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Sarri: “Dobbiamo crescere a livello di mentalità, c’è qualcosa che non va”

Sarri: “Dobbiamo crescere a livello di mentalità, c’è qualcosa che non va”

Sarri, al termine di Napoli-Cagliari, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport dichiarando: “Innanzitutto ringrazio il direttore Marotta per le parole. A livello di mentalità dobbiamo crescere, anche perché abbiamo una squadra di qualità. La partita di oggi lo dimostra, perché abbiamo preso un gol al 92esimo. La squadra ha fatto una partita di altissimo livello, con dentro un paio di cose che non vanno: siamo diventati leziosi prima di chiudere la partita, e abbiamo regalato un gol agli avversari. C’è da migliorare. Ringrazio tantissimo i tifosi della curva B, ma ringrazio in generale tutti i tifosi napoletani perché hanno sempre dimostrato grande attaccamento, e mi hanno fatto sentire importante. Mi piacerebbe andare via quando finisce il progetto. Anche se nella vita di certo è nulla. Al momento non ci sono cose che mi lascerebbero pensare il contrario. Non so a quali panchine mi accostano e non mi interessano. Non farei mai una trattativa prima di avvisare la mia società, sono tutte storie che provengono dai giornalisti.”

VIDEO ViViCentro – Under 17, Casella: “Siamo stati sfortunati ma non è ancora finita”

VIDEO ViViCentro – Under 17, Casella: “Siamo stati sfortunati ma non è ancora finita”

Arriva una sconfitta nell’andata dei playoff dell’Under 17 della Juve Stabia che perde in casa contro la Feralpisalò. 1-0 il risultato finale grazie al gol di Kopani. Buon approccio dei ragazzi in maglia stabiese, ma alla lunga è venuta fuori la squadra ospite che si porta in vantaggio quasi allo scadere del primo tempo. Traversa nel finale di match colpita da Casella. Al termine del match abbiamo ascoltato Francesco Casella.

dai nostri inviati al Menti, Ciro Novellino e Mario Vollono

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Napoli da record: gli azzurri di Mertens meglio di quelli di Higuain

Napoli da record: gli azzurri di Mertens meglio di quelli di Higuain

Napoli da record: gli azzurri, in questa stagione, hanno totalizzato 77 punti in 35 partite. Ben quattro punti in più rispetto all’annata precedente, nonostante l’addio di Gonzalo Higuain.

SSC Napoli: “Insigne e Mertens decidono Napoli-Cagliari”

SSC Napoli: “Insigne e Mertens decidono Napoli-Cagliari”

I gemelli del gol. L’artista fiammingo e Lorenzo il Magnifico. Napoli-Cagliari la decidono loro, la coppia più bella del Mondo che insieme ha segnato la bellezza di 47 gol stagionali. Mertens festeggia il suo 30esimo compleanno con una doppietta ed il 30esimo gol in stagione: Dries 30 e lode! Insigne infila un altro gioiello con un ricamo all’incrocio ed arriva a quota 17 reti tra campionato e coppe. Al San Paolo è una danza ancestrale, un canto continuo di un intero popolo trascinato dall’impeto e dal ritmo dei Guerrieri Azzurri. Il Napoli mette dentro il gol numero 102 in stagione ed il secondo successo consecutivo dopo quello di San Siro. Mertens battezza il suo avversario preferito: contro il Cagliari ha segnato tripletta all’andata e doppietta al ritorno. In tutto sono 5. Con il San Paolo che si alza in piedi ad applaudire l’artista fiammingo, nel giorno del suo compleanno. Adesso ne mancano tre alla fine, per un maggio da vivere tutta d’un fiato. Napoli ed un intero popolo, in una corsa Champions all’ultimo respiro.

Fonte: SSC NAPOLI

Classifica marcatori: Mertens vola secondo a -1 da Dzeko

Classifica marcatori: Mertens vola secondo a -1 da Dzeko

Non sarebbe voluto uscire Dries Mertens quest’oggi: il primo posto della classifica capocannonieri è lì ad un passo. Il belga, dopo la doppietta al Cagliari, è a meno uno da Dzeko, in prima posizione.

Dzeko (Roma) 25
MERTENS (Napoli) 24
Belotti (Torino) 24
Icardi (Inter) 24
Higuain (Juventus) 23
Immobile (Lazio 20)
Borriello (Cagliari) 16
INSIGNE (Napoli) 15
Gomez (Atalanta) 14
Kalinic (Fiorentina) 14
Bacca (Milan) 13
Keita (Lazio) 13
Salah (Roma) 13
CALLEJON (Napoli) 11
HAMSIK (Napoli) 11

Falcinelli (Crotone) 11
Nainggolan (Roma) 11
Schick (Sampdoria) 11
Iago Falque (Torino) 11

Jorginho al termine di Napoli-Cagliari: “Buona gara, forse un po’ leziosi, ma abbiamo dominato”

Jorginho al termine di Napoli-Cagliari: “Buona gara, forse un po’ leziosi, ma abbiamo dominato”

Ai microfoni di Sky, al termine di Napoli-Cagliari, è intervenuto Jorginho, il quale ha dichiarato: “Abbiamo fatto un’ottima gara, a volte a tratti un po’ leziosi e potevamo essere più cattivi. Abbiamo però dominato per tutta la gara, dispiace aver preso il gol nel finale, non va bene prendere gol da una rimessa laterale a centrocampo. Prendiamo questa vittoria e lavoriamo per migliorare sulle cose che non vanno”.

Napoli-Cagliari(3-1): Mertens doppietta, Insigne chiude la pratica

Napoli-Cagliari(3-0): Mertens doppietta, Insigne chiude la pratica

Nel giorno del suo 30esimo compleanno, Dries Mertens si regala una doppietta. Il Cagliari perde per 3-1 in una partita mai giocata da protagonista. Anche Lorenzo Insigne scrive il suo nome sul tabellino con un gol che chiude il match. Il Cagliari, poi, accorcia le distanze con Farias al 92esimo.

IL TABELLINO

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Raúl Albiol, Chiricheș, Ghoulam; Zieliński, Jorginho, Hamšík( 69′ Rog); Callejón, Mertens(76′ Milik), Insigne(79′ Giaccherini). A disp.: Rafael, Sepe, Maksimović, Strinić, Maggio, Tonelli, Diawara, Allan, Rog, Giaccherini, Milik, Pavoletti. All.: Sarri.

Cagliari (4-4-2): Rafael; Pisacane, Salamon, Bruno Alves, Murru(70′ Faragò); Isla, Ioniță(68′ João Pedro), Barella, Padoin; Sau(77′ Farias), Borriello. A disp.: Gabriel, Capuano, De Iola, Di Gennaro, Tachtsidis, Farias, Han Kwang-song. All.: Rastelli

Arbitro: Giacomelli di Trieste.

Marcatori: Mertens(N), Mertens(N), Insigne(N), Farias(C)

Ammoniti: Zielinski(N)

Espulsi: nessuno

Juve Stabia vs Taranto: I convocati di Guido Carboni

Ultime convocazioni del campionato regolare per la Juve Stabia di Mister Guido Carboni. Nel prossimo turno la gara con il Taranto segna la fine del campionato prima dell’inizio degli spareggi play off.

Sarà l’occasione per far giocare chi ha avuto meno possibilità e capire chi sarà subito pronto alla battaglia.

Queste le sceltre di Guido Carboni:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.25 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Taranto, valevole per la 38^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, domenica 7 maggio 2017, con inizio alle ore 17,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio

Difensori: Allievi, Atanasov, Camigliano, Cancellotti, Giron, Liviero, Morero e Santacroce

Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi

Attaccanti: Cutolo, Kanoute’, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio

Indisponibile: Montalto

Farias: “Vogliamo portare a casa i tre punti, partita perfetta contro il Napoli”

Farias: “Vogliamo portare a casa i tre punti, partita perfetta contro il Napoli”

Ai microfoni di Premium Sport, è intervenuto Farias, attaccante del Cagliari, il quale ha dichiarato: “Vogliamo provare a portare a Cagliari i tre punti, servirà attenzione. Dovremo fare il nostro gioco, la partita perfetta per mettere in difficoltà il Napoli. E’ complicato, ma faremo di tutti”.

Juve Stabia vs Taranto, la presentazione del match

Juve Stabia vs Taranto – Per l’ultima giornata del campionato di Lega Pro, la Juve Stabia ospiterà al Menti il già retrocesso Taranto.

Gara praticamente ininfluente per entrambe le squadre, anche se le vespe potrebbero agguantare il terzo posto in caso di passo falso del Matera in quel di Melfi.

Gara di esperimenti per Carboni in vista dei play off che inizieranno la settimana prossima. Da segnalare un bel rapporto tra la tifoseria stabiese e quella tarantina, con quest’ultima che difficilmente si presenterà al Menti alla luce della cocente retrocessione in D.

Nel match d’andata alla Iacovone, finì 0-0 al termine di una gara noiosa.

Il Taranto, allenato dall’ex Ciullo, nonostante la retrocessione ha una rosa con alcune individualità importanti come Altobello, Maurantonio e Stendardo, vittime di un increscioso attacco da parte di alcuni ultras e per questo motivo lontani dai campi da un bel po’.

I pugliesi hanno perso le ultime 7 partite.

Ecco le probabili formazioni, con l’ampio turnover in casa stabiese:

JUVE STABIA (4-3-3): Bacci, Santacroce, Camigliano, Atanasov, Giron, Esposito, Mastalli, Salvi, Manari, Rosafio, Paponi.

TARANTO (4-3-3): De Toni, Boccadamo, Magri, Benedetti, Pambianchi, Paolucci, Nigro, Maiorano, Emmausso, Potenza, Magnaghi.

Salvatore Sorrentino

Juve Stabia vs Taranto PREVENDITA
JUVESTABIA – STABIA STORY

Nell’ultimo confronto il Taranto espugnò il Menti. Tutti i precedenti

L’ultima sconfitta del Taranto contro la Juve Stabia risale a otto anni fa sul campo neutro di Sant’Antonio Abate Stabia e Taranto, si sono…

 

Insigne: “Oggi in campo per una grande partita contro una buona squadra”

Insigne: “Oggi in campo per una grande partita contro una buona squadra”

Ai microfoni di Premium Sport, è intervenuto Lorenzo Insigne, il quale ha dichiarato: “Stasera scendiamo in campo per fare una grande partita, come sempre. Sappiamo di avere una buona squadra di fronte. Roma? Anche se affronta Milan e Juventus non ha un calendario più difficile, perché anche i nostri incontri sono complicati. Vogliamo fare una grande prestazione. Mertens? Speriamo che faccia gol e ci faccia vincere, per il suo compleanno.”

“Il suo rinnovo come regalo?”, domandano dallo studio.  L’addetto stampa azzurro, Guido Baldari risponde: “Del rinnovo non ci interessa”.

Gonalons, l’agente: “Il ragazzo ha visto Gomorra, ma portalo in azzurro è la mia priorità”

Gonalons, l’agente: “Il ragazzo ha visto Gomorra, ma portalo in azzurro è la mia priorità”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto l’agente di Gonalons, Frederic Guerra, il quale ha dichiarato: “Ho parlato con Giuntoli di un calciatore giovane, svincolato in Francia. Una prima punta del ’99, ci sono tantissime squadre in Europa sulle sue tracce. Cristiano appena ha sentito il suo nome mi ha invitato a Napoli, mi ha sorpreso il fatto che lui invece già lo conoscesse, il ds azzurro è davvero in gamba, lavora benissimo. La possibilità di venire a Napoli c’è, dobbiamo parlare con la famiglia del giocatore. Gomorra l’ha vista, ma lui è un fenomeno, non ha paura (ride). Portarlo in azzurro è la mia priorità, nonostante ci siano tantissime altre offerte. Vedo il Napoli favorito per il secondo posto, gli azzurri sono molto apprezzati in Francia: dopo la gara col Madrid tutti i colleghi mi parlavano di quanto fosse bella la squadra di Sarri”. 

Napoli-Cagliari, le formazioni ufficiali: c’è Hamsik per gli azzurri

Napoli-Cagliari, le formazioni ufficiali: c’è Hamsik per gli azzurri

Sono state appena diramate le formazioni ufficiali di Napoli-Cagliari, match valevole per la 35esima giornata di serie A.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Raúl Albiol, Chiricheș, Ghoulam; Zieliński, Jorginho, Hamšík; Callejón, Mertens, Insigne. A disp.: Rafael, Sepe, Maksimović, Strinić, Maggio, Tonelli, Diawara, Allan, Rog, Giaccherini, Milik, Pavoletti. All.: Sarri.

Cagliari (4-4-2): Rafael; Pisacane, Salamon, Bruno Alves, Murru; Isla, Ioniță, Barella, Padoin; Sau, Borriello. A disp.: Gabriel, Capuano, De Iola, Di Gennaro, Tachtsidis, Farias, Han Kwang-song. All.: Rastelli

Arbitro: Giacomelli di Trieste.

Under 17, Juve Stabia-Feralpisalò 0-1: il tabellino del match

Under 17, Juve Stabia-Feralpisalò 0-1: il tabellino del match

Arriva una sconfitta nell’andata dei playoff dell’Under 17 della Juve Stabia che perde in casa contro la Feralpisalò. 1-0 il risultato finale grazie al gol di Kopani. Buon approccio dei ragazzi in maglia stabiese, ma alla lunga è venuta fuori la squadra ospite che si porta in vantaggio quasi allo scadere del primo tempo. Traversa nel finale di match colpita da Casella.

Così in campo:

JUVE STABIA – Menzione, Maiorino, Matarazzo, Ceparano, Casella, Diomaiuta, Bozzaotre, Stallone, Pistola, Cucca, Capasso. A disp. Pezzella, Follo, Sannino, Ranieri A., Marrone, Massaro, Masi, Esposito, Del Prete. All. Di Somma

FERALPISALO’ – Valtorta, Turlini, Bonometti, Manenti, Kopani, Chimini, Rigamonti, Faccioli, Moraschi, Pasotti, Civijic. A disp. Cuccato, Bianchi, Lamberti, Nonni, Fontana, Girardi, Pinardi, Fyshku, Ba. All. Piovani

dai nostri inviati al Menti, Ciro Novellino e Mario Vollono

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IV Congresso di StabiAmore: nuovo Consiglio Direttivo e nuovi progetti per l’Associazione

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Castellammare di Stabia – Si è svolta questa mattina la prima convocazione del IV Congresso dell’Associazione StabiAmore, valido per delineare i programmi che impegneranno i membri del gruppo stabiese nel prossimo triennio e per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo. Ad ospitare l’evento è stata sede AIA di Castellammare.

Dopo aver dato il benvenuto agli iscritti e ai “simpatizzanti” di StabiAmore, il presidente dell’Associazione, Gianfranco Piccirillo, ha ringraziato la sezione dell’AIA per l’accoglienza e Rodolfo di Vuolo, assistente arbitrale impegnato nel campionato di serie A nonché presidente dell’Associazione Italiani Arbitri di Castellammare di Stabia.

“StabiAmore – spiega Piccirillo – non è solo un nome ma anche una modalità di comportamento che esalta la positività e le eccellenze della nostra città, che difende le bellezze che la natura ci ha donato. Purtroppo in questi anni ho avuto modo di capire che oltre lo StabiAmore c’è anche lo StabiaOdio. Questo non è uno striscione che possiamo vedere sugli spalti di un campo di calcio, ma è un sentimento negativo che prende il sopravvento, mortificando, così, le nostre potenzialità e bloccando le nostre possibilità di sviluppo. Dobbiamo interrogarci su questa malvagità che proviene dagli stessi abitanti di Castellammare”.

Una soluzione per arrestare il degrado incombente deve partire, sostiene il presidente, da un potenziamento di StabiAmore, mediate proposte ed iniziative che permettano un miglioramento della città, “perché solo chi la ama può contribuire alla sua rinascita”.

Suggerisce l’idea avanzata dal parroco della Cattedrale, Don Ciro Esposito, di unire alla festa di San Catello la festa della Stabiesità, ovvero “un appuntamento fisso che valorizzi le risorse e le capacità degli uomini e delle donne del nostro territorio”.

Lo slogan del IV Congresso dell’Associazione è “StabiAmore: una passione che non passa”, perché “la passione – sostiene Piccirillo – non si nutre di appagamento, ma di ostacoli. Uno ostacolo grande da superare è l’incapacità di collaborare e di unire le forze dei cittadini per risolve i vari problemi che colpiscono Castellammare”.

Tante le battaglie combattute dall’Associazione dalla sua nascita (19 febbraio 2007) ad oggi, e molte risultano essere ancora attuali, come il riconoscimento dello scudetto vinto dallo Stabia nel 1945, la richiesta del cambio di nome della squadra attraverso l’eliminazione dell’artificiale prefisso Juve, o ancora, la realizzazione di un busto di marmo in villa comunale in ricordo dell’artista Italo Celoro, e anche un lato della tribuna da dedicare a Roberto Fiore.

Sono progetti realizzabili e che potrebbero contribuire ad alimentare la memoria storica dei cittadini stabiesi, renderli orgogliosi, ma lo scarso interesse dell’Amministrazione comunale è un altro limite da superare.

Stamattina è stata un’ulteriore prova della poca partecipazione del comune di Castellammare: il sindaco Pannullo e gli altri dirigenti invitati al congresso, infatti, non si sono presentati. Sarebbe stato importante un loro intervento su questioni pratiche e concrete, avrebbero potuto esprimere il loro favore o la loro avversione, ma almeno ci sarebbe stato un dialogo, un confronto. Il congresso, comunque,  prevede altre due convocazioni, oggi pomeriggio alle ore 18:00 e domani mattina alle ore 10:00, vedremo se a questi altri due appuntamenti faranno la loro apparizione.

Ha partecipato all’evento anche il professore Vincenzo Gulí, presidente dell’Associazione Borbonici Attivisti, che insieme al neo iscritto di StabiAmore, Ennio Apuzzo, ha sottolineato quanto sia importante coltivare una memoria storica, soprattutto perché le terre del meridione sono state costrette a dimentare il loro passato glorioso e a ricordarsi solo l’etichetta a loro affibbiata “brutta, sporca e cattiva”. Ci sarà un convegno a tal proposito il 27 maggio al Teatro Tasso di Sorrento alle ore 18, una conferenza che guarderà al Regno delle due Sicilie dal punto di vista economico e non dinastico.

Hanno esposto le loro idee anche Oreste Alfano, onorevole membro dell’AIA, il quale si è detto dispiaciuto per lo scarso contributo dei politici alle loro iniziative; Patrizia Esposito, nostra collaboratrice con la rubrica “Vespa Rosa” e presidente delle Hard Girls Warriors; Claudio Scotognato, sostenitore dell’Associazione, Lucio Longobardi che, in qualità di ospite, ha lamentato la scarsa presenza di vigili urbani sul lungomare cittadino nelle ore serali; infine, Francesco Cervino (Ciccio C’è) il quale si è detto soddisfatto degli eventi organizzati nel 2016, raddoppiati di numero e di intensità rispetto agli anni precedenti, e spera che il futuro dell’associazione dal punto di vista direttivo,  possa continuare ad operare all’insegna della solidarietà, del dialogo e del confronto.

Milan-Roma, Spalletti: “Monchi è il numero 1 dei ds. Noi non siamo in alto mare come si pensa in questo momento”

NOTIZIE AS ROMA – Alla vigilia dell’importantissimo match a San Siro contro il Milan di Montella, Spalletti ha parlato in conferenza stampa. Tanti i temi toccato dal tecnico toscano a partire dal neo ds Monchi, all’ufficializzazione dell’addio di Totti al calcio giocato, passando per la partita di domani sera, che si giocherà probabilmente con la difesa a 4. Queste le dichiarazioni del mister:

Come ha visto a squadra in questa settimana?
“Mi sembra ci sia stata la reazione giusta. La squadra è dispiaciuta, c’è tanta amarezza che io sento addosso. Ci sono partite che si perdono, e quello che avviene nella partita successiva  diventa fondamentale per decidere che qualità hai. C’è l’esame della classifica alla fine, c’è in ballo una posta importantissima. La reazione c’è stata ed andiamo a giocarci una partita difficile”.

Si aspetta una partita diversa rispetto all’andata?
“Quello che diventa l’espressione della tua qualità si vede nel lungo tragitto. Nella partita di andata ci misero in difficoltà con il palleggio, con gli esterni che entravano dentro al campo. In questo periodo ci sono stati molti episodi sui quali non sono stati premiati, sono convinto che troveremo una squadra stimolatissima, con un allenatore che prepara benissimo le partite. Hanno messo dentro qualche innesto inesperto ma di assoluta qualità”.

Monchi ha detto che è venuto a Roma anche per lei, che farà di tutto per convincerla a restare. Il corteggiamento è già iniziato?
“Monchi è il migliore su piazza e Pallotta se lo è portato a casa. Era voluto e guardato un po’ da tutti, lo dicono quelli che ci si confrontano sul mercato. Mi fa piacere quello che ha detto di noi, è una visione che viene da fuori, dove uno non è inquinato da quello che viene detto sul luogo. Arriva qui e ti dice che sembra che tutto sommato la Roma stia facendo un buon lavoro, poi è chiaro che c’è un lavoro da fare per migliorare ma lui ha espresso un parere positivo sulla visione che hanno all’estro su di noi Potermi confrontare con il numero 1 dei ds mi ha dato già delle cose che mi tengo stretto”.

Sull’episodio dei manichini?
“Non appartiene né ai tifosi della Roma né della Lazio né ai tifosi in generale che amano lo sport. Appartiene a persone deviate che hanno problemi. Iniziative come quelle evidenziano soltanto odio, cattiveria, livore gratuito come quello che ho ricevuto nell’articolo di Vocalelli quando tira in ballo i miei figli per attaccare me. Io ho fatto loro la domanda che Vocalelli mi ha proposto di fare ed i miei figli gli hanno dato ragione ma preferirebbero non comparire nei suoi articoli sulle vittorie e sconfitte della Roma, sono studenti che vanno a scuola e andrebbero lasciati tranquilli”.

Avevi detto che il secondo posto era un obiettivo importante. Per ottenerlo la Roma dovrebbe vincerle tutte. Se la Roma finisse al terzo posto sarebbe un fallimento?
“Fallimento sarebbe utopia. Proviamo a chiederlo ad altre squadre se finire terzi sarebbe un fallimento…Il secondo posto crea un accesso diretto alla Champions dietro la Juve che ha dimostrato che sullo scudetto era impossibile metterci mano. Noi questo accesso diretto che vorrebbe dire per le contendenti alla Juve uno scudetto ce lo giochiamo con il Napoli che è una delle squadre più forti d’Europa e loro sono i detentori di questa posizione. Quando siamo partiti ad allenare la Roma, eravamo a 5 punti dall’Inter e ad una decina dal Napoli. Eravamo a 5 punti dalla Fiorentina. Vediamo come si finisce e poi te lo dico dove si è peggiorati o migliorati. Ci sono state partite in cui si poteva far meglio, dove non abbiamo espresso tutta la nostra qualità, non abbiamo caricato bene il valore dei calciatori uno sopra l’altro però siamo partiti da lì. Ora siamo tanti punti avanti all’Inter. Io ho sempre detto che bisogna vincere, l’ho detto a richiesta di tutti. Poi nel lavoro ci sono momenti dove ti si porta via un giocatore che devi rimpiazzare. In generale la squadra si è comportata bene, ha lavorato bene, non è in alto mare come si pensa in questo momento. Deve reagire, far vedere la forza mentale che ha rendendosi conto che non ha dato tutto. Quello che ha concesso lo deve trasferire in questa partita. Arrivare secondi, e sarebbe il massimo degli obiettivi, bisogna dirlo al Napoli, che gioca uno dei migliori calci d’Europa. È la squadra che tutti vorrebbero avere in questo momento e siamo lì a giocarcela con loro. Da un punto di vista mio, non ci fa timore andare a giocarci la partita contro la Juventus ed il Milan che è quella che fa la differenza. Loro ci hanno recuperato questi 3 punti che sono tanta roba da dover gestire ma si va a far vedere qual è il nostro valore. La media di punti fatti, gol fatti, gol subiti, ci sono tanti numeri importati. Poi ci sono la partita contro il Porto, contro il Lione, il derby di coppa e di campionato  ma la maggior parte si son portate a casa. Si lavora per dare alla Roma una visibilità internazionale ma il terzo posto è una posizione nobile, non un fallimento”.

Monchi sono stati trattati temi delicati come quelli di Totti. Valutando da esterno, è giusto che una società pubblicamente decreti la fine della carriera di un calciatore o dovrebbe essere lui a farlo?
“Valutare dall’esterno è difficile: ci sono dentro fino al collo. Aspettiamo a dare degli aggettivi a Monchi: parlando di questo tema ha solo riportato ciò che ha in mano. C’è un confronto prima dell’inizio del campionato. Che ha detto di male? Lui essendo nel momento più importante della sua carriera e così attaccato alla Roma vuole aspettare la fine del campionato e fare silenzio per dare tutta l’attenzione al finale di campionato. In quella che è la gestione del calciatore, io ci entro dentro, quello che è un raccontare Totti nella sua carriera si finisce sempre per esaltare, per essere quello che fa la formazione non si vanno a vedere i gol fatti due anni fa, si vanno a vedere gli allenamenti di adesso confrontandoli con quelli di un altro calciatore che può giocare uguale. La gestione del campione, della storia di Totti deve farla il presidente e mi sembra che lo abbia già fatto. Se non c’è qualcuno che parla dal suo entourage è segno che si arriva in fondo al campionato, sarebbe più facile se lui lo dicesse il prima possibile ma Monchi non ha detto niente, è già apparecchiato e mangia le cose che trova sul tavolo. Sulla maglia, se o fossi uno che gestisce la società, rimane in vigore, rimane viva. Prima di Totti l’aveva Giannini e poi è venuto Totti. È un modo di ragionare obsoleto. Il numero 10 andrebbe messo su tutte le maglie, con ‘Totti’ scritto in piccolo. Il bambino che ambisce a giocare con la maglia di Totti? Che se l’è sudata, che se la merita? Gli vogliamo togliere questo sogno? Deve rimanere viva quella maglia con cui Totti ha fatto queste grandi giocate”.

La Roma è andata in difficoltà con Lazio e Napoli perché entrambe hanno un tridente veloce. Anche il Milan ha queste caratteristiche…
“è una visione corretta. Nelle ultime 3 o 4 partite abbiamo giocato con la difesa a 4, loro sono molto bravi a spingere con i terzini, abbassano i centrocampisti sui centrali difensivi, entrano sulla trequarti con le punte esterne. Noi si vuole fare delle scelte corrette per cui è una scelta possibile”.

Lei aveva detto che se Totti non rinnovava lei sarebbe andato via. Un chiarimento?
“Chiariamo a fine campionato. Gli si è voluto dare un taglio che va al di là del lecito. Il 60% degli allenatori che allenano in italia non sanno se rimangono invece qui succede la fine del mondo. Ci sono delle partite difficili: c’è subito il Milan con Montlla che è un allenatore di rango, apprezzato da tutti i giocatori con i quali ha lavorato. Sarà una partita difficilissima”.

Informazioni su Gerson e Grenier?
“Con la società c’è grande sintonia: loro non passano avanti a me ed io non passo avanti a loro. Quando non tieni in considerazione un giocatore e poi le partite vanno a diminuire, i giocatori diventano sempre quei 15-16 e qualcuno viene penalizzaro dall’allenatore. Io ho penalizzato Gerson, Grenier l’ho fatto giocare poco ma si tratta di passaggi di cui bisogna assumersi le responsabilità”.

Diretta testuale di Claudia Demenicacopyright-vivicentro

 

Juve Stabia – Carboni: Vogliamo chiudere bene. Spazio a Bacci e…

Per la consueta conferenza stampa pre gara, in casa Juve Stabia ha parlato Guido Carboni. Il tecnico, come da noi ieri ipotizzato, ha annunciato che col Taranto ci sarà ampio turn over.

Queste le parole di Carboni:

Domani ci attende una gara importante, a prescindere dalle motivazioni nostre e dell’avversario; c’è da chiudere bene la stagione facendo la corsa solo su noi stessi.

Siamo in crescita e stiamo ritrovando la nostra identità, tutti fattori importanti per arrivare bene al 14 maggio.
Domani ci sarà senza dubbio qualche cambiamento; siamo una rosa competitiva in ogni elemento quindi domani potrei provare soluzioni nuove. Partiamo a 4 in difesa ma con possibilità concrete di variare, provando soluzioni diverse. Sarà importante blindare la difesa: prendiamo spesso gol e questa cosa mi dà molto fastidio; questo sarà un aspetto in cui migliorare.
Tanti elementi sono tornati al top? Il merito è solo dei ragazzi. Io ho solo cercato di lavorare con entusiasmo, ridando tranquillità alla squadra; ora dovremo cercare di tornare al massimo in ogni elemento. Anche la gara di domani si colloca in quel percorso di ricerca di entusiasmo per noi e per il nostro pubblico.
In settimana abbiamo lavorato bene; il lavoro paga sempre, anche per una gara apparentemente non importante. Vogliamo finire alla grande per tornare a gioire con i nostri tifosi.
Domani in porta gioca Bacci; voglio vedere tutta la rosa cosa è in grado di dare quindi è giusto che domani giochi chi ha visto meno il campo.
Speriamo di vedere un Menti pieno, sia domani che domenica prossima. Abbiamo bisogno della nostra gente per dare il massimo; sono contento che la Società abbia abbassato i prezzi dei tagliandi..ora tocca a noi far capire alla gente che vale la pena venire a vederci.

Voglio ringraziare pubblicamente tutto lo staff medico della Juve Stabia che da quando sono arrivato ha lavorato al massimo per recuperare quanti più calciatori è possibile.

Io non è la prima volta che mi accingo a disputare i play off, li ho fatti nel campionato di serie C1 girone B nella stagione 2003-2004, quando alla guida della Viterbese fui eliminato in finale dall’Acireale (di Lo Monaco e Pulvirenti n.d.a.) con una direzione arbitrale, nella gara d’andata, che ci condizionò in quanto ci annullarono un gol regolare e la partita finì con il risultato di 0 a 0.

La magra soddisfazione è stata poi sapere che alcuni arbitri di quella competizione sono stati condannati per frode sportiva.

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Napoli-Cagliari, i convocati di Sarri: si rivede Tonelli, c’è Hamsik

Napoli-Cagliari alle ore 18 al San Paolo per l’anticipo della 35esima giornata di Serie A.

Dirige il match l’arbitro Giacomelli di Trieste.

I convocati azzurri: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Tonelli, Maksimovic, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Leandrinho, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

 

Da sscnapoli.it

Turi a Le Vespette: “Ringrazio Pizzi per i complimenti. Oggi può essere un grande giorno”

Queste le sue parole

Ai microfoni delle Vespette, come di consuetudine ogni venerdì, è intervenuto il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

Domani è giornata di playoff, con gli under 17 e la Berretti, così come domenica, giorno in cui andrà in scena l’under 15: è carica la società Juve Stabia e lo sono i ragazzi

“Innanzitutto voglio ringraziare le società del Fondi e del Feralpisalò, che hanno accettato di anticipare le due gare per disputare le stesse in casa davanti al nostro pubblico. Nell’andare nello specifico, oggi sarà un gran giorno a Castellammare. Gli stabiesi dovrebbero venire al Menti, e sicuramente chi può non declinerà l’invito, così come il presidente Manniello e i dirigenti delle vespe”.

La Berretti disputerà, domani al Menti, la fase finale dei playoff scudetto contro il Fondi, vincendo il suo girone. Eppure non ci sono state differenze al sorteggio: tutti partono tutti da zero 

“I regolamenti si fanno in anticipo, è venuto fuori questo tipo di turno e lo accettiamo. Arrivati a questa fase, tuttavia, tutte le squadre di equivalgono. Non bisogna pensare chi gioca prima, chi gioca dopo, o chi abbiamo preso, o chi non abbiamo preso. Tutto questo si annulla: i playoff sono un campionato a sé, bisogna aver rispetto per l’avversario, stare in un ambiente sano, aspettare il momento per fare la giocata, curare i particolari. La società Juve Stabia e De Lucia ci hanno messo nelle condizioni di gestire questi momenti in un modo eccezionale. Siamo, ormai, al conto alla rovescia. Stiamo aspettando le gare di domani. Sale l’adrenalina”.

Qual è, secondo voi, la differenza tra il modo di fare calcio giovanile al Sud e al Nord?

“Accogliamo le società con lo stile stabiese. Ci sono campi al Sud dove ti vengono a fare la guerra, ma noi siamo preparati a questo. Noi dobbiamo pensare ad andare in campo e fare la nostra partite. Il dirigente che minaccia non serve a niente. Al Nord si trova gente che mastica calcio in modo diverso, più sportivamente, rispetto al sud. Le strutture al Nord, poi, sono più avanzate: il Parma ha fatto “razzia” al livello di primavera, di giovanili. Hanno investito sullo scouting, hanno visto centinaio di partite per tutta Italia. Noi per questo non dobbiamo sottovalutare il Parma. Questo voglio far capire ai ragazzi. Abbiamo davanti una squadra che è arrivata terza, con giocatori importanti, con quattro-cinque elementi di prima fascia”.

Parma e J.Stabia si equivalgono, almeno sulla carta. Le Vespette hanno segnato di meno rispetto a loro, ma ha subito ben 16 gol in meno degli emiliani

“Il punto di forza della squadra di Belmonte si chiama “gruppo coeso”. Questa è la certezza. C’è un gruppo unito che parte dal mister e finisce ai dirigente, passando dai ragazzi. Discorso gol subiti: andiamo a Parma con due pedine importanti che non ci saranno. Ma chi sostituirà loro sarà all’altezza. Andiamo avanti e i ragazzi combatteranno anche per gli amici infortunati. Avremo una spinta in più, per tornare a casa e festeggiare insieme a De Blasio e Costanzo. Vogliamo qualcosa di importante, inutile nasconderci.”

Fausto Pizzi, responsabile del settore giovanile del Parma, ha fatto i complimenti a voi e alla squadra 

“Ringrazio Fausto Pizzi per le parole espresse nei miei confronti e sopratutto della società. Noi passiamo, ma ciò che resta sono i colori gialloblè. E’ una grossa soddisfazione aver riconosciuto alla Juve Stabia di aver fatto un lavoro importante, soprattutto se a dirlo è un profilo di alto livello”.

Fondi o Feralpisaló, qual  è la squadra più insidiosa per voi?

“Sono entrambe insidiose. La Berretti ha dominato il campionato, ma poi ha perso contro l’ultima in classifica. Ogni gara e una cosa a sé. I ragazzi sanno cosa fare, ho parlato con loro per mettere l’ambiente nella condizione giusta per affrontare le gare di domani, insieme al presidente di Lucia.” 

Qualche stabiese si lamenta di una squadra fatta di giocatori non nati a Castellammare 

“Queste persone dicono bugie. Ci sono stabiesi che hanno merito di indossare quella maglia. Pochi la sanno sopportare, molti la vorrebbero per fare passerella e fare shopping. La Juve Stabia è una delle squadre più nobili a livello nazionale. Questo che dico è in risposta a qualche cretino che ha detto ciò. C’è chi piange per i colori gialloblè e chi si è tatuato i nostri colori. E’ facile parlare per buttare l’aria fuori”.

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IMMIGRAZIONE: Tutti sulla stessa barca, a Castellammare

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Un corteo per sensibilizzare sui temi dell’ immigrazione

Castellammare di Stabia –  Il giorno 13 maggio nella Villa Comunale si terrà l’evento Tutti sulla stessa barca, un corteo per sensibilizzare i cittadini sui temi dell’accoglienza e integrazione degli immigrati

Il raduno sarà presso l’Hotel Miramare alle ore 9:00 e terminerà nei pressi del il teatro ‘SuperCinema’.

Di seguito il programma dettagliato dell’evento:

ORE 9:00 Raduno dei partecipanti presso l’hotel Miramare di Castellammare di Stabia

  • Saluto del sindaco di Castellammare Avv. Antonio Pannullo
  • Saluto dell’Arcivescovo Mons. Francesco Alfano e inizio delCorteo-Testimonianza.

ORE 10:30 Raduno presso il teatro “SuperCinema”

  • Saluti del Direttore della Caritas, Sac. Domenico Leonetti, e breve spiegazione del lavoro svolto durante l’anno con le Scuole Superiori presenti in Diocesi.
  • Ascolto di alcune testimonianze: Lamin (Gambia) e Bintu (Costa D’Avorio), e
  • un volontario di Medici Senza Frontiere di Napoli.- Comunicazione del presidente di Pax Christi, Arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Mons. Giovanni Ricchiuti;
  • Presentazione degli elaborati-video realizzati dai giovani per il concorso proposto dalla Caritas durante gli incontri realizzati sul tema dell’Accoglienza.

ORE 12:30 – 13.00

  • Preghiera interreligiosa dell’ Arcivescovo Mons. Francesco Alfano e di un giovane Musulmano
  • Premiazione dei migliori elaborati realizzati dai giovani.
  • Conclusione della manifestazione con Musica etnica.

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