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Gazzetta contro Koulibaly: “E’ stato sciagurato!”

Gazzetta contro Koulibaly: “E’ stato sciagurato!”

La Gazzetta dello Sport scrive: “Ormai sta diventando una consuetudine. Gli errori dei difensori stanno rendendo più complicato il momento del Napoli. Tre sconfitte nelle ultime quattro partite: un dato che adesso deve preoccupare se si vuole tenere in piedi ancora qualche flebile speranza di andare avanti in Champions Leag​ue e Coppa Italia”.

Sotto accusa finisce Koulibaly: “E’ stato sciagurato in due delle azioni che hanno portato al primo rigore di Dybala e al raddoppio di Higuain. Sul primo, stende il fantasista bianconero in area; sul secondo, invece, anticipa l’uscita di Reina favorendo la rete dell’attaccante argentino”.

La moviola della Gazzetta: “Su Albiol è evidente rigore, Pjanic lo tocca”

La moviola della Gazzetta: “Su Albiol è evidente rigore, Pjanic lo tocca”

Tanti dubbi sull’arbitraggio di Valeri in JuventusNapoli. La Gazzetta dello Sport propone la moviola:

Sul contatto DybalaStrinic: “Lo tocca ma non in modo tale da impedirgli la conclusione, parata da Reina. Fa bene, dunque, il direttore di gara a sorvolare”.

Sul contatto KoulibalyDybala, il primo rigore: “L’argentino è già in volo prima del contatto, il difensore del Napoli però lo tocca sulla parte anteriore del piede. Decisione corretta”.

Sul doppio contatto Albiol/Cuadrado, il secondo rigore: “Quanto succede poi in occasione del 3-1 ricorda a molti quanto avvenuto nell’ormai storica Juventus-Inter 1998 quando, dopo un rigore negato ai nerazzurri per fallo di Iuliano su Ronaldo, nella prosecuzione dell’azione ne fu concesso uno ai bianconeri (in quel caso sbagliato). Qui la beffa, per il Napoli, è ancora più atroceAlbiol finisce nella morsa di Bonucci e Pjanic: il difensore non lo tocca, il bosniaco sì, evidente il rigore. Cuadrado a tu per tu con Reina: è vero che il portiere tocca la palla, ma questa resta a disposizione dell’attaccante, sul quale rovina Reina e quindi il penalty, poi trasformato da Dybala, ci sta”.

De Laurentiis ordina di rompere il silenzio stampa: troppi gli errori di Valeri

De Laurentiis ordina di rompere il silenzio stampa: troppi gli errori di Valeri

L’episodio che ha portato al rigore assegnato alla Juventus per il fallo di Pepe Reina su Juan Cuadrado, dopo il fallo non sanzionato precedentemente su Raul Albiol nell’area di rigore della Juventus, è stata la scintilla che ha fatto esplodere la furia del Napoli. Il Mattino scrive: “Da Los Angeles arriva l’ordine perentorio di De Laurentiis di rompere il silenzio stampa: ha visto la partita, è rimasto colpito da quelle che considera delle vere e proprie nefandezze”.

 

Furia Sarri contro Valeri: negli spogliatoi è accaduto di tutto!

Furia Sarri contro Valeri: negli spogliatoi è accaduto di tutto!

Nonostante il silenzio stampa gli impedisca di parlare, l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri non ha gradito molto le decisioni dell’arbitro Valeri durante JuventusNapoli. Come riporta Il Mattino, subito dopo il fischio finale Sarri “esce per primo, si precipita nel tunnel: attende Valeri, gli porge la mano con un sorrisaccio di fiele. Gliene dice di tutti i colori, chissà cosa scriverà nel referto l’arbitro romano”.

Viene anche riportato un virgolettato che potrebbe essere anche attribuito a Sarri, oppure a Giuntoli (non viene specificato): “Queste non sono state scelte discutibili, queste sono state scelte vergognose che fanno male al calcio italiano”.

La parola «vergogna» quella che rimbomba più spesso nelle stanze vicine all’arbitro: “I giocatori non ci stanno a perdere una partita così: Sarri vuole dirne quattro agli arbitri, è convinto di aver subito una serie di torti infiniti. E pensa, ovviamente, alla malafede. Ed è questa la cosa peggiore”.

Beffe Renziane (Lo Piano Saintred)

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Una vera e propria beffa per 1 milione e 700 mila lavoratori che saranno costretti a restituire al Fisco gli 80 euro che erano stati concessi da Renzi ad iniziare dal 2014, quando ricopriva la carica di 1° Ministro.

Pur essendo passato poco tempo dal momento in cui dopo il Referendum del 4 Dicembre 2016, Renzi e’ stato “costretto” a lasciare il timone della barca Italia, si vedono i primi nodi inizIare a venire al pettine.Milioni di famiglie che negli anni passati avevano ricevuto il bonus, adesso dovranno mettere mano al portafoglio e restituire il ‘malus’ delle’ somme percepite.

I motivi del rimborso sono due: una crescita del reddito annuale per chi ha varcato la soglia dei 26mila euro lordi, oppure un errore di calcolo da parte del Fisco, a conti fatti saranno circa 800 mila i dipendenti che dovranno restituire per intero il bonus. Altri 651 mila ne hanno restituiti solo una parte, fra poco dovranno saldare il conto con il Fisco.

Entriamo nei particolari :

Si tratta fondamentalmente di tre tipologie di contribuenti:

  • coloro che hanno percepito un reddito inferiore agli 8.174 euro;
  • coloro che hanno percepito un reddito superiore al limite previsto dalla Legge (ovvero 26.000 euro);
  • coloro che hanno commesso o addirittura subito (nel senso che è stata l’Agenzia delle Entrate a commettere l’errore) errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi modello 730 precompilatoL’aspetto più antipatico della vicenda è che i contribuenti interessati, pur avendo percepito il bonus Renzi 80 euro a rate durante l’anno precedente, dovranno restituire l’importo in un’unica soluzione: oltre la beffa il danno.Sul punto è intervenuta anche la Politica, con il vicepresidente della Camera Baldelli che nei mesi scorsi ha accusato il Ministero dell’Economia ed il Governo di scarsa attenzione nei confronti dei cittadini.Nota Finale :
  • Al politico fanno gola solo i voti, che il Popolo tiri la cinghia interessa poco le promesse si fanno solo in fase preelettorale, quando si concede qualche briciola, viene raccolta a fine pranzo.
  • Purtroppo in Italia continuiamo ad avere una classe politica che bada solo ai propri interessi.

Il fantasma di Renzi si aggira ancora per le stanze romane: triste presagio per le prossime elezioni.

Lo Piano Saintred

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Trump al Congresso, nessun riferimento a Russia, Iraq o Afghanistan, ma ribadito il sostegno alla Nato

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Un “epocale” taglio delle tasse, un grandioso piano di investimenti pubblici in infrastrutture e la cancellazione dell’Obamacare sono i cardini del primo discorso al Congresso del presidente americano Donald Trump. “Sono qui per portare un messaggio forza e unità dal profondo del mio cuore”.

Un Trump più diplomatico, ma con poca politica estera: il presidente americano che nella notte ha parlato per la prima volta al Congresso a camere riunite non si è concentrato sulle questioni internazionali. Anzi, sembra proprio aver evitato di citare alcuni dossier tra i più controversi, a cominciare dalla Russia, a cui ha fatto solo un indiretto accenno, dichiarando che “gli Stati Uniti sono intenzionati a trovare nuovi amici, a plasmare nuovi partenariati, laddove si incontrino interessi comuni”.

Ecco in sintesi cosa ha detto, e soprattutto cosa non ha detto Trump, in materia di politica estera.

Il mio lavoro non è rappresentare il mondo. E’ rappresentare gli Usa

 

Il presidente ha chiesto al Congresso di approvare un piano di investimenti in infrastrutture da 1.000 miliardi di dollari durante il suo primo intervento davanti alle Camere riunite. “L’America ha speso circa 6.000 miliardi di dollari in Medio Oriente e tutto questo mentre le nostra infrastrutture si sbriciolavano. Con 6.000 miliardi di dollari avremmo potuto ricostruire il Paese”, ha osservato Trump chiedendo sia ai repubblicani e sia ai democratici si sostenere la sua proposta.

 

Demolire l’Isis

Guardando il segretario alla Difesa Jim Mattis, Trump ha detto di aver ordinato ai militari di sviluppare un piano per distruggere lo Stato islamico, che è “una rete di selvaggi senza legge che hanno massacro musulmani, cristiani, e uomini, donne e bambini di qualsiasi fede”.

“Come promesso ho chiesto al dipartimento della Difesa di definire un piano che distrugga l’Isis, una rete di selvaggi senza legge che ha assassinato musulmani e cristiani, uomini, donne e bambini di ogni fede e credo. Lavoreremo con i nostri alleati, compresi gli amici e gli alleati del mondo musulmano, per eliminare questo vile nemico dal nostro pianeta”.

Via l’Obamacare

“Oggi chiedo al Congresso di cancellare e rimpiazzare l’Obamacare con riforme che incrementino le scelte…abbassino i costi ed allo stesso tempo forniscano una Sanita’ migliore”.  Trump ha invitato “repubblicani e democratici a lavorare insieme per salvare gli americani dalla disastrosa Obamacare che sta implodendo”.

Il muro con il Messico

“Costruiremo presto un grande grande muro” al confine con il Messico che contribuirà a fermare il traffico di “droga e il crimine”.

Il commercio

“Sono un forte sostenitore del libero scambio” ma con l’accordo commerciale Nafta, con Messico e Canada, “gli Stati Uniti hanno perso il 25% della loro occupazione nell’industria”. Bisogna quindi rivedere gli accordi commerciali in modo tale da non svantaggiare le imprese americane.

Riforma dell’immigrazione

“Credo che una riforma dell’immigrazione vera e positiva sia possibile se ci concentriamo sui seguenti obiettivi: aumentare i posti di lavoro e i salari degli americani, rafforzare la nostra sicurezza nazionale e ripristinare il rispetto delle nostre leggi”. Il presidente ha proposto una riforma basata sul merito, cioè sulla qualificazione professionale degli immigrati. “Se adottiamo un sistema basato sul merito – ha osservato – ne trarremo molto beneficio: saremo in grado di risparmiare tantissimi soldi, di aumentare le retribuzioni e di aiutare le famiglie in difficoltà comprese quelle degli immigrati”.

Vittime dell’immigrazione

La creazione di una nuova agenzia per le vittime di crimini commessi da immigrati è stata annunciata dal presidente. Si chiamerà Victims of Immigration Crime Engagement (l’acronimo è “Voice”, cioè “voce”). “Vogliamo dare voce a coloro che sono stati ignorati dai nostri media e messi a tacere da interessi particolari”, ha dichiarato il presidente, annunciando il nuovo ufficio in seno al dipartimento per la Sicurezza Nazionale.

Ovazione per il soldato ucciso in Yemen

Trump ha suscitato una commossa ovazione in Congresso mentre rendeva omaggio a Carryn Owens, la vedova di Ryan Owens, il Navy Seal morto il mese scorso nello Yemen durante una missione delle forze speciali contro di terroristi di Al-Qaeda. La giovane donna era seduta in galleria, vicino alla figlia del presidente, Ivanka.

“Ryan è morto come è vissuto: da guerriero, da eroe, combattendo contro il terrorismo per rendere sicura la nostra nazione”, ha detto Trump mentre tutti i parlamentari si sono alzati in piedi. Il comandante in capo ha spiegato che l’operazione gli è stata descritta come di “enorme successo” dal segretario alla Difesa, James Mattis. Owens è stato il primo uomo in divisa americano dell’era Trunp a perdere la vita. Il padre di Ryan, William Owens, ha invece chiesto un’indagine sulla morte del figlio rifiutandosi di incontrare il presidente.

NATO

“Sosteniamo con forza la Nato, un’alleanza forgiata attraverso i legami di due guerre che hanno spodestato il fascismo e di una guerra fredda che ha sconfitto il comunismo”, ha affermato il presidente Usa, che ancora di recente aveva definito l’Alleanza atlantica “obsoleta”. Il capo della Casa Bianca ha ribadito tuttavia che i partner internazionali debbono “pagare la loro giusta quota” dei costi della collaborazione militare con gli Stati Uniti. Poi ha aggiunto: “vi posso assicurare che il denaro sta arrivando, eccome. Molto bene”.

ISRAELE

Trump ha rivendicato il rilancio di una “alleanza indissolubile” con Israele. Parlando di Medio Oriente in senso allargato, il presidente ha detto che gli Usa hanno speso per la regione 6mila miliardi di dollari, senza specificare come, ma sottolineando che un investimento di questo genere avrebbe permesso di “ricostruire il nostro Paese, due volte, forse anche tre volte, sempre che alla guida della nazione ci fosse stata gente in grado di negoziare accordi”.

ISIS

Guardando il segretario alla Difesa Jim Mattis, Trump ha detto di aver ordinato ai militari di sviluppare un piano per distruggere lo Stato islamico, che è “una rete di selvaggi senza legge che hanno massacro musulmani, cristiani, e uomini, donne e bambini di qualsiasi fede”.

RUSSIA

Nessun diretto riferimento alla Russia, se non una allusione alla volontà degli Usa di “trovare nuovi amici, plasmare nuovi partenariati, laddove si incontrino interessi comuni”.

CINA

Un solo riferimento, inoltre, è stato riservato alla Cina, citata nel contesto della perdita di posti di lavoro in America da quando Pechino è entrata nel Wto. Ieri, il segretario di Stato Rex Tillerson ha incontrato il collega cinese Yang Jiechi, rafforzando le voci di un prossimo incontro tra Trump e il presidente cinese Mi Jinping.

IRAQ E AFGHANISTAN

Iran e Afghanistan sono stati altri due grandi assenti dal discorso di Trump: è la prima volta, fa notare Politico.com, che un presidente americano parlando al Congresso non cita questi due Paesi – al centro di interventi militari americani – dal 2001, quando alla presidenza c’era George W. Bush. Silenzio totale anche sulla Siria, malgrado il riferimento alla lotta all’Isis.

YEMEN

La crisi nello Yemen si è invece ritagliata un momento di grande visibilità durante il discorso di Trump, che in presenza della vedova del Navy Seal Ryan Owens ha reso omaggio alla memoria di questo militare, il primo caduto americano sul campo di battaglia dall’inizio della 45esima presidenza.

CTB, Brescia: ”Maryam” martedì 7 e Mercoledì 8 marzo ore 20,30 (Diana Marcopulopulos)

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Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
In collaborazione con Teatro de Gli Incamminati/deSidera
presenta

MARYAM
Testo di Luca Doninelli

Ideazione, spazio, costumi e regia di Marco Martinelli e Ermanna Montanari
musica Luigi Ceccarelli – regia del suono Marco Olivieri
disegno luci Francesco Catacchio
consulenza e traduzione in arabo Tahar Magnani – in video Khadija Assoulaimani
voci e percussione in audio Marzouk Mejri
realizzazione video Alessandro Renda – realizzazione musiche Edisonstudio Roma
Con
ERMANNA MONTANARI , tre volte Premio UBU come migliore attrice.

L’idea di scrivere questo testo teatrale su Maria, Luca Doninelli se la portava dentro da anni , precisamente dal lontano 2005 quando andò a visitare la Basilica dell’Annunciazione di Nazareth. Lo colpì molto una fila interminabile di donne musulmane che entravano nella basilica per rendere omaggio alla Madonna . Una enorme e solenne devozione che Doninelli non la dimenticò più a tal punto da scrivere un testo teatrale nel momento in cui si creò l’occasione…”..Maryam ruota intorno alla figura della Madre di Gesù, quella che nel Corano è definita “la veritiera”, figura centrale anche nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come la “donna dell’incontro”, un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea…”

Ermanna Montanari dà voce a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all’ingiustizia e agli orrori del mondo. Madri che si rivolgono a lei per chiedere consolazione, o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta, o semplicemente per invocare una risposta al perché della guerra e della violenza. La invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb. Ed è infine Maryam stessa ad apparire e a condividere, madre tra le madri, il dolore di quelle donne.

La drammaturgia musicale, un intarsio elettroacustico di Luigi Ceccarelli, compositore-totem delle Albe, attinge da suoni di guerra, dall’affiorare di motivi arabi nelle vibrazioni ascendenti delle architetture sacre. La prima collaborazione tra le Albe e Luca Doninelli risale a La mano, nel 2005, quando Ermanna Montanari interpreta una potente Isis, ricavata con la drammaturgia di Marco Martinelli dall’omonimo romanzo dell’autore.

Diana Marcopulopulos

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Ssc Napoli: “Gli episodi hanno condizionato l’andamento del match”

La Juventus batte 3-1 il Napoli, questo il commento della società partenopea tramite il propriosito ufficiale:

“Il Napoli perde 3-1 allo Juventus Stadium contro la Juve nella semifinale d’andata di Coppa Italia. Ma l’analisi tecnica non può leggersi al netto di episodi che hanno condizionato l’andamento del match e che certamente susciteranno discussioni, portando a corredo della gara un carico notevole di rammarico ed amarezza per il Napoli. Eloquente la sequenza che si sviluppa poco dopo l’ora di gioco. Sul 2-1, il Napoli è riversato in avanti e su cross d’angolo Albiol viene steso in area da Bonucci.

L’arbitro Valeri non fischia il rigore, la Juve va in contropede e sullo svolgimento dell’azione Cuadrado si trova davanti a Reina. Il portiere azzurro esce e tocca il pallone, poi dopo Cuadrado va giù. Stavolta Valeri concede il rigore. Tutto in meno di 30 secondi. Peccato, perchè il Napoli era passato per primo con una splendida azione culminata dal marchio d’autore di Callejon che dalla sua “mattonella” preferita ha infilato sul secondo palo l’1-0. Poi il secondo tempo. In avvio un rigore molto al limite fischiato su Dybala per un presunto fallo molto dubbio di Koulibaly sancisce il pareggio. Di seguito il 2-1 di Higuain. E successivamente il frame decisivo al minuto 68, già raccontato. Finisce 3-1, ma soprattutto finisce con il sapore amaro di un boccone al veleno. Il ritorno si giocherà il 4 aprile al San Paolo”.

Da sscnapoli.it

Pepe Reina: “Non c’era rigore, partita condizionata dagli arbitri”

Pepe Reina: “Non c’era rigore, partita condizionata dagli arbitri”

Ai microfoni della Rai, al termine di Juventus-Napoli, è intervenuto il portiere azzurro Pepe Reina, il quale ha dichiarato: “Nell’azione del rigore, dopo aver toccato il pallone, non potevo sparire. Dispiace perdere così. Ottimo primo tempo. Poi alcuni episodi sono stati decisivi. Abbiamo fatto un bel primo tempo, abbiamo difeso bene e fatto il nostro lavoro. Nel secondo tempo cambia tutto per via degli episodi. Cambia tutto solo per le decisioni arbitrali.  Se io prendo la palla, non è calcio di rigore. Se io prendo la palla, la sposto. Cuadrado mi salta, e non va a terra e gioca di nuovo la palla. Il rigore su Albiol è netto. Noi dobbiamo sicuramente migliorare, imparare, giocare un secondo tempo migliore. Sono incazzato, non è giusto, il risultato è condizionato dalle decisioni arbitrali. La partita con la Roma? Affrontiamo una squadra in salute in uno scontro diretto, dobbiamo fare il meglio possibile.”

Giuntoli: “Devo fare i complimenti ai ragazzi, usciamo sconfitti per un arbitraggio vergognoso”

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Rai Sport in merito agli episodi arbitrali:

“Non abbiamo deciso di inerrompeere il silenzio stampa, ci sembrava ilcaso di fare i complimenti ai ragazzi. Si esce sconfitti per episodi vergognosi che fanno male al calcio italiano.
Primo rigore? Dybala butta la palla indietro per cercare il contatto con il nostro ragazzo, pensavo fosse più netto ma non c’è nulla. Sul secondo Reina prende palla piena, poi è chiaro che non può scomparire. Decisioni davvero vergognose”.

Il Napoli attacca la Rai e lancia l’hashtag #SeGuardateLePartiteSullaRaiFateloSenzaAudio

Il Napoli attacca la Rai e lancia l’hashtag #SeGuardateLePartiteSullaRaiFateloSenzaAudio

Juventus-Napoli, terzo tempo: la società azzurra, attraverso il profilo Twitter ufficiale, ha attaccato la telecronisti della Rai, che hanno commentato il match, cinguettando:

 

Allegri: “E’ stata una bella partita, i rigori sembrano esserci”

Allegri: “E’ stata una bella partita, i rigori sembrano esserci”

Ai microfoni di Sky, al termine di Juventus-Napoli, è intervenuto il tecnico dei bianconeri Max Allegri, il quale ha dichiarato: “È stato un bel secondo tempo, all’inizio abbiamo sbagliato molto dal punto di vista tecnico. Non è che abbiamo subito tantissime cose, abbiamo avuto diverse occasioni ma siamo molto migliorati nella ripresa. La difesa a tre? Non è questione di modulo, è che abbiamo sbagliato molti passaggi. Dai la palla agli avversari, li rincorri e quindi vai in difficoltà. Mandzukic e la coppia argentina? Stasera dobbiamo fare i complimenti a tutti, abbiamo avuto una bella reazione e di questo sono contento. Sempre difficile giocare contro il Napoli, noi siamo in crescita e abbiamo finito bene la partita. Stiamo facendo bene, Pjanic in interdizione ha recuperato molti palloni. L’arbitro? Non do nessun voto, è stata una bella partita. Ha fischiato al momento giusto. I rigori? Sembravano esserci, credo che la prestazione della Juve faccia passare in secondo piano certi discorsi.”

Cds – La Juve vince, il Napoli protesta!

Il commento del Corriere dello Sport

“La Juve vince, il Napoli protesta”, è questa l’apertura dell’edizione online del Corriere dello Sport. “Quattro gol, due rigori, polemiche, i gol di Callejon, Dybala e Higuain, un rigore richiesto, ma non dato ad Albiol. Allo Stadium la Juventus si aggiudica il primo atto della semifinale di Coppa Italia: la squadra di Allegri vince in rimonta sul Napoli 3-1. Azzurri in vantaggio nel primo tempo, poi ripresi e superati nella ripresa da due rigori di Dybala (di cui uno contestatissimo) e il solito gol del Pipita. I bianconeri fanno un bel passo avanti verso la finale e si avviano verso il ritorno del San Paolo (4 aprile) con due reti di scarto”.

Sconcerti: “Giusti i rigori assegnati alla Juve. Su Albiol non ho visto nulla”

Mario Sconcerti, opionista Rai, ha commentato gli episodi dubbi di Juventus-Napoli negli studi di Rai Sport:

 

“Sul primo rigore c’è il fallo di Koulibaly che da un pestone a Dybala. Anche se non cattivo è netto il contatto . Anche il secondo a mio avviso è un rigore netto.
Presunto rigore Napoli? Sinceramente non ho visto nulla, a volte però posso sbagliare”

Juventus-Napoli, Tonelli: “E’ uno scandalo”

Juventus-Napoli, Tonelli: “E’ uno scandalo”

Le decisioni dell’arbitro Valeri, che hanno inciso sul risultato di Juventus-Napoli, match valevole per l’andata di semifinale di coppa Italia, hanno fatto discutere il mondo dei social. Tonelli, difensore del Napoli, assente dal match perché infortunato, ha commentato così, attraverso il suo profilo Twitter, la direzione arbitrale: “E’ uno scandalo”

Varriale accusa su Twitter: “Arbitraggio scandaloso”

Enrico Varriale, giornalista Rai, ha commentato i dubbiepisodi arbitarli di Juventus-Napoli tramite il proprio profilo Twitter:

“Arbitraggio scandaloso”.

Maradona jr: “Che vergogna!!! Dovete vergognarvi!!”

Il suo pensiero

Diego Maradona Jr‏ si sfoga così su Twitter, commentando gli errori arbitrali di Juventus-Napoli sul proprio profilo: “Che vergogna!!!Dovete vergognarvi!!”

Higuain: “Abbiamo vinto contro un buon Napoli. Qui sono felice”

Higuain: “Abbiamo vinto contro un buon Napoli. Qui sono felice”

Al termine di Juventus-Napoli, è intervenuto, ai microfoni della Rai, Gonzalo Higuain, il quale ha dichiarato: “È stata una partita molto complicata, contro un bel Napoli. Nel primo tempo abbiamo avuto un po’ di difficoltà pressando molto alto ed andando in vantaggio. All’intervallo il mister ci ha detto di non perdere la pazienza perché il risultato si poteva ribaltare e lo abbiamo fatto. Questa è la forza della Juve, ci siamo messi sotto e non abbiamo perso la pazienza pareggiando subito ad inizio ripresa. Questa vittoria è importante per la gara di ritorno a Napoli. Non ho esultato? C’è sempre grande rispetto per il Napoli, sono molto felice qui e dobbiamo continuare su questa strada”.

Coppa Italia, Juventus-Napoli 3-1, i voti di ViViCentro: sempre la stessa storia…

Questi i voti di ViViCentro

Nella semifinale di andata di coppa Italia, il Napoli perde allo Juventus Stadium con il risultato di 3-1. Questi i voti di ViViCentro.it:

25 Reina 6; 11 Maggio 5.5, 33 Albiol 6, 25 Koulibaly 5, 3 Strinic 6; 30 Rog 6.5 (32 Pavoletti 6, dal 37° s.t.), 42 Diawara 5.5, 17 Hamsik 6 (20 Zielinski 5.5, dal 12° s.t.); 7 Callejon 6.5, 99 Milik 6 (14 Mertens 6, dal 16° s.t.), 24 Insigne 6. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 21 Chiriches, 31 Ghoulam, 19 Maksimovic, 98 Milanese, 8 Jorginho, 4 Giaccherini. All. Sarri 6

a cura di Ciro Novellino

Coppa Italia, Juventus-Napoli 3-1: il tabellino del match

Coppa Italia, Juventus-Napoli 3-1: il tabellino del match

Juventus e Napoli si sono affrontate allo Juventus Stadium nella semifinale d’andata di Coppa Italia. Finisce 3-1 per i bianconeri con tanti episodi dubbi. Reti di Callejon al 36° p.t., Dybala al 3° s.t. su rig. e al 24° s.t. su rig.

JUVENTUS (3-4-3) – 25 Neto; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner (7 Cuadrado, dal 1° s.t.), 5 Pjanic, 6 Khedira, 22 Asamoah (12 Alex Sandro, dal 27° s.t.); 21 Dybala (20 Pjaca, dal 38° s.t.), 9 Higuain, 17 Mandzukic. A disp. 1 Buffon, 32 Aaudero, 23 Dani Alves, 24 Rugani, 38 Mandragora, 18 Lemina, 28 Rincon. All. Allegri

NAPOLI (4-3-3) – 25 Reina; 11 Maggio, 33 Albiol, 25 Koulibaly, 3 Strinic; 30 Rog (32 Pavoletti, dal 37° s.t.), 42 Diawara, 17 Hamsik (20 Zielinski, dal 12° s.t.); 7 Callejon, 99 Milik (14 Mertens, dal 16° s.t.), 24 Insigne. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 21 Chiriches, 31 Ghoulam, 19 Maksimovic, 98 Milanese, 8 Jorginho, 4 Giaccherini. All. Sarri

ARBITRO Paolo VALERI di Roma (Assistenti: Costanzo e Passeri. IV uomo: Rocchi)
NOTESpettatori: 38.398. Ammoniti: Diawara (N) al 20° p.t. per gioco falloso, Asamoah (J) al 26° p.t. per gioco falloso, Milik (N) al 37° p.t. per gioco falloso, Lichtsteiner (J) al 39° p.t. per gioco falloso, Rog (N) al 13° s.t. per gioco falloso. Espulsi: Nessuno. Reti: Callejon (N) al 36° p.t., Dybala (J) al 3° s.t. su rig. e al 24° s.t. su rig. Recupero: 1 e 0.