice Svyatlana Tsikhanouskaya era riuscita a mettere in ombra Aleksandr Lukashenko, al potere dal 1994.Cinque i candidati: Lukashenko, tre rappresentanti di partiti filogovernativi e Hanna Kanapatskaya, formalmente indipendente ma indicata dall'opposizione comunque come emanazione del regime sempre più vicino alla Russia di Vladimir Putin.  
L'unica novità?

Quello di oggi potrebbe essere l'ultimo voto per Lukashenko che ha 70 anni, possibili problemi di salute e che di recente ha iniziato a parlare della necessità di un rinnovo generazionale della classe politica del Paese.Gli scenari futuri, ma ben oltre il voto, sono il passaggio di poteri a uno dei figli, notoriamente al più giovane e preferito, Mikalay, chiamato Kolya, che ora ha 20 anni, o al Consiglio di sicurezza dell'Assemblea di tutti i popoli della Bielorussia, organismo ora presieduto da Lukashenko e a cui è stato dato status costituzionale dal 2022.  La campagna elettorale si è svolta in un clima molto teso, e in assenza di media indipendenti, dopo l'ulteriore inasprimento sull'opposizione e la stretta sulla società civile (sono state costrette a chiudere negli ultimi quattro anni 1.161 ong) operato dalle autorità dopo le proteste in seguito alle precedenti elezioni presidenziali nel 2020.  Ci sono 1.246 prigionieri politici, incluso il Premio Nobel per la pace Ales Byayatski, attivisti e numerosi giornalisti, secondo i dati di Viasna, di cui Byalyatsky è presidente.

Non sono stati autorizzati ad avere contatti con familiari e avvocati da più di un anno Maksim Znak, Viktar Babaryka, Mikalai Statkevich, Siarhei Tsikhanouski, il marito di Svetlana, ora leader dell'opposizione, e molti altri.La loro è considerata una "scomparsa forzata" a tutti gli effetti.  Più di 3.270 persone sono state condannate per aver preso parte alle proteste in seguito al voto del 2020, ma il numero di coloro che sono stati condannati per motivi politici da allora potrebbe essere il doppio, sempre secondo Viasna.  La candidatura di Tsikhanoushkaya nel 2020, che si era presentata dopo l'arresto del marito, aveva dato nuova vita all'opposizione che per mesi dopo il voto era scesa in piazza a Minsk per chiedere nuove elezioni e denunciare le frodi.

Migliaia di persone erano state arrestate.Tsikhanoushkaya era stata costretta, come molti altri dissidenti, all'esilio in Lituania, da dove ha chiesto di evitare proteste, per evitare il ripetersi della violenta repressione, ma piuttosto di scegliere sulla scheda elettorale l'opzione "voto contro tutti".  Fra le tattiche intimidatorie adottate dal regime in vista delle elezioni, quella di portare via i figli degli attivisti legati all'opposizione, pratica riservata in precedenza solo ai figli dei prigionieri politici, una variante di quanto messo in atto anche in Russia, notoriamente nel caso di Masha Moskalev, la ragazzina di 12 anni che nel 2022 era stata sottratta al padre e mandata in orfanotrofio, e poi dalla madre con cui non aveva mai vissuto, dopo aver fatto un disegno contro la guerra in Ucraina a scuola.  La famiglia dell'attivista Vasyl (nome di fantasia) è stata di recente, dopo la sua incriminazione lo scorso anno per aver diffuso materiale estremista, inserita nella lista ufficiale di quelle "in situazione socialmente pericolosa", uno status che può costare, a lui e alla moglie, la perdita dei diritti genitoriali e ai loro figli l'orfanotrofio.

Anche solo iscriversi a uno dei media proibiti, o rilanciare e commentare post anti Lukashenko, può portare all'incriminazione per diffusione di materiale estremista.  Una commissione speciale discute e decide se inserire una famiglia alla lista di quelle in situazioni socialmente pericolose nel giro di soli 15 minuti, denuncia Radio Free Europe.L'attivista Alena Lazarchyk ha perso la custodia del figlio dopo essere stata arrestata per aver protestato contro le elezioni del 2020.  Le famiglie incluse nella lista di quelle socialmente pericolose vengono tenute sotto controllo.

Medici o funzionari pubblici fanno loro visita non annunciata anche fino a sei volte a settimana.A Vasyl erano stati dati tre mesi per "intraprendere un percorso di correzione".

Se non lo avesse fatto i suoi figli sarebbero stati "portati via dalla famiglia".Per questo ha lasciato la Bielorussia.  Nel 2023 tribunali del Paese hanno emesso sentenze per rimuovere i diritti genitoriali di 1.225 uomini, 595 donne e 467 coppie, come ha denunciato la giudice della regione di Brest, Svyatlana Ilyushina, senza precisare quanti di questi casi fossero motivati politicamente.

Lo scorso novembre, ci sono stati un centinaio di operazioni delle forze di sicurezza contro il Consiglio di coordinamento dell'opposizione.Condannati in contumacia una ventina di accademici, giornalisti e attivisti.

Oggi, quindi, l'ultimo voto farsa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzo Piano tra i ‘Paperoni’ del Parlamento, l’archistar dichiara 2,4 milioni

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(Adnkronos) – Con poco più di 2,4 milioni di euro di imponibile il senatore a vita Renzo Piano si conferma tra i 'Paperoni' del Parlamento, almeno stando alle dichiarazioni dei redditi 2024 fino ad ora arrivate agli uffici di Camera e Senato.Il Cud dell'archistar era uno di quelli ancora non consegnati e mancano all'appello altri 'milionari del Palazzo' come il deputato-imprenditore della Lega, Antonio Angelucci.

Carte alla mano, Piano risulta più 'povero' di circa 500 mila euro rispetto all'anno scorso (quando aveva denunciato al fisco 2 milioni e 901mila euro di cui 2,5 guadagnati in Francia e quasi 400 mila in Italia). Scorrendo la 'dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale' di Piano, consegnata il 20 dicembre scorso, si scopre che per il periodo di imposta 2023 l'architetto genovese (autore di progetti iconici come quello del Centre Pompidou di Parigi) ha percepito in Francia 2 milioni 039 mila 659 euro mentre in Italia ha dichiarato 365mila 700 euro: in totale si tratta di uno 'stipendio' di 2 milioni 405 mila 359 euro.Matteo Renzi con oltre 2,339 milioni di euro resta stavolta il più ricco dei leader di partito e i presidenti del Consiglio.  Per onor di cronaca, infatti, i più 'Paperoni' tra Camera e Senato sono due donne, entrambe di centrodestra e avvocate: la senatrice della Lega ed ex ministro della Pubblica amministrazione nel primo governo Conte, Giulia Bongiorno (dichiara 2 milioni 433 mila 862 euro) e Cristina Rossello (ha percepito poco più di 3 milioni di euro) deputata di Forza Italia e coordinatrice del partito azzurro a Milano (in passato avvocata di Silvio Berlusconi nella causa di separazione da Veronica Lario, studio a Milano, Roma e Bruxelles, consigliere nel cda Mondadori dal 2012). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero treni, la protesta continua anche oggi: stop nazionale fino alle 21

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(Adnkronos) – Continua anche nella giornata di oggi, domenica 26 gennaio, lo sciopero dei treni.La protesta, proclamata a livello nazionale per 24 ore da alcune sigle sindacali autonome del personale del Gruppo Fs, durerà fino alle 21.00.

Gli effetti in termini di cancellazioni e ritardi, avverte tuttavia Trenitalia, potranno protrarsi oltre l'orario di termine dell’agitazione sindacale insieme al rischio di conseguenti cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni regionali. Garantiti comunque da Trenitalia nella giornata di oggi, come in tutte le giornate festive o quando lo sciopero cade di domenica, alcuni treni.L'elenco è consultabile a questo link. Trenitalia, tenuto conto delle possibili importanti ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, se possibile, a riprogrammare il viaggio. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo Fs, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. Trenitalia fa sapere che "i passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero fino all’ora di partenza del treno prenotato per i treni Intercity e Frecce". Se preferiscono "possono, invece, riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Zverev: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Jannik Sinner sfida Alexander Zverev nella finale degli Australian Open 2025 oggi, domenica 26 gennaio.L'azzurro va a caccia del secondo successo consecutivo a Melbourne, dopo la finale vinta lo scorso anno contro Daniil Medvedev.

Il tedesco invece vuole conquistare il primo titolo Slam della carriera. La sfida tra Jannik Sinner e Alexander Zverev è in programma oggi, domenica 26 gennaio, alle 9.30 ora italiana.I due si sono affrontati sei volte e il tedesco è riuscito a trionfare in quattro occasioni, lasciando soltanto due vittorie all'azzurro. Sinner-Zverev sarà trasmessa da Eurosport.

Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn.La finale sarà trasmessa in tv anche in chiaro sul Nove. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni in Arabia ‘avvisa’ Santanchè: “Faccia valutazione”

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(Adnkronos) – Al "Porto islamico" di Gedda, seconda città più grande dell'Arabia Saudita dopo la capitale Riad, il vento che soffia dal Mar Rosso mitiga il caldo del pomeriggio.All'ombra della nave scuola Amerigo Vespucci – dove salirà a bordo per salutare l'equipaggio – Giorgia Meloni parla per la prima volta in pubblico del caso Daniela Santanchè, della spinosa vicenda giudiziaria che vede coinvolta la ministra e che rischia concretamente di intralciare la navigazione del suo governo.  La presidente del Consiglio prova a sgomberare il campo da ricostruzioni che, a suo avviso, non renderebbero giustizia alla verità dei fatti: "Non c'è nessun braccio di ferro" né "preoccupazione" o "imbarazzo", puntualizza in riferimento ai retroscena secondo cui avrebbe modificato le tappe della sua missione in Arabia Saudita per non incontrare Santanchè, che è attesa proprio a Gedda il prossimo 27 gennaio.  Meloni parla di una "riflessione" in corso, in un clima "assolutamente sereno".

Prima, la premier sposa la linea garantista nei confronti di Santanchè, lodandone "l'ottimo lavoro": "Non credo che un semplice rinvio a giudizio sia di per sé motivo di dimissioni".Poi però mette in chiaro che una "valutazione" va fatta, semmai, su quanto le grane processuali legate alla vicenda Visibilia possano "impattare sul suo lavoro di ministro".

E questa è una valutazione "che forse deve fare soprattutto il ministro Santanchè", perché, ammette Meloni, "io attualmente non ho le idee chiare".  Il confronto tra le due ci sarà: "Parlerò con Daniela", assicura Meloni.Che non risparmia frecciate all'opposizione, accusandola sostanzialmente di doppiopesismo per aver invocato le dimissioni di Santanchè pur avendo in casa condannati in via definitiva (come Chiara Appendino, vicepresidente del M5S) e persone agli arresti per corruzione (il riferimento di Meloni è al presidente dem della provincia di Salerno Franco Alfieri): "Lezioni da questi pulpiti anche no". Interpellata dai giornalisti nel punto stampa a margine della visita, Meloni risponde su un altro caso che sta creando non pochi imbarazzi al governo, quello del militare Njeem Osama Almasri, il comandante libico accusato di crimini contro l'umanità e rilasciato dalle autorità italiane.  La Corte penale internazionale ha chiesto chiarimenti all'Italia "e noi glieli daremo", dice la presidente del Consiglio, "ma ne chiederemo a nostra volta".

Per Meloni, la procura deve chiarire come mai "ci abbia messo mesi a spiccare questo mandato di arresto" e perché "il mandato di arresto sia stato spiccato quando Almasri aveva già attraversato almeno tre nazioni europee e mentre stava lasciando la Germania per andare verso l'Italia".La premier precisa poi che la liberazione di Almasri non è stata una disposizione del governo "ma della Corte d'Appello di Roma".

E sul volo di Stato che ha riportato il criminale in Libia, sottolinea: "Nel caso di soggetti pericolosi, non si usano voli di linea, anche per la sicurezza di chi viaggia: è una prassi utilizzata anche dai governi precedenti, ma prima non è mai stato posto il problema…". Parlando delle proteste dei magistrati contro la riforma della giustizia, la leader di Fratelli d'Italia si dice "rammaricata" per l'atteggiamento dell'Anm "per cui qualsiasi tentativo di riforma materia di giustizia viene letta come una specie di apocalisse, una fine del mondo che bisogna rifiutare senza se e senza ma.Penso che questo non giovi neanche ai magistrati, perché anche tra le posizioni più distanti, quando poi ci si siede a un tavolo e ci si confronta, dei punti di contatto si trovano", prosegue Meloni, rivendicando il diritto del governo a intervenire sulla giustizia: "Non c'è un solo articolo della Costituzione che dica che la giustizia non si può riformare".  In merito al terremoto nella finanza scatenato dal tentativo di scalata di Mps su Mediobanca, Meloni spiega che si tratta di "un'operazione di mercato": "Noi – afferma – dobbiamo essere orgogliosi del fatto che Mps, banca più antica del mondo, per anni vista dai cittadini e dalla politica solo come un problema da risolvere, oggi è una banca perfettamente risanata che avvia operazioni ambiziose".

La premier benedice la nascita del terzo polo bancario, "che potrebbe avere un ruolo importante nella messa in sicurezza dei risparmi degli italiani". La visita di Meloni in Arabia Saudita proseguirà intanto oggi ad Al-Ula, sito archeologico patrimonio dell'Unesco, dove il capo del governo avrà un bilaterale con il Principe ereditario e primo ministro saudita Mohammed bin Salman.Molti i temi sul tavolo: dal conflitto israelo-palestinese a quello russo-ucraino, passando per Siria, Libano, Iran e Piano Mattei per l'Africa.  La premier arriverà con una folta delegazione di imprese e partecipate (tra i presenti, l'amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani) e siglerà con bin Salman l'avvio di un partenariato strategico.

A margine della visita verranno anche firmate numerose intese tra i due governi in diversi settori: difesa, mobilità sostenibile, cooperazione energetica, sport e tutela del patrimonio culturale e archeologico. (dall'inviato Antonio Atte)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)