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Fisco, Osnato: “Taglio Irpef in qualche settimana, spero per Pasqua”

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(Adnkronos) – Il taglio dell'Irpef al ceto medio "ritengo che si possa fare nel giro di qualche settimana, poi vedremo lo strumento (se sarà un decreto o altro) ma è una questione tecnica, l'importante è dare un segnale di riduzione della pressione fiscale anche al ceto medio.Diciamo che mi auguro che nell'uovo di Pasqua (quest'anno cade domenica 20 aprile, ndr) ci sia questa sorpresa".

Così Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Finanze della Camera, intervistato da Affaritaliani.it sul taglio dell'aliquota Irpef per il ceto medio.  Sulla platea eventualmente interessata "credo quindi che si possa arrivare fino a 60mila euro", afferma aggiungendo inoltre che "saneremo molto prima, invece, i mancati 100 euro al mese per i redditi tra 8 e 9mila euro all'anno.Questo lo faremo subito", conclude. Sul taglio dell'aliquota Irpef dal 35 al 33% Osnato ha rilevato che "il viceministro Leo è stato il primo a parlare di questo provvedimento e che sarebbe stato fatto non appena ci sarebbero state le risorse.

Quindi non c'è alcuna svolta da parte sua, anzi la conferma della sua battaglia", afferma. "Grazie alla riforma fiscale e agli introiti derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, e ai maggiori introiti resi strutturali derivanti da un rientro contributivo dovuto al crescente livello occupazionale, questa operazione a favore del ceto medio è realizzabile.Non voglio certo polemizzare con gli alleati e giustamente Forza Italia in particolare ha sempre spinto su questo tema, ma il primo a parlarne va sottolineato è stato proprio Leo fin dai tempi della discussione sulla delega fiscale", conclude Osnato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caliber, IA per analisi stakeholder in Italia su gestione del brand e della reputazione

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(Adnkronos) – Caliber, leader globale nelle analisi delle percezioni degli stakeholder, sta rivoluzionando il modo in cui il brand e la reputazione aziendale viene misurata in Italia.Con l'introduzione della sua potente tecnologia di monitoraggio in tempo reale, Caliber offre alle organizzazioni una comprensione senza precedenti delle percezioni degli stakeholder, consentendo loro di costruire fiducia, rafforzare la reputazione del marchio e prendere decisioni basate sui dati con maggiore sicurezza.

Questa espansione segna una nuova era per la gestione del brand e della reputazione in Italia, dotando le aziende innovative degli strumenti necessari per rimanere al passo in un contesto aziendale sempre più basato sulla fiducia. "Comprendere la percezione degli stakeholder è cruciale.Non basta fare le cose bene; è essenziale valutare se abbiamo avuto un impatto sull'intero ecosistema degli stakeholder.

Questa visione è ciò che ci guida.Il futuro dell'intelligenza applicata all’analisi degli stakeholder e quello che oggi portiamo in Italia”, ha dichiarato Alessandro Detto, senior vice president growth Med.

Per celebrare questo traguardo, Caliber ha lanciato il primo Trust & like score (Tls) ranking per i marchi dell’indice IT40 in Italia, evidenziando come le principali aziende italiane sono percepite dal pubblico. "Entrare nel mercato italiano rappresenta un importante traguardo per Caliber, poiché continuiamo la nostra missione di costruire fiducia nel mondo aziendale attraverso lo sviluppo dell'intelligenza applicata all’analisi degli stakeholder, più rapida e più attuabile.Il vivace panorama imprenditoriale italiano, patria di brand globali come Ferrari, Armani, Ferrero, e tanti altri è perfetto per le nostre soluzioni.

Siamo entusiasti di avere Alessandro Detto nel team, la cui conoscenza del mercato e competenza saranno fondamentali per il nostro successo.Non vediamo l'ora di aiutare le aziende italiane a navigare l'attuale scenario comunicativo basato sui dati con maggiore chiarezza, fiducia e impatto, ha aggiunto Shahar Silbershatz, ceo e fondatore di Caliber. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al colon-retto, ecco perché i casi crescono nei giovani: lo studio italiano

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(Adnkronos) – Qual è l’età del cancro?Una nuova ipotesi sulla crescita accelerata del tumore del colon-retto nei giovani, storicamente considerato una malattia dell’età avanzata, sta emergendo sempre più frequentemente negli under 50 anni.

Un team di ricercatori e medici di Ifom e dell’Oncologia Falck dell’Ospedale Niguarda ha pubblicato su 'Cell' una nuova ipotesi che potrebbe rivoluzionare la comprensione di queste neoplasie: i tumori giovanili potrebbero crescere più velocemente rispetto a quelli insorti in età avanzata.Questa intuizione solleva interrogativi cruciali sulla necessità di nuovi approcci di screening e diagnosi precoce.

I ricercatori di Ifom e Niguarda sono impegnati in importanti studi sull’argomento. L’incidenza del carcinoma colorettale nei giovani è in aumento a livello globale.Questo dato è stato recentemente confermato anche nell’Area Metropolitana di Milano, grazie a una collaborazione tra l’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) di Milano e l’Oncologia Falck dell’Ospedale Niguarda di Milano.

Il fenomeno ha spinto i ricercatori di Ifom (l’Istituto di Oncologia Molecolare di Fondazione Airc) Oncologia Falck dell’ospedale Niguarda, Università degli Studi di Milano (La Statale), e Università di Torino, sotto la guida dei professori Alberto Bardelli e Salvatore Siena, a interrogarsi sulle caratteristiche biologiche di questi tumori. "Le differenze molecolari tra i tumori del colon-retto a insorgenza precoce e quelli in età avanzata sono ancora oggi poco definite.Per identificarle, è in corso un importante studio italiano che mira a caratterizzare queste neoplasie con un approccio multi-omico, che si basa sull’integrazione di diversi livelli di analisi molecolare, dalla genomica alla metabolomica, per raggiungere una visione più completa dei meccanismi biologici alla base della malattia.

L’obiettivo di questo progetto di ricerca pionieristico, che vede quotidianamente impegnati ricercatori clinici, computazionali e traslazionali, è di sviluppare in futuro approcci diagnostici e terapeutici innovativi", ricorda lo studio. Nell’ambito di questo studio, denominato Iang-Crc, e guidato dall’Oncologia Falck del Grande ospedale Metropolitano Niguarda con il sostegno finanziario dalla Fondazione Regionale Ricerca Biomedica, è stata pubblicata oggi sulla testata scientifica Cell una nuova ipotesi di ricerca cruciale per il futuro della prevenzione di questi tumori. “Questo articolo scientifico – anticipa Alberto Bardelli – apre una prospettiva nuova, suggerendo come i tumori del colon-retto in individui giovani potrebbero crescere più velocemente rispetto a quelli insorti in soggetti di età avanzata”.  L’editoriale è nato grazie all’integrazione di competenze trasversali, tra cui la genetica molecolare (professor Alberto Bardelli), la bioinformatica (dottor Giovanni Crisafulli), e l’oncologia medica (professor Salvatore Siena), con il contributo particolare della figura di 'Physician Scientist' fortemente voluta da Ifom, Niguarda, AIRC e Unimi per connettere l’oncologia medica e la medicina molecolare (Gianluca Mauri, Giorgio Patelli). Grazie a queste competenze multidisciplinari, questa nuova teoria potrebbe spiegare perché, nonostante non siano state ancora identificate caratteristiche molecolari specifiche, i tumori del colon-retto nel giovane adulto sembrino avere una maggiore aggressività biologica. “Pur seguendo la stessa ‘strada genomica’ della maggior parte dei tumori del colon-retto – spiega Bardelli – potrebbero infatti crescere più rapidamente.Diventa quindi prioritario comprendere se i tumori in età precoce seguano il modello classico di sviluppo lento (5-10 anni) descritto da Vogelstein (sul 'Nejm' nel 1988) o se presentino caratteristiche biologiche uniche che ne giustifichino una crescita accelerata". Un’importante considerazione riguarda la possibilità di anticipare l’indicazione allo screening del tumore del colon-retto nei più giovani. “Infatti – commenta Salvatore Siena, docente di oncologia medica alla Statale di Milano – sebbene gli screening abbiano migliorato la diagnosi precoce negli adulti sopra i 50 anni, i giovani adulti restano esclusi dai programmi di prevenzione.” Per affrontare tale problematica, una prima proposta giunta dagli Stati Uniti d’America è stata quella di anticipare le procedure di screening sempre più precocemente. “Tuttavia – prosegue Siena – secondo la nostra ipotesi la crescita dei tumori del colon-retto ad insorgenza giovanile, o almeno di una parte di essi, potrebbe essere troppo rapida per essere intercettata dai normali programmi di prevenzione, seppur anticipati.

In quest’ottica emerge con particolare importanza l’esigenza di sviluppare approcci specifici per i tumori del colon-retto ad insorgenza precoce". La cordata dei ricercatori di Ifom e Niguarda ha quindi ipotizzato che stimare l'età del cancro utilizzando i dati genomici dei tumori possa chiarire se sia utile intervenire con screening precoci, come test frequenti sul sangue (biopsia liquida), o se siano necessari nuovi approcci. “Se confermata sperimentalmente – conclude Bardelli – questa ipotesi potrebbe rappresentare una chiave di volta per identificare nuove strategie di diagnosi precoce per i tumori del colon-retto giovanile.La diagnosi precoce e la disponibilità di screening rimangono fondamentali per migliorare la prognosi e le opzioni di cura per queste patologie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzoli: “Milano Cortina 2026 opportunità clamorosa per promuovere lo sport”

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(Adnkronos) – Quell’oro olimpico a Vancouver 2010 risveglia le emozioni. “Ricordo tutto, a cominciare dall’unica prova in pista del giorno prima.Mi bastò un giro, le sensazioni furono perfette”.

Giuliano Razzoli, oro olimpico in Canada quindici anni fa nello slalom speciale, risponde all’Adnkronos per sfogliare l’album dei ricordi. “Il pensiero fu ‘Ci siamo’, sprecare altre energie sarebbe stato inutile.Ero concentrato e sicuro di me”. 
Ha vissuto più volte la magia delle Olimpiadi e oggi inizia il countdown ufficiale verso Milano Cortina 2026.

Tra un anno non sarà in pista, ma cosa può dare all’Italia una manifestazione così?
 “Parliamo di un evento enorme, tra i più importanti al mondo.Averle in casa, è un’opportunità clamorosa.

Lo sguardo deve essere però più ampio.Non dobbiamo pensare solo che in quei pochi giorni verranno a sfidarsi in Italia i migliori al mondo, ma andare oltre e far capire quanto possa essere importante lo sport per la crescita dei nostri giovani”. 
Negli ultimi mesi il grande exploit del tennis, trascinato da campioni italiani e grandi eventi sul territorio.

Con le Olimpiadi si può pensare a un riflesso simile per gli sport invernali?
 “Può esserci un bel traino, chiaro.Anche se dobbiamo dire che gli sport invernali sono molto praticati in Italia, lo vediamo dal pienone degli impianti in questo periodo.

Avere le Olimpiadi in casa nostra può aiutarci ancora di più ad apprezzare certe discipline.In questo, si dovrebbe partire dalle basi.

Il valore dello sport, nelle sue mille possibilità, andrebbe fatto comprendere già a scuola, di pari passo con lo studio. È un tema rilevante per i giovani”. 
Da giovane si trovò a fare da apripista nella gara di slalom speciale a Torino 2006.Quali saranno le differenze tra Milano Cortina e quell’edizione delle Olimpiadi?
 “Non facevo ancora parte della nazionale maggiore, ma ricordo il clima di Torino 2006 e fu un evento voluto e seguito.

Oggi il mondo è cambiato e la risonanza può essere maggiore, perché tutto è più mediatico e fruibile.Il bello è che sarà un’Olimpiade itinerante, la più diffusa di sempre, con più luoghi a ospitare le gare.

Può essere un risvolto positivo, perché non sarà limitata territorialmente come fu Torino e coinvolgerà più persone”. 
Per gli azzurri, una tappa di avvicinamento importante è rappresentata dai Mondiali di Saalbach, in Austria.L’Italia ha cominciato alla grande con l’oro nel parallelo a squadre…
 “Sono contento per questo risultato. È un premio al lavoro, anche perché l’Italia in questa disciplina ha sempre raccolto molto poco.

Partire con una bella vittoria, dà coraggio e fiducia alla spedizione”. 
Tra i protagonisti del successo c’è Alex Vinatzer, che spesso si esalta in gara secca.Cosa pensa del suo percorso?
  “Siamo stati per anni compagni di squadra e conosco le sue potenzialità.

Purtroppo, negli ultimi anni non è riuscito a esprimersi al meglio e ha fatto qualche errore, ma è molto giovane e può dire la sua.Gli manca solo continuità e nello slalom non è semplice.

Anche per questo, sono contento del secondo posto a

Kitzbühel
pochi giorni fa.Può farci divertire”. 
In questa stagione, ci stanno riuscendo alla grande Sofia Goggia e Federica Brignone, che ha appena conquistato l’argento mondiale nel SuperG…
 “Per loro, c’è poco da dire (ride, ndr).

C’è questa sorta di dualismo che le porta sempre a spingersi oltre il limite. È un bene per tutto il movimento, per esperienza personale dico che rivalità del genere possono solo avere effetti positivi.Queste ragazze ci hanno abituato così bene che forse non ci rendiamo conto di cosa stanno dando al nostro sport.

A certi livelli, non c’è niente di scontato”. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit-Banco Bpm e Mps-Mediobanca, l’obiettivo è chiudere entro tre mesi

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(Adnkronos) – Le offerte di Unicredit su Banco Bpm e di Mps su Mediobanca, che si intrecciano con l'operazione Commerzbank sempre della banca guidata da Andrea Orcel e con quelle di Generali su Natixis e di Banco Bpm su Anima sono tasselli di un complicato intreccio, scandito da notizie, indiscrezioni e 'manovre' finanziarie in continuo aggiornamento.La percezione diffusa è che si sia entrati in un risiko infinito, con azioni e reazioni a catena.

C'è però, secondo quanto è in grado di ricostruire l'Adnkronos accostando diverse fonti autorevoli, un disegno che tiene insieme finanza e politica e che punta a semplificare il quadro con una scadenza relativamente vicina: tre mesi.  L'indicazione è tutt'altro che casuale, considerato che l'8 maggio è in agenda l'assemblea per il rinnovo del cda di Generali.E' una data entro la quale è ragionevole pensare che le due offerte principali, Unicredit-Bpm e Mps-Mediobanca, possano aver trovato la loro definizione.

Non da un punto di vista tecnico, perché i tempi sono ovviamente più lunghi, ma almeno da un punto di vista politico, inteso in senso più ampio come 'disco verde' da parte del sistema.L'incognita principale resta, per definizione, il mercato.  Ci sono diversi elementi a legare tra loro le due operazioni.

Uno, più degli altri, può contribuire a imprimere un'accelerazione su entrambi i fronti.E' il doppio ruolo del Mef, e quindi per estensione del governo, che su un tavolo, quello che porta da Siena a Piazzetta Cuccia, è azionista e sull'altro tavolo è un arbitro, perché è già iniziato il conto alla rovescia per il via libera, entro 45 giorni dalla richiesta inoltrata, da parte di Palazzo Chigi a Unicredit, ai sensi del golden power, per l'operazone su Banco Bpm.  Nello stesso tempo, va considerato l'equilibrio tra gli interessi in campo.

Sono dichiarati quelli del governo, che vuole un terzo polo bancario forte.Sono chiari quelli di azionisti di peso come Caltagirone e Delfin, che sono presenti in Mps e Mediobanca e ambiscono a incidere in maniera diversa rispetto a quanto sono riusciti a fare finora in Generali.

Sono altrettanto 'leggibili', perché più volte puntualizzati e ribaditi al mercato, gli obiettivi di Unicredit.Il Ceo Andrea Orcel vuole chiudere l'operazione italiana e giocarsi fino in fondo la partita in Germania. L'acquisto da parte della banca di Piazza Gae Aulenti di quote in Generali, il 4,1% più uno 0,6% per conto di clienti e potrebbe esserci una ulteriore quota potenziale in strumenti derivati, è l'altro elemento chiave nel ragionamento che porta a sostenere che si possa arrivare entro tre mesi ad avere un quadro molto più delineato rispetto a oggi.  L'investimento è stato definito finanziario e non strategico.

In termini tecnici questa puntualizzazione serve ad assicurare che non è intenzione di Unicredit scalare Generali.Ma in termini sostanziali quel pacchetto di azioni ha sicuramente un valore strategico.

Nel senso che pesa e che sarà fatto pesare a sostegno degli interessi della banca.Come?

Qui si entra inevitabilmente nel campo delle supposizioni, perché si sconfina nel processo alle intenzioni.Stando alla fotografia della situazione attuale, Orcel potrà decidere di usare il peso che ha acquisito in Generali per sostenere Mediobanca e l'attuale management o, al contrario, per aggiungere sostanza al fronte opposto di Caltagirone e Delfin.

Ma, e questa è l'indicazione che prevale accostando le fonti interpellate dall'Adnkronos, l'8 maggio il quadro potrebbe essere già diverso con la partita per le Generali profondamente cambiata dall'evoluzione delle due offerte in corso. (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juan Luca Sacchi sarà al centro della scena: il fischietto marchigiano dirigerà Juve Stabia – Bari

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L’AIA ha diramato le designazioni di arbitro e VAR per la giornata n.24 del campionato di Serie BKT 2024-2025.

Il prossimo match tra Juve Stabia e Bari avrà un protagonista d’eccezione: Juan Luca Sacchi. Il fischietto marchigiano, originario di Treia, è stato designato per dirigere questa importante sfida. Un appuntamento che mette sotto i riflettori un arbitro dalla solida esperienza e dalle indubbie qualità.

Il profilo completo

Nato il 13 ottobre 1984, Sacchi è un volto ormai noto nel panorama arbitrale italiano. La sua carriera, iniziata dopo un’esperienza da calciatore nelle formazioni dilettantistiche marchigiane, è stata caratterizzata da una costante crescita e da una serie di traguardi importanti.

Meticoloso, profondo conoscitore del regolamento e dotato di un ottimo senso della comunicazione, Sacchi è un arbitro che predilige il dialogo con i calciatori. Tuttavia, quando la situazione lo richiede, sa essere fermo e risoluto nel prendere le decisioni. Queste caratteristiche, unite a un’ottima condizione fisica e a una preparazione tecnica di alto livello, lo hanno portato a essere uno dei fischietti più apprezzati in Italia.

Una carriera in ascesa

Dopo aver esordito in Serie A nel 2015, dirigendo la partita tra Chievo e Atalanta, Sacchi ha continuato a collezionare presenze nel massimo campionato, confermando gara dopo gara le sue qualità. Nel 2016 è stato insignito del premio Italian Sport Awards come miglior arbitro di Serie B, un riconoscimento che ha sancito la sua definitiva consacrazione.

Si è stabilizzato in Serie A, dal 2020, e questo ha rappresentato un ulteriore passo in avanti nella sua carriera. Da allora, Sacchi è stato protagonista di numerose partite di alto livello, dimostrando di essere all’altezza della massima serie.

Juve Stabia – Bari: una sfida da non perdere

Il match tra Juve Stabia e Bari si preannuncia come un evento particolarmente interessante. Le due squadre si affronteranno in un contesto di grande rivalità, e la presenza di un arbitro del calibro di Sacchi renderà la partita ancora più avvincente.

La scheda completa

Juan Luca Sacchi finora ha diretto tra i professionisti 244 gare con questo score: 117 vittorie interne; 70 pareggi e 57 affermazioni esterne con 53 i rigori assegnati e 48 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha diretto 14 gare (8 in serie A, 3 in serie B e 3 in Cyprus League): 7 vittorie interne, 5 pareggi, 3 vittorie esterne con 4 rigori assegnati e 3 espulsioni decretate.

Conta 2 precedenti con la Juve Stabia: 1 vittoria, 0 pareggi, 1 sconfitta

19/20 Serie B 24.07.2020 Venezia 1:0 Juve Stabia (Maleh)

19/20 Serie B 05.10.2019 Trapani 1:2 Juve Stabia (Taugourdeau (T), Canotto, Forte)

Conta 10 precedenti con il Bari con questo score: 7 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte

Assistenti

Primo Assistente sig. Dario GARZELLI della sezione di Livorno

Secondo Assistente sig. Marco CEOLIN della sezione di Treviso

IV° ufficiale sig. Andrea ANCORA della sezione di Roma 1

VAR sig. Marco PICCININI della sezione di Forlì

AVAR sig. Matteo GUALTIERI della sezione di Asti

Re di Giordania vola da Carlo III, l’incontro a Buckingham Palace

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(Adnkronos) – Il re giordano Abdullah II è stato ricevuto in udienza oggi da re Carlo III a Buckingham Palace a Londra.Lo rende noto il Palazzo reale condividendo su 'X' una foto del saluto tra i due.

L'ultima volta che re Carlo e re Abdullah si sono incontrati è stato lo scorso novembre al castello di Windsor.In quell'occasione re Carlo ha nominato re Abdullah Cavaliere di Gran Croce del Royal Victorian Order, per celebrare i suoi 25 anni di Regno.

Domani ricorre il 26esimo anno dall'ascesa al trono di re Abdullah, avvenuta il 7 febbraio 1999 dopo la morte del padre. La famiglia reale britannica ha uno stretto legame con le controparti giordane.Re Carlo ha svolto cinque visite in Giordania dal 1965.

Re Abdullah e la regina Rania hanno partecipato anche all'incoronazione di re Carlo il 6 maggio del 2023.Prima di allora, l'ultima visita ufficiale di re Abdullah a Londra era stata nel 2022.

Lo stesso anno la regina Camilla aveva ospitato la regina Rania di Giordania a un ricevimento per sensibilizzare sulla violenza verso donne e ragazze. Il legame tra la famiglia reale britannica e quella giordana va oltre i due monarchi.Il principe William e la principessa Kate hanno infatti partecipato alla cerimonia per nozze reali del principe ereditario di Giordania Al Hussein, che ha sposato l'architetto saudita Rajwa Al Saif al Palazzo Zahran di Amman.

Presenti all'evento anche la principessa Beatrice e il marito Edoardo Mapelli Mozzi. Inoltre il principe William e l'erede al trono Al Hussein hanno diverse cose in comune.Entrambi, infatti, si sono diplomati alla Royal Military Academy di Sandhurst.

I due i principi condividono anche la passione per il calcio, come dimostra la fotografia che li ha immortalati insieme mentre guardano la partita Inghilterra-Panama della Coppa del Mondo 2018 sul divano del Palazzo Beit Al Urdun. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panama, presidente Mulino: “Ci ritiriamo dalla Via della Seta”

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(Adnkronos) – Panama si ritira dalla Via della Seta.Dopo aver smentito che il suo Paese garantirà il passaggio gratis delle navi governative americane attraverso il Canale, il presidente panamense Raul Mulino ha però annunciato il ritiro dall'iniziativa cinese.

A meno di una settimana dalla visita del segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha scelto Panama come sua prima tappa all'estero, Mulino ha fatto sapere che l'ambasciata a Pechino "ha presentato il documento per annunciare l'uscita dall'accordo con 90 giorni di anticipo".  Il presidente aveva in effetti anticipato l'intenzione di non rinnovare il memorandum con la Cina.Nelle scorse settimane, il presidente americano Donald Trump ha minacciato di prendere anche 'con la forza' il Canale, con la motivazione che i due porti d'ingresso del Canale sono gestiti da una società cinese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gout Gout sfida Lyles: “Voglio batterlo”. E Noah risponde: “Vienimi a prendere”

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(Adnkronos) –
Gout Gout sfida Noah Lyles.Il velocista australiano, a nemmeno 17 anni, ha impressionato sui 200 metri, vincendo agli ultimi Australian All Schools Championships di Brisbane in 20"04.

Gout ha così migliorato il suo primato personale di 2 decimi e mezzo e infranto quello nazionale, che durava da 56 anni.L'uomo più veloce dell'Australia sui 200 metri, fino a quel momento, era infatti Peter Norman, che vinse l'argento alle Olimpiadi del 1968 con un 20"06. "Voglio dimostrare quanto valgo.

Tutto quello che farò sarà con l'obiettivo di arrivare dov'è Noah ora, e prendermi il suo posto", ha detto Gout Gout al podcast 'beyond the records', condotto proprio da Lyles insieme a Grant Holloway e Rai Benjamin, "sarà ovviamente l'occasione per crescere, ma punto a conquistare una medaglia e battere Lyles, o quantomeno avvicinarmi a lui". Una sfida raccolta da Lyles, oro nei 100 metri e bronzo nei 200 alle ultime Olimpiadi di Parigi 2024, "questo è quello che mi piace sentire.Voglio che vieni da me e mi dici 'voglio batterti', perché se qualcuno mi dice 'forse un giorno ci riuscirò', io gli rispondo 'non devi aspettare un giorno, deve essere oggi, oppure il giorno dopo'.

Questa deve essere la mentalità.Non bisogna avere paura di rincorrere i propri sogni, vienimi a prendere", ha detto l'olimpionico. Gout Gout ha anche raccontato il suo record sui 200 metri: "Il giorno prima pensavo di non correre, ma era troppo tardi per tirarmi indietro così mi sono deciso a correre.

Ho avuto un inizio fantastico e ai 50 metri stavo volando.Ho guardato l'orologio e diceva 18, 19 quindi ho pensato 'continua a correre'", ha raccontato il giovane velocista, "alla fine non pensavo al record, ma mi sono steso a terra e l'orologio diceva 20"04.

Mi hanno detto che era un nuovo record nazionale.Quello precedente era 20"06 di Norman, uno che è arrivato secondo alle Olimpiadi.

La cosa assurda è che 5 ore prima io non volevo correre i 200 metri.Questo mi rende ancora più entusiasta
di correre contro Lyles e i migliori al mondo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Feltri: “Viene voglia di sparare al televisore”

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(Adnkronos) – "Viene voglia di sparare al televisore".Si avvicina il Festival di Sanremo 2025 e Vittorio Feltri non sembra impaziente di assistere alla rassegna canora in programma dall'11 al 15 febbraio.  "Il festival di Sanremo è una gran caciara, lo fanno dal 1951 e ha anche prodotto qualche buon cantante e qualche buona canzone, ma da anni non succede più.

Anche per colpa dei cantanti, che non cantano ma parlano, guardate i rapper…E poi è così invasivo che è impossibile non vederlo, anche se cambi canale prima o poi te lo becchi. È così irritante che viene voglia di sparare al televisore…", dice ai microfoni di Radio Libertà. "Ovviamente -assicura- non lo guarderò, dà più soddisfazione vedere una partita di serie C.

Oggi è una sagra dell'analfabetismo, anche musicale.In gioventù ho suonato il pianoforte nei night club e qualcosa ancora ci capisco: gli autori si danno un sacco di arie, ma le canzoni sembrano scritte con la tecnica compositiva di ragazzini che fischiettano per strada…". "Di Carlo Conti ho scritto anni fa un ritratto: è una persona perbene, tutta correttina, un impiegato della Cariplo, che cambia raramente espressione.

Riuscirà alla perfezione a interpretare la stupidità collettiva", conclude il giornalista. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biancofiore ‘brucia’ tutti: il suo carlino Puggy è il primo cane in Senato

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(Adnkronos) – Batte tutti sul tempo la senatrice Michaela Biancofiore.Il suo Puggy, l'inseparabile carlino della politica bolzanina, è stato già avvistato negli uffici di Palazzo Madama, nei giorni scorsi, dopo l'approvazione del regolamento 'animalista' del 29 gennaio, per 'l'accesso in via sperimentale di animali d'affezione agli uffici del Senato della Repubblica'. "Sì – conferma soddisfatta proprio Biancofiore, raggiunta dall'AdnKronos – ho portato già per un paio di giorni il mio cane in ufficio".

Dell'evento, a quanto pare, almeno per ora non circola alcuna foto, per quella che per il Senato è una prima in assoluto. "Tornerò nei prossimi giorni con il mio cagnolino", assicura la senatrice centrista, quando ad attenderla ci saranno – c'è da scommetterlo – cronisti e fotografi, oramai allertati.  A quanto si apprende il via libera per il suo carlino è arrivato grazie a una deroga al regolamento, non ancora del tutto operativo.Il suo amato quattrozampe è stato il primo animale a varcare il portone laterale di Palazzo Madama, almeno tra i cani di proprietà di un senatore, visto che ce n'è un altro in servizio, che da anni 'affianca' un centralinista non vedente.

Tornando al nuovo regolamento del Senato, nei prossimi giorni, viene spiegato, verrà raccolta tutta la documentazione richiesta, davvero puntigliosa e con numerose prescrizioni, per poter far entrare gli altri cagnolini dei senatori e dei dipendenti del Senato che ne faranno richiesta. (di Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daniel Barenboim: “Ho il morbo di Parkinson”

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(Adnkronos) – Il direttore d'orchestra argentino-israeliano Daniel Barenboim ha annunciato oggi di essere affetto dal morbo di Parkinson, anche se intende "mantenere il maggior numero possibile di impegni musicali" e continuare a dirigere il più a lungo possibile.Il maestro 82enne dirige la West Eastern Divan Orchestra, un progetto da lui creato nel 1999, in cui giovani musicisti israeliani e palestinesi suonano insieme. "È la mia responsabilità più importante.

Per me è essenziale garantire la stabilità e lo sviluppo a lungo termine dell'orchestra", ha scritto Barenboim in una dichiarazione rilasciata dalla sua fondazione sui social media. Il celebre direttore d'orchestra aveva già annunciato nell'ottobre 2022 di essere affetto da una "grave malattia neurologica" che lo aveva costretto a ridurre le sue attività concertistiche e, nel 2023, a dimettersi dalla Staatsoper di Berlino, l'Opera di Stato tedesca, di cui era direttore musicale dal 2000. "Purtroppo il mio stato di salute è peggiorato notevolmente nell'ultimo anno.Non posso più fornire i servizi che sono giustamente richiesti a un direttore musicale", aveva dichiarato all'epoca.

La malattia di cui parlava è stata rivelata oggi, tre anni dopo: "So che molte persone si sono preoccupate per la mia salute e sono stato molto toccato dal sostegno che ho ricevuto negli ultimi tre anni.Oggi voglio dirvi che ho il morbo di Parkinson". Daniel Barenboim continuerà così a dirigere West Eastern Divan Orchestra finché le sue condizioni di salute lo permetteranno, e assumerà "un ruolo attivo nell'assicurare che abbia l'opportunità di lavorare con altri eccellenti direttori d'orchestra in futuro". "Sto navigando in questa mia nuova realtà e la mia attenzione è rivolta a ricevere le migliori cure disponibili.

Ringrazio tutti per la gentilezza e gli auguri”, conclude la dichiarazione affidata ai social.  Nato in Argentina nel 1942, ma naturalizzato spagnolo, israeliano e palestinese, Daniel Barenboim ha fatto il suo debutto internazionale come pianista all'età di 10 anni, prima di esordire come direttore d'orchestra nel 1967 con la London Philharmonic Orchestra.Da allora è stato ospite dalle principali orchestre del mondo.

Dal 1975 al 1989 è stato direttore principale dell'Orchestre de Paris e dal 1991 al 2006 della Chicago Symphony Orchestra. Nel 2007 ha avviato una stretta collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano e dal 2011 al 2014 ne è stato direttore musicale.Barenboim ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Principe delle Asturie per la Concordia nel 2002, il dottorato onorario dall'Università di Oxford e il titolo di Comandante della Legione d'Onore della Repubblica francese. È stato nominato Ambasciatore per la Pace dalle Nazioni Unite e il suo impegno per la pace e i suoi ideali politici lo hanno portato in diverse occasioni a scontrarsi con il governo israeliano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla torcia a Osaka al -100: Milano Cortina 2026, tutte le tappe verso i Giochi

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(Adnkronos) – La storia è sempre più vicina.Manca un anno a Milano Cortina 2026 e oggi, 6 febbraio 2025, scatta il countdown ufficiale verso le prossime Olimpiadi invernali.

Ma quali saranno adesso le tappe da cerchiare in rosso nei prossimi mesi? Premessa temporale.Con il countdown ufficiale scattato al –1 anno dalle Olimpiadi invernali, parte anche la
corsa ai biglietti per Milano Cortina 2026
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Per chi è già registrato sulla piattaforma, inizia oggi la vendita dei tagliandi.Per un’altra data da cerchiare in rosso, salto dal 6 febbraio al 6 marzo : tra un mese, saranno tanti gli eventi celebrativi anche per il –1 anno paralimpico.

Le Paralimpiadi invernali inizieranno venerdì 6 marzo 2026, per concludersi domenica 15 marzo 2026. Il 14 aprile un altro appuntamento da non perdere.A Osaka, nel Padiglione Italia a Expo 2025, verrà mostrata al mondo la Torcia delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, il simbolo più iconico dei Giochi (svelato in contemporanea anche a Milano).

Un’occasione cruciale per trasmettere i valori dell’identità italiana in un contesto di spessore internazionale. Calendario da tenere a portata di mano pure per i tanti appuntamenti che animeranno l’avvicinamento a Milano Cortina tra ottobre e novembre, in occasione del –100 dalle Olimpiadi.Il 29 ottobre è la data da fissare per il simbolico -100 giorni ai Giochi, mentre il 26 novembre sarà la volta delle celebrazioni per il –100 paralimpico, con tanto di accensione della fiamma a Olimpia.

Il 4 dicembre ci sarà invece la cerimonia di consegna della fiamma olimpica ad Atene.E il 6 dicembre, a 2 mesi dall’inizio dei Giochi, partirà il viaggio della fiamma olimpica. Altre coordinate da tenere a mente?

La fiamma sarà a Roma il 5 dicembre e poche ore dopo inizierà il suo viaggio lungo la penisola.Sarà a Napoli a Natale, mentre festeggerà il nuovo anno a Bari.

Il 26 gennaio volerà invece a Cortina d’Ampezzo, a 70 anni esatti dalla cerimonia d’apertura dei Giochi del 1956, per poi concludere il suo tragitto a Milano la sera di venerdì 6 febbraio 2026.Con uno spettacolare ingresso a San Siro per la cerimonia inaugurale.

Quel giorno, gli occhi del mondo saranno puntati sull'Italia. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un anno a Milano Cortina 2026, Bach: “L’Italia è pronta”. Salvini: “Olimpiadi di tutti”

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(Adnkronos) – “
Italy is ready

.L’Italia è pronta.

Viviamo insieme lo spirito olimpico”.Così, nella suggestiva cornice del Teatro Piccolo di Milano, il presidente del Cio Thomas Bach ha dato il via in maniera ufficiale al viaggio verso Milano Cortina 2026.

Nel corso di “One year to go”, evento celebrativo per il –1 anno dai prossimi Giochi invernali, il Comitato Olimpico Internazionale ha invitato i vari Comitati Olimpici Nazionali e i loro migliori atleti alle Olimpiadi, che si svolgeranno in Italia dal 6 al 22 febbraio 2026. La cerimonia si è aperta sulle note dell’Inno di Mameli ed è continuata con le parole dei rappresentanti delle istituzioni e dei territori, che man mano sono saliti sul palco per raccontare l’avvicinamento a Milano Cortina 2026.Dal sindaco di Milano Giuseppe Sala al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, passando per il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Il primo a prendere la parola è stato il sindaco Sala: "Sarà un evento speciale.

Le prime Olimpiadi diffuse avranno un significato importantissimo e ci stiamo preparando.Ci sono 365 di lavoro da fare insieme e vogliamo far comprendere che non si tratta solo di sport”.

In scia, le considerazioni del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha aperto il suo intervento con una battuta: “
Ghe sem

, ci siamo.Adesso l’obiettivo è coinvolgere sempre di più i cittadini.

Le Olimpiadi lasceranno una grande eredità al territorio, anche considerando i Giochi invernali giovanili del 2028.Anzi, voglio ringraziare il presidente del Cio Thomas Bach, che proprio la settimana scorsa ha assegnato alla Lombardia questo importante evento".  Bach ha spiegato nel suo discorso l’importanza dei valori olimpici nel simbolico percorso di avvicinamento al 2026: "Il nostro fondatore una volta disse che i Giochi sono un pellegrinaggio nel passato e un atto di fede nel futuro.

Le Olimpiadi metteranno in evidenza il patrimonio e la cultura dell’Italia.Dalla bellezza naturale delle Dolomiti e delle Alpi, fino all’energia cosmopolita di Milano, offriranno un’indimenticabile miscela di sport, fascino e raffinatezza italiane.

Le gare si svolgeranno in luoghi iconici e ricchi di tradizione e la maggior parte di loro stanno già ospitando eventi mondiali.L’entusiasmo sta crescendo e ha raggiunto milioni di persone”. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha invece sottolineato la responsabilità delle istituzioni verso un evento così importante, mentre il presidente del Coni e di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha spiegato come l’obiettivo dei prossimi 365 giorni sia migliorare le già grandi aspettative sulle Olimpiadi: “L’obiettivo è che l’Italia esca in modo meraviglioso agli occhi del mondo.

E poi, c’è l’eredità.Quando si spegnerà l’ultima luce, sappiamo che ci sarà il giudizio dell’opinione pubblica e vogliamo che tutti siano orgogliosi.

Viva Milano Cortina 2026". In chiusura, parola ai rappresentanti del governo. "Conosciamo il percorso, ma abbiamo una bussola che ci orienta verso l’obiettivo finale – ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi -.Cercheremo di avere ancora una volta l’ispirazione degli atleti e la passione di tutti gli amanti di sport invernali.

Lo scopo è andare oltre, per migliorare la Nazione e il benessere delle persone".Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha spostato l’attenzione sui numeri: “Per le Olimpiadi dico che ci sono 94 infrastrutture, di cui 45 sportive, e che 3 miliardi e mezzo di investimento pesano.

Penso che sia la vittoria dell'Italia del sì.Saranno i Giochi di tutti, non solo dei ricchi, ma anche delle periferie.

Sarà un onore e un’occasione enorme per tutto il paese". Dopo gli inviti ufficiali del Cio ai comitati Olimpici di Grecia, Cina, Stati Uniti, Australia, Francia e Italia, rappresentanti dei Paesi di tutto il mondo, i protagonisti sono stati alcuni dei grandi campioni della storia italiana.Come Deborah Compagnoni, fuoriclasse dello sci azzurro e vincitrice in carriera di tre ori e un argento olimpico: “Per me è un onore essere ambassador delle Olimpiadi, anche perché sono nata a Bormio e sono molto vicina a questi territori.

Lo sport mi ha riempito la vita e mi ha insegnato tanto, l’ho capito attraverso l’importanza di una manifestazione così”.Tra i volti di Milano Cortina 2026 anche Federica Pellegrini, nel ruolo di testimonial, e Amos Mosaner, oro nel curling a Pechino 2022 insieme a Stefania Constantini, nel doppio misto: “Ascoltare l’inno alle Olimpiadi è un’emozione straordinaria, ho ricordi speciali.

Speriamo di riviverli e di arrivare pronti alle prossime Olimpiadi in casa".Lo spera tutto il mondo azzurro. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Tajani consegna 15 camion con aiuti – Video

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(Adnkronos) – Antonio Tajani in visita oggi, 6 febbraio, a Gaza consegna quindici camion di aiuti al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite "per la distribuzione di beni alimentari e non alla popolazione civile di Gaza",ha affermato il ministro degli Esteri durante la cerimonia di consegna".  "E' un progetto – ha chiarito Tajani – che ha il sostegno del governo di Israele e dell'Autorità nazionale palestinese" con la speranza che "possa alleviare le sofferenze della popolazione civile". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neymar, la 10 di Pelé e i selfie con avversari: com’è andato il ritorno al Santos

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(Adnkronos) – Tutti gli occhi erano su di lui, e Neymar Jr non ha deluso.Alla prima partita con il Santos, il club che lo ha cresciuto e a cui è tornato durante il mercato di gennaio dopo la dorata parentesi all'Al Hilal, il campione brasiliano ha regalato spettacolo in campo e fuori.

Il club verdeoro ha pareggiato 1-1 contro il Botafogo SP, nella settima giornata del campionato paulista, nel giorno del 33esimo compleanno di Neymar e del suo ritorno in campo con il Santos 12 anni dopo l'ultima volta. Neymar ha iniziato in panchina, subentrando nella ripresa.I cori per lui da parte dei tifosi brasiliani sono durati per tutta la partita, con l'entusiasmo che è sfociato in ovazione al momento del suo ingresso in campo.

Neymar ha vestito la 10 che fu di Pelé, una maglia speciale per il Santos e per tutto il calcio verdeoro, ed è entrato in campo con un atteggiamento diverso rispetto alle sue, poche, apparizioni in Arabia Saudita.  

 
Dribbling e accelerazioni, l'ex Barcellona e Psg ha fatto ammonire tre avversari e provocato un'espulsione, sfiorando il gol in due occasioni.A fine partita, Neymar è stato protagonista di una scena che non si vede spesso: uno dopo l'altro tutti i calciatori e membri dello staff del Botafogo sono andati da lui per una foto ricordo. "Ora sto meglio, non sono ancora al massimo della condizione ma posso crescere", ha detto O Ney a fine partita, "ho bisogno di giocare di più e accumulare più minuti, l'allenamento non basta per tornare in forma.

Ma non mi aspettavo di riuscire a correre così tanto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spionaggio, Paragon rescinde contratto con Italia: spyware usato da due agenzie

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(Adnkronos) – La società israeliana Paragon Solutions, produttrice di software di hacking di livello militare utilizzato in molti paesi, ha interrotto il suo rapporto con i clienti italiani, che sarebbero "un'agenzia di polizia e un'organizzazione di intelligence".Lo riferiscono media internazionali come il 'Guardian' britannico e l'israeliano 'Haaretz'. La decisione di interrompere il contratto arriva meno di una settimana dopo che WhatsApp ha annunciato che lo spyware di Paragon sarebbe stato utilizzato per colpire decine di persone.

Come altri produttori di spyware, Paragon – fondata dall'ex premier israeliano Ehud Barak – vende i suoi strumenti informatici a clienti governativi che dovrebbero utilizzarla per prevenire i crimini e non per controllare rappresentanti dei media e della società civile.  Al Guardian una fonte ha spiegato che Paragon aveva "per eccesso di cautela" inizialmente sospeso il contratto con l'Italia già la settimana scorsa dopo che era emersa una prima accusa su un potenziale utilizzo abusivo dello spyware Graphite in grado di infettare telefoni cellulari accedendo anche a servizi criptati come WhatsApp e Signal.Ieri invece la decisione di rescindere completamente il contratto, dopo che Paragon ha accertato la violazione da parte dell'Italia dei termini di servizio e del quadro etico concordati nel contratto.   Sul caso delle presunte attività di spionaggio che avrebbero riguardato operatori dell'informazione si è mosso anche il Copasir.

A quanto apprende l'Adnkronos il Comitato si sta già occupando del caso e continuerà a farlo.  Ieri sulla vicenda l'opposizione ha chiesto un'informativa urgente al governo e sono state presentate alcune interrogazioni.Ieri Palazzo Chigi è intervenuto con una nota sottolineando che "trattandosi di una questione che il governo considera di particolare gravità, è stata attivata l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che dipende dalla Presidenza del Consiglio  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione cartelle, non si arresta il pressing della Lega: ma è stallo in Senato

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(Adnkronos) – Non si arresta il pressing della Lega per una nuova rottamazione, mentre è stallo in commissione Affari costituzionali al Senato sul decreto Milleproroghe che contiene anche le modifiche per un'estensione della definizione agevolata p
er la mancanza dei pareri del Mef. 
I tecnici della Ragioneria sono infatti chiamati a fare le dovute verifiche per assicurare la sostenibilità delle misure proposte, tra le quali l'emendamento per estendere la rottamazione

alle cartelle al 31 dicembre 2023, dall'attuale 30 giugno 2022, con pagamento in 18 rate.Ma dal Carroccio continua il pressing anche per una rottamazione più ampia per rateizzare i debiti con il fisco in 120 rate, dunque in 10 anni, anche ricorrendo ad un ddl ad hoc.

Al momento in commissione al Senato è tutto fermo, in attesa dei pareri del Mef, con il rischio di mandare il testo in Aula a Palazzo Madama al più tardi entro giovedì senza il mandato al relatore.Il tutto in una corsa contro il tempo perché il cosiddetto 'Milleproroghe', il consueto decreto che vara il governo a dicembre per estendere una miscellanea di scadenze estremamente diversificate, va approvato entro il 25 febbraio. "Siamo in una situazione che ci mette in difficoltà, perché si tratta di un decreto legge che deve andare in Aula al più tardi il 13 febbraio ma prima la commissione dovrà votare i 300 emendamenti segnalati", ha sottolineato il presidente della commissione Affari costituzionali al Senato Alberto Balboni (Fdi) prevedendo comunque il ricorso alla fiducia.

Se il dl dovessere approdare in plenaria senza il mandato al relatore "qualcuno dovrà assumersene la responsabilità", ha poi aggiunto.  
Intanto, la Lega torna sulla proposta di una rottamazione decennale e ipotizza un ddl ad hoc. “La rottamazione delle cartelle esattoriali non può aspettare.Necessario un piano decennale per permettere ai contribuenti di risolvere il contenzioso in 120 rate mensili senza ulteriori sanzioni.

La Lega ha presentato mesi fa alla Camera una proposta di legge su iniziativa del collega Alberto Gusmeroli e faremo lo stesso anche in Senato, con un ddl a prima firma Romeo", ha annunciato in una nota Claudio Borghi Aquilini, capogruppo in commissione Bilancio al Senato. "È chiaro – sottolinea- che non si tratta di aiutare pericolosi delinquenti ma di ripristinare il buonsenso, alla luce di un sistema fiscale che per troppi anni ha fatto lievitare sanzioni e debiti a danno di famiglie e imprese”. Anche ieri intanto è intervenuto sul tema il vice ministro all'Economia Maurizio Leo, spiegando che il vero problema sono i 1.275 miliardi di magazzino della riscossione e invocando "un'operazione verità" per capire esattamente quanti di questi carichi siano 'persi' e possano essere gestiti in modo differente e quanti possono essere recuperati con eventuali rottamazioni.Qualora poi emergesse un gettito strutturale, dovuto ad un ampliamento della base imponibile, la priorità del governo sarebbe quella di tagliare le tasse alla fascia di reddito tra i 28mila e i 50mila euro e se possibile fino a 60 mila.

Al momento Leo può contare sugli 1,6 miliardi del concordato preventivo biennale che si è chiuso a dicembre scorso a cui andrebbero aggiunti gli incassi del ravvedimento speciale che scade il 31 marzo prossimo e possibilmente un flusso aggiuntivo di gettito in arrivo dall'incremento di posti di lavoro stabili.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santorini trema ancora, alto rischio frane per scosse sismiche

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(Adnkronos) –  Continua a tremare l'isola di Santorini, in Grecia, dove mercoledì sera è stata registrata la peggiore scossa sismica degli ultimi giorni, con una magnitudo di 5,2 della scala Richter.Lo scrive il quotidiano Kathimerini, sottolineando che il timore principale deriva dal ''rischio elevato'' di frane a Thira e Thirasia, come ha avvertito l'Associazione ellenica per la prevenzione dei disastri.  I residenti, quelli che sono rimasti, solo ieri hanno avvertito 20 scosse sismiche con una magnitudo superiore al 4 e otto terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 4,8 nell'arco di 20 minuti.

Nel frattempo il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e il ministro per la Protezione civile Vassilis Kikilias hanno ribadito l'appello alla calma rivolto alla popolazione dell'isola spiegando, accanto a scienziati, la particolarità del fenomeno geologico che è complesso e la prontezza delle autorità nel gestirlo. Mitsotakis ha sottolineato che "in questa situazione direi che è richiesta un'obbedienza assoluta, in senso buono, alle indicazioni della Protezione civile, che a sua volta tiene conto di tutti i dati scientifici provenienti dai due comitati che si riuniscono quotidianamente".Come ha spiegato in conferenza stampa il presidente dell'Associazione ellenica per la prevenzione dei disastri, Efthymios Lekkas, il rischio frane è maggiore presso il vecchio porto di Fira, il porto di Athinios, la rete stradale di Ormos, le zone di Ammoudi e Armeni a Oia, l'insediamento di Korfos e la zona di Monopati a Thirasia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Fazio su Conti a Che tempo che fa: “Bella tradizione che prosegue”

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(Adnkronos) – "Da sempre 'Che Tempo Che Fa' ospita il conduttore di Sanremo.E’ una tradizione che peraltro porta bene".

Così Fabio Fazio parla all'Adnkronos della presenza di Carlo Conti a 'Che Tempo Che Fa' domenica sera, a due giorni dalla partenza di Sanremo 2025.  Una presenza che prosegue una tradizione fortunata e che ha resistito al cambio di editore di Fazio (passato nell'estate 2023 da Rai al Nove) e a molti avvicendamenti nella direzione artistica del festival, anche perché evidentemente sia la Rai (con la promozione al festival davanti a un pubblico largo e pregiato come quello del programma di Fazio) sia il Nove (con la ricaduta mediatica e di ascolti dell'ospitata di Conti) ne traggono vantaggio. "Ho sempre pensato e penso – aggiunge Fazio – che la tv sia una sola, un unico luogo nel quale alla fine ci si ritrova.Ogni domenica parlo dei programmi di tutte le reti infatti e molti sono della Rai, dove ho trascorso 40 anni della mia vita.

Non può esistere alcun rancore.Sono molto contento di avere ospite Carlo con cui ci conosciamo da sempre e la cui mamma addirittura veniva spesso a 'Quelli che il Calcio' come tifosa della fiorentina.

Ripeto: la tv è una sola", conclude Fazio.Che però dall'anno scorso ha dovuto rinunciare ad un'altra tradizione consolidata di 'CTCF', quella di ospitare il vincitore del festival il giorno successivo alla finale di Sanremo.

Nel regolamento del festival, infatti, rimane anche quest'anno il divieto per il vincitore del festival di andare ospite a trasmissioni non Rai fino al mercoledì successivo al festival.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)