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Renzi e Vespa, scintille su caso Almasri: botta e risposta senza fine

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(Adnkronos) –
Matteo Renzi contro Bruno Vespa in un botta e risposta prolungato.Il fischio d'inizio arriva con le parole del giornalista nella trasmissione Cinque Minuti: Vespa si sofferma sul 'caso Almasri', il generale libico rimpatriato dal governo, e afferma che "in ogni stato si fanno cose sporchissime, anche trattando con i torturatori, per la sicurezza nazionale.

Questo avviene in tutti gli stati del mondo". Arrivano critiche da esponenti dell'opposizione.Vespa risponde a Sandro Ruotolo (Pd): "L'onorevole Ruotolo chieda chiarimenti sulle 'cose sporchissime' che fanno governi d’ogni colore e latitudine, a Marco Minniti e Nicola Latorre che per conto del Pd si sono occupati al più alto livello della sicurezza nazionale.

Sul generale Almasri i governi Renzi e Gentiloni sanno certamente qualcosa.Sul generale Almasri i governi Renzi e Gentiloni sanno certamente qualcosa", dice Vespa. A questo punto, entra in scena Italia Viva, il partito guidato da Renzi. "Bruno Vespa cita Matteo Renzi a proposito del generale Almasri.

Spiace prendere atto che Vespa è ormai il portavoce di Fratelli d’Italia.Ma potrebbe essere utile ricordargli che la linea degli accordi con la Libia non è stata seguita dal Governo Renzi, ma – casomai – dai Governi successivi.

Se Vespa vuole parlare di Renzi farebbe bene a informarsi prima.Attendiamo le scuse del conduttore", scrive sui social Enrico Borghi, presidente dei senatori di Italia Viva. "A me risulta che i due tecnici italiani Bruno Cacace e Danilo Colonego rapiti (forse dall’Isis) in Libia ai confini con l’Algeria il 19 settembre 2016 (governo Renzi) furono liberati il 5 novembre con l’aiuto della milizia Rada di cui Almasri e’ il numero 2", scrive Vespa in una nota rispondendo alle osservazioni del senatore di Italia Viva Enrico Borghi. "Di Rada si sono serviti tutti i governi successivi per risolvere casi spinosi.

Naturalmente si tratta di operazioni riservatissime e si può dire tutto e il contrario di tutto, ma a me questo risulta.Se poi i due tecnici sono stati liberati dalla Befana, mi scuso con il presidente Renzi", conclude Vespa. "Borghi, il nostro capogruppo al Copasir, ha fatto notare a Vespa che l'accordo Minniti parte con il presidente Gentiloni, io avevo una posizione diversa.

A quel punto gli facciamo notare che ha fatto un errore e Vespa dice una cosa, una informazione che è un segreto di Stato.Sarei curioso di sapere chi sta diffondendo segreti.

Qualcuno evidentemente sta usando Vespa come portavoce del governo e gli passa informazioni", interviene Renzi a Metropolis sul sito di Repubblica.E comunque "l'informazione che ha dato Vespa, io che ero presidente del Consiglio non la sapevo". "Le mie informazioni sono di pura fonte giornalistica.

Se Renzi e Borghi dicono che sono coperte da segreto di Stato ne prendo atto, ma forse non sono fandonie.D’altra parte tutti sanno che per liberare ostaggi bisogna trattare con gente sporca", l'ennesima replica di Vespa.

E Renzi?Si affida ai social: "Vespa che sta facendo una brutta fine ha detto che tutti i governi fanno cose sporche.

Ma parla per te, le cose sporche le farai te".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parrotto: Sassuolo attacco da record e timori per l’assenza di Thorsvedt. Juve Stabia? Occhio ad Adorante

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Antonio Parrotto, giornalista per Sassuolonews e Tuttomercatoweb, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle 20:30 sui canali social ViviCentro.it.Le dichiarazioni di Antonio Parrotto sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Con lo Spezia è stata una brutta sconfitta che ci ha lasciato l’amaro in bocca.

Poteva essere un match point, ma non si può gettare la croce addosso a questi ragazzi che hanno finora svolto un cammino straordinario.Abbiamo perso punti con le prime 7 squadre di questo campionato.

Vinciamo, di contro, con tutte le altre.Abbiamo il miglior attacco che è un rullo compressore, si può battere il record del Milan degli anni ’70.

Mi preoccupa più l’assenza di Thorsvedt che quella di Grosso in panchina perché il norvegese non ha il sostituto.Le urla del nostro allenatore si riescono a sentire fin dalla tribuna.

Ci sarà Longo in panchina che conosce bene i dettami dell’allenatore.Prima il Sassuolo attuava una politica più italiana, oggi invece si è aperto anche il mercato estero.

A parte i primi 4\5 turni, non abbiamo avuto problemi, è stato dovuto all’apertura per troppo tempo del mercato estivo.La società decise che il blocco che ci aveva fatto retrocedere avrebbe dovuto riportarci in A.

In Italia, tanti giovani che sono validi non hanno le chance giuste perché si va a pescare troppo altrove, ma è un discorso che andrebbe fatto più alle big del calcio italiano.A La Spezia il problema fu dell’intera catena esterna e non solo di Doig che in fase difensiva non è un fulmine.

Bisogna fare i complimenti a Pagliuca che è sottovalutato, a Castellammare avremmo anche potuto perdere.Temo Adorante e l’organizzazione della Juve Stabia.

Abbiamo provato a prendere Adorante, ma abbiamo trovato la porta chiusa”.

Germania, respinta nuova legge su migranti: Afd attacca

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(Adnkronos) –
Respinta al Bundestag la controversa legge sui migranti presentata in Germania dal blocco conservatore all'opposizione Cdu/Csu.Oggi 31 gennaio hanno votato contro la legge, presentata da Cdu/Csu e sostenuta dal partito di estrema destra AfD, 350 deputati, mentre 338 hanno votato in favore e cinque si sono astenuti.

I presenti erano 693. Il voto viene seguito da reazioni veementi in vista delle elezioni del 23 febbraio. "Questo è stato lo smantellamento di Friedrich Merz come candidato alla cancelleria", dice Alice Weidel, leader e candidata cancelliera di Afd, sparando a zero contro il leader della Cdu. "Friedrich Merz è scattato come una tigre ed è finito come uno zerbino", aggiunge.Per Weidel ad affossare la legge è stata "l'implosione del partito conservatore", che ha dimostrato che Merz "non può essere cancelliere" e "non può essere candidato cancelliere". 
La legge sui migranti, il piano in 5 punti
 Se il leader della Cdu ha avuto defezioni interne, in particolare dopo l'intervento dell'ex cancelliera Angela Merkel che ha duramente criticato il fatto che il suo partito potesse affidarsi al sostegno dell'estrema destra, l'Afd ha votato compatta per la legge: "Non ci sono tra di noi dissenzienti che pugnalano una giusta causa alla schiena", conclude Weidel. Merz non si pente di aver presentato la legge sull'asilo al Bundestag: "Personalmente sono molto contento che almeno ci abbiamo provato", dice.

Sono 12 i parlamentari della Cdu-Csu che hanno votato contro, riferisce Merz, dicendosi comunque "grato" al suo gruppo parlamentare che "ha sostenuto" il suo provvedimento.Poi l'attacco a Spd e Verdi: "La svolta sulla questione dell'asilo è fallita a causa loro". I Verdi tedeschi si dicono sollevati per il fatto che sia stata respinta la controversa proposta di legge per irrigidire la politica sull'immigrazione.

Ma una dei capogruppo al Bundestag, Britta Hasselmann, parlando di una buona notizia al termine di una giornata molto difficile, sottolinea come negli ultimi giorni siano apparse "ampie crepe" nella tenuta del centro democratico, in riferimento alla disponibilità della Cdu di accettare i voti del partito di estrema destra Afd a sostegno della propria proposta di legge. "Nessuno può essere felice di questo", aggiunge, mentre la sua collega, Katharina Droge, accusa i conservatori di aver ricattato gli altri partiti per andare al voto, seguendo il motto "accettate, altrimenti noi voteremo con i nazisti". "Potete vedere come sia già distruttivo per la democrazia per la democrazia parlamentare quando le forze democratiche fanno accordi con l'estrema destra", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federimprese Europa al Parlamento Europeo, nuova apertura di un hub a Bruxelles

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(Adnkronos) – Una delegazione di Federimprese Europa composta da membri dell'ufficio di presidenza e dirigenti regionali ha partecipato ad una missione istituzionale a Bruxelles nei giorni scorsi.Al Parlamento europeo la delegazione ha incontrato alcuni membri di commissioni Agri ed Empl.

Il focus su cui ha puntato la delegazione è farsi portavoce per dare supporto alle imprese italiane e far nascere nuove opportunità sul territorio. Altresì Federimprese Europa sta sviluppando con il proprio team un progetto che vede protagonista l'IA nel marketing.  La presidente nazionale Mary Modaffari comunica che è già al lavoro per l’apertura di un hub di Federimprese a Bruxelles per poter sviluppare progettualità per le imprese associate. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Domenico Ferraro: Juve Stabia – Carrarese una vittoria da 6 punti. Mercato? Mi aspetto la punta

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Domenico Ferraro, giornalista de Il gazzettino vesuviano, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle 20:30 sui canali social ViviCentro.it.Le dichiarazioni di Domenico Ferraro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Come disse il grande Gianni Brera, quando segnano gli attaccanti vuol dire che la squadra risponde.

Il colpo di tacco di Adorante contro la Carrarese è valso da solo il prezzo del biglietto.Lo Stabia ha giocato un primo tempo da favola e aveva anche chiuso il discorso con il gol inopinatamente annullato del 3-0.

Nella parte finale c’è stato un calo fisiologico, ma ha tenuto bene il campo ed ha portato a casa un risultato che è valso 6 punti.Tra l’altro è stato il primo successo del 2025 dopo 4 partite senza vittorie.

Nel mercato invernale è andato via qualcuno, quindi serve rinforzarsi e l’attaccante è sicuramente l’obiettivo primario.La Juve Stabia ha una identità di squadra, chi viene dev’essere un elemento pronto.

Strizzolo è una pista calda anche perché non gioca a Cosenza.Guido Pagliuca è la stella polare dello staff, ma tutti contribuiscono, c’è un grosso lavoro di gestione amministrativa e di indice di liquidità con attenzione al minutaggio, ad esempio.

Gli scontri di Via Nocera?Aspettiamo le indagini in corso, di certo sono fatti di cronaca e non sportivi”.

Sorelle morte a Roma, la criminologa: “Non è escluso il suicidio congiunto”

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(Adnkronos) – Per avere le prime certezze sul caso delle due anziane sorelle Angela e Amelia Gammieri, di 93 e 87 anni, trovate morte lo scorso 21 gennaio nel loro appartamento di via Dardanelli, nel quartiere Prati a Roma, "è necessario aspettare i risultati degli esami tossicologici
che chiariranno molti aspetti oscuri di questa vicenda", spiega all'Adnkronos la criminologa Flaminia Bolzan. "Come è necessario chiarire se effettivamente esista o no un testamento, magari custodito da un notaio", aggiunge.  "Certo i corpi non mostrerebbero segni di violenza, ma sono in avanzato stato di decomposizione quindi sono necessari esami approfonditi: mancano dati per poter affermare di che morte si tratti.Si possono azzardare delle ipotesi come ad esempio un omicidio-suicidio o un suicidio congiunto se, per esempio, una delle due sorelle stava particolarmente male.

E' da tenere presente che queste due persone vivevano in quasi totale isolamento, tanto che per due mesi nessuno si è preoccupato della loro assenza".       —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan presto in Gb? Potrebbero tornare per la secondogenita di Beatrice di York

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(Adnkronos) – Il Duca e la Duchessa del Sussex Harry e Meghan potrebbero tornare nel Regno Unito per conoscere la seconda figlia della principessa Beatrice di York ed Edoardo Mapelli Mozzi, Athena Elizabeth Rose, nata prematura lo scorso 22 gennaio.Lo scrive il Mirror.

Nipote di re Carlo, Beatrice è figlia primogenita del principe di York Andrea e di Sarah Ferguson, cugina del principe Harry. Harry e Meghan non viaggiano insieme nel Regno Unito dal settembre del 2022, quando hanno partecipato ai funerali della regina Elisabetta II.Secondo il Mirror, la principessa Beatrice avrebbe già inviato una o due foto della sua secondogenita a Harry e Meghan e la coppia sarebbe ansiosa di conoscere la piccola.

Il giornale non ipotizza una data per la visita, né ritiene che potrebbe avvenire in tempi brevi, ma sostiene che la nascita favorirebbe un ritorno nel Regno Unito della coppia che vive in California. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra, a Firenze celebrata la Giornata nazionale delle vittime civili

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(Adnkronos) – Il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato oggi l'evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.Istituita con legge 25 gennaio 2017 n. 9, per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzionale sul dramma che vivono i civili nei teatri di guerra contemporanei, la Giornata si celebra il 1° febbraio di ogni anno. L'evento, condotto dalla conduttrice e attivista Metis di Meo, è stato organizzato dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (Anvcg), con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'alto patrocinio del Parlamento Europeo, il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana e di Anci. La Giornata, giunta all'ottava edizione, ha visto di anno in anno la crescente partecipazione dei Comuni italiani coinvolti grazie al protocollo d’intesa siglato con Anci.

Il 1° febbraio oltre 300 Municipi o monumenti simbolo in tutta Italia si illumineranno di blu insieme a numerose Regioni e alle istituzioni centrali: Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Palazzo Montecitorio e i principali ministeri.Un gesto simbolico per aderire alla campagna "Stop alle bombe sui civili" per chiedere il rispetto delle norme del diritto umanitario internazionale e la protezione dei civili nei contesti di guerra. Nel corso dell'evento sono stati premiati gli studenti vincitori del concorso scolastico organizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito; è stata presentata la tredicesima edizione dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, annuario aggiornato delle guerre contemporanee, cui l'Anvg collabora attraverso "L'Osservatorio", il proprio centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti.

A spiegare la nuova edizione Raffaele Crocco, direttore dell'Atlante, insieme a Sara Gorelli, responsabile de "L'Osservatorio", che ha illustrato i dati sull'impatto globale dei bombardamenti sulle città.  Benedetta Albanese, assessora del Comune di Firenze all'Educazione, Formazione professionale, Cultura della legalità e Pari opportunità, ha sottolineato: "In questa Giornata Nazionale ribadiamo la fondamentale importanza di essere costruttori di pace, di diritti e di libertà, parlando ai giovani dei drammi della guerra e rafforzandoli nel rispetto dei diritti umani, ricordando le vittime civili e unendoci nella sempre maggiore protezione dei civili". L'onorevole Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, in rappresentanza del presidente della Camera dei Deputati, ha sottolineato come "i significativi progressi in materia di diritti umani di molti Paesi ci dicono che un futuro diverso è possibile.L'Italia, culla di una civiltà fondata sulla sacralità della persona, può essere al centro di questo processo come attore politico ed esempio morale; anche in un presente dominato da conflitti possiamo fare del nostro meglio". Claudio Betti, presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e presidente della Confederazione fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, ha dichiarato: "Giornate come questa costruiscono significativi momenti di memoria che sono fondamentali perché aprono alla consapevolezza dell’importanza del valore della pace.

Pace che è il sogno umano più profondo, pace non solo come mancanza di guerra ma come pienezza, ricchezza di vita, felicità e creatività". Michele Vigne, presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, ha ricordato come "la sciagurata definizione di 'danni collaterali della guerra' – usata spesso per rappresentare i civili vittime nei conflitti – definisce morti, feriti, sopravvissuti con invalidità e mutilazioni, con traumi psichici, i profughi, gli orfani, le vedove.Persone che non sono un’entità astratta, sono vite dal valore incommensurabile.

Con la campagna 'Stop alle bombe sui civili' chiediamo il rispetto e l’applicazione del diritto umanitario internazionale, reclamiamo attenzione, giustizia e protezione per tutti coloro che soffrono a causa della guerra, ieri come oggi". L'onorevole Paola Frassinetti, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in rappresentanza del Governo, si è detta "onorata dell'occasione che mi ha offerto l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di partecipare all'incontro di oggi.Nel corso di questa legislatura il Governo ha dimostrato grande sensibilità nei confronti di questa tematica e c’è l’impegno di rafforzare la Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle guerre dei conflitti nel mondo con uno stanziamento per coinvolgere sempre più studenti nel ricordo di tutte le vittime civili di tutte le guerre, affinché le nuove generazioni possano conoscere i drammi della storia ed essere educate al rispetto dei diritti umani e dei diritti dei popoli, perché solo la consapevolezza può impedire che si ripetano gli orrori del passato". Il professore Nicola Labanca, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Siena e responsabile del Dipartimento Studi e Ricerche Storiche dell'Anvcg, ha ricordato come "nel dopoguerra l'Associazione si sia fatta carico delle vittime della Seconda guerra mondiale e ha proseguito nel dopoguerra quando si aggiungevano le vittime degli ordigni inesplosi.

Oggi le preziose storie delle vittime civili di guerra sono, in questo momento, conservate e studiate nell’archivio custodito presso l’Università di Siena con cui è in atto una collaborazione a tal fine". Sul palco anche Nicolas Marzolino, consigliere nazionale Anvcg, insieme a Lorenzo Bernard, consigliere provinciale Anvcg di Torino e bronzo paralimpico di Parigi 2024, che hanno raccontato la loro comune storia di vittime civili di guerra a causa dell’esplosione di un ordigno bellico nel 2013 a Novalesa, e l'importanza dello sport come momento di rinascita e di riscatto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hachim Mastour, dal Milan e gli spot con Neymar alla Kings League

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(Adnkronos) – Chi si ricorda di Hachim Mastour?Il giovane trequartista marocchino che stregò l'Europa e firmò da giovanissimo per il Milan, che lo aggregò alla prima squadra già a 16 anni con un contratto da star, senza però farlo mai esordire.

Da lì una serie di prestiti e un talento mai sbocciato, fino al ritorno in Marocco.Ora Mastour è di nuovo in Italia, ma non nel calcio professionistico.

Hachim, a 26 anni, comincerà infatti una nuova avventura nella FC Zeta, squadra che parteciperà alla prima edizione italiana della Kings League.Presidente sarà lo streamer Zw Jackson, mentre come allenatore è stato scelto un'altra vecchia conoscenza milanista, Cristian Brocchi.   
Hachim Mastour ha vissuto una, breve, carriera sulle montagne russe.

Si può dire che il marocchino, nato a Reggio Emilia nel 1998, sia stato il primo vero fenomeno calcistico sui social, con i suoi video che hanno generato aspettative e speranze in tifosi e appassionati, tanto che il Milan decise di fargli firmare un contratto quando aveva soltanto 12 anni.La trafila nel settore giovanile rossonero culmina, all'età di 16 anni, con il suo ingresso stabile in prima squadra.  In quel periodo su di lui mettono gli occhi i maggiori top club europei, tanto che la Nike lo sceglie come testimonial per uno spot al fianco di Neymar.

Ma mentre il mondo scopre il personaggio Mastour, sul campo Hachim fatica, tanto da non riuscire mai a esordire con la maglia rossonera.E il Milan decide così di girarlo in prestito. Da quel momento Hachim inizia a girare l'Europa, vestendo le maglie di Malaga (Spagna), PEC Zwolle (Olanda), Lamia (Grecia) fino al ritorno in Italia.

Mastour però non riesce ad affermarsi nemmeno con Reggina e Carpi, e quindi, dopo un anno intero senza squadra, decide di tornare in Marocco.In patria Mastour firma prima per la Renaissance Zamamra, dove raccoglie tre gol in dodici presenze, e poi per l'Union Touarga, in cui scende in campo appena nove volte, entrambe nella massima divisione del calcio marocchino.  Ma la sua esperienza in Nordafrica dura poco e Mastour è di nuovo senza squadra.

Fino alla chiamata di Brocchi, che aveva già allenato nella Primavera del Milan nella stagione 2014/15, e che lo ha voluto fortemente per il suo FC Zeta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Vito Giordano: “Le Vespe stanno dando lezioni a tutti. Si può fare calcio senza spendere tanto”

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Vito Giordano, ex DS della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle 20:30 sui canali social ViviCentro.it.Le dichiarazioni di Vito Giordano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“La vittoria contro la Carrarese vale doppio.

Il lavoro svolto a Castellammare deve rendervi onorati perché fa capire come si fa il calcio.Grande lavoro di Lovisa e complimenti all’allenatore che è capace e caparbio.

A Salerno ho assistito alla gara e ho visto una squadra determinata, un allenatore che farà carriera e si trova al momento giusto al posto giusto.Castellammare sta dimostrando all’Italia intera che spendere tanto non equivale a fare un grande Campionato.

Oggi la Juve Stabia sta dando lezioni di calcio. La Serie B costa e ti puoi fare male.L’equilibrio è importante in una squadra, i calciatori gialloblu sono 11 leoni assatanati.

Bisogna stare vicini alla squadra che è un vanto per la città che è un valore aggiunto.Guardo sempre la squadra, anche se da lontano.

Ricordo che i tifosi stabiesi seguono ovunque la squadra, c’è una storia importante alle spalle.Secondo me non si deve più parlare solo di salvezza, Pagliuca sta interpretando bene il suo ruolo, la squadra ha identità e personalità.

Siete in mano ad un grande trittico.Gli sconti a Via Nocera?

Non si possono sporcare le immagini di Castellammare e Sorrento per qualche scemenza tra tifosi.Da sempre, la Juve Stabia ha una tifoseria esemplare.

Tra gli acquisti da me effettuati ricordo quelli di Baclet, Benassi, Esposito.Mi aggiorno in continuazione come DS.

Quando presi Capuano in panchina c’era molta diffidenza, ma siamo stati bravi dal magazziniere ai vertici della società.Credo che sia stato molto abile.

Il vero mercato è quello ad inizio anno, ora si tende a prendere gli scarti.Un giocatore che viene in una squadra viene sempre ben studiato.

Se si prende un giocatore straniero, meglio prenderlo già pronto, in modo da non rompere gli equilibri nello spogliatoio.Anche dalla C si possono prendere bravi giocatori.

Credo che Adorante sia meglio venderlo a Giugno, magari in A, per regalargli una grande possibilità”.

Caso Almasri, Li Gotti a La Russa: “Mi vuol dare l’olio di ricino?”

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(Adnkronos) – Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha spiegato che lo scontro attuale non è contro la magistratura, ma contro chi ha presentato l'esposto sul caso Almasri, Luigi Li Gotti.Come risponde il diretto interessato? "E' una persona educata, che mi vuol dare, l'olio di ricino?” Così a Rai Radio 1, ospite di Un Giorno da Pecora, l'avvocato Luigi Li Gotti, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.  Certo che no, ma è la seconda carica dello Stato a parlare.

Come risponde? "E che devo fare?Manganelli non penso di meritarmene…" conclude il legale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Malafronte: “Fa male vedere poca gente allo stadio. Langella è un grande manager ed industriale”

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Giovanni Malafronte, dell’ASD San Paolo 1970, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle 20:30 sui canali social ViviCentro.it.Le dichiarazioni di Giovanni Malafronte sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“Io sposto le partite dei miei ragazzi dell’ASD San Paolo 1970 per permettergli di seguire la Juve Stabia.

Bisogna ricordare al pubblico che siamo quinti in Serie B e non è possibile vedere poca gente allo stadio, fa molto male.Nel mio piccolo riesco a portare 40\50 bambini allo stadio, creando passione.

Bisogna farli innamorare di questa squadra.Con una squadra giovane abbiamo vinto il Campionato grazie a Lovisa e Langella.

Grazie a loro oggi i nostri calciatori hanno un nome.Con l’entrata in società di altri partner, oggi il presidente può respirare un po’ di più.

E’ un grande manager ed industriale e sa bene di dover salvaguardare le finanze.Stiamo giocando delle ottime gare, ovviamente paghiamo delle leggerezze, ma io credo che in B una vittoria ed un pareggio siano quasi la stessa cosa.

Il presidente ha tantissime amicizie, a Castellammare possiamo avere degli sponsor di livello nazionale.Gli scontri alla stazione di Via Nocera?  Non si possono far partire dei tifosi in trasferta senza forze dell’ordine.

Se arriva un attaccante ben venga, ma io sono per recuperare quelli che già abbiamo.Gli stabiesi sono soliti aspettare la ciliegina sulla torta.

Se sul mercato si trova un buon giovane d’esperienza lo possiamo prendere come investimento futuro”.

Mascherine anti-Covid da Cina, Arcuri assolto da abuso ufficio ormai abrogato

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(Adnkronos) – Domenico Arcuri è stato assolto dall'accusa di abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulla maxi-fornitura di mascherine, provenienti dalla Cina nella prima fase dell'emergenza Covid.Il gup di Roma ha assolto l'ex commissario straordinario "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato".

Il reato nel frattempo è stato, infatti, abrogato.L'inchiesta riguardava affidamenti per un valore di 1,25 miliardi per l'acquisto di oltre 800 milioni di mascherine, effettuate con l'intermediazione di alcune imprese italiane.   Una decina di altri imputati hanno invece optato per il rito ordinario e oggi il gup, accogliendo la richiesta della procura di Roma, ha sollevato la questione di costituzionalità relativa all'attuale formulazione del reato di traffico d'influenze illecite.

Per i pm, "l'attuale formulazione dell'art. 346 bis cp (traffico d'influenze, ndr.), si sottolinea nella richiesta, firmata dai pm Fabrizio Tucci e dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, non prevede l'incriminazione di quel nucleo minimo di condotte, individuate dall'art. 12 della Convenzione di Strasburgo e oggetto di specifici obblighi convenzionali di penalizzazione.Non sono incriminate (e sono stati anzi depenalizzate) le condotte di chi si faccia promettere o consegnare utilità, anche non economiche, a titolo di remunerazione della influenza esercitata su titolari di pubbliche funzioni per atti illegittimi di loro competenza o atti contrari ai doveri di ufficio, indipendentemente dal fatto che gli atti posti in essere integrino fatti costituenti reato, condotte alla cui incriminazione lo Stato si era obbligato con la Convenzione di Strasburgo.

Per tale ragione, quest'ufficio dubita della legittimità costituzionale dell'attuale formulazione dell'art. 346 bis cp, per violazione dell'art. 117 Cost.in relazione all'art. 12 della Convenzione di Strasburgo" .

Oggi il gup ha accolto la richiesta inviando gli atti alla Corte Costituzionale e sospendendo i termini del processo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sei Nazioni, oggi il via: calendario, regolamento e dove vedere il torneo

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(Adnkronos) –
Inizia oggi, venerdì 31 gennaio, l'edizione numero 131 del Sei Nazioni.Lo storico torneo di rugby si aprirà con il match inaugurale allo Stade de France, tra i padroni di casa della Francia e il Galles, e poi proseguirà con il calendario delle giornate successive.

Le squadre partecipanti alla rassegna sono come sempre Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, Francia e Italia.  Ad aprire il torneo sarà la sfida inaugurale Francia-Galles (in programma oggi venerdì 31 gennaio, alle 21.15).Poi, la prima giornata proseguirà con Scozia-Italia (1 febbraio, ore 15.15) e Irlanda-Inghilterra (1 febbraio, ore 17.45).

Ecco, di seguito, il calendario completo del torneo. 
2ª giornata: Italia-Galles (8 febbraio, ore 15.15), Inghilterra-Francia (8 febbraio, ore 17.45), Scozia-Irlanda (9 febbraio, ore 16) 
3ª giornata: Galles-Irlanda (22 febbraio, ore 15.15), Inghilterra-Scozia (22 febbraio, ore 17.45), Italia-Francia (23 febbraio, ore 16)
 
4ª giornata: Irlanda-Francia (8 marzo, ore 15.15), Scozia-Galles (8 marzo, ore 17.45), Inghilterra-Italia (9 marzo ore 16)
 
5ª giornata: Italia-Irlanda (15 marzo, ore 15.15), Galles-Inghilterra (15 marzo, ore 17.45), Francia-Scozia (15 marzo, ore 21) Ma come funziona il Sei Nazioni?Questo torneo è articolato in un girone all’italiana, con gare di sola andata a campi alternati ogni anno.

Tradotto: ogni nazionale gioca in casa contro la squadra affrontata in trasferta l'anno prima.Per la classifica, vengono assegnati 4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio, 0 punti in caso di sconfitta e 1 punto bonus per la squadra sconfitta con 7 o meno punti di scarto e 1 punto bonus per la squadre con almeno 4 mete segnate in una partita.

Inoltre, è come al solito previsto un bonus di 3 punti per la squadra in grado di vincere tutti gli incontri di un'edizione, per garantire la vittoria matematica del torneo. A comandare l'albo d'oro del Sei Nazioni ci sono Galles e Inghilterra, che hanno vinto il torneo per 39 volte.Poi ci sono Francia (26 vittorie), Irlanda (24 trionfi) e Scozia (22).   Nel 2025, il Sei Nazioni torna in chiaro e gratis, in tv e in streaming, per trasmettere in diretta le partite dell’Italia.

Il canale preposto è Rai 2, così come la piattaforma online è RaiPlay.I match del torneo saranno visibili su Sky Sport e in streaming su Sky Go e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia Natisone, la procura: “Ragazzi morti per imperizia e negligenza degli indagati”

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(Adnkronos) – La Procura di Udine oggi ha depositato l'avviso di conclusione delle indagini relative alla morte di Patrizia Cormos (20 anni), Bianca Doros (23) e Cristian Molnar (25), i tre giovani travolti dalla piena del fiume Natisone lo scorso 31 maggio.L’atto è stato notificato ai quattro indagati per omicidio colposo, ossia tre vigili del fuoco, il capo turno e due addetti, e un operatore del Sores Fvg, la sala operativa regionale emergenza sanitaria. Secondo quanto scrive la Procura, i quattro addetti alle centrali operative dei vigili del fuoco e dell'emergenza sanitaria hanno cagionato la morte dei tre ragazzi "mediante condotte colpose concorrenti, per imperizia, negligenza e imprudenza" che fece sì che l'elicottero col verricello arrivasse troppo tardi sul luogo della tragedia impedendone il salvataggio. I quattro indagati, chiamati per un interrogatorio in Procura lo scorso dicembre, non si presentarono. "Rinnovando la profonda vicinanza ai familiari dei tre ragazzi che hanno perso la vita lo scorso 31 maggio sul fiume Natisone", a seguito della conclusione delle indagini, il Dipartimento dei Vigili del fuoco, "nel testimoniare l’indiscutibile capacità professionale nell’espletamento del soccorso pubblico da parte di tutti gli operatori del Corpo nazionale, esprime completa fiducia nell’operato della Magistratura ai fini dell’accertamento delle responsabilità". “Sono note a tutti le difficoltà insite in ogni intervento di soccorso pubblico, le innumerevoli variabili da affrontare a volte in frazioni di secondo e i rischi connessi ad operazioni in emergenza, che quotidianamente i vigili del fuoco affrontano senza alcun indugio e su tutto il territorio nazionale, e che ne fanno il Corpo più amato del Paese”, ha detto il prefetto Visconti, Capo del Dipartimento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, caso Paredes: lui spinge per il Boca, Ranieri vuole Casemiro o Jorginho

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(Adnkronos) –
Leandro Paredes sta diventando un caso alla Roma.Il centrocampista argentino, tornato centrale dopo l'avvento di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa, vorrebbe lasciare la Capitale già in questa sessione di mercato, nonostante un contratto che scade il prossimo giugno.

Il Boca Juniors sarebbe intenzionato a riportarlo subito in Argentina, ma deve fare i conti con problemi economici che, almeno per il momento, non permettono di farsi carico dell'oneroso ingaggio del centrocampista.E la nostalgia di casa di Paredes sta diventando un problema anche per la Roma, che si sta muovendo sul mercato per individuare un profilo adatto a sostituirlo.  Negli scorsi giorni, secondo quanto riportato da ESPN, Paredes avrebbe scritto direttamente a Juan Roman Riquelme, ex leggenda del Boca oggi presidente, per accelerare la trattativa: "Io voglio giocare con voi, voglio venire ora.

Manca poco alla fine del mercato.Perché non colmiamo la distanza tra la vostra offerta e le mie richieste, per il bene di tutti?", sarebbe stato il messaggio.

Secca la risposta dell'ex numero 10 argentino: "Questo è il massimo che possiamo offrire". Troppi, dunque, i 4,5 milioni percepiti da Paredes alla Roma per il Boca, che è arrivato a offrire la metà.Leandro, insomma, per tornare agli Xeneizes dovrebbe decidere di abbassarsi sensibilmente l'ingaggio, oppure aspettare giugno e la fine naturale del suo contratto con la Roma.

Intanto, il nervosismo del giocatore è visibile anche in campo, con Ranieri che ne ha parlato dopo la vittoria contro l'Eintracht Francoforte, che ha regalato ai giallorossi i playoff di Europa League: "Io non trattengo nessuno", ha detto il tecnico giallorosso in conferenza stampa, "sarei molto dispiaciuto se Paredes dovesse andare via, è un campione.Ma capisco le dinamiche familiari".  In attesa di scoprire il futuro di Paredes, la Roma si è mossoa per trovare un'alternativa valida sul mercato, scontrandosi però con le richieste di Ranieri.

Piuttosto che un giovane in rampa di lancia, come ad esempio Bondo del Monza, l'allenatore giallorosso vorrebbe un profilo pronto e d'esperienza, che possa far fare un salto di qualità in campo e nello spogliatoio. Negli scorsi giorni la Roma si è informata sulla situazione Casemiro con il Manchester United.Il centrocampista brasiliano è in rotta con i Red Devils, e in particolare con il nuovo allenatore Ruben Amorim, e sarebbe pronto a partire, ma l'ingaggio rimane il vero ostacolo nella trattativa.

Gli 11 milioni percepiti dal giocatore sono troppi per le casse della Roma, che deve fare i conti anche con la concorrenza di diversi club arabi. Più abbordabile invece lo stipendio di Jorginho, centrocampista in uscita dall'Arsenal.Quello dell'ex nazionale azzurro è stato uno dei nomi fatti da Ranieri alla dirigenza, che ha allacciato i primi contatti con i Gunners per capire la fattibilità dell'operazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, il giallo delle sorelle morte a Prati: “Traumi violenti esclusi da Tac”

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(Adnkronos) –

Non sarebbero state riscontrate lesioni di tipo traumatico sui corpi delle sorelle Angela e Amelia Gammieri, di 93 e 87 anni, trovate senza vita lo scorso 21 gennaio nella loro abitazione in dei Dardanelli, in zona Prati.La Tac post mortem su entrambe le salme, apprende l'Adnkronos, sembra escludere segni di traumi violenti.

Un particolare non di poco conto, visto che la procura di Roma procede per l'ipotesi di reato di omicidio a carico di ignoti in relazione al decesso delle due anziane. Adesso, presso l'Istituto di Medicina Legale del Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs dove è in corso l'autpsia, si attendono gli esiti degli esami istologici e tossicologici in atto.Gli esami sui tessuti serviranno a capire se la causa del decesso sia attribuibile ad un malore (infarto o emorragia) mentre e i test tossicologici per vedere se la morte delle due anziane sorelle sia dovuta a un'intossicazione alimentare o da farmaci.

Più difficile stabilire il giorno della morte, viste le condizioni critiche delle salme, rinvenute in uno stato avanzato di decomposizione (di Francesca Filippi).   
Nessun testamento è stato trovato dagli investigatori che indagano sul caso delle due anziane.Le indagini proseguono, quindi, in attesa dell'esito dei test tossicologici, già eseguiti e i cui risultati arriveranno entro 90 giorni.

L'esame autoptico, intanto, non ha evidenziato segni di violenza sui corpi, particolare che fa escludere una delle prime ipotesi valutate: quella che tra le due ci fosse stata una colluttazione.Anche la possibilità che una terza persona si sia introdotta in casa è esclusa: sulla porta dell'appartamento, che era chiusa dall'interno, non sono stati trovati segni di effrazione.

Inoltre la casa era in ordine e non sembra sia stato rubato nulla.   La morte delle anziane lascia in ogni caso aperti una serie di interrogativi tanto che la procura di Roma procede per l'ipotesi di reato di omicidio a carico di ignoti.Appare certamente strano il fatto che entrambe siano state trovate nude come anche che siano morte a poca distanza l'una dall'altra.

Circostanze queste che rendono difficile credere a una morte naturale sopraggiunta per mero caso.   
Non si può escludere neppure l'ipotesi di suicidio: Angela e Amelia, addolorate per la recente perdita di un'altra sorella, potrebbero aver ingerito una sostanza letale.Entrambe nell'ultimo periodo non uscivano molto di casa.

Angela e Amelia sono state trovate in avanzato stato di decomposizione.A lanciare l’allarme erano stati i vicini e l’amministratore del condominio del palazzo di via Dardanelli, preoccupati perché da tempo non avevano notizie delle due anziane.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini di Genova, Botti: “Momento storico per l’Istituto”

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(Adnkronos) – "E' un momento storico per l'Istituto, perché avere l'occasione e l'opportunità, ma anche la necessità dopo novant'anni di storia, di ripensarsi, ricostruire e rinnovare una struttura ospedaliera straordinaria e bellissima, ma che è stata progettata quasi un secolo fa e aveva i suoi limiti ormai.E' un momento molto particolare per l'Istituto, per tutti i suoi operatori e speriamo che con la nuova struttura crediamo che lo sarà molto anche per i pazienti e per tutte le famiglie.

Vorremmo essere sempre più capaci ed efficaci nell'accoglienza e nella presa in carico dei bambini".Così il direttore generale dell'Istituto Gaslini di Genova Renato Botti, ha commentato la posa della prima pietra del nuovo ospedale pediatrico.  "Nel mio intervento – continua – ho ringraziato molto tutti perché è chiaro che come ho detto in conferenza stiamo costruendo una nuova casa.

Mentre la costruisci ci sono disagi, difficoltà, problemi, ma poi tutto dovrebbe essere risolto e soddisfatto dalla nuova casa, e tutti gli operatori del Gaslini sono coinvolti in questa operazione.Sapete che ci sono 2700 persone che lavorano in questo istituto.

L'altro messaggio è che credo che l'Istituto abbia avuto coraggio ad affrontare questa operazione, sia nel farla nella sede storica, perché a volte è molto più facile costruire un nuovo ospedale che non lavorare dentro lo stesso ospedale e cercare di mantenere le attività come stiamo facendo.L'altro elemento di coraggio penso che sia lo strumento, abbiamo adottato un partenariato pubblico-privato che è uno strumento molto interessante, ma che richiede conoscenze, competenze e una collaborazione importante con gli attori che ci stanno aiutando: il concessionario Cmb: la Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi col supporto di Rina che ci aiuta nelle attività di project management e direzione lavori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Gaslini, oggi la posa della prima pietra del ‘Padiglione Zero’

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(Adnkronos) – Con la simbolica posa della prima pietra è stato ufficialmente dato il via questa mattina alla costruzione del 'Padiglione Zero' del progetto del Nuovo Gaslini, il cui concessionario è Zena Project (costituita da Cmb Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (Cmb), Renovit Public Solutions e Arcoservizi).Per la conduzione del progetto, realizzato da Tecnicaer, l’Istituto Giannina Gaslini si avvale del servizio di Project Management Consulting di Rina – Proger.

L’evento si è svolto alla presenza di Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, Marco Bucci, presidente della Regione Liguria e di Pietro Piciocchi, vicesindaco reggente della città di Genova.All’iniziativa hanno contribuito anche i ministri Anna Maria Bernini (Università e Ricerca) e Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito). A 87 anni dalla sua fondazione l’Istituto Giannina Gaslini si rinnova strutturalmente per trasformare l’Irccs ligure, già eccellenza a livello nazionale e internazionale, in un ospedale pediatrico che pone sempre più il bambino e la famiglia al centro del processo di cura.

Il progetto prevede la costruzione di un padiglione ex-novo, il cosiddetto Padiglione Zero, che sarà destinato a tutte le funzioni di emergenza-urgenza a elevata intensità assistenziale e chirurgica, e la ristrutturazione di 5 edifici già esistenti, destinati alla media (padiglioni 17/18), bassa (padiglione 16) intensità e alla ricerca (padiglione 15), oltre alla morgue (padiglione 6).In un secondo momento – con risorse finanziare ancora da reperire – è prevista la rifunzionalizzazione dei cinque padiglioni (1, 2, 3, 12, 13) che verranno liberati dalle attuali attività clinico-scientifiche e saranno destinati ad attività socio-sanitarie, didattiche e/o di accoglienza in supporto alle attività sanitarie. Il progetto – riferisce una nota – offrirà importanti vantaggi per la sicurezza e l’efficacia dell’assistenza ai bambini, grazie alla nuova e più funzionale distribuzione spaziale dei servizi e dei reparti, che saranno organizzati per piattaforme assistenziali.

Ciò comporterà un miglioramento delle collaborazioni tra gruppi professionali e disciplinari e una riduzione del rischio clinico causato dalla frammentazione dei servizi tra più edifici.Il Nuovo Gaslini, ed in particolare il Padiglione Zero, sarà dotato di tecnologie all’avanguardia tra loro integrate, attraverso l’impiego, ad esempio, di sistemi di monitoraggio che “lo seguano” nel tempo e consentano ai suoi professionisti di ottenere un quadro clinico davvero globale e aggiornato. La prima pietra dell’edificio, svelata questa mattina, è stata disegnata dallo street artist internazionale Andrea Ravo Mattoni e sarà un dettaglio di un grande murales che andrà ad adornare il Nuovo Gaslini.

Durante il momento simbolico della posa della prima pietra il coro dei Mitici Angioletti, 15 bambini con un’età dai 5 ai 9 anni, ha cantato l’Inno d’Italia per gli ospiti presenti.Infine, in occasione dell’evento è stata anche allestita nel Padiglione 16 una mostra di disegni dei piccoli pazienti dell’Istituto Gaslini, curata dalle maestre della Scuola in Ospedale del Gaslini, che raffigurano come i bambini immaginano il nuovo ospedale. "Oggi assistiamo con emozione alla nascita di una nuova infrastruttura ospedaliera, un segnale concreto dell’impegno del nostro Paese nel garantire cure sempre più efficaci e accessibili – ha dichiarato Gemmato -.

Celebriamo un momento di straordinaria importanza non solo per l’Istituto Giannina Gaslini e per la città di Genova, ma per l’intero si-stema sanitario nazionale.Il Gaslini, infatti, rappresenta un polo d’eccellenza che accoglie pazienti da tutta Italia, attestandosi come punto di riferimento per la pediatria nazionale e non solo.

Questo progetto ambizioso è il frutto della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, un modello virtuoso che dimostra come la sinergia tra diversi attori possa portare a risultati straordinari per la comunità".  "L'Irccs Gaslini è un orgoglio ligure e punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la pediatria – ha detto Bucci -.Crediamo che l’ammodernamento portato avanti dal progetto Nuovo Gaslini avrà un effetto positivo sulla capacità di assistere in modo efficiente i piccoli pazienti e le loro famiglie, in un ospedale sempre più a misura di bambini, in grado non solo di garantire loro prestazioni sanitarie all’avanguardia ma anche di farlo in un ambiente il più possibile accogliente.

Il Nuovo Gaslini è dunque un elemento fondamentale del lavoro che stiamo portando avanti in tutta la Liguria per offrire ai nostri cittadini una nuova e più moderna rete ospedaliera". "Questa nuova struttura ospedaliera – hanno sottolineato gli assessori regionali alla Sanità Massimo Nicolò e all’edilizia ospedaliera Giacomo Raul Giampedrone – avrà un effetto positivo sull’intero ecosistema pediatrico regionale attraverso il 'Gaslini Diffuso' che ricomprende tutte le pediatrie e neonatologie ospedaliere provinciali della Liguria.Darà anche un impulso fondamentale per un ulteriore crescita sul fronte della ricerca in ambito pediatrico a livello nazionale e internazionale.

Dal punto di vista infrastrutturale, questo è il cantiere in fase più avanzata nella nostra regione, che vedrà realizzati complessivamente sei nuovi ospedali nei prossimi anni".  "Questo intervento renderà l’ospedale ancora più efficiente e moderno, con elevati standard innovativi per dare un’assistenza personalizzata ai piccoli pazienti e alle loro famiglie e contribuirà anche alla risistemazione dell'intera area circostante – ha evidenziato Piciocchi –.Da tempo l'Irccs necessitava di una veste nuova: oggi è stato compiuto un grande passo avanti.

La posa della prima pietra del 'Padiglione Zero' proietta il Nuovo Gaslini e la città di Genova sempre più verso il futuro, mettendo al centro i bisogni delle persone, dei più fragili e dei bambini, che, da tutto il mondo, trovano in questa struttura di eccellenza internazionale, una risposta efficace grazie alle professionalità che con passione vi lavorano".  La ristrutturazione in atto fa parte del Piano Strategico 2021-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta della Direzione Generale dell’Istituto.Il Gaslini ha deciso di realizzare l’intervento di ammodernamento coinvolgendo le capacità progettuali e i finanziamenti di soggetti privati, ricorrendo al modello del contratto di concessione a operatori economici adeguatamente qualificati, mediante il ricorso allo strumento della proposta a iniziativa privata (PPP).

La realizzazione del progetto è affidata a Zena Project per un valore totale dell’investimento di 180,74 milioni di euro e un importo complessivo del contratto di concessione, della durata di 22 anni, di 546,24 milioni di euro.  "Oggi è una giornata significativa per la storia dell'Istituto Giannina Gaslini – le parole di Edoardo Garrone, presidente dell'Irccs G.Gaslini – A 87 anni dalla sua fondazione, poniamo la prima pietra del Padiglione Zero, che sarà un passaggio centrale della storia che il Gaslini scriverà nei prossimi anni.

Un ospedale che, per come era stato pensato negli anni ’20 del secolo scorso, non risponde più alle esigenze della sanità moderna.La costruzione ex novo del Padiglione Zero e i progressivi lavori di ammodernamento negli altri edifici permetteranno al Gaslini di proiettarsi verso un futuro degno dell'eccellenza che il nostro Istituto ha saputo rappresentare in quasi 100 anni di storia.

Il momento di sostenere il Gaslini è adesso.E da presidente di questo Istituto auspico che, insieme alla prima pietra del nuovo Padiglione Zero, oggi possa emergere un rinnovato impegno da parte di tutti ad investire per la salute dei bambini attraverso il Nuovo Gaslini.

Non c'è investimento migliore".  "Per realizzare questo progetto, gli operatori del Gaslini hanno affrontato una sfida mettendo in campo capacità umane e professionali importanti, quasi straordinarie e voglio ringraziarli ad uno ad uno.Da un lato stiamo costruendo un nuovo ospedale dentro un istituto che, per tutta la durata dei lavori, manterrà ogni reparto pienamente funzionante – ha spiegato il direttore generale Renato Botti –; dall’altro, il Nuovo Gaslini prende vita grazie alla partnership professionale e finanziaria tra pubblico e privato in un complesso progetto di progettazione, costruzione e ristrutturazione edilizia, tecnologica e funzionale, seguito dalla gestione dei servizi energetici e di facility management, che è stato reso possibile da un Partenariato pubblico privato (Ppp).

In pochi mesi siamo riusciti a passare dall’idea di costruire un nuovo ospedale, all’assegnazione della concessione a Zena Project e all’avvio dei lavori.Una rapidità che ci rende orgogliosi, perché dimostra come attraverso un partenariato ben gestito, anche una struttura pubblica come il Gaslini può rinnovarsi, senza spreco di risorse, senza perdere qualità e rispettando i tempi previsti.

Il nuovo polo di ricerca, cura e formazione vuole essere un ospedale pediatrico esemplare per la salute di tutti i bambini in Italia e nel mondo, in grado di confrontarsi e dialogare con le strutture leader a livello internazionale".  Il progetto del Nuovo Gaslini – conclude la nota – è stato candidato per ricevere la certificazione LEED® dal Green Building Council statunitense.Il Leadership in Energy & Environmental Design è un simbolo di eccellenza nella bioedilizia riconosciuto a livello mondiale, in quanto promuove risparmi sui costi dell'elettricità, minori emissioni di carbonio e ambienti più salubri. È un riconoscimento internazionale utilizzato in oltre 140 Paesi che valuta le prestazioni ambientali e la qualità costruttiva degli edifici. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garrone: “Nuovo Gaslini pietra miliare”

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(Adnkronos) – "Il cantiere è già partito, questa è una pietra miliare".Così il presidente dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova Edoardo Garrone, alla posa della prima del nuovo ospedale pediatrico.  "Questo investimento era necessario perché una struttura a venti padiglioni, pensata nel 1930, non è più adeguata alla medicina moderna.

Il Padiglione Zero dovrà essere consegnato entro la fine dell'anno prossimo, per impegno del costruttore, poi ci saranno le altre due fasi della costruzione dei padiglioni 1 e 2, con bassa intensità di cura e laboratori, e l'opera complessivamente sarà completata nel 2029.Ma l'alta intensità di cura sarà funzionante dai primi mesi del 2027".  La posa della prima pietra è arrivata oggi, in ritardo di circa un anno dal cronoprogramma. "La cerimonia si programma in funzione della disponibilità degli ospiti, è un momento simbolico.

I lavori di demolizione sono già iniziati, le aree del Padiglione Zero sono già utilizzabili.Qualche ritardo e normale che ci sia, l'opera sicuramente verrà consegnata entro fine 2026".

Per quanto riguarda il personale sanitario che lavorerà nei nuovi padiglioni, prematuro parlare di assunzioni: "Prima arriviamo a realizzare l'opera, poi ovvio che, nel momento in cui le strutture sono diverse, dovrà essere adeguata l'organizzazione.Più che nuove assunzioni, bisognerà fare un adeguamento organizzativo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)