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Dezi, futuro lontano da Napoli: piace ad un club di A

Dezi, futuro lontano da Napoli: piace ad un club di A

Dopo Grassi, anche Dezi potrebbe lasciare il Napoli: secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, su di lui ci sarebbero molti club di serie B, ma anche di Serie A. Le settimane scorse si era parlato di un interessamento della Spal per il centrocampista. Anche il Frosinone, però, sarebbe molto forte sul ragazzo.

Mediaset- Mario Rui arriverà, via uno tra Ghoulam e Strinic: Berenguer sì, ma dopo la cessione di Giaccherini

Mediaset- Mario Rui arriverà, via uno tra Ghoulam e Strinic: Berenguer sì, ma dopo la cessione di Giaccherini

Ai microfoni di Tmw Radio, è intervenuto il giornalista Mediaset, ed esperto di mercato, Ceccarini, il quale ha dichiarato: “Berenguer? E’ una operazione che il Napoli farà. Uscirà Giaccherini e il suo posto verrà preso dallo spagnolo. Reina resta, ma ora dobbiamo capire chi sarà il suo vice: la pista Rulli è definitivamente tramontata. Meret costa 20 milioni di euro, non è semplice. La situazione è abbastanza ferma. Meret? Il Napoli lo acquisterà, si tratta solo di definire l’accordo economico con la Roma. Resta da capire cosa succederà tra Ghoulam e Strinic: uno dei due rischia di partire”.

Grassi destinazione Chievo: primi contatti tra l’agente e il club veronese

Grassi destinazione Chievo: primi contatti tra l’agente e il club veronese

Il futuro di Alberto Grassi è lontano da Napoli. Sul centrocampista dell’Atalanta ci sarebbe forte il Chievo. La Gazzetta dello Sport, oggi in edicola, scrive in merito: “Il Chievo ci prova per Alberto Grassi. Il centrocampista di proprietà del Napoli, reduce dalla spedizione polacca con la nazionale Under 21, fa gola al club gialloblù, che intende sfruttare gli ottimi rapporti con la società di De Laurentiis per accaparrarselo in prestito. Grassi già a gennaio, quando sembrava in partenza dall’Atalanta, era finito nei radar del Chiavo, ma all’epoca Gasperini aveva messo il veto alla partenza del centrocampista. Adesso Maran ci riprova: positivi i primi contatti avvenuti giovedì scorso a Milano con l’entourage del calciatore, che lavora per trovare la sistemazione più adeguata al talentino classe 1995. Il Napoli nel gennaio 2016 aveva investito 9 milioni per acquistarlo e non smette di credere nelle potenzialità di Grassi, motivo per cui è intenzionato a privarsene solo in prestito. Soluzione comunque gradita anche al Chievo”.

Reina e il Napoli, c’è ancora distanza: a Dimaro il meeting tra il portiere e la società

Reina e il Napoli, c’è ancora distanza: a Dimaro il meeting tra il portiere e la società

Arriverà a Dimaro il meeting tra Reina, Aurelio De Laurentiis, Giuntoli e l’agente dello spagnolo Quilon. Secondo quanto riporta il Mattino, le parti sono ancora lontane, ma gli azzurri non vogliono privarsi del loro portiere, anche se lo spagnolo è in scadenza di contratto.

Evento Maradona: il comune “non ci rimetterà un euro”, ma Maradona riceverà compenso

Evento Maradona: il comune “non ci rimetterà un euro”, ma Maradona riceverà compenso

Il 5 luglio sarà grande festa a Napoli: Maradona ritornerà in città per essere onorato del titolo di cittadino onorario dal comune. Tuttavia, il suo ritorno porta con sé anche molte polemiche. La Gazzetta dello Sport scrive in merito: “Due le questioni sul tavolo: la sicurezza ed il cachet che Maradona (arriverà martedì e andrà via giovedì) riceverà per prendere parte all’evento e non per la cittadinanza onoraria. Quella gli verrà conferita dal Comune che «non ci rimetterà un euro», come si è affrettato a spiegare l’assessore allo sport Ciro Borriello. Ad applaudire Maradona al Plebiscito saranno in 32.000. Ingente lo spiegamento di poliziotti e steward, vietata – dopo quanto avvenuto a Torino durante la finale Champions – la vendita di bottiglie di vetro. I varchi verranno controllati ed una volta raggiunta la capienza massima (stabilita da Questura e Prefettura) la piazza sarà chiusa. Chi sarà entrato potrà godersi uno spettacolo che avrà i suoi costi anche se Siani, che farà da regista, non percepirà compenso. Maradona, invece, sì. E di questo si sono lamentati numerosi consiglieri comunali”.

Da domani riparte la stagione azzurra: presente tutta la squadra, anche i top che rinunciano alla vacanza

Da domani riparte la stagione azzurra: presente tutta la squadra, anche i top che rinunciano alla vacanza

Da domani riparte la nuova stagione del Napoli: i giocatori e lo staff si raduneranno a Castelvolturno in vista della partenza per Dimaro fissata il 5 luglio. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, tutta la squadra è motivata a fare bene: il patto tra i ragazzi c’è, è vero ed è forte, come è stato dimostrato dagli stessi calciatori, impegnati fino a poche settimane fa con le nazionali, che hanno deciso di non andare in vacanza per iniziare il ritiro con la squadra. Stiamo parlando di Hamsik, Insigne, Mertens, Reina, Koulibaly, Ghoulam, Milik, Zielinski, Hysaj, Chiriche e Rog, i quali hanno scelto di rinunciare ad una vacanza extra.

Come vorrei che Matteo e Giuliano fossero presi da incantamento. EUGENIO SCALFARI

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“Non c’è granché di nuovo in questo Insieme, ma molto di vecchio, quello sì. Pisapia è stato un ottimo sindaco di Milano di sinistra, votato anche da personaggi come Giulia Maria Crespi e dalla famiglia cattolica dei Bassetti. Non fece mai l’interesse dei padroni ma quello della città. Renzi l’avrebbe desiderato tra i suoi nuovi sostenitori ma lui non c’è andato”

OGGI parlerò ancora della sinistra. L’ho fatto anche la settimana scorsa auspicando che superasse le divisioni interne e si occupasse principalmente dell’Europa, ma le cose non sono affatto andate così. Si trattava di elezioni comunali e la sinistra non si è affatto unificata. Qua e là un nome l’ha unita quando il candidato era di simpatia e antica notorietà (vedi il caso di Palermo) ma il vero crollo è stato l’affluenza, specie nel centro- nord.

Si trattava comunque di elezioni comunali. Oggi il problema è del tutto diverso: il Campo progressista immaginato da Pisapia si è riunito in piazza Santi Apostoli a Roma insieme a tutte le altre sigle, da Bersani a D’Alema, da Fassina a Civati, da Gotor a Cuperlo con l’obiettivo di stare insieme. Hanno parlato in molti, provenienti in gran parte da specifici settori e attività: lavoratori, giornalisti della vecchia Unità, rappresentanti dei Verdi e gli amici del centro di Tabacci.

Tra i discorsi più importanti c’è stato quello del costituzionalista Onida che ha richiamato principalmente al rispetto della Carta. Naturalmente un discorso importante è stato quello di Bersani.

Renzi è stato pochissimo nominato. Il finale come previsto è stato di Pisapia il quale dopo aver ringraziato tutti quelli che lo avevano preceduto ha detto la sua. Ha segnalato molti dei guai che affliggono il nostro Paese.

Un lungo elenco al quale si impegnava a porre rimedio: la povertà, la disuguaglianza, la precarietà del lavoro, l’immigrazione, la necessità dell’acqua pubblica. Ha anche detto che l’Europa è un tema importantissimo e che la sinistra dovrà impegnarsi per diminuire i movimenti sovranisti e rafforzare le strutture europee.

Non è, la sua, una lotta contro Renzi; ci sarà, non c’è dubbio, ma non è quello l’obiettivo principale per la semplice ragione che il Pd non è più un partito di sinistra. Non lo si può definire neppure di destra; forse è di centro, ma che cos’è il centro? C’è Alfano nel centro, c’è Casini, c’è Parisi, c’è Toti. Renzi non è di centro. Renzi è Renzi, non ha un programma, non ha una linea, ha soltanto la brama del potere.

Questo pensano Pisapia e i suoi amici. Quindi la sinistra non c’è. Bisogna ricostruirla e se ci riusciranno rappresenterà il popolo lavoratore, i vecchi e i giovani, il Sud e il Nord, i poveri e gli intellettuali. Insomma l’Italia civile. Certo, la nuova sinistra sarà progressista ed europeista. E che cosa farà per l’Europa? Troppo presto per parlarne in concreto. Si vedrà.

Intanto costruiamo la nostra forza. Insieme. Questo non è un auspicio ma addirittura lo slogan d’un programma, così hanno detto Pisapia e tutti gli altri: INSIEME.

Questo è accaduto ieri. Vi piace? Vi convince? Oppure non vi riguarda? Pensate che la sinistra non conti più niente nel mondo? Conta semmai la destra, liberisti o professionisti o indifferenti o grillini o leghisti. Oppure pensate a voi stessi nei modi più vari e vi infastidisce la politica?

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Domenica scorsa ho scritto sull’Espresso un articolo intitolato: “Inferno e Paradiso dentro il nostro Io”. Ne riporto qui una breve citazione che può essere molto appropriata al nostro tema di oggi.

“Noi in qualche modo apparteniamo al genere animalesco, ma ne siamo usciti e formiamo una specie a parte: la più speciale delle nostre facoltà è che ora siamo in grado di osservare noi stessi mentre viviamo e operiamo. Il nostro Io convive con un Altro se stesso che si auto osserva e spesso i due sono contrapposti: l’Io che osserva se stesso può non piacersi e può influire e modificare i comportamenti dell’Io operante. L’Io dunque è duplice, ma spesso quello giudicante viene messo a tacere dal se stesso operativo. Questo è il vero e affascinante tema: due Io distanti tra loro e spesso contrapposti. È affascinante anche studiare quelle contrapposizioni. Il sentimento più interessante è l’Amore, per gli altri e per se stessi. In quel caso l’Amore diventa Potere. Al centro c’è sempre l’Io dalle molte forme. L’Io contiene la vita che è Inferno e Paradiso mescolati insieme. La morte placa e spegne il fuoco”.

Dunque è l’Io dei protagonisti da studiare attentamente per capire che cosa sta accadendo e ciò che accadrà entrando nella storia. *** L’amore a sinistra opera per occupare uno spazio vuoto. Ma lo spazio vuoto non è mai esistito. L’ha detto Galileo e infine in modo definitivo Einstein e la fisica dei “quanti”. Lo spazio vuoto non esiste neppure in politica. Si modificano le forze attrattive, questo sì.

La sinistra di Pisapia è una forza attrattiva? Come quella che ebbe a suo tempo Togliatti? E dopo di lui, con modalità assai diverse, Enrico Berlinguer? E dopo di loro Walter Veltroni?

No, la sinistra di Pisapia potrà difficilmente riempire un vuoto. Non ha miti, non ha ideologie. D’Alema la pensa come Civati? Gotor come Fassina? Pisapia come Camusso?

Si vedrà. Il loro Io giudicante non è affatto d’accordo con quello operativo. Il quale però lo fa tacere con un solo argomento: stiamo tutti insieme per mettere Renzi fuori gioco. Accetteremmo Franceschini, se venisse. E Zingaretti, perché no. E naturalmente il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Le prospettive del futuro, come sembra dai primi sondaggi, assegnano a questa sinistra fino a un possibile 10 per cento. Del resto l’affluenza declina per tutti, anche per Grillo, anche per Berlusconi. Ma soprattutto per Renzi. Questo è il progetto.

Ebbene, non c’è granché di nuovo in questo Insieme, ma molto di vecchio, quello sì. Pisapia è stato un ottimo sindaco di Milano di sinistra, votato anche da personaggi come Giulia Maria Crespi e dalla famiglia cattolica dei Bassetti. Non fece mai l’interesse dei padroni ma quello della città. Renzi l’avrebbe desiderato tra i suoi nuovi sostenitori ma lui non c’è andato. *** E Renzi? Finalmente si è convinto che la legislatura deve seguire il suo corso fino all’aprile del 2018. Allora sì, si voterà. Con quale legge elettorale? Ancora non lo sa. Alcuni suggeriscono il maggioritario, magari alla francese, col ballottaggio tra coalizioni.

Non sarebbe affatto male, ma quanto conta oggi il partito di Renzi? L’ultimo sondaggio di Ilvo Diamanti gli assegna il 26 per cento, soprattutto se Franceschini tornasse saldamente con lui ottenendo però un riconoscimento concreto nel nuovo governo. Idem, a mio avviso, Zingaretti. Insomma non più un giglio magico di lottiano e boschiano sapore, ma una classe dirigente che dovrebbe avere Minniti come spina dorsale.
Ma questa riforma dovrebbe anche avere il conforto concreto di personaggi del calibro di Prodi, Veltroni, Enrico Letta ed anche Monti e Alfano e Parisi. Insomma una classe dirigente di stampo europeo che appoggi in tutti i modi la politica europeista di Mario Draghi.

Questa è una classe dirigente, di vecchia e nuovissima sinistra. Questo marchio ricorda che cosa fu la politica del Partito comunista italiano ai tempi di Togliatti, con una classe dirigente formata da Longo, Amendola, Ingrao, Berlinguer, Tortorella, Scoccimarro, Terracini, Reichlin, Napolitano. Discutevano, spesso dissentivano e infine trovavano un accordo e il partito guadagnava prestigio e forza.

Il materiale umano c’è, specie se consideriamo anche Gentiloni e Padoan. Renzi se la sente? Oppure ragiona ancora come l’unico gallo d’un pollaio senza galline?

Anche qui tutto dipende dall’Io. Se quello che giudica se stesso avrà la meglio la situazione migliorerà, altrimenti dominerà la logica di Pontassieve e sarà peggio per tutti. Pensate un po’: vincerà Berlusconi e torneremo indietro di vent’anni.

Allora è meglio salvarsi l’anima e puntare sull’Ulivo di Romano Prodi. Di più non so dire. Mi viene in mente un sonetto dantesco che suona così: “Guido, i’ vorrei / che tu e Lapo ed io / fossimo presi per incantamento / e messi in un vasel, ch’ad ogni vento / per mare andasse al voler vostro e mio”.

Questo sonetto ha un seguito ma credo che basti così.

Arriva il secondo acquisto per il Napoli: Mario Rui in partenza lunedì

Arriva il secondo acquisto per il Napoli: Mario Rui in partenza lunedì

Starebbe per arrivare il secondo acquisto per il Napoli: secondo quanto riporta TuttoSport, Mario Rui, difensore della Roma, domani lascerà la capitale per raggiungere il capoluogo campano. I giallorossi si sarebbero convinti a cedere il ragazzo tra il malcontento di una piazza che non condivide, ad oggi, le scelte fatte dalla società e Monchi.

Reina confermato: il Napoli cerca un secondo portiere, Karnezis in pole

Reina confermato: il Napoli cerca un secondo portiere, Karnezis in pole

A Napoli è ancora aperto il caso portiere: se Reina dovesse rimanere, secondo quanto riporta il Mattino, gli azzurri si fionderebbero sull’usato sicuro, di certa esperienza, Orestis Karnezis, portiere 31enne dell’Udinese, che potrebbe partire da secondo e giocare sempre di più al posto dello spagnolo. Sempre in Friuli, si osserva Meret, 17 anni, che tanto piace al club partenopeo, ma che lascia qualche dubbio a causa della sua giovane età.  Nel frattempo, Giuntoli guarda anche in Eredivisie: il ds, infatti, sembrerebbe molto interessato al portiere dell’Ajax Andre Onana, classe 96.

ESCLUSIVA – Juve Stabia, La Camera: Castellammare mi è rimasta nel cuore..

Uno degli svincolati di lusso in Lega Pro è Giovanni La Camera. Il forte centrocampista classe 1983 ha chiuso il suo legame contrattuale con la Lupa Roma il 30 giugno e potrebbe essere uno dei colpi ad effetto del mercato di categoria.
La Camera ha vestito la maglia della Juve Stabia nella stagione 2014/15, risultando uno dei leader in campo e fuori della squadra prima di Pancaro e poi di Savini. Proprio il calciatore siciliano potrebbe essere l’uomo ideale, nel prossimo campionato, per ricoprire il ruolo di regista gialloblù che con tutta probabilità sarà orfano di Capodaglio (CLICCA QUI per le ultime su Capodaglio).

La nostra redazione si è messa in contatto con La Camera, il quale non ha nascosto come il legame con la piazza stabiese sia ancora forte: “A Castellammare sono stato benissimo; è una piazza passionale e competente quindi l’apprezzamento e l’affetto dei tifosi stabiesi mi riempiono tutt’ora d’orgoglio e sono sentimenti reciproci.” confessa il calciatore.

Sulle voci di mercato che lo vedrebbero protagonista La Camera afferma “In questo periodo ci sono tante voci, chiacchiere e sondaggi che non necessariamente si tramutano in qualcosa di concreto. Posso però dire che se ci fosse la possibilità di tornare alla Juve Stabia, certamente la valuterei. Ad ogni modo, il calciomercato è appena iniziato quindi è difficile dire cosa succederà..vedremo.”.

A cura di Giovanni Donnarumma

Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo del presente contenuto senza la citazione della fonte Vivicentro.it

Credit Foto: Messina Sportiva

Il genetista Bruno Dallapiccola: Charlie non ha nessuna speranza di sopravvivere

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“E’ una rara sindrome senza speranza”. Lo dice il genetista Bruno Dallapiccola, interpellato dall’AGI sul caso di Charlie Gard, il bambino inglese di dieci mesi affetto da deperimento mitocondriale, una malattia genetica ritenuta incurabile per il quale l’equipe medica che lo ha in cura ha deciso di staccare la spina alle macchine che lo tengono in vita.

“E’ una situazione sulla quale posso esprimermi sulla base delle notizie che riportano i giornali – sottolinea Dalla Piccola – perché, per esprimerci in modo ancor più appropriato dovremmo essere lì. Da quello che ho appreso, si tratta di una situazione senza speranza. Il bambino è tenuto in vita dalle macchine e così sarebbe per sempre. La sua è una sindrome da deflessione dei mitocondri e l’esito è letale. Ci sono dei deficit, non c’è ad esempio sviluppo cerebrale. Questi bambini sono totalmente dipendenti dalle macchine e non esiste soluzione terapeutica. La decisione di interrompere – ha spiegato ancora il genetista – probabilmente è adottata per porre fine a quello che può sembrare un accanimento terapeutico. In prospettiva non ci sono soluzioni e sembrerebbe che continuare a far dipendere il bambino da una macchina sia non corretto. Diventa più un accanimento che una terapia. Ma, ripeto, sono interpretazioni che diamo sulla base delle notizie che sono rimbalzate. Non siamo sul posto”.

Caro Charlie, perché vorrei salvarti la vita

EDITORIALI

L’ultimo giorno di Charlie Gard

Oggi i medici inglesi staccano la spina al piccolo Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato e finito al centro di una battaglia legale. I genitori…

redazione/agi

ESCLUSIVA – Novità sull’ex Juve Stabia Kanoute e su Sandomenico

ESCLUSIVA – Novità sull’ex Juve Stabia Kanoute e su Sandomenico

Prosegue il mercato, al momento in uscita, della Juve Stabia, in attesa di conoscere quella che sarà la nuova squadra da consegnare nelle mani del nuovo allenatore, probabilmente Fabio Caserta.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, per Sandomenico e per l’ex Kanoute, tornato al Benevento e in attesa di una nuova sistemazione, non ci sarà spazio al Cosenza in quanto i due calciatori hanno rifiutato la destinazione preferendo di attendere altre soluzioni.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA ptevia citazione obbligatoria della fonte vivicentro.it

ESCLUSIVA – Ex Juve Stabia, Marotta tra Cosenza e Casertana: le ultime

ESCLUSIVA – Ex Juve Stabia, Marotta tra Cosenza e Casertana: le ultime

Di Mario Marotta vi abbiamo parlato da diversi giorni. Su di lui diversi club intenzionato ad acquisirne le prestazione vista l’ottima stagione disputata con la maglia della Juve Stabia e lo svincolo arrivato già da un po’ di tempo. Dalle sue parole abbiamo poi ascoltato l’enorme piacere di aver vestito la maglia delle Vespe e di aver apprezzato la stima dei tifosi.

Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di ViViCentro.it, per Marotta è insistente la voce che porta dritto a Cosenza, ma il nuovo ds Trinchera non lo ritiene una prima scelta, ma un’alternativa agli obiettivi del club. Invece, è la Casertana ad essere forte su di lui, complice anche la vicinanza che ci sarebbe con la propria casa e la propria famiglia.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA ptevia citazione obbligatoria della fonte vivicentro.it

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Capodaglio ad un passo dal Cosenza ma c’è un problema contrattuale che blocca l’ok definitivo

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Capodaglio ad un passo dal Cosenza ma c’è un problema contrattuale che blocca l’ok definitivo

Paolo Capodaglio è stato, nella stagione appena trascorsa della Juve Stabia, uomo in più del centrocampo, leader che dettava i tempi e aiutava i compagni. Ora è al passo d’addio, infatti, ci sono novità fronte Cosenza.

Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di ViViCentro.it, il calciatore è molto vicino al club allenato da Gaetano Fontana. Si cerca l’accordo sulla durata del contratto, mentre quello economico già c’è. Si cerca di capire cosa vuole fare il presidente del Cosenza che preferisce non mettere sotto contratto per più anni calciatori che hanno più di 30 anni. Il calciatore chiede un biennale, ma le due parti sono molto vicine.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA ptevia citazione obbligatoria della fonte vivicentro.it

Rivoluzione Roma: Manolas resta ma Ruediger va al Chelsea? Stamane visite con lo Zenit per Paredes

NOTIZIE AS ROMA – “La Roma non è un supermercato. In quanto a Ruediger, ad oggi ci sono zero trattative aperte. E vi dico anche che ci sono zero possibilità che Ruediger parta dalla Roma“. Queste le dichiarazioni del ds giallorosso Ramon Monchi nel corso della conferenza di presentazione di Eusebio Di Francesco a Trigoria il 14 giugno scorso. Il popolo giallorosso, entusiasmato da queste dichiarazioni, ha scelto di fidarsi del dirigente arrivato da Siviglia per sostituire Sabatini ed aveva ormai accettato (in qualche caso addirittura di buon grado) che il sacrificato all’altare del pareggio di bilancio fosse l’altro difensore. Quello greco, quello che si vocifera sia un brontolone e un piantagrane all’interno dello spogliatoio: Kostas Manolas. “Non è in grado di impostare il gioco da dietro”, il mantra che si ripeteva nelle radio tematiche a tinte giallorosse. E così, quando è arrivata l’offerta di 35 milioni da parte dello Zenit di Roberto Mancini, la gente (ormai abituata alle cessioni dolorose che avvengono in ogni estate) era pronta a salutare il “Leonida” della linea arretrata. Poi il colpo di scena: a trattativa conclusa arriva il dietrofront di Manolas. Formalmente per un problema di cambio di valuta, sostanzialmente (forse) perché non troppo convinto della destinazione. E così, la Roma si è ritrovata improvvisamente a non poter più contare su 35 milioni freschi da mettere a bilancio. Ieri nel pomeriggio la soluzione: 33 milioni più 5 di bonus dal Chelsea per accaparrarsi Antonio Ruedige. Un’operazione da poter mettere al bilancio chiuso il 30 giugno (perché conta il momento in cui si tratta e non quello in cui si conclude). In pochissime ore l’accelerata definitiva. Fino alla mezzanotte di ieri sembrava tutto fatto anche se dalla Roma non c’era stata la conferma dello scambio di documenti. Di pochi minuti fa, invece, l’indiscrezione del Daily Star: i due club sarebbero ancora lontani dall’accordo, con la Roma che per privarsi del tedesco non è disposta ad incassare meno di 45 milioni di euro mentre gli inglesi non sarebbero nell’ordine di idee di sborsare una simile cifra. L’agente del calciatore dovrebbe recarsi a Londra nel weekend. Quale sarà l’epilogo? Staremo a vedere.

PAREDES – Intanto, alle 6.11 di stamattina, Leandro Paredes (che ieri ha compiuto gli anni), è atterrato a Fiumicino con il volo AZ681 proveniente da Buenos Aires per sostenere le visite mediche con lo Zenit. Si è dunque recato a Villa Stuart assieme ad un autista della clinica romana. Ai cronisti presenti al terminal l’argentino ha detto soltanto: “Non posso parlare”.

Claudia Demenica

Sono iniziati i saldi: i 10 consigli per dribblare le fregature ed i 10 capi da non perdere

Sabato primo luglio iniziano i saldi in tutta Italia. Come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili ‘fregature’, e diffonde i 10 consigli utili per fare acquisti in sicurezza.

Con i saldi ai blocchi di partenza (in tutta Italia prenderanno il via oggi) non è facile destreggiarsi nella giungla dei ribassi. E se è vero, come prevede Confcommercio, che ogni famiglia spenderà circa 230 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature e accessori, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro, puntare su capi evergreen sembra essere il segreto per fare acquisti oculati.

I 10 consigli per dribblare i ‘saldi fregatura’

1. Conservate sempre lo scontrino

Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2. Le vendite devono essere di fine stagione

La merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Andate in giro

Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4. Consigli per gli acquisti

Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%

Spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6. Preferite i negozi di fiducia

Oppure acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7. Negozi e vetrine 

Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo

E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9. Pagamenti

Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10. Fregature

Se pensate di aver preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

Da 6 settimane a tre mesi, ecco il calendario

Iniziano i saldi in tutta Italia ma non in tutte le Regioni le date coincidono. Quest’anno si è uniformata almeno la data di partenza, mentre continua a variare la durata complessiva. Il Lazio è la regione in cui dureranno meno, solo sei settimane, seguita da Liguria e Piemonte. I più ‘fortunati’ sono gli abitanti di Friuli Venezia Giulia e Valle D’Aosta dove i saldi si protrarranno per ben tre mesi. Ecco il calendario completo dei saldi estivi.

  • ABRUZZO: 1 luglio – 30 agosto
  • BASILICATA: 1 luglio – 2 settembre
  • CALABRIA: 1 luglio – 1 settembre
  • CAMPANIA: 1 luglio – 30 agosto
  • EMILIA-ROMAGNA: 1 luglio – 30 agosto
  • FRIULI VENEZIA-GIULIA: 1 luglio – 30 settembre
  • LAZIO: 1 luglio – 12 agosto
  • LIGURIA: 1 luglio – 15 agosto
  • LOMBARDIA: 1 luglio – 30 agosto
  • MARCHE: 1 luglio – 1 settembre
  • MOLISE: 1 luglio – 30 agosto
  • PIEMONTE: 1 luglio – 26 agosto
  • PUGLIA: 1 luglio – 15 settembre
  • SARDEGNA: 1 luglio – 30 agosto
  • SICILIA: 1 luglio – 15 settembre
  • TOSCANA: 1 luglio – 30 agosto
  • UMBRIA: 1 luglio – 30 agosto
  • VALLE D’AOSTA: 1 luglio – 30 settembre
  • VENETO: 1 luglio – 31 agosto
  • PROVINCIA DI BOLZANO: nella maggior parte dei comuni i saldi iniziano il 1 luglio e terminano il 12 agosto, mentre in altri andranno dal 19 agosto al 30 settembre
  • PROVINCIA DI TRENTO: i commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi.

I 10 capi da non perdere

Per non lasciarsi contagiare dalla febbre da saldi, si può partire da una considerazione: acquistare ora quello che metteremo anche in autunno. L’abito monospalla ad esempio, il body, la tuta o i jeans sfrangiati, sono tutti capi che rivedremo nei negozi a settembre, ma già finiti tra i main trend della stagione estiva. Chi è a caccia dell’affare può puntare quindi a pezzi evergreen, da sfruttare tutto l’anno.

IL TOP CON LE SPALLE SCOPERTE – Giù le spalline verrebbe da dire guardando le vetrine di stagione, dove a farla da padrone sono abiti e top che lasciano scoperte le clavicole. Con discrezione, certo, ma anche con audacia e sperimentazione, tramite trasparenze e tagli mirati. Come quelli visti in pedana da Blumarine, Fendi, Antonio Marras e Miu Miu. Una tendenza che ha spopolato sulle passerelle internazionali, finendo dritta alla Casa Bianca. Basta dare un’occhiata all’abito a fiori bianco e rosso senza spalline sfoggiato qualche settimana fa da Ivanka Trump al Congressional picnic alla Casa Bianca per farsi un’idea. Il top senza spalline o con le spalline calate ha avuto un posto d’eccezione sulle passerelle estive e difficilmente ci abbandonerà con il cambio di stagione. Chi acquista un top sleeveless durante i saldi estivi potrà facilmente riciclarlo anche per l’autunno, magari come sottogiacca.

I PANTALONI ‘PARACHUTE’ – Non fatevi ingannare dal nome. L’iconico pantalone paracadute o baggy, in voga negli ambienti della break dance anni ’80 non sembra essere passato di moda ed è uno dei pochi capi in grado di accompagnarci dall’estate all’autunno, sfidando pioggia, sole e vento. Come? Grazie al taglio largo e al nylon sintetico che li compone, lo stesso usato per realizzare il paracadute. Un capo jolly da sfoderare anche d’estate, insomma, magari durante le giornate più uggiose, e che con i ribassi invernali può essere acquistato a metà prezzo. Della serie, ‘A volte ritornano’.

LA TUTA – Impossibile resistere al fascino e all’eleganza intramontabile di una tuta pantalone, o jumpsuit come la chiamano gli addetti ai lavori. Da quando Melania Trump ne ha indossata una la notte dell’Election day (bianca, monospalla e firmata Ralph Lauren), e un’altra nera con cinturone nero in Arabia Saudita, le vendite della jumpsuit hanno subito un’impennata. Un capo senza tempo, tra i pezzi chiave del guardaroba femminile. Chi non l’ha ancora acquistata, soprattutto nella palette acquamarina, rosa cipria o rosso può approfittarne con i saldi.

GLI ORECCHINI XXL– Capitolo accessori, gli orecchini extralarge sono uno degli oggetti più desiderati della bella stagione. Molti stilisti, come Proenza Schouler, Kenzo, Loewe, Tibi, Chanel e Y-Project hanno giocato d’anticipo, lasciandosi sedurre dal fascino dell’orecchino formato parabola. Come quelli visti in pedana da Missoni, che metto in risalto le coloratissime stampe di abiti e prendisole. L’acquisto ideale per chi farebbe carte false pur di essere la più trendy.

L’ABITO PLISSETTATO – Come insegna Issey Miyake, paladino e ambasciatore contemporaneo del plissé nel mondo, le iconiche pieghettature messe a punto da Mariano Fortuny non passano mai di moda, anzi nel tempo resistono saldi agli scossoni del fashion. Compatto, micro, strutturato e verniciato, sulle passerelle della spring-summer 2017 si è tradotto in abiti increspati, top a ventaglio e pieghettature all over. Come quelle salmone di Chloé o le pieghe elegantissime di Jil Sander, tra i must-have dell’estate.

LA T-SHIRT CON LE SCRITTE – La moda a volte sa dirla lunga. Soprattutto quando fa parlare, letteralmente, i suoi capi. Tra lettering, vere e proprie dichiarazioni di intenti (vedi alla voce Dior by Maria Grazia Chiuri ‘Tutti dovremmo essere femministi’) e motti irriverenti, la maglietta con le scritte tra i main trend dell’estate 2017. E se d’inverno l’abbiamo portata sotto blazer e cappotti, d’estate la t-shirt con le scritte potrà essere indossata a vista, sopra gonne plissé o pants incrostati di gemme. Il messaggio più pungente? I ‘Docce e Gabinetti’ o ‘Dentici e Gamberetti pensati da Dolce&Gabbana contro le imitazioni.

LE CIABATTINE DA PISCINA – Il 2017 sarà ricordato, tra le altre cose, come l’anno di gloria delle pool slides, o ciabatte da piscina. La tendenza che mixa lo sportswear a pezzi più chic è tornata prepotentemente a dettare tendenza in passerella, da Prada ad Antonio Marras. Chi vuole aggiudicarsi una calzatura versatile, da sfruttare anche durante le fredde giornate invernali, può provare con la ciabattina con il pelo, come quelle ideate da Gucci e già imitatissime.

I JEANS SFRANGIATI – Unite i jeans, capo più amato dal popolo della moda, alle frange – che quest’anno hanno fatto la parte del leone in passerella – e avrete uno dei main trend della stagione estiva. Tra i più ricercati per la primavera-estate, i jeans sfrangiati alla caviglia hanno fatto e il buono e il cattivo tempo anche in passerella. Chi ama osare e non riesce a separarsi dal denim tutto l’anno, può giocare d’anticipo, acquistandone ora un paio di modelli a metà prezzo. I colori su cui puntare? Bianco e nero, ça va sans dire.

IL CAPPELLO DI PAGLIA – Chi ha detto che il panama o il sombrero vanno bene solo ad Acapulco dovrà presto ricredersi. Prendete quello di Jacquemus per la primavera estate 2017. Tesa larga e lunghissima, estremamente sofisticato, va bene in spiaggia così come sull’asfalto rovente della città. Certo, non è adatto al freddo invernale, ma può essere sempre un capo chiave per un last minute in crociera.

IL BODY – Alzi la mano chi non ha ancora comprato un body, magari slim, dalla linea più avvitata, o con un ricamo floreale lungo la schiena che lascia scoperte le spalle. D’inverno, come d’estate, il body è il migliore alleato per sedurre con stile. Poi se cercate un capo che non passi mai di moda, e da sfruttare davvero con tutto – dal jeans, alla gonna, al panta palazzo – allora con i saldi potreste fare un vero affare.

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Milan e Napoli hanno accarezzano l’idea di un si da Ibrahimovic

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La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Zlatan Ibrahimovic: “Tra tante stelle in libera uscita quella di Ibra fa sempre colpo. Lo svedese sta recuperando a marce forzate dopo l’infortunio ai crociati: tra qualche mese ingolosirà tanti club. Anche in tempi recenti Milan e Napoli hanno accarezzato l’idea di avere un suo sì, e adesso certi desideri non possono essere accantonati”.

Nome nuovo per i pali del Napoli: c’è anche Onana

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La Gazzetta dello Sport lancia un nome nuovo per la porta del Napoli: André Onana, camerunense classe 1996, di proprietà dell’Ajax: “Se chiude, come pare, per Berenguer, a destra il Napoli è a posto (un’alternativa interessante sarebbe stata Corchia del Lilla). In porta, con Reina all’ultimo anno, ne serve uno giovane e bravo, che possa fare il titolare senza patemi. Rulli piace, ok, per stare al sicuro ci sarebbe Perin, l’idea esotica può essere Onana, camerunese classe 96 che ha fatto onde all’Ajax. E se Sarri prendesse un altro duttilone d’attacco? Magari una riserva sicura tipo Lazovic (Genoa)”.

A Dimaro tutti presenti: Mertens, Milik, Reina e Insigne tornano prima

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Patto scudetto già dal ritiro di Dimaro. Saranno tutti presenti in Trentino il 5 luglio. La Repubblica riferisce che ci saranno tutti gli azzurri agli ordini di Maurizio Sarri. Reina, Mertens, Milik e Insigne: torneranno tutti prima. Con una settimana di ferie in meno. I convocati di Sarri per il ritiro saranno 27, con Ounas diventeranno 28.

Napoli, il sogno si chiama Federico Chiesa: ADL ci prova, ma la trattativa è difficile

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Il Napoli punta Federico Chiesa: secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, infatti, il sogno di Aurelio De Laurentiis sarebbe quello di portare il ragazzo, classe 97, a Napoli. Chiesa sarebbe il profilo ideale: giovane, coi piedi buoni e intelligente tatticamente. Non è stata ancora imbastita alcuna trattativa con la Fiorentina, che non vorrebbe privarsi anche di questo giocatore.