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Il Toro vuole Tonelli, ma Sarri ha posto una condizione

Il Toro vuole Tonelli, ma Sarri ha posto una condizione

Lorenzo Tonelli è uno dei giocatori in uscita del Napoli. Il difensore ex Empoli piace molto al Torino di Urbano Cairo e in queste ore sembra ci possa essere un’accelerata per la trattativa. Secondo Tuttosport, il direttore sportivo, Gianluca Petrachi, vorrebbe chiudere l’affare presto ma Sarri ha chiesto a Cristiano Giuntoli di tenere Tonelli almeno fino al doppio incontro di Champions League valido per i preliminari, date 14/15 e 22/23 agosto, con sorteggio il 4.

Torino ma anche Fiorentina su Zapata

Torino ma anche Fiorentina su Zapata

La Fiorentina perde pezzi e i dirigenti cominciano a pensare come sostituirlo. Anche Nikola Kalinic sta raggiungendo Milanello legandosi al club rossonero. Uno dei nomi in cima alla lista è Duvan Zapata, lo riferisce La Repubblica Firenze. L’attaccante colombiano viene valutato dal Napoli tra i 20 ed i 25 milioni di euro. Su di lui forte anche l’interesse del Torino.

Mario Rui: “Sarri mi dà una voglia matta di lavorare”

Le sue parole

Silva Duarte Mario Rui ha parlato a Il Mattino: “A me le nuove avventure non spaventano. Figurarsi, io vengo da Sines, il paese di Vasco da Gama, il grande conquistatore dei mari. E se ho detto sì al Napoli è perché voglio seguire le sue orme: anche per me è arrivato il momento di conquistare qualcosa di importante”

Parola d’ordine del gruppo: scudetto?
“Sono arrivato da poco e mi ha colpito questa convinzione che regna sovrana tra i miei compagni. Ed è una cosa coinvolgente. Io quando ero alla Roma, da avversario, ero convinto che a loro mancasse davvero poco per poter puntare a vincere il campionato. E se il gruppo ci crede, ci credo anche io”.

Cosa farà per entrare subito nel cuore dei tifosi del Napoli?
“Mostrerò la mia grinta, la mia determinazione, la mia grande voglia di riscatto. Vengo da un anno difficile e in questa stagione mi voglio riprendere tutto quello che non sono riuscito ad avere nello scorso campionato”.

Sarri è l’allenatore con cui ha giocato di più. Come lo ha trovato rispetto a Empoli?
“Uguale. Mi dà una voglia matta lavorare con lui: quando l’ho conosciuto all’Empoli ero solo un terzino che pensava a spingere e a fare cross. È arrivato lui e mi ha detto che per crescere dovevo migliorare la fase difensiva… Non ho parlato molto con lui qui, l’ho fatto prima di arrivare e so quello che mi aspetta”.

Qualche aggettivo per definire Rui?
“Sono uno generoso, che è sempre disposto ad aiutare il compagno, perché ho sempre pensato che, se dai una mano a qualcuno in difficoltà, poi hai la speranza che pure lui possa darle a te quando toccherà a te chiedere aiuto. Ma se non lo fai tu…”.

A Dimaro sembra una rimpatriata: ha trovato tanti ex compagni dell’Empoli e il vecchio staff?
“È una bella atmosfera. Ma so che questo non mi aiuterà a giocare di più. Sarri e gli altri non fanno sconti a nessuno, non sarò di sicuro avvantaggiato”.

In pole per il titolo chi c’è?
“La storia degli ultimi anni dice Juve. Però se la bellezza conta, è il Napoli davanti a tutti”.

Lei è un terzino non particolarmente alto: come ha fatto a diventare così bravo lo stesso?
“Altro merito di Sarri. Mi ha fatto lavorare sulla concentrazione. Mi ha spiegato che giocando con la testa, sarei riuscito a prendere la palla in un contrasto aereo posizionandomi meglio del mio avversario, partendo prima, facendo i movimenti giusti prima di lui…”.

La scelta di Napoli non l’aiuterà quando tornerà all’Olimpico.
“Ho percepito solo alla fine la dimensione della rivalità tra le tifoserie, dopo le prime indiscrezioni del mio passaggio a Napoli…”.

Milik: “Niente numero 9, mi tengo la mia”

Le sue parole

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli e della Nazionale polacca, ha parlato a La Repubblica: Non immaginavo d’essere così forte: in questi mesi ho studiato il mio corpo e mi è scattato qualcosa nella testa. È proprio vero: ciò che non t’uccide, ti rende un uomo e un giocatore migliore.

Davvero non pensa di aver buttato un anno, Milik?
Non è stato un anno sprecato. Ho meno paura delle difficoltà e saprò come affrontare le prossime.

I nazionali hanno dato il buon esempio, tagliandosi le vacanze…
Io le ho passate in America: allenandomi ogni giorno, ma senza mai mettere sotto stress il mio fisico. Volevo solo arrivare in ritiro in buona forma, dopo tanti mesi di stop.

Da fuori che Napoli ha visto?
Una squadra fantastica. Il Napoli ha tantissime qualità, che si notano nelle partite e negli allenamenti. Giochiamo sempre a due tocchi: è bello lavorare con compagni così forti. Sono entusiasta di far parte di questo gruppo.

Il Napoli ha vinto l’Oscar per il bel gioco, però in campionato è arrivato terzo.
Giocare bene è molto gratificante, ma ora i complimenti non bastano più. Il nostro obiettivo è vincere. Alla fine di questa stagione vogliamo alzare un trofeo.

Per trofeo intende lo scudetto, Milik?
La Juve resta favorita, ma ne ha vinti 6 di fila e per una squadra sono abbastanza. Magari ci sarà spazio per qualcun altro. Il Napoli, per esempio.

Dica, Milik: è bello per un attaccante essere allenato da Sarri?
È bello per tutti, non solo per noi attaccanti. Sarri è un grande tecnico: bravo in campo e dalla mentalità forte, che riesce a trasmetterci giorno dopo giorno.

Durante la sua assenza è esploso Mertens: teme la concorrenza in attacco?
No: le squadre forti devono avere molti giocatori di valore. Nessuno può scendere in campo per 60 partite. L’alternanza è importante.

Il numero 9 è libero, lo prende lei?
No, mi tengo la 99.

Si vede che a Napoli non ha imparato la scaramanzia…
Ma ci vivo bene, anche se è una città differente da quelle del nord Europa, con una storia più antica. Mi piacciono il sole, il mare, le persone.

Il Sun ha scritto che Napoli è una delle dieci città più pericolose al mondo, lo ha letto?
Macché: se vai in giro a notte fonda è pericolosa anche Parigi.

Eccellenza-Real Forio:Mister Flavio Leo: “Vogliamo valorizzare i giovani isolani”

E’ emozionato il neo mister biancoverde, e non lo nasconde: “Torno a Forio con grande entusiasmo perché è casa mia. Vivo qui, quindi è un onore poter allenare questa squadra. Ho sposato immediatamente il progetto perché ho sempre sposato e sostenuto l’idea di far crescere i giovani ischitani, di cui si dice che non abbiano gli attributi. Ma agli stessi, alcuni valori vanno insegnati. Chiaramente eredito un ottimo risultato, ottenuto da chi mi ha preceduto e con cui già so di dovermi confrontare. Ma la nostra è una ripartenza da zero, infatti stiamo lavorando per far in modo da avere una rosa che al 90% sia isolana ed in cui inserire quei 3-4 elementi di esperienza che possano portare per mano i ragazzi all’obiettivo”.

Si parla di obiettivi. Ma quali obiettivi ha realmente chiesto la società a Flavio Leo nei vari incontri avuti prima dell’accordo? Il mister spiega: “Gli obiettivi sono il mantenimento della categoria innanzitutto e poi la valorizzazione dei giovani ischitani. A Forio abbiamo avuto alcuni esempi che ci fanno capire che la direzione presa è quella giusta. Parlo di De Felice, che era con me in Berretti, e Sannino. Questi hanno creduto nelle loro capacità, la società ha creduto in loro e ciò ha fatto si che si accasassero in realtà superiori”.

Tanti sono i nomi che girano intorno al Real Forio in questa fase. Flavio Leo prova a chiarire le idee a tutti: “La società ha ritenuto opportuno di svincolare tutti i giocatori del Real Forio. Quindi si è preferito ripartire da zero per poi andare a parlare con ognuno di loro e sondare la loro disponibilità al progetto. Oggi non mi sento di dire nessun nome, di ufficializzarli. E’ chiaro che intendiamo ripartire da 2-3 giocatori che erano già al Real Forio l’anno scorso. Credo che la scelta debba ricadere su chi esprime meglio l’adesione al progetto. I ragazzi sposino il nostro progetto, che è a lungo termine e non pensino troppo alla parte economica. Vogliamo mantenere la categoria valorizzando i giovani, creando in loro quel senso di appartenenza che sull’isola oggi manca ovunque”. Si sta lavorando per e verso i giovani. In tal senso, nei giorni scorsi il Real Forio ha organizzato un raduno per gli under a Panza. Leo illustra cosa ne è venuto fuori: “Sicuramente ci sono 3-4 elementi che possono venire in ritiro e su cui ci si può lavorare. Ci sono dei 2000 interessanti e sicuramente durante la settimana prossima organizzeremo un altro raduno per visionare altri 2000 che non hanno potuto essere presenti al primo. L’obiettivo è quello di portarne il più possibile a lavorare in prima squadra, dove troveranno uno staff tecnico organizzato e preparato”.

Negli ultimi anni il Real Forio ha preso il suo portiere quasi sempre dalla terra ferma e potrebbe farlo anche adesso: “Nel raduno fatto, paradossalmente, c’era un ragazzo 2002 abbastanza bravo ma non pronto per la categoria. In questo momento abbiamo individuato un ’99 ma per ora non posso esprimermi al proposito”. I giovani si, ma con quelli non si vince. Così si dice spesso. Il neo mister biancoverde sgombra il campo dagli equivoci: “Bisogna abituare le persone a pensarla diversamente. E’ chiaro che non intendiamo andare allo sbaraglio. Se ho accettato il ruolo è perché sono certo che i ragazzi presenti sull’isola sono adatti all’Eccellenza. Inoltre, credo sia giusto lavorarci per plasmarli ulteriormente nel senso di appartenenza e nel coraggio che probabilmente pare sia sempre mancato ai ragazzi isolani. Credo che questi, se seguiti bene, possano tranquillamente dire la loro sull’isola e sulla terra ferma”. Il mister, poi, annuncia il suo staff: “Quest’anno nella mia avventura avrò Michelangelo Di Maio in qualità di Preparatore Atletico, Franco Verde come Allenatore dei portieri e Franco Calemme come mio secondo”.

Nicola Mancino fra i leoni siracusani

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Simone Mancini fra i leoni siracusani

Il Siracusa non si arresta, dopo gli ultimi acquisti in casa aretusea arriva Nicola Mancino (8/3/1984).

Il napoletano trentatreenne, centrocampista trequartista destro, ha militato in squadre come: Fidelis Andria, Casertana, Foggia, Napoli, Latina e con lo stesso Siracusa nella stagione 2010.

Ha totalizzato dagli esordi della sua carriera nel girone professionisti, dal 2002, cinquantuno goal e 309 presenze.

Ecco il comunicato ufficiale:

BENTORNATO PRINCIPE!

Siracusa Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Nicola Mancino.

Trequartista di 33 anni, Mancino ha giocato lo scorso anno con l’Andria. In carriera ha vestito la maglia di Foggia, Grosseto, Ternana e Napoli. Nella stagione 2010-2011 è stato uno dei protagonisti del Siracusa in Lega Pro prima divisione.

Bentornato in azzurro!

Diamo il Bentornato in casa aretusea

 

Gerusalemme, scontri per la stretta sulla Spianata delle Moschee

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Dopo l’uccisione di tre palestinesi durante gli scontri alla Spianata delle Moschee per le nuove restrizioni imposte da Israele, tre israeliani sono stati accoltellati a morte in un insediamento in Cisgiordania.

SCONTRI INTORNO ALLA SPIANATA DELLE MOSCHEE

Secondo il Jerusalem Post, alla porta di Giaffa (uno degli accessi alla città vecchia) sono scoppiate le prime violenze – dopo la preghiera del venerdì -tra le forze di sicurezza e i fedeli radunati per protestare contro le nuove limitazioni all’accesso nella zona sacra (installazione di metal detector agli accessi della Spianata delle Moschee). Per sedare i disordini, la polizia israeliana ha usato contro i palestinesi gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

TRE PALESTINESI E TRE ISRAELIANI UCCISI

Il Ministero palestinese della sanità, citato dai media locali, ha riferito che un palestinese è stato ucciso durante gli scontri nella zona di Gerusalemme est. Nel primo pomeriggio altri due palestinesi sono stati colpiti a morte, sempre nella zona orientale di Gerusalemme. Inoltre, sono circa 390 i palestinesi feriti negli scontri, la maggior parte dei quali intossicati a causa dei gas lacrimogeni. Sono invece 38 i feriti per i proiettili di gomma e le ustioni; altre 66 persone sono state ricoverate in ospedale per ferite causate da armi da fuoco. Secondo la polizia israeliana, cinque agenti sono rimasti feriti.

In serata un palestinese ha aggredito a coltellate alcuni israeliani nella colonia di Halamish (presso Ramallah, in Cisgiordania) uccidendone tre e ferendone un quarto. L’attentatore palestinese è stato neutralizzato a colpi di pistola.

I SERVI – I PADRONI – I RIBELLI (Lo Piano Saint Red – Casimiro Bellone)

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Tutti i servi del potere, presenti in RAI-Mediaset – LA7, ogni giorno portano in TV i vecchi e i nuovi della nomenclatura di destra, di centro e di sinistra . Ieri sera è stato il turno dell’impomatato “Berlusconi” di colui che crede che gli Italiani siano smemorati al punto da scordare tutte le porcate portate avanti in tutti questi anni. Sperando, con le sue chiacchiere, di fregarci ancora una volta. Una volta i politici avevano il loro ‘orticello elettorale’, i loro seguaci, coloro che di tanto in tanto andavano a trovare nelle sezioni e con i quali parlavano e, mentre s’ingrassavano, concedevano favori e piccoli investimenti. Oggi quei politici appartengo ad una razza estinta, sono degli ectoplasmi che, alcune volte, in occasione di qualche scaramuccia in Parlamento o Senato, vediamo in TV in occasione dei loro sproloqui. Dall’altra parte “della barricata”, ci sono i leader e tanti altri giovani leoni che, ogni giorno, sono a contatto con la gente e con loro progettano le Leggi per un nuovo Governo. Per antitesi, la vecchia politica continua imperterrita nel suo ‘immobile cammino’. La matematica delle proiezioni questa volta è destinata a fallire, non tiene conto che, come nelle materie tecniche, c’è un sola eccezione da tenere in considerazione: “La rabbia , la nausea e l’ insofferenza degli italiani”. Il navigato Berlusca, con vari processi ancora in corso, si affaccia truccato e pulito in TV, ma la figura non è nitida, al contrario, riesuma vecchi scheletri, da sempre stazionanti nel suoi armadi politico-giudiziari. Se oggi l’Italia vuole rialzare la testa, dovrà scartare il berlusconismo e il renzismo e pensare ad una politica nuova che metta il benessere del popolo Italiano al primo posto. Non stancatevi di ricordare il male che abbiamo subìto dalla caduta della I° Repubblica in poi; non scordatevi le facce e i nomi di chi ha svenduto l’Italia e la lira (Prodi-PD) gettando sul lastrico milioni di italiani; non scordatevi di coloro che, con le loro scelte (Monti-Fornero) hanno provocato il suicidio di tanti altri nostri connazionali e il rifiorire dell’emigrazione dei nostri giovani; non scordate chi, scelto e pagato per tutelare i lavoratori (CGIL-CISL -UIL) li ha traditi. Credo sia arrivata l’ora della Svolta: ne abbiamo l’occasione. Mandiamo a casa la 2° Repubblica e tutti i suoi pupi e pupari, per poi andare verso una nuova vita! Quando sara’ il momento la matita sara’ l’arma con la quale potrete riprendervi l’Italia.

Lo Piano Saint Red – Casimiro Bellone

La Bce lascia ancora invariati i tassi

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Ripianifichiamo subito una ripresa. Dopo potrebbe essere tardi

Nella seduta di giovedì 20 luglio 2017, la Bce ha lasciato ancora invariati i tassi di interesse. Il tasso principale è allo 0%, mentre quello sui depositi resta negativo allo -0,4%. Ha inoltre rinsaldato il Quantitative Easing (QE) a 60 miliardi di euro mensili ed è preparata ad allargarlo ”in termini di entità o durata” nel caso peggiori l’economia. Ma cos’è in parole semplicistiche il QE della Banca Centrale Europea ?

Si potrebbe tradurre in ”allentamento monetario”. Infatti, com’è noto da tempo, le Nazioni e specialmente l’Italia, avendo necessità di denaro liquido per sostenere la propria economia, quindi anche servizi, remunerazioni, pensioni e attività, emettono titoli di Stato (BOT, BTP, CCT, CTZ) con una variabile cedola per il compratore, che possono essere acquistati dai cittadini, dalle imprese e banche.

Per creare moneta e fare in modo che circoli più denaro, quindi per invogliare a smobilizzare i soldi dai depositi e stimolare così gli investimenti, la banca centrale si propone quale acquirente di titoli di stato ma senza rendimento, al fine di incentivare la crescita economica e per stimolare l’economia, così indirettamente trasfondendo liquidità in modo elettronico senza stampare valuta e allo stesso tempo mantenendo il tasso ufficiale di riferimento per le banche ai livelli minimi, con conseguenti benefici per chi chiede prestiti, mutui, ecc.

Purtroppo, seppure a fronte di questo perdurare di tassi bassi, specialmente al Sud, non si rileva fattualmente ancora nessun rilevante miglioramento dell’economia reale, almeno per chi può e vuole vedere.

Peraltro, rispetto a questa evidente stagnazione e malgrado la notevole pressione fiscale che nel primo trimestre 2017, secondo i dati ISTAT, è stata pari al 38,9% (segnando un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), nel medesimo periodo, secondo i dati Eurostat (l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea) il debito italiano è salito al 134,7%, confermandosi il più alto dell’Unione Europea dopo la Grecia. Che per l’Italia significa un aumento di 2,1 punti percentuali, rispetto al 132,6% del quarto trimestre 2016.

Tuttavia, salvo l’inquietante aumento del debito pubblico nonché dell’opprimente pressione fiscale, il perdurare dei tassi bassi è almeno una buona notizia per l’Italia (e la Sicilia), poiché abbiamo bisogno di un po’ di tempo è di altrettanto ossigeno (interessi bassi) per potere tentare di pianificare un’incorruttibile graduale ripresa economico-occupazionale, dopo decenni di legalizzata razzia politico-pubblica, che purtroppo e notoriamente in parte ancora continua.

Occorrerebbe però anche più onestà politica e intellettuale, come pure una maggiore vigilanza giudiziaria e  amministrativa. Ma per queste ultime necessità, ci vorrebbe anche “un Governo per i cittadini” e non, come di tutta notorietà ed evidenza da anni, Nomenclature per partiti, corporazioni, categorie, logge, lobby, ecc.

Gli italiani (e i siciliani) dobbiamo capire e con sollecitudine, che questo livello di tassi bassi è come una manna che ci sta sfamando. Ma non può durare per sempre. E una volta che dovesse iniziare a compiersi, potrebbe ritornare un’impietosa crisi ancora peggiore di quella ultima del 2008.

Adduso Sebastiano

Il centro Italia torna a tremare: scossa 4.2 vicino Amatrice, gente in strada

Una forte scossa di terremoto ha fatto tornare la paura tra Abruzzo e Lazio. Il sisma è stato rilevato alle 4.10 del mattino 

Il Dipartimento della Protezione Civile segnala che una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata dall’Ingv alle ore 4.13 tra le province di L’Aquila e Rieti, a una profondità di 14 km con epicentro tra i Comuni di Campotosto, in Abruzzo, e Amatrice, nel Lazio, ad una profondità di 14 chilometri. La scossa è stata distintamente avvertita anche a L’Aquila e a Rieti, dove alcune persone sono scese in strada per lo spavento. Paura anche ad Amatrice e nei luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto, dove la terra e’ tornata a tremare con forza.

In seguito alla scossa, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di protezione civile.

“A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) tra le province di L’Aquila e Rieti, alle ore 4.13 con magnitudo 4.2, – scrive Dipartimento della Protezione Civile –  la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale”. “Dalle verifiche effettuate, l’evento – con epicentro individuato tra i comuni di Campotosto, Capitignano e Amatrice – è risultato avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati al momento danni a persone o cose”.

UFFICIALE – Giacomo Calò è un nuovo calciatore della Juve Stabia

La linea mediana della Juve Stabia si rafforza con il promettente Giacomo Calò. Per il centrocampista classe 1997 già una discreta esperienza in Lega Pro, nonostate la giovanissima età.

Questo il comunicato della Juve Stabia:

Si rende noto che in data odierna è stato perfezionato l’accordo con Giacomo Calò, centrocampista classe ’97 e triestino di nascita, che nella passata stagione ha vestito la maglia del Pontedera totalizzando 30 presenze ed un gol, in precedenza ha fatto parte del settore giovanile della Sampdoria. Calò ha preso parte al primo allenamento nel ritiro di Fiuggi.

Foto: S.S. Juve Stabia

 

Simone Mazzocchi: il Siracusa non si ferma negli acquisti

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Ulteriore acquisto per i leoni, il giovane Simone Mazzocchi entra a far parte della scacchiera aretusea.

Già da giorni girava la notizia di un contatto tra la Società siracusana e il giocatore.

Nuovamente il Siracusa punta su un giovane attaccante (17/08/1998), milanese di nascita.

Ha militato dal 2014 al 2017 nella primavera dell’Atalanta Calcio, accumulando 47 presenze in tre stagioni e 15 goal nelle ultime due. Vanta anche delle presenze nella Nazionale U15, 17,18 e 19 con 4 goal.

Il valore del giocatore è cresciuto esponenzialmente dal 2015 al 2017.

Ecco il comunicato ufficiale:

BENVENUTO SIMONE MAZZOCCHI

Siracusa Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Simone Mazzocchu.

Attaccante di 19 anni, Mazzocchi arriva dalla formazione Primavera dell’Atalanta.

Benvenuto in azzurro!

Anche noi diamo il benvenuto al nuovo leone

Juve Stabia, a breve il tesseramento di nuovo difensore

Carlo Crialese sta per diventare un nuovo calciatore della Juve Stabia

La Juve Stabia continua a puntellare la propria difesa. Il prossimo acquisto sarà Carlo Crialese, terzino sinistro che nell’ultima stagione ha militato nella Virtus Bassano. Il calciatore ha già raggiunto le Vespe nel ritiro di Fiuggi, tanto da prendere parte alla amichevole disputata ieri dalla squadra di Caserta contro una rappresentativa di Fiuggi, come comunicato dalla società gialloblù; il suo acquisto è dunque solo da formalizzare.

Crialese è stato tesserato dalla Pro Vercelli, a cui si è legato con un contratto quadriennale, e sarà girato in prestito proprio dai piemontesi alla Juve Stabia.

Per Crialese 33 presenze ed una rete nell’ultima stagione a Bassano. Nei due campionati precedenti ha invece vestito la maglia della Cremonese.

Vedremo se il calciatore avrà subito modo, domenica prossima, di sfidare la sua ex squadra nel primo turno di Coppa Italia (CLICCA QUI).

Credit Foto: CesenaMio

Castellammare – Incendio e fiamme tra Via Passeggiata Archeologica e Via Grotta San Biagio

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Ancora la piaga incendi nell’estate della Campania e di Castellammare. Questa volta a bruciare è il versante erboso che si affaccia su Via Grotta San Biagio da Via Passeggiata Archeologica; attualmente le fiamme si stanno estendendo verso la Zona del quartiere Cicerone.

La situazione è resa complessa dalle tante sterpaglie, che favoriscono lo svilupparsi delle fiamme, e dalla difficoltà di far arrivare grossi quantitativi di acqua in prossimità delle fiamme, poste in bilico tra le strade.

I Vigili del Fuoco sono già sul posto e stanno tentando di intervenire da una delle strutture di ristorazione e bar presente su Via Passeggiata Archeologica ma le pompe a loro disposizione non sono sufficientemente lunghe da consentire un intervento subito efficace. Tra le ipotesi che potrebbero aver scatenato il rogo, il lancio di qualche sigaretta proprio da una delle abitazioni o dagli edifici che circondano il versante tra le due strade.

Paura per le tante abitazioni della zona, esposte in modo pericolosamente vicino alle fiamme.

Mafia Capitale: le condanne a Carminati e Buzzi chiudono un primo capitolo della storia recente della Capitale

Roma è corrotta ma Carminati e Buzzi sono criminali comuni e la loro organizzazione non può essere definita mafiosa. La decisione del Tribunale chiude un primo capitolo della storia recente della Capitale.

Mafia Capitale, 20 anni a Carminati e 19 a Buzzi. Cade l’accusa di associazione mafiosa

All’imprenditore delle cooperative sociali romane Buzzi 19 anni

ROMA – Cade l’accusa di mafia a Mafia capitale. Condannati i 46 imputati, ma non viene riconosciuto l’aggravante dell’associazione di stampo mafioso che era stata contestata a 19 di loro. Colpo di scena nella maxi inchiesta della Procura di Roma che aveva fondato l’impianto accusatorio ipotizzando un sistema di corruzione e criminalità organizzata. E invece il Tribunale di Roma ammette, oltre alla corruzione, solo l’associazione a delinquere, ma non di natura mafiosa.

Venti anni a Massimo Carminati, 19 a Salvatore Buzzi, 11 a Brugia. Mirko Coratti è stato condannato a 6 anni, 11 invece per Luca Gramazio. Luca Odevaine a 6 anni. Si tratta comunque di pene molto alte perché la Decima sezione del Tribunale, presieduta dal giudice Rosanna Ianniello, ha riconosciuto l’esistenza di due associazioni a delinquere, uno faceste capo all’ex terrorista nero Carminati, l’altra alle coop di Salvatore Buzzi.

Presenti alla lettura del dispositivo anche il presidente del Tribunale, Francesco Monastero e la sindaca Virginia Raggi (il Comune si è costituito parte civile al processo). Il verdetto è arrivato in fretta. Evidentemente la corte aveva le idee chiare su quanto emerso in 230 udienze distribuite in 20 mesi.

Soddisfazione tra gli avvocati della difesa che hanno lavorato per smontare l’impianto accusatorio, sostenendo che la corruzione era assolutamente slegata da uno stile mafioso. E grida di giubilo tra il pubblico dove sono molti i parenti degli imputati, evidentemente sollevati dallo sconto di pena di 8 anni dovuta al venire meno dell’accusa di associazione di stampo mafioso.

«Questa sentenza riconosce un’associazione a delinquere semplice, non di tipo mafioso. Sono state date anche condanne alte. Rispettiamo la decisione dei giudici anche se ci danno torto in alcuni punti mentre in altri riconoscono il lavoro svolto in questi anni. Attenderemo le motivazioni», ha affermato il procuratore aggiunto Paolo Ielo dopo la sentenza.

Chi sono Carminati e Buzz

I due si conoscono negli Anni Ottanta in carcere, dove Buzzi sconta una condanna per omicidio, ma iniziano a frequentarsi assiduamente solo dopo il 2011, quanto Carminati, uscito anche lui dal carcere chiede e ottiene di diventare socio in affari con l’imprenditore delle coop “rosse”. La liaison viene stretta attraverso l’amico comune Riccardo Mancini, un passato anche il suo nell’estrema destra prima del rilancio come amministratore delegato di Eur spa durante la giunta del sindaco Gianni Alemanno. In tre anni i due lavorano insieme su quattro appalti dei quali dividono gli utili al cinquanta per cento e stringono una solida amicizia che, a giudicare da cosa raccontano l’uno dell’altro, dura ancora oggi.

Twitter @grazialongo2

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lastampa/Mafia Capitale, 20 anni a Carminati e 19 a Buzzi. Cade l’accusa di associazione mafiosa GRAZIA LONGO

Il possibile cammino della Juve Stabia nei primi tre turni di Tim Cup

Oggi sono stati effettuati gli accoppiamenti per la Tim Cup 2017-2018. Il regolamento prevede che alla Competizione parteciperanno 78 Società:
– tutte le Società ammesse al Campionato di Serie A TIM;
– tutte le Società ammesse al Campionato di Serie B;
– 27 Società segnalate dalla Lega Pro;
– 9 Società segnalate dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti.

L’intera manifestazione si articolerà su turni successivi ad eliminazione diretta: primo, secondo e terzo turno eliminatorio; quarto turno; ottavi di finale; quarti di finale; semifinali; finale. Tutti i turni saranno in gare di sola andata, ad eccezione delle Semifinali che si disputeranno con andata e ritorno, con finale in gara unica. Tutte le Società verranno posizionate in un tabellone di tipo tennistico con posti dal n. 1 al n. 78.

Le Società partecipanti entreranno nella competizione in quattro momenti successivi:

PRIMO TURNO ELIMINATORIO (30/07/2017): Parteciperanno 36 Società:
– 9 Società segnalate dal Comitato Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti: Ciliverghe Mazzano, Imolese Calcio, Massese, Matelica Calcio, Monterosi, Rende Calcio, Trastevere Calcio, Triestina Calcio, Varese Calcio.
– 27 Società segnalate dalla Lega Pro: Albinoleffe, Alessandria, Arezzo, Bassano Virtus, Casertana, Cosenza, Feralpisalò, Giana Erminio, Gubbio, Juve Stabia, Lecce, Livorno, Lucchese, Matera, Padova, Paganese, Piacenza, Pisa, Pordenone, Pro Piacenza, Reggiana, Renate, Sambenedettese, Siracusa, Trapani, Vicenza, Virtus Francavilla.

SECONDO TURNO ELIMINATORIO (06/08/2017): Parteciperanno 40 Società:

ovvero le 18 Società che hanno ottenuto la qualificazione dal Primo Turno Eliminatorio e le seguenti 22 Società: Ascoli, Avellino, Bari, Brescia, Carpi, Cesena, Cittadella, Cremonese, Empoli, Foggia, Frosinone, Novara, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Pro Vercelli, Salernitana, Spezia, Ternana, Venezia, Virtus Entella.

TERZO TURNO ELIMINATORIO (12/08/2017): Parteciperanno 32 Società:

le 20 Società che hanno ottenuto la qualificazione dal Secondo Turno Eliminatorio, le 9 Società piazzatesi dal nono al diciassettesimo posto della Serie A TIM 2016/2017 più le 3 neopromosse dallo scorso torneo cadetto: Benevento, Bologna, Cagliari, ChievoVerona, Crotone, Genoa, Hellas Verona, Sampdoria, Sassuolo, Spal, Torino, Udinese.

Le 16 vincenti del Terzo Turno Eliminatorio daranno vita al QUARTO TURNO (29/11/2017).

Le 8 Società teste di serie (Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Roma) faranno il loro ingresso nel tabellone a partire dagli OTTAVI DI FINALE (in programma il 13 e 20 dicembre 2017), affrontando le qualificate dal Quarto Turno.

Secondo i numeri estratti e gli accoppiamenti, la Juve Stabia dopo il primo turno eliminatorio di Tim Cup disputato in casa (stadio Pinto di Caserta) con il Bassano Virtus, in caso di vittoria dovrà giocare il secondo turno con l’Ascoli in trasferta (stadio Cino e Lillo Del Duca). In caso di vittoria le Vespe dovranno incontrare in trasferta (stadio Bentegodi) un’altra gialloblù: Chievo Verona.

Questo il possibile cammino delle Vespe in caso di vittoria dei primi due turni di Tim Cup:

Primo turno eliminatorio – domenica 30 luglio 2017 (Stadio Pinto di Caserta) – Juve Stabia vs Bassano Virtus
Secondo turno eliminatorio – domenica 6 agosto 2017 (Stadio del Duca) – Ascoli vs Juve Stabia
Terzo turno eliminatorio – sabato 12 agosto 2017 (Stadio Bentegodi) – Chievo Verona vs Juve Stabia

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La Guardia Costiera ha festeggiato il 152° anniversario dell’istituzione (VIDEO)

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Ieri, 20 luglio 2017, il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha celebrato il 152° anniversario della sua istituzione, avvenuta il 20 luglio 1865 con la firma da parte del re Vittorio Emanuele II del Decreto 2438 istitutivo dell’allora Corpo civile delle Capitanerie di Porto, frutto della fusione dei preesistenti Corpi di Stato Maggiore dei Porti e dei Consoli di Marina.

Ad aprire i festeggiamenti, la deposizione, nella prima mattinata, di una Corona di fiori al Monumento ai Caduti posto all’ingresso della sede ministeriale del Comando Generale; celebrazioni poi proseguite con la cerimonia di benedizione della seconda palazzina logistica della Guardia Costiera presso la Città militare della Cecchignola, da parte dell’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Santo Marcianò, alla presenza del Comandante Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Melone.

Nel pomeriggio, ha avuto luogo l’evento principale della giornata: la cerimonia di celebrazione dell’Anniversario del Corpo che, per la prima volta nella storia, si è tenuta presso la sede del Comando Generale a Roma.

La cerimonia è stata presenziata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli, dagli altri Capi di Stato Maggiore di Forza Armata, e dal Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Melone; a rendere gli onori alle autorità, la Compagnia d’Onore del Corpo delle Capitanerie di porto, una rappresentanza schierata del personale del Corpo e la Banda Musicale della Marina Militare.

L’Ammiraglio Melone, nel corso del proprio intervento, ha voluto ricordare le parole rivolte dal Presidente della Repubblica al personale del Corpo in occasione della sua visita di ieri al Comando Generale; parole che hanno esaltato il complesso delle attività condotte dalla Guardia Costiera, consolidando l’identità di un Corpo, responsabile di “una molteplicità di compiti che spiegano il perché di un’organizzazione così articolata ed importante…la cui professionalità è affiancata dal senso di umanità ”.

Ha poi preso la parola il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, che ha ringraziato “tutto il personale della Guardia Costiera impegnato in mare e nelle centrali operative, che presta la propria preziosa, incessante e imprescindibile e insostituibile opera” a favore della collettività marittima.

Infine, il Ministro Delrio ha voluto rimarcare, in nome del Corpo inquadrato funzionalmente e organizzativamente nell’ambito del proprio Dicastero, la “voglia di continuare ad essere punto di riferimento sul mare, un’organizzazione di eccellenza che trova la fonte del suo agire quotidiano nell’obbedienza allo Stato e alle sue Istituzioni e nel servizio alla collettività e ai suoi bisogni”.

Al termine degli interventi, la cerimonia è proseguita con la consegna di 31 onorificenze al Merito di Marina, conferite a personale degli equipaggi della Guardia Costiera e ad alcuni marittimi imbarcati sui rimorchiatori Barretta del porto di Brindisi, chiamati ad operare nell’ambito dei complessi soccorsi prestati – nel  dicembre 2014, con condizioni meteomarine particolarmente proibitive – alla motonave “Norman Atlantic”, coinvolta da un violento incendio a bordo e alla deriva nel Canale d’Otranto. Tra il personale del Corpo insignito di medaglia, anche tre militari imbarcati sulla Nave Dattilo della Guardia Costiera, distintisi in occasione di uno dei numerosissimi interventi di soccorso a migranti nel Mediterraneo Centrale.

Successivamente, ha avuto luogo la presentazione ufficiale dell’inno della Guardia Costiera intitolato “Angeli del Mare”, ispirato ai valori di identità collettiva che contraddistinguono l’operato del Corpo e ai nobili sentimenti che da sempre ne animano l’agire quotidiano dei suoi uomini e donne. L’inno, scritto dal Capitano di Fregata del Corpo Pierluigi Milella e musicato dal Direttore della Banda Musicale della Marina Militare, Capitano di Fregata Maestro Antonio Barbagallo, è stato interpretato dal Sottocapo tenore Claudio Minardi e, nell’occasione odierna, dedicato dall’Ammiraglio Melone alle famiglie dei militari del Corpo per “l’affetto che sanno offrire ai propri cari permettendo loro di operare serenamente”.

Tim Cup Siracusa vs A.C. Renate. Leoni contro Pantere

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Tim Cup

Finalmente il sorteggio del primo turno della Tim Cup 2017/2018 è avvenuto a Milano presso la sede della Lega A in via Ippolito Rossellini.

Parteciperanno alla competizione 78 Società: quelle della serie A,  serie B, 27 della Lega Pro e 9 Società della Lega Nazionale Dilettanti.

I leoni aretusei si troveranno a fronteggiare le pantere renatesi il 30 luglio 2017.

La gara si contenderà in casa azzurra, ma il campo da gioco aretuseo non ancora agibile non permette tale soluzione.

Il DG Iodice propone l’alternativa del campo della città di Palazzolo, ma sembra che la partita si potrebbe giocare a porte chiuse perchè lo stadio non è adatto per dispute  di livello professionistico.

Altre proposte sarebbero di disputare l’evento a Renate o a Reggio Calabria.

L’Associazione calcistica Renate è una società della città di Renate, fondata nel 1947, milita in lega Pro dal 2010.

L’allenatore, Roberto Cevoli è entrato nella squadra  il 6 giugno 2017.

Le squadre si contenderanno il titolo in 4 momenti:

  • Primo turno eliminatorio 30/07/2017
  • Secondo turno eliminatorio: 6/08/2017
  • Terzo turno eliminatorio: 12/08/2017
  • Quarto turno eliminatorio: 29/11/2017

 

Juve Stabia, questo sarà il tuo primo avversario in TIM CUP

Si è da poco concluso il sorteggio per il primo turno della TIM CUP 2017/2018 al quale prenderanno parte i team di serie C e serie D.

Spettatrice interessata la Juve Stabia di mister Caserta, curiosa di conoscere quale sarà la prima avversaria della prossima stagione.

Alle vespe è stato assegnato il numero 54, numero che che consente di navigare in una buona posizione nella classifica generale. L’avversario delle Vespe nel primo turno sarà il Bassano Virtus, nota agli stabiesi per quel che successe due anni fa ai play off, a cui è stato assegnato il numero 67.

Il numero più alto negli scontri comporta che il match tra Juve Stabia e Bassano si disputi tra le mura amiche stabiesi. Con il Menti out a causa dei lavori, con ogni probabilità si giocherà il 30 luglio allo stadio Pinto di Caserta, visto che i falchetti della Casertana hanno pescato il Matera e giocheranno in terra lucana lo stesso giorno.

A breve il calendario completo con le eventuali avversarie delle vespe nei successivi turni.

Le date dei turni di Tim Cup sono:

PRIMO TURNO: 30 LUGLIO

SECONDO TURNO: 6 AGOSTO

TERZO TURNO: 12 AGOSTO

QUARTO TURNO: 29 NOVEMBRE

OTTAVI DI FINALE: 13 E 20 DICEBMRE

QUARTI DI FINALE: 27 DICEMBRE E 3 GENNAIO

SEMIFINALI: 31 GENNAIO E 28 FEBBRAIO

FINALE: 9 MAGGIO

A cura di Salvatore Sorrentino

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Rai – Entro fine mese dovrebbe arrivare il rinnovo di Ghoulam, la Fiorentina e il Toro vogliono Zapata

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:

“Rinnovo Ghoulam? La deadline è fissata per la fine del mese. Ci sono segnali incoraggianti, alla fine la clausola dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni.
Per quanto riguarda Zapata, non va registrata alcuna offerta da parte del Fenerbache. Il club turco forse avrà avuto un colloquio solo con il suo entourage. Fiorentina e Torino vogliono l’attaccante colombiano, tutto dipende da cosa farà Simeone”.