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Guardia Costiera: 1100 migranti salvati in 9 distinte operazioni di soccorso

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Sono al momento circa 1100 i migranti tratti in salvo nel Mediterraneo Centrale, in 9 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti si trovavano a bordo di 8 gommoni e 1 piccola unità. Alle operazioni hanno preso parte le motovedette CP 306 e CP 324 della Guardia Costiera di Lampedusa, la nave britannica ECHO inserita nel dispositivo EunavforMed, la nave norvegese Siem Pilot, inserita nel dispositivo Frontex, la nave ONG Golfo Azzurro e unità mercantili.

DA ARCHIVIO:

Dieci ragazzi della casa famiglia «Noi siamo» domani al San Paolo

Dieci ragazzi della casa famiglia «Noi siamo» domani al San Paolo

Sugli spalti del San Paolo domani sera ci saranno anche dieci ragazzi che sono ospiti della casa famiglia «Noi siamo» di Somma Vesuviana. E’ un’iniziativa promossa da Aqavion, la società degli ex campioni di pallanuoto Bencivenga, Violetti e Coda. Il gruppo Piccolo, titolare del centro, ha sostenuto altre iniziative di solidarieta’, come la raccolta di doni nel periodo natalizio per case famiglia e ospedali. Da alcuni mesi Aqavion si avvale della supervisione per l’area pallanuoto di Paolo De Crescenzo, ex allenatore del Posillipo che vinse scudetti e coppe internazionali. Lo riporta Il Mattino.

Tuttosport contro Koulibaly: “Errori clamorosi, è da rigenerare tenendolo in panchina”

Tuttosport attacca Koulibaly: “Errori clamorosi, è da rigenerare…tenendolo in panchina

Kalidou Koulibaly finisce sul banco degli accusati del Napoli? Per Tuttosport si: Koulibaly è diventato più vulnerabile da quando è partito per partecipare alla Coppa d’Africa e la dimostrazione è arrivata dagli errori clamorosi che ha commesso a Madrid in occasione del 2-1 segnato da Kroos e a Verona nella svirgolata che ha permesso a Meggiorini di accorciare le distanze. La Coppa d’Africa ha restituito al Napoli un difensore da rigenerare, anche tenendolo talvolta in panchina”.

Milik in campo contro la Juve!

Milik in campo contro la Juve!

Visti gli impegni ravvicinati contro Atalanta, Juventus, Roma Real Madrid, il turnover per il Napoli è necessario. La Gazzetta dello Sport riferisce che a Torino in Coppa Italia si potrebbe rivedere Arkadiusz Milik dal primo minuto: “Contro la Juve non è mai una gara qualsiasi, ma paradossalmente l’impegno dello Stadium è il meno decisivo di questo tour de force. Il calendario infatti regala nel week end agli azzurri la possibilità di guadagnare punti su una tra Inter e Roma o addirittura su entrambe, ma poi metterà di fronte il 4 marzo all’Olimpico la formazione di Sarri a quella di Spalletti”.

 

Denis: “Real? Rimonta possibile, il San Paolo è speciale! Quella volta venne giù lo stadio…”

Le sue parole

German Denis, meglio conosciuto come il Tanque, il Carrarmato, è il doppio ex della sfida tra Napoli e Atalanta. Ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno: “Finisce in parità: 2-2. Per il Napoli segnano Mertens e Hamsik, per i nerazzurri Petagna e Gomez”.

A Napoli è arrivato nella stagione 2008-2009 in una squadra in costruzione. Ha vissuto anche il cambio tecnico tra Reja e Mazzarri, una fase storica della società partenopea: “Sono andato via perché non sentivo più la fiducia della società. A Napoli ho lasciato tanti amici e ho tantissimi ricordi anche se ho incontrato difficoltà soprattutto nella prima stagione. Non ho mai avuto problemi con l’allenatore (Mazzarri, ndr), ma ho deciso di lasciare tifosi che comunque mi sono stati sempre vicini per andare a giocare titolare”.

Sulla partita di Champions col Real. “Il Napoli per un po’ ha giocato alla pari con gli spagnoli, una squadra fortissima, ma il San Paolo è uno stadio speciale e può riservare grandi sorprese. La rimonta non è esclusa”.

Lui se lo ricorda bene lo stadio di Fuorigrotta e in particolare quella sfida con il Milan dell’ottobre del 2009, finita 2-2. “I rossoneri vanno in vantaggio con Inzaghi e Pato, poi arriva la nostra rimonta in tre minuti. Prima segna Cigarini, poi io di testa anticipo Thiago Silva e vado in gol in pieno recupero. Lo stadio viene letteralmente giù: un boato assordante”.

Gomez: “A Napoli con rispetto, ma nessuna paura!”

Le sue parole

Alejandro Gomez, attaccante argentino dell’Atalanta, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Il calendario dice Napoli, Fiorentina e Inter. La più difficile?

“Noi all’Europa crediamo: anche con soli 3 punti in 3 partite, saremmo in lotta. La più difficile è questa, col Napoli al San Paolo. Dobbiamo avere rispetto ma non paura: se sei aggressivo, metti in difficoltà tutti tranne Real, Barcellona e poche altre. Contro Fiorentina e Inter giochiamo alla pari”.

Juve, Roma, Napoli. L’ordine di classifica è corretto?

“Il Napoli gioca molto meglio di Roma e Juve, ma la Juve è l’unica con cui sai di non avere molte chance in trasferta: è una questione mentale, allo Stadium senti il peso della squadra, della storia, di tutto. La squadra però non è forte come negli anni scorsi: c’erano Pirlo, Tevez, Morata, Pogba, Vidal”.

Parliamo di allenatori. Vedremo mai un Papu in panchina?

“Sì, mi piacerebbe. Il mio calcio è quello di Montella, con il possesso palla”.

Quali giocatori sarebbe bello allenare?

“Nainggolan, Mertens, Perotti. Mi piace anche Chiesa: è veloce e ha tiro, ma vorrei vederlo a sinistra, non a destra. Con lui e gli altri, l’Italia tra 5-6 avrà tanti giocatori di talento”.

Il Napoli in undici giorni si gioca tutto

Il Napoli in undici giorni si gioca tutto

Campionato, Coppa Italia e Champions. Atalanta e Roma, la Juventus ed il Real Madrid, il Napoli si gioca tutto o quasi nei prossimi 360 minuti di gara. La Gazzetta dello Sport scrive: “Andare oltre i propri limiti per capire dove realmente si potrà arrivare: questo è quanto Maurizio Sarri ha chiesto ai suoi calciatori nei prossimi undici giorni o, se preferite, nelle prossime quattro partite che sono determinanti per la stagione del Napoli“.

Berretti, Messina-Juve Stabia: i convocati di Panico

Berretti, Messina-Juve Stabia: i convocati di Panico

Trasferta siciliana per la Berretti della Juve Stabia che giocherà domani contro il Messina alle ore 14:30. Match delicato per le Vespette su un terreno di gioco importante. Questa la lista dei convocati di mister Domenico Panico:

Borrelli F., Riccio, Rubino, Daniele, Bisceglia, Borrelli E, Elefante, Vecchione, Mauro, Servillo, Sorrentino F., Spavone, Scognamiglio, Langella, Del Prete, Procida, Chirullo, Matassa

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







 

Paola Clemente, morta di fatica nei campi

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Il 13 luglio 2015 Paola Clemente si è alzata alle due del mattino per andare a lavorare nei campi di Andria, in Puglia. Era diretta al suo turno, dodici ore di fatica per 27 euro. Quel giorno, il suo corpo, a 49 anni, non ce l’ha fatta più: è morta di fatica. L’ex datore di lavoro è finito in manette per sfruttamento, primo caso di arresto per il reato di caporalato. La storia di Paola apre una finestra sugli schiavi invisibili presenti nel nostro Paese.

Morta di fatica nei campi, in manette sei “caporali”

L’accusa: sfruttamento del lavoro. Hanno frodato 200 mila euro

BARI – Paola Clemente, 49 anni, il 13 luglio del 2015 è morta di fatica nei campi di Andria (in Puglia). L’ha ammazzata il lavoro: dodici ore al giorno per 27 euro di paga. Dalla sua morte è partita una inchiesta della Procura di Trani che ieri ha portato all’arresto di sei persone per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: sono i primi arresti in base alla legge del 2016 che reprime il caporalato. Gli arrestati sono Pietro Bello, 52 anni, responsabile dell’agenzia interinale per la quale Paola lavorava, e i suoi collaboratori-dipendenti Oronzo Catacchio di 47, e Giampietro Marinaro di 29. In carcere sono finiti anche Ciro Grassi, 43 anni, titolare dell’agenzia di trasporto, Lucia Maria Marinaro, 39 anni, moglie di Ciro Grassi e a sua volta lavoratrice fittizia mentre agli arresti domiciliari è finita Giovanna Marinaro, 47 anni, che secondo i magistrati avrebbe avuto il compito di reclutare le lavoratrici da spedire nei campi in condizioni quasi disumane.
 Quella di Paola e di tante altre è una storia di caporalato travestita di modernità, come ha spiegato il procuratore tranese Francesco Giannella commentando l’operazione condotta dalla Guardia di finanza: «Il caporalato moderno nel nostro caso – ha detto il magistrato – si concretizza attraverso l’intermediazione di una agenzia interinale. Siamo di fronte ad una forma più moderna e tecnologica rispetto al passato». Ma il risultato è lo stesso: lavoratrici ingaggiate per dodici ore al giorno e pagate una miseria dopo che si sono massacrate di lavoro nei campi pugliesi.

La ricostruzione delle responsabilità degli arrestati è stata effettuata attraverso una serie di riscontri della Procura che nei mesi scorsi ha sentito diverse braccianti. Ne sono venute fuori storie strazianti di persone che sarebbero state disposte ad accettare qualsiasi forma di ricatto pur di non perdere quel posto di lavoro. Davanti ai magistrati le lavoratrici sentite hanno confermato di aver trovato notevoli differenze tra i soldi dichiarati in busta paga e quanto effettivamente percepito da loro, di aver abbassato la testa perché «a casa c’è il mutuo da pagare e i figli da sfamare». Ed era inutile provare a protestare contro questo sfruttamento: «Se fai la guerra contro di loro, perdi», ha dichiarato un’altra bracciante agricola sentita dagli inquirenti, «nessuno in passato si è permesso di ribellarsi, tutti sanno che il sistema è questo».

Eppure il sistema è stato scardinato. Come? Attraverso un lavoro paziente di magistrati e finanzieri che ha consentito di scardinare il muro di omertà eretto sul ricatto del lavoro. Le indagini hanno finalmente ricostruito la notevole differenza tra i salari dichiarati e quelli percepiti dalle braccianti. Il riscontro è stato possibile perché le lavoratrici all’insaputa dei «caporali» hanno sempre annotato minuziosamente i giorni di lavoro effettuati, le ore trascorse nei campi e la paga incassata. Dati finora tenuti nascosti in due quaderni che finalmente hanno visto la luce. Circa mille le giornate di lavoro non contabilizzate per un corrispettivo di oltre 200 mila euro e un danno all’Inps di circa 55 mila euro. Ecco il caporalato moderno che ha ucciso Paola Clemente.

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vivicentro/Morta di fatica nei campi, in manette sei “caporali”
lastampa/Morta di fatica nei campi, in manette sei “caporali” CARMINE FESTA

Onorevoli Guerrieri (Lo Piano Saint Red)

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Nell’aria si sente il profumo di nuove elezioni, i tanti “Onorevoli guerrieri” che per 3 anni hanno più bivaccato che combattuto tra gli scanni dei Palazzi romani, si stanno risvegliando dal lungo letargo, sembrano fringuelli, il loro cinguettio gia’ si ode in ogni angolo del nostro Paese. 
Tenteranno ancora una volta di stupire gli elettori con effetti speciali, saranno pronti a raccontare fiabe gia’ note, nella speranza che gli elettori ancora una volta possano abboccare all’amo, e consentire loro di affrontare un nuovo mandato.
In questi giorni il PD si sta logorando, sta portando a termine la propria disgregazione politica, la stessa operata da Renzi per condurre al collasso il nostro Paese.
I tanti bla bla bla renziani non hanno funzionato, appena gli elettori hanno avuto l’arma del voto lo hanno mandato a casa. I suoi “gioielli” (80 euro dati a chi gia’percepiva uno stipendio superiore ai 1500 euro, e non ai pensionati al minimo (500euro), la paghetta di 40 euro da dare ai pensionati nell’imminenza del voto referendario, non hanno dato l’esito sperato. Per quanto riguarda il suo cavallo di battaglia il “Cambio della Costituzione con la Maria Elena, “esperta giurista”, sono stati una Waterloo per tutto il Partito PD.
Forse fino a qualche decennio fa il PD si poteva chiamare Partito di sinistra, in questi ultimi anni gia’ vi erano state le prime avvisaglie che qualcosa non andava per il verso giusto, con l’avvento di Renzi il PD ha toccato il fondo.
In questi ultimi 3 anni si sono fatti gli interessi dei gruppi forti, si e’ consentito che si salvassero le Banche, che le medie e piccole imprese venissero penalizzate fino al collasso, che le tasse gravassero come macigni, che avessimo la leadership della disoccupazione, che il ceto medio venisse spremuto e collassato, che i pensionati scappassero dall’Italia, che il Jobs Act funzionasse solo per 2 anni, che i nostri giovani dovessero espatriare, che il mercato immobiliare fosse solo una palude.
In questi ultimi giorni il Partito Democratico si e’ spaccato in piu’ parti, gli “Onorevoli Guerrieri”, prima amici per la pelle,ora nemici per la vita, con quale faccia tenteranno di accostarsi agli Italiani, cosa potranno mai offrire?, in ogni caso tenteranno disperatamente di non perdere le priorita’ acquisite.
Il 1° Ministro Paolo Gentiloni oggi ha parlato di ripresa economica, di dati positivi sul lavoro, che il Governo e’ riuscito a fare  una lotta spietata agli evasori fiscali, che fra qualche anno la nostra economia riprendera’ a veleggiare, che i Conti Pubblici verranno ricuciti.
Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, e’ sicuro che l’Italia uscira’ dalla crisi, che non verra’ fatta alcuna manovrina per raggranellare i 3,4 Miliardi di euro mancanti all’appello per mettersi in riga con l’Unione Europea
Il Popolo Italiano non potra’ contare neppure di andare a vivere nei 7 Mondi scoperti dalla Nasa, il viaggio sarebbe di 34 anni viaggiando alla velocità della luce, peccato avremmo potuto trovare un posto tranquillo lontano dagli “Onorevoli Guerrieri”.

Violentata nel 2009, ieri la sentenza: 6 anni e 9 mesi all’aguzzino

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Brescia, 24 febbraio 2017 – La sentenza è arrivata dopo quasi otto anni da quella tragica sera

Ha dovuto attendere quasi otto anni, ma ieri in aula ha sentito il giudice condannare a 6 anni e 9 mesi di carcere (il pm Caty Bressanelli aveva chiesto 8 anni di reclusione) l’uomo che la sera del 18 maggio del 2009 l’ha violentata in una cantina di un condominio del quartiere Carmine, in città. La ragazza, una bresciana poco più che ventenne al momento della violenza, quella sera si era ingenuamente fidata dell’uomo, un maghrebino oggi 44enne con diverse condanne alle spalle per spaccio ed espulso dall’Italia, che aveva incontrato a una fermata dell’autobus nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo.

La ragazza doveva raggiungere la casa del papà e si era fatta accompagnare a piedi dal nordafricano che le era stato appena presentato da un suo conoscente. Una volta arrivati nel quartiere Carmine il 44enne, che in precedenza aveva consumato cocaina, aveva convinto la ragazza a seguirlo in una cantina dicendole che sarebbe arrivato subito dopo avere consegnato dello stupefacente a un suo cliente.

Concluso l’affare il nordafricano aveva raggiunto la ragazza e dopo aver chiuso la porta della cantina l’aveva costretta a consumare dello stupefacente. Poi era scattata la violenza sessuale. La ragazza, a cui l’uomo aveva lasciato il proprio numero di telefono dopo averle fatto assumere altro stupefacente, una volta lasciata libera era fuggita dalla cantina raggiungendo prima il padre e poi la casa della madre a cui aveva raccontato l’incubo vissuto.

Il giorno dopo era andata in ospedale con i genitori per farsi visitare quindi aveva sporto denuncia. Qualche tempo dopo il 44enne era stato individuato. Ieri è arrivata finalmente la condanna.

vivicentro.it/nord/cronaca
vivicentro/Violentata nel 2009, ieri la sentenza: 6 anni e 9 mesi all’aguzzino
ilgiorno/Stuprata dentro una cantina: 6 anni e 9 mesi all’aguzzino di PAOLO CITTADINI

ROMA-VILLAREAL 0-1 (15′ Borré) – Sconfitta indolore: i giallorossi approdano agli ottavi di Europa League

ROMA-VILLAREAL – Si gioca la gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League dopo il 4-0 messo in cassaforte dai giallorossi in occasione dell’andata a Villareal. Formazione ampiamente rimaneggiata quella che affronterà il sottomarino giallo tra le mura amiche, visto che si presuppone che la qualificazione sia praticamente ipotecata dopo il pesante risultato dell’andata. Totti titolare, dà a Dzeko (capocannoniere del torneo) la possibilità di tirare il fiato. Domani a Nyon ci sarà il sorteggio che deciderà l’avversario da affrontare agli ottavi di Europa League.

CRONACA SECONDO TEMPO:

Subito un cambio per Spalletti: Ruediger rileva Manolas. Il secondo tempo di Roma-Villareal inizia sulla falsariga di come era finito il primo: B. Santos sfiora il gol del 2-0 su un altro macroscopico errore di Vermaelen. Al 50′ Perotti prova ad approfittare di un ottimo cross di Totti schiacciando in porta di testa, ma il portiere avversario si fa trovare pronto. Aòl 53′ l’argentino ci riprova cercando di sorprendere Fernandez che la blocca al centro in due tempi.  Al 56′ cartellino giallo per il neoentrato Ruediger, che commette fallo su Cheryshev. Al 61′, punizione da posizione interessante per il tiro a giro del capitano. Il pallone picchia palesemente sul gomito di un avversario ma l’arbitro giudica il tocco di mano involontario. Altra occasione pericolosa per il Villareal su una mossa in controtempo di Vermaelen, che subito dopo guadagna un calcio di punizione. Il belga è un vero e proprio pericolo pubblico: anziché comandare la difesa, come si addirebbe al suo ruolo, risulta quasi come un corpo estraneo. Al 75′ secondo cambio tra le fila giallorosse: De Rossi lascia il posto a Nainggolan. Per il Villareal entra Dos Santos al posto di Soriano. Al 75′ imbucata centrale di Bakambu, ma Alisson si fa trovare pronto. Un minuto dopo, su assist di Perotti, Totti prova a prendere lo specchio della porta con un tiro dalla distanza, ma il pallone si alza. All’80’ calcio di punizione dalla trequarti per la Roma, sul pallone si presenta Totti. Sugli sviluppi, nasce una schermaglia tra Ruediger ed un avversario. Il difensore tedesco, già ammonito e reo di aver messo una mano sul volto del giocatore, viene espulso per doppio giallo.  Terzo ed ultimo cambio per la Roma all’83’: Spalletti corre ai ripari ed inserisce “il comandante” Fazio. A lasciargli il posto è Bruno Peres. All’88’ Alisson fa una splendida parata su B.Santos, replicando subito dopo benché sulla traiettoria del tiro fosse coperto di Bakambu. Al 90′,

CRONACA PRIMO TEMPO:

Nei primi 12 minuti di gioco, la Roma si fa schiacciare nella propria metà campo, i giocatori risultano essere troppo fermi dietro la linea del pallone. Al 15′ GOL DEL VILLAREAL con BORRE’! Vermaelen commette una follia su una palla vagante a centro area la appoggia quasi all’attaccante avversario, che la mette sotto l’incrocio senza troppe difficoltà. I giallorossi non riescono ad uscire dalla metà campo palla al piede, un paradosso se si pensa che De Rossi e Paredes fanno proprio del palleggio una delle loro caratteristiche principali. Al 25′ punizione per gli spagnoli dalla trequarti, tirato con il sinistro a rientrare. Alisson esce dai pali e blocca il pallone. I giallorossi faticano a ritrovare i meccanismi di squadra, non c’è fluidità di manovra. Testimonianza di ciò, è il fatto che dopo 26 minuti di gioco, non si è ancora registrato alcun tiro verso la porta di Andres. Al 28′ primo corner per la Roma. Al 29′, altro calcio d’angolo per la Roma che scaturisce dalla prima azione pericolosa: Totti libera Peres che appoggia ad El Shaarawy. L’egiziano viene anticipato per un soffio da Bonera, che devià il pallone fuori. Intanto si scaldano Ruediger, Gerson e Dzeko. Al 42′ miracolo di Alisson, che para un piattone indirizzato all’incrocio dei pali di Rodrigo deviando in angolo. Manca decisione nei contrasti difensivi e si fatica ad inanellare 3-4 passaggi di fila, la Roma sta soffrendo in questo primo tempo, soprattutto a causa dell’assenza di pressing sui portatori di palla avversari. Al 43′, Totti con il petto addomestica per El Shaarawy che però viene pizzicato in offside. L’arbitro assegna un solo minuto di recupero ed il primo parziale di gioco si conclude con il risultato di 0-1.

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (3-4-2-1): Alisson; Manolas, Vermaelen, Jesus; Bruno Peres, Paredes, De Rossi, Mario Rui; Perotti, El Shaarawy; Totti.
A disp.: Szczesny, Rüdiger, Fazio, Gerson, Nainggolan, Salah, Dzeko.
All. Luciano Spalletti

VILLARREAL (4-4-2): Andres; Rukavina, Alvaro, Bonera, José Angel; R. Soriano, Rodrigo, B. Soriano, Cheryshev; Soldado, Borré.
A disp.: Mariano, Victor Ruiz, dos Santos, Costa, Lopez, Bakambu, Castillejo.
All. Fran Escribà

Arbitro: Felix Zwayer (DE)
Assistenti: Thorsten Schiffner (DE) – Marco Achmüller (DE)​
Quarto Ufficiale: Jan Seidel (DE)
Arbitri Addizionali d’Area: Patrick Ittrich (DE) – Sascha Stegemann (DE)

Claudia Demenica

Bargiggia: “Sarri ambito da tanti club. ADL vuole prendersi un po’ di scena”

Bargiggia: “Sarri ambito da tanti club. ADL vuole prendersi un po’ di scena”

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto il noto giornalista di Premium Sport Bargiggia, il quale ha dichiarato: “Sarri è ambito da tanti club: ha dei segnali anche se dopo Napoli è difficile non ridimensionarsi. Anche allenare la Fiorentina significherebbe ridimensionarsi. Secondo me, De Laurentiis fa quelle uscite perché vuol prendersi un po’ la scena anche perché questo sta diventando il Napoli di Sarri non più quello di De Laurentiis”. 

Ass.Borriello: “Siamo in linea coi tempi. Senza questi lavori non avremmo potuto giocare con il Real”

Ass.Borriello: “Siamo in linea coi tempi. Senza questi lavori non avremmo potuto giocare con il Real”

Ai microfoni di Marte Sport Live, è intervenuto l’assessore dello sport del comune di Napoli Ciro Borriello, che ha dichiarato:  “Siamo in linea coi tempi preannunciati a dicembre. C’è stato un grande lavoro, diviso tra tre turni per un totale di 50-70 operai. E’ solo l’inizio, serviva un segnale forte e l’abbiamo dato. Ora bisogna continuare con l’altro appalto da 3,6 milioni e a giugno lo faremo, quando sistemeremo anche i seggiolini e inizieremo la ristrutturazione dei bagni. Non sarà uno stadio bellissimo, ma il colore dei seggiolini sarà scelto dai tifosi. Senza questa parte di lavori non avremmo potuto giocare col Real Madrid”.

Verso Napoli-Atalanta, finalmente Rog: il croato potrà avere spazio a gara in corso

Verso Napoli-Atalanta, finalmente Rog: il croato potrà avere spazio a gara in corso

Ai microfoni di Marte Sport Live, è intervenuto il giornalista di Repubblica Pasquale Tina, il quale ha dichiarato: “Con l’Atalanta sarà uno scontro diretto, quindi sarà necessario fare un po’ di ragionamenti in tutti i reparti. In difesa il dubbio riguarda Koulibaly che oltre ad essere diffidato non ha dimostrato di essere al meglio dopo la Coppa d’Africa. A centrocampo mancherà Allan, ma Sarri può contare sul suo sostituto naturale, Zielinski. C’è il ballottaggio tra Jorginho e Diawara e potrà esserci spazio per Rog che potrà avere spazio a gara in corso. L’ultimo dubbio riguarda l’attacco e, in particolare, se giocare con il tridente leggero o con Pavoletti al centro e Callejon e Mertens ai lati”. 

La sfida dei Leoni ad Auteri (Pizzo Dionisia)

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I Leoni si preparano per la difficile trasferta a casa del Matera.

Dopo la vittoria contro il Melfi, i Leoni, in questo nuovo fine settimana, dovranno varcare le acque dello stretto per confrontarsi contro il Matera, terza in classifica.

I nuovi giocatori acquistasti dal Siracusa sembrano essersi integrati bene all’interno della squadra e dimostrazione di ciò è stata la grande e sudata vittoria contro il Melfi. Un equilibrio stabile si è creato fra i giocatori, ma il tallone d’Achille esiste, giocare fuori casa. Il Siracusa assume un atteggiamento sciatto in campo straniero, a volte sembrano dispersi, altre stanchi. Forse risentono molto della mancanza della grande tifoseria Siracusana che sostiene con vigore ad ogni partita la squadra. Dall’altra parte vi è il Matera una squadra diretta da un altro siciliano e un vecchio amico del Siracusa, Auteri. La squadra della Basilicata proviene da alcune sconfitte e malgrado sia terza in classifica necessita di questa vittoria. Mister Sottil sa bene i punti deboli dei propri ragazzi in trasferta e per questo a porte chiuse ha iniziato in questi ultimi giorni un duro allenamento. Alla squadra aretusea mancano solo 6 punti per la salvezza e dimostra: la forza, il coraggio e la tecnica adatta per arrivare a tale traguardo. La tifoseria siracusana è pronta a sostenere i leoni fuori casa; certi che comunque vada daranno il meglio di se. Aspettano con ansia di svolgere il loro compito, contano le ore, perché il Siracusa è nel cuore non solo quando gioca in casa, ma anche quando è messo a dura prova. Quindi non rimane che tifare e sperare. Forza leoni portate un’altra preda nella tana!

Pizzo Dionisia

Castellammare: le opposizioni su incontro terme

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Le opposizioni mettono sul tavolo del confronto con le forze sociali tre  proposte concrete per : Un Accordo di Programma con la RegioneVertenza aperta sul termalismo; Portare Thermalia a Castellammare

Castellammare di Stabia 23 Febbraio 2017 :

  1. Un Accordo di Programma con la Regione;
  2. Vertenza aperta sul termalismo;
  3. Portare Thermalia a Castellammare 

sono queste le tre proposte avanzate dai consiglieri all’incontro, convocato per oggi a Palazzo Farnese, con le forze sociali.

 ‘’Abbiamo avvertito la necessità di convocare questo incontro per provare a costruire le condizioni utili che aiutino a sbloccare e far fare dei passi in avanti al problema delle Terme. Siamo convinti, come dimostrano i nostri comportamenti e le proposte avanzate, che la ricerca delle soluzioni per rilanciare il termalismo nella nostra città è un compito che impegna anche i gruppi di opposizione. Siamo consapevoli che provare a riavviare le attività termali non è compito semplice, e che servirà uno sforzo di tutti, dei diversi livelli istituzionali, delle parti sociali, del ruolo e delle iniziative dei privati. In questo momento, occorrerebbero meno annunci e più fatti; servirebbe, se non si vuole ancora parlare di un progetto, almeno una seria riflessione per capire quale debba essere la ‘’mission’’ che si pensa possa essere utile sottoporre alla valutazione dei soggetti istituzionali e degli investitori privati’’. Attività ferme da oltre tre anni, soluzioni pasticciate avanzate dalla maggioranza, nessuna attenzione sul futuro dei lavoratori. Sono queste alcune delle questioni poste dall’opposizione.  ‘’Le attività termali sono ferme ormai, considerando anche il 2017, da oltre tre anni e rischiano, mentre approntiamo il bando e con i tempi della gara, di rimanere ferme, ancora, per i prossimi tre o quattro anni. Non possiamo permetterci di tenere le Terme inattive per tutto questo tempo.Dobbiamo capire cosa si può fare subito, anche quest’anno, per riavviare le attività e cosa e sulla base di quale progetto prevedere nei tempi successivi e più rapidi possibili. Siamo alla presenza di una vera e propria emergenza da affrontare senza ricorrere a tatticismi e a inutili perdite di tempo, a proposte messe in campo al solo scopo di dimostrare che qualcosa si sta facendo. Serve responsabilizzare tutti, e delineare un quadro realistico di come stanno le cose. Noi pensiamo che un Accordo di programma, tenuto conto anche della nuova programmazione dei fondi Europei, delineerebbe un programma d’investimenti che stimolerebbero l’intervento dei privati in generale e per la stessa gestione delle attività termali. Un programma così articolato andrebbe organizzato in tempi rapidi, ma non potrebbe che poggiarsi, se vogliamo essere realistici e concreti e veloci, su una fase che preveda che la gestione provvisoria sia affidata alla Sint. E’ l’unico modo per evitare i pasticci di affidamenti provvisori a privati, non si comprende per fare cosa, in attesa del subentro definitivo all’esito del bando di gara degli altri privati.Naturalmente, considerate le condizioni in cui versa la Sint, è indispensabile che con l’intervento delle Regione ci sia il pieno coinvolgimento di Invitalia. Il ruolo della Città, delle forze sociali, delle associazioni, dei lavoratori è fondamentale per realizzare un percorso simile. Occorre stimolare e coinvolgere tutti, pensare a definire spazi di partecipazione ma facciamo in modo  che diventi un luogo unitario per definire i contenuti, le scelte, le iniziative di quella che, intanto, si potrebbe definire una vera e propria Vertenza per il Termalismo. Per favorire questo processo e per aiutare costruire luoghi condivisi e partecipati chiederemo al Presidente del Consiglio, al Sindaco, agli altri consiglieri, che si valuti la possibilità d’istituire un’apposita commissione consiliare speciale aperta a questi apporti, Si darebbe subito in questo modo un segnale concreto della massima disponibilità e dell’impegno di tutti. Noi siamo disposti, indipendentemente dalla nostra collocazione all’opposizione, a sostenere in tutte le sedi questo percorso a cominciare dalla Regionale e dalla Città Metropolitana.Siamo convinti che sullo stato di degrado , in cui versano le Terme di Stabia, sugli omessi controlli che hanno portato allo scempio attuale, così come documentato dal dossier fotografico pubblicato dalle testate giornalistiche , debba essere fatta luce e debbano essere, fino in fondo, accertate, in ogni sede, le responsabilità di chi da alcuni anni a questa parte ha permesso questo. Rilanciare le Terme di Stabia vuol dire far ritornare a parlare di questo patrimonio unico non solo per i suoi fallimenti da qui la proposta , per sancire un’inversione di rotta, per evidenziare il pieno sostegno a una città che è stata uno dei principali centri termali del Paese, per presentare, in continuità con il programma avviato con il Più Europa, l’avvio della sperimentazione di accordi di Programma con i territori, di prevedere che quest’anno Thermalia si svolga a Castellammare.

L’amministrazione Pannullo in prima fila contro il bullismo

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“Voi giovani dovete essere protagonisti di una società multiculturale dove le diversità rappresentano una risorsa e non un discrimine”, queste le parole di Antonio Pannullo, sindaco di Castellammare di Stabia, nel corso del suo intervento al Cinema Montil davanti ad una platea di alunni delle scuole superiori cittadine in occasione dell’iniziativa contro il bullismo. “Come Amministrazione, con la giornata di oggi, vogliamo avviare un percorso di sensibilizzazione nei confronti di un tema socialmente rilevante. Una società che vuole definirsi moderna, non può e non deve tollerare atti di bullismo che alimentano solo aggressività e criminalità” – ha spiegato il primo cittadino.

All’incontro di giovedì mattina era presente, tra gli altri, anche l’assessore comunale alla pubblica istruzione, Annalisa Armeno, che sottolineando la bontà e l’utilità dell’iniziativa voluta dal Cinema Montil, ha annunciato gli altri interventi che l’Amministrazione Comunale intende mettere in campo: “a metà marzo nelle scuole cittadine proietteremo un cortometraggio sempre dedicato ai tempi del bullismo. Inoltre vogliamo istituire uno sportello di ascolto nelle scuole medie e superiori con la presenza di psicologi. Continueremo questa opera di sensibilizzazione, perché solo dialogando con tutta la platea scolastica, in modo costante, potremmo combattere questo fenomeno”.

Due giorni di proiezione (23 e 24 febbraio) del film “Un Bacio”, del regista Ivan Cotroneo, riservata ai giovani studenti delle scuole superiori di Castellammare di Stabia quella voluta dai gestori del Cinema Montil e dall’attore stabiese Lello Radice, che ha incassato subito il sostegno dell’Amministrazione Comunale.

“Un Bacio” è un film che parla agli adolescenti attraverso la storia dei suoi tre protagonisti che frequentano lo stesso liceo in una piccola città del nord est, che hanno ciascuno una famiglia che li ama, e tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei. Un film sull’adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e sull’omofobia. Liberamente ispirato all’omonimo libro del regista Ivan Cotroneo, edito da Bompiani nel 2010.

Consumi: Unimpresa, famiglie non spendono e lasciano in banca +40 mld in un anno

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Lo studio di Unimpresa sulle riserve degli italiani cresciute complessivamente in un anno di 68 miliardi. Nelle banche c’è un tesoro di 1.650 miliardi. “Paura di nuove tasse e timori di nuovi contraccolpi della bufera internazionale frenano i consumi e bloccano gli investimenti” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Cammarata. Nei salvadanai delle famiglie 40 miliardi in più, mentre i fondi delle imprese sono saliti di 14 miliardi. Boom dei c/c, aumentati di quasi 100 miliardi passando da 877 miliardi a 973 miliardi. 

Nel 2016 le aziende non hanno investito e le famiglie non hanno speso, preferendo accumulare: in banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di oltre 68 miliardi di euro. In crescita di 40 miliardi i salvadanai delle famiglie, su di quasi 14 miliardi i fondi delle imprese. Questi i dati principali che emergono dalle ricerca del Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, secondo la quale, in totale, nel 2016 nei soli conti correnti sono stati accumulati 95 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Da dicembre 2015 a dicembre 2016 il totale dei depositi di cittadini, aziende, assicurazioni e banche è aumentato di oltre il 4% passando da 1.581 miliardi a 1.650 miliardi. Le famiglie non spendono e hanno lasciato in banca 40 miliardi in un anno (+4%), le imprese non investono e i loro fondi sono cresciuti di quasi 14 miliardi (+6%), le banche – che prestano sempre meno – hanno accumulato liquidità aggiuntiva per 10 miliardi (+2%), che dunque resta alta (355 miliardi totali) e risulta allocata in forme di impiego diverse dal credito. Le riserve delle assicurazioni sono calate di 2,5 miliardi (-11,89%). In aumento i fondi delle imprese familiari di 5 miliardi (+10%) e quelli delle onlus di quasi 1 miliardo (+3%). Si registra anche il boom dei conti correnti, cresciuti di oltre 82 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi, passando da 831 miliardi a 913 miliardi.  “A frenare consumi, investimenti e credito sono rispettivamente la paura di nuove tasse, l’assenza di certezze sul futuro, i parametri sui bilanci rigidi” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata secondo la quale “i nostri dati sono in linea con quelli diffusi oggi dall’Istat relativi al commercio al dettaglio, in calo lo scorso anno”.

Secondo lo studio di Unimpresa, che incrocia i dati della Banca d’Italia relativi alla raccolta delle banche, il totale dei depositi è passato dai 1.557,1 miliardi di dicembre 2015 ai 1.624,3 miliardi di dicembre 2016 con un incremento di 67,1 miliardi (+4,32%). I salvadanai delle famiglie sono cresciuti da 906,8 miliardi a 947,4 miliardi con una impennata di 40,6 miliardi (+4,48%); i conti delle imprese familiari sono passati da 48,6 miliardi a 53,9 miliardi in salita di 5,2 miliardi (+10,81%); i depositi delle organizzazioni non lucrative (onlus) sono aumentati da 24,7 miliardi a 25,6 miliardi in crescita di 893 milioni (+3,61%); i fondi delle aziende sono cresciuti da 234,8 miliardi a 248,8 miliardi in aumento di 13,9 miliardi (+5,94%); i conti di assicurazioni e fondi pensione sono passati da 21,1 miliardi a 18,5 miliardi in calo di 2,5 miliardi (-11,89%); le riserve delle banche sono passate da 345,6 miliardi a 355,5 miliardi in crescita di 9,8 miliardi (+2,85%).

Quanto all’analisi per strumento, i conti correnti registrano una variazione positiva di 95,5 miliardi (+10,89%), cresciuti da 877,8 miliardi a 973,4 miliardi; su anche i pronti contro termine di 7,7 miliardi (+5,14%) da 151,3 miliardi a 159,1 miliardi e i depositi in conto corrente di 227 milioni (+3,28%) da 6,9 miliardi a 7,1 miliardi; in calo i depositi rimborsabili con preavviso di 3,1 miliardi (-1,04%) da 301,01 miliardi a 297,8 miliardi. Per quanto riguarda i depositi con durata prestabilita si osservano due situazioni di variazione negativa: quelli con scadenza fino a 2 anni sono calati sensibilmente di 29,9 miliardi (-26,73%) da 111,9 miliardi a 82,01 miliardi; quelli con scadenza oltre i due anni sono lievemente scesi di 886 milioni (-0,63%) da 140,8 miliardi a 139,9 miliardi.

“I dati mostrano che le disponibilità finanziarie delle aziende e delle famiglie italiane sono congelate. Se i cittadini accumulano per timore di nuove tasse, le imprese non investono perché non hanno fiducia nel futuro. Discorso a parte va fatto per le banche che registrano una variazione negativa della liquidità, con ogni probabilità dirottata su impieghi diversi dal credito che resta bloccato: ciò da un lato è legato a criteri sui parametri di bilancio troppo rigidi e dall’altro all’assenza di progetti importanti da finanziare” osserva ancora il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata.

Palazzo Borromeo a misura d’uomo: oggi tutti lo possono visitare! (Diana Marcopuloplos)

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Il Palazzo Borromeo sull’Isola Bella sarà più facile visitarlo per i portatori di handicap motori. Infatti , nel rispetto dell’architettura seicentesca e in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici del Piemonte , si è giunti alla soluzione di apportare piccole modifiche tecniche per installare un ascensore per i portatori di handicap motori.
Il 24 marzo ci sarà l’apertura della nuova stagione turistica. E con grande soddisfazione da parte dei Principi  Borromeo poter dare la possibilità a tutti di visitare un patrimonio artistico di grande spessore culturale .

In questi mesi di chiusura del Palazzo al pubblico, i Principi Borromeo hanno potuto attivare il desiderato ascensore, che consentirà l’accesso a gran parte del Palazzo.
“Per noi è il raggiungimento di un obiettivo importante”, dichiara la principessa Marina Borromeo Arese, nell’annunciare il completamento del progetto. “Purtroppo il Palazzo, ma vale anche per i giardini e per l’intera Isola, non è certo stato pensato per facilitare l’accesso ai portatori di handicap, ma per fortuna la tecnologia ci viene incontro.
E’ nostra volontà raggiungere un ragionevole superamento delle barriere architettoniche, pur sapendo che un tesoro così perfetto e allo stesso tempo meravigliosamente fragile com’è l’Isola Bella, merita anch’esso il massimo rispetto”.
Buona visita a tutti !

Diana Marcopuloplos