Home Blog Pagina 582

Roma, colpo al traffico di droga nella periferia sud-ovest: 10 misure cautelari

0

(Adnkronos) –
Colpo a traffico di droga a Roma.Disarticolata dalla Polizia e dalla procura un’associazione che gestiva il traffico di droga nella periferia a sud-ovest della Capitale.

A capo dell’organizzazione un 49enne di origini calabresi.Sono dieci le misure cautelari, emesse dal gip su richiesta della Dda della Procura capitolina, eseguite dalla polizia.

Contestati i reati di associazione finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.L’indagine ha avuto inizio alla fine del 2021, quando gli investigatori del commissariato Spinaceto hanno individuato il filo di una grossa rete che movimentava stupefacenti nella periferia a sud ovest della Capitale.

Sviluppati i primi riscontri, l’attività di polizia giudiziaria è stata coordinata dalla Dda della procura di Roma.  A finire fin da subito nel mirino degli investigatori, alcuni personaggi già noti alle forze dell’ordine tra cui un 49enne, conosciuto con i soprannomi di 'il tennista' o 'zia'.Sono stati poi individuati almeno due appartamenti usati dalle persone indagate, verosimilmente utilizzati come base di spaccio.

La sinergia operativa degli uomini della Polizia della sezione antidroga della Squadra Mobile capitolina e degli agenti del commissariato Spinaceto ha permesso, sin dalle prime battute dell’attività di indagine, di individuare l'organizzazione criminale nelle zone di Spinaceto e Laurentino 38.  Al suo vertice era preposto il tennista: riforniva i pusher della banda della sostanza stupefacente, ne autorizzava, poi, la consegna settimanale in dosi e teneva la contabilità dei ricavi.In caso di arresto dei suoi sodali, il tennista ne curava anche la tutela legale, pagando le spese processuali e riconoscendo un’indennità ai familiari degli indagati. 
Diversi i pusher a disposizione dell’associazione, veri e propri 'bracci operativi' riforniti a loro volta da uno stretto collaboratore de 'il tennista' che fungeva da ‘vettore’: ritirava lo stupefacente, ripartito in dosi, nella base di spaccio e lo distribuiva direttamente agli spacciatori.

Le indagini condotte dalla Polizia e coordinate dalla Dda della procura di Roma hanno permesso inoltre di quantificare il volume degli affari prodotto dall’illecita attività, pari a un quantitativo di 2 o 3 kg al mese di cocaina, e a ricondurre al gruppo il possesso di un’arma da sparo per rivendicare la loro egemonia territoriale.Nelle basi di ‘stoccaggio’ sono stati altresì rinvenuti materiale da taglio e strumenti per la pesatura ed il confezionamento dello stupefacente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Aldo Tortorella, storico dirigente del Pci

0

(Adnkronos) –
È morto a 98 anni Aldo Tortorella, storico dirigente del Pci. "Un grande comunista italiano, combattente instancabile per la giustizia e la libertà in Italia e nel mondo.Mi inchino alla sua memoria", così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, si esprime sulla sua scomparsa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guzzetta: “L’AI può essere un diritto, non solo una minaccia”

0

(Adnkronos) – I diritti non sono solo tutela dall’ingerenza dello Stato o di un privato: nell’evoluzione costituzionale delle nostre democrazie sono diventati anche qualcosa da promuovere.Basti pensare all’accesso alla sanità, all’istruzione, ai principi incardinati nell’articolo 3 della nostra Carta: la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Ecco, quando si parla di tecnologia e intelligenza artificiale, si parla molto del diritto a essere ‘protetti’ (dal potere delle grandi aziende tecnologiche, dagli abusi sui nostri dati sensibili, dal furto di proprietà intellettuale, ecc.), ma poco di quello a essere aiutati nello sviluppo delle grandi opportunità offerte dalla rivoluzione digitale. Questo, in una sintesi estrema, è il nocciolo del rapporto che Giovanni Guzzetta, ordinario di diritto pubblico a Tor Vergata, ha presentato oggi alla Fondazione Luigi Einaudi, insieme al sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, al sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti, la professoressa Giusella Finocchiaro e Andrea Cangini, segretario generale della fondazione.I lavori sono stati introdotti dal videomessaggio del ministro Nordio. 
Professor Guzzetta, il rapporto evidenzia una criticità nel modo in cui oggi si affronta il tema dei diritti fondamentali in relazione all’AI.

Di cosa si tratta?
 La tendenza prevalente nel dibattito normativo e pubblico è quella di considerare l’AI come un fattore di rischio per i diritti fondamentali, piuttosto che un’opportunità per la loro espansione.L’approccio normativo europeo si è finora focalizzato sulla protezione da possibili ingerenze e discriminazioni, senza riconoscere adeguatamente il potenziale dell’IA nel migliorare l’accesso a diritti come la salute, l’istruzione, la sicurezza e la partecipazione democratica.

Questo squilibrio rischia di soffocare l’innovazione e di impedire ai cittadini di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla tecnologia. 
Nel rapporto si parla di un necessario bilanciamento tra diritti da proteggere e diritti da promuovere.Come si può raggiungere questo equilibrio?
 Il costituzionalismo ha sempre affrontato la questione del bilanciamento tra diversi valori.

Oggi, la sfida è applicare questo metodo all’IA, evitando l’overregulation e garantendo un quadro normativo flessibile che favorisca sia la protezione sia la promozione dei diritti digitali.Un esempio concreto è la gestione dei bias nei dati: vogliamo eliminare le discriminazioni legate al genere, all’etnia, agli orientamenti politici.

Ma nello stesso tempo i dati che servirebbero per addestrare i modelli in modo più “inclusivo” sono proprio quelli sensibili, che (giustamente) godono di un’alta protezione da parte dei nostri ordinamenti. È necessario un cambio di paradigma normativo. 
In queste ore la Commissione europea ha pubblicato le linee guida per interpretare l’articolo 5 dell’AI Act, sono 135 pagine per un singolo articolo.Quali sono le conseguenze di questa tendenza regolatoria?
 L’AI è un fenomeno in rapidissima evoluzione.

Se adottiamo regole troppo rigide, rischiamo di frenare l’innovazione e di lasciare il campo ad altri attori globali, come Stati Uniti e Cina, che hanno un approccio più dinamico.L’Europa deve difendere i propri valori, ma senza adottare un atteggiamento iperprotettivo che ci marginalizzi nella competizione tecnologica globale. È necessario un ‘fine tuning’ delle normative, per garantire flessibilità ed efficacia. L’AI Act è un passo avanti importante, perché introduce un quadro regolatorio omogeneo.

Tuttavia, manca ancora una visione d’insieme che unifichi le decine di atti normativi già esistenti, creando incertezza giuridica e aumentando i costi amministrativi per le aziende.Servirebbe un testo unico delle politiche digitali europee, in modo da semplificare le procedure e incentivare l’innovazione senza sacrificare la protezione dei diritti. 
Anche il Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale dedicata alla tutela dei diritti umani, ha pubblicato una convenzione quadro sull'AI
 E anche quel testo segue lo schema di cui stiamo parlando: nel preambolo parla di diritti da tutelare e da promuovere.

Poi negli articoli sparisce la promozione e resta solo la tutela.Noto in generale un approccio eccessivamente "illuministico" (e io non sono certo un oscurantista): pensiamo di poter prevedere (ed elencare) tutti i possibili rischi in anticipo, ma i nostri ordinamenti consentono anche un intervento ex post, quindi anche su questo fronte serve un bilanciamento. 
Nel rapporto si sottolinea il pregiudizio nei confronti delle imprese private nello sviluppo dell’AI
 Esiste una tendenza a vedere con sospetto il ruolo delle aziende nel campo dell’IA, anche nello stesso regolamento europeo, mentre si attribuisce maggiore fiducia (e campo libero in termini normativi) a progetti open source e accademici.

Ma le imprese private hanno storicamente giocato un ruolo cruciale nello sviluppo tecnologico, e regolamentarle non significa demonizzarle.Dobbiamo garantire un mercato equo e concorrenziale, con regole chiare e strumenti di controllo efficaci, ma senza ostacolare lo sviluppo. 
Quali cambiamenti suggerisce in termini di governance per migliorare il bilanciamento tra protezione e innovazione?
 Dobbiamo rivedere il ruolo delle autorità di regolazione.

Attualmente, le autorità come il Garante della Privacy sono focalizzate sulla protezione, ma dovrebbero avere anche un mandato di promozione dell’innovazione.Inoltre, è essenziale snellire le procedure: oggi, per far approvare un modello di AI in Europa, servono mesi o anni, mentre la tecnologia evolve in settimane.

Occorre garantire certezza nei tempi e un confronto costante tra imprese, istituzioni e cittadini. 
In sintesi, quale messaggio vuole trasmettere con il suo rapporto?
 L’IA è uno strumento che può migliorare enormemente la nostra società, ma il modo in cui la regolamentiamo deve essere equilibrato.Se continuiamo a considerarla solo come una minaccia, perderemo l’occasione di sfruttarne i benefici.

Dobbiamo sviluppare un diritto dell’innovazione che bilanci protezione e promozione dei diritti, adottando un approccio pragmatico e dinamico.L’Europa non può permettersi di rimanere indietro." Il dibattito è aperto e le implicazioni sono enormi.

L'auspicio è che la riflessione proposta nel rapporto possa contribuire a costruire una regolamentazione più efficace, in grado di garantire una crescita tecnologica che sia al servizio delle persone, senza paura ma con consapevolezza. (di Giorgio Rutelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gucci, Sabato De Sarno lascia la direzione artistica della maison

0

(Adnkronos) –
Sabato De Sarno non è più il direttore creativo di Gucci.Ad annunciarlo è il gruppo Kering, proprietario del marchio fiorentino, con una stringata nota stampa nella quale annuncia il termine della sua collaborazione con il direttore creativo.

La notizia arriva a poche settimane dalla sfilata co/ed che aprirà la fashion week milanese dedicata alle collezioni donna per il prossimo autunno-inverno.La sfilata del 25 febbraio, fa sapere Kering, sarà presentata dall’ufficio creativo della maison.La nuova direzione artistica sarà annunciata in un secondo momento. "Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a Sabato per la sua passione e dedizione a Gucci – commenta Stefano Cantino, ceo di Gucci -.

Apprezzo sinceramente il modo in cui ha onorato, con profondo impegno, l'artigianalità e il patrimonio del marchio".Aggiunge Francesca Bellettini, deputy ceo di Kering, e responsabile del brand development: “Ringrazio sinceramente Sabato per la sua lealtà e professionalità.

Sono orgogliosa del lavoro che è stato svolto per rafforzare l’identità del marchio.Stefano e la nuova direzione artistica continueranno su queste basi a ridefinire la leadership creativa di Gucci e una sua crescita sostenibile.” La notizia dell'addio di De Sarno non appare come un fulmine a ciel sereno per gli addetti ai lavori, in particolare se si guarda alle performance negative messe a segno dal brand della doppia G nell'ultimo periodo.

Tutti i brand del colosso francese sono risultati in calo ma i ricavi di Gucci del terzo trimestre del 2024 sono stati in frenata, confermando il marchio come il grande malato del gruppo.Nel terzo trimestre i ricavi hanno riportato infatti un calo del 26%, un risultato inferiore a quello stimato dagli analisti. Nel periodo, complice anche la crisi in Cina e quella più ampia a livello geopolitico, sono stati infatti pari a 1,6 miliardi di euro.

Le vendite retail, quelle a gestione diretta, sono diminuite del 25% su base comparabile, mentre i ricavi wholesale sono diminuiti del 38% su base comparabile.Una situazione che nell'ottobre scorso aveva portato il gruppo a un ulteriore profit warning per tagliare le stime sul 2024.

Dal primo gennaio scorso, Gucci ha inoltre un nuovo amministratore delegato, Stefano Cantino, che ha preso il posto di Jean-François Palus e pare evidente che abbia quindi optato per un cambio di marcia radicale.Dovrebbe essere confermata, al momento, la sfilata Cruise 2026 in calendario a Firenze il 15 maggio prossimo, programmata per celebrare il legame indissolubile tra la maison e la città che le ha dato i natali. Napoletano, classe 1983, De Sarno aveva preso il posto di Alessandro Michele (ora al timone di Valentino) e aveva iniziato a lavorare con il marchio fiorentino nel gennaio del 2023.

Quest'anno è stato lui ad annunciare il nuovo calendario del brand, con tre sfilate per il 2025: le collezioni autunno-inverno 2025/2026 e primavera-estate 2026 uomo e donna in due sfilate unificate, previste rispettivamente a febbraio e settembre nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week.Un trittico di appuntamenti scelto per mostrare le collezioni "attraverso una narrativa coerente, elegante e pensata nei minimi dettagli, secondo la visione creativa di Sabato De Sarno" e che tutti si domandano ora se verrà rispettato (di Federica Mochi). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, torna la neve fino in pianura: in arrivo due cicloni ‘guasta’ weekend

0

(Adnkronos) – Torna la neve fino in pianura.Secondo le previsioni meteo di oggi, dopo il bel tempo dei giorni scorsi, nel weekend due cicloni, uno con aria fredda dalla Russia e uno con scirocco molto umido dal Nordafrica riporteranno un maltempo spiccato. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma il peggioramento nel weekend: da venerdì il Nord sarà interessato dall’ingresso di aria fredda associata ad un ‘ciclone russo retrogrado’ (in spostamento da est verso ovest), mentre le regioni centro meridionali risentiranno di un richiamo di correnti meridionali spinte da un ciclone nordafricano. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno ancora il dominio dell’Anticiclone delle Azzorre con tempo stabile e soleggiato quasi ovunque: si prevedono solo addensamenti sparsi sulle Isole Maggiori, con qualche piovasco, e nubi in parziale aumento sulle regioni nord occidentali.

Ovviamente attenzione alle nebbie che specie lungo l’asta del fiume Po interesseranno le ore notturne. Venerdì con l’avvicinamento dei due fronti perturbati, russo e nordafricano, avremo un graduale aumento della nuvolosità specie sul fianco occidentale ma non sono attese precipitazioni diffuse: al più, qualche piovasco bagnerà i settori compresi tra coste tirreniche e Nord-Ovest.Dalla sera tutto cambierà. 
Sabato il maltempo colpirà in modo acceso il Piemonte con neve fino in pianura o a quote di bassa collina, specie sul settore meridionale; avremo quindi la dama bianca protagonista su tutta la regione e in Valle d’Aosta con tanta neve sulle Alpi per lo scontro dello Scirocco con l’aria fredda di lontana estrazione russa; anche sulle regioni centrali tirreniche, Toscana e Lazio, è atteso lo scontro russo-nordafricano con piogge battenti; andrà decisamente meglio sul versante adriatico. Domenica è prevista, poi, una situazione simile al sabato ma con temperature in leggero aumento: la neve cadrà a quote di bassa montagna, ma gli ombrelli resteranno aperti più o meno sulle stesse zone, Nord e regioni tirreniche; elevata attenzione anche tra le Isole Maggiori per fenomeni localmente intensi. In sintesi, Febbraio continua a divertirsi guastando i weekend, due su due: lo scorso fine settimana prima al Centro-Nord e poi al Sud anche con alluvioni, questo weekend in modo democratico su gran parte dello Stivale in modo diffuso, salvo sulle adriatiche che saranno più fortunate e a tratti anche soleggiate.  NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 6.

Al Nord: cielo poco nuvoloso, locali nebbie.Al Centro: bel tempo prevalente, qualche nuvola in Sardegna.

Al Sud: soleggiato, nubi sparse in Sicilia anche con locali rovesci. 
Venerdì 7.Al Nord: nubi in aumento, rare piogge.

Al Centro: nuvolosità in aumento, ma senza piogge.Al Sud: peggiora in Sicilia e sulla Calabria ionica. 
Sabato 8.

Al Nord: maltempo al Nordovest, neve in pianura in Piemonte.Al Centro: maltempo su Sardegna e Toscana.

Al Sud: instabile su Sicilia e Calabria. 
Tendenza: domenica con maltempo in Sicilia, ultime piogge in Piemonte e Sardegna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emergenza abitativa a Castellammare. Dibattito sul tema presso la Sala Convegni Unimpresa

Il 4 febbraio presso la Sala Convegni Unimpresa a Castellammare di Stabia, si è tenuto il primo incontro pubblico di “Noi Moderati” per discutere un tema molto sentito: l’Emergenza Abitativa.Il convegno ha visto la partecipazione dell’On.Luigi Casciello Coordinatore Regionale del partito, del Prof.Luigi Caramiello dell’Università Federico II di Napoli, dell’Avv.

Riccardo Guarino coordinatore provinciale di Napoli e del Geom.Massimo Santaniello coordinatore cittadino del partito.Ha moderato il dibattito l’Avv.Massimo Bonifacio del direttivo cittadino.

Ad aprire la discussione su questo argomento di grande interesse l’On.Luigi Casciello, che ha parlato delle misure già varate dal Governo per fronteggiare l’emergenza abitativa.Nel suo articolato intervento, l’On Casciello ha posto l’accento sui prezzi eccessivi del mercato immobiliare, offrendo notevoli spunti di riflessione.Con dati statistici alla mano, ha evidenziato come l’emergenza abitativa sia correlata a quella del lavoro, e come la somma delle due emergenze sia la causa principale del grave problema della denatalità.

Il Coordinatore cittadino Massimo Santaniello ha poi illustrato con grande chiarezza come negli ultimi 45 anni l’emergenza lavoro e quella abitativa a Castellammare si siano aggravate.Le cause sono imputabili a diversi fattori: “La deindustrializzazione; i danni provocati dal terremoto del 23 novembre 1980; la Legge Regionale n. 35/87 il P.U.T.; l’utilizzo di oltre un migliaio di abitazioni per uso uffici, la realizzazione della variante alla S.S. 145 Sorrentina che ha azzerato la zona di espansione urbanistica; l’ingresso dell’euro che in sole 24 ore ha raddoppiato i prezzi degli immobili; la nascita delle strutture extralberghiere e il caro affitti.”

I dati statistici lo confermano: per la prima volta l’indice di dipendenza strutturale (rapporto tra le persone a carico ogni 100 lavoratori) ha superato il 54,8%; L’indice di ricambio della popolazione (rapporto tra la popolazione che sta per andare in pensione e quella che sta per entrare nel mercato del lavoro) è al 109,7%, ma non dovrebbe mai superare il 100%.

Emergenza abitativa a Castellammare. Dibattito sul tema presso la Sala Convegni Unimpresa

Il Prof.Luigi Caramiello, sociologo, nel suo interessante intervento, ha spiegato quale impatto hanno l’emergenza lavoro e quella abitativa sulla società e in particolare sui giovani.

“In una comunità ci deve essere l’equilibrio tra la densità abitativa, il rispetto delle regole e le attività umane, in mancanza di ciò si innescano dei processi che portano alla crisi. – ha affermato il prof.Caramiello – Per cui se manca il lavoro bisogna crearlo, se c’è una richiesta di abitazioni bisogna soddisfarla, se i giovani non hanno una prospettiva bisogna creare le condizioni necessarie affinché le giovani coppie possono contrarre il matrimonio e mettere al mondo dei figli.

Solo in questo modo il sistema si rimette in equilibrio.”

In conclusione l’Avv.Riccardo Guarino, nel suo chiaro intervento, ha rilevato la necessità di una politica attenta, che tenga conto delle reali esigenze del territorio, e, “se le Leggi non sono adeguate – ha affermato – vanno modificate.”

Tutti i relatori hanno concordato, inoltre, sulla necessità di incisivi interventi a breve termine per creare nuovi posti di lavoro.Tra le proposte indicate per innalzare i livelli occupazionali a Castellammare: dare un impulso forte per la costruzione del bacino di carenaggio per ampliare la Fincantieri; riaprire le Antiche Terme e il Parco Idropinico affidando la gestione a privati; sfruttare i fondi del PNRR e altre risorse Regionali e Statali per creare nel breve periodo 3000/4000 posti di lavoro stabili.L’indotto e gli investimenti privati darebbero poi una spinta ulteriore allo sviluppo, risolvendo i gravi problemi connessi alla disoccupazione: l’emergenza abitativa e la denatalità.

Il pubblico presente in sala ha lungamente applaudito i relatori di questo interessante dibattito.Auspichiamo che, con una sinergia di competenze e risorse, questi importanti obiettivi si possano presto realizzare, restituendo a Castellammare gli antichi splendori.

Gaza, Netanyahu sul piano di Trump: “Un’idea eccellente”

0

(Adnkronos) –
Il piano di Donald Trump per una "Gaza riviera del Medio Oriente" continua a far discutere.Tutto il mondo arabo ha manifestato il suo dissenso, ma per il premier israeliano, Benjamin Netanyahu si tratta di "un'idea eccellente" che andrebbe "valutata, perseguita e realizzata". "Penso creerà un futuro diverso per tutti", ha detto Netanyahu in un'intervista a Fox News. "Cosa c'è di sbagliato nell'idea di consentire di andarsene agli abitanti di Gaza che vogliono farlo? – ha affermato – Possono andarsene, e poi tornare, possono trasferirsi e tornare, ma Gaza va ricostruita".  Dal canto suo il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha reso noto di aver ordinato alle forze israeliane (Idf) di mettere a punto un piano per far uscire gli abitanti della Striscia di Gaza dall'enclave palestinese. "Ho dato istruzioni (ai militari israeliani) affinché venga preparato un piano che consenta a ogni abitante di Gaza che lo desidera di farlo per andare in qualsiasi Paese sia disposto all'accoglienza – ha detto Katz – Il piano prevederà opzioni per l'uscita tramite i valichi e anche disposizioni speciali per le partenze via mare e in aereo".  L'Iran respinge e condanna categoricamente le parole del presidente degli Stati Uniti. "Il piano di sgombero di Gaza e trasferimento forzato dei palestinesi è un'estensione del programma" di Israele "per spazzare via la Nazione palestinese", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, in dichiarazioni rilanciate stamani dai media iraniani. Per la Repubblica Islamica, si tratta di un "attacco senza precedenti ai principi fondamentali del diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite".

Il portavoce ha sollecitato la comunità internazionale affinché sostenga il "diritto dei palestinesi all'autodeterminazione e a liberarsi dall'occupazione".  

"Una violazione del diritto internazionale" e "una ricetta per l'instabilità", afferma la Lega Araba che, pur dicendosi "fiduciosa nella volontà degli Stati Uniti e del suo presidente di raggiungere una pace giusta nella regione", ha sottolineato che la proposta invita "allo sfollamento dei palestinesi, che è respinto sia dagli arabi che a livello internazionale".L'organizzazione con sede al Cairo, che conta 22 Paesi membri, ha quindi nuovamente chiesto l'attuazione di una soluzione a due Stati, con "la Cisgiordania occupata e la Striscia di Gaza che insieme costituiscono il territorio del futuro Stato palestinese". 
Hamas parla di dichiarazioni "razziste" e "allineate" sulle posizioni dell'estrema destra israeliana: "La posizione razzista americana si allinea con quella dell'estrema destra israeliana nel trasferimento del nostro popolo e l'eliminazione della nostra causa", ha dichiarato Abdel Latif al-Qanou, portavoce di Hamas.  
Contro il piano anche il leader palestinese Mahmud Abbas: "Abbas e la dirigenza palestinese manifestano il loro rifiuto categorico di fronte alle richieste di esproprio della Striscia di Gaza ed espulsione dei palestinesi, allontanati dalla loro patria", riporta l'agenzia palestinese Wafa. "Non permetteremo vengano attaccati i diritti del nostro popolo, per i quali abbiamo lottato per decenni e fatto grandi sacrifici", si legge in una dichiarazione rilanciata dalla Wafa, che denuncia "una violazione grave del diritto internazionale". "Pace e stabilità nella regione non sono possibili senza la creazione di uno stato palestinese, con Gerusalemme come capitale, secondo la soluzione dei due stati", insiste la dirigenza palestinese. 
Per l'Egitto c'è la necessità di ricostruire rapidamente la Striscia di Gaza senza trasferire i palestinesi che ci abitano, come invece vorrebbe Trump, ha dichiarato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty incontrando il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammed Mustafa al Cairo.

Abdelatty e Mustafa hanno condiviso "l'importanza di procedere con progetti di ricostruzione tempestiva a un ritmo accelerato, senza che i palestinesi abbandonino la Striscia di Gaza, con il loro impegno nei confronti della loro terra e il rifiuto di abbandonarla", ha affermato il ministero degli Esteri egiziano.Abdelatty ha inoltre chiesto all'Autorità palestinese di governare la Striscia di Gaza, che “assuma i suoi compiti nella Striscia di Gaza come parte dei Territori Palestinesi Occupati”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri. "Inaccettabile", risponde il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan. "L'espulsione è un fatto che non possiamo accettare, che la regione non può accettare – ha affermato in dichiarazioni all'agenzia turca Anadolu – E' sbagliato parlarne".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Operazione ‘Shield V’, sequestrati farmaci e sostanze dopanti: 23 arresti

0

(Adnkronos) –
Maxi sequestro di farmaci e sostanze dopanti in hub di smistamento su tutto il territorio italiano, con 23 arresti e 138 persone segnalate all'autorità giudiziaria.L'operazione chiamata 'Shield V', finalizzata al contrasto della criminalità farmaceutica e alla tutela della salute, è stata portata a termine dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e l’Agenzia delle Dogane.

Sviluppata da aprile a novembre scorsi sotto la direzione di Europol e con la partecipazione di 30 tra Paesi membri dell’Unione Europea ed extra Ue nonché di diverse organizzazioni internazionali quali l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, l’Ufficio Europeo Antifrode e l’Agenzia Mondiale Antidoping, riproponendo lo schema organizzativo di coordinamento, cooperazione e scambio informativo tra gli Stati aderenti positivamente sperimentato nelle precedenti edizioni. L'azione congiunta con l’Agenzia delle Dogane ha portato al sequestro di circa 125mila unità di farmaci, anche ad azione dopante, nei maggiori hub di smistamento poste e corrieri sul territorio italiano.Eseguite 967 attività ispettive e di controllo, con l’apertura di 11 attività investigative, per un totale di 138 soggetti segnalati all’autorità giudiziaria e 23 arresti; scoperto 1 laboratorio clandestino e smantellati 2 gruppi criminali.  Ingenti i sequestri di medicinali e di sostanze dopanti di diverse tipologie, di integratori nonché di dispositivi medici e di prodotti di vario genere: oltre 8.800 confezioni e circa 95mila unità posologiche di farmaci in diverse forme farmaceutiche (compresse, fiale, iniettabili, polveri), contenenti principi attivi di varia indicazione terapeutica, principalmente riconducibili ad anabolizzanti, dimagranti, antibiotici, antinfiammatori e farmaci per la disfunzione erettile.

Il valore commerciale di tutti i sequestri raggiunge la cifra di oltre 2,6 milioni di euro. Peculiare settore di indagine riguarda la lotta al fenomeno del doping sia nell’ambito delle attività sportive amatoriali che professionali.Gli ispettori investigativi antidoping, presenti in tutti i Nas dislocati sull’intero territorio nazionale e appositamente formati per la specifica attività, hanno eseguito 47 verifiche antidoping, sia “in” (40) che “out” (7) competition, che hanno consentito di sottoporre a controllo 161 atleti dei quali 4 sono risultati positivi.

Oscurati poi 286 siti web di vendita illegale di farmaci contraffatti.Complessivamente l’operazione condotta nei territori dei vari Paesi aderenti, ha permesso di individuare 4 laboratori clandestini e condurre indagini su 52 organizzazioni criminali; sequestrare migliaia di medicinali, materie prime e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 4.800.000 milioni di unità, in varie forme farmaceutiche, con quantitativi pari a 108 litri e più di 400.000 kg e un valore commerciale di 11,1 milioni di euro; denunciati 418 soggetti.

L’attività antidoping si è, invece, concretizzata in circa 4.000 controlli ad atleti, tra “in” e “out” competition. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, probabili formazioni: esordio per Gimenez, Dybala torna titolare

0

(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.La 24esima giornata si aprirà venerdì 7 febbraio, quando la Juventus ospiterà il Como all'Allianz Stadium.

Sabato 8 invece l'Atalanta sarà impegnata in trasferta contro l'Hellas Verona, mentre il Milan volerà a Empoli.Il lunch match di domenica 9 vedrà la sfida Venezia-Roma, con la Lazio che all'Olimpico accoglierà il Monza e il Napoli affronterà l'Udinese al Maradona.

La giornata si chiuderà lunedì 10 febbraio con il big match Inter-Fiorentina.  
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Dossena, Goldaniga, Valle; Perrone, Caqueret; Diao, Nico Paz, Strefezza; Cutrone.All.

Fabregas 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Veiga, McKennie; Locatelli, Thuram; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Kolo Muani.All.

Motta  
Hellas Verona (3-4-1-2): Montipò; Coppola, Daniliuc, Ghilardi; Tchatchoua, Niasse, Kastanos, Lazovic; Suslov; Sarr, Mosquera.All.

Zanetti 
Atalanta (3-4-2-1): Rui Patricio; Toloi, Hien, Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; Samardzic; De Ketelaere, Retegui.All.

Gasperini  Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Marianucci, De Sciglio; Gyasi, Henderson, Grassi, Cacace, Pezzella; Esposito, Colombo.All.

D'Aversa Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Musah; Pulisic, Reijnders, Leao; Gimenez.All.

Conceicao  
Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Pedersen, Coco, Maripan, Sosa; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams.All.

Vanoli 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Otoa, Vasquez, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti.All.

Vieira  
Venezia (3-5-2): Radu; Candé, Idzes, Schingtienne; Zerbin, Doumbia, Nicolussi Caviglia, Busio, Zampano; Oristanio, Yeboah.All.

Di Francesco 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Pisilli, Angelino; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.All.

Ranieri  
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Gigot; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.All.

Baroni 
Monza (4-4-2): Turati; Pedro Pereira, Izzo, Palacios, Carboni; Ciurria, Urbanski, Sensi, Kyriakopoulos; Caprari, Mota.All.

Bocchetti  
Cagliari (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Makoumbou, Adopo; Zortea, Viola, Felici; Piccoli.All.

Nicola 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; Sohm, Keita; Cancellieri, Haj Mohamed, Mihaila; Djuric.All.

Pecchia  
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Ramadani, Coulibaly, Helgason; Pierotti, Krstovic, Tete Morente.All.

Giampaolo 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lucumì, Lykogiannis; Pobega, Freuler; Ndoye, Fabbian, Dominguez; Castro.All.

Italiano  
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.All.

Conte 
Udinese (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Solet; Kamara, Lovric, Payero, Ekkelenkamp, Zemura; Thauvin, Lucca.All.

Runjaic  
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, de Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.All.

Inzaghi 
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Adli; Folorusnho, Gudmundsson, Beltran; Kean.All.

Palladino —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gennaio 2025 il più caldo di sempre, Copernicus certifica nuovo record

0

(Adnkronos) – Lo scorso mese è stato il gennaio più caldo mai registrato nella storia, con la conferma di un trend che negli ultimi 18 mesi su 19 ha visto una temperatura superiore alla media (calcolata tra il 1900 e il 2000) di oltre 1,5 gradi Celsius, registrando una temperatura media di 13,23 gradi.E' quanto reso noto dal Copernicus Climate Change Service nel suo bollettino, nel quale si sottolinea come il record raggiunto a gennaio arrivi nonostante il modello di El Nino, che ha contribuito a rendere il 2024 l'anno più caldo della storia, sia stato sostituito da quello più freddo de La Nina. Complessivamente, rileva l'osservatorio europeo, la temperatura media globale a gennaio è stata di circa 1,75 gradi in più rispetto all'epoca preindustriale.

A livello globale, inoltre, la temperatura media della superficie del mare a gennaio è stata la seconda più alta mai registrata per il mese, superata solo da gennaio 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Tornano in campo Fiorentina e Inter.Le due squadre si sfideranno oggi, giovedì 6 febbraio, nel recupero della 14esima giornata di Serie A.

Si ripartirà dal 17esimo minuto, quando la partita fu prima interrotta e poi rinviata a causa del malore accusato da Edoardo Bove.  Si riprenderà quindi dal punteggio di 0-0, con i nerazzurri, attualmente secondi con 51 punti, che cercano una vittoria che gli permetterebbe di agganciare il Napoli al primo posto in classifica.La Fiorentina invece va a caccia di punti preziosi in chiave Champions, con i viola che si trovano al momento a quota 39, a -3 dalla Lazio quarta.  La sfida tra Fiorentina e Inter è in programma oggi, giovedì 6 febbraio, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Fiorentina (4-2-3-1): de Gea; Dodô, Pongracić, Ranieri, Gosens; Adli, Mandragora; Colpani, Gudmundsson, Beltrán; Kean.All.

Palladino 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.All.

Inzaghi  Fiorentina-Inter La sfida sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche su Dazn.La partita sarà visibile anche in streaming sulla piattaforma Dazn, l'app SkyGo e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa: “Navi americane gratis attraverso Panama”. Autorità Canale nega

0

(Adnkronos) – Le navi del governo degli Stati Uniti non dovranno più pagare tariffe di transito nel Canale di Panama, ha annunciato il Dipartimento di Stato.Ma l'Autorità del Canale di Panama nega. "Il governo di Panama ha acconsentito a non applicare più tariffe per il transito attraverso il Canale di Panama delle navi governative Usa – si legge in un post su X del Dipartimento di Stato – Questo fa risparmiare al governo americano milioni di dollari all'anno". Ma con una dichiarazione diffusa sempre via X, "in riferimento alla notizia diffusa dal Dipartimento di Stato Usa, l'Autorità del Canale di Panama, autorizzata a stabilire i pedaggi e altri diritti per il transito nel canale, comunica di non aver proceduto ad alcuna modifica".

E ribadisce la disponibilità ad "avviare un dialogo con i funzionari Usa riguardo il transito delle navi da guerra di questo Paese". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Arnaldi a Vavassori-Alcaraz: orario e dove vedere in tv gli italiani

0

(Adnkronos) – Dagli Stati Uniti all'Olanda, passando per la Romania.Sono molti i tennisti italiani impegnati in vari tornei oggi, giovedì 6 febbraio, aspettando il ritorno di Jannik Sinner, a riposo dopo il trionfo di Melbourne.

Matteo Arnaldi sfida lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina a Dallas, mentre Andrea Vavassori se la vedrà con Carlos Alcaraz a Rotterdam, dopo aver superato Felix Auger-Aliassime al primo turno.In programma per Vavassori c'è anche il doppio con Simone Bolelli, con i due azzurri che se la vedranno con i tedeschi Schnaitter e Wallner. Ad aprire la giornata però saranno Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto, entrambe impegnate nel Wta di Cluj-Nepoca, che agli ottavi di finale affronteranno rispettivamente la statunitense Peyton Stearns e la padrona di casa Ana Bogdan.  La giornata si aprirà con la sfida tra Bronzetti e Stearns e quella tra Cocciaretto e Bogdan, entrambe in programma oggi, giovedì 6 febbraio, alle ore 9.

Vavassori invece scenderà in campo contro Alcaraz alle 10, mentre la sfida di Dallas tra Arnaldi e Davidovich Fokina è alle 17.  I match dei tennisti italiani saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport.La sfida sarà visibile anche il streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, maggioranza fa quadrato: “Governo non scappa, difeso interesse Nazione”

0

(Adnkronos) – ''Il governo non scappa, abbiamo difeso l'interesse della Nazione''.Nel mirino delle opposizioni per il rimpatrio di Almasri, la maggioranza fa quadrato attorno ai ministri della Giustizia, Carlo Nordio e dell'Interno Matteo Piantedosi, chiamati in Parlamento a riferire sul capo della polizia giudiziaria libica, accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra dal 2011 a oggi, arrestato a Torino e scarcerato quarantotto ore dopo.

La doppia informativa del Guardasigilli e del titolare del Viminale accende il dibattito in Aula, con code velenose soprattutto a palazzo Madama, dove FdI e Forza Italia per respingere le accuse del centrosinistra tirano in ballo il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi per la vicenda dei presunti voli di Stato.  ''Aver atteso sette giorni" prima di venire in Parlamento per l'informativa "non è un tentativo di fuga", assicura Giovanni Donzelli, deputato e fedelissimo di Giorgia Meloni, "ma un ulteriore segno di attenzione verso quest'Aula". ''L'esecutivo – sottolinea il responsabile organizzativo di FdI – ha difeso la sicurezza nazionale.Sono "contento" che dopo la scarcerazione, il comandante libico "non sia libero in Italia, ma in Libia". "Ringrazio Nordio e Piantedosi per le chiare parole di oggi che, per chiunque sia in buonafede, tolgono ogni dubbio sull'operato del governo", conclude Donzelli che denuncia: ''La scelta della Procura di Roma di notificare" l'informazione di garanzia il 28 gennaio, ovvero "il giorno prima" dell'informativa del governo, "non so se è stata causata da una grave disattenzione istituzionale o da altre strategie, ma so che sta condizionando in maniera inaccettabile il dialogo tra Parlamento e governo".  Il vicepresidente azzurro, Giorgio Mulè, difende a spada tratta il Guardasigilli: ''La sua ricostruzione è stata esauriente.

Sono state dette parole chiare, anzi chiarissime, per orecchie che intendono ascoltare, in nome del principio della trasparenza e della verità.Per noi il governo esce da questa vicenda con la ferma consapevolezza di aver fatto il proprio dovere, rispettando le regole".

L'esponente forzista invita a non confondere l'Aula per un tribunale: ''Alla Camera non si celebrano processi.Questa non è un'aula di tribunale e i banchi dove siede il governo non sono il banco degli imputati…''.  Maurizio Lupi replica alla segretaria Dem Elly Schlein: ''Mi dispiace per chi ha perso ancora una volta un'occasione ed esprime solo l'intenzione di opporsi a qualsiasi costo.

Questa è la politica di chi cerca sempre il nemico, il nemico da abbattere.Siamo di fronte a un opporsi per opporsi perché non sai cosa dire, e cerchi, appunto, sempre il nemico da abbattere…''.

Il leader di Noi Moderati rintuzza pure Giuseppe Conte ma sul fronte della politica estera: ''Lei ha definito la Meloni una persona che si è andata a inchinare rispetto a Trump.Io, che ho esperienza in Parlamento, mi ricordo che un certo Trump parlava del suo amico 'Giuseppi' quando un certo presidente del Consiglio Conte andava a Washington.

Lei non ha il senso del ridicolo…''.  Quando Nordio e Piantedosi parlano al Senato trovano il pieno sostegno di Alberto Balboni che accusa Lo Voi: ''Ringrazio il governo per questa informativa completa ed esauriente per chi voglia ascoltare e soprattutto comprendere ovviamente.Voglio sottolineare che questa informativa poteva svolgersi già una settimana fa, perché era in calendario, se non fosse stara impedita da un pm, in evidente conflitto di interessi, che avrebbe dovuto astenersi secondo il nostro codice di procedura penale che, cari colleghi, non è un codicillo…''. ''Questo pm in conflitto interessi -ha avvertito il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato- non ha aspettato nemmeno 15 giorni come prevede la legge costituzionale, ma ha fatto iscrizione nel registro degli indagati immediatamente pur sapendo che il giorno dopo in Parlamento si sarebbe dovuto discutere di questo argomento.

Se fosse stano in buona fede, avrebbe ascoltato i ministri'', interessati.Anche Maurizio Gasparri si scaglia contro Lo Voi: ''Mi auguro che il Csm vada avanti nell'attività aperta sulla Procura di Roma.

Ritengo gravissimo il comportamento di Lo Voi, che se stesse in Italia in questo momento potrebbe venire a fare un dibattito.Credo che sia altrove come è ben suo diritto, spero con voli di linea e non di Stato…".  Gasparri poi ribatte a Matteo Renzi che accusa il governo di essere bugiardo: ''Siccome sono state citate delle favole'', come quelle di Pinocchio, ''io credo che qui ci sia qualche Pinocchio che ha seminato nel campo dei miracoli le sue chiacchiere e, a differenza di Pinocchio, ha trovato i milioni dell'Arabia saudita sul suo conto corrente…

Questa non è una favola, ma la realtà''.  La Lega parla alla Camera per bocca di Davide Bellomo: ''Mi sembra che abbiamo assistito alla saga del pregiudizio e dell'ignoranza, crassa rispetto alle norme che governano il nostro Paese''.Erika Stefani senatrice del Carroccio, elogia operato Nordio e Piantedosi: ''Questo governo ha sempre dimostrato una ferma e determinata lotta contro i crimini di guerra, il terrorismo e le mafie.

I ministri Piantedosi e Nordio sono venuti qui nei tempi giusti e opportuni per chiarire e spiegare un complesso accadimento e un articolato quadro normativo.Hanno veramente dimostrato – sottolinea – di essere dei difensori del diritto e dei diritti della sicurezza e dei grandi servitori dello Stato e dei cittadini''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, governo all’attacco: scontro con opposizioni. Meloni tace

0

(Adnkronos) – In alto lassù c'è uno scranno vuoto, mentre i ministri della Giustizia e dell'Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, riferiscono in Parlamento sul caso Almasri: è quello della presidente del Consiglio.Nel giorno in cui l'esecutivo è chiamato a spiegare alla Camera e al Senato i passaggi che hanno portato al fermo e poi alla liberazione del generale libico, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità, il convitato di pietra è proprio lei, Giorgia Meloni.

Pullulano di ministri e sottosegretari, i banchi del governo a Montecitorio e Palazzo Madama, quando il Guardasigilli e il titolare del Viminale affrontano l'Aula, respingendo l'accusa di aver propiziato la fuga di un aguzzino (a Montecitorio mancano i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, che poi sarà in aula nel pomeriggio al Senato).Il "pasticcio" semmai lo ha commesso la Corte Penale, formulando una richiesta di arresto piena di "incongruenze", la giustificazione fornita da Nordio, che rimarca: "Il ruolo del ministro non è quello di un passacarte".

Almasri "non è mai stato un interlocutore del governo per vicende che attengono alla gestione e al contrasto del complesso fenomeno migratorio", puntualizza Piantedosi, sottolineando come l'intera vicenda – compreso il rimpatrio del libico a bordo di un volo di Stato – sia stata gestita dal governo con il solo scopo di tutelare la "sicurezza dello Stato e l'ordine pubblico".  
Meloni ha scelto la linea del silenzio.In mattinata il capo del governo ha presieduto un vertice dedicato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina al quale partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi e l'amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026, Andrea Varnier.

L'incontro è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento delle infrastrutture e sull'organizzazione dei Giochi.Nel pomeriggio, la premier ha ricevuto il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello del Cio, Thomas Bach.

Un'altra riunione, tenuta da Meloni (con la presenza di Nordio, tra gli altri), ha visto al centro il piano carceri: l'obiettivo a cui punta il governo è la realizzazione di 7.000 nuovi posti detentivi, "per migliorare le condizioni della pena in fase esecutiva e in genere delle strutture carcerarie".   Ma è la gazzarra parlamentare sul caso Almasri a tenere banco.Meloni evita di mettere piede nella 'tana del lupo': una scelta che finisce per irritare ancora di più le opposizioni, che non si accontentano dell'informativa congiunta di Nordio e Piantedosi e continuano a pretendere un intervento della presidente del Consiglio in Parlamento.

Alla Camera nemmeno i vicepremier si presentano, mentre al Senato si fa vedere Matteo Salvini.La premier – secondo quanto filtra da fonti di governo – non avrebbe nemmeno seguito il dibattito in diretta tv, ma al termine di una riunione con il suo staff avrebbe poi letto i titoli d'agenzia che riassumevano il contenuto dei principali interventi.

Compresi i duri attacchi arrivati dai leader della minoranza. "Presidente del coniglio!" urla la segretaria del Pd Elly Schlein. "Se non è venuta a parlare qui, non si permetta di parlare davanti a qualche scendiletto, non tocchi più la questione, parli solo davanti al Tribunale dei ministri", l'affondo del leader pentastellato Giuseppe Conte.Nicola Fratoianni di Avs sventola in Aula la foto di una bambina torturata da Almasri e chiede a Nordio di esprimersi. "La seggiola vuota – dice il leader di Iv Matteo Renzi – è la cosa più intelligente che Meloni potesse fare oggi…

Politicamente la Meloni non può più parlare.Ha perso faccia, onore e dignità.

E' come l'Omino di burro di Pinocchio"; Carlo Calenda di Azione parla di "dignità dello Stato svilita" osservando però che "ogni governo ha avuto a che fare con i tagliagole".  Meloni incassa e lascia che siano i suoi a rispondere alle opposizioni colpo su colpo.E non mancano stilettate nei confronti di Francesco Lo Voi, il procuratore capo di Roma che ha messo sotto inchiesta per favoreggiamento e peculato la premier e il sottosegretario Alfredo Mantovano, oltre ai ministri Nordio e Piantedosi.

Alla Camera è Giovanni Donzelli a prendere le parti del governo e della premier, accusando la Procura di condizionare "in maniera inaccettabile il dialogo tra Parlamento ed esecutivo" con la scelta di notificare l'informazione di garanzia il 28 gennaio, ovvero alla vigilia del giorno in cui era prevista inizialmente l'informativa del governo sul dossier Almasri, poi rinviata a oggi.Il messaggio che la leader di Fdi recapita al centrosinistra per bocca del responsabile organizzativo del suo partito è chiaro: "Faremo ciò che abbiamo promesso agli italiani per fermare l'immigrazione clandestina e anche per riformare la giustizia.

Non ci faremo intimorire", scandisce Donzelli.Che poi tira in ballo il Pd, sollevando il caso del tesoriere campano dei dem arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare.

Un tasto toccato dalla stessa Meloni nel suo ultimo post pubblicato su Facebook martedì. Sul tema immigrazione oggi interviene per conto del governo anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che risponde nel question time a un'interrogazione relativa al protocollo con l'Albania sui migranti: "Il progetto andrà avanti", assicura l'esponente di Fdi, e l'esecutivo "è al lavoro per mettere a punto soluzioni in grado di superare gli ostacoli sinora incontrati al fine di consentire la piena funzionalità dei centri realizzati".L'ultimo 'ostacolo' in ordine di tempo è la decisione della Corte di appello di Roma di non convalidare il trattenimento di 43 persone rinchiuse nel centro di Gjader.

Nella maggioranza si parla da giorni di un provvedimento ad hoc per evitare che i giudici delle "sezioni immigrazione" passino alle Corti d'appello: una soluzione che però non viene considerata percorribile in ambienti governativi, perché – fanno notare fonti di Via Arenula – non farebbe altro che inasprire i già tesissimi rapporti tra potere esecutivo e toghe. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cervello, scoperte cellule che ordinano di smettere di mangiare

0

(Adnkronos) – Come scatta quel clic nel cervello che fa dire: per questo pasto basta cibo?Gli scienziati della Columbia University potrebbero aver trovato la risposta a questa domanda: hanno scoperto nel cervello dei topi dei neuroni specializzati che ordinano agli animali di smettere di mangiare.

Sebbene sia noto che molti circuiti legati alla nutrizione nel cervello svolgano un ruolo nel monitoraggio dell'assunzione di alimenti, non sono i neuroni di quei circuiti a prendere la decisione finale se interrompere o meno un pasto.  I neuroni identificati dai ricercatori sono un nuovo elemento di questi circuiti, e si trovano nel tronco encefalico, la parte più antica del cervello dei vertebrati.La loro scoperta potrebbe portare a nuovi trattamenti per l'obesità. "Questi neuroni sono diversi da qualsiasi altro coinvolto nella regolazione della sazietà", illustra Alexander Nectow, medico-scienziato del Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons, che ha guidato la ricerca con Srikanta Chowdhury, ricercatore associato nel laboratorio di Nectow. "Altri neuroni sono solitamente limitati a percepire il cibo che mettiamo in bocca, o come il cibo riempie l'intestino, o il nutrimento ottenuto dal cibo.

I neuroni che abbiamo trovato – chiarisce – sono speciali in quanto sembrano integrare tutti questi diversi pezzi di informazione e altro ancora".  La decisione di smettere di mangiare è un fenomeno familiare. "Succede ogni volta che ci sediamo per consumare un pasto: a un certo punto mentre mangiamo, iniziamo a sentirci pieni, e poi ci sentiamo ancora più pieni, e poi arriviamo a un punto in cui pensiamo: ok, basta così", dice Nectow.Come fa il cervello a sapere quando il corpo ne ha abbastanza e come reagisce a questa informazione per smettere di mangiare?

Nectow e Chowdhury hanno sviluppato nuove tecniche che consentono di osservare una regione del cervello e di distinguere diversi tipi di cellule che finora erano difficili da distinguere l'uno dall'altro.La tecnica "consente di vedere dove si trovano le cellule nel tronco encefalico e come appare la loro composizione molecolare", dice Nectow. Durante la profilazione di una regione del tronco encefalico nota per l'elaborazione di segnali complessi, i ricercatori hanno individuato queste cellule precedentemente non riconosciute che avevano caratteristiche simili ad altri neuroni coinvolti nella regolazione dell'appetito.

Si sono dunque chiesti: cosa fanno?Per vedere in che modo influenzavano l'alimentazione, i ricercatori hanno modificato i neuroni in modo che potessero essere attivati ​​e disattivati ​​da loro tramite la luce.  Quando i neuroni venivano 'accesi', i topi mangiavano pasti molto più piccoli.

L'intensità dell'attivazione determinava la rapidità con cui gli animali smettevano di mangiare. "È interessante notare che questi neuroni non segnalano solo uno stop immediato; aiutano i topi a rallentare gradualmente il loro mangiare", racconta Chowdhury.I due scienziati hanno anche scoperto che i neuroni venivano silenziati da un ormone che aumenta l'appetito e attivati ​​da un agonista del Glp-1, proprio la classe di farmaci ora popolare per il trattamento dell'obesità e del diabete.

Gli esperimenti hanno evidenziato che questi input aiutavano i neuroni a tracciare ogni boccone preso dai topi.  "In sostanza i neuroni possono sentire l'odore del cibo, vederlo, sentirlo in bocca e nell'intestino e interpretare tutti gli ormoni intestinali rilasciati in risposta al mangiare", continua Nectow. "E alla fine sfruttano tutte queste informazioni per decidere quando è abbastanza".Sebbene i neuroni specializzati siano stati trovati nei topi, Nectow fa notare che la loro posizione nel tronco encefalico, una parte del cervello che è sostanzialmente la stessa in tutti i vertebrati, suggerisce che è altamente probabile che anche gli esseri umani li abbiano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assegno unico 2025, rinnovo automatico e aumento importi: le novità

0

(Adnkronos) – L'Inps comunica alcune novità per l'assegno unico 2025.A partire dal rinnovo automatico delle domande e dall'aumento degli importi.  Chi ha già una domanda di AUU approvata non dovrà presentare una nuova richiesta, a meno che non abbia ricevuto comunicazione di decadenza, revoca o rifiuto della domanda. È fondamentale, però, sottolinea Inps, segnalare eventuali variazioni come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età di un figlio.

L’Inps invierà apposite notifiche per gestire queste situazioni. Per garantire il corretto calcolo dell’importo, è necessario presentare un nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) per il 2025.Senza un Isee aggiornato, a partire da marzo 2025, verrà erogato solo l’importo minimo.

Tuttavia, presentando l’Isee entro il 30 giugno 2025, gli importi saranno ricalcolati e verranno corrisposti eventuali arretrati.La richiesta dell’Isee può essere effettuata tramite il portale unico Isee, l’App Inps Mobile o attraverso un patronato. A partire dal 1 gennaio 2025, l’importo dell’AUU e le relative soglie Isee saranno adeguati in base all’aumento del costo della vita (+0,8% nel 2024).

Tra le novità, si segnalano: genitori con figli sotto 1 anno (aumento del 50% dell’AUU fino al primo anno di vita), famiglie con almeno 3 figli e Isee fino a 45.939,56 euro (aumento del 50% per i figli tra 1 e 3 anni); famiglie con almeno 4 figli (aumento fisso di 150 euro al mese); maggiorazione transitoria (gennaio-febbraio 2025) per chi ha un Isee fino a 25.000 euro e ha ricevuto l’Assegno per il Nucleo Familiare (Anf) nel 2021.  L’AUU di febbraio 2025 sarà calcolato con i nuovi importi, mentre gli arretrati per gennaio 2025 saranno erogati a partire da marzo 2025. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Putin porterà Bielorussia in guerra”. Il piano di Trump è pronto

0

(Adnkronos) –
L'Ucraina crede che la Russia trascinerà la Bielorussia in guerra.Intanto, il piano di Donald Trump per porre fine al conflitto prende forma e potrebbe essere illustrato la prossima settimana.

Dopo l'apertura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, disposto a dialogare direttamente con il presidente russo Vladimir Putin, da Kiev arriva il nuovo allarme.Mosca cerca di allargare la guerra alla Bielorussia per arrivare allo scontro con la Nato.  "In primavera, estate o autunno vedrete che la Russia dispiegherà truppe in Bielorussia.

E molti paesi europei, magari anche gli Stati Uniti, diranno che questa è un'intimidazione nei confonti della Polonia, della Lituania e degli altri paesi baltici", dice Zelensky.Il presidente ucraino non si sbilancia e non arriva a dire che le truppe russe varcheranno il confine dalla Bielorussia ma "in ogni caso" Mosca "trascinerà Minsk in guerra". 
Dalla Russia, intanto, arrivano conferme sul dialogo con gli Stati Uniti, anticipato da Trump nei giorni scorsi.

I contatti "di recente si sono intensificati", dice Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino.Quanto alla disponibilità espressa da Zelensky per negoziare direttamente con Putin, Peskov si limita a dire che "la disponibilità deve essere basata su qualcosa, non su un decreto che impedisce a Zelensky di sedersi a un tavolo" (il riferimento è il provvedimento varato a Kiev nel 2022 che impedisce a Zelensky di trattare con Putin, ndr). "Per il momento non sono altro le sue che parole vuote", aggiunge.  Sullo sfondo, l'accelerazione che potrebbe essere impressa da Trump.

Il presidente degli Stati Uniti avrebbe definito i punti cardine del piano, con un congelamento della guerra e con il controllo – almeno in una prima fase – della Russia sui territori occupati.All'Ucraina verrebbero fornite garanzie di sicurezza per evitare il rischio di una nuova aggressione.

L'inviato speciale di Trump, Keith Kellogg, sarà alla Conferenza per la sicurezza in programma a Monaco al 14 al 16 febbraio. "Sono lieto di annunciare la mia partecipazione alla Conferenza di Monaco 2025.Come inviato speciale del presidente per Russia e Ucraina, non vedo l'ora di parlare dell'obiettivo di Donald Trump di porre fine alla sanguinosa e costosa guerra in Ucraina.

Incontrerò gli alleati dell'America che sono pronti a lavorare con noi", scrive Kellogg su X.Dopo la tappa in Germania, scrivono i media ucraini, Kellogg sarà a Kiev il 20 febbraio: in quell'occasione, il piano potrebbe essere discusso direttamente con Zelensky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Roma 3-1, rossoneri in semifinale di Coppa Italia

0

(Adnkronos) –
Il Milan batte la Roma per 3-1 oggi 5 febbraio nei quarti di finale di Coppa Italia e vola in semifinale.I rossoneri aspettano la vincente della sfida tra Inter e Lazio. 
Il Milan indirizza la sfida grazie alla doppietta di Abraham, ex di turno, nel primo tempo.

L'attaccante inglese sblocca il risultato al 16' con un perfetto colpo di testa sfruttando l'assist di Theo Hernandez dopo il tiro di Reijnders respinto da Svilar.Il raddoppio rossonero arriva al 42', complice la sgangherata difesa giallorossa.

Theo Hernandez trova praterie a sinistra e può imbucare comodamente per Abraham, che davanti a Svilar non sbaglia: 2-0. La Roma ha un sussulto in avvio di ripresa.Il cross di Angelino dà inizio all'azione che porta al gol di Dovbyk: l'attaccante ucraino è bravo a deviare in rete da distanza ravvicinata, 2-1 al 54'.

Il Milan allunga nuovamente al 72' con la combinazione tra i due nuovi acquisti.Gimenez serve Joao Felix che davanti a Svilar fa centro con un morbido cucchiaio: 3-1.

Le speranze della Roma evaporano definitivamente al 76': Reijnders sbaglia il colpo di testa in copertura e infila nella propria porta, l'autogol però viene cancellato dal Var per il fuorigioco di Dovbyk in avvio di azione.Il Milan gestisce l'ultima porzione di gara, vince 3-1 e va in semifinale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Rotterdam, impresa Bellucci: batte Medvedev e vola ai quarti

0

(Adnkronos) – Impresa di Mattia Bellucci nel torneo Atp di Rotterdam.L'azzurro, numero 92 del mondo, oggi 5 febbraio negli ottavi di finale batte il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 2.

Bellucci, 23 anni, si impone per 6-3, 6-7 (6-8), 6-3 in 2h54'.L'azzurro nei quarti attende il vincente della sfida tra l'olandese Tallon Griekspoor e il greco Stefanos Tsitsipas. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)