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Sergio Mattarella mette in guardia sulla mafia: ”è ancora forte e presente”

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Da Locri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella mette in guardia sulla mafia che «è ancora forte e presente» invitando a «prosciugare le paludi della corruzione». Per Francesco La Licata «bisogna essere grati a Mattarella per la chiarezza e la determinazione delle sue parole nell’analisi e nella condanna del fenomeno mafioso».

Mattarella: “La mafia è presente. Prosciugare le paludi di corruzione”

Il Presidente della Repubblica a Locri per la Giornata della memoria e dell’impegno: «Arbitrio, clientelismo, favoritismo e assenza dello Stato fanno prosperare i clan»

ROMA – «È con grande partecipazione che prendo la parola tra voi, familiari delle vittime innocenti delle mafie…». Familiare tra familiari di vittime innocenti, ma anche Capo dello Stato, non è stato un discorso banale né facile quello di Sergio Mattarella, ieri a Locri, ospite d’onore dell’associazione Libera di don Luigi Ciotti. L’occasione di un discorso che è sprone contro la rassegnazione, ma anche testimonianza personale. «I mafiosi – ha detto quindi Mattarella – non conoscono pietà né umanità. Non hanno alcun senso dell’onore, non del coraggio. I loro sicari colpiscono, con viltà, persone inermi e disarmate».

Si è anche commosso, il Presidente della Repubblica, alla lettura dello sterminato elenco delle vittime. Tra cui, accompagnato da un applauso spontaneo, c’era quello di suo fratello, Piersanti, ucciso dalla mafia palermitana nel 1980. Presidente della regione Sicilia dal 1978, Piersanti Mattarella venne assassinato a Palermo una domenica mattina, mentre in auto con la moglie e i due figli andava a messa. Il primo a soccorrerlo fu proprio il fratello Sergio.

Ieri nello stadio di Locri sono risuonati i nomi di quasi mille persone uccise dalle mafie, citati a turno da un familiare di vittime. «Un elenco, al tempo stesso, doloroso e istruttivo». Epperò la presenza a Locri dell’associazione Libera, di don Ciotti, di tanti familiari e persone comuni, oltre che di Mattarella e del ministro dell’Interno Marco Minniti, sono i segni della volontà di reazione. Come avrebbe sottolineato poi Rosy Bindi, la presidente dell’Antimafia: « Ci ha ricordato che le mafie sono ancora tra noi, forti di complicità nelle professioni, nella pubblica amministrazione, nella politica. Serve l’impegno di tutti, la consapevolezza che ciascuno di noi può e deve essere sentinella della legalità e della democrazia».

Già, le complicità mafiose. «Lottare contro la mafia – ha detto ancora Mattarella – non è soltanto una stringente e, certo, doverosa esigenza morale e civile. È anche una necessità per tutti: lo è, prima ancora che per la propria sicurezza, per la propria dignità e per la propria effettiva libertà. Si tratta di una necessità fondamentale per chi tiene, insieme alla libertà, alla serenità personale e familiare; per chi vuole misurarsi con le proprie forze e le proprie capacità, senza padroni né padrini».

In una parola, lottare contro la mafia significa difendere i propri diritti perché, di contro, le mafie sono la negazione dei diritti. «Opprimono, spargono paura, minano i legami familiari e sociali, esaltano l’abuso e il privilegio, usano le armi del ricatto e della minaccia, avvelenano la vita economica e le istituzioni civili».

Ed è largo, purtroppo, il perimetro dei flagelli italiani entro cui sguazzano le mafie. «Bisogna prosciugare le paludi dell’inefficienza, dell’arbitrio, del clientelismo, del favoritismo, della corruzione, della mancanza di Stato, che sono l’ambiente naturale in cui le mafie vivono e prosperano».

Quella mafia che non esita di fronte a nulla per raggiungere i suoi scopi. «Vendono la droga, inquinano campi e acqua, contaminano alimenti e medicinali, incendiano boschi, devastano risorse ambientali. Riciclano i proventi illeciti in attività legali, falsando la concorrenza e inquinando i mercati. Trasformano in un’occasione di arricchimento ogni più turpe attività: la prostituzione, il traffico di esseri umani e di rifiuti tossici, il gioco d’azzardo, il commercio di armi, della droga e di organi del corpo umano».

Ma i mafiosi non sono invincibili, possono essere vinti. Non per caso Mattarella ha voluto concludere il suo intervento citando Giovanni Falcone: «La lotta alla mafia – diceva il giudice – non può fermarsi a una sola stanza, la lotta alla mafia deve coinvolgere l’intero palazzo. All’opera del muratore deve affiancarsi quella dell’ingegnere».

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lastampa/Mattarella: “La mafia è presente. Prosciugare le paludi di corruzione” FRANCESCO GRIGNETTI

Insigne: “Io voglio il rinnovo, ma le cose si fanno in due”

Insigne: “Io voglio il rinnovo, ma le cose si fanno in due”

Ai microfoni di Rai Sport, a Coverciano, per il ritiro della nazionale, è intervenuto Lorenzo Insigne, il quale ha dichiarato: “Sto facendo bene col Napoli, attirando anche l’attenzione di Ventura. Spero di essere decisivo anche con la nazionale quando il mister mi chiamerà in causa. Contratto? I matrimoni si fanno in due, ho sempre dato la disponibilità al Napoli, poi il presidente lo sapete com’è. Aspetto e poi vedremo. Il Napoli è una grande squadra, ce la siamo giocata anche col Real Madrid. Per vincere tanti trofei non servono solo i giocatori ma anche una grande società e spero che il Napoli continui a crescere. Io sto bene qui, sto dando il massimo, fino a quando il presidente mi darà l’opportunità di fare grandi cose con questa maglia io risponderò sempre presente, ma nessuno può sapere il futuro”. 

Gentiloni al traguardo dei 100 giorni. Adesso dovrà sciogliere il nodo con Renzi.

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Il governo di Paolo Gentiloni è al giro di boa dei 100 giorni. «Abbiamo rassicurato il Paese, preso decisioni cruciali e arriva il momento delle riforme» afferma. Adesso però dovrà sciogliere il nodo del rapporto con Matteo Renzi. Da Locri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella mette in guardia sulla mafia che «è ancora forte e presente» invitando a «prosciugare le paludi della corruzione». Per Francesco La Licata «bisogna essere grati a Mattarella per la chiarezza e la determinazione delle sue parole nell’analisi e nella condanna del fenomeno mafioso».

Gentiloni rassicurante al giro di boa dei 100 giorni: “Ora avanti con le riforme”

Tra decisioni impopolari e bisogno di apparire stabile, il premier dovrà sciogliere il nodo del rapporto con Renzi

ROMA – È la sua indole. Nei primi tre mesi di leadership di governo, Paolo Gentiloni ha puntualmente spento ogni focolaio di enfasi e ogni tentazione all’auto-elogio. Ma alla vigilia di un evento spartiacque come i primi cento giorni del suo esecutivo, il presidente del Consiglio è disposto a a riconoscere la sua soddisfazione: «Era doveroso in questa fase impegnarsi a rassicurare e a dare stabilità. Ma lo abbiamo fatto senza rallentamenti, abbiamo proseguito l’impegno riformatore, prendendo decisioni cruciali in campi importanti: la tutela del risparmio, l’immigrazione, la sicurezza urbana, la povertà, gli interventi per il terremoto». E davanti alla prospettiva dei prossimi cento giorni, sulla carta assai più complicati dei primi, Paolo «il calmo» (definizione di Romano Prodi), dimostra di crederci: «Avanti tutta con le riforme», dice il presidente del Consiglio, con una prima concessione all’ottimismo della volontà.

Decisionismo soft  

Dopodomani scadono i primi cento giorni di un governo che quando nacque, il 12 dicembre scorso, oltre ad un palese deficit di legittimazione popolare, sembrava dovesse restare sotto tutela. Matteo Renzi ammise di aver «straperso» il referendum, ma – dimettendosi da capo del governo ottenne un esecutivo-fotocopia rispetto al proprio. Eppure, nei suoi primi cento giorni il nuovo governo – senza venir meno alla lealtà verso Renzi – ha assunto una propria fisionomia: disegnata dalle decisioni assunte e dallo stile del suo leader.

Gentiloni non oserebbe mai usare una parola tabù in Italia come decisionismo, che oltretutto evoca una caratteristica attribuita al suo predecessore. Ma è pur vero che nei primi cento giorni il governo ha preso due decisioni che il precedente esecutivo, iper-sensibile al consenso, aveva rimosso: il 23 dicembre il governo – mettendo nel conto le critiche per il «soccorso ai banchieri», vara il decreto salva-risparmio per salvaguardare i correntisti più esposti e le banche a rischio bancarotta. Erano trascorsi appena 9 giorni dalla fiducia in Parlamento e quella decisione fulminea era stata imposta da un imperativo finanziario: non si poteva attendere oltre, dopo i ripetuti rinvii da parte del governo precedente. Il 10 febbraio il Consiglio dei ministri, in questo caso sfidando i detrattori dei Cie, approva le linee guide dei provvedimenti sui migranti voluti dal ministro dell’Interno Marco Minniti.

Il potere di Renzi  

E alla stessa categoria – il decisionismo soft e senza proclami – appartiene la più recente decisione “contropelo” di Gentiloni: abolire per decreto voucher e codice appalti in modo da evitare i referendum della Cgil. Una linea fortemente consigliata da Renzi («in vista dei ballottaggi alle amministrative non possiamo rompere con le forze alla nostra sinistra»), ma poi è toccato a Gentiloni fare un decreto legge che – come aveva immaginato – gli ha procurato critiche corali da tutte le associazioni imprenditoriali e artigianali. E proprio il rapporto con Matteo Renzi, per il governo è un punto dolente, che chiama in causa altre due parole-chiave dei cento giorni: lealtà con Renzi, ma anche dipendenza dal segretario del Pd. Il quale, coerente con la sua «dottrina», nei contatti riservati con Gentiloni e con Padoan nelle settimane scorse li ha invitati a vendere cara la pelle con Bruxelles, un atteggiamento che ha finito per irritare il ministro dell’Economia, che ha tenuto per sé il proprio malumore. Ma proprio questo fronte – Gentiloni lo sa bene – è quello destinato a creare in futuro le maggior turbolenze, se è vero che si sta ragionando attorno ad una manovra che in autunno potrebbe toccare quota 25 miliardi.

Un premier rassicurante

Uno scenario pieno di incognite che potrebbe mettere in crisi il sentimento più forte suscitato dal presidente del Consiglio: apparire rassicurante e al tempo stesso rassicurare l’opinione pubblica. Un messaggio evocato in un passaggio chiave nella storia del governo: domenica 5 marzo, il presidente del Consiglio si fa intervistare da Pippo Baudo a Domenica In, il talk show nazionalpopolare. Archiviato lo spettro di elezioni anticipate a giugno, in 47 minuti di intervista, Gentilioni vara la sua «operazione-simpatia», esce dalla dimensione «protetta» dei primi mesi e dimostra di voler affrontare la nuova stagione con un profilo più personale, che lo porta a «sdoganare» la parola chiave: «Se dovessi scegliere un aggettivo per il governo, direi: rassicurante». Evocando quella virtù, indirettamente contrapposta all’ansia trasmessa dal suo predecessore – significa che Paolo Gentiloni non teme più reazioni temperamentali da parte di Matteo Renzi.

I prossimi 200 giorni  

Eppure i prossimi duecento giorni potrebbero rivelarsi più complicati dei primi cento. Il perché lo spiega Giorgio Tonini, presidente della Commissione Bilancio del Senato, una delle «teste pensanti» del mondo renziano: «Questo governo ricorda quello di fine legislatura di Amato nel 2000: guida autorevole, manovra un po’ cedevole, rinvio dei nodi più importanti. In assenza di un chiaro mandato popolare ad inizio legislatura, la vittoria di Renzi alle Europee aveva consentito una simulazione di quel mandato. Ma ora siamo tornati al dualismo partito-governo, il potere si sposta sul partito e, come nella Prima Repubblica, i governi mediano… Gentiloni fa un lavoro egregio, equilibrato, saggio, ma persistendo l’assenza di un chiaro mandato popolare, non sarà semplice gestire la fine della legislatura».

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vivicentro/Gentiloni al traguardo dei 100 giorni. Adesso dovrà sciogliere il nodo con Renzi.
lastampa/Gentiloni rassicurante al giro di boa dei 100 giorni: “Ora avanti con le riforme” FABIO MARTINI

FOTO ViViCentro – Attività di base, Atletico Nocera-Juve Stabia 1-1: il tabellino

FOTO ViViCentro – Attività di base, Atletico Nocera-Juve Stabia 1-1: il tabellino

Atletico Nocera-Juve Stabia termina 1-1 con gol di Minasi. Le vespette ancora in campo con quattro 2005 hanno disputato un primo tempo equilibrato con Tornincasa che a metà tempo si esibisce in una bellissima parata e quasi allo scadere del tempo Minasi mette in seria difficoltà il portiere avversario con un bel tiro di sinistro respinto sopra la traversa. Nel secondo tempo dalla sinistra gran bella giocata di Papa (2005) che arriva sul fondo mettendo a centro area dove si fa trovare pronto Minasi che insacca. Quasi allo scadere gli avversari agguantano il pareggio con una palla sporca dentro l’area. Da annotare un palo colpito da Ferraiuolo e un palonetto di Di Serio finito di poco a lato. Negli ultimi minuti le vespette vengono pressate sotto la propria porta ma Sacco (2005) non si fa intimorire.

Da segnalare, quindi, l’esordio del 2005 Papa, altra scoperta del responsabile Saby Mainolfi, prelevato dalla scuola calcio Real Suessola a settembre, ha anche propiziato il gol del 1-0.

Così in campo:

Tornincasa (Sacco 2005), Noviello, Ferraiuolo, Marino, Ventrone (Papa 2005), Lettera, Prisco (Ferrara 2005), Miele 2005, Russo (Cavaliere), Di Serio 2005 (Tarantino), Minasi.

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

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VIDEO ESCLUSIVO – Under 17, Foggia-Juve Stabia 0-3: le immagini e i gol del match

VIDEO ESCLUSIVO – Under 17, Foggia-Juve Stabia 0-3: le immagini e i gol del match

Fondamentale la vittoria della Juve Stabia di mister Di Somma contro il Foggia. Questi tre punti aprono la strada verso i play off, a tre gare, difficili, dal termine della stagione. Il terzo posto resiste grazie al 3-0 arrivato con i gol di bomber Del Prete, doppietta, e Capasso. Queste le immagini del match.

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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Roma-Sassuolo 3-1 (9′ Defrel, 16′ Paredes, 47′ Salah, 68′ Dzeko) – Giallorossi a due facce ma è bottino pieno

CRONACA SECONDO TEMPO:

49′ Triplice fischio di Di Bello: il match si chiude sul risultato di 3-1 per i padroni di casa. Dopo 4 sconfitte, i giallorossi tornano a vincere e tengono a distanza il Napoli.

48′ Cartellino giallo per Strootman che ha perso tempo nel battere una punizione assegnata allla Roma

47′ Cartellino giallo per Peluso, autore di un fallo su Dzeko

45′ Di Bello assegna 4 minuti di recupero

44′ Fucilata di Palmieri dalla distanza. Il brasiliano vede un varco e di sinistro calcia di potenza. Palla fuori di un soffio

43′ Falloo di Strootman su Pellegrini, con l’olandese visibilmente nervoso nei confronti dell’avversario

41′ Terza ed ultima sostituzione per Spalletti: Paredes esce, al suo posto De Rossi

40′ La Roma sta amministrando il vantaggio attraverso una delle sue armi migliori: il palleggio

37′ Bella palla filtrante di Fazio per Dzeko, che si fa anticipare da Consigli

34′ Paredes ci riprova nuovamente con un altro tiro da fuori ma questa volta l’impatto col pallone è debole e la palla va fuori

32′ Battibecco tra Paredes e Berardi a seguito di un fallo dell’argentino

29′ Seconda sostituzione per Spalletti: esce Salah per lasciare il posto a Perotti

28′ La Roma sta polverizzando il Sassuolo. Salah conquista un calcio d’angolo. Paredes va a battere, parabola altissima, colpisce Dzeko di testa ma il pallone va fuori

25′ Miracolo di Consigli ancora su Dzeko, poi sulla respinta Salah non riesce a segnare

24′ Sostituzione tra le fila del Sassuolo: Missiroli passa il testimone a Federico Ricci, giocatore arrivato in prestito proprio dalla Roma

23′ GOL DELLA ROMA CON DZEKO! Strootman inizia l’azione, tocca delicatamente il pallone per il bosniaco che la butta dentro

20′ Ottimo tiro di Dzeko di interno destro, parata di Missiroli e palla che finisce in angolo grazie alla deviazione di Duncan. L’ingresso del centravanti bosniaco ha rivitalizzato la Roma.

19′ Bel gross su cui vanno sia Dzeko che Salah, il Sassuolo chiude in calcio d’angolo.

16′ Sugli sviluppi di un corner Dzeko fa valere subito la sua presenza: prova uno stacco di testa che finisce di poco sopra la traversa

14′ Prima sostituzione per la Roma: esce Bruno Peres accompagnato da qualche fischio di troppo. Al suo posto Edin Dzeko.

13′ Buona trama della Roma: un triangolo di Nainggolan, Strootman e Salah che si conclude con un buon tiro di SDtrootman

12′ Angolo per il Sassuolo, sugli sviluppi c’è un contropiede della Roma, che però termina con una rimessa laterale giallorossa.

11′ Rischio per la Roma, sembra che non ci sia feeling tra i componenti della linea difensiva

9′ La Roma cerca di alzare il baricentro: bel passaggio di Strootman a Nainggolan ma il belga è troppo defilato

5′ Tiro dalla distanza di Salah, il pallone va fuori di poco.

4′ Gran cross di Duncan e Ruediger si dimentica ancora una volta di Defrel, come sul gol dell’1-0. Per fortuna dei giallorossi, lui tira fuori

3′ Ennesimo angolo per la squadra ospite: il secondo tempo ricomincia sulla falsariga del primo

CRONACA PRIMO TEMPO:

48′ Il primo tempo termina 2-1

47′ GOL DELLA ROMA CON SALAH! Sul bel tracciante profondo di Fazio El Shaarawy tira addosso a Consigli e sulla respinta Salah la butta dentro

46′ Angolo di Berardi che batte col mancino, l’azione non ha sviluppi

45′ Parata di Szczesny su Politano, il Sassuolo non dà il colpo di grazia alla Roma. Intanto Di Bello assegna 3 minuti di recupero.

44′ La Roma rischia di nuovo di andare sotto: Szczesny ed Emerson non si capiscono

43′ Nainggolan tenta un cross da posizione defilata ma il pallone è eccessivamente telefonato

40′ Bel cross di Strootman al centro dell’area. Ruediger prova l’incornata, ma la palla va fuori di poco

37′ Bel contropiede del Sassuolo: Defrel e Berardi in tandem riescono ad ottenere però solo un calcio d’angolo

36′ Ammonizione per Letshert, autore di una brutta entrata su Emerson

33′ Gioco fermo: contrasto aereo tra Fazio e Pellegrini

32′ El Shaarawy da posizione interessante incespica sul pallone e poi se lo porta fuori

29′ Al termine di una buona manovra corale, Emerson tenta il tiro ma l’impatto con il pallone è debole

27′ El Shaarawy chiama l’intervento di Bruno Peres che lo capisce in ritardo

24′ Berardi entra su Manolas inducendolo alla caduta scomposta

20′ Gioco fermo per un inconveniente occorso a Paredes: il centrocampista ha ricevuto una tacchettata in piena fronte da Missiroli, Roma momentaneamente in 10.

19′ Grandissima parata di Szczesny su Politano con il piede, ancora un grande rischio per la Roma.

18′ Traversa di Emerson, che riceve da Nainggolan a seguito di un’imbucata di Strootman

16′ GOL DELLA ROMA CON PAREDES che dalla medio-lunga distanza prende l’angolino! Lenta la difesa del Sassuolo nell’uscire. Tiro preciso non irresistibile ma ben piazzato da fuori area, il primo della gara per i giallorossi.

13′ Bel filtrante di Emerson per El Shaarawy che poi passa a Salah. L’egiziano segna ma viene pizzicato in offside

12′ È una Roma scollegata quella di questi primi minuti, forse ancora stordita dall’eliminazione di coppa. Spalletti urla dalla panchina e smanaccia. Il Sassuolo ha già avuto 3 occasioni

9GOL DEL SASSUOLO CON DEFREL: sotto la tribuna Tevere tutti i giocatori seguono la linea del pallone, si schierano ma nessuno va sullo scarico. Arriva a rimorchio Defrel, Szczesny battuto.,

5′ Fuga solitaria di Salah che aziona il motorino e conquista il corner. Sugli sviluppi Fazio colpisce di testa ma l’azione offensiva non ha sviluppi.

3′ Rischio per la Roma: Ruediger non si accorge dell’attacco alle spalle da parte di Defrel, che poi spara alto da posizione defilata

2′ grande palla di Strootman per Salah. Peluso e Acerbi si sono dovuti spendere per fermare l’attacco con un doppio tackle. Subito dopo Salah prova a sorprendere Consigli, che si fa trovare pronto

NOTIZIE AS ROMA – I giallorossi ospitano il Sassuolo di Di Francesco tra le mura amiche per provare a ripartire dopo l’eliminazione dall’Europa per mano del Lione.

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (3-4-2-1): Szczesny; Manolas, Fazio, Rüdiger; Bruno Peres, Paredes, Strootman, Emerson Palmieri; Salah, Nainggolan; El Shaarawy.
A disp.: Alisson, Lobont, Mario Rui, Vermaelen, Jesus, De Rossi, Gerson, Perotti, Grenier, Totti, Dzeko.
All. Luciano Spalletti

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Letschert, Acerbi, Peluso, Dell’Orco; Pellegrini, Missiroli, Duncan; Berardi, Defrel, Politano.
A disp.: Pomini, Pegolo, Lirola, Cannavaro, Sensi, Aquilani, Iemmello, Matri, Ricci, Ragusa.
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Marco Di Bello della sezione di Brindisi
Assistenti: Passeri – Lo Cicero
Quarto Ufficiale: De Pinto
Arbitri Addizionali d’Area: Rizzoli – Ghersini

VIDEO ViViCentro – Under 17, Capasso: “Una partita difficile, ma siamo riusciti a vincerla”

VIDEO ViViCentro – Under 17, Capasso: “Una partita difficile, ma siamo riusciti a vincerla”

Fondamentale la vittoria della Juve Stabia di mister Di Somma contro il Foggia. Questi tre punti aprono la strada verso i play off, a tre gare, difficili, dal termine della stagione. Il terzo posto resiste grazie al 3-0 arrivato con i gol di bomber Del Prete, doppietta, e Capasso. Al termine del match abbiamo ascoltato Gianluca Capasso.

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 17, Del Prete: “Il gol mi mancava, che doppietta!”

VIDEO ViViCentro – Under 17, Del Prete: “Il gol mi mancava, che doppietta!”

Fondamentale la vittoria della Juve Stabia di mister Di Somma contro il Foggia. Questi tre punti aprono la strada verso i play off, a tre gare, difficili, dal termine della stagione. Il terzo posto resiste grazie al 3-0 arrivato con i gol di bomber Del Prete, doppietta, e Capasso. Al termine del match abbiamo ascoltato Pio Del Prete.

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 17, Foggia-Juve Stabia 0-3: il tabellino del match e le parole di Di Somma

VIDEO ViViCentro – Under 17, Foggia-Juve Stabia 0-3: il tabellino del match e le parole di Di Somma

Fondamentale la vittoria della Juve Stabia di mister Di Somma contro il Foggia. Questi tre punti aprono la strada verso i play off, a tre gare, difficili, dal termine della stagione. Il terzo posto resiste grazie al 3-0 arrivato con i gol di bomber Del Prete, doppietta, e Capasso.

Così in campo:

FOGGIA – Di Stasio, Del Giudice (De Vivo), Lioce, Di Stasio, Ciccone, Croce (Pozzozengaro), Albano (Pacifico), Vigliotti (Buccirosso), Morena, De Cristofaro, Lo Muscio (Lamanna, Zingarelli). A disp. De Luca, Peres, Di Marzio. All. Agnelli

JUVE STABIA – Menzione, Maiorino, Matarazzo, Stallone, Casella, Diomaiuta, Ceparano (Imperato), Cucca (Mercatelli), Del Prete (Pistola), Bozzaotre (De Luca), Capasso (Masi). A disp. Pezzella, Sannino, Esposito. All. Di Somma

AMMONIZIONI – Ceparano (J), Cucca (J), Vigliotti (F)

ESPULSIONI

GOL – 21′ pt, 2′ st Del Prete, 6′ st Capasso

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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VIDEO ESCLUSIVO – Under 15, Foggia-Juve Stabia 0-2: le immagini e i gol del match

VIDEO ESCLUSIVO – Under 15, Foggia-Juve Stabia 0-2: le immagini e i gol del match

Una vittoria che regala la qualificazione ai play off con tre gare ancora da giocare. La Juve Stabia, Under 15 di Alfonso Belmonte vince per 2-0 contro il Foggia grazie ai gol di Masotta e Pascale. Tante le occasioni da gol non concretizzate complice anche il portiere degli avversari, migliore in campo per i suoi. Nella ripresa, dopo pochi secondi si sblocca il match, fino al raddoppio che chiude i giochi. Vi proponiamo le immagini e i gol del match.

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 15, Masotta: “Ci voleva, felice per gol e vittoria”

VIDEO ViViCentro – Under 15, Masotta: “Ci voleva, felice per gol e vittoria”

Una vittoria che regala la qualificazione ai play off con tre gare ancora da giocare. La Juve Stabia, Under 15 di Alfonso Belmonte vince per 2-0 contro il Foggia grazie ai gol di Masotta e Pascale. Tante le occasioni da gol non concretizzate complice anche il portiere degli avversari, migliore in campo per i suoi. Nella ripresa, dopo pochi secondi si sblocca il match, fino al raddoppio che chiude i giochi. Al termine del match abbiamo ascoltato Paolo Masotta.

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 15, Pascale: “Contento per il gol, vogliamo il primo posto!”

VIDEO ViViCentro – Under 15, Pascale: “Contento per il gol, vogliamo il primo posto!”

Una vittoria che regala la qualificazione ai play off con tre gare ancora da giocare. La Juve Stabia, Under 15 di Alfonso Belmonte vince per 2-0 contro il Foggia grazie ai gol di Masotta e Pascale. Tante le occasioni da gol non concretizzate complice anche il portiere degli avversari, migliore in campo per i suoi. Nella ripresa, dopo pochi secondi si sblocca il match, fino al raddoppio che chiude i giochi. Al termine del match abbiamo ascoltato Andrea Pascale.

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 15, Foggia-Juve Stabia 0-2: il tabellino e le parole di Belmonte

VIDEO ViViCentro – Under 15, Foggia-Juve Stabia 0-2: il tabellino e le parole di Belmonte

Una vittoria che regala la qualificazione ai play off con tre gare ancora da giocare. La Juve Stabia, Under 15 di Alfonso Belmonte vince per 2-0 contro il Foggia grazie ai gol di Masotta e Pascale. Tante le occasioni da gol non concretizzate complice anche il portiere degli avversari, migliore in campo per i suoi. Nella ripresa, dopo pochi secondi si sblocca il match, fino al raddoppio che chiude i giochi.

Così in campo:

FOGGIA – Vitarelli, Pompa (Tancredi), De Laurentis, Erione, Giannotti (Di Iorio), Lamanna, Curci (Izzi), Bruno (Botticelli), Ardisia, Totaro, Strippoli (Borgia). A disp. Tarantino, Brudaggio, Gigliotti, Guerrieri. All. Della Martora

JUVE STABIA – Esposito, Boccia (Pascale), Liccardo, Annibale, Zaccariello (Arzaniello), Costanzo, Pulcino (Cautero), Selvaggio (Mauriello), Masotta (Guastella), Gaudino (Grimaldi), Guarracino (Vitiello). A disp. Spina, De Blasio. All. Belmonte

AMMONIZIONI – De Laurentis

ESPULSIONI

GOL – 1′ st Masotta, 22′ st Pascale

dal nostro inviato a Foggia, Ciro Novellino

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De Angelis: Mi aspettavo questa Juve Stabia dopo il cambio in panchina (VIDEO)

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia in casa del Cosenza per 4 a 2, il tecnico dei calabresi Stefano De Angelis si è presentato in sala stampa.

Ecco riportate le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Juve Stabia Live:

“Fino al gol è stata una partita equilibrata, abbiamo subìto purtroppo il primo goal a causa di un jolly da parte di Lisi e di una deviazione. Dopo il gol siamo calati, fino a commettere altri 2 errori che ci hanno portati sullo 0-3. Solamente dopo c’è stata la nostra reazione e siamo riusciti a portarci sul 2-3, ci siamo sbilanciati per pareggiarla ma abbiamo preso goal in contropiede dopo aver perso l’ennesima palla a centrocampo. Mi scuso con i tifosi per gran parte della prestazione odierna, loro ci sono sempre vicini e meritano risultati migliori.
Ora è il momento di di rimboccarci le maniche e preparare al meglio la partita di Caserta per renderli felici.
Juve Stabia? Ha giocatori importanti come Lisi, Cutolo e Kanoute e mi aspettavo una reazione del genere dopo il cambio del tecnico. Sono una squadra difficile da affrontare anche quando è in crisi, dopo la sterzata dovuta al cambio in panchina era un’incognita.”

Salvatore Sorrentino

 

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio:”C’è rammarico per i troppi gol sbagliati sotto porta”

Di Simone Vicidomini

La Nuova Ischia inciampa contro il Massa Lubrense. Al “Mazzella” la gara termina con uno scialbo 0-0,con i gialloblu che vedono così abbandonare definitivamente la rincorsa al primo posto,con il Bacoli che ora dista sei punti. A fine partita si respira tanta delusione,con la squadra isolana che ha dominato per l’intero arco della gara ma con il solo possesso palla. La formazione di mister Isidoro Di Meglio non è riuscita a concretizzare quelle poche occasione avute. Al termine della partita lo stesso allenatore isolano dichiara-ci è mancato il gol- se si arriva quattro-cinque volte davanti alla porta e non si fa gol è normale che le partite si pareggiano e ci troviamo a commentarle così,è la legge del calcio”. In settimana si era detto che si doveva sperare in qualche passo falso del Bacoli ed invece è arrivato uno stop della Nuova Ischia. Una squadra che dopo l’ottima prestazione e la vittoria ottenuta nello scontro diretto in casa del Monte Di Procida,ha avuto l’ennesimo calo. C’è da dire che il Massa Lubrense è un’avversario inferiore,anche se è una squadra che lotta per la salvezza. Forse è stata una partita presa un po sottotono? “Non è una questione di leggerezza o altro. Purtroppo in questo momento avevamo bisogno di qualche giocatore di personalità in più,che però non abbiamo potuto schierare per ovvi vicissitudini. Non dimentichiamo anche che abbiamo perso Ciro Saurino nel primo tempo e questo racchiude tutto l’insieme”. Nella gara di oggi,il tecnico isolano ha dovuto ridisegnare la squadra da mandare in campo,in virtù delle assenze degli under : Silvitelli,Di Sapia ed Errichiello e con Camorani fermo ai box. Abbiamo visto una squadra con Matarese schierato a terzino,Filosa e Scritturale entrambi classe 2000′. ” Si è una situazione un po particolare,però la squadra comunque ha fatto quello che avevamo provato durante la settimana. Il rammarico c’è per i troppi gol sbagliati sotto porta”. Nella ripresa lo stesso Isidoro ha mandato a scaldare diversi giocatori dalla panchina,come Telese,Capuano,Muscariello. Ha cercato di tirare fuori dal cilindro qualche mossa vincente? “Le soluzioni le devo provare tutte,per cercare di vincere la partita. Matteo poteva essere una soluzione,come lo stesso Capuano. Adesso è facile dire a partita finita,forse era meglio sostituire un altro rispetto ai cambi che ho effettuato. Ho pensato di fare la scelta più giusta che ritenevo anche per la squadra”.  Un pareggio quello di oggi che taglia definitivamente le gambe alla Nuova Ischia per il primato in classifica. Un’occasione persa anche in virtù del pareggio del Monte Di Procida. Mister Isidoro  sembra anche lui essere rassegnato per la vittoria al campionato-“A questo punto è giusto che lo vinca il Bacoli il campionato,anche perchè è la squadra che ha dimostrato più rabbia,più cattiveria e voglia di vincerlo. Noi ci dobbiamo guardare le spalle e mantenere il secondo posto in classifica”. 

 

Il Podio Gialloblù di Cosenza – Juve Stabia 2 – 4

La Juve Stabia si fa un gran bel regalo per festeggiare i suoi 110 anni di storia e l’arrivo di Guido Carboni sulla panchina. Per il tecnico toscano l’esordio è da sogno

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Lisi, l’Iron Man della Juve Stabia. La prestazione dell’esterno è monumentale per quantità, qualità ed incisività sotto porta. Il numero 23 prende di mira le ragnatele delle porte del Cosenza, eliminandole dallo stadio Marulla. Lisi apre le danze con il gran destro a giro che supera Perina regalando il vantaggio alle Vespe; una saetta, quella dell’esterno, che sembra svegliare tutti i gialloblù dal torpore lungo due mesi. Dopo la sua prima rete, Lisi vede succedere praticamente di tutto in campo: le Vespe sembrano prendere il volo ma vengono quasi raggiunte dall’ex Baclet. Proprio quando la situazione comincia a farsi difficile, il tuttocampista romano chiude i conti con una bordata molto simile alla prima rete, ma questa volta preceduta da un coast to coast alla Weah. Prestazione pazzesca.

Medaglia d’argento: a Yaye Kanoute, altro mattatore di giornata. L’esterno senegalese, da sogno di mercato del Cosenza, comincia la gara come rimpianto dei calabresi fino poi a diventarne l’incubo. Il numero 7 torna quello del girone d’andata e sfrutta al meglio gli assist di un ispiratissimo Nello Cutolo, anche lui con l’argento vivo addosso. Kanoute realizza il momentaneo 0-2 con lo stacco imperioso che scaraventa in rete il bel cross di Cutolo. Pronti via, dopo pochi minuti della ripresa, Yaye porta a tre le reti di vantaggio con la specialità della casa, la galoppata palla al piede. È ancora Cutolo a lanciare l’esterno in contropiede, contropiede culminato con il dribbling ai danni di Perina per il più semplice dei tap-in. Reti, pesantissime, a parte, ciò che colpisce è la verve di Kanoute, tornata ad essere finalmente quella dei tempi migliori.

Medaglia di bronzo: a Paolo Capodaglio, nuovamente in grande spolvero. Il Capitano delle Vespe riprende la sua funzione di “navigatore” della squadra, di uomo in grado di tenere la palla nei momenti difficili facendo sempre la scelta giusta. Capodaglio vede linee di passaggio inesplorate e le sfrutta sempre nel migliore dei modi, potendo contare anche su compagni come Lisi e Kanoute che della corsa negli spazi fanno il proprio punto di forza. Anche nel black out del secondo tempo il regista romano mantiene la calma e la lucidità necessarie a condurre la nave gialloblù fuori dal mare in tempesta. Una menzione la merita anche Matute, autore di una prestazione sopra le righe. Il centrocampista voluto da Fontana, ma praticamente mai schierato dall’ex tecnico gialloblù, trova la maglia da titolare con Carboni. Matute ha la sfortuna di vedere il Cosenza capitalizzare al massimo, con la rete del 2-3, l’unico errore della sua gara. Salvo questo neo, la prestazione del centrocampista camerunense è perfetta.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: al quasi tracollo della Juve Stabia della ripresa. E’ bastata la prima rete di Baclet a mandare in totale confusione i ragazzi di Carboni, assaliti da paura ed insicurezza. Che la frittata fosse quasi fatta lo confermano non soltanto il secondo gol dell’ex punta gialloblù, ma anche il quasi autogol di Camigliano e l’ennesima rete sempre di Baclet annullata per fuorigioco. Ci sta, come è inevitabile che accada, che una squadra che viene da un periodo buio, subendo un gol perda le certezze appena acquisite; quello che è assolutamente da censurare è la leggerezza con cui si è giocato dal momento che la gara è stata sullo 0-3. Pensare di avere la partita in mano può portare a conseguenze disastrose (vedasi partite con Lecce, Siracusa e Reggina), quindi serve mantenere la concentrazione sempre su livelli massimi. Le parole del post gara di Mister Carboni lasciano trasparire che in settimana si lavorerà molto su questo aspetto.

Medaglia d’argento: a Santiago Morero, ancora fattore determinante nei gol incassati. Il centrale difensivo argentino prosegue nel suo periodo negativo, interrotto soltanto dalla giornata di squalifica scontata la scorsa settimana. Le due reti del Cosenza arrivano ad opera dell’attaccante che proprio Morero avrebbe dovuto marcare; se in occasione del secondo gol poco si più obiettare a Morero, dato che tutta la Juve Stabia viene presa in controtempo a causa dell’errore di Matute, sul primo gol di Baclet l’errore di Morero è evidente. L’argentino perde la marcatura dell’unico uomo in are di rigore, facendosi poi sovrastare dal fisicamente dominante attaccante francese. A ciò si aggiungano altre sbavature purtroppo già viste nella stagione di Morero.

Medaglia di bronzo: a Nicolas Izzillo, il meno in palla del centrocampo stabiese. Il tamburello sardo a Cosenza si fa vedere poco e non dà il contributo che uno con le sue qualità potrebbe mettere in campo. La gara di Izzillo non è condita da particolari errori, ma il centrocampista non si vede quasi né in fase di impostazione né in quella di filtro, necessaria soprattutto nel secondo tempo. Proprio le prestazioni di Izzillo stridono se confrontate con quelle fornite fino a pochi mesi fa. Con Capodaglio tornato direttore d’orchestra, Matute finalmente in campo e positivo e Mastalli sempre pronto a dare il suo contributo, Izzillo dovrà dare molto di più per conservare la maglia da titolare.

Raffaele Izzo

Cosenza vs Juve Stabia: le pagelle

Torna alla vittoria la Juve Stabia, le pagelle delle vespe affidate a Carboni, dopo l’esonero di Fontana, che hanno espugnato per 2-4 il San Vito- Marulla di Cosenza grazie alle doppietta di Kanoute e Lisi, alle quali ha risposto quella di Baclet.

Juve Stabia cinica e brava a difendersi sul risultato di 2-3, prima di firmare in contropiede il 2-4. Proprio il sapersi difendere e poi attaccare in contropiede era la qualità che mancava alla squadra stabiese.

Ecco le pagelle delle vespe:

RUSSO 7: Si riscatta alla grande dal periodo opaco firmando alcune parate importanti.

CANCELLOTTI 6: Tiene a bada Letizia, rendendolo innocuo.

MORERO 5.5: Bene nel primo tempo, nella ripresa commette qualche errore.

SANTACROCE 6: Stesso discorso fatto per Morero, nella ripresa qualche sbavatura di troppo.

CAMIGLIANO 6: Gara tutto sommato sufficiente per lui. Insieme a Morero e Santacroce forma il terzetto difensivo bravo a chiudere ogni spazio nel primo tempo ma capace di perdersi Baclet due volte, che potevano essere letali.

CAPODAGLIO 6.5: Il professore torna in cattedra e smista palloni a più non posso.

IZZILLO 5.5: A dire la verità si è visto poco oggi.

MATUTE 6.5: Buona la prima da titolare per il camerunese. Lotta come un leone su ogni pallone.

LISI 8: Schierato in una posizione tra l’esterno offensivo e il quinto di centrocampo, l’ex Rimini sfodera una prestazione sontuosa impreziosita da due grandissimi gol, che hanno aperto e chiuso la gara.

CUTOLO 6.5: Ancora sottotono per lunghi tratti della partita, ha il merito di fornire due assist a Kanoute.

KANOUTE 8: Schierato da prima punta mostra tutto il suo potenziale. Primo gol da rapinatore d’area di rigore, nel secondo gol sfrutta tutta la sua velocità e furbizia.

GIRON 6: Aiuta a difendere il risultato.

MASTALLI 6: Stesso discorso fatto per Giron.

MANARI SV: Prima volta in Lega Pro per il giovane prodotto del vivaio dell’Ascoli. Ha avuto pochi palloni, non giudicabile.

Cosenza vs Juve Stabia Cronaca

JUVESTABIA – NEWS

Cosenza vs Juve Stabia (2-4): la cronaca testuale

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Carboni: Grande prestazione, stiamo ritrovando certezze (VIDEO)

Abbiamo ascoltato le sensazioni di Guido Carboni, che ha esordito con un grande 2-4 in trasferta a Cosenza sulla panchina delle Vespe.

Ecco le parole del tecnico:

Ho cercato di dare semplicemente tranquillità ai ragazzi; una squadra che ha fatto così bene a lungo deve inevitabilmente aver perso certezze per poi fare così male. Non credo di aver rigenerato la squadra, ho solo cercato di ridare ad ognuno le proprie sicurezze. Abbiamo fatto benissimo fino a quei 15 minuti di black out della ripresa che potevano costarci molto caro. Con la partita in bilico ho rimesso la squadra con il 4-3-3 che conosce bene e ci siamo rimessi in sesto. Ho puntato su gente che ha giocato meno fin qui perché ho bisogno di conoscere bene tutti i ragazzi. Poi, è inevitabile, che ho bisogno di ogni calciatore. Non montiamoci la testa perché c’è tanto da lavorare e la partita di oggi lo dimostra. Matute? È un calciatore importante, oggi avevamo bisogno delle sue caratteristiche ed ha risposto molto bene. Ricollegandoci a quanto detto prima, ho lasciato in panchina uno come Mastalli per far giocare Matute; ho bisogno di tutti, non regalo niente a nessuno ma non tolgo nemmeno nulla a chi se lo merita. Ci vuole anche fortuna nelle scelte, e oggi non è mancata. Liviero? È venuto in panchina solo numericamente ma non era in condizione di entrare in campo. Sono felice che questa vittoria valga come regalo per i 110 anni della Società; ripeto, questa è una compagine importante ed ho accettato immediatamente la chiamata. Sono qui per ridare sicurezze alla squadra e spero che questo sia solo il primo passo.

Raffaele Izzo

Cosenza vs Juve Stabia Cronaca

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Atalanta – Pescara 3 – 0: i bergamaschi si riscattano, il Pescara affonda ancora

L’Atalanta riscatta la pesante sconfitta di Milano, liquidando il Pescara con un secco 3 – 0, al termine di una gara dominata in lungo e in largo dai padroni di casa, che si rilanciano in zona Europa League. Per il Pescara, invece, si tratta della quarta sconfitta di fila. Abruzzesi sempre ultimi in classifica a quota 12 punti.

LA CRONACA DEL MATCH

L’Atalanta, reduce dal pesante 7 – 1 rimediato contro l’Inter, cerca un pronto riscatto contro il traballante Pescara, il quale ha appena 12 punti in classifica, ed è quasi retrocesso in serie B. Gli orobici sono desiderosi di riscattare la sconfitta di Milano, e, con un vittoria, sperano di continuare a coltivare il sogno Europa League, mentre gli abruzzesi vogliono onorare un campionato assolutamente da dimenticare.

 

Inizio di gara di marca locale, con i bergamaschi subito vicino al vantaggio al 6’, ma la conclusione da posizione defilata da parte di Gomez viene respinta dall’attento Bizzarri. La rete dell’attaccante sudamericano arriva al 12’, quando Gomez controlla in area alla perfezione un cross di Hataboer , prima di battere Bizzarri con un preciso e potente tiro.

Al 19’ Toloi impegna Bizzarri che evita il raddoppio nerazzurro. In campo c’è solo l’Atalanta. Al 29’ corner di Gomez, terzo tempo di Cristante, ma la palla termina sul fondo. Il primo tempo termina con l’Atalanta in vantaggio per 1 – 0.

Al 49’ ottimo invito di Petagna per Grassi, la cui conclusione impegna Bizzarri. Come nel primo tempo, sono sempre i padroni di casa a menare la danze, e a trovare il raddoppio al 69’, con Spinazzola che innesca Gomez sull’out di sinistra, fornendo un ottimo pallone a Grassi, il quale in area di rigore fredda Bizzarri per il 2 – 0 dell’Atalanta. All’82’ Paloschi sfiora il tris, con il palo che salva il Pescara.

Nei minuti finali Baheback impegna Gollini, ma sono i nerazzurri a trovare la rete del 3 – 0, con Gomez, il quale sigla la sua doppietta giornaliera, nonchè il suo 11esimo sigillo stagionale.

 

ATALANTA (3-4-1-2) — Gollini, Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante (dal 18’ s.t. Kessié), Freuler, Spinazzola; Grassi (dal 40’ s.t. Migliaccio), Petagna (dal 18’ s.t. Paloschi), Papu Gomez. (Berisha, Bastoni, Melegoni, Raimondi, Mounier, D’Alessandro, Pesic, Rossi, Zukanovic). All. Gasperini.
PESCARA (4-3-3) — Bizzarri, Crescenzi (dal 35’ s.t. Bahebeck), Bovo, Coda, Biraghi; Verre (dal 25’ s.t. Coulibaly), Muntari, Memushaj (dal 35’ s.t. Kastanos); Zampano, Cerri, Benali . (Fornasier, Campagnaro, Muric, Mitrita, Milicevic, Brugman, Fiorillo, , Cuba). All. Zeman.
ARBITRO Fabbri.
RETI:Al 13’ p.t. Gomez , 69’Grassi ,  90′ +3’Gomez (A)
 AMMONITI: Muntari , Masiello, Verre, Hateboer

 

Cosenza vs Juve Stabia (2-4): la cronaca testuale

Trentesima giornata di campionato di Lega Pro girone C allo stadio L. Marulla è prevista la partita Cosenza vs Juve Stabia.

Le vespe puntano a ritrovare la vittoria dopo l’esonero di mister Fontana e la successione in panchina di mister Carboni.
Juve Stabia: Russo, Cancelotti, Morero, Camigliano, Santacroce, Capodaglio, Izzillo, Matute, Kanoutè, Lisi, Cutolo.
a disposizione: Bacci, Tabaglio, Liviero, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Allievi, Esposito, Mastalli, Rosafio.
Cosenza: Perina, Tedeschi, Blondett, Caccetta, Letizia, Statella, Baclet, D’Anna, Mungo, Calamai, D’Orazio.
a disposizione: Saracco, Corsi, Pinna, Capece, Criaco, Cavallaro, Meroni, Mendicino, Bilotta, Ranieri, Madrigali.
Arbitro: Sig. Viotti
Assistenti: Sig. Lacalamita, Sig. Antonacci.
Ammoniti: Cancellotti, Morero, Lisi
Il match a causa di uno sciopero indetto dai calciatori della Lega Pro inizierà con 15 minuti di ritardo.
Primo tempo:
1’ l’arbitro fischia il calcio d’inizio.
23’ Buona azione per il Cosenza che da corner prova a rendersi pericoloso nell’area stabiese ma nulla di fatto.
25’ Ottima incursione di Izzillo che arriva al limite dell’area va al tiro ma viene disturbato dai difensori avversari non riuscendo ad impensierire Perina.
29’ Gol della Juve Stabia con uno straordinario tiro a giro dalla sinistra da parte di Lisi che viene deviato da leggermente da D’Anna per poi terminare alle spalle del portiere.
32’ Ancora gol per la Juve Stabia ottimo cross dalla sinistra da parte di Cutolo che vede Kanuotè sul secondo palo il quale non sbaglia insaccando il pallone in rete con un ottimo colpo di testa.
41’ Il Cosenza si rende pericoloso con un bel tiro da 30 metri da parte di Calamai che termina di poco al lato.
45’ L’arbitro fischia la fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO:

1’ Il Cosenza sostituisce D’Anna per Corsi 3’ Ottimo recupero di Cutolo a centrocampo che serve Kanuotè con uno splendido passaggio in messo ai due centrali difensivi, Kanoutè in velocità si beve gli avversarsi, arrivando in area di rigore, per poi dribblare il portiere e mettere a segno il gol del 3 a 0.

9’ ll Cosenza sostituisce Caccetta per Cavallaro.

10’ Bella azione del Cosenza che grazie ad un cross dalla sinistra di D’Orazio che serve Statelli, il quale di testa fa da sponda per un bel colpo di testa di Baclet che spiazza Russo.

15’ La Juve Stabia sostituisce Camigliano per Giron. 15’ Il Cosenza sostituisce Letizia per Mendicino.

19’ La Juve Stabia sostituisce Kanoutè per Manari. 22’ Matute perde palla a centrocampo contropiede del Consenza, palla per Statella che serve a centro dell’area per Baclet che non sbaglia il gol del 3 a 2 , partita riaperta.

26’ La Juve stabia sostituisce Cutolo per Mastalli.

36’ Progressione impressionante di Lisi che dribbla in velocità il difensore cosentino Blondett per poi spiazzare Perina con un tiro potentissimo dritto verso l’incrocio dei pali.

45’ Vengono concessi 5’ di recupero.

50’ Fischio finale.