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Castellammare di Stabia
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Maggio: “Era una ghiotta occasione per avvicinare la Juventus”

Le sue parole…

A parlare al termine di Napoli-Sassuolo, finita in parità e giocata allo stadio San Paolo, è stato Christian Maggio, come riporta l’edizione odierna de Il Mattino: “Immaginavamo che il Sassuolo avrebbe potuto metterci in difficolta’€ con le ripartenze, loro sono bravi a giocare in velocitaÌ’. Era una ghiotta occasione per avvicinare la Juventus invece lasciamo per strada due punti. Giochiamo bene ma concretizziamo poco, solo il risultato ci penalizza”.

Lapo Elkann: Rampollo D’origine Controllata (Lo Piano Saintred)

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Lapo Elkann, rampollo “Doc” della casata Agnelli, e’ riuscito ancora una volta a mettersi nei guai; e’ stato arrestato dalla polizia di New York per avere simulato il proprio sequestro. L’accusa mossa nei suoi confronti  e’ di falsa denuncia.
 
Lo scopo della sua messa in scena, sarebbe stato quello di estorcere 10 mila euro alla propria famiglia, tentativo stupido quanto banale, messo in opera – dicono – da una mente sempre offuscata da fiumi di alcol e droghe. 
 
I fatti : 
 
Il ”giovane”, dopo aver sperparato tutto i soldi in suo possesso in compagnia di una escort, con cui avrebbe passato alcuni giorni di bagordi a base di sesso, cocaina e marijuana, trovandosi a corto di liquidita’, avrebbe avuto la “geniale” idea di simulare un tentativo di sequestro. Cosi’ le sue vacanze nella Citta’ di Manhattan, con la sua dolce meta’ in affitto, sarebbero potute proseguire in “serenita’”.
 
La Polizia di New York, e’ stata piu’ furba, dopo essere stata allertata dalla famiglia Agnelli, e’ riuscita in poche ore a venire a capo della squallida vicenda; al momento della consegna del denaro, hanno trovato lo stesso ideatore del “colpo” pronto ad incassare il malloppo mandato dai suoi familiari.
 
La potenza dei soldi :
 
L’udienza e’ stata fissata per il prossimo mese di Dicembre, sicuramente sara’ condannato, ma non scontera’ la pena visti i suoi nobili precedenti, paghera’ una lauta cauzione e tutto finira’ in una bolla di sapone.
 
Della vicenda non si sarebbe saputo nulla se 2 giornali ( New York Daily e Daily Best) non l’avessero data in pasto all’opinione pubblica americana, Solo per qualche giorno si gridera’ allo scandalo, poi tutto sara’ conservato negli archivi storici dei giornali di cronaca ”rosa”.

Insigne: “Ci gira tutto male, veniamo castigati al primo errore”

Insigne: “Ci gira tutto male, veniamo castigati al primo errore”

“Stiamo uscendo bene dalle retrovie, proprio come vuole Sarri. Continuiamo così e vinciamo la partita”, Lorenzo Insigne parlava così al termine del primo tempo. Parole che non ha potuto ripeterle al novantesimo perchè le cose non sono andate come si voleva e il Napoli ha sbattuto il muso contro i propri errori, come riferisce l’edizione odierna de Il Mattino. “Ci ho provato, è andata bene ma purtroppo non è bastato. So di dire una cosa scontata ma è tutta la squadra che mi mette in condizione di arrivare al tiro. E’ un periodo che gira male, veniamo sistematicamente castigati al primo errore. Avremmo strameritato i tre punti”. Lui sta venendo fuori da un tunnel lungo due mesi. Insigne è€ sulla strada giusta: “Sto bene, però c’è€ tanto e sempre da lavorare. Sia per me che per la squadra”. Nessun cenno alla questione contrattuale, non è€ tempo per certi discorsi.

ESCLUSIVA – Pasquale Logiudice: “Soddisfatto di questa Juve Stabia, ma ci penalizza il sintetico…”.

L’intervento di Pasquale Logiudice al Pungiglione Stabiese

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, programma radiofonico a cura della nostra redazione sportiva e in onda tutti i lunedi su ViViRadioWEB abbiamo avuto come ospite telefonico il Direttore sportivo della Juve Stabia Pasquale Logiudice. Tanti i temi trattati con il dirigente stabiese, ecco alcuni frammenti della lunga intervista concessaci:

Dopo un mese dal suo ultimo intervento al Pungiglione, la Juve Stabia ha giocato contro il Lecce, Foggia e parzialmente contro il Matera. Qual’è il suo bilancio in merito a queste gare?

Avevo delle idee che ho già manifestato al Presidente, ritengo il Matera la squadra più forte in assoluto, per i giocatori di grande esperienza che ha in organico, per l’allenatore e onestamente domenica per quanto visto credo di aver avuto delle conferme. Quello che abbiamo visto in queste partite ci dice anche che la Juve Stabia può tranquillamente giocarsela alla pari con loro. Al di là del Foggia dove abbiamo vinto abbastanza facilmente, con il Lecce pur non vincendo, siamo stati padroni del campo per 70 minuti, mentre con il Matera dopo i primi dieci minuti di sofferenza, la squadra ha segnato e da lì in poi stavamo mantenendo il possesso palla. Non era facile giocarci contro, avevano tanta rabbia e comunque avevano perso ad Andria, siamo stati bravi ad aggredirli e si può tranquillamente dire che anche noi abbiamo reagito alla sconfitta contro il Lecce.

Direttore in città si parla della continua indisponibilità da parte dei vari Zibert, Salvi, Montalto e Amenta che stanno avendo difficoltà ad emergere. Lei si aspettava un avvio difficile sul conto di questi calciatori che comunque hanno un curriculum importante?

No, assolutamente. Ci tengo però comunque a sottolineare che nel caso di Montalto, se attualmente non sta giocando, è perché probabilmente si è avuta la grande ascesa di Ripa. Stesso dicasi su Zibert e Salvi visto che Izzillo e Mastalli sono inamovibili perchè stanno facendo benissimo. Ovviamente non possiamo giocare con “18 calciatori”, ed è chiaro che se non stanno giocando per il rendimento di altri e naturalmente per meritarsi il posto da titolare dovranno dare qualcosa in più. Non è che ci siano delle difficoltà, poi è chiaro che per ogni singolo ha una storia a se. Qualcuno ha avuto problemi di ordine fisico e purtroppo ogni tanto ci dimentichiamo dove giochiamo. Sono convinto che la struttura campo ci penalizzerà, perchè i calciatori stanno facendo uno sforzo sovraumano. Non esterniamo in toto il problema, ma lo staff medico sta facendo di tutto per evitare infortuni. Ed infatti abbiamo proprio problemi di tale natura muscolare e non da trauma, dovuto all’attrito del manto erboso. Altri calciatori quando vengono a giocare qui a Castellammare, per due giorni hanno problemi di mal di schiena e noi dobbiamo considerare che non solo ci giochiamo, ma svolgiamo anche gli allenamenti. Sembra un fatto banale, che in realtà fa perdere anche la reale dimensione del lavoro profuso dalla società, mentre si tende a guardare solo al risultato, ma non dimentichiamoci la vera realtà che si sta vivendo.

Va fatto un elogio ad Atanasov, un calciatore che dopo Polak sta dimostrando il proprio valore, e grazie alla sua ascesa stiamo avendo un punto di riferimento in più in difesa:

Atanasov, fu preso l’anno scorso proprio per le sua fisicità, si vedeva che era un calciatore che in passato non aveva lavorato molto dal punto di vista tattico, sia di gruppo e individuale e ha avuto la fortuna di partire in ritiro con noi e quindi ha avuto la continuità di lavorare e apprendere le direttive dell’allenatore. Chiaramente la struttura fisica è una dote naturale, adesso sta continuando a migliorare in base agli insegnamenti del mister.

Dopo 15 giornate possiamo dire che la Juve Stabia ha difficoltà soprattutto nel sostituire i due terzini? E’ un dato di fatto che se manca Liviero o Cancellotti, chi sta in panchina, non rende alla pari. Situazione diversa per il centrocampo dove i cosidetti “sostituti” Mastalli e Izzillo hanno tolto il posto ai possibili titolari Zibert e Salvi:

Sul lato destro abbiamo Petricciulo, parliamo di un classe’95, ma avrebbe bisogno di fare un po’ di esperienza, chiaro che adesso non possiamo fare tirocinio. Si tratta di un calciatore che per struttura fisica, sicuramente si potrebbe valutare in futuro dopo un po’ esperienza. Dal lato opposto, Liotti sta alternando delle prestazioni positive ad altre meno, è chiaro che pure sul suo conto non mi posso sbilanciare perchè ci ha dato una mano anche al centro della difesa per cui penso che il suo campionato sia comunque positivo. È normale che Liviero ha maggiore padronanza in quel ruolo ed è un calciatore che ha caratteristiche diverse rispetto a Liotti.

Dopo 15 giornate qual’è la caratteristica che più le piace di questa Juve Stabia nel vederla giocare, e all’opposto se ci sono eventuali errori o fattori negativi che si possano evidenziare?

Sicuramente la Juve Stabia gioca sempre per imporre il proprio gioco, ha un’idea ben precisa, entusiasma, riesce a trascinare il pubblico. Grandi meriti vanno attribuiti all’allenatore per il modo di giocare cha ha trasmesso ai calciatori.

Cosa piace meno?

La voglia di cercar di vincere, di ottenere il risultato a tutti i costi, a volte non ti fa ottenere la lettura della partita. Non si può pensar di andare sempre a mille, è umanamente impossibile ed infatti ci sono delle fasi della partita che andrebbero gestite in modo differente. Va bene così, visto che sono particolari dove occorre anche un po’ di esperienza ed infatti se guardiamo l’età media della rosa, siamo la squadra più giovane che sta a lottare per il vertice.

Direttore in questo momento lei già sta pensando al mercato, o deciderà dopo la partita contro il Melfi per capire in che direzione virare?

Premesso che nel mercato di gennaio si può solo sbagliare. L’anno scorso abbiamo avuto la fortuna di fare dei correttivi in quanto eravamo in grande difficoltà e non potevamo che migliorare. In questa circostanza, un po’ come due anni fa con Pancaro in panchina, ritengo che non sia facile andar a migliorare una squadra che comunque sta facendo bene e soprattutto non ha avuto dei calciatori che hanno giocato poco. Poi è normale che mi aspetto sempre che ci saranno piccole variazioni da apportare, ma non saranno molti accorgimenti da fare in quanto non serve mettere dentro più persone in questo gruppo, ma soprattutto con una filosofia di gioco dove l’allenatore ci sta lavorando da tre mesi, non c’è la tempistica per poter lavorare nei mesi successivi. Pertanto non credo che ci saranno grossi stravolgimenti.

Ufficiosamente ci sono aggiornamenti circa il recupero contro il Matera?

Non credo che si possa giocare a breve, i tempi sono troppo stretti anche per loro. È vero che il regolamento dice che bisogna giocare nei 15 giorni, ma è anche vero che ci sarà il turno infrasettimanale. Speriamo di trovare un punto di incontro con la società lucana, anche se non è mai facile trovare un’intesa con il Matera.

Un’ultima considerazione sul prossimo turno che vedrà la Juve Stabia giocare contro la matricola Virtus Francavilla, quali possono essere eventuali insidie, sottovalutare l’avversario?

Ad inizio campionato avevo annoverato il Francavilla tra le squadre a ridosso delle prime quattro, un organico importante insieme al Cosenza e lo stesso Fondi. Infatti l’anomalia c’è stata nella prima parte di campionato, non vi nascondo che avrei preferito affrontare il Francavilla due mesi fa, visto che nelle ultime 6 partite hanno fatto 14 punti, senza mai perdere. Domenica ha pareggiato al ’90, e nell’ultimo periodo, insieme alla Fidelis Andria, ha trovato una quadratura, parliamo di due squadre che hanno fatto più punti di tutti, il calendario adesso vedrà la Juve Stabia impegnata in due partite difficile.

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L’Angolo di Samuelmania – Peccato, ma testa all’Inter: voglio fare un appello ai tifosi!

L’Angolo di Samuelmania – Peccato, ma testa all’Inter: voglio fare un appello ai tifosi!

Napoli-Sassuolo finisce in parità. Il Napoli ha fatto la partita, il Sassuolo ha giocato molto di meno il pallone ma purtroppo, è brutto ripeterlo sempre, ma il problema sorge in attacco anche se Insigne ha fatto un grande goal. Non è bastato perché il Sassuolo ha pareggiato con Defrel, accostato più volte al Napoli. Abbiamo preso un punto, ma adesso pensiamo all’Inter, venerdì sera. Faccio un appello a tutti i tifosi: state vicino alla squadra. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

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Sassuolo, Cannavaro: “Desideravo cantare sotto la Curva”

Le sue parole

Paolo Cannavaro ha rilasciato alcune dichiarazioni a Mediaset Premium: “Desideravo cantare sotto la Curva, l’ultima volta mi ero fatto male dopo 20 minuti e non ho potuto salutarli. Il punto di stasera è un punto di partenza, spero che questo risultato ci possa fare svoltare in un periodo davvero sfortunato. Il palo di Callejon può essere un segnale in questo senso. Di Francesco al termine del primo tempo ci ha chiesto di restare in partita. Giocare contro il Napoli è molto difficile, ho detto a Lorenzo che mezzo gol suo è mio. Lui è cresciuto con me, è sempre un piacere rivederlo. Lorenzo ci può e vi deve stare in questo Napoli. Gli azzurri hanno una grande profondità ed abbiamo cercato di limitarli. Il Napoli è stato sfortunato con l’infortunio di Milik, puoi tamponare fino ad un certo punto ma la sua assenza pesa”.

Koulibaly: “Dispiaciuto di aver subito gol e di non aver trovato il secondo”

Le sue parole

Ai microfoni di Kiss Kiss Italia, in mixed zone, ha parlato Kalidou Koulibaly: “Sapevamo che era una partita difficile col Sassuolo che gioca bene, noi abbiamo giocato bene tutta la partita: nel momento in cui loro hanno fatto gol abbiamo sbagliato, ma tutta la gara tatticamente abbiamo fatto meglio di loro. Dobbiamo ripartire da stasera per le prossime partite, la difficoltà è fare gol. Sappiamo che è difficile rimanere con la porta inviolata, ma ci dobbiamo riuscire perchè è di vitale importanta per noi. Abbiamo avuto tante occasioni per raddoppiare, non ci siamo riusciti e sono rammaricato di questo stasera. Continuiamo su questa strada, se giochiamo bene e abbiamo fiducia possiamo far gol in qualsiasi momento, dobbiamo però subire meno possibile per avere più fiducia davanti. Mi dispiace che stasera abbiamo subito gol, ma lavoriamo per far meglio nelle prossime partite: siamo fiduciosi. 100 gare col Napoli? Mi fa molto piacere aver giocato 100 gare qui, una squadra fantastica per me: io sono contento e la mia famiglia sta benissimo qui, voglio farne anche 200! Sono dispiaciuto per questo pareggio, faremo di tutto per vincere venerdì con l’Inter. Inter? Ci vuole un grande Napoli come in tutte le partite, sono tutte difficili, sia quella di venerdì che martedì col Benfica: faremo di tutto per vincerle”.

Napoli-Sassuolo, i voti di Vivicentro: incredibile!

Questi i voti di Vivicentro.it

Incredibile ma vero, il Napoli non va oltre al pari allo stadio San Paolo contro il Sassuolo. Questi i voti di Vivicentro.it:

Reina 6, Hysaj 5.5, Koulibaly 6, Chiriches 5, Strinic 6; Allan 6, Jorginho 6.5 (dal 77’ Diawara 6), Hamsik 7; Callejon 6.5, Gabbiadini 5.5 (dal 64’ Mertens 5.5), Insigne 7 (dal 86’ Giaccherini sv). A disp. Rafael, Sepe, Maggio, Maksimovic, Zielinski, Rog, Ghoulam, Tonelli, El Kaddouri. All. Sarri 6

a cura di Ciro Novellino

Sarri: “Giochiamo bene ma siamo sfortunati. Rog? E’ quasi pronto”

Sarri ai microfoni di Premium Sport

Sarri, ai microfoni di Premium Sport, ha dichiarato: “Si continua a fare prestazione d’alto livello e i risultati non arrivano. Oggi è stato un dominio assoluto, ma non abbiamo colto una vittoria palese. Ci manca qualcosa dal punto di vista della cattiveria per chiudere le partite. Non concediamo quasi niente, ma appena concediamo qualcosa gli avversari segnano. Il momento è anche sfortunato, il palo di Callejon sfida la fisica perché la palla stranamente viene fuori. Il momento è così, ma c’è bisogno di più rabbia. Manca attaccante? Non lo so, la squadra sta creando tanto e la sensazione è che si potrebbe segnare di più. Abbiamo fatto momenti di partita bellissima, poi ci sono altri momenti in cui quasi ci compiaciamo senza affondare il colpo. Su questo dobbiamo lavorare. Sembra quasi una squadra non matura dal punto di vista della mentalità, una squadra ancora adolescente. Albiol? Viene da due mesi di inattività, ha fatto una gara quattro giorni e allora oggi abbiamo deciso di fargli fare due-tre giorni di lavoro intenso senza sottoporlo a un tour di partite intenso. Cambio Gabbiadini-Mertens?“E’ entrato Mertens perché la partita ci proponeva più spazi e lui è bravo in questo. E’ un cambio dettato dal momento della partita. La gara era completamente in mano nostra, sembrava potessimo chiuderla. Insigne? Le note sono più che positive, non solo da Insigne. La squadra ha fatto una partita di una qualità non comune, a tratti di grandissimo livello. Sono soddisfatto per la prestazione. Rog e Maksimovic?“Maksimovic ha fatto 5-6 partite in un breve periodo di tempo, la sensazione è che in questo momento Koulibaly necessiti di un compagno capace di guidarlo. Maksimovic è arrivato da poco tempo e ancora non è completamente padrone dei movimenti, mentre Chiriches, essendo con noi da un anno, conosce le nostre letture difensive. Rog invece è un ragazzo giovane, viene da un’altra cultura ed è arrivato senza sapere una parola d’italiano. Ora lo ritengo quasi pronto, se stasera fosse arrivato il 2-0 probabilmente”.

SSC Napoli: “Insigne apre il match ma la fortuna non è azzurra”

Insigne apre il match ma la fortuna non è azzurra

Napoli – Callejon colpisce potente di destro a cavallo dell’area, del minuto 92 e dell’ultimo assalto della partita. La palla traccia l’erba e schizza veloce nell’angolo con Consigli fermo a guardare ed accennare una preghiera. Palo pieno! E’ la fotografia di questo Napoli-Sassuolo che gli azzurri comandano dall’inizio alla fine ma che termina sull’1-1 impietosamente. Uno strepitoso gol di Insigne aveva aperto la sfida, con un magnifico arcobaleno sotto la traversa. Il terzo sigillo di Lorenzo in una settimana. E’ praticamente solo Napoli fino all’82’. Defrel appena entrato va col sinistro al volo sull’unica occasione del Sassuolo dell’intero incontro e pesca il numero sulla ruota del San Paolo. Poi l’assalto generoso e incessante fino all’ultimo respiro. Il tiro di Callejon, la Dea si toglie la benda, il palo ribatte la palla. La Fortuna non è azzurra.

 

Di Francesco: “Defrel-Napoli? Dipende dalla sua volontà. Il Napoli gioca il miglior calcio di Italia”

Di Francesco: “Defrel-Napoli? Dipende dalla sua volontà. Il Napoli gioca il miglior calcio di Italia”

Ai microfoni di Premium Sport, Di Francesco, tecnico della Sassuolo, ha dichiarato: “Nel primo tempo non riuscivamo ad accorciare, il Napoli recuperava subito palla e ci metteva in difficoltà. Nel secondo tempo è girata sotto tutti i punti di vista. Il ritmo azzurro nel primo tempo è stato infernale, quasi al doppio di noi andavano. Poi siamo stati bravi a pareggiare. Finora ci mancava il risultato, perché le prestazioni sono sempre arrivate, anche in Europa League. Oggi abbiamo fatto risultato contro la squadra che gioca il miglior calcio d’Italia, questo ci gratifica. Un attaccante deve avere come primo pensiero di puntare gli avversari e attaccare la profondità. Ha queste qualità, mi sono arrabbiato con lui perché scaricava troppo la sfera. Napoli? Dipende spesso dalla volontà. L’ho tenuto in panchina per due partite, aveva bisogno di rifiatare perché corre tanto. Ha dimostrato di saper lavorare bene. Siamo cresciuti alla distanza, questo mi conforto per il prosieguo del campionato. Tatticamente oggi ho cambiato qualcosa nel corso della partita perché loro riuscivano a trovare sempre le soluzioni giuste e noi dovevamo schermarli. Berardi? Non abbiamo la possibilità di avere una rosa che si può permettere di lasciare fuori Duncan, Missiroli, Berardi. Dispiace non avere Domenico da tre mesi. I tempi sono stati un po’ troppo lunghi, io per ora manco l’ho visto ancora a Sassuolo. Qualcosa non è andato. Io faccio l’allenatore, non li curo i giocatori. Appena torna me lo tengo stretto, si sa quanto abbiamo fatto per non cederlo a Juventus o Inter. Callejon? Sarebbe stato un peccato prendere gol alla fine”.

CAPRARI E PEPE in mixed zone nel post Roma-Pescara (VIDEO)

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Tre domande a Caprari e Pepe. Abbiamo incontrato i due ex del vivaio Roma in mixed zone nel post Roma-Pescara

GIANLUCA CAPRARI, l’autore del primo gol contro la Roma, e SIMONE PEPE, in Mixed Zone ai microfoni di Vivicentro. Ecco le dichiarazioni dei due calciatori del Pescara cresciuti nel vivaio della Roma.

(VIDEO Caprari e Pepe)

CAPRARI- Pensavate di agguantare il pareggio?

Si, ci abbiamo sperato perché abbiamo giocato molto bene. Peccato che alla fine non è arrivato il 3 pari che meritavamo”.

Come spiegate la differenza tra la fase offensiva e quella difensiva (due gol in 10 minuti)?

“Purtroppo bisogna capire che le partite iniziano anche ai primi minuti, è un errore che abbiamo ripetuto anche in altre partite”.

Infine un pronostico sulla classifica.

La Roma è una squadra fortissima, se dovessi fare una classifica penso che per ora è la Juve la squadra più forte, seconda vedo la Roma”.

SIMONE PEPE, ex bianconero, nel post partita dichiara: “La Roma è fortissima, ma abbiamo dimostrato che se  lottiamo col cuore e ci proviamo possiamo dare fastidio a chiunque”.

Le squadre di Spalletti giocano a calcio e sono belle da vedere. Quando i giocatori si difendono tutti insieme hanno la forza di ripartire in contropiede con giocatori che possono fare la differenza come Dzeko, Salah, Perotti…

Sulla superiorità della Juventus: “Quando arrivi alla Juve respiri l’aria della mentalità vincente!”

Maria D’Auria

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Defrel: “Grande partita contro una grandissima squadra, felice per il gol”

Defrel: “Grande partita contro una grandissima squadra, felice per il gol”

Ai microfoni di Premium Sport, è intervenuto Defrel, il quale ha dichiarato: “Abbiamo fatto una buona gara. Di Francesco a fine primo tempo ci ha detto che se avessimo continuato a giocare così il gol sarebbe arrivato. All’inizio avevo un po’ di difficoltà, poi sono riuscito a segnare sull’assist di Gazzola. Napoli? Grande stadio, grandi tifosi, grande squadra. Io gioco per il Sassuolo, poi vediamo”.

FOTO CLASSIFICA- Napoli ottavo dietro Atalanta e Torino

FOTO CLASSIFICA- Napoli ottavo dietro Atalanta e Torino

Si allontana il primo posto. Il Napoli pareggia con il Sassuolo e scivola al ottavo posto dietro Atalanta e Torino.

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Napoli-Sassuolo(1-1): Insigne inarrestabile, ma Defrel punisce gli azzurri

Napoli-Sassuolo(1-0): Insigne inarrestabile, il tabellino

E’ terminato 1-1 il monday match tra Napoli e Sassuolo. In gol Lorenzo Insigne per la seconda volta consecutiva in campionato, dopo la doppietta contro l’Udinese. All’azzurro risponde l’attaccante neroverde Defrel.

IL TABELLINO 

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Koulibaly, Chiriches, Strinic; Allan, Jorginho (dal 77’ Diawara), Hamsik; Callejon, Gabbiadini (dal 64’ Mertens), Insigne (dal 86’ Giaccherini)
A disp.: Rafael, Sepe, Maggio, Maksimovic, Zielinski, Rog, Ghoulam, Tonelli, El Kaddouri

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Mazzitelli (dal 61’ Pellegrini), Magnanelli, Missiroli; (dal 71’ Defrel), Politano (38’ Ricci), Matri, Ragusa.
A disp.: Pomini, Pegolo, Antei, Iemmello, Pierini, Lirola, Terranova, Dell’Orco, Adjapong

Arbitro: Valeri di Roma.

Marcatori: Insigne(N), Defrel(S)

Ammoniti: Allan(N), Mertens(N), Strinic(N), Peluso(S), Ragusa(S), Mazzitelli(S)

Espulsi: nessuno.

 

Tegola Napoli: Mertens ammonito, salterà l’Inter

Mertens ammonito, salterà il match contro l’inter

Bruttissime notizie per il Napoli che dovrà fare a meno di Dries Mertens contro l’Inter. Il giocatore salterà il match del Meazza a causa di un brutto sgambetto causato ai danni di un calciatore del Sassuolo.

EDITORIALE – Juve Stabia, un lampo che squarcia la nebbia

Cosa dire di una gara rinviata per nebbia prima ancora che finisse il primo tempo? Bhe partiamo innanzitutto da alcune semplici, non per tutti evidentemente, considerazioni extra sportive.
La nebbia che si è abbattuta sullo stadio “XXI settembre” non è certo una novità e stupisce l’ostruzionismo che la richiesta della Juve Stabia di anticipare l’orario di inizio della gara ha trovato nel Matera.

La richiesta delle Vespe, giunta in settimana, non era certo uno “sfizio” finalizzato a fare un dispetto alla società lucana, ma si basava proprio sui prevedibili disagi che il calcio di inizio delle 20.30 avrebbe provocato. Quasi come se avesse immaginato quello che sarebbe successo, lo staff della Juve Stabia ha deciso di scendere in campo con la nuova maglia arancio fluo e quasi a prova di nebbia. Con un piccolo anticipo di un paio d’ore si sarebbe evitato l’enorme contrattempo ed imbarazzo di dover piazzare un recupero di gara in un calendario fittissimo di impegni.
Il diniego inaspettato del Matera si affianca all’assurda programmazione della Lega, che ha fissato una gara serale in una zona dove la nebbia non è certo una sconosciuta. A campi invertiti, magari, l’inizio alle 20.30 avrebbe trovato una sua ragion d’essere.

Spostandoci al rettangolo di gioco è giusto dire che per gran parte dei 37 minuti di gioco la Juve Stabia è stata in balìa degli uomini di Auteri.
Il traumatico finale della gara con il Lecce ha lasciato pesanti scorie psicologiche nei ragazzi di Fontana, che hanno comprensibilmente perso qualche certezza.

L’inizio della gara di ieri ha dimostrato che le Vespe stanno tentando nuovamente di spiccare il volo ma che non si tratta di un compito semplice.
Ad aiutare i gialloblù nel momento forse più duro della stagione è stato il leader, Capitan Capodaglio. Il direttore dell’orchestra gialloblè si è reso protagonista di un acuto che poche volte si ammira sui campi verdi.
La saetta mancina del centrocampista romano ha ridato vigore alla Juve Stabia, suscitando gli “ooh” stupiti dei tifosi presenti a Matera e di quelli seduti avanti alla TV. A ben vedere, nella semi oscurità di Matera, il sinistro di Capodaglio è stato un lampo che squarcia la nebbia.

È quello l’attimo da cui ripartire. La Juve Stabia deve riacquisire l’autorevolezza e quel pizzico di follia viste perfettamente nella conclusione del suo Capitano e in alcune ottime iniziative di Del Sante, tra i più positivi nonostante la ferita sanguinante alla testa. La paura che quanto successo contro il Lecce possa accadere di nuovo deve essere sgombrata quanto prima dalla testa dei gialloblù. Il Fontana “psicologo” dovrà affiancarsi al Fontana allenatore.

Ora testa al Francavilla, contro cui si giocherà al Menti sabato alle 14.30; tutti noi speriamo nel tempo clemente ma se dovesse arrivare un altro fulmine, questa volta a ciel sereno, come quello di ieri di Capodaglio non potremo che esserne contenti.

Raffaele Izzo

Il Pungiglione Stabiese – A Matera vince la nebbia!

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 28 novembre 2016 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci sarà  Salvatore Sorrentino (ViViCentro).

Parleremo della gara con il Matera sospesa per nebbia al 38′ del p.t. sul risultato di uno a uno. Le Vespe reagiscono ai primi minuti da incubo e riescono a pareggiare i conti con un bolide dalla distanza di Capodaglio, Al 38 entrambe le formazioni devono arrendersi alla nebbia che impone la sospensione con il rinvio della restante parte di gara a data da destinarsi.

In virtù di questo evento le Vespe vedono allontanarsi la vetta con il Lecce che vince tra mille polemiche a Taranto, e il Foggia pareggia in casa con la Casertana.

Questa sera avremo come ospite telefonico Pasquale Logiudice Direttore Sportivo della Juve Stabia.

Ci collegheremo telefonicamente con la collega Cristina Cavallo di Canale 85 con la quale presenteremo il  prossimo avversario delle Vespe che sarà il Virtus Francavilla dell’ex De Angelis.

Ci collegheremo telefonicamente con Mario Turi attuale allenatore del Sorrento con il quale parleremo del settore giovanile della Juve Stabia e non solo.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.048.73.45 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

CTB (BS): ENIGMA, niente significa mai una cosa sola

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DA MARTEDI’ 29 NOVEMBRE a GIOVEDI’ 1° DICEMBRE 2016 (ore 20.30) Arca Azzurra Teatro e Ottavia Piccolo presentano: ENIGMA niente significa mai una cosa sola di Stefano Massini, regia di Silvano Piccardi, scene di Pierluigi Plantanida, luci di Marco Messeri, musiche originali Mario Arcari; con Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi  – Durata dello spettacolo: 1.10 (senza intervallo)

Da martedì 29 novembre a giovedì 1° dicembre 2016 alle ore 20.30 al Teatro Sociale di Brescia sarà in scena il dramma ENIGMA niente significa mai una cosa sola di Stefano Massini, uno degli autori più quotati nel panorama italiano e internazionale, per la regia di Silvano Piccardi, spettacolo prodotto da Arca Azzurra e da Ottavia Piccolo.

Lo spettacolo è interpretato da Ottavia Piccolo e da Silvano Piccardi, le scene sono di Pierluigi Plantanida, le luci di Marco Messeri, le musiche originali di Mario Arcari.

La chiave di lettura di Enigma sta nel sottotitolo: “niente significa mai una cosa sola”, ogni elemento reale, ogni dato di conoscenza si rivela poi ‘altro’ da ciò che pareva essere. Ci troviamo a Berlino circa vent’anni dopo quel fatidico 9 novembre 1989, in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca decretò la soppressione del divieto, per i suoi cittadini, di passare liberamente dall’altra parte del ‘muro’ che fino ad allora aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Ed ecco che, caduto il muro, vite, esperienze, certezze, lutti e speranze, si frantumano, si incontrano, si mischiano.

Hilder, il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso. Un gioco di decifrazione dei loro caratteri e della natura complessa della loro relazione, perché niente significa mai una cosa sola. La posta in gioco non è soltanto la capacità di sbrogliare i piccoli misteri di due vite che si intrecciano sul palcoscenico, ma quello di penetrare il più grande degli enigmi: quello della Storia stessa.

A margine dello spettacolo, mercoledì 30 novembre alle ore 17.45 al foyer del Teatro Sociale, è programmato un incontro con Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi, interpreti dello spettacolo “ENIGMA” inserito ne “ POMERIGGI DEL CTB”, ciclo di incontri promossi dal CTB, a cura della prof.ssa Lucia Mor, dicente di letteratura tedesca Università Cattolica del Sacro Cuore, che verranno intervistati da Daniele Pelizzari.

Lo spettacolo rientra nella Rassegna IMPRONTE TEATRALI, rassegna teatrale a carattere multidisciplinare inserita nel progetto Circuiti Lombardia Spettacolo dal vivo, promossa dalla Regione Lombardia a sostegno del sistema teatrale lombardo, dell’innovazione dei linguaggi teatrali e della contaminazione di diverse forme di spettacolo.

La stagione di Prosa 2016/2017 è realizzata grazie al sostegno del Gruppo A2A, e della Fondazione ASM Gruppo A2A di Brescia.

Vendita biglietti singoli:

TEATRO SOCIALE

I biglietti sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Sociale in orario della stessa.

Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

Biglietteria tel. 030 2808600 biglietteria@centroteatralebresciano.it

PUNTO VENDITA CTB

È possibile acquistare i biglietti al nuovo punto vendita nella sede del CTB in Piazza della Loggia, 6 – dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 (esclusi i sabato e festivi)-Tel. 030 2928609

ON-LINE in tutti i punti vendita del circuito Vivaticket.it

LIBRERIA SERRA TARANTOLA

Via F.lli Porcellaga, 4 – Brescia · Tel. 030290171

Orari: 9.15 – 12.15 /15.30 – 19.00 (lunedì mattina e domenica chiuso)

Prezzo dei biglietti singoli:

Platea Intero € 27,00 – Ridotto gruppi 24,00 – Ridotto speciale 19,00

Galleria centrale Intero € 19,00 – Ridotto gruppi 17,00 – Ridotto speciale € 14,00

Galleria laterale Intero € 13,00 – Ridotto Gruppi € 12,00 – Ridotto speciale € 11,00

INFO: CTB Centro Teatrale Bresciano

Piazza della Loggia, 6 – 25121 Brescia – tel. 030 2928617 – fax 030 2928619

(dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30)

e-mail: info@centroteatralebresciano.it

Dopo il sesto ko di fila, Oddo e la sua truppa non possono più sbagliare

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Sei sconfitte di fila, unica squadra a non avere vinto nel massimo campionato di serie A nemmeno una gara sul campo (a proposito, entro la metà dicembre si dovrebbe discutere il ricorso del Sassuolo davanti al CONI, che chiede la restituzione dei 3 punti, sebbene in sede di appello sia stata confermata la vittoria a tavolino del Pescara per 3 – 0, dopo il 2-1 maturato sul campo per gli emiliani), e appena 7 punti in classifica: peggio hanno fatto solo il Crotone e il Palermo, che con 6 punti accusano una lunghezza di ritardo sugli abruzzesi.

Eppure, sebbene i numeri siano implacabili, e la matematica non ci risulta essere un’opinione, i trombettieri prezzolati locali, sempre fedeli al ragioniere Sebastiani, presidente del Pescara, mai troppo tenero con chi la pensa in maniera diversa da lui, trovano il motivo per sorridere.

Certo, il campionato è ancora lungo, e se Atene piange, Sparta non ride. Oltre alle già citate Crotone e Palermo, anche l’Empoli, che ha annientato all’Adriatico il Pescara con un perentorio 4 – 0, non può certo dirsi soddisfatto, dal momento che le lunghezze di vantaggio nei confronti degli abruzzesi sono rimaste tre, e che negli ultimi due turni casalinghi i toscani hanno rimediato due pesanti poker , rispettivamente contro la Fiorentina e contro il Milan. Poi, c’è il Sassuolo a 13 punti che ha pagato lo scotto del fascino dell’Europa League, e, per questo, non solo si è ritrovato fuori dalla seconda competizione continentale per importanza, dopo la fase a gironi, ma si ritrova in una zona di classifica, se non proprio pericolosa, da non sottovalutare. Come dire: sic transit gloria mundi.

Tornando al Pescara, la squadra di Oddo ha sciorinato solo a tratti discrete prestazioni – checchè se ne dica – contro squadre come il Milan, l’Inter e la Roma, cedendo sempre sul più bello. A proposito delle gara disputato contro i giallorossi, a nostro avviso gli uomini di Spalletti hanno peccato un po’ di presunzione, credendo di avere il match in tasca dopo la doppietta di Dzeko arrivata dopo 12’, tirando i remi in barca, prestandosi così al palleggio del Pescara.

Da qui è nata la vana gloria del Delfino, che non ha permesso alla truppa di Oddo, sempre più convinto dei propri mezzi e della bontà del suo lavoro e della sua squadra, di conquistare punti, ma ha dato modo ai fedelissimi del presidente la possibilità di elogiare una squadra che sul campo ha conquistato la miseria di 4 punti in 14 gare. Veramente troppo poco per potere ambire ad una salvezza, ancora possibile, sia chiaro, a patto che si rimedi agli errori clamorosi di mercato fatti in estate (ci riferiamo alle cessioni di Lapadula e Torreira, e, soprattutto, al fatto che non sono stati adeguatamente rimpiazzati, così come non sono stati fatti i giusti innesti nel pacchetto arretrato, già vulnerabile ai tempi della B, che andava puntellato a dovere ndc).

Ma quello che conta è il presente, o meglio il futuro. La truppa di Massimo Oddo sarà chiamata a un mini-torneo di 4 giornate, dove incontrerà nell’ordine: Cagliari in casa, Crotone fuori casa, Bologna in casa, Palermo fuori casa. Poi ci sarà la sosta natalizia, e il girone di andata si chiuderà con la sfida interna contro la Fiorentina. Il Pescara dovrà cercare di trarre il massimo da queste 4 sfide. Se non proprio un en – plein di vittorie, almeno 3 su 4. Altrimenti, anche il più ottimista dei trombettieri prezzolati, compatti, uniti e pronti a difendere la causa da loro perorata d’ufficio, come mai negli anni passati, sarà costretto a rivedere le proprie opinioni…

CHRISTIAN BARISANI