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Napoli-Crotone, formazioni ufficiali: spazio a Pavoletti, fuori Milik e Mertens

Napoli e Crotone pronte a scendere in campo al San Paolo. Sono state diramate le formazioni ufficiali con Sarri che apporta ben cinque cambi rispetto alla gara contro il Real Madrid. Spazio a Chiriches, Strinic, Rog, Jorginho e Pavoletti. Davide Nicola opta per il 4-4-2, in avanti la coppia composta da Trotta e Falcinelli.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Strinic; Rog, Jorginho, Hamsik; Callejon, Pavoletti, Insigne.

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Dussenne, Ferrari, Martella; Rohden, Capezzi, Crisetig, Stoian; Falcinelli, Trotta.

Under 15, Juve Stabia-Lupa Roma 6-0: il tabellino del match

Under 15, Juve Stabia-Lupa Roma 6-0: il tabellino del match

Una vittoria tennistica per la Juve Stabia che vince con il risultato di 6-0 al comunale di Casola contro la Lupa Roma. Una vittoria che regala continuità e permette alle Vespette di restare saldamente al comando della classifica. In gol sono andati: Pulcino, Annibale, Masotta, Guadino (2), Boccia.

Così in campo:

JUVE STABIA – Esposito, Boccia, De Blasio, Annibale, Zaccariello, Costanzo, Pulcino, Cautero, Masotta, Selvaggio, Guarracino. A disp. Spina, Liccardo, Gaudino, Grimaldi, Guerra, Guastella, D’Aniello, Vitiello, Pascale. All. Belmonte

LUPA ROMA – Micalizzi, Argiolas, Pelletier, Gabriele, Giordani, Gennari, Aurelj, Luisi, Bonis, Garau, Di Sotto. A disp. Massetti, Giacinti, Ponchielli, Galiani, Maresi, Pomponi. All. Biagi

AMMONIZIONI – Gabriele (L), Gennari (L)

ESPULSIONI

GOL – 6′ pt Pulcino (J), 20′ pt Annibale (J), 28′ Masotta (J), 6′ st 32′ stGuadino (2) (J), 19′ st Boccia (J)

dal nostro inviato, Ciro Novellino

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Sarri: “Affronteremo il Crotone come se fosse il Real Madrid”

Sarri: “Affronteremo il Crotone come se fosse il Real Madrid”

Ritorna a parlare Maurizio Sarri. Ecco quanto dichiarato nel pre partita di Napoli-Crotone in conferenza stampa: “Gli obiettivi partono da domani, dobbiamo scendere in campo sempre determinati per vincere, più ci riusciamo più possiamo ottenere una classifica di livello. Pensiamo solo a domani, le gare dopo la Champions sono sempre difficili. Serve mentalità, non c’è tempo per la stanchezza fisica o mentale. La squadra che ha le palle affronta l’avversario come se fosse il Real. n certe situazioni siamo stati sfortunati, l’infortunio di Milik ci ha permesso comunque di scoprire Mertens in un ruolo diverso, ma ha caratteristiche diverse. Milik è un’arma importante, ora è guarito, ma non è ancora al 100% come prima dell’infortunio, e questo è la normalità. L’anno scorso ci sono stati anche meno situazioni negative, per questo come ho già detto stiamo facendo anche meglio dell’anno scorso. Polemica Juventus? Non lo so, può darsi siano tutte squadre di pazzi o che ci siano episodi. Non lo so, non faccio il presidente degli arbitri. Lui continua a dire che sono i più forti del mondo. Non lo so, ieri sera sono stato con un mio amico nuovo, si chiama Ciro (il cane, ndr). Siamo stati in giardino, è un cane problematico. Viene da esperienze di vita difficili. Non lo so, vediamo anche l’allenamento di oggi e poi decidiamo. Ieri avevo la sensazione di un buon recupero di molti giocatori ed oggi andiamo a riscontri più scientifici.  Andiamo avanti gara per gara, senza troppe scalette. Il futuro è domani, tanto il resto è conseguenza. Pensiamo alla partita, poi ad Empoli, non oltre. Se fossimo primi fuori e dentro… ieri eravamo primi in casa, chiediti cosa è cambiato e datti una risposta. L’anno scorso c’era un centravanti che certe situazioni le risolveva, ora abbiamo altre situazioni e siamo diventati più competitivi fuori. Non credo sia solo un problema nostro, le squadre nella nostra fascia sono nelle stesse condizioni. La Roma pure, la Lazio ha perso in casa col Chievo. Fatta eccezione per la Juventus, il nostro campionato è diverso dagli altri, il divario non è elevatissimo con le squadre di medio-basso livello che sono organizzate e difficili da affrontare, diverse da quelli di pari livello francesi, spagnole o tedesche. Sconfitta Real? E’ importante per la crescita, è stata un’esperienza forte con riscontri positivi. Spero ci abbia lasciato anche un po’ di incazzatura perchè se vogliamo diventare una squadra forte dobbiamo essere arrabbiati dopo ogni sconfitta. Il clima del post di aver fatto una bella figura ci può togliere rabbia, ma i ragazzi affronteranno una gara non semplice in un momento in cui bisogna essere aggrappati alla classifica”. 

La ricetta dell’Antitrust per il settore mobilità

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L’Antitrust chiede una riforma complessiva del settore dalla mobilità non di linea, taxi e ncc, regolato da una legge “ormai vecchia di 25 anni” (legge n.21 del 15 gennaio 1992). Per questo ha inviato a Parlamento e governo una segnalazione per sottolineare la necessità di mettere la normativa al passo con l’evoluzione del mercato. Ecco nel dettaglio cosa chiede l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

La ricetta dell’Antitrust: taxi, Ncc e Uber possono funzionare così

Indubbi vantaggi per il consumatore

Nell’ultimo decennio, scrive l’Autorità, si sono verificati irreversibili fenomeni di allargamento e diversificazione dell’offerta dei servizi di mobilità non di linea, idonei ad incrementare la qualità e a ridurre i prezzi del servizio, con Indubbi vantaggi per il consumatore.

Meno vincoli

In un’ottica di massimizzazione del benessere sociale, la strada da perseguire non dovrebbe essere quella di introdurre nuovi e/o ulteriori vincoli – su base territoriale, soggettiva o altro – volti a limitare l’operatività delle nuove forme di servizi di mobilità urbana; si dovrebbe al contrario perseguire una strada di “deregolazione dal basso” dei vincoli, sviluppando le forme di servizio più innovative e benefiche per il consumatore.

Tre capisaldi

  1. L’esigenza di procedere quanto più possibile a un’equiparazione tra i servizi taxi e le altre forme di mobilità non di linea
  2. L’ingresso nel settore della mobilità non di linea di nuovi servizi a forte contenuto tecnologico che hanno modificato radicalmente il funzionamento del settore e reso obsoleto il quadro normativo attuale.
  3. L’individuazione di strumenti volti a compensare l’effetto dell’apertura e dell’allargamento del mercato della mobilita’ non di linea sugli operatori sottoposti a obblighi di servizio pubblico.

Equiparazione tax-Ncc e tariffe libere

L’Autorità sottolinea il tema della carenza dell’offerta taxi rispetto alla domanda di di mobilita’ urbana, carenza dovuta a un numero insufficiente di licenze emesse dai comuni. L’Antitrust chiede una piena equiparazione tra operatori taxi e Ncc, in particolare nella prospettiva di un sempre maggiore sviluppo delle modalità tecnologiche di procacciamento della clientela, cosa che potrà determinare un effetto di allargamento dell’offerta analogo a quello ottenibile con un consistente incremento delle licenze.

Taxi

Dovrebbe essere garantita una maggiore flessibilità operativa ai soggetti dotati di licenza taxi in termini di: eliminazione dei vincoli attualmente esistenti al cumulo di più licenze, garantendo la possibilità che l’attività di taxi sia esercitabile in forma di impresa; massima flessibilità di turni ed orari (da considerare come minimi e liberamente derogabili); possibilità di offrire nuovi servizi integrativi (ad es. uso collettivo dei taxi); possibilità di attuare politiche autonome dei prezzi delle corse nel rispetto del vincolo della tariffa massima (in particolare con riferimento a particolari destinazioni come aeroporti, stazioni ferroviarie, luoghi di attrazione turistica).

Ncc

Non prevedere alcuna disposizione che limiti su base territoriale l’attività degli operatori Ncc; evitare ogni formadi contingentamento della autorizzazioni Ncc rilasciate dallaamministrazioni; prevedere forme di potere sostitutivo in presenza di inerzia delle amministrazioni a rilasciare nuoveautorizzazioni (si consideri, quale esempio paradigmatico diinerzia amministrativa, il caso del Comune di Roma Capitale, che ha concesso le ultime autorizzazioni Ncc nel 1993 a fronte dioltre 5.000 noleggiatori presenti sul territorio comunale dotatidi autorizzazioni di altri comuni).

Regole minime anche per Uber Pop

Con riferimento a quella tipologia di servizi che, tramite l’impiego di piattaforme digitali, mettono in connessione autisti non professionisti e la domanda finale (come il servizio Uber Pop) sviluppati in molti paesi ma attualmente inibiti sull’intero territorio nazionale da alcune decisioni del Tribunale civile di Milano, l’Autorità  ritiene si debba approvare una regolamentazione minima, alla luce dell’esigenza di contemperare interessi meritevoli di tutela: concorrenza, sicurezza stradale e incolumità dei passeggeri, tramite la definizione di un “terzo genere” di fornitori di servizi di mobilità non di linea (in aggiunta ai taxi ed agli Ncc). Tale “regolamentazione dovrebbe essere tuttavia la meno invasiva possibile, limitandosi a prevedere una registrazione delle piattaforme in un registro pubblico e l’individuazione di una serie di requisiti e obblighi per gli autisti e per le piattaforme, anche di natura fiscale.

Strumenti di compensazione

E’ chiaro che le misure proposte determinerebbero unaimmediata estensione dell’offerta di servizi di mobilità non di linea a tutto vantaggio dei consumatori finali, ma l’effetto sarebbe abbassare il valore delle licenze taxi attualmente in circolazione (circa 20.000 licenze su base nazionale di cui circa 12.600 tra Roma e Milano). Nella segnalazione quindi vengono suggerite anche alcune forme di compensazione a beneficio dei tassisti dotati di licenza

  • l’apertura di una finestra temporale all’interno della quale lo Stato potrebbe acquistare da chi decide di cessare l’attività le licenze taxi a un prezzo che tuteli dalla riduzione di valore connessa all’allargamento del mercato;
  • l’istituzione di forme di compensazione della differenza tra un valore della licenza preso a riferimento ed il valore di mercato al momento della cessazione dell’attività (purché questa avvenga entro un numero di anni limitato dall’avvio del processo).

Queste forme di compensazione sarebbero disponibili solo per i tassisti in servizio e potrebbero essere realizzate tramite la costituzione di un Fondo statale finanziato da una serie di voci: fee d’ingresso per tutte le nuove autorizzazione Ncc a partire da una certa data; forme di contribuzione ad hoc da parte delle nuove piattaforme tecnologiche di mobilità; utilizzo dei maggiori introiti fiscali derivanti sia dalla tassazione dei servizi offerti dalle piattaforme, sia dalla modifica del regime fiscale a carico dei soggetti dotati di licenza taxi, nel senso di prevedere per essi l’obbligo di emettere di rilascio dello scontrino alla fine di ogni corsa.

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VIDEO ESCLUSIVO – Allievi regionali, Juve Stabia-Nello Cutolo 2-0: highlights e i gol del match

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VIDEO ESCLUSIVO – Allievi regionali, Juve Stabia-Nello Cutolo 2-0: highlights e i gol del match

Una gara importante, sotto età, di prestigio per Nello Cutolo, attaccante della Juve Stabia. La sua scuola calcio ha affrontato, con tutti 2000, la Juve Stabia, allievi regionali, di mister Macone. C’è poco da fare, partita di livello per le Vespette che alla fine hanno la meglio con il risultato di 2-0 grazie ai gol di Scalera e Guadagno. Gli highlights e i gol del match.

a cura di Ciro Novellino

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Renzi, dall’IO al NOI. Ma Demagogia e Carisma restano le sue armi

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Al Lingotto Renzi passa dall’IO al NOI. Ma Demagogia e Carisma restano le sue armi. Ora, come scrive Scalfari, si vedrà come si svilupperà, fermo restando una buona notizia: il governo Gentiloni resterà in carica fino alla scadenza della legislatura l’anno prossimo. Di voto a breve termine non si parla più e questo è un risultato molto positivo per il Paese.

Demagogia e carisma, così Renzi andrà al voto nel 2018

BISOGNA chiedersi soprattutto due cose dopo aver letto ciò che Matteo Renzi ha detto venerdì al Lingotto di Torino: la validità della linea politica da lui esposta e la sua capacità, e la sua volontà di attuarla. La mia terza domanda è la seguente: se sarà Renzi a vincere le primarie o uno dei suoi avversari: Emiliano e Orlando. La risposta a questa terza domanda dà la vittoria di Renzi a dir poco al 60 per cento. Quanto alle altre precedenti sono da affrontare con molta attenzione avendo ben chiara la personalità del protagonista, i suoi precedenti, la compattezza del gruppo dirigente del Pd. Accingiamoci dunque a questo lavoro.

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L’esordio riguarda il luogo storico dove il Partito democratico è nato: dieci anni fa con la guida di Walter Veltroni che a distanza di pochi mesi affrontò le elezioni e ottenne quasi il 35 per cento dei voti, una cifra leggermente maggiore di quella avuta a suo tempo da Enrico Berlinguer dopo il suo distacco definitivo dal potere sovietico. Veltroni aveva fondato un partito che con il comunismo non aveva più niente a che vedere e lo definì un partito riformatore che è diverso dal termine riformista perché non riforma l’esistente ma fonda una realtà politica diversa e nuova, aggiungendo a quella definizione l’aggettivo di maggioritario come vocazione. Renzi ha ben presente la globalizzazione che ormai è in pieno sviluppo e condiziona quindi il mondo intero.

Non solo quello occidentale che ci riguarda più da vicino. Il vero problema di questo mondo è il recente arrivo al potere negli Stati Uniti d’America di Donald Trump, un personaggio tutto anomalo nella politica Usa, conseguenza del crescente mutamento della società del maggior impero attualmente esistente che con Trump democraticamente eletto ha messo in luce l’odio di massa contro l’establishment, contro le crescenti diseguaglianze sociali ed economiche e perfino contro l’immigrazione che è stata da cinque secoli il fenomeno che ha creato le Americhe, sia quella del Nord sia quella del Sud. Un fenomeno del tutto diverso ma di analoga importanza è avvenuto in Europa, che è stata la culla della civiltà: l’Europa – che ha creato ed esportato la civiltà occidentale – ha vissuto in continue lotte e guerre da millecinquecento anni: interessi diversi e contrapposti tra le nazioni, diversi linguaggi, diverse etnie, diverse culture; un continente diviso al suo interno e tuttavia madre degli imperi occidentali: quello inglese, quello francese, quello germanico, quello spagnolo. Imperi militari, economici, culturali. Per quanto riguarda l’Italia, non è più stata, dopo la caduta di quello romano, un impero militare e coloniale, ma culturale sì, lo è stato sempre, e perfino nel costume. Questa è la nostra storia e quella del continente di cui facciamo parte ma che è l’unico che non abbia ancora realizzato la sua unità. La sua attuale imperfezione consente ad una sorta di contropotere di guadagnare terreno a vantaggio del populismo che anche da noi odia l’establishment (che peraltro se lo merita) ma che è un populismo retrogrado, antiliberale e antidemocratico, derivante tuttavia dal malanno reale dell’aumento delle diseguaglianze sociali ed economiche.

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Ovviamente Renzi su questo antefatto storico non poteva diffondersi, sicché non è certo che ne sia consapevole, ma della realtà che esso ci ha lasciato sì, è consapevole ed è la materia prima che ha delineato. Sull’Europa si è intrattenuto fin dall’inizio, sostenendo che occorre assolutamente rafforzarla soprattutto nella politica economica che deve molto più puntare sulla crescita ed anche sulla struttura economica affinché sia contemporaneamente unitaria e flessibile, contando soprattutto sull’eurozona con l’introduzione di un ministro delle Finanze unico (auspicato ancor prima di lui da Mario Draghi) che peraltro non ha mai nominato nel suo discorso. Poi si è soffermato sull’immigrazione, chiedendo anche qui una politica europea unitaria sia per le quote di accoglienza sia per il contenimento dei flussi migratori nelle terre d’origine dove occorre riportarli o evitare che fuggano, trattando con i governi africani le condizioni sociali ed economiche dei fuggitivi che affrontano la morte pur di sottrarsi ad una vita impossibile da sostenere. Ha esposto il ruolo italiano di Paese fondatore che come tale va considerato principalmente nella sua situazione di Paese mediterraneo che fronteggia la costa africana e mediorientale, sconvolta dalle guerre in Siria e da una Turchia sempre meno europea e sempre più dittatoriale. Infine ha rimpianto Obama con grande affetto per la sua politica. Della politica di Trump non ha parlato ma il rimpianto per Obama è significativo in proposito. Fin qui la politica internazionale ma il nucleo del discorso è stato la situazione interna del nostro Paese. “Bisogna dare una linea al nostro partito” ha detto, “una linea e una strategia”.

La linea è quella di passare dall’io al noi. La strategia è quella di far crescere l’occupazione. “Non assistenza ma lavoro”. Naturalmente l’assistenza dei poveri va ampiamente praticata, per i meno abbienti anche, ma per loro si entra nella politica fiscale contro le diseguaglianze. Sono necessari investimenti pubblici e privati, italiani ma anche europei, di adeguata intensità. Infine il partito. Aveva già detto di voler passare dal tu al noi. Li ha chiamati compagni, ma queste sono novità formali anche se non prive di un voluto significato. La struttura deve basarsi sull’aspetto territoriale, sui circoli, sulla base del partito e tenerne conto. Insomma un partito profondamente democratico come lo è nel nome, ma ancora poco nella realtà. Credo che su questo punto avrebbe dovuto ammettere che la responsabilità è pienamente sua, ma di questo suo errore non ha fatto alcuna ammissione.

Il nucleo del discorso è però un altro: il partito deve avere la natura di una forza politica di centrosinistra dove la parola sinistra abbia di gran lunga prevalenza. La sinistra nel suo complesso è variamente rappresentata anche da piccole formazioni, ma quella vera che ne è il cuore deve essere ed è il Partito democratico che deve rappresentare i bisogni, i diritti, le speranze del popolo. È il popolo che costruisce il partito e il Pd lo rappresenta, ma non è un partito di pochi che rappresentano i molti, al contrario è o deve essere un partito di molti che lo sostengono e lo votano perché ne sono la struttura portante. La formula dal tu al noi vale all’interno del partito ma anche, anzi soprattutto, all’esterno tra partito e popolo sovrano. Ci sono molte altre cose nel discorso di Renzi ma questi mi sembrano i punti fondamentali.

***

Ad alcuni osservatori e colleghi il discorso non è piaciuto o hanno avanzato molte riserve pensando soprattutto al passato di Renzi, a cominciare dallo “Stai sereno” il giorno stesso in cui pugnalò Enrico Letta suo predecessore. E poi ai tre anni durante i quali fece molti interventi politici ed economici alcuni dei quali profondamente sbagliati. Molte di queste critiche le ho condivise e in alcuni casi sono stato il primo a formularle. La principale si è poi vista allo scorso referendum, non tanto perché puntava sul sistema monocamerale che anzi era da condividere ma per la legge elettorale che configurava una Camera “nominata” più che eletta e quindi un trasferimento del potere effettivo nelle mani dell’Esecutivo cioè nelle mani di Renzi e del suo “Giglio” di berlusconiana memoria.

Questo è il passato e la natura di solito non cambia. Del resto in molti Paesi europei (quasi tutti) il monocamerale è in atto ed anche chi comanda è il Capo dell’esecutivo. In una società ormai pienamente globale i problemi sono estremamente complessi e debbono essere rapidamente risolti. La democrazia è dunque ormai relegata ma tutelata dalla separazione dei poteri. Queste riflessioni assolverebbero Renzi, pur restando ferme le riserve su alcuni aspetti della sua politica. Ma ci sono altre riserve da formulare. Le mie riguardano soprattutto la demagogia. La natura di Renzi contiene una dose notevole di demagogia, che si accompagna spesso al carisma. Quest’ultimo d’altra parte è pressoché indispensabile per far emergere una leadership, perfino nelle attività ed opere culturali di vario genere, ma in politica è pressoché indispensabile.

Questa comunque è la mia riserva, ma complessivamente il discorso lo considero positivo. Vedremo ora come si svilupperà, fermo restando una buona notizia: il governo Gentiloni resterà in carica fino alla scadenza della legislatura l’anno prossimo. Di voto a breve termine non si parla più e questo è un risultato molto positivo per il Paese.

EUGENIO SCALFARI

vivicentro.it/editoriale
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VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Olando: “Sono contento di essere tornato, ora voglio la forma il prima possibile”

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Olando: “Sono contento di essere tornato, ora voglio la forma il prima possibile”

Una gara importante, sotto età, di prestigio per Nello Cutolo, attaccante della Juve Stabia. La sua scuola calcio ha affrontato, con tutti 2000, la Juve Stabia, allievi regionali, di mister Macone. C’è poco da fare, partita di livello per le Vespette che alla fine hanno la meglio con il risultato di 2-0 grazie ai gol di Scalera e Guadagno. Al termine del match abbiamo ascoltato Cristian Olando. Gli highlights saranno disponibili domani mattina.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Juve Stabia-Nello Cutolo 2-0: il tabellino e le parole di Macone

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Juve Stabia-Nello Cutolo 2-0: il tabellino e le parole di Macone

Una gara importante, sotto età, di prestigio per Nello Cutolo, attaccante della Juve Stabia. La sua scuola calcio ha affrontato, con tutti 2000, la Juve Stabia, allievi regionali, di mister Macone. C’è poco da fare, partita di livello per le Vespette che alla fine hanno la meglio con il risultato di 2-0 grazie ai gol di Scalera e Guadagno.

Così in campo:

JUVE STABIA – D’Agostino, Izzo, Spavone, Marrone, Gargiulo, Daniele, Ruocco, Massaro, Pistola, Scalera, Fontanella. A disp. Todisco, Vilardi, Olando, De Cicco, Guadagno, Di Maio, Del Prete. All. Macone

NELLO CUTOLO – Crisalide, Pagnozzi, Pontillo, Maniscalco, D’Angelo, Granata, Mangiapia, Scognamiglio, Lezzi, Crescentini, Di Vicino. A disp. Visconti, Postiglione, Brasiello

AMMONIZIONI – Izzo (J), Marrone (J), Vilardi (J), Pagnozzi (C), Granata (C), Crescentini (C)

ESPULSIONI

GOL – 23′ s.t. Scalera (J), 35′ s.t. Guadagno (J)

Al termine del match abbiamo ascoltato mister Macone. Gli highlights saranno disponibili domani mattina.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ESCLUSIVO – Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: gli highlights e i gol del match

VIDEO ESCLUSIVO – Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: gli highlights e i gol del match

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Vi proponiamo gli highlights del match.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Berretti, Bisceglia: “Altro che playoff, l’obiettivo minimo è vincere il girone!”

VIDEO ViViCentro – Berretti, Bisceglia: “Altro che playoff, l’obiettivo minimo è vincere il girone!”

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Al termine del match abbiamo ascoltato Mattia Bisceglia.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Berretti, Panico: “Bravi ragazzi, prestazione importante: dodici vittorie non è da tutti!”

VIDEO ViViCentro – Berretti, Panico: “Bravi ragazzi, prestazione importante: dodici vittorie non è da tutti!”

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Domenico Panico.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Mauro il man of the match di Juve Stabia-Cosenza

VIDEO ViViCentro – Mauro il man of the match di Juve Stabia-Cosenza

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Man of the match Simone Mauro che conquista 3 punti; 2 punti a Bisceglia, 1 punto a Chirullo.

 

Classifica di giornata:

1  Mauro 3 punti

2  Bisceglia 2 punti

3  Chirullo 1 punto

 

La classifica:

1 Mauro 15 punti

2 Vecchione 13 punti

3 Chirullo 12 punti

4 Scognamiglio 9 punti

5 Procida 8 punti

6 Elefante Bisceglia 7 punti

8 Sorrentino F., Servillo, Del Prete, Berci 4 punti

9 Matassa, Strianese, Riccio 3 punti

10 Fibiano, Borrelli E., Rubino 2 punti

11 Contieri, Manna, Spavone 1 punto

a cura di Ciro Novellino

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Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: il tabellino del match

Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: il tabellino del match

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore.

Così in campo:

JUVE STABIA – Borrelli F., Rubino, Elefante, Mauro, Bisceglia, Borrelli E., Scognamiglio, Vecchione, Chirullo, Del Prete, Procida. A disp. Riccio, Berci, Sorretnino, Spavone, Servillo, Langella, Matassa. All. Panico

COSENZA – Abatematteo, Armentano, Binetti, Pansera, McGranaghan, Bilotta, Ruffolo, Iudicelli, Tribulato, Collocolo, Canonaco. A disp. Quintiero, Santangelo, Mazza, Chiappetta, Battaglia, Pisani, Lacaria, Annone, Niglio. All. Tortelli

AMMONIZIONI – Borrelli E. (J), Procida (J),  Abatematteo (C), McGranaghan (C)

ESPULSIONI – Elefante (J), Ruffolo (C), McGranaghan (C)

GOL – 30′ Chirullo (J), 45′ Del Prete (J)

a cura di Ciro Novellino

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Napoli-Crotone, i convocati di Sarri: c’è Allan, ancora out Tonelli

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro il Crotone per la 28esima giornata di Serie A, in programma al San Paolo domani, domenica, alle ore 15.

Dopo il torello di riscaldamento, la squadra ha svolto attivazione e partitina a metà campo. Chiusura con lavoro tecnico tattico.

Differenziato per Tonelli.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

 

Da sscnapoli.it

Scontri al corteo anti Salvini a Napoli (VIDEO). Lui: porto De Magistris in tribunale

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Scontri tra manifestanti e polizia a Napoli durante il corteo contro la manifestazione di Salvini e della Lega. Lancio di oggetti contro le forze dell’ordine che hanno risposto con lacrimogeni davanti alla stazione Campi Flegrei. Due bombe carta davanti al commissariato di Fuorigrotta. Tra i manifestanti anche ultrà armati di bastoni. All’interno della Mostra d’Oltremare il leader della Lega: “Porterò de Magistris in tribunale”

Corteo anti Salvini a Napoli.

Visi coperti con passamontagna e caschi alla manifestazione

Quello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris è uno “strano concetto di democrazia da parte di uno che faceva il magistrato. Mi dà del nazifascista e ne risponderà ad altri magistrati. Oggi è una giornata troppo bella, non la rovinerà”. Lo afferma Matteo Salvini, ai microfoni di Sky Tg24, prima che inizi la convention a Napoli.

Il corteo anti-Salvini ha attraversato tutta la galleria che collega Piedigrotta a viale Augusto, nel quartiere occidentale di Fuorigrotta. All’uscita del tunnel i manifestanti hanno intonato di nuovo accuse contro il leader della Lega. Accuse di razzismo e xenofobia.

Salvini: porto De Magistris in tribunale

L’incitamento a sfondare il cordone è stato seguito da sassaiole e cariche contro le forze dell’ordine cui gli agenti hanno risposto anche con un idrante. I manifestanti hanno divelto pali della segnaletica stradale e hanno compiuto continue incursioni contro le forze dell’ordine.

Man mano che si percorreva il tunnel alcuni sparuti gruppi di manifestanti con il volto coperto da passamontagna e con caschi sono avanzati dalla parte finale del corteo fino alla testa.

COLLEGATA:

All’uscita del corteo su viale Augusto è possibile vedere un elicottero che sorvola per controllare la zona. Alcuni militanti parlano di un numero enorme di partecipanti: fino a 10mila persone.

Salvini

POLITICASUD – POLITICA

Salvini: “Sono qui per parlare con i napoletani”. Dalla prefettura l’ok per la sala alla Mostra d’Oltremare

Dalla prefettura l’ok a Salvini per la sala alla Mostra d’Oltremare. Salvini: “A Napoli in tanti vogliono ascoltarmi” Il sindaco De Magistris: “Mai detto…

Salvini

POLITICASUD – POLITICA

Salvini: “Sono qui per parlare con i napoletani”. Dalla prefettura l’ok per la sala alla Mostra d’Oltremare

Dalla prefettura l’ok a Salvini per la sala alla Mostra d’Oltremare. Salvini: “A Napoli in tanti vogliono ascoltarmi” Il sindaco De Magistris: “Mai detto…

vivicentro.it/sud/cronaca
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agi/Scontri al corteo anti-Salvini a Napoli
aska/Corteo anti Salvini a Napoli. Lui: porto De Magistris in tribunale

Roma, Pallotta: “È finita la benzina. Sbagliate scelte estive”, Spalletti: “Siamo finiti con una ruota nel fango, ma abbiamo i cavalli giusti per uscirne”

NOTIZIE AS ROMA – È cominciata con il botto questa giornata in casa Roma. Stamattina sono infatte rimbalzate delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Pallotta ad una web Radio newyorkese in cui il numero uno della società giallorosso critica con severità gli ultimi (deficitari) risultati della squadra. ““Il Lione? Ho visto la partita, la cosa frustrante è che abbiamo giocato bene e avuto occasioni, penso che fosse finita la benzina. Abbiamo giocatori che stanno giocando tanto, sia a causa degli infortuni, sia perché la scorsa estate non abbiamo fatto tutte le scelte giuste su chi tenere e chi cedere. Mi piacciono molti giocatori giovani che abbiamo. Potevamo e dobbiamo cambiare politica sui giovani che abbiamo mandato in prestito, abbiamo tanti giocatori di talento e tante squadre stanno godendo dei loro benefici, ci avrebbero fatto comodo per dare riposo ai nostri titolari. A 5 minuti dalla fine, Kevin Strootman non tornava, camminava quasi. Non per attitudine, lui è un guerriero. E hanno fatto il quarto gol con un missile. Molti hanno giocato tanto. Prendiamo ad esempio Fazio, che ha giocato bene in molte partite, ma nelle ultime tre ha avuto un momento difficile. Negli ultimi due anni non ha giocato molto, penso sia un po’ stanco. Penso che alcuni abbiano un po’ di stanchezza. Nel caso del Napoli, prima della partita non avevo buone sensazioni per la formazione. Abbiamo inserito Salah a 35 minuti dalla fine, con lui abbiamo creato avuto almeno 8 occasioni e preso due pali. Ha aperto la partita, forse poteva essere messo prima o dall’inizio. Penso che lo abbia ammesso anche Luciano dopo la partita. Col Napoli potevamo fare meglio, col Lione abbiamo finito la benzina nel secondo tempo. Dobbiamo far andare meglio le cose con la Nike, se devo essere onesto. Non sono assolutamente soddisfatto del nostro accordo. Il nuovo stadio dovrebbe far entrare la Roma nei top 10 club europei per ricavi. Crediamo di poter far diventare la Roma un brand globale, il nuovo stadio ci aiuterà a farlo”. Queste le dichiarazioni che hanno portato su Trigoria una vera e propria bufera, tanto che qualche ora dopo Pallotta è intervenuto nella radio ufficiale della società per correggere il tiro.

PALERMO-ROMA – Alle 14, si è tenuta la consueta conferenza stampa della vigilia di Palermo-Roma, gara valida per la ventottesima gionata del campionato di Serie A. Spalletti ha parlato del momento complicato che i suoi stanno attraversando. Queste le parole del mister:

“Riguardo al bollettino non c’è molto da dire: sono tutti a disposizione. Faccio gli auguri a Flo (Florenzi, ndr), lo aspettiamo”.

Sulla carta la partita di domani doveva essere quella meno complicata di questo ciclo. È cambiata la dirigenza, c’è stato un richiamo della gente allo stadio… Questo può condizionare?
Sì, ci sono nuovi stimoli nella testa dei calciatori ma noi sappiamo cosa fare, l’obiettivo è abbastanza chiaro. La forza che abbiamo ci permette di andare a giocarci la partita per vincerla”.

Come si può uscire da questo momento?
C’è solo una strada: vincere la partita per rideterminare nella testa dei calciatori la tranquillità della forza che posseggono. È chiaro che ci sono da valutare anche altre partite perché la sconfitta non è una soltanto. Siamo finiti con una ruota nel fango ed io sono l’unico responsabile perché sono io che ho in mano il volante della macchina. È fondamentale avere sotto il cofano i cavalli giusti per uscire fuori e noi abbiamo la forza adatta per rimettere le ruote sull’asfalto e ricominciare il percorso iniziato. Non cambio idea, penso di avere un parco giocatori che mi permette di superare momenti difficili come questo”.

Pallotta ha rilasciato dichiarazioni ad una radio di New York in cui ha detto che contro il Napoli avrebbe messo prima Salah, a Roma Radio però ha detto che non si permetterebbe mai di contestarla pubblicamente. Cosa ne pensa di questi passaggi?
“Secondo me è una sola la lettura: voleva motivare i suoi giocatori e difenderli, magari mettendo anche in discussione l’operato dell’allenatore ma non fa una piega perché sono io l’unico responsabile. Si cerca di dire nello spogliatoio quella che sia una verità ma la cosa fondamentale è come ti guardano e mi hanno guardato nella maniera giusta. Poi di carne al fuoco ce ne è già abbastanza. Il presidente voleva difendere i calciatori, quello che dice di me non conta, so quello che devo fare e vado dritto per la mia strada. O si fan discorsi costruttivi,o io vado a fare l’allenamento”.

Pallotta dice anche che bisognerebbe valorizzare di più i giovani…
“Se si vuole andare a percorrere quella squadra bisogna smettere di parlare di vittorie finali. È una strada diversa, più ragionata e tranquilla. Noi si vuole ancora provare a vincere, ho fiducia nei miei calciatori, non cambio idea rispetto a quanto detto a dicembre”.

Gerson, Vermaelen, Mario Rui come possono prendere le dichiarazioni del presidente che dice che servivano i giovani per far rifiatare i titolari? E siccome diceva che ha visto Fazio e Strootman in difficoltà, rifiateranno contro il Palermo?
Io dico che non sono stanchi e voi continuate a dire che lo sono. Le statistiche europee degli ultimi 10 anni dicono che quando hai solo 2 giorni di riposo tra una partita e l’altra, le vittorie calano del 40% rispetto al normale. Avevamo vinto 10 partite (quasi il 70%) poi ne abbiamo perse 4 ma fanno parte dell’ultimo periodo in cui abbiamo avuto partite così ravvicinate. Mi avevano abituato bene ma questo è un dato. Son cose che possono succedere, ma è successo solo a noi di avere partite così ravvicinate. Sono andato da Baldissoni a chiedere di spostare al lunedì alcune gare ma poi sarebbe stato più pericoloso e abbiamo lasciato le cose come stavano. Florenzi si è rifatto male, era vitale recuperarlo, ma non sto tutti i giorni a dirlo. In base alla formazione che farò domani, 4 o 5 giocatori che non ho fatto giocare ci saranno.
Per quanto riguarda i giovani, devo vincere la partita di domani punto e basta. La stanchezza si vince con la responsabilità, la professionalità, la fermezza delle idee. Non metto assolutamente in discussione chi sono e come sono arrivato qui. Sto con la mia squadra di cui sono l’unico responsabile e so che mi porteranno fuori da questa situazione”.

Lei starà qui insieme alla squadra anche il prossimo anno?
Il presidente si è preoccupato di farmi dire delle cose da Baldissoni. Se vinco rimango, se non vinco non rimango. Me lo puoi domandare quante volte ti pare, ma io resto coerente con la mia posizione, come per i calciatori, che ho accettato, voluto e desiderato. In un momento come questo conta il risultato sul campo, non il contratto. Chi vuole bene alla Roma non pensa al contratto, pensa al risultato di domani perché è quello che ti dà lo sbocco per i tuoi obiettivi. Se non fai risultati, sarai sempre limitato per quello che puoi ricevere dal futuro. Mi aspetto una bella reazione dai calciatori che metterò dentro avendoli fatti giocare poco. La lunghezza del contratto, se uno ci pensa, è segno che non ha capito la situazione e che non vuole bene alla Roma”.

Che idea si è fatto sul rigore dato alla Juve ieri?
“Mi sarebbe piaciuto fare il direttore di gara, i nostri sono i migliori al mondo nel ruolo, sono forti per cui non vado a dare opinioni su ciò che è successo, non ne avrei le capacità”.

Sul mercato di gennaio la Roma ha fatto movimenti che hanno inciso poco sulla qualità della rosa. Hai detto prima che serviva qualcuno, poi che andava bene la rosa così com’era. Alla luce di questi risultati, sarebbe stato utile comprare qualcun altro?
“Io parlo dei miei. I miei obiettivi e programmi sono quelli di vincere domani, tirare fuori la ruota, perché la seconda è libera. In seguito si può parlare di tutto ma ora non facciamo altra confusione. Se stiamo qui a parlare di ciò che è successo è fiato sprecato, non si recupera. Il primo che fa discorsi da bischero dentro lo spogliatoio va fuori, servono discorsi costruttivi mirati a domani. Voglio vincere le partite, questo periodo mi ha messo in difficoltà ma so con chi ho a che fare e non si sta comodi in questa situazione in cui siamo finiti”.

Dzeko è uno dei pochi ad aver scavallato i 3000 minuti giocati. Domani potrà rifiatare e che giochi Totti?
“Sì, c’è la possibilità che riposi, Francesco comincia la partita dalla panchina”.

Perotti ha visto il suo minutaggio in notevole calo. Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno e come sta vivendo in questo momento?
La squadra ha trovato un equilibrio quando non l’ho fatto giocare e devo tener conto anche di questo. Lo stesso discorso vale per El Shaarawy. Ora diventa indispensabile Salah, ma quando era in coppa abbiamo vinto tutte le partite. Se nei momenti in cui devo scegliere e sterzare sterzo male, la ruota finisce nella buchetta”.

Oggi il Corriere della Sera scrive che lei avrebbe un pre accordo con la Juve. È vero? E resta se vince che cosa?
“Non ho firmato nessun pre contratto con nessuno”.

Claudia Demenica

Lega Pro e prevenzione: al via il passaporto ematico

La Fondazione Fioravante Polito, in collaborazione con la Lega Pro ed il Centro Polispecialistico Mediterranea Diagnostica ha il piacere di invitarti al convegno “Lega Pro e prevenzione: al via il passaporto ematico”. L’iniziativa della Lega Pro dedicata alla memoria di Andrea Fortunato, Flavio Falzetti, Piermario Morosini e gli angeli dello sport diventa operativa. Appuntamento a martedì’ 14 marzo 2017, alle 18 presso la Sala stampa del Centro Polispecialistico Mediterranea Diagnostica a Castellammare di Stabia (Na) in Corso Alcide de Gasperi, 323.
Nel corso del convegno verranno presentati la Fondazione Fioravante Polito nonché il Comitato Scientifico che affiancherà la Fondazione quale organo medico-consultivo preposto alla valutazione e studio di problemi specifici inerenti la salute degli sportivi, agonisti e non.
Inoltre verrà presentato il protocollo di intesa firmato con la Lega Pro sul Passaporto ematico, che prevede l’obbligo dei controlli medico-ematici per gli atleti, affinché vi sia la possibilità di monitorare sistematicamente la salute degli sportivi, agonisti e non.

Alla manifestazione sarà presente la Juve Stabia al completo, dalla prima squadra al settore giovanile, quale squadra pilota tra le tre scelte dalla Lega Pro e nel corso della stessa saranno sottoposti a prelievo ematico i calciatori Fabiano Santacroce e Danilo Russo.

​Tra i partecipanti, ci saranno volti noti del mondo dello sport, della medicina e del giornalismo, tra cui il VicePresidente della Lega Pro Mauro Grimaldi, il giornalista Xavier Jacobelli, il medico sociale della SSC Napoli Alfonso De Nicola, Davide Polito Presidente Fondazione, il Direttore sanitario del Centro Giovanni De Cesare, e tanti altri, modererà l’incontro il giornalista Roberto Guerriero.

Salvini: “Sono qui per parlare con i napoletani”. Dalla prefettura l’ok per la sala alla Mostra d’Oltremare

Dalla prefettura l’ok a Salvini per la sala alla Mostra d’Oltremare. Salvini: “A Napoli in tanti vogliono ascoltarmi” Il sindaco De Magistris: “Mai detto non dovesse parlare”. 

Napoli, 11 mar.  E’ il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a chiarire i motivi per cui sono circolate voci secondo cui c’erano ancora dubbi sull’utilizzo della sala della Mostra d’Oltremare per il leader della Lega Matteo Salvini. Il primo cittadino spiega: “Mentre vi parlo si sta facendo un verbale e consegneremo le chiavi a chi è stato delegato, da parte del governo del ministro dell’Interno e della Prefettura di Napoli, e daremo le chiavi della Mostra d’Oltremare”.

Noi, aggiunge, “non disponiamo più della Mostra d’Oltremare”. Il Comune ha, infatti, la maggioranza delle quote dell’Ente Mostra, motivo per cui ieri aveva fatto pressioni per negare la sala a Salvini. I toni di de Magistris sono simili a quelli dei centri sociali che questa mattina hanno parlato di “commissariamento della città da parte del ministro Minniti. “Vorrei si chiarisse una volta per tutte – incalza de Magistris – che l’amministrazione non ha mai detto che Salvini non potesse fare la manifestazione. Dal primo momento abbiamo detto che siccome Matteo Salvini fa politica e propaganda in maniera profondamente razzista, xenofoba e antimeridionale, rispetto a qualsiasi luogo (che anche indirettamente potesse comportare la potestà da parte dell’amministrazione) non avremmo dato alcuna autorizzazione”.

Il portavoce di Noi con Salvini Campania, Giancarlo Borriello, ha detto che “L’allestimento della sala procede regolarmente. Ci sono un po di ritardi a causa di quello che è successo ieri ma il clima è sereno”.

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Salvini vs De Magistris 

“Il dramma vero è il sindaco che dice che hanno ragione loro e dà del fascista a me”. Così in un’intervsita al Corriere della Sera, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, torna sul caso delle contestazioni dei centri sociali contro l’iniziativa a Napoli. Salvini non esclude di querelare De Magistris. “Ma il punto – spiega – è un altro, i centri sociali cercano di impedirci di parlare in tanti posti. Ma io non ho mai visto un sindaco che getta la benzina sul fuoco. Mai. Mi spiace per i napoletani. Anche perché, a giudicare dai social media, c’è un mare di cittadini allibiti quanto me”.

“Andrò in tv da Gigi D’Alessio”

“Io – dice ancora – sono qui per parlare con i napoletani. E c’è chi è disposto ad ascoltare: al nostro incontro sono annunciate tremila persone. Ma è una cosa che va oltre. Molto probabilmente sarò ospite in una delle prime puntate dello show di Gigi D’Alessio che va in onda da Napoli. Made in Sud. E mi dicono, non so se è vero, che oggi potrebbe essere al nostro appuntamento anche Peppino di Capri”.

Salvini torna sul famoso episodio del coro contro i napoletani: “Io mi sono scusato con assoluta convinzione. Era davvero – ribadisce – roba di calcio”.

vivicentro.it/sud/politica
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CASTELLAMMARE – Incendio in periferia, nube di fumo avvolge la città

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CASTELLAMMARE – Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nella periferia della città, nella zona individuata tra il rione Savorito e Pozzillo. Teatro delle fiamme pare essere la zona tra Pioppaino e Ponte Persica, in Via Schito, nella periferia nord della città.

Nonostante le fiamme abbiano colpito una zona non certo centrale di Castellammare, ad accorgersene è stata tutta la città, vista l’enorme e densa nube di fumo nero propagatasi nel cielo e ben visibile da qualsiasi punto della città stabiese.

L’incendio si sarebbe innescato in uno dei tanti capannoni industriali presenti nella zona interessata; proprio la presenza di materiali industriali rende le fiamme ancor più forti ed il fumo ancora più inquinante e tossico. La fabbrica contiene, tra le altre cose, vestiti ed altri oggetti facilmente infiammahbili che facilitano il diramarsi delle fiamme.
Sul posto (come mostra la foto sotto) già sono a lavoro squadre dei Vigili del Fuoco ma le operazioni non sembrano di rapida risoluzione

Raffaele Izzo

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio:”Dovremmo uscire da questo scontro con una vittoria!”

La Nuova Ischia oggi alle ore 15:00 allo stadio “Vezzuto-Marasco” affronterà il Monte Di Procida,in uno scontro  valido per la lotta al secondo posto. I gialloblu non possono più sbagliare,con il Monte Di Procida sarà una partita da non sbagliare e portare a casa tre punti fondamentali. Alla vigilia della gara abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore Isidoro Di Meglio-l’ultima occasione non direi mancano ancora sei partite da giocare-commenta il tecnico- naturalmente per un discorso importante dovremmo uscire con tre punti fondamentali da questa partita”. Un Monte Di Procida che all’inizio del campionato non rientrava tra le squadre favorite alla vittoria del campionato,che però ha fatto il suo percorso e se vogliamo dire sottotraccia,grazie anche ai suoi giocatori di esperienza. Una squadra che non perde da sedici partite. La formazione isolana dovrà dare prova di grande personalità in campo per poter riuscire a portare a casa il massimo risultato.”Me lo auguro,stiamo cercando di preparare la partita nel migliore dei modi per uscire da questo scontro con una vittoria. E’ una squadra esperta con giocatori validi per questa categoria e in determinate partite fanno la differenza”. Una Nuova Ischia che nelle ultima quattro partite sembra essere tornata quella di inizio campionato. Il motto dice squadra che vince non si cambia? “Ma non so se ci saranno delle conferme sugli undici titolari scesi in campo,perchè è stata una settimana po travagliata sotto il profilo degli infortuni. Camorani resta ancora in dubbio,Errichiello non si è mai allenato in questi giorni per il problema alla schiena e Mennella mercoledì si è fermato per un problema al ginocchio. Deciderò soltanto prima della gara quale formazione mandare in campo”. Se da una parte l’allenatore è alle prese a rinunciare a questi giocatori ,può contare sul morale dell’aspetto mentale della squadra proprio in virtù dei risultati positivi ottenuti nelle ultime gare. “Si naturalmente vincere come abbiamo fatto domenica è stata una bella iniezione di fiducia che ci fa ben sperare per il rush finale del campionato”. Mister che Monte di Procida si aspetta di incontrare una squadra che si chiuda in difesa per un pareggio o che cerchi la vittoria? “Cercheranno di sicuro di fare la partita sin dall’inizio anche loro,perchè è una squadra costruita per giocare a calcio,a differenza del Bacoli che è una squadra molto più fisica che ha come soluzioni anche quella del lancio lungo in avanti avendo due attaccanti di peso”. 

Di Simone Vicidomini