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Eccellenza- Il Pimonte cala il tris al Barano,Pagano realizza una tripletta

Barano in Eccellenza!
Barano in Eccellenza!

Giornata da dimenticare per la formazione baranese allenata da mister Billone Monti. Il Pimonte vince 3-1,con una tripletta di Pagano. Alla vigilia del match, il tecnico degli aquilotti aveva dichiarato: il Pimonte non è un avversario da sottovalutare,perchè un ottima squadra con dei giocatori importati”. Le Formazioni. Billone Monti deve rinunciare all’infortunato Sirabella. con De Simone schierato al suo posto in difesa sulla fascia sinistra,con Monti,Del Franco e Accurso a completare il pacchetto difensivo. A centocampo Ferrari,Esposito e Farina. In avanti Sogliuzzo e Cantelli a supporto di Savio. I padroni di casa allenati da mister Durazzo,sono costretti a rinunciare per infortunio a Capogrosso, Mascolo, Gazzaneo,tre pedine fondamentali per la squadra. Sin dalle prime battute i padroni di casa dimostrano le chiare intenzioni di volere a tutti i costi la vittoria. Manovre avvolgenti sulle fasce e pressing asfissiante in ogni parte del campo. Al 18’ calcio d’angolo di Basso, Baleotto svetta e riesce a colpire, il suo colpo di testa è però impreciso. Al 20’ Pagano inizia un azione alla trequarti dando palla a Basso, il capitano manda sulla fascia Chierchia, dribbling dell’esterno che arriva al fondo e manda in area, dove si era già precipitato lo stesso Pagano, ma il portiere ospite riesce ad anticipare di un soffio. Al 27’ Bifulco semina il panico sulla fascia di competenza, il suo slalom è interrotto dal fallo di Esposito, giusto a limite area. La punizione è sulla classica posizione di Basso, ma Pagano chiede di batterla ed ha ragione a farlo, palla che scavalca la barriera, D’Errico riesce a toccare ma non tanto per evitare il gol. Passano solo 2’ ed arriva il raddoppio, Chierchia calcia da fuori area, il pallone andrebbe fuori, Pagano ci mette il tacco, palla sul palo interno, attraversa tutta la porta ed arriva sull’altro palo, ecco stavolta, non esce fuori e non ci arriva prima l’avversario, oggi è diverso, ci arriva prima di tutti Nunzio Pagano che raddoppia. Gli Ischitani sono storditi e non portano mai veri pericoli, ma l’ingenuità dei padroni di casa si fa vedere anche oggi, da una semplice rimessa laterale i ragazzi di Monti riescono a mandare un pallone in area per Farina, che di destro batte Amodio. Si va al riposo sul 2-1.  Il primo pericolo della seconda frazione è di marca ospite, punizione dalla distanza di Sogliuzzo che però Amodio neutralizza con presa a terra. Al 12’ Scognamiglio parte all’altezza delle panchine, si tira dietro tutti, arriva al fondo, entra in area e tenta di beffare D’Errico, bello il tiro ma altrettanto bella è la risposta del portiere che respinge, la difesa fa il resto. Il Barano vuole recuperare ed attacca, il Pimonte controlla e riparte, accade allora che al 20’su un lungo rinvio verso la metà campo ospite, il portiere esce per ricacciare avanti il pallone, ma dicevamo che oggi in campo c’è “un altro” Pagano, ci crede e corre verso il portiere, riesce ad intercettare il rinvio, la palla schizza verso l’area, la rincorre, la raggiunge e la deposita in rete siglando la sua personale tripletta. Di fatto la gara si chiude qui. Mister Durazzo concede la “standing ovation” per Pagano. Al 43’ Savio ci prova di testa servito su punizione di Esposito, Amodio blocca. Al 47’ ancora un pericolo ma sempre su calcio da fermo, palla che arriva in area da calcio d’angolo, nessuno raccoglie, sul secondo palo il solito Savio tocca di testa, ma a difesa del palo c’è Camillo Russo che ricaccia lontano il pallone. Termina così la partita sul risultato di 3-1 per il Pimonte. Nel prossimo turno gli aquilotti ospiteranno al “Don Luigi” di Barano la Mariglianese che ha battuto una squadra ben attrezzata come il Mondragone.

Pimonte 3

Barano 1

Pimonte: Amodio, Baleotto, Bifulco, Natino, Russo C., Redinni (31’st. De Feo), Chierchia (22’st. Romano), Bocchino, Pagano (33’st. Imparato), Scognamiglio, Basso. A disp.: Russo G., Amendola, Petrucci, Durazzo. All.: Giovanni Durazzo

Barano: D’Errico, De Simone, Accurso, Ferrari, Monti, Del Franco (1’st.Arcamone), Farina, Esposito, Savio, Sogliuzzo, Cantelli (15’st. Conte). A disp.: Palmiero, Romano M., Prestopino, Lombardi. All.:“Billone” Monti

Arbitro: Orazio Nicodemo della sezione di Sapri

Reti:  29’ pt, 31’pt e 20’st Pagano (P), 39’ pt Farina (B)

Assistenti: Giovanni Scarpa ed Aniello Barbaria di Nocera Inferiore

Ammoniti: Pagano, Natino, Russo C., Basso (P), Esposito, Monti, Sagliuzzo (B)

Spettatori: circa 100

Angoli: 5 a 2

Eccellenza-Procida: esordio amaro per Mandragora,il San Giorgio vince di misura

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San Giorgio a Cremano.Esordio amaro per il nuovo tecnico del Procida, Bruno Mandragora. La squadra dell’isola della graziella,dopo aver esonerato mister Cibelli,ha affidato la panchina all’ex Ischia. Il San Giorgio vince di misura 1-0,contro gli isolani e vola in vetta alla classifica. Per la squadra di mister Sarnataro,la vittoria ottenuta contro gli isolani è stata una delle vittorie più importanti finora conquistate per la caratura della squadra del presidente Muro che il San Giorgio è riuscito a dominare. Con la direzione del mediocre Masciale di Molfetta, le squadre si controllano per lungo periodo in attesa del varco giusto per sferrare il colpo risolutivo. Al 20´ il San Giorgio con Signorelli che, approfitta di un retropassaggio di un difensore al portiere, arriva al limite e alza una palombella sulla testa di La Marra uscito dai pali e porta i granata in vantaggio. Gli isolani accusano il colpo e permettono ai padrini di casa di salire in cattedra e impossessarsi del gioco. Al 33´ la squadra di Sarnataro sfiora il raddoppio con D´Andrea che parte sul filo del fuori gioco, non rilevato da arbitro e assistente, e alza clamorosamente sopra la traversa a porta vuota. Con la doppia sostituzione ad inizio di ripresa di Chiaro e Dos Santos per De Giorgi e Annunziata, il gioco del Procida si vivacizza specie con Dodò che conferisce maggiore vivacità sulla fascia destra. Ma con la determinazione del San Giorgio di oggi non basta il cambio di un uomo. Il gioco rimane sempre di colore granata con i padroni di casa che sfiorano più di una volta il raddoppio. Al 13´ si fanno vedere gli isolani con una bella azione avviata da Dos Santos sulla destra, apertura al centro per Roghi che dal limite impegna Capece a bloccare a terra. Al 25´ il San Giorgio divora un´altra ghiotta occasione con Signorelli che si fa rimpallare la palla davanti alla porta a portiere battuto. Al 33´ Sarnataro da via libera a Corace, appena entrato al posto di Esposito, mette di poco a lato del secondo palo con una rovesciata volante sul vertice destro dell´area piccola. Al 34´ il raddoppio sfuma ancora per il San Giorgio: Signorelli crossa rasoterra per D´Andrea, pressato da un avversario davanti alla porta, mette a lato. Al 48´ il Procida poteva coglie il pareggio beffa per il San Giorgio ma un miracolo di Capece neutralizza la conclusione ravvicinata di Fragiello e regala la vittoria al presidente Fico. Dopo l´ultimo minuto di recupero l´arbitro emette il triplice fischio e si accende una discussione al centro del campo con Bacio Terracino (già sostituito) che si becca il rosso a partita conclusa.
SAN GIORGIO – ISOLA PROCIDA 1 – 0
SAN GIORGIO: Capece, Parisi, Di Tommaso, Cassandro, Aliperta, Vitagliano, Esposito (21´st Corace), Porcaro, D´Andrea (39´st De Biase), Signorelli, Loiacono (19´st Auriemma). Allenatore, Sarnataro
ISOLA PROCIDA: La Marra, De Giorgi (1´st Dos Santos), Del Prete, Cariello, Micallo, Signore, Annunziata (1´st Chiaro), Agata, Fragiello, Roghi, Bacio Terracino (28´st Milone). Allenatore Mandragora
ARBITRO: Masciale di Molfetta
RETE: 2´pt Signorelli
NOTE: giornata splendida, calda e soleggiata; spettatori 450 circa con larga rappresentanza isolana; ammoniti Di Tommaso, Cassandro, Aliperta, Vitagliano, De Biase (S), Signore, Agata (P); espulso a partita conclusa Bacio Terracino (P); angoli 3-2; recupero 0´pt, 4´st.

Taranto- Lecce: il bue chiama cornuto l’asino

Poco meno di un mese fa, alcune “testate giornalistiche” leccesi accusarono la Juve Stabia di presunti aiuti arbitrali a favore dopo il rigore concesso a Ripa in occasione di Juve Stabia- Cosenza al Menti. Le suddette testate indicarono i gialloblu come la stra favorita del campionato proprio grazie a questi presunti aiuti da parte degli arbitri, sbandierando ai quattro venti di come le terne arbitrali favoriscano le campane in lotta per la promozione (chiaro riferimento al Benevento, ndr). Evidentemente spendere milioni di euro per anni e anni senza riuscire mai a vincere il campionato e a tornare in serie B deve aver offuscato la vista e la mente al giornalismo, e non solo, in terra salentina. Partecipare alle competizioni da favorita senza mai vincere deve aver provocato degli isterismi che si vogliono sfogare attaccando, ingiustamente, gli altri. Voler far passare come “grande vittoria” quella di ieri sera del Lecce a Taranto con un GOL REGOLARISSIMO non concesso agli ionici è sintomo di scarsa professionalità e di malafede. Noi stabiesi, però, siamo signori. Non attacchiamo gli altri e guardiamo in casa nostra ma sappiamo difenderci da questi attacchi gratuiti e inopportuni. Inoltre, in occasione di Juve Stabia- Lecce di una settimana fa, nella probabile formazione stabiese furono inseriti alcuni nomi errati e talvolta impronunciabili dei giocatori stabiesi, quasi a voler sbeffeggiare l’avversario. Anche in occasione del blitz leccese al Menti ci sono state alcune defezioni da parte dell’arbitro ma sicuramente non ci siamo appigliati a questi per giustificare una sconfitta. Se alla fine il Lecce dovesse riuscire a vincere il campionato, con merito, noi ci inchineremo. Fino ad allora noi esprimiamo massima solidarietà al Taranto e ai tarantini che hanno subìto uno scippo del genere in un sentito derby. Anche noi ci siamo passati in prima persona con il gol annullato a Gomez al 119′ in quel di Bassano ai play off di due stagioni fa. Per noi è stato sicuramente più duro digerire e ripartite perchè quel gol regolare non concesso fu un rubare alle vespe il sogno chiamato Serie B, un sogno che si poteva realizzare grazie alla grinta, al coraggio e alla caparbietà. Non certamente con gli aiuti arbitrali. Come fanno gli altri…

Caccia fuorilegge denunciata a Castellammare e dintorni

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In risposta ai numerosi appelli giunti al WWF Terre del Tirreno e al Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia attivate nuove operazioni investigative e di pattugliamento del territorio nell’Area del Parco Regionale dei Monti Lattari.

Assieme agli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia, coordinati dal I° Dirigente dott. Sergio Costa e agli ordini del Comandante Ass. Capo Gioacchino Cascone, anche volontari del WWF Terre del Tirreno che continuano ad essere destinatari di segnalazioni dei cittadini Castellammare di Stabia circa l’attività di numerosi cacciatori a cui sono state contestate violazioni in materia di mancata annotazione della giornata sul tesserino regionale venatorio e caccia in orario non consentito, elevando decine di sanzioni amministrative.

 I controlli si sono intensificati sul Monte Faito per tutelare la preziosa fauna selvatica in migrazione.

Gli interventi mirati in località Monte Faito hanno infatti portato al sequestro di un fucile e di munizioni e alla denuncia a piede libero di un cacciatore per introduzione di armi per attività venatoria all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari.

Ma i controlli continuano senza sosta anche negli altri territori: sulle montagne di Gragnano dove è stato individuato un cacciatore fuorilegge che esercitava l’attività venatoria con l’ausilio di un richiamo elettroacustico riproducente il verso del tordo. Nelle campagne di Pompei invece è stato individuato un noto trafficante di uccelli protetti. Nella sua dimora sono stati rinvenuti circa 50 cardellini detenuti illegalmente, assieme ad altre specie protette, in condizioni incompatibili con la loro natura

Nei giorni scorsi, invece, durante le operazioni di pattugliamento notturno per lo smantellamento di postazioni di richiami elettroacustici, sempre nel comune di Vico Equense, i Forestali hanno denunciato la proprietaria di un fondo per detenzione illegale di fringuelli. Gli uccelli idonei al volo sono stati immediatamente liberati in natura alla presenza dei volontari del WWF.

L’intervento faceva seguito ad un ulteriore blitz che aveva portato all’individuazione e all’immediata denuncia in flagranza di reato di un altro bracconiere dedito alla cattura di cardellini con reti e richiami vivi.

Quello dell’uccellagione e del traffico di cardellini sono fenomeni di palese illegalità duri a morire. In questo periodo gli uccellatori si dedicano alla facile cattura dei cardellini utilizzando trappole e reti. I volontari del WWF e i Forestali si sono specializzati nella lotta a questo fenomeno di bracconaggio, seguendo le segnalazioni dei cittadini e le proprie indagini, ogni anno organizzano controlli mirati, poiché il fenomeno del bracconaggio sta crescendo in maniera impressionante.

“E’ assolutamente impossibile confondere un’Aquila con qualsiasi altra specie cacciabile – ribadisce Claudio d’Esposito Presidente del WWF Terre del Tirreno – “Se tali animali vengono abbattuti lo sono deliberatamente, e questo ci dovrebbe far riflettere sulla professionalità e la civiltà inesistente da parte di diverse persone che continuano ad imbracciare indebitamente e pericolosamente un’arma da fuoco, incentivati dalla scarsità di controlli repressivi e dalla certezza di restare impuniti”.

redazione/ info da agenzie e web /qadisha/Anna Giusti

Corbo: “Sarri risponda a queste sei domande”

Corbo: “Sarri risponda a queste sei domande”

Antonio Corbo scrive nel suo editoriale su La Repubblica: Più che spiegare la partita con il Sassuolo, oggi a Sarri basta mostrare la classifica. Correrà un brivido sulla schiena di giocatori che si dividono 75 milioni netti di ingaggi, 150 lordi. Settimo posto, appena 24 punti, a 9 dalla Juve più vulneravbile degli ultimi anni, 5 dal secondo posto. Vale davvero così poco il Napoli quest’anno? Di sicuro no, ma dolcemente affonda nella sua vanità. Non si preoccupa di segnare più gol e prenderne meno, ma di apparire bello nel gioco. Non cerca punti e vittorie, ma alibi alla sua fragilità. Più che lottare e correre, rallenta per guardarsi meglio allo specchio. Vincere giocando sotto ritmo è un’utopia. Era arte del vecchio Santos. Vi riusciva il Napoli lo scorso anno: ma dominava con la frenetica rapidità dei passaggi corti e dei movimenti senza palla. Sarebbe bello analizzare questi temi con un allenatore esperto di tattiche come Sarri, ed averne anche una spiegazione contraria. Ma Sarri purtroppo è cambiato: è muto come una sfinge, annullata anche ieri la conferenza prepartita. Ne subisce il disturbo solo per la Champions, nel rispetto delle norme Uefa. Questo rende più malinconico lo scenario, senza voce questo Napoli sembra triste e vuoto come un arenile d’inverno, manca l’intervento della società per tutelare l’immagine del club, manca il professionale indirizzo dell’ufficio comunicazione, manca a Sarri la voglia di spiegare le sue contraddizioni. Non si scende dal secondo al settimo posto solo perché si bloccò il giovane Milik.

Comincia stasera per allenatore e squadra un test di quattro gare. Il Sassuolo, venerdì l’Inter ancora a Fuorigrotta, martedì 6 dicembre a Lisbona una sfida con due risultati utili e decine di milioni in gioco, domenica 11 a Cagliari. Non è un ciclo terribile, ma dirà più di quanto Sarri possa raccontare. Saranno sciolti tutti i nodi che tengono in ansia De Laurentiis e Chiavelli, la coppia che decide il mercato, ma soprattutto di tifosi. Saranno passate a Cagliari 16 giornate, quasi tutto il girone, apparirà tutto più chiaro anche per il nuovo programma.
1) Questo Napoli vale più del settimo posto di stamane e garantisce una piattaforma solida per il futuro?
2) In attesa di uno o due attaccanti (subito, c’è tempo per sognare Belotti a giugno) il Napoli ha scelto tra Gabbiadini o “falso 9”?
3) Già, l’equivoco del “falso 9”. Mertens lo è, se non gioca in area ma tra le linee senza dare punti di riferimento. Ma è nullo se deve imitare un “vero 9” come nel primo tempo di Udine e mercoledì con la Dinamo Kiev.
4) Il centrocampo: funziona meglio con Diawara o Jorginho, con Zielinski o Allan, siamo certi che Rog valga molto per la Croazia e nulla per il Napoli?
5) Dal 14 gennaio al 5 febbraio il Napoli per la Coppa d’Africa in Gabon il Napoli presterà Koulibaly, Ghoulam ed El Kaddouri. Dei difensori acquistati, Maksimovic e Tonelli, chi sarà pronto per essere inserito?
6) L’ultimo nodo lo scioglierà proprio Sarri. Costruì intorno ad Higuain un fantastico Napoli. Senza Higuain ma con una barca di acquisti sa montarne un altro da riportare in Champions?
Ore 19, coraggio, tutto può ricominciare stasera, andiamo a vedere.

Savoldi: “La Juve negli ultimi anni è stata aiutata…”

Le sue parole…

Giuseppe Savoldi ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino: “La Juve è davanti a tutte ma non sta giocando bene già da tempo: secondo me è la conseguenza di un dispendio di energie supplementare visti gli impegni con la nazionale azzurra. Evidente il calo soprattutto dei tre difensori che hanno pagato a livello fisico anche con degli infortuni. Sarri si è ritrovato senza una prima punta vera ma adesso il Napoli deve guardare avanti e pensare al Sassuolo che ha avuto un periodo di difficoltà in campionato per la fatica di Europa League ma resta pericoloso. La Juve negli ultimi anni è stata aiutata da qualche episodio fortunato, invece quest’anno qualcosa sta girando in maniera diversa. Anche contro il Genoa ad esempio ho visto che ha avuto qualche occasione nel finale senza riuscire a concretizzarla, magari in passato partite come queste potevano finire 3-3. Il Napoli deve crederci però ha lasciato già troppi punti per strada e adesso non può permettersi più di perdere”.

Renzusconi a Canale 5 per il Sì degli elettori di Forza Italia

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Il premier per spostare dalla parte del Sì gli elettori di Forza Italia ha scelto ieri la platea di Canale 5, dove s’è calato nei panni di Berlusconi.

Referendum, la partita degli elettori in bilico

Chi ha seguito ieri in tv Renzi e Berlusconi, apparsi in rapida successione nel salotto di Barbara D’Urso, avrà certo notato lo strano paradosso emerso a sorpresa dallo studio di Canale 5. Il vero Berlusconi, infatti, era Renzi: con il talento istrionico che tutti gli riconoscono, il presidente del Consiglio s’è rivolto agli elettori di Forza Italia citando le previsioni, puntualmente avveratesi, dell’ex Cavaliere, quando giusto dieci anni fa difendeva le sue riforme, somiglianti, e in parte sovrapponibili a quelle in discussione oggi, e ammoniva il popolo del centrodestra del rischio che, se bocciate, non avrebbero rivisto la luce prima di un decennio. È esattamente questo il tempo trascorso tra la campagna referendaria del 2006, che portò alla sconfitta della Costituzione riformata dal centrodestra, e quella attuale, giunta ormai alle soglie del verdetto popolare, previsto tra una settimana, sui cambiamenti costituzionali renziani.

LEGGI ANCHE: Referendum, Renzi alla campagna finale

Con i voti del centrosinistra – tra l’altro non tutti, dato che la minoranza Pd continua a far propaganda per il «No» -, e con il solo aiuto degli alleati centristi, Renzi sa di non potercela fare.

Ha bisogno di spostare dalla parte del «Sì» almeno una parte degli elettori forzisti. Ecco perché s’è calato nei panni di Berlusconi al punto da far sembrare l’imitazione perfino più forte dell’originale, specie quando ha concluso improvvisandosi conduttore della rete ammiraglia Mediaset, e annunciando il cantante Gigi D’Alessio che di lì a poco avrebbe preso la scena. Quanto a Berlusconi, s’è presentato con un inaspettato tono sommesso, e dopo aver detto qualche giorno fa che Renzi è attualmente l’unico leader esistente sulla piazza, a tratti, parlando di seguito al premier, sembrava quasi chiedere scusa del suo essersi schierato con il «No», e non finiva di promettere, quale che sia il risultato del 4 dicembre, di esser pronto a sedersi a un tavolo con il governo per dare una mano a cambiare la legge elettorale.

La caccia agli indecisi – che Renzi ieri ha cercato platealmente di attirare, e Berlusconi svogliatamente di trattenere – sarà dunque il motivo prevalente degli ultimi giorni di campagna. Al momento in cui la pubblicazione dei sondaggi è stata sospesa ce n’erano almeno un quarto, vale a dire da dodici a quindici milioni di cittadini, incerti tra «Sì» e «No» e tra l’andare o meno a votare. Un numero in grado di capovolgere qualsiasi previsione della vigilia e di determinare una sorpresa finale nelle urne di domenica prossima. Ma non sarà facile trovare gli argomenti giusti per convincerli: gli astensionisti, o gli indecisi, sono per lo più elettori esausti, che non credono più alle parole della politica e dei politici, e che una campagna referendaria così lunga, ripetitiva e rissosa difficilmente può aver scosso dalla propria indifferenza.

Non a caso negli ultimi giorni il contenuto delle riforme è destinato a scemare negli appello al voto dei due fronti, del «Sì» e del «No». La partita finale sarà tra chi non vuol perdere l’occasione, fornita dal referendum, di mandare a casa Renzi, e chi invece comincia a chiedersi, giorno dopo giorno, se sia davvero un buon affare provocare una crisi di governo su una scelta così delicata come la riforma della Costituzione.

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FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Matera vs Juve Stabia

Pubblichiamo le foto di Matera vs Juve Stabia

Guarda le foto di Matera vs Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo che ci racconta così la gara della Juve Stabia con i ragazzi di Mister Gaetano Auteri allo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera.

La gara è stata sospesa definitivamente al 38′ del p.t. sul risultato di uno a uno a causa della fitta nebbia che impediva la visione delle due porte di gioco.

Oltre alle azioni del match abbiamo fotografato il pubblico sugli spalti, cerca la tua foto e richiedici l’originale per e-mail:redazione.sportiva@vivicentro.it

Per vedere tutte le foto CLICCA QUI

Quindicesima giornata di campionato per la Juve Stabia di mister Gaetano Fontana che è impegnata al XXI Settembre- Franco Salerno di Matera contro il Matera di Auteri. Serata fresca in terra lucana, con il XXI Settembre- Franco Salerno che registra un buon numero di tifosi materani, discreta presenza di tifosi giunti da Castellammare per sostenere i ragazzi di Fontana. I lucani vogliono svoltare dopo due pareggi e una sconfitta. Le vespe, invece, devono vincere per restare in vetta alla classifica, dopo la bruciante sconfitta interna con il Lecce. Il manto erboso dello stadio materano sembra in discrete condizioni.

Ecco le formazioni ufficiali:

MATERA (3-4- 3): ALASTRA, MATTERA, INGROSSO,DE FRANCO, DI LORENZO, IANNINI, ARMELLINO, CASOLI,  STRAMBELLI,  CARRETTA,  NEGRO. A DISP: D’EGIDIO, BIFULCO, SCOGNAMILLO, PICCINNI, MEOLA, LOUZADA, DELLINO, SARTORE, GIGLI.

JUVE STABIA (4-3- 3): RUSSO, CANCELLOTTI, AMENTA, ATANASOV, LIOTTI, CAPODAGLIO, MASTALLI, IZZILLO, KANOUTE, DEL SANTE, SANDOMENICO. A DISP. BACCI, MORERO, PETRICCIUOLO, CAMIGLIANO, ESPOSITO, SALVI, LISI, MAROTTA, MONTALTO, RIPA, ROSAFIO.

8’ GOL DEL MATERA: Iannini sugli sviluppi di un calcio d’angolo di testa supera Russo

28′ Gol della Juve Stabia: Capodaglio riceve palla da Kanoutè, guarda la porta avversario, prende la mira e scaglia un bolide di esterno sinistro che si infila alla destra di Alastra quasi all’incrocio.

38’: GARA RINVIATA A CAUSA DELLA NEBBIA

Dopo 30 MINUTI l’arbitro decide di sospendere definitivamente la partita che sarà recuperata in una data da destinarsi, presumibilmente a Gennaio visto il tour de force del calendario per dicembre.

Ulivieri: “Al Napoli manca una caratteristica che è punto di forza della Juve”

Le sue parole

Renzo Ulivieri, presidente degli allenatori italiani, ha dichiarato a Il Mattino: “L’Atalanta merita un applauso convinto: è la testimonianza più€ bella del cambio di mentalità€ del calcio italiano. Adesso le piccole, vedi l’Atalanta e il Genoa, se la giocano a viso aperto anche con le grandi e non stanno li’€ solo a difendersi. Napoli? Dopo aver perso in estate Higuain, il Napoli ha accusato pesantemente l’infortunio di Milik che si stava integrando da prima punta, pero’€ c’è€ tutto il tempo per potersi reinserire. Per me la favorita resta la Juve e subito dopo ci sono sempre Roma e Napoli sullo stesso piano. Gli azzurri sono una squadra che gioca molto bene ma deve imparare a vincere qualche partita sporca in piu’ proprio come fa la Juve che in questo è ancora superiore a tutte quante”.

Cannavaro capitano da lontano: si sente con Reina, incita i suoi vecchi compagni

Cannavaro capitano da lontano: si sente con Reina, incita i suoi vecchi compagni

Paolo Cannavaro torna a Napoli con il suo Sassuolo, ed è pronto per godersi l’ovazione che gli tributerà Fuorigrotta: effettivamente succede ogni volta e certo non per caso, perchè è stato il simbolo della risalita del Napoli dalla B alla Champions. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Cannavaro  è “capitano da lontano”. Si sente spesso con Pepe Reina, con il quale trascorre pure le vacanze estive. Conosce tutto o quasi dello spogliatoio azzurro, manda messaggini per incitare i suoi vecchi compagni e farà un tifo sfegatato per gli azzurri in occasione del match con il Benfica“. Stasera sarà in campo contro il suo Napoli, in un match che – nel primo faccia a faccia dopo l’addio – lo vide uscire dopo venti minuti per un problema fisico.

De Rossi in Mixed Zone: “Forse non siamo ancora così bravi a gestire il vantaggio” (VIDEO)

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In mixed zone, nel post Roma-Pescara, Daniele De Rossi: “Era una partita che sembrava quasi addormentata dopo pochi minuti. Sono stati bravi loro a crederci”

Roma- I giallorossi battono il Pescara e accorciano le distanze sulla Juventus. Una vittoria sofferta fino alla fine, nel post Roma Pescara Daniele De Rossi prova a spiegare cosa succede a questa Roma che va in tilt dopo aver conquistato il vantaggio. (VIDEO)

C’è stata un po’ di apprensione verso la fine, abbiamo perso qualche palla di troppo. Era una partita che sembrava quasi addormentata dopo pochi minuti (doppietta di Dzeko in 9 minuti, ndr), invece loro sono stati bravi a crederci e un po’ meno bravi noi a concedergli e a permettergli di crederci”.

Sul motivo per cui si soffre dopo il vantaggio, spiega: “Non credo sia un motivo mentale ma neanche fisico, forse non siamo ancora così bravi a gestire il vantaggio in fase difensiva ma soprattutto anche in fase di gestione e possesso palla.

Il Pescara ha giocato una buona partita soprattutto per quello che è il loro campionato, hanno provato a prendere punti qui”.

In vista del Derby: “Se giochiamo così, l’equazione è abbastanza semplice: la Lazio gioca meglio del Pescara, quindi è ovvio che dovremmo fare meglio perché la Lazio quest’anno è una squadra molto forte”.

Sull’assenza della tifoseria della Sud: “Provo un grande rammarico se penso che quando ho iniziato la mia carriera tutta l’Europa  si fermava per guardare il derby, per vedere cosa succedeva dentro lo stadio, sulle tribune. Ora è diventata di una tristezza tale che fa quasi piacere non giocarlo il derby. Ovviamente io spero di giocare sempre tutte le partite ma, a parte le battute, spero che presto la tifoseria torni quello era un tempo, sia da una parte che dall’altra”.

Maria D’Auria

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Referendum, Renzi alla campagna finale

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A una settimana dal referendum Renzi punta sulla paura del governo tecnico per convincere gli indecisi e ai suoi dice: «Vedrete che vinciamo largo». Il premier per spostare dalla parte del Sì gli elettori di Forza Italia ha scelto ieri la platea di Canale 5, dove s’è calato nei panni di Berlusconi.

Il premier Renzi lancia la volata per il referendum. E ai suoi dice: “Vedrete che vinciamo largo”

Tra sondaggi top secret e campagna permanente

ROMA – Dopo un mese raggelante per Matteo Renzi, dopo settimane e settimane durante le quali tutti gli istituti di sondaggio scandivano gli stessi numeri (il No in vantaggio di 5-8 punti), da 48 ore a palazzo Chigi si è allentata la tensione. Il presidente del Consiglio confida: «Il clima nel Paese sta cambiando». Una sensazione a “pelle”, o invece suggerita dalla lettura di istituti che convergerebbero nel segnalare un “risveglio”, magari timido, del Sì? Impossibile saperlo e comunque scriverlo: nei 15 giorni che precedono le consultazioni elettorali è vietata la pubblicazione dei sondaggi. E dunque soltanto la notte del 4 dicembre si capirà se negli ultimi giorni si stia concretizzando il fenomeno che Renzi sta preparando da mesi: il cambio del “clima” e delle intenzioni di voto nell’ultima settimana prima del voto, quella nella quale l’approssimarsi della scadenza può indurre scarti significativi.

Il presidente del Consiglio ci crede. Lo dice, perché deve dirlo, nei comizi. Ma lo dice anche nelle riunioni ristrette: «Vinciamo largo…». Training autogeno, certo. Motivazione delle truppe, certo. Ma Matteo Renzi, dopo aver fatto due mesi fa una apparente autocritica, dicendo che «è stato un errore personalizzare», da quel momento si è reso protagonista della più massiccia partecipazione personale di un presidente del Consiglio ad una campagna elettorale in tutto il dopoguerra. Una campagna permanente fatta di comizi in quasi tutte le province, di una partecipazione senza precedenti a talk show e Tg, di una presenza potenziata sui social network. Il tutto rafforzato da una presenza capillare, che sta sfuggendo ai media nazionali e che proseguirà anche negli ultimi cinque giorni: interviste a tappeto alle radio e alle tv locali. L’ambizione di una copertura totale, di un “total body”, al quale l’elettore medio è quasi impossibilitato a sfuggire.

Una campagna che ha fatto segnare una progressiva “grillizzazione” nei toni, nel modo di apostrofare gli avversari, per non parlare di un risvolto del tutto originale per un capo di governo: oramai nei comizi Renzi fa l’imitazione di Silvio Berlusconi, di Matteo Salvini, ma anche di un suo ministro, Dario Franceschini. Anche se negli ultimi cinque giorni di campagna, Renzi agiterà in modo ripetitivo tre concetti, quelli capaci di smuovere nel profondo l’elettorato: il più importante di tutti è la paura del «salto nel vuoto» (espressione che Renzi si è tenuta per gli ultimi giorni); lo sbandierare il pericolo del «governo tecnico», scommettendo sulla sua impopolarità; l’uno contro tutti, il Renzi contro la vecchia nomenclatura.

Messaggi espliciti e subliminali che non sono sfuggiti ad un personaggio come Mario Monti. Intervistato da Maria Latella a Sky Tg24, l’ex presidente del Consiglio ha detto: «Non credo ci sia la necessità di governi tecnici, senza che questo diventi un mantra in positivo o in negativo. Io nè auspico nè prevedo ci sia un governo tecnico. E prevedo che il capo del governo resterà Matteo Renzi».

E quanto al presidente del Consiglio in carica, negli ultimi cinque giorni, oltre ad una presenza massiccia in tv, continuerà a girare per il Paese. Anche venerdì 2 dicembre: per la chiusura quasi certamente Renzi sarà in due grandi città del Sud e la sera chiusura della chiusura nella sua Firenze.

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vivicentro/Referendum, Renzi alla campagna finale
lastampa/Il premier Renzi lancia la volata per il referendum. E ai suoi dice: “Vedrete che vinciamo largo” FABIO MARTINI

Un azzurro stasera andrà in tribuna perchè non c’è posto

Ecco di chi si tratta

I calciatori azzurri nella lista dei convocati sono ben 24 (Reina, Rafael, Sepe, Maggio, Hysaj, Albiol, Ghoulam, Chiriches, Tonelli, Koulibaly, Maksimovic, Strinic, Jorginho, Diawara, Zielinski, Allan, Hamsik, Rog, Giaccherini, El Kaddouri, Callejon, Mertens, Lorenzo Insigne, Gabbiadini) e qui sorge un dubbio: chi andrà in tribuna? Perchè in panchina potranno andare massimo in dodici, perciò uno degli azzurri rimarrà fuori.

Secondo la Gazzetta dello Sport, la scelta ricadrà su Lorenzo Tonelli che, infatti, nel grafico formazione non viene posizionato tra i potenziali sostituti.

Hamsik punta Cavani: Marek può scavalcare il Matador

Hamsik punta Cavani: Marek può scavalcare il Matador

Marek Hamsik stasera scenderà in campo pensando a Edinson Cavani. Non perchè l’uruguaiano manca al Napoli, bensì perchè con un gol lo slovacco raggiungerebbe il Matador a quota 104 nella classifica di tutti i tempi dei bomber del Napoli. Hamsik resterà in azzurro fino all’età di 33 anni e sembra destinato a diventare il miglior marcatore della storia del Napoli, perchè Diego Armando Maradona è distante soltanto dodici reti. Attualmente Marek è quarto in classifica, davanti a lui soltanto Cavani con 104 marcature, Attila Sallustro con 108 e Maradona con 115.

Koulibaly, cederlo in estate avrebbe scatenato la rivolta popolare

Koulibaly: “Cederlo in estate avrebbe scatenato la rivolta popolare

La Gazzetta dello Sport punta il difensore centrale del Napoli Kalidou Koulibaly, uno dei più positivi in azzurro in questo inizio di stagione. E racconta ovviamente del mercato, essendo stato il senegalese uno degli obiettivi di Antonio Conte per il Chelsea: l’ex c.t. della nazionale ha provato in tutti i modi ad acquistarlo, offrendo più di 50 milioni di euro “ma in quei giorni Napoli aveva già assistito al passaggio di Higuain alla Juve: cedere anche lui avrebbe scatenato la rivolta popolare. E De Laurentiis non volle rischiare“. Tuttavia le lusinghe inglesi non hanno lasciato indifferente Koulibaly. Nonostante l’adeguamento di contratto a 2,5 milioni di euro a stagione “il discorso futuro resterà aperto. De Laurentiis ha ingaggiato Maksimovic e Tonelli proprio in prospettiva futura“.

L’Italia e le sfide del Mediterraneo, dalla sicurezza all’immigrazione

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Gli alti rappresentanti di 55 Paesi si riuniscono dall’1 al 3 dicembre a Roma per affrontare le sfide del Mediterraneo, dalla sicurezza all’immigrazione. La marea di migranti che da Asia e Africa si riversa sulle coste europee evidenzia, infatti, l’urgenza di una ricetta di sviluppo che accomuni l’intera regione del Mediterraneo.

Cercando la nuova ricetta per le sfide del Mediterraneo

Il convergere su Roma di alti rappresentanti di 55 Paesi per affrontare le sfide del Mediterraneo suggerisce la possibilità dell’Italia di trasformarsi in un laboratorio dei drammatici cambiamenti regionali in atto. Se Mosca e Washington, Baghdad e Teheran, Doha e Tunisi individuano nei «Dialoghi del Mediterraneo» che si aprono venerdì un’occasione di incontro ed interazione è perché nel mondo che accelera si percepisce la necessità di affrontare con pragmatismo e responsabilità un’agenda di eventi che sfida le previsioni degli analisti come l’immaginazione collettiva.

L’orrenda ecatombe di civili in Siria e l’impellenza di debellare lo Stato Islamico del Califfo jihadista Abu Bakr al Baghdadi celano la necessità di scongiurare l’implosione di altri Stati arabo-musulmani così come l’incontenibile marea di migranti, che da Asia ed Africa si riversa sulle coste europee di Italia e Grecia, evidenzia l’urgenza di una innovativa ricetta di sviluppo che accomuni l’intera regione del Mediterraneo. Se la realpolitik diventa un’opzione per affrontare tale temibile orizzonte è perché l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, è una scossa che apre la possibilità ad un riassetto di equilibri e responsabilità coinvolgendo Russia, Unione Europea e partner mediterranei. Sebbene la nuova amministrazione Usa si insedierà solo il 20 gennaio, quanto uscirà dai «Dialoghi del Mediterraneo» può gettare le basi per una nuova stagione di realpolitik sul maggiore scenario di crisi ed opportunità del Pianeta.

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lastampa/Cercando la nuova ricetta per le sfide del Mediterraneo MAURIZIO MOLINARI

Matera vs Juve Stabia, le parole del dg delle vespe Clemente Filippi VIDEO

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In sala stampa a Matera, dopo il rinvio del match tra Matera e Juve Stabia, si è presentato il dg delle vespe Clemente Filippi.

Ecco le sue parole:

“Il gol di Capodaglio è una perla da vedere e rivedere, non a caso è il capitano. Le condizioni meteo hanno penalizzato il gioco sin dall’inizio ed era inevitabile sospendere la gara. In certe zone è improbabile giocare a quest’ora, non a caso volevamo anticiparla. Ci auguriamo che quando la recupereremo si giocherà alle 14.30. Credo che si recupererà tra la metà di dicembre e gli inizi di gennaio. Si ripartirà dal 37′ minuto sul risultato di 1-1. I tifosi, mai come quest’anno, ci sono vicini e anche oggi ci hanno seguito in massa. Dispiace del rinvio anche per loro.

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JUVESTABIA – NEWS

A Matera vince la nebbia, partita sospesa

Quindicesima giornata di campionato per la Juve Stabia di mister Gaetano Fontana che è impegnata al XXI Settembre- Franco Salerno di Matera contro il Matera…

Gaetano Fontana
JUVESTABIA – NEWS

Matera vs Juve Stabia, le parole del tecnico delle vespe Gaetano Fontana VIDEO

In sala stampa a Matera dopo il rinvio del match tra Matera e Juve Stabia, si è presentato il tecnico delle vespe Gaetano Fontana.
Ecco le sue parole:…

Matera vs Juve Stabia, le parole del tecnico delle vespe Gaetano Fontana VIDEO

In sala stampa a Matera dopo il rinvio del match tra Matera e Juve Stabia, si è presentato il tecnico delle vespe Gaetano Fontana.

Ecco le sue parole:

“Siamo partiti con il freno a mano tirato, onestamente me lo aspettavo dopo la batosta di domenica. Siamo partiti malissimo concedendo tutto al Matera. Dopo il gol subito ci siamo svegliati e alla prima occasione abbiamo trovato il gol con il bel tiro di Capodaglio. Anche a livello del gioco ci siamo ripresi dopo il gol del Matera. Sono contento della reazione perché ci da la sveglia morale dopo la sconfitta contro il Lecce. Si è parlato tanto delle assenze del Matera mentre nessuno ha sottolineato le due importanti assenze di Morero e Liviero, più gli acciacci di altre pedine. Era una bella partita ma la nebbia ha frenato tutto, dobbiamo lavorare e ripartire dal gol subito per migliorare ancora. Il Matera è forte fisicamente e sulle palle alte sono eccezionali. Era difficile poterli contrastare ma forse avevamo trovato le contromisure, mi auguro che dalle prossime partite si possa ripartire alla grande in una gara difficile come quella con il Francavilla. Del Sante? L’ho visto bene e l’ho inserito dal primo minuto, stava facendo bene. Nei primi minuti non c’eravamo proprio probabilmente perché dovevamo scrollarci da dosso la gara con il Lecce. Ora iniziamo a lavorare di nuovo, quello che volevo stasera era la reazione psicologia e questa c’è stata.”

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A Matera vince la nebbia, partita sospesa

Quindicesima giornata di campionato per la Juve Stabia di mister Gaetano Fontana che è impegnata al XXI Settembre- Franco Salerno di Matera contro il Matera…

A Matera vince la nebbia, partita sospesa

Quindicesima giornata di campionato per la Juve Stabia di mister Gaetano Fontana che è impegnata al XXI Settembre- Franco Salerno di Matera contro il Matera di Auteri. Serata fresca in terra lucana, con il XXI Settembre- Franco Salerno che registra un buon numero di tifosi materani, discreta presenza di tifosi giunti da Castellammare per sostenere i ragazzi di Fontana. I lucani vogliono svoltare dopo due pareggi e una sconfitta. Le vespe, invece, devono vincere per restare in vetta alla classifica, dopo la bruciante sconfitta interna con il Lecce. Il manto erboso dello stadio materano sembra in discrete condizioni.

Ecco le formazioni ufficiali:

MATERA (3-4- 3): ALASTRA, MATTERA, INGROSSO,DE FRANCO, DI LORENZO, IANNINI, ARMELLINO, CASOLI,  STRAMBELLI,  CARRETTA,  NEGRO. A DISP: D’EGIDIO, BIFULCO, SCOGNAMILLO, PICCINNI, MEOLA, LOUZADA, DELLINO, SARTORE, GIGLI.

JUVE STABIA (4-3- 3): RUSSO, CANCELLOTTI, AMENTA, ATANASOV, LIOTTI, CAPODAGLIO, MASTALLI, IZZILLO, KANOUTE, DEL SANTE, SANDOMENICO. A DISP. BACCI, MORERO, PETRICCIUOLO, CAMIGLIANO, ESPOSITO, SALVI, LISI, MAROTTA, MONTALTO, RIPA, ROSAFIO.

1’: partiti!

4’: Grande occasione per il Matera, cross di Strambelli ma Negro non colpisce di testa, un minuto dopo autogol sfiorato da Amenta

5’: traversa del Matera con Carretta!

8’: GOL DEL MATERA: Iannini di testa supera Russo

14’: Palo di Carretta, solo Matera in campo

15’: Altra occasione per i Matera, Armellino sfiora il gol

22’: Amenta, su cross di Mastalli, non trova la porta

28’: Azione personale di Del Sante che entra in area e tira ma Alastra blocca

29’: GOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLL!!!!!!!!!! CAPODAGLIO TROVA UN GOL FANTASTICO CON UN TIRO DAI 30 METRI!!!!

38’: GARA RINVIATA A CAUSA DELLA NEBBIA

Dopo 30 MINUTI l’arbitro decide di sospendere definitivamente la partita che sarà recuperata in una data da destinarsi, presumibilmente a Gennaio visto il tour de force del calendario per dicembre.

ROMA-PESCARA 3-2 (Dzeko 6′,9′, Memushaj 59′. Perotti 70′, Caprari 73′)- Roma a 4 punti dalla Juventus, ma che fatica!

CRONACA SECONDO TEMPO:

93′ Termina il match con il risultatro di 3-2. Bene la doppietta di Dzeko e pocpo altro, la Roma si conferma sofferente contro le “piccole”

91′ Scaduto il tempo regolamentare, Irrati assegna 3 minuti di recupero.

90′ Vermaelen entra al posto di Salah dopo il lungo stop a causa della pubalgia

89′ Sesto angolo per il Pescara dal versante destro di attacco. La Roma ormai non c’è più, il pressing degli avversari fa sì che non ci sia più un giocatore giallorosso libero per ricevere il pallone

84′ Pepe tenta il tiro che va alto. La Roma sta rischiando

83′ Al termine di una buona manovra collettiva, Dzeko lascia la palla a Strootman che tenta il tiro ma Bizarri blocca

82′ Salah tenta il tiro dalla destra dell’area di rigore, Bizarri respinger in corner

78′ Ci riprova ancora Caprari, la palla finisce alta sull’incrocio deoi pali. In questo momento è la formazione abruzzese a fare la partita

77′ Sostituzione per Oddo: il tecnico cerca di aumentare la qualità in mezzo al campo buttando nella mischia Cristante

73′ GOL DEL PESCARA CON CAPRARI! L’ex giallorosso approfitta della staticità della difesa per punire i ragazzi di Spalletti

72′ Seconda sostituzione per la squadra di casa: Gerson passa il testimone a capitan Totti

67′ Secondo corner del match per la Roma sui cui sviluppi Irrati assegna un Calcio di RIGORE per fallo su Perotti. Crescenzi si rende infatti protagonista di un intervento sconsiderato sull’argentino. Sul dischetto si presenta lo stesso numero 8 che non sbaglioa e fa 3-1 per la Roma

64′ Botta insidiosissima di Nainggolan dalla distanza che esce di un niente. Nello stesso minuto il belga lascia il posto a De Rossi, che oggi gioca la sua quattrocentesima partita con la maglia della Roma

62′ Fallo di Pepe su Perotti, punizione per i giallorossi

61′ Fallo di Emerson sulla trequarti, Irrati estrae il giallo

59′ GOL DEL PESCARA CON MEMUSHAJ! L’ex romanista la mette lì dove Szczesny non può fare nulla, partita riaperta

58′ Salah segna il gol del 3-0 ma la rete è invalida per posizione di offside dell’egiziano

57′ Szczesny salva di nuovo il gol, questa volta su Verre. Roma troppo disattenta in questi minuti.

54′ Zampano devìa la palla con la mano, punizione per la Roma sul versante destro offensivo. Batte Perotti, Salah prova il controcross ma l’azione non ha sviluppi

52′ Pepe ad un passo dal 2-1, tiro a botta sicura, Szczesny ci mette il piede ed evita miracolosamente il gol

51′ Tiro di Dzeko che finisce sul fondo ma aveva dato l’illusione ottica del gol. Forse il bosniaco era in  posizione irregolare

50′ Crescenzi trattiene vistosamente Salah per la maglia ma per Irrati è tutto regolare

49′ Sta calando la nebbia sull’Olimpico

Forniti i dati di incasso relativi alla gara: si tratta di 696.887,00 euro.

CRONACA PRIMO TEMPO:

47′ Termina il primo parziale di gioco con il risultato di 2-0

45′ Quarto corner per il Pescara dal versante destro offensivo, tiro sporco di Caprari che finisce fuori. Assegnati 2 minuti di recupero da Irrati

44′ Dzeko sfiora la tripletta di testa. Colpisce la palla con la parte alta della fronte e perciò non riesce a schiacciare in porta, la sfera va di poco alta

42′ Terzo calcio d’angolo per la squadra ospite, ma l’azione non ha sviluppi

38′ Ammonito Nainggolan per un intervento falloso sul centrale di difesa del Pescara. In precedenza giallo anche per Ruediger.

34′ Totti, tornato a disposizione dopo uno stop abbastanza lungo, inizia il riscaldamento accompagnato dagli applausi del pubblico presente all’Olimpico

30′ Primo ammonito del match: Irrati estrae il giallo in conseguenza di un fallo di Biraghi

27′ Tiro a giro di Nainggolan, miracolo di Bizarri che nega al belga la gioia del gol. Subito dopo altra importante parata  su un tentativo di Gerson

21′ Benali prova a sorprendere Szaczesny che però blocca il pallone. Occasione per gli abruzzesi e Spalletti visibilmente nervoso richiama alla concentrazione i suoi

20′ Nainggolan tenta il tiro al termine di un’azione ben manovra dalla Roma con una serie di triangolazioni sul versante offensivo sinistro, ma Bizarri si fa trovare pronto e blocca la sfera

19′ Calcio di punizione per il Pescara dal vertice destro offensivo: batte Pepe, Fazio va a pulire l’area di rigore ed è corner per gli abruzzesi. Batte nuovamente Pepe ma l’azione non ha sviluppi

18′ Ci prova anche Pepe con un tiro bloccato da Szczesny

14′ Il Pescare tenta di affacciarsi in avanti dopo un quarto d’ora di match: Caprari entra in area di rigore ma sbaglia il tocco centrale.

9′ RADDOPPIO ROMA CON DZEKO! Il centravanti è scatenato in quesi primi minuti. Imbeccato da Perotti il bosniaco si trovqa solo davanti a Bizzarri e non sbaglia

6′ GOL DELLA ROMA CON DZEKO! Quarto gol in 3 giorni per il bosniaco, che da terra riesce a mandare il pallone in fondo al sacco con una sforbiciata nonostante la trattenuta subita da un difensore avversario

5′ Occasione Roma: Salah arriva poco cattivo su un buon pallone, non controlla e la palla va fuori

4′ Entra Caprari al posto dell’infortunato Bahebeck

2′ Gioco già fermo ed è subito cambio per gli abruzzesi: Bahebeck a seguito di un allungo è costretto a dare forfait. Mentre Caprari si scalda, il giocatore va fuori dal campo. Il Pescara è momentaneamente in 10.

FORMAZIONE UFFICIALE:
ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Peres, Rüdiger, Fazio, Emerson Palmieri; Gerson, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko.
A disp.: Alisson, Crisanto, Seck, Marchizza, Vermaelen, Jesus, De Rossi, Totti, Iturbe, Soleri.
All. Luciano Spalletti

PESCARA (3-4-2-1): Bizzarri; Vitturini, Zuparic, Biraghi; Zampano, Memushaj, Brugman, Crescenzi; Pepe, Benali; Bahebeck.
A disp.: Bizzarri, Aldegani, Forte, Verre, D’Angelo, Pettinari, Muric, Maloku, Caprari.
All. Massimo Oddo

NOTIZIE AS ROMA – Dopo il passo falso della Juventus, che oggi pomeriggio è caduta per 3-1 sul campo del Genoa, la Roma è chiamata a prendersi i 3 punti contro il Pescara tra le mura amiche per accorciare le distanze dal vertice della classifica. Nel giorno in cui avrebbe potuto festeggiare la quattrocentesima presenza con la maglia della Roma, De Rossi si accomoderà in panchina per lasciar posto al giovane Gerson.

Diretta testuale di Claudia Demenica copyright-vivicentro