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Torneo città di Salerno, la Juve Stabia in semifinale!

Torneo città di Salerno, la Juve Stabia in semifinale!

La prima partita del torneo della Città di salerno, ha visto le vespette soccombere per 3 a 0 , probabilmente per la fatica accumulata il giorno precedente contro il Sorrento. Nella seconda partita contro la S. Acc. L. Fusco, i ragazzi si sono intrattenuti nello spogliatoio per parecchio tempo, con il Mr Petrillo e il Coordinatore Saby Mainolfi e ne sono usciti molto motivati e carichi di grinta, sapendo che dovevano vincere con almeno 3 gol di scarto, ma le vespette hanno dominato la gara vincendo per 9 a 0, approdando allo spareggio per la semifinale. Reti di Orefice 2, Cavaliere 2, Esposito 1, Montella 1, Minasi 3.

Così in campo:

Arrichiello, Marino, Mammhoud, Festa (Esposito), Noviello, Lettera (Cavaliere), Prisco, Russo, Balzano, Montella (Orefice), Minasi

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi          

 

         

Sarri-Spalletti, si può provare l’impresa aggancio

Sarri-Spalletti, si può provare l’impresa aggancio

Secondo La Repubblica, il terzo posto è ormai in cassaforte, per il Napoli: grazie alla decisiva vittoria dell’Olimpico nello scontro diretto con la Lazio, staccata ora di 7 lunghezze. Ma a Castel Volturno, dove gli azzurri hanno ripreso ieri pomeriggio la preparazione dopo un meritato giorno di vacanza, sono già iniziate le grandi manovre per terminare in bellezza il campionato e di conseguenza anche la stagione, con l’obiettivo categorico di fare tutto il possibile per andare a caccia della Roma. Il piazzamento sul secondo gradino del podio, al di là del prestigio per il club, assicura infatti la qualificazione automatica per la prossima edizione della Champions: dribblando la trappola del turno preliminare di metà agosto, a cui la squadra di Sarri sarebbe invece condannata dalla situazione attuale di classifica. Tentare la rimonta sulla Roma è dunque un obbligo morale e soprattutto materiale, per il Napoli: anche se i giallorossi sono avanti di 4 punti in classifica e possono contare pure sul saldo attivo negli scontri diretti, che li premierebbe nel caso di un arrivo a pari merito. Con sette giornate di campionato da giocare, però, gli azzurri sono sicuri di avere ancora qualche buona chance a loro disposizione: a dispetto di quello che al momento lasciano intendere la logica e i numeri. «Ce la possiamo fare», ha infatti promesso Marek Hamsik, lanciando la sfida ai rivali subito dopo la vittoria contro la Lazio. Crederci non costa niente, del resto. Specialmente adesso che la squadra di Sarri ha blindato il terzo posto e può permettersi di osare il tutto per tutto: sapendo di non avere più nulla da perdere. Ma è altrettanto vero che serve un’impresa, al Napoli: molto vicina al percorso netto, l’unico modo per tenere sotto pressione la Roma fino alla fine e magari spingerla a commettere qualche errore. Il testa a testa inizia sabato, con entrambe le rivali impegnate in casa: gli azzurri nel posticipo serale contro l’Udinese e giallorossi nel pomeriggio all’Olimpico con l’Atalanta, la rivelazione del campionato. È un turno potenzialmente più insidioso per il gruppo di Spalletti, sulla carta: anche se Hamsik e compagni dovranno fare a loro volta molta attenzione, visto che al San Paolo hanno commesso in questo campionato i loro peggiori passi falsi, fallendo per 6 volte (su 16 partite) l’obiettivo della vittoria. Gravissimi, in particolare, sono stati i pareggi interni con Sassuolo e Palermo, causa pricipale dell’attuale ritardo dal secondo posto. La lezione, però, dovrebbe essere servita. E il pienone previsto contro l’Udinese, grazie agli sconti voluti dalla società, aiuterà gli azzurri a affrontare il prossimo impegno con la giusta attenzione. Il Napoli deve tenere botta nei prossimi 180’, in attesa dei tre turni decisivi. Tra la 34esima e la 36esima giornata, infatti, la Roma è attesa dal derby con la Lazio, dalla trasferta di San Siro con il Milan e dallo scontro con la Juve. Sarà quello il momento per provare l’aggancio ai rivali, puntando forte sul turn over. Spalletti ha gli uomini contati, Sarri tante frecce in più nel suo arco: a partire da Milik. È l’ora di rischiare il tutto per tutto.

Napoli, 93 goal segnati: quasi una rete per ogni milione di Higuain

Napoli, 93 goal segnati: quasi una rete per ogni milione di Higuain

Circo o non circo e al di là delle filosofie di gioco diverse, la Sarri band ha dalla sua gol e gioco. L’obiettivo adesso può e deve essere il secondo posto e per la volata finale c’è benzina nelle gambe e, paradossalmente, maggiore consapevolezza rispetto a un mese fa. Il punto di debolezza con cui questa squadra ha iniziato la stagione senza Higuain (mister 36 gol) e soprattutto senza Milik infortunatosi dopo sette giornate, è diventato un elemento di forza. Mertens inventato centravanti, Insigne liberato dalla concorrenza con il compagno belga e Hamsik responsabilizzato come mai prima sono medaglie che Sarri appunta al suo petto. Se poi al momento i gol realizzati in tutte le competizioni sono 93, il giochino diventa facile: quasi un gol per ogni milione incassato dalla clausola di Higuain. Lo riporta Il Corriere del Mezzogiorno.

Ghoulam-Napoli, è finita: da Madrid pronti 20mln!

Ghoulam-Napoli, è finita: da Madrid pronti 20mln!

La storia tra il Napoli ed il terzino sinistro Faouzi Ghoulam sembra ormai arrivata al termine, anche perchè il suo intermediario per una eventuale cessione non è più Alessandro Moggi bensì il potente portoghese Jorge Mendes. Come riporta Tuttosport, si parla molto dell’Atletico Madrid : “Da Madrid raccontano che bisogna aspettare solo la fine del campionato per ratificare la cessione di Ghoulam all’Atletico per 20 milioni al Napoli, e di recente il Real Madrid avrebbe chiesto informazioni a Mendes“.

De Laurentiis accetta le richieste di Mertens, Kat pone il dentro o fuori!

De Laurentiis accetta le richieste di Mertens, Kat pone il dentro o fuori!

Il caso Mertens è più aperto che mai, perchè il Napoli vorrebbe chiudere al più presto il rinnovo contrattuale. Il presidente De Laurentiis, come racconta Auriemma su Tuttosport, ha incontrato uno degli avvocati del belga – Francis Stijn –  per chiudere la faccenda, accettando le richieste avanzate da Mertens: “L’ostacolo è Kat Kerkhofs, moglie di Dries, che ha lasciato Napoli da quasi due mesi per contrasti col marito e lo avrebbe messo davanti al bivio: o lei o Napoli. Da lontano vigilano Barcellona e Tottenham, con l’Inter in seconda battuta. Ma nessuna di queste società avrebbe prospettato a Mertens un guadagno identico a quello proposto dal Napoli“.  

Caso Insigne, c’è il rischio che non rinnovi!

Caso Insigne, c’è il rischio che non rinnovi!

Lorenzo Insigne è diventato uno dei migliori calciatori italiani durante l’anno. La Gazzetta dello Sport parla del “rischio che Insigne arrivi alla decisione di cedere alle lusinghe di altri club, compresi alcuni europei (Arsenal e Liverpool), e decida di non rinnovare. Dopo i 60 milioni incassati con la cessione di Cavani, i 30 di Lavezzi e i 90 di Higuain chissà che De Laurentiis non stia valutando un nuovo colpo ultramilionario che lo renderebbe, quantomeno, impopolare. I rapporti tra le parti sono abbastanza tesi in questo periodo. La determinazione di Insigne ha spiazzato il club”.

 

Torneo Ischia 2017, un premio per gli Under 15 della Juve Stabia

Torneo Ischia 2017, un premio per gli Under 15 della Juve Stabia

La Juve Stabia parteciperà al Torneo Ischia 2017, organizzato da Gerardo Mattera, amico del direttore Turi e del responsabile Mainolfi. Proprio i vertici del settore giovanile gialloblè hanno voluto, con la partecipazione a questo torneo, dare un premio agli Under 15 Nazionali di mister Alfonso Belmonte. Martedi 18 i 2002 saranno in campo, partiranno con la nave messa a disposizione dall’organizzazione e torneranno alla fine della giornata. Il direttore Alberico Turi ha aggiunto: “Siamo felici di partecipare a questo torneo, momento di lustro per la nostra società che partecipa ad una competizione ben conosciuta dagli addetti ai lavori. Un premio per i nostri ragazzi, abbiamo subito accettato l’invito di Gerardo Mattera tra i più importanti conoscitori del settore giovanile in generale”.

a cura di Ciro Novellino

 

Economia: è paralisi politica per calare le tasse

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Stefano Lepri, nel suo editoriale su La Stampa, scrive:  -“L’impressione della paralisi politica è stata piuttosto evidente nella conferenza stampa dell’esecutivo, l’obiettivo sensato di calare fortemente le tasse (specialmente sul lavoro) si attua solo sapendo scontentare i tenaci interessi particolari”.

La sfida è la stabilità del debito

L’impressione della paralisi politica è stata piuttosto evidente nella conferenza stampa del governo ieri sera. Sapevamo già alla vigilia che le scelte economiche importanti per il 2018 sarebbero state rinviate a ottobre; c’erano anche motivi di politica europea per far così. Ma ha colpito la mancanza di dettagli sulle misure immediate, sulla «manovrina»: e qui il problema è tutto italiano.

Possiamo anche dar fiducia a Pier Carlo Padoan quando afferma che la manovrina non peserà sulla crescita e nello stesso tempo aggiusterà i bilanci in modo permanente («strutturale» nel gergo europeo), non effimero. Dato il suo modesto importo, i 3,4 miliardi già noti, non sarà difficile. La vaghezza di ieri fa tuttavia sospettare mercanteggiamenti politici in corso, e debolezza di progetto.

LEGGI ANCHE: La manovrina correttiva del governo: ma servono ancora 10 miliardi di euro

E’ anche vero che una parte rilevante delle risorse sarà raccolta con la lotta all’evasione. Però occorre ragionare su perché le uniche misure adottate contro l’evasione, come già dal governo Renzi, siano quelle («split payment» dell’Iva e simili) che non risultano immediatamente impopolari. Questo unico spiraglio rimane aperto a una politica debole.

Lo stesso ministro dell’Economia confessa un’altra difficoltà.  

Se da una parte si conferma l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale, certi tagli di spesa (all’opposto di quanto propagandato negli anni scorsi da alcuni economisti) esercitano un freno alla crescita che nell’immediato è più sensibile. Il «no a nuove tasse» diventa arduo proprio quando un governo ha il fiato corto.

Al momento abbiamo solo l’assicurazione che gli impegni europei saranno rispettati, e l’annuncio rassicurante di un deficit 2017 limitato al 2,1%. Si insiste che continua una politica di incisive riforme, mentre abbiamo un Parlamento che stenta ad approvare riforme dell’era Renzi, come quella della giustizia o la legge sulla concorrenza. Sulle riforme ulteriori, la maggioranza è divisa.

E’ possibile che un segnale importante al mondo, la stabilizzazione del debito in rapporto al Pil al temine del 2017, venga dato cedendo quote di aziende alla Cassa depositi e prestiti, ente che di fatto è pubblico ma formalmente no. Si prenderebbe tempo dato che la maggioranza anche qui è divisa.

Per contrastare le resistenze ideologiche della sinistra, e l’ostilità dei sindacati, sarebbe utile avere un progetto chiaro su perché e come privatizzare aziende come Ferrovie e Poste che in parte svolgono compiti sussidiati di servizio pubblico. In entrambi i casi, non è semplice decidere in quali campi è meglio operi la logica del profitto e in quali no; occorrerebbe riuscire a discuterne.

D’altra parte, questa maggioranza scompaginata non è certo spinta alla chiarezza da opposizioni che o ripetono vecchi espedienti retorici (buco, stangata, numeri truccati) o propongono alternative insostenibili. Sia la maxi-riduzione fiscale chiesta dalla Lega Nord sia il reddito di cittadinanza proposto dai 5 stelle costerebbero decine di miliardi. L’uscita dall’euro porterebbe alla bancarotta.

L’obiettivo sensato di calare fortemente le tasse (specie sul lavoro) si attua solo sapendo scontentare i tenaci interessi particolari che difendono ogni brandello della spesa pubblica. Non ci sono riusciti né Silvio Berlusconi all’apice della sua forza né Matteo Renzi nella sua battagliera fase iniziale. Tanto meno si può sperare in assetti politici fragili come quelli che ci troviamo di fronte.

vivicentro.it/opinione
vivicentro/Economia: è paralisi politica per calare le tasse
lastampa/La sfida è la stabilità del debito STEFANO LEPRI

La manovrina correttiva del governo: ma servono ancora 10 miliardi di euro

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Il governo approva il Documento di economia e finanza e la manovrina correttiva richiesta dalla Commissione europea. I conti pubblici sono blindati anche se servono ancora 10 miliardi di euro, e nasce il reddito di inclusione per i poveri.

Senza lo sconto dell’Europa manovra da 10 miliardi nel 2018

Passa la linea concordata con l’Ue, ma il governo si aspetta più flessibilità in autunno. Ok alla correzione dei conti da 3 miliardi. Per le privatizzazioni solo 5 miliardi

ROMA – Paolo Gentiloni lo ammette senza giri di parole: la correzione dei conti indicata nel Documento di economia e finanza per il 2018 è «severa, quella prevista dal Patto di Stabilità». Dimenticate per un momento la manovrina da tre miliardi che il governo ha approvato ieri per rimettere in carreggiata il bilancio pubblico di quest’anno. La vera partita che si gioca l’Italia in questa delicatissima fase politica è attorno alla manovra d’autunno, che non potrà somigliare ad una Finanziaria pre-elettorale. Su tutti noi incombe una clausola di salvaguardia da venti miliardi di euro e quattro punti di aumenti dell’Iva. Ebbene, tenendo conto dei numeri presentati ieri e di un margine di tolleranza da parte di Bruxelles, oggi l’Italia dovrebbe ridurre l’indebitamento di almeno la metà di quella cifra, una decina di miliardi di euro. Il governo promette di evitare l’aumento dell’Iva e di sostituirla con «misure sul lato della spesa e delle entrate» soprattutto «di contrasto all’evasione» e nel frattempo di ottenere qualcosa di più dall’Europa: la Commissione ha in programma entro l’autunno la revisione di alcuni complicati criteri di calcolo del cosiddetto aggiustamento strutturale.
Fino all’ultimo l’azionista di maggioranza di Palazzo Chigi – ovvero Matteo Renzi – ha cercato di scongiurare questi numeri pressando il governo a battere sin d’ora i pugni sul tavolo. Il deficit nominale per l’anno prossimo è confermato in discesa all’1,2 per cento dal 2,1 di quest’anno. Comunque andrà, la marcia di avvicinamento alle elezioni sarà più difficile di quanto fin qui sperato. Ha prevalso la linea prudente del ministro del Tesoro Piercarlo Padoan, convinto che solo dentro alle regole l’Italia possa ottenere più flessibilità.

Nella speranza che alla fine i conti tornino, gli economisti di via XX settembre hanno lievemente alzato la stima di crescita di quest’anno di un decimale, dall’1 all’1,1 per cento. Allo stesso tempo hanno ridotto le previsioni per il 2018 e 2019 all’1 per cento (rispettivamente da 1,3 e 1,2). Nonostante i mal di pancia del Pd, il Documento di economia e finanza conferma l’intenzione di procedere con le privatizzazioni ma riduce le previsioni di introiti: il Def indica proventi nel 2018 per cinque miliardi di euro contro gli otto delle ultime stime. «Troveremo modi e canali, anche originali, per gestire questo aspetto». La soluzione creativa cui fa riferimento Padoan è più che altro un gioco di prestigio: il governo sta studiando la cessione alla Cassa depositi e prestiti di alcune delle quote in suo possesso fra Eni, Enel, Poste e Leonardo. Il piano è stato ribattezzato «Capricorno» e servirà a tenere a bada il mostro del debito: il Def dice che alla fine di quest’anno sarà pari al 132,5 per cento del Pil (appena un decimale in meno del 2016) e scenderà al 131 nel 2018.

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Le difficoltà di dialogo del governo con la sua stessa maggioranza sono emerse plasticamente nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri che ha approvato il Documento di economia e finanza, il Piano nazionale delle riforme e la mini-manovra di correzione dei conti di quest’anno. Al netto dei numeri di Graziano Delrio sul piano degli investimenti – il Def ne promette per 47 miliardi di qui al 2032 – il governo è stato avaro di dettagli. A precisa domanda sull’entità dei tagli aggiuntivi di quest’anno Padoan è stato a dir poco sincero: «Le misure non sono state ancora ben definite, arriveranno nei prossimi giorni». In compenso il comunicato di Palazzo Chigi annuncia – sempre con la manovrina – di attuare «disposizioni per la realizzazione dei mondiali di golf del 2022, le finali di coppa del mondo di sci del 2020 e i mondiali del 2021». Nuove entrate quest’anno arriveranno grazie all’estensione dello split payment (un meccanismo che permette allo Stato di trattenere l’Iva dei suoi fornitori) e dalla rottamazione delle liti fiscali: per aderire ci sarà tempo fino al 30 settembre.

Twitter @alexbarbera

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vivicentro/La manovrina del governo
lastampa/Senza lo sconto dell’Europa manovra da 10 miliardi nel 2018 ALESSANDRO BARBERA

Turi al Pungiglione: “A Caserta ero presente perchè invitato. Manniello? Capisco le sue esternazioni, è un vulcanico”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

La presenza a Caserta?

“Non è un discorso di programmazione, ma come addetto ai lavori sono andato a vedere con il presidente De Lucia una partita di cartello. Siamo stati accreditati dalla Casertana e siamo andati. De Lucia è di Caserta, non va dimenticato. E’ come se fossi andato a vedere Napoli-Barcellona. Quando ti volti a destra o a sinistra c’è sempre polemica da un po’ di tempo a questa parte. Parliamo di Viareggio o andiamo a veder una partita, nasce sempre una polemica. C’è ancora tutto in corso, ma gli addetti ai lavori, se hanno invito non possono rifiutare: si va a sentire, vedere o guardare. I dirigenti della Juventus vanno a vedere il derby di Milano, allora prendono le milanesi? Se i dirigenti della Juve Stabia vanno a vedere la Paganese o altre squadre vanno a vedere la Casertana, è lo stesso discorso: si lavora sempre”.

Com’è andata l’ultima stagione?

“Bisogna stare sempre concentrati, ci saranno i playoff da giocare. L’obiettivo è fare risultato con gli Under 17 contro la Paganese per festeggiare un traguardo storico: le tre squadre ai playoff”.

Allievi regionali?

“Siamo fuori classifica, ma oggi saremo primi. Stiamo programmando un qualcosa che va nel tempo”.

Attività di base?

“L’Accademia Sorrento è una squadra con un anno in più, si è perso creando dieci palle gol e prendendo due traverse. Questo aiuterà a crescere per il futuro. Vincere fa morale, ma tutto è un qualcosa che aiuta”.

Virtus Palma?

“Lo ripetiamo dall’inizio dell’anno. Serve incentivare questi ragazzi, dargli la giusta cattiveria agonistica per inidirizzarli nel gioco del calcio. Devono essere mentalizzati per poi affrontare i campionati nazionali”.

In ottica futura, dove possono portare questi risultati?

“La cosa più importante da sperare è che la prima squadra possa raggiungere i traguardi più prestigiosi. Per il settore, ottenere vittorie e scrivere il nome Juve Stabia nei campionati giovanili è cosa straordinaria. Negli almanacchi si parla della Juve Stabia non di Turi o degli allenatori. L’immagine di correttezza e lealtà sportiva, questo è quello che conta. Le nostre squadre sotto età, lottano per la coppa disciplina. Questi discorsi sono alla base del nostro club e della nostra città”.

Lega Pro?

“Questo è un campionato mediocre, l’ho visto anche a Caserta. L’organico della Juve Stabia è superiore a quello della Casertana e di altre squadre. Il divario con il Foggia è stato ampio, ma tra le squadre di Lega Pro non vedo tanta differenza. Nei playoff ci sarà la Juve Stabia e spero fortemente che alla lunga possano avere la meglio i colori gialloblè: sia per Manniello che per gli addetti ai lavori”.

Le dichiarazioni di Manniello?

“Le esternazioni del dopo gara ci stanno tutte: il rammarico di chi è tifoso o istintivo viene fuori. Capisco le esternazioni di Manniello. Stando fuori da Castellammare, ed essendo vulcanico, ha parlato in maniera forte. Sta soffrendo tanto nel non venire allo stadio. Conoscendolo da anni è la cosa più brutta che gli potesse capitare”.

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Castellammare presente alla nona edizione del Torneo delle Stelle di Caserta

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Prenderà il via oggi la nona edizione dell’oramai consueto “ Torneo delle Stelle ”. Nei tre giorni che precedono la Santa Pasqua centinaia di ragazzi nati nel 2003 e nel 2005, provenienti da tutta Italia e ospitati dalla famiglie degli atleti casertani, scenderanno in campo sui parquet di Terra di Lavoro all’insegna del divertimento, dell’amicizia e della solidarietà. Il tutto intorno a quell’amore viscerale per la palla a spicchi che gli stessi Gianlu, Manu, Paolino e Gigi, le Quattro Stelle, avevano prima di lasciarci in quel maledetto novembre del 2008.

24 le squadre protagoniste, 12 per categoria (2003 e 2005) divise con gironi all’italiana con semifinali e finali per un totale di circa 50 partite; 500 circa le presenze dei protagonisti tra atleti istruttori, accompagnatori, e miniarbitri, 60 ragazzi e adulti impegnati nell’organizzazione: la palla a spicchi ancora una volta smuove masse di appassionati.

Sono 6 i campi che faranno da palcoscenico ai miniatleti:

  1. PalaVignola di Caserta,
  2. PalaIlario di San Nicola,
  3. PalaFeudo di Maddaloni,
  4. ITC Terra di Lavoro,
  5. Palasport di Casapulla
  6. Palazzetto dello Sport di Viale Medaglie d’Oro.

Da oggi a domenica si giocherà sempre, mattina e pomeriggio; sabato pomeriggio è prevista la visita guidata alla Reggia di Caserta da parte di tutti i protagonisti e, a seguire, la sfilata nel centro della città. Infine domenica mattina ci sarà la celebrazione della Santa Messa alle ore 10 all’interno del PalaVignola e nel pomeriggio dalle 16 le finali con le premiazioni.

21 le società rappresentate con tre di esse che partecipano sia nella categoria 2003 che 2005:

  1. Padova,
  2. Juvecaserta,
  3. Lbl,
  4. San Michele Maddaloni,
  5. Casapulla,
  6. Porto San Giorgio,
  7. Trieste,
  8. Artus Maddaloni,
  9. Città di Caserta,
  10. Casalnuovo,
  11. Cercola,
  12. Porto Sant’Elpidio,
  13. Castellammare di Stabia,
  14. Matera,
  15. Cm2,
  16. Kioko,
  17. Verona,
  18. Kouros,
  19. Casagiove,
  20. Sezze
  21. Olimpia Milano.

La prima palla a due oggi alle 10 con i vari gironi che recano i nomi delle Quattro Stelle.

/ilmattino

Repubblica- Lavezzi e quella promessa fatta a Lo Russo…

Repubblica- Lavezzi e quella promessa fatta a Lo Russo…

“Ci ha raccontato che Lavezzi aveva interesse che i tifosi delle due curve, la curva A e la curva B, esponessero uno striscione in suo favore del tipo ‘Lavezzi non si tocca’. Ora il problema è che le due curve rispecchiano diverse provenienze territoriali e anche di appartenenza ai clan: in curva B troveremo quelli di fuori e quindi di gruppi di Secondigliano come quello di Lo Russo, in curva A invece del centro città, come Genny ‘a carogna, per fare un esempio. Lo Russo ci dice che grazie al suo intervento fu possibile, nonostante le rivalità tra i clan, esporre lo striscione in entrambe le curve. In cambio ottenendo la promessa che Lavezzi non sarebbe andato a un’altra società italiana come Juventus o Inter ma solo all’estero come poi è accaduto.

Ci ha detto di averlo conosciuto grazie al ristoratore Iorio, circostanza che differisce da quanto dichiarato sotto giuramento da Lavezzi. Ci ha detto di essere stato presentato al giocatore come un capo ultrà, conoscenza da cui è nata un’amicizia. Lo Russo andava anche a giocare alla playstation a casa di Lavezzi. Ma soprattutto aveva fornito al giocatore una scheda telefonica segreta, “dedicata”, uno dei cosiddetti “citofoni”. E poi finendo nel mirino delle forze dell’ordine ha detto al calciatore di distruggerla”, ha dichiarato Enrica Parascandolo, sostituto procuratore della DEA di Napoli, che rivela quanto detto dal pentito Antonio Lo Russo.

Fonte: Repubblica

L’ex Domizzi: “Il Napoli ha problemi a gestire la partita, tende ad attaccare”

L’ex Domizi: “Il Napoli ha problemi a gestire la partita, tende ad attaccare”

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto Maurizio Domizzi, ex difensore azzurro, il quale ha dichiarato: “Manca ormai davvero pochissimo, ci basta un punto e non serve essere più scaramantici, l’impresa col Venezia è compiuta. 

Il Napoli per caratteristiche, in quei rari momenti in cui non riesce a tenere la partita in pungo è predisposto ugualmente ad attaccare. Va in affanno perché non ha l’abitudine a gestire la partita, ma in senso assoluto va considerato un pregio e non un difetto. Poi, è chiaro che in termini fisici si possa pagare qualcosa anche perché sono calciatori strutturali che possano essere determinati ad esempio sulle palle inattive. 

Napoli-Udinese? E’ difficile fare previsioni perché contro qualsiasi avversario la gara la conduce il Napoli e lo farà anche sabato. L’Udinese però è serena, ha una classifica tranquilla e quindi farà una bella partita”. 

UFFICIALE- Borussia Dortmund-Monaco, match rimandato a causa esplosioni

UFFICIALE- Borussia Dortmund-Monaco, match rimandato a causa esplosioni

Tre esplosioni si sono verificate davanti al bus del Borussia Dortmund mentre la squadra si dirigeva verso lo stadio per la partita di Champions League contro il Monaco. La Bild parla di “esplosivo” che, secondo il tabloid tedesco, potrebbe essere stato piazzato precedentemente sulla strada. Il match è stato rinviato a domani.

Risulta ferito il difensore 26enne del Borsussia Dortmund, Marc Bartra, colpito da schegge di vetro. Bartra ha tagli ad un braccio ed è sotto shock.

 “I giocatori sono in sicurezza. Nessun pericolo davanti e nello stadio“: è il tweet della squadra del Borussia Dortmund dopo le esplosioni davanti al bus della squadra.
Fonte: ANSA

Mondonico: “Il Napoli ha dominato con la Lazio, ma c’è da migliorare la fase difensiva”

Mondonico: “Il Napoli ha dominato con la Lazio, ma c’è da migliorare la fase difensiva”

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto il tecnico ex Napoli Mondonico, il quale ha dichiarato:  “Con la Lazio la partita non ha avuto storia e il Napoli ha stradominato e questo è un a setto positivo, ma se vuoi vincere devi cercare di prendere meno gol. Il 3-2 della semifinale di coppa Italia non l’ho tollerato perché i tre gol del Napoli non sono una notizia, ma deve imparare a controllare meglio la fase difensiva.

Il Napoli di Higuain aveva i due esterni offensivi che tornavano indietro e quindi facevano i terzini per cui la fase difensiva era più coperta. Adesso, invece, credo che l’unica cosa da fare sia tritare indietro chi è lì davanti, ma detta così sembra quasi una bestemmia visti i numeri del trio difensivo”. 

Castel Volturno, Napoli in campo in vista dell’ Udinese: il report della seduta

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro l’Udinese di sabato 15 aprile per la 32esima giornata di Serie A.

La squadra si è divisa in due gruppi. Chi ha giocato all’Olimpico dall’inizio ha svolto una prima fase di attivazione e successivamente partitina di calcetto a porte piccole.

Gli altri uomini della rosa, dopo l’attivazione, sono stati impegnati in una serie di partitine 7 contro 7.

Tonelli ha lavorato in parte col gruppo e in parte differenziato. Differenziato per Giaccherini. Domani doppia seduta.

Da sscnapoli.it

Antimafia: “Boss Lo Russo accedeva al San Paolo con un pass da giardiniere. Nulla coinvolge la società Napoli”

 

“Esiste una forma di controllo, come per tutte le attività, da parte della camorra, non mi sento di escluderlo. Ma questo non vuol dire che le curve siano appannaggio dei clan o che i clan condizionino la gestione o la vendita dei biglietti”. Lo ha detto il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Enrica Parascandolo, ascoltata dalla Commissione Antimafia nell’ambito dei lavori del Comitato Sport e Mafia, in risposta alla domanda del presidente del Comitato, il deputato Pd Marco Di Lello, se “c’è interesse o condizionamento da parte di famiglie criminali sulle curve”. “Risultano frequentazioni del vertice delle società con i clan per acquietare la curva?”, le è stato quindi chiesto. “Assolutamente no. E sì, ci sono state indagini”, ha risposto la pm.

“La presenza di Antonio Lo Russo”, figlio di Salvatore Lo Russo, a bordo campo allo stadio San Paolo “era tutt’altro che occasionale” e vi accedeva con un “pass da giardiniere” ha poi aggiunto la Parascandolo sulla presenza del boss della camorra Antonio Lo Russo, dallo scorso novembre collaboratore di giustizia, il 10 aprile 2010 per la partita Napoli-Parma. La pm ha precisato che la sua presenza è documentata in diverse partite tra febbraio e aprile: “Non era ancora latitante, la latitanza comincerà il 5 maggio”.

La pm ha specificato: “Abbiamo riscontrato la massima collaborazione della Società Calcio Napoli, che ha messo a disposizione nostra, della Procura Federale e della Dia tutta la documentazione sulle persone che avevano accesso a bordo campo nel campionato 2009-2010. Antonio Lo Russo era presente a bordo campo con un pass con la qualifica di giardiniere, e non era l’unico. Altri figuravano come fotografi. Siamo risaliti alla ditta che aveva l’appalto per il campo, il vivaio Marrone, e sono state svolte attività investigative.

Il titolare ha dichiarato di aver fatto un favore a un suo cliente, avendogli dato la possibilità di stare a bordo campo. Mi risulta che la Procura Federale abbia archiviato la vicenda e in particolare escluda la responsabilità della società in merito”, ha precisato, “nessun rapporto diretto intercorreva tra i giardinieri e la società”. Ai magistrati napoletani Lo Russo “non ha sottaciuto la sua amicizia con diversi calciatori, tra i quali Pocho Lavezzi. Nulla coinvolge la Società Calcio Napoli.

Anni fa “l’intervento di Antonio Lo Russo ha permesso di esporre lo striscione a tutela di Lavezzi”, per trattenerlo a Napoli, “in entrambe le curve in cambio della garanzia da parte del calciatore che non sarebbe andato a giocare in squadre italiane come la Juve, ma nel caso solo all’estero”. Oggi Lavezzi gioca in Cina. Interrogato come collaboratore di giustizia Lo Russo ha affermato, ha detto Parascandolo, di aver avuto un rapporto di amicizia con Lavezzi, presentatogli da un amico ristoratore, “non certo come capo clan ma come capo ultrà”. Ha anche parlato dell’esistenza tra i due di “utenze telefoniche dedicate”, i cosiddetti “citofoni” e “non ha mai parlato di fatti illeciti da parte di Lavezzi”.”.

Rispondendo alle domande dei parlamentari sulla spartizione delle curve, la pm ha inoltre precisato che clan con “rapporti di buon vicinato se non di alleanza vanno allo stadio nella stessa curva. Clan rivali vanno in curve diverse. Che non significa avere controllo, in senso stretto, della curva. Andare in curva allo stadio non è pericoloso”.

Da premiumsporthd.it

PASQUA. Pozzano e la riscoperta degli antichi borghi

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In occasione delle festività di Pasqua, l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia ha deciso di recuperare le tradizioni dei tempi che furono, organizzando il “Lunedì di Pozzano”. Nel giorno di “Pasquetta” (17 aprile), a Castellammare ci sarà una festa che costituiva, fino agli inizi degli anni ’90, un vero e proprio appuntamento immancabile per tutti gli stabiesi doc, che anticipava un altro degli eventi della tradizione quale il “martedì di Monte Coppola”.

Pozzano e la riscoperta degli antichi borghi“L’appuntamento di Pozzano rappresenterà solo il primo appuntamento di una serie di manifestazioni volte a riscoprire le tradizioni e le peculiarità degli antichi borghi di Castellammare, ugualmente affascinanti e ricchi di tradizione. Abbiamo accolto con favore l’idea lanciata dalla Pro Loco Stabia For You, che abbiamo subito fatto nostra. Ma l’evento di lunedì è frutto anche di una collaborazione tra vari soggetti attivi sul territorio. A tal proposito mi preme ringraziare anche le altre associazioni coinvolte per il fattivo supporto, il comitato cittadino Borgo di Pozzano, il CAI, il parroco della Basilica di Pozzano, Padre Gianfranco, e il direttore artistico Alfredo Varone” – spiega l’assessore Annalisa Armeno.

Si riscopriranno i sapori del borgo antico, con i prodotti tipici di Pozzano, ma sarà una lunga giornata fatta di appuntamenti religiosi, con le celebrazioni che si terranno nella Basilica di Pozzano; e di appuntamenti organizzati dalle associazioni del territorio in collaborazione con la direzione artistica di Castellammare. Si inizierà con una passeggiata che partirà dalla Cattedrale (ore 9:30) e che si articolerà per le vie del borgo, proseguendo con animazione e canti popolari. In programma anche una mostra fotografica a cura dell’Archivio Giuseppe Plaitano.

“L’amministrazione tiene molto al rilancio delle antiche tradizioni nostrane e sono contenta che come punto di partenza sia stato scelto proprio il borgo di Pozzano, perché sono cresciuta con questa festa” – ha spiegato Giusy Amato, consigliere comunale.

“Dobbiamo ripartire dalle nostre radici. L’appuntamento di lunedì vuole avere un duplice significato, da una parte offrire alla cittadinanza il piacere di riscoprire le nostre tradizioni, dall’altra favorire momenti di condivisione” – afferma il consigliere Francesco Iovino.

“La riscoperta delle nostre tradizioni e la valorizzazione di luoghi cari a tutti gli stabiesi sono i cardini di questo evento che come Direzione Artistica abbiamo promosso sin da subito. In una visione più ampia, rendere la città tutta, non solo il centro, protagonista del rilancio turistico è un obiettivo che ho ben chiaro sin dall’inizio del mio incarico. Sono certo che i cittadini stabiesi sapranno accettare l’invito a vivere una giornata di festa in un luogo amato, per questo evento che fa del paesaggio e della riscoperta dei sapori un mix speciale di eccellenza” – le parole del Direttore artistico Alfredo Varone.

 

Pm Napoli: “Striscione nelle curve in suo favore, Lavezzi strinse un patto con un boss in cambio di una promessa”

L’ edizione online di Repubblica riporta le dichiarazioni di Enrica Parascandolo, sostituto procuratore della Dda di Napoli, che ha svelato quanto detto dal pentito Antonio Lo Russo:

“Ci ha raccontato che Lavezzi aveva interesse che i tifosi delle due curve, la curva A e la curva B, esponessero uno striscione in suo favore del tipo ‘Lavezzi non si tocca’. Ora il problema è che le due curve rispecchiano diverse provenienze territoriali e anche di appartenenza ai clan: in curva B troveremo quelli di fuori e quindi di gruppi di Secondigliano come quello di Lo Russo, in curva A invece del centro città, come Genny ‘a carogna, per fare un esempio. Lo Russo ci dice che grazie al suo intervento fu possibile, nonostante le rivalità tra i clan, esporre lo striscione in entrambe le curve. In cambio ottenendo la promessa che Lavezzi non sarebbe andato a un’altra società italiana come Juventus o Inter ma solo all’estero come poi è accaduto.

Ci ha detto di averlo conosciuto grazie al ristoratore Iorio, circostanza che differisce da quanto dichiarato sotto giuramento da Lavezzi. Ci ha detto di essere stato presentato al giocatore come un capo ultrà, conoscenza da cui è nata un’amicizia. Lo Russo andava anche a giocare alla playstation a casa di Lavezzi. Ma soprattutto aveva fornito al giocatore una scheda telefonica segreta, ‘dedicata’, uno dei cosiddetti ‘citofoni’. E poi finendo nel mirino delle forze dell’ordine ha detto al calciatore di distruggerla”.

 

Da Repubblica.it

Juve Stabia: Due calciatori non saranno in campo a Francavilla

La partita Juve Stabia vs Matera ha fornito tanti segnali negativi, come l’impossibilità di raggiungere il terzo posto, la perdita dell’imbattibilità casalinga del 2017, la mancanza di ardore e di carattere di una squadra, quella stabiese, sempre più alla deriva.

Dopo quella partita che ha visto le vespe soccombere per due reti a uno, c’è un altro residuo negativo che condizionerà la prossima gara prevista per sabato santo a Francavilla Fontana: l’indisponibilità di Matute e Liviero appiedati dal giudice sportivo.

Le Vespe agganciate in classifica dal Siracusa devono fare risultato contro la Virtus Francavilla, perchè la formazione pugliese attualmente occupa la sesta posizione in classifica (ultima disponibile per giocare il turno eliminatorio in casa n.d.a.) a solo 4 punti dalle Vespe.

Il giudice sportivo inoltre diffida anche Cancellotti che va ad aggiungersi a KANOUTE – MORERO – MAROTTA – ATANASOV – SALVI – CAMIGLIANO

Questo il comunicato della Lega Pro:

Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nella seduta del 10 Aprile 2017 ha adottato le deliberazioni che di seguito integralmente si riportano:

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

LIVIERO MATTEO (JUVE STABIA S.R.L.)

MATUTE EWOME KELVIN (JUVE STABIA S.R.L.)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IX INFR)

CANCELLOTTI TOMMASO (JUVE STABIA S.R.L.)