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Danilo-Juve, addio al veleno: “Non posso far parte di questo progetto”

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(Adnkronos) –
Danilo dice addio alla Juventus e lancia qualche frecciata a Thiago Motta e alla società.Il difensore brasiliano ha ufficializzato la risoluzione con il club bianconero ed è pronto a tornare in Brasile, dove firmerà un biennale con il Flamengo.

Prima di salutare però, l'ormai ex capitano della Juve ci ha tenuto a condividere un messaggio con i tifosi, con un video diffuso sul suo profilo Instagram: "Sono passati cinque anni e mezzo ma per me è come se fosse stata una vita intera.Non è mai facile separarsi da un amore, un luogo che mi ha dato tanto.

Una maglia che mi ha fatto provare grandi emozioni.Un club, una storia in cui ho ritrovato i valori che mi hanno accompagnato durante tutta la mia carriera e che ho imparato dai miei genitori", comincia così Danilo. "Quando sono arrivato, ho imparato dai grandi uomini dello spogliatoio e all’interno della Juventus diventando più anche io insegnante e difensore di questi valori con le unghie e con i denti come fosse una parte di me.

Come gli insegnamenti che passo ai miei figli che peraltro hanno fatto di Torino la loro casa e sono diventati grandi tifosi di questi colori", ha continuato, lanciando poi una frecciata alla dirigenza e soprattutto con Thiago Motta, con cui il rapporto non è mai decollato: "Forse è per rispettare e lottare tanto per questi valori è che non posso più fare parte di questo progetto". "Quello che mi rende in qualche modo orgoglioso è non aver mai cambiato il mio modo di essere, di difendere il club più importante della mia storia.Sento che ogni persona del mondo Juventus fa parte della mia famiglia, ogni dipendente, ogni compagno e ogni persona che indossa questa maglia con orgoglio senza pensare solo ai numeri, con onestà e soprattutto affrontando ogni sfida della Juventus come una sfida personale, una scelta di vita.

Ai nostri tifosi chiedo scusa per i momenti in cui posso aver deluso", ha continuato il brasiliano, "mai per mancanza di impegno, dedizione o lavoro.E ringrazio con tutto il cuore per il modo in cui sono stato accolto, rispettato e per il legame che abbiamo costruito durante il mio percorso dove mi sono sempre sentito un vostro rappresentante in campo". "Ogni volta che ascoltavo l’inno cantato da voi allora Stadium mi emozionavo, mi accendevo e queste emozioni non si comprano con nessun progetto fantasioso", è stata la seconda frecciata di Danilo. "Per concludere è giusto citare una frase che un certo Andrea Agnelli disse una volta: 'La nostra consapevolezza sarà la loro sfida, essere all’altezza della storia della Juventus'.

Ricordatevi, ci riconosceremo ovunque nel mondo, solo con uno sguardo.Siamo la gente della Juventus!". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, stasera 27 gennaio: tre nuovi ingressi? Tutte le anticipazioni

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(Adnkronos) – Il Grande Fratello torna questa sera, lunedì 27 gennaio, con un nuovo appuntamento.La puntata su Canale 5, condotta come sempre da Alfonso Signorini, prevede l'ingresso di tre nuovi concorrenti e un'eliminazione ufficiale.  Secondo quanto riporta il sito ufficiale del reality show di Canale 5, questa sera tre nuovi concorrenti faranno il loro ingresso nella Casa.

I nomi sono già stati svelati al pubblico, ma i concorrenti del Grande Fratello lo scopriranno solo questa sera in diretta.Si tratta del maestro di sci Mattia Fumagalli, dell'argentino Federico Chimirri, chef e DJ, e della conduttrice Maria Teresa Ruta, ex volto del reality show nell'edizione del 2020.  Per Amanda Lecciso non mancheranno le sorprese nella puntata di questa sera.

La nipote Jasmine Carrisi, figlia di Al Bano e Loredana Lecciso, varcherà la porta rossa e potrà riabbracciare la zia che non vede ormai da cinque mesi. Per concludere, chi sarà l'eliminato di questa sera?Nella scorsa puntata, sono finiti in nomination Amanda Lecciso, Iago Garcia, Lorenzo Spolverato, Luca Calvani, Shaila Gatta e Stefania Orlando.

Chi di questi verrà eliminato o usufruirà del bonus 'seconda vita'?L'appuntamento per scoprirlo è alle 21:30 su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Football, negli Hard Rock Cafe di Firenze, Roma e Venezia la lunga notte del Super Bowl

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(Adnkronos) – Gli Hard Rock Cafe di Firenze, Roma e Venezia il 9 febbraio celebrano la lunga notte della 59ma finale del campionato NFL tra Kansas City Chiefs e Philadelphia Eagles trasmettendo sui loro schermi la diretta dal Caesars Superdome Stadium di New Orleans.Cheerleader, coreografie, buona musica e piatti speciali, faranno vivere ai tifosi e agli appassionati del Big Game l’esperienza del tailgate menù, i pasti del prepartita che gli americani consumano tradizionalmente nei parcheggi antistante gli stadi di football, in attesa della diretta a partire dalle 00.15, trasmessa da Mediaset su Italia1.

Dalle classiche alette di pollo alla Buffalo ai mini-burger firmati Hard Rock Cafe, dai nachos alle Baby Back Ribs, accompagnati dall’immancabile birra nei tre cafe italiani si assaporerà il vero gusto di uno degli eventi sportivi più spettacolari al mondo con i suoi riti e le sue atmosfere. L’Hard Rock Cafe di Firenze in attesa della diretta della partita accoglierà i tifosi a partire dalle 23.00 con allestimenti a tema che richiamano le tradizioni e i simboli del football americano, lo show di danza Hip-Hop dei ballerini del Florence Dance Center, insieme allo speciale menù tailgate, per seguire la partita dal maxischermo del palco del locale più rock di Piazza della Repubblica.Nella lunga notte della finale, l'Hard Rock Cafe di Roma, accanto ai piatti del menù tailgate, offre a partire dalle 23.00 un intrattenimento in puro stile Big Game, con le spettacolari coreografie di una squadra dell'ASD Lazio Cheerleading, in rappresentanza dell’ASI Cheerleading, ente che promuove il cheerleading in Italia, una disciplina in forte crescita che unisce ginnastica, danza e acrobatica.  Inoltre, vi sarà la partecipazione dei Grizzlies Roma una delle formazioni più importanti del football americano della città capitolina, rappresentata da giocatori e dirigenza, con i quali guardare insieme la partita.

All’Hard Rock Cafe di Venezia il Big Game sarà uno spettacolo continuo.Aspettando il fischio d’inizio dalle ore 21.00 i tifosi potranno scaldarsi in attesa della partita con il Dj-set di Dj Danix, gustando lo speciale menù del tailgate, per poi seguire dalle 00.15 la finale sugli schermi allestiti nel locale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, esisteva il video di un testimone ma è stato cancellato

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(Adnkronos) – Le fasi finali dell'inseguimento dei carabinieri e dell'incidente in cui, a Milano, ha perso la vita Ramy Elgaml, sono state riprese con il cellulare da un testimone ma il video è stato cancellato e non si riuscirebbe a recuperare.E' la conclusione della consulenza firmata dal tecnico informatico Marco Tinti incaricato dai pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini di confermare o meno l'esistenza delle immagini che, a dire del teste, è stato costretto a cancellare su invito dei militari.  Del video di un minuto e dieci secondi sarebbe 'rimasto' un solo frame che, a quanto si apprende, mostrerebbe le luci della gazzella dei carabinieri che arriva sul luogo dell'incidente, tra via Ripamonti e via Quaranta, la sera del 24 novembre scorso.

Secondo la consulenza, la fotocamera del telefono del testimone risulta in funzione dalle ore 4.03.22 fino alle 4.04.31.Poco dopo, alle ore 4.49, dallo stesso dispositivo risultano delle ricerche online sull'argomento 'come recuperare i file cancellati dal cestino'.

Per le presunte pressioni due carabinieri sono indagati per frode processuale e depistaggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morti cardiache improvvise e prevenzione, Casasco (Fmsi) “Modello Italia in Uk”

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(Adnkronos) – "Siamo a Londra per spiegare il modello italiano, unico al mondo", per la "prevenzione delle morti cardiache improvvise negli atleti", ma anche per "trasferire queste conoscenze per la prescrizione dell’attività fisica nella popolazione e prevenire molte malattie".Lo ha detto Maurizio Casasco, medico specialista, professore e presidente della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) ed europea, all’Adnkronos, presentando i temi del simposio 'Italy and Uk pre-participation screening programme from elite to amateur: a common effort to prevent sudden cardiac death in the young', in programma domani, martedì 28 gennaio nella capitale britannica e co-organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Londra, che ospita l’evento, e dalla Fmsi, con la diretta collaborazione di Lord Polak, membro della Camera dei Lords.  "L’Italia – spiega Casasco – è l’unico Paese ad avere delle leggi dedicate all’idoneità sportiva – in particolare, dal 1982, a quella agonistica – e delle linee guida che, stilate nel 1983, hanno visto la partecipazione della Fmsi, unica società scientifica riconosciuta in medicina dello sport dal ministero della Salute, e dalle società di cardiologia.

Una ricerca pubblicata su Jama dimostra che, dal 1982 al 2002, le morti improvvise sui campi di gara, rispetto alla popolazione generale, sono calate dell’89% dopo l’introduzione del modello italiano di screening.La curva scende perfino al di sotto di coloro che non fanno alcuna attività.

Alla luce di questi dati e di altri eventi internazionali, alcuni membri della Camera dei Lords hanno contattato l’Ambasciata italiana per portare anche in Uk il contributo scientifico e organizzativo di questa eccellenza italiana".  Due "gli asset vincenti – chiarisce il presidente Fmsi – abbiamo una legge, unica al mondo, e una federazione medica, appartenente al Coni, fatta da specialisti – da presidente europeo ho visto la specialità riconosciuta anche a livello Ue -.Abbiamo quindi le linee guida che sono di riferimento e che stiamo esportando a livello internazionale.

Il modello italiano infatti produce dati scientifici e linee guida oltre a screening per la salvaguardia degli sportivi: non a caso sono italiani sia il presidente della federazione europea che internazionale, quest’ultima presieduta dal professor Pigozzi".  Nel nostro Paese, "la certificazione agonistica viene fatta esclusivamente da specialisti di medicina dello sport.La prima scuola la mondo di questa specialità – illustra Casasco – nasce nel 1957 a Milano" e "dal maggio del 2024, con grande soddisfazione, è stata riconosciuta della Ue".

In Italia, "solo gli specialisti della medicina dello sport possono rilasciare l’idoneità sportiva agonistica, che è una certificazione pubblica – sottolinea – È al pari della patente di guida: si certifica per conto delle regioni e del Sevizio sanitario nazionale.L’idoneità, inoltre, non valuta solo il rischio cardiovascolare, ma anche quello specifico per sport, in gara e allenamento.

In altre parole, un soggetto può essere idoneo per nuoto o tennis e non per calcio e rugby. È uno screening complessivo per lo sport specifico, in base alla disciplina e al rischio, per esempio, di concussione cerebrale, traumi addominali e osteoarticolari".Esiste poi nel nostro Paese un sistema di prevenzione Fmsi "sui campi di gara che non si basa solo sul defibrillatore, ma sugli interventi necessari su ogni organo".  Il modello italiano diventa importante "oggi più che mai, mentre viene sempre più riconosciuta, a livello globale, l’importanza dell’attività sportiva quale prevenzione primaria secondaria e terziaria la cui prescrizione richiede una specifica competenza – ricorda Casasco – Proprio sull’importanza dell’attività fisica quale lotta alle malattie non trasmissibili (cardiovascolari, neurodegenerative, oncologiche metaboliche ecc) nel 2018 sono stato invitato a parlare all’Assemblea generale delle Nazioni unite.

Sulla specialità della medicina sportiva, a livello universitario, stanno investendo molti Paesi e Atenei – conclude – In Italia la ministra Bernini e il ministro Schillaci stanno rivolgendo grande attenzione alla medicina sportiva quale elemento fondamentale della prevenzione.I posti di specialità sono infatti arrivati a 90". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, dalla sentenza per caso doping al Roland Garros: il calendario di Jannik

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(Adnkronos) – Ci vorrà più tempo del previsto per vedere di nuovo in campo Jannik Sinner.Dopo il trionfo agli Australian Open, dove in finale ha battuto in tre set Alexander Zverev, il tennista azzurro ha annunciato che non parteciperà al torneo di Rotterdam, in programma dal dall'1 al 9 febbraio.  L'azzurro arrivava all'Atp 500 olandese da campione in carica, ma rinuncerà a difendere i 500 punti conquistati lo scorso anno, quando superò in due set in finale Alex De Minaur, per concedersi un po' di riposo dopo le fatiche australiane.

Ma quindi quando tornerà in campo Sinner?
  Con ogni probabilità rivedremo in campo Jannik Sinner in occasione del torneo di Doha, in programma dal 17 al 22 febbraio prossimo.Il cemento del Qatar, che mette in palio gli stessi punti di Rotterdam (500), sarà quindi l'occasione per prepararsi ai due Masters 1000 americani: Indian Wells e Miami. Il Masters 1000 di Indian Wells, in cui lo scorso anno Sinner fu battuto in semifinale da Carlos Alcaraz, andrà in scena dal 2 al 16 marzo, mentre quello di Miami, a cui Jannik arriverà da campione in carica, tra il 19 e il 30 marzo.  Dopo gli impegni americani, Sinner sarà atteso dall'epilogo, in un senso o nell'altro, del caso doping che lo ha riguardato.

La sentenza del Tas sul caso Clostebol, che si esprimerà in maniera definitiva dopo il ricorso della Wada, è stata annunciata per il 16-17 aprile.In caso di assoluzione Sinner volerà in Spagna per iniziare la stagione della terra rossa. Il primo impegno sarà infatti il Masters 1000 di Madrid, in programma dal 21 aprile al 4 maggio, poi toccherà a uno degli eventi più attesi: gli Internazionali d'Italia, dal 2 al 18 maggio.

Dopo Roma, Sinner si potrà concentrare sul secondo Slam della stagione, il Roland Garros, in programma dal 25 maggio all'8 giugno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, Cherubini (Siedp): “Utile in bimbi somministrazione automatica insulina”

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(Adnkronos) – "Omnipod 5 era molto atteso ed è finalmente arrivato.Siamo molto felici, noi pediatri in particolare, di questo nuovo dispositivo, per la sua semplicità, praticità, sicurezza e anche per la migliore qualità della vita che può garantire per i bambini, dai più piccoli agli adolescenti.

Credo che tra i valori di questo strumento ci sia anche quello di poterlo utilizzare in bambini che hanno bisogni speciali e negli adolescenti che rifiutano qualunque tipo di terapia".Lo ha detto Valentino Cherubini, presidente Sedp, la Società italiana endocrinologia e diabetologia pediatrica, partecipando a Milano, alla VII edizione del Theras day, nel corso del quale si è parlato dell’arrivo in Italia della nuova Pod(R)Evolution–Omnipod 5, il primo sistema di somministrazione automatica di insulina senza catetere per le persone con diabete di tipo 1 di età pari o superiore ai 2 anni. L’assenza del catetere facilita le attività quotidiane dei bambini e supporta i caregiver nel monitoraggio costante della terapia in collaborazione con lo specialista di riferimento. "Si tratta – spiega Cherubini – di uno strumento Hcl", dunque un Hybrid Closed Loop, ad ansa chiusa. "Ha bisogno di essere controllato dagli utenti, quindi dai genitori dei bambini, ma riesce a garantire, da un lato, un controllo metabolico decisamente superiore rispetto alle terapie tradizionali e, dall'altro" favorisce "una qualità della vita molto, molto migliorata", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ultimo compie 29 anni: “Il mio primo compleanno da papà”. Il tenero scatto di famiglia

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(Adnkronos) –
Ultimo spegne 29 candeline.Il cantautore ha organizzato una super festa per celebrare il traguardo insieme agli amici di sempre, ai familiari, alla compagna Jacqueline e in particolare, insieme al nuovo arrivato: il figlio Enea, nato lo scorso 30 novembre.  "Il mio primo compleanno da papà", scrive, infatti, Niccolò Moriconi a corredo dello scatto di famiglia. Ultimo oggi, lunedì 27 gennaio, ha compiuto 29 anni ma il super party è stato realizzato ieri, e lo ha trascorso insieme alle persone più care, per aspettare tutti insieme la mezzanotte.

Immancabile la torta con le 29 candeline, i palloncini e i calici per il brindisi.   "Sono 29!Ieri solita festa all’Ultimo Records Palace – scrive il cantautore romano a corredo della carrellata di foto in cui mostra alcuni momenti dei festeggiamenti -.

Grazie a tutti per lo tsunami di auguri.Il primo compleanno da papà.

L’ultimo compleanno da ventenne.Mi sento sempre appeso ad un filo lontano.

Mi sento sempre Peter Pan".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, Candido (Amd): “Insulina senza catetere è innovazione impattante”

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(Adnkronos) – "È veramente un'innovazione" Omnipod 5. "Offre vantaggi a 360 gradi.Il primo è di tipo clinico: il controllo glicemico delle persone con diabete migliora sensibilmente e migliorare il controllo glicemico vuol dire prevenire lo sviluppo delle complicanze.

Il secondo vantaggio è legato al miglioramento della qualità di vita delle persone con diabete.Il terzo vantaggio è la semplicità d'uso. È un sistema in grado di impattare in termini di innovazione e di opportunità nella vita non solo delle persone con diabete, ma anche di noi professionisti che proponiamo le migliori opportunità di cura di questa malattia".

Così il diabetologo Riccardo Candido, presidente dell’Amd, l’Associazione dei medici diabetologi, intervenendo alla VII edizione del Theras day, l'appuntamento annuale che riunisce i diabetologi italiani e internazionali, organizzato da Theras a Milano.Tra i temi al centro dell’edizione 2025, la disponibilità sul mercato italiano della nuova Pod(R)Evolution–Omnipod 5, il primo sistema di somministrazione automatica di insulina senza catetere per le persone con diabete di tipo 1 di età pari o superiore ai 2 anni. "Si tratta di una pompa di infusione di insulina che non ha i patch pump", cioè i tubicini, "per il sistema di infusione", spiega l’esperto.

Il dispositivo si integra "con 2 sistemi di monitoraggio in continuo della glicemia – continua Candido – il Dexcom G6 e il Libre 2 Plus che, trasferendo il dato glicemico al sistema di infusione, a sua volta dotato di un algoritmo, permette in maniera automatica e autonoma di regolare l'infusione di insulina. È dunque uno strumento integrato di microinfusione e monitoraggio in continuo che, in autonomia, modifica la quantità di insulina in base all'andamento della glicemia. È davvero – conclude – una grande opportunità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Topo Gigio re del FantaSanremo: 1 milione di iscritti dopo l’annuncio di Corsi

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(Adnkronos) – Il FantaSanremo ha raggiunto un milione di iscritti a due settimane dall'inizio del Festival di Sanremo 2025.L'annuncio dei duetti per la serata cover, secondo quanto apprende l'Adnkronos, ha ulteriormente accelerato le iscrizioni, con oltre 100.000 nuove squadre create in meno di 24 ore.

Sorprendentemente, Topo Gigio si candida a re del FantaSanremo, grazie al duetto inedito con Lucio Corsi.  
La collaborazione tra Lucio Corsi e Topo Gigio ha suscitato la curiosità dei fantagiocatori, che puntano sul cantautore toscano, già considerato una rivelazione di questa edizione.  E se la serata dei duetti non influenzerà la classifica finale del festival, lo stesso non vale per il FantaSanremo.Topo Gigio e tutti gli atri artisti ospiti della serata cover potranno influenzare il gioco con bonus o malus: dall'outfit a ciò che diranno o faranno sul palco.

Nonostante l'entusiasmo per Corsi, i capitani più gettonati restano Achille Lauro, Elodie, Olly, Giorgia e Tony Effe.Tuttavia, nelle squadre trovano spazio anche Emis Killa, Modà, Rkomi e la più giovane del festival, Sarah Toscano. Oltre alle novità nel regolamento e ai bonus e malus a sorpresa, svelati ogni sera alle 20 sui social, sono in arrivo ulteriori sorprese dagli organizzatori, a partire da una sigla che si preannuncia iconica e che sarà presto rivelata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zverev in aereo con Sinner: “Per una volta davanti a Jannik…”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner e Alex Zverev insieme in aereo per tornare in Europa dopo la finale degli Australian Open.E il tedesco, sconfitto ieri dall'azzurro, finalmente riesce a sorridere. "Almeno stavolta sono davanti a lui", scrive Zverev pubblicando su Instagram la foto che ritrae i due giocatori in aereo. Ieri, dopo la finale, Zverev non ha nascosto la sua delusione per la terza sconfitta nell'atto conclusivo di un torneo del Grande Slam: "Non so se riuscirò mai ad alzare un trofeo come questo", ha detto nella cerimonia di premiazione.

A consolarlo per primo è stato proprio Sinner: ha abbracciato il rivale prima della premiazione e poi gli ha rivolto poi parole di incoraggiamento. "Sei un gran giocatore, prima o poi vincerai un torneo dello Slam", ha detto il numero 1 del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, 60% ricoverati in prima fase pandemia presenta ancora sintomi: lo studio

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(Adnkronos) – A 5 anni dall'inizio della pandemia di covid, sono tuttora numerosi i casi di pazienti che in Italia, anche a distanza di tempo dalla guarigione, presentano sintomi persistenti dovuti alla cosiddetta Pasc, acronimo di Post-acute sequelae of Sars-CoV-2 infection. "Circa 6 pazienti su 10 ospedalizzati per Covid nelle fasi più acute della pandemia (2020) presentano ancora sintomi, mentre nei casi meno gravi valutati dai medici di medicina generale che non hanno richiesto un ricovero il rapporto è di 1 caso ogni 10 pazienti".Lo indicano i risultati del progetto scientifico Pascnet che, attraverso una rilevazione basata sulla raccolta di dati clinici sistematici di oltre 1.200 pazienti, ha cercato di valutare l'impatto clinico della Pasc e, nello stesso tempo, di indagare le conseguenze che la pandemia di Covid-19 ha avuto sul Servizio sanitario regionale lombardo.   Coordinato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore e finanziato dalla Fondazione Cariplo nell'ambito del bando 'Networking, ricerca e formazione sulla sindrome post-Covid', Pascnet era mirato sia a "colmare tutte le lacune relative alla sindrome", sia a "migliorare la conoscenza delle caratteristiche cliniche, della prevalenza, dei fattori di rischio o dell'incidenza differenziale, grazie anche a una prospettiva epidemiologica, clinica e di salute pubblica".

Lo studio si è avvalso del coinvolgimento di diversi attori del Ssr della Lombardia, tra cui Agenzie di tutela della salute (Ats), Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst), Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, medici di medicina generale, cooperative di medici di medicina generale e università, riporta una nota.Un approccio multidisciplinare, quello adottato dal progetto Pascnet, che si è rivelato fondamentale sotto diversi punti d vista. "I risultati scientifici raggiunti contribuiranno a migliorare sia la diagnosi di Long Covid da parte dei medici, sia la presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale di tutti quei pazienti che, a distanza di tempo, soffrono dei sintomi legati alla sindrome Pasc", afferma Claudio Lucifora, docente di Economia politica all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove dirige il Centro di ricerca sul lavoro 'Carlo dell'Aringa' (Crilda), e coordinatore scientifico del progetto.  Lo studio epidemiologico ha analizzato l'impatto della pandemia di Covid-19 su una popolazione di circa 10 milioni di persone, il 45% delle quali con età superiore o uguale a 50 anni e con una prevalenza di malattie cardiache del 22%, quindi in grado di fornire una descrizione dettagliata e completa del suo impatto sulla popolazione residente in Lombardia da marzo 2020 a dicembre 2022. "In particolare – dettaglia la nota – l'analisi si è articolata in primo luogo con la creazione di un protocollo per la raccolta e il follow-up a lungo termine di dati clinici, e in secondo luogo con la valutazione dell'impatto clinico della Pasc attraverso un'analisi di follow-up condotta su un campione di oltre 1.200 pazienti.

I soggetti coinvolti nello studio sono stati arruolati dalle Asst in cui erano stati ospedalizzati e dai propri medici di medicina generale, e sono stati sottoposti a una serie di esami ambulatoriali o specialistici per stimare la prevalenza delle diverse componenti della Pasc a un anno o più dall'infezione".  "Ne è emerso che circa 6 casi ogni 10 pazienti Covid ospedalizzati nelle fasi più acute della pandemia (2020) e un caso ogni 10 pazienti per i casi meno gravi valutati dai medici di base, che non hanno richiesto un ricovero, hanno mostrato una considerevole prevalenza di sindrome post-Covid, con sintomi vari tra cui cefalee, insonnia, problemi respiratori, alterazioni metaboliche e sintomi neurologici", si legge. "Tra i principali fattori di rischio per l'insorgenza della Pasc, sono risultati determinanti l'età avanzata, la presenza di cronicità o comorbidità, nonché fumo e alcol.Bergamo è stata inizialmente tra le province lombarde più colpite, sperimentando in seguito una rapida stabilizzazione dei tassi di trasmissione e una riduzione delle ospedalizzazioni e della mortalità". "L'analisi territoriale funge da prezioso modello per la pianificazione della sanità pubblica in futuri scenari pandemici", sottolinea Lucifora. "Questi risultati forniscono prove essenziali per rafforzare la preparazione e la resilienza nei sistemi sanitari pubblici e supportano la creazione di modelli predittivi per la futura gestione e risposta alle epidemie.

Lo studio dimostra l'utilità di dati sanitari dettagliati e stratificati a livello regionale per comprendere le dinamiche multiformi delle pandemie, sottolineando l’importanza di adattare le risposte alle variazioni demografiche, geografiche e virologiche", aggiunge il coordinatore scientifico di Pascnet. Altre evidenze scientifiche: la pandemia ha determinato anche notevoli interruzioni nell'erogazione di servizi sanitari.Sono aumentati i bisogni sanitari insoddisfatti a causa delle restrizioni alla mobilità e delle politiche di distanziamento sociale, della paura del contagio e del sovraccarico delle strutture sanitarie.

Criticità che il progetto Pascnet ha messo sotto la lente, indagando le conseguenze della pandemia di Covid-19 sull'assistenza ambulatoriale, dal suo scoppio fino agli anni post-pandemia più recenti. "Ne è emerso un calo ampio e persistente dell'assistenza ambulatoriale, che ha riguardato soprattutto i soggetti più anziani e cronici, e le prestazioni di screening, di fatto riducendo l'sssistenza primaria e le attività di prevenzione.I modelli di sanità pubblica stimano una perdita cumulativa e persistente nell'assistenza ambulatoriale di circa il 25%, con un ritardo accumulato di 4,5 mesi standard.

I ritardi accumulati risultano aver contribuito alla congestione dei servizi sanitari anche dopo la fine della pandemia, a cui solo recentemente il decreto liste di attesa ha cercato di porre rimedio", concludono i ricercatori.  —universita/ricerca-e-scienzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “A breve carabinieri partiranno per Rafah”

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(Adnkronos) – I carabinieri dovrebbero partire "a breve" per il valico di Rafah, nella Striscia di Gaza.Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue a Bruxelles. "La missione militare che andrà a fare controllo a Rafah – continua – partirà da Vicenza con un volo militare.

Ci sono italiani, spagnoli e francesi".  La missione Eubam Rafah, che aveva il compito di assicurare una presenza terza al valico di Rafah, è stata sospesa quando è scoppiata la guerra a Gaza e ora, con il cessate il fuoco, dovrebbe essere ripristinata.  "Non è una missione molto numerosa – aggiunge – ma è significativo che l'Europa vada al valico di Rafah", dove opereranno anche i palestinesi. "Coinvolgere l'Anp anche per quanto riguarda il futuro della Palestina è la cosa migliore che si possa fare", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, giallo ‘Bella Stronza’: Fedez è il mago dell’hype

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(Adnkronos) – Si fa presto a dire 'Bella stronza'.Ma l'arrivo del controverso brano di Marco Masini sul palco di Sanremo 2025, nella serata delle cover, è già un giallo.

Il rapper ha deciso di chiamare sul palco il cantautore fiorentino per cantare insieme il brano del 1995 che fu il primo singolo estratto dell'album di Masini 'Il cielo della vergine'.Ma è noto che Masini si sia preso del tempo, prima di accettare, per valutare la versione della canzone che Fedez intende portare sul palco.

E che, fin dalla prima indiscrezione, in tanti si siano lanciati ad associare la scelta di questo brano alle recenti vicende sentimentali di Fedez e alla fine dell'epopea dei Ferragnez.Ed è su questi due fronti che si dipana il giallo.   La prima domanda è: a chi è dedicato l'epiteto del titolo?

C'è chi assicura che Fedez, in gara con il brano 'Battiti', dove parla della depressione impersonificandola in una donna, voglia fare un'analoga dedica al male oscuro nella serata delle cover con 'Bella stronza'.Ma c'è chi invece sottolinea con forza come non possa essergli sfuggito che cantare 'Bella Stronza' a pochi mesi dalla separazione burrascosa con Chiara Ferragni è un gesto che non sarebbe passato inosservato e che si presta quanto meno a generare un possibile equivoco.

E infatti il rapper di fronte a tante speculazioni non è intervenuto con un chiarimento, lasciando il dubbio, anche sul buon gusto della scelta.   L'altro grande dubbio, direttamente collegato al primo, è come cambierà, rispetto all'originale, il testo della cover che verrà presentata all'Ariston il 14 febbraio, ironia della sorte proprio nel giorno di San Valentino.Come già fatto con altri brani in passato (uno su tutti 'Viva l'Italia di Francesco De Gregori, cantato in coppia con il 'principe' dei cantautori nel concerto-evento del 2015 all'Arena di Verona per i 40 anni di 'Rimmel'), Fedez proporrà probabilmente delle barre inedite all'interno del testo e a quel punto forse sarà più facile capire a chi saranno dedicate.

Forse, perché magari la tentazione di alimentare il dubbio resterà.  Infine, l'ultimo rebus riguarda le frasi sessiste contenute nel testo di Masini, che in un paio di passaggi è parecchio esplicito: "Bella stronza/Che hai chiamato la volante quella notte/E volevi farmi mettere in manette/Solo perché avevo perso la pazienza/La speranza, sì, bella stronza".E ancora: "Mi verrebbe di strapparti/Quei vestiti da puttana/E tenerti a gambe aperte/Finché viene domattina/Ma di questo nostro amore/Così tenero e pulito/Non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto di violenza/E allora ti saluto, bella stronza, eh".

Non a caso 'Bella stronza' è stato il brano più citato tra chi ha preso le difese di Tony Effe (sì proprio lui, quello che sulla carta è dall'anno scorso l'acerrimo nemico di Fedez) quando il trapper romano è stato cancellato dal concerto di Capodanno al Circo Massimo.Come dire: da sempre la musica ha raccontato, anche con frasi sessiste e violente, amori burrascosi o rotture sentimentali.

Ora in molti si chiedono se quelle parti del testo originale di Masini resteranno o lasceranno spazio a nuove barre di Fedez.Insomma, il giallo è solo iniziato e, in attesa dei verdetti sanremesi, sul piano mediatico Fedez ha già messo a segno un colpo. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, Insulet e Theras lanciano in Italia il sistema Omnipod 5

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(Adnkronos) – E' ora disponibile in Italia Omnipod 5 per le persone con diabete di tipo 1 di età pari o superiore ai 2 anni.Lo annuncia Insulet Corporation, leader globale nella tecnologia dei microinfusori senza catetere con il marchio Omnipod*, in una nota in cui informa che distributore in Italia è Theras.

Omnipod è riconosciuto come il microinfusore di insulina più frequentemente scelto dai nuovi utilizzatori di microinfusori in molti Paesi europei.Omnipod 5, presentato nel corso della VII edizione del Theras day, a Milano, è inoltre il primo sistema Aid (Automated Insulin Delivery) senza catetere e impermeabile compatibile con differenti sensori Cgm (Continuous Glucose Monitoring).

In studi clinici, il dispositivo ha dimostrato risultati significativi, supportati da dati reali, tra cui una riduzione dell'emoglobina glicata (HbA1c) e un miglioramento del tempo nell'intervallo glicemico, mantenendo un basso rischio di ipoglicemia. "Siamo entusiasti di portare il nostro sistema Aid di punta, Omnipod 5, a un numero sempre maggiore di persone in tutta Europa, dopo il successo nel Regno Unito, in Germania, nei Paesi Bassi e in Francia – afferma Patrick Crannell, Senior Vp e International Gm di Insulet – Il lancio in Italia rappresenta un ulteriore passo significativo verso il miglioramento della vita delle persone con diabete in tutto il mondo e coincide con ulteriori lanci in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia". Compatibile con i sensori per il monitoraggio continuo della glicemia Dexcom G6 e Abbott FreeStyle Libre 2 Plus, Omnipod 5 è il primo e unico sistema Aid senza catetere integrato con entrambi questi marchi di sensori Cgm. "Omnipod 5 è il primo e, al momento, unico sistema di somministrazione automatica di insulina senza catetere che si integra con Dexcom G6 e Abbott FreeStyle Libre 2 Plus – spiega Riccardo Candido, professore e presidente dell'Associazione medici diabetologi (Amd) – Una opportunità attesa da tempo sia dai professionisti che operano in diabetologia che dalle persone con diabete, che finalmente diventa realtà anche nel nostro Paese.Il Pod è progettato con un algoritmo incorporato che regola automaticamente l'erogazione di insulina del microinfusore a un target di glucosio personalizzabile, in base al valore del monitoraggio in continuo e alla tendenza.

Omnipod 5 aiuta a semplificare la vita con il diabete e determina un miglioramento della glicemia e dell'emoglobina glicata, riducendo sensibilmente il rischio di ipoglicemia anche nelle persone che già presentavano un buon controllo glicemico.Questa nuova opportunità tecnologica, semplice, intuitiva e facile da usare, amplierà le opzioni di trattamento disponibili per le persone con diabete di tipo 1 permettendo di personalizzare ulteriormente le strategie terapeutiche". L'integrazione di Omnipod 5 con differenti sensori Cgm compatibili – Dexcom G6 e Abbott FreeStyle Libre 2 Plus – permette a più utilizzatori di accedere al dispositivo e sfruttarne i benefici.

Inoltre, offre ai prescrittori una maggiore flessibilità nella scelta del sensore più adatto per i propri pazienti, facilitando e accelerando l'avvio della terapia Aid con Omnipod 5. "La grande vestibilità, la semplicità d'uso e l'affidabilità di Omnipod 5, il primo sistema patch integrato con più sensori, sono qualità altamente apprezzate dalle persone con diabete – sottolinea Raffaella Buzzetti, professoressa, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) – Grazie alla sua tecnologia avanzata, Omnipod 5 consente un'erogazione continua e automatizzata di insulina, adattandosi in tempo reale ai valori glicemici rilevati dal sensore.Questo dispositivo rappresenta un importante passo avanti nel sistema dei device patch che offrono maggiore libertà e discrezione nella gestione del diabete.

Particolarmente amato dai giovani, Omnipod 5 sta riscuotendo un crescente successo anche tra gli adulti, migliorando la qualità di vita e semplificando il controllo glicemico quotidiano". L'utilizzo del dispositivo Omnipod 5 "può portare importanti benefici ai minori con diabete di tipo 1 – sottolinea Valentino Cherubini, professore e presidente della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp) – In particolare, l'assenza del catetere rappresenta un vantaggio significativo, facilitando le attività quotidiane dei bambini.Allo stesso tempo, i caregiver possono contare sullo scarico automatico dei dati tramite la piattaforma Glooko, che consente – conclude – un monitoraggio costante della terapia in collaborazione con lo specialista di riferimento". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nainggolan, quando il calcio si lega alla droga: da Maradona al caso Padovano

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(Adnkronos) –
Radja Nainggolan arrestato per traffico internazionale di droga.La notizia si diffonde rapidamente, prima sulla stampa belga e poi ovunque e, ovviamente, in Italia.

Dove l'ex calciatore di Roma, Cagliari e Inter gode di una grande popolarità.Per le sue doti di calciatore, per il suo legame con i tifosi, ma anche per il suo carattere e per le scelte di vita considerate border line.  Il profilo di Nainggolan è quello di un grande calciatore che ha però un passato fatto anche di episodi discutibili.

Eloquenti le parole spese su di lui recentemente da Walter Sabatini, il direttore sportivo che lo ha portato alla Roma: "Sono affezionato a tutti i giocatori che ho portato in giallorosso, quello che più mi ha fatto arrabbiare è Nainggolan.Gli voglio bene come un figlio, però lo vorrei a casa mia per picchiarlo: è veramente incontrollabile. È anche un grande calciatore, ma è un delinquente, è uno che se gli metti davanti 7-8 shottini se li scola tutti".

Oggi quel 'delinquente' suona particolarmente male e sicuramente Sabatini lo ha utilizzato in un'accezione diversa da quella letterale.  C'è un dato che ogni volta che un calciatore viene accostato a vicende criminali, e in particolare al consumo di droga, emerge chiaramente.La disponibilità economica, le abitudini e le frequentazioni con ambienti in cui si muove anche la criminalità organizzata, e in cui la droga circola con più disinvoltura che altrove, sono fattori che possono favorire il coinvolgimento, reale o presunto, in contesti criminali.  I precedenti che riguardano arresti eccellenti nel mondo del calcio sono diversi, rispetto a reati vari: dal calcioscommesse, all'evasione fiscale e alle frodi, fino alla violenza sessuale.

Quando si è trattato di rapporti con la droga si è trattato spesso di calciatori che sono stati squalificati perché assumevano cocaina, la lista è particolarmente lunga, restando in Italia da Francesco Flachi a Claudio Caniggia.Il caso più eccellente è quello di Diego Armando Maradona, arrestato il 27 aprile 1991 a Buenos Aires, nella sua casa di Calle Franklin, per detenzione di mezzo chilo di cocaina.

Senza dimenticare il famoso portiere colombiano Renè Higuita, che non ha mai negato la sua stretta amicizia con il più celebre dei narcotrafficanti, Pablo Escobar.  Il caso più simile a quello che coinvolge oggi Nainggolan è però quello di Michele Padovano, ex giocatore della Juventus e oggi commentatore di Sky, arrestato nel 2006 con l'accusa di aver finanziato un traffico internazionale di droga dal Marocco, e completamente scagionato dalle accuse solo 17 anni dopo.Oggi Nainggolan è coinvolto in un’inchiesta sull’importazione di cocaina dal Sud America, attraverso il porto di Anversa, e il successivo spaccio in tutto il Belgio.

E il reato è lo stesso contestato a Padovano, traffico internazionale di droga.La presunzione di innocenza, e anche il clamoroso errore commesso proprio con Padovano, impongono la massima cautela.

L'arresto di oggi è una notizia che non può che fare clamore, per la fama del personaggio coinvolto, ma la giustizia deve fare tutto il suo corso. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Cina contro Usa: “Basta strumentalizzazioni e diffamazione”

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(Adnkronos) – Continua a far discutere l'origine della pandemia di Covid-19.Per la Cina resta "estremamente improbabile" l'ipotesi della fuga di un virus da un laboratorio e "gli Stati Uniti dovrebbero smettere di politicizzare e strumentalizzare la questione e di diffamare altri Paesi e scaricare colpe".  "La conclusione scientifica a cui è giunto un gruppo di esperti di Cina e Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), sulla base di visite sul campo nei laboratori interessati a Wuhan, è che è estremamente improbabile che ci sia stata una fuga da un laboratorio", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, dopo che la Cia ha concluso che è "probabile" che una fuga da un laboratorio cinese sia stata all'origine della pandemia. "La Cia valuta con scarsa fiducia che un'origine della pandemia di Covid-19 correlata alla ricerca sia più probabile di un'origine naturale", aveva reso noto sabato in una dichiarazione un portavoce dell'Agenzia. Gli Stati Uniti, ha incalzato Mao Ning nelle dichiarazioni rilanciate dai media ufficiali cinesi, "dovrebbero al più presto rispondere ai timori ragionevoli della comunità internazionale, condividere in modo proattivo con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i loro dati sui primi casi sospetti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e i grandi: quanti Slam a 23 anni per Nadal, Federer e Djokovic?

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner ha vinto il terzo Slam della sua carriera.Il trionfo agli Australian Open 2025, oltre ad aver fatto la storia dello sport italiano, lo mette già nell'Olimpo del tennis mondiale.

Sì perché l'azzurro è riuscito a conquistare il terzo titolo major all'età di 23 anni, 5 mesi e 10 giorni.Diventando così il terzo giocatore più giovane di sempre in questa speciale classifica, e 'battendo' veri e propri mostri sacri. Il più giovane tennista di sempre ad aver raggiunto quota tre Slam è stato Rafael Nadal, ritiratosi quest'anno dopo le Finals di Coppa Davis, all'età di 21 anni e 7 giorni.

Il maiorchino precede di qualche settimana un altro talento spagnolo della racchetta, cresciuto proprio con il mito di Rafa, Carlos Alcaraz.L'amico-rivale di Sinner ha raggiunto quota tre Slam a 21 anni, 1 mese e 4 giorni. L'ascesa di Jannik è stata comunque più rapida di altri tennisti che hanno fatto la storia di questo sport, come Roger Federer e Novak Djokovic.

Lo svizzero ha centrato il terzo Slam quando aveva 22 anni, 10 mesi, 26 giorni, mentre il serbo, al centro delle polemiche in questa edizione degli Australian Open, a 24 anni, 1 mese ed 11 giorni.Meno giovane di Sinner era anche un altro dei 'Fab Four', Andy Murray, che a Melbourne ha debuttato come allenatore proprio all'angolo di Djokovic.

Lo scozzese ha conquistato il terzo Slam della carriera all'età di 29 anni, 1 mese e 25 giorni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanna Civitillo, incidente per la moglie di Amadeus: “Poteva andare molto peggio”

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(Adnkronos) –
Giovanna Civitillo vittima di un incidente.Non sono chiare le dinamiche di quanto accaduto, ma la moglie di Amadeus ha pubblicato una foto scattata al pronto soccorso in cui si è mostrata col braccio infortunato.  "Poteva andare molto peggio", ha scritto Giovanna Civitillo a corredo dello scatto pubblicato sul suo profilo Instagram poche ore dopo la disavventura.

La moglie di Amadeus ha ringraziato lo staff medico che si è preso cura di lei tempestivamente: "Grazie al personale del Pronto Soccorso del Policlinico di Milano", ha scritto aggiungendo un cuore rosso.    Nella foto, la showgirl si è mostrata con un tutore per tenere immobilizzato il braccio destro, una flebo su quello sinistro e un cerotto al labbro inferiore che copre la ferita.Non è chiaro come si sia infortunata, ma è certo che tutto sembra essersi risolto per il meglio.  Tanti i commenti da parte dei follower preoccupati che chiedono alla showgirl cosa sia accaduto e le augurano pronta guarigione.

Tra questi, anche il marito Amadeus che ha commentato con tre cuoricini rossi.Anche Chiara Ferragni ha commentato con un cuore.

Simona Ventura, invece, scrive: "Riprenditi presto".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assalto al treno della Circumvesuviana a Via Nocera: OR.SA Autotrasporti denuncia un’emergenza di sicurezza

Le immagini che circolano sui social sono strazianti: Un treno della Circumvesuviana presso la stazione di Via Nocera a Castellammare di Stabia è stato assaltato da un gruppo di teppisti e facinorosi non ancora identificati, mentre all’interno dello stesso c’erano un gruppo di “esagitati tifosi” del Sorrento (come definito dal comunicato OR.SA), “normali” viaggiatori e tifosi della squadra della penisola e personale di bordo che assistevano impotenti.Un’aggressione violenta e premeditata, che ha gettato nello sconforto l’intera comunità.

OR.SA Autotrasporti condanna fermamente questo atto di barbarie e chiede che vengano assunte tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di chi viaggia e lavora sui nostri treni.

Questo il comunicato stampa dell’OR.SA:

Ieri sera il treno della Circumvesuviana, partito da Napoli alle 19:29, è stato letteralmente assaltato da un gruppo di sconosciuti vestiti di nero, a viso coperto, con bastoni, pietre, fumogeni e tutto quanto poteva essere usato per fare danni.Il motivo di questa aggressione?

Sul treno viaggiavano i tifosi della squadra di calcio di Sorrento che avevano assistito alla partita con la Turris a Torre del Greco.

Ieri sera le eloquenti immagini sui social ci mostrano come i viaggiatori e Lavoratori della Circumvesuviana sono stati oggetti di una violenza inaudita ed hanno rischiato la vita, ci mostrano come i tifosi del Sorrento siano stati “accompagnati” dalle forze dell’ordine SOLO fino al treno, che da programma NON DOVEVA FERMARE a Torre del Greco, ma che “per ordini superiori” ha dovuto sostare per consentire ad un gruppo di un centinaio di “esagitati” di viaggiare insieme ai “normali” viaggiatori (magari ANCHE senza biglietto perché, sempre dai filmati che circolano, nessuno ha obliterato il titolo di viaggio prima di salire).

Ieri sera c’è stata tantissima superficialità nel gestire questo evento, se gli agenti hanno scortato il gruppo dei tifosi è perché si temevano disordini e danni, ed allora perché la scorta non li ha seguiti sul treno, non li ha “accompagnati” fino a destinazione come si è fatto negli anni scorsi quando c’erano questi “derby della Campania”? Chi ha organizzato il “dispositivo di sicurezza” pensava forse che sul treno non potessero esserci disordini e danni? Lo sapeva che non è possibile far viaggiare un gruppo di ultras insieme agli “altri” viaggiatori? Chi ha autorizzato il personale del treno ad effettuare una fermata “speciale” a Torre del Greco doveva chiederne il motivo e, di conseguenza, pretendere che la scorta di polizia fosse presente sul convoglio fino a destinazione, per tutelare sia i tifosi ma anche e SOPRATTUTTO chi si trovava a viaggiare ed a lavorare in quel momento.

L’agguato al treno di ieri sera è un episodio vile e vergognoso che non dovrà passare impunito, chiediamo che siano essere accertate tutte le responsabilità di questo evento, dirette ed indirette.

Vogliamo sapere chi sono stati gli aggressori, come sapevano che su quel treno viaggiavano i tifosi del Sorrento, chi doveva tutelare i cittadini ed i lavoratori e non lo ha fatto, chi ha concesso che quel treno fermasse e ripartisse senza essere scortato.

Chiediamo che la Prefettura di Napoli ci convochi perché questi brutali episodi che, lo ripetiamo, potevano avere un epilogo ben più drammatico, non accadano MAI PIÙ.