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Di Marzio: “Rinnovo Mertens? C’è qualche ritardo. La prossima settimana nuovo incontro per Insigne”

Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte. Ecco quanto evidenziato:

 
“Rinnovo Mertens? E’ in corso, gli avvocati hanno tutta la documentazione ma credo si vada un po’ per le lunghe. Non escludo che il calciatore possa aumentare le pretese visti i numeri. E’ una situazione che la società partenopea deve risolvere nel più breve tempo possibile. Le cose stanno così: o l’ entourage vuole qualcosa in più o c’ è qualche club dietro al belga.
Per Ghoulam la situazione è, ad oggi, molto complicata. La prossima settimana è previsto un nuovo incontro con l’ entourage di Insigne per il rinnovo. La richiesta è di 4,5 milioni più bonus, cifra che il Napoli ritiene particolarmente eccessiva. ”.

Il Pungiglione Stabiese – Periodo nero o crisi profonda?

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 06 febbraio 2017 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci saranno in studio Mario Di Capua (Radio S.Anna), Salvatore Sorrentino (ViViCentro) e Francesco Maresca.

Ci collegheremo telefonicamente con il Patron gialloblè Francesco Manniello per discutere con lui su questo momento negativo delle Vespe.

Presenteremo il prossimo match con l’ Unicusano Fondi, gara dal dentro o fuori, con le Vespe obbligate a vincere per scacciare gli spettri di una crisi profonda che attanaglia la squadra di Mister Gaetano Fontana. Nelle ultime tre partite la Juve Stabia ha conquistato un solo punto frutto del pareggio casalingo con il

Avremo come ospite telefonico Paolo Russo responsabile dell’ufficio stampa dell’Unicusano Fondi che ci presenterà la squadra laziale in vista della partita con le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

EDITORIALE – Juve Stabia, flashback gialloblú dopo le ultime 3 gare

Per flashback, nel linguaggio comune, si intende un evento passato che torna nella mente. In sostanza, è la sensazione di aver già vissuto il momento che ci si trova ad affrontare.

È esattamente quello che accade osservando la Juve Stabia. Il flashback gialloblù è innescato dall’attuale momento delle Vespe.

Una squadra che macina punti in campionato, puntando senza dubbi alla vittoria di campionato, che, dopo un mercato di gennaio apparentemente dominante, vede sgretolarsi le certezze acquisite in tanti mesi.

È la descrizione di quanto sta avvenendo alla Juve Stabia di Fontana. Le Vespe, dopo un girone d’andata da incorniciare, chiuso in testa insieme alle corazzate pugliesi e lucane, hanno puntato ai big in sede di mercato per confermarsi grandi. Stesso percorso fatto due stagioni fa dalla Juve Stabia di Pancaro. Nonostante l’inferiorità rispetto a Benevento e Salernitana, la squadra riuscì a restare attaccata al treno di testa fino a gennaio.

A campionato in corso si scelsero pezzi da 90 come Lepiller e Burrai, che in realtà nulla riuscirono a dare alla causa stabiese, rompendo anzi alcuni equilibri di spogliatoio.

Anche in questo, la sensazione di flashback è palpabile. I pezzi pregiati comprati poche settimane fa ancora non sono riusciti a dare la scossa alla squadra, deludendo le tante aspettative riposte in loro.

Ancora, lo stesso Fontana rischia di essere protagonista di un “Pancaro bis”. Il tecnico stabiese comincia a mostrare qualche indecisione tattica che non è sfuggita a molti osservatori.

Puntate su un blocco di 11 (più 3-4) titolari è stata la forza delle Vespe; ora invece Fontana sta attuando rotazioni continue che non aiutano la squadra a riprendere continuità.

Fa strano, inoltre, che una squadra matura come quella gialloblù si sia fatta rimontare e superare ingenuamente a Siracusa. Dopo essere andata sul doppio vantaggio le Vespe avrebbero potuto e dovuto addormentare la gara, avendo tra l’altro tutte le qualità per farlo.

Puntare sempre al gioco palla a terra, al tiki taka, ma dimenticarsi di saperlo fare quando conta di più è alquanto strano.

Sarà dunque importante riprendere la corretta marcia, in tutte le componenti, per far sì che il flashback possa avere un finale diverso rispetto alla Juve Stabia di Pancaro/Savini.

Raffaele Izzo

Eccellenza- Il Real Forio pareggia a Pimonte,Vitagliano risponde a Inserra

Pareggio amaro per il Real Forio in quel di Pimonte. Pur trattandosi di un risultato più che positivo in ottica salvezza, i ragazzi di mister Impagliazzo tornano a casa mangiandosi non poco le mani per le grosse occasioni sciupate. Prestazione encomiabile dei biancoverdi, i quali a parte il gol (per altro in fuorigioco) del Pimonte, hanno concesso poco o nulla ai padroni di casa. In fase offensiva, invece, il Real Forio ha avuto tante occasioni sia prima che dopo il pareggio. Tra l’altro, negli ultimi 15′ di gioco il Pimonte ha perso prima Simonetti e poi Inserra – quest’ultimo ad 1′ dal termine – espulsi entrambi per doppia ammonizione.

LA PARTITA. Nessuna novità di formazione per mister Impagliazzo. Rientrano dalla squalifica e partono subito titolari Di Dato, Mora e Castagna sistemati nel solito 3-5-2; in panchina Lorenzo Costagiola e ovviamente assente il fratello Tony per l’ingiustissima squalifica di due giornate inflitta dal giudice sportivo. Pronti via, a passare in vantaggio è il Pimonte tra le giuste proteste della squadra isolana. Al minuto 5 va a segno Inserra, il quale però si trovava in nettissima posizione di fuorigioco, tant’è vero che il guardalinee, al momento del gol, mostra la bandierina alzata. La decisione, però, viene completamente ribaltata dall’arbitro che reputa il colpo di tacco (fortuito) di Calise volontario, annullando quindi il fuorigioco di Inserra; il gol viene convalidato tra lo stupore generale. A questo punto finisce la partita del Pimonte ed inizia quella del Real Forio. Non si contano le occasioni da gol sprecate dalla squadra di Impagliazzo. Doppia chance per il giovane Castagna prima del gol del pareggio siglato da Vitagliano al 35′: sulla pressione del Forio, Russo rinvia male e sul pallone arriva il giovane classe ’99 che di prima intenzione mette il pallone in porta. Sul finire del primo tempo è ancora una volta Castagna a sfiorare la rete, il pallone non trattenuto dal portiere accarezza il palo. Nella ripresa, i biancoverdi spingono sull’acceleratore. Davvero tante le occasioni mancate dagli ospiti. Va vicino al vantaggio per ben due volte Vitagliano, ma quello che accade sugli sviluppi di una punizione laterale ha del clamoroso:per ben quattro volte il Pimonte salva il pallone sulla linea, prima sul tentativo di Calise e poi sulle ribattute di De Felice, Di Dato e Mora. La sfortuna incombe anche quando il Forio – in superiorità numerica dopo l’espulsione al 32′ di Simonetti – colpisce l’incrocio dei pali su un tiro di Lorenzo Costagliola (subentrato a Castagna). Se il Pimonte non si è praticamente reso mai pericoloso dalle porti di Sollo, in pieno recupero ci sarebbe potuto essere un calcio di rigore in favore dei padroni di casa che si sono visti assegnare una punizione contro su una brutta uscita (probabilmente fallosa) di Sollo. Finisce 1-1 tra Pimonte e Real Forio, un pareggio che va sicuramente più stretto agli isolani per le tante occasioni create. Se col Pimonte il pareggio poteva starci, domenica prossima i biancoverdi non possono assolutamente sbagliare. Al “Calise” arriverà la Mariglianese per un altro – fondamentale – scontro diretto. Visti gli altri risultati della giornata, la zona centrale della classifica si fa sempre più calda: in quattro punti ci sono ben cinque squadre (a 24 Sessana, Barano, Forio, a 23 il Mondragone a 20 l’Albanova) e Mariglianese e Pimonte (che sono in zona play-out), con 18 punti, non sono poi così lontani dalle altre.

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio: ” Risultati negativi? E’ un problema di testa”

Secondo pareggio consecutivo in casa per la Nuova Ischia che inciampa con il San Giuseppe al Mazzella. Per i gialloblu si tratta della quarta partita senza vittoria e senza gol. Un 2017 iniziato con una striscia di risultati negativi:con due pareggi e due sconfitte consecutive in trasferta. La formazione di Di Meglio dal primo posto in classifica è scivolata al terzo posto in classifica dove il Bacoli e il Monte Di Procida continuano a vincere. In casa Ischia il momento è davvero delicato,lo si apprende anche dalle parole a fine partita con il San Giuseppe, da parte del tecnico isolano. Cosa sta succedendo a questa squadra ? “Succede che chi dovrebbe prendersi le responsabilità in mezzo al campo in questo momento non ci riesce,fa fatica-commenta l’allenatore isolano-I calciatori che dovrebbero dare cento stanno dando cinquanta ed il pallone nei piedi di qualcuno scotta,quindi accade tutto ciò in una partita. La squadra prima era più libera mentalmente, ora stiamo affrontando delle difficoltà. Sembra tanto che si vuole spaccare la porta,invece magari potrebbe bastare semplicemente accompagnarla o appoggiarla la palla in rete. E’ una questione di testa e di personalità,questa purtroppo non si compra: o ce l’hai o non ce l’hai,purtroppo in questo momento è la difficoltà che stiamo trovando”. Oltre alla prestazione sottotono in campo da parte della Nuova Ischia,ci si è messo anche il San Giuseppe arrivato al Mazzella con l’intenzione di portare a casa un punto prezioso. “Il San Giuseppe è venuto qui a difendersi,non ricordo dei loro tiri in porta. Volevano prendere un punto e ci sono riusciti a portarlo a casa. Ma il problema non è il nostro avversario,ma siamo noi. Possiamo mettere chiunque in campo,purtroppo non è una questione di modulo o di uomini ma soltanto di testa. Qualcuno ha iniziato ad accusare la pressione, se i calciatori che vincono i campionati sono sempre gli stessi un motivo ci sarà”. Un 2016 chiuso straordinariamente per la Nuova Ischia al primo posto. Sembrava la regina del campionato per la  vittoria finale anche in virtù dei rinforzi arrivati dal calciomercato di dicembre,con l’arrivo dei fratelli Saurino. Lo stesso attaccante Gianluca che insieme ad Arcobelli avrebbe dovuto completare un tandem d’attacco di grande spessore. Sono quattro partite che la squadra non va in gol e sopratutto proprio Gianluca Saurino non ha trovato ancora la via del gol. “ Abbiamo provato un 4-3-1-2,questa volta siamo partiti con un 4-4-2 per poi cambiare in 4-3-3 e passare al 3-3-4. Possiamo giocare come si vuole, c’è bisogno solo che i nostri calciatori si sblocchino mentalmente. C’è qualcuno che proprio è timido,timoroso e qualcuno che ora ci sta dando meno rispetto all’inizio da quando siamo partiti”. Nonostante la striscia di risultati negativi,la lotta al campionato resta ancora aperta,ma Di Meglio fa capire che il morale in questo momento non è dei migliori: ” Non ci voglio più nemmeno pensare,ora devo cercare di recuperare quella che era la mia squadra. Adesso abbiamo perso qualcosa,questi risultati così non ce li aspettavamo. Purtroppo sono venuti e dobbiamo cercare di capire cosa sta succedendo. Devo lavorare sulla testa dei ragazzi,perchè ripeto,non è una questione di uomini. In questo momento abbiamo bisogno di giocatori di personalità,che non abbiano paura e che si prendano delle responsabilità “. Uno dei giocatori che sembra avere un periodo di appannamento è proprio Arcobelli che fin ora ha trascinato la squadra in vetta alla classifica con grandi prestazioni. ” Appunto mi riferisco a giocatori come lui,però se lo vedo allenare durante la settimana ti garantisco che va a mille all’ora. Perciò ripeto è tutta una questione mentale,noi ci dobbiamo allenare in funzione della partita di domenica. Se il problema è questo,vorrà dire che questa settimana al posto di correre ci fermeremo un attimo per capire meglio”. 

A cura di Simone Vicidomini

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Bologna-Napoli

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Bologna-Napoli

Il Napoli stravince a Bologna con il risultato di 7-1 grazie ad un super Hamsik e un maestoso Mertens. Questo il racconto in scatti di Vivicentro.

Foto Giovanni Somma

FOTO ViViCentro – Poker dell’Empoli in 45′ e Ligorna cade sotto un nubifragio

FOTO ViViCentro – Poker dell’Empoli in 45′ e Ligorna cade sotto un nubifragio
La forza dell’acqua è devastante e quando capiti sulla sua traiettoria non hai scampo e vieni spazzato via, e purtroppo per il Ligorna. L’ Empoli aveva preso le sembianze di uno Tsunami. Sì perché alle Ragazze di Mister Pistolesi sono bastati 45’ per chiudere la pratica, in verità solo 35’. Ed il Ligorna, frastornato è riuscito solo a limitare i danni. Già al 9’ l’Empoli passa in vantaggio con Prugna che sfrutta, su calcio piazzato, l’assist di Mastalli. La partita prosegue con un assedio costante delle Toscane che si concretizza al 25’ con Parrini che sfrutta una respinta corta e tira spiazzando il Portiere. Solo tre minuti più tardi l’Empoli fa tris con Varriale che di testa salta più in alto di tutti e trafigge l’incolpevole Cenname. Al minuto 38’ è sempre Prugna che chiude definitivamente il Match siglando così la sua doppietta personale. La partita prosegue con una sola squadra in campo tanto che il Portiere Baldi non viene mai chiamato in causa tranne che per qualche rinvio dal fondo. Il secondo tempo, a parte il nervosismo dovuto a frustrazione da parte della compagine Ligure, è fotocopia del primo, con Le Toscane dominatrici del campo e se nn fosse stata per un pò di sfortuna ed bravura dei difensori del Ligorna nel chiudere le iniziative delle Attacanti si sarebbe visto un risultato tennistico.

Empoli Ladies – Baldi, Esperti, Parrini, Varriale, Di Guglielmo, Prugna, Caucci, Cinotti, Morucci (67’ Borghesi), Mastalli (76’ Di Lupo), Acuti. All. Pistolesi

Ligorna – Cenname, Cella, Napello, Cuneo, Fallico, Malatesta (60’ Casciani), Canale, Bettalli (70’ Cama), Simosis, Calcagno, Cafferata. All. Morin
Marcatori:
  • 38′ Cecilia Prugna (1)
  • 28′ Marta Varriale (1)
  • 25′ Simona Parrini (1)
  • 09′ Cecilia Prugna (1)
Espulsi – 85’ Calcagno (Lg)
Ammoniti
Empoli
  • 84′ Cecilia Prugna
  • 52′ Giulia Mastalli
  • Ligorna
  • 66′ Valentina Napello
  • 56′ Giorgia Bettalli
  • 21′ Matilde Malatesta
  • 19′ Bianca Fallico

dal nostro inviato Cristian Mastalli

Roma-Fiorentina, Spalletti: “Posso fare il mio lavoro ancora meglio. Il nuovo stadio non è una minaccia”

NOTIZIE AS ROMA – Sono giorni concitati in casa Roma, tra l’incontro che si terrà domani al Viminale per parlare della rimozione delle barriere in Curva Sud con il Ministro dello Sport Lotti e quello dell’Interno Minniti ed il vertice in Campidoglio con il sindaco Raggi per la stretta decisiva sul nuovo stadio di Tor di Valle.
Oggi la Raggi ha risposto via Twitter alla sollecitazione arrivata ieri dalla società per bocca dei suoi tesserati, che hanno lanciato un hastag diventato di tendenza in pochissimi minuti. Ieri, infatti, Luciano Spalletti si era reso protagonista  di un’irruzione durante il collegamento da Trigoria del giornalista di Sky Angelo Mangiante ed aveva lanciato il tema del giorno: “Famo sto stadio, non solo a Roma ma in tutte le città d’Italia”. Questo l’appello del mister giallorosso, che nel giro di pochissime ore ha fatto il giro del web diventando uno spot virale. Anche Totti si è schierato accanto alla società e al tecnico, e attraverso i suoi  canali social ha diramato un messaggio alla giunta capitolina: “Vogliamo il nostro Colosseo moderno”. Oggi, la Raggi ha risposto al capitano, twittando questa frase: “ Ciao Francesco Totti, ci stiamo lavorando. #Famostostadio nel rispetto delle regole. Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne”.

Intanto, è già tempo di Roma-Fiorentina, che diventa quasi un crocevia dopo il passo falso di Genova. Come di consueto, Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti alla vigilia del match. Queste le sue dichiarazioni:

“Jesus rientra in gruppo,per Perotti lavoro individuale. Si valutano le risposte ma per domani non ci sarà. Florenzi prosegue il percorso riabilitativo e Vermaelen è fermo per un trauma contusivo alla mano, bisogna vedere come farlo allenare nei prossimi giorni, vanno valutate bene le cose, penso che il dottore faccia uso di specialisti per vedere qual è il limite che si può usare”.

Dopo la partita di andata con la Fiorentina, lei parlò di mancanza di cattiveria. Ora vede una Roma diversa?
Sì, c’erano stati episodi di gioco che si potevano usare in maniera diversa. Bisogna dare più importanza a ciò che dipende da noi. Si tratta di una squadra che è cresciuta ma ha ancora possibilità di miglioramento. Dobbiamo metterci di più nella velocità del gioco offensivo ma come qualità dobbiamo mantenere quella che abbiamo. La mia squadra non sta attraversando un brutto momento, stiamo abbastanza bene”.

Come valuta il percorso della squadra viola?
“Ora sta molto bene, sono stati bravi a riorganizzarsi, hanno ritrovato la condizione e la presenza di qualche calciatore forte e ora sono una squadra forte. Nelle ultime partite hanno fatto prestazioni, sono una squadra forte”.

Si sta parlando tantissimo del nuovo stadio di proprietà che non è un’occasione solo dal punto di vista occupazionale, ma per tutto il calcio italiano…
“Sicuramente per quello di cui mi sono reso conto andando in giro per il mondo ci sono sempre risvolti positivi per l’economia delle città che si possono abbinare a questi progetti qui. Sentivo che la mia società ha già investito molti soldi su questo progetto, spero che la politica non c’entri niente. Io quando vado a Londra e vedo 10 stadi fatti da investitori americani e russi penso che la bellezza della città è stata determinata anche da questi investitori che ci hanno messi dei soldi. Se ce lo fanno, se se lo pagano…. È chiaro che ci sono delle regole che vanno rispettate, ma non mandiamo il messaggio che sia una minaccia da cui dobbiamo difenderci, perché dall’esterno si vede anche questo. È giusto che si parli di regole, ma poi bisogna trovare una soluzione. Anche nei paesi che hanno meno potenzialità ci sono stadi più adeguati dei nostri. Mi è sembrato di non essere il solo che la pensa così, tutte queste persone vanno ascoltate”.

Considerato il successo della Juve, è chiusa la lotta scudetto? E bisogna difendere il secondo posto dal Napoli?
“Bisogna rimanere attaccati a tutto ciò che è possibile. La Juve sta andando forte, ma è copiando loro che bisogna trovare sempre stimoli per fare meglio. Dobbiamo lavorare e giocare pensando che sia ancora tutto possibile. Del Napoli sapevamo. Sono costruite bene, sono anni che si lavora dietro a questi progetti, che vengono esercitati ruoli nella maniera corretta. Il Napoli va a chiedere i giocatori per giocare il calcio dell’allenatore, il presidente è ambizioso, anche lì sento parlare di stadio, c’è la passione dei napoletani. Sono due squadre forti ed essere in loro compagnia significa essere una squadra forte”.

Mi sembra che lei si sia particolarmente esposto con Mangiante, a quanto si dice si sarebbe sentito anche con Lotti per la vicenda barriere. Sente la necessità di dover assumere anche un ruolo esterno al campo, come un dirigente?
Sento la necessità di fare bene il mio lavoro. La squadra in determinati momenti ha fatto vedere di usare tutte le qualità che aveva ed è riuscita a vincere diverse partite, in altri momenti si vede che devo fare meglio il mio lavoro. Abbiamo una società forte, il progetto stadio dimostra che vogliono dare un futuro importante alla città. È chiaro che poi se si parla di barriere, parlo con il ministro Lotti, non con il mio amico Lotti. Ci vogliono dei perché validi e professionali, non si vanno a fare delle cose perché l’uno è amico dell’altro. Mi sembra di essere stato già attento perché allo stadio devono venire le famiglie ed i bambini. C’è bisogno di divertirsi allo stadio, di farlo frequentare e quelli che usano lo stadio per far casino devono stare a casa, non devono venire. Dobbiamo prenderci delle responsabilità in questo, ma l’esistenza di qualsiasi barriera è un ostacolo al confronto civile. Bisogna comportarsi bene. Regole, adeguamento alle regole, civiltà, libertà, giusti comportamenti”.

Gerson è tornato da Lille ed è finito in Primavera. È stata una sua scelta?
“Certo, ma non vedo niente di strano. È la prima volta che ci va perché noi si gioca di martedì, ma non c’è nessuna punizione per il ragazzo, altrimenti non avrebbe fatto il capitano. Ha bisogno di giocare e ce lo mandiamo. Vediamo poi a che punto è nella realtà. Il fatto che sia stato mandato lì perché l’abbiamo punito è una c*****a”

Domani ci saranno Badelj e Borja Valero che sono stati spesso accostati alla Roma. Cosa avrebbero potuto aggiungere a questa Roma?
“Da un punto di vista mio è giusto andare sulle cose pratiche che danno vantaggio a noi. Sono contento di quelli che ho, non ho rimorsi rispetto a quello che potevamo riuscire a creare parlando di loro. Abbiamo fatto anche altri nomi, Borja Valero lo vogliono tutti, è un giocatore che dove lo metti sta, ma noi ne abbiamo due ugualmente forti. Siamo dovuti andare su altre scelte che sono ugualmente importanti e siamo contenti delle scelte che abbiamo fatto. Loro non hanno solo questi due calciatori, ma hanno giovani di prospettiva ed una società forte. Sarà un confronto di alto livello e noi siamo contenti dei calciatori che abbiamo”

Qualcuno della squadra le ha chiesto di firmare il rinnovo e questo potrà incidere sulla sua decisione?
“No, non penso che ai calciatori interessi il mio contratto. Si rimane così come ho detto fino in fondo al campionato. È chiaro che ci sono delle scadenze e delle priorità da far valere, ma i contratti vano meritati sul campo, rimane tutto così”.

In queste ore si è parlato di stadio e di barriere. Lei pensa che i calciatori possano essere distratti? La Raggi ha invitato Totti al Campidoglio per parlare dello stadio, se invitassero lei ci andrebbe?
“I giocatori, essendo una città che ha degli echi facili, debbono essere pronti ad assorbire anche qualcosa di diverso per l’importanza del club, per la passione numerica degli sportivi che sono dietro questa squadra. È chiaro che se c’è la possibilità di dare un contributo, una spinta per la crescita ed il futuro bisogna fare anche questo, ma diventa fondamentale questa sfida qui, loro lo sanno e quando si rientra nello spogliatoio si parla di questo.  Io non ho i titoli per andare a parlare con nessuno. A parlare con la Raggi ci devono andare le personalità competenti per questo confronto, come il presidente ed il dg, io devo fare al meglio il mio lavoro, perché secondo me posso farlo ancora meglio”.

Come sta fisicamente la squadra ed è preoccupato dal tour de force che attende la Roma?
“No non sono preoccupato. Non dimentichiamoci che il Cesena andava fortissimo. Anche in Inghilterra capita che grandi squadre vadano fuori con avversari di serie minori, succede tutti gli anni. Probabilmente loro avrebbero meritato i supplementari, ma la Roma nel secondo tempo è cresciuta, ha messo a posto quello che non andava bene all’inizio e per questo è giusto che abbiamo avuto l’accesso alla semifinale”.

Un campo usurato dal rugby potrebbe condizionare il rendimento delle due squadre?
“È una cosa su cui ci siamo informati, mi è sembrato di sentir dire che abbiano sostituito le zolle di una delle due porte, lì dove il campo era stato bisticciato di più. È giusto tutelare lo spettacolo che si offre, lo valuteremo ma abbiamo la massima disponibilità per riuscire a sistemare. Questa addizione di eventi non ci voleva, visto che piove oggi e domani. Si tratta di due squadre forti, che troveranno strade diverse per far apprezzare il risultato finale”.

Lei dice che i contratti sono legati ai risultati, ma ci sono dei paletti che lei ha posto? Vincere la Coppa Italia per esempio?
Se si arriva secondi, se si creano presupposti di crescita oppure vincere, che vuol dire arrivare primi in qualche competizione. Si arriva in fondo e si valuta tutto questo: le vittorie, gli elementi, se io son contento di lei e lei è contento di me e si tirano le somme”.

Claudia Demenica copyright-vivicentro

Crac Si Vola con Wind Jet, ma in tribunale (Lo Piano Saint Red)

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A Ottobre 2017 si “vola” nelle aule del Tribunale di Catania, il Gup Gaetana Bernabo’ ha rimandato a giudizio 17 persone tutti facenti parte dello staff della Compagnia aerea low cost Wind Jet.
 
La principale accusa per tutti gli imputati sarebbe di bancarotta fraudolenta per avere gonfiato sino a far volare fatture fittizie per 10 Milioni di Euro, quando il marchio stimato per la compagnia aerea era di soli 319 euro ( eravamo nell’anno astrale 2014 Costellazione Catania).
 
I Voli :
 
L’allegra gestione della Wind Jet, era stata messa a nudo dall’operazione “Icaro”, portata a termine dalla Guardia di Finanza, che aveva eliotrasportato agli arresti domiciliari sia l’allora Presidente della Compagnia aerea Antonio Pulvirenti, ex patron del calcio Catania, che tutta la sua squadra aerea.
 
La Storia* :
 
La Win Jet nel 2009 era la 1 Compagnia aerea low cost in Italia, contava piu’ di 3 milioni di passeggeri, ma a parere della Procura di Catania non avrebbe potuto neppure far decollare un aereo visto che la sua bilancia commerciale aveva gia’ un disavanzo di 600 mila euro.
 
Poi grazie anche ai controllori dei libri contabili che non hanno operato alcun controllo, sono riusciti sempre a far decollare i propri aerei fin quando la Compagnia ha dovuto necessariamente toccare terra per l’ultima volta.
 
Sembra incredibile che per tanti anni un’infinita’ di aerei abbiano potuto eludere tutti i controlli radar delle Autorita’ e viaggiare comodamente sulle nostre teste.
 
A questo punto pur non essendo caduto nessuno degli aerei in questione e’ lecito domandarsi se gli amministratori della Compagnia aerea avessero provveduto sempre alle necessarie verifiche prima di effettuare ogni volo.
 
Ora saranno i Giudici a decidere sull’operato dei massimi vertici della Compagnia, che nel frattempo ha licenziato 500 dipendenti, con un passivo di 238 milioni di euro, e un “piccolo debito con l’erario di 43 Milioni di euro.

Lo Piano Saint Red

copyright-vivicentro

* La Wind Jet è stata una compagnia aerea a basso costo italiana nata nel 2003 a Catania per volontà di Antonino Pulvirenti, imprenditore di Belpasso, della grande distribuzione alimentare Fortè e per alcuni anni presidente del Catania Calcio. Ha operato con una flotta di 13 Airbus su rotte nazionali e internazionali soprattutto verso il nord ed est Europa. La sede legale era a Catania, e le basi operative erano situate presso gli aeroporti di Catania, Palermo e dal 2011 di Rimini-Miramare. Wind Jet è stata la prima compagnia low cost italiana, con oltre 2.900.000 passeggeri trasportati nel 2008. Dall’11 agosto 2012, a causa di problemi finanziari, la compagnia ha cessato le proprie operazioni.

I 144 impegni della Le Pen, la candidata del Front National

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Mario Deaglio spiega che i 144 impegni della candidata del Front National vanno esaminati con attenzione e sono un esempio del nuovo populismo europeo: «È un programma che potrebbe anche funzionare nel breve periodo, ma a un alto costo economico».

Il programma più coerente del nuovo populismo

I sondaggi indicano che Marine Le Pen, candidata del Front National alle prossime elezioni presidenziali francesi, risulterà in testa al primo turno ma sarà sconfitta al secondo.

Poco più di un anno fa, negli Stati Uniti si diceva con uguale sicurezza che Donald Trump sarebbe riuscito a conseguire la «nomination» repubblicana ma sarebbe poi stato sconfitto alla prova decisiva.

Questa è la prima ragione per esaminare con molta attenzione i «144 impegni» che Le Pen ha dichiarato ieri di volersi assumere con gli elettori francesi. La seconda ragione è che, a tutt’oggi, si tratta del documento più completo e coerente del nuovo populismo, ben diverso dalle contraddizioni di Trump che, di fatto, vuole favorire le esportazioni americane senza che gli altri Paesi favoriscano i propri prodotti.

Il documento di ieri ha subito «limature» rispetto a precedenti versioni parziali. Non propone più il ritorno della pena di morte ma l’ergastolo «perpetuo», ossia senza possibilità di «sconti»; invece di un aumento di 200 euro al mese dei salari più bassi, indica più vagamente un «aumento del potere d’acquisto»; invece di «uscita dall’euro» si parla di «reintroduzione di una moneta nazionale».

L’abbinamento della moneta nazionale con l’introduzione di un’imposta del 3 per cento sulle importazioni, dovrebbe finanziare la reindustrializzazione della Francia come ha dichiarato il deputato europeo Bernard Monod, portavoce economico del Front National; il tutto nel quadro di un «patriottismo economico» che favorirebbe sia l’assunzione di lavoratori francesi da parte delle imprese sia l’aumento dei salari più bassi.

Tutto ciò mostra che i «144 impegni» non sono una serie di slogan e rivendicazioni, bensì l’abbozzo di un programma coerente; un programma che potrebbe anche funzionare nel breve periodo ma a un alto costo economico. In estrema sintesi, dietro al muro dei dazi doganali e delle altre misure nazionaliste, i francesi nel loro insieme avrebbero maggiori occasioni di lavoro – anzi, dovrebbero, in definitiva, lavorare di più – e minori occasioni di acquisti convenienti.

Con importazioni più care, infatti, tutti i beni collegati alla globalizzazione, dall’abbigliamento all’elettronica, sarebbero più cari a causa dei dazi doganali (probabilmente destinati ad aumentare nel tempo). L’«aumento del potere d’acquisto» funzionerebbe solo in una prima fase e sarebbe successivamente seguito da una sua diminuzione. Votando per il Front National, i francesi si accontenterebbero di un uovo oggi rinunciando a una gallina domani.

Non basta, però, demonizzare Le Pen come non è bastato demonizzare Trump, né ci si può illudere che la globalizzazione risolva tutti i problemi. Precisamente perché non si tratta soltanto di slogan, i «144 impegni» di Le Pen obbligano partiti democratici – in Francia, ma anche in Italia – a scendere sul piano dei fatti e delle politiche concrete.

Sono necessari programmi e politiche che correggano la tendenza dell’attuale economia globale, di fatto priva di regole, ad accentuare le disparità dei redditi, probabilmente introducendo un sistema di controlli – necessariamente internazionali – sul mercato mondiale dei capitali e non lasciando al Front National, e ai suoi alleati dell’estrema destra europea, il monopolio delle politiche redistributive. A livello di Unione Europea, chi è contrario a Le Pen deve riconoscere che l’Europa dei funzionari e dei regolamenti ha fatto il suo tempo. In nessun Paese europeo si vinceranno le prossime elezioni senza nuovi programmi e nuove visioni.

vivicentro.it/opinioni
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lastampa/Il programma più coerente del nuovo populismo MARIO DEAGLIO

Marine Le Pen promette l’addio all’Ue

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Marine Le Pen apre la campagna elettorale per le presidenziali in Francia e sfodera subito gli assi: promette che con lei all’Eliseo, Parigi lascerà l’Unione europea, la moneta unica e il comando generale della Nato.

Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato

«Spero che il sistema europeo diventi per tutti solo un brutto ricordo»

LIONE – All’inizio del suo discorso a Lione, oggi, destinato a rappresentare una svolta nella campagna per le presidenziali, Marine Le Pen ha messo subito le cose in chiaro : «Io sono la candidata della Francia del popolo contro la destra dei quattrini e la sinistra dei quattrini». Ha anche annunciato che, se diventerà presidente, procederà a due referendum. Uno sull’Europa: dopo la sua elezione, negozierà l’uscita dall’euro e dall’Unione europea con Bruxelles, ma saranno i francesi a decidere se approvare oppure no quanto deciso con quella trattativa (e lei ha ribadito: «spero che il sistema europeo diventi per tutti solo un brutto ricordo»), aggiungendo di volere che Parigi lasci il comando integrato dell’Alleanza Atlantica per provvedere da sola alla sua difesa. Prevede anche un referendum istituzionale, che permetterà, fra le altre cose, «di introdurre la possibilità con un minimo di 500mila firme di andare alle urne per chiedere di fare una nuova legge o per bocciarne una già adottata dal Parlamento». Sì, la Le Pen e la Francia scoprono i referendum come strumenti di democrazia partecipativa.

Da quando sono venute fuori le rivelazioni sugli stipendi intascati dalla moglie di Fillon per un’attività di assistente parlamentare, che probabilmente non ha mai svolto, la leader dell’estrema destra è data sempre prima nei sondaggi relativi al primo turno delle presidenziali, che si terrà il 23 aprile. La sua battaglia, comunque, non è vinta, perché nelle stesse inchieste appare costantemente sconfitta al ballottaggio. Questo fine settimana ha riunito a Lione i suoi militanti per presentare le 144 misure che prenderà, se fosse eletta, e per pronunciare un discorso programmatico, altamente battagliero.

Ha ricordato che «dal dibattito innescato da queste elezioni dipende il futuro della Francia come nazione libera». «Non mi interesso solo al patrimonio materiale dei francesi – ha precisato – ma anche al loro capitale immateriale». Al di là della solita retorica «marinista», ha pure illustrato alcune misure che sono diventate parte integrante del suo programma, in particolare quello economico. Innanzitutto, vuole imporre una tassa del 3% su tutte le importazioni per finanziare l’aumento degli stipendi e delle pensioni più basse. E ha parlato di «protezionismo intelligente», un sistema che permetterà, ad esempio, di tassare le società francesi che hanno delocalizzato all’estero per fabbricare prodotti da vendere poi sul mercato nazionale.

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lastampa/Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato LEONARDO MARTINELLI

Al Teatro Sociale di Brescia, un travolgente Graziano Piazza in: IL VECCHIO E IL MARE – Diana Marcopulopulos

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Ottima la trasposizione teatrale del romanzo di Ernest Hemingway, IL VECCHIO E IL MARE, prodotta dal CTB Centro teatrale Bresciano.

Stefano Santospago è il narratore di questa eccellente e straordinaria rappresentazione teatrale . Ci descrive in modo particolareggiato la scena che si presenta agli occhi degli spettatori. Alternando un tono vigoroso con quello pacato parla e racconta recitando .
“…tutto era vecchio tranne gli occhi…”riferendosi al Vecchio . Un Vecchio, un pescatore,che per la propria sopravvivenza ha dovuto lottare con tutte le sue forze contro la sua vittima, un enorme pesce spada che abbocca al suo amo dopo 85 giorni di uscite in mare inutili. Il Vecchio , interpretato da Graziano Piazza, recita in modo eccezionale ma sopratutto travolgente . Impersona in modo esemplare le paure che lo travolgono, le ansie che lo assalgono,la solitudine di un vecchio uomo. Un Vecchio pronto ad affrontare con le proprie forze ma anche con l’aiuto della preghiera il Mare e la speranza di una pesca più fruttuosa . Un Vecchio che porta con se i valori di rispetto e ammirazione per la sua vittima . Alla fine stremato si rifugia nel sonno e nel sogno.

Repliche fino al 12 Febbraio al Teatro Sociale di Brescia .

Diana Marcopulopulos

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NORD – TERZA PAGINA

CTB : carnet 8 spettacoli per universitari

Si comunica che a partire da lunedì 10 ottobre 2016 al botteghino del Teatro Sociale di Brescia (Via Felice Cavallotti, 20) saranno in vendita gli abbonamenti…

Zidane preoccupato da un dettaglio: il Napoli al Bernabeu per confermare un dato

Zidane preoccupato da un dettaglio: il Napoli al Bernabeu per confermare un dato

Anche TuttoSport, come la Gazzetta, questa mattina ha deciso di aprire il proprio giornale analizzando il buon momento azzurro, scrivendo:  “Il Napoli crede in se stesso, nelle proprie capacità e nella consapevolezza che, nel biennio di Sarri, nessuna avversaria sia stata superiore nel gioco, nessuna squadra l’ha dominato tecnicamente. Magari qualcuna è stata abile a contenerlo, ad inaridire le fonti di gioco per portare a casa un risultato positivo, ma quando qualcuno ha affrontato il Napoli a viso aperto, è uscito dal campo con le ossa rotte. Non è un caso se il folletto belga ha realizzato più reti in trasferta (nove) che al San Paolo (sette) e il dato non sarà passato inosservato agli occhi di Zidane e del Real Madrid che mercoledì prossimo ospiterà il Napoli al Bernabeu”.

Sarri di fronte ad un bivio: il rientro di Milik croce e delizia per il tecnico azzurro

Sarri di fronte ad un bivio: il rientro di Milik croce e delizia per il tecnico azzurro

La Gazzetta dello Sport apre l’edizione odierna celebrano le imprese azzurre, facendo il punto in particolare sull’attacco partenopeo: “Trentotto gol sono stati segnati soltanto dagli attaccanti: Mertens (16), Callejon (8), Insigne (7), Milik (4) e Gabbiadini (3), ora al Southampton. Un rendimento strepitoso, che ha convinto persino i più nostalgici, coloro che avevano visto nella partenza di Higuain la fine di un ciclo. Sarri sarà costretto a scegliere, adesso. Col rientro di Milik, e l’arrivo di Pavoletti, avrà a disposizione soluzioni diverse per l’attacco. Ma i numeri gli suggeriscono di lasciare tutto com’è. E lui se n’è quasi convinto, anticipando che Milik potrà recuperare con calma”.

FOTO ViViCentro – Under 17, il racconto in scatti di Juve Stabia-Sambenedettese

FOTO ViViCentro – Under 17, il racconto in scatti di Juve Stabia-Sambenedettese

Una vittoria importante per l’Under 17 della Juve Stabia che supera al Menti, con il risultato di 3-0 la Sambenedettese. Questo il racconto in foto del match.

a cura di Ciro Novellino, foto di Antonio Gargiulo

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La fotogallery della gara Siracusa vs Juve Stabia (3-2)

Siracusa vs Juve Stabia foto di Martina Visicale

Guarda le foto di Siracusa vs Juve Stabia realizzate dalla fotografa Martina Visicale di Siracusa che ci racconta così la sconfitta delle vespe con i ragazzi di Mister Andrea Sottil.

La Juve Stabia esce con le ossa rotte dalla doppia trasferta in Sicilia. Dopo Messina anche a Siracusa le vespe non riescono a conquistare nessun punto nonostante erano passate in vantaggio. Dopo il 2 a 0 gli uomini di Fontana spariscono dal terreno di gioco e permettono al Siracusa di ottenere tre punti importanti.

Lega Pro Girone C 24a giornata Sabato 4 febbraio 2017, Stadio Nicola De Simone, Siracusa vs Juve Stabia
Siracusa: Santurro, Dentice, Pirello, Turati, Scianname’, Spinelli, Toscano, Valente, Catania, Azzi, Scardina.
All Sottil.

Arbitro: L. Candeo

Juve Stabia: Russo, Lisi, Morero, Santacroce, Giron, Salvi, Capodaglio, Mastalli, Rosafio, Paponi, Cutolo.
All Fontana.
Dopo una fase di studio al decimo minuto arriva la svolta della partita: Turati atterra Paponi e per il direttore di gara è rigore. Dalla lunetta lo stesso Paponi batte Santurro e fa 0-1.
Al minuto 27 Rosafio serve Paponi e la punta ex Bologna fa 0-2.

Finita? Assolutamente no.

Scardina al minuto 28 batte Russo su assist di Scianname.

La ripresa inizia subito con il pareggio del Siracusa che fa 2-2 per i padroni di casa.

Al minuto nove ancora Catania colpisce una traversa clamorosa.

La Juve Stabia è sulle ginocchia e capitan Spinelli alla mezz’ora si inventa un goal capolavoro e fa 3-2 per i Leoni.

L’Angolo di Samulemania – Che Mertens, Hamsik a cresta alta!

L’Angolo di Samulemania – Che Mertens, Hamsik a cresta alta!

Bologna-Napoli, azzurri versione missile. Partiti a mille con il grande gioco di mister Sarri e un falso nueve che va alle stelle. Mertens, che adesso è in testa alla classifica cannonieri con 16 goal, sta sbalordendo tutti. Abbiamo visto anche un grande capitano che esce dal campo a cresta alta! Della partita di ieri non si può dire nulla, in negativo, un qualcosa di perfetto, a partire da Reina che ha fatto anche una grande parata su calcio di rigore. Peccato per Callejon. Adesso la strada sarà tutta in salita per gli azzurri ma sono convinto che arriveremo molto in alto. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

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Promozione- Nuova Ischia altro Stop! Con il San Giuseppe arriva un altro 0-0 sciablo

Ischia. La Nuova Ischia non sa più vincere. I gialloblu rinviano ancora una volta l’appuntamento per la prima vittoria del 2017. Allo stadio “Mazzella” arriva il secondo pareggio a reti bianche dopo quello con il Rione Terra e le due sconfitte consecutive prima con il Bacoli e con la Puteolana la settimana scorsa. In casa Ischia si è aperta una vera è propria crisi. Manca cattiveria, agonismo e spesso si sbaglia l’ultimo passaggio,un chiaro campanello d’allarme per i ragazzi di mister Di Meglio. Nel pomeriggio di oggi gli isolani non hanno mai impensierito o creato grandi occasioni da gol,contro un San Giuseppe venuto in trasferta a difendersi e portare a casa un punto prezioso. I gialloblu oggi erano chiamati ad una risposta,in virtù delle vittorie sia del Monte Di Procida che del Bacoli per restare in scia delle avversarie a fini della vittoria per il campionato.Ormai sono quattro partite che la squadra stenta a trovare la via del gol.

Gli schieramenti. Mister Isidoro Di Meglio cambia di nuovo modulo,passando al 4-4-2 in virtù delle assenze per squalifica di Matarese e Camorani. Il tecnico isolano manda in campo Capuano sulla fascia esterna sinistra e Paradiso dal 1’andando a completare il centrocampo con Ciro Saurino e Cuomo. Tra i pali Mennella,con il solito pacchetto difensivo composta da Errichiello,Chiariello,Di Costanzo e Silvitelli. In avanti il tandem d’attacco formato da Gianluca Saurino e Arcobelli. Il San Giuseppe di mister Cutolo ( ex giocatore dell’Ischia) si difende con un 3-5-2 consolidato nella fase difensiva.

La sintesi. Parte subito forte la Nuova Ischia che dopo neanche un giro di orologio conquista il suo primo corner. Un match che non regala emozioni,con un terreno in pessime condizioni di gioco (forse il peggiore visto fin ora) . Al 10′ Silvitelli serve sulla fascia Capuano, il numero 11 nel tentativo di crossare viene fuori un tiro-cross insidioso che chiama in causa il portiere Rastiello che devia in corner. Al 25′ sugli sviluppi di un corner battuto da Cuomo, Arcobelli di un soffio non arriva a colpire la sfera. Al 28′ forse la più nitida palla gol del match per gli isolani:cross dalla destra di Cuomo, velo di Arcobelli con Gianluca Saurino che in tuffo di testa colpisce,ma l’estremo difensore blocca. Al 39′ ancora Ischia in avanti,altro cross in mezzo per Saurino che nel tentativo di girarsi colpisce male la sfera,mandandola alta. Al 42′ lo stesso Saurino ci prova dalla distanza. Nel finale di primo tempo, sempre il numero 10,salta un avversario,serve Arcobelli il quale prova la volè al volo con Rastiello che riesce a salvare. Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-0, molto noioso. Nella ripresa il film della partita è ancora peggio. Soltanto al 20′ arriva la prima occasione della ripresa per i padroni di casa: incursione di Saurino,che salta un’avversario e lascia partire un tiro insidioso,ma la sfera termina di poco a lato. Al 25′ lancio lungo di Cuomo con il conta gocce per Saurino nello spazio che aggancia,ma si alza la bandierina del guardalinee per una posizione di fuorigioco ( molto dubbia). Mister Di Meglio tenta di mischiare le carte mandando in campo Marano al posto di Capuano,Oratore per Paradiso e nel finale Muscariello al posto di Di Costanzo. Le prova tutte passando prima al 3-3-4 fino al 4-3-3 ma il gol stenta ad arrivare. Al 37′ calcio di punizione dalla trequarti di Marano che scodella in mezzo per Gianluca Saurino che di testa non trova il tap.-in vincente. E’ l’ultima azione di un match,molto noioso.Dopo 5′ di recupero il direttore di gara decreta la fine dell’incontro,che termina sul risultato di 0-0. In casa Ischia c’è una vera crisi,ma sopratutto nella testa dei giocatori. Una squadra a cui manca la grinta,la voglia di lottare e portare a casa la vittoria. Le antagoniste per la vittoria al campionato continuano a volare il Bacoli si porta a +4 e il Monte di Procida a+2 sui gialloblu che vengono scavalcati in classifica,ora al terzo posto. Il campionato è ancora lungo,ma c’è bisogno di una scossa al più presto sopratutto di ritornare al gol.

A cura di Simone Vicidomini

NUOVA ISCHIA  0

SAN GIUSEPPE  0

 

NUOVA ISCHIA: Mennella, Errichiello, Silvitelli, Paradiso (37’s.t. Oratore), Chiariello, Di Costanzo (41’s.t. Muscariello), Cuomo, Saurino C., Arcobelli, Saurino G., Capuano (10’s.t. Marano). (In panchina: Fiore, Del Deo, Di Sapia, Varchetta) All. Di Meglio

SAN GIUSEPPE: Rastiello, Librone, Menzione, Iervolino, Galasso, Di Palma (21’s.t. D’Auria), Urna (35’s.t. Federico), Palma, Di Luccio, Ambrosio (14’s.t. Massa), Ilardi. (In panchina: Parenti,Flauto, Criscuoli, Tipaldi) All. Cutolo

ARBITRO: Palma di Napoli (Ass. Barbaria e Benevento di Nocera Inferiore)

NOTE: Calci d’angolo 3-5. Ammoniti Silvitelli, Saurino C., Di Costanzo (FI); Menzione, Di Luccio (SG). 5′ di recupero nel s.t.

SPETTATORI: 200 circa

Allievi regionali, San Giorgio-Juve Stabia 2-8: poker di Pistola, doppietta per Fontanella e in gol Guadagno e Massaro

Allievi regionali, San Giorgio-Juve Stabia 2-8: poker di Pistola, doppietta per Fontanella e in gol Guadagno e Massaro

Stravince, dopo la sconfitta interna di settimana scorsa, l’Under 16 allenata da mister Macone. Lo fa a San Giorgio con il risultato di 8-2. In gol Pistola (4), Fontanella (2), Massaro, Guadagno

SAN GIORGIO – Damiano, Cipollaro, Zambrano, Tezzi, Formisano, Riccardi, Borrelli, Falcone, Vitiello, Cortese, Marrazzo. A disp. Scarciello, Ciaravolo, Pacilli, Argenziano, Palermo, Castagna, Acampora. All. Vitale

JUVE STABIA – Todisco, Ruocco, Spavone, Marrone, Loffredo, Daniele, De Cicco, Massaro, Pistola, Scalera, Fontanella. A disp. D’Agostino, Arno, Guadagno, Del Prete, Di Maio, Vilardi, Capasso. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

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Carmine Garofalo in arte Mancu$o presenta il suo lavoro N.M.F.N.

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E’ una storia incredibile quella di Carmine Garofalo (in arte “Mancu$o”, ndr). Il rapper scuola ’91 dopo il rischio d’amputazione di una gamba, è ora vicinissimo al sold-out del suo primo primo album ufficiale. Un lavoro figlio della propria esperienza personale e del calvario della riabilitazione, che lo ha avvicinato sempre di più al mondo del rap. Infatti, il giovane artista campano, nella scorsa estate fu vittima di una brutta esperienza: In seguito ad un tamponamento stradale, la sua moto fu sbalzata nel fiume Sarno, con il conseguente rischio di amputazione di uno degli arti inferiori. Di lì la voglia di riscatto personale. Magari mettendo nero su bianco, i pensieri e la rabbia che lo hanno accompagnato durante il difficile periodo della riabilitazione.

Nascono così le prime strofe del singolo “N.M.F.N”, acronimo dello slang partenopeo “Nun Me Ferm Nient” e prima traccia estratta dall’omonimo LP (disponibile presso l’url: https://nmfn.bigcartel.com/product/mancu-o-n-m-f-n-album).

Un’opera composta da dodici tracce, che tra le altre, vedono la presenza di diversi artisti della scena rap campana come Geddì, Genovese, TCamel e Giovanna Brown, assieme all’importante collaborazione con il Dj&Producer milanese “Solo Bombe” già noto per aver collaborato –e prodotto– i singoli di diversi noti artisti del panorama musicale italiano (tra i quali si annoverano Jamil, Vacca e Mondo Marcio).

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